Galimberti, filosofo copia e incolla, continua a pontificare…
Umberto Galimberti è considerato negli ambienti colti della sinistra un guru, uno di quei filosofi profondi, seri e pensosi che dall’alto della propria cultura sanno analizzare con amara precisione il disagio esistenziale della nostra società. Confesso che fino a qualche tempo fa mi capitava di apprezzare qualche suo articolo, ma ora non riesco proprio a prenderlo sul serio. Non che Galimberti sia improvvisamente rimbecillito. Al contrario, è troppo intelligente; anzi troppo italianamente furbo.
Il Giornale ha infatti scoperto che l’Umberto ha l’abitudine di copiare testi altrui, senza virgolettarli, senza citare la fonte. Nei giorni scorsi Roberto Farneti e Matteo Sacchi hanno scoperto ben quattro casi di plagio. Dico quattro casi. Stamane nuovo scoop, a firma di Sacchi: il filosofo ottenne la cattedra di filosofia a Venezia presentando, tra gli altri, due testi clonati.
La vicenda ispira diverse considerazioni:
1) Con quale credibilità un professore che copia intere pagine può continuare a insegnare? Oggi il rettore dell’Università Ca Foscari di Venezia afferma che non spetta a lui prendere provvedimenti e che bisognerebbe creare un giurì per valutare l’accaduto. Come dire: meglio soprassedere; il che la dice lunga sugli standard etici di certi ambienti accademici italiani (non di tutti, per fortuna).
2) Diversi giornali, tra cui Corriere della Sera, Foglio, Avvenire, hanno ripreso le denunce del Giornale, sollecitando un chiarimento pubblico di Galimberti, che invece continua a tacere. O meglio: si è scusato controvoglia in un’intervista con il Giornale solo dopo il primo scoop, ma dopo si è chiuso nel silenzio.
3) La Repubblica non ha scritto una riga sulla vicenda. Di fatto i lettori del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari non sono al corrente delle gravi e documentate accuse rivolte contro il filosofo, il cui ultimo libro continua infatti a vendere moltissimo. Non solo: la Repubblica continua a pubblicare i suoi editoriali in prima pagina, densi di giudizi morali sulla nostra società così corrotta e insincera. Insomma, anziché distanziarsi da un personaggio perlomeno imbarazzante, ne alimenta il mito.
Un po’ di decoro, a cominciare proprio da Galimberti, no?

Il filosofo Galimberti è una intelligenza e coscienza critica molto profonda, la cui portat che ormai è al di fuori degli schieramente politici, e da molto fastidio proprio per questo. Schiacciare il nome “Galimberti” al “furbetto coppia e incolla”, ed è questo il fine della campagna, è un’operazione meschina e di basso livello morale e intellettuale (tipica del Berlusconismo) certo non per Galimberti o chi lo legge e ne aprezza la profondità, ma soprattutto per chi ne gioisce, ne ignora o ne disprezza l’opera e vorebbe solo cacciarlo secondo la convinzione ideologica che la sinistra ha occupato la cultura ma non ha cultura, convinti di aver affondato un sorte di corazzata culturale della sinistra.
Ogni testo di filofosia, di matematica, ogni tesi, è costruita su lavori passati e presenti che in parte vengono riproposti, ciò avviene anche in filosofia, il punto è se il testo o trattato ha un suo valora proprio, certo questo non è alla portata di chi si occupa di illazioni di basso profilo.
Dire che Galimberti ha copiato in toito due libri presentati da lui, e come pensare che gente che studia da un vita quegli argomenti sia un imbecille, e per truccare legalmente un concorso esistono mezzi migliori.
Vorrei dal Giornale un’approfondimento sulle Pubblicazioni del autodefinitesi mancato Nobel Brunetta, la loro qualità e rilevanza, e di quanto il suo concorso fosse non politicizzato.
Prendetemi come una voce fuori campo.
Ho letto l’articolo
di Galimberti su D di Repubblica in risposta alla lettera di una lettrice. Mi sono detta (dal basso della mia esperienza in psicologia e filosofia)”… ma guarda un pò.. le solite frasi con Freud che dovrebbe risolvere ogni dubbio sul sesso”. Poi vado a leggere il pensiero di Galimberti su wikipedia (ahimè non ho tempo di farmi una idea leggendo tutti i suoi libri): no commnent, la solita pappa fritta rifritta su corsi e i ricorsi storici (anche Vico ne sapeva qualcosa..) e sulla technè… altra pappa fritta rifritta. Questo solo per parlare di filosofia e di psicologia. Poi ho capito: ma figurati,se i sindacalisti finiscono in Senato ao in Parlamento,se i comunisti di ieri sono gli imprenditori di oggi, se gli aerei atterrano nei giardini dei nostri politici per non farli sudare troppo, se i rom e i musulmani sono i veri nemici da combattere, ma di cosa mi stupisco se tale Mr. G. ha la facoltà di scrivere su un giornale reputato di cultura e attualità e rivolgersi alle donne! Poi mi ricordo la scusa-difesa italiana: tutti hanno diritto di parola… tutti hanno diritto di tutto, Saremo uguali davanti alla legge (e non sempre) ma non siamo in sostanza tutti uguali (per fortuna) e siccome i profitti sono dei privati ma i debiti dello stato non ho voglia di lavorare per pagare ancora da bere a chi non mi piace, a chi non mi sa governare sia in carica che i passati o i futuri, tanto sono sempre le stesse persone.
Io farò come le vere persone intelligenti e me ne andrò da questo paese.Perchè se penso di morire da vera Italiana mi sembra di sprecare una esistenza.
Per Ambrogio: scusa Ambrogio, ma i tuoi frequenti errori di ortografia (ma non fai il giornalista?) rendono davvero fastidioso leggere i tuoi scritti. L’ortografia, io, l’ho imparata alle scuole elementari.
Leggete questo:Lo scambio simbolico e la morte(Baudrillard):”Da quando i selvaggi chiamavano uomini soltanto i membri della loro tribù,la definizione dell’Umano si è notevolmente allargata:è diventata un concetto universale….ora leggete Il corpo(Galimberti):”Da quando i primitivi chiamavano uomini solo i membri delle loro tribù il concetto(di uomo)si è così allargato da diventare un concetto universale”.Potrei continuare ma credo sia sufficiente.”L’abitudine” di Galimberti mi era già nota da tempo.
‘Tu hai toccato con le tue parole il nostro “mentore” di argomenti e questo francamente mi ha dato fastidio.’
Bhè..caro Ambrogio,ho riportato le sue parole: sappi che ancora una volta non ha centrato il punto, non ha capito il nocciolo della questione, non ha risposto in maniera pertinente al mio commento..COME DEL RESTO FA SPESSO..anche un analfabeta se ne accorgerebbe!
€
ARRI-VE-DERCI AMBRO-GIOOOOOO!!!!!!€
Galimberti è la norma. Questo Foa non lo dice, per pudore, o per una malriposta speranza che le cose non siano così nell’Università Italiana. In realtà sono pure peggio. Questo asino almeno copiava, e diamogli atto, pure con qualche cognizione di causa e un certo buon gusto. Di imbecilli a 24 carati che han copiato, e pure con cattivo gusto e senza cognizione di causa, son stracolmi gli Atenei. Perchè prendersela con Galimberti? E’ quasi un eroe nelll’Università Italiana.
Cara Valentina,
leggo la tua lunga lettera ora, in questo momento di assenza del nostro “mentore” di argomenti,Marcello Foà.
Vedo che hai 23 anni, sei giovane e che ti farai bene…giornalisticamente parlando.
Ho scritto “piccolo giornale di Provincia” non “giornaletto di Provincia”…questo solo per evedenziare dinamiche che ti troverai ad affrontare nell’andare avanti.
Io usavo un termine che voleva essere comparativo, tu lo deformi in diminutivo/spregiativo.
Sono sicuro che se impari bene a deformare le cose che leggi, andrai lontano e qualche testata avrà bisogno di te.
Io non sono nessuno, a 23 anni avrei dovuto essere morto…21 anni dopo mi trovo nella situazione meravigliosa data l’età di potere “filosofeggiare” su tante cose.
Tu hai toccato con le tue parole il nostro “mentore” di argomenti e questo francamente mi ha dato fastidio.
Ti tolgo il dubbio…non sono un giornalista, scrivo per “diletto” e anche io mi prendo delle cantanote(spesso).
Non ho votato questo governo(ero all’estero…e ci rimango).
Ci sono tanti giornalisti che non si spremono più di tanto nel porsi delle domande…Marcello se ne fà anche troppe e gestisce un Blog che non è facile gestire.
Solo per questo ti ho scritto così duramente…senza però volere sminuire l’importanza di scrivere in un piccolo giornale di provincia…giornaletto lo hai scritto tu…mi spiace se veramente lo sentissi come tale.
Chiudo nel fare i complimenti a Marcello, perchè fra i tanti argomenti che tratta, non disdegna di segnalare ottimi libri…
Lo ha fatto negli articoli di cultura a cui solo recentemente sono arrivato a dare un occhiata…
Bei libri veramente.
Ambrogio
Hai capito il caro Foa:
“IL CRONISTA RIPORTA LA VERITA, MA SOLO SE QUESTA NON LEDE LA SUA PARTE POLITICA, NON E’ UNA NOVITA’ ”
Quindi se la verità è dire che il proprio governo ha assassinato migliaia di innocenti per andare in una guerra per il petrolio con il consenso del popolo stesso, la verità non si dice, vero??
Ma perchè non lo scrivete a lettere cubitali sotto il titolo de Il Giornale? “QUI SI RIPORTANO SOLO VERITA’ NON SCOMODE A CHI DICIAMO NOI” ?
Ma tanto che vi frega a voi. Avete i finanziamenti no? Finchè lo stato vi passa la grana voi fate quello che cazzo volete.
Non vi lamentate pero’ se quando succederà una rivoluzione i giornalisti faranno la fine che meritano..
Carissimo AMBROGIO..1)non è bello sostenere che mi impunto sulle persone senza spiegarne il motivo: ah, forse perchè non lo sa, scusi!
