VIGNETTA NYTIMES

Questa è una splendida vignetta pubblicata nei giorni scorsi dalla stampa americana e riassume, meglio di qualunque articolo, un aspetto cruciale del tracollo del sistema finanziario americano. Il banchiere in nero ha scritto sul cartello: “Per cortesia liberatemi dai debiti o sarò costretto a rovinarvi tutti”. La signora commenta: “Oh poveretto, permettici di aiutarti ora che sei in difficoltà, ma fai in modo di trattenere per te stesso un centinaio di milioni di dollari o giù di lì  quale bonus per le tue capacità manageriali“.

E’ quel che, purtroppo, sta accadendo: gli ultimi due megadirettori della Aig, il colosso delle assicurazioni salvato dal fallimento, hanno ricevuto buonuscite di 47 e di 22 milioni di dollari; ma la notizia più sconcertante riguarda la Lehman Brothers, di cui è appena stato decretato il fallimento: i megadirettori se ne vanno con la liquidazione mostruosa da 2,5 miliardi di dollari.

Questo non è più capitalismo, ma un mandarinato che da decenni plasma a proprio piacimento ampie porzioni dell’economia e della finanza mondiale e che non paga mai per i propri sbagli. E’ l’antitesi di un sano spirito imprenditoriale che, a fronte di grandi guadagni potenziali, esige l’assunzione di responsabilità personale, in tutti i settori: dal bancario all’industriale.

Questi manager hanno invece un solo orizzonte: l’arricchimento personale con filosofie d’investimento  fondamentalmente speculative e con un unico beneficario certo: loro stessi. Fino agli anni Ottanta le grandi fortune venivano create nell’arco di decenni talvolta attraverso il lavoro di più generazioni, negli ultimi tempi bastavano quattro-cinque anni al vertice di una banca d’affari o di una multinazionale per ottenere ricchezze stratosferiche, senza  mai rischiare nemmeno un centesimo del proprio capitale, bensì sempre quelli degli altri. Ricchezze ingiustificate, ricchezze malsane.

Questa è la vera casta, che ha portato il mondo al collasso. Ed è inutile parlare di risanamento se alla fine il suo potere non viene sradicato, se non si cambiano davvero le regole, ripristinando l’antico buon senso e un’autentica meritocrazia imprenditoriale.

Chissà se McCain o Obama ne saranno capaci, il potere di questa lobby è molto forte…

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