Quanti immigrati può sostenere l’Italia che arranca?

Secondo molti esperti l’immigrazione è una necessità per Paesi la cui popolazione tende ad invecchiare come l’Italia. Vero: se non si mantiene una piramide demografica, in cui le persone in attività sono molto più numerose di quelle in pensione, il sistema economico e sociale crolla. Ben vengando dunque giovani immigrati.  Il problema però va affrontato con buon senso e proporzione. Incrociando le notizie degli ultimi giorni emerge che: -secondo l’Istat l’Italia è un Paese in sofferenza economica, nel quale una famiglia su tre è in difficoltà, mentre complessivamente il potere d’acquisto è crollato del 13% in sei anni. – il capo della polizia […]

  

Rossi contro neri e tanto odio. A chi giova?

Leggete la cronaca dei fatti avvenuti poco fa alla Sapienza e che si sono conclusi con quattro studenti  feriti. Si parla di un collettivo rosso che ha occupato la presidenza di Lettere per protestare contro i “fascisti”, e di un collettivo nero che per vendetta ha aggredito studenti universitari della parte avversa. Siamo tornati all’Italia degli anni Settanta? Mentre i grandi partiti tentano finalmente un nuovo modo di far politica, che contempla un confronto civile in Parlamento, come deve essere in una vera democrazia, per le strade gruppuscoli che rappresentano frange minoritarie tentano di ricreare un clima di odio politico e di intolleranza civile. […]

  

E’ iniziata la rivoluzione conservatrice?

Gianni Alemanno, poco fa ha dichiarato nel discorso di investitura ufficiale a sindaco di Roma : «Vogliamo fare una rivoluzione conservatrice, perchè solo essendo consapevoli della propria identità si ha la forza di integrare le altre». Alemanno mi era piaciuto in campagna elettorale e mi sembra che abbia iniziato molto bene, ad esempio condannando senza equivoci le violenze contro i gay e gli immigrati, e ha tutti i numeri per essere un eccellente sindaco. Più in generale mi sembra che il governo Berlusconi si stia muovendo bene, dando finalmente risposte concrete alle aspettative degli italiani (anche se ovviamente non tutto […]

  

Attenti al nuovo trappolone europeo…

Oggi a Strasburgo, su richiesta del gruppo del partito socialista europeo, il parlamento europeo affronterà la situazione dei rom in Italia e nell’Ue. La Commissione europea è sollecitata dall’Europarlamento a fare una dichiarazione in apertura del dibattito. L’iniziativa avviene in concomitanza con l’offensiva degli spagnoli contro l’Italia. L’esperienza induce a credere che queste iniziative non siano casuali. da sempre l’establishment europeo usa questa forma di spin per frenare e deligittimare i governi fuori linea. E l’Italia è più che mai fuori linea. L’immigrazione sembra però un pretesto, il vero nemico di Bruxelles è Tremonti per le idee espresse nell’ultimo saggio sul […]

  

Onore a Veltroni…

Non mi piace il clima che si sta creando nel Paese. Gli animi, anziché placarsi (dopo le elezioni), si stanno accendendo. I toni sono sempre più duri e demagogici. Recepisco una violenza verbale che mi inquieta, perché, storicamente, non porta mai a nulla di positivo. C’è però una grande novità, incoraggiante: il Partito democratico di Veltroni, anziché soffiare sul fuoco, si sta comportando con grande senso di responsabilità, mostrandosi moderato e oggettivo. Il caso Schifani lo dimostra. Personalmente la scelta del nuovo presidente del Senato non mi convince: avrei preferito per la seconda carica dello Stato una personalità dal profilo […]

  

Criminalizzare il nord-est, scherzando su un omicidio

Riepiloghiamo: i cinque ragazzi che hanno ucciso il povero non erano naziskin. Solo uno di loro era legato ad ambienti di estrema destra, ma non aveva il cranio rasato, né croci celtiche. I cinque si conoscevano appena. Come ha spiegato il procuratore Papalia, le motivazioni non sono politiche: trattasi non di una gang nazista, ma di cani sciolti, balordi di periferia che hanno ucciso Nicola, reo di aver rifiutato una sigaretta, sotto gli effetti dell’alcol. Una storia tragica di bullismo urbano e sociale. E ancora: quattro dei cinque non erano di Verona, ma vivevano in in paesi limitrofi e men […]

  

Il Sessantotto ha ucciso il comunismo?

E’ la tesi di un famoso intellettuale francese, André Glucksmann: il Maggio francese avrebbe posto le basi per la fine del comunismo. Come spiega in un’intervista che mi ha concesso, sebbene il movimento fosse marxista “la caratteristica del Sessantotto in Francia fu di incoraggiare lo spirito libero, anticonformista, antitotalitario” e questo portò “alla fine del mito delle rivoluzioni operaie, comuniste e dunque di Marx, Lenin, Che Guevara“. Secondo Glucksmann “in altri Paesi, come l’Italia o la Germania, la militanza era più ortodossa e, per certi gruppi, estrema“, dunque l’evoluzione del Sessantotto fu più lenta e difficile, questo spiegherebbe perché da […]

  

L’Europa va a destra, ma non chiamamola populista

Il centrodestra  ha vinto in Francia, poi in Italia, due giorni fa alle comunali in Gran Bretagna. Quasi certamente anche la Germania seguirà la stessa strada, considerato che la Merkel distanzia il leader socialdemocratico Beck di 54 punti. La mia tesi, come spiego in un editoriale, è che i partiti conservatori tentano di rispondere al malessere che attanaglia tutte le società occidentali, mentre le sinistre restano chiuse nel proprio mondo, astratto e autoreferenziale, sia quella moderata sia quella estrema. “Scossi da una globalizzazione che genera insicurezza economica, dall’immigrazione incontrollata e dalla criminalità in aumento, gli italiani, come i francesi o gli inglesi, […]

  

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