Per l’Europa una sola via d’uscita: più democrazia
Perché gli irlandesi hanno detto no al Trattato di Lisbona? Come spiego in un’analisi pubblicata oggi non certo perché sono antieuropeisti, al contrario. “Come tutti gli europei, gli irlandesi non capiscono più il proprio Paese, non sanno più se conta di più il governo di Dublino o la Commissione di Bruxellese quando chiedono ragguagli nessuno è in grado di tracciare unconfine preciso tra l’uno e l’altra“. Percepiscono l’Unione europea come un potere che sottrae fette crescenti di sovranità eppure resta senza volto.
“Chi rappresenta l’Europa oggi? Il presidente Barroso no di certo. L’Europa è un’oligarchia impalpabile ma molto influente, che condiziona la politica economica di ogni Paese, sovrasta i Parlamenti nazionali grazie alle direttive, fa giurisprudenza attraverso la Corte di giustizia europea.E incoraggia migrazioni massicce attraverso l’accordo di Schengen, positivo sotto molti aspetti, ma le cui ripercussioni sono state a lungo sottovalutate e che ha finito per agevolare l’afflusso di clandestini extracomunitari. Gli irlandesi hanno votato no a larga maggioranza per una ragione in fondo semplice: non hanno capito che cosa fosse davvero il Trattato di Lisbona“. Pretendevano chiarezza e invece si sono visti sottoporre un’insieme di accordi che la facevano apparire ancor più criptica e impenetrabile.
Dopo il voto in Francia, Olanda e Irlanda la lezione secondo me è chiara: l’attuale processo di costruzione europea trainato dalle élites politiche senza richiedere il consenso diretto del popolo, non funziona più. Non c’è che una soluzione: istituzioni più semplici, perlomeno comprensibili, e più democrazia. Ma i governi lo vorranno? E l’unione dei popoli europei può davvero esistere o scopriremo che è un’illusione?

Cara Marina, un figlio non si dovrebbe mettere al mondo per uno scopo, cio’ non toglie che condivida le tue preoccupazioni, ma l’avevi messa in un altro modo prima (cito: “a chi servono i figli..”)
Io mi preoccuperei più della salute mentale dei figli prima ancora che di quella fisica. Finchè hai una testa libera di pensare, ti basta poco per vivere ed essere felice. Purtroppo il pericolo più grande di questa società è l’assoggettamento mentale a questo nuovo graal che ci disumanizza e ci rende incapaci di amare ed essere liberi.
La religione era il vecchio graal, oggi ve ne è uno molto più potente e subdolo che esige di essere adorato.
Mi dica francesco ,per quale motivo dobbiamo mettere al mondo i figli,per farli morire di fame o per farli diventare carne da macello nelle guerre?O perchè diventino succubi delle religioni?
Mi dica…
X Marina: Ma i figli si mettono al mondo perchè trovino lavoro?? Mamma mia come state messi..
Molti terroristi sono finanziati dal mondo occidentale,molti soldi partivano anche dall’italia,è stato detto più volte.
Poi ritornando al problema dei pochi figli che nascono,una riflessione:non c’è lavoro per i giovani di adesso ,perchè bisogna mettere al mondo altri figli?A chi servono i giovani senza lavoro?
Un pò di tempo fa ho letto che l’ansaldo aveva licenziato tutti i suoi operai ,d’accordo con certi poteri per avere a disposizione molti volontari per la guerra.(seconda guerra mondiale).
Vogliono i giovani per il macello,a me viena spontaneo pensare questo.
Sì finirà così Francesco…sino a poco prima del 2012 si troveranno mille parole da una parte e dall’altra per dire che la ragione lo imponeva…che il pericolo era imminente…che bisognava farlo…poi resterà il silenzio…per tutti.
Mi spiegava questa anziana signora che vive isolata: “è per questo che ora stanno nascendo tanti bambini nel mondo”…la traduzione me la faceva mia moglie…”ma signora, forse solo qui stanno nascendo tanti bambini, nel mondo occidentale hanno problemi di tipo opposto, non ne nascono più”
“Lo Spirito è stanco…diceva,è per questo che fa nascere tanti bambini…”
“Ma perchè farebbe nascere tanti bambini se poi tutti dobbiamo andarcene tra quattro anni?
Lo spirito non è un entità che vuole solo il bene?”
“Non devi confondere il bene e il male, con l’ordine delle cose che ci circonda”
“Il bene e il male sono concetti che l’uomo si è dato per giustificare le proprie azioni, ma lo Spirito segue solo l’ordine di creazione delle cose”.
“Ora è in pericolo, è stanco…l’ordine è stato irrimediabilmente rotto…lo spirito vive male nel corpo umano,si compromette, e gli spiriti della maggior parte degli esseri viventi sono deboli,non utili. Gli spiriti freschi dei tanti bambini che periranno nel 2012 sono linfa fresca per lui…gli permetterà di rigenerarsi da qualche altra parte”.
ChiediLe se la vita ripartirà su questa terra…
“No…ripartirà altrove…qui non resterà niente”
…che nessuno si allarmi, questa è sola la teoria di una anziana signora che vive isolata nel bosco dove spesso vado a cercare funghi…
Io riesco a comprenderla, per molti può essere una fiaba o un incubo dall’Est…ma non ha molta importanza…l’importante sarà vedere come ci avvicineremo al 2012…
Ambrogio
Sulla fine del mondo..ti dico solo questo Obama, destinato a vincere questa presidenza a stelle strisce, è un massone. Proviene dal CFR Council of Foreign Relations americano, legato notoriamente alla banca J.P. Morgan, che controlla la quasi totalità dell’informazione televisiva e su carta non solo in america, ma nel mondo.
Obama ha ricevuto fondi per svariati milioni di dollari dalle banche, più di qualunque altro.
Vuoi una previsione? Diranno che l’Iran ha l’atomica e che costituisce un pericolo (come lo erano le armi chimiche di Saddam vi ricordate). Magari faranno pure esplodere una piccola bombetta atomica da qualche parte nel mondo (ma piccola solo qualche decina di migliaio di morti) dando la colpa ai soliti terroristi che diranno alleati con l’Iran. E cosi’ giu’ tutti in allegria a falcidiare il popolo iraniano e fottersi il suo petrolio. Vedrai, Vedrai se non avverrà come ti dico.
“Per il resto…ricordati solo il modo con cui ti poni alle persone…a volte sembrava che tu volessi cacciargli in testa le cose a martellate.”
La Potenza della parola
:)
Saggio Ambrogio: niente insulti. Grazie.
Ultimo per Francesco…ho usato l’ironia due volte perchè è il mio modo di fare…
Il passaggio successivo è l’insulto…ma tu in fondo non lo meriti. Altre volte l’ho usato su questo Blog,ma erano situazioni differenti…
Vuoi il ragionamento finale…ultimo…mi spiace non ci arrivo.Forse lo conosceremo tra trent’anni…forse.
Pur intuendo anch’io una manipolazione della politica Estera Americana, già prima della fine della presidenza
Clinton (nella mia visione i Presidenti sono solo pedine)…resto perplesso nel vedere e leggere di fatti, avvenimenti, che hanno si sempre la costante Americana a fianco, ma che sono anche riconducibili a tensioni della regione. Se c’è veramente un unico cervello dietro, o c’è già il nuovo Governo Mondiale…stiamo tranquilli che la fine del mondo prevista per 2012(anche qui lo credono)arriverà senz’altro.
Io parlo di visioni, tu di certezze…beato te che hai ancora qualche certezza…spero non la sola…
Per il resto…ricordati solo il modo con cui ti poni alle persone…a volte sembrava che tu volessi cacciargli in testa le cose a martellate.
Ciao,Ambrogio
Sul discorso delle verità rivelate: cosa ci posso fare se sono estremamente convinto delle mie opinioni? Non credo cio’ sia da disprezzare..poi sono aperto al confronto, ma mai su toni qualunquisti.
“Poniamoci domande, Diamoci risposte”
Lo so sig. Foa che a volte La tratto un po’ male nei miei posts..La ringrazio comunque sempre dell’accoglienza sul suo blog, dove ancora si puo’ dire qualcosa che vada un po’ oltre la solita solfa qualunquista.
Mi riservo di inviarle informazioni nuove (credo lo siano per lei) sull’11/9 per email, a patto che gli incavolati (secondo me abbastanza giustamente) fans di Vasco gliela lascino libera
Ambrogio vedi di fare poco lo spiritoso…si comincia ad essere sarcastici quando non si sa o non si vuole mettere in gioco le proprie convinzioni (prima bisogna averle pero’..delle convinzioni)
Mauro, il cremlino che decide anche sugli zucchini già c’è
faccio uno smiley ma c’è poco da ridere in realtà…si chiama FAO (in combutta con il WTO e con ovviamente l’american FDA) e ha fatto un “codex Alimentarius” che definisce i nutrienti come TOSSINE!!!
Questi si credono i paeteterni e vogliono standardizzare (e quindi impadronirsi) anche dell’ultimo spicchio di natura..
Dibattito vivace, le opinioni di Francesco sono come sempre benvenute. Mi è piaciuta molto una frase di Alberto: “qui ci scambiamo opinioni, non veritá rivelate”. Quanto all’11 settembre è stato scritto e detto talmente tanto che prima di aprire un dibattito su questo tema aspetto novità concrete (se mai ce ne saranno). Oggi le posizioni mi sembrano consolidate tra complottisti (come Francesco, mi pare) e coloro che credono alla versione ufficiale.
Caro Francesco,
se dopo la disfatta in borsa non vedi rimedi…ti consiglio cosa fare…vai in Afghanistan a Kandahar città base del potere dei Talebani da quando apparsero e unisciti a loro…se soppravvivi, potrai sempre scrivere un bel libro e rifarti…
Ma affrettati, sembra che tutte le forze della coalizione ora puntino su quella città…non ti rimane molto tempo…
Ambrogio
Ancora non hai risposto alla mia domanda Alberto, perchè uno stato deve indebitarsi (e quindi indebitare tutti noi) se ha la sovranità monetaria. Vedi proprio a questa domanda non VUOI RISPONDERE.
Quanto all’11/9, per me folkloristica è la versione ufficiale, poi se Foa mi apre un post su questo argomento saro’ contento di spiegare a te (che sei disinformato!!) perchè è cosi’ folkloristica.
Temo che le troppe letture l’ abbiano confusa assai, Francesco.
Provi a tornare con i piedi per terra (e magari provi anche ad offendere meno, ma chi si crede di essere?) e dimenticandosi per un momento tutte le belle cosucce che stanno stampate sui libri (non le viene il sospetto che li abbiano letti, studiati, assimilati, insegnati anche altri oltre che neturalmente lei ?) provi a chiedersi se viene prima l’uovo o la gallina.
Domanda che ha fatto impazzire generazioni di apprendisti stregoni prima di lei….
Allora, al di l+a delle technicalities, é evidente che quando governa o controlla il signor Luigi Einaudi i ministri con portafoglio si guardano bene dallo spendere piú di quanto non abbiano annunciato di voler raccogliere.
Quando governa il signor Veltroni invece si decidono spese a go go sapendo che tanto ci si puó indebitare ad libitum.
COME coprirai il debito viene, purtroppo, DOPO l’averlo creato. La decisione di spesa viene PRIMA del debito.
Che a questa banale, ma purtroppo non sufficientemente pubblicizzata, considerazione si sommino le enormi responsabilitá dei governi relative alle cosiddette politiche monetarie ( che altro non sono, frequentemente, se non truffe generalizzate) nulla toglie al fatto che la soluzione sta nel TOGLIERE POTERE agli stati (e alla catena di poteri da loro creata)
Sinceramente non riesco a capire quale fuoco sacro la spinga a spalmare le sue supposte veritá sui poveri frequentatori di questo blog.
Ho letto altrove che lei ritiene gli attentati dell’11 settembre opera di Bush e dei suoi poteri occulti.
Va bé, se la cosa prende questa piega folcloristica, magari vada a visitare i blog di rifondazione e si troverá meglio.
Saluti.
Alberto
Salve tutti! una domanda; xkè Cecchi Gori vien arrestato x il CRAK è tanti comuni x non dire tutti non viene arrestato nessuno? almeno ditemi la differenza azz.Non è crak il debito pubblico Italiano? sse vedemm gente.
Chiunque legga si domandi:chi è il resposabile per l’agricoltura a Bruxelles? chi per la sicurezza?chi per la giustizia ecc?
Voglio un europa che si interessi di difesa,di politica estera e quant’altro non può essere delegato ei singoli stati,ma soprattutto che i responsabili di icarichi che mi riguardano(difesa,esteri ecc)possa anch’io contribuire a sceglierli. Diversamente avremo un cremlino che decide anche sugli zucchini
mauro
Vorrei fare i complimenti a Marista Urru, l’unica persona che in questa conversazione sul blog ha detto cose sensate, insieme a pochissime altre.
Scusa, scusa, non avevo letto bene. Hai detto che lo stato spende più di quanto raccoglie dalle tasse??? Ma allora lo vedi che non conosci niente di politica monetaria. Ammettiamo pure che cio’ sia vero, allora spiegami esattamente dove e come nasce il debito? Tutta la moneta è emessa a debito, se non sai questo, non sai nulla di come funziona il sistema. E gran parte delle tasse oggi devono coprire gli interessi su quel debito, interessi che non sono dovuti, perchè non è dovuto un debito contratto in violazione della sovranità monetaria.
“È un bene che gli abitanti della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo comprendessero, credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domattina.” – Henry Ford
Alberto, tutti uguali siete. Non sapete accettare che qualcuno possa aver sviluppato un suo pensiero autonomo, senza poterlo classificare o metterlo in una certa scatola o categoria sociale. Non saro’ certo io a darti la soddisfazione di trovare la “scatola giusta” per me.
Ancora non hai risposto, perchè uno stato per spendere deve indebitarsi? Allora vediamo se ci arrivi da solo.
Lascia stare la scuola austriaca, qui non stiamo parlando se il denaro debba essere legato all’oro o meno, qui stiamo parlando se è legittimo che uno stato si indebiti per conto dei sui cittadini con società private di speculatori, quali sono le banche, quando è garantito dalle costituzioni (vedi per es. quella americana) che essi hanno nell’emettere moneta la piena sovranità.
Francesco, suppongo che lei sia molto giovane, magari un neolaureato in scienze economiche specializzato in discipline bancarie… Solo questo spiega, ma non giustifica, la sua maleducazione, il suo fanatismo arrogante e la totale mancanza di metodo nell’affrontare una discussione.
