Altro che socialista, Obama sarà un altro Bill Clinton…
Non fatevi illusioni: Obama non è un visionario, è un politico ambizioso e soprattutto molto pragmatico. Mi auguro che si dimostri un grande presidente, capace di assecondare la voglia di riscatto da parte di un popolo che, sebbene ferito dalla crisi dei subprime, non indulge nel pessimismo (come ho raccontato in questo reportage).
Ma per essere davvero in sintonia con l’anima profonda del Paese Obama non può permettersi di essere troppo “liberal”; dovrà correggere al centro, magari con qualche incursione conservatrice, come si è intuito negli ultimi giorni da alcuni accenti addirittura reaganiani colti nei suoi discorsi e come, peraltro, conferma la scelta dei suoi consulenti economici, tutt’altro che radicali. Non è un socialista, non è un rivoluzionario e forse nemmeno un Kennedy. E’ potenzialmente un altro Bill Clinton. E allora mi chiedo se la sinistra, oggi giustamente euforica, lo sarà anche tra qualche mese e non mi stupirei se la destra, oggi depressa, si accorgesse che Obama in fondo non è tanto male…
Intanto onore a John McCain per lo splendido discorso di accettazione della sconfitta, durante il quale ha invitato i suoi sostenitori a dimenticare i rancori della campagna e si è impegnato a collaborare con Obama per il bene del Paese invitando tutti a fare altrettanto. Non erano parole di circostanza, erano parole che sgorgavano dal cuore di un vero gentiluomo.

Guardi, Antonio, che in USA sono 8 anni che la Rice è uno tra i maggiori collaboratori di Bush e segretario di stato dopo Powell, tutti e due più neri di BHO. Mica c’era l’aparthaid in America prima di “Lui”.
@Grazie tante, sig. Franco per la gentilezza.
Io direi di non partire con il pregiudizio. In questo mondo chiunque può fare del bene o del male. E colui che lo fa, può essere bianco o nero. Solo il tempo ci darà una risposta.
Salve
dimenticavo una cosa Signora LORENZA, se le interessano informazioni di prima mano sul lavoro USA in IRAK eccole un indirizzo utile: mnfi_newsletter@list.army.mil.
Salutonen
Salve.
Mi guarderei bene a far del sarcasmo su quello che dice cara Signora Lorenza, Lei he una persona che sá quello che dice, e da quanto capisco non he affetta da indottrimento e nemmeno da interessi di parte, pertanto, mi creda pure sulla parola, rispetto molto quello che dice.
In sostanza Lei ha ragione, difatti con i miei amici quì a Brema, si parlava appunto di costi, non solo europei ma anche americani, con l´aria che tira nessuno potrà a lungo tempo permettersi di sostenere simili spese, ed è proprio quì che subentra ancora più prepotente, la necessita di colloquio tra le varie frazioni.
Un colloquio trà OBAMA e MEDVEDEV tenendo conto anche che gli europei non sono gli ultimi arrivati e perentorio. Specialmente il fatto che nè OBAMA e tanto meno MEDVEDEV non devono per un momento credere di poter indiscriminatamente prendere decisioni sull´Europa senza interpellarla, deve essere sempre presente nelle loro teste.
Con il pazzo di Teheran, che vuol distruggere lo Stato d´Israele non ci può essere collquio alcuno, penso che saranno gli Iraniani stessi a calmarlo, in un modo o nel altro…!
Con Chavez e Castro non ne vale la pena, con i fanatici non si può e non si deve discutere, sarebbe tempo perso, questo sí, sarebbe calere le mutande. Vede, sono certe decisioni rapide Made in USA alle quali in Europa dobbiamo stare un pò più attenti…naturalmente sempre nell ambito del colloquio, se non mi sbaglio tiriamo alla stessa fune non è vero?
Se è vero che siamo alleati, penso che Le sarà difficile spiegarmi lo scudo missilistico che CHENEY vuol instaurare nel est europa, ma quesdto sarebbe un altro discorso.
C´é un articolo di Marcello nel GIORNALE di oggi, non l´ho ancora letto, lo farò dopo, in seguito vedremo poi che risultati darà il futuro Colloquio Russo/American.
E stato un piacre discutere con Lei cara Signora Lorenza, e spero di poterlo fare in un prossimo futuro su altri argomenti.
Ciao e tanti auguri
Salutonen.
PS.
Non credo che OBAMA si senta come Papa Giovanni Paolo, penso che stia ancora sognando, sono convinto però che gli stessi che lo hanno eletto trà non molto rimpiangeranno la loro scelta e allora avrà un brutto risveglio.
OBAMA e solo, non ha Clam, quando si accorgera in che pasticcio paludoso e caduto, rimpiangerà di non essere rimasto a Chicago. Spero solo che tutto trambusto politico internazzionale, unisca questa Europa un pò pigra e cinica e ne faccia finalmente un UE valente.
Ciao,
P.S.: Ma chi si crede di essere Obama, forse Giovanni Paolo II?!?.
Che stiano piuttosto attenti a non finire come i seguaci del rev, Jones, capo carismatico profondamente impegnato nella lotta per la giustizia sociale. Il Tempio del Popolo, la setta da lui fondata, aiutava gli ammalati, i bisognosi, i derelitti, si batteva per i diritti. Poi accadde qualcosa…
http://it.youtube.com/watch?v=WKAtlD2AUZA
Sig. Franco, quelle ai militari americani all’estero sono cmq integrazioni nell’ordine di qualche centinaio di dollari, secondo la classificazione del paese di destinazione. In ogni caso per Italia e Germania la cifra è circa la stessa, anche se in Germania è tutto molto più caro che da noi. Ed è per questo, col dollaro più debole, che non ho motivo di dubitare delle lamentele di negozianti e dei ristoratori tedeschi. Poi bisogna tenere conto che in Germania è iniziata già da qualche anno la chiusura di tante di quella miriade di basi di cui era costellato il paese, ne rimarranno ben poche anche delle attuali.
Il mio discorso era che cmq le basi portano soldi e lavoro.
Non ho capito bene se lei faccia del sarcasmo su quel che dico, ma le posso assicurare che, oltre il netto in busta paga che è sul discreto, ogni militare riceve: bonus benzina, affitto e bollette pagati, assitenza sanitaria e ospedaliera gratuita, istruzione gratuita per sè e per i figli fino all’università, pensione. Mi sembra solo il minimo per chi decide di servire il proprio paese rischiando la pellaccia.
Per quel che riguarda il supposto abbassamento del tenore di vita degli americani, ho l’idea che sia più un timore che realtà in USA. Ma c’è da dire che gli americani hanno fiuto $$$ e il solo pensiero di dover spendere meno, di avere meno soldi, fa scattare in loro la prevenzione a cui seguono decisioni abbastanza rapide, a differenza di noi europei. In questa situazione, e per diversi motivi, il favorito è stato Obi.
Obama, e soci, dopo avere demonizzato Bush, e dato del bugiardo a Petraeus, seguirà esattamente il calendario di ritiro dall’Iraq dell’attuale amministrazione: altro che il ritiro immediato cavalcato per buona parte della campagna elettorale!.
Vedremo cosa accadrà in Afghanistan, anche se trovo possibile quello che lei paventa, ma Petraeus non è stupido.
Poi, un conto è che un generale possa trattare per certi aspetti con i talebani, un altro che il presidente degli USA si metta a cinguettare senza condizione alcuna con gente come Ahmadinejad, col coerano del nord, con Castro e Chavez. Da lì a calarsi le mutande il passo è molto breve.
Saluti.
Lino, hai ragione. Andreotti è un santo, un perseguitato dalla giustizia, uno che ne ha passate veramente di brutte, un martire, un eroe come si amano definire ultimamente persone del genere.
Insomma hai ragione chiedo scusa a tutti per le mie insinuazioni.
Sarò parecchio ignorante, ma non ho ancora capito quale Dvd vuoi. Io al massimo ti posso dare “Vanessa tanto pelo sulla fessa” o “La professoressa di anatomia” o tanti altri. Forse calmerebbero un pò gli animi…
Saluti
Il reato è stato commesso, ma la condanna è stata evitata solo per intervenuta prescrizione significa che ha evitato la condanna solo perchè il processo era andato oltre i tempi stabiliti (perchè i processi durano sempre troppo in italia).
Ti ripeto: se la sentenza fosse arrivata un po prima (nei tempi previsti intendo) la condanna ci sarebbe stata perchè è stato ampiamente dimostrato che il reato è stato COMMESSO.
Questa è davvero l’ultima volta che te lo spiego, e se te ne esci di nuovo con la storia che andreotti è innocente (cioè non ha commesso il reato), scusa ma vuol dire che sei davvero un deficente perchè il concetto è semplice.
E comunque hai decisamente rotto con i tuoi stupidi slogan pseudo-forzisti (dvd, travaglio, tribunali del popolo): quando le persone stupide e superficiali come te non hanno più argomenti, passano agli slogan banali copiati dal teatrino politico nostrano. Slogan banali, come le persone che li pronunciano.
Salve Signora Lorenza.
Non solo ho presente che California è uno Stato molto ricco, ma le assicuro che sono anche perfettamente a conoscenza del fatto che solamente il fondo pensionistico degli Insegnanti delle scuole elementari è di gran lungo superiore al pil di tutti gli stati dell’Est Baltico messi insieme, Russia esclusa.
Va ben insomma, il Governatore ha chiesto tempo fa aiuti federali, (Soldi per intenderci) ma queste son quisquilie di passaggio, non è vero?
Questo però non era il mio concetto, io comparavo solamente del tenore di Vita che i GI americani potevano permettersi anni fa, a quello odierno, questo se le fa piacere vale anche per i non americani, con questo intendo noi Europei naturalmente.
Il discorso che proponevo in quel mio post, come contributo al Blog di Marcello, sui problemi che sarebbe andato incontro OBAMA, poneva appunto il suo fulcro sull’economia, ma non solo quell’americana, con i miei amici il discorso cadde sulla NATO e i costi che ci dobbiamo assumere per mantenerla.
Le posso assicurare che i miei amici non sono i soliti anti-americani tedeschi che parlano così, solo perché lo vuole lo zio Schröder, ma è Gente con la Testa sulle spalle ed i piedi ben piantati per Terra, che sa pensare e giudicare in proprio.
Il tutto, scaturiva anche dal fatto che non molto tempo fa alla TV, ci fu una discussione in uno dei tanti Talk show, dove Gente del luogo denunciava un forte calo degli acquisti da parte del personale delle Basi americane, nei negozi del luogo.
Furono intervistati, assieme a rivenditori di Automobili anche altri negozianti, tutti concordavano sul fatto che gli acquisti di qualsivoglia tipo di merce da parte degli americani, erano calati del oltre il 50%.
Erano allora i tempi delle proteste di Vicenza, e la proposta fatta da Frau Merkel all Comando americano di mettere a disposizione tutte le ex Caserme e caseggiati vari, dove a suo tempo alloggiava personale militare USA, era di pochi giorni prima, se ricordo bene fu la ZDF a mandare in Onda quel Servizio, appunto la scorsa estate.
Frau Merkel non fece certo questa proposta per incrementare il commercio al minuto delle Zona, ma da statista responsabile, offrì una scappatoia agli alleati americani, soprattutto per non disturbare tanto la logistica militare USA verso il Medio Oriente, se quella banda di idioti a Vicenza avessero veramente vinto la Partita.
Auguro a tutto il personale USA in Europa di ricevere gli incentivi e ragguagli da Lei elencati, sia sul rapporto €/$, sia sul aumento dei prezzi, dato che non ho nessuna intenzione di dubitare delle sue affermazioni, che posso ora dire, grazie delle informazioni, beati voi.
Sulla futura politica estera di OBAMA, cara Signora Lorenza, qui la Musica cambia, e cambia di brutto.
Per quanto sia convinto che con i Terroristi non si debba usare misericordia, Guantanamo dove essere chiusa, non perché e una vergogna, c´é ne sono di peggio in giro per il Mondo, ma per il semplice fatto che vi siete lasciati prendere PANTS DOWN, OK LADY?
L´unica frase sensata che personalmente ho sentito dalla Bocca di OBAMA e quella che spiegava che era ora che il Governo Irakeno si prendesse in Mano le redini del Paese, a suo tempo OBAMA spiego anche che ora l´Irak disponeva dei fondi necessari per attuare tutti i programmi di sviluppo e sicurezza del Paese.
Per quanto riguarda la mia presa di posizione sul Generale PETREUS, le posso assicurare che sono più che convinto che come Mc Artur a suo tempo con la Cina, durante la Guerra in Corea, egli cercherà anche il discorso con i Talebani.
Questo non andrà a genio ai War Lords, ai venditori di Droga, ai Contrabbandieri d´Armi, IN SHORT, a tutto il governo Afgano, il quale, al prossimo incidente dove Civili perdono la Vita, (incidenti che a mio modesto parere sono facili da fabbricare) chiederà, la sostituzione del Generale PETREUS, minando così anche sue eventuali ambizzioni politiche
Le voglio dire un’altra cosa, cara Signora, se OBAMA, come a suo tempo KISSINGER con i Vietcong, come il presidente egiziano SADAM con BEGIN, oppure se vuole REGAN con GORBY, non cerca il colloquio con PUTIN e MEDVEDEV allora è meglio che se stia a Chicago.
Questo è il CARPE DIEM di OBAMA: iL COLLOQUIO.
Se non lo farà allora il fumo di Sigari democratici nella Capitale offuscherà il Sole e la loro puzza inquinerà ancora di più il Pianeta, rendendo un intesa EU con gli USA, anche sul fronte finaziario, quasi una sorta di MISSION IMPOSSIBLE.
Un’altra cosa, smettetela per favore con la menata dello scudo missilistico, e una Bufala inventa da qualche povero cristo al Dipartimento degli Esteri USA per metter scompiglio in Europa.
Salutonen.
federico parli come i pentiti: non so. non ricordo. però mi sembra.. che uno, che però è morto, ha detto al cugino della congata di uno che stava nella stessa cella dove sono stato io dieci anni dopo, che aveva capito che andreotti non era uno tanto pulito.
il metodo è lo stesso. crei un colpevole e poi lui deve dimostrare di non esserlo.
emanuel la condanna prefigura una pena, magari sospesa, ma una pena. qual’è la pena comminata ad andreotti? boh! ma probabilmente non conosco il codice penale: non sapevo che la prescrizione signifasse condanna. a questo punto ho capito: andreotti è stato condannato per decorrenza dei termini. mandami il dvd così mi aggiorno sulla nuova giustizia così come la interpreta il tribunale del popolo. perchè i codici sono poco aggiornati: si sa che ormai anche in italia vige la common law basata sui precedenti articoli di travaglio e d’avanzo.
Ma Carlà, con l’accento sennò si offende, non è la testimonial della Lancia? sai che gioia per la casa torinese.
Dimenticavo una cosa Lino. Per quanto riguarda le affermazioni di Carla Bruni, qualche politicuccio Italiano, non ricordo se era Maroni o chi per esso replicò:”La first lady(ormai amano chiamarle così le mogli del presidenti) dovrebbe pensare prima di parlare..”
Vorrei replicare a questa affermazione:” E il nostro premier no?!”
Saluti
Lino è incredibile come cose assurde su Bush, l’armadietto, Clinton ecc le sai perfettamente come se tu eri li presente in quel momento.
E poi riesci spudoratamente a negare cose accertate e documentate.
Comunque sarà pure vero come dici tu, Andreotti è un santo sicuramente non può aver fatto nulla di male. Non ce lo vedo a colloquio con Totò Riina, troppe divergenze.
Io per l’ennesima volta ti ricordo una frase che amava dire il tuo amato Giulio “A pensar male si fa peccato, ma si indovina”.
E’ solo che non capisco perchè io non indovino mai….
Comunque Lino, ognuno è libero di dire quello pensa(nel limite del possibile), ma negare l’evidenza non è il massimo della carineria…
Sig Franco, i militari americani ricevono pure i bonus per la benzina, per cui mi stupirei se non usassero più l’auto. Poi, da un certo grado in su, possono andare in affitto fuori della base, e siccome gli viene rimborsato i vicentini di sicuro ci fanno ottimi affari. I supermercati interni si riforniscono anche di merci italiane, così come la manutenzione delle case è affidata in gran parte a imprese locali. Lo stipendio di chi è all’estero viene maggiorato secondo il carovita del luogo ospitante. In Veneto gli americani si comprano pure i mobili. Nel nostro paese poi, per accordi presi, gli mpiegati devono essere per una certa percentuale obbligatoriamente italiani. Difatti a Vicenza ci lavorano 750 vicentini.
In un mess precedente mi sono sbagliata, il referendum sul dal Molin è stato bloccato da una sentenza. Lo stesso però quelli del comitato ne hanno simulato lo svolgimento con tanto di schede, seggi, notaio e sindaco, asino, in piazza. Il risultato è che vi ha partecipato il 28% degli aventi diritto.
I militari USA impegnati nel mondo sono 550.000, ma credo che lei abbia presente che il pil americano, anche adesso che si è abbassato, è pur sempre sul 2,8%. Solo quello della California è tre volte quello italiano.
Staremo a vedere come reagiranno gli obamiti d’Europa nel caso Obama dovesse mantenere la promessa del multilateralismo, significa più interventismo, che dovremo impegnarci militarmente ben più di adesso e destinare qualcosina in più al bilancio della difesa dei miseri zerovirgola attuali.
Per la gioia dei bruciabandiere Obama
A) Non chiuderà Guantanamo anche perchè dentro ormai ci sono rimasti praticamente solo gli irriducibili.
B) sarà molto contento di ascoltare Petraeus che col surge voluto da Bush-McCain e da lui. Così, dopo aver dato del bugiardo in senato anche a Petraeus, a Bush lo davano tutti i giorni, Obama si prenderà il merito della vittoria, statene certi.
Saluti.
Io l’ho condannato?!? Lino ma stai male?!? Ma che cosa stai dicendo?!? Gente questo sta delirando!
Svegliati Lino! C’è la sentenza del tribunale: il reato è stato commesso! Sentenza del tribunale Lino, non sentenza di Emanuel!
“Il reato è stato COMMESSO” che cavolo significa per te, che è innocente?? Me ne ero accorto da subito che non hai cultura te, ma l’italiano almeno lo hai studiato?
Reato commesso, però è innocente! Ooh ma che sei demente che non capisci?
E’ la terza volta e non hai ancora capito!!
Cioè, ma tu stai davvero sotto lasciatelo dire!!
Che tipo che sei ahahah!
Sig Lino, leggevo infatti che sul Washington Post è uscito un articolo che racconta del clima altamente collaborativo tra lo staff di Obama e quello di Bush. In particolare per quel che riguarda la lotta al terrorismo, l’Iraq, l’Afghanistan e la crisi finanizaria. Il giornale sottolinea in particolare il comportamento di Bush, “sul quale sembrano non aver pesato in alcun modo tutti gli attacchi mossi durante la campagna elettorale dal candidato democratico.
Rientrano per esempio in questo spirito i preparativi della Casa Bianca per organizzare una sorta di simulazione per vedere come i responsabili per la sicurezza nazionale di Obama risponderebbero nel caso di un attacco terroristico.”
Mi ricordavo infatti anche io che l’insediamento di Bush avvenne in fretta e furia a causa della battaglia legale, fatta di conte e riconte, portata avanti da Gore che durò un mese, e non senza che prima di abbandonare la casa bianca, gli impiegati e lo staff di Clinton sabotassero tutto quel che potevano, computers inclusi.
L’articolo indica inoltre che ben 200 provvedimenti presi da Bush verranno annullati o modificati, smontati con semplici ordini esecutivi, senza cioè passare dal Congresso, apprestandosi a debuttare con una raffica di firme su provvedimenti che vanno dalla ricerca sulle staminali, al clima e all’aborto.
Difatti tra i grandi finanziatori di BHO, ci sono le lobby dei verdi, quella dell’etanolo che gli ha permesso di vincere le primarie in qualche stato importante, e quella degli abortisti. Speriamo solo che non torni a liberalizzare i termini della scadenza per l’interruzione della gravidanza che Bush aveva stoppato dopo il disgusto suscitato quando si vennero a sapere le modalità con le quali questa pratica veniva effettuata, fino all’ultimo mese, in alcuni stati.
Cominciamo bene. Ma per curiosità, non era che gli USA venissero presi come esempio proprio per il fatto che le amministrazioni di colore diverso che si susseguivano non facevano mattanza dei provvedimenti di quelle precedenti?.
Io sono ancora stranita, anche se parenti e amici che in America ci abitano mi ripetono, chi che è stato solo uno scherzo, chi un’illusione. Mah, sarà.
la sentenza lo ha assolto. tu lo condanni. ma tu fai parte di quelli che non aspettano la sentenza per decidere chi è colpevole o innocente. per te e i tuoi simili sono tutti colpevoli fino a prova contraria. e anche a prova contraria ottenuta, dite che la prva contraria è falsa. perfino i giudici che adorate quando assolvono qualcuno dite che lo hanno assolto però lo hanno condannato: si sono solo spiegati male. sai com’è. i termini tecnici…
Oddio Lino!! Ma la smetti di dire che Andreotti è stato assolto!?! E’ la seconda volta che lo dici!
Piantala di dire scemenze non c’è nessun dvd da 10 euro, sono SENTENZE DI TRIBUNALI cristo santo! Non sono barzellette.
Solo la PRESCRIZIONE lo ha salvato, non è difficile da capire il concetto dai…
Ti prego, stai diventando davvero ridicolo.
mariuccio non ti avevo letto: la lewinsky di obama sara un italiana trasferita in francia negli anni ’70, che di professione fa la collezionista di figurine. per finire l’album, dopo cantanti, attori, scrittori, politici francesi, bidelli e bagnini le manca un presidente molto cool, di linqua inglese, razza meticcia e religione indefinita.
hai visto mai che al prossimo incontro bilaterale…
andreotti è stato assolto. punto. i termini tecnici servono solo ai professionisti dell’antimafia e agli allocchi che li seguono acquistando come dice facci il dvd a soli 10 euro: voi sicuramente i dvd ce li avete tutti. ansiosi come siete di far parte di quel mondo degli eletti.
ritornando a cose serie mi sembra esagerato spostare una base perchè i militari non possono uscire a comprare la pasta. un militare comunque percepisce una discreta paga. è vero che anche questo può contare, ma non mi sembra determinante. spostare le basi verso est significa logisticamente avvicinarsi ai fronti caldi e magari mettere pressione alla russia. certo che spostare una base può effettivamente significare il crollo dell’economia di una comunità. chissà a vicenza se ci hanno pensato.
a proposito di fronti caldi: bush da grande presidente qual’è ha voluto mettere obama al corrente di tutto ciò che gli può essere utile soprattuto per quanto riguarda la politica estera, in modo che quando diventerà presidente non si troverà nella situazione dello stesso bush, il quale si vide negare da clinton perfino le chiavi dell’armadietto dove erano custoditi dossier importantissimi. beh! obama dopo questo incontro ha perso quel poco di abbronzatura che aveva: era pallido in volto. ora lo aspetta un periodo tremendo, ma circondandosi di uomini dell’attuale amministrazione come sta scegliendo di fare in parte potrà attutire il colpo. e preparare il suo attacco all’iran e al pakistan.
