Usa, la tragica ripicca di un popolo a lungo raggirato
Gli americani hanno detto no al piano da 700 miliardi e la ragione, come spiego in un editoriale, in fondo è semplice: si sono ribellati a un’élite politica e finanziaria che da tempo tradisce il rapporto fiduciario con il popolo. Un tradimento gigantesco, infido, sproprozionato. La casta dei supermanager ha preso il controllo delle principali aziende del Paese e ha trovato la controparte in una classe politica attivamente complice o messa a tacere a colpi di finanziamenti elettorali ed efficacissime (spesso laute) pressioni lobbistiche. Il tutto condito da dosi massicci di spin ovvero di manipolazione dell’opinione pubblica.
In questi anni troppo spesso la Casa Bianca ha abusato della buona fede del popolo americano, strumentalizzando le paure dell’11 settembre, agitando lo spettro di una catastrofe nucleare per giustificare la guerra in Irak, sottovalutando l’uragano Katrina e poi reagendo in modo sproporzionato a Gustav. Un’Amministrazione, quella di Bush, che, sebbene formalmente liberista, in nome della lotta al terrorismo ha devoluto miliardi di dollari alle aziende della Difesa e non ha fatto nulla per impedire la bolla debitoria creata sui mutui subprime (ma non solo), da un mondo finanziario straordinariamente senza scrupoli.
Il popolo americano ha impiegato tanti anni a rendersene conto, ma una volta preso coscienza del grande raggiro della casta ha reagito con veemenza. Sono stati gli elettori a costringere i deputati (per la maggior parte repubblicani ma con una forte minoranza democratica) a respingere il piano da 700 miliardi, per una ragione in fondo semplice: non si fidano più della parola di chi governa. Di Bush ovviamente, ma quando il segretario del Tesoro Paulson evoca scenari catastrofici pensano che menta e vedono in lui soprattutto l’ex presidente di Goldman Sachs che tenta di salvare i suoi sodali di Wall Street.
Non so come andrà finire questa crisi. Le implicazioni sono davvero colossali e il prezzo della ribellione del popolo americano rischia di essere tragico per tutto il mondo, ma la lezione è chiara: la credibilità è un valore sacro in democrazia. Le tecniche spin consentono di abusarne, ma alla lunga si ritorcono contro chi le promuove. Vale per gli Stati Uniti, ma anche per i governi europei di destra e di sinistra: in un mondo in crisi la gente pretende dalla classe politica autorevolezza, solidità e almeno un pizzico di sincerità. Chissà se Berlusconi e Veltroni se ne rendono conto…

L’ipocrisia dei capitalisti americani si velo’con l’avvento della guerra di secessione.Fu cosi’ poi, che malgrado il notabile ritardo, rispetto alle altre nazioni occidentali, si arrivo’ anche in America alla decisione di abolire la schiavitu’ che esisteva ufficialmente sin dagli albori delle colonizzazioni europee. Che voi crediate o non crediate, qui l’americano comune non c’entra. Qui il gioco si svolge nei Prive’, con puntate massime. Non e’ facile illuminare la gente sulla condotta dell’animo umano quando sono in gioco le palanche, ma non importa, vorrei ricordare per esempio che l’avvento della guerra di secessione Nord Americana aveva le radici in due fazioni, paragonabili a quelle che esistevano tra gli antichissimi agricoltori e i nomadi pastori della Bibbia (Caino e Abele). Gli Stati Federati localizzati nel meridione degli Sati Uniti d’America (Agricoltori), non erano propensi a rinunciare alla mano d’opera (quasi gratis) che era costituita dagli schiavi, mentre i cosi’ detti Nordisti (Industriali), guarda caso, avevano si le finanze adatte per impiegare gli schiavi nell’industria con salari certamente piu’ validi, ma mancavano della mano d’opera sufficente per avviare con maggior lena lo sviluppo dell’industria stessa. Quanto sopra, suggerisce che forse fu cosi’ che i Nordisti decisero che era ora di eliminare la schiavitu’ entrando in guerra contro i Federati. Come sempre, l’Americano comune qui non c’entra; sono i “Timonieri del vascello” che fanno il giorno e la notte, quelli delle palanche, poiche’ sono le palanche che ti assicurano il timone del vascello.Non crediate che io sia “americanofobo”, queste cose accadono un po dovunque. Esempi recenti in Italia ci dicono che alcune ali dell’industria si arricchiva sfacciatamente con lo sfruttamento del lavoro di gente disperata e priva di permessi di soggiorno perche’ clandestini (I maligni dicono che a Roma c’era la nebbia). Questo schiavismo moderno evito’ pero’ all’Italia una guerra di secessione (Calma! Bossi non c’entra e comunque non ce l’avrebbe fatta). Molti passi scabrosi della storia americana ci viene descritta dal coraggio e dalla determinazione di alcuni storici indipendenti, ma rimane pero’ il fatto che la grande maggioranza di questi paladini si trova nelle letterature di estrema sinistra la quale, appoggiandosi alla filosofia populista, ha monopolizzato il compito della difesa dei diritti umani. Mancano cosi’, o sono troppo scarsi, i contributi dei media dell’altra parte della platea sociale. Non e’ a caso che dissertando su chi e quanti fanno il giorno e la notte nel campo delle finanze e dei mercati siarriva agli ebrei ( non sono antisemita, semiti poi sono anche gli arabi) ed il senso di unità di gruppo dei Sionisti i quali sono i diretti responsabili di quell’isolamento che tiene forzatamente fuori le comunità Ebraiche da una possibile simbiosi con i gruppi esistenti vicini, ma diversi nella religione e nel modus vivendi. Viene infatti naturale di considerare come, malgrado l’effimero numero diproseliti, gli Ebrei riescano tutt’oggi a mantenere sul globo terrestre un’influenza che, a dir poco, è fuori delle proporzioni. Oggi, o forse solo ieri, usando sempre la stessa influenza, persuasero gli Americani a votare per Bush, pur essendo ciò un controsenso, essendo Bush un Repubblicano. I Repubblicani americani non hanno mai dimostrato ungrande affetto per gli Ebrei, ma in compenso hanno molto spesso mostrato la tendenza ad avere il grilletto facile. È quindi logico pensare che Bush non avrebbe potuto vincere senza la travolgente sovvenzione giudaica fatta alla propaganda politica in cambio della Terra Promessa. Così avvenne che Bush fu Presidente per il buco della serratura. Bush riconquistò poi la poltrona sventolando il terrorismo, l’islamismo militante, l’11 Settembre e i segretissimi nascondigli della mass destruction. Con ragione, direte voi. No, signori! Bush non è il solo americano che vorrebbe sanare tutti questi abusi, poiché in questo caso sarebbe come dire che gli altri candidati alla Presidenza sarebbero stati incapaci, o in pratica, insensibili agli avvenimenti. La ragione vera fu che Bush era, ed è ancora oggi, legato ad un compromesso che non si sarebbe potuto rinnovare con altri. Bush era il solo fautore incondizionato ed insostituibile che poteva appoggiare senza tentennamenti e a tutti i costi la politica draconiana tenuta da Israele. L’atto terroristico dell’11 Settembre a New York, fu considerato disumano, inaccettabile, un inconcepibile atto di terrorismo, mentre per l’atto terroristico del 6 Agosto 1945 a Hyroshima dove furono assassinati all’istante circa 70 mila civili, seguito poco dopo da un secondo atto terroristico della stessa fattura, a Nagasaki fu considerato “una normale attivita’ bellica”. Per gli Americani, quei due atti terroristici che annichilirono all’istante forse piu’ di 100 000 civili ed un numero esiguo di militari, fu un’azione Macchiavellica necessaria, mentre l’11 Settembre fu invece un’incomprensibile azione terroristica per la quale, Machavelli fu dimenticato. Che la distruzione e l’eccidio dei civili di Hyroshima e Nagasaky perpretata dagli USA fosse “un’azione terroristica” ne siamo certi malgrado le varie definizioni spesso ambighe che si vogliono dare al “terrorismo”. È risaputo che le “vittime” (della popolazione civile) sono inevitabili nelle guerre, ma una cosa e’ certa, ed e’ che le vittime possono chiamarsi tali solo se manca la premeditazione……………..Il resto va’ da se. Se vogliamo districarci dal groviglio delle interpretazioni politico-opportunistiche e rimanere nella realta’ dei crimini di guerra, che sono quelli che si focalizzano sulle eferratezze dirette quasi esclusiovamente sui civili inermi, dobbiamo scartare i corollari e tirare fuori il nocciolo. Tra l’altro, pare che i processi tipo Norimberga ed Irak, vengono applicati solo ai perdenti, cosi’ come fu il ”Guai ai vinti” di Brennus nell’ antica Roma. Direi quindi che se per far quadrare il bilancio, sotto l’egida di una considerazione onesta, si fossero applicati, per le loro efferratezze contro l’umanita’, gli stessi termini dei processi tipo Norimberga e Iraq anche alle nazioni vincenti di ieri, aremmo avuto molto meno problemi con i perdenti. Lo studio, la preparazione psicologica delle masse, assieme al monitoraggio delle azioni che hanno artificialmente innescato la maturità degli eventi, sono le essenziali tattiche per il raggiungimento di obiettivi di questo tipo. Di ciò, ne abbiamo un esempio con Saddam Hussein che fu militarmente sponsorizzato da US, Francia e UK quando la politica del petrolio di quelle nazioni consigliava di tenere una favorevole politica con l’Iraq. Saddam era così entrato in tempo giusto per invadere l’Iran. Ma quando le situazioni politiche cambiarono e i tempi si ridimensionarono, Saddam andò fuori fase invadendo il Kuwait, gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita. Saddam fece partire il colpo dalla culatta, quando, bruciando i tempi, decise di sistemare con un’invasione i debiti che aveva con quelle nazioni arabe. Altrettanto successe a Benito, che si tagliò le gambe perché i tempi erano cambiati; Mattei fece la stessa fine quando volle bagnarsi con un po’ di petrolio; e la stessa fine fece Che Guevara quando volle tirar fuori il popolo boliviano dalla schiavitù di un oppressore sostenuto da US. Invece Fidel Castro entrò in tempo giusto, ottenendo l’appoggio della Russia comunista, sapendo che da solo non avrebbe risolto nulla e che alla fine avrebbe fatto anche lui la stessa fine di Che Guevara. Oggi Fidel è ostracizzato da molte nazioni dell’occidente; ma il fine giustificò i mezzi; ed il fine era di sbattere fuori Batista, che, protetto da US, aveva fatto né più e né meno quello che gli Zar e l’aristocrazia russa avevano fatto nei confronti della gente comune russa, portata da loro all’estremo della sopravvivenza. A Cuba i “land Lords” ebbero la loro intelligenza offuscata dall’ingordigia di arraffarsi quello che potevano a basso prezzo, quel prezzo che viene spesso definito come “vivere sulla linea del prezzo del pane”; e qui si tagliarono le gambe. Ritorniamo a Fidel Castro. Come sempre, i media occidentali non di sinistra (la stampa comunista viene qui esclusa come esclusa rimane la stampa dell’estrema destra semplicemente perche’ questi signori non hanno ancora inteso bene il vero traguado sociale che Fidel si era prefissato facendo leva su Macchiavelli) hanno bersagliato il publico con torrenti di articoli che con larghe descrizioni illuminano la gente sulle rappresaglie e le operessioni perpretate dal governo di Fidel Castro contro le correnti opposizioniste ed i deviazionisti. Per far tornare i conti, penso che sara’ quindi onesto menzionare anche le rappresaglie, le opressioni ed i tentati assassinii focalizzati sull’eliminazione di Fidel Castro, fatte da nazioni che si definiscono democratiche. Daremo quindi un’accenno anche alle azioni di buona volonta’ che Castro intraprese, tanto per chiudere il bilancio. Malgrado le opressioni, questo bilancio fu e rimane positivo, almeno per la grande maggioranza della popolazione cubana. Sara’ bene ricordare che la politica e la filosofia di Fidel Castro era maggiormente imperniata sulla vita sociale di Cuba. Per Fidel non c’era ne Comunismo ne Marxismo a Cuba, c’era solo il bisogno di giustizia. Se questa giustizia, poi, richiedeva l’appoggio di filosofie e di una politica marxista-leninista, bene, “ne faremo uso”, (disse Fidel), pur di raggiunere il traguardo di una economia che si preoccupi dei cubani.