Non vale la pena seguirla nei suoi ragionamenti, tanto lei sembra convinto di avere la veritá in tasca.
Impari a leggere meglio, a discernere ció che legge, a rispettare le persone e, soprattutto, impari a contare fino a tre prima di scrivere di getto frasi sconclusionate od offensive.
Questi blog servono ad arricchirsi vicendevolmente, non ad offendersi.
Infine, apra gli occhi e le orecchie : non si é ancora accorto che gli stati possono spendere ? e che lo fanno con grande gusto ? Anzi, é l’unica cosa che fanno ?
Anche qui si dimostra la sua probabile giovane etá. I debiti di una famiglia li creano i membri della famiglia spendendo soldi che ancora non sono stati guadagnati. È cosí ovvio che ci si vergogna a ricordarlo….
La differenza sta nel fatto che un padre (o madre) di famiglia che si indebita, alla fine paga o viene punito se non pußó pagare. Gli stati invece no. Spendono piu di quanto loro stessi hanno raccolto saccheggiando le tasche dei privati cittadini, non riescono a restituire ció che hanno preso a prestito, si reindebitano senza pudore e nessuno mai li puó punire poiché il principio di responsabilítá si perde nelle sabbie mobili del diritto pubblico.
Le consiglio di abbeverarsi per un po’ di anni alla fonte della scuola austriaca. Oltre ad arricchire le sue conoscenze, le permetterebbe di imparare un argomentare piano ed efficace. La sua vena polemica merita di essere incanalata ed indirizzata a fini migliori che non il tiro al piattello nei blog del nostro Giornale.
Alberto
P.S. sempre per Alberto non conosci neanche la differenza tra LIBERTARIO, liberale e liberista.
Caro Alberto io non alzo il ditino a nessuno, è solo che VOI LA PENSATE TUTTI ALLO STESSO MODO, e cio’ non vi fa porre neanche un ragionevole dubbio sul fatto che le vostre convinzioni possano essere sbagliate. La verità è fatta di sfaccettature, eppure al mondo d’oggi tutti dico tutti si allineano su un pensiero monolitico, piatto e dominante. Come è possibile? Non te lo chiedi questo??
Voglio rispondere solo sulla questione del debito pubblico, perchè ne vale la pena, sul resto ho già detto la mia e chi capisce capisce cosa voglio dire.
Tu dici che il debito pubblico dipende dal fatto che uno stato spende più di quanto guadagna? COSA VUOL DIRE QUESTO MA TE LA FAI QUESTA DOMANDA O SEI LOBOTOMIZZATO?
Uno stato NON E’ UNA PERSONA, uno stato puo’ fare solo due cose: emettere moneta (E DOVREBBE FARLO SENZA INDEBITARSI CON LE BANCHE PERCHE’ HA LA SOVRANITA’ MONETARIA) e tassare. PERCHE’ LO STATO EMETTE MONETA INDEBITANDOSI?
Salve, non voglio abusare caro Marcello ma credo che questo interessi ad Alberto, garzie.
ITALY’s Antonio Tajani is expected to become the next European Union transport commissioner tomorrow after receiving a vote of approval in the European parliament.
Mr Tajani gave what Euro MPs said was a competent performance at a three-hour hearing in Strasbourg on Monday night, talking on a range of subjects from airline Alitalia to international railfreight and maritime safety.
The former MEP will be given several ‘hot’ dossiers to handle immediately, such as a controversial plan to make road transport pay ‘hidden’ costs such as pollution; and state aid guidelines for the port industry, which are due out this autumn.
He was accused of being “evasive” on the port state aid issue, which is understood to be the subject of a tussle within the European commission. The commission’s legal service is said to be in favour of a “radical” interpretation of state aid rules which could lead to the dredging of approach channels being labelled as state aid, opening up potential court challenges. The transport ministry Mr Tajani will head is more favourable to industry calls retaining the status quo.
Asked whether state aid to ports be restricted, Mr Tajani said: “We need to consider this very carefully before making proposals.”
Commenting on Mr Tajani’s hearing, the European Sea Ports Organisation said: “Some questions related to ports policy, notably addressing the issue of state aid guidelines. The Commissioner-designate, however, remained rather evasive, saying that the guidelines were being worked on and that he would listen carefully to suggestions of MEPs before making any concrete proposals.”
On maritime safety, parliamentarians vented their anger at member states who were holding up implementation of a seven-strong package of directives and regulations. “The lack of progress on the Erika III maritime safety package is a scandal”, said German Socialist Willi Piecyk. “Many member states barely implement International Maritime Organisation regulations, particularly Ireland and Italy.”
questa notizia mi è appena arrivata da Londra, via Email con la Lloyd`s List News Letter, vedremo cosa saprà fare.
Willi Piecyk e l´ultimo che può parlare, quello parla perche ha voglia di parlare, non perché ne sappia un gran che di quello che dice, tutti le nazioni marittime hanno inplementato le regole IMO.
Mandi.
Grazie Marcello.
Salutonen
Francesco, mi faccia capire : lei piomba qui alla fine di una discussione accesa ed interessante e nel giro di poche ore dá la carne a tutti, alza il ditino, ci fa tre o o quattro lezioncine citando esempi in modo apodittico e ci insegna come va il mondo.
Perbacco, siamo scossi.
Devo dire che alcune sue osservazioni (quelle dei suoi primi interventi del diluvio che ci ha inondati) sono condivisibili : il ruolo cruciale e criminale dei sistemi bancari, l’equivoco delle cosiddette banche centrali, l’illusione della denmocrazia rappresentativa.
Poi lei ha iniziato a sbatacchiare il povero Marcello, e Franco e Susanna e pure l’Alberto….
Ma dái, qui ci scambiamo opinioni, non veritá rivelate.
Qualchevolta anch’io, lo ammetto, alzo il ditino perché mi sembra che certi termini vengano usati a sproposito e mi piacerebbe che ci scambiassimo opinioni ad armi pari, cioé intendendoci su di un vocabolario comune. Spero siano peccati veniali che gli amici del forum mi perdoneranno.
Ma non é bello giocare a fare chi la sa piú lunga o chi ha studiato ai piani piú alti.
Noi liberali, liberisti, libertari o semplici amanti della libertá abbiamo un compito immane nel casino di questa europa mai nata e sarebbe bello se non ci scannassimo a vicenda. C’é cosí tanto da fare….si vada a leggere il forum su Vasco Rossi…e si fará un’idea di quali cime intellettuali girino per la Penisola…
Entrando nel merito delle sue osservazioni :
1. che i prezzi calino dovunque esista una situazione di tendenziale MAGGIORE concorrenza, é un fatto, non un’opinione.
La concorrenza perfetta non esiste, ma esistono condizioni di minore o maggiore concorrenza.
In quasi tutti i paesi dell’europa occidentale la libera concorrenza é progressivamente aumentata in molti settori (non tutti e con velocitá diseguali) e questo, talvolta, ANCHE grazie alla legiferazione europea.
L’affermarsi di ampie zone di libertá individuale ed il lungo periodo di pace hanno favorito lo sviluppo accelerato di tutte le scienze e l’applicazione di tecnologie rivoluzionarie, in praticamente tutti i settori merceologici
La somma di questi infiniti ed incommensurabili fattori ha TENDENZIALMENTE generato un abbassamento di tutti i prezzi all’ingrosso ed al dettaglio (con evidenti eccezioni e con tempi diversi) FATTI SALVI tutti i settori protetti direttamente o indirettamente dagli stati.
Questo e solo questo dicevo, per ricordare come é bello e salutare aumentare gli ambiti di libertá piuttosto che soffocarli.
Non dipingo nessuna storia, signor Francesco, analizzo solo serie storiche di dati ed informazioni, studio, mi guardo intorno, viaggio, parlo, confronto e traggo delle conclusioni provvisorie, che magari domani cambieró, anzi spero proprio di cambiarle, vorrá dire che sono arrivate informazioni nuove e il mio cervello funziona ancora. Un miracolo, questa storia del cervello…se ci pensa…
2. Non é vero che la quantitá va a scapito della qualitá. Chi mai l’ha dimostrato ? Abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni esempi che provano il contrario. Basta volerli vedere.
Lei ha mai lavorato in un’azienda ? grande o piccina non fa differenza…ma meglio se grande, anzi diciamo grandissima.
Se escludiamo i comportamenti patologicamente scorretti di alcuni manager o quadri intermedi o singoli lavoratori, il controllo di qualitá di una grande azienda, supportato da tecnologie sofisticate, non fa che aumentare il livello qualitativo intrinseco dei prodotti finiti a prescindere dai quantitativi prodotti.
Anzi, sono proprio le economie di scala che permettono l’applicazione di tecnologie di selezione e controllo sofisticate, inimmaginabili per singoli individui.
Mi par di capire che lei odi le multinazionali e magari anche l’America etc etc.
Ma é grazie ai progressi tecnologici ed organizzativi consentiti dalla (relativa) libertá dei mercati che oggi godiamo di un’offerta incredibile di beni di altissima qualitá a basso costo.
I cattivi americani non c’entrano.
Il piano Marshall non c’entra.
Le banche centrali non c’entrano.
3. I debiti pubblici nazionali, come tutti i debiti, si creano quando si spende piu di quello che si guadagna. Non sono stati creati dai cattivi banchieri. Loro hanno un sacco di altre colpe, ma non quewlla di aver speso male soldi che ancora non c’erano. Questo l’hanno fatto i politici…le nostre “elites”…
Ad esempio, lo stato italiano ha cominciato ad accumulare quel po po di debito che vi ritrovate sulle spalle quando il buon Fanfani ha deciso di fare il primo governo di centrosinistra nazionalizzando l’energia elettrica (riprivatizzata quarantanni dopo dai cattocomunisti.., aah, le catarsi..)
La spesa pubblica “scoperta” ha cominciato ad aumentare perché gli insegnamenti del sig. Einaudi venivano considerati passé e cosí si é andati avanti fino …..ad oggi, purtroppo.(gente, sto generalizzando, non crocifiggetemi…)
La condizioni di vita REALI degli italiani cosí copme di tutti gli europei sono VERAMENTE migliorate. Il problema, sfortunatamente, é che di pari passo sono aumentate anche le ASPETTATIVE degli italiani e di tutti gli europei. E cosí puó accadere che ci si senta poveri anche se si sta molto meglio di come stavano i nostri padri. Cosí si sputa nel piatto buttando via acqua sporca e bambino, nella fattispecia la difesa ad oltranza della libertá dei mercati. E si regola, si regola, si regola, dalla culla alla tomba, illudendosi che le elites che abbiamo delegato a gestire i nostri soldi siano illuminate e governino secondo saggezza. No, tendenzialmente governano pensando ai loro porci comodi
Quale Europa vorrei, caro Franco ?
Buona domanda.
Ho molte risposte negative, poche o forse nessuna positiva (del resto, se ti chiedessi che vita ti auguri ? tu mi risponderesti con un programma scritto in ventisette paragrafi, suddivisi in capitoli, ed istruzioni precise… oppure mi diresti, bé vediamo, vorrei NON star male, NON vedere altre guerre, NON perdere il lavoro o veder morire gli amici…etc etc come prima cosa?)
Peró ho giá abusato dello spazio di Marcello e della vostra pazienza, per cui ne parleremo un’altra volta.
Mandi…fra due ore si gioca e gli emigrati soffrono due volte, si sa…
Alberto
Vorrei replicare e controbattere a quanto sostenuto da Alberto riguardo al presunto miglioramento delle condizioni di vita dal dopoguerra ad oggi che egli invoca.
Ebbene è chiaro che dopo una guerra il sistema produttivo e l’economia vengono distrutti. E’ altrettanto chiaro che il piano Marshall altro non è stata che un’enorme operazione con la quale ci hanno prestato pezzi di carta detti denaro in cambio della restituzione del controvalore in beni reali, quali carbone, etc.. e alla colonizzazione dei nostri mercati da parte delle multinazionali americane.
E ancora più chiaro che questi pezzi di carta che ci sono stati elargiti inizialmente con tanta generosità dalle banche centrali, sono in realtà debito che si è andato accumulando portando alla creazione dei debiti pubblici nazionali.
E’ infine chiarissimo che l’abbassamento di prezzi di molti beni di consumo si è potuto realizzare solo grazie ad un massiccio uso della tecnologia, applicata pero’ alla quantità, cioè alla produzione in massa, a discapito della qualità. Inoltre tale regime si è potuto realizzare tramite lo sfruttamento delle risorse materiali ed umane del terzo mondo.
Come vede sig. Alberto la storia che Lei dipinge è assai lontana dalla storia reale.
Caro Franco Parpaiola, lungi da me l’essere paternale e arrogante. Ti ho chiamato con il tuo cognome cosa vuoi che ci scambiamo anche il bacio sulle guance, prima di avere uno scambio di opinioni? Tu mi hai chiesto come si puo’ cambiare le cose in Italia e io te l’ho detto. Comunque io ti ho suggerito di lasciar perdere anche i giornali ufficiali (stranieri o non), fatti un’idea sulle cose con la tua testa e liberamente. Leggendoti non mi sembra che ti sia già liberato da tutte queste dipendenze, cosi’ come non mi illudo di esserlo completamente neanche io, ma almeno ci sto provando.. quando si comincia ad usare DAVVERO la propria testa e a scambiarsi informazioni in rete si capiscono cose sulla storia e sugli eventi che non si riuscirebbero mai a cogliere altrimenti.
Salve.
francesco, guarda che il sottoscritto la TV italiana, non la guarda proprio, vedo ogni tanto i vari TG su intenet, mi basta per farmi venire la nausa.
Vivivo all Estero, prevalentemente in Germana da 50 anni ed il Pianeta l´ho girato in lungo ed in largo per mestiere.
Parlo una manciata di lingue, leggo molti gionali in ternazionali e non sono caduto sulla testa da piccolo e tanto meno sono sterile di mente. (dicono)
Perciò smettila di parlare con me con quel tono paternale e arrogante, saluta prima quando ti indirizzi ad una persona che no conosci.
Inneducato.
Salutonen
Parpaiola, vuoi conoscere un modo per cambiare veramente le cose, magari partendo da noi in Italia? Comincia a spegnere la tv, e a non guardare più quelle immonde falsità che ci vengono propinate dai media ufficiali, giornali compresi (I am sorry). Informati solo su internet, un mondo davvero DEMOCRATICO, dove potrai trovare molteplicità di visione e di opionione riguardi a qualsiasi evento.