2)non sono una vecchia signora bisbetica, come lei sostiene, frustrata da una vita piena di sofferenze e disagi per non esser riuscita a sfondare nel mondo del giornalismo..che ‘sfogo la mia acidità nel non aver scritto su un grande giornale>’ (ho citato le sue belle parole piene di significato profondo)..
3)sono una ragazza appena 23enne, direttrice del giornale della mia città, non certo delle più piccole d’Italia (e giuro non voglio affatto vantarmene dicendolo qui, o farmi pubblicità..tant’è che non riporterò nè il nome del quiotidiano, nè della mia città)… e NON SONO AFFATTO FRUSTRATA DI ESSERE DA OLTRE UN ANNO A CAPO DI UN QUOTIDIANO LETTO DA CIRCA 50.000 ABITANTI, caro Ambrogio.
4)deve sapere mio caro che un ‘giornaletto di provincia’ può dare enormi soddisfazioni tali e quali ne dà una testata nazionale, si fidi della mia modestissima parola!
Io accetto di buon grado i suoi consigli, mi preparerò bene, continuerò a studiare..questo è normale..lo so da me che devo farlo,ma le assicuro che l’unica invidia che provo è quella nei confronti di chi sta in salute, di chi non ha familiari o amici in lotta tra vita e morte..non certo di chi ha un curriculum più vasto del mio, anche perchè non credo ci voglia poi molto!!
6)bhè io non ne faccio assolutatamente un problema politico, visto che anch’io sono parte integrante di quei 15.000 (e rispondo così anche a Marcello, non Marcello Foà), che hanno votato Berlusconi, auspicando a miglioramenti niei prossimi anni..ma che siano nei prossimi 50 anni, altrimenti Berlusconi spalleggerà ancora con Prodi, ma io sarò morta!!
7) io caro Ambrogio, continuerò a scrivere nel mio ‘giornaletto di provincia’, questo glie lo prometto, guai a chi me lo tocca, e come dice lei ‘sognando e sperando un giorno di poter intraprendere una carriera ad alto livello’ : lo farò carissimo il mio Ambrogio, grazie x l’astutissimo consiglio..non avrei saputo come fare senza lei!
9) per concludere: Ambrogio, lei che ha cos’ tanta esperienza da vendere e saggezza da sperperare a noi tutti, ma lei chi è? credo d’aver capito ha qualche anno in più di me, ma non ho affatto capito il perchè si permetta di rispondere con tanta arroganza, sufficienza e prepotenza a gente come me, come altri, che espongono i propri punti di vista personalissimi!! ma chi è, il nuovo salvatore sceso in terra? pensa di dire sempre cose sensate?
io posso pure ascoltare i suoi consigli..ma lei prima di consigliare capisca bene ciò che vuol fare da grande, ciò che vorrebbe essere, ciò che vorrebbe dire a NOI…
NON SI PERMETTA MAI PIù DI PRENDERCI PER SCEMI ED INVIDIOSI, NON SI PERMETTA MAI PIù DI DIRE CHE RISPONDIAMO COS’ PERCHè NON SIAMO NESSUNO E MAI MAI POTREMMO AMBIRE A SCRIVERE IN GRANDI TESTATE GIORNALISTiche ED A CONSIDERARE I QUOTIDIANO PROVINCIALI ROBA DI BASSO LIVELLO, NON PARAGONABILI NEPPURE LONTANAMENTE A QUELLI NAZIONALI!! MA NON LO SA CHE SONO PROPRIO I GIORNALETTI PRONCIALI, COSì COME LI CHIAMA LEI, A FARTI FARE TANTA GAVETTA ED IMPARARE TANTE E TANTE COSE NUOVE!!
ma lei a 23 anni che faceva, caro Ambrogio?non mi dica che era frustrato?
Saluti.
la non certo frustrata Valentina.
scusate, ma di che ci meravigliamo? anche berlusconi copiava i libri altrui, e lo abbiamo fatto addirittura presidente del consiglio… bell’esempio.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/03/23/193il.html
Caro jack, sono andato a rivedere il suo commento e non ho eluso la risposta: si citava l’articolo del Ft e lei poneva la questione della legittimità democratica di Berlusconi, tema sul quale ho replicato. Finalmente una voce a favore di Galimberti, quella di Giorgia. Innanzitutto benvenuta su questo blog, in merito alle argomentazioni resto della mia idea: un filosofo che copia non una ma ben quattro volte è in grave errore, tanto più se docente all’università: che esempio dà? E trovo scandaloso il suo tentativo di far passare la vicenda sotto silenzio: anche questo è perlomeno poco etico. Il commento di Giorgia è comunque documentato e scritto con garbo; è un piacere dissentire con lei.
JackTheLeopard, se non ti dispiace ti do la mia risposta alla tua domanda.Il tuo timore che il B possa diventare un dittatore non è del tutto infondato. Le condizioni perche ciò avvenga si stanno producendo. Mi riferisco al fatto che per diventare dittatori non serve avere le televioni ma è necessario avere un eccessivo consenso popolare, che ti anticipo…non gli viene dalle tv,ma dal fatto che parla il linguaggio cocncreto della gente e sta facendo le cose che dice di voler fare e che sono volute dqal popolo. Ma l’elemento critico in questo processo di crescita esponenziale di consenso gli viene dal fatto che non esiste alternativa. Se ti trovi un’opposizione fatta di ciarlatani, una magistratura palesemente faziosa, non fai che spingere la genete , che ci vede e ci sente e capisce molto meglio di quanto credano certi intellettualoidi di sinistra che definisco l’elettore pro-B una scimmia ipnotizzata dalle su TV, proprio verso il loro avversario politico. Quindi se mai ci sara dittatura la colpa è da cercare nel’inettitudine e incompetenza e malafede, per non dire di peggio, di quelli che dovrebbero fare un’opposizione seria e propositiva. Detto questo non ci sarà mai una dittatura di berlusconi semplicemente perchè di fatto non ne ha bisogno, essendo gia ora un “dittatore democratico”. sta facendo ciò che gli pare perfettamente nel solco della legalità e non ha bisgno di spingersi oltre. Anzi si sta guadagnado un posto nella storia di questo paese, se gia non lo fosse, come statista, per quello che si è ripomesso di fare e che ha cominciato a fare. Di altro non ha bisogno, i soldi e il potere non gli mancano, gli manca la gloria, e quella non la ottienei se fai la fine di saddam hussein o mussolini.
La differenza abissale del pensiero dei presenti alla trasmissione. Dall’inferno, agli angeli, allo spirito santo, ecc. Non era collegata ai rom la frase. Se il rom approfitta della mancanza di riconoscimento di chi delinque qualcosa bisogna escogitare. La meno invasiva possibile ma qualcosa bisogna fare con, l’aiuto, dei rom stessi. L’Italia è una nazione sovrana e chi vuole stare dentro sà cosa deve fare. Ciao.
Se la famiglia non vuole integrarsi la si rispedisce al luogo d’origine.
Perchè dici che hai notato una differenza abissale di pensiero?Ho solo chiesto come una volta preso le impronte digitali del bambino,la vita di questo bambino possa migliorare se la famiglia non lo vuole punto.
ciao
Per Marina (commento n° 6)
Scrive “…la povertà impedisce alle persone di comprare libri e giornali,senza cultura i poveri sono facile preda di chi vuol creare disordine. Una delle cause del fascismo fu l’estrema povertà ,l’ignoranza e la mancanza di cultura.”.
Cara Marina, hai “quasi” ragione. Ma…
Prima dell’avvento del fascismo, in Italia, esisteva già un Parlamento e la libera elezione dei propri rappresentanti. Questa si chiama “democrazia”. Allora, se è vero ciò che tu scrivi, delle due l’una.
O anche la democrazia è nata a causa della povertà e dell’ignoranza, oppure quando è nata la democrazia gli italiani erano tutti ricchi, benestanti, colti e grandi letterati. Poi, non si sa bene perché, diventarono improvvisamente poveri, ignoranti e analfabeti. E allora nacque il fascismo. No?
In quanto a Galimberti.
Sarà un caso che questi “filosofi” che vediamo saltare da un salotto TV all’altro, intervistati su tutte le reti a qualunque ora del giorno e della notte, da Galimberti a Cacciari, da Giorello a Vattimo, siano tutti di sinistra? Sarà un caso che gran parte dei personaggi di primo piano, quelli che “creano opinione”, della cultura, dello spettacolo, del cinema, della TV, dell’informazione, siano di sinistra? Ma la sinistra non è quella che da un decennio ci racconta che è Berlusconi a controllare le televisioni e l’informazione? Silvio avrà anche qualche peccato sulla coscienza, ma quando parla di “toghe rosse” ha ragione. E così pure quando dice che la sinistra controlla la scuola, la cultura e l’informazione, ha ancora perfettamente ragione. Questa è la verità. Ma, come cantava Caselli “La verità ti fa male…”, specie alla sinistra. E allora non bisogna dirla. Quello che continuo a non capire è perché anche l’informazione non di sinistra, salvo rari casi, sembri prestarsi al gioco della mistificazione della realtà. Mi aspetterei una reazione più chiara, circostanziata e che sbugiardi, una volta per tutti, le falsità decennali di una sinistra che ha fatto dell’antiberlusconismo l’unico programma politico. Non basta certo qualche articolo sul “Giornale” per contrastare questa falsificazione quotidiana, Occorre una precisa presa di posizione politica. Fateglielo sapere ai nuovi eletti. Perché, vedete, quando sento Diliberto a “Porta a porta” (una puntata dell’anno scorso)affermare che Berlusconi “controlla l’informazione” e subito dopo il “politologo” Sartori, seduto affianco, affermare che “Berlusconi ha il monopolio delle TV” e nessuno ha il coraggio di replicare e di chiedere semplicemente “Cari Diliberto e Sartori, fate degli esempi pratici.”, beh…un po’ mi girano! Possibile che nessuno abbia il tempo di fare un semplice elenco dei programmi di approfondimento politico in TV (ma anche dei programmi di intrattenimento) ,vedere chi sono i conduttori (da Floris a Santoro, da Gad Lerner a Lucia Annunziata, da Bianca Berlinguer a Corrado Augias, da Daria Bignardi a Fazio, da Crozza a Serena Dandini…)e stabilire se sono di destra o di sinistra e, di conseguenza, se sono controllati da Berlusconi o da altri? E’ facile, no? Perché nessuno lo dice? Grazie…
Mi sembra inutile che ti chieda la email se poi dormi. C’erano quasi tutte le religioni. Si è notata una differenza abissale di pensiero. Far vivere meglio i rom non mi sembra possibile perchè noi, già, non siamo messi bene. Riconoscere i clandestini già sarebbe qualcosa che potrebbe aiutare. Ancora non eri entrata in questo blog. Avevo scritto che gli stessi rom devono crearsi una struttura di rappresentanza e denunciare chi delinque. Non devono sempre aspettare l’aiuto dall’alto. Quì da noi li abbiamo mandati a scuola e, risultato, hanno scombinato classi e professori. Chi aveva soldi ha comperato case e messo in subbuglio i condomini. Quello che voglio dire Marina è che se non cominciano loro stessi ad integrarsi non c’è soluzione che tenga.