Si Federico, credo che Lino non abbia ancora capito che andreotti non è stato assolto.
E’ accertato che pima del 1980 il reato è stato commesso. Dopo l’80 non si son trovate sufficenti prove. Ma i tempi della giustizia nostrana sono talmente lunghi che il tutto è andato in prescrizione: significa che se la sentenza fosse arrivata prima, a quest’ora parleremo di una condanna per associazione mafiosa.
So che può sembrare assurdo Lino, ma è cosi: assolto pur avendo commesso il reato.
Perciò se il processo si è concluso con questa sentenza, non puoi dire che “è stato solo un incredibile sperpero di denaro e vite umane”. Sarebbe una palese contraddizione.
Qui stiamo parlando di sentenze emesse da tribunali, non da talk-show televisivi o da ciarlatani.
Queste sono cose che dovrebbero far riflettere (tutti quanti intendo).
Caro Lino so che è difficile capire le cose della giustizia, ci sono termini tecnici ben precisi, che se uno non mastica ci capisce ben poco. Però alcune cose non sono poi così difficili. Come ad esempio queste:
- Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.
-Andreotti è stato anche processato per l’accertato coinvolgimento nell’omicidio Pecorelli. In primo grado fu assolto ma successivamente condannato a ventiquattro anni di reclusione in appello dalla Corte d’Assise di Perugia, il 17 novembre 2002. La sentenza d’appello venne quindi annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione (il 30 ottobre 2003), annullamento che rese definitiva la sentenza di assoluzione di primo grado.
Se ha un minimo di cervello capirà bene che è vero che è stato assolto, ma essendolo per prescrizione(roba che non ho mai capito), è comunque accertato che il reato è stato commesso.
Questi sono i problemi dell giustizia italiana credo. Assolto per aver commesso il fatto. Non mi suona nuova questa frase…
Saluti
E se Obama sarà il nuovo Clinton, chi sarà la nuova Lewinsky? Si accettano pronostici e scommese. Su signori su … fate le vostre puntate ….. e fatevela una risata ognittanto, che la vita è breve … e sempre a parlare di politica.
Salve,
Da un di tempo a questa parte, mi sto chiedendo cosa succederebbe nei Camps militari negli SU, se tutte le truppe USA in Europa, ritornerebbero a casa.
Penso che non ci sarebbero nemmeno posti letto a sufficienza e il piano di reintegrazione delle Forze Armate americane, studiato apposta per aiutare i giovani a trovare un’occupazione oppure a studiare, con l´aria economica che tira, andrebbe in Tilt.
A prescindere dal lato economico per le località che accolgono le basi USA, ora anche le famiglie americane dato che il Dollaro in confronto all´€ ha perso la sua supremazia, devono stare attente a non arrivare alla fine del mese in rosso.
Appunto per questo, già da diverso tempo ormai, anche loro hanno ridotto al minimo i loro consumi, eliminando spese superflue, come ad esempio, le cene nei vari ristoranti della Zona e via discorrendo.
Le Spese delle varie associazioni culturali sono ridotte allo stretto necessario ed i contributi finanziari a tali centri culturali, sia da parte USA, sia locale, sono in sostanza stati azzerati.
I giovani GI non si posso più permettersi, di mantenere un Automobile, e le loro uscite nei locali e Bar dei dintorni, sono ridotte al minimo.
Per tanto tutti si lamentano, anche le donzelle, e molte di loro, per mancanza di lavoro, hanno fatto fagotto e sono ritornate al paesello.
Ora i GI e i loro famigli acquistano non più nei Supermercati locali, bensì in quelli delle loro basi militari, in questo caso almeno per quello che riguarda la Carne, non so dar loro torto.
Dico questo perché proprio questa sera parlando con degli amici della futura politica estera del prossimo governo USA, il discorso cadde sulla NATO e la sua precaria ragione di esister, ora che la guerra fredda non esiste più.
Non so quanti soldi ci viene a costare la NATO, certo però che senza una politica estera comunitaria centralizzata, a mio avviso non ha più ragione di esistere. Conseguentemente, nemmeno tutte le Basi USA in Europa che anche al contribuente americano costano tanti soldi, lo hanno.
Uno dei dilemmi d’OBAMA sarà anche questo.
Personalmente sono convintissimo delle buone intenzioni d’OBAMA, quello che non mi convince sono i democratici.
È la Storia (intesa come situazione) che fa il Presidente, non il contrario.
A prescindere da REGAM che seppe parlare con GORBY, trovando in lui un ascoltatore attento e deciso a lasciare la strada del comunismo, anche quì però fu la situazione sfrutta al volo da due ssStatisti lungimiranti in questo caso fù il Carpe Die a far la politica e lo spazzio lasciato a REGAN dalla NOmenclatura reppubicana.
Non credo che la Nomenclatura democratica USA lascerà tanto spazio ad OBAMA, vedete uno dei guai d’OBAMA è che lui non ha un Clan familiare su cui contare alle Spalle.
In pratica quel Uomo è solo, ha solo sua Moglie e le sue bellissime bambine.(Se porta pure la Suocera alla Casa Bianca, Roba da Mat.)
Sarà la Nomenclatura democratica a governare, (poi magari daranno la colpa alla Suocera)e questo mi preoccupa molto.
Salutonen.
Sig.ra Lorenza, non mi sorprende quello che dice sul NYT, conoscendone le tendenze.
Giova anche ricordare che alle ultime elezioni, gli italo-americani hanno votato Berlusconi, gli italo-canadesi Veltroni…
E’ pur vero però che negli USA a fianco degli italiani che scrivono nel blog del NYTime montando la cagnara per la batttua di Berlusconi, quelli cioè di quella precisa parte politica che all’estero denigra il nostro paese quando non lo governa, esistono anche tante associazioni molto più serie. Le stesse che hanno invitato Berlusconi qualche anno fa e gli hanno conferito il premio di uomo coraggioso.
Grazie per l’invito che ricambio, abito in provincia di Modena al confine con la Lombardia e vicino al Veneto.
Non erano italo americani, erano emigrati in Germania.
Sig.ra Lorenza,
Quello che io cucino (anche per la polenta ma non solo per quella) e’ il “deer”, piu’ precisamente il “white tail deer”. Il dizionario lo traduce con “cervo”, ma credo che “daino” sia piu’ appropriato. E’ di sapore selvatico, proprio come la selvaggina (osei) che cucinava la nonna secoli fa. Se capita da queste parti saro’ lieto di farglielo assaggiare.
Com’e’ che si e’ imbattuta con italo-americani sul treno per Heidelberg?
Gentile sig Lino, penso invece che l’Italia per posizione geografica continui ad avere un ruolo strategico significativo per gli USA. Mi pare anche che il referendum che si è svolto a Vicenza non abbia raggiunto un numero di votanti utile. In genere le basi USA portano ricchezza, e non poca, e questo lo sanno bene gli abitanti di quelle città che le ospitano. Tanto più che Vicenza se si ritrova un sindaco di csx è perchè il cdx non ha trovato l’accordo sul nome di un candidato e si è presentato diviso. In realtà gli US hanno progettato di spostare in Polonia parte di quelle tedesche che sono ancora centinaia se non migliaia. Tanto per farle un es., nella sola Mannheim ne ho contate almeno cinque. Alcune sono già state chiuse con gran dispiacere degli abitanti. Addirittura il sindaco di un paesino, che sulla base ci campava, scrisse a Bush implorandolo di non smantellarla. All’origine di questa decisione ci sono evidenti motivi strategici, ma non solo, visto che mantenere tante basi sul suolo tedesco, e a 60 anni dalla fine della guerra, è diventato piuttosto caruccio in termini di affitto e di manutenzione affidata in buona parte a ditte locali. Devo dire che ci ho goduto molto quando è stata presa questa decisione, all’epoca cioè dell’intervento in Iraq quando i tedeschi si opponevano, posso fare un bel: tiè!?
Conosco un po’ questi fatti perchè in quel periodo mia cugina si è sposata giovanissima con un pilota dell’USAF di stanza in Germania.
Detto ciò, sono impressionata dalla descrizione dell’America, della sua provincia e di certi americani, che fa il sig. de Trent, se non altro perchè usa le stesse identiche parole di mia cugina che ci è andata da poco a vivere, e per qualche anno, in seguito al trasferimento del marito ed è ancora piuttosto shockata. Anche se è vero che la natura è grandiosa, lo spazio tanto, e le opportunità di guadagno pure.
Sono d’accordo su certi emigrati italiani, ne ho conosciuti sul treno per Heidelberg e sono ancora schifata. Sempre pronti a denigrarci, per leccare i locali, come nessun emigrato di qualsiasi altro paese farebbe.
Non ho idea, sig. Dante, di come possa essere la polenta col sugo di capriolo, a me piace molto col sugo di fegatini di pollo, oppure con salsiccia, o col baccalà. So che mia cugina trova tutto quel che vuole di italiano, compresa la salsiccia di casa Modena e i gnocchi di patate (è più corretto “i” gnocchi perchè è una parola di derivazione germanica, e cmq dalle mia parti usa così) prodotti da una ditta vicina a casa mia.
Saluti.
Sig. Rodolfo, grazie per la sua risposta. Concordo col Messico.
Il Canada lo conosco abbastanza bene, specialmente il Quebec, ma anche l’Ontario.
Mi faccia sapere se posso esserle d’aiuto con i suoi piani.
Ossequi.
certo sapere che andreotti fino al 1980 aveva comportamenti nei quali si poteva ravvisare una certa contiguità con la mafia, ci fa sentire meglio. ci sono voluti un milione di milardi, però ne è valsa la pena. e non fa niente che gli uomini che lo hanno accusato sono stati ricoperti di denaro ed hanno continuato a delinquere come e più di prima. l’importante è che possiamo dire che andreotti, anche se è stato assolto, è comunque colpevole. vaglielo a dire a tutti quelli ammazzati e derubati dai famosi pentiti che durante il processo, avevano carta bianca nella loro attività criminale.
il processo andreotti è stato solo un incredibile sperpero di denaro e vite umane. ma si sa che per i giustizialisti in servizio permanente effettivo le vite umane contano poco: si accalorano per le battute, ma per morti fanno spallucce. in fondo per il bene della giustizia che vuoi che siano qualche centinaio di morti di morti.
@Dante.
Rispondo alla sua domanda. sono stato due volte in Messico. La popolazione è coerente all’ambiente che si è creata, ma non ci vivrei.
Non conosco il Canada, mi intriga e comunque credo che lo visiterò a breve in quanto ho intenzione di vivere parte delle mai vita futura alle isole Azzorre. Infatti il Canada risulta essere lo stato più vicino dell’America ed i voli sono molto economici. Molti dalle Azzorre sono emigrati in Canada per questo.
Caro Paolo premetto che non sto prendendo in giro nessuno, ma certo che parlare con lei è molto difficile…A questo punto non mi resta che controbattere alle sue affermazioni:
a- Ha ragione l’informazione libera non è mai esistita in Italia, Berlusconi non c’entra, fa niente se la legge afferma che un privato può possedere solo due reti televisive e lui ne ha tre. Chiedo scusa per le mie insinuazioni la colpa di un’informazione legata è solo di quegli sporchi comunisti.
b-Secondo me se uno ruba fa bene e dovrebbe continuare a farlo in piena libertà. Se ero io un magistrato quelli del PCI da mò che erano dietro le sbarre(Buttare la chiaveeee!!)
c- Ma ben venga chi rilascia interviste dicendo che “le sirene delle ambulanze devono sovrastare quelle della polizia, che bisogna bastonare a sangue i manifestanti”. Gente così, dovrebbe avere più spazio in televisione. Mentre quelli che fanno battute su Papa(ma lei è veramente cattolico?!?), presidenti, ministri…ah a quelli gli darei l’ergastolo!
d-Mah si, perchè buttare via i soldi per processi al povero Berlusconi. Che c’entrerà mai lui con la droga, con la corruzione, pardon corruzione semplice e tante altre cose che in fondo a dirla tutta saranno mica così gravi… e al poverissimo Andreotti?!?L’immortale…Quello che diveca “A pensar male si fa peccato, ma si indovina”. Forse io penso un pò troppo male….
Ma in che razza di paese viviamo?!? Questi sono politici, persone per bene, santi ed eroi…Lasciamoli lavorare in pace!
Caro Paolo io sono un comunistone appartenente alle BR, e probabilmente con un grado di parentela stretto con Marx.
Mi perdoni il mio tono scherzoso di questo intervento, ma ho provato a usare la psicologia inversa, forse così riuscirà ad accettare con più serenità le mie idee…
Saluti
Lino: “di andreotti non ne parliamo: assolto perchè il fatto non sussiste. lui è ancora lì.”
Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto. Fonte: Wikipedia.
Quindi andreotti ha commesso il reato almeno fino al 1980 ma non è arrivata la condanna a causa della prescrizione.
Lino, a quanto pare il processo non è stato proprio inutile. Giusto?
Salve.
Gli SU non stanno spostando le loro basi in Polonia, bensì la Germania sarebbe molto lieta di ospitare gli amerikani di Vicenza nel suo territorio.
Le Case a schiera per gli amrikani sono gia pronte, i Supermercati e i Bar con tantoo di donzzele, pure.
Tutta un industria da PR…non apetta che questo la dove in Germania il lavoro scarseggia,iI GI porterebbero lavoro e benessere, anche per le donzelle.
A prescindere da questo, insomma lino hai ragione.
Per il resto la politica tedesca, anche la più aqmbigua die Frau Merkel, la decide la ragione die Stato.
Non dipende dal arroganhza di un Governo che si basa sulle formule aritmetiche attuali, è il termomerto invernale che decidrà in un prossimo futuro, non più Frau Merkel,
È sempre il thermomerto che decide, e per quell che riguarda la Germainia di oggi, non la politica estera tedesca,in quanto, quella per ora non esiste.
Non credo che il Bel Paese dipenda da quanlch´uno, gli altri vendono? (devono vendere)
Noi Importimao, (dobhbiamo importare)
Fino ad un certo punto però, noi possiamo accontertarci anche della Polenta.
Salutonen
Caro Federico,
a- Lei lotta per un’informazione libera? Allora voglio lottare anch’io, che diamine! Davvero, non c’è in Italia un’informazione libera? Ma da quando? Ah, si mi scusi, che scemo che sono, da quando c’è Berlusconi, è ovvio. Lo vede quanto sono distratto? Però lei mi sembra un pò in ritardo sulla risposta al mio ultimo post. Lo legga, se ne ha voglia.
b- Se uno ruba è giusto che vada in galera? Che bella novità, Federico, e questa dove l’ha trovata? Il problema in Italia è che ci sono state tante persone ingiustamente perseguitate solo per essere state appartenenti ad una parte politica, mentre altre venivano lasciate tranquille (come mai in tutta “Mani Pulite”, a parte lo sconosciuto Graganti, non vi è stato uno che sia uno esponente dell’allora PCI inquisito o incarcerato? Erano forse angioletti santi? Eppure il vecchio PCI aveva il controllo della maggioranza delle Regioni, Province e Comuni italiani, vera fucina delle tangenti di allora…Mistero.
c- E’ naturale: quando si parla di Guzzanti, Santoro e Travaglio & C. è sempre satira e informazione polical correct; Cossiga o altri sono regime. Giusto. Anche qui mi sono distratto, mannaggia.
d-Berlusconi è stato indagato e processato 22 volte: otto volte è stato scagionato con provvedimenti di archiviazione; dieci volte è stato assolto, di cui due per non aver commesso il fatto, una perché il fatto non sussiste, cinque per intervenuta prescrizione (di cui tre prima della legge Cirielli, che accorcia i tempi di prescrizione), due perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato dopo la riforma del falso in bilancio. Quest’ultima è una legge di cui Berlusconi si è giovato, ma che difficilmente può essere liquidata come “ad personam”, poiché era stata invocata da molti anni dall’avvocatura. Prima della riforma, il falso in bilancio era un reato di pericolo. Si veniva, cioè, condannati anche se non si era arrecato danno ad alcuno. Dopo la riforma, il reato di pericolo è rimasto in forma assai attenuata e con una prescrizione molto rapida, mentre viene perseguito quando effettivamente è stato arrecato un danno ai soci. Ai tempi di Mani pulite, il falso in bilancio era il classico sistema per incastrare imprenditori sui quali non erano emersi fenomeni di corruzione e concussione.
Al contrario di quanto si dice, Berlusconi non risulta mai indagato per droga e per quanto riguarda la P2 risulta assolto dal pretore e amnistiato in Appello. Le indagini penali su Milan e Publitalia iniziano dopo la discesa in campo di Berlusconi. Non è vero che Berlusconi è stato assolto per insufficienza di prove dal processo sulle tangenti alla Guardia di Finanza che fece precipitare la crisi del suo primo governo. Su quattro capi di imputazione, per tre ha avuto l’assoluzione per non aver commesso il fatto e solo per il quarto l’insufficienza di prove.
Tutte le fonti di questi dati le può tranquillamente trovare navigando su Internet.
Infine, Federico, mi chiede i nomi degli arrestati dal Pool Mani Pulite di cui Di Pietro era il primo firmatario? Ma mi sta prendendo in giro? Si informi, per favore. Anche in questo caso su qualsisasi banale sito Internet che tratti la materia.
Le ricordo solo che i condannati totali del Pool sono stati 1254 (55,29%) e gli assolti 910 (40,12%). E di quel 40%, quanti hanno dovuto sopportare le pene della carcerazione preventiva? Se li ricorda?
Fosse stato anche solo 1 (ma purtroppo sono stati ben di più), le sembra sia stato giusto? E’ questo il garantismo?
Cordialità.
Sig. Rodolfo,
Ho tradotto letteralmente “in what capacity…” che in italiano sarebbe forse stato piu’ corretto tradurre con “in che qualita’…”? Chiedo scusa ma il mio italiano e’ un po’ arrugginito, comunque lei ha capito lo stesso e la ringrazio per la risposta.
E’ stato anche in Canada, o Messico…?
i processi sono inutili quando si risolvono in niente.
al capone, uno che, a tuo parere somiglia molto a berlusconi, fu arrestato e condannato per non aver pagato delle multe: qui si è indagato su tutti i crimini che una mente umana possa concepire. si è messo su un baraccone da milioni di euro, forse miliardi, si è mobilitato un esercito vero e proprio e la conclusione è stata che berlusconi è innocente. anche se tu hai deciso il contrario. intanto i suoi accusatori hanno fatto la fine che hanno fatto: tutti parlamentari del centrosinistra, che una cambiale la doveva pur pagare per essere andati al potere dopo 40 anni.
di andreotti non ne parliamo: assolto perchè il fatto non sussiste. lui è ancora lì. e il bello è che in parlamento fa parte dello schieramento che ogni volta che parlavano i giudici che lo accusavano faceva la ola. la perfidia di andreotti è insuperabile: così ogni legge che votano i puri e onesti del centrosinistra sarà macchiata dal voto di un presunto mafioso.
auguro a berlusconi la stessa longevità, anche politica, di andreotti: sarà divertente vedere i sinistri rodersi il fegato per altri 15 o 20 anni.
Caro Paolo rispondo ai suoi punti:
a- Io sono il primo a lottare per una’informazione totalmente libera, ho firmato il 25 aprile nei gazzebi di Beppe Grillo(Lo so lo so, sono un imbecille…) per l’eliminazione dell’ordine dei giornalisti(Creato da Mussolini) e altro perchè stando alla costituzione tutti devono avere il diritto di informare e non solo chi si iscrive ad un ordine che serve solo per controllare e a volte censurare l’informazione. Sul fatto mediaset-lavoratori servi del padrone, insomma non mi vorrei sbilanciare, forse qui è lei che mi fa ridere. Si guardi ogni tanto studio aperto, il tg4 (non nomino il tg5 perchè non lo vedo mai) e poi mi dirà da che parte stanno. Sicuramente ci saranno anche lavoratori a mediaset dell’altra sponda, ma ho l’impressione che non li fanno parlare tanto. Ah non citi per favore striscia la notizia come prova dell’assoluta dipendenza…Sarebbe palese che azzittissero questi programmi. Per altro presentati da uno come Greggio che fa tanto quello dalla parte dei cittadini, ma provi a chiedergli come è andata la sua avventura da presidente del Corbetta…(paese confinante con il mio).
b-Come al solito ha capito tutto l’inverso. Premettendo che non credo che io abbia gli stessi diritti delle 4 più alte cariche…Dico solo che se io rubo è giusto che vada in galera. Se una di queste ruba è giusto che vada in galera. Ma ho l’impressione che questo non succede…
c-Non mi riferivo certo alle affermazioni di Berlusconi su Obama che ritenevo semplicemente una battuta di cattivo gusto. Semmai mi riferivo alle affermazioni di Cossiga, su certe affermazioni di estremisti da ambo le parti, su chi afferma che Mangano e Mussolini erano degli eroi… A volte le parole sono più dure dei fatti.
d- Mi spiega perchè l’affermazione processi inutili contro Berlusconi e Andreotti? Inutili?!
Le riporto brevemente il curriculum di Berlusconi:
Traffico di droga
Falsa testimonianza nella P2
Tangenti alla guardia di finanza
Falso in bilancio(che ormai non è più reato…mi sa dire perchè signor Paolo?)
Caso Lentini
Lodo Mondadori
E ce ne sarebbero altre ma mi fermo qui. Sa dove ho preso queste informazioni? Sul giornale la Padania di un decennio fa… E’ solo che ultimamente, mi sembra un pò cambiato…E sa che non riesco a capire il perchè?
Per quanto riguarda Di Pietro che dire…In un paese in cui rubare è diventato lecito è logico che uno come lui è scomodo…Quindi non voglio nemmeno entrare nel merito, con chi accusa un magistrato di divertirsi a mettere in galera i cittadini. Poi signor Paolo se cortesemente mi fa i nomi di quelli che ha messo in galera gliene sare grato.