FIDEL CASTRO l’ecce homo CHE SALVO’ I CUBANI
1). 1952, F. Battista, aiutato dagli USA, con un colpo di stato prende il potere a Cuba mettendo la maggioranza della popolazione nelle stesse condizioni in cui viveva il popolo russo al tempo degli Zar.
2). Fidel Castro protesta ed inizia un movimento contro Battista che materializza il 2 Dicembre 1956, F.Castro, con 81 gueriglieri inizia la resistenza della Sierra Maestra.
4). Il 10 Gennaio del 1959 il popolo e’ con Fidel e Battista vola negli Stati Uniti d’America. Castro entra trionfante ad Havana.
5). 10 Marzo 1959, falisce un tentativo US di assassinare Fidel Castro.
6). 17-19 Aprile 1961, 1400 gueriglieri (reclutati dagli USA fra Cubani in esilio), tentano d’invadere Cuba. Il colpo di stato pero’ fallisce grazie alla lealta’ dell’esercito e dei cittadini cubani.
7). Durante lo stesso anno gli Stati uniti d’America rompono le relazioni diplomatiche con Cuba. Forse non lo sapevate, ma durante quell’anno ci fu anche un andirivieni diplomatico tra Russia e USA riguardante una
base missilistica Russa a Cuba.
9). Nel 1998 Fidel Castro da’ il benvenuto al Papa Giovanni Paolo II durante una visita a Cuba, enfatizzando cosi’ il suo comunismo “non comunista” e la sua predisposizione alla comprensione delle esigenze spirituali di gran parte dei suoi cittadini.
UN ESTRATTO DI ALCUNE DEFINIZIONI DEL “TERRORISMO”
Dall’Enciclopedia Britannica 2004-Terrorism.
DEFINIZIONI ANGLO-AMERICANE (Nella lingua madre).
1).Terrorism proper is thus the systematic use of violence to generate fear, and thereby to achieve political goals, when direct military victory is not possible.
2).Some definitions treat all acts of terrorism, regardless of their political motivations, as simple criminal activity. For example, in the United States the standard definition used by the Federal Bureau of Investigation (FBI) describes terrorism as “the unlawful use of force and violence against persons or property to intimidate or coerce a government, the civilian population, or any segment thereof, in furtherance of political or social objectives.”
3).The degree to which it relies on fear distinguishes terrorism from both conventional and guerrilla warfare……… Although conventional military forces invariably engage in psychological warfare against the enemy, their principal means of victory is strength of arms. This has led some social scientists to refer to guerrilla warfare as the “weapon of the weak” and terrorism as the “weapon of the weakest.”
Traduzione libera dello scrivente:
1).Il terrorismo propriamente detto e’ l’uso sistematico della violenza con lo scopo di impaurire (o indurre panico) per reggiungere obiettivi politici, allorquando non sia possibile raggiungerli con azioni militari (azioni belliche normali). “Come furono definite dai trattati di Ginevra.” (Nota dello scrivente).
2).Alcune definizioni sul terrorismo considerano tutti gli atti terroristici (presi) al di fuori di ogni motivazione politica, e come tali essi vengono giudicati come semplici atti criminali. Per esempio, negli Stati Uniti, la definizione standard usata dal FBI (Dipartimento Federale per le Investigazioni), descrive il terrorismo come “l’uso, fuori legge della forza e della violenza contro le persone e le proprieta’ con il fine di intimidire e colpire senza scrupoli sia un governo che la popolazione civile allo scopo di raggiungere un obbiettivo.
3).La distinzione fra terrorismo perpretrato da azioni belliche tradizionali e quelle azioni perpretate dalle azioni di gueriglieri, (rivoluzionari o partigiani politici) viene fatta valutando il tenore del panico prodotto, e quantunque le forze armate convenzionali spesso usino anchesse metodi psicologici contro i nemici, il loro principale obiettivo rimane pero’ quello di vincere con la forza delle armi (convenzionali????). (Nota dello scrivente: “A tutt’oggi le bombe atomiche non sono cosiderate armi convenzionali)…….Tutto cio’ ha portato adefinire le azioni guerigliere, come “Le armi dei deboli”, mentre le azioni terroristiche vengono penalizzate, considerandole come “Le armi dei piu’deboli”.
Non ci vuole molto per capire che gli USA, non riuscendo a vincere, si sono lasciati andare ad Hyroshima e Nagasaky al terrorismo tipo 1) e 2). Ma cio’ che fa piu’ scalpore e’ che a tutt’oggi l’efferratezza compiuta l’undici Settebre rimane senza l’appoggio della filosofia Macchiavellica, applicata invece dagli USA, nel pieno del suo significato, ad Hyroshima e Nagasaky.
Quanto sopra per illuminare e convincere che nel teatro della politica e dell’economia mondiale ha avuto fino ad ora una matrigna che ha pensato solo ai propri figli. Il resto va dase per inerzia. God save Europe.
Scusate la mia provocazione,ma se a morire sotto le bombe fossero quelli che le creano ,le vendono e decidono di tirarle sulle popolazioni civili,credete che ci sarebbero ancora guerre?
Un cordiale saluto
Dormo, dormo Rodolf.
Il suo pianto è solo musica. E poi è bravo, adesso a volte non lo sento nemmeno.
Lo sente mia moglie che lo allatta naturalmente e quindi si alza. Poi venerdì vengono i miei per conoscerlo…un nipotino dall’Est.
Ciao, grazie.
Ambrogio
Ciao Ambrogio, il nuovo arrivo : tutto ok? Non dormi, ma sei felice? O dormi e sei anche felice?
Spero la seconda! Il petrolio tende a quanto era prevedibile, oggi quasi 80, ma chi se ne frega! Stà crollando il sistema ed i problemi tangibili, anche per noi, non possono tardare. Io, forse si era già capito, sono un pessimista ( legge di Marphy ) , ma avevo il pudore di non esserlo così tanto!
Un autoarticolato può uscire di strada per lo scoppio di una gomma; figurati se ne scoppiano 4 o 5!
Spero di riuscire a mollare l’ancora prima che arrivi la bassa marea! Mia moglie è una insegnate elementare e ha preteso di finire l’anno scolastico; dice: “Non posso abbandonare i bambini in quinta”! La capisco, ma cavolo, non la perdonerei!
Felice vita a te e alla tua famiglia.
Francesco, credevo che le osservazioni “pepate” su tua madre ti avessero calmato.
Cosa ti importa se rimaniamo tutti in mutande?
Pensa ad Adamo e Eva, avevano solo una foglia di fico per coprirsi e quarda dove sono arrivati.
A noi rimarrebbero almeno le mutande, è già qualche cosa, no?
Osserva quello che stà accadendo e non avere paura(hai investito tutto in Unicredit?).
Forse se i politici non ci mettono una toppa è la fine di un sistema malato.
Era ora. Meglio una fine così che per una guerra Nucleare tattica o di confine “sponsorizzata” dai poteri forti.
E detto per inciso i canali Russi (Russia Today)presentano testimonianze di un uso in Iraq nel 1992(prima guerra del Golfo)di una testata tattica perforante da 5 Megatoni(1/3 di quelle di Hiroschima), con movimenti riscontrati dai sismografi mondiali per quell’area e in quella data.
Non prova diretta certo, ma pensare che tutti i militari Americani tornati da quel periodo e i residenti che negli anni successivi hanno sviluppato tumori da uranio fossero colpiti dai famosi proiettili arricchiti da uranio impoverito faceva strano.
Già pensare che avessero potenziato i proiettili con uranio per danneggiare anche dopo era brutto pensarlo.
Ora si inizia a capire di più e dicono anche che in Afghanistan ne è stata utilizzata una.
Lì in quegli ambienti deserti avevano l’occasione per farlo e studiarne gli effetti.
Che crolli questa finanza legata ad ambienti militari e politici. Chi se ne frega.
Salutami tua madre.Ciao
Ambrogio
NON AVETE CAPITO UN CAZZO DI NIENTE. E CONTINUATE A NON CAPIRE UN CAZZO DI NIENTE. FORSE ANCHE QUANDO SARETE TUTTI IN MUTANDE CONTINUERETE A NON CAPIRE UN CAZZO DI NIENTE RIGUARDO AL SISTEMA MONETARIO GESTITO DALLE BANCHE. NON CAPITE UN CAZZO PERCHE’ SIETE DEGLI IMBECILLI CHE VIVONO PER I SOLDI E PER IL POTERE E NON AVETE CAPITO UN CAZZO DELLA VITA.