Ciao e buona giornata.
Foa,
mi perdoni ma non mi ha risposto. Ha usato un artificio retorico quando ha detto che B non è un dittatore perchè ha perso le elezioni. E io invece la invitavo a entrare nel merito delle riforme giudiziarie, l’argomento dell’articolo. Come ci suggerisce anche Ezio Mauro su Repubblica.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-3/ossessione-governo/ossessione-governo.html
In più, una precisazione sulla traduzione dell’articolo del FT, per tutti i lettori che non conoscessero bene l’inglese. Io direi “Oh no, ci risiamo!”, oppure “Oh no, che non sia ancora!”. Dire “Oh no, non ancora!” potrebbe essere interpretato come “Oh no, non lo ha ancora fatto, speriamo che faccia presto!” ma non è questo il senso dell’articolo. Mi perdoni la pedanteria.
“Bambini rom:una volta schedati cambia qualcosa per loro,la vita miserevole che fanno,migliora o è solo un modo per sapere a che etnia appartengono,come è”
Marina, vengono già schedati se hanno compiuto un reato criminale, e credo che il ministro faccia riferimento a questo. con la schedatura è possibile eliminare la vendita dei bambini perchè si sa chi sono tramite credo una sigla, con conseguente semplicità di identificare i genitori (che è il massimo problema per i poliziotti che non sanno a chi consegnare i minori di 14 anni).
Rispondo sia a jack che a marina.
Paragonare la situazione (democratica) di adesso con quella che ha portato al fascismo e al nazismo e’ un punto di partenza erratissimo.
PErche? perchè rispetto a 70 anni fa, gli italiani hanno vissuto ben 60 anni di democrazia (i festeggiamenti della carta costituzionale servono a ricordare ciò) ed è riuscita proprio in questi anni a salvarsi da ben due tentativi di Golpè militare (il secondo io lo riferisco alle brigate rosse e aldo moro).
PArtendo da questa premessa corretta, definisco la vostra paura e consapevolezza errata perchè nel momento in cui gli italiani hanno sentito la democrazia a rischio hanno saputo mandare a casa chi ne aveva procurato il grave danno.
Gli italiani tutti nessuno escluso non sono un popolo ignorante, anzi siamo uno dei popoli con piu storia tradizione e conoscenze, ora sono in grado di giudicare se hanno VOGLIA. ora come scrive Ambrogio il popolo sta avendo voglia di giudicare e ha giudicato che il COMUNISMO in italia non ci deve essere, e che i pensieri MArxisti-leninisti con la conseguente teoria del no a qualunque cosa, non ci deve essere. Cosa hanno fatto, sono andati alle elezioni e hanno preso la decisione, tramite uno strumento che è la base della democrazia (o come qualcun altro dice l’estensione alla realtà della statistica), di mandarli a casa a loro con tutte le loro ideologie.
Questa è stata la massima espressione di democrazia, che da chi fa della democrazia (per 1 legislatura si e 1 no) una bandiera rinneghi il risultato della democrazia e ne invochi immediatamente il ribaltone. Questo non è democratico.
Berlusconi Vi sta sulle palle, siamo d’accordo può capitare, ma a 20 milioni di italiani va bene che sia governato da lui per i prossimi 5 anni.
Alla gente non interessa ne del conflitto di interessi e ne di come berlusconi abbia acquistato i film della medusa. Alla gente interessa campare, vivere e fare figli (ritornate sulla terra)
Sono 15 anni che alle gente gli si da in pasto un berlusconi criminale mai una volta giudicato colpevole. Io credo nella giustizia ma se dopo 15 anni sto tizio non ha mai avuto una condanna sarà pure possibile che non sia un criminale? O vogliamo pensare che i giudici non sanno fare il proprio lavoro? come al solito da un lato attacchiamo e dall’altro difendiamo la magistratura?
P.S. marcello so che non riguarda il post, ma vorrei tanto chiedere un tuo parere sulla legalizzazione della prostituzione.
Mario,non ho visto il monaco zen,i programmi che fanno sul tardi non riesco a vederli ,prendo la pastiglia per dormire e quindi mi addormento presto.Anche questa poi non la capisco,io progranni interessanti li fanno sempre tardi,hanno paura che la gente comune pensi?
Approfitto di questo spazio per fare una domanda(tempo per stare al computer ne ho poco,non posso guardare tutto).
Bambini rom:una volta schedati cambia qualcosa per loro,la vita miserevole che fanno,migliora o è solo un modo per sapere a che etnia appartengono,come è successo nel Ruanda,quando era obbligatori scrivere l’etnia di apparteneza sulla carta d’identità,facilitando quindi il genocidio.
Il min. Maroni ha detto che è una condizione per facilitare loro la vita(più o meno sono queste le parole che ha detto),ma io vorrei sapere come vogliono farli vivere bene una volta che hanno le impronte digitali.
Ciao Mario e buona giornata,hai visto che anche Ambrogio mi apprezza? Sono contenta
mi correggo da sola, ricercatore dal 1975
Gentili signore e signori,
vorrei fare riferimento solamente alla saga “Galimberti” che da più di due mesi tiene banco sulle pagine de “Il Giornale”, senza entrare in merito a discussioni relative a Berlusconi, Vasco Rossi o chiunque altro. Che la questione relativa al “copia&incolla” sia effettivamente antipatica non c’è nessun dubbio, le prove ci sono e le persone coivolte e lese da questo atteggiamento pure. Ma lasciatemi ricordare che il professor Galimberti ha scritto e pubblicato ben più di due libri che hanno sicuramente avuto un forte impatto nel panorama filosofico italiano degli ultimi 40 anni, virando spesso fuori dai percorsi accademici e ponendo questioni che hanno dato nuovo impulso al dibattito filosofico. Non è l’unico, ma sicuramente uno dei più divulgativi e letti anche dai “non addetti ai lavori” (e forse, anzi sicuramente, creerà molte invidie il fatto che tutte le sue opere siano già pubblicate in edizione economica con grande tiratura da una grande casa editrice). Il professor Galimberti è ricercatore all’università Ca’ Foscari di Venezia dal 1965, ne passano quindi degli anni prima di arrivare ad avere una cattedra da professore ordinario, anni in cui il professor Galimberti, come molti altri altri quindi, ha fatto della sua passione una professione costruendosi da sè. Non entro nel merito di una difesa che non avrebbe senso rispetto al discorso del “plagio”, ma nel merito di un attacco gratuito si. Sono tutti bravi a puntare il dito e a “pontificare” sui difetti, le lacune e le falle degli altri dimenticando improvvisamente tutto il resto che non è solo positivo ma parte integrante di un lavoro di ricerca e un percorso universitario che ha indubbiamente un posto di rilievo nel panorama della ricerca filosofica italiana. Il dubbio che sia un attacco che sconfina dalla volontà di fare del giornalismo una forma di verità è quindi lecito: perchè non andare ad indagare nei percorsi di altri professori anche di altre discipline, non solo di filosofia per allargare l’ichiesta, perchè non andare ad indagare anche in altri atenei? Un vero “attacco”, o se vogliamo, un vero “indagare” che rispetti comunque la persona deve tener conto e soppesare anche le qualità positive dell’ “avversario” credo. Quando si omettono diversi “particolari” la verità delle cose inevitabilmente cambia, e la responsabilità vale tanto per un filosofo, quanto per un giornalista.
Marina il tuo pensiero è giusto. Questa è la democrazia che ci ritroviamo. Falsa nelle intenzioni. Quello che possiamo fare è come disse Montanelli “turarsi il naso” e andare avanti. Oltre che di buoni tecnici abbiamo bisogno di pensatori che ci indichino la strada. I pensatori non hanno bisogno di etichette o di sponsor. In Italia se non hai la barca grande non pensi nemmeno. Scrivi qualcosa, anche copiato, tanto per sbarcare il lunario. Su Rai3, tardi, c’era il monaco zen molto illuminato, ti è sfuggito? Ciao e buona giornata.
Il Prof Foa invoca un poco di decoro. Sono pessimista che il decoro possa giungere facilmente ed a breve. Galimberti è solo uno dei tanti viziatissimi e coccolatissimi “intellettuali”, o meglio uno dei tanti gratificato del titolo di intellettuale in un certo momento della sua vita, e che come tantissimi in Italia, ha potuto profittare di una rendita di posizione. Questo malvezzo tutto di matrice politica, applicato agli “amici del vapore”, ha azzerato o quasi la cultura, la Pubblica Amministrazione ormai e’ gonfia di figli di.. amici di.. tesserati da.. per lo più asini incompetenti e pigri, ma molto arroganti, ricchi di spocchia e costosissimi master..inutili
Non abbiamo più un cinema decente, ma foraggiamo filmacci che nessuno vedrà, osannati come opere d’arte; abbiamo scrittori che qualunque stramberia o turpitudine affidino ad un foglio, viene premiata, applaudita, fino ad esserne imposta la vendita di copie che poi andranno al macero… non nascondiamocelo. Cambierà? Ce lo auguriamo, ma sarà dura considerata la pervasività della grande piovra di “color che possono quel che si vogliono” e dei capitali che smuove ( ormai , si tratta dei nostri soldi in un enorme gioco di scatole cinesi che sarebbe difficile e lungo anche solo accennare, ma non lo sa chi non lo vuol sapere.. anche se qualche sprazzo si intravede grazie alla faticosa missione che questo Governo si è imposto.
