Usa, la tragica ripicca di un popolo a lungo raggirato

Gli americani hanno detto no al piano da 700 miliardi e la ragione, come spiego in un editoriale, in fondo è semplice: si sono ribellati a un’élite politica e finanziaria che da tempo tradisce il rapporto fiduciario con il popolo. Un tradimento gigantesco, infido, sproprozionato. La casta dei supermanager ha preso il controllo delle principali aziende del Paese e ha trovato la controparte in una classe politica attivamente complice o messa a tacere a colpi di finanziamenti elettorali ed efficacissime (spesso laute) pressioni lobbistiche. Il tutto condito da dosi massicci di spin ovvero di manipolazione dell’opinione pubblica. In questi anni troppo […]

  

Sale la disoccupazione. E ora attenti alla questione immigrati…

La disoccupazione aumenta in Italia: in un anno è salita dal 5,7 al 6,7%. Quella degli stranieri residenti nel nostro Paese ancor di più dal 7,6% all’8,8%. Fino ad oggi valeva il principio secondo cui l’immigrazione aveva un’utilità sociale: esistono molti mestieri che gli italiani non vogliono più fare o per i quali non sono più formati vista l’inefficacia di molte scuole professionali. Ora però il quadro potrebbe cambiare. Gli immigrati continuano ad arrivare, nonostante le misure adottate recentemente dal governo Berlusconi. La domanda che mi pongo è la seguente: con l’economia ferma (e la crisi purtroppo è destinata a durare a lungo, visti […]

  

Attenti, Londra tollera la Shaaria…

Qualche mese fa, l’arcivescovo di Canterbury si era detto favorevole all’introduzione della legge islamica, la Shaaria, in Gran Bretagna. Ora quel progetto prende sostanza. A passettini, ovviamente, e tra mille distinguo, ma la tendenza è chiara. Se n’è accorta Enrica Garzilli nel suo bel blog Orientalia4all . Trattasi di questo: il governo britannico ha di fatto deciso di tollerare le Corti islamiche sul proprio territorio, che non sono autorizzate ad emettere sentenze, ma possono svolgere un ruolo di arbitrato in casi di diritto civile. Ovvero: se due musulmani litigano, ci si può rivolgere a un giudice islamico che tenterà di dirimere la questione prima […]

  

Ma la casta dei manager non paga mai, anzi…

Questa è una splendida vignetta pubblicata nei giorni scorsi dalla stampa americana e riassume, meglio di qualunque articolo, un aspetto cruciale del tracollo del sistema finanziario americano. Il banchiere in nero ha scritto sul cartello: “Per cortesia liberatemi dai debiti o sarò costretto a rovinarvi tutti”. La signora commenta: “Oh poveretto, permettici di aiutarti ora che sei in difficoltà, ma fai in modo di trattenere per te stesso un centinaio di milioni di dollari o giù di lì  quale bonus per le tue capacità manageriali“. E’ quel che, purtroppo, sta accadendo: gli ultimi due megadirettori della Aig, il colosso delle assicurazioni salvato […]

  

E ora via dall’Italia per un futuro migliore?

Hanno vinto loro, i sindacati. E a modo loro: mandando all’aria Alitalia. Complimenti vivissimi. Prima che si conoscesse l’esito della vicenda della nostra compagnia aerea, un lettore italiano che abita in Brasile, César Roberto, aveva commentato il mio post su Tremonti con queste parole.   Perché un industriale dovrebbe rischiare investendo in una nazione dove essere industriale significa avere mille difficoltá ( sindacati, burocrazia, regolette e balzelli infiniti, impossibilitá di prendere iniziative in tempi brevi, ecc.) e utili insignificanti? Non ci illudiamo, con la crisi l´industria si sposterá ancora piú di quanto fatto finora e non ci sará nessun “risorgimento manufatturiero” […]

  

Aveva ragione Tremonti, ma adesso chi crea ricchezza?

Ammettiamolo: aveva ragione Giulio Tremonti. E, per molti versi, continua ad averla. In un’intervista al Tg1 ha dichiarato, riferendosi al crack di Lehman Brothers, che “non è fallita una banca, è fallito un sistema. E non è il principio della fine ma la fine del principio. E’ stata la scelta pazzesca di finanziare la globalizzazione con il debito. Poi è venuto giù tutto il castello di carta. Stanno fallendo le banche, stanno fallendo gli operatori, è fallito il sistema di sorveglianza e vigilanza“. Guardando al futuro Tremonti sostiene che “sulla finanza e sulla speculazione tornerà la manifattura” e si dice ottimista sul […]

  