Saluti
l’italia non sarà mai un paese migliore. l’italia sarà sempre l’italia. un paese dove gli interessi del singolo prevalgono e prevarranno sempre su quelli collettivi. direi anche giustamente. perchè mi devo sbattere per il bene di uno che non mi considera neanche un essere umano? perchè mi devo sbattere per uno che ammazzerebbe per il grembiulimo? perchè mi devo sbattere per una che si vergonga di essere italiana per una battuta del presidente, ma non prova un minimo di vergogna quando organizza un party perchè è riuscita a salvare da un seggio sicuro in parlamento una che i rappresentanti dell’italia li ammazzava? perchè mi devo sbattere per chi si augura tutto il male possibile per l’italia se al governo non ci sta lui? perchè mi devo sbattere per delle persone che fanno dell’odio e il disprezzo il proprio motivo di vita? perchè devo sbattermi per chi rimpiange l’italia sincera e democratica quando i poliziotti venivanno ammazzati, le scuole devastate, la tv era pluralistica con il suo solo canale, che poi sono diventati tre, come le voci di chi aveva diritto a parlare: dc, pci, psi. allora si che l’italia era bella. vuoi mettere ora che ci sono mille tv e diecimila radio. che cos’è tutto questo caos? troppe voci rischiano di confonderci. noi vogliamo solo la voce del nostro partito/padrone, se no ci confondiamo. noi, quelli del pensiero unico, quelli dall’indignazione facile, non tolleriamo voci dissonanti.
ieri su il giornale c’era un articolo interessante riguardo il concetto che hanno i sinistri di chi non la pensa come loro:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304655
ma non bisogna indignarsi per le loro parole: in fondo parlano di chi non la pensa come loro. mica di esseri umani.
tornando a cose serie mi pongo una domanda: che glie ne viene alla russia dal fatto che l’italia stia diventando il primo partere commerciale? non sono esperto di geopolitica, ma, se è vero com’è vero che ormai l’italia strategicamente per gli stati uniti non conta più niente, e infatti gli yankees stanno spostando le basi militari in polonia, per la gioia dei vicentini, per la russia non dovrebbe valere lo stesso? posso capire l’amicizia personale di berlusconi con putin, ma non mi sembra un motivo valido per firmare accordi da miliardi di euro. non è che è un messagio d putin all’america? tipo: tu ti immischi nei fatti miei, vedi ucraina, georgia e simili, e io piano piano faccio di germania (dove la gazprom fra poco arriverà a decidere chi sarà il nuovo cancelliere) e italia due partner commerciali di primo livello, fino a renderli quasi dipendenti commercialmente e soprattutto energeticamente da me.
l’italia è condannata a dipendere da qualcuno, visto la mancanza di materie prime e di energia (anche se con la pale eoliche e i pannelli solari dice che produrremo tanta energia da venderla al sole): a mio parere se proprio dobbiamo sceglierci un padrone, preferisco i russi, piuttosto che cinesi, tanto amati dalla bonino, e musulmani, tanto amati da d’alema. putin sarà poco democratico, ma rispetto a chi governa cinesi e musulmani sembra ghandi. e poi con lui non corriamo il rischio di ritrovarci qualcosa di taroccato o di esplosivo. e questo è già un bel vantaggio.
Ambrogio,
era chiaramente un “poverino” di simpatia.
Intendevo dire che in mezzo allo strapotere dei Mass-Media schierati a Sinistra o Centro-Sinistra, sia come comitati di redazione, sia come proprietà (Repubblica, Messaggero, Corriere della Sera, Stampa, Manifesto, Riformista, Liberazione, Mattino, Unità, L’Espresso, quasi tutto TG1, tutta TG3 un pezzo di TG5 più la stragrande maggiornaza delle Radio Private, RadioCapital su tutte), non è il “povero” Fede con i suoi 400.000 telespettatori (ultimi dati ufficiali e fanalino di coda di tutti i TG) che può equilibrare le sorti di una partita , quella dell’informazione, che vede da sempre vincenti coloro che affermano di essere in un paese in balia della feroce dittatura del nazifascista Berlusconi che censura la satira, distrugge la cultura e sopprime la libertà di stampa.
Cordialità.
Sig. Paolo Da Lama, vorrei parlarle solo sul punto…Fede poverino non lo guarda nessuno.
Io non credo che siano pochi quello che lo guardano.
E.Fede è un ottimo giornalista e soprattutto è perfettamnete “funzionale” per Rete 4.
E’ semplicemente schierato “Anima e Core” con Silvio Berlusconi che lo riutilizzò quando la Rai gli chiuse le porte in faccia per note vicinde personali.
Bisogna solo capire che cosa abbia più valore per Lei in termini di obiettivi mediatici…di informazione.
Un informazione il più possibile reale, magari anche leggermente di parte, ma aperta al confronto, o una Ispirata a un solo “credo”? Che sia Rai 3, che sia Rai 1(Riotta mistificatore totale)o che sia Rete 4.
Se il suo poverino era riferito al fatto che non lo guardi nessuno, la tranquillizzo, è infinitamente più visto il suo TG 4 di quello di Rai 3.
Se il suo poverino è dettato dalla simpatia, la comprendo e mi associo, a volte pure a mè risulta simpatico.
Basta capirlo e capire per chi lavora e non aspettarsi niente di più di quello che quotidiamente sforna.
Ma Mentana, l’unico che sembra apparentemente stare sopra le parti, perchè deve fare Matrix a notte inoltrata?
E’ inutile prendersela con Santoro se Mediaset non riesce a sfornare(o non ha interesse?)trasmissioni di interesse o che creino interesse su come gira l’Italia e il mondo.
Stiamo ancora aspettando l’elezione del garante in Rai.
Orlando sembra ormai fuori gioco. A me non interessa chi passerà, interessa solo che trasmissioni come quelle di Santoro e altre se voglio guardarle, possa ancora vederle.
Poi chi vuole vedere “M’ama non m’ama”…”Donne avventura” è libero di farlo.
Ambrogio
Federico,
si, mi ritrovo in ciò che dice lei.
Saremo un vero paese liberale se:
a) Il Presidente del Consiglio non possiede organi d’informazione? Giusto. Però facciamo anche in modo che De Benedetti si tolga da Repubblica, che gli Agnelli si tolgano dalla Stampa, che Caltagirone si tolga dal Messaggero, che Mediobanca Romiti e la stessa Fiat si tolgano dal Corriere della Sera e che con i miei soldi RAI3 e RAI1 di Riotta non facciano contiuamente TG e trasmissioni di parte o di partito con Santoro e Travaglio. Poi, vada a dare un’occhiata ai comitati di redazione di Canale 5 o Italia 1 e mi dica se sono tutti schierati con il “padrone”. Fede non lo nomino, poverino, tanto non lo segue nessuno.
Secondo lei gli imprenditori e i giornalisti di cui sopra non hanno nulla a che vedere con la guida del potere e l’influenza sulla società italiana? Non mi faccia ridere.
Le ricordo che uno dei più grandi finanziatori dell’Obama osannato dai sinistri dell’ultima ora è un certo Bloomberg, uomo tra i più ricchi al mondo grazie all’editoria e sindaco di New York. C’è qualcuno che sta fiatando?
b) Avrà gli stessi diritti che hanno le 4 maggiori cariche dello Stato? Come privato cittadino ce le ha già tutte. Se poi vuole anche l’immunità, la segretaria personale e l’auto blu basta che si presenti alle prossime elezioni e ci provi. A nessun cittadino è vietato. Ce la fecero anche Caruso, Cicciolina e Luxuria.
c) Andrà in galera anche chi con le sue affermazioni è causa di caos? Giustissimo. Allora sarà d’accordo con me che con la Guzzanti che offende il Papa, con i Santori e i Travagli che provocano e sparpagliano menzogne e bugie da anni (sempre con i miei soldi sulla TV pubblica e quasi sempre senza contradditorio), con i BeppeGrilli sproloquiatori, con i Nanni Moretti girontondini e i Camilleri che indicano la Gelmini un “essere non umano”, dovremmo costruire solo carceri invece che case.
d) Ogni magistrato potrà tranquillamente fare il proprio lavoro? Più giusto che mai. Allora sarà d’accordo con me che invece che spendere miliardi e miliardi dei miei e dei suoi soldi per processi inutili (Andreotti, Berlusconi, e tanti tanti altri politici non comunisti o ex-comunisti), sarebbe meglio puntare l’attenzione sulla delinquenza organizzata e sulla micro-delinquenza che distruggere il nostro bel Paese, o no?
Per chiudere, in quanto all’On. Di Pietro: sarebbe un esempio un signore che manda in galera flotte di cittadini italiani, rovinandogli l’esistenza, poi riconosciuti dalla Giustizia estranei ai fatti? Sarebbe un esempio un uomo che grazie alla politica si è costruito un impero immobiliare? Sarebbe un esempio un signore il cui figlio sembra stia applicando in Abruzzo le peggiori regole della peggiore politica della peggiore prima Repubblica che lui tanto ha combattuto?
Cordialmente.
Signor Dante,
cosa significa: “in quale capacita’ e’ venuto qua”? Comunque sono andato negli Stati Uniti come turista da studente, come turista e basta e per lavoro. Dove? Credo di aver fatto circa 47.000 miglia e di aver trovato poco che mi piacesse se non la natura e mai quella umana! Ho provato a contare le settimane, ma non credo siano più di 17; ho visto poco e forse il mio giudizio è superficiale, ma uno giudica in base a quel che sa!
Caro Sig. Rodolfo,
Le sue opinioni non possono essere “sbagliate”, per definizione.
Sono le sue opinioni, come tali vanno accettate, e come tali le accetto.
Se non sono troppo indiscreto, potrebbe chiarirmi in quale capacita’ e’ venuto qua (come turista, come studente, per lavoro…?), dove e’ stato, chi ha incontrato, e per quanto tempo e’ rimasto…?
Grazie.
Signor Dante,
rancore verso gli Stati Uniti, assolutamente no! Ho solo espresso il mio personalissimo giudizio fondato sulle mie esperienze e recepito con i miei limiti. Un giudizio se conscio e sincero non è infondato. Può essere sbagliato; forse il mio lo è!
Gli Stati Uniti hanno un territorio con una natura splendida, unica in quanto a completezza. La civiltà però, secondo me, non è in sintonia con il territorio! Le persone sembrano tutte di passaggio e non sono rappresentate se non nelle loro più rozze manifestazioni. Non mi dica che apprezza il gusto, l’eleganza, la cultura, lo spessore degli americani? Ci sono sicuramente qualche migliaio di persone eccelse, ma la media disorienta come vedere in un grattacielo uscire una mucca dall’ascensore.
Non riesci a capire chi si fa le canne perché l’espressione è monotonamente identica.
Comunque l’America è un posto da frequentare, ci sono un sacco di opportunità, c’è spazio per crescere; in fondo non è necessario amare le mucche per fare il macellaio.
Cari Rodolfo e Umberto,
Vi sentite meglio adesso, dopo lo sfogo? Spero di si, che’ tenersi in petto tanto rancore non fa bene alla salute. Per dare il colpo di grazia, io ci metterei pure un bel “Death to America!” tanto ormai e’ di moda…
Chissa’ perche’ tanti si affannano a voler venire qua, vuoi in vacanza, vuoi per compere, vuoi per viverci e lavorarci…
Ma dico, tutti questi messicani, canadesi, sudamericani, europei, asiatici… sono proprio tutti fessi a voler venire in questo cesso…???
E fanno pure a gara…
Le invidio solo le Dolomiti, quelle si. Le mie vacanze piu’ belle le ho passate in quel di Fassa e ne conservo ricordi preziosissimi.
La polenta no, quella non gliela invidio. Quella me la faccio qui (piace molto anche a me), solo che non ci metto gli osei, ma spezzatino di daino.
Consiglierei a chiunque di provarla.
> – l’eco dei commenti provenienti dall’Italia mi sembra sconsolante sia da
> parte dei politici che da molti cosiddetti esperti. L’America è un Paese che
> per tradizione politica, consuetudini sociali, struttura economica non ha
> nulla in comune con l’Italia. E invece leggo banalità, paragoni assurdi, giudizi
> infondati. Che tristezza! Se queste sono le nostre élite siamo a posto…
Buona Domenica.
Il razzismo è un virus di difficile identificazione. E soggetto a mode. Personalmente trovo molto più affini al razzismo concetti e ragionamenti che vorrebbero andare in direzione opposta ad esso. Frasi su frasi, pagine e articoli di giornali, settimanali, mensili (soprattutto di sinistra) non mancano di sottolineare il colore della pelle di Obama, cercando pateticamente di incensarlo a priori e dimostrarsi forzatamente e penosamente tolleranti. Tutti anti razzisti dunque, e pronti a giurare che il mondo è cambiato, che adesso tutto è possibile. Il perché nessuno lo spiega ovviamente, visto che per esempio Obama non ha intenzione di ritirare almeno per un paio d’anni neppure un carro armato dall’Iraq e si è dichiarato più volte favorevole alla pena di morte, solo per dirne due. Ma è nero. Questo è il punto. Obama viene visto come il nuovo messia, come il nuovo che avanza, come splendido quarantenne anche se ne ha quasi 50, come aggiustatore di tutto ciò che va storto, dalla recessione americana all’estinzione dei criceti in medioriente, esclusivamente perché è di colore… e perché “fa figo” dimostrarsi pro Obama. Se fosse stato figlio di un impiegato del catasto e fosse nato più bianco di Michael Jackson, avrebbe avuto la stessa popolarità, la stessa mitizzazione a prescindere da un qualsiasi contenuto sostanziale? E come si può etichettare questo ragionamento acritico e preconfezionato se non con l’aggettivo di “razzista”? Al di là di perversioni sessuali che non sto qui a sindacare, non c’è uno sfondo di razzismo nel dire “mi piace perché è nero?” Siamo sicuri che la cattiveria e la discriminazione si trovino in battute, pur grossolane e discutibili come quelle di Berlusconi, e non nel sottolineare continuamente in ogni occasione il proprio antirazzismo e i propri elogi gratuiti ad Obama? Non lo si trasforma così in un fenomeno mediatico e da baraccone? La vera tolleranza nei confronti del neo presidente degli USA consiste nel rimarcare ogni cinque minuti il colore della sua pelle, il fatto che abbia un sorriso ammiccante, che sia una specie di Superman o magari andare oltre e, perche nò, leggere addirittura il suo programma?
Pino Mancini
Caro Paolo, Mi sembra chiaro ed evidente che le nostre idee siano differenti, anche se guardando in profondità qualche cosa di uguale la si può trovare. Vede, lei afferma testualmente he il nostro sarà un paese liberale e democratico “quando un poliziotto prenderà a manganellate un pericoloso delinquente senza essere tacciato di fascismo; quando chi occupa i binari del tram o le aule scolastiche impedendo agli altri di viaggiare o studiare sarà sbattuto in cella qualche ora con diffida; quando con i nostri soldi un magistrato non perderà anni e anni di processi inutili ad Andreotti e a tutto l’arco costituzionale (comunisti esclusi) scarcerando scippatori e violenti criminali; quando Berlusconi potrà parlare senza essere continuamente linciato e potrà essere giudicato per ciò che ha fatto o non fatto e non per una battuta scherzosa (già archiaviata dallo stesso Obama) o per i capelli finti e le bandane”
E su alcune di queste cose posso essere pienamente d’accordo, ma vorrei aggiungerne altre che dato le sue idee politiche ha dimenticato: Vivremo in un paese liberale quando il presidente del consiglio non possiederà nessun organo di informazione, quando gli schieramenti politici non candideranno tra i loro partiti inquisiti, indagati o condannati. Vivremo in un paese liberale quando io avrò gli stessi diritti delle 4 più alte cariche dello stato. Vivremo in un paese liberale quando non solo chi occupa i binari e le scuole deve andare in Galera, ma anche con le sue affermazioni è causa di caos( mi permetto di dire che libertà di stampa e di parola, non vuol dire che si può dire quello che si vuole). Vivremo in un paese liberale quando chi commette un reato paghi veramente la pena che gli spetta. Vivremo in un paese liberale quando i giornalisti tornano a fare il loro vero lavoro, piantandola di osannare e di sbattere sotto i riflettori delinquenti come se fossero eroi. Vivremo in un paese liberale quando la parola Eroe non venga abusata. Vivremo in un paese liberale quando un magistrato sia libero di compiere il suo dovere in serenità e chiarezza. (Lei accusa Di Pietro, forse non sa che per anni ha vissuto sotto scorta, io non l’ho mai provato ma non deve essere una bella cosa sentirsi minacciato ogni giorno).
Vivremo in un paese liberale quando ci renderemmo conto che La storia siamo noi, come diceva De Gregori in una sua canzone…nessuno si senta offeso…
Saluti
Per allentare la tensione in questo blog.
Come fare arrivare a fine mese le famiglie?Semplice,proibile per legge la detenzione di telefonini!
Cari Federico ed Emanuel,
io non amo discutere solo con chi la pensa come me. Verrebbe meno lo scopo di partecipare alle discussioni su questo e altri blog. Farei dell’altro. Al mio paese dicono che solo gli asini si danno ragione da soli e visto che per il momento non mi sento ancora un asinello…ma domani non so, potrebbe anche capitare.
Battute a parte e premesso che tendenzialmente cerco di dare un modesto contributo al blog dicendo la mia tramite un sunto dei post degli amici che vi scrivono e senza riferimenti alle persone, il problema rimane sempre lo stesso: nel nostro paese manca la cultura del confronto che lascia spazio a quella dello scontro. D’altronde siamo il paese di Peppone e don Camillo.
Personalmente imputo questa situazione ad una cultura creata ad arte nel dopoguerra dal PCI (sulla strada spianata da Gramsci) che ancora impera e che attraverso lo “scontro” preconizzava la conquista delle “case matte del potere”. Bisogna dire che il lavoro è praticamente riuscito.
Vivremo in un paese liberale solo quando il lavoratore dipendente non parlerà più del commerciante ladro e quest’ultimo non parlerà dell’impiegato truffaldino che fa il doppio e triplo lavoro; quando l’utile d’impresa non sarà più lo sterco del diavolo; quando non saremo più obbligati a dare i soldi all’INPS per il nostro futuro; quando un poliziotto prenderà a manganellate un pericoloso delinquente senza essere tacciato di fascismo; quando chi occupa i binari del tram o le aule scolastiche impedendo agli altri di viaggiare o studiare sarà sbattuto in cella qualche ora con diffida; quando con i nostri soldi un magistrato non perderà anni e anni di processi inutili ad Andreotti e a tutto l’arco costituzionale (comunisti esclusi) scarcerando scippatori e violenti criminali; quando Berlusconi potrà parlare senza essere continuamente linciato e potrà essere giudicato per ciò che ha fatto o non fatto e non per una battuta scherzosa (già archiaviata dallo stesso Obama) o per i capelli finti e le bandane.
Ecco cari amici, far morire questa indisponente cultura dell’odio è difficile, spero non impossibile.
Ecco perchè quando vedo tanta gente attorno a Grillo e Santoro&Travaglio, a Di Pietro & C. e quando sento parlare quella testa vuota di Veltroni mi scoraggio. Ma per i contenuti, non per le persone.
E nutro profonda invidia per chi può votare i Clinton e i Blair, gli Zapatero o i Lula. Anche in questo caso per i contenuti che si portano dietro e non per le persone. E per restare in tema, nutro una maledetta invidia per gli Americani che votarono Bush e lo hanno condannato per ciò che ha fatto e che ora hanno eletto Obama e lo premieranno o lo bocceranno per ciò che avrà fatto e non perchè è l’uomo dei contributi miliardari, il ragazzo delle mille lobby, bello aristocratico e abbronzato.
Ma quei paesi non hanno alle spalle una lunga storia di cultura e sottopotere comunista (si, comunista piaccia o non piaccia) e rende a loro le cose molto più facili.
Buona domenica a tutti.
Cordialmente.
Bravo Rodolfo da trent,condivido in pieno.In più si potrebbe notare nell’americano come una certa insicurezza interiore,che lo porta ad esporre la bandiere ovunque,quasi a “marcare” il territorio,come a rivendicare che quella è ora definitivamente terra sua.A volte si ha perfino l’impressione che nell’inconscio,questo popolo dubiti perfino di essere Nazione,lo si potrebbe dedurre dall’impulso che lo spinge a riunirsi in folla festante in ogni occasione propizia (siamo in tanti e quindi siamo).
Dall’America dovremmo prendere lezioni d’orgoglio,questo si,ma per il resto ciascuno si tenga le sue tradizioni e convinzioni.
Un innegabile vantaggio Obama ce l’ha: è giovanissimo!!
Se la gelmini ha definito la scuola uno stipendificio, dovrebbe guardarsi intorno e notare come il parlamento sia diventato un Pensionificio.
I nostri rappresentanti (nostri?? e chi li ha scelti!!) sono dei vecchiazzi (fatta eccezione per le vallette e/o i finti avvocati), le cui terrificanti e fallimentari scelte hanno come unica conseguenza positiva assicurare un futuro ai giovani: si, a quelli che fanno le valigie e lasciano il paese!!
@Dante.
L’America, o meglio gli Stati Uniti hanno di positivo solo il territorio e la scarsa densità abitativa.
A parer mio: L’ignoranza, il cattivo gusto, la bruttezza della media delle persone è sconfortante! Le città, tolte le più famose ( a cui aggiungo San Diego) fanno veramente schifo. Periferie fatte di case da quattro soldi ed in centro dei grattacieli banali e fatti su come i jeans! Barboni e buttafuori da tutte le parti.
Quando parli con l’americano medio di sembra di essere entrato all’Anfas in visita.
Ci sono tante opportunità è vero; è un pò come andare a pesca nelle pescicolture!
C’è la libertà? Di far che?
C’è la giustizia? Per chi?
C’è la ricchezza? Per quanti?
Se il mais è americano, di certo non lo è la polenta! Aspettiamo che invecchino un pò anche gli Stati Uniti.
Gli emigrati per fame hanno trovato molto facile sterminare gli indiani prima e poi far lavorare gli schiavi. Non accetto da loro lezioni di civiltà e democrazia. Signor dante, anche i daini sono un po come gli indiani, ci vuole poco ad ucciderli!
Sig. Ambrogio, mi ha tolto le parole di bocca… c’e’ un altro blog su questo sito, mi pare “Zuppa di Porro” che forse sarebbe piu’ adatto per le elucubrazioni culinarie..?
Mi spiace deluderla, ma temo proprio che il mais (cosi’ come il pomodoro, la patata, e altri prodotti che ora mi sfuggono) siano originari del centro/sud-america…
Com’e’ facile cadere nei luoghi comuni, eh…?
