Bossi e quelle parole dell’inno di Mameli
Come molti non ho affatto gradito l’uscita di Bossi che ha alzato il dito medio contro l’Inno di Mameli. Ritengo la Lega un movimento politico perfettamente legittimo, che su molti punti da risposte concrete a problemi sentiti al nord e che in futuro potrebbe crescere ulteriormente. Tuttavia quando si accetta di ricoprire posti di responsabilità in un governo bisognerebbe agire di conseguenza e mostrare perlomeno rispetto per le istituzioni e i suoi simboli. Il gesto di Bossi va oltre l’immaginabile.
Voleva far notizia e come sempre ci è riuscito; ma il suo non è certo un gesto impulsivo e probabilmente rientra in una strategia a più ampio respito. A cosa mira Bossi? Vuole lo scontro con una parte della coalizione? Intende strappare nuove concessioni al Cavaliere? O forse vuole mettere ordine in casa, ridimensionando Maroni, che come ministro degli Interni ottiene consensi e visibilità? Vedremo…
In seguito alla polemica molti hanno riscoperto le parole dell’inno. Bossi ha fatto il gestaccio citando le parole “schiavi di Roma”. A me personalmente fanno riflettere altre strofe, queste:
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
L’inno è stato scritto nel 1847. A distanza di 161 anni possiamo dire che gli italiani si sono fusi in un unico popolo? Il Paese è davero libero? E’ amato da suoi cittadini?

Venisse quella matta a dirci che dobbiamo indossare le divise a scuola!! ahaha governo fai ridereeeeeeeeee!! siamo somari, vero? non sappiamo fare un’equazione…ma bravi, voi fate motlo meglio col culo sulle poltrone a mandare a quel paese il NOSTRO INNO! ma vergogna! bossi spero che tu legga questo commento e te lo ficchi in testa, rappresenti la credibilità del tuo partito! PER UN’ITALIA MIGLIORE hahah, e con i clandestini, la mafia, la criminalità- la prima cosa da cambiare è l’inno! Non posso darle torto! hahahha dico davverooooooo!!
SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO! E non mi riferisco di certo al governo Prodi!!
Scusate – ma non vedete – che il Sig. BOSSI quando parla – lo ascoltano solo i leghisti. Gli ITALIANI farebbero bene a non darle credito – in quanto non dice mai qualcosa di importante. Questi signori non hanno ancora capito che se non fosse per il Sig.CAVALIERE “SILVIO BERLUSCONI” – tutti quei posti di Governo se lipotevano sognare e caso mai giocarli al lotto.
Dimenticavo: in questa ultima campagna elettorale hanno preso più voti del solito. Questa volta non devono ringraziare il Sig. BERLUSCONI – ma Bertinotti- luxoria etc..
Tranquilli – i leghisti più di dove sono arraivati non possono andare e, se rompono le scatole con richieste assurde – Berlusconi li caccia e ci prendiamo a Casini.
Tanto uno vale l’altro
Grazie per l’attenzione
SAlve tutti! Umberto tranquill, ho le l’elementari, ma ciò non toglie non debba concordare di ciò ke hai espresso nell’ultimo commento! mi scuso se la my opinione nel controbattere la tua nell’altro commento è stata più spinta del solito di rabbia involontaria! ma credo l’intelligenza la fa sempre da padrone,quindi un vero saluto di cuore x il positivo kiarimento di entrambi!…sse vedemm
carissimo Marcello ( omonimo ) consentimi di correggerti: se 4 anni fà quel referendum è passato, la colpa la si deve anche a quanti NON hanno votato come avrebbero dovuto, anche avendo votato per il centrodestra e vinto le elezioni . e non è neanche la ” paura ” dell’ Uomo mandato dal Regno dei Cieli ( come una volta si considerava il Mussoolini. ) come puoi evincere, la colpa fu ancora una volta nostra!!!! che i comunisti facciano ciò che gli hanno imposto di fare, beh… poco male. tocca a noi, come è accaduto mesi fà, contrastarli. piuttosto, mi diverte un sacco metterli in difficoltà. nel mio Paesino, abbiamo una giunta di centrosinistra, nella quale è consigliere un mio amico ( certo, ne ho anche di sinistra, perchè non dovremmo averne? il dialogo è bello, con chiunque si parli… . ebbene,) a lui ed ai suoi sodali, spesso ho posto una semplice domanda ” ma se secondo il vostro Marx la proprietà è un furto, come si concilia questo concetto con la villa con piscina acquistata dal vostro presidente bertinotti? anche lui è un …. ” ladro” , secondo gli insegnamenti del ” buon Karlo “? stranamente, NON riesono a trovare risposta. e sarebbe bello chiederlo anche ai vari diliberto e cossutta e vendola e ferrero….. mah! sarei curioso di conoscere le loro risposte….. per cui, credo fermamente, che dovremmo essere coerenti anche quando ci propongono un referendum come quello cui accennavi tu. e, guarda, che NON dobbiamo cadere, anche noi, nella ” trappola” leghista del ” noi del sud … ” credo che così facendo, alimentiamo quella sorta di spaccatura sulla quale ballano, appunto, il sig.(?) Bossi ed i suoi, per fortuna, pochi accoliti. restiamo coerenti ed uniti. e forse qualcosa riusciremo ad ottenerla. specie nell’ eventualità che il ” buon ” di pietro riesca ad ottenere il suo referendum. invece di andarcene al mare o in montagna, andiamo a votare. e dimostriamo, anche noi, al sig.(?) Bossi che siamo capaci di restare uniti e coerenti. NON per questo, cambio idea circa la decurtazione, seppure temporanea, degli emolumenti dei nostri parlamentari ed all’ abolizione delle province. ed il sig. Brunetta, invece di minacciare soltanto, metta mano all’ eccessivo numero delle province, vecchie e nuove e tracci un bel tratto di penna blu su quell’ elenco: ELIMINI le province. e son certo che NON tutti piangeremo se qualche fannullone in più dovrà trovarsi un effettivo lavoro, utile a sè stesso ed alla società. forse ho la testa dura, ma quando mi trovavo ad affrontare il cattivo tempo, ” dovevo ” essere duro. altrimenti ….. beh, altrimenti, avreste dovuto trovarvi qualche altra … testa dura. un carissimo salutone.
Umberto per dirti come i comunisti sono ridicoli. Quattro anni fa e’ stato fatto un referendum sulla ratifiche costituzionali promosse dal centro destra. Tutta la sinistra a dire NO, impossibile votate no… e’ tutto un favore a berlusconi che vuol diventare Il nuovo mussolini (che in italia esiste, e da fascista convinto vi dico che e’ di pietro). e tutto il SUD caproni che non siamo altro a votare no al referendum che conteneva il dimezzamento dei parlamentari e dei lori stipendi. e il presedenzialismo che ora tutti vogliono e allora tutti a dire no, ora tutti SI!!!
Ecco cosa sono i caproni che hanno rovinato l’italia a partire dal 68 ed arrivare a prodi!!!
Dalla fine della 2a Guerra Mondiale i comunisti si sono impadroniti della cultura e della Storia del ns. Paese (oggettivamente glielo hanno permesso!)demolendo e distorcendone in senso ideologico il senso e la loro oggettività (nel bene e nel male!). Il Risorgimento con i suoi valori fondanti ( che si voglia o non si voglia!) é poi stato letteralmente demolito ed annullato……..Ora che hanno finito di far disastri si riscoprono improvvisamente patriottici…..E dopo tale azione devastante,si pretende che gli Italiani conoscano e sentano tali valori…é un miracolo se ancora sopravvivono (fortunatamente !)
Questi signori hanno creato un danno incalcolabile all’”Erario Culturale” del Paese! Chi paga ? Ci vorranno generazioni per rimediarvi !
carissimo Damy, forse ti deluderò, ma NON sono MAI stato comunista, NE’ ho la benchè minima intenzione, per quanto mi resta vivere, di diventarlo. forse ho scriitot qualche frase in più, così da dare l’ impressione, come giustamente dici, di volere TUTTO e SUBITO. purtroppo, vedi, per quanto riguarda le province, se da un lato son d’ accordo conte nel dire che si vorrebbe porre un veto, in anticipo, ad eventuali future richieste di nuove province, ma se non ricordo male, dell’ abolizione di alcune province se n’ è parlato già, ed anche su lunghi ed interessanti aricoli di questo giornale. per un altro, giusto, tuo appunto, quando mi dici che il nostro Presidente del Consiglio farebbe molto meglio a godersi la sua bella famiglia ed i suoi soldi, guadagnati COL SUO LAVORO, è bene mettere in risalto questo concetto, mi togli le parole dalla … tastiera. ma sai da quanti anni, fossi stato nei panni dlel’ Onorevole Berlusconi, avrei mandato tutto per aria e me ne sarei andato a vivere ad 1 metro dalla frontiera italiana, in Svizzera? non lo fà? non sono nei suoi pensieri, per darti una risposta. certo, abbiamo avuto dei governi composti da comunisti. ed abbiamo visto come ci hanno ridotti. tocca aspettare? oh, ma io a questo, con il lavoro che ho fatto, ci sono più che abituato. aspetatre? ed aspettiamo. c’ è un punto che hai sorvolato, se mi consenti: quando ho chiesto che vengano ridotti gli emolumenti DI TUTTI I NOSTRI PARLAMENTARI. se è una richiesta fuori del mondo, allora chiedo scusa per averla fatta. ma se, come si sente in giro, si vuol diminuire gli stipendi di chi lavora, e sembra lavori sul serio, beh… allora, consentimi di chiedere PERCHE’ NON VENGANO DIMINUITI ANCHE I LORO DI STIPENDI. non cerdo sia una proposta ” comunista “, visto che MANCO LORO, QUANDO AVREBBERO POTUTO E DOVUTO, L’ HAN FATTO. invitavo, nella mia ingenuità, affinchè LORO fossero i primi a dare il buon esempio….. forse ho sbagliato? chiedo venia. salutoni.
( NON sono comunista perechè ai primi tempi, quando ho iniziato a lavorare, siamo andati con la Nave a Novorrossysky. ed ho visto COS’ ERA, nel ’66, IL VERO COMUNISMO!!! roba da restare allibiti. e quando ne ho parlato con i miei amici d’ infanzia, già con le menti ottenebrate da quell’ ideologia, NON potevano, nè volevano credere alle mie parole. PER LORO MENTIVO!!!! peccato, credimi. peccato, perchè SON RIMASTI ” COMUNISTI ” ancora oggi. anche dopo il tracollo di quell’ ideologia. vedi come a volte basta girare l’ angolo per notare cosa ci sia, appunto, dietro l’ angolo. perdonami la distrazione, ma desideravo chiarirti le mie idee. un carissimo salutone. )
Umberto non credi di opinionare ad alta velocità? credo ke leabolizioni delle province era riferito o al non più votarle o a ki vuol creare le nuove.. Comunque credo quando va in vigore una legge parte sempre da allora e non prima… una domanda? pretendi il miracolo o la stabilità dell’italia? visto pretendi tutto subito… ma non ti sei reso conto in ke situazione negativa è l’italia? non capisci ke x alzarti ci vuole più tempo ke x cadere? …e…ke…azz. il tuo è un commento da bambini,ke piangendo involontariamente credono di ottenere tutto dalle sole lacrime azz..questo governo credo stia facendo oltre di ciò promesso! già 2e persone si contrastano x andare in comune accordo,figurati tante nel governo, a prescindere tutto ciò… Poi voi comunisti sapete dire solo ke il governo Berlusconi non fa niente, ma non fate mai una proposta,”COSA DEVE FARE” o cosa non ha fatto o cosa andava fatto cavolo… fossi Berlusconi vi avrei lasciato in mano ai comunisti evadendo in altro paese a godermi tutto ciò costruito con sudore azz… altro ke star li a perdere tempo in gente ke di tradizione prende potere senza consenso cavolo….sse vedemm..