Domanda da lettore ignorante tutta la problematica finanziaria: ma non sarà che tutto questo sconquasso nelle finanze dei Paesi occidentali fa parte di uno stratagemma USA per mettere in crisi il nascente astro monetario europeo e tirar fuori da una situazione di stallo la potenza economica americana e il dollaro come riferimento di qualsiasi mercato? In fin dei conti gli USA sono ancora i più forti e i terremoti fanno crollare prima le costruzioni meno solide, se me la passate. Saluti balneari.
Salve.
Oggi al Asilo infanile insegnano che quando uno Stato si inpegna a garantire operazioni Bancarie di Istituti di Credito privati con i Soldi ed i Risparmi dei suoi Cittadini, sia da questa parte che dall altra parte del Oceano, deve tutelarsi, e tutelare i risparmi della Gente esigendo una parte del potere decisionale su tali Istituti che hanno dimostrato di aver sbagliato o di non saper tirar di aritmetica.
Al resto ci penserà la giustizzia, da voi sotto forma dell FBI, in Italia con la GdF e quì in Germania con altri organi Statali che però si inquadrano tutti nel Governo Fererale, in aggiunta al esecutivo legislativo.(Sbirri)
La libertá di azione ha solamente ragione di essere solo quando tutti i giocatori hanno rispetto della proprità altrui. Quando però elementi irresponsabili, come quelli della Banka DEFKA Irlandese quale figlia della Real Estate ad esempio, che con le loro sconsiderate azioni hanno messo quasi in Ginocchio la RFT finanziaria, regalando Ctrediti a Pastori Irlandesi con la Cravatta, percha andassero a pascolare le Pecore in Off-Road, allora quì siamo non più sul Campo liberale, ma bensì su quello criminale.
La lista delle transazzioni in odore di Criminalità della Lehman Bros, e tutte le altre si sta allargando a macchia d´olio, e i governi intervengono ora, prima per arginare i danni fatti da una Banda di delinquenti con la Cravatta, poi in un secondo tempo eventualmente anche per sbatterli in Galera.
Altrocè capitalismo di stampo socialista, quello che lei così sternuamente difende caro il mio Italo-Americano e capitalismo criminale che non ha niente a che vedere con la Brava Gente ed ha anche lo spudorato coraggio di mascherarlo con, l´American dream.
American dream my Ass, quì tanti Banchieri, sia da questa che da quella parte dello Stagno andranno in Galera.
Questo insegnao ai Bambini del Asilo da questa parte del Brennero caro Signor Dante.
Salutonen
Beh, in quel senso posso anche essere d’accordo. Il 5% (o 3% a seconda di quali statistiche si guardano) non e’ certo una maggioranza.
QUATTRO cristi va bene, ma POVERI cristi…?? Vede, anch’io all’asilo molti anni fa ho imparato alcuni concetti base, come:
-Chi troppo vuole nulla stringe
-Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino
-Chi e’ causa del suo mal, pianga se stesso
etc etc
Personalmente, ho molta poca simpatia per chi si e’ CONSAPEVOLMENTE indebitato al di sopra delle proprie possibilita’. In quanto a morire di fame… mai sentito di nessuno che sia morto per aver abitato in una casa con una stanza in meno, o senza piscina, o per aver cambiato la macchina ogni due anni invece che ogni anno…
Da questa storia concludo che i miei connazionali si sono comportati, tutto sommato, abbastanza responsabilmente se si considera che il 95% (o 97%) NON e’ caduto nella trappola nonostante l’esistenza di regole che spingevano all’indebitamento incosciente/criminale. E, semmai, e’ stata l’esistenza di quelle regole a fregare il 5%, non la mancanza delle stesse. Magari ci fossero state meno regole e piu’ spazio per i principi di domanda/offerta e prezzo/qualita’.
Comunque, passata la tempesta tornera’ il sole. In fondo, quantitativamente si tratta di accollare i debiti del 5% al rimanente 95%… no big deal. Qualitativamente, e’ un’altra storia – principi “socialisti” introdotti forzatamente all’interno del libero mercato??? Quando perfino i Cinesi stanno adottando con successo regole capitaliste all’interno del loro sistema socialista. Boh, vacci a capire qualcosa… ma cosa insegnano ai bambini all’asilo di questi tempi…?
Till later.
non lo sanno nemmeno loro, perche’ mettevano un po’ di subprime in mezzo ad ABS di prime per aumentare un po’ il rendimento.
comunque, pare la % sia piu’ vicino a 3 che a 5.
e comunque, non sono titoli che andranno a valere ZERO, poiche’ una c####o di casa comunque c’e’ sotto l’ipoteca, e prima o poi la Banca la rivendera’………
Salve.
I numeri da lei citati sono conosciuti anche dai bambibi del Asilo Egr Sig Dante, tutte quelle statische fanno testio si, ma non sono la vera fonte del Male.
Dicendo “quattro poveri cristi”, e anche questo è ovvio anche ai Bambini del Asilo, intendevo appunto “quei quarttro poveri cristi” che paragonati al insieme della pöpolazione USA sono appunto in numero, “quattro poveri cristi” poveri cristi in quanto, hanno perso tutto.
Mentere il resto tira a far da Rambo del Aritmetica con la Carta di Credito in Rosso cupo, e li vorrebbe appunto veder morire di Fame, dopo che ci ha guadagnato sopra.
Le cifre che vagano per sono da capogiro, quì anche la Hypo- Real Estae Bank non verrà probabilmente aiutata, il loro buco non è di 35, ma va dai 50 ai 100 milioni di €. Noccoline direbbero in tanti.
Forse Noccioline, ma le Banche non si fidano tra di loro e non si prestzano più soldi a vicenda, questa Storia non è ancora finita, anzi sta appena cominciado.
Da quanto ho sentito anche alla ricca California non fà più credito nessuno, lo Stato del Terminator a sterminato tutti i Soldi, e ora deve subentrare il governo Federale.
Certo che tanta Gente ha fatto il Passo più lungo della Gamba, questo succederá ancora se i governi non fermano il Capitalismo manageriale e non instaurerano un più rigoroso controllo bancario.
Questo però non andra a Genio a tanti Burattinai del Aritmetica dal guadagno facile e dalla Faccjia tosta, e come già annunciato da quattro usuari olandesi minacciano di andarse al Estero.
Difatti L´Irlanda sempra decisa a accoglierli, dando loro garanzie di Stato. (con i Soldi UE, naturalmente)
Vedremo cosa succedrà dopo Parigi, l´ostacolo per i Saltinbanco del Aritmetica ora si chiama Frau Merkel.
È anche chiaro che chi sbaglia debba pagare, questo vale per tutti anche per le Banche, anche per gli azionisti.
Pagare sì, lasciarli morire di fame no.
Quello che io non vedo è perche devo pagare anch´io solo perche “quattro poveri Cristi hanno vissuto da Nababo senza averne i Soldi.
Che paghino i manager con i loro stipendi millionari.
D´altra parte non credo per un momento che una manciata “quattro poveri cristi” (rispetto al resto della popolazione ÖK?) abbia causato il danno finanziario negli SU mettendo in Ginocchio tutti quanti come da lei descritto, anche su scala mondiale, facendo adirittura fallire una mezza dozzina di Banche internazionali, sono troppo pochi, non solo in Numero ma anche in quantità di Debito, se i Direttori di Banca davano Soldi senza garanzie che se la vedano loro.
Quattro poveri crisri illusi non posson fermare il Mondo dei Soldi, cacciandolo in uno Tsunami finanzioario che sta spazzando via una Banca dierto l´altra e il cui reale valore forse non potra mai venir calcolato.
Tutto il resto e leggenda di tornaconto.
Salutonen.
PS
I due manager della Banca tedesca ifw che trasferi 525 milioni di € alla Lehman, pur sapendo che aveva fallito, sono stati liocenziati, ora tutto è in Mano ad un gip…
Sig. Baccini – erano il 3%, o il 5%?
In risposta al post del Sig. Franco Parpaiola del 4 ott 2008:
I “quattro poveri cristi Made in USA” stanno come segue:
USA population: 300,000,000
Average Family Size: 2.5
Number of families: 120,000,000
Homeownership: 65%
Families owning homes: 78,000,000
Percent of “bad” mortgages: 5%
Number of bad mortgages: 3,900,000
Average cost of home: $150,000.00
Total “bad loans” value: $585,000,000,000.00
SE&O
Questi dati sono reperibili da varie fonti (Census Bureau, National Association of Realtors ed altri), arrotondati per semplicita’, ed accessibili a chiunque sia disposto a passare qualche minuto su Internet navigando e cliccando. Sono aggiornati in maniera non uniforme, pertanto questa tabella non pretende di essere uno studio scientifico, ma solo un tentative volto a comprendere l’ordine di grandezza di questa crisi.
Ognuno li interpreti come vuole, ma l’unica incoscienza che vedo dilagare rampante e’ il tranciare giudizi senza un minimo di fondamento numerico.
Da notare che se ai 585 mld di $$$ di cui sopra si aggiungono altri prestiti bancari fatti per acquistare autoveicoli, barche, e simili, o per finanziare crociere o safari, si arriva e si supera facilmente la soglia dei 700 mld.
La colpa, come al solito, non sta tutta da una parte. Mi accontenterei di un’ammissione di concorso di colpa al 50-50 dove Mr. Joe Schmuck ammettesse di aver ceduto alla tentazione del prestito facile e il governo ammettesse di aver indotto il pubblico in tentazione, a cominciare da Bill Clinton che nel 1995 emano’ la direttiva (ordine) per Fannie/Freddie di “facilitare l’accesso al credito da parte dei meno abbienti” e poter cosi’ vantarsi nelle elezioni successive che “homeownership is at an all-time high”. Direttiva che, sfortunatamente, e’ stata seguita anche dal governo successivo.
Sig. Parpaiola, se l’immagina Lei la Regina Antonietta dire che “se il Popolo non ha Pane che PRENDA UN PRESTITO per mangiare Briosce…”
You’re welcome.
Sig. Foa, mentre concordo con lo “spirito” del suo blog, ancora mi riesce difficile comprenderne il senso del titolo (“tragica ripicca di un popolo a lungo raggirato”). Adesso che il “bailout” e’ stato approvato, la ripicca non c’e’ piu’? O non e’ piu’ tragica?
Come Americano, mi vergogno del recente “bailout” approvato dal Congresso e ratificato dal Presidente, una misura subdola degna della piu’ subdola forma di socialismo.
Come Italiano, un’avvertenza: attenti ai “bailouts” di marca Italica.
Take care.