Non abbiamo molto tempo, stanno già preparando l’INTERNET2 che sarà un enorme passo avanti verso il monopolio dell’informazione anche su internet.
Cert sig. Foa, quelli che mi porta come esempi fanno parte della storia ufficiale, che, mi permetterà di dissentire, non sempre coincide con la verità dei suoi foschi retroscena. Vuole un esempio? Non fu Roosvelt a traghettare l’america fuori dalla crisi del 29 bensi’ la Federal Reserve che, come quella crisi l’aveva generata intenzionalmente una decina di anni prima, cosi’ la riassorbi’ finalmente abbassando i tassi e tornando a far fluire denaro nell’economia attraverso i prestiti.
gentile Francesco ecco qualche esempio: Adenauer in Germania, Einaudi e de Gasperi in Italia hanno guidato tedeschi e italiani nella transizione alla democrazia (d’accordo con gli americani). Kohl e George Bush padre hanno agevolato il crollo pacifico del comunismo, la maggior parte dei leader europei hanno svolto un ruolo decisivo e positivo nel processo di convergenza europeo (soprattutto quando la Ue era limitata a 15, con l’allargamento sono sorti problemi ancora oggi irrisolti), Roosevelt con il New Deal negli Usa, Reagan con la svolta economica e politica degli anni Ottanta; potrei continuare a lungo…
Salve,
ben detta Francesco, incomincia dall Italia dopo di che potri parlare, non prima.
Salutonen
Parpaiola, penso che ti rivolgevi anche a me con la tua vena poetica sarcastica.
Sfortunatamente a differenza tua, io vorrei lasciare un mondo migliore ai miei figli, quindi il mio ragionare che per te probabilmente è astratto ti suona cosi’ solo perchè dei veri principi umani ormai a te e a molti altri non frega più nulla.
Io il mondo lo voglio cambiare e in positivo riconoscendo veri diritti all’UOMO, a te invece sta bene che le regole te le impongano gli altri e precisamente un’elite finanziaria che è oggi al potere, forse perchè ne fai parte e pensi di trarne giovamento.
Salve.
Questa mattina vi siete messi quasi tutti a dialogare come coloro i quali, con far da saputello san contar, e chiamar per nome, con eccelso ardore e devozione innata, i sacri ed eccelsi peli tra le somme chiappe di Torquato Tasso.
(giù le mani da questa frase, l´ho appena coniata io leggendo i dolorosi Parti delle vostre Meningi contorte dal sapere astratto)
Siete tutti cosi bravi a descrivere un’Europa fatta su misura, ligia ai doveri comunitari e giusta e serenamente forte, che se non fosse da piangere sarebbe tutto da ridere.
Applicate per favore le stesse regole che invocate per l´ Europa, al Bel Paese, e smettetela di voler sempre con modo insulso ed arrogante, voler dire all Europa cosa deve fare, quando senza un’Europa, persino i vu gumbrà nel Bel Paese, non avrebbero nemmeno Cerini da vendere.
Il modo di parlar teorico, forse allevirà un poco il vostro Ego dagli incubi nostrani di tanti di voi, le vostre gastriti ed il bruciore di Stomaco che da essi provengono, no di certo.
APPLICATE LE STESSE REGOLE CHE CHIEDETE ALL EUROPA AL BEL PAESE E TUTTO ANDRÀ PER IL MEGLIO.
O CHIEDO FORSE TROPPO?
Susanna e Damy hanno ragione.
Salutonen.
PS.
Mò guarda tu che Mondo sballato, uno si è appena alzato e già deve tirar giù quattromadone.
Roba da Matt, Roba da Matt, Roba da Matt!
Caro Foa, mi citi un caso in cui il ruolo delle elite sia stato positivo per un popolo. Si ricordi, quanto più un governo ha potere, tanto meno potere ha il popolo governato. La democrazia rappresentativa si basava sull’assunto che i governanti facessero gli interessi del popolo. Ebbene questo assunto è falso, specialmente perchè oggi le redini degli stati non sono più in mano dei politici, ma dei banchieri internazionali, della finanza e delle grandi corporations.
Per Susanna, quindi se l’Europa crea una legislazione che prevede la pena di morte, la prevaricazione dei diritti fondamentali, tu come farai a impedirlo? Lo sai che i politici europei saranno praticamente autonomi e non più soggetti alla sovranità dei loro popoli. Tu affideresti la TUA VITA E LA TUA LIBERTA’ a delle persone che neanche potrai controllare più.
La democrazia rappresentativa ha fallito a livello nazionale, perchè dovrebbe funzionare a livello europeo?
Dobbiamo abbondonare la democrazia rappresentativa e avviarci verso la democrazia diretta, non il contrario andando incontro a una sicura dittatura delle elite sulle masse.
Caro Francesco io non ho detto che le élites devono trainare la democrazia. il mio non è un auspicio, ma una constatazione. Accade, anche abbastanza spesso; talvolta il ruolo delle élites è positivo, talvolta è prevaricatore, in questi casi al popolo spetta non la guida ma l’ultimo giudizio.
Salve tutti! devo kiarire;intanto my sento “ANARKIKO” anke se simpatizzante liberale e di politici intalligenti e di destra e di sinistra,ora centro destra x l’intelligenza di Berlusconi!.Cosa centra tutto cio; centra al riguardo l’europa tutta unita “la vorrei! solo x contrastare le ascese in via di sviluppo di grandi potenze come la Cina ecc.ecc.devo di ke in italia ci son tanti paesi piccoli e rikki come la svizzera e San marino,ma oltre a esser liberi e rikki ,un giorno sapranno difendersi da un “PAZZO” come tanti ne vediamo spuntar oggi’ NO! ecco xkè vorrei una europa più ampia e unita almeno nella difesa x contrastare dei PAZZI. Un’Irlanda ke dice no all’europa,domani può kiedere aiuto alla stessa se avra problemi negativi citati? sse vedemm gente..
Piu’ semplicemente si tratta di definire una volta per tutte i compiti ed i ilimiti sia del governo europeo,sia dei governi nazionali in un contesto federalista.Credo che l’Europa debba occuparsi della difesa totale e dei confini,Della giustizia con un codice europeo identico per tutti,lasciandone l’applicazione ai tribunali locali,della difesa della moneta unica,Della sanita’,della modifica di leggi e della loro applicabilita’,lasciando in un contesto federale sia l’applicazioni delle leggi sovranazionali sia la amministrazione del quotidiano ai singoli stati membri.Comunque nella torre di babele sarebbe utile che tutti conoscessero e parlassero un unica lingua sovranazionale oltre che a quella nazionale.
Per Marcello Foa, Lei crede che le elitè devono trainare le democrazie?? Bhe Lei ha un concetto molto distorto di democrazia. Se vogliamo parlarne bene se no non usiamo proprio questa parola.
La BCE è il cancro dell’europa. Ha il controllo del signoraggio sull’euro e lo usa per i propri scopi e per quelli delle banche commerciali di cui essa è composta prevalentemente. La BCE è infatti composta dalle Banche Centrali di ogni paese, come la Banca d’Italia. Ma la Banca d’Italia NON E’ DELLO STATO, E’ UNA S.P.A. composta da tutte le maggiori banche commerciali italiane, in primis Banca intesa S.Paolo, Unicredit e Capitalia.
La gente lo vuole capire o no che oggi TUTTA LA MONETA E’ EMESSA A DEBITO!!!! Cioè per immettere denaro nell’economia dobbiamo indebitarci con le banche e questo drena gli interessi da restituire ogni anno alla gente. E’ un’equazione matematica. Non si sfugge da essa.
RIPRENDIAMOCI LA SOVRANITA’ MONETARIA: SOLO GLI STATI POSSONO EMETTERE E ACCREDITARE (non addebitare) LA MONETA.
Arrivo tardi nel dibattito e vedo che è stato scritto quasi tutto. Da parte mia sottolineo che questa Europa è stata unita solo nel nome degli interessi economici che, per definizione, finiscono con l’essere di pochi. Da qui gli allargamenti forzati ed affrettati, l’apparente incapacità della BCE di affrontare i problemi finanziari, il ruolo assegnato all’Italia di “discarica” per gli immigrati indesiderabili mentre quelli preparati e desiderosi di lavorare prendono altre direzioni.
Circa il principio di rappresentanza che in diversi hanno citato, rilevo come al momento attuale c’è una pesante difformità tra la composizione del Parlamento Italiano e di quello Europeo, per quanto riguarda i rappresentanti del nostro Paese. Non è mistero che le sinistre remano contro l’Italia sfruttando proprio lo scranno Europeo, essendo state spazzate via qui da noi.
Salve
Alberto ti applaudo. come al solito sai di cosa parli, non rigetti, ma non dici nemmeno come la vedi un Europa futura, Chiaro che così non si potrebbe andare avanti, anche se andra avanti cosi.
Sai argomentare come pochi, ma Giulia non ha tutti i torti, anzi, forse la parola delega ha suscitato delle incomprensioni, ma in fin dei conti, quando votiamo per un Pinkopallino, con il nostro voto deleghiamo, non ti pare?
Va a vedere che ora gli Irlandesi ritorneranno alle Urne, sará interessante vedere cosa combineranno ora gli inglesi. Ciao
Salutonen.
PS
diversi Piloti italiani di Rayanair che scendono allo scalo di Bremen, vengo quì all Albergo Marittimo a dormire.
L’Europa non è l’America e la ricetta americana va bene per loro. I loro stati non hanno certo la nostra storia, anzi le nostre storie dietro di loro.
Hanno fatto bene, a mio vedere, gli irlandesi a dire di no al trattato di Lisbona. Il commento di Foa dice bene sui loro sentimenti, direi. In ogni caso, sono gli stessi miei.
Voler fare un’Europa di tante genti disparate (fra un poco arrivano i turchi) con regole strette e, va da sé, senza un’anima né l’ombra di un’anima, non ha nessun senso. Non funzionerà.
Sognando parlavo di una Democrazia Europea a stile Americano.
Pur non piacendomi Bush,mi piace l’America, con la sua capacità di sapersi guardare dentro e sapersi dare delle correzioni…se queste le richiedono…vero mea culpa o calcolo politico che sia…una Guantanamo meno Gulag è comunque un segnale controcorrente rispetto agli ultimi anni di amministrazione Bush.
Ma sognavo e non ero realista…perchè l’America pure fondata dagli Europei è nazione giovane e comunque formatasi grazie allo sforzo comune di tutti, pur con tutti i problemi e le contraddizioni che una Nazione nuova ha dovuto affrontare(nativi,neri…)
In Europa si vogliono plasmare delle identità millenarie in nome di un economia libera che alla fine ci stà strozzando. Sarà durissima partendo dall’alto, con imposizioni.
Sono per un libero mercato con regole precise che devono essere uguali per tutti i paesi, non che possino variare a seconda dell’utilità di questo o quello.
Negli US, sembra che ogni tanto riescano a guardarsi dentro…ma ne loro ne noi, sappiamo,vogliamo guardare sopra…chi stà sopra?
Paranoia, incubi notturni causati da cattiva digestione…
siamo sicuri che siano i Governi che governino e sopra non ci sia già un Governo Unico Mondiale che indirizza?
Ambrogio
Le osservazioni di Foa mi trovano d’accordo. Il difficile viene dopo, fatti salvi i principi. Quando andiamo a votare per le europee le subiamo come un fastidio. Tanto si fanno le cose altrove, non incidiamo una virgola. Ho scritto che quando si era in pochi allora andavano fatte le regole, la costituzione, come parola, non viene digerita, e chi voleva entrare sapeva quello che doveva rispettare. Entrare in un gruppo di nazioni per renderla più forte e non volere per forza cambiare le cose. Abbiamo preso prima la macchina e dopo cerchiamo di prendere la patente. Complimenti a Foa per la sintesi, a me per esprimere un concetto mi ci vuole molto di più.
Osservazioni condivise.
Ma questo equilibrio sará “nuovo” non nel senso di “ritrovato”.
Popoli e potere europei, anche quando eravamo sette, nove e mezzo etc, non sono mai stati uniti od in equilibrio.
Fino a sessant’anni fa ci ammazzavamo.
Con gusto, sembra.
Dagli anni cinquanta, sotto esortazione americana, ci siamo messi di buona lena (cioé..i nostri padri o nonni…io nascevo nel 58) a costruire un mercato unico.
E ce l’abbiamo pure quasi fatta, con fatica. E tutto ha cominciato a costare meno, ad essere piú accessibile (chi non ci crede si guardi le statistiche messe a disposizione da qualunque banca centrale), merci ed idee, fino ad arrivare alla nostra brava Ryanair.
Ma di “equilibrio tra popoli e poteri europei” non se ne parlava neppure…tant’é vero che la prima ed unica istituzione europea veramente di respiro – l’Euro – quando é stato IMPOSTO dai governi, non ha certo scaldato i cuori ai popoli europei…..anzi…
I popoli d’Europa sono andati avanti a costruire ricchezza, a farsela mangiare da politici perlopiú indegni, a redistribuirla un po’ qui e un po’ lá a seconda della moda del decennio, sopportando i costi delle marionette di Bruxelles che legiferavano, legiferavano in continuazione…senza peró mai mettere in discussione i veri poteri degli stati nazionali : fisco, politica estera, eserciti.
Ritengo questo processo, nonostante tutto, positivo e benefico (a parte la lunghezza dei condom, naturalmente…)
I mercati aperti, tendenzialmente liberi, generano ricchezza diffusa perché abbassano i prezzi delle merci ed aumentano la varietá e la qualitá dell’offerta di merci.
Non é accademia : é la realtá quotidiana dei mercati rionali, dei supermercati, dei grandi magazzini, dei megastore di elettronica etc.
Solo i prezzi controllati, manovrati o influenzati dai poteri pubblici, Bruxelles compresa, non calano, anzi crescono. Verificare le serie storiche di TUTTI i prezzi all’ingrosso ed al minuto di tutte le merceologie dagli anni cinquanta ad oggi non fa che confermare questa banale, ma ignorata, veritá.
La storia dei popoli peró non procede linearmente purtroppo, e nel mezzo di questo lento processo di integrazione economica, che favoriva lentissimamente anche l’integrazione sociale e forse la migliore comprensione reciproca, é implosa l’Unione Sovietica.
Vaglielo a dire tu ai polacchi ed agli estoni che loro no, non sono europei. Che sono straccioni rompiballe etc etc. Ripassate piú tardi prego, siete in anticipo.