Ma sono pessimista: la pigrizia, la cialtroneria, il disincanto.. sono mali che si attaccano, veleni che è difficile neutralizzare e a volte individuare. Si è votato contro tutto questo, ma certi individui continuano naturalmente una vita comoda, con comode rendite di posizione.
Quello che più temo? Chi Governa difficilmente può toccare con mano, avrà necessariamente accanto “uno di loro”, uno della classe dirigente, uno che saprà chi mettere in evidenza e chi fregare. E questo moltiplicato per migliaia di Uffici, Enti Locali, Ministeri, camere di commercio… e via ballando.
Cominciamo da Galimberti? Da qualche parte si dovrà, cominciamo a giudicarlo per quel che è, cominciamo a fare sentire la voce della gente che non è abituata a “rubacchiare” dal lavoro altrui, in fondo il voto di Primavera è stato anche contro i troppi Galimberti che abbiamo dovuto accettare per troppo tempo
Ambrogio,la povertà impedisce alle persone di comprare libri e giornali,senza cultura i poveri sono facile preda di chi vuol creare disordine.Una delle cause del fascismo fu l’estrema povertà ,l’ignoranza e la mancanza di cultura.
Tutte le dittature fanno leva sull’ignoranza.Ecco perchè io ho paura.Spero che questo non succeda più,ma se non cambia io la vedo male.
Grazie per l’attenzione buona sera
Signora Marina,
sono più fiduciso di Lei sul popolo sovrano.
Io la vedo ancora così.
Certo non tutti hanno la fortuna di dedicare il proprio tempo anche a informarsi su come vada il mondo realmente.
C’è chi arriva a fine giornata e non vede l’ora che la giornata finisca, i bambini di là strillano, la figlia più grande è stata bocciata…lasciatemi in pace…lasciatemi dormire.
C’è chi vive nel suo mondo piccino, ma è contento…quando gli parli del lodo Alfano…ti chiede…ma cos’è? E’ un nuovo prototipo dell’Alfa?
Poi però va a fare la spesa, i conti non gli tornano da sempre più tempo…inizia a cercare delle spiegazioni che non siano quelle che gli si sono sempre state date.
E si sveglierà. Già questo risveglio sia pur doloroso è in atto…andrà avanti perchè comunque con un livello internazionale di stagnazione economica noi lo paghiamo in prima persona, non fosse altro per la dipendenza dall’energia che abbiamo con l’estero.
Lei ha ragione sui ricchi, ma anche questo è in qualche modo fisiologico alla situazione attuale.
Molti più ricchi e sempre più poveri…perchè se il paese tutto insieme non cresce, le categorie che crescono lo fanno a scapito di altre.
Ma è una situazione che non può durare…ne per le persone che ora sono praticamente a zero crescita,anzi a meno zero, ne per il Governo attuale perchè è l’unica cosa che alla fine possa incidere nel bene e in male sulla durata del governo.
Stia bene Signora Marina, anch’io la avevo riconosciuta…i suoi post infuocati contro Madre Chiesa(Istituzione)non passavano certo inosservati…
Cordialmente,Ambrogio
caro Jack, il titolo dell’articolo del Financial Times da lei segnalato si intitola “Oh no, non ancora”. Si riferisce a Berlusconi e i giudici, ma vale anche per chi critica il Cavaliere, come lei. Da 14 anni sentiamo le stesse polemiche da una parte e dall’altra. Credo che gli italiani siano informatissimi in materia. Se per la terza volta lo hanno eletto significa che non attribuiscono a questo fattore l’importanza che invece gli danno gli antiberlusconiani e alcuni osservatori europei. A lei può non piacere e trovarlo moralmente deprecabile, ne ha pieno diritto; ma siccome Berlusconi non è un dittatore (altrimenti non avrebbe perso per due volte le elezioni), bisogna perlomeno accettare la volontà democraticamente espressa dai nostri concittadini.
A scanso di equivoci: il mio precedente commeno si riferisce al commento di Marcello in cui si domanda come mai Corriere e Repubblica sono dichiaratamente giornali anti berlusconiani. A mio avviso, quando scrivono su Berlusconi, si chiamano fuori dalle parti: vogliono mettere in luce il pericolo che rappresenta per la democrazia. Poichè è questo il punto centrale, per favore chiarite questo prima di replicare su Corriere e Repubblica.
@ Marcello (non Foa, l’altro) e anche a Foa:
http://www.ft.com/cms/s/0/d4e6ee86-42e4-11dd-81d0-0000779fd2ac.html?nclick_check=1
Ora, speigatemi come mai Berlusconi non è un pericolo per la democrazia. Possibilmente senza polpettoni retorici ma con argomenti chiari e reali.
Vi anticipo tre argomenti non validi:
1) Il fatto che sia stato votato democraticamente non giustifica niente. Anche Hitler vinse le elezioni. Questo esempio serve solo a ricordare che da un voto democratico può nascere qualcosa di non democratico. Non voglio neanche insinuare che Berlusconi sia un nazista.
2) Non esistono lobby europee contro l’Italia.
3) Il fatto che il centro-sinistra, quando era al governo, non abbia fatto una legge sul conflitto di interessi, non scagiona Berlusconi. Semmai, rende suoi complici i politici di centro sinistra.
Grazie ddi cuore per la stima, caro (omonimo) Marcello.
Caro Federico,
ma certo che lo scrivo: il problema della droga non è certo limitato a Vasco Rossi; anzi… E’ un problema così serio e diffuso che andrebbe affrontato ampiamente, invece viene spesso ignorato. A me interessa proprio capire i meccanismi che favoriscono il marketing occulto della droga che si serve delle canzoni, del cinema, dei media, di internet…. ma questo è un discorso lungo. Lei mi è simpatico: sento che il suo cuore gronda di passione e di desiderio di battersi per una giusta causa. Io ho 20 anni più di lei, ma un po’ mi riconosco in lei. Ora che sono un uomo di solito non do consigli non richiesti, ma se me ne consente, amichevolmente, farò un’eccezione: trasformi un certo pessimismo che traspare nelle sue parole in una carica positiva, anche se l’Italia la preoccupa, la tormenta, la addolora. La sua amarezza non serve né a lei, né all’Italia; mentre l’esperienza mi insegna che l’attitudine determina la qualità della vita di ognuno di noi. La sua positività può trasformarsi in un magnete…. perché non prova per qualche settimana? Che cosa rischia?
FRANCESCO IO SONO UN PATITO DI VASCO MA DIFENDO MARCELLO FOA, PERCHE’ CIO’ CHE DICE E’ GIUSTO…
aNNI 80 VASCO ARRIVA AL SUCCESSO CLAMOROSO CON UNA CANZONE “BOLLICINE” SE LEGGI IL TESTO AVRAI LA CONFERMA (MA VISTO CHE DICI DI ESSER SDI PARTE LO CONOSCI) CHE CIO’ CHE GLI VIENE IMPUTATO DA MARCELLO E’ REALE. nELLO STESSO ANNO VASCO ROSSI ESCE CON UNA NUOVA CANZONE “fEGATO SPAPPOLATO” SOLO IL TESTO FA IMMAGINARE DI COSA PARLA. A ME PIACE VASCO MA E’ VERO CHE HA SEMPRE PARLATO DI DROGHE, E NON DI DROGHE LEGGERE, MA PESANTI. E’ SE RAGGIUNGI IL SUCCESSO (QUALUNQUE ESSO SIA) LE TUE PAROLE DEVONO ESSER SEMPRE PESATE, PERCHE’ SE HAI SUCCESSO HAI SEMPRE EMULAZIONE, E L’EMULAZIONE DI VASCO NON E’ PROPRIAMENTE BELLA.
VALENTINA IL CRONISTA RIPORTA LA VERITA, MA SOLO SE QUESTA NON LEDE LA SUA PARTE POLITICA, NON E’ UNA NOVITA, ED E’ SU QUESTO CHE E’ NATO LA FORZA DEL COMUNISMO. NON DIMENTICHIAMO LE LEZIONI DI MAGISTRATURA E GIORNALISMO NELLE SEDI DEL PC.
IO LEGGEVO IL CORRIERE DELLA SERA PER 8 ANNI L’HO SEMRPE ACQUISTATO, HO DOVUTO LASCIAR PERDERE, VISTO CHE OGNI ARTICOLO ERA UN ATTACCO AL PREMIER. VUOI CAPIRE LA FAZIOSITA IN REPUBBLICA E CORRIERE? BASTA CHE PENSI ALL’IMPOSSIBILITA CHE IN 14 ANNI DUE GIORNALI CHE DICONO DI NON ESSER DICHIARATI (ED E’ IL MOTIVO PER CUI SONO AI PRIMI DUE POSTI DI VENDITA) NON ABBIAMO SCRITTO 1 E DICO 1 ARTICOLO A FAVORE DI BERLUSCONI, NON HANNO SCRITTO 1 E DICO 1 VOLTA CHE UNA LEGGE DEL GOVERNO BERLUSCONI NON SIA BUONA O NON SIA UN VULNUS DEMOCRATICO O UNA LEGGE A PERSONAM.
PRIMA DI SENTENZIARE CHE IL GIORNALE SIA DI PARTE (COME MINIMO VISTO CHE CHI PAGA E’ BERLUSCONI) BISOGNA OSSERVARE GLI ALTRI E PROPRIAMENTE TUTTI VOI.