NON c’e’ nessuna crisi di sistema, nessuna regola di scrivere o riscrivere… anzi ce ne sono troppe, e quasi tutte da cancellare, poiche’ il mercato si autoregola secondo il migliore rapporto domanda/offerta, prezzo/qualità… non crto come “sanno fare” i governi che ci hanno portato al disastro dei conti pubblici, con debiti fatti solo per mantenere le loro clientele/voti per la rielezione.
semplicemente il 3% del totale mutui USA era subprime, ed una MINORANZA di essi e’ andata in default, poiche DUE AGENZIE PARASTATALI Fannie Maie e Freddie Mac davano mutui pensando ai voti, sopratutto per i Democratici…
tutto qui.
il resto va benissimo: private equity, m&a, ipo, energia, tecnologia, etc….
se il problemasi è propagato ed inabissato a loop è solo colpa della REGOLAMENTAZIONE che in USA impone il criterio contabile folle e pazesco del “mark to market”.
Salve.
Penso che sia alquanto da incoscienti da incolpare di una Crisi monetaria di queste proporzioni, quattro poveri cristi Made in USA, che per svariate ragioni hanno perso tutto il lavoro di un a Vita.
No, tutto questo puzza troppo da arrivisti con quattro soldi in tasca e la parlantina facile, dannazione.
C’è troppa ipocrisia nell’Aria, non si può biasimare chi ha perso tutto, magari il Lavoro di una Vita fatta di duro risparmio e Sacrifici e relegarlo nell’Angolo degli incoscienti, e degli sprovveduti, e lavarsene le Mani, cari Sonya e Americo.
Mi ricordate tanto la Regina Antonietta che diceva che se il Popolo non ha Pane che mangi Briosce.
Questa Strage finanziaria viene da lontano, coloro i quali hanno perso tutta un’esistenza non sono i colpevoli, ma le vittime di un sistema creato per creare benessere, il quale si fa con il Lavoro.
Dove viene a mancare, il Lavoro non ci può essere benessere.
Mi rifiuto di credere che un paio di milioni di americani, per quanto, stando a quello che commenta Sonya sulla risposta di Americo a marina, da considerarsi poco intelligenti, abbia potuto creare un casino simile nella finanza mondiale.
Avete per caso letto bene le cifre che sono state messe a disposizione dai vari governi mondiali, per cercare di arginare il tutto, voi due?
Qui siamo nel Campo Metri Cubi di Soldi, e tutto questo perche un Farmer Jonas, o un Mr Brown, non possono pagare più il Mutuo? Pls! Per favore!
Salutonen.
“Sonya
For your info I went to graduate school at the U. of M. home of the golden gophers, I worked 25 years for SONJ and am more american than Obama and company. I sincerely hope that you will have a middle-american, in the Sinclair Lewis sense, edition of Mrs. Thatcher.
bluff… bluff… blufff statalista
eccolo il piano statalista da U$D 700 B: come e’ stato recepito dal mercato ((che non lo voleva, ma lo volevano solo gli statalisti neokeynesiani))???
Nyse -1,38
Nasdaq -1,56
porci statalisti, ogni occasione e’ buone per tassare e regolare……………………………………..
per Americo Scrive: October 1st, 2008 at 5:55 pm
Grazie, grazie, grazie Americo,
finalmente ho letto la verita’ su un giornale Italiano.
Lei ha spiegato eloquentemente la situazione attuale negli Stati Uniti.
Cordiali saluti,
Sonya
Gentile signor Rosario non riesco davvero a capire il senso del suo intervento. Che cosa mi rimprovera? Dante, la sua osservazione è fondata, quando però l’indebitamento personale raggiunge livelli così diffusi significa che le scelte non sono più solo individuali, ma sono il frutto anche e spesso soprattutto di condizionamenti sociali collettivi.
1)Tornando all’articolo, io non capisco cosa c’entri la guerra in Iraq e i vari uragani con la crisi attuale. Ve lo dico io: nulla.
2)Fu l’amministrazione Clinton a dare la possibilità, s chi non ne aveva i requisiti, di accedere con grande facilità al credito, specie in campo immobiliare.
3)Gli interventi dell’amministrazione non seguono affatto una logica keynesiana (logica che ha prodotto una serie di danni infinita in passato).
4)Nulla è eterno. Per cui, varrebbe la pena anche di riflettere sul fatto che negli ultimi 15 anni gli Usa hanno avuto una crescita esponenziale, mai vista prima (e molto, molto più grande di quella europea). Quello che sta succedendo ora è semplicemente (non ne voglio sminuire l’importanza, ma guardate i grafici del passato e vedrete che situazioni simili si sono viste tante volte)una correzione degli eccessi, e degli errori, che immancabilmente si sono verificati (il mercato perfetto non esiste, e questo ogni liberale e liberista è il primo a saperlo).
6)Non mi farei troppe illusioni sulla Cina nel breve periodo: la sua borsa ha fatto un capitombolo drammatico, l’inflazione sta esplodendo, e il vantaggio di avere stipendi da fame non è eterno.
7)L’Europa non conta niente, e non conterà niente.
8)L’economia e la finanza Usa, finita la correzione, ripartiranno a tromba. I risparmiatori italiani se ne accorgeranno solo a fatti avvenuti, pronti a salirci sopra per prendersi il seguente, inevitabile, ribasso. La Bce sarà ancora lì a pensare di tenere i tassi a livelli astronautici, pensando al 1929. Peccato che si viva il 2008…
Signor Rosario, non la conosco, ma sicuramente Lei fa parte di quel piccolo, sparuto gruppuscolo che AMA viaggiare con ALITALIA. Spendendo minimo il doppio di quanto spenderebbe con un altro vettore.
Ma forse Lei non viaggia, o se viaggia con Alitalia fa parte di quel grosso autoreferenziato gruppo che non paga.
O è forse un amico di Colaninno? Deve costruire qualche infrastruttura dalle sue parti per caso?
Cosa intende per Antigovernativo? Lei è un buon governativo?
Torni a muoversi in treno che è meglio, o se preferisce remare, in barca.
Saluti,Ambrogio
SIG.FOA,non La conosco,ma sicuramente Lei fa parte di quel piccolo, sparuto,groppuscolo di antigovernativi, che dall’interno ,pur mangiando nel piatto del Capo,remano contro,nascondendosi dietro la facciata del faccio fitness,non remo!Sicuramente è sato tra i tanti che hanno pianto per l’accordo CAI-CgIL.
” Marina
“Le cose non sono come appaiono, c’è sempre una causa originale che inganna i piú”.(Fedro)
” Stimato signor Foa,
quello che lei dice é vero, peró é causato dalla facilitá di ottenere prestiti a bassisimo interesse. Che la gente si indebiti fino al collo é colpa loro non del sistema, la mancanza di prudenza e senso comune é ancora colpa loro.
L’unico delitto che vedo é quello della cartolizzazione fraudolenta di ipoteche buone con cattive senza informare l’incauto compratore dei difetti nascosti nel prodotto in vendita. Se si fossero applicati criteri, che non c’erano, simili a quelli delle medicine e delle sostanze alimentari non sarebbe successo niente, per cui é evidente che bisogna stabilire questi criteri per i prodotti finanziari e stabilire responsabilitá penali per chi li vende.
David Baccini esagera e calca la mano, però il contenuto del suo enfatico discorso non è del tutto sbagliato se tradotto in un’analisi più…pacifica. Che la dottrina dei Ministri che ha citato sia inequivocabilmente di matrice statalista e keynesiana, non ci sono dubbi. Così come è vero che il “manufatto” da solo non è più sufficiente (di conseguenza è un errore clamoroso al giorno d’oggi pensare che la finanza è tutta sporca e risulta buona solo se sorregge direttamente il lavoro, come qualcuno ha asserito precedentemente su questi post).
Il termine “socialista” non è un insulto, ci mancherebbe.
Ma è sinonimo di fallimento.
Cordialmente.
Boh/ Orientalia4All Scrive: October 1st, 2008 at 7:47 pm
A proposito dell’economia americana fondata sui debiti, in piccolo ricordo quello che faceva il mio ex direttore a Harvard. Spendeva molto di più di quello che poteva permettersi (in verità era la moglie, ma insomma), e il suo non era uno stipendiuccio.
Così aveva 19 carte di credito sempre in rosso. Quando prendeva i soldi li metteva un po’ in ognuna, per non sforare, ma sempre rimanendo in debito. In pratica, lui e la sua famiglia vivevano sul debito di 19 carte di credito ma, ovviamente, non riusciva mai a coprire il rosso di tutte e nell’insieme pagava interessi esorbitanti. E non aveva mai un cent in tasca..
Un bel fesso quel tipo li’… preferiva pagare “interessi esorbitanti” e far ricche le banche piuttosto che vivere entro i propri limiti. Meno male che era di Harvard, chissa’ se fosse stato di Slippery Rock…☺
Ho anch’io un aneddoto: anni fa un conoscente mi chiese se fossi disposto a fargli da prestanome per un mutuo bancario. Voleva acquistare una casa con piscina (per i bambini), con 5 acri di terreno (per far correre il cane), con annesso capannone (per riporre la roulotte durante l’inverno). Pero’, mi disse, con il mio reddito la banca il mutuo non me lo da. Mah, gli risposi, forse un motivo ci sara’, stai attento a quello che fai. Mi rifiutai, ma in seguito seppi che aveva tirato in ballo il nonno (che viveva in Florida) come “convivente a carico” in modo da poter aggiungere la sua pensione al reddito familiare. Ottenne il mutuo, ma dopo poco tempo si trovo’, com’era da aspettarsi, in difficolta’ economiche. Dovette vendere (sottocosto) casa e roulotte e trasferirsi in un’abitazione piu’ consona alle sue possibilita’.
Caro sig. Foa, sara’ anche “la tragica ripicca di un popolo a lungo raggirato”, ma chi e’ senza peccato scagli la prima pietra…
Cordiali saluti.
Per “david baccini”: il messaggio del suo post si perde completamente nella sua (ingiustificata) carica polemico-sarcastica.
Le ricordo anche che, pur non essendo io socialista, “socialista” non e’ un insulto.
ah ah ahhhhh ahhhh ahhhhh …………
bravo Julius, complimenti!!!!
ieri 1 mld agli enti locali (poverini, hanno pochi soldini, hanno emesso solo pochi milardi di debiti, e devono finanziare le utilissime commissioni per la Palestina, enti di tutela di formaggi, comunita’ montane a livello del mare…), la scorsa settimana 3 mld per il rinnovo degli statali, altro esempio umano di rettitudine morale, laboriosita’, efficienza (non parchi di clientele e voti sicuri…. da irrorare da SX e DX in vista delle sempre imminenti elezioni).
bravo Julius….. bravo, bravo…..
e poi il nostro Socialistello riciclato spara sul mercato, dice che si deve tornare a Keynes (magari anche a dire che la Terra e’ quadrata) che la salvezza e’ nel Pubblico….(oltre all’esame di idoneita’ psicoattitudinale per i Magistrati io la proporrei anche per i Ministri).
