Rossi contro neri e tanto odio. A chi giova?
Leggete la cronaca dei fatti avvenuti poco fa alla Sapienza e che si sono conclusi con quattro studenti feriti. Si parla di un collettivo rosso che ha occupato la presidenza di Lettere per protestare contro i “fascisti”, e di un collettivo nero che per vendetta ha aggredito studenti universitari della parte avversa. Siamo tornati all’Italia degli anni Settanta?
Mentre i grandi partiti tentano finalmente un nuovo modo di far politica, che contempla un confronto civile in Parlamento, come deve essere in una vera democrazia, per le strade gruppuscoli che rappresentano frange minoritarie tentano di ricreare un clima di odio politico e di intolleranza civile. Quanto conta Forza Nuova? Pochissimo, eppure d’incanto ha una visibilità enorme, basta vedere le interviste televisive al suo leader Roberto Fiore, l’ultima ieri a Exit sulla Sette. E quanto contano i gruppuscoli comunisti-marxisti? Nulla, eppure una certa retorica (ancora una volta mediatica) li spinge all’azione. Aggiungeteci i raid anti-immigrati, le strumentalizzazioni di fatti come quelli di Verona e le aggressioni ai gay ed ecco che il quadro si fa improvvisamente cupo.
A chi giova? Certo non a Berlusconi e nemmeno a Veltroni. Alla Lega? A Di Pietro? Senz’altro no. E chi c’è dietro? Forse i partiti più estremi esclusi dal Parlamento, come sospetta qualcuno? Spero proprio di no.

JackTheLeopard,vai a chiedere allo scrittore Pansa cosa ne pensa dei tuoi copagnucci e dell’accoglienza che gli hanno riservato, visto che chiedevi qualcuno di piu autorevole per discutere di foibe.
Ancora una volta preciso questo punto. I violenti e i “sordi” dovrebbero imparare ad ascoltare gli altri. La violenza è figlia della sordità. Ma mentre l’estrema destra contiene la sordità nel suo dna, coi suoi principi di razzismo e di violenza contro l’individualità del diverso, l’estrema sinistra diventa sorda e dunque violenta perchè non ha una rappresentanza ufficiale e dunque se ne infischia della diplomazia.
Come dice Cosimo e ribadisce Mario Londra, poichè la verità (che intendo come “cosa migliore da fare in questo momento”) nasce in un processo di dibattito, il contributo dell’estrema sinistra è importante, giacchè non è in termini di principio nemico della democrazia e del liberalismo.
Sul caso in questione, come ho già cercato di argomentare, sono però d’accordo con gli studenti di estrema sinistra. Infatti, non penso che sia Fiore, dati il suo passato e il suo presente a dover fare delle precisazioni sulle Foibe, se mai una persona o un’aurorità più accettabile sul piano diplomatico.
Caro Cosimo
Hai centrato il punto in pieno.
Visto quello che e’ successo oggi con il tentato sequestro ed intimidazione di Pescosolido.
Questi signori sono degni dei loro predecessori, i vari Lenin, Stalin, Hitler, Mussolini, perche’ il despotismo e l’intolleranza e figlia di tutti quei bei signori.
Vorrei dire a Jacktheleopard, che la storia insegna e tutti noi dovremmo imparare ad apprezzare e conoscere persone e cose diverse da noi, non per imposizione ma perche’ e il solo modo di migliorarsi e’ rendere la vita migliore a tutti. Rossi o Neri sono tipi di un passato che non c’e’ piu’, questa e’ gente violenta per se’ non per politica.
Il mio mondo, il mondo in cui credo e auspico , non è quello delle estremizzazioni di ogni divergenza, non è quello dell’opinione che diventa veritgà assoluta.
La verità è nel processo e il processo per costruirsi al meglio, per evolvere ha bisogno della pluralità., ha bisogno del contributo, ha bisogno del dubbio.
Nell’estremismo, nell’idea di possedere il verbo assoluto, nell’idea che l’altro non può capire e debba solo tacere, non c’è libertà, non c’è comprensione, non c’è intelligenza, da qualunque parte provenga, cè solo mancanza di rispetto, vessazione, prepotenza.