Grazie a Dio non li abbiamo ricacciati via, come il sig. Prodi e i suoi compari hanno avuto il coraggio di fare con i meravigliosi ukraini (ma sará mai stato a Lvov o anche solo a Kiev, il sig Prodi ?)
E adesso sono qui, siamo tutti qui, e pretendiamo soluzioni veloci e pulite a problemi di immane complessitá…perché si portano dietro tutta la storia d’Europa degli ultimi secoli.
Li cerchiamo di risolvere per delega ?
Ma per favore.
Salviamo almeno le apparenze.
Allora, l’elezione di un nuovo parlamento europeo costituente salverebbe molto le apparenze.
Un popolo che non se la sentisse di cominciare davvero l’avventura avrebbe solo bisogno di non andare a votare (meno del 50% degli aventi diritto al voto significherebbe che la maggioranza non ha voglia di cominciare l’avventura : tutti saprebbero infatti che si tratta di un’assemblea costituente)
Mi sembra un po’ piú onesto che iniziare una corsa a velocitá diverse, decisa dai signori Steinmaier e Napolitano. E chi sono poi costoro ? Finiranno sui libri di storia ? Napolitano, comunista per tutta una vita, punito dalla storia ad essere presidente della repubblica italiana, famoso per aver detto un giorno ad un popolo del nord europa : tu, va via, hai rotto !
Marcello, mi perdoni la veemenza, ma sono assolutamente convinto che nei prossimi anni ci giochiamo una posta molto alta e perció vale la pena scaldarsi portando talvolta, apposta, il discorso agli estremi.
Fuor di metafora, come molti giá hanno splendidamente scritto sul nostro giornale, non é lecito giocare agli apprendisti stregoni con trecento e rotti milioni di persone.
Non siamo poi tutti cosí cretini e le nostre cosiddette elites non sono poi cosí meritevoli ed intelligenti come si é usi ritenere.
Quanti imprenditori, maestri elementari, capireparto, funzionari statali, contadini, agenti di commercio od operai non posseggono una “ragion pratica” una saggezza politica forse grezza ma infinitamente piú realistica ed onesta di una gran fetta delle nostre elites ?
Siamo tutti succubi di un fatalismo atavico in base al quale il capo tribú e la sua famiglia hanno diritto al pezzo di carne migliore, le donne piú belle ed il pascolo piú verde.
Antropologia del clan.
Autoreferenzialitá delle elites.
Col cavolo !
La societá aperta é ben piú complessa e piú bella. È fatta di Stefano ed Ambrogio, Franco e Rodolfo e Marista e tantissimi altri che sono perfettamente in grado di farsi una propria idea sull’Europa che verrá, se verrá.
Abbiamo un’occasione.
Ascoltiamoli. Ascoltiamoci. Rifiutiamo la pappa fatta dei commentatori politically correct, dei politici politically correct, dei cittadini politically correct.
Pretendiamo una assemblea costituente.
Ne vedremo delle belle…
Qui si puó fare una vera rivoluzione liberale.
Buona serata a tutti, di qua e di lá delle Alpi. Alberto
Non posso che essere daccordo con Alberto. Non ci penso proprio a dover sottostare alle idiozie proprinate da un branco di tecnoburocrati sconosciuti. Già faccio tanta fatica a sopportare le idiozie legiferate dai nostri governanti autoctoni. Figurarsi se devo importare stupidaggini. Volevo fare un paio di appunti. Il primo. L’Euro ha indebolito l’EuroZona, perché la BCE ne ha stampato molto più del dovuto. E’ questo l’unico motivo dell’aumento dei prezzi.
Il secondo. PER FORTUNA ci sono stati come il Lussemburgo o San Marino, che ti permettono di fuggire le bramosie degli stati nazionali. Per fortuna c’è la concorrenza fiscale tra gli stati che permette ai cittadini di prendere la residenza in Inghilterra invece che da Visco.
Voi volete l’”armonizzazione fiscale???” Pazzi. Un mondo intero e vastissimo, dove i politici possono rubarti tutto, e tu non puoi fuggire. Perché ovunque tu vada è lo stesso.
No grazie.
Punto tre. L’Europa Unita è sostanzialmente un esempio di SOCIALISMO. Fa schifo semplicemente perché è nata Socialista, dalle contorte menti di post-comunisti trombati dal crollo del muro, che stan cercando di risorgere con questa nuova unione socialista.
L’Unità politica di un così vasto numero di persone NON e’ un miglioramento. E’ solo un danno. Il Governo Unico Mondiale è abominevole. Quello che conta è la libertà dei mercati, l’abbattimento dei dazi sull’import export. L’unità politica, allontanando forzatamente le decisioni dai bisogni locali, crea solo danni. Rendendo più difficile il voto coi piedi, crea solo regimi dittatoriali ed inefficienti.
Avete mai fatto caso, voi che prospettate la “Grande Europa”, che gli stati più ricchi procapite, hanno dimensioni piccolissime? Svizzera, HK, Singapore, San Marino. Hanno bisogno di essere enormi per star bene?
Di contro, gli stati più estesi, sono sempre poveri in canna, come testimoniano Russia Brasile e Cina.
L’America è una Federazione, nella quale il governo centrale non può far nulla tranne la politica estera e poco altro. Ed è comunque meno ricca della Svizzera.
Diffidate di chi vi dice che gli stati ampi sono migliori.
Lo sono soltanto per i politici.
Dibattito molto vivace e interessante, grazie a tutti. Da parte mia due osservazioni:
1) fino ad oggi ci si è preoccupati più di allargare che di unire. Da qui il senso di uno scollamento e un’insoddisfazione sempre più marcata nei popoli.
2) E’ chiaro che le élites hanno un ruolo decisivo e trainante, ma in democrazia ci deve essere comunque all’origine una legittimazione popolare. Il problema è che in questa Europa manca, mentre le stesse élites assumono più poteri rimanendo però un’entità astratta, presente e al contempo invidibile.
Bisogna, insomma, trovare, un nuovo equilibrio tra popoli e potere europeo.
Salve.
Lo sbaglio fondamentale “indotto” a Bruxelles principalmente da Bonn/Berlino e Parigi, fu di aver con veemenza forzato e spalncatola Porta per l´entrata nella “casa” dell’UE a troppe nazioni.
Troppo presto, troppi inquilini, prima che il Tetto della casa fosse terminato, e tutte le Stanze arredate.
Ora ognuno vuole finire il tetto a modo suo, ed arredare la casa a proprio piacere, se non si trova una via d´uscita e a mio avviso, l´unica e quella di un UE a due velocità o più velocita “corsie” che tra l´altro, che si voglia accettare oppure no, esiste già, io non vedo come si potrà andare avanti. Per far ragionare le nazioni ruffiane che intralciano il cammino dell’Europa, bisogna prenderle per quello che farà loro veramente male, per il Portafoglio.
Si chiudano i forzieri dell’UE, ci si astenga dal voler finanziare tutto, a chiunque, e vedrete che molti, senza battere ciglio, caleranno istantaneamente le Braghe.
È mia ferma convinzione che i mali dell’UE provengano in gran parte da una banda di politici smidollati, senza alcun ritegno e spina dorsale, che pur di rimanere nella carovana, è troppo accondiscendente con i vari Lobby “CITTADINI” membri della Comunità, che cerca di fare a 360° un “happy cash box, and cashier´s desk” di quello che dovrebbe essere un’unione federale di stati sovrani, per la sopravivenza di tutti ed il bene comune.
Il sistema funziona negli SU, dove ci sono Stati dell’unione con differente tenore di vita, non vedo perché, non debba funzionare in Europa.
O facciamo un’Europa a diverse corsie, oppure vi consiglio di imparare senza ma, e senza sé, il cinese.
In questo ultimo caso, che non è per niente da escludere, sempre basandosi sulla teoria del “basta che se magni”, buona notte Europa.
Salutonen.
PS: Ambrogio, il fegato ora lo mando per una quindicina di giorni a riposare, la Banda grazie addio, è salpata alle cinque di questa mattina…. Ritornerà!
Sono d’accordo, in linea di principio, con quello che scrive Giulia. Delegare il popolo europeo è una presa in giro. Basterebbe l’esempio italiano dove c’erano più di 50 partiti. A livello europeo tra stati, regioni autonome, e varie chiese si sarebbe arrivati alla Babele peggiore. Si sarebbe creato un fatto, esponenziale, autolesionista. Se un politco non soddisfa si deve poter mandarlo a casa, questo sì sarebbe utile. Un altro esempio italiano era quello del governatore della banca d’Italia. Carica a vita. Lì non eravamo autolesionisti ma masochisti.
Grazie Franco,
avevo visto Amerigo, ma dopo ho capito che ero io.
Non ti preoccupare che ora fa più freddo perchè è l’anno della Nija,la corrente calda che dal golfo del Messico attraverso l’Atlantico,arriva a lambire le coste della Groenlandia…
Quest’anno non ci arriva perchè un anno ogni dieci circa non riesce ad arrivare su fino a Nord.
E influenza il tempo in tutta Europa…tant’è che in Italia stanno ancora aspettando l’Estate vera.
E nel campo metereologico un anno su dieci è come il detto…una rondine non fà primavera…
L’uso eccessivo di Idrocarburi genera l’effetto serra.
Il riscaldamento globale andrà avanti…poi ognuno è libero di credere a quello che vuole…persino che sia creato dal fatto che 50 anni fà fossero solo 5 mld. di persone a “scoreggiare”…mentre ora siamo in 7 mld.
Ciao e complimenti per il fegato…io dopo due birre medie avrei già problemi…
Ambrogio
Delegare agli organi Competenti e preposti per poi andare tranquilli…poveri noi.
Chi sono queste persone, che facce hanno?
Se sono anche quelli a cui mi sono rivolto io per potere fare tutte le carte per concludere il matrimonio vi evito di cadere male e di farvi prendere dal nervosismo…
L’Europa per ora ha in comune solo l’Euro, il resto è niente…tra l’altro qui in Polonia hanno ancora la loro moneta locale che continua a rafforzarsi sull’Euro.
Funzionari di comuni(in Italia e in Polonia)che non ti spiegano cosa fare dalla A alla Z…così almeno uno si pianifica cosa fare…
Convenzioni tra i paesi Europei(in questo caso convenzione di Atene) che non conoscono e uno(io) se le deve tirare fuori quardando in Internet alla voce: aiuto per gli immigrati(solo grazie a mia madre).
Che il mio panettiere non le conosca ci può anche stare, che in comune, organo preposto non ne sappiano niente…mah…così documenti e viaggi per niente, perchè in base a questa norma, certi documenti sono Esenti da “postilla” che in pratica è il visto che ti mette la prefettura…che poi non era neanche necessaria quella competente per territorio, ma bastava solo che fosse una delle prefetture del territorio Nazionale che fà da garante per lo Stato Italiano.
E ancora consolati(Milano, Kracovia),ambasciata(Warsavia),loro ministero degli affari Esteri, nostre prefetture…una marea di carte,una marea di soldi,compresi gli spostamenti e giorni lavorati…
E io non sono un terrorista,un trafficante…volevo solo sposarmi…ma questa Europa unita dall’Euro, ma nelle cose essenziali e normali nella vita quotidiana è distantissima dal cittadino.
Tra l’altro chi ci rappresenta politicamente in Europa, tolti sicuramente quelli buoni e che credono nel loro lavoro(ma quanti?)…a me sembrano mandati là a Strasburgo perchè estromessi dai giochi della politica nazionale.
“Senti, qui per questo momento non ti posso mettere, ma non ti và di andare un pò a Bruxell…birra buona e poi se hai qualche altro “deviazione”, c’è Amsterdam vicino…che ne dici?”
Tra l’altro domandavo a un giovane quì, ma perchè te ne vuoi andare a lavorare di là…un elettricista…
Ma perchè adesso siamo anche noi Europei…non è bello?
Lo guardavo e pensavo…quantà ingenuità…spero ti vada bene…
Ambrogio
Caro Marcello,
il titolo di questo post è perfetto, e va preso in senso letterale: la democrazia è la via per l’uscita dall’Europa. E’ ormai chiaro che i cittadini europei sono contrari all’idea di Unione Europea, e il motivo principale è la perdita di sovranità nazionale che deriva dall’appartenenza alla UE. Nessuno vuole essere costretto a rispettare leggi e regolamenti decisi da un potere lontano, antidemocratico e soprattutto straniero. E’ inutile girare intorno al problema: i cittadini europei non vogliono la UE, e quindi non si può fare. Purtroppo la vogliono i politici, per motivi che non riesco a capire. E siccome i politici sanno che i cittadini sono contrari si guardano bene dal chiedere il loro parere con meccanismi democratici. Nei pochi casi nei quali il parere dei cittadini è stato chiesto l’idea di UE è sempre stata bocciata.
Le risposte alle domande con le quali il post si chiude sono facilissime: no, i governi non vorranno introdurre più democrazia nel processo di costruzione della UE, e si, l’unione dei popoli europei è una illusione. Il fatto che la UE sia un’utopia irrealizzabile non è secondo me un male. Le nazioni europee possono conservare ognuna la piena sovranità ed accordarsi su qualsiasi tema di interesse comune senza bisogno di organismi sovranazionali. E’ invece gravissimo il fatto che i governi insistano nel voler costituire la UE contro il parere dei cittadini. Posso capire la Francia e la Germania, che sarebbero in grado di controllare le istituzioni comunitarie per trarne vantaggio a spese degli altri paesi, ma non capisco, tanto per fare un esempio, l’Italia.
Un saluto.
viva la polonia.
esco un po’ dal seminato, ma letti alcuni interventi non posso che esprimere la mia ammirazione per questa nazione. ci sono stato appena un mese fa a trovare degli amici che mi hanno fatto da guida turistica tra poznan, cracovia, auschwitz, varsavia e via discorrendo.
mi sono innamorato di cracovia e dell’ingegno dei suoi abitanti. il ghetto ebraico è un inno alla creatività.
con questo voglio sottolineare che la polonia, come altri paesi tirati in ballo molte volte, non è costituita da “bifolchi”,”villani” o ignoranti in genere ma, anche e nonj solo, da una generazione di giovani vogliosa di mettersi in contatto e ahimè in competizione con i coetanei di tutto il mondo. restano certo usi e costumi propri del regime comunista, ma dato che di bifolchi ne abbiamo tanti nel nostro paese, perchè dobbiamo andare a contare quelli a casa altrui?!?