Per la carrellata storica, per carita’… piacere mio… ho cercato di spiegare (prima di tutti a me stesso, per capirlo) da dove possa nascere questo latente senso di colpa da parte dell’americano medio nei confronti di quel 18%. Se qualcuno avesse delle idee in proposito (oriundo o americano) mi piacerebbe sentirle.
Tanto per chiarezza, BHO e’ lungi dall’essere il mio messia.
Il riferimento era puramente sarcastico.
Buona notte.
Salve Ambrogio.
Passavo di qua prima di chiudere per oggi è ho letto il tuo post, effettivamente da quanto ho appreso da Google, il Mais proviene dall’America meridionale e dal Messico, ma non dal Continente Nord Americano.
Apparve in Europa verso il 1500, dopo la scoperta della America.
Sembra che furono proprio i primi coloni europei a importarlo nella parte nord del Continente, dove non mi sembra di aver sentito che gli americani di allora, fossero anche degli agricoltori, comunque sia, Viva la Polenta.
La prossima settimana ritorneranno dei miei conoscenti, sai, per via del Dollaro basso in confronto all’Euro, hanno fatto un salto veloce per dello shopping natalizio a New York, so curioso di sentire cosa avranno da raccontare.
Ora saluto te e gli altri, e mi guardo uno “Spaghetti Western” di Sergio Leone, che comincia tra poco in TV e buona Domenica al tutti. Ciao.
Salutone.
PS.
Cristo che brutta fine hanno fatto quei giovani marittimi russi su quel sommergibile, spero solo che sia successo in un modo veloce e indolore, è brutto morire in mare, specialmente se si muore per sbaglio.
IO vivo da parecchi anni in Germania , dove mi sono costruita la mia azienda. Come tanti altri che vivono all´estero sono confrontato con una società che non ha nessuna comprensione per le anomalie italiane. Qui la gente mi porta ritagli da giornali locali che parlano del vostro paese -vostro perchè io per fortuna non ci vivo più- in toni non molto elogiativi. Amici e conoscenti, quando si parla di ciò che sta accadendo in Italia, si lasciano andare a battutine fra il sardonico e il commiserante. In effetti qui la gente legge molto e l´informazione si basa meno sui programmi televisivi e più sulle diverse testate e su internet. Essere italiano all´estero per certi versi non è facile, oggi. Ci si sente con dietro le spalle il nulla o anche peggio. Per cui pregherei gli italiani residenti di capire le ragioni degli italiani emigrati.A proposito della battuta di Mister B. sull´elezione di Obama, anche qui mi sono vergognato. Sono convinto che non fosse una battuta razzista.Ma da uno che fa il premier – e dovrebbe rappresentarmi- mi aspettavo molto più che un apprezzamento così meschino, così gretto (“è giovane, bello e abbronzato”)di fronte all´elezione di di un presidente di un grande paese straniero, chiunque esso sia. Mi apettavo un intervento che manifestasse ampiezza di visione, maturità politica e, perchè no, anche buon gusto.Invece la “montagna”, per l´ennesima volta , ha partorito un topolino.È possibile che in Italia non abbiate niente di meglio che Mister B. e Veltroni?
Cordiali saluti dall´estero
Si Franco, tra un pò in assenza di Marcello trasformiano il suo Blog in “Blog di cucina Italiana esportata”
Ho visto che hai citato spesso aglio/olio/peperoncino…la uso anch’io, come uso spesso le orecchiette “pugliesi” con le cime di rape…ogni tanto vario e ci metto pure la ricotta.
Sig. Dante, grazie della rispolverata sulla prima storia Americana, in fondo è quella che mi è sempre più interessata.
Anche per la polenta, non so se arrivi da lì, ma sò che è nella cultura della mia terra da sempre.
Era il pane dei poveri, dei contadini. Molti sono cresciuti con quella. Ora spesso viene presentato come un prodotto tipico, una specialità(da noi la gialla, in veneto la bianca in altri posti ancora di altro tipo).
Ma anche se venisse dall’America, la mangerei allo stesso, ci mancherebbe altro, le cose buone le prendo.
Il problema tra Washington e Roma, politico, non è che tutti fumino il sigaro(da noi bisognerebbe fare un esame per capire cosi fumino come da voi a Wall Strett), ma che l’Italia volente o nolente non è l’America.
Voi siete i “protettori” mondiali del mondo(500.000 soldati in giro sono tanti), avete ben altre responsabiltà per quello che può succedere in giro per il mondo rispetto a ciò in cui possiamo incidere noi.
Se Al Qaeda dopo le elezioni vi minaccia direttamente, ci sarà un motivo.
Tra l’altro il messaggio dall’Iraq, è stato lungo e quasi un discorso di lettura politica della zona (anche reale), salvo concludere con l’avvertimento ad Obama e a noi di convertirci all’Islam.
Insomma se il presidente Iraniano manda comunque segnali di distensione ad Obama, così come il capo di Hamas(in esilio in Siria), ci pensano subito questi di Al Qaeda ad infiammare gli animi.
Sembra la partenza di cose già viste…e guardi che il potere economico che vi stà piegando è figlio delle stesse logiche.
Solo che voi le cercate nella terra del Profeta, mentre invece è possibile che mangino al vostro stesso tavolo.
Ambrogio
Paolo da Lama, ma di che sta parlando? Guardi che esistono anche gli “imbecillotti di destra” sa? Gli estremisti sfascia-tutto stanno anche a destra, e lo sa bene.
Ma la maggior parte della gente non è sfascista, a destra come a sinistra. C’è tanta gente responsabile.
Perciò sarebbe anche ora di piantarla con i giudizi pesanti (e stupidi) su chi la pensa diversamente da voi.
Un conto e parlare della classe politica (di Veltroni & co. sinceramente a me non mi frega una mazza) altra cosa è invece confrontarsi tra comuni cittadini.
Se poi lei ama discutere solo con chi ha le sue stesse idee, beh, non so che dirle…
Stimato signor Foa, fino adesso abbiamo solo udito parole e una retorica molto sofisticata. Bisogna aspettare per vedere se dietro le parole e la impertubabilità di Obama c’è l’azione efficace o solo il vuoto.
Caro Paolo de Lama, mi da per caso dell’imbecille? Io capisco perfettamente il significato del termine generosità. L’ho anche scritto nel precedente intervento, ma forse lei troppo accecato a difendere i suoi ideali non ci ha fatto caso. Lo riscrivo giusto per correttezza: generosità è uguale a magnanimità d’animo, nobiltà di sentimenti. Poi faccia lei le sue considerazioni, tenga presente che il significato della parola è uno e resta tale, anche se viene bene a tutti dare significati diversi alle parole. Noto con estrema meraviglia, che qui alla fine sono pure passato per cattocuminsta, per imbecille di sinistra, e altri termini svariati, nonostante abbia anche qui ripetuto migliaia e migliaia di volte la mia posizione. Forse vuole sentirsi qualche insulto rivolto all’altra sponda? Forse dovrei parlare di Veltroni della sua politica inesistente delle sue idee troppo simili al suo avversario…Vuole che dico che Veltroni è peggio di Berlusconi?! Non ho mica problemi a dire la verità, in fondo Berlusconi è anche il presidente della mia squadra, qualcosa glielo devo pure io.
Sa cosa mi fa rabbia davvero nei vostri discorsi?! Che passo veramente per imbecille solo per aver paragonato Gino Strada a Madre Teresa? O solo perchè la generosità non la considero cosa di un politico, ma tutt al più di chi fa veramente del bene senza ottenere nulla in cambio? Dato che mi accusa di frasi fatte calza a pennello quella di Einsten che diceva “Solo due cose al mondo sono infinite, L’universo e la stupidità umana e della prima non sono nemmeno certo”.
Accenna al caro Indro Montanelli….Eggià lui si che era un vero uomo di Destra! (se capisce cosa intendo..)
Lino,
non capisco la sua insistenza nel tentare di spiegare il significato di “generosità” o “liberale” a chi non può capirla. La smetta. E’ inutile. Tanti italiani tempo fa prendevano di mira il “fascista”, poi “il padrone sfruttatore”, poi “quello che si è fatto i soldi e non si sa come”, poi la “polizia nazista”, poi “il carabiniere schiavo dei potenti”, poi “l’operaio che era diventato impiegato servo del capo”. E’ un odio subdolo che maturano con chi ce la fa nella vita o con chi non è con loro. Adesso, sotto l’albero di Natale da 15 anni si sono trovati Berlusconi. La smetta Lino. Sono sempre gli stessi, esistono ancora. Non si è accorto che rispondono solo con slogan e frasi fatte? Sta perdendo tempo. Non può convincere i “grillini”, i cattocomunisti, i provocatori no-global, i seguaci di Travaglio e Santoro, i borghesucci di sinistra cresciuti a Internet, i sindacalisti duri e puri o i baroni rossi che imperversano nelle nostre Università, negli Ospedali e quant’altro. Io ne sono circodato tutto il giorno, tra amici, colleghi e parenti. Sono nati e vivono con un altro DNA, non conoscono e non conosceranno mai il significato e il valore della parola “liberale”. Vivono per “distruggere”, quindi non possono conoscere la parola “generosità”. I contestatori anti-Gelmini o della base di Vicenza o del G8 di Genova o le falsità e le buglie sul “dialogo” del Veltroni post-elezioni sono appena piccoli esempi estremi. Tanti anni fa, nei primi numeri del Giornale il caro Indro Montanelli in un memorabile articolo che conservo come l’oro li definiva “imbecillotti di sinistra”. Non le sembra un termine che sta tornando di moda in questi giorni?
Cordialmente.
PS per Franco: il 10-4 si riferive alla nostra tregua, non alla politica internazionale.
OUCH…!!! Ho premuto il tasto send troppo in fretta…
Franco, se l’erba del tuo vicino e’ verde e la tua e’ gialla, continua a dar la colpa al tuo vicino e vedrai come migliora la tua…
(leggi: invece di dar la colpa al dollaro, dai peso e credibilita’ all’Euro)
D’accordo sul puzzo di sigaro di Washington, ma forse che i politicanti di Roma, Berlino, Parigi, etc non fumano…???
Il popolo americano ha eletto il messia, vedrai che adesso tutto cambiera’, porta pazienza…
Sig.ri Franco e Ambrogio (che, a quanto ho capito, siete amiconi di lunga data), ma non vi vergognate ad apprezzare cosi’ apertamente un prodotto come la POLENTA, che alla fin fine -oibo’- e’ un prodotto di origine americana…???
Franco, e’ solo una battuta, ok…? metti quella coda di paglia fra le gambe, che non si avesse ad incendiare per una scintilla, ok…?
Oggi invece io mi faccio una bistecca di daino e con il resto salsicce che mi dureranno fina a primavera… buon appetito!
Salve.
L´esperimento al quale Dante addice e la costituzione americana fatta da persone oneste, per persone oneste.
Una banda di delinquenti finanziari americani sta ora massacrando l´economia mondiale, bene, che l´America venga a patto con l´Europa e cambi su questo punto la sua Costituzione, solo così si potrà creare una Base solida per futuri colloqui Euro/americani.
Ora non mi sembra possible, c´é troppa arrogante voglia di voler far da Maestro e dettare Legge all Europa nella Politica finanziaria americana.
Nix 10-4, così non và.
Su questo punto è il popolo americano che dovrebbe far sentire la sua Voce.
Negli SU i giornalisti capaci se li è mangiati Ruppert Murdoch, gli altri seguono cone degli Zombi un sogno americano che si è trasformato in un incubo per tutti.
Se questo fosse un esperimento, si potrebbe terminare,e buona NOtte al secchio.
Purtroppo non è un esperimento, assistiamo invece a come dei magnacci ben lustri e inpomatati, che sguazzano nelle cloache della Capitale, con la menata di “Liberty” e quella delle infinite possibilità americane, hanno rovinando tanta brava Gente e il Pianeta.
E continuano a farlo.
Altro che esperimento.
Salutonen
@Dante, @Max
Carissimi,
ignoravo che fosse una frase gergale, eppure questa frase ha suscitato un vespaio in america e in UK tanto che You Tube riportava il frammento di una convention dove sembrava che Obama avesse usato la frase con intento malizioso. Talmente i media erano preoccupati della valenza di quel “porco col rossetto” che digitando su google “Obama: pig with lipstik” escono delle vere e proprie tesi.
Sull’impiccagione della povera Palin ero davvero all’oscuro, ma l’evento mi convince sempre più che fra la politica e il trivio il confine è inesistente.
Salutamenti.
Buon giorno a tutti, e buon fine settimana.
Sono stato fuori sede, ripassando da casa per un paio di giorni rispondo velocemente ad un paio di post.
Max ha ragione nella sua risposta a Roberta. Quel detto su rossetto e maiali fa parte del colloquialismo quotidiano, nessuno ci ha fatto molto caso. No big deal.
Piu’ grave invece, secondo me, e’ stata l’impiccagione in effige della Palin. Se uno avesse “impiccato” un’effige di Obama, sarebbe stato passibile di sanzioni.
I negri sono “minorities”, le donne no.
Roberta dovrebbe indignarsi molto di piu’ per quell’episodio che non per il rossetto, e, se ne avesse l’opportunita’, far sentire la sua voce col NOW.
Franco: 10-4.
Ambrogio: la Guerra franco-indiana si inserisce, se ricordo bene, nel contesto della Guerra dei Sette Anni fra Inghilterra e Francia.
I coloni inglesi vennero reclutati per combattere nell’esercito di Sua Maesta’ Britannica contro la loro volonta’. Molti non sapevano nemmeno chi fosse questo Re d’Inghilterra ne’ dove fosse l’Inghilterra.
Questa Guerra viene anche chiamata la “Guerra di Conquista” che vide la Francia perdente e l’Inghilterra assumere il controllo del Canada.
Vero e’ che ci furono indiani da entrambe le parti (della nazione Irochese, suddivisa in 6 o 7 tribu’), ma la maggior parte stava con i francesi. A questo proposito, giova ricordare che furono i francesi ad insegnare agli indiani l’arte dello “scalpare”. Per ogni scalpo di colono inglese, ricevevano una ricompensa. C’e’ un aneddoto a questo proposito. Gli indiani scoprirono che una certa parte della criniera dei bisonti assomigliava molto ad un scalpo umano, cosi’ pare che in molti casi i francesi abbiano pagato gli indiani per scalpi… di bisonte. Non so se storicamente provato, ma abbastanza divertente.
Ma tornando alla questione di negri e schiavitu’. Fino al 1776, ovviamente, la pratica della schiavitu’ era prerogativa della varie potenze specialmente europee, che veniva resa possibile dalla complicita’ di vari capi tribu’ africani. Questi razziavano i villaggi, radunavano gli schiavi nei villaggi costieri, dove i mercanti se li andavano a prendere belli e impacchettati (mercanti spagnoli, portoghesi, francesi, inglesi…) destinandoli ai vari mercati.
L’Inghilterra aveva anche la pratica di popolare le proprie colonie con “schiavi bianchi”. Funzionava cosi’: prima condannavano a morte tanti di quegli indesiderabili di basso ceto per reati futili e spesso inesistenti, poi gli davano la scelta: o impiccato nella madre patria, o venduto come schiavo nelle colonie… furbi, eh?
Dal 1776 in poi, la pratica della schiavitu’ e’ (purtroppo) rimasta, forse solo per inerzia. Non e’ certo un fiore all’occhiello per la nuova nazione appena nata, pero’ gia’ nel 1808 il nuovo Congresso Americano (appena trentaduenne) varo’ una legge che proibiva l’importazione di schiavi. Un piccolo segno di riscatto, anche se bisogna aspettare fino al 1865 per l’abolozione ufficiale della schiavitu’ in America.
Intendiamoci… non che la condizione dei negri sia diventata rosea da un giorno all’altro… segregazione e discriminazione sono continuate fino oltre la meta’ del 20mo secolo.
Lo dico e lo ripeto a scanso di equivoci: 90 anni di schiavitu’ e 100 anni di segregazione e discriminazione non sono certo motivo di orgoglio, pero’ penso che per correttezza bisognerebbe porre il tutto in contesto storico. Se e’ vero che le prime documentazioni storiche di schiavitu’ risalgono al 1700 a.c. circa, e che certe forme di schiavitu’ sussistono ANCORA OGGI in certe parti del mondo, beh, quei 90 anni mi sembrano una piccola percentuale.
L’America e’ un esperimento, ed e’ ancora in corso. Dagli anni ’60 ad oggi, passando attraverso civil rights, affirmative action, racial quota, equal opportunity, REVERSE DISCRIMINATION, etc, oggi un “nero” (anche se solo in senso cromatico) e’ arrivato alla Casa Bianca.
Un traguardo dolce-amaro. Amaro perche’ personalmente condivido solo una piccola percentuale del programma di BHO.
Dolce, perche’ mi permette di affermare: Only in America… eat your heart out!
Un risultato positivo certo: la parola “disenfranchisement” verra’ radiata dal vocabolario!
Greetings and salutations.
Salve.
Spesso mi sono chiesto il perche, ogni qualvolta che BERLUSCONI dice qualche cosa, non importa cosa, il Mondo mediatica lo mette alla gogna e con lui tutta una Nazione.
Penso che il problema sia da cercare nella suscettibilità di gran parte degli italiani, e nel servilismo inteso come spinn giornalistico di quattro mezzi morti di Fame che osano definirsi giornalisti, come quel tizio americano, che chiese al Presidente del Consiglio italiano delle scuse, per una battuta più che innocente.
I puristi della diplomazia squisitamente francese arricceranno il Naso difronte a battute del genere, altri saranno probabilmente colti da infarto, altri ancora scuoteranno solo la Testa, sperando che BERLUSCONI la smetta di dire battute scherzose.
Per me personalmente una persona che si comporta come BERLUSCONI è una persona sicura di sé e del suo comportamento, il quale, con le sue battute iniziali, vuol solo rompere il ghiaccio e iniziare un discorso a tu per tu.
Pensate solo in casino che sarebbe successo se il nostro BERLUSCONI avesso detto la frase del rossetto nei confronti di SARAH PALIN, come minimo la terza Guerra mondiale, suppomngo.
Se poi uno vuol vedere il Male assoluto, quello lo trova anche nel comportamento del Padreterno. (qui si potrebbe magari anche discutere)
IL problema di tutto questo non si trova a Roma, ma corre rampante nei cessi politici di Washington e dintorni, puzza di fumo stagnante di sigaro, la stessa puzza che ora si comincia a sentire al Senato e alla Casa Bianca.
Trova il suo sbocco nel fetore che proviene dall’ambiguità delle varie spelonche democratiche e da uno zio come Ralph Emanuel, che persino la stampa da Boulevard tedesca definisce un ambiguo, e culmina nel servilismo di tanti giornalisti stranieri e nostrani, che della cortigianeria (prostituzione professionale) ne hanno fatta una forma di vita.
Personalmente non vedo nessuna affinità tra quella Squadra d’impomatati che sta mettendo su OBAMA, e BERLUSCONI, e tanto meno con il Governo Italiano.
Mentre OBAMA vinse perche, il popolo americano fu letteralmente frastornato da una Campagna elettorale combattuta a suon di milioni di dollari proveniente da Dio sa da dove, BERLUSCONI vinse perche il Popolo italiano ne aveva abbastanza del “reame” Prodi con tutti i suoi cortigiani, che stava svendendo la Repubblica e prostituendo loro stessi, al primo che passava per la Strada.
Un’altra cosa, vi siete accorti che tutti quei damerini che si chiamano divi di Hollywood, anche nostrani, si schierano sempre dalla parte del presidente USA che trova più consensi in Europa?
Salutonen.
PS.
Auguroni per il braccio Ambrogio, sai cosa? Ieri mi sono comperato una bella Verza grande, metà la farò in Pentola con il Kassler affimicato che non è altro che un Ossocollo alla tedesca, con l´altra metà mi faro un Riso e verze, alto che Obama. Ciao Rodolfo.
Mi sembrate le galline del Manzoni che si beccavano metre andavano al macello. Noi italiani ci dovremmo tutti guardare allo specchio e sputarci in faccia. L’ultima? il Sig. Camilleri, grande romanziere corregionario di Verga come lui che si corgiolava nel brodo della denuncia della società e che nulla faceva per essa, arricchitosi in questo sistema con i diritti d’autore per libri e fiction, ha detto della Gelmini “non è un essere umano” (Corsera).I politici si sono tutti stracciati le vesti ed i capelli ma nessuno gli dirà mai di chiedre scusa alla Gelmini. Lo compatisco perchè si vede che è arrivato. Questa è una vergogna non le “carinerie” di Berlusconi! Ruggero
@Roberta
Non prendertela per il rossetto sul maiale. “Put lipstick on a pig, it’s still a pig” è un modo di dire dello slang americano, equivalente circa al nostro “l’abito non fa il monaco”.
Qui, sul Time, trovi una rassegna storica di tutte le volte che è stato detto in eventi ufficiali:
http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1840392,00.html?xid=feed-cnn-topics
@lino
> [...]lo so lo so, voi siete borg, voi non dovete capire,
> voi sapete già. però io ci provo lo stesso.
> anche un borg prima di essere assimilato aveva una
> volontà individuale.
Provo a indovinare: hai 18 anni.
@lino
> max [...] io fossi in te cambierei aria. me ne andrei
> nel nuovo eden, dove da martedi notte sono tutti belli
> e soprattutto del tuo livello intellettuale.
Lino la mia è stata una battuta di carineria e anche spiritosa.
Veramente c’e’ qualcuno che pensa che non sia stata una carineria? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.
Berlusconi dov’è lo hanno messo gli elettori e ci può stare fin che gli daranno fiducia. Se a qualcuno dà fastidio pensi a NY e al suo sindaco, Bloomberg, proprietario di un impero mediatico tale che Berlusconi, scusate, gli fa una pippa.
Ma, mentre quella di SB era una battuta carina, quella di d’Alema su Brunetta, no.