Il dialogo che implicita comunque l’ascolto dell’altro, l’accettazione della pluralità, della diversità, è la forma di evioluzione privilegiata, quella più adatta all’animale sociale “uomo”.
Con la sola forza del confronto democratico (qui inteso come possibilità di espressione per tutti), possiamo superare, sempre che lo vogliamo, la prepotenza dell’uomo sull’uomo.
E’ purtroppo molto vero, e bene fa chi ci ospita a sottolineralo, il clima si sta infuocando, l’aria diventa irrespirabile, certi, molti episodi ci riportano indietro nel tempo, in continuo ricorso storico che ricerca, trova e perde il suo stesso fine nel processo storico.
La realtà evidenzia in modo inequivocabile l’incapacità di dialogare di sostenere con la forza della mente , della ragione, dell’intelligenza le proprie idee.
Mi auguro che tutto questo possa appartenere all’errore di un momento, ad un piccolo gruppo di facinorosi, di balordi, circoscritti dalla moltitudine.
Mi auguro che la moltitudine pacifica, sia sempre la maggioranza , detenga la guida e sappia confrontarsi in modo civile, ossia nel rispetto dell’altro, sappia stabilire le priorità e insieme provi ad affrontarle e superarle.
Cordialità Cosimo Quarta
Caro Marcello,tra rossi e neri non giova a nessuno,solo a coloro che oggi si sentono accantonati politicamente senza una speranza di esprimersi politicamente o ideologicamente.In passato tra rossi e neri hanno solo fatto piangere mamma e papa per cosa? I grandi ispiratori di quelle dottrine oggi non esistono piu solo questi episodi rincresciosi che buttano un po di paura qua e la.Il vero problema e che oggi con questo nuovo andamento politico non bisogna fare errori di governo,e allora tutti di nuovo a rincorrere Berlusconi e le sue leggi protezionistiche dei suoi interessi,perche? dalla mondezza di napoli si e passati alle reti tv,ed ecco che servono momenti di distrazzioni politiche in cui i mandatari non hanno nessuno scrupolo ad incoraggiare.Lasciate in pace il sangue versato da innocenti vittime di quel gioco rosso-nero del passato a noi spetta solo il dovere di rispettarli e basta.le universita le lascino a quei cervelloni o leaders del futuro per cercare un domani di avere una Italia degna della storia del mondo di cui eravamo i maestri secoli fa.Rispettare il passato per non commettere gli stessi errori oggi.
Si Jack, conosco bene la crisi alimentare che attraversa molti paesi, è uno dei miei interessi.
E’ chiaro che l’Italia è molto più ricca di Egitto, Haiti, Bangladesh…
La povertà di cui parlavo in Italia è soprattutto di idee.
La povertà di cui parlo io è quella che dall’oggi al domani ti accorgi di non poterti più permettere cose che l’altro giorno davi per scontate o aquisite.
Per un povero salire un gradino nella scala è una conquista…se non avviene, può avvenire domani.
Ma per gente abituata materialmente a tutto(noi)e che all’improvviso perdono qualche certezza è dura abituarsi.
Gente che prima poteva permettersi di sorridere davanti ad un eventuale problema/rincaro…oggi non ride più.
E fa male perdere quello a cui ci si è abituato…forse conveniva rimanere “essenziali”.
E’ andata così, ora è un enigma il futuro.
Ma le idee?
Il Bangladesh, povero tra i poveri, l’anno scorso davanti al rincaro del riso, ha preferito puntare sulla coltivazione della patata, che a parità di ettaro coltivato dava una resa in calorie/prodotte superiori del 30% rispetto al riso.
Idee minime, ma efficaci.E non credo che la gente abituata da millenni al riso, abbia gradito molto.
Ma l’hanno fatto pur di non morire di fame.
Noi ci riempiamo la bocca dei nostri problemi…è giusto…basti che questi problemi non siano quei due/tre cazzoni che periodicamente saltano fuori e su cui fatti ci perdiamo ogni volta in Elucubrazioni mentali.
Ambrogio
Leopard scrivi :…”ritengo doveroso che qualcuno protesti perchè un personaggio come Fiore non esprima il suo parere sulle Foibe, data la storia del nostro paese.”
In linea di principio potresti aver ragione, data la Storia del nostro Paese.