Quindi Julius costringe, reprime, restringe, controlla, punisce, perseguita il Mercato, la Finanza…. ed ecco il Mercato che si vendica!!!!!!
non vuoi i Fondi d’Investimento, Fondi Hedge, Private Equity, Venture Capital??!!
pronti, se ne vanno….
dicevi che c’e’ la manifattura che ritorna:
ma dove la vedi?
chi la finanzia?
chi vi scommette se i fondi non possono proteggersi facendo hedging?
ecco il risultato di oggi: PIL che crolla, deficit che sale, debito che sale, sfiducia degli investitori e risparmiatori, fuga di imprese, nessun investmento straniero.
questo il risultato di dirigismo, statalismo, socialismo, keynesianesimo, e tanta, tanta e tanta ignoranza economica.
(per chi non lo sapesse lui Julius e’ un Socialista, non e’ un economista ne’ un imprenditore, quindi NON conosce nulla di economia, figurarsi degli strumenti dell’economia moderna)
Bravo Julius, stai preparando il disastro annunciato.
Ora per coprire i conti fuori controllo le cose sono due Julius & Silvius:
o aumentate le tasse o aumentate il debito.
complimenti, traditori del liberalismo… Popolo della Liberta’…. e noi scemi che vi avevamo creduto.
Silvio, Tremonti, Boniver, Sacconi, Brunetta, … siete solo ExSocialisti riciclati.
complimenti, e buon disastro a tutti
ah ah ahhhhh ahhhh ahhhhh …………
bravo Julius, complimenti!!!!
ieri 1 mld agli enti locali (poverini, hanno pochi soldini, hanno emesso solo pochi milardi di debiti, e devono finanziare le utilissime commissioni per la Palestina, enti di tutela di formaggi, comunita’ montane a livello del mare…), la scorsa settimana 3 mld per il rinnovo degli statali, altro esempio umano di rettitudine morale, laboriosita’, efficienza (non parchi di clientele e voti sicuri…. da irrorare da SX e DX in vista delle sempre imminenti elezioni).
bravo Julius….. bravo, bravo…..
e poi il nostro Socialistello riciclato spara sul mercato, dice che si deve tornare a Keynes (magari anche a dire che la Terra e’ quadrata) che la salvezza e’ nel Pubblico….(oltre all’esame di idoneita’ psicoattitudinale per i Magistrati io la proporrei anche per i Ministri).
Quindi Julius costringe, reprime, restringe, controlla, punisce, perseguita il Mercato, la Finanza…. ed ecco il Mercato che si vendica!!!!!!
non vuoi i Fondi d’Investimento, Fondi Hedge, Private Equity, Venture Capital??!!
pronti, se ne vanno….
dicevi che c’e’ la manifattura che ritorna:
ma dove la vedi?
chi la finanzia?
chi vi scommette se i fondi non possono proteggersi facendo hedging?
ecco il risultato di oggi: PIL che crolla, deficit che sale, debito che sale, sfiducia degli investitori e risparmiatori, fuga di imprese, nessun investmento straniero.
questo il risultato di dirigismo, statalismo, socialismo, keynesianesimo, e tanta, tanta e tanta ignoranza economica.
(per chi non lo sapesse lui Julius e’ un Socialista, non e’ un economista ne’ un imprenditore, quindi NON conosce nulla di economia, figurarsi degli strumenti dell’economia moderna)
Bravo Julius, stai preparando il disastro annunciato.
Ora per coprire i conti fuori controllo le cose sono due Julius & Silvius:
o aumentate le tasse o aumentate il debito.
complimenti, traditori del liberalismo… Popolo della Liberta’…. e noi scemi che vi avevamo creduto.
Silvio, Tremonti, Boniver, Sacconi, Brunetta, … siete solo ExSocialisti riciclati.
complimenti, siete solo dei BLUFF
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295088
e ora che fara’ il ministro statalista socialista?
chi gli finanzia la ripresa se lui dice che investitori, fondi, hedge, … sono i nuovi ebrei da perseguitare???
e’ l’italia statalista che sta fallendo, non il mercato…..
buon crollo a tutto il PDL
Di nuovo grazie a tutti. Due osservazioni: sono d’accordo con Wolly e mi permetto una precisazione rivolta a Paolo Da Lama e ad Americo: qui non si tratta di stravolgere il sistema (io non l’ho mai scritto), ma di renderlo di nuovo credibile e affidabile. Il problema del debito americano non è circoscritto ai conti pubblici, ma riguarda pesantemente le finanze dei singoli cittadini, che negli ultimi vent’anni hanno accumulato debiti anziché capitale. Il 90% dei cittadini non riesce a risparmiare perché proprio non ce la fa visti i livelli di reddito. Anzi per continuare a consumare sono stati spinti a indebitarsi sempre di più: con le carte di credito, con i finanziamenti, con i mutui, con le case date a garanzia per coprire i debiti correnti. Ora questa immensa bolla i cui effetti sono stati decuplicati dalle alchimie delle banche su derivati è esplosa. E’ esploso il debitalismo versione degenerata del capitalismo.
Rodolfo da Trent,
mi concede la scusante dell’errore di battitura? Ha il diritto di non crederci, ma è la verità. E’ chiaro che 1,6 miliardi non può essere 50 volte di 250 milioni bensi circa 6,5 volte. E’ un calcolo da 2° elementare. Il concetto di base era: pur aumentando più o meno dello stessa percentuale e nello stesso spazio temporale, il Debito USA e quello italiano hanno conseguito, in termini di sviluppo dell’economia, risultati profondamente diversi.
Grazie per corretta la segnalazione.
Cordialmente.
Americo io non conosco il latino,cosa vuol dire: “Non semper ea sunt, quae videntur: decipit fons prima multos”
Buona giornata
A proposito dell’economia americana fondata sui debiti, in piccolo ricordo quello che faceva il mio ex direttore a Harvard. Spendeva molto di più di quello che poteva permettersi (in verità era la moglie, ma insomma), e il suo non era uno stipendiuccio.
Così aveva 19 carte di credito sempre in rosso. Quando prendeva i soldi li metteva un po’ in ognuna, per non sforare, ma sempre rimanendo in debito. In pratica, lui e la sua famiglia vivevano sul debito di 19 carte di credito ma, ovviamente, non riusciva mai a coprire il rosso di tutte e nell’insieme pagava interessi esorbitanti. E non aveva mai un cent in tasca..
Stimato signor Foa,
Le cose non sono così semplici: “Non semper ea sunt, quae videntur: decipit fons prima multos…” Quello che succede è una ripetizione, con variazioni, dello tsunami di petrodollari che invasero le banche americane dopo gli aumenti del prezzo del petrolio negli anni 70. I dollari tornarono negli Usa per mancanza di infrastrutture bancarie e di investimenti nei paesi produttori. I dollari furon perció investiti negli USA e principalmente nei paesi emergenti. Ció portó alla famosa crisi dei buoni di tutti questi paesi a cui si pose rimedio mediante prestiti condizionati fatti a interessi bassissimi dal FMI. Adesso abbiamo due fattori concomitanti, uno é l’esodo di miliardi di dollari dagli Stati Uniti che adesso trovano impiego ed albergo nei paesi produttori e nei paesi emrgenti come la Cina e l’India creando il tremendo deficit delle finanze pubbliche americane, l’altro è il sorgere negli Stati Uniti della mentalitá, promossa dai democrati, del diritto di chiunque ad avere una casa. Cioé si stimula l’industria della costruzione facendo astrazione della capacitá di pagamento dei debitori. Ció prese impulso nel famoso progetto Acorn del quale Obama fu uno dei grandi organizzatori ed i cui membri sono oggi in maggioranza in prigione per frode elettorale e frode ai banchi cui imposero con ricatti politici ipoteche validate da bilanci falsi elaborati da loro stessi. Stiamo parlando della fogna politica di Chicago dalla quale é emrso Obama. Fino a quí il male avrebbe solo potuto portare a un fallimento similare a quello del 1989 nel quale fallirono 744 istituzioni ipotecarie. Pero sotto la spinta dei congressisti democrati queste ipoteche furono rivendute a compagnie quasi statali,Fannie Mae e Freddie Mac,e da queste ai banchi commerciali ambedue supervisati da due commissioni del congresso, presidiate da democrati, e dalla SEC, nessuno dei quali fece il suo dovere, anzi il contrario. Le banche si difesero cartolizzando, in maniera fraudolenta, ipoteche buone con la maggioranza che era cattiva, queste cartolizzazioni furon poi vendute alle banche di investimento ed al pubblico spargendo il veleno in tutto il sistema. Nel frattempo, dovuto alla mancanza di dollari nel sistema per l’emorragia dei conti pubblici, il Congresso americano ha continuato allegramnete a approvare pacchetti di stimolo, ciè di debito, dell’economia, aumentando senza frena la liquiditá con tassi di interesse assurdamente bassi. Dico assurdamenti bassi perché c’è un limite inferiore “quod ultra” incoraggia indebitamenti irresponsabili. Tutta questa massa di danaro, creata con il debito nazionale, si diresse verso l’attivitá meno sorvegliata, la costruzione, ed il risultato è quello che vediamo. I republicani hanno proposto un sistema analogo a quello del FMI e mi pare che é il piú ragionevole perché non aumenta il debito nazionale con prestiti che implicano una penalzzazione delle istituzioni finanziarie troppo allegre. Speriamo che si decidano presto.
Il rischio di fronte a questi svarioni “topici” della finanza è quello di cercare di dare delle risposte immediate che soddisfino principalmente gli operatori del settore. Ne và della loro credibilità futura e dei prossimi possibili investimenti che arriveranno se tornerà la fiducia nei mercati, svaniranno come neve al sole se la “paura” di perdere tutto in un amen rimarrà.
Barroso dall’Europa e Putin da ancora più in là dicono all’America che è solo colpa sua quello che sta succedendo.
Che non vi pone nemmeno freno, nemmeno facendo approvare al congresso “la risoluzione del male”.