DICI CHE NON DEVE ESSER POSSIBILE CHE UN GIORNALE SI SOTTOMETTA AL SUO EDITORE, INVECE PERO’ A SENTIRE LE TUE PAROLE E’ ACCETTABILE CHE UN GIORNALISTA SI SOTTOMETTA AD UN PENSIERO POLITICO CHE SOLO IN ITALIA ANCORA TROVA DELLE PERSONE CHE CI CREDONO.
VALENTINA NON VOGLIO DISTRUGGERE I GIORNALISTI PERCHE’ CI SONO QUELLI POSITIVI E NEGATIVI, MA E’ ASSURDO CHE A DISTANZA DI 2 MESI DAL VOTO ANCORA SI PARLA DI PERICOLO DI DEMOCRAZIA. RICORDO A TUTTI QUANTI CHE BERLUSCONI E’ LI NON PER LE SUE TELEVISIONI O IS UOI SOLDI, MA PERCHE 15.000/000 DI ITALIANI LO HANNO VOTATO, E HANNO GIRATO LE SPALLE A CHI SI RIEMPE LA BOCCA DI COMUNISMO SOLO PER CONTINUARE A MANTENERE I LORO POTERE E LE MUTANDE PULITE GRAZIE AI VARI LECCHINI
mARCELLO SEI UN GRANDE GIORNALISTA DI VALORE, CONTINUA COSI, E SONO SICURO CHE SE UN GIORNO NON TI TROVERAI D’ACCORDO CON IL PREMIER (CHE PICCOLO STATISTA NON E’ VISTO CHE LE UNICHE LEGGI CHE GLI ITALIANI HANNO BEN VOLUTO SONO PROPRIO LE SUE) TU SARAI IN PRIMA LINEA A DIFENDERE LA TUA IDEA E LA TUA LIBERTA.
Il popolo sovrano si è reso ormai conto di essere un popolo in mano a burattinai,che grazie all’informazione lo fa muovere a seconda delle convenienze delle lobby economiche e religiose.
Oggi gli fanno credere che la colpa è di tizio,domani che è di caio e cosi mentre il popolo discute e si incavola con tizio e con caio,i burattinai si arricchiscono e diventano sempre più potenti.
Buon pomeriggio
repubblica è repubblica: non c’è ninete da aspettarsi da un giornale che ha come missione quella di fabbricare verità da dare a bere ai suoi lettori. ma galimberti non si vergogna? capisco un travaglio qualunque che come dice facci, copia e incolla, e pubblica. ma galimberti è un professore, un filosofo. con che faccia si presenta ai suoi studenti, ammesso che ne abbia? se un suo studente gli porta una tesi fotocopia che fa: glie la boccia? o lo promuove con lode per aver capito come si va avanti nella vita? quando andavo a scuola non copiavo mai: e spesso mi beccavo i 4 in pagella. non copiavo perchè mi sarei sentito ridicolo se il professore se ne fosse accorto. galimberti evidentemente non ha neanche il senso del ridicolo che può avere un semplice adolescente.
Gentile signor Foa, per quanto riguarda la marea scatenata dalla questione Vasco Rossi, credo che si sia già detto tutto e il contrario di tutto…Forse sono troppo di parte quando parlo di Vasco Rossi, quindi preferisco non aggiungere altro se non una piccola precisazione: Lei è liberissimo di sostenere le sue idee contrarie alla persona di Vasco Rossi, che reputa un istigatore all’utilizzo di droghe leggere o pesanti che siano(mi permetto di sottolineare la grandissima differenza che c’è…se così non fosse quanti morti ci sarebbero in più…). Dicevo la mia precisazione è questa: Perchè non parlare dell’utilizzo di droga tra i parlamentari? Non è forse più grave? Perchè non creare dei dibattiti su cose che veramente meritano di essere trattate? Lei ritiene più scandaloso un Vasco che inneggia alla droga o un filosofo che scopiazza qua e la qualche articolo? Benissimo, se così fosse mi permette di dissentire fortemente ai suoi articoli? Parliamo di cose serie suvvia. Oggi è vergognoso che passa una legge dove le più alte cariche dello stato abbiano immunità dai processi! Indipendentemente che siano di destra o sinistra…per me non fa nessuna differenza… E non è un tentativo di anteporre peccati originali.
La mia è una rabbia che sta crescendo nel vedere il mio paese, la mia Italia, sprofondare sempre di più…
Lo scriverà questo?! Mi permetto di usare una frase di Marco Travaglio(Forse non lo troverà particolarmente simpatico). Diceva: “Come lo spieghi ad un extracomunitario che per avere l’onore di votare per un pregiudicato deve essere incensurato?”
Rivolgo a lei questa domanda, è in grado di darmi una risposta?
Mi scuso se forse sono andato un pò al di fuori dell’argomento del suo intervento, ma ritengo che sia giunta l’ora di interrogarci su cose veramente importanti. Con questo non voglio dire che lei non può più scrivere nulla, ci mancherebbe altro… Ma da giornalista qual è forse un minimo di attenzione a fattori più significativi non guasterebbe… Sa ho anche io un blog, se vuole lo può visitare(Mi perdoni ma ci troverà molto Vasco…). Ma io non sono un giornalista, io scrivo le cose che scrive un ragazzo di 25 anni… un ragazzo che non ha più fiducia in questo paese, che non ha più fiducia nelle persone e che forse non ha più fiducia nemmeno in Dio…
Cordiali Saluti
Cara Valentina, non è bello impuntarsi sulle persone.
Sei una giornalista, forse giovane(e allora capisco la tua indignazione), forse anziana, che dopo una vita nel suo piccolo giornale, sfoga la sua “acidità” nel non essere andata a scrivere in un grande giornale.
Credo tu appartenga alla prima categoria per cui mi consenta di darle un piccolo suggerimento…
Continui così nel suo lavoro, con lo stesso impegno e soddisfazione che la possona portare lontano…
Ma sappia che un giornale di Provincia è lontanissimo da logiche di un grande giornale…per cui si prepari bene,molto bene se vuole arrivare in cima alla scala…e non sto parlando di padri padroni politici, ma anche di carriera, di invidia e tanto altro.
Su Berlusconi siete tremendi…lasciatelo fare…ha vinto.
Tutti i conti dell’Italia sono disastrosi e io non dò la colpa solo a Prodi.
Serve una sterzata reale nei bisogni della gente…se non ci saranno le contraddizioni di questo Governo esploderanno anche tra chi ora le accetta in nome di un “possibile” miglioramento auspicabile.
Miglioramento ci sarà? Berlusconi resterà.
Non ci sarà? Berlusconi cadrà. E questo è ineluttabile perchè alle ultime votazioni si è spesso citato “il popolo sovrano”, ma lo è veramente e può ribaltare la situazione se lo si prende per i fondelli.
Quindi continui pure a scivere nel suo piccolo giornale che rimane sempre una grande cosa…e se Lei mai si sognasse/sperasse di intraprendere una carriera ad alto livello si ricordi di quanto ha scritto oggi al Sig. Marcello Foa…”strano, queste sono le parole che usavo io allora,com’è che le stanno usando contro di me?”.
Cordialmente,
giovane gornalista Valentina
Grazie Bo,Mario per i suoi interventi assai sensati. Per Federico: io sono un liberale e non ho paura a pubblicare su questo blog commenti a me contrari, mi fa molto piacere quando sono motivati, ma ho sopportato anche la marea su Vasco. Su questo blog lei può anche postare commenti critici com Berlusconi; da parte sua invece recepisco l’intenzione di anteporre il “peccato originale” a qualunque considerazione. Siccome questo è il blog del Giornale, io, Marcello Foa, non ho diritto di criticare Galimberti (o Vasco Rossi). Mi sembra un atteggiamento prevaricatore e un tantino fanatico o forse indice di una reazione generata dall’idolatria… Se fosse lei a tenere questo blog permettere opinioni contrarie? Il discorso vale anche per Valentina: qui la libertà di scrivere, però ho l’impressione che la sua visione del giornalismo sia idelatistica. Lei dice “un buon giornalista dovrebbe riportare la realtà nella sua completa totalità”: la realtà nella sua completa totalità? Mi vengono i brividi solo a pensarci, io non ho di queste ambizioni, cerco di essere un onesto cronista e di esprimere le mie opinioni perlomeno con buon senso…
Valentina spero che hai letto quello che ho scritto. Accumularmi a soldato non penso di meritarlo. Cerco di ragionare sui problemi, quelli veri, e leggo anche gli altri. Che quì si faccia idolatria non mi pare proprio. Sei una giornalista e, scrivi, dopo aver letto i commenti. Il tuo parere è il benvenuto, sempre.
Federico abbiamo parlato di cose che non c’entrano niente col filosofo. L’avvio era quello ma abbiamo parlato di tutto. Continueremo a parlare di tutto. Sempre con la avvertenza di parlare di problemi veri.
Ciao e buona giornata a tutti e due.
Bhè, sapete cosa penso??!! innanzitutto che i ‘problemi’ sono altri..secondo poi che siete tutti, Foà il primo, a leccare continuamente i piedi al vostro capo.. che non fate altro che prendere e snocciolare casi e vicende che non siano scomode al vostro dio, tralasciandone altre importanti che sarebbero d’intralcio!! bhè un buon giornalista dovrebbe riportare la realtà nella sua completa totalità e verità, secondo il vero punto di vista, secondo le proprie esperienza, secondo le SUE idee!
Ecco, io penso che i più dei giornalisti non lo facciano, penso che non sia giusto che ognuno tiri acqua al suo mulino in continuazione, penso che con questi presupposti si possa diventare giornalisti come la laurea declama ma difficilmente si possa diventarlo sulla carta stampata! penso che questo che i più fanno non si debba chiamare giornalismo..piuttosto cercar di far vadere con brutti occhi l’opposto partito politico, chi non vi paga!
Questo è ovviamente il mio modesto e personalissimo pensiero..e mi viene da pensare che continuerò a vita a scrivere nel mio piccolissimo giornale, si..anch’io sono giornalista..perchè non ho le grandi capacità che VOI, grandi giornalisti, avete. O perchè con queste mie idee, che non son disposta a cambiare, non potrei mai scrivere sotto qualsiasi testata che mi dica ciò che posso o non posso scrivere, ciò che devo o devo scrivere!! se vuole sarei ben lieta di leggere la sua risposta, Foà!!