Ma ugualmente, data la Storia del nostro Paese, gli assassinati dai brigatisti, i gambizzati, insomma dati i gagliardi anni di piombo, sarebbe stato buon senso non fare tenere alla Sapienza ed in altre Università, lezioni ai Brigatisti. Contro di loro nessun estremista di destra ha sollevato cagnara o è venuto alle mani.
Mi sembra che , come sempre la palma dell’intolleranza e della violenza gratuita spetti a certa sinistra, che evidentemente, coccolata e blandita, ha perso ormai il contatto con la realtà , tanto da rifiutare ogni puntualizzazione dei fatti che non provenga dalla sua parte
unica depositaria della realtà dal dopoguerra in qua, tanto da averci cancellato un pezzo di storia e da pretendere che così continui, approfittando del pavido conformismo proprio dei rappresentanti di quelle Istituzioni che “I Brigatisti così bene seppero educare”… a proposito di Storia del Paese
Gli estremisti esistono dappertutto, in Inghilterra il BNP (British National Party, etc., il problema semmai, e’ perche’ si da’ tanta risonanza a questi episodi. Perche’ sempre la stessa Universita’ e’ cosi’ intollerante nei confronti di chi ha diritto ad avere vedute and idee diverse, da quella maggioranza intellettuale ed interna alla Universita’. L’Universita’ dovrebbe insegnare ad espandere la mente non solo in Demagogia ma in praticabilita’ e’ realismo della vita quotidiana, cosa che invece stenta a fare perche’ guidata da Intelletuali capaci solo di pronunciarsi in teorie e teoremi che poco hanno a che fare con la vita quotidiana. I mali dell’Italia d’altronde sono proprio questi. Grande Idee ma poco fatti, Too Many Chiefs and no Indians, come dicono gli Americani. Se questi sprovveduti avvessero una visione del futuro che si basa sul lavoro e sulla carriera professionale, non avrebbero tempo di fare nel terzo millennio battaglie ideologiche basate su criteri di Dittatura Assoluta, quali che erano Nere o Rosse.
Mario, ritengo doveroso che qualcuno protesti perchè un personaggio come Fiore non esprima il suo parere sulle Foibe, data la storia del nostro paese. La protesta dà anche una mano alla nostra immagine in Europa, viste le recenti polemiche dalla Spagna e di Amnisty International. Ma se ci fosse una voce davvero autorevole e forte in politica a pronunciarsi sul fatto, questi “cani sciolti” farebbero meno sciocchezze. E’ preoccupante che invece non ci sia. Poi sulle modalità della protesta possiamo discutere: proprio per l’assenza di una rappresentanza ufficiale organizzata, le cose spesso degenerano.
Ambrogio, tu parli del metodo violento con cui la sinistra estrema (quella che non si dichiara esplicitamente come facente parte di un partito) agisce, su quello sono d’accordo con te. Ma delle ragioni della sua esistenza, cosa pensi? La cosa triste è che da ideali sensati in una democrazia prendono spunto dei fanatici tracotanti, portando disordine e screditando i loro ideali.
Inoltre, l’Italia non è un paese povero. Ci sono i poveri, come ci sono in tutti i paesi “ricchi”: in Francia nelle Banlieu, in Germania nell’Est, in Inghilterra nelle sterminate aree industriali, negli Stati Uniti nelle periferie. Ottimi spunti di riflessione che legittimano l’esistenza della sinistra. Ma ti ricordo che in Egitto (dalla parte opposta del Mediterraneo, non così lontano) è in corso una crisi alimentare, così come in India e Indocina a causa del prezzo del riso. Noi abbiamo il problema del prezzo del petrolio (gravissimo) loro del cibo. Siamo più ricchi noi.
Dibattito vivace, come sempre. Grazie! Un’ultima nota sulla Sapienza: dal rapporto della Digos, letto ieri in Parlamento, emerge chiaramente che a provocare la tensione è stato il no pretesi dall’estrema sinistra di far svolgere il convegno sulle Foibe, regolarmente autorizzato, inoltre la dinamica non è chiara: chi ha iniziato il pestaggio? I militanti di Forza Nuova o quelli comunisti? Per ora è un mistero: parlare di raid neofascista, come hanno fatto molti quotidiani, era quanto meno affrettato. Che sia il bis di Verona?