Non è stata votata dai Repubblicani semplicemente perchè nel prossimo mese, da oggi al 4 Novembre, sarebbe servita ad Obama per appesantire ulteriormente l’operato di Bush in campo economico e collegare maggiormente Mc Cain a lui nell’immaginario del colpevole della situazione nella mente dell’Americano medio che va a votare.
Quindi menti finanziarie dalla mente “finissima” un corno.
Qui ci troviamo di fronte ai veri manovratori della politica che sanno “leggere” le cose sino al 5/6 passaggio.
Noi comuni mortali arriveremmo al secondo, poi l’imponderabile della scelta umana soggettiva ci farebbe depistare.
Hanno usato Gustav(o Ike?) per tenere alla larga Bush dalla convention Repubblicana, McCain ne ha sempre preso le distanze, ha sempre fatto il moralizzatore, però non ha mai fatto i nomi degli uomini con cui avrebbe portato avanti il suo Governo(sembra che siano tutti uomini legati all’amministrazione Bush comunque).
Poteva McCain(o chi sta dietro a lui)avvallare subito una nazionalizzazione di 700Mld che comunque gli sarebbe stata rinfacciata da qui al 4/11?
Questa gente se ne frega dell’Europa, e ancor di più di Putin.
Si vuole arrivare al 4/11 e giocarsela alla pari.
La Palin è stata una mossa del momento delle Conventions, ma è finita li.
Agli Americani preme soppratutto l’inflazione crescente, la dissocupazione quasi al 7%(che strano sembra di parlare di Italia).
Insomma, siamo troppo sotto e dentro l’arrivo dell’elezion day per poter dare giudizi serenamente e senza potere escludere a priori che tutto, se non creato ad arte, venga comunque manipolato ad arte…a scopi politici.
E comunque aveva ragione Franco, ad ogni ora la situazione cambia, non si capisce più niente se si cerca di stare dietro a tutto.
Consoliamoci in Italia con la ripresa di Uni-credito. Sarà contento(per ora)il suo amministrazione delegato…tale Signor Profumo…sino a ieri sera dalle sue parti si sentiva odore di m…..! Oggi hanno usato un pò il deodorante.
Ma gli amministratori delegati, sarebbero in Italia, l’alternativa ai manager di cui tanto si parla?
An và be…
Cordialmente,Ambrogio
Egregio sig. Paolo da Lama,
pur avendo studiato matematica per tanti anni trovo difficile capire il suo linguaggio relativo, potrebbe spiegarmi come da 1.000 miliardi a 9.500 milioni siano 10 volte, e da 250 milioni a 1,6 miliardi siano 50 volte.
Scusi ha studiato matematica a “Sociologia”?
Ma le Banche non hanno l’oro in lingotti nei sotterranei?Che li vendano se sono in difficoltà.Questo succede a tutti i cittadini del mondo quando sono in crisi,vendono tutto quel che hanno.Non vanno mica a prendere i soldi dalle tasche dei vicini di casa per pagare i debiti fatti per vivere alla grande.Chi ha sbagliato paga di tasca sua.Prima o poi bisogna pur maturare nella vita.Ed è sbagliando che s’impara.Cordiali saluti
Cara Wolly,
mi sembra di aver capito fin troppo bene il suo primo post, oppure lei si è confusa a scrivere: “la “ricchezza” si crea con il lavoro e NON coi i daneè (finanza).Il problema del capitalismo è sempre lo stesso si crede di poter creare ricchezza con la finanza a discapito del lavoro e ciclicamente bisogna ricominciare.
Mi sembra che lei sia stata fin troppo chiara.
Se poi adesso lei mi dice che “Se i soldi servono per finanziarie il lavoro servono a creare ricchezza altrimenti servono a creare dissesti”, allora corregge il tiro e mi trova un pò più d’accordo. Ma solo un pò di più, perchè anche la speculazione ha la sua parte importante nel sistema. Certo, non quella degli avvoltoi.
A presto.
@paolo de lama ho l’impressione che lei non abbia capito nulla di quello che ho scritto.
Se i soldi servono per finanziarie il lavoro servono a creare ricchezza altrimenti servono a creare dissesti.
Egr. Foa,
mi perdoni, ma quanti svarioni!! Ma come, vogliamo tornare a Bretton Woods 1944? Ai cambi fissi? Ma siamo impazziti? Ma veramente siamo inconsapevoli del fatto che lo sviluppo esponenziale delle nostre economie è stato reso possibile proprio dall’inconvertibilità oro-dollaro decretata da Nixon nel 1971? Queste sono le basi dell’Economia Monetaria moderna. Mi sto riferendo in particolar modo al post di Dekebalos e al fatto che un giornalista accorto e preparato come lei si dichiari d’accordo. Tutto ciò mi disarma. In secondo luogo: gli Stati Uniti sono passati da un Debito Pubblico (e non deficit, che è tutt’altra cosa) di 1000 miliardi di dollari a 9500 miliardi? Bene, sono circa 10 volte. Ma è il conto da pagare per chi ha un’economia in rapida ed efficiente espansione. Nello stesso periodo l’Italia è passata da un Debito Pubblico (e ripeto, non deficit) di 250 milioni di euro di oggi a 1,6 miliardi di euro. Cioè 50 volte. Siamo convinti che l’economia italiana si sia sviluppata in egual misura rispetto agli USA? E poi ancora: l’attuale crisi finanziaria, per quanto drammmatica, rientra nella natura delle cose. Però viene mischiata a terminologie ed affermazioni di cui nel suo post: democrazia, ribellione all’elite politica, popolo americano che prende coscienza, Berlusconi e Veltroni. Qui ha ragione in pieno il buon Parpaiola: ma di che “cosa” stiamo parlando? Non vi è alcun crollo del sistema americano, come va anche predicando oggi sul “Giornale” il vecchio consociativista Geronimo (sempre che sia lui). Sarebbe più corretto sostenere che in queste settimane stiamo terribilmente, ma anche “semplicemente”, assistendo ad un ricambio di ruoli e modus operandi nell’ambito di un fisiologico ciclo negativo all’interno dell’unico sistema economico efficiente che ad oggi esista al mondo, cioè il Capitalismo. Non le sembra? Ed infine, per rispondere a Wolly: anch’io provengo da una famiglia di piccoli imprenditori e so cosa vuol dire lavorare 15 ore al giorno senza week-end. So altrettanto bene che la ricchezza la si crea inizialmente ed in gran parte dal lavoro duro. Ma lo sviluppo capillare delle economie mondiali, di cui tutti abbiamo benificiato per decenni, è stato permesso anche dall’approvvigionamento dei capitali delle stesse aziende attraverso i circuiti finanziari e le borse. Quindi affermare che con i danè non si crea ricchezza, mi permetta, è la più grande sciocchezza che abbia sentito dire in materia.
Cordialmente.
Provengo da generazioni di piccoli imprenditori milanesi e mi hanno sempre insegnato che la “ricchezza” si crea con il lavoro e NON coi i daneè (finanza).
La finanza trasferisce i capitali il lavoro li crea.
Il problema del capitalismo è sempre lo stesso si crede di poter creare ricchezza con la finanza a discapito del lavoro e ciclicamente bisogna ricominciare.
ciao
Marcello, mi piace molto che tu scriva che “in un mondo in crisi la gente pretende dalla classe politica autorevolezza, solidità e almeno un pizzico di sincerità. Chissà se Berlusconi e Veltroni se ne rendono conto…”. Fa di te assolutamente una persona “perbene”, se ancora esiste questa parola (in un’accezione positiva): in una parola, una persona che ha un’etica costruttiva.
Io, francamente, non me lo chiedo, neanche a livello retorico. Proprio non credo che a loro interessi. Berlusconi ha mentito più di una volta, o ha detto pubblicamente cose che si è rimangiato con “mi avete frainteso”. Quanto a Veltroni, forse neanche lo sa, non so, ma in USA cirvolavano schede elettorali con il suo viso e il suo nome. Sono state ritirate, però giravano.
Chi non segue le regole della democrazia, chi mente, credo che si renda magari anche conto che la gente ha bisogno di sincerità ma, semplicemente, se ne frega. IMHO.
“Also sprach Zarathustra”!
Quello americano sa già di dover cadere dalla fune fra pochi giorni, perché cercare di salvare l’ottovolante?
Il lunapark che è stato messo in piedi ha senso solo se per farlo funzionare non si debba succhiare il sangue degli avventori; altrimenti la gara è fra chi si ferma prima.
E’ sicuramente preferibile che a sopravvivere siano i potenziali avventori! I lunapark torneranno comunque con macchine nuove e appaganti!
Bel dibattito, grazie. Condivido il commento di Ambrogio, certo i 62mila miliardi non sono tutta carta straccia, ma danno l’idea dell’abisso potenziale della finanza mondiale. Apprezzo la saggezza di Cosimo e mi spiego: l’abuso delle teniche spin danneggia chi le usa, ma passa molto tempo prima che il popolo se ne avveda e dunque nel frattempo c’è un ritorno notevole. Inoltre: chi viene smascherato è politicamente finito, vedi Bush che se ne va con un tasso di disapprovazione del 70%, ma molto spesso chi subentra finisce a sua volta per usare lo spin. Questo è il problema e, dunque, paradossalmente, il suo cauto pessimismo è convidivisibile. Infine, sono significativi i commenti di David Baccini, Onofrio, Franco Parpaiola, Geronimo x, Alex f, che un po’ mi elogiano e un po’ mi criticano. Io ho cercato semplicemente di spiegare la realtà non di condannare o assolvere un Paese o un sistema in funzione delle mie convizioni ideologiche. La democrazia americana è risorta, evviva! Il liberalismo non è morto, ma è stato tradito da una casta, che non è solo repubblicana. Ha ragione alex f: il processo è iniziato sotto Clinton, ma ha assunto negli ultimi anni dimensioni colossi per la complicità (e spesso la corruzione) tra mondo economico e mondo politico. L’America ha grosse responsabilità perché ha tentato di estendere il modello ideato dalla casta finanzia a tutto il mondo: le banche che hanno seguito le corrente (leggi Ubs, Dexia, Fortis, eccetera) oggi sono nei guai, le altre no, grazie al cielo. Questa è la realtà e sono felice di poterla descrivere liberamente sul Giornale e sul mio blog.