Salve, hic
Penso Alberto che ormai sia arrivata l’ora d´andare oltre la logica del “Marktwirtschaft” che fu introdotta in Europa dopo la seconda Guerra mondiale e culminò con la “Wirtschaftswunder” ovvero il miracolo economico dopo la riforma monetaria tedesca.
Allora c´era e un’Europa da ricostruire, e senza piano Marshall sia la Germania, che l´Europa, non avremmo da quel tempo ad oggi, accumulato tanto benessere.
Gli americani ci aiutarono molto, certi fanatici nostrani addirittura rinfacciano ora agli americani di aver aiutato la Germania e con lei l´Europa per i loro interessi e non per amor del prossimo, lasciamo correre queste storie, sono i fatti che contano.
Produzione, innovazione, massima occupazione, risparmio.
Questa erano le parole d´ordine di allora e tutto andava bene.
Ora i nostri risparmi si stanno in sostanza sciogliendo al Sole e le innovazioni e le ricerche, le fanno in Cina ed in India, la produzione occidentale si sposta verso paesi meno agiati con paghe e sistemi sociali da quarto Mondo (vedi Nokia dalla Germania alla Romania) ed i guadagni al netto delle società intese come Global Players, sono saliti alle Stelle.
Il gioco del Global Player e come quello del Roller Ball, o tieni la Palla e vinci o ti tolgono di mezzo, se non fai guadagno sei fuori dal gioco.
È da questa mentalità imprenditoriale, del guadagno a tutti i costi, del mettere il netto profitto davanti l´Uomo e non per l´Uomo, che si è venuta a creare la situazione attuale, dove, chi ha versato per una vita intera contributi a non finire, e pagato fiumi di tasse, si sente ora dire che si deve risparmiare per le generazioni future.
Questa ritornello lo inventarono i Politici anni fa, perché con la loro miopia lasciarono libere le briglie agli imprenditori. Li lasciarono esportare non solo tecnologia in forma quasi gratuita, ma anche tanti posti di lavoro. Facendo discorsi ben pensati, per nascondere la loro incapacità di riprendere in Mano il destino di una Nazione e del suo Popolo, e non lasciarlo alla Mercé della delinquenza imprenditoriale, che del profitto e della corruzione, ne ha fatto un giuoco da salotto, minando persino la sicurezza nazionale dei paesi.
Ora, stanno rivangando le loro transazioni passate e li sbattono in Galera, (vedi Postbank, Siemens, VW) almeno per quel che riguarda la Germania, che ancora anche se perde qualche colpo, è il Motore dell’Europa.
Lisboa darà più forza ad attendibilità ad un Europa a diverse velocità, e farà piazza pulita di tanta delinquenza e miopia imprenditoriale e politica.
Vedi, il problema che nacque con l´apertura dei Mercati si trova proprio qui, i politici lasciarono le briglie sciolte a delle persone, che vedevano solo in guadagno momentaneo senza pensare al Futuro, cominciarono a comportarsi come stormi di Cavallette che volano da un Raccolto all altro distruggendolo, per poi proseguire verso altri raccolti.
La Nokia qui in Germania ha fatto proprio questo, si è lasciata metter su una Fabbrica dallo Stato nel NRW con tanto d’agevolazioni fiscali e finanziamenti a fondo perso e quando ebbe mangiato abbastanza, mando 1200 persone a casa fregandosene del loro destino, e si fece costruire dalla Romania, non solo una Fabbrica, ma anche nuove strade ed un Aeroporto, anche per la seconda volta, con Capitale europeo.
Con il trattato di Lisboa si potrà anche arginare questo tipo di Criminalità Industriale a suio tempo legalizzata da politici miopi e da una LObby agguerrita.
Ti porto un esempio di miopia e d’incoscienza imprenditoriale, in quello che dicevi d’Antonio Tafani ed il fatto dell’intervista rilasciata a Wirtschaftswoche.
Guarda che quello non sa di cosa sta parlando, lui vede solo il profitto delle aziende senza tenerne conto delle conseguenze, il male europeo, la miopia politica, l´avidità degli imprenditori sta proprio li in quell intervista come da te riportata a grandi linee, e nel fatto che vuol vendere il tutto ben impachettato nella dottrina del risparmio della tutela ambientale.
QUELLO È PAZZO; NESSUNO CAMBIERÀ GLI ATTUALI PARAMETRI E CORRIDOI DI VOLO PER PERMETTERE ALLE COMPAGNIE AEREE DI SCEGLIERSI LE PROPRIE ROTTE DI NAVIGAZIONE A PIACERE, MA CHE È SCEMO QUELLO? QUANTE COLLISIONI; QUANTI MORTI; QUANTI DISASTRI AEREI; VUOLE AVER QUELL INCOSCIENTE IN UN MINUTO?
Quello sta giocando sulla paura della Gente per via dell’inquinamento Atmosferico, portando in Campo cospicui risparmi in termini di Combustibile, senza nemmeno sapere di cosa stia parlando, lo fa a scopo di lucro, non per cognizione di causa.
Questa è a mio avviso incoscienza decisionale, senza scrupoli.
Ha quel signore non ha mai sentito parlare di un Ministero della Difesa?
Di un Aeronautica Militare?
Di sicurezza Nazionale?
Della NATO?
Mi sa che io ed i miei ragazzi, noi ci facciamo una diecina di birre a cranio, più quattro polpette mie perché ero praticamente a digiuno, e quello è permanente sbronzo. Volevo portarti solo questi esempi per farti capire come la penso in fatto del trattato di Lisboa, e di quello che senza altro nascerà da quel trattato, e della mia convinzione che i politici europei abbiano intenzione di riprendere le sorti del Paese (nazionale/europeo) di nuovo in Mano ed eliminare la delinquenza imprenditoriale che ci ha rovinato.
Poi se mi ricordo bene Amato entro a far parte degli esperti della costituzione europea perché Bettino Craxi (?) a suo tempo lo volle dentro.
I nostri cugini transalpini non ci volevano proprio.
Capirai, come ci si può fidare di un Bel Paese che cambia Governo e corrente politica come certi barboni la camicia, per imbastire su una Costituzione europea?
AUGURONI AMERIGO, sì, in effetti, l´anno della tua nascita mi vedeva gia a sgozzare Arringhe e Merluzzi oltre il Circolo polare.
A proposito sembra veramente che i Poli si stiano raffreddando di nuovo, tutto quel trambusto per nulla, ogni Vento di guerra del petrolio in quelle latitudini, sembra si stia congelando di nuovo.
Salutonen.(hic)
Dice Giulia:la democrazia si basa proprio sulla delega a persone preparate e competenti per ricoprire il ruolo affidatogli.
per come la intende lei, la democrazia è una specie di amara medicina da ingurgitare, comunque vada, nella presunzione che chiè stato delegato sia “persona preparata e competente ” a prescindere. Credo che quel che Giulia afferma sia ciò che ogni politico , anche il più mediocre pensa di dè. Di sicuro questo pensava di sè Hitler, o qualche altro personaggio più vicino anche nel tempo che ha egregiamente contribuito a metterci in braghe di tela, pur non arrivando ad esser assassino, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Quanto al fatto di accettare supinamente di essere “governati” per così dire, ma il giusto termine è un po’ più forte, da burocrati che studiano le giuste dimensioni dei baccelli dei piselli o la giusta forma dei pomodori, e da banchieri che fin ora ci hanno procurato un sacco di guai , spammando su noi il costo dei loro assurdi errori, mi senbra una bizzarria che si spiega solo presumendo che Giulia sia
1) un plecaro esempio di autolesionista
2) oppure un eminente rappresentante della classe dei burocrati o dei banchieri o per lo meno una bancaria rampante.
Certo se dovesse rispondermi, cosa che non credo, mi racconterà che è una insegnante o qualcosa di simile ( che potrebbe essere dato il tono dello scritto).
Spero che gli Italiani abbiamo maggior senso critico di lei
Giulia, lei fa parte dell’oligarchia o dei cittadini ignoranti ed incapaci di prendere decisioni “importanti e complesse” ?
Il no degli irlandesi, cosí come dei francesi etc, significa proprio che ai cittadini europei, quando richiesti, vogliono far capire ai delegati che non hanno alcuna delega a decidere su cose cosí importanti e complesse. Nessuno gliel’ha mai data
Che facciamo : li gasiamo ‘sti cittadini ignorantoni?
Non le viene mai il sospetto che i delegati possano sbagliare ? Perseguano altri interessi ? Siano scemi ? Siano cattivi ? Nessuno, NESSUNO, ha delegato mai nessuno, in Europa, con il compito specifico di scrivere una costituzione sovrannazionale. Ce ne rendiamo conto ?
È tutto qui, é semplicissimo. Ci fosse stata una elezione a suffragio universale europeo per eleggere un parlamento costituente, sarebbe tutta un’altra cosa. Tutti i visitatori di questo blog suppongo sappiano come funzionano le democrazie moderne (sigh!) e come funzioni quella dannatissima storia della delega…
Ma il punto é proprio qui.
Dei signori, eletti da nessuno, guidati da un ex presidente della repubblica francese amico di un cannibale, hanno scritto SENZA DELEGA ALCUNA le parole che avrebbero dovuto infiammare i cuori di alcune centinaia di milioni di cittadini europei. È stato un flop : si erano preoccupati di piú della possibilitá di costruire moschee che del comune sentire dei loro amati concittadini.Se ne accorse pure il Papa e lo disse a voce alta.
I francesi hanno detto picche. Gli olandesi pure e allora i grandi esperti, sempre senza delega alcuna, si sono seduti a Lisboa ed hanno partorito il topolino (che evidentemente contiene anche un sacco di cose buone, ‘sto topolino, ma sempre topolino é : non ci si costruisce intorno un popolo)
E lei ci dice che dovremmo fidarci di questi grandi uomini (che fra qualche anno saranno per metá trombati e spariranno dalla faccia della terra…) perché loro sono saggi e noi siamo poveri scemi ?
Non funziona cosí.
La invito a studiarsi gli atti parlamentari, i lavori delle commissioni, ad analizzarsi i costi I COSTI !! del balletto Bruxelles/Strasbourg e ritorno, e a riconsiderare poi la sua convinzione che questi uomini illuminati abbiano il diritto di guidarci verso quell’evento unico nella storia dell’umanitá quale sarebbe l’unione politica – e pertanto lentamente fiscale, amministrativa, giudiziaria etc, di ventisette popoli che fino a due generazioni fa si sbudellavano, si squartavano, si deridevano con impegno e dedizione.
Ma abbiamo il senso delle proporzioni ?
L’America ci guarda e sa che cosí non ce la faremo. Solo la libertá ci educherá a farcela. La libertá che guida le societá aperte. Per cui semplifichiamoci prima la vita. Avanti con le semplificazioni aumentando gli ambiti di libertá e limitando i poteri degli stati. I liberi mercati uniscono, fanno conoscere, fanno apprezzare, fanno aver bisogno, fanno amare. Consentono di esistere ad una Ryanair (odiata dalle lobbies delle compagnie di bandiera protette o possedute dagli stati…) e l’esistenza della Ryanair permette lo sbocciare di storie meravigliose di cittadini europei che lentamente seminano il popolo europeo di domani.
Lavoriamo perché si moltiplichino le iniziative economiche, culturali, artistiche e di solidarietá di respiro europeo ! Cioé lavoriamo per espandere la libertá e diminuire il potere di chi soffoca la libertá.
Tutto questo per delega ?
Ne dubito.
Buona notte e buona settimana a tutti
Alberto
Una domanda a mio parere più cruciale è cosa è l’Eupopa?
Bisogna che ci sia una presa di coscienza di ciò che siamo.
E’ stata smarrita la nostra identità, per cui non sapendo chi siamo, non sappiamo verso dove andiamo.
Ritenendo che ci sia sempre bisogno nella storia di porsi nuovi traguardi e di cercare di individuare nuove forme di collaborazione e sviluppo per i popoli, vedo come elemento favorevole e positivo il tentativo di creare una forma di unione economica e politica europea.
Non ne capisco senz’altro gli aspetti strutturali, ma ritengo giusto aver delegato a persone più capaci e competenti la possibilità di occuparsene.
Bisogna riconoscere che il popolo non può sempre rispondere a qualsiasi questione, ma che la democrazia si basa proprio sulla delega a persone preparate e competenti per ricoprire il ruolo affidatogli.
La comunione tra popoli europei è qualcosa che trascende l’interesse privato del cittadino, il giudizio non può prescindere da una conoscenza almeno approfondita di un argomento così complesso.
Per cui le oligarchie hanno sì il dovere di informare i cittadini e di raccoglierne pareri e punti di vista, ma non di delegare a loro una scelta così importante e complessa.
Ma dire più democrazia suona bene, ma mi permetto di obietare che è riduttivo.
Da troppo tempo Banche e Burocrati stanno governando per il loro tornaconto l’Europa al posto dei politici. Si è detto fino alla nausea che L’europa politica non esiste, uno slogan ormai, lo sentiamo spesso, ma nasconde una verità pericolosa : governano e sgovernano Banchieri, Burocrati ed Affaristi, i popoli non contano, così come non contano le loro tradizioni, i loro interessi.Ogni virgola, ogni parola dei trattati porta acqua ai loro mulini e toglie sovranità e potere ai popoli, e tutto viene stabilito, con belle parole per un fine ECONOMICO a pro di pochi.
Conta l’interesse economico dei Potenti. Certi sommovimenti delle Borse, i mercati senza regole, i discorsi del potentissimo Trichet a Borse aperte, sono serviti solo ad una cosa: rifornire di danaro quelle banche che per smania di grandezza ed avidità, hanno accumulato errori su errori, hanno messo tutti noi in braghe di tela spammando il costo dei propri errori sui cittadini, e non si fermeranno, ne vedremo delle brutte. E’ come se un mostro enorme, un enorme Moloch fosse in agguato paziente per papparsi tutto il cucuzzaro, e non sto esagerando. Non si fermeranno, e la gente comune è inerme, disinformata, impossibilitata a capire di tecnica bancaria ( perchè li’ nelle diaboliche formule finanziarie, più che nei paroloni dei professori che dicono, dicono, per non dire niente, sono scritti i motivi veri delle scelte rovinose di Maastricth fino a Lisbona, anzi mi vien da risalire come leggeremo presto nel sito dello Adusbef Lazio Nord, a Craxi ).