Caro Jack,
su una cosa hai ragione, i gruppi di estrema destra hanno delle convinzioni che fanno storcere il naso…a partire da Forza nuova, passando dalla Mussolini per finire a Storace,il più moderato se vogliamo oggigiorno nella galassia della destra non parlamentare.
Ma anche a sinistra non scherzano…sono meno individuabili, ma presenti.
A volte li chiamano quelli dei centri sociali, altre volte no global, altre volte gruppi anarcoidi, a volte Ultras da stadio…
Entrambi i faziosi delle due parti hanno il convincimento di essere nel giusto…solo loro sanno dov’è la verità.
A volte si uniscono insieme se l’obiettivo è la Polizia, lo Stato…il nemico comune e se il momento lo consente…vedi Napoli oggi o Roma dopo uccisione giovane Laziale sull’autostrada per mano poliziotta.
Fossero ragazzi alle prime esperienze si potrebbero anche capire, dato il sangue giovane e la mania di “esserci”,”esistere” per molti di loro fondamentale.
Ma se chi ha il doppio dei loro anni soffia su di loro per accentuare il disagio già esistente la vedo male.
Probabilmente hai ragione, la sinistra è più portata storicamente ad occuparsi di chi è più debole, anche dei paesi più poveri se vogliamo.
Ma l’Italia oggi è un paeso ricco?
Non è già in atto nel nostro paese una guerra dei poveri?
Tante tensioni,atti contro l’altro in questo frangente.
Poveri materialmente, ma anche poveri di idee.
Prevalgono i luoghi comuni che tanto conosciamo e che in questo momento vedo solo dannosi.
La sinistra ha perso, perchè non è più stata sinistra.
La destra estromessa, ma legittimata ad esistere da un mutato quadro politico alza lo scontro sotto una parvenza di episodi che possono essere anche scollegati tra di loro, ma che di fatto ci sono e sono frutto di un clima diverso.
L’episodio in sè della Sapienza non mi preoccupa…in fondo se la sono date tra di loro.
Mi preoccuperebbe se questi episodi si diffondessero ulteriormente, a scapito soprattutto di chi non può difendersi.
Alemanno e Fini nei rispettivi ambiti parlano bene cercando di svelenire il clima e di chiamarsi fuori almeno moralmente da quanto accade.
Ma poi mi chiedo di Alemanno…proprio ora mi viene fuori con questa storia della strada da intitolare ad Almirante.
Il buon Giorgio con la sua crapa pelata e i suoi baffetti potrà sembrare ai più nostalgici un buon vecchietto di buoni sentimenti familiari.
Lo sarà anche stato nella sua cerchia, ma era anche altre cose.
Certi politici vanno a letto la sera pensando una cosa e come si alzano la mattina dopo ne fanno un altra che delegittima quella fatta il giorno precedente.
Parlano tanto di dialogo, di comprendersi a vicenda…
Ma questa gente c’è o ci fà?
Ambrogio
Leopard spero tu abbia seguito cosa è successo alla Sapienza. La controinformazione delle foibe ha avuto diritto di parlare. Chi voleva replicare, a qualche falso, è stato costretto a zittirsi. La lite poi era inevitabile. Se dici che l’estrema sx è propositiva, devi fare molti distinguo e non accettarla tout cur. La dx ha poche idee ed è violenta. La sx cos’è? Per mè sono alla demagogia come sempre. Io accetto chi parla proponendo, non faccio distinzioni vecchie e superate. C’è del buono nell’estrema sx? Il buono è una minoranza? Una riflessione bisogna pur farla. Un saluto.
Mario,
un gruppo di manifestanti non può risolvere problemi di natura geopolitica. Loro fanno una cosa lecita in democrazia: portano alla luce gli interessi politici ma soprattuto economici delle nazioni occidentali, che frenano e talvolta ostacolano apertamente lo sviluppo e la pace in molti paesi poveri. E’ il popolo a decidere chi delegare alla gestione di questi problemi con l’estero.
Finchè se ne infischerà (la mia opinione è chiara!) le cose andranno come vanno oggi.