Alitalia e Lehman, la sconfitta del buon senso

 Fallisce Lehman Brothers, annaspa Alitalia e probabilmente  si chiude un’era. Quella della finanza facile? Senza dubbio, ma anche quella di un fideismo ideologico che, da una parte e dall’altra, ha portato a situazioni estreme come quelle che viviamo oggi. Mi spiego: sbaglia chi pensa che l’attuale crisi finanziaria debba rimettere in discussione l’economia di mercato che, nonostante tutto, resta senza alternativa. Ma è innegabile che la libertà senza limiti concessa alle banche in un mondo globalizzato, anziché generare crescita e prosperità, ha incoraggiato logiche speculative esasperate e, nel fondo, una mentalità predatoria, sostenuta da un diffuso sentimento di impunità. La grande festa globale delle banche […]

  

L’altra verità su Sarah e la democrazia di sola immagine

Pian pianino sta emergendo un’altra verità su Sarah Barracuda, meno idilliaca di quella proiettata finora dai media: ha cercato di far fuori il cognato per vendetta, avrebbe incassato la diaria di trasferta mentre stava a casa e secondo il National Enquirer (un giornalaccio che però recentemente ha realizzato scoop veri tra cui quello sul senatore Edwards), Sarah avrebbe avuto un amante qualche anno fa, l’allora socio d’affari di suo marito, mentre emergono dettagli sulla sua famiglia:  il primogenito, il 19enne Trax pare sia un tossicodipendente con problemi giudiziari alle spalle e un curriculum scolastico scadente. La figlia Bristol sarebbe “una scatenata […]

  

Un mese di Georgia: Mosca ha vinto, l’Occidente ha perso

Ieri Sarkozy è volato ancora una volta a Mosca e, come era accaduto un mese fa, Medvedev si è preso gioco di lui. Non ha esposto la bandiera della Ue e ha ironizzato sui negoziati di Ginevra anticipando che li considera inutili. Che cosa ha ottenuto il presidente francese? L’invio di 200 osservatori e la promessa generica di un ritiro dalle zone della Georgia entro il 15 ottobre ovvero praticamente nulla. L’America continua a dar fiato alla retorica pro-Georgia, anche in campagna elettorale. Ma con quali risultati? Ben pochi e dopo tante polemiche, Washington ha annunciato una misura concreta: la […]

  

L’America sotto ricatto economico è ancora una superpotenza?

Titoli sui giornali americani di questa mattina: il governo americano prende il controllo di Fannie Mae e Freddie Mac. Bene, anzi male. I liberisti sono furiosi, perché secondo le logiche del mercato i due colossi dovevano fallire, come perlatro la Bera Starns. Gli americani e gli operatori economici tirano un sospiro di sollievo, perché il crollo totale di queste due compagnie, che controllano o garantiscono quasi meta’ dei 12.000 miliardi di dollari di mutui Usa, avrebbe definitivamente affossato il mercato immobiliare, che ha perso oltre il 20% del valore e in cui i pignoramenti sono saliti ai livelli massimi degli ultimi trent’anni. Ma l’aspetto più […]

  

Ecco cosa c’è dietro il fenomeno Sarah Palin

Qualcuno l’ha paragonata a Margaret Thatcher, altri a Ronald Reaga. Esagerazioni. Sarah Palin è un azzardo mediatico, ora vincente. Sulla carta voluto da McCain, in realtà dietro le quinte imposto dal regista occulto di questa campagna, il cinico ex spin doctor di Karl Rove. L’operazione è stata decisa all’ultimo minuto, senza che ci fosse il tempo di scandagliare il passato della governatrice dell’Alaska. E questo spiega le tante rivelazioni dei giorni scorsi, dalla gravidanza della figlia alle sbandate legali del marito. Ma a quanto pare non ci sono altri scheletri nell’armadio. Dunque il piano va avanti. secondo questo schema: 1) Sarah […]

  

Tra Obama e McCain vince…. la Coca-Cola

Ancora qualche spigolatura sulla campagna elettorale. A Denver la settimana ho ricevuto dagli organizzatori, con il pass, una borsa nera con lo stemma della Convention democratica e quello della Coca-Cola. A Minneapolis-St. Paul ho ricevuto la stessa borsa nera con il simbolo della Convention repubblicana e… quello della Coca-Cola. Capito? Entrambi i candidati promettono il rinnovamento e,via Internet, ricevono milioni di dollari dai sostenitori. Ultimi dati: in luglio McCain 47 milioni, Obama 50 milioni. Ma dietro le quinte l’influenza di K Steet, la via dei lobbisti a Washington, continua ad essere pressante e molte grandi aziende ancora una volta si cautelano sponsorizzando sia il partito dell’elefante sia quello dell’asinello. […]

  

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