Mi spiace molto che sia così per i miei figli, che non vivranno tempi rosei, e già troppo son stati danneggiati da questi squali, ma so che costoro non demorderanno, e perchè dovrebbero? basta considerare che sono sopra ad ogni controllo: anche per loro il controllore coincide con il controllato, peggio di così…
Caro Ambrogio, il tuo post mi ha commosso, grazie, é bello sapere che a qualcuno é andata meglio..
Io qui in Germania ho avuto grandi soddisfazioni all’inizio, poi insieme alla crisi economica e di identitá della Germania riunificata sono incominciate le amarezze.
E puoi immaginare quanto sia dura sentirsi straniero dopo quindici anni di lavoro, dopo che gli hai risanato aziende, salvato posti di lavoro e pagato fiumi di tasse (senza neanche poter votare…) Da un po’ di anni, per mia scelta sconsiderata, provo a guadagnarmi il pane con consulenze, ma le devo cercare in giro per l’Europa perché qui sono un po’ come un paria…
Oggi mia figlia ventenne pensa di andarsene a studiare in Giappone, mio figlio diciottenne non vede l’ora di diplomarsi per andare a NewYork… e io mi chiedo (con mia moglie) : e noi che cavolo facciamo ? La nostalgia per l’Italia si limita alle Dolomiti (…non é poco, lo so..) ma avremmo voglia di ricominciare da zero, in un posto dove la gente sia piú semplice e sappia ancora sognare…non certo per seguire i Komandanti alla Vasco Rossi.
Ho lavorato un paio d’anni su e giú da Warszawa e ne sono innamorato (non delle architetture, purtroppo… o delle donne meravigliose, come qualcuno sicuramente penserá…troppo facile) ma della vitalitá e della voglia di fare. Una vocina mi dice che gran parte dell’energia per costruire la futura Europa casa comune verrá proprio da lí.
Speriamolo.
Allora, un giorno in futuro passo da Brema, prelevo Franco (con almeno tre bottiglie di Amarone) e veniamo a trovarti per andare sui Tatra a raccogliere porcini.
(scusa la sfacciataggine, é solo per finire in allegria la domenica)
Buona settimana a tutti gli europei del blog!
Alberto
Si’ é vero, l’Unione europea soffre di un deficit di democrazia. Ma é veramente possibile evitare cio’?
Il problema, purtroppo sta nei numeri! Ci stiamo avviando, o siamo già arrivati, a dimensioni più vicine a quelle cinesi che a quelle di un normale stato europeo. Se il numero dei cittadini é intorno al mezzo miliardo é evidente che ciascuno di loro vale politicamente un decimo di quanto vale il cittadino di un paese di 50 milioni di abitanti ed un centesimo di quelli di un paese con 5 milioni.
Forse gli irlandesi non volevano ridursi a contare meno di un centesimo di quanto sono abituati a contare a casa loro.
Temo che il vero malessere dell’Unione sia proprio questo, e cioé che il cittadino europeo, più l’integrazione avanza, più si scopre cinese e meno francese olandese o irlandese …. e questo non gli piace.
Rimedi…. non so.
Grazie Alberto.
Vero la Polonia è una nazione bellissima, almeno per quel poco che ho visto,dal confine con la Germania verso Warsavia per due direttrici.
Oltre non sono andato, anche se mia moglie mi dice che le zone più selvagge sono verso il confine con l’Ucraina…zone tipo Canada per intenderci…
Ma per me è bella perchè è ancora tranquilla, la gente è tranquilla.
Parlando con mio suocero una volta gli dissi…certo che forse il Socialismo qui non ha fatto tutto male…
la barriera di ferro in qualche modo vi ha protetto da tante cose negative che di là(a ovest)sono ormai prassi comune.
Era d’accordo, anche perchè mi fece notare che comunque se Socialismo era, non era ne poteva essere così duro come in Unione Sovietica perchè comunque là era veramente duro.
Era una cosa importata che si è un pò adattata alla popolazione, anche se era comunque restrittivo per tante cose.
Quest’inverno vedevo Zelig su un canale Mediaset, c’era da Bisio tutte le settimane una coppia di comici che imitava una presunta coppia tipica Polacca…
Chiamavo mia moglie e le dicevo…quarda questi siete voi e rideva anche lei…
Poi hanno trovato un Polacco che “scopava” con l’aspirapolvere in Inghilterra e subito è diventato “la barzelletta”.
Meglio così ho pensato che tanti che sono nel nostro paese e compiono atti che è meglio non ricordare.
Mia moglie che tiene un Blog per donne maltrattate(è una dottoressa)si tiene in contatto con tante polacche sparse per l’Europa,una è anche in Canada e una volta all’anno si riuniscono per vedersi in qualche città…
So da questi suoi contatti che molte delle persone uscite dalla Polonia sono diplomate/laureate(la Svezia mi mancava, dell’Inghilterra e dell’Irlanda sapevo).
Gli stessi suoi nipoti quando mi hanno conosciuto mi hanno detto che erano in forse se andare in Italia o in Inghilterra per lo stage in medicina dopo la laurea…sopprattutto il ragazzo voleva venire in Italia…
Gli ho risposto: vai in Inghilterra, impara l’Inglese bene che è meglio…ma l’Italia è bellissima diceva…
Lascia stare l’Italia credimi…è meglio.
Io non avevo paura a trasferirmi in Polonia…mi piaceva Lei, il resto era però un incognita.
Chi mi affittava la casa in montagna dove ho abitato gli ultimi 5 anni prima di venire via, mi diceva…ma tu sei matto,vengono tutti di quà a lavorare e tu vai di là…
Credo che le sue parole mi entrassero da un orecchio e mi uscissero dall’altra perchè ormai avevo deciso.
Altri amici…ma a quarant’anni molli tutto e te ne vai in Polonia così…
Si un rischio allora forse(anche per i miei), ora siamo tutti contenti.
Quest’ultimo pensiero solo per i tanti giovani che si sentono “chiusi” “costretti” a vivere una vita che non piace…e a cui bastano frasi di canzoni per soppravvivere.
Se l’aria non ti piace, cambia aria, non stare lì a morirci dentro.
L’ho fatto io ad una non tenerissima età, perchè non lo puoi fare tu con tutta l’energia che la tua giovane età ti dà…?
Ambrogio
Grazie per il bell’esempio Ambrogio.
A proposito…che paese meraviglioso la Polonia. Fra l’altro piú di un milione di loro diplomati e laureati sono in giro per l’Europa (soprattutto in Irlanda, Inghilterra e Svezia, non ci sono solo i raccogli barbabietole o gli idraulici in Germania..) a dare il loro contributo a seminare la nuova Europa…grazie anche al fatto che possono tornarsene a casa con in media trenta euro con Ryanair, Easy Jet, Wizzair e Sky Europe. Tusk non é contento..ma che ci vuoi fare..é l’Europa darling..
E giá che ci siamo : VIVA GLI SPOSI !
Alberto
Forse mi sono preso anch’io del Catone,termine che non ho mai sentito ma che ho compreso.
L’unico contatto con un Irlandese(giovane) che ho avuto di lavoro è stato quello e quel’inverno me lo ricordo bene…tanto bere…tanta “fica”(almeno nelle parole…)e tanta voglia di divertirsi.
Ma era anche dovuta all’età giovane e questo prescinde dal paese di appartenenza e dal luogo ove eravamo a lavorare che comunque è il luogo di divertimento invernale, dove la gente di tutti i paesi Europei arriva per passare dei giorni in libertà…
Dico questo perchè è stata citata la Ranyair, una società che apprezzo e che uso abitualmente, come i miei fratelli se si devono muovere in Europa.
Questo inverno dalla Polonia, con un nebbione che impediva e ritardava la partenza per l’Italia, ci hanno trattato benissimo.
Io e la mia compagna(moglie da circa 10gg)ci siamo messi in attesa al bar sopra la sala attese.
Per noi non era un grosso problema, se fosse stato impossibile partire, riprendevamo la macchina al parcheggio e si andava a casa a dormire.
Ma c’erano tantissime persone Italiane preoccupatissime di non poter rientrare, tra l’altro una scolaresca di Aosta che era stata a visitare Auschwitz.
Questo tipo di compagnia a basso costo è costretta a provvedere comunque all’effetuazione del volo se le cause sono riconducibili a loro negligenze.
La nebbia non era una loro negligenza, avrebbero potuto comunicare che non si poteva volare e basta.
Invece dopo tre ore di attesa ci hanno spostato di aereoporto coi bus e alle tre del mattino siamo partiti da questo secondo scalo che aveva anche lui tra l’altro problemi di nebbia, ma non così forti da impedire all’aereo di partire.
Ero così contento di non avere dovuto rinviare gli impegni che mi ero prefisso che quando sono tornato poi ho mandato un E-mail di ringraziamento alla compagnia.
Tra l’altro mia moglie era venuta in settimana bianca dove lavoravo e dove la conobbi due inverni fa con la Ryanar, i miei fratelli dall’Italia, da Madrid e dall’Olanda sono venuti comodi alle mie nozze con questi voli.
Si, non saranno di prima scelta, a volte sono strapieni, ma chi se ne frega, non ho mai perso un aereo per colpa loro e l’unica volta che l’ho perso è stato lo scorso novembre perchè una nevicata precoce da queste parti mi aveva fatto trovare le strade chiuse…non per colpa loro. Arrivato 5 min. prima del decollo a cek-in chiuso mi hanno comunque proposto di partire da lì a due giorni sempre con lo stesso biglietto.
Tanto di cappello alla Raynar e alla sua efficenza.
E seri dubbi che il prestito ponte di 300ml di Euro per l’Alitalia possa servire a qualche cosa di fronte a compagnie economiche e essenziali ma così efficenti negli spostamenti.
Non vorrei esagerare nel glorificare la Raynar, ma un mio fratello aveva lasciato un presente per me in un sacchetto vicino a tapy-roulant della consegna bagagli…
Dispiaciutissimo era ma io lo rincuoravo…vedrai che quando riparti lo ritroverai…e così è stato e l’ha affidato al taxista che li aveva riportati all’aereoporto per consegnarmelo.
Si non è giusto dare solo degli ubriaconi agli Irlandesi, ma il mio giovane amico in montagna aveva capelli e barba rossicci, occhi celesti, che col trascorrere del giorno e del bere tendevano sempre più al rosso…
E alla fine diventò bianco come un cencio, come la neve che ci circondava e si rintanò nel letto per cinque giorni.
Ciao Franco, ti avevo dato più o meno la mia età perchè ti sentivo così gagliardo…io ne ho 44…buone cose…
Ambrogio
Salve.
Volevo attendere un poco prima di rispondere, poi mi sono riveduto perché penso che l´idea di un Europa a più velocita non sia poi così malvagia, e volevo sentire il vostro parere.
L´idea non è nuova, ma come diceva ieri Steinmaier che è l´attuale ministro degli Esteri, e che probabilmente sarà anche il prossimo candidato della SPD per la poltroma di Cancellire. (non è così miope come Schröder e del Martin Schülz non sà proprio cosa farsene)praticamente per quel che riguarda l´€ e altre cosuccie, un Europa a più velocità, esiste già.
Come un Autostrada a diverse corsie, oguno per la corsia che più gli si addice, ma tutti nella stessa direzione, pure io la vedo cosi.
Lisboa poi prevede pure che se uno vuole scendere, che scenda pure, anche questo è un novum che tra l´altro fa paura ai vari casinisti e magnacci europei vari.
Se uno vuol scendere dal Autostrada, si prenda pure una stradetta Provincile o di Campagna, vada pure per i Campi o per i Boschi a farsi mangiare dai Lupi, ma non rompa, intralciando quelli che vogliono pedalare.
Di sbagli, i politici ne hanno fatti tanti, hanno lasciato che una Banda di delinquenti camuffati da Direttori azziendali rovinassero il medio ceto e saccegiassero mezza Europa, hanno lasciato le redini dell UE in mano ad una Banda di innetti, burocratci di seconda classe e di rincoglionuten ed ora sembra si stiano svegliando.
L´Europa dei ruffiani deve finire.
Quarda a Vaduz, dove quel giovanotto che giuoca a fare il Principe, si incavolo un pò con tutti quando gli fu chiesto come mai, uno Stato membro della comunità acettava Fondi provenienti da reati fiscali.
Anche a questo problema, grazie a Lisboa, si potranno trovare misure efficaci per sbatterne in Galera, tutti quei patrioti che in realta non son altro che dei miseri magmacci della Società che lavora, ed inporre allo sgtesso tempo, sanzioni a membri che acettando fondi provenienti da reati fiscali, oppure permettono la coltivazione di sostanze considerate stupefacenti dai membri dell unione, sul loro territorio,anche se per uso interno.
Vogliono persino ridurre il numero di parlamentari europei, anche questa mi sembra una buona notizia.
Mi è piacuto il post di stefano manzi, quel ragazzo ha la testa sulle spalle, stá facendo in linea di massima lo stesso ragionamento che fanno tanti giovani quì e non solo quì in Germania, tutto questo alla faccia dei Cossiga, dei padanuncoli, degli irlandesi, e via discorrendo.
L´Europa degli Stati fondatori del Unione, più Spagna e Portogallo e Grecia, con o senza Inghilterra, questa e l´idea di Steinmaier, per una corsia Europea veloce.
Il resto della carovan se vuole si accomodi, con la regola della della decisione maggioritaria o se crede, se ne vada.
Per il resto ora vado io, a farmi una birra, ja. (si lo sò che é l´ora di Pranzo, und..?) mica ho una Moglie che tirerebbe giù quattromadonne se ora volessi uscire) non ho fame ed i ragazzi mi aspettano giù, mangiucchiero un paio di Polpette con la Birra al Bar. Mandi.
Ciao Ambrogio.
Salutonen e buon Pranzo a tutti.
Allora Ionescu, mi par di capire che secondo lei la “gente comune” ed i “votanti” sono tutti delle teste di cazzo che non “capiscono un tubo”, incapaci di leggere un testo e di capirlo e tantomeno capaci di elaborare idee e sentimenti che poi i loro rappresentanti traducono in testi di legge.
Perfetto.
Puó accomodarsi nella purtroppo vasta famiglia dei totalitari che, in fondo in fondo, non credono altro che questo : di essere loro gli intelligentoni che sanno tutto, che capiscono tutto, che sono autorizzati a pensare e fare per tutti gli altri.
Avanti, c’è posto.