Resta il problema che indichi: la sinitra estrema (io direi la sinistra) non ha oggi rappresentanza. E’ in crisi, secondo me, perchè l’opera di convincimento di chi vuole difendere gli attuali sistemi di gestione dell’economia e del potere è molto più forte (Pd e Pdl assieme!). Ciò ciò non ne toglie la legittimità (per chi non ne riconoscesse il valore) in una democrazia. Tant’è vero che ne possiamo parlare, in termini di principii, senza calpestare nessun principio democratico o liberale. Cosa molto più difficile per l’estrema destra.
Rossi contro neri, non ce ne libereremo. Anzitutto la stupidità è dura a morire, quindi chi ha motivo di preferire un Paese diviso, rissoso, debole e pecorone, continuerà ad accogliere e nutrire questi teppisti, ne troverà a bizzeffe.
utilissimi ragazzotti, servono a chi dalla contrapposizione trae giovamento, a chi della contrapposizione ha fatto un mestiere.
Si tratta di una galassia enorme e variegata: dal mondo di certa pseudocultura, quella che da decenni ci serve la stessa pappa, e se gli togliessimo il piatto, non sarebbe in grado di fare nulla: dovrebbe dimostrare di saper fare, finirebbero premi e prebende ottenuti a prescindere, solo perchè son contro; si avrebbe una rivoluzione nel cinema, nella letteratura, nelle Università… altro che ciclone!
Poi la galassia si espande in mille rivoli parassitari facilmente individuabili, basta volerli vedere, fino ai centri sociali, ad alcune organizzazioni che operano nel sociale… e via via spendendo e ballando. Un paese pacificato, forte, in cui i Presidi di scuola e di facoltà, la magistratura, i vertici dirigenziali in genere insomma, siano liberi dalla paura e no pecoroni spaventati, sarebbe un Paese più ricco, meno duttile, meno passivo. Darebbe fastidio a molti , al malaffare anzitutto: ormai una piovra insinuatasi con abilità ovunque, quindi sotto con la lotta idiota rossi/neri, approfittando della intolleranza insita nella sinistra a tutti i livelli: non ammettono i propri errori, non possono abiurare ai santini rossi: sono come una religione, sarebbe la fine, quindi è necessario che la Storia resti quella che si è voluta che fosse fin qui. Non schioderanno dalle Università, anche grazie alla paura che ancora fanno, e non schioderanno dalle scuole, nè da molte altre organizzazioni dello Stato in cui stanno egregiamente a nulla fare, o meglio a fare la guardia a che si resti divisi e deboli, pagati da noi. Lo capiranno quando sarà troppo tardi, credo anzi che sia già troppo tardi
Ma perchè tutti, giornalisti compresi, parlano e sparlano di opinioni proprie e altrui senza riferirsi invece ai fatti; probabilmente perchè non li conoscono e a loro non interessa conoscerli, amano solo parlare delle loro idee preconcette. Da nessuna parte ho letto la storia esatta e completa di quanto accaduto all’Università.
Riassumendo, tempo fa, una certa signora Cernigoi,sedicente storica, comunista,slovena titina dei dintorni di Trieste, impegnata a diffondere controinformazione sulle Foibe e la pulizia etnica concretizzata con l’esodo di 350.000 italiani da Istria e Dalmazia, è stata invitata dagli studenti comunisti della Sapienza a fare una conferenza, regolarmente tenuta all’Università. Allora gli studenti che volevano far sapere la verità avevano organizzato un’altra conferenza: questa è stata annullata dal Rettore perchè organizzata da ragazzi di destra! Nelle università italiane infatti hanno diritto di parola solo comunisti e sinistri vari (vedi la proibizione di parlare anche per il Papa).
Gli studenti delusi incollavano perciò manifestini di protesta sui muri, ma i ragazzi di sinistra vennero a coprirli subito con loro manifesti “antifascisti”. E’ qui
avete notato che sul sito di Alice, quello del motore di ricerca, da giorni non fanno altro che sbattere in vista prima titoli sul fatto del Pigneto, adesso sul pestaggio dell’universita’? E sempre in modo da indirizzare il giudizio? Vi sembra casuale? E durante la campagna elettorale schiaffavano frasi a effetto di Veltroni, mentre adesso si affannano a dimostrare che la detassazione degli straordinari non serve quasi a nessuno… E questo in un sito che dovrebbe servire tutti. Alla faccia dell’imparzialita’ e della correttezza verso gli utenti.