nè politica, nè sociale. posso fare una domanda ” indiscreta “? premetto che mia moglie, mi accusa di fare il ” bastian contrario ” può anche darsi. lascio a voi giudicare. il mio quesito è presto posto:
se per votare una legge ci si sono messi in 320 a favore e 220(?) contrari, ma scusate, se quella stessa legge fosse stata votata da 120 a favore e 22 contrari, LA LEGGE NON SAREBBE STATA APPROVATA LO STESSO? se da più parti si dice che dobbiamo stringere la cinta, oh bella!!!! ma stringiamola TUTTI!!!!! non conosco quanto percepisca un parlamentare ( di queste cifre RARAMENTE si fà parola, ve ne siete accorti, Amici? ) ma se lo stipendio di un parlamentare fosse DECURTATO DELLA META’, credete che NON potrebbero vivere lo stesso? ed anche con TUTTI i privilegi di cui godono? Ma possibile che proprio NESSUNO NESSUNO di quelle CENTINAIA di parlamentari si voglia porre questo problema? d’ accordo. allora, facciamo così: i loro stipendi vengano decurtati della metà per un tot periodo di tempo. quelle risorse, così risparmiate, vengano usate per altri NECESSARI SERVIZI AI CITTADINI. tipo le paghe per i poliziotti. come dite? ” NON si può!! oh, bella!!! E PERCHE’? se, come ho sentito in un tg, vorrebbero decurtare gli stipendi ai lavoratori degli uffici delle Imposte Dirette, ( MA ALMENO, QUELLI LAVORANO!!!!! ), invece di decurtare ” quegli ” stipendi, perchè NON si decurtano quelli dei parlamentari? A ridagli ” NON si può!!! ” d’ accordo, allora: SFOLTIAMO IL NUMERO DEI PARLAMENTARI!!!! almeno QUESTO SI PUO’ O NO???? accidenti!! ci fosse una volta, UNA SOLA VOLTA, in cui dicessero qualcosa che tocchi LE LORO RETRIBUZIONI!!!! su questo, il sig.(?) Bossi NON ha nulla da ridire? uh!! che strano, vero? parla tanto di Roma ladrona, ma le sue ricche prebende, LE PERCEPISCE DA ROMA, O NO, sig.(?) Bossi? son tutti lì a stracciarsi le vesti per l’ aumento del petrolio e quant’ altro, ma MAI che si straccino LE LORO BUSTE PAGA, adeguandole al popolo che li ha votati. ALLORA? vedete, il bello è che MANCO UN GOVERNO COMUNISTA, CON MINISTRI COMUNISTI, ( per quanto si battano per i … poveri ) HA VOLUTO METTERE MANO A QUESTE OPINIONI. uh!!! che strano, vero? noi siamo quì, a discettare sui gesti e sulle parole del sig.(?) Bossi, e tutti i suoi colleghi, da una parte e dall’ altra, a discettare con noi, ma possibile che PROPRIO NESSUNO, DA UNA PARTE E DALL’ ALTRA, si chieda SE SIA GIUSTO PRELEVARE DALLE TASCHE DEI CITTADINI QUANTO SERVE PER PAGARSI I LORO STIPENDI? Han lingua e voce per tutto, ma PER QUESTO NIENTE? mah!!!! voglio essere ” buono “: secondo me…. secondo me SE NE INFISCHIANO!!!! ed anche ALTAMENTE. O NO?
un carissimo salutone a Lei, Dottor Foa, ed a tutti gli Amici del Blog.
carissimo Marcello, figurati se potevo risentirmi della tua, felicissima, battuta. peccato dell’ omonimia con crte persone…. mah, così è la vita. leggo con piacere tutti i vostri interventi, ma mi sfugge qualcosa o nessuno di noi ha dato una tiratina d’ orecchi al Governo, circa una delle sue promesse elettorali? intendo la ” fumosa ” abolizione di alcune province. allora? Signori governanti? ve la date una mossa oppure è stata soltanto una delle solite ” promesse ” elettorali? quanto ancora dobbiamo aspettare? siamo stanchi e stufi di pagare stipendi, non certto di fame, a persone CHE NON HANNO ALCUNA VALIDITA’
E stanno pure chiudendo le aziende però,e quelle non ancora chiuse sono piene di debiti che paghiamo noi italiani,nordisti e sudisti.
buona giornata
benjamin quel gesto viola un articolo della costituzione! non dimentichiamolo, non sottovalutiamolo!
Al leghista che scrive in difesa di bossi dico solo una cosa!!! non usate il motivetto del sud, perche’ se vi contate i nordisti siete rimasti in pochi!!! i meridionali che vi hanno votato lo hanno fatto perche’ sperano che il federalismo distrugga il clientarismo, che ha costretto i sudisti ad emigrare al nord, e grazie a questo a far diventare ricco il nord! perche’ voi parlate nella vostra ignoranza ma dimenticate che chi vi manda avanti sono i meridionali, che oramai sono nei luoghi di comando del 90% delle aziende del nord!
Quindi ritornate a parlare di sicurezza che e’ quello per cui avete preso i voti, altrimenti rischiate nuovamente di far la fine di 10 anni fa quando dopo il vostro clou siete arrivati al 3.8%!
Umberto mi piaci sempre di piu quando scrivi, ma la mia sul nome era solo una battuta scusa se ti sei risentito
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
a me uniti per DIO non piace,il nome di DIO non dovrebbe mai essere usato in nessuna guerra o rivoluzione.
La fede religiosa rende le persone fanatiche,sicure che in nome di DIO tutto si possa fare.Le popolazioni si possono far vivere meglio anche senza ricorrere alle rivoluzioni,basta aver amore e rispetto per tutti,poveri compresi e i grandi ricchi facciano un bel passo indietro.
Questo toglierà loro un pò di ricchezza,ma ne guadagneranno in rispetto e verranno ricordati con ONORE dalla storia,e forse anche da DIO(se ci credono).
Marina
Alla fine, a mio parere, siete voi giornalisti che strumentalizzate tutto…in fin dei conti Bossi non ha fatto altro che esprimere un suo parere musicale sul quale si può essere d’accordo oppure no.
Sarò cieco, eppure non mi pare di vedere nella sua dichiarazione un gesto di ripicca per avere altre concessioni.
Sinceramente ritengo la Lega Nord un partito di persone sincere, gli unici in politica che parlano senza pensare troppo e che dicono effettivamente ciò che pensano senza timori!
Marina niente da eccepire. Le tasse sono pagate e sono sprecate. La sanità è in crisi per i carrozzoni che hanno creato intorno. Sono più i dirigenti che i dottori. Dirigenti messi dai partiti e quì torniamo al costo, ormai putrido, della politica. Spendiamo soldi per le province che non servono a niente. I comuni spendono più di quello che hanno e fanno mutui indebitando due volte i cittadini. Mancano risorse per asili, scuole, azioni sociali, ecc. Nel 2008 ci prendono ancora in giro. L’attuale governo vuole tagliare le spese e spero che qualcuno abbia capito che questo andazzo è finito. Se nel bilancio familiare spendi più di quello che hai duri poco. Invece loro sono sempre lì a sperperare. Se la lega voleva essere un movimento per cambiare qualcosa era lì che si doveva impuntare. La padania libera è una cosa che sembrava rimossa. Qualche voto in più e ha ricominciato.
Volevo scrivere due righe e invece mi è uscita una pagina, scusate la lunghezza.
Ciao Marina e buona serata a te e a tutti.
Lo so mario che non si può toccare l’inno,a parte le prole che non dicono quasi nulla la musica è bella e piace a tutti,cmpresi i miei figli.
Però il sistema italiano va democratizzato un pò di più,così non può andare avanti.Se tu osservi bene la storia,le rivoluzioni sono sempre state fatte dal popolo affamato.Anche una canzonetta canta:”il popolo affamato fa la rivoluzion”.Quindi l’unico modo per vivere in pace è diminuire le tasse (anche le tasse troppo alte in passato sono state fonte di ribellioni sanguinose)facendo si che i giovani trovino lavoro.La storia dovrebbe servire da esempio.
Buonasera Mario
Stimato signor Foà, lei fa tre domande difficili da rispondere specialmente se partiamo dal fatto che la prima bandiera di una Italia indipendente l’ha fatta sventolare Lord William Bentinck quando sbarcò a La Spezia il 17 Marzo del 1814. Questo per fare intendere che l’idea di una Italia unita è stata solo di una piccolissima minoranza degli Italiani che é rappresentata dall’ìnno di Mameli. Nel 1860 di 24 milioni il 78% era analfabeta, e perciò immune all’inno di Mameli. Anche Giolitti, nelle sue memorie, rivela che non avrebbe mai votato per l’entrata deel’Italia nella Grande Guerra, e come lui il Parlamento se fosse stato convocato, non solamente per l’incompetenza dell’esercito ereditato dai militari piemontesi, vedi la vergognosa sconfitta di Adua e l’incapacità di ridurre i ribelli in Libia nel 1905, ma sopratutto perché riteneva immatura la struttura nazionale. Siamo fusi in unico popolo? Non credo perché la odierna spinta verso le autonomie regionali é troppo forte e costerá allo stato, non possiamo dimenticare al rispetto che le prime autonomie, Trentino e Val d’Aosta, furono letteralmente vendute a caro costo per lo stato. Siamo un paese libero? Questa é una domanda che ovviamente, visto che non siamo occupati da stranieri, vuole chiedere se gli italiani si sentono dei liberi cittadini e non dei sudditi delle istituzioni. La risposta, credo, é che abbiamo dei forti dubbi perché i lacci dei poteri dello stato, della giustizia, dei sindacati, degli interessi economici sono troppo forti e non soggetti in forma effettiva al potere originario del cittadino. In quanto all’ultima domanda, mi pare retorica. Un paese è una astrazione e le astrazioni non possono essere amate, forse intendeva chiedere se i cittadini italiani si sentono orgogliosi di appartenere al loro paese. Senza cadere nei consueti vortici di declamazione di tutte le nostre meraviglie e bellezze, bisogna dire che é difficile, oggi, di essere orgogliosi dei nostri meriti e delle nostre virtú attuali e non del passato. Tutto ció da un poco di melanconia. Quando ero giovane non avevo dubbi al rispetto, ma dopo tanto tempo non riesco a vedere una orientazione positiva del paese, ma solo un zig-zag.
Foa chiede: “L’inno è stato scritto nel 1847. A distanza di 161 anni possiamo dire che gli italiani si sono fusi in un unico popolo? Il Paese è davero libero? E’ amato da suoi cittadini?”
Per quanto mi riguarda: tre volte no!
-Provate a far cenare allo stesso tavolo tre altoatesini e tre napoletani!
-L’unica libertà vera e sacrosanta in Italia è quella di delinquere!
-In primis chiederei se uno si sente cittadino, suddito o companatico per diversi pani di sfruttatori! L’Italia è un paese bellissimo, pieni di gente stupenda nella morsa di troppi parassiti; spesso di nero vestiti!
per anni ho navigato con personale di tutta Italia. ed anche allora, c’ era il solito ” leghista ” al quale sembrava inutile far notare che vorremmo appartenere ad una sola ITALIA. credetemi se vi dico che ad un certo punto era così inutile dargli retta che mi limitavo ad avere, con costoro, soltanto discorsi riguardanti il lavoro e la Nave.
devo dirvi però, miei Carissimi Amici, che ci restavo male. NOn sarebbero dovuti essere discorsi da farsi ANCORA, dopo le 4 guerre d’ Indipendenza, dopo il NON richiesto intervento di Garibaldi ( ma chi lo chiamò? mica il Re borbonico, vero? ) e passata anche lui, dimenticati gli eccidi dell’ ” eroe ” Bixio, in Sicilia ( strano, vero, che NESSUNO li menzioni? ma PROPRIO NESSUN LIBRO DI STORIA? ma guarda che strano….. !!!!!) dimenticati gli ” espropri ” ( qusti manco ammantati come ” proletari “…. ) della Accademia Navale di Taranto, spostata nella ” libera ” Livorno….., dimenticati tutti i successi industriali della tratta ferroviaria Napoli – Portici, la prima in Italia, mentre dalle parti del sig (?) Bossi si andava ancora a dorso d’ asino….. ebbene, da parte mia DIMENTICATO TUTTO CIO’, dovevo ancora sorbirmi le stupidaggini dei miei colleghi ” nordisti “, e passi anche questa….
ma NON potremmo mettere la parola FINE a queste stupidaggini? quando riusciremo a farlo? quando smetteranno, persone come il sig.(?) Bossi di annoiarci con le loro balzanerie?
ma qualcuno si può decidere una volta per tutti a ricordare al sig.(?) Bossi QUANTO SIA RIDICOLO? ormai è diventato un giullare. sembra che non aspetti altro che il momento in cui il signorotto di turno gli dia il ” la ” per le sue giullarate che non fanno ridere altri che quelli che lo circondano. qualcuno ha la forza di dirgli che ormai E’ PATETICO?