Mi sembra una tesi un po’ troppo semplicistica e di parte. Non credo che si possa additare a Bush l’attuale situazione creatasi già a partire da fine anni 90 quando al governo americano c’erano i democratici. In generale negli Usa, cosi’ come qui, le banche sono sempre molto piu’ vicine alla sinistra che alla destra (vedi la forte partecipazione dei banchieri alle primarie nostrane qualche anno fa) e la prova è nel risultato delle votazioni di lunedì scorso. Bush c’entra poco, lui è un Capo di Stato che deve salvare la Nazione, ha un ruolo istituzionale in questo caso. E sono corrette le eccezioni sollevate dalla base dell’elettorato repubblicano. L’america è un grande paese e per ora è governato nel modo migliore in una situazione senza precedenti. Vogliamo vedere come faranno in europa senza un governo unitario a prendere decisioni sullo stesso tema? Le lobby delle banche in europa non sono forse ben più potenti di quanto non possano essere quelle americane?
Sbaglio o non c’è più quella lucidità di giudizo che dovrebbe essere propria di chi ha l’onore di scrivere per Il Giornale?
Salve a tutti!
E’ curioso come vi sia tanto allarmismo e pressione di far passare a tutti i costi questo piano di iniezione di “capitale fresco ” nelle banche USA adesso e vi sia questo “tamburellamento mediatico “a livello mondiale, iperniato sull’esigenza tassativa di farlo entro giovedi’!
E’ pure curioso osservare come i principali “regulators “del sistema USA abbiano ricoperto cariche importanti proprio in quelle banche ed istituti finanziari, che adesso versano in difficolta’.
E’ pure interessante notare come le decisioni del Congresso USA siano pesantemente influenzate dalle elezioni di novembre, che non solo daranno agli USA un nuovo presidente ma anche un nuovo congresso.
In questa situazione anomala, nessuno si vuole assumere la responsabilita’ di un “baill-out” (di salvare dalla gogna) le principali banche USA a spese del contribuente, quando le famiglie soffrono, perdono la casa, il lavoro… insomma il diritto ad una dignita’ ed una vita normale!
Molto si potrebbe dire sulla speculazione finanziaria , che non e’ un fenomeno solo anglosassone (anche se in questi paesi certamente piu’ diffuso) ma a questo punto bisogna a mio parere prendere atto della situazione e chiedere , ponendosi nel modo giusto dei sacrifici per intervenire in modo mirato e con realismo.
Qui, secondo me, la politica, i “regulators”, e soprattutto i media hanno fallito!
Paradossalmente il congresso USA (in situazione anomala, pressato in realta’ solo dalle elezioni imminenti) ha rimandato con tanti saluti al mittente la richiesta di Bush di 700ml.$.Ha compiuto un gesto coraggioso e giusto, a mio avviso anche se dettato da altre considerazioni.
Comunque a mio avviso,Bush ed i suoi consulenti hanno sbagliato nei modi e nel metodo.
Il punto e’ che prima di proporre un piano del genere si dovrebbe intervenire sulle regole del sistema finanziario, garantendo maggiore trasparenza (nazionale e internazionale), si dovrebbero punire i colpevoli (cioe’ chi ha speculato in modo vistoso e plateale) mettendoli in galera, impedire ai magers bonus da favola (mettere un limite) e soprattutto uscire da quell’illusione che i soldi possano generare soldi senza lavorare.
Prima si varano nuove regole!
In secondo luogo non si iniettano soldi nel sistema in generale : si comprano i mutui delle famiglie in difficolta’ (non si danno i soldi alle banche un po’ cosi’, e decidano loro quello che farci!), oppure si diventa azionisti privilegiati delle banche con funzione di controllo e decisionale all’interno di tali istituti.
Altrimenti la gente della strada “main street” non capisce non solo “wall street” ma anche la politica!
Insomma interventi “ad hoc” e regole chiare innanzi tutto.
Ben inteso, che cio’ non impedira’ la recessione gia’ in atto in Europa e UK ed appena all’inizio negli USA.
Se solo l’America avesse ascoltato Nouriel Roubini ed Hyman Minksy!!!!!!!
Questi signori infatti gia’ nel 2004 avevano predetto tutto questo, anticipando la crisi della bolla immobiliare USA ed il crac della finanza in generale.
“E’ la fine di un’epoca”, la conclusione di Roubini,” la nascita del modello socialista per soli ricchi (negli USA).
Il treno della recessione e’ gia’ partito e non si puo’ fare niente ormai per fermarlo. Le iniezioni di capitale in USA servono solo ad imbonire grosse banche e far vedere agli elettori che comunque qualcosa si sta facendo in previsione del voto di novembre, ma non saranno necessari a frenare la crisi.
Tutti quei paesi che stanno finanziando il debito USA (Russia,paesi arabi, Cina, India) non sono amici ma rivali”.
Forse in Italia come dicono Draghi, De Bortoli, Berlusconi e Tremonti il ns. sistema industriale e’ meno dipendente dalla finanza, e questo un po’ ci rassicura nel breve periodo. Ma in cuor mio spero che i cambiamenti avvengano presto ed in modo il piu’ possibile indolore.
Spero anche che la politica ed i media non continuino a mettere la testa sotto la sabbia, ma con coraggio si assumano anche il rischio di essere a volte impopolari.
Quindi porre domande fondamentali ai politici, (cioe’ fare i giornalisti) metterli con le spalle al muro, di fronte alle proprie responsabilita’! Costringerli a dire la verita’ alla gente!
Salve.
A Marce, ma si può sapere di che cazzo stai parlando, quando in un modo così insulso (liberale) parla degli americani?
Si rende veramente conto di lei che sta parlando con della Gente maggiorenne, e che a questo Mondo ne ha viste di tutti i colori e che non nacque esattamente ieri?
Molto probabilmente qui stiamo vedendo la fine della globalizzazione vista come assolutismo del potere Bancario, dove lo Stato cerca di riprende il controllo di se stesso, e mi sembra di capire che lei non sia d’accordo su questo.
Non ne sono ancora sicuro, ma credo che non mi stupirebbe se su questo punto avessi ragione.
Salve Paola Da Lama, rispondo cosi alle sue domande, scusi il ritardo, ero fuori, e pertanto non avevo possibilità di intervenire, nel discorso.
Ciao marina penso che tu ti difenda, nonostante gli “scienziati” che dicono tante fesserie gratuite, molto bene, non credo che ci sia forza che ti possa mettere in un Burka, ed è bene spere che ci sei anche tu in questo Mondo . Personalmente penso che caveresti loro l’Occhi prima, e sono convinto che con te ci sarebbero tutte le casalinghe di Voghera a darti una Mano, qual ora ne avessi bisogno.
OK Paolo Da Lama, here we go.
C`ERA UNA VOLTA L`ITALIA, ED ERA COSÌ
1) Effizienz.
2) Führungswille.
3) Leistung Bereitschaft.
4) Verantwortung.
5) Legitimität.
6) Elitäre Ansprüche.
1) Efficienza: In questo l Lavoratori italiani, non erano secondi a nessuno.
2) Predisposizione al Comando intesa come dovere e senso di responsabilità:
Ora però ci sono troppe Morti Bianche in Italia, troppi cosi detti Periti, qui Angelo nel suo concetto, pecca a mio avviso d’italianismo. È la responsabilità dei dirigenti quella di formare e guidare gli Operai, non viceversa. Incidenti imprevedibili dovuti a scarsa manutenzione, bassa qualità del Materiale usato, mancanza sicurezza e prevenzione sul Lavoro, e via discorrendo,non dovrebbero esistere. Qui siamo nel Campo della criminalità. E il fattore Umano guidato da interessi sia finanziari sia di Carriera,e questo il movente principale che guida le Menti dei dirigenti. Per questo la Gente muore sul Lavoro, anche in Mare, in questo ultimo Campo mi sono toccato, anche perche ho anchß ipo qualchje s´cosuccia da dire.
In molti casi itakiani, da questa parte del Brennero i dirigenti, i sindacalisti, responsabili dell’Anti infortunio e i proprietari di azziendali finirebbero sotto Processo ed eventualmente in Galera.
3) La predisposizione all’efficienza produttivia è un impulso innato in ogni Mammifero, che però per avere successo, non deve essere basata, sulla “Basta che se Magni”.
4) Etica professionale della classe dirigente politica sindacale in Italia: Qui penso sia proprio il caso di non ridere ma di piangere, non le pare?
5) La Legittimità a coprire posizioni di responsabilità dovrebbe essere basata sull’Efficienza individuale, non sullo sputtanare dei Sindacati e dei Portaborse inteso come nepotismo.
6) La casta elitaria a tutto Campo, dovrebbe essere formata da persone ben preparate che ben conoscono la portate delle loro azioni e ne sanno valutare le conseguenze, anche e soprattutto nel interesse azziendale e Nazionale.
Per il resto spero quanto lei in quel colpo di Reni che lei si auspica, però vedendomi, con che faccia tosta l´Opposizione sta lavorando per far fallire il governo e con esso, la Repubblica, sono scettico. Le dirò di più, una mezza Valanga di miei conoscenti tedeschi, crede che solo una soluzione all’agopuntura cinese possa fermare quei scellerati all’Opposizione e con loro tutti i sindacalisti che stanno distruggendo il Bel Paese, per i loro interessi personali.
Altroché un piccolo raffreddore americano e moine con cavolate varie, che per un Europa si sta trasformando in una Bronco Polmonite, caro Marcello, in un modo a mio parere alquanto discutibile, lei sta dando la colpa dei mali del Mondo al popolo americano, dimenticando che in fin dei Conti è la cupidigia ed il tornaconto europeo la Fonte di tanti mali nel Mondo,
In questo contesto quello che dicono gli italianucci ruffianelli in merito alla cosi detta crisi borsiaria, dove un paio di Banche non si fidano di loro stesse, e veramente fuori da tutti i confini del buon senso, e, per quanto personalmente non abbia ancora capito il perchè, alquanto ipocrita.
Salutonen.
PS.
Si faccia avanti quel Galantuomo che sarebbe in grado di prendere dei poveri cristi, con Donne e Banbini, che vanno alla deriva su una Zattera ,mezzi morti di Fame e di Sete, a Cannonate, in mezzo al Mare.
Si sono ribellati, con alleanza trasversale, per dire no
all’acquisto con fondi pubblici di titoli spazzatura. Meglio, come propongono degli economisti conservatori, l’acquisto di quote di capitale degli istituti in crisi per poter avere un controllo responsabile all’interno delle
banche e per poter rivendere, a crisi finita, e
recuperare i finanziamenti. Che le banche si riciclino
poi da sole i titoli spazzatura, e non lo stato ossia i
cittadini. Ancora una volta, anche nell’errore, l’America
si conferma la democrazia più evoluta e pragmatica.
grande articolo Foa: ora e sempre NO allo statalismo!!!!
quei nani mentali dei politicanti europei sono tutti in fila a chiedere interventi governativi, europei, mondiali, planetari, galattici, universali, teologici…… ma di abbassare le tasse no? di tagliare gli sprechi no? di dimezare la casta come i 28 funzionari per consigliere regionale siciliano no?
e vedere anche la Mercegaglia chiedere aiuti statali (di uno stato già fallito…) europei (di un’Europa che non esiste e mai esisterà)…. mi fa chiedere: vabbè che Confindustria rappresenta solo aziende cotte italiane e non conta nulla, ma non potevano trovare un’altra???