Il suo non é purtroppo fatalismo : é un cancro che distrugge dalle fondamenta la crescita lenta e faticosa di tutte le cose belle : quelle che vengono dalla “gente comune” alla quale mi onoro di appartenere.
Stefano, quello che dici é vero e corrisponde a quello che vedo : si tratta di seminare per un paio di generazioni.
La generazione Erasmus, ma ancora di piú la generazione Ryanair, sta costruendo un sentimento comune che i nostri nonni e padri non possono avere, per il semplice motivo che si sono ammazzati a vicenda fino a sessanta anni fa. Ce lo siamo scordati ?
Se oggi un pugno di “ubriaconi irlandesi” (ma porca miseria, siete mai stati a Dublino, avete mai lavorato con le nuove imprese irlandesi tutti voi Catoni che puntate il dito : come vi permettete di dare degli ubriaconi o degli ignoranti ad un intero popolo) ? ci permette di riflettere sull’arroganza e l’elefantiasi delle attuali istituzioni europee. Questo é positivo : quanto piú potere viene tolto alla mia generazione (ideologizzata e bruciata) tanto piú spazio puó essere dato alla tua, Stefano, pregmatica ma ancora capace di sognare.
È comodo e facile cadere nel costruttivismo : zac , colpo di bacchetta magica, arriva l’uomo forte che ci mette tutti in riga, che sa tutto, che fará grande, anzi Grande, l’Europa, un Europa che purtroppo ancora non esiste nella realtá.
Io preferisco cominciare dal basso, rimboccandomi le maniche. Ci vogliono nove mesi perché nasca un bambino e non basta seguire bene le istruzioni… si puó anche fare flop.
A scanso di equivoci, io non sputo a 360 gradi su tutto ció che é stato fatto dai governi, gruppi e singoli visionari dal trattato di Roma fino ad oggi.
Conosco personalmente degnissime persone che lavorano a Bruxelles e a Strasbourg. Professionisti che danno un ottimo contributo di conoscenza, fantasia e azione per far sí che molte normative europee – pur se imposte senza democrazia – aiutino il mercato comune a crescere in libertá ed efficienza (È di questa settimana una delle rare interviste di un italiano, Antonio Tajani, alla Wirtschafts Woche – la bibbia economica tedesca – dove viene spiegato come entro quattro anni verranno abbattute le “dogane dei cieli” cioé la necessitá per le compagnie aeree di rispettare rotte “nazionali” invece che volare “diritti” alla meta, risparmiando tempo e carburante. Questo é seminare : semplificare, semplificare in modo da far godere ai cittadini europei la bellezza, la comoditá e la convenienza di un mercato interno libero.)
Allora, tornando a noi e scusandomi per la lunghezza : siamo al capolinea. I nodi sono venuti al pettine. Sfide cruciali ci costringono a dare risposte continentali (europee) ma noi non siamo pronti.
Ci affidiamo ciecamente alla Merkel o a Sarkozy ?
Ci innervosiamo, sbattiamo fuori gli ubriaconi irlandesi o gli straccioni rumeni ?
Perché abbiamo paura di ascoltare la gente, raccogliendo per via referendaria quelle che sono le necessitá comunemente sentite, le prioritá, i tabú ? e sulla base di questa investitura democratica lasciare poi elaborare ai nostri attuali (o futuri) rappresentanti una carta costituente che sia piú credibile di quell’asettico compromesso messo insieme a Lisboa?
Facciamo un passo indietro per farne due in avanti.
Se mai esisteranno gli Stati Uniti d’Europa, la loro costruzione comincia oggi, dopo il “giorno dei sogni finiti”.
Sempre buona domenica e… Ionescu, non la prenda personalmente..le mie riflessioni sono solo una provocazione per la discussione
Alberto
Salve tutti! Vero i referendum sono una vera presa x il kiule! gli europei “e dico tutti” devono capire ed esser intelligenti nel farlo,ke l’europa va attrezzata x esser all’altezza della concorrenza in tutti i settori della Cina,Corea e qualke altro paese in via di sviluppo ke sicuramente tra non molto alzeranno la voce se non si fa in tempo e x contrastarli economicamente e x difendersi dagli stessi. L’america un giorno non sarà più l’America”come d’altronde è successo con il dollaro” quindi, un’europa unita tutta “anke con Inghilterra e Russia” sarà la prima potenza mondiale! certo con l’appoggio dell’america! poi vediamo se alzano la voce gli astri nascenti “come il Pazzo di Teheran come lo ha kiamato Franco” Ecco, a prescindere la libertà ke tutti vogliamo, l’europeo d’Irlanda questo deve capire! e lasciar perdere i predicatori dei referendum..sse vedemm gente. buona domenica a tutti.
Tanto per rincarare la dose c’è dalla ns enclave un rifiuto delle posizioni europee. Loro erano al centro e ora si sono portati ai margini per le chiusure attuate e si meravigliano di cosa stà succedendo. La religione è l’ultima che può dare ordini. Poi c’è uno stato che ad est è riuscita a far uscire tutta quella gente che non serviva e ha inondato l’Europa creando problemi ovunque. Ora fanno i risentiti che qualcuno li rimanda indietro. Hanno eseguito una pulizia etnica al loro interno e richiamano capitali e investimenti dato che hanno manodopera in eccesso e a basso costo. Intanto la delinquenza l’hanno esportata. Con questa Europa tutti possono fare tutto. Una cosa da fare sarebbe ricominciare da capo e correggere gli errori fatti fino ad ora.
condivido pienamente la necessità di maggiore democrazia nelle istituzioni comunitarie e non vedo altra soluzione se non l’affidamento alla commissione europea di poteri decisionali vincolanti per i singoli stati membri senza l’intermediazione politica del consiglio d’europa. i problemi sono molteplici, ma uno che mi da particolarmente fastidio, almeno nel nostro paese, è che una buona parte della classe politica italiana parla di europa solo quando una direttiva comunitaria blocca l’esportazione del brunello, regolamenta le quote latte o non difende il parmigiano dalle copie fasulle. l’europa è una grande opportunità, non una palla al piede. quanto al problema culturale sono ottimista. i miei 25 anni non possono che agevolare questa mia fiducia, ma parlando con amici polacchi, francesi e spagnoli sento che abbiamo cucita addosso una seconda nazionalità, quella europea appunto. la classe dirigente del futuro saremo noi e l’incidente di dublino non può interrompere questo processo.
ps se facevi una vignetta satirica su allah ora te la passavi meglio!!!
Quando nella storia è mai capitato che la gente comune ha scritto una costituzione?
Diciamo che i referendum sulle costituzioni sono un po’ una perdita’ di tempo – i votanti non ci capiscono un tubo e votano un po’ a casaccio, un po’ per simpatia verso il politico che ha fatto campagna, solo pochissimi hanno letto per filo e per segno il testo di quel trattato. Ma ve lo immaginate voi l’irlandese medio che 3 mesi prima del referendum si mette la sera, ogni sera, a leggersi 2 paginette del trattato di lisbona per dare un voto informato?
Franco condivido tutte, ma proprio tutte le tue preoccupazioni. Ma che centrano gli irlandesi con questo ? Hanno solo detto no alla costruzione di una Europa di plastica con regole che nessuno ha contribuito a scrivere. Le hanno scritte Giscard ed Amato e quattro altri bla bla bla, capisci ? La gente, alcune centinaia di milioni di europei, non hanno potuto dire neppure hallo !?!
Per risolvere, o provare a risolvere tutti i problemi che hai ricordato tu non é affatto detto che ci servano le marionette di Bruxelles/Strasbourg/Bruxelles/Strasbourg etc etc etc.
Certo, sarebbe bello se i popoli europei potessero esprimere un leader che li interpreta e li rappresenta nel mondo. Ma credi davvero che il trattato di Lisbona, Nizza, Canicattí o Tauberbischofsheim permetterebbe questo ?
Non siamo maturi e pronti per qualcosa del genere e non mi piace l’idea di avere non piú uno ma due poteri statuali che ficcano il naso e tutto il resto a casa mia dalla nascita alla morte.
Forse mi sbaglio, vorrei sbagliarmi, ma tutti gli sforzi istituzionali per costruire questa europa di plastica fanno a pugni con la mia vita, trascorsa per metá in giro per l’Europa, e con i sentimenti profondi di milioni e milioni di cittadini che VORREBBERO AMARE l’Europa, ma non quella di Bruxelles/Strasbourg/Bruxelles/Strasbourg etc etc.
Creiamo un movimento europeo dal basso ?
I raggruppamenti a Strasbourg non sono altro che l’addizione dei partiti locali : maionese impazzita.
Creiamo uno, molti movimenti europei dal basso ?
Poi ci sará piú gusto a votare per un volto che ci rappresenti davvero.
Tieni pronto l’Amarone…grazie in anticipo
Alberto
Mah, io non so se il no degli Irlandesi sia un bene o un male. Io ho lavorato con uno di loro due inverni fà…in montagna,in Italia.
Beveva così tanto ed era così sicuro di reggere che tra Natale e Capodanno non ha più fatto caso a che giorno era,che ora era…così alla fine il giorno dopo capodanno è crollato e ho dovuto tirare l’Epifania aiutato nella gestione di un bar esterno sulle piste da sci dal vice-presidente della società per cui lavoravo, che lavorava in banca e prese le ferie per quella prima settimana dell’anno(poi l’Irlandese ritornò,disse che gli era venuta l’influenza…avevo un buon rapporto prima di capodanno, cambiò dopo quella settimana,visto che preparare400/500 panini col lo Strinù in tre ore era dura).Strinù=cotechino alla griglia in dialetto Bresciano.
Ha ragione Franco quando parla così degli Irlandesi…prima cosa non sanno nemmeno di cosa parla il trattato di Lisbona, poi sono facilmente manipolabili da personaggi alla Bossi per intenderci.
Non ultimo sono sempre stati un popolo “fiero” e incasinato,la stagione dell’IRA non è finita tantissimo tempo fà.
Eppure è un buon segnale se può servire a rendere L’Europa più simile a una democrazia di tipo Americano che a una democrazia le cui sorti sono rette da chissà chi…
Difficilissimo arrivarci comunque in tempi brevi, sempre detto che ci si arrivi…
Per ora accontentiamoci di capire perchè in Germania possono dire…lasciamoli fuori.
Forse dall’Irlanda non gli mandano spazzatura con cui vivere…
L’Italia l’hanno voluta in zona Euro anche per questo, visto che 8 anni fà per i cosiddetti parametri non vi avremmo dovuto accedere? Mah…
Ambrogio
Salve,
Nix da Alberto, che io non sia d´accordo con l´Europa dei rincoglionuten alla Martin Schulz e a tutta quella banda d’idioti, Baroso compreso, che mensilmente come una carovana di zingari si sposta dal Brussel a Strasburgo, su questo Blog ormai e arcirisaputo.
L´Europa ha però bisogno di se stessa altrimenti affonda.
Ci sono nuove Elezioni USA, la Politica Internazionale sarà tutta da rivedere, sia fosse eletto un Presidente Repubblicano, che un cantastorie, oppure venditore di noccioline Democratico.
C´ è una crisi economica che nessuno Stato membro riuscirebbe a superare da solo.
Davanti alla Porta di casa abbiamo il pazzo di Teheran che gioca con l´atonica, e vuol annientare lo Stato d´Israele e con lui, mezzo Mare Nostrum.
C´ è una Russia che economicamente sta diventando ogni giorno più forte e, bisogna ora dire anche questo, sempre più prepotente.
Il prezzo del greggio ci sta rovinando e si sta mangiando tutto quello che abbiamo costruito e speravamo di costruire nell’immediato futuro.
Un terrorismo islamico che vuole sgozzarci tutti e che ci costa un Occhio della testa a combatterlo in casa nostra. (fino adesso siamo stati anche molto fortunati che non siano successe per il momento, altre stragi tipo Madrid e Londra.
In tutto questo casino ora, saltano su i vari opportunisti alla Cossiga che, con gli gnocchi padanesi e miopi politici vari ringraziano quattro gatti irlandesi, per aver votato contro il trattato di Lisboa.
Ed ora ti ci metti pure tu.
Guarda che gli Irlandesi hanno votato contro quel trattato, senza sapere nemmeno che cosa era.
Il 90% di loro, non sa nemmeno cosa sia Lisboa, e se glielo chiedi di sicuro ti risponderebbero che loro preferiscono la Guinnes come “Draught”
Essi votarono contro perché una Babda di ruffiani politici da provincia, per i loro interessi di politica provincialotta a la Bossi, a fatto loro credere che l´Europa vuol loro rubare quello che l´Europa a fondo perso, ha loro regalato, facendo loro credere che il loro benessere sia solo e solamente merito loro, e non proveniente dalle nostre tasche.
In altre parole ha giocato sulla avarizia e sull’ignoranza degli irlandesi per fare i cavoli suoi, e gli e andata bene.
Le Capitali europee si sono incavolate per questo.
Lisboa è l´unica Strada per eliminare tutto quello che noi abbiamo da ridire e rinfacciare all Europa odierna, rileggiti quel trattato, e anche che è l´unica la via per ridimensionare i Tagliagola Olandesi, (Droga, Latte, Pesche , Fiori.) non solo, ma anche l´unica Strada ( mark my words now Alberto) che può portare agli stati membri, non solo più sicurezza politica e finanziaria, in campo internazionale, ma anche militare.
Ora, in tutto questo casino arrivano quattro irlandesi che con far da ruffiani, si presentano come salvatori dell’Arpa e fanno dire niet, alla loro gente per farsi i cavoli propri.
Nix da Alberto, vada per due Amarone, magari tre, (se c´è la fai, io sì) ma su questo punto non siamo d´accordo.
Mandi.
Salutonen.
Franco, ma davvero tu vorresti andare avanti per realizzare QUESTA europa di burocrati rincoglioniti che voglioni imporci la lunghezza dei condom?
La NOSTRA Europa é fatta di gente che lavora, crea ricchezza, crea bellezza, crea solidarietá perché lavorando insieme ci si conosce e ci si rispetta.
La LORO Europa é fatta di regolamenti e sovvenzioni. Soldi regalati a palate perché quattro deficienti hanno creduto di fare la classifica dei bisognosi. Oggi i vaccari francesi, domani i pescatori di Vulcano e dopodomani chissáchí. Non bastavano i governi ladri dei singoli stati a sprecare i nostri soldi. Volete anche il superstato burocratico di Bruxelles che diriga il festino ?
Bello, oggi, l’articolo “Il giorno dei sogni finiti” di Macioce.