Grazie a Francesco G., che ha esposto perfettamente la situazione. Purtroppo la mentalita’ e’ rimasta e gli “studenti” di allora sono diventati professori: pensi che al Virgilio le professoresse si indignano con gli studenti che non andavano a manifestare e volevano fare lezione! Con tanti saluti al servizio pubblico… L’unica, purtroppo, e’ che quelli in grado di ragionare scelgano di diventare anche essi docenti, malgrado lo stipendio misero, per non lasciare questa delicatissima professione nelle mani di ex pelandroni senz’arte ne’ parte, che mirano solo allo stipendio sicuro e a fare propaganda di marca CGIL e Rifondazione.
Leopard provo a fare un ragionamento, non a schemi, come il tuo. Quello che dici è in parte vero. Quando entri sui temi bisogna distinguere tra chi si inventa i problemi e chi propone le soluzioni. Denunciare è di facile presa. Risolvere è molto più complicato. Questi movimenti buoni come li definisci tu non cercano soluzioni ma cercano motivi per lamentarsi. Un esempio per tutti: la differenza tra paesi ricchi(circa) e poveri come lo risolvono. A loro interessa risolverli? Non fà più comodo che ci siano per poter protestare. Tutti più poveri? O chi vuole essere aiutato merita il ns impegno? Mettere rirorse su chi ne fà un cattivo uso non mi pare intelligente e non risolve il problema. La soluzione viene dai paesi stessi che devono cercare, oltre la democrazia, la volontà di crescere, poi tutto è più facile. Aiuti a pioggia e poi comprano le armi mi pare non praticabile. Naturalmente questo è il mio pensiero. Un saluto.
A chi giova? A nessuno! Tanto meno a loro che nella migliore delle ipotesi perdono solo tempo e nella peggiore
rimediano qualche condanna che gli rovina la vita. Sono
dei malati che non sanno di esserlo e che la società non
vuole, non sopporta e spera scompaiano. Comunque per ora
la speranza è che entrambi i gruppi vengano colpiti
duramente ad ogni loro atto improprio, perchè se come ha
detto Fini: l’estremismo è una malattia di gioventù….
allora la si curi questa malattia, e che la cura sia da
cavallo!
@ Luca Beltrame (e a tutti coloro che, non vedendo differenza fra gli estremismi, farebbero di tutta l’erba un fascio)
Il dibattito democratico trae giovamento da alcune istanze di estrema sinistra e dei noglobal, quali ad esempio: il precariato, le morti bianche, l’impatto ecologico delle attività umane, i diritti delle minoranze, la xenofobia, le differenze fra paesi poveri e ricchi (causa di immigrazione e dunque di xenofobia). La filosofia di fondo non è distruttiva ma propositiva: si propone una forma di globalizzazione più equa ed eco-sostenibile. Di fatto, queste istanze non vengono accolte in seno al mondo politico, che è interessato ad altre (altrettanto giuste e valide) di natura economica e diplomatica. Non trovando rappresentanza ed essendo cose di una certa importanza, è naturale che si formino gruppi che manifestino a favore di queste idee ed essendo fuori controllo, capita a volte che le manifestazioni degenerino.
Nulla di ciò si può dire dell’estrema destra, che come filosofia propone odio e violenza.
Mi unisco a Damy per le cordoglianze.
e bravi…dopo l’aggressione rossa, nella migliore tradizione leninista ecco che partono i comunicati menzogneri e si parla di orde di energumeni armati piovuti sugli inermi studenti democratici …è triste vedere come la menzogna la faccia da padrona e come da parte di alcuni giornalisti di basso livello, non si attenda altro per sparare titoloni bugiardi (raid fascista, ecc ecc) ora che la verità sembra dimostrare altro come la metteranno i vari faziosi seminatori di odio?
per non parlare delle autorità universitarie prone di fronte alla sopraffazione di qualche decina di fuori corso , fuori sede e fuori di testa di colore rosso….
Egregio Marcello, la risonanza nazionale è in funzione dello “strillo” giornalistico, che, come sempre, dà una graduatoria all’importanza delle cronache divulgate. Nel particolare, pochi sono rimasti esterrefatti per il rifiuto del rettore (una volta Magnifico, e ora?) di tenere conferenze sulle foibe, semplicemente nascondendosi dietro il dito del “pericolo” di comportamenti rissosi di individui che ormai sembrano usciti da un ipotetico pessimo fumetto di propaganda sovietica di infima categoria (se esiste).