Insomma Caro Marcello..se vi potessero leggere gli antichi cartai veneziani gli si accapponerebbe la pelle! non avrebbero mai voluto inventare quello strano aggieggio bianco sul quale ora vengono scritte milioni di ‘strani e comodi punti di vista contorti’… MI CONSENTe??!!!!
Valentina.
Io non voglio fare polemica, dicevo solo le cose come stanno. Per carità ognuno è liberissimo di esprimere le sue idee, ma credo che ci siano cose più importanti di cui parlare che un filosofo che secondo loro copia i propri articoli… Sapete copiare esiste da sempre…Dicono che persino Mozart avesse copiato qua e la…Ma non mi sembra una tragedia… io sono semplicemente del parere che è giusto che ognuno riporti in una propria pagina personale commenti che ritiene opportuni…ma insomma fossero questi i problemi della vita…
Leopard siamo d’accordo e l’ho anche scritto. Grillo non può fare interventi ad effetto che non hanno nessun impatto con la realtà. Fà presa, lo capisco. Deve far scrivere scenziati che ci indichino le tappe per arrivare alla soluzione auspicata. Quello ci serve. Grillo non è adatto al compito? Lo devono fare i potenti? Quì siamo ancora d’accordo. Federico rispetto le tue idee. Devo dire che portano poco al miglioramento delle cose. Fare, solo, polemica non serve.
Buona giornata e un saluto a tutti e due.
Caro signor Foa, mi complimento con lei per la bellezza di questo intervento… Davvero interessante, utile, ragionevole…Ecco…forse abbiamo trovato il vero problema dell’Italia e perchè no forse del mondo… Uno scrittore o filosofo che sia, di sinistra logicamente…perchè per parlar male nel suo giornale si può farlo solo contro l’altra sponda, che copia i suoi articoli…Bello! Bello perchè mi fa ritornare indietro nel tempo, a quando copiavo al liceo durante le verifiche… Aspetto con impazienza un suo intervento sulla legge proposta dal Presidente del Consiglio, nonchè padrone del suo giornale…Ah no, ma questi non sono fatti importanti..,Meglio polemizzare su un filosofo e su un CANTANTE…
Cordiali saluti
Foa sul valore di Tornielli niente da dire. Non vorrei che si generasse una male intrerpretazione. Lui non racconta cose del vaticano ma le perora come fosse uno di loro. Può essere obiettivo? Scusi la divagazione e un saluto.
@ Mario e Ambrogio
Su Grillo: la differenza la fa la reazione del popolo. Il fenomeno ha superato una soglia “critica” che lo rende nazionale. Anche il NY Times ne ha parlato, come voce di denuncia contro i nostri problemi di amministrazione.
Il punto è che la soluzione non deve venire da lui! Come dicevo, la differenza la fa il popolo italiano. Siamo noi a dover dimostrare alla nostra classe dirigente che abbiamo (mi sia concessa la licenza poetica) le palle piene! Il suo lavoro è di fare il comico e si presta ad un’altra funzione perchè in Italia ce n’è di schifezza da denunciare.
La souluzione la devono trovare quelli che stanno al potere. E’ il loro lavoro e sono pagati per questo. Non Grillo, che fa un ottimo lavoro di denuncia. Denuncia, non informazione, non invenzione di soluzioni. Non il popolo, non i blogger. I POTENTI! Che facciano il loro lavoro e bene, perchè l’Italia non sembra messa molto bene oggi.
Helvetius diceva che tutta ostensione di moralità non è altro che una prova di vanità. Questa mostra che fa Galimberti di giudizi morali non hanno altro scopo che il mostrarsi superiore, cioè non è altro che vanità.
Per Jack,
più che far ragionare, Grillo faceva ridere la gente.
E’ questo che ha raccolto tanta gente attorno a lui.
Diceva cose sensate, portandole sempre sull’esasperazione e ironizzando, cosa che alla gente piaceva.
Anch’io sorridevo a volte vedendolo agitarsi,incazzarsi, farsi serio.
Poi però è tornato ad essere per me solo un comico…quello che mi piaceva 20anni fa.
Dopo la pubblicazione più o meno tre mesi fa su Internet dei conti degli Italiani che ha fatto gridare allo scandolo in tanti, da sinistra a destra.
Violazione della privacy, controllo e l’ultima quella del Beppe nazionale…ma siete matti…volete che i mafiosi sappiano chi è il prossimo da rapire?
Lì secondo me ha perso tutta la sua credibilità.
A me sinceramente che uno sappia quanto io prenda, non mi turba affatto…ma guadagno poco.
Ho chiesto a mio Padre quando venne fuori questa storia…ma a te dà fastidio se ti mettono i conti su Internet?
Lui (libero professionista)mi disse…ma che cosa vuoi che mi importi,con tutte le tasse che ho sempre pagato…almeno vedano che tasse che bisogna pagare per vivere.
E poi adesso se sei attrezzato le tasse le paghi via Internet, l’Erario ti manda anche la risposta se va tutto bene e paghi…è già tutto su Internet.
In quel periodo Feltri era ospite serale (a voce) da E.Fede, aveva appena vinto Berlusconi e faceva commenti su questo e quelli che andavano spesso a braccetto con quello che voleva dire Fede.
Ma poi E. Fede ha esagerato, ha chiesto con domande che portavano già alla risposta se era giusto pubblicare questi conti.
E li Feltri ha preso tanti punti nella mia opinione personale…”si sta facendo un gran can-can per nulla,io lo vedo come un fenomeno di trasparenza, che male c’è, poi ho anche visto che tu(Fede),guadagni più di me, complimenti”.
Ora non se ne parla più…a chi dava tanto fastidio?
A chi non pagava le tasse? Beppe Grillo le pagava?
Beppe Grillo quando parla di mafia, sa a cosa si riferisce?
Il primo mafioso se lo Stato fosse lindo e pulito sarebbe l’evasore fiscale nei confronti dello stato.
Com’è che questo meccanismo è intoccabile?
Ambrogio
Rispetto le opinioni di bo,mario e di marina, ma conosco bene Tornielli e lo stimo molto. Certo, non sono un vaticanista e dunque su certe tematiche ecclesiali il mio giudizio non può essere molto articolo, però nella comunità giornalistica italiana e internazionale Tornielli è molto quotato proprio per l’affidabilità dei suoi articoli: i suoi scoop vengono ripresi spesso e volentieri, anche all’estero . Mentre i giornalisti vengono accusati di essere approssimativi, lui è conosciuto proprio grazie alla sua credibilità.
Grillo fa i soldi con gli spettacoli e internet è la sua cassa di risonanza. Chi pensa che sia davvero animato dalla voglia di cambiare il mondo, meglio che si ricreda..
Non è l’unico su Repubblica.
Ieri compariva un’intervista a Pamuk presa pari pari da un’intervista di Pamuk pubblicata sullo Spiegel settimane fa.
http://istanblues.splinder.com/post/17610014/Ennesima+intervista+di+Ansaldo
Marina lo stiamo dicendo quì che personaggi come Tornielli non sono credibili. Gli ho scritto se era un membro del vaticano prestato al giornalismo o un giornalista che parla del vaticano. Non l’ha presa bene. Come se Foa, quì dentro, parli bene solo di Berlusconi, non sarebbe credibile. Leopard sono d’accordo su Grillo e le sue intenzioni iniziali. Ora che è diventato più grande dovrebbe dare soluzioni credibili. Nel post di stamane intervista uno scenziato su energia e ecologia. Parla di scenari tra chissà quanti anni e invece dovrebbe far parlare chi ci indichi le tappe per arrivare dove si vuole. Così si fà solo malainformazione. Si fanno vedere scenari non realizzabili a breve, però fà presa. Se vuole fare il paladino sia credibile e stia sopratutto con i piedi per terra.
Ciao a tutti e due.
per Marcello Foa,a me non sembra poi cosi eccellente Tornielli.
Non lo conosco di persona,ma mi sembra un pò troppo legato al vaticano e lontano dalla realtà.
Questa è una mia opinione che può essere condivisa o meno,ma è l’impressione che mi ha dato da quando ho cominciato a frequentare il suo blog.
Buon pomeriggio
Mario sono d’accordo con quel che dici nel post delle 11.05
ciao
Imbavagliare internet non credo che giovi al potere politico ed ecclesiale.
Le idee circolano anche senza internet,basti pensare alle rivoluzioni del passato quando la chiesa aveva il potere temporale e c’erano le monarchie e le dittature.
Una democrazia (incompiuta)l’abbiamo ottenuta,si tratta di lavorare tutti insieme per far si che vengano rispettati i diritti umani di tutti.
Possiamo farcela,basta volerlo tutti insieme.Cominciando a mettere i paletti a tutti gli integralismi religiosi(per primi).
Buona giornata
Mario
chi non cerca di influenzare il pensiero? Chi scrive di mestiere lo fa o per soldi o per diffondere ciò in cui crede. E’ un bene, secondo me, che ci ancora crede in qualcosa. Nel primo caso rientra tutta la letteratura “ricreativa” e tutta la stampa scandalistica centrata sul gossip, nonchè quella sportiva. Ma non stiamo parlando di questo. Senz’altro Galimberti si era prefissato il secondo scopo, come dimostrano i plagi. Il primo non lo so, non ho letto i suoi libri nè le sue pubblicazioni su giornali e riviste. La Repubblica dovrebbe essere sincera nei confronti dei suoi lettori.
Galimberti voleva influenzare il pensiero? Se questo era il suo scopo, conta quello che diceva. Aveva (e ha tutt’ora? non ho capito!) lo spazio concessogli in quanto professore universitario pur non avendolo meritato. Questo è grave e la dice lunga sul nostro sistema. Ma lo stesso vale per quei giornalisti e quegli opinionisti, anche famosi, che vendono le loro prestazioni intellettuali al miglior offerente difendendo cose indifendibili. Il mio giudizio su Galimberti è netto. Ma riguarda molti altri.