E’ PATETICO in questa sua estrema, ormai, rappresentazione di ciò che era un giullare, riproposto nella sua peggiore forma nella persona del sig.(?) Bossi.
personalmente, lo ritengo nient’ altro che un povero giullare. il quale NON sapendo più come divertire il suo pubblico ( pagante? ACCIDENTI SE SI’!!!!! ) si sforza di ripetere battute che ormai appartengono ad un gergo di spettacolo ormai affossato dal trascorrere stesso del tempo.
Ah!!!!! che grande la gag dell’ immenso Totò, in quel suo film:
” Onorevole? MA MI FACCIA IL PIACERE !!!!!!! ”
sig.(?) Bossi…. ” onorevole? MA CI FACCIA IL PIACERE !!! )
carissimo Marcello, scusa, ma perchè dovrei cambiare nome? solo per il fatto che il sig.(?) Bossi SI ONORA DI PORTARE IL MIO STESSO NOME?
Grazie, Dottor Foa, per aver preso in considerazione le mie parole. se è così, spero che chi legga quanto ho scritto ne faccia buon uso e si renda conto, se può, che ormai il sig.(?) Bossi è datato…..
non vorrei farlo, ma non riesco a trattenermi:
” egregio sig.(?) Bossi, dico anche a Lei quanto ho detto ai suoi ” sodali ” della sinistra: si ricordi che raglio d’ asino NON giunge in cielo…. ”
rinnovo i miei più cari saluto agli Amici del Blog e, personalmente a Lei, Dottor Foa per la possibilità che mi ha dato di poter esprimere, democraticamente, il mio pensiero.
Si bo,mario, hai ragione. Sono completamente d’accordo con quanto hai detto prima. Sia sul rispetto per chi crede, sia sul comportamento di Bossi. Mi trovo d’accordo anche con Franco Parpaiola quando dice che in altri paesi Bossi il pazzo sarebbe stato gia buttato fuori a calci dal parlamento degli italiani, da cui lui prende SOLDI, ricordiamocelo… in quel caso però si dimentica che quei soldi vengono da tutti i contribuenti, anche dai meridionali. Invece in Italia ci si domanda che cosa intende dire quello scellerato quando spara le sue caz***e!
E c’è chi definisce quel pazzoide “buon politicante”… mah!
Saluti a tutti!
buonasera a tutti. non ho letto tutti commenti ma fra la logorrea di francesco, gli stucchevoli (?) di umberto vastarini e tante fesserie dette mi sono deciso a scrivere. Innanzitutto, il nostro non è un paese libero ma democratico, che è un po’ diverso. a tutti coloro che si sono scandalizzati per il ‘gestaccio’ di bossi dico che sono patetici. cosa volete dimostrare con i vs. lamenti? che avete la mentalità aperta? che siete progressisti?che amate il vs paese? ridicoli!!!è da quando è nata la lega che esiste l’italia, prima di essa nessuno voleva il tricolore (mondiali vinti a parte..), l’inno lo insegnavano a scuola dalle suore e basta, perché era ritenuto simbolo dell’amor patrio di fascista memoria.adesso tutti i patrioti si riversano nelle strade col tricolore, da sinistra a destra!ipocriti!nemmeno sapete dove sta il verde o il rosso!e caro sig. vastarini, visto che la maggior parte degli introiti dello stato giungono dal nord, montanaro e ignorante,i nostri senatori e onorevoli li stipendiamo noi elettori che votiamo lega. non certo chi tira le molotov ai carabinieri in servizio presso una discarica. ipocriti che, magari, nemmeno han fatto il servizio militare perché obiettori.Ipocriti.
Emanuel, con una M, sono stato definito laico non credente e non mi sogno mai di bestemmiare perchè ho rispetto per chi ci crede. Questo per dire che il rispetto vale sempre. Il rispetto che Bossi mostra di non aver capito e, in quanto ministro, ha pure l’aggravante. Queste posizioni da bar dello sport dovrebbere far riflettere il popolo leghista che la cura che propone il suo leader è peggiore del male. Elettori maturi? speriamo. Un saluto.
Marina se tocchiamo l’inno non credo che otterremo qualcosa. Prima di rifare un altro inno e mettere d’accordo tutti passeranno decenni di diatribe, inutili.
Ciao e buona serata.
mi chiedo solo una cosa, se bossi fosse stato ministro negli states e avesse insultato l’inno come sarebbe andata finire?
Vero Foa! la padania legge questo blog, e non solo; visto tanti my commenti li vedo ripetere su il giornale non come il my italiano naturalmente ridere ma come idee e proposte… sse vedemm gente… ah! bravo il giornale a portare articoli su “Tavaroli e Tronchetti”. Il senso è ke lo sportivo” Moggiopoli! queste notizie le dovrebbe leggere sui quotidiani sportivi,”xkè non l’hanno fatto”? mentre il giornale sì? sse vedemm gente..
umberto sono d’accordo con le tue parole le sottoscrivo tutte, ma cosi facendo corriamo il rischio di riaprire il fenomeno razziale nei confronti dei meridionali e non mi sembra il caso.
Bossi ha sbagliato e credo che se ne sia accorto lui, e tutti coloro che lo hanno votato.
Ma chiedetevi perche’ bossi usa questa terminologia… Ora potrei offendere qualcuno, ma lo dico serenamente.
La maggioranza di chi vota bossi, vive tra le montagne, vive in piccoli centri (nelle grandi citta’ hanno seguito ma non cosi alto, escluso le ultime elezioni per cui hanno avuto il voto degli operai, un voto dato a loro per non darlo ai comunisti), dove la maggioranza di loro hanno studiato poco dove c’e’ poca cultura, e dove l’eta’ media non e’ bassa come si crede, ma e’ molto molto alta.
Se sommiamo queste cose caro umberto (cambia nome
) capiamo come quelle parole sono dette per la sua base di poca cultura!!!
a noi meridionali queste frasi scivolano addosso, perche’ io che vivo a milano, non sento questo astio di cui bossi si fa portavoce.
E’ stata una mano a comunisti, o un avvertimento a berlusconi per il federalismo fiscale!!!
Salve tutti! vero grande fratello è uno skifo! ma è libertà! xkè non citare tutta rai3? la vera dittatura! visto ne parli tanto Francesco. ma come fai a insultare la libertà,infangandola dalle tue espressioni più dittature e tradizionaliste di cosi cavolo… ma non ti rendi conto ke ormai il tuo comunismo è in estinsione? metto l’interrogativo xkè sei il sol rimasto!!!! e quando controbatti argomenti non criticare l’italiano di altri, conta ciò ke uno dice credo, te x esempio manco scrivendo bene l’italiano ha senso ciò ke il tuo cervello te emana! ti ricordo ke l’italiano non lo sa scrivere e parlare nessuno ok! io ho appena le elementari ma leggo solo italiano ripetitivo e pieno di errori di vario genere azz. non è libertà farti scrivere in questo blog? vai in sport tg com a criticare l’inter e vedi ke un certo Liguori non tte fa passare manco un commento cavolo! un vero dittatore azz… sse vedemm gente.
Anche per me non è facile contattare Umberto Bossi, careo Umberto, soprattutto ora che è ministro, però se che Radio Padania ha citato alcune volte questo blog, per cui è verosimile che l’eco di questo vivacissimo dibattito giunga all’orecchio dei leader della Lega.
gentilissimo Dottor Foa, spero che per Lei sia più facile contattare il Sig.(?) Bossi.
Vede, se a codesto sig.(?) non piace l’ Inno di Mameli, fra l’altro scritto e musicato da due genovesi, può benissimo cantarsi da solo qualche bella canzone bergamasca.
personalmente, preferisco, viste le mie origini, pugliesi, qualche bella canzone pugliese, ma anche, non disdegno, l’ Inno di Mameli. Mi creda, il sig.(?) Bossi, che non lo disdegno affatto.
apro una piccola parentesi, col permesso degli Amici bloggers che non si riconoscono nelle mie origini pugliesi, ed anche napoletane, visto che abito dalle parti di Napoli, da più di 50 anni.
sarebbe opportuno che il sig.(?) Bossi dia una ripassata alla storia di questa bella nostra Italia.
sig.(?) Bossi, guardi, c’ è un’ unica cosa che mi piacerebbe, lei, NON dimenticasse:
in tutte le città, grandi o piccole, dal Rubicone a venir giù, ci sono monumenti ai Caduti della, cosiddetta, Grande Guerra.
Ed in TUTTE quelle città di cui sopra, si ricordano, anche con commozione, mi creda sig.(?) Bossi, QUEI CADUTI accorsi a difendere quei confini che, a suo dire, egregio sig.(?) Bossi, NON rappresenterebbero TUTTA L’ ITALIA, bensì quella PICCOLISSIMA striscia di terra che, purtroppo, è costata migliaia di vite di SUDISTI, come lei, sig.(?) Bossi, ci definisce.
E poi, tanto per darle una spolveratina alla Storia patria, ma lei, sig.(?) Bossi, sà chi DOVETTE accorrere a salvare la ” sua ” terra natia? MA UN NAPOLETANO!!!!! è ridicolo, doverglielo ricordare, sig.(?) Bossi, ma sì: PROPRIO UN GENERALE NAPOLETANO avete chiamato a salvarvi!!!!!appunto, il Generale ARMANDO DIAZ!!!!!
ma lei, sig.(?) Bossi, la conosce la Storia Patria? o parla, come si dice, per far prendere aria ai denti?