Io non voglio capire come sia possibile che sbavate dietro ad un uomo che non potrebbe nemmeno stare dove si trova, che riesce ad aggirare la legge in ogni modo, che ogni volta che apre quella sua lurida bocca scatena casini mondiali. Ecco cosa non voglio capire. E te lo ripeto per l’ultima volta, io non sono quello che dici tu, quello che ammira Veltroni, la sinistra e tutto il resto. Per me Veltroni come tutti gli altri potrebbero andare tranquillamente sotto terra…
Un’altra cosa seria: mi auguro che la tua frase iniziale sul paragone tra Madre Teresa e Gino Strada sia ancora una volta una delle tue luride battute…Perchè se no caro mio tu hai dei seri problemi… Ma forse noi non possiamo nemmeno capire, rinchiusi nelle nostre ville, tra pace e serenità a rincoglionirci ogni giorno davanti alla televisione, a litigare per una partita di calcio, ad ammirare politici affaristi e imbroglioni…Che ci importa se dall’altra parte una mina si porta via le gambe o le braccia di un bambino, e qualcuno prova senza ottenere nulla in cambio a darsi da fare per salvare qualche vita… E bada bene caro Lino ho detto NOI…
paragonare madre teresa a gino strada fa scompisciare dalle risate. questo si.
federico ti ho spiegato il significato di generosità relativamente al mio post precedente. quando avevo detto che berlusconi accetta anche di essere preso in giro senza scomporsi poi troppo. berlusconi non vuole portare questi professionisti dell’odio dalla sua parte. perchè con il loro comportamento sono i maggiori portatori di voti al centrodestra. diciamo che in fondo ci guadagnano tutti e due: berlusconi grazie a loro governa e loro, grazie a berlusconi, si arricchiscono, alla faccia degli allocchi che li seguono.
federico tu non puoi capire, perchè non vuoi capire. tu, come emanuel, vi indignate perchè io esprimo giudizi pesanti sui sinistri, gli stessi sinistri che ormai hanno esaurito il vocabolario degli insulti nei confronti del premier e di tutti i rappresentanti del centrodestra e dei suoi elettori. vorrei che qulcuno mi spiegasse, e qui ci vorrebbe uno psicologo o psichiatra, il meccanismo mentale che porta una persona che chiama nano pelato bastardo, piduista, tangentaro, mafioso, il presidente del consiglio eletto democraticamente dalla maggioranza degli italiani, ad indignarsi perchè gli si addebità di avere un atteggiamento appiattito sul pensiero unico definito di volta in volta in qualche segreteria o loft comunque lo si voglia chiamare.
lo so lo so, voi siete borg, voi non dovete capire, voi sapete già. però io ci provo lo stesso. anche un borg prima di essere assimilato aveva una volontà individuale.
Lino, ma parlo arabo? Forse non sono stato chiaro ancora una volta ma adesso cominciano a girarmi un pò le scatole…la mia domanda era dimmi il significato di Generosità, non il tuo sigificato di Generosità, dato che non credo proprio che sul vocabolario ci sia scritto quello che hai riportato. Ad ogni modo posso correggere anche la tua definizione di generosità: Coprire di soldi gente che ha come unica ragione di vita l’odio nei tuoi confronti(Lino mi fai scompisciare dal ridere!!), affinchè quelle persone possano passare dalla tua parte. Mi sembra più corretta no?
Comunque Generosità è uguale a magnanimità d’animo, nobiltà di sentimenti… E se permetti, questo termine lo uso per gente come Gandhi, Madre Teresa, Gino Strada, e tutti i missionari del mondo non certo per uno come il nostro presidente.
Saluti
Concordo perfettamente.
Solo gli imbecilli dell’opposizione,che alzano barricate contro la ragione ed il cuore della Gelmini,sollecita verso il futuro della gioventù nostra,potevano accreditare una immagine di Obama che rispondesse ai loro desiderata.
Obama è un americano e un americano di valore non tradisce la sua Patria.
Non concordo con Gasparri perchè credo che Obama farà vedere i sorci verdi ad Al Queda.
M
vabbè ..c’è sempre qualcuno debole che si sente meglio( o sicuro) con un uomo forte. In USA lo fecero con Bush, carico di poche idee ma tante certezze. In Italia ci ricadiamo ogni tanti anni…. succede.Ma questo è il Paese di Francia o Spagna purchè se magna. Ho letto i giornali americani, conservatori, che si sono schierati prima delle elezioni con Obama. Contenuti di alto respiro o livello o di ideali. Chiamateli come volete. Tutti definivano la vecchia amministrazione corrotta. Sorridiamo con questo:
” Il cavaliere è sempre stato ottimista ma ora …vede nero”.
Hai detto bene Franco. A noi ci salva la polenta. A me di sicuro. Recentemente me ne sono arrivati 5/6 chili di quella Bergamasca bramata. Buonissima, anche quando avanza, la metto in frigor e me la mangio nei giorni seguenti a fette, leggermente fritta o anche cruda.
La Cassola(verze e costine)ne faccio un pentolone e mangio una settimana. Il paiolo ha il meccanismo che và da solo, non devo stare neanche lì a sforzare il braccio(peraltro in gran ripresa).
Tutto bene insomma, sarò un polentone ma non chiedo di più.
Però dopo vedo tutte quelle reazioni sulla frase di Berlusconi, in Italia e nel resto del mondo e mi deprimo.
Leggero Berlusconi(frase anche simpatica, ma detta in un momento e un contesto sbagliato…a Mosca).
Semplicemente penosa la parte di sinistra(democratici e Italia dei Valori)che come dice bene Rodolfo si arrampica sul K2 pur di segnalarsi come opposizione.
Una cosa era l’uscita di 10gg fà… avviso ai naviganti fatto durante l’intervista con la Gelmini.
Lì qualche dubbio era venuto anche a me(e ha fatto bene Maroni a specificare recentemente che chi occupa suolo pubblico rischia una denuncia).
Ma questa storia dell’abbronzato non meritava tanto clamore, anche perchè in US è stato ripreso da ieri sera perchè la nostra opposizione l’aveva ingigantita con la sua presa di posizione.
Insomma niente di nuovo.Di Berlusconi sappiamo le sue uscite, l’opposizione che guarda al culo di Berlusconi.
Ma all’Italia chi ci guarda?
Ambrogio
Ah, ho visto che Al Qaeda ha inviato un messaggio minacciando Obama.
Settimana scorso il video di un militante di Al Qaeda che inneggiava alla vittoria di Obama era stato ripreso da molti.
Cosa succeda ad Al Qaeda? Saranno mica spaccati anche loro tra pro/contro Obama, destra/sinistra come in Italia?
Come dici tu Franco…Roba da matti
Lino: “questa definizione è perfettamente adattabile ai sinistri italiani. uno pensa e gli altri, appecoronati umanoidi senza volontà individuale, sono assimilati al pensiero unico.”
Con questo hai davvero raggiunto il limite.
Ma non ce la fai proprio a rispettare chi non la pensa come te? Sei strano davvero tu…cioè, chiunque non la pensa come te sarebbe un cerebroleso senza volontà individuale assimilato al pensiero unico? In tutta franchezza, questa definizione andrebbe appiccicata ai cafoni arroganti come te.
Ci vuole più rispetto Lino! E se proprio questa qualità non è delle tue, almeno cerca di contenere il tuo delirio da tastiera.
Dire che sei “indecente”, sarebbe un’offesa per la categoria.
Dunque, Joe Biden è famoso anch’egli per le gaffe, ma del vecchio Joe a noi italiani poco ci importa. Ci interessa più il nostro presidente del consiglio, perchè ci rappresenta all’estero. Boh, forse qualcuno di voi si sente rappresentato da Joe Biden se si preoccupa di lui, tutto può essere…
Lino: “generosità significa continuare a dare credito politico a chi sogna di vederti chiedere la carità con uno scolapasta in testa.” Dare credito politico agli avversari? Beh Lino, si chiamerebbe anche democrazia questa. Sai com’è, non è che gli avversari politici te li puoi scegliere tu…
federico generosità significa essere l’editore e coprire di soldi gente che ha come unica ragione di vita l’odio nei tuoi confronti. generosità significa continuare a dare credito politico a chi sogna di vederti chiedere la carità con uno scolapasta in testa.
max perchè dovrebbe preoccuparsi berlusconi? si sa che chi vota berlusconi è un minus habens. capisco che deve essere frustrante per una mente brillante come la tua vivere in una nazione governata da un ottuso miliardario venerato da una massa di idioti. che sono la maggioranza degli italiani però. io fossi in te cambierei aria. me ne andrei nel nuovo eden, dove da martedi notte sono tutti belli e soprattutto del tuo livello intellettuale.
Egregi,
tanto per marcare le differenze e le somiglianze, quel bell’uomo giovane e abbronzato di Obama disse, in piena campagna elettorale, che la Palin era un porco con il rossetto e non si scusò affatto.
Questo supposto messia coi “contro-cosi” non ha ovviamente permesso a un Veltroni qualsiasi di sciammannarsi come una vaiassa da vascio napoletano, benché la Palin e MacCaine di incavolarsi ne avessero ben d’onde.
Gli “itaglioni”, bruciabandiere e noti camerieri e lacché nelle questioni di antiberlusconismo, si sono subito fiondati a scusarsi con l’amerika e con uno che non le manda a dire tanto e quanto il nostro Premier.
Salve.
Si e fatto vivo Dante, per E Mail.
Roger Dante e Pace sia.
Sì, hai ragione Rodolfo il futuro è nero, anzi nerissimo, noi però abbiamo una Virtù, sappiamo fare la Polenta.
Mandi!
Franco.
Salutonen
@Paolo Da Lama
> Se non si attaccano ai capelli e alle scarpe con
> il tacco del Cavaliere, di cosa dovrebbero parlare?
Di molte altre cose. Ad esempio, io mi chiedevo (e Le chiedevo alcuni post più in giù), in cosa Berlusconi si può definire un liberale. Sinceramente non riesco a cogliere molti aspetti della sua politica che riconducano ad un pensiero liberale.
@Foa
Marcello, si rende conto che gente come Lino, vota Forza Italia? Fossi Berlusconi mi preoccuperei.
@lino
> [...]berlusconi, da uomo generoso qual’è,
> accetta anche questo per il bene degli italiani.
La tua è ironia, giusto?
Lino e Paolo, Scusate dato che in Italiano evidentemente non sono afferatissimo, mi potete spiegare cosa significhi la parola generosità?
Grazie
Saluti
Ciao Franco,
io mi sono rotto di Obama, non mi piace e punto!
Berlusconi presta troppo spesso il fianco gratuitamente; è preferibile di chi però, come franceschini e la tartaruga flaccida, fanno delle figure da decerebrati ricercandole come una scalata sul K2.
Le battute bisogna farle con chi ha lo stesso livello mentale.
-Se tu chiedi ad una prostituta se dopo aver fatto l’amore fuma e lei ti risponde che non sa perché lo fa sempre di corsa, e tu la tacci di superficialità, allora la patente di scemo te le sai proprio guadagnata!- certo non è il tuo caso!
Comunque le cose qui stanno precipitando; vedo un futuro nero e non solo per l’america e la formula uno, ma anche e soprattutto per noi! Da settembre c’è un crollo verticale della produzione. Altro che -0,5 %, scommetto ( devo rifarmi con la perdita di Obama) che in febbraio diranno: correzione al ribasso per il 2008 a -2,5% e le previsioni per il 2009 con il mio termometro danno -6 /7%. In questo caso sarà il crollo di tantissime aziende. Vero è che a noi fino ad ora è stata risparmiata una guerra, un po’ di crisi, forse è una dieta salutare: soffrire è un pò come rinascere!
Mandi
Bravissimo Lino,
d’accordo con lei, soprattutto sulle ultime righe:
> berlusconi, da uomo generoso qual’è, accetta anche questo per il bene degli italiani.
Una precisazione: gli accordi commerciali sono 13.
Lino, pensi il nervoso che sta rodendo gli animi dei PDini: l’odiato e pagliaccio Berlusconi conclude contratti commerciali con l’ex-URSS (paradiso dei lavoratori e icona del benessere per i Veltroni e i D’Alema, all’epoca giovani comunisti) ed è amico di Putin (ex capo KGB, l’amore di Togliatti); tra qualche settimana andrà in USA ad iniziare rapporti di successo con l’abbronzato (ne vada certo) e poi si ride.
Poveri sinistri, in fondo li capisco e mi fanno tenerezza.
Se non si attaccano ai capelli e alle scarpe con il tacco del Cavaliere, di cosa dovrebbero parlare?
Però secondo me, il buon Berlusconi lo fa anche un pò apposta, per divertirsi. E fa bene.
Lo sa benissimo che sparando battute li fa sobbalzare, i poveri sinistri.
Ha avuto modo di vedere con quale sacralità, con quale importanza, con quale religiosità e seriosità il vice di Uolter, tal Franceschini, si esprimeva ieri sera davanti alle telecamere circa l’episodio dell’ “abbronzato”??
Fantastico !!! Chissà se credono davvero a quello che dicono…
nano pelato e mafioso viene detto e ripetuto da tutti quelli di sinistra. elettori ed eletti. però per loro va tutto bene, per loro è satira, perchè loro la satira la sanno fare, anche se non fanno ridere nessuno. ripeto joe biden è il vcepresidente di un uomo che nei confronti del quale ha detto: è il primo politico di colore pulito e di bell’aspetto. non mi pare che obama si sia offeso, se lo ha fatto viepresidente. e non mi pare che veltroni abbia chiesto ad obama di licenziarlo.
berlsuconi ha perfettamente ragione: quelli di sinistra sono appecoronati. fateci caso: non ce n’è uno che dice una cosa diversa. dal segretario di partito all’ultimo elettore, all’unisono, ripetono la stessa filastrocca. sono come i borg, gli umanoidi presenti nela saga star trek. wikipedia li definisce così: “i borg sono degli umanoidi provenienti da differenti razze, catturati e modificati attraverso impianti cibernetici che hanno potenziato le loro capacità fisiche e mentali, ma che hanno anche annullato la loro volontà individuale. la mente dei borg è collegata da una struttura collettiva chiamata alveare. l’alveare sembra diretto da un borg definito la regina borg. questa regina sembra essere l’unico borg in grado di provare pensieri indipendenti”.
questa definizione è perfettamente adattabile ai sinistri italiani. uno pensa e gli altri, appecoronati umanoidi senza volontà individuale, sono assimilati al pensiero unico.
Obama re, imperatore del basso impero? Viva Obama! Che ci costa? Che ci frega? A che vale dire il contrario?
A cosa mira una minoranza di difficile omologazione? Alla parità? Fuori della recita politica, la parola è supremazia. O noi o loro, non raccontiamoci sciocchezze, fra noi gente del popolo. Ma non allarmiamoci.
Intanto Obama è mulatto, non negro. E poi vedrete che diventerà pallido come Michael Jackson e magari lo chiameranno Barry O’Bama. I negri in america sono una minoranza. Avanzano i latinos e gli asiatici. Non hanno i numeri, i negri. Occuperanno qualche posto importante, tanto per tenere buono il resto, che continuerà a fare, quando avrà successo, il pugile, il batterista, il raper.
Caro Lino… la parte finale del tuo intervento era una battuta vero?! Cioè stavi scherzando?! Dimmi di si ti prego… Dai su alla fine ad ogni paese tocca quello che si merita, l’America ha un presidente “bello, giovane e abbronzato” a noi ci tocca un presidente “NANO, PELATO e MAFIOSO”….
Ehi vi prego non querelatemi, il mio è solo “Sense of humor”, spero che non siete come quegli sporchi Appecoronati di sinistra che non sanno sorridere ad una battuta….
Secondo me non sarà un buon presidente. E’ abituato a stare in spiaggia a prendere il sole, a giudicare dall’abbronzatura…
(a scanso di equivoci, non sto ironizzando su Obama ma su chi ha detto che è abbronzato)
scusate, ma questo non lo posso tradurre, il linguaggio di Rahm Emanuel non e’ traducibile…
By INVESTOR’S BUSINESS DAILY
Transition: Barack Obama campaigned on a promise to change the partisan tone in Washington. So why did he pick a take-no-prisoners partisan for his chief of staff?
The high-level White House selection of fellow Chicagoan Rep. Rahm Emanuel, the sharp-elbowed, foul-mouthed head of the Democrat caucus, doesn’t exactly augur well for the kind of noncynical air-freshening Obama voters had hoped for.
After Emanuel helped the Democrats win Congress in 2006, he told a gathering of celebrating staffers and campaign workers that Republicans “can go f*** themselves,” according to Chicago Tribune reporter Naftali Bendavid in her book, “The Thumpin’: How Rahm Emanuel and the Democrats Learned to Be Ruthless and Ended the Republican Revolution.”
Emanuel also has a favorite pejorative for GOP foes — “knucklef***s” — though he prides himself on being “an equal-opportunity pr*ck.” Indeed, he was overheard telling a fellow Democrat candidate whom he was helping win office:
“Don’t f*** it up or I’ll f*** you.”
And he once sent a dead fish in a mahogany box to a Democratic pollster with whom he quarreled while working as a fundraiser in the 1980s.
His ways are so crude that he was demoted by even the boorish Clinton White House for, among other things, disrespecting elder Cabinet members and leaking dirt on his enemies to the press. Clinton strategist Paul Begala, not the most pleasant soul himself, called Emanuel “a cross between a hemorrhoid and a toothache.”
That Obama, the seeming paragon of class and dignity, would want to yoke himself to such a guttersnipe leaves many scratching their heads. His thuggish slash-and-burn style may get results, but for how long? Wasn’t it Obama who said he also wanted to change the culture of greed and corruption on Wall Street?
After leaving the scandal-plagued Clinton White House, Emanuel joined the board of Freddie Mac, which backed risky subprime home loans with the encouragement of Obama and other Democrats. He pocketed $231,655 in director’s fees in his last year there.
He also took a job as an investment banker in Chicago. After just over two years there, Emanuel walked away with a cool $18 million while working on merger deals that led to thousands of layoffs.
His firm also funded subprime loans, yet Emanuel now has the nerve to blame Wall Street “greed” and the “anything goes,” “right-wing” free-market ideology of Republicans for the financial crisis.
Then after his golden parachute, Chicago Mayor Richard Daley backed him in his bid for Congress. Emanuel was chief fundraiser for Daley during his 1989 campaign. Obama was also part of the Daley machine, which has long been associated with graft.
On policy, Emanuel, whose Hollywood agent brother represents Michael Moore, wants to make the Earned Income Tax Credit more user-friendly by consolidating it with all the other family tax credits and making them all refundable, while putting them on the IRS short form.
Ambitious. In your face. Aggressive. Combative. Ruthless. Pit bull. Rahmbo. All have been used to describe Emanuel. And now, chief of staff? Not an auspicious start for the candidate of hope and change.
Salve.
SILVIO BERLUSCONI ha un Radar che scandaglia gli animi della persone e lo avverte se l´individuo che ha difronte, e un Uomo con la U maiuscola oppure uno smidollato.
Nel primo caso BERLUSCONI se lo farà amico e questo darà i suoi frutti in Campo Internazionale.
Nel secondo, se lo scandaglio risulta negativo, BERLUSCONI non lo considererà per niente, e manterrà le relazioni politiche con quella persona allo stato glaciale, riducendole allo stretto necessario.
Un Presidente OBAMA non si può permettere di ignorare BERLUSCONI.
Comunque vadano le cose, quello che ha suo tempo mi impedì per scelta di vivere negli SU fu l´arroganza americana, l´ingnorante arroganza di certi Italo-americani poi…!
Ora, visto il risultato delle elezioni, sono più che mai convinto, ritornando in Europa, di aver a suo tempo fatto la giusta scelta.
Il nuovo Presidente non ha telefonato a BERLUSCONI?
Bene, OBAMA ha così dimostrato di essere un IMBECILLE!
Alleati sí, ma non sudditi, amici fin che si vuole, ma non servi, loro da quella parte del Lago e noi da questa.
Nessuno ha il diritto di ingnorare (pretendere di poter uniliare apertamente, senza essere poi preso a calci in Culo) BERLUSCONI e con lui il Popolo italiano, e tanto meno un presunto messia politico come OBAMA, il quale, in un futuro piú che mai prossimo, avrà bisogno di tutta l´Europa.
Chi diavolo si crede di essere quello là.
Che Leader del C..o e OBAMA che prima promette la Manna dal cielo e poi dice che ci saranno anni di Vacche magre.
Vuole più contributi europei nel Medio Oriente?
Di più l´Italia non può fare (ciao Ambrogio e Rodolfo) e tanto meno la Germania, la francia poi…!
Salutonen.
a proposito: ho letto oggi che berlusconi in russia ha firmato una decina di accordi che faranno dell’italia il primo partner commerciale di questo paese. si è portato dietro pure quell’interista, radical chic di tronchetti che faceva la fila per le primarie dell’ulivo. e pure lui ha firmato accordi. i sinistri sono tutti uguali: hanno il cuore a sinistra, ma il protafoglio a destra.
meno male che c’è la russia. perchè ormai grazie alle gaffe di berlusconi, gli stati uniti hanno stracciato tutti gli accordi con l’italia. ho letto che obama ha già chiesto che l’italia venga inserita nell’elenco degli stati canaglia.
max stai troppo a rosicà: rilassati. obama non considera l’italia un alleato importante. infatti nel suo tour europeo non visitò l’italia, allora governata dal grande statista prodi, mentre si esibì nelle piazze di mezza europa. non gli si può dare neanche torto. in italia le bandiere degli stati uniti vengono bruciate. le basi americane le si vuole far chiudere. perchè dovrebbe fidarsi di una nazione che odia l’america?
max mi sembri veltroni, che viene preso per il culo da mezzo mondo per questo suo furore fanciullesco nel rivendicare che obama è suo e solo suo. e chi si azzarda a mettersi in mezzo peste lo colga. persino parisi l’ha preso in giro. ha detto: abbiamo difficoltà a conquistare l’abbruzzo, ma almeno l’ohio è nostro. cossiga gli ha mandato un telegramma per congratularsi della vittoria di obama che certamente è dovuta alle capacità del nostro capo dell’opposizione. cossiga gli chiede anche se è già pronta la richiesta di elezioni anticipate. visto il voto in america.
comunque joe biden ha detto che obama è il primo politico nero pulito e ben vestito. joe biden è il vicepresidente di obama. in spagna ne parlano di questo fatto? o parlano solo di berlusconi? e in italia quelli che tanto si indignano, si ricordano che ancora oggi, l’attuale presidente degli stati uniti è considerato da loro stessi poco meno che un cerebroleso e che lo vorrebbero morto: ci hanno fatto anche un film molto apprezzato dai max della situazione. senza contare che cerebroleso com’è a loro parere è il vero organizzatore dell’11 settembre? non parlo solo della gente comune. parlo anche degli esponenti principali dei partiti di opposizione. molti dei quali bruciavano in piazza le bandiere degli stati uniti. il paese di obama, caso mai se ne fossero dimenticati.
questi ridono di berlusconi. invece di guardarsi allo specchio e piangere, ridono di un uomo che ha fatto quello che loro non sarebbero capaci di fare neanche mettendo in fila 300 vite. certo, se è un modo per aiutarli a superare la miseria della propria vita ridano pure. berlusconi, da uomo generoso qual’è, accetta anche questo per il bene degli italiani.
Caro Paolo, sta forse dicendo che Il Giornale non è politicamente schierato?!? La mia è una semplice domanda…mi suona un pò strano in una realtà in cui ormai anche Topolino prende posizione…
I simpson ne sanno sempre una più del diavolo….