Resta il fatto che la stampa influenza l’opinione pubblica, anche la più “imparziale”. Secono me in una democrazia sana dovrebbe accadere anche il contrario ma non è così almeno in Italia. E’ per questo che non tollero il proliferare di riviste di moda, di gossip, di sport e simili: tralasciando il fatto che non sono vero giornalismo perchè il loro reale scopo è quello di vendere o fare pubblicità, creano pensieri inutili. Distolgono il cittadino dai reali problemi.
A mio avviso Grillo ci sta provando, a far ragionare il cittadino. Forse è più ottimista di me sulla natura dell’uomo. Usa metodi semplificatori ma un timidissimo attacco al potere c’è stato. Tant’è vero che si parla di populismo, demagogia e di imbavagliare al web. Questa è stat la reazione della casta, ben lungi da quello che mi sarei aspettaro: un’autcritica.
Rispondo a tutti voi e in particolare a Jack: è vero, il Giornale ha una linea politica precisa e non nasconde le proprie simpatie per il Cavaliere, però è anche il Giornale fondato da Indro Montanelli e quell’eredità ancora oggi si sente, grazie al cielo. Devo dire che gli ultimi direttori del Giornale, Maurizio Belpietro e Mario Giordano, lasciano ampi spazi di autonomia ai giornalisti, sia sulla carta stampata sia su Internet. E questo blog, così come il blog del mio eccellente collega Andrea Tornielli, lo dimostrano. E credo che su questo punto Jack sarà d’accordo con me… Bo,mario pone un problema di più ampio respiro e certo di non facile soluzione. All’interno delle varie testate (anche alla Rai) ci sono eccellenti giornalisti, che fannoo un’informazione credibile. Sono loro l’antiodo alle storture del sistema…Riguardo ai grillini sono in sintonia con bo,mario e con Jack.
Il mese scorso ho visto un documento “datato” su National Geographic( canale satellitare forse Inglese)su Giovanni Falcone, la sua storia,la sua fine.
Era un documento essenziale, drammatico, non romanzato come tante fiction nostrane a volte hanno presentato in Italia.
La differenza tra un documento Reale che fa vedere e basta,lasciando libera la persona con i suoi dubbi e le sue domande su quello che è successo…e una fiction che sembra un romanzo, dove la vita stessa sembra un romanzo.
Questa è una differenza enorme.
Mostrare solamente senza giudizio o instradare attraverso giudizi o prese di parte le persone.
E questo detto anche come formazione scolastica…recentemente in un altro post precedente qualcuno proponeva di togliere Leopardi dai programmi scolastici a favore del Vate.
A me non piaceva D’Annunzio, però in un periodo come il nostro un nato,cresciuto e finito pessimista come Giacomo Leopardi non è tanto utile continuare a proporlo nelle scuole pur con tutti i meriti Letterari che Leopardi ha avuto. Approfondirei la sua lettura a livello Universitario, non nelle secondarie superiori,o partendo a citarlo già nelle medie.
Leopardi come Galimberti? Meglio leggerli da grandi…se se ne ha voglia, non quando il pensiero è ancora acerbo.
Ambrogio
Leopard non siamo in OT perchè la vicenda Galimberti dimostra che lui è uno di quelli che cercano di influenzare il pensiero. Che poi sia poco corretto cambia poco. Che un giornale gli faccia cassa di risonanza è ancora peggio. Il potere ci vorrebbe in fila per due. Leggo il post di Grillo e devo dire che il numero non fà la qualità. Tutti quei messaggi ripetivi chi li legge? Fanno numero ma non cultura. Grillo quando ha iniziato non voleva questo, spero? Essere citato per il suo blog è la solita ipocrisia statistica. Quantità e qualità non sono mai andati d’accordo.
Ciao e buona giornata.
@mario:
Forse si esce un po’ dal topic, ma si tocca un argomento che considero centrale per la democrazia.
Non so quale sia il reale livello di libertà di stampa all’estero, in Italia senz’altro è piuttosto basso. Ma secondo me una stampa davvero “imparziale” (ammettendo che sia possibile) non risolverebbe gran che, nè qui nè altrove. Perchè sono poche le persone diposte a mettere in gioco le proprie credenze davanti ai fatti. A quanto pare, la cosa al mondo che richiede meno dispendio di energie, cioè pensare, è la cosa che viene fatta con più riluttanza. Sembra che l’uomo sia fatto così.
Un bavaglio ad internet a cosa servirebbe? Non di certo a impedire che la gente pensi con la propria testa, non c’è pericolo! Ciò che il potere teme sono fenomeni simili a Beppe Grillo. Provato a visitare il suo blog? Demagogia allo stato puro! Frasi fatte, slogan, analisi zero. Ma ha trovato un modo per sobillare un po’ di gente contro la casta. Intento sacrosanto e che io appoggio pienamente, perchè la casta italiana sta esagerando.
Ma sono pronto a scommettere che il 99% dei grillini sarebbe disposto, un domani, a seguire un altro istrione abbastanza carismatico, al di là di quello che dice.
Chiedo scusa a Foa per l’uso personale, fatto, del blog. Un amico legge LaRepubblica e ragiona secondo quello che dice. Ma è questo il fine della stampa? Creare automi senza pensiero? Prima vengono i propri interessi poi, se si riesce a fare un pò di cultura, pazienza. All’estero succede di meno. Perchè la gente è più preparata. In Italia dall’enclave in poi tutti a soggiogare la cultura ai propri interessi. Il massimo è alla RAI che, pagata da noi, fà quello che vuole. Foa, senza citare la BBC, cosa si può fare per cambiare? Irreversibile? Con l’avvento di Internet qualcosa è migliorato. Noi cittadini qualcosa potremo fare ed è non comprare stampa asservita, già sarebbe qualcosa. Il potere stà già pensando come imbavagliare anche internet. Possibile che dobbiamo essere succubi per forza? Un saluto a tutti.
Joseph Ratzinger scrive ne “il sale della terra”:”purtroppo nella storia è sempre capitato che la chiesa non sia stata capace di allontanarsi da sola dai beni materiali,ma che questi le siano stati tolti da altri;e ciò,alla fine,è stata per lei (chiesa)la salvezza”
joseph Ratzinger
Un pensierino si potrebbe fare anche adesso,visto che i poveri sono in aumento.
Buona giornata
Io ho trovato questo,è un articolo di Curzio Maltese
Dopo 20 anni di “cura ruini”la chiesa all’apparenza scoppia di salute.è assai più ricca e potente e ascoltata a Palazzo,governa l’agenda dei media e influisce sull’intero quadro politico,da AN a Rifondazione,non più soltanto su uno…..Le voci di dissenso sono sparite.Eppure le chiese e le sagrestie si svuotano…
E poi l’informazione è parziale,per forza, si deve pubblicare solo quello che la chiesa decide,chi non si adegua o non lavora, o viene deriso ,insultato ,calunniato.
Ciao Mario
Dal tipo di reazione ne ero sicuro. Compagna di viaggio nel blog di Tornielli. Anche quì capita qualche piccolo scontro ma su temi veri, non astratti. I partecipanti sono attenti e propositivi e lo considero un relax dopo le battaglie con quei personaggi presenti di là.
Ciao e ribuonagiornata.
I giornali finanziati anche con i soldi pubblici,hanno il dovere di essere imparziali,per il bene dei cittadini e della democrazia.Buona giornata
Mario sono io ,la compagna di tornielli .ciao
Marina i giornali completamente imparziali non esistono!!
Aggiungo il mio pensiero sul Nichilismo così completo il quadro.
E’ la società stessa in cui viviamo che ha generato il nichilismo…visto da me unicamente come perdita di speranza.
Usarlo a pezzetti o a spezzoni, inserendolo in contesti con altri risvolti(politici anche) perchè comunque si vogliono dire delle cose mirate, non è corretto.
Usare un Galimberti, che sarà anche un luminare del pensiero(e dello scopiazzo da quanto mi dice)ma che alla fine ha due gambe,due braccia e una pancia da riempire è negativo.
Solo una cosa…il fatto che in altri paesi, comportamenti come quelli di Galimberti siano censurati e segnalati con conseguente perdita di nomine,contratti o altro ci dice solo una cosa…che l’Italia è proprio nichilista.
Ambrogio
Vecchia abitudine degli scrittori di manuali:copiarne molti,sintetizzando e chiosando;citare solo quelli che non sono stati copiati.
Di Galimberti, mi ricordo nel mio primo e unico anno di università(lettere moderne)giravano già dei testi(83).
Quando lavoravo in libreria, mi ricordo di questi “mattoni” della Feltrinelli, che potevano interessare quanti erano nel ramo o per chi per vicessitudini personali doveva riflettere un po’.
A me passavano per le mani solo per la vendita, mai mi sarei cimentato in una tale agonia di lettura, dato che già anni prima non mi ero cimentato per “dovere” nell’unico anno universitario.
Però l’anno scorso che mi è capitato uno dei suoi ultimi testi tra le mani, forse l’Ospite inquieto o l’Ospite Inquietante…a proposito dei Giovani e il Nichilismo.
Comunque un buon testo, tante cose giuste, sensate,e un invito finale per i giovani a ribaltare questa visione di nichilismo.
Dopo non lo so se scopiazzi da tanto tempo…questo non gli fa onore.
Ma che Scalfari lo usi per portare avanti un certo tipo di discorso, questo si mi da fastidio.
Giustamente Lei difende tante “penne” della stessa Repubblica, della cui professionalità e impegno sono certo anch’io.
Solo mi piacerebbe domandare a qualcuno di loro, quello che a volte il nostro compagno Jack chiede a Lei.
Ma su Repubblica, potete scrivere proprio di tutto?
Cordialmente,Ambrogio
Foa, le spiego il raffronto.
Io accennavo ad un personaggio che è uno dei più importanti e carismatici politici italiani ma che non ha passato nè un presente adeguati, nè lo è il suo atteggiamento. Un blog ospitato dal Giornale non mi sembra il luogo migliore per parlare di decoro, dal momento che proprio il Giornale difende a spada tratta questo personaggio.