Ma io sono contento che quattro irlandesi ci costringano oggi a riflettere su quale macello stavamo per combinare dando vita ad un sogno IMPOSTO dall’alto da un pugno di arroganti intellettualucci. Ben venga la pausa di riflessione. I tedeschi voglioni cacciar fuori gli irlandesi ? Si accomodino pure, guidati dal marxista Napolitano : vediamo con quali argomenti lo spiegheranno alla gente comune. La gente, la gente comune, é merda fritta per quei cari signori. Bello anche l’articolo di G. Bruno Guerri sul cosiddetto qualunquismo (guarda caso i leghisti hanno festeggiato oggi in Lombardia : non perché sono antieuropeisti. Ma perché sanno perfettamente che QUESTA Europa é una presa immensa per il culo. Loro lavorano, noi lavoriamo, ed a Bruxelles decidono se i cetrioli suno curvi abbastanza, se le vacche si mungono o si ammazzano e se il Tocai si puó chiamare Tocai o no.
Puah !
Svegliamoci. Grazie irlandesi che ci avete avvisato in tempo.
Noi amiamo i popoli europei, la gente d’Europa, i lavoratori europei, gli artisti europei, i poeti europei, gli amori europei. Vogliamo le frontiere interne aperte per fare in Europa il cavolo che ci pare rispettando poche leggi intelligenti che proteggono la nostra sfera di intimitá, la nostra sicurezza e la nostra salute. Basta.
Basta e avanza.
Il resto si costruirá lentamente dal basso.
(Magari se finalmente ci accorgessimo che un nemico comune – l’Eurabia della grande Fallaci – ci sta realmente minacciando, troveremo anche le forze, i sentimenti ed i sogni comuni per costruire un mito che ci accomunerá anche come popolo. Ma questo é chiedere troppo….)
Franco, fratello d’Amarone, ma vuoi davvero questo bordello di legulei, banchierucci e misuratori di condom ?
La nave non stava andando da nessuna parte : se qualcuno l’ha fermata, ringraziamo il cielo, magari troveremo anche un capitano, una ciurma……una direzione!
Alberto
Salve tutti! Ripugnante leggere ke cossiga applaude l’irlanda e dice ora la voce ai popoli.Bene se sa rispondermi a una domanda, il popolo ke cita Cossiga è quello ke l’ha fatto Senatore a vita e di intralciare le votazioni? non credo! allora voce anke al popolo x mandare a casa i tanti senatori a vita ke costano tanto al vero popolo!!! comunque, a ognuno la sua libertà nel rispetto delle altre! sse vedemm gente..
Nemmeno la polizia postale frena certi entusiasmi, è tutto dire. Tornando al tema non si avverte la necessità di questa europa. La costituzione, il trattato di Lisbona non sono serviti per crearla. Prima di arrivare a questo guazzabuglio erano necessarie disposizioni precise. Chi voleva entrare avrebbe dovuto accettarle. Si è fatto il contrario e, come strategia, non poteva avere successo. Quando l’Europa era di pochi stati si doveva fare quello che si stà facendo adesso. Facciamo vedere che siamo tanti ma ognuno ha i suoi distinguo. Niente politiche condivise. Barroso parla a nome di chi? Cosa può dire sul piano internazionale lo sanno solo i burocrati collegati. L’altra sensazione è che questa Europa ha reso tutti più poveri. Debolezza nella politica economica e congiuntura internazionale sono i colpevoli. L’esempio della politica energetica tanto per fare un esempio. Si sono opposti alla defiscalizzazione dei prodotti petroliferi da parte degli stati membri, lungimirante non c’è che dire. Prima pagate poi si vedrà. Come per l’Italia mancano statisti che hanno la situazione chiara e agiscono di conseguenza. Stanno attaccati alla poltrona.
Sono perfettamente d’accordo sul fatto che i cittadini
non capiscono più dove va, cosa vuole, quale sia il futuro
della UE. Tutti la vogliamo la UE, ma non questa UE. Noi
vogliamo un programma con disegno generale ben chiaro, con
intenti analitici suddivisi in step periodici chiari nei
tempi e nei contenuti, con controlli periodici dell’efficienza dei risultati ed dulcis in fundo l’avallo
di una popolazione informata e consultata. Finora abbiamo
avuto burocrati che vagano come le pecore, stati che fanno
e brigano solo per i propri interessi, decisioni calate
sulla testa dei popoli che poi ne hanno subito i danni….
vedi immigrazione, libera circolazione, moneta unica ecc….
Salve.
A prescindere dal fatto che in quello che tutti voi scrivete cari amici del Blog, ci sono tante verità. Personalmente, e questo già da qualche tempo ormai, non sono più così condiscendente nei confronti di quest’ Europa.
Le agevolazioni per coloro che viaggiano spesso sul territorio europeo, sono tante.
Una moneta comune semplifica tutto.
La moneta comune però ha anche dimezzato il valore delle monete locali e raddoppiadone prezzi.
Chiamiamo pure questa quisquilia magari un “colateral damange” poiché è anche colpa di tutti i singoli cittadini della comunitá, mè compreso, i quali, senza boicottaggio e senza battere ciglio, ad esempio, accettarono che una dannata Pizza che costava, diciamo dieci Marchi, costasse subito dopo il cambio della moneta, dieci €. Ora, certi sguatteri italiani che in qui Germania hanno lo spudorato coraggio di farsi chiamare “cuochi italiani”, si lamentano perché i Clienti spendono poco e non magino più la loro sbobba.
La libera circolazione della gente comune facilita l´entrata nelle varie nazioni.
Questo vale però anche per la delinquenza comune. (zingari)
Dal lato commerciale sono cadute le dogane e le conseguenti tasse Doganali.
I prezzi però sono egualmente saliti alle stelle.
Manco ti arriva tra i piedi un nuovo Membro, che quell’imbecille vuol cambiare tutte le carte in tavola a proprio uso e consumo.
Lo riempi di soldi, fai sì che le loro donzelle non si debbano più prostituire per una Bottiglia di Gin a buon prezzo, e quello manco dice grazie.
Fai sì che i pastori possano andare dalle loro dannate pecore con l’Off-Road da 300 CV, e non più a piedi con le scarpe rotte, fai in modo che, e questo su ogni campo, le sue industrie locali aumentino la produzione tanto da essere costretto a dover cercare mano d´opera molto specializzata nell’Europa Orientale, che diventa arrogante e razzista.
Si crede il padrone del Mondo perché a quattro soldi regalatigli dalla Comunità in Tasca e sputa sul Piatto che gli a dato da mangiare, e sulla Mano che gli ha dato il sapone perché si lavi.
Ma questi Irlandesi che cosa credono d’essere dannazione.
Forse introducendo il consenso di maggioranza, e chi non è d´accordo può andarsene, si potrebbe arginare il pericolo che proviene dai piccoli interessi locali che ho annoverato sopra.
Anche eliminando tutta quella marmaglia di parlamentari incapaci, impedendo che i vari partiti europei usino il Parlamento Europeo a mo di Letamaio per protetti e rincoglionuten vari, come fecero i governi passati ed i sindacati italiani con l´Alitalia e non solo, si potrebbe forse ancora salvare il salvabile, così, no di certo.
Napolitano per una volta in vita sua a ragione, anzi mi correggo, per la seconda, la prima fu quando mandò, come Ministro degli Interni, l´allora Ministro degli Interni tedesco, Manfred Kanter, sulla questione dei profughi albanesi a farsi benedire
Quello che mi fa andare in bestia, non è tanto il fatto che gli irlandesi abbiano detto NO, chi se né frega, troveranno un compromesso.
Ma il fatto che tutta la comunità dei rincoglionuten europei, sia stata quasi paralizzata da quattro ubriaconi che fino ad ieri erano mezzi morti di fame e che giocavano a fare i terroristi ammazzandosi a vicenda.
Mi sento come se qualche sbronzo a bordo, mi avesse fermato il Motore della Nave in piena Navigazione.
Avete veramente così tanta fantasia da immaginarvi la mia reazione in un caso del genere?
DAVVVVVERO?
Tutto li.
Salutonen.
Caro Marcello, il suo commento centra il cuore del problema e la sua domanda finale contiene giá la risposta.
Quindici anni fa sono emigrato, con la mia piccola famiglia, inseguendo il sogno di un’Europa futura, tutta da costruire.
Mi sono illuso.
Amo ogni paese di questo territorio ma proprio per questo non posso fare a meno di vedere, giorno dopo giorno, come le differenze di usi e costumi, per non parlare delle lingue, ancora ci dividano piuttosto che unirci.
Non si puó pretendere di imparare il polacco, il portoghese, l’ungherese, l’olandese, il danese, lo slovacco ed il greco moderno (l’antico serve a poco…) in pochi anni, sommandolo magari alle tre o quattro lingue che giá si masticano.
Eppure, senza la lingua, sei condannato a perderti la gran parte delle gioie e dolori di quei popoli.
A questo fatto incontrovertibile si somma la schizofrenia delle istituzioni europee imposte dall’alto.
La lunghezza dei preservativi e la curvatura delle banane!!
Una volta i popoli si costruivano intorno alla difesa del territorio dal nemico comune od intorno ad un’avventura comune.
Qual’é la nostra avventura : la curvatura dei cetrioli ? il rispetto dei parametri di Maastricht ?
Quanti cittadini europei sono stati a Maastricht ?
Si puó morire per Maastricht ? (che, per inciso, é una piacevolissima cittadina, una specie di centro commerciale all’aperto dove si puó bere perfino un buon espresso…)
Chi ha ipotizzato che l’Eurocrazia altro non é che una rivincita del socialismo pianificatore non si é sbagliato di molto. Le attuali istituzioni europee non hanno nulla di popolare, non possono averlo, e pertanto sono estranee alla gente che, se richiesta, le rifiuta.
Dobbiamo per questo buttare via l’idea d’Europa ?
Sono emigrato per niente ?
Non credo.
Il raccolto viene dopo la semina.
I governi europei hanno seminato male, con arroganza, credendo di sapere meglio della gente che cosa interessa alla gente. È normale : gli stati moderni sono liberali solo a parole, nella sostanza sono un miscuglio di aristocrazia, plutocrazia e socialismo reale, temperati solamente da quanto resta dell’ereditá delle rivoluzioni liberali.
La vera semina sta nell’aumentare le aree di libertá.
Limitare i poteri, aumentare le libertá.
Ryanair, la compagnia aerea irlandese (irlandese !!) low cost ha seminato per la futura Europa piú di tutte le legislazioni messe a punto in cinquantanni dai nostri superpagati europarlamentari.
Grazie a Ryanair circa quaranta milioni di europei hanno viaggiato ogni anno per tutta l’Europa, guardando, ascoltando, ammirando, capendo un sacco di cose a facendosi magari amici ed amanti.
Avanti cosí.
Come si permette il sig. Napolitano di dire con arroganza : gli irlandesi non vogliono? fuori gli irlandesi!.
Fuori i politici arroganti. Basta con l’arroganza delle istituzioni. Lasciamo seminare agli imprenditori, gli artisti ed i poeti, alla povera gente, che giorno dopo giorno lavora per ridurre le differenze e far crescere il senso di appartenenza comune.
Piú libertá e all’inferno i piani dei politici.
Buona domenica a tutti gente, e scusatemi lo sfogo…
Alberto
Sono un europeista convinto, credo fermamente che la comunità del Carbone e dell’acciaio, la comunità economica europea, l’Unione Europea, siano stati passaggi fondamentali per costruire un clima di fiducia fra le diverse nazioni europee, permettere di superare le diatribe e i riflussi dell’ultimo dopoguerra e crescere enormemente nella civiltà. Ciononostante il cammino non è completo è quanto mai indispensabile costruire anche un’Europa politica.
E’ certamente vero che lo status quo (largamemnte positivo) lo dobbiamo alla lungimiranza di un’elite di grandi uomini, ma è altrettanto vero che oggi ci dirigiamo a grandi passi verso la richiesta di una democrazia partecipata , in cui i popoli, le comunità , il singolo, vogliono conoscere, vogliono acquisire consapevolezza, vogliono contare e decidere del proprio destino.
Personalmente penso che dovremo superare i nazionalismi e ritrovarci intorno all’idea di una Grande Europa politica unita, ma che la stessa, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, debba conoscere e rispettare le problematiche e le volontà locali.
La burocrazia amministrava è e deve rimanere al servizio del popolo che la dirige attraverso i suoi rappresentanti eletti.
La società ha sempre cercato di costringere l’individuo a conformarsi alle proprie nozioni di eccellenza (vere o presunte), ma se ciò era possibile e forse plausibile in piccole comunità antiche, assediate dal pericolo costante, oggi non lo è più.
Il mio auspicio è che il processo politico di unificazione dell’Europa riprenda, ne abbiamo indispensabilmente bisogno, ma riprenda su binari diversi di conoscenza e di consapevolezza, di attenzione e possibilità di espressione per ogni singolo individuo, di snellimento dell’apparato burocratico, di continui e ambi-direzionali flussi d’informazione, allora e solo allora potremo parlare di maggioranza e non di un’animità, allora e solo allora, probabilmente una comunità di circa 150.000 persone, non potrà e non dovrà decidere per 400.000.000 di cittadini europei.
Cordialità Cosimo Quarta
Credo che la causa principale di questa disaffezione all’UE sia stato l’arrogante e dispotico allargamento ad Est dell’UE stessa. Per gli Irlandesi ed Inglesi è già stato difficile accettare il Sud dell’Europa, pur vendo maturato questo in un lungo periodo, quando repentinamente si sono travati tutti i nuovi ex U.R.S.S.
Anch’io oggi voterei contro!
L’unione europea è lentamente ma inesorabilmente scivolata dall’entusiasmo iniziale dei fautori al più cupo scetticismo delle popolazioni. Forse era il caso di consolidare e verificare lo stato di integrazione dei consociati prima di procedere a forme quasi automatiche di adesione da parte di nuovi stati.
Si è data l’impressione non di un processo consapevole di popoli che decidono di integrarsi ma di una convergenza di interessi economici. Forse sarebbe cosa saggia prevedere un ridisegno dell’unione europea con un nuovo percorso a tappe volto alla ricostiuzione di uno spirito comune, ma soprattutto semplificando ed allegerendo le istituzioni i costi ed i vincoli ed evidenziando i punti fermi che devono assolutamente essere condivisi dagli aderenti per non essere esclusi da un istituzione che governi e popoli dovrebbero considerare un ambizione e non una costrizione.