Ad ogni modo, da ieri ho un dubbio incredibile, che mi assilla, chissà forse riesce a risolvermelo… Cosa significa “Appecoronato”? Perchè ho cercato qua e la, ma non sono riuscito a trovare un significato…
Mi ricorda un pò un episodio dei Simpson in cui Bart giocando a scarabeo crea la parola KWJIGIBO’, spacciandola per una Scimmia africana…
Saluti
ALE’… SIAMO SEMPRE I MIGLIORI, GUIDATI DAI MIGLIORI
10:50 Obama telefona a nove leader mondiali, ma non a Berlusconi
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi per il risultato del voto del 4 novembre. Obama, secondo fonti della transizione, ha chiamato per ringraziarli il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel.
Caro Fabio che vive in Spagna,
forse lei questo giornale non solo non lo legge, ma lo giudica in base a pregiudizi. Vada in edicola e se lo compri, vedrà che all’argomento sono dedicate le prime 3 pagine con il titolo di apertura a caratteri cubitali.
E si legga, se ne ha voglia, anche la controreplica del nostro Presidente laddove recita: “Sapevamo che c’erano tanti imbecilli in circolazione, ma non immaginavamo che fossero così imbecilli da autodichiararsi pubblicamente”.
Ha capito Sig. Fabio che vive in Spagna? Di IMBECILLI ce ne sono tanti. Troppi.
Cordialmente.
Berlusconi: “Obama è giovane, bello e abbronzato”
Obama: “Berlusconi è vecchio, basso e tinto”
… scusate ma ne sto leggendo troppe in rete… hihihi
@federico
> Ma qui qualcuno ha letto i due programmi dei candidati?
> O stiamo parlando per sentito dire?
Io ho letto molti articoli della stampa italiana a riguardo dei due programmi. Per cui, presumo, parlo per sentito dire.
Sig. Fabio, Lei crede che essere democratici significa scrivere pwer forza su tutte le puttanate che dice la sinistra? qui in Italia strumentalizziamo tutto anche quello che si fa al WC. E poi, è veramente una gaffe quella di Berlusconi? ha visto il filmato? la frase era preceduta da un complimento al Presidente della Russia che è giovane e costituiva una mediazione Russia-USA complimentando Obama con una fra molto ricorrente qui da noi. Quindi, la sinistra italiana non sia ipocrita e la faccia finita. Poi, per coloro che scrivono di smetterla di parlare di comunisti, dico che se ne parlerà ancora fino a quando smetteranno di cantare “bella ciao, bella ciao..” perchè quella canzone è soltanto il simbolo dei partigiani comunisti . Mi ci sono invecchiato a sentirla da 60 anni. Sveglia, ragazzi, la guerra è finita. Ruggero
Se fosse un altro Clinton, non avremmo di chè gioire.
Negli anni di Clinton è cominciata, per evitare di dover fare impopolari conti con la realtà, la politica monetaria folle (il “debitalismo”), che ha provocato una crescita anomala anche se apparentemente piacevole dei mercati azionari (dal 95), e poi una crisi dietro l’altra (’98, bolla della new economy nel 2000); ha pressato il privato ed il pubblico per concedere prestiti “socialmente utili” che poi sono scoppiati (CRA, GSEs); ha dato il là al commercio estero in deficit strutturale, che ha dato via a squilibri sempre maggiori e che, come ricordava intelligentemente Geminello Alvi proprio sul Giornale, ha trasformato gli Usa da economia industriale ad economia di servizi. Una “riconversione”, che sarebbe salutare, sarebbe anche lunga e dolorosa.
Limitarsi a guardare il fatto che apparentemente le cose sono andate bene durante gli anni della sua presidenza è del tutto fuorviante. Per finalità sociali e tornaconti personali (non subire una recessione durante il suo mandato) ha lasciato in giro una quantità di bombe impressionante. Anche se va detto che Bush ha continuato sulla stessa identica strada.
Ora stanno scoppiando. Attenzione, perchè il debito estero è ancora lì e deve ancora essere regolato.
Il “change” che ci voleva era di segno opposto rispetto a quanto ha proposto Obama, che significa cadere dalla padella nella brace, e finire o in un nuovo e fallimentare new deal (speriamo non tanto fallimentare dal gettare nel caos l’economia mondiale e provocare una nuova guerra mondiale), o come in Giappone (che non cresce da 18 anni e vive solo di mafie stato-spesa pubblica con la complicità delle autorità monetarie), o con un’iperinflazione che faccia pagare tutto (casini pregressi e spesa futura) ai cattivi wasp che hanno osato costruirsi un paese civile e ricco, e che devono sdebitarsi coi fratelli neri, talmente vittime ed esclusi dal poter diventare avvocati di successo, personaggi ad Harvard, senatori, segretari di stato, ed ora anche presidenti.
Non è socialista? Io non l’ho sentito parlare dei problemi reali, ma di tasse, spesa pubblica, tasse, sanità pubblica, stati UNITI non come collezione di individui, nel senso che le persone sono una specie di ingranaggio dello stato, piegati alle esigenze dello stesso.
Infatti è uscito subito con 5 milioni di posti di lavoro nelle energie rinnovabili, tanto care ai socialisti anche nostrani. Chi pagherà tutto questo? Lo stato, cioè i contribuenti, che si troveranno così negli United Socialist States of America.
Salve.
Mi è appena arrivata dalla Lloyds List di Londra, sembra che andiamo incontro a degli anni di Vacche magre, e OBAMA ha fatto il passo più lungo della gamba…
Qando i sognatori si sveglieranno, daranno la colpa del mancato miracolo messiatico ad OBAMA e lo crocefiggeranno, proprio come successe con Gorby, Eugenia ha ragione.
THE GLOBAL economy may not start to recover from the financial tsunami for at least another two years a regional head of major investment house, Morgan Stanley, has warned.
Speaking at the World Shipping (China) summit on Thursday, Stephen Roach, Morgan Stanley Asia chairman, said that even if economic conditions start to improve in 2010 or 2011, “it is not going to be a strong recovery” but would instead be weak and fragile.
Consequently, the world was unlikely to return to the rate of economic activity seen last year until 2013 at the earliest. “I don’t see us getting back to the same levels seen in 2007 for at least five years.” Mr Roach added.
His grim forecasts have an obvious impact on international bulk and container shipping markets.
He warned that China’s economic growth, which fell to 9.9% in the first nine months of this year compared with 11.9% in 2007, is expected to fall further as the impact of recession in Europe and Japan took its toll. China’s economy has already been battered by the downturn in the US.
Mr Roach set the expected drop in exports to Europe and Japan would cause China’s GDP growth to fall to between 7% and 8% next year which is “slower than most senior officials in China would like”.
Commenting on the global economic outlook in 2009, Mr Roach added: “It’s going to be tough; most likely it is going to be very tough.”
He believed the Chinese economy would suffer because it was heavily dependent on export performance and not by domestic consumption.
Mr Roach said that while governments around the world had taken steps to stablise the financial markets and there were “tentative signs the medicine was slowly beginning to work”, the “American consumer is toast – finished”.
He said the 14-year US consumer boom generated average consumption growth of 4% a year which, rather than supported by employment or income growth, was credit or debt financed. The resulting “multi-year adjustment will slow the US economy over the next several years by a significant margin”.
Mr Roach thought the US would be lucky to achieve economic growth of 1.5% over the next three years.
As a result he believed it was important for Barack Obama, the US president-elect, to turn the political rhetoric of the US presidential campaign into positive action to revive the flagging US economy and America’s standing in the world as soon as possible.
As part of this, Mr Roach thought Mr Obama needed to reaffirm an US commitment to globalisation. “He needs to stand up as a defender of free trade and its strategic relationship with China and other allies and partners,” Mr Roach said.
Interessante è il fatto che purquanto lo Tsunami finanziario successe appunto per mancanza di controlli governativi, quì il Singor Roach continua a difendere la globalizzazione così com era prima del Crack.
Credo che OBAMA habbia più problemi tra le Mani di quanti lui se ne possa immaginare.
Sarà interessante anche vedere chi chiamerá alla Casa Bianca, e come si comporterà al prossimo “raduno” dei G8.
Veramente, se ora gli SU fan orecchio da Mercante alle richieste UE di arginare il Mercato libero, come a sua volta già richiesta da Frau Merkel e altri, allora a mio avviso questo vorrà dire che gli americani hanno votato OBAMA solo per cercare di mantenere un tenore di Vita che da decenni ormai, non si possono più permettere.
Brutta Storia questa.
Salutonen
The Change We Need
Obama’s First Appointment Is Son Of Zionist Terrorist.
British poster for wanted irgun terrorists
Rahm Emanuel’s father was member of militant terror group that bombed hotels, massacred villagers – Obama pick is keen supporter of lobbying group aimed at creating militarized youth brigades
President elect Barack Obama’s first appointment, Rahm Emanuel, who is set to become chief-of-staff, is the son of a member of the Zionist terrorist group Irgun, which was responsible for bombing hotels, marketplaces as well as the infamous Deir Yassin massacre, in which hundreds of Palestinian villagers were slaughtered.
Revelations about Obama’s relationship with Bill Ayers, a Weather Underground domestic terrorist, which dogged him during the final weeks of the campaign trail, pale in significance to his selection of Emanuel, whose father, Benjamin M. Emanuel, was an Irgun member.
Irgun has been labeled a terrorist organization by both The New York Times newspaper and by the Anglo-American Committee of Enquiry.
Irgun was closely affiliated with the widely feared hardcore terrorist Stern Gang, an organization that carried out assassinations, train bombings and bombed police stations in an attempt to pave the way for unrestricted immigration of Jews into Palestine. Irgun operated in Palestine between 1931 and 1948.
Following the ideology of right-wing Revisionist Zionism, Irgun’s doctrine was that, “Every Jew had the right to enter Palestine; only active retaliation would deter the Arabs and the British; only Jewish armed force would ensure the Jewish state”.
This manifested itself by way of terror attacks such as the July 1946 bombing of the King David Hotel in Jerusalem, which killed 91 people. In 2006, Israelis including former Prime Minister Benjamin Netanyahu and former members of Irgun, attended a 60th anniversary celebration of the bombing organized by the Menachem Begin Centre.
Buses and marketplaces were also a target for Irgun, who were widely chastised for favoring attacks against civilian targets.
The widely condemned Deir Yassin massacre, which occurred in April 1948, involved Irgun working in consort with the Stern Gang and going house to house slaughtering Palestinian villagers. Eyewitness accounts of spies working for mainstream Jewish authorities, such as Meir Pa’il, reported Irgun members running around shooting civilians “full of lust for murder”.
“I saw the horrors that the fighters had created. I saw bodies of women and children, who were murdered in their houses in cold blood by gunfire, with no signs of battle and not as the result of blowing up the houses,” said eyewitness Eliahu Arbel.
“[One body was] a woman who must have been eight months pregnant,” noted Jacques de Reynier, a French-Swiss Representative of the International Red Cross, “He hit in the stomach, with powder burns on her dress indicating she’d been shot point-blank.”.
The son of a man who helped carry out this slaughter has now been selected by Obama to be his chief-of-staff. Cries of “sins of the father” lose their gusto when one considers the fact that, after the 1996 re-election of Bill Clinton, Rahm Emanuel “Was so angry at the president’s enemies that he stood up at a celebratory dinner with colleagues from the campaign, grabbed a steak knife and began rattling off a list of betrayers, shouting ‘Dead! … Dead! … Dead!’ and plunging the knife into the table after every name.” Sounds like a nice guy.
Rahm Emanuel is also an enthusiastic supporter of the United States Public Service Academy Act, a lobbying group founded in 2006 in order to promote the foundation of an American public service academy modeled on the military academies – a youth corps whose students would be trained in “civilian internship in the armed forces”.
This rings the alarm bells when we recall Obama’s pledge to create a “civilian national security force” that is “just as powerful, just as strong, just as well-funded” as the U.S. military.
A creepy You Tube video of a brown-shirt style Obama youth brigade chanting and marching military style emerged last month, raising fears about where the messianic cult-like status of Obama’s image could eventually lead.
:: Article nr. 48562 sent on 06-nov-2008 20:04 ECT
Paul Joseph Watson, Prison Planet
http://www.uruknet.info?p=48562
Gentile Signor Foa.
Sarei molto curioso di sapere se l’articolo sopra corrisponde a verita`, oppure si tratta di una bufala.
L’articolo dice che il padre di Mr.Rahm Emanuel, era un terrorista appartenente al infamoso gruppo sionista Irgun. Responsabile di attentati dinamitardi in hotels, mercati, e del massacro di Deir Yassin. E che Irgun sia stata etichettata organizzazione terroristica, dal The New York Times, e dall Anglo American Committee of Enquire.
In attesa di una Sua graditissima risposta, Le porgo distinti saluti.
Salvatore.G.
Sig. Dante, ma la guerra franco-indiana da Lei citata, non è quella tra colonie Inglese e Francesi poi staccatesi completamente dalle rispettive Madrepatrie?
E gli Indiani vennero usati da entrambe le parti se ricordo bene, gli Uroni da parte degli Inglesi e i Moichani da parte dei Francesi(che erano comunque già delle tribù rivali tra loro).
Ma scrivo solo per dirle ,visto che si chiede come mai nella società Americana ci sia più senso di colpa nei confronti dei Neri che non di quanta ne esista per quello successo coi nativi.
Non ho mai messo piede in America e quindi non sono affatto un conoscitore diretto della società Americana.
Ma il senso di colpa di cui Lei parla non dovrebbe essere questioni di Nazione o di Paese.
I nativi furono truffati, imbrogliati, uccisi, ma ebbero la sfortuna di trovarsi veramente in un momento in cui la vostra espansione ad Ovest non permetteva altro.
L’epoca della frontiera ha visto numerosi figure da una parte e dall’altra che rimangono nella storia(per chi le conosce)per le loro gesta, il loro coraggio e da parte Indiana il combattere sino all’ultimo.
Ma andare a prendere gli schiavi in Africa, solo per assegnarli al ruolo di “animali lavorativi” che orgoglio può provocare nelle persone? In una Nazione?
Bene che la società Americana sia stata in grado di rielaborare il tutto e arrivare sino a questo risultato.
Ma comunque gli Indiani rimasti erano pochi e sono stati ghettizzati nelle riserve sin da subito(soluzione Indiana finale), i neri vi crescevano intorno, avevano figli, nipoti, aumentavano di numero, ancora poco tempo e vi avrebbero superato di numero, di forza.
E sopprattutto sono diventati anima della società Americana.
Io non credevo possibile che vincesse un Nero,al di là come Lei dice che nel sentire non è Nero.
Anche in questo ha ragione, ma solo perchè quello che dice non dovrebbe avere colore.
Se Obama sarà un bluff lo vedremo. Io ho una mia teoria(brutta). Un pezzetino per gradire…l’America aveva bisogno di un grande presidente in cui identificarsi soprattutto emozionalmente, perchè le scelte che dovrà fare soprattutto in politica estera(ma non solo),saranno durissime.
Ci voleva una specie di Messia per farle accettare.
Buonanotte,Ambrogio
e adesso attendo, da buoni democratici liberali, la vostra risposta in merito
Vivo in Spagna.
Mi chiedo perché in tutti (e sono tutti) i giornali spagnoli e i maggiori giornali esteri parlano della gaffe del vostro presidente del consiglio (“apprezzamento” dell’abbronzatura di Obama), e qui, su questo giornale, stranamente, neanche l’ombra della notizie.
Voi si che siete democratici.
Grazie a tutti per i vostri commenti. Come potere immaginare in questi giorni sono molto impegnato e per questo non riesco a moderare il dibattito come di consueto, ma ho letto tutti i commenti e ho trovato molti spunti. Due considerazioni da parte mia:
- Obama è un leader pragmatico e in questo momento l’America chiede misure urgenti per uscire dalla recessione. Solo questo conta e dalle kisure che intende varare e dagli uomini che intende scendere capiremo quali sono le sue intenzioni. La mia impressione è sempre più quella che ho illustrato nel post: Obama sarà un presidente moderato e realista.
- l’eco dei commenti provenienti dall’Italia mi sembra sconsolante sia da parte dei politici che da molti cosiddetti esperti. L’America è un Paese che per tradizione politica, consuetudini sociali, struttura economica non ha nulla in comune con l’Italia. E invece leggo banalità, paragoni assurdi, giudizi infondati. Che tristezza! Se queste sono le nostre élite siamo a posto…
correction
Bill Ayers
per Dante
Hai perfettamente ragione su Bill Clinton.
Senza contare che nel 1998 fu lui a firmare la deregulation delle banche.
Diede il colpo finale a quello che aveva iniziato Carter.
Il suicidio di Foster…???????
Prima di lasciare ufficio diede il pardon e clemency a ben 145 criminali…
Piu’ 450 in tutto.
Anche Bill Ayer ricevette il pardon da Clinton.
Mah…
Era l’idolo per le sue indiscrezioni sessuali e vergognose.
E chi lo capisce questo mondo !!!
Chuck Hagel e’ sempre stato una spina nel fianco dei repubblicani.
Osannava Obama e criticava McCain….
The Republican Senator from Nebraska was a political thorn in McCain’s side on Tuesday night, repeatedly lavishing praise on the presumptive Democratic candidate and levying major foreign policy criticisms at the GOP nominee and the Republican Party as a whole.
God bless America!!!!!
E’ proprio vero. La terra delle opportunita’ e’ dove e’ possibile sognare e far avverare i propri sogni.
D’Alema & Veltroni fremono pieni di emozioni per il Democratico Americano, cercando di affiancarsi a lui come fosse uno di loro, dell’Italiano PD, ma il fatto e’ che il Democratico in Italia questi signori nostrani del PD non sanno neanche scriverlo, perche’ nepotisti e interessati solo al verbo avere.
Se Veltroni & D’Alema vogliono dare un esempio, si dimettano in quanto seri falliti della politica nostrana e’diano spazio a quei tanti giovani di cui parlano tanto ma per cui non hanno mai fatto niente.
Qualsiasi colore or partito a vinto negli United States, si faranno solo ed esclusivamente gli interessi degli Americani e poi se c’e’ tempo e denaro si dara’ forse qualche aiuto all’estero. Obama or McCain non fa differenza!!!
Egr. Foa,
a 24 ore dall’elezione del Presidente USA, le Borse di tutto il mondo stanno crollando, quasi ad avvertire che la festa è stata bella e commovente ma che adesso è già finita ed è arrivato il momento di mettersi al lavoro; Obama sta pensando di inserire parecchi repubblicani nel suo esecutivo (si parla di Hagel alla Difesa, Powell all’Istruzione, Schwarzenegger all’Ambiente), qualcuno azzarda l’odiata rivale Clinton alla Segreteria di Stato, comunque vedremo…; da ogni commentatore vicino al neo-eletto (vedasi siti esteri, ma è sufficiente cercarsi qualunque intervista sui quotidiani nostrani) si conferma che la politica estera non cambierà di un graffio, anzi a breve avremo una bella richiesta del pacifista Obama all’Europa di aumentare i contingenti in Afghanistan e l’eventuale dialogo con Siria e Hamas non potrà mai pregiudicare la sicurezza nazionale e non, che saranno difese ad ogni costo; se necessario, un attacco all’Iran non potrà essere escluso a priori.
Mamma mia, ma cos’è? Il programma di un Conservatore irriducibile, di un guerrafondaio alla Kennedy (Vietnam e Baia dei Porci) o alla Clinton (Kosovo)? E’ stato il breve sogno di una goliardica notte di mezzo autunno ad offuscare le idee? No, semplicemente è la conferma che la stragrande maggioranza dei mass-media italiani ha travisato tutto, oppure ha ingannato, sapendo di ingannare. Ed è l’ulteriore conferma che i soci del PD & C. e i nani e le ballerine schierate che imperversano nelle redazioni dei giornali e delle nostre TV hanno mistificato, sapendo di mistificare, appropriandosi in modo becero e provinciale di una vittoria e di un programma che con loro non solo non hanno nulla a che vedere, ma che presto dovranno screditare, così come è successo con Clinton, con Blair e in parte con lo stesso Zapatero che ha mantenuto tutte le riforme economiche del conservatore Aznar.
Ed è la riprova che Obama, pur non essendo il candidato che avrei votato, è e resterà prima di ogni cosa un americano profondo, verace e tenace, come da tradizione. Come tutti i suoi predecessori, più dei suoi predecessori. Un’americano a stelle e strisce, come la bandiera che tanti codardi che oggi esultano, fino a ieri volevano bruciare.
Povero Veltroni, è meglio che ritorni a smerciare figurine panini all’Unità. Forse è l’unica cosa che gli sia riuscita bene nella vita, oltre a conquistare la pensione da 5.000 euro netti al mese che s’intasca da quando aveva 50 anni.
Lui, l’uomo della socialità…
Cordialmente.
federico Scrive: November 6th, 2008 at 1:22 pm
>Ma qui qualcuno ha letto i due programmi dei candidati?
>O stiamo parlando per sentito dire?
Per sentito dire, naturalmente… noi qua ci viviamo soltanto, che vuole che ne sappiamo noi…? Ci serve il “sentito dire”, specialmente quando viene da fonti d’oltre oceano ben informate… Lei ultimamente che cosa ha sentito dire…?
maxbruno Scrive: November 6th, 2008 at 11:48 am
>Bill Clinton è stato un grande!
>Speriamo che Obama riesca ad essere come lui in politica interna e allo stesso >tempo fermo e deciso nelle questioni internazionali.
Ho visto questo post solo ora e non posso resistere. Rimando i miei appuntamenti per rispondere…
“fermo e deciso” in cosa, scusi…?
Tutta la sua presidenza e’ stata punteggiata da attacchi terroristici, a cominciare dal primo attacco alle Torri Gemelle del 1993 fino alla USS Cole del 2000.
“fermo e deciso”… a porgere l’altra guancia forse, e quando ha finito le guance ha cominciato a porgere il c…!
Forse non ci sarebbe stato l’11 settembre se fosse veraments stato “fermo e deciso” con chi di dovere e non a mandare truppe in Somalia e Kosovo mentre lui si dilettava con Monica!
Spero proprio che BHO sappia fare di meglio.
Un’ultima cosa poi me ne vado…
Ieri un commentatore di NPR (National Public Radio, quindi tutt’altro che di “destra”) riportava che MoveOn ha gia’ presentato il “conto” a BHO… “abbiamo contribuito 85 milioni di dollari alla campagna, adesso vogliamo vedere i risultati”… hehehe
Che la luna di miele sia finita ancor prima di cominciare…???