Ma lei, sig.(?) Bossi, ci pensa? UN NAPOLETANO chiamato in fretta e furia a riparare ai danni altrui!!!!
sig.(?) Bossi: UN NAPOLETANO!!!! Proprio un figlio di quei ” sudisti ” che lei, sig.(?) sembra disprezzare tanto.e sempre un napoletano, un compositore NAPOLETANO, ha dovuto impegnare la sua ARTE per dare, con la sua musica e le sue parole, un ulteriore slancio per una battaglia decisiva per la vittoria di TUTTI GLI ITALIANI, in quella Grande Guerra. e tanto per darle una spolveratina alla memoria, visto che certa Storia le è indigesta, il compositore ed autore di musica e parole è E.A.MARIO, e la sua composizione si intitola, appunto ” LA LEGGENDA DEL PIAVE “. possibile che in ” certe ” occasioni, NON riusciate a fare a meno di noi, ” sudisti “? ma qualche volta, nei suoi ricorrenti, purtroppo, incubi, lei ci pensa? ma davvero davvero vuol restare ” nordista “? ma davvero davvero, lei, sig.(?) Bossi, crede che a noi, ” sudisti ” importi più di tanto dei suoi ” pensieri “? ma per piacere, via!!! per piacere!!! vede, sig(?) Bossi, lei, a mio modestissimo parere, soffre della stessa malattia della sinistra italiana: lei, sig.(?) Bossi, soffre di ” mancanza di visibilità “, per cui, quando si trova fra i ” suoi “, per dimostrare loro che è ancora vivo, ha bisogno di tirar fuori il trito e ritrito argomento del ” sud “. ma lei, sig.(?) Bossi, si è accorto di quanto, ormai, sia ANTICO e SUPERATO questo discorso?
lei, sig.(?) Bossi, potrebbe darci, volesse farlo, un bello schiaffo … morale. avesse il coraggio(?) di farlo, dovrebbe dire, coram populo, che il suo stipendio VERRA’ PAGATO SOLTANTO DAI CONTRIBUENTI ” NORDISTI “.
sapesse come sarei felice di apprendere che col mio, seppur modesto, contributo fiscale, IO NON CONTRIBUISCO A PAGARE IL SUO STIPENDIO DA MINISTRO E PARLAMENTARE. a proposito, e quì la prego di smentirmi, ne avesse voglia, ma lei percepisce UNO O DUE STIPENDI? e cioè: DA ONOREVOLE E DA MINISTRO O SOLTANTO UNO DEI DUE?????
vede, sig.(?) Bossi, non se ne abbia a male, la prego. ma quando la sento nominare ” onorevole “, non riesco a trattenermi dal sorridere ( visto come sono educato, IO? ), perchè mi ricordo una famosa scena di un vecchio film di Totò: ” Totò a colori “. scena nella quale, appunto Totò, incontra in uno scompartimento ferroviario un….. un ” onorevole “…. ed il grande Totò, quando, appunto, l’ ” onorevole ” gli spiattella la sua ” qualifica “, il grande Totò, esprime tutto il suo scetticismo….. naturalmente. sono certissimo che lei, sig.(?) Bossi, quel film NON l’ ha visto. si informi, se qualcuno dei suoi adepti l’ ha visto e si faccia ripetere e il tono e il gesto del grande Totò… chissà se, con quella scena, lei, sig.(?) Bossi, non riesca a ridimensionarsi.
un caro saluto da un, ORGOGLIOSISSIMO, meridionale.
Questa romanza pure è ricca di significato,sempre del guglielmo tell.
Udite l’empio! ei grida
Che non abbiam più patria,
Che per sempre la fonte è disseccata
Del sangue de’ gagliardi
E pur troppo noi siam vili codardi!
Un popol senza forza
Non produce più eroi
E ai figli son serbate
Le catene che voi pur trascinate,
Donne, dal talamo scacciate i vostri
Sposi: ai tiranni non mancano schiavi.
Anche il “corriam voliam” sempre del Guglielmo Tell è bello.
Anche se la parola vendetta non è da prendere alla lettera,così come all’armi all’armi.
Vendetta e all’armi da sostituire o interpretare come riscatto e lotta contro le ingiustizie che ancora ci sono,senza però ricorrere alle armi perchè queste provocano altre ingiustizie oltre che odio.
Un cordiale saluto
Caro Francesco, prima di tutto Emanuel con una sola M
In secondo luogo, forse mi hai posto una domanda di stampo filosofico? Beh, io posso risponderti che nessuno ha le risposte della vita in tasca (tantomeno io che sono giovane) ma ognuno ha la sua filosofia: io pure tendo alla libertà e alla felicità nella mia vita, ma non escludo Dio da questa.
L’uomo che non si fa problemi a nominare Dio invano non è un uomo libero, ma un uomo solo. Ognuno la vede a modo suo, io credo ma non m’importa granchè se tu sei ateo o meno…con tutto il rispetto, per me è relativo!
Comunque non dilunghiamoci troppo con questa parentesi, gli argomenti erano altri!
Ti saluto!
Domande leggittime signor Foa…Anche io me le faccio spesso… Siccome non ho voglia di tirar fuori discussioni riguardo certi personaggi, la mia risposta alle sue domande e alle mie, è il testo di una canzone che guarda a caso si chiama “Inno nazionale” di Carboni. Probabilmente la conosce anche lei…
Io sono troppo bolognese,
tu sei troppo napoletano
egli è troppo torinese
e voi siete troppo di Bari
sì noi siamo troppo orgogliosi,
loro sono troppo veneziani
e anche dentro la stessa città,
siamo sempre troppo lontani!
E siamo sempre troppo romani,
e si che siamo troppo milanesi
e lo vedi anche allo stadio
che siamo sempre troppo tesi
siamo tifosi poco sportivi
perché siamo troppo fiorentini
e la polizia controlla
che non stiamo troppo vicini!
E allora son troppo bolognese,
tu sei troppo cagliaritano
sventoliamo troppe bandiere,
col bastone nella mano
e diventiamo troppo violenti,
e se non ci spacchiamo i denti
comunque ci promettiamo in coro
che ci romperemo il culo!
E io sono troppo emiliano,
tu sei troppo siciliano
egli è troppo calabrese,
e voi troppo molisani
e noi siamo troppo chiusi,
loro son troppo altoatesini
e anche se è caduto il muro,
abbiamo sempre troppi confini!
…e poi eravamo troppo fascisti
e anche troppo menefreghisti
allora giù botte coi manganelli
comunque non eravamo troppo fratelli
poi diventammo troppo comunisti,
e anche troppo democristiani
e sì che il tempo passa
ma siamo ancora troppo italiani!
…Sì che eravamo troppo fascisti
oppure troppo menefreghisti
e allora giù botte coi manganelli
non eravamo troppo fratelli
poi diventammo troppo comunisti
e anche troppo democristiani
e sì che il tempo passa
siamo ancora troppo italiani!
Forse molti del Nord non si riconoscono nell’inno del padano Mameli,nè nello Stato italiano.
Ma Bossi è ministro della repubblica italiana.Se non si riconosce nella Repubblica italiana nè nell’Italia,puo’ sempre dimettersi.
Eppure è un ottimo governo,specie se confrontato alla cloaca che lo ha preceduto,salvo qualche eccezione.
Poi non riesco a vedere la Binetti rappresentata dalle amene trovate che si inventa l’Unità,voce di Veltroni e del Partito Democratico…Come si è sognato Berlusconi di dialogare con costoro? Vanno trattati alla Brenno : “Vae victis!!!” o alla Dante :”non ti curar di lor,ma guarda e passa.”
Emmanuel,
un uomo libero non teme di nominare il nome di dio invano.
Non sono ancora libero del tutto ma cerco di tendere alla libertà, e tu puoi dire di fare altrettanto?
DD: gli italiani si sono fusi in un unico popolo? Il Paese è davvero libero? E’ amato da suoi cittadini?
RR:
1. pare di no (ma guardate la Spagna, il Regno Unito, ad esempio: è l’Europa delle regioni, che male c’è? tutte le affinità sono fatte a piramide);
2. libero in che senso? dalla capitale? da Bruxelles? dal clientelismo meridionale? dai parassiti stranieri e apolidi? dal discreto dominio americano? dai ricatti morali?
3. l’inno o il Paese? Il Paese è amato in occasione delle partite di calcio e quando ci attaccano dall’esterno (umano, no?).
Per quanto riguarda l’inno, la mia opinione è che sia datato, ma non possiamo avere un inno aggiornato alle itparéid. Sai che non ho ancora capito se è in ritmo pari o ternario? Qualcuno me lo dice? Comunque, preferisco quello vecchio, ottocentesco, a una bischerata di Giovanotti o di Vasco Rossi. Pensiamoci su seriamente.
Bei tempi quando al posto dell’inno di Mameli si poteva intonare quello sovietico e nessuno protestava…
In other words: trovo deprecabile l’uscita di Bossi, ma che a dar lezione di patriottismo siano i kompagni mi fa letteralmente vomitare.
Benedetto Senatùr, Lei mi è visceralmente simpatico, per cui le chiedo un piccolo-grande favore (a nome penso di molti): cerchi di evitare queste figure da capocellula comunista, con le quali, tra l’altro, finisce per regalare insperati argomenti a chi non ha niente da proporre ormai da 30 anni.
Grazie
Pietro Federalista Aretino
Gli Italiani sono fusi in un unico popolo? I miei capelli e gli alveoli dei miei polmoni sono fusi in un unico corpo o più semplicemente ne sono parte? La… con-fusione porta alla perdita di identità, per cui non credo sia necessario essere “fusi” per essere un unico Paese. Che poi le parole dell’Inno di Mameli non siano un granché, lo sappiamo tutti. Però a molti di noi viene ancora la pelle d’oca cantandolo tutti insieme o ascoltandolo. Una sensazione epidermica, non intellettuale, che non deriva dalla bellezza dei versi o dalla musicalità del brano. Forse ci risuona ancora, in qualche frammento di cromosoma, l’epopea di quei ragazzi che fecero il Risorgimento anche a costo delle loro giovani vite, donandole a noi che rappresentiamo, non sempre in modo encomiabile, la loro continuazione.
Che poi Bossi abbia preso un bel refuso fa pensare che forse il senso di sudditanza con Roma sia proprio suo (con tutta la simpatia e il rispetto che ho per il “senatùr”).
Bene fece la RAI quando si prese, per far salire l’antenna (come sanno i vecchietti come me), “tutto cangia il ciel s’abbella” di un certo Rossini: lì non serve il triste ricordo di spargimenti di sangue per farsi venire i brividi, è energia pura che si manifesta per quello che è! Dovessi rappresentare in un inno nazionale la lotta di un popolo per la propria indipendenza e libertà ma soprattutto la fede incrollabile nella costruzione di un futuro, quella userei. Per chi non la conosce: è nel Guglielmo Tell di Rossini. Ma non è una marcia…
Francesco non ti sembra di esagerare adesso tirndo in ballo addirittura l’onnipotente?
mah…..
Francesco ti sei scatenato? L’ultima mi è piaciuta.
Ciao e buona serata a te e a tutti.
Caro Foa, “uniti per Dio”? Nel nome di Dio (qualunque esso sia sulla croce o con il turbante di maometto) si perpretrano oggi i delitti piu’ orrendi e si conservano i sistemi di potere più inumani.
Dovremmo essere onesti e cercare di unirci per l’UOMO, per le generazioni dei nostri figli che altrimenti erediteranno un mondo fatto solo di miseria, schiavitù, sradicamento dalla natura e altre terribili sofferenze..
Ma dove hai studiato l’italiano, caro Marcello Omonimo? La democrazia diretta non è quella in cui io scelgo qualcuno che “dovrebbe” governarmi (questa si chiama democrazia rappresentativa), ma voto io stesso sulle leggi (che dovranno essere per forza di cose poche, chiare e aderenti alla costituzione) e come cittadino posso anche proporre testi di leggie che, se costituzionali e approvati a referendum, possono essere soggetti ad approvazione da parte di tutti i cittadini.
La democrazia rappresentativa odierna poi è ridicola, non posso neanche scegliere il nome del candidato, ma devo scegliere tra un ristretto campionario di “pupazzi politici” tra l’altro anche vecchi e rincoglioniti oltre che egoisti e interessati solo ad arricchirsi.
Infine anche se mi dai ragione sulla sovranità monetaria forse non ti è chiaro che non è l’europa a detenerla oggi ma è il sistema bancario attraverso il parafulmine delle banche centrali.
berlusconi e’ li per democrazia diretta e’ il popolo che lo ha messo li democraticamente!!!! senza nessuna rappresentanza.
chi sta davanti alla tV ci sta per scelta propria, tu ti definisci democratico se critichi lo stile di vita degli altri? o cosa votano gli altri? se lui e’ li e perche 19 milioni di italiani lo hanno voluti li. STOP questa e’ la democrazia diretta di cui tu parli, ma che critichi perche’ ha vinto chi non ti piace!!!
Sono d’accordo solo sulla sovranita’ monetaria, perche’ se lasciamo la moneta all’europa finiremo per morire di fame (e di questo non ha colpa nessun governo, ne di destra e ne di sinistra)
Cosa propongo io? Abbattere questa falsa democrazia. Riappropriarci della sovranità monetaria. Instaurare una democrazia DIRETTA (e non rappresentativa come oggi). Tutto cio’ è fattibile se la gente si svegliasse invece di dormire davanti al grande fratello in tv, e alle mille cazzate che questo sistema ti passa continuamente davanti agli occhi per continuare a sfruttarti.