Tutto questo mi riporta allo schifo dei miei anni di liceale di un “grande” (si fa per dire) classico romano (non dico il nome, tanto ci fanno pure i film per quanto è “fico”: il Mamiani, con il rispetto di quelli che insegnandovi e studiandovi hanno invece dato lustro a quella scuola nei decenni precedenti). Ebbene in quel “grande” liceo assistetti alla “grande” cacciata dei fascisti. In terza liceo due compagni di scuola che conosco e che avevano il torto di non essere “ovinamente” daccordo con il “grande” movimento della “grande” sinistra, che finalmente avrebbe squarciato secoli di tenebre e tirannide per aprire il nostri cuori al “sol dell’avvenire” (tra un po’ vomito, mi creda) nascondendo accuratamente tutto il dolore, la sofferenza, il lutto che il comunismo ha portato e tuttora sparge per il mondo. Ebbene quei due ragazzi cacciati tra sputi e insulti di “pasionarie” e la “grande” prova di coraggiosa virilità del branco di kompagni duri e puri (e illuminati dal succitato sol dell’avvenire … naturalmente), quei due che ora sono un ottimo ginecologo e un grande avvocato, quei due non avevano diritto allo studio. Il figlio di uno di loro, parlamentare del MSI, pare che chiese ai colleghi deputati di lasciar correre perché andava considerata solo una ragazzata, durante una discussione parlamentare per dare una “correzione” esemplare a questa “grande” prova di democrazia. Una ragazzata con tanto di sequestro di persona, l’egregio prof. Attilio Marinari, colpevole di essere una persona moderata e intelligente, chiuso a chiave, forse in presidenza. Grazie anche a questo schifo mi sono vaccinato.
E per questo quando sento dire “via i fascisti dall’Università” provo pena per i mentecatti cui è stata insegnata una storia “di parte” (si dice “partigiana”?), per cui incompleta, parziale, e talora deforme e che lanciano slogan stonati, ma soprattutto mi chiedo perché tra Voi giornalisti ci si scandalizza della bastardaggine di picchiatori fascisti e comunisti (e giustamente) ma si sorvola con agile pie’ su queste atrocità ideologiche dove ancora una volta si parte tutti in branco per bruciare la strega di turno.
Egregio Marcello, ahinoi, sono troppo rimbambito per mettere insieme soggetto-verbo-predicato, spero che la mia demenza balneare sia comprensibile. Ma soprattutto spero che non si metta la nostra gioventù tutta sulla squadra dei buoni e dei cattivi, con l’insindacabile giudizio di chi la Verità non l’ha mai vista neanche di sfuggita.
Per Jack: “La prima porta idee e speranze di eguaglianza sociale e di pace che hanno un senso nel dibattito democratico odierno. ”
Forse come i no global, che a parte distruggere (e non parlo di vandalismo, parlo della loro filosofia) non hanno niente piu’ che il vuoto, visto che propongono nulla? Oltretutto, seguono ancora una filosofia che, come altre durante il secolo scorso, ha clamorosamente fallito.
No, a mio avviso estremismo di destra e di sinistra sono esattamente la stessa cosa. Cambiano solo le facciate, ma sempre di facciate si tratta.
Dalla Sapienza che ha schiaffeggiato il Papa come ad Anagni, ci si poteva aspettare di meglio ?
Il loro è un nikilismo senza speranza capace di alimentare il circolo vizioso dell’odio fra poli eguali e contrari che dalla disputa e dalla scazzottatura rischiano di alimentare una nuova deriva eversiva.
A chi giova? A nessuno.
Che degli studenti occupino la presidenza di una facoltà universitaria per protestare, in un paese libero, non è una bella cosa, ma essendo in un paese libero ci dovremmo chiedere il perchè. E il perchè ce lo ha confermato direttamente l’aggressione del gruppo di estrema destra.