Sig. Ambrogio:
>Vero Sig. Dante, gli schiavi sono sempre esistiti.
>Ma parlavo di Obama, un Nero, non un giallo o di un Pellerossa.
>E voi avete avuto questo tipo di problema negli ultimi due secoli 1/2, o sbaglio.
Ma questo e’ proprio il punto… Obama non e’ “nero”. Certo, dal punto di vista biologico i suoi cromosomi lo fanno di pelle scura, ma dal punto di vista emotivo non e’ “nero”.
I suoi antenati non sono stati trascinati qua contro la loro volonta’ per essere venduti come schiavi. Quel senso di colpa che permea la societa’ americana e che non si puo’ percepire da lontano ma bisogna viverci dentro (come ha spiegato egregiamente Sonya) ha consentito una progressione in “soli” 150 anni (non 2/3 secoli) che si puo’ riassumere piu’ o meno cosi’:
schiavitu’ … abolizione della medesima alla fine della guerra di secessione … segregazione … discriminazione … civil rights movement … affirmative action … racial quota … equal opportunity … reverse discrimination … CASA BIANCA.
Per i Pellerossa il discorso e’ diverso. A parte il fatto che sia i cattolicissimi spagnoli e portoghesi che gli inglesi protestanti (sempre europei comunque) si sono sempre accaniti con indiani, indios etc.
Per gli indiani d’america, all’inizio le relazioni fra pellegrini appena arrivati dall’europa e i locali non erano mica tanto cattive… c’era spazio per tutti e i nemici erano comuni ad entrambi (grandi spazi, clima rigido, animali feroci). Proprio questo mese qui si celebra la festa del “Thanksgiving”, che sono certo lei conoscera’ gia’.
Le tensioni, a mio avviso, cominciano con la guerra franco-indiana del 1754-1763 durante la quale molte tribu’ (nazioni) indiane si allearono con i francesi.
Si guardi “Il Patriota” con Mel Gibson per un riassunto alla Hollywood.
Il dente dei coloni inglesi rimase avvelenato nei confronti dei “pellerossa” nella susseguente espansione ad ovest.
Il genocidio sarebbe avvenuto ugualmente? Forse, anzi sicuramente, ma da parte dell’americano di oggi non esiste un senso di colpa nei confronti dei pellerossa simile a quello nei confronti dei negri. Vacci a capire qualcosa.
Oops, si sta facendo tardi e devo correre. Buona giornata a tutti e state attenti alle borse oggi, ne?
Obama è socialista su dichiarazione solenne di Veltroni. Guai a chi lo mette in dubbio. Il bruco ha stabilito e il bruco non si smentisce. Però mi risulta che Walter sia andato negli USA e che Obama non lo abbia invitato a casa sua. Questo il nostro eroe non lo racconta in giro, ma alcune notti, si dice, le abbia passate in bianco. Ben gli sta! Doveva informasi prima sulla disponibilità dell’allora candidato alla Casa Bianca. Invece….
Ma qui qualcuno ha letto i due programmi dei candidati?
O stiamo parlando per sentito dire?
oggi leggendo l’articolo di giordano ho pensato: finalmente anche i sinistri hanno capito di quando è grande l’america. benvenuti. noi lo sapevamo già. mentre voi bruciavate bandiere a stelle e striscie, marciavate per la pace, ma soprattutto contro l’amerika, chiamavate l’america l’impero del male, nazione razzista, imperialista e nemica dell’ambiente, creatrice di tutti i mali del mondo, noi, modestamente, confidavamo in questo grande paese. che, come dice lo stesso obama, è la terra delle opportunità.
non siamo noi che saliamo sul carro del vincitore, siete voi, che tutto ad un tratto scomprite l’america. benvenuti. ci sono voluti 50 anni ma ci siete arrivati.
ora mi raccomando quando obama sgancierà qualche bomba sull’iran, vi voglio vedere commossi ed estasiati per lo spettacolo offerto, magari mentre bruciate le bandiere arcobaleno: non mi deludete. non è che mi cambiate subito idea, come avete fatto per blair, lula, zapatero, jospin, e compagnia bella?
@Dante
> Max, com’e’ che altri paesi produttori non hanno
> seguito l’esempio dell’Iran…?
Non ne ho idea, anche se c’è da dire che la cosa è piuttosto recente e poco chiara.
@Paolo Da Lama
> Caro Max,
> da come risponde la vedo meglio ad occupare qualche
> Università o a sproloquiare in qualche azzuffata con
> l’astuto miliardario Beppe Grillo piuttosto che a dialogare
> serenamente sui blog tentando di convincere i propri
> interlocutori della bontà delle proprie idee.
Mi piace constatare come vi sia in Italia, l’abitudine di marcare con un’etichetta chiunque dica ciò che pensa. Se faccio una battuta acida su Berlusconi allora devo essere un grillino o un comunista. Modo molto curioso di ragionare.
Tanto per dirne una: io ad esempio mi chiedo da tempo come faccia la gente a credere che Berlusconi sia un liberale. Lo si da per scontato dato che lui si è etichettato come tale. Ma è vi siete mai chiesti se è un vero liberale?
> Sempre che lei ne abbia, naturalmente.
Molte e ben motivate, non ne dubiti.
Ma mi frega poco che gli altri si convincano delle mie.
> Cordialità.
Sul serio?
Vero Sig. Dante, gli schiavi sono sempre esistiti.
Ma parlavo di Obama, un Nero, non un giallo o di un Pellerossa.
E voi avete avuto questo tipo di problema negli ultimi due secoli 1/2, o sbaglio.
Persone come Elia Brown e i suoi figli, la stessa guerra di secessione(combattuta in parte anche per questi motivi), le proteste pacifiche di Luter King e quelle meno pacifiche di Malcom X non me le invento io.
Passi che i nativi pellerossa abbiano dovuto cedere il passo(morire) di fronte all’inevitabile avanzata del progresso(quasi una favoletta), ma insomma il Cotone, potevate anche raccoglierlo con le vostre mani, vi sareste abbronzati un pò.
L’elezione di Obama, ha solo chiuso questo cerchio e da un punto di vista dell’immagine dall’esterno è positivo.
Altro sarà vedere poi se inciderà in positivo o in negativo(per voi paese).
Lasci stare i Romani, non è necessario in Italia andare tanto lontano. Basta vedere oggi come vengono usati i nuovi schiavi immigrati. Non c’è più il cotone, ma ci sono altri lavori. Tutti che lavorano in nero, abitano in case fatiscenti in cui pagano cifre della Madonna. Sempre in nero(è meglio). Certo non tutti, ma una parte considerevole di loro.
E chi ci guadagna? I disonesti.
Ho visto le cifre recenti di quanto lo Stato ci perda mettendo insieme tra l’altro: tasse non pagate, contributi non versati e attività criminose legate alle varie Mafie.
460 Miliardi di Euro inesistenti per l’economia sana.
Poi ci preoccupiamo della crisi finanziaria mondiale.
Ma questi soldi dove stanno? Sotto il materasso o in banca?
Io stanotte avevo visto la domanda di Ionescu e ho risposto di slancio. 2/3 secoli per un cambiamento possibile sotto questo punto di vista in Italia. E comunque era una domanda provocatoria la sua, sia perchè mirava non al presidente della Repubblica, ma a quello del Consiglio. E poi grazie a Dio l’Italia non è l’America.
Entrambe le nazioni hanno le loro cose giuste e meno giuste, non vediamo nell’altro solo quello che è comodo a noi.
Ambrogio
Bill Clinton è stato un grande!
Speriamo che Obama riesca ad essere come lui in politica interna e allo stesso tempo fermo e deciso nelle questioni internazionali.
Non sarà facile come al tempo di Bill, poichè l’economia è già in recessione e sarà necessario ripartire da sotto zero.
Obama sei tutti noi…
Caro Max,
da come risponde la vedo meglio ad occupare qualche Università o a sproloquiare in qualche azzuffata con l’astuto miliardario Beppe Grillo piuttosto che a dialogare serenamente sui blog tentando di convincere i propri interlocutori della bontà delle proprie idee. Sempre che lei ne abbia, naturalmente.
Cordialità.
Io però lascerei fare alla storia.
Maghi Otelma ce ne sono fin troppi.
Mc Cain è un militare gentiluomo,come moltissimi fra i militari,anche in Italia.
Un pò di sano stile militare,quello fatto di lealtà e di posposizione del proprio interesse a quello più generale della propria gente,ci vorrebbe anche fra i nostri politici..
In Italia i gentiluomini sono disprezzati mentre sono di moda i furbetti di quartiere.Onore a Mc Cain
Certo la sinistra nostrana se dovesse riformarsi,potrebbe trovare essa stessa punti di contatto con Obama,ma oggi Berlusconi è molto più vicino al nuovo presidente americano di quanto lo possa esserlo Veltroni,per la sua capacità organizzativa e di lavoro,per la sua visione ideale e rinnovata del futuro che l’ondivago giovanottone scapestrato del PD non ha , privo com’è di idee se non di quella fissa di scalzare il suo rivale dal trono,anche a costo di disinformare,di diffamare,di calunniare,per metterci se stesso su quel trono,cioè un mixing fra il nulla nikilista, un socialismo riformista della redistribuzione dei redditi,ma soprattutto del degrado morale del popolo.
Per la sinistra sembra che i pruriti degli omosessuali abbiano più dignità e siano meritevoli di maggior tutela dello stesso vero interesse della classe lavoratrice come doimostra ancora una volta il caso Binetti.
ionescu Scrive: November 5th, 2008 at 11:53 pm
Obama è figlio di immigrati, ciò che in Italia si chiama ’seconda generazione’.
Quando in Italia avremo un presidente del consiglio figlio di immigrati?
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
NO.
Barack Obama e’ figlio di una mamma Americana ed il papa’ era uno studente Keniota col permesso di studio.
Il che non e’la qualifica di immigrante.
Un immigrante e’ una persona che migra col proposito di permanenza.
Barack Obama sr. era gia’ sposato nel Kenya e padre di un figlio.
Max, com’e’ che altri paesi produttori non hanno seguito l’esempio dell’Iran…?
ionesco,

forse presto ce ne sara’ uno in cerca di lavoro… un certo BHO, lo volete?
(scusi ma non ho saputo resistere… sto ancora ridendo)
Sig. Ambrogio, ma che c’entra BHO con gli schiavi…?
E poi, i primi schiavi Africani li hanno portati a Roma i nostri antenati, o no?
E prima di loro gli Egiziani … i Babilonesi … gli Inglesi … … …
Ionesco la tua domanda è troppo divertente.
20 anni fa c’era un gruppo musicale che cantava in dialetto(forse veneto)…”forse un giorno finalmente avremo un Papa Nero”.
Aspetta fiducioso, due/tre secoli almeno, il tempo che è intercorso tra i primi schiavi Africani portati in America e l’elezione di ieri.
In Italia non è che bisogna volere tutto e subito, nò?
Buonanotte
Sig. Dante, sì si vedrà. Ha ragione ,ho visto da poco le chiusure di oggi. Oggi dopo 4 giorni di rialzo sono tornate in segno negativo. E comunque sarebbe da oggi che si potrebbe valutare che indirizzo potrebbe avere sulle borse l’elezione di un Presidente Americano che tende ad avere un economia dove gli aiuti statali diventano la prassi(se lo diventano).
Vedremo appunto, anche se queste “teorie” sia negative che positive credo abbiano scarso valore in questo momento nelle borse. Non credo abbiamo visto ancora tutto.
Quello che non ho capito bene del ruolo centrale avuto dall’Italia nel trovare una soluzione globale di salva-banca è come mai tutti i paesi dagli US, alla Francia, alla Germania, all’Inghilterra sino alla Russia e alla Cina abbiano dichiarato la quantità di soldi che immettevano per questa sinergia di liquidità.
Ma a tuttora l’Italia non ha ancora dato nulla, non si capisce se interverrà, come interverrà e se le banche “nostrane” accettino questa specie di controllo statale fatto sia pure attraverso azioni privilegiate.
Mah, misteri delle banche italiane, che sembrano abbiano a disposizione più liquidità delle altre banche di tutto il mondo. Cos’è ? Gestiscono anche fondi neri? Soldi delle varie Mafie? Com’è che il sistema bancario Italiano non abbia fretta di queste misure di tutela e riesca solo a parole a mettere d’accordo gli altri paesi.
E’ veramente un popolo di piccoli risparmiatori quello Italiano o c’è dell’altro?
Strano perchè io conosco moltissime persone nella mia sfera che si sbattono nel loro lavoro, anche professionalmente di buon livello, ma grossi risparmi non riescono ad avere, pur consumando senza eccedere.
Mah, a me i conti non tornano.
Max, non sapevo che l’Iran vendeva in Euro il suo petrolio, grazie.
Buonanotte Franco, stasera ho visto Medvedev parlare credo in una riunione(le loro 23.00, le 21.00 qui) sia di Obama(accolto bene da loro) sia del fatto che non vogliono assolutamente lo scudo spaziale antimissile e che le pip-line del caucaso devono essere solo del consorzio caucasico.Anche da quella parte vedremo che cosa succederà.
Obama è figlio di immigrati, ciò che in italia si chiama ‘seconda generazione’.
Quando in italia avremo un presidente del consiglio figlio di immigrati?
@Paolo Da Lama
> [...]
> il Sig. Berlusconi (mi ci gioco le braghe che accadrà a breve)
> costruirà con il giovane afro-americano un rapporto cordiale e
> di amicizia al limite della goliardia [...]
Non ne ho alcun dubbio. Però prima, il sig. Berlusconi, dovrebbe imparare l’inglese.
Sembra proprio non conosca manco l’abc. Vedere per credere:
http://www.youtube.com/watch?v=w80n8vudGq0
che figure di merda…e il bello è che predicava le “tre i”, di cui ha dimostrato di conoscerne solo una.
>Non erano parole di circostanza, erano parole che sgorgavano dal cuore di un vero gentiluomo.
Quando assisteremo in Italia ad un fatto del genere?
Si dice acqua passata non macina più,eppure ricordo che quando Prodi vinse le elezioni nel 2006 ,il cavaliere Berlusconi non si degno’ nemmeno di fare una telefonata al suo avversario.
Speriamo che cambi qualcosa anche da noi e presto.Senza far ritornare Prodi pero’.
Cordiali saluti
Obama non ci risolverà i problemi italiani,,,sono veramente stufo non c’è trasmissione televisiva, giornale, trasmissione radiofonica che non racconti il Verbo di Obama l’umo che salvera’ il mondo dall’impero del male.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la trasmissione radiofonica di Federica Buonaccorti (si anche lei),tornando a casa cosi si chiama, anche lei felice di dire che il vento del cambiamento è iniziato , e giu sms del tipo oggi e una giornata diversa ritorneò a casa con il sorriso il mondo cambierà….
Sicuramante Obama non cambierà il nostro paese “l’italia” sempre di piu disunito , non ci risolvera’ il debito pubblico, non contribuira’ alla realizzazione delle opere infrasttrutturali, non aiuterà Alitalia,e non ci restituira il buco dei mutui americani, la lista è lunga anzi lunghissima…
Non sono contro alla notizia intendiamoci, mi interessa sapere chi è il nuovo presidente degli U.S.A , ma, sono contro a questo autoreferenzialismo giornalistico questo buonismo bigotto e cretino questo saltare sul carro del vincitore come Walter il quale afferma che il vento del cambiamento spazzera il governo di destra come e successo in america…per poi magari dopo pochi mesi capire che Obama non e troppo diverso e non fa interessi diversi dall’ex presidente Bush
Salve.
Si ambrogio tu hai perfvetteamente ragione, il guaio secondo mè, si trova però anche nel fatto che a parte le ideologie religiose, a prescindere da tutti i punti di vista, c`è una differenza fondamentale.
Mentre noi siamo disposti a convivere con tutti, loro, gli Obamensi, non lo sono.
Il terrorismo di stampo religioso é razziale, non è roba nostra, i Mau-Mau nemmeno.
E tanto meno l´odio razziale.
Da parte nostra c`è diffidenza, ma non malvagità.
OBAMA è per mè un intelligenzia negroide molto acuta, ma non cosmopolita.
Ora tutti credono che Obama sia la soluzione di tutti i mali del Mondo.
Sbagliano!
Il terrorimo islamico scaturisce dalla nostra democrazia, dai nostri sistemi di convivenza sociale, dalla nostra indulgenza, non dal odio razziale islamita.
Quello non è altro che cattiva ingnoranza.
Guarda che lo zio Adolfo averbbe terminato tutto questo casino già da un pezzo.
Per mé la vittoria di OBAMA è irrazzionale, non rima, non ha senso,non è logica.
Mi sembra proprio che i Democratici americani si stiano comportando come le lucciole del basta che se magni.. più o meno insomma!
Per capire cosa intendo,guarda la prosituzione politica di uno Zombi federale come AL GORE.
Forse dovremmo veramte andarcene dall Afagnistan, forse anche dal Irak, forse non lo so Ambrogio…ciao.
Salutonen.
PS.
Sarebbe veramente brutto vedere una bella Famiglia come gli OBAMA, venir distrutta da quattro fanatici.
Per mè persomalmente il tutto si cosolidqa in: HEIL TO THE CHIEF.
Beh, di ritorno dal giro del mondo in 80 clicks dove ho visto tante di quelle sfere di cristallo lavorare a tempo pieno, questo e’ quello che mi suggerisce la mia:
Barack stia attento… le lune di miele presidenziali sono dolci ma corte… il vento politico puo’ cambiare direzione repentinamente…
Nel 2000 Bush venne eletto per il rotto della cuffia (PRIMA di 11 settembre, Afganistan e Irak). Nel 2004 fu rieletto decisamente con 3 punti di vantaggio su Kerry (DOPO 11 settembre, Afganistan e Irak). Oggi e’ comunemente ritenuto poco piu’ di uno scemo criminale.
Barack e’ stato battezzato e cresimato nel clima ultra-sinistra e ultra-corrotto di Chicago, e si e’ spostato al centro solo per convenienza di strategia politica.
Se ci rimane, scontentera’ Dean e Pelosi. Se ritorna a sinistra, scontentera’ gli indipendenti di centro. Siccome non puo’ avere botte piena e moglie ubriaca, dovra’ fare le sue scelte, che’ neanche lui potra’ moltiplicare pane e pesci a volonta’.
Percio’ Barack Hussein fara’ bene a controllare l’anemometro politico costantemente, e nel frattempo magari iscriversi ad un corso accelerato di scienze politiche in qualche universita’ italiana… (senza offesa per coloro che frequentano seriamente).
Caro Oikos31, ancora con questo comunismo?!?
Non siete stufi di tirarlo sempre in ballo…
Dai non ho voglia di fare discorsi con gente che ancora è indietro con gli anni…
Caro Paolo
forse non sono stato troppo chiaro. Certo stiamo parlando di elezioni americane, quindi è politica. Ma il mio discorso era perchè fare di tutto, anche di cose lontane dal nostro paese(con questo non dico che non riguarderanno), una sfida personale? Perchè continuare a scannarci, su destra e sinistra nostrana? Stiamo parlando dell’America e allora parliamo di America! Credi davvero che io sia felicissimo di Obama? Credi che stia facendo i salti di gioia?! Bè credi male allora. Io non so chi è Obama, non so cosa farà. Sarà la storia a giudicare, sarà il tempo che darà torto o ragione. Non è ancora ufficialmente il presidente e già lo si accusa di cose che se permetti oserei dire assurde. Lasciamolo lavorare, poi tiriamo le somme. E avrei speso le stesse parole se fosse stato eletto McCain, che più che lui, era la sua compare Palin che mi faceva paura, con il suo stile guerrafondaio e armi sempre in pugno.
Credo che fare meglio di Bush non ci voglia tanto e in questo mi posso sentire molto fiducioso…
Vorrei chiarire giusto per correttezza che io non sono ne di destra(non lo sono mai stato)ne di sinistra(lo ero, ma la delusione è stata troppa).
Al massimo mi puoi definire un Grillino…
Cordialmente
Sig. Ambrogio:
>Per ora guardo solo da qualche giorno le borse in leggera e costante risalita. Ma >l’elezione di un Presidente che passa come un possibile Socialista in campo economico, >non le dovrebbe deprimere?
Guardi che le Borse americana ed Europea oggi sono in discesa…
Solo quelle Asiatiche erano in ascesa, ma quella e’ notizia di ieri.
Domani si vedra’.
Ha ragione Marco.Berlusconi si comporta da pragmatico nel campo internazionale,anche perche è consapevole delle vulnerabilità del proprio paese.(L”opinione del senatore Guzzanti e irrelevante e perfettamente trascurabile data incapacità sua e della stirpe intera di comportarsi dentro dei limiti decenti) “La politica è arte del possibile” e chi lo dimentica e cade nelle trappole ideologiche e falseidealistiche un giorno si trova senza nulla da mangiare nel piatto.
In quanto Obama.La mia modesta opinione,caro Marcello non e cosi ottimista. Io credo che sara il Gorbaciov d”America- un personaggio che al arrivo(nel momento dificile per il proprio paese) suscita grande entusiasmo,poi comincia perdere controllo della situazione,alla fine porta tutto a ff,ed andando in pensione si fa da velina in giro per il mondo. Saluto a tutti.
In effetti McCain si è comportato molto bene perché ha detto che comunque sia Obama è anche il suo presidente, e da bravo americano patriota lo rispetta. Molto coerente e molto giusto (magari questa mentalità ci fosse anche qui, pur nella lecita critica!)
E intanto in India esultano perché Obama ha detto spesso di rifarsi a Gandhi. E infatti è stato sostenuto anche dagli indiani di India in USA.
Ora aspettiamo quello che succede in politica estera, poi vediamo se Gandhi lo ha davvero ispirato: Medio Oriente, Iraq e altre cosucce, ce ne sono di cambiamenti da fare!
Caro Paolo Da Lama,
io, personalmente, posso dirle di essere d’accordo con la politaca estera promossa da Obama.
So che intende usare la diplomazia con l’Iran, ed è disposto ad incontrare i leader iraniani, ma non esclude l’uso della forza se fosse necessario. Si parla di un’invasione del Pakistan, il che ci starebbe pure sul piano strettamente militare perchè Pakistan e Afghanistan sono la vera culla del terrorismo islamico, ma personalmente credo sia un’ipotesi remota perchè questo paese ha la bomba atomica. So che Obama intende ritirare le truppe dall’Iraq entro 16 mesi o giu di li (una guerra che non ho mai condiviso e che ritengo sbagliata oltre che mal condotta) per concentrare tutte le forze sull’Afghanistan, che come ho detto prima è il vero santuario del terrorismo internazionale. So che vuole mostrare un più concreto impegno per l’annosa questione arabo-israeliana, questione ignorata dalla precedente amministrazione (solo negli ultimi mesi del mandato Bush s’è degnato di prestarle seria attenzione).