Mi farebbe molto piacere fosse come lei racconta, cortese Foa, e per una volta vincessero, anche qui sulla terra, i i piccoli, i continuamente oppressi.
Ma ho il presentimento che il pacchetto sarà approvato, alla fine ci sarà un compromesso, la cifra forse sarà più bassa, conterrà tante cose che non c’entrano con i mutui, ma che sono elettoralmente importanti, qualche misura dolce di ricapitalizzazione diretta delle banche e qualche giusta forma di remunerazione per il Tesoro sulla base dei recuperi futuri (sotto forma di contingent shares per il Tesoro nel caso le banche tornino a superare un certo livello di utili). Ci sarà però anche qualche forma di rateizzazione del pacchetto.
Si compreranno asset malandati che ora non hanno compratori e quindi non hanno nemmeno prezzo.
Le banche che venderanno avranno meno bisogno di capitale da una parte e più possibilità di raccoglierne dall’altra. Le altre avranno un prezzo credibile per i loro asset di livello 3.
Il disavanzo pubblico americano salirà parecchio, così come lo stock di debito. Non sarà grave come appare perché a fronte delle passività acquisite ci saranno, per quanto malandate, delle attività (o presunte tali).
Pochi altgri Paesi metteranno in piedi programmi simili al piano Paulson. Gli altri, quindi, si avvantaggeranno del piano senza pagarne i costi.
In genere, quando è così, l’America manda il conto a tutti sotto forma di dollaro più debole.
I bond governativi non hanno troppo da temere dall’aumento di offerta di titoli che dovranno finanziare i disavanzi. L’inflazione, infatti, continuerà a scendere.
Nel frattempo l’Europa si muove in ordine sparso, non ha ancora un suo piano e pur essendo meno coinvolta, probabilmente pagherà un prezzo esagerato dovuto alla improvvisazione.
Ancora una volta purtroppo a pagare saranno i contribuenti e quelli più piccoli e coloro che non si possono rifare sugli altri un tantino in più.
Spero di essere stato, questa volta, solo troppo pessimista, e che come afferma lei ” la credibilità è un valore sacro in democrazia. Le tecniche spin consentono di abusarne, ma alla lunga si ritorcono contro chi le promuove”.
Cordialità Cosimo Quarta
Di fronte a 62000 mld di dollari, il piano della Fed iniziale quanto può valere come reale tampone alla crisi?
1000 Mld, poi passati a 700mld(pari al costo complessivo della campagna sostenuta in Iraq), poi passati a 350 Mld(quelli non approvati ieri) e i successivi 350 ad elezioni avvenute…
Poco o niente. Bene che ieri la camera abbia rinviato l’approvazione chiedendo una maggiore regolamentazione e chiarezza sui ruoli e stipendi di questi “splendidi” manager.
Se denaro pubblico deve essere usato, sia usato con lungimiranza e non per coprire e salvare i “soliti ignoti”.
Che siano stati i Repubblicani in maggior misura a spostarne l’approvazione, depone a favore di quanto Lei Marcello scriveva sulla destra Americana qualche tempo fa, in cui sembrava esserci una spinta Moralizzatrice e più aperta di quanto fosse avvenuto sino ad ora.
Spero non sia una mossa politica del congresso in vista delle elezioni, per fare vedere che la destra riesce a fare fronte e tenere alta la testa di fronte a queste manipolazioni/cedimenti colossali della finanza.
Si è citato lo Spin, ma il padre dello Spin è quello che apre il “cancello” dell’informazione più in alto a proprio vantaggio, per potere indirizzare la scelta gradino dopo gradino.
Non voglio essere troppo pessimista, ma bisognerebbe conoscere i “dettagli” che cambieranno nella futura approvazione dei primi 350 Mld, per capire se il no della camera di ieri sia solo Spin elettorale Repubblicano o reale volontà di cambiamento.
E comunque di fronte al rischio delle cifre da Lei citate sui Credit-Defualt Swaps, questi 350 Mld, sono poca cosa.
Cordialmente,Ambrogio
Grazie per queste considerazioni. Lino dice di non capire lo spin: si tratta delle tecniche di comunicazione – spesso ingannevoli o fraudolente – usate per orientare l’insieme dell’opinione pubblica. Nel saggio “Gli stregoni della notizia” spiego come si fa. Il problema – e rispondo così a Gianfranco e ad Emanuel – che quando l’opinione pubblica non sviluppa forti anticorpi e una buona dose di diffidenza verso il potere politico, è facile, fancedo leva proprio sulla propaganda mascherata, ipnotizzare gli elettori. E’ quel che è accaduto negli Usa, dove la gente è stata poratta acredere che indebitarsi senza fine fosse normale: il risveglio è stato improvviso e traumatico e ha portato al no al piano di salvataggio. Ha ragione Dekebalos: il problema ha radici antiche e ha ragione anche Bo, mario: è ora di tornare a scambiare soldi veri. Ammesso che sia ancora possibile, Sapete quanto vale il mercato dei Credit-Defualt Swaps, uno dei più micidiali strumenti del mercato dei derivati? A 62mila miliardi di dollari…
Fine di un periodo scriteriato. Sembrerebbe di sì. C’è un detto che riprendo “tutti i nodi vengono al pettine” USA come guida mi sembra eccessivo. La guida si ottiene con l’esempio positivo. L’Europa spero abbia preso le distanze da questa situazione. Se la crisi scoppierà sarà un problema di loro. In altro post ho scritto che l’economia si regge sui fatti e non sulle speculazione prive anche di denaro. Si “giocava” sul debito come i bambini giocano, ignari, con qualcosa di pericoloso. USA deve pensare seriamente alla sua economia e rientrare gradualmente da questa situazione con immissione di tamponi e cambio della destinazione degli stessi. Fine delle trasmissioni come ha detto il congresso. Walt Street deve tornare a scambiare soldi veri su una economia sana. Smettere di esportare democrazia, non ci crede più nessuno. Un saluto.
Sono d’accordo con il contenuto dell’articolo e faccio solo una precisazione. Bush e’ un epigono, l’errore iniziale lo hanno fatto Nixon (rinunciando all’ancoraggio del dollaro all’oro) e Reagan che e’ riuscito a far raddoppiare il deficit pubblico rispetto al PIL. Tutte le altre amministrazioni hanno seguito la strada tracciata nel 1971. Dal 1981 ad oggi si e’ passato da un deficit di 1000 miliardi di dollari a 9500 miliardi di dollari.
I “ribelli” del congresso, votando contro, hanno gridato che questo piano è bolscevismo, è comunismo, che loro preferiscono la libertà. Nonostante siano consapevoli che bisogna intervenire per salvare l’America, hanno votato contro. Pazzesco!
Praticamente hanno votato per il loro suicidio. E si, gianfranco ha ragione, bisogna svegliarli questi americani “buoni”…
Altrimenti tra non molto potrebbe rimanere ben poco dell’america da salvare.
Saluti!
il 60% dei democratici ha votato a favore, mentre solo un terzo dei repubblicani ha fatto lo stesso. strano: un piano predisposto da un governo repubblicano viene votato dai democratici. in pratica si sono comportati meglio i repubblicani, dato che questo piano a parere dello stesso foa è una specie di apocalisse. questo fatto dimostra che i repubblicani sono sempre più vicini alla gente, mentre i democratici, sono vicini a wall street.
io non mi intendo di economia, e quindi non esprimo giudizi sul piano predisposto dall’amministrazione bush, ma se la maggiornaza dei democratici lo ha votato, vuol dire che se al governo fossero stati loro ne avrebbero predisposto uno simile, se non più statalista.
per quanto riguarda lo spin, forse non ne ho afferrato il significato: a tutt’oggi sappiamo che le due torri le ha buttate giù bush, che katrina se ne stava tranquillo nell’oceano finchè bush non lo ha invitato a radere al suolo new orleans, che era governata da un sindaco democratico, e la louisiana, governata da un governatore democratico, che in afghanstan ed in irak praticamente era il paradiso terrestre, prima degli attacchi americani: lo dice gino strada e non c’è da dubitare della sua parola, sappiamo che in america due terzi della popolazione muore di fame e che bush è il politico più vicino ad hitler che la storia abbia espresso, sappiamo che, da quando c’è bush, l’america inquina più del resto della terra messo insieme. potrei dilungarmi, ma mi fermo qui. se ho capito che cosa è lo spin, come per sarah palin, mi sa che i repubblicani lo sappiano maneggiare malissimo. se no, vuol dire che non o capito niente.
Trasferisco qui il commento inviato da Gianfranco che appare originariamente su un altro post
Caro Foa, nel suo articolo do oggi lei prende le parti dell’America che produce e fatica nei confronti di quella che specula e e distrugge. Insomma i buoni e i cattivi. Chi vota contro il piano Paulson e chi a favore. Ma io non credo che sia così semplice. Anche l’America “buona” ha le sue grandi responsabilità: doveva pur capire che non è possibile vivere a debito per troppo tempo, senza che non succeda nulla. E’ da sempre che gli americani (anche i virtuosi che lavorano e producono) finanziano a debito il loro spropositato livello di consumi (basti pensare al folle uso dell’energia) creando così una massa enorme di debito che gira per il mondo e che ora sta letteralmente scoppiando mettendo in seria crisi tutto il mondo occidentale. Apprendisti stregoni? forse, e qui credo che non sia un problema di repubblicani o democratici ma di assetto economico mondiale. Credo che stia emergendo chiaramente la incapacità degli Stati Uniti a svolgere la funzione di paese guida dell’economia mondiale ed è forse venuto il tempo in cui l’Europa dovrà domandarsi se conviene seguire ancora l’America in tutto e per tutto quando nello scenario mondiale vediamo Russia, Cina, India e altri che stanno alznado la testa. Insomma qualcuno dovrà pur dire ai “buoni” americani che hanno vissuto per troppo tempo al di sopra delle loro possibilità, che la finanza non crea ricchezza e che è ora di tornare ai “fondamentali” dell’economia.