Naturalmente, i “grandi partiti” dal governo dovrebbero intervenire per evitare che questi episodi di violenza, per ora sparuti ma non troppo, non degenerino in un “clima da anni 70″ oppure in ampli movimenti anti democratici. Resta il fatto che estrema destra e violenza vanno tropo spesso a braccetto.
Aggiungo poi una considerazione personale utile per far chiarezza. Secondo me c’è da distinguere fra estrema sinistra ed estrema destra. La prima porta idee e speranze di eguaglianza sociale e di pace che hanno un senso nel dibattito democratico odierno. Sbagliata la violenza di alcune manifestazioni. Violenza che, ricordiamolo, è sempre mirata a comunicare qualcosa (pessimo modo di comunicare) e mai è rivolta a persone, ma a oggetti o simboli. Gli assassini di Marco Biagi, per chi volesse trovare il contro-esempio, non sono di certo studenti idealisti e pacifisti, in quel caso non si tratta di politica ma di terroristi che tradiscono il senso della sinistra. La destra, invece porta violenza direttamente alle persone ritenute “diverse” ed è questo il senso delle ideologie nazi fasciste. Le cronache attuali lo confermano. E’ quindi inutile e anzi dannosa in una democrazia liberale, che vede già rappresentate esigenze di sicurezza e regolamentazione della clandestinità. Penso quindi che il governo dovrebbe agire direttamente per chiudere questi partiti e disperderne i componenti. Sarebbe un ottimo modo, da parte di Berlusconi, di dimostrare all’Europa che intendiamo smentire le accuse di xenofobia recentemente rivolteci dalla Spagna.
Salve tutti! non credo al rosso e nero; diciamo “delusi e non delusi” nel senso ke i delusi delle ultime votazioni,non possono aver altro sfogo,ke quello di farsi considerare e di esistere ancora politicamente e idealmente usando,come d’altronde come di loro costume la violenza x impadronirsi di ciò ke non appartiene alla loro stupida ignoranza!mentre il non deluso “cioè ki ha vinto le elezioni” deve contrastare tale ignoranza x mantenere stabile il consenso avuto dal popolo. Credere al rosso e nero nell’era tecnologica è andare indietro di secoli non di legislature! e non credo a tale situazione, anke se vogliono far credere il contrario certi studenti ke hanno colpa di esser bambini x aver sognato la svastica e la falce martello…tempi addietro i colori rosso e nero erano anke miscellati dal color sindacale;in parte oggi sparito…sse vedemm gente.Marcello Foa! come sse scrive nel suo privato? visto ha ricevuto le condoglianze appunto in privato.Comunque le mie anke se in pubblico…
a quanto pare FN voleva parlare agli studenti delle foibe cioè di quel dramma che i comunisti si ostinano a negare e che storici e giornalisti pavidi hanno preferito ignorare per 50 anni….cosa c’è di male in tutto ciò
No gentile Marcello Foa, non tema…nessuna riedizione degli anni 70.
Solo gruppuscoli minoritari da una parte e dall’altra, sempre più chiusi su se stessi.
Soli contro il “mondo” dei cattivi…peccato che sia il mondo che fa andare avanti le cose.
Nessuna riedizione del 70 anche perchè non c’è più quell’umus ben descritto da Paolo Da Lama nel post precedente riguardo al dopo 68.
Sono d’accordo che sono i media a farli sentire importanti e a ingigantire il loro sentire…ma per il resto non sono niente.
Certo è facile con certi titoli di giornali o focalizzando tutto su un punto, creare divisione, scontento, indirizzando pulsioni o quanto altro.
Per un certo tipo di informazione…il “77″ non tornerà…l’avete fatto, vissuto…forse vi ha anche riempito…ora toglietevi dalle scatole.
Avete 30 anni di più, ma il mondo nello stesso tempo è andato avanti di un secolo…aria gente…per favore…
Fatelo per il bene dei vosti figli.
Ambrogio
Se in quella università si studiasse invece di cercare scontri forse andrebbe meglio. Roccaforte di un certo tipo di colore e le idee sono diventate optional. Se c’è lo scontro di solito non è colpa di uno solo. Si stà cercando lo scontro, a che prò? Speriamo sia un episodio isolato. Una certa dx si sente autorizzata ad intervenire? Dall’altra parte non vogliono altro. Delinquenza per niente motivata da politica. Ultras da curve. Un saluto.