Io sinceramente tutte queste cose le ho sempre pensate, fin da prima che emergesse Obama. Se i sinistri italiani non concorderanno con questa politica, a me poco me ne frega.
Ti assicuro che quando metterà in atto queste iniziative io sarò il primo a dire “continua cosi america”.
Puoi starci sicuro…
Sig Veltroni e compagni,prendete esempio da McCain,sconfitto,ha fatto gli auguri all’avversario ed ha
invitato tutto il popolo americano a collaborare col nuovo Presidente per il bene dell’America.Purtroppo da noi si ignora che prima dell’ideologia viene l’amore per il proprio paese.Ma siamo sicuri che certa gente sia proprio italiana e non aliena?E’ da parecchio che ho qualche dubbio su tutti questi “signornò” sempre perfettamente organizzati e altrettanto pronti a seminar zizzania.
Si, sono d’accordo con Marcello.
Mc Cain ha perso con dignità. Ancora ieri si è sbattuto in 6/7 raduni, ma d’accordo con Cosimo Quarta il problema finanziario venuto a galla meno di due mesi fa in tutto il suo “splendore” lo ha praticamente ucciso.
Ha salutato la vittoria di Obama chiamando la gente a collaborare. A questo punto Obama dovrebbe mandare delle scatole di cioccolatini al “caffè” e non al latte a tutti quelli dell’amministrazione precedente, veri artefici della sua vittoria.
Ma è comunque buono secondo me che abbia vinto un nero.
Anche per l’America e chi dall’esterno si era un pò disaffezionato al mito Americano.
Lui lo rinnova e lo ripropone.
Lo ripropone e al solito si è cercato di paragonarlo a qualcuno dei neri del passato…ne Martin Luter King, ne Malcom X a mio parere.
Soltanto un uomo che è partito dal nulla 21 mesi fa e ce l’ha fatta. Appoggiato dall’enorme disponibilità di soldi che man mano gli è arrivata, ma partendo da uno stato di inferiorità.
Vedremo più avanti chi è veramente Obama.
Per ora guardo solo da qualche giorno le borse in leggera e costante risalita. Ma l’elezione di un Presidente che passa come un possibile Socialista in campo economico, non le dovrebbe deprimere?
Tra tutti i discorsi che ho sentito in questi mesi arrivare dall’altra parte dell’oceano, mi è rimasto impresso il commento di quella donna(una di quelle che preparano le campagne presidenziali, hanno anche un nome specifico in Inglese e questa lo era stata di Bill Clinton) dire: in campo economico, nessun Presidente oggettivamente ha la capacità/possibilità di migliorare la situazione. Gli interventi dei Presidenti in carica possono al limite solo peggiorarla.
Mi era venuto da pensare…ma allora a che cosa servono i Presidenti?
Ambrogio
Ah mi stavo dimenticando…Obama nuovo simbolo della sinistra Italiana? Ma per carità, vedremo tra un anno se lo useranno ancora quale modello. Pensino all’Italia che è meglio.
Ciao Franco. Se il generale Petreus è già arrivato in Afghanistan e si rende conto della situazione, avrà il suo bel da fare per convincere tutti, ma proprio tutti a mandare giù altri soldati.
A tutt’ora di tutta la coalizione sono presenti in 51000, 30000 di soli Americani.
Solo per avere il controllo del territorio(non di tutto perchè è impossibile) ne servirebbero 500.000.
Dove li trovano? Da noi è quasi impossibile perchè tra spazzatura a Napoli(reale) e spazzatura umana(Camorra) sono già quasi tutti impegnati.
Forse persino La Russa dovrà riarruolarsi per dirigere le operzioni.
Lasciare l’Afghanistan a farsi fuori tra loro e concentrarsi sul Pachistan al limite.
Solo che i depositi di Gas e petrolio a Nord dell’Afghanistan devono avere degli sbocchi.
Quello attraverso l’Iran (già esistente sia Gasdotto che Oleodotto) e che sfocia nel Golfo persico è chiaramente improponibile, quello che passa direttamente dal Turkmenistan attraverso il Mar Caspio(solo gasdotto) via Korpedzhe- Baku e deviazioni per Grozny(gasdotto) e Tiblisi(in fase di progetto Oleodotto)creano problemi con la Russia. La pacificazione dell’Afghanistan/Pachistan permetterebbe un rapido collegamento di tali giacimenti nel Mare arabico, saltando i collegamenti via Iran o via Georgia.
Ma credimi Franco secondo me in Afghanistan e Pachistan, con un orografia del territorio tipicamente montuoso, con le diverse etnie sempre in lotta tra loro e ora coalizzate anch’esse contro la qualizione(al di là dei Talebani che hanno nella Religione estremizzata una spinta fortissima per combattere)potremmo stare giù dei decenni, senza venire a capo di nulla.
Io non ci andrei a combattere per queste cose, ma ci tengo al mio ministro della difesa, non vorrei che si arruolasse veramente.
Scusate la lungaggine
Spero solo che il nuovo corso di Obama non si traduca per noi europei ed italiani in un “buy American” che penalizzerebbe le noste esportazioni; in maggiori tasse per gli americani che cosi’ avrebbero meno soldi da spendere per acquistare il made in Italy e viaggiare nel bel Paese; in aiuti all’industria nazionale (auto) con effetto diretto sulla competitivià dei loro marchi ed un effetto di imitazione in Europa a spese dei contribuenti; in un multilateralismo che si materializzi innanzitutto con la richiesta di mandare truppe europee a rimpiazzare quelle USA; etc. etc. Perché tutto cio’ rappresenterebbe veramente una svolta nella politica americana….. ma per il nostro peggio!
Ero per McCain. Ma come gli americani, mi arrendo al vincitore. Mc Cain ha detto che Obama è ora il suo Presidente. Perchè dopo le elezioni tutti gli sconfitti in America sono stati sempre per il Presidente. E’ così da noi. Il giorno dopo le elezioni dichiariamo di distruggere il vincitore alla faccia della democrazia! quindi i democratici Veltroni e compagni non sono democratici come gli americani. Comunque, mi auguro che finalmente non si bruceranno più le bandiere americane. Non si dica più che l’America è razzista. lo ha dimostrato, ma quando lo dimostreremo noi? noi siamo gli unici razzisti riòasti al mondo. Ma ALQUEDA sarà veramente contenta? oserà distruggere il fratello americano? L’Iran distruggerà ancora Israle. Glielo consen tirà l’America di Obama? Tutti i paesi arabi e mussulmani che hanno osannato Obama, si calmeranno nei confronti dell’America o non cambierà niente?. Se non cambierà niente non è l’America il nemico. La satira italiana oserà prendersela con Obama? e come potrà se tutta l’Italia antiamericana anelava a che Obama vincesse: purtoppo rimarrà Berlusconi il grande diavolo del mondo, l’apportatore di disgrazie, l’unico nemico da abbattere e poi avremo la pace universale. Ruggero
Caro Federico,
perchè? Se l’argomento sono le elezioni americane, di cosa stiamo parlando se non di politica? Di pasta al forno?
Chiedo nuovamente a lei e a coloro che si dichiarano contenti perchè Obama è di sinistra: sarete cosi entusiasti anche quando vi renderete conto (e ci vorrà veramente poco, anzi qualcosa è già annunciato nel programma) che la politica economica e soprattutto estera del neo-presidente è completamente diversa da quella dei sinistri nostrani?
Caro Emanuel,
ma mi risponda al post, non faccia il solito “sinistro” tutto slogan e niente sostanza.
Per favore.
Forse di Zapatero non è proprio così amico, ma hai colto nel segno: Berlusconi in politica estera non ragiona con steccati ideologici, ma si affida ai rapporti personali. Ergo è amico di Bush e di Putin, anche se questa seconda amicizia infastidisce il primo ed il Senatore Guzzanti. Credo che andrà d’accordo con Obama, perchè quel che piace a Berlusconi degli USA sono gli USA, gli altri diventano filo-americani a singhiozzo, sperando di volta in volta che la faccia nuova dei democratici trasformi quella grande nazione in una roba un po’ più simile alla flaccida Europa dei parolieri socialisteggianti. WROOOONNNNGGGGG!
gasparri non ha fatto altro che dire quello che si aspettava max. per max è penoso congratularsi col vincitore. a me sembra più penoso essere convinti di essere stati gli artefici della vittoria di obama. come credono veltroni e la melandri.
per me il vento non è cambiato: l’america è sempre l’america. max non lo sa ma powell e la rice erano di colore. in america ci sono generali dell’esercito donne, ministri di colore e ispanici, sindaci e governatori bianchi, neri e gialli, uomini, donne e gay, cattolici, protestanti, musulmani, buddhisti e atei. l’america è la terra delle opportunità. e obama non ha fatto altro che coglierle. non facciamo troppe analisi sociologiche: obama ha vinto perchè è stato capace di convincere gli americani di rappresentare il cambiamento. e lo ha fatto a botte di milioni di dollari. un bovero negro, come ci si vuol far credere non sarebbe arrivato dove è arrivato obama.
a me obama non ispira troppa fiducia e avrei preferito mccain, sia perchè è repubblicano ma soprattutto perchè è un uomo che rappresenta quello che più mi piace dell’america. però obama ha un grandissimo merito: ha fatto fuori la clinton. lei si, a mio parere, sarebbe stato un disastro per l’america. lei per me rappresenta il peggio della politica.
comunque sempre per la cronaca berlusconi è molto amico di putin, di bush, di sarkozy, della merkel, e perfino di zapatero. quindi non c’è da meravigliarsi che fra un po’ diventi intimo di obama. lui a differenza dei sinistri e di molti di destra, non guarda molto agli schieramenti politici. lui se apprezza una persona, l’apprezza per quello che è non per il partito di appartenenza. anche se a max questo fatto lo fa rosicà.
Salve.
HEIL TO THE CHIEF, direi.
Personalmente pongo tre ipoteche.
La prima è la riforma sanitaria per assicurare a quasi cinquanta milioni di persone, un’assistenza Medica adeguata.
Già Kennedy come Clinton su questo punto morsero entrambi nel Granito.
La quale naturalmente pone come premessa una ripresa economica e adeguate infrastrutture ancora da creare.
La seconda in linea d’importanza in Campo internazzionale, è la chiusura di Guantamano in quel di Cuba.
La Terza?
C´è un Generale USA in Irak che tra non molto andrà in Afganistan, (forse c´è già) è il Generale Petreus.
Se OBAMA lo togli dall’incarico afgano, abbiamo un problema non indifferente tra le Mani.
Era patetico vedere e sentire i big dello spettacolo europeo, i cosi detti Divi tifare per OBAMA. Facevano quasi tenerezza, cantavano, ballavano e si abbuffavano, e si mettevano ben in mostra, facendo a gara in espressioni e discorsi patriottici pro USA.
Vedremo se continueranno a farlo quando OBAMA chiederà più fondi e più Soldati europei, per la lotta al terrorismo nel Medio Oriente.
MCCAIN a mio avviso sarebbe stato più lungimirante e molto più ben preparato di OBAMA.
HEIL TO THE CHIEF.
Salutonen
federico, smettila con la menata della vittoria delle sinistre del 2006, già dai numeri si vedeva che non potevano governare, avevano l’opportunità di fare un governo di unità nazionale e non l’hanno colta….e poi è finito come si poteva prevedere dato che il loro governo è stato un disastro.
E comunque i sinistri hanno poco da festeggiare , il PD degli USA non ha niente a che vedere con quello nostrano dato che a differenza di questo non ha origini marxiane e comuniste.
Caro Paolo nel momento che sto scrivendo sto guardando Studio Aperto(Dio mi perdoni…) oggi eccezionalmente in versione speciale con il direttore in studio insieme al simpaticissimo Klaus(Ma che c’entra?!) che non so nemmeno come fa di cognome e se quello sia il suo vero nome.
Ebbene anche in un clima di grande insegnamento e direi anche di una tranquilla rivalitò, che queste elezioni americane stavano impartendo, la Tv italiana con il suo direttore lecchino e quella specie di uomo finisce ancora una volta in una pessima caduta di stile, logicamente di parte(Come è giusto che sia nel Tg del padrone) affermando che McCain è stato un grande esempio di democrazia e di dignità nella sconfitta e che la sinistra italiana dovrebbe prendere come esempio.
Ora, pienamente d’accordo nella grande dignità di McCain che ha subito la sconfitta con grande onore e rispetto mi viene spontanea una domanda caro Paolo: Quando nel 2006 qualcuno vinse le elezioni seppur per una manciata di voti, come la prese lo sconfitto? Era di sinistra? Rinfrescami la memoria perchè mi sfugge in questo momento.
Scusate per il tono forse troppo politico di questo intervento(solitamente cerco sempre di evitare come potete vedere in molti altri interventi), ma insomma credo che ogni volta che si fa un discorso si va sempre sull’aspetto politico! Non credete che si sta un pò esagerando?!
Cordialmente.
Federico
Un forte messaggio di speranza e insieme di rispetto per gli individui e per le istituzioni democratiche scelte per autogovernarsi, ci arriva dagli Stati Uniti d’America.
Tento di condensare:
Obama e MacCain, ognuno con le sue caratteristiche, con il suo fardello di competenze ed errori, due grandi personalità, fuori dagli schemi standardizzati dei partiti di appartenenza, entrambi capaci di andare contro-corrente, entrambi capaci di rappresentare quella voglia di cambiamento che prioritaria attraversava trasversalmente l’intero popolo americano.
Entrambi hanno saputo vincere le loro primarie ed imporre la propria volontà al loro schieramento.
Oggi ha vinto Obama, tanti i motivi interni che possono essere considerati a sostegno, ma, come sempre, altrettanti i motivi esterni derivanti dalle circostanze contingenti(per esempio: se la crisi finanziaria-economica fosse scoppiata con qualche mese di ritardo probabilmente il risultato sarebbe stato diverso).
Tolti i numerosi veli, resta la realtà di due, ognuno a suo modo, grandi candidati, che hanno saputo interpretare il loro ruolo al meglio e rispettare la democrazia fino in fondo, il risultato delle elezioni ed il loro popolo che ha espresso le preferenze.
Un attimo dopo i risultati, ognuno nel suo ruolo, si sono ricompattati econ essi è ridiventato unico il popolo americano, non più tanti individui singoli, non più due o più schieramenti, ma un unico popolo.
Già proprio il popolo americano, al di là di quello che riuscirà o non riuscirà a fare il loro nuovo presidente, questo sarà il tempo a chiarirlo (intanto dovrà affrontare una delle peggiori crisi e non sarà semplice), certo è che ancora una volta hanno vinto tutti i cittadini americani, perchè hanno dimostrato la grande capacità di saper difendere le loro istituzioni, di scegliere il loro candidato (vedi anche i risultati delle elezioni per il congresso), di meritare e dare esempio al mondo intero della forza insita nella forma di governo democratica, che va al di là della pur importante personalità del presidente e di tutti gli eletti, perchè appartiene al popolo.
Mi auguro un buon governo, ma pur nell’enfasi, voglio evidenziare che la UE e le altre realtà mondiali, grandi e piccole, dovranno (dovremo)rimboccarsi le maniche e lavorare, insieme verso uno muglior sviluppo della civiltà, nulla ci sarà regalato.
Cordialità Cosimo Quarta
onore a mccain per il discorso conclusivo… ricordatevi berlusconi nel 2006, ancora crede che abbia vinto lui in verità!
quanto a obama alla fine i sondaggi hanno più o meno fatto centro. 7 milioni di voti popolari in più sono veramente tanti, anche se i 55 ottenuti da maccain sono la cifra più alta mai ottenuta da un candidato sconfitto.
osservando le ultime elezioni si nota un aumento progressivo dei votanti.
la domanda sorge quindi spontanea … sta cambiando qualcosa o è solo frutto di circostanze storiche?!?
Paolo Da Lama, penoso è quell’esponente del governo italiano che, a neanche 24 ore dall’elezione di Obama, ha detto che con questo presidente “Al-Qaeda ora sarà più contenta”.
Questo si che è penoso, non c’è dubbio!
Caro Max,
ma quale film ha visto? Penosi sono i poveretti della Sinistra italiana tutta, i quali pensano che Obama sia uno di loro. E stanno facendo credere in queste ore ai creduloni elettori ex-comunisti italici che l’uomo mulatto, sia un’icona del progressismo e del pacifismo. Ma le ha lette le intenzioni del neo-presidente? O si è fermato ai suoi accattivanti sorrisi e ai cori da stadio dei suoi sostenitori?
Caro Max lo sa perchè io come tanti italiani, genericamente di destra ed elettori del PDL in Italia, sono contento che abbia vinto Obama? Perchè è la dimostrazione che l’America, storicamente osteggiata dalla Sinistra italica, è sempre stata e sempre sarà il paese della Libertà, quella vera, che si traduce in “libertà di scelta”. E’ il paese su cui puoi contare, il paese che ha sempre una soluzione per tutti. Questa vittoria è la dimostrazione vivente che solo in quel meraviglioso paese sono possibili i veri cambiamenti. In Italia, per ogni persona di Sinistra, gli Stati Uniti sono sempre stati lo sterco, la violenza, l’arroganza. E adesso che ha vinto Obama, tutto OK? Sul carro del vincitore, caro Max, ci stanno salendo adesso, con decenni di ritardo, i vigliacchi “sinistri”, che hanno denigrato gli Stati Uniti in ogni occasione. Penosi, si veramente penosi i commentatori dei giornali e Tv schierati a sinistra, dei politici e delle ballerine stile Melandri che stanno imperversando in queste ore su tutte le Tv nostrane.
Ai signori di Sinistra dico: manterrete lo stesso giudizio sul neo-presidente quando giustamente diminuirà le truppe in Irak (guerra ormai vinta da Bush, da solo) per dirottarle in Afghanistan (già promesso da Obama)? E lo manterrete anche quando chiederà agli europei e quindi agli italiani di contribuire con i contingenti in maniera maggiore? E lo manterrete nel caso in cui dovesse attaccare l’Iran (è già pronto, nell’eventualità tragica, un piano bi-partisan)? E lo manterrete anche quando farà muso duro agli europei dicendo loro di non attaccarsi sempre alla giacchetta di mamma America per risolvere le grane interne al nostro continente? E lo manterrete anche se ha già dichiarato che mai e poi mai aumenterà le tasse sui guadagni di borsa? E lo manterrete anche se non toccherà mai e poi mai la struttura privata della scuola e della sanità americana? E lo manterrete anche quando il Sig. Berlusconi (mi ci gioco le braghe che accadrà a breve) costruirà con il giovane afro-americano un rapporto cordiale e di amicizia al limite della goliardia? Ci risentiamo tra qualche mese.
Caro Foa si, potrebbe essere un nuovo Bill Clinton nella misura in cui avrà la capacità di mantenere le cose buone fatte dai suoi predecessori (Clinton tenne in vita le vincenti cure Reaganiane, Obama ha già fatto capire che continuerà la politica estera di Bush).
E potrebbe essere un nuovo Bill Clinton alla rovescia, nella misura in cui saprà porre rimedio alla vera causa della crisi economica scatenata dagli USA in questi mesi e che nessuno ricorda mai: la Deregulation Finanziaria, le cui norme furono emanate proprio sotto l’Ammnistrazione di Clinton e il cui primo firmatario fu l’allora giovane senatore Barak Obama.
Cordialmente.
Vento di pace?! Dai tempi di Wilson non c’è stato un singolo presidente democratico che non abbia premuto il grilletto. Non credo che Obama interromperà questa simpatica tradizione del suo bellicoso partito.
Che abbia vinto Obama spero serva come un vento di pace. Non mi faccio illusioni e spero che, gradualmente, qualcosa cambi. Noi italiani non c’entriamo e per la solita storia che bisogna dire qualcosa lo si inneggia. La ns povera sx si appiglia a qualsiasi cosa pur di parlare. Servono fatti sia in USA che in Italia. Le chiacchere stanno a zero. Se si vuole il bene del paese Italia bisogna collaborare e non intralciare. Una opposizione che è di intralcio nella vita sociale di questo paese. Usano armi come il sindacato, gli studenti che invece di andare a scuola per imparare ci vanno per altri scopi. McCain ha promesso che collaborerà con l’amministrazione Obama perchè il fine non sono le poltrone ma il bene del paese. In Italia sono le poltrone cui ambiscono e il bene del paese non se lo ricorda nessuno. Quanto siamo distanti. le riforme, quelle vere, manco a parlarne, giusto i taxisti sono riusciti a proporre. Veramente l’Italia è in queste condizioni? Cosa serve per far cambiare? Menti ipocrite non assicurano niente di buono. Un saluto.
Se Obama ha buone idee e palle per realizzarle. Buona diplomazia e intenti pacifisti e avrà il potere (perchè dubito) di realizzarle, perchè non provare ad essere ottimisti.
ps Marcello ho commentato questo post.Ti chiedo anticipatamente scusa, mi è uscito così:-D
Negli Usa esiste veramente la democrazia, non come in qui dove maggioranza e opposizione sono la stessa cosa!Abbiamo bisogno di cambiamenti anche in Italia! via questi politici incartapecoriti, via qs giornalisti servi di tutti i poteri!
Sarà un altro Bill Clinton?! Io credo che semplicemente sarà Obama, ma se davvero come dice lei sarà qualcosa di già visto, bè che dire, sempre meglio di un altro Bush…
Mi permetto di dire che leggo nel suo intervento(ma forse è solo una mia impressione) un pò di rancore, di infelicità, come se lei tifasse a cuore aperto per McCain… Non si era detto che la stampa, soprattutto quella italiana, era per Obama? Ad ogni modo credo e spero che anche lei si auguri in primo luogo una politica diversa da quella che i poveri americani hanno dovuto subire negli ultimi anni…
Questa mattina Rainews24 invocava un impegno militare in Pakistan. Capito gente? Se Bush starnutiva i delicati sinistri urlavano contro il guerrafondaio, ora che c’è l’ologramma di Chicago va bene pure l’atomica in Iran. Attendo con fiducia: di solito il GOP in crisi ha gli anticorpi per riprendersi alla grande. Dopo FDR e Truman, l’elefante piazzò Ike; dopo JFK e LBJ arrivò un Nixon in grande spolvero (ora in via di rivalutazione, ma vè); dopo il rovescio post-Watergate e l’imbarazzante Carter si impose il grande Reagan; dopo l’elezione di Clinton (favorita da Perot), Newt rivoltò il Congresso che rimase red per 10 anni preparando la strada a W