Marina sei la compagna di viaggio nel blog di Tornielli? Se sei un altra sorry.
Ciao e buona serata a tutti.
Io non ho detto che repubblica è da rinnegare,ho detto che nasconde molte verità.Dice la verità sulle malefatte di Berlusconi,però non dice tante malefatte di uomini di sinistra,questo è un dato di fatto.
Il dibattito si vivacizza, bene. Grazie a tutti. Ambrogio il fatto è che Galimberti ha questo vizietto… da anni, non è un peccato senile. Sono d’accordo con Stefano Manzi: sarebbe sbagliato generalizzare anche se, come osserva Marcello, certi comportamenti non sono così infrequenti. Jacktheleopard ribatte le accuse sul Giornale, anche se non capisco bene il raffronto. Qui ci troviamo di fronte a un personaggio che passa per uno dei più prestigiosi rappresentanti della cultura italiana e che proprio in virtù di questo status dovrebbe tenere un atteggiamento consono. Il New York Times ha cacciato con infamia il Pulitzer Judith Miller quando ha scoperto che aveva ingannato la redazione e i lettori; lo stesso è avvenuto, in circostanze analoghe, nei giornali tedeschi o francesi. Qui, invece, si tende a far finta di nulla. Questo sia chiaro non vuol dire che “Repubblica” sia da rinnegare completamente, come scrive Marina (tra l’altro, al primo intervento i commenti sono sempre in moderazione…). Resta un giornale di parte ma ben fatto, con diverse penne brillanti e un’evidente vivacità. In questo caso, però, emerge la sua anima snob: preferisce stare dalla parte del Grande Nome, che peraltro proprio Repubblica ha lanciato, anziché considerare oggettivamente le accuse (documentatissime) del Giornale. Prevale la logica del clan élitario e pazienza se a pagarne il prezzo è, a sua insaputa, il lettore…
Ma qui c’è qualcosa che non va.
Ma come mai sono in moderazione.
Non ho mai scritto niente in questo blog…
La repubblica una volta lo ritenevo un giornale prestigioso che diceva la verità,fine 80 primi anni 90.
Cresciuta leggendo famiglia cristiana e i giornali locali (vicini alla diocesi),quando ha smascherato le connivenze tra mafia e DC,pensavo fosse sincero e che avesse a cuore davvero il bene degli italiani.Poi ho scoperto invece che non era cosi,è un giornale molto di parte,che dice alcune verità,ma ne nasconde molte altre e questo non va bene.
I giornalisti dovrebbero andare sempre alla ricerca della verità e scriverla senza omissioni,in un paese democratico.
Ci troviamo un una materia dove l’ipocrisia regna sovrana. Non mi preoccupa Galimberti ma la cassa di risonanza del giornale. La repubblica è diventato il giornale della disinformazione. Autorevole, quando mai?. Segue la sua linea editoriale peggio di un giornale di partito. Si avvale di eminenti giornalisti, buona questa. Francesco l’ultimo intervento sul post precedente mi è piaciuto perchè hai detto verità senza teorizzare. In questo leggo che sei tornato alle teorie. I giornalisti che si fanno rispettare ci sono e dicono cose vere. Quelli bisogna leggerli e seguirli. Se fai di tutta erba un fascio rischi di buttare via anche i buoni. Ipocrisia è l’anticamera della demagogia, riflettete. Un saluto.
L’Italia nichilista?
Secondo me c’è stata e forte, ma è passata una generazione.
E’ stato il decennio 70/80, quando lo scontro verbale e ideologico ha lasciato solo parlare le armi.
Quella era veramente una generazione nichilista.
Molti sono morti, altri hanno cambiato pelle, altri si sono riciclati, molti hanno concluso la carriera e si sono inseriti nei posti che hanno trovato e che volevano.
Che Galimberti copi dei pezzi per poi spacciarli per suo pensiero penso non abbia molto importanza.
Con tutti i libri che ha pubblicato,tutti frutti di un lavoro mentale “pesante” può essere che la sua “verve” di pensatore e psico-analista sia prossima alla fine.
Che E.Scalfari lo utilizzi ci sta anche, sono più o meno della stessa età(Galimberti è del 46, Scalfari non lo so, ma al massimo ha 10 anni di più).
Ci sta anche perchè entrambi sono i figli e il prodotto di un certo modo di sentire e pensare.
Ma oggi sono fuori dai tempi, di Scalfari e del mio non piacermelo penso abbia capito…di Galimberti gli riconosco un immenso lavoro, all’età di 64 anni qualche accenno di “Senilità” è scusabile.
Ma l’Italia nichilista non è quello che serve alle giovani generazioni oggi.
Marcare il tasto che comunque non si possono fare tante cose, sia professionalmente, sia di scelte di vita perchè è comunque tutto inutile…è devastante nella formazione di un giovane.
Il male esiste certo, è sempre esistito,oggi giorno anzi sembra sempre più “visibile” attorno a noi…ma sta alle nostre scelte eliminarlo o quantomeno evitarlo.
Portare subito le nuove generazioni su un pensiero “nichilista” di scontro o rassegnazione non aiuterà certo l’Italia a venire fuori tra 20 anni dai suoi problemi.
Serve una generazione che speri, che abbia fiducia nel prossimo, che abbia davanti agli occhi esempi “positivi” e nel contempo”credibili”…non le solite parole da una parte e dall’altra.
Anche Scalfari si è messo a “filosofeggiaree” sulla vita ultimamente…deve avere pubblicato…”L’uomo che non credeva in Dio”…titolo che può far pensare a un suo ultimo ripensamento alla fine.
Ma pur non sapendone niente credo che la sua conclusione sia stata…caro Dio, non credevo allora e non credo tutt’ora…per tutte le cose che ho visto nella mia vita…
Nel caso mi sbagliassi, schiedo scusa a Scalfari come uomo e sono contento per lui.
Così potrà eventualmente chiedere scusa a chi di competenza per il suo “pensare” negativo e frontale.
E accorgersi che forse verrà perdonato, perchè dall’altra parte non c’è il nemico…
Stia bene E.Scalfari, ultimo degli uomini Liberi…
Ambrogio
Anch’io non conosco Galimberti. In ogni caso, gli do un giudizio pessimo. Così come al comportamento di Repubblica.
Però, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Marcello Foa, dovrebbe creare un blog indipendente dal Giornale. E’ altrettanto scorretto nel giustificare e sostenere certi comportamenti di Berlusconi. Cosa ben più grave, dal momento che ad essere “fregati” sono sessanta milioni di italiani, non qualche migliaio fra accademici e lettori.
Per non citare episodi di attualità, ricordo la squallida vicenda del kapò, ripescata recentemente dal Giornale per insinuare l’esistenza di un complotto europeo contro Berlusconi. Roba da gazzetta di paese della domenica. Che invece, compare su uno dei maggiori quotidiani nazionali.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=262816
anche io non conosco molto bene galimberti. ho letto nel passato qualche suo editoriale su repubblica ma certo non posso esprimere giudizi in merito. non posso però non gridare allo scandalo se la tecnica del copia e incolla arriva fin alle cattedre universitarie. non condivido gli interventi di francesco e marcello che scadono in un triste nichilismo accusando alla cieca la popolazione italica, colpevole di essere “furba” e “clonatrice”. se c’è una cosa che non amo sono gli stereotipi. non voglio nascondere il problema, in italia quello dei furbetti è sempre esistito, ma mi sembre fare di tutta l’erba un fascio. quanto ai giornalisti ci sono giovani che si fanno un mazzo tanto nelle redazioni dei giornali con paghe da fame sempre sulla notizia e mai clonatori. anche questa è l’italia…non ce la stiamo passando benissimo è vero, ma se tutti fossero furbi e arruffoni come potremmo far parte del G8. come potrebbe il made in italy fare scuola nel mondo, con marchi all’avanguardia invidiatici da tutto il mondo. frasi come il “che ci vuoi fare, questa è l’italia” non fanno che lasciare terreno a quei furbetti che, ricordiamocelo, sono minoranza ma che hanno un certo potere solo per l’ignavia dei più.
ciao ciao
Filosofo se si copia?
bhe caro Marcello, te lo dico sinceramente, questa e’ una montatura troppo elevata rispetto al caso.
ti spiego, in italia sin da bambini si e’ abituati a copiare, a vivere alla giornata, a utilizzare sempre il lavoro degli altri per farsi belli (si ricorda in italia uno lavora e 5 guardano)
In italia e’ nel DNA cercare di esser piu furbi degli altri e utilizzare il lavoro degli altri, per prendersi meriti propri…
Ma diamine lo si vede tutti i giorni anche in politica. Si ricorda ROMANO PRODI. Dopo 5 giorni di governo, il merito del tesoretto era suo… questa e’ l’italia.
Caro Francesco, ho l’impressione che lei confonda due contesti che sono diversi. I giornalisti usano da sempre le agenzie di stampa, com’è normale, e possiamo discutere sull’influenza dei politici e della pubblicità: personalmente al riguardo sono sempre stato critico. Ma il caso di Galimberti riguarda dei saggi, due dei quali sono stati usati per ottenere una cattedra universitaria. Il filosofo ha saccheggiato il lavoro altrui senza ammetterlo; è un fatto grave, molto grave, considerati i criteri in vigore nel mondo accademico. E poi: capita che qualcuno possa ispirarsi a idee altrui, ma copiare intere pagine sperando di farla franca è semplicemente inammissibile. Così chiunque può diventare filosofo…
Non conosco Galimberti, nè l’ho mai letto e non voglio giudicare le persone prima di sapere cosa scrivono e pensano. Pero’ vorrei porvi la domanda, dov’è il decoro dei Giornalisti quando copiano le notizie che gli giungono dalle varie agenzie, senza assicurarsi che siano vere? Qual’è il decoro dei giornalisti, quando evitano di scrivere articoli che vadano contro il sistema e contro gli inserzionisti della pubblicità dei loro giornali, qual’è il decoro di spacciare come vere delle falsità?
Galimberti copia? E allora? Lo fate tutti, siete tutti dei clonati e dei clonatori.