Come vedi di idee e proposte io ne ho, sei tu quello che è a corto a quanto pare..
ritorno a ripetere cosa proponi? nulla, solo discorsi utopici e comunisti.
Caro Omonimo alla dittatura che “intendi tu” ci stiamo arrivando e non solo grazie a Berlusconi. La dittatura è già sulle nostre vite. Non siamo piu’ liberi di fare nulla eccetto quello che vuole il sistema, quando lo vuole il sistema e con quel misero contentino che ci passa il sistema in cambio di lavoro prestato 8 ore al giorno 5 giorni su 7. Viviamo in un’usurocrazia, ma la gente non se ne rende conto, perchè tende ad immedesimarsi con l’usuraio invece che con il suo schiavo.
si peccato che i miei amici ultra (non ti dico di quale squadra asltrimenti mi scopro e ne passo le conseguenze) erano pieni di spranghe e bombe molotov, tutti dormivano nella diaz.
francesco la diaz e’ si la vergogna dell’italia, ma non perche’ sono stati picchiati i ragazzi, ma perche dopo 24 ore di violenza subita la polizia ha cercato i colpevoli e ne ha pagato le conseguenze, loro liberi e i poliziotti a processo, questa e’ una vergogna d’italia…francesco una sola domanda faccio a chi mi rivolge le tue stesse parole.
Cosa vuoi che si faccia?
Proponi qualcosa di diverso, invece di dire sempre cosi no.
Ascolteremo, anche se dubito che hai idee da proporre.
Omonimo facile strumentalizzare sempre tutto a piacimento. Io non ho strumentalizzato la morte di Giuliani, tirata invece in ballo da te. Giuliani è stato violento certo e non sta a me giudicare se sia stato ucciso per legittima difesa, ma le forze dell’ordine dovrebbero essere addestrate a distinguere violenza e violenza.
Invece parliamo di centinaia di manifestanti picchiati nella scuola Diaz a freddo e con premeditazione. Voglio vedere che cazzo di scusa trovi.
francesco un ragazzo che va in giro con un estintore e un passamontagna non e’ un manifestante PACIFICO. i poliziotti a volte sbagliano, ma al G8 di Genova, c’era tutto tranne che manifestanti pacifici.
Vorrei vedere tutti voi che parlate di dittatura come vivreste in una reale dittatura… se riesci ancora ad esprimere il tuo parere, a navigare in internet, a vedere e ascoltare il maggior numero di tv e radio nel mondo, stai certo che non ti trovi in una ditattura, ma in una democrazia in cui la maggioranza del popolo ha votato una persona per esser guidata da lui.
E no caro omonimo. Se c’era un pericolo e la manifestazione non era autorizzata la si doveva fermare e basta, altrimenti questa non è democrazia è presa per il culo. La verità è che stai negando l’innegabile e cioè che si viola il diritto costituzionale dei cittadini a manifestare il proprio pensiero e dissenso.
Le forze dell’ordine hanno il dovere di difendere e proteggere i cittadini da pericoli evidenti e reali, non da qualche manifestante che esprime il proprio dissenso pacificamente e mostrando dei semplici cartelloni.
Questo è dittatura, ciausescu e pinochet si comportavano allo stesso modo. Al g8 di genova (ma non solo) i manifestanti pacifici furono picchiati a sangue e i picchiatori non si faranno neanche un giorno di carcere.
per proibire quella manifestazione si sarebbero dovute usare le maniere forti, quindi con conseguente violenza sui manifestanti, si e’ giunto ad un compromesso pacifico, e tu vieni a chiedere ora che dovevano usare la violenza???
certo che sei strano, se usano la forza e non fanno manifestare, sono fascisti antidemocratici, se non usano la forza e trovano un compromesso sono antidemocratici asserviti al potere di turno…
hanno svolto il loro ruolo al meglio e ne condivido in pieno lo svolgimento tranquillo di questo accordo… meglio cosi che con la violenza, almeno per una volta.
Se la manifestazione non era autorizzata, non si veniva al compromesso di abbassare i cartelli (dopo telefonata poi ai superiori per giunta), la si proibiva e basta.
La democrazia non è una cosa che si gestisce a comando e al piacere dei potenti di turno.
le forze dell’ordine hanno come lavoro quelle di mantenere e controllare l’ordine pubblico. in quel momento con moltissime auto blu, e tanti anche civili era pericoloso far passare una manifestazione, avendo il precedente delle altre manifestazioni finite nella lotta.
non sempre si puo’ manifestare, soprattutto se la manifestazione non e’ stata autorizzata, e se essa puo’ esser un pericolo per le civilta.
il video lo conosco bene, e so di cosa parla, non sei l’unico che va a cercare video del genere.
Ma era più lungo il mio commento!!
Una secessione potrebbe indebolirci di più,l’Italia spezzata forse farebbe comodo a chi per non perdere potere usa la politica del dividi et impera.
Caro MArcello Omonimo, non ti fermare solo agli incendi di rifiuti. Guarda in che modo le nostre forze dell’ordine impediscono una manifestazione nei pressi delle sedi istituzionali a Roma e prima di dire a me di togliermi i prosciutti dagli occhi, fallo prima tu visto che hai commentato solo 10 secondi di spezzone di video..
il video dimostra che la camorra, sta bruciando materiale tossico, e che le forze dell’ordine erano li per cercare di riparare il riparabibile.
anche se credo che il messaggio che tu vuoi far passare, e che gli uomini di bertolaso hanno messo li i rifiuti a bruciare per cercare di fare il prima possibile cosi berlusconi poteva dire di aver risolto il problema di napoli… messagio stupido da far passare….
Le strade di napoli sono ripulite, la camorra esiste ancora… questo e’ il messaggio che bisogna far passare..
Francesco, ti do un consiglio inizia a togliere il prosciutto dagli occhi, e ragiona con la tua testa… nessun uomo politico puo pensare di risolvere un problema in questo modo… ti prego…
Questo video di youtube risponde sia alla domanda di questo topic: l’italia (l’occidente) è un paese libero ? e anche all’altro sulla spazzatura..buona visione
http://it.youtube.com/watch?v=mtHnPYgEVJ0
Ciao Marcello, e ciao a tutti. Sono ritornato dalle vacanze come te…
Inizio subito con il dire che bossi ha SBAGLIATO. Ha sbagliato perche’ l’inno dice che la vittoria e’ schiava di roma, non il CITTADINO, perche’ ricordiamoci che e’ lo stato ad esser schiavo del cittadino… bossi sbaglia perche’ non si risolve il problema con un federalismo che sposta lo statalismo da roma a milano, lasciando il sud nella totale inassistenza.
il federalismo e’ utile (e lo dice un meridionale) solo se le regioni non dimenticano che vi sono regioni che stanno peggio. Non si deve premiare chi spende, ma aiutare chi non ce la fa, evitando gli sprechi.
Bossi sbaglia quando dice che le sue parole sono le parole del suo popolo. NON E’ VERO!!! conosco molti leghisti (mia moglie lo e’) e moltissimi non condividono questo pensiero, e tanti durante le partite li vedo portarsi la mano al cuore durante l’inno!!!!
Ora cambiare l’inno e’ impossibile, perche’ chi vuole va pensiero, chi bella ciao e chi AZZURRO????????, sarebbe solo un’altra stupida guerra tra italiani. l’inno c’e’ esiste e con esso esiste la resistenza italiana (non quella falsa dei comunisti) la resistenza dei fratelli bandiera (scommetto che pochi sanno chi sono e che un loro monumento e’ abbandonato nel luogo dove morirono) quella dei mazzini, dei garibaldi (che falso come era ha dato tanto all’unita d’italia) dei bersaglieri di porta Pia, delle giornate di Brescia, Napoli e Milano. Della resistenza Carbonara…. Io non voglio perdere questo ricordo, l’inno di mameli e’ l’unico ricordo tangibile di quell’unita!!!! l’italia era unita nel 46 anche se i comunisti cercano in tutti i modi di dirci che ci hanno liberato dai fascisti, senza ricordare che i fascisti in italia sono sempre stati piu della maggioranza della popolazione!!!
W l’inno d’italia, e guai a toccarlo, quell’inno e’ l;unico ricordo della VERA RESISTENZA!!!!
Bossi dovrebbe imparare l’educazione. Mameli doveva scrivere un inno più accettabile. De Gasperi doveva scegliere un canto meno rettorico:
Bossi non mi piace quando parla di federalismo. Non perche’ il federalismo sia male, tutt’altro… ma perche’ il suo “federalismo” e’ lo statalismo, ma limitato al Nord.
Corrado pa, oltre che l’inno dovete imparare anche a scrivere dunque ahaha… ma mi faccia il piacere!
Marina l’analisi è giusta. Purtroppo quì stanno passando msg che non promettono niente di buono. Se parliamo di federalismo è una cosa, se parliamo di secessione è un altra. Paragonarsi alla Catalogna e perchè nò anche ai paesi baschi non mi pare giusto. Noi abbiamo un altra storia e dopo 150 anni abbiamo fatto molti passi indietro. Citare Bossi e Borghezio e qualcuno anche Calderoli vuol dire cercare di sprofondare come nei balcani.
Qualcosa mi dice che non andiamo incontro ad un futuro roseo da questo punto di vista.
Ciao Marina e buona giornata a te e a tutti.
Mario,il vaticano e il parlamento italiano sono tutt’uno,nel senso che uno chiede le leggi ,l’altro le fà e il cittadino paga e subisce come sempre.Sono state abolite le leggi che prevedevano la pena di morte per reati comuni e di opinione,non vengono più bruciati libri scomodi,ma per quando riguarda il resto il cittadini italiano non vale niente per lo stato.
Ciao e buona giornata
secondo me Bossi ha ragione Roma è stata la meno risorgimentale delle città italiane ,dell’elmo di Scipio mi domando a quale degli Scipioni si riferisce ,quello di Zama finito in una storia di conflitto di interessi? Non vale di più della bella ciao.Un partito federalista deve correre da solo come i catalani di Pujol.Non è Bossi ad essere incoerente è chi ci si allea a non capirlo, finirà come nelle precedenti legislature. Mi dispiace per me che mi ostino a votare Berlusconi
Rispetto la Lega negli uomini migliori ,dall’ottimo e coraggioo Maroni,al tenace Castelli al tagliente ma razionale Calderoli al di là di qualche presa i posizine inopportuna, oltre che al loro storico teorico,Miglio.
Le posizioni dell’odio verso Roma sono incompatibili con un ministro di Roma, al quale non rimane che dimettersi.
Capisco che si tratta del leader storico,ma non possiamo esporre il governo alle criiche feroci di chi a sinistra ha sempre combattuto contro la terra dei padri per venderla al mostro comunista nell’ottica internazionlista che tanti guasti ha fatto nll’Ungheria del 1956 e nella Cecoslovacchia del 1969 di Jan Palash.
Caro Cosimo Quarta, è sempre un piacere leggerla.
Ma visto che Lei alla fine stringe sul discorso del valore dei soldi…io lo amplio.
Si al federalismo fiscale.A questo punto lo vorrei anch’io che non ho votato Lega Nord.
Che vengano fuori i 1000 rivoli di spreco di denaro pubblico che alimentano forma di assistenzialità “dovuta”.
Chi l’ha detto che è dovuta?
Dove stà scritto? Nella Costituzione? Cambiamo anche quella.
Fatti recenti dicono che si può,
Cambiamola per fatti che interessino più chi deve proteggere il proprio lavoro.
La detassazione con questa finanziaria non si farà.
Se vedi Fede al tg, la colpa è sempre dell’asse Visco,Schioppa,Prodi.
Tremonti dice che se ne parlerà con le nuove norme sul Federalismo che comunque Berlusconi\Bossi dovranno affrontare.
Rispondo a Marcello Foà…quelli di Bossi sono solo richiami al capo che Lui il fedarilismo lo vuole e non attenderà ancora molto…non la fine dell’anno.
Franco(ciao), lo scontro sul fedarilismo sarà il vero banco di prova…così come Alitalia.
Situazioni in cui chi ha sempre guadagnato corre il rischio di perderci…rischio grosso, anzi inaudito in Italia.
Ambrogio
Intanto un bentornato a Marcello e a quanti per lavoro o per vacanza si sono allontanati.
Per carattere non mi piace esprimere giudizi sulla persona, quando poi le si conosce soltanto per apparizioni in Tv o attraverso stampa, mi sembra quanto meno inappropriato, per cui mi riferirò al Bossi, Ministro della Repubblica, un ruolo ormai rovinosamante de-qualificato che questi personaggi oltraggiano e infangano.
Il senso di responsabilità, la responsabilità delle proprie azioni, si esprime con la parola, con i gesti, con le azioni, e, qui il punto, quando si occupano per volontà propria e degli elettori, alcune cariche , fra l’altro fruendo appieno di tutti i benefici connessi ed annessi, è quanto meno indispensabile, conservare ed ostentare il senso delle istituzioni.
In tanti comprendono, cercano di comprendere, compatiscono, inneggiano a volte al personaggio ed alla sua mimica, che pure unisce, ma unisce contro non unisce per, ma , attenzione in tanti altri, specie fra i ragazzi, somatizzano l’esempio, per poi estenderlo contro, contro ogni forma di istituzione, contro ogni forma di regola, contro ogni educazione, al punto estremo di trasformare la libertà in libertinaggio.
Si dirà è solo forma, chi di noi non l’ha mai fatto, fa parte del personaggio, rispondo che è diverso, può farlo tranquillamente a casa sua, ci sta pure, forse, al bar o allo stadio, non può e non deve permetterselo quando si esibisce come Ministro della Repubblica.
E veniamo all’inno, che, per quanto, mi riguarda, come le costituzioni, deve essere dei vivi per i vivi.
Ossia possiamo anche decidere di cambiarlo, cambiare la costituzione, la bandiera, rendere il tutto più consono ai tempi ed al nostro sentire.
Ma , finché saranno questi, non possiamo oltraggiare i simboli su cui si è formata una nazione, facendolo oltre ad ammazzare un’altra volta tutti coloro che per questa nostra Italia hanno combattuto e dato la loro vita, e sono tanti, oltre ad oltraggiare coloro che ogni giorno con dignità fanno il loro dovere e in modi diversi servono questo Stato, frantumiamo anche , qui ha ben ragione Marcello ad insistere, i legami e i sentimenti più intimi, i valori che permettono ad ogni italiano di sentirsi parte di un tutto, ad ognuno di noi di formare la propria identità e non sentirsi straniero in ogni luogo.
Certo patria, sangue, terra, mistiche, forza, giovinezza, cristianesimo, nazionalismo, ecc., sono valori, in periodi non lontani, utilizzati per scopi totalitari, ma è stata una deriva, una perdita dell’ equilibrio, ma non possiamo eliminare il coltello o l’atomo, perchè poi possono essere utilizzati per scopi malsani.
E con che cosa li vogliamo sostituire, questi nostri vecchi valori, forse con il federalismo? Il federalismo, qui avremo modo di confrontarci, non è un valore in sè, come non lo è stato tempo fa lo Stato totalitario, è solo una forma di governo; oppure li vogliamo sostutire con i riti celtici?
Se perdiamo i simboli, perdiamo i valori, perdiamo quanto ci accomuna, quanto ci ha reso e ci rende , nel bene e nel male una nazione, una nazione di cui personalmente , pur riconoscendo i suoi mille e più difetti, io sono orgoglioso anche quando si declina con il nome di ogni sua città, paese o borgo, prescindendo dalla loro posizione geografica.
Se perdiamo anche questi valori ci rimane poco, ci rimane l’unico valore tangibile il “denaro” e farsi guidare dal solo denaro crea solo ansia, paura, recinti e involuzione.
Cordialità Cosimo Quarta
Da quello che leggo, mi accorgo che alcuni non conoscono nè le parole dell’inno di Mameli nè il loro significato. Purtroppo, non è colpa loro ma di una scuola dove era e forse è più facile insegnare “bella ciao” che l’inno nazionale. Ciò premesso, andare ora alla ricerca di un altro inno sarebbe tempo perso. Bene o male, quello attuale è stato recepito e introdurne un altro sarebbe controproducente.Non sono belle le parole? neanche quelle di altri inni stranieri sono un granchè.La musica non è particolarmente coinvolgente? spesso è colpa di una pessima orchestrazione, lasciata all’arbitrio delle singole unità musicali che si cimentano, male, nell’esecuzione.Ma il vero problema non è l’inno di Mameli. Il vero problema consiste in un Ministro della Repubblica che si lascia andare a gesti inqualificabili dimenticando il ruolo che riveste e che per esercitarlo ha prestato un certo giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, atto che ha già dimenticato o di cui non si è reso conto. Per il resto, circa il sentimento di italianità che dovremmo possedere, ricordo che le sue manifestazioni non sono mai evidenti perchè noi in sessantanni di prima repubblica siamo stati mortificati e costretti a ragionare unicamente in termini di contrapposizione ideologica che ha generato falsi miti e dato vita ad ideali poi miseramente falliti. Ora, cambiata finalmente stagione politica, è possibile procedere ad una nuova e diversa configurazione della società nazionale ove possano coesistere idee diverse, ma tutti accomunati da uguali sentimenti.
Marina avevo scritto che l’inno come musica è coivolgente. Le parole sarebbe meglio cambiarle senza fare riferimenti storici. Pensavo che schiava di Roma si intendesse del vaticano, si vede che mi sbaglio. Quando si frammischia politica e affari la democrazia è un optional. Il potere forte in voga è quello che dirige tutto il traffico. Non siamo messi bene per niente.
Ciao e buona giornata.
Se devo essere sincera,quel schiavi di Roma non mi e mai piaciuto.Come può un popolo essere unito se deve essere schiavo di una città?
Da quando è stato creato l’inno,è mai stato libero il popolo italiani?
Non sembra,non lo era durante il fascismo,e non lo è neanche adesso.Questa di adesso non è una vera libertà,c’è democrazia ma non sembra che il popolo venga rispettato da chi lo governa.Libertà vuol dire rispetto.
Buona giornata
Caro Emanuel, dicendo
““stringiamoci a CORTE” dimenticando non solo una O, ma perfino l’esistenza della Repubblica”,
significa che, dato che le CORTI (con una sola O) sono caratteristici dei regimi monarchici, dicendo “stringiamoci a CORTE” si dice anche, (inconsapevolmente) di essere in una monarchia e, quindi, ci si “dimentica l’esistenza della Repubblica”.
Leggere meglio e insultare meno.
Andrea dice: “O peggio, quando declamano austeri “stringiamoci a CORTE” dimenticando non solo una O, ma perfino l’esistenza della Repubblica.” E cosa centra la repubblica con la parola “coorte” citata nell’inno?! ahahah lei ha fatto tanto il colto descrivendo l’inno ma alla fine è un somaro come il ministro che cerca (inutilmente) di difendere!
La coorte era una delle unità militari della legione nell’esercito romano, non è quella dei principi e dei baroni! Si metta a studiare, e faccia il bravo
Saluti!
non sò se qualcuno degli Amici del blog abbia mai visto il bellissimo film, a episodi, ” l’ oro di Napoli “. è un film molto vecchio, ma in alcune sue parti, a mio parere, attualissimo. mi riferisco all’ episodio in cui Eduardo de Filippo ” vestiva ” i panni del ” filosofo del quartiere “. ricordate quando i suoi amici gli si rivolsero per avere un consiglio su come fare per far capire al famoso ” Duca Alfonso ecc. ” che erano stufi delle sue prepotenze? ricordate che c’ era chi voleva menarlo? ebbene, il buon ” filosofo ” riuscì a calmarli ed a suggerire il modo, secondo lui ad hoc, per fare intendere al ” Duca Alfonso ecc. ” che i suoi vicini di quartiere erano stufi. Ebbene, il ” filosofo ” consigliò un metodo molto, molto pratico: ” la pernacchia “. d’ accordo che per quello che lui suggeriva ci sarebbe voluta una ” pernacchia ” particolare, ma nel coro, qualunque suono fatto portandosi la mano alla bocca in un certo modo, tutto particolare, e soffiandoci dentro, avrebbe potuto sortire l’ effetto desiderato.
vedete, è da tempo che SOGNO una simile ” pernacchia “.
e, a parer mio, è PROPRIO CIO’ CHE MANCA AGLI ITALIANI.
credete ci sia un metodo migliore per stroncare tanti tromboni della politica nostrana? uhmmmmm… non ne conosco tanti, così EFFICACI quali LE PERNACCHIE!!!! ve lo immaginate, miei carissimi Amici, UN CORO DI PERNACCHIE durante un comizio dei nostri tromboni e politici e sindacali? ma vi rendete conto di quale SODDISFAZIONE potremmo provare, nel nostro intimo, dato che NON possiamo avere a nostra disposizione altro mezzo più ….. esplicativo? ah!! come sarebbe bello, sentire durante la cronaca televisiva di un comizio e contro il comiziante di turno, levarsi UN UNANIME CORO DI PERNACCHIE? d’ accordo, d’ accordo potremmo sortire un suono, come definirlo?, magari … stonato. di certo, però, poichè di occasioni se ne presentano ad ogni ora ed ogni latitudine, diciamo così che alle prime volte, potremmo ” stonare “, ma alle successive …… altro che successo!!!! non credete? di certo, dovremmo fare una ricerca, come dire, accurata di ” cultori ” della penacchia. non credo, però, ce ne sia bisogno…. basterebbe ….. basterebbe ” allenarsi ” per pochi minuti al giorno. ecco, una o due pernacchie, rivolte a colui che sia ” di turno ” quel giorno. quando, poi, si fosse raggiunta una certa ….. perfezione, allora cominciare a formare gruppi ad hoc.
come diceva il grande Totò ” a me l’ idea MI(!!!) piace. ”
un carissimo salutone.
Il Prof Foa giustamente ci fa notare che:
“Non basta dirsi italiani, bisogna provare un sentimento di appartenenza, un amore per la patria, sincero; mentre oggi assistiamo a un’indifferenza generalizzata. A cominciare proprio dalla classe politica.”
Certo descrive i fatti, ma questi non vengono dal nulla, discendono da decenni e molti decenni, in cui la parola “Patria” era schernita, il tricoloro era simbolo di fascismo, la patria era concetto risibile.. da tetrogradi nostalgici e bastava apparire “non conformati” al politicamente corretto anche di una lenticchia per essere trattati da appestati, e questo nella PA e quindi anche nella scuola ha inciso parecchio.. ora ne godiamo i risultati, dovuti anche alla pavidità ed alla cecità di certa classe politica, sempre scodinzolante .. a cercare patenti di legittimità da improbabili “migliori” che vediamo e scopriamo a fatica, che migliori non erano affatto. La nostra Repubblica è nata su troppe bugie degli uni e degli altri, su troppi compromessi, prima a fin di bene forse, poi a fin di mercimonio, che hanno comportato l’occultamento ed il travisamento di parte della Storia.. e sulla sabbia non si costruisce niente di duraturo. Ed eccoci qui, a rimirare i cocci in un momento in cui il non avere una forte identità nazionale ci rende come vasi di coccio in Europa, di fronte a Nazione che l’identità nazionale la hanno oculatamente conservata e la fanno valere a spese nostre, deboli e corrotti, con una parte di Italiani che coltiva il veccho baco di desiderare di annientare tutto quello che è Italiano a favore di qualunque cosa, cultura, interesse venga “da fuori” identificato in modo provinciale e un po’ grossolano, come migliore tout court.
Ci sarebbe da fare molta strada, ma la politica non può fare un gran che, è espressione debole di un paese debole ed indebolito ( e nessuno me lo toglierà mai dalla testa) appositamente.
La salvezza: solo dalla cultura. E qui il discorso si fa troppo complesso per me
“vorrei ricordare le tragedie procate dall’IRA e dall’ETA, che il nostro paese non ha conosciuto anche grazie a Bossi!”
caro dario amedeo, scusa la franchezza ma questa è grossa.
la lega nord è un movimento autonomista sviluppatosi sul finire degli anni 80 come risposta alla crisi politica che travolse poi la cosiddetta prima repubblica. se lei ha notizie su cellule terroristiche padane faccia lo scoop!
se proprio vuole ringraziare bossi per qualcosa lo faccia per qualcos altro…
Con questo IV governo berlusconiano, i partecipanti dei vari schieramenti, continuano a dare il meglio di se stessi ; dal tribuno-giustizialista che arringa la folla dai palchi con l’aiuto del trio “Travaglio/Grillo/Guzzanti”, al Uolter con il buonismo politico fra i mille tormenti delle anime del PD, non per ultimo il grande –televenditore- che ci ammannisce tutte rose e fiori mentre per tanti è un calvario arrivare alla fine del mese. Ma quello che sovrasta tutti, dalle sue sagre folcloristiche e paesane, vecchio stile Unità, è il –senatur- con le sue solite esternazioni leghiste, ormai da farcene un libercolo come traccia di pensiero. Agli occhi del resto dell’Europa, non sono pochi quelli che si pongono il quesito se sia italiano e se sia un politico del Parlamento italiano, visto che si sente -diverso- sia come identità culturale che di radici. Di certo è, dalla tanto sputtanata -Roma ladrona-, tanto lui che i suoi sodali hanno scranni e prebende e non sono secondi a nessuno per trovare spazi nelle commissioni o dirigenze ; come si direbbe a Roma : “sputa nel piatto dove mangia”. Poi nel Parlamento Europeo, giusto un esempio, dal 20/7/99 al 2/10/2000 su 14 sedute all’Industria, commercio estero,ricerca ed energia presenze 0, non male ! Risulterebbe poi che al Parlamento Europeo sono stati assunti come portaborse il Sig. Franco Bossi (fratello del senatur) e Riccardo Bossi (primogenito) essi sono stati assunti come portaborse ovvero come assistenti accreditati al Parlamento Europeo con stipendio di 12.750 euro/mese, però ! Ma quello che un giornalista del Corriere della sera del 20 luglio definisce “folcloristico”, riportando un pezzo : “DITO MEDIO LEVATO CONTRO L’INNO ITALIANO – Ma il leader leghista ha lasciato successivamente spazio anche ad atteggiamenti più folkloristici. «Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…(in realtà è la vittoria ndr)’, toh! dico io» ha detto Bossi, con il dito medio levato, parlando ai delegati della Liga Veneta-Lega Nord riuniti a congresso. «Dobbiamo lottare – ha aggiunto il leader leghista – contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà». Un Bossi in forma e particolarmente combattivo quello presentatosi stamani davanti ai leghisti del Veneto: «Dobbiamo lottare – ha insistito – contro questo stato fascista. È arrivato il momento, fratelli, di farla finita». ” Forse certi pseudo-politici hanno perso completamente quei valori fondanti che sono La Patria, l’orgoglio della nostra Unità Nazionale, ma ancor più quello d’essere e sentirci Italiani. Ma grazie al cielo, non tutti la pensano così, non si fanno incantare dal becerume folcloristico da fiera paesana ; hanno ancora vivi dentro di loro e dentro le loro famiglie quei valori da tramandare.
Nel luglio 1871 Roma divenne la capitale del regno d’Italia, l’unità d’Italia si era finalmente realizzata. “Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani” e lo stiamo ancora facendo visto quelli che ci meritiamo….
Salve tutti! il dito medio Bossi, xkè non l’ha alzato quando il sud invadeva il nord,aiutandolo a crescere x tanto di manodopera? vorrei far un censimento x quando riguarda gli originali del nord! saranno tanti poi? vedi i milanesi, credo poko manca all’estinzione azz… Giusto il federalismo fiscale,giusto difendersi x i diritti ecc. ecc. comunque credo Bossi ha voluto far una delle sue sparate x convincere i suoi elettori ke è ancora in vita e esistente, visto la disgraziata pausa subita. Non critico Bossi x la secessione, xkè tanti ne usufruiscono, critico ki lo fà! il xkè è semplice; non è secessione far altre province? da me in puglia ne faranno una,la “BAT” voluta dalla sinistra ke da tanto ha potere in zona,ora hanno inventato anke altre secessioni, cioè ” l’unione dei comuni” non sono secessioni queste? xkè allora dar contro a Bossi? almeno egli lo fa x diritti! gli altri solo x fregarsi e spartire soldi! sapete quando costa al popolo Italiano una nuova provincia? credo una 50 di milioni di euro cavolo! spero non sono uscito fuori tema…sse vedemm gente.
Forse è proprio vero che di un cerino si è fatta “grande favilla”. Le variegate reazioni all’uscita infelice di Bossi hanno plausibili ragioni. In fondo il senatur è sempre stato un provocatore. Ma questo Belpaese sembra essere nello stesso tempo troppo antico ( e ciò è vero ) e di là da venire. Perchè sia dominante e non sporadico un vero senso di comune appartenenza è necessaria la buona amministrazione. Il centralismo storico del Regno d’Italia e della Repubblica nata dalle ceneri della II G.M. è riuscito a soddisfare questa irrinunciabile esigenza? Non mi pare. La peggior nemica dell’Italia e della sua stessa unità è, allora, l’Italia stessa. La sua Pubblica Amministrazione. Finchè saranno operanti a vari livelli immotivate posizioni di rendita a spese della collettività, sarà solo ideologico parlare di Fratelli d’Italia. Chi è morto per l’Italia nel XIX e nel XX sec. non lo ha fatto certamente perché alcuni furbetti si facessero mantenere con assurdi privilegi dai propri connazionali. Il federalismo non è propcrastinabile: a mio sommesso parere, è l’unico modo in cui a fare l’unità d’Italia sono direttamente gli italiani. Poi il discorso coinvolge altre istituzioni: soprattutto quelle di ordine educativo, formativo e di istruzione.
Bossi, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. E’ riuscito a dare voce a tantissimi italiani (ben più numerosi dei voti della Lega Nord). Se l’Inno di Mameli è brutto, ha il coraggio di dirlo senza ipocrisia.E , infatti, è vero che è brutto, bruttissimo: un paese che ha dato i natali a Verdi, Rossini, Vivaldi, Benedetto Marcello, ecc, ecc. non può avere come inno una marcetta loffia, con buona pace dell’on. Mussolini, che sarebbe più adatta a vendere pesci al mercato, data la sua classe.
Bossi ha il merito storico di avere dato uno sbocco democratico alle istanze del popolo del Nord, che altrimenti avrebbero potuto indirizzarsi diversamente. Ai Soloni vorrei ricordare le tragedie procate dall’IRA e dall’ETA, che il nostro paese non ha conosciuto anche grazie a Bossi!
Per me la Lega Nord è un partito che esiste solo in funzione di Berlusconi. Gli porta un sacco di voti, non ostante in passato Bossi abbia detto cose (vere!) che mai avrebbero fatto pensare ad un’alleanza. Porta voti al centro destra e in cambio cos’ha? Il federalismo no di certo. Nei cinque anni del governo Berlusconi secondo non l’hanno fatto e ora le priorità del Parlamento sembrano ben altre. E allora perchè si ostinano? Ah! Aspetta, forse anche a loro piacciono i cadreghini di Roma ladrona…
caro bo,mario bisogna procedere così: sulla destra del blog, sotto la voce pannello di controllo schiacci su feed rss di questo blog. Si aprira una pagina a destra troverà la voce iscriviti in mail, attivandola dovrebbe ricevere la segnalazione ogni volta che appare un nuovo post.
Dibattito vivace, grazie a tutti. Se vogliamo parlare dell’inno credo che non ci siano dubbi che il testo sia nel suo insieme sorpassato; però ho citato appositamente quelle due strofe perché vanno al nocciolo della questione: se l’Italia è un Paese e se gli italiani sono davvero un popolo devono avere un’identità e dei valori condivisi. La mia impressione è che invece si stia assistendo a un processo di sfaldamento dell’identità e alla riscoperta del regionalismo o addirittura dei Comuni in risposta ai problemi del Paese e della globalizzazione e alle dinamiche generate dal processo di unificazione europea. Non basta dirsi italiani, bisogna provare un sentimento di appartenenza, un amore per la patria, sincero; mentre oggi assistiamo a un’indifferenza generalizzata. A cominciare proprio dalla classe politica. Ascoltando la rassegna stampa stamattina alla radio alcuni cronisti parlamentari mettevano in risalto come al di là delle dichiarazioni formali d’indignazione, alla maggior parte dei politici delle dichiarazioni di Bossi non importasse niente. Che dire dei nostri politici? Sono rassegnati, inconsapevoli o semplicemente incapaci di cogliere la necessità di ricostruire una vera identità nazionale?
I commenti sini tutti pertinenti, ma, questa è la mia opinione,di un cerino se ne fà un falò, mentre i veri falò, complici i media, sembra addirittura non esistere.
Ci si scandalizza per il gesto di Bossi. E’ vero,specie da un ministro che ha giurato fedeltà alla Repubblica, è un gesto che pteva evitare; ma le reazione è inversamente proporzionale alla gravità che si vuole attribuire. Esempi di come si calpesta la nostra Repubblica, senza creare scandalo alcuno, ve ne sono a bizzeffe.E’ più grave fare un gesto volgare nei confronti di un inno nazionale, mai amato dagli italiani, malgrado Ciampi, o calpestare la Cpostituzione, il volere di noi popolo,intrallazare da parte dei politici come e più di prima, rispetto al periodo di mani pulite?
Referendum sulla responsabilità PERSONALE dei giudici? Calpestato e mai messo in essere.
Referendum sul finanziamento ai partiti?
Aòtro escamotage per “fotterci” in maggior misura del finanziamento che il popolo aveva cancellato.
Referendum sulle televisioni di Mediaset?
La stragrande maggioranza non l’aveva approvato, ma sono ancora qui a “menarcela” con Retequattro sul satellite o meno.
A quando l’attuazione degli articoli della Costituzione riguardanti i sindacati? Lettera morta anche se quotidianamente si riempiono la bocca con riferimenti alla Costituzione.
Devo proseguire? Ai tempi del PCI i vari Pajetta, Ingrao % C. offendevano l’Italia ad ogni piè sospinto.Recentemente Caruso & C. con il loro comportamento in Parlamento offendevano l’Talia molto più gravemente del mostrare l’indice che, basta osservare chi va in automobile,ha sostituito il classico “vaffa” non potendo questo essere udito.Da una pagliuzza ne è stata fatta una trave.
Oltre quelle citate ci sono altre strofe che suonano a
condanna di un nemico che non è più tale da quasi un secolo, ed incitamenti alla morte, guerra ecc. che non
sono coerenti con lo spirito e le politiche odierne. Certo
ad un motivo, più che alle parole, ci si affeziona ma non
sarebbe sbagliato rifletterci sù. La paura, e anche grande,
è solo per la stupidità dilagante in ogni settore della
vita italiana, e non vorrei si uscisse da qualcosa di
dubbio per entrare in qualcosa di pessimo……
Foa avevo provato rss ma non mi si apriva. Ho riprovato e niente. Il servizio è attivo? Dovete intervenire Voi per sbloccarne il funzionamento?
Se non è possibile, pazienza.
Un saluto.
Bossi dovrebbe abituarsi(non è mai troppo tardi)a perlare meno e pensare di più,di Pierino ve ne sono già abbastanza.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi.
Il che non mi sembra, caro Foa, sia dalle parole di Mark Twain, sia da quelle di Adolph Hitler (l’accoppiamento non è volontario). Gli Italiani sono sempre molto considerati in tutto il Mondo!
L’uscita di Bossi onestamente non mi ha stupito in quanto rientra nel suo modo di far politica. Il nocciolo duro dell’elettorato leghista infatti è composto da cittadini del nord italia che sentono il resto della penisola come una palla al piede. Le esternazioni del senatur servono a tener unito il popolo padano che si sente minacciato dalla volontà berlusconiana di anteporre la riforma della giustizia al federalismo fiscale.
Quanto all’inno la seconda strofa è quella che mi è sempre piaciutà di più. Non capisco come possono essere considerate anacronistiche queste parole. Il menefreghismo riguardo alla situazione dei rifiuti in Campania come l’indifferenza per altri problemi considerati regionali svelano come ci sia bisogno di un senso di patriottismo che ci tenga uniti e ci faccia affrontare le difficoltà tutti quanti insieme. Più attuali di così…
ps l’inno me lo ha insegnato la mia maestra delle elementari dalla prima all’ultima strofa. Sfido a trovare insegnanti che facciano fare lo stesso ai loro studenti.
Chi voglia intendere intenda.
Uhmmm non pensate che tutto sommato il testo dell’inno d’Italia faccia fondamentalmente cagare? Il tema musicale di Novaro è piacevole, ma il testo è il peggio che la poesia politica del diciannovesimo secolo potesse tirar fuori… Non si poteva usare Manzoni con l’”Adelchi”: “Dagli atri muscosi…”? Dice più o meno le stesse cose di quel pirletta di Mameli ma ovviamente con un’altra classe! La metrica è la stessa… Non mi stupisco se Bossi mostra il dito…
Molti pensano che Bossi davvero voglia l’Italia divisa. Io non credo, credo che certe espressioni forti e colorite servano a tenere uniti i così detti padani, una astrazione geniale , un contenitore di scontenti, un “aggregatore” infine.
Come aggrega anche il fatto che si offenda un inno che nessuno conosceva più, a lungo osteggiato e non perchè fosse vecchio, ma perchè un inno ha dietro di se una storia comune ed in nome del passato comune aggrega..e questo non lo si voleva, quindi è stato fatto scomparire volutamente, non me lo toglierà mai dalla testa nessuno. Ora lo rispettano solo per calcolo politico, probabilmente arrivano a sperare di mettere in difficoltà la lega.. per decenni hanno deriso e schifato i simboli della unità d’Italia e la storia che vi era alla base.
Insomma come che sia, abbiamo grazie alla Lega di nuovo un inno e una bandiera! Siamo divisi? Ci vogliono divisi ed il perchè non lo capisce.. chi non lo vuole capire.
Dovremmo essere noi a ritrovare l’orgoglio di essere quel che siamo con errori e con le eccellenze realizzate da tanti di noi italian nei secoli.
Dovremmo aver l’orgoglio di quel che siamo e capire che si può essere uniti anche se divisi in Regioni che corrispondono a diverse tradizioni, abitudini, ricordi; mentre si può essere ferocemente divisi e nemici se l’unione è forzata ed imposta contro le tradizioni, i ricordi comuni, la cucina comune, il sentire comune.
Un po’ di leghismo al Centro e al Sud potrebbero rivelarsi una mano santa : insegnarci quella operosità e un certo orgoglio, sia pure un po’ naif, ma sempre meglio del continuo piangersi addosso, del continuo vorrei ma non posso tanto ci pensa lo Stato- papa’; mentre un bel rimboccarsi le maniche finalmente anche al centro ed al Sud, senza aspettare il posto fisso dal capetto di turno o l’aiuto del boss della circoscrizione, del quartiere, del paese ci aiuterebbe tutti.
La mia solidarietà al ministro Bossi, per il quale non ho nessuna simpatia, ma che finisce nell’occhio del ciclone dei benpenZanti per il solo fatto di aver espresso una legittima opinione.
Che in parte è anche mia. Attenzione: “schiava di Roma”, per lo pseudomameli (in realtà padre Atanasio Canata), non è l’Italia ma la Vittoria. Ma questo è un dettaglio, anche se nessuno dei somari politici (e polemici) si è scomodato a ricordarlo. Ammesso che lo sapessero.
La legittima opinione del ministro Bossi è mia per altri motivi. Vero è, anzitutto, che l’inno di Mameli è brutto. Peggio, l’inno di Mameli è orribile nella sua banalità musicale e nella cafonesca interpretazione che ne danno i baldi eroi della Nazionale (senza dimenticare l’olimpionico Antonio Rossi e l’ex premier Romano Prodi) quando davanti a tutto il mondo cantano perfino “poropò poropò poropopporopoppoppò”. O peggio, quando declamano austeri “stringiamoci a CORTE” dimenticando non solo una O, ma perfino l’esistenza della Repubblica.
Vero è poi che l’inno di Mameli è linguisticamente incomprensibile. Non alla persona di discreta cultura, certo: alla massa pecorina che canta “poropò” e “stringiamoci a corte”… Ciò non toglie che la persona di discreta cultura deve sprofondare tre metri sotterra per conto della massa pecorina.
Vero è inoltre che l’inno di Mameli è poeticamente osceno: una trenodia di senari squinternati del tutto priva del benché minimo pregio artistico.
Verissimo è, infine, che l’inno di Mameli contiene obbrobri ideologici per tutti i gusti: dal “perché siam divisi” che ne ridicolizza il senso di simbolo d’unità nazionale, al “fratelli” a “Iddio” alle “vie del Signore” che sembrano usciti dal sermone di Ratzinger (con buona pace della laicità dello Stato), fino ai “bimbi d’Italia” che “si chiaman Balilla”, rimasto a far bella mostra di sé. Certo, Mameli non poteva prevedere il senso che avrebbero avuto queste parole dopo un secolo… ma chi ha scelto questa cacata d’inno sì!
Senza dimenticare, naturalmente, le ridicolaggini come “l’aquila d’Austria” che “le penne ha perdute” e “il sangue polacco” che, davvero, continuo a non capire cosa cazzo c’entra con l’Italia.
Insomma, io odio la Lega e sono contro il governo, ma sapete che vi dico? SOLIDARIETÀ AL MINISTRO BOSSI!
Parole parole e quando i fatti? Penso che queste uscite alla Bossi siano una tattica politica che si mette in atto quando il copione politico fallisce, e il cavaliere che dice? nulla a lui sta bene che non finisce lui sui giornali un po di relax politico. E brava alla Mussolini,l’inno nazionale dovrebbe essere suonato ogni volta che il parlamento si riunisce, e se c’e chi non gli piace be! vadi a pesca sul Piave, ma si ricordi che li c’e il sangue degli italiani anche quelli del sud.PIRLE!
Salve
Forse intravvedo una sfumatura di presunzione nel popolo italiano, mi pare pure di intravvedere una spruzzatina di vanità, certo però che una spolverata di superbia si trova inoculata nella testa della maggior parte degli italiani.
Per il resto dato che tutto il MOndo è un Paese, un SÌ fermo e sicuro a tutte e tre le domande.
Per me i problemi degli italiani e dell’Italia in linea di massima sono tali e quali quelli degli altri, con la sola differenza che in Italia sì fà più casino.
Sono convinto che il federalismo cambierà in bene tante cose in Italia, anche al Sud.
In qualsiasi nazione del Pianeta un politicante tipo Bossi sarebbe stato buttato fuori dal Parlamento a Calci, in Italia invece si discute per capire cosa vuole quel pazzo.
Di Bossi non mi sono mai fidato, quell´uomo non ha la testa a posto e tanto meno una spina dorsale, e ancora peggio di Daniel Cohn-Bandit, datemi pure del matto da legare, ma sono fermamente convinto che alla fine fará di nuovo cadere il Governo Berlusconi.
Veramente quelle strofe dell’Inno di Mameli non le conoscevo, a mio avviso oggi sono fuori luogo, a mio parere andavano bene nell’Ottocento, in Italia, tanto quanto che in Germania, ora non più.
Salutonen.
Al di là dell’opinione personale, la Lega Nord è per definizione contro l’unità nazionale. Il nome ufficiale del partito è “Lega Nord per l’indipendenza della Padania”. Lega Nord è l’abbreviazione comunemente usata. Per chi avesse dubbi consiglio di visitare il sito ufficiale http://www.leganord.org, e ammirare il titolone in alto.
Se poi mi dite che “indipendenza” significa “federalismo fiscale”, va beh… allora è lecito anche dire che il dito medio alzato significa “ok va tutto bene”.
Bossi spesso esagera superando ogni limite di correttezza e buona educazione; ieri parlava alla Liga Veneta che nelle scorse elezioni ha raggiunto risultati ragguardevoli nel nord est. Io voglio sperare che il suo gesto non debba essere riferito all’Inno come “espressione” del Popolo italiano ma piuttosto ad una mal digerita, per molti al nord, dipendenza burocratica da Roma.
Le sue espressioni euforisticamente colorite sono rivolte
ad ascoltatori che non aspettano che battute crasse.
Il vero problema , secondo me,è che qualcuno finisca per
credere che davvero si debba sottostimare Roma e chi non
sia dello stesso parere.Il suo è stato un modo per lo meno discutibile di rilanciare ancora una volta il federalismo
prima fiscale e poi? Solo un maggior amore per l’Italia ed il sentirsi orgogliosamente italiani può neutralizzare e rendere ridicoli e penosi i modi d’agire di Bossi quando parla da “capo ” della Lega Nord dimenticandosi di un recente giuramento.
Saluti e buon lavoro .
Se davvero vuole il federalismo non è questa la strada che deve percorrere.
Buon lavoro.
E comunque ricordiamoci Marcello che la lega rappresenta pur sempre una piccola porzione di paese, di certo non la maggioranza. Quindi mi chiedo che senso abbia domandarsi se il Paese è amato dalla gente, non esageriamo.
La lega non è certo l’unico movimento politico ad odiare l’unità nazionale ed i suoi simboli, ci sono anche gli anarchici, le varie correnti estremiste etc. che non si riconoscono in nessuna bandiera, anzi…
Una minoranza di imbecilli purtroppo c’è in ogni paese.
Saluti.
In questo momento politico l’uscita, mondezza, di Bossi non fà altro che ribadire che in Italia ci sono pochi personaggi degni di rispetto. Senza andare alle sue condizioni fisiche c’è un pò di screlosi politica. L’Italia è una e se non gli piace se ne vada all’estero. Portandosi dietro i due vassalli che sporcano di più il già sporco mondo della politica. Il popolo leghista deve scegliere per il bene del paese e sarebbe bene metterselo in testa. Maroni sembra uno serio, speriamo che continui. Le parole dell’inno di Mameli riflettono la condizione storica di quando è stato scritto. Si potrebbe modificare il testo e tutto sarebbe risolto.
Un saluto.
“Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.” Marcello io credo che queste parole siano ancora vere, a distanza di un secolo e mezzo: ho letto molto spesso anche su questo blog di gente che descriveva una particolare “avversione” nei confronti dell’Italia, da parte di altri paesi. E’ vero, siamo ancora derisi e presi in giro per il nostro senso partigiano, fazioso e campanilistico. E nel 21° secolo la cosa fa doppiamente ridere.
Oltre all’inno, ci sono anche le offese ai professori meridionali, che sono tutto dire… ancora i meridionali…
Che tristezza Marcello.
Saluti.
…Ma non era la sinistra che voleva cambiare il nostro bellissimo inno perchè secondo loro era fascista? …ora si indignano?
Ormai Bossi ci ha abituati a queste ed altre uscite non sempre accettabili; però è altrettanto vero che sulle sue uscite si sia fatta sempre una grande speculazione politica specie quando la parte avversa è perdente. Anch’io ho trovato sgradevole il gesto e sono d’accordo sul fatto che possa nascondere una strategia che spero tanto non porti ai deleteri risultati del primo governo Berlusconi con cui si consegnò l’Italia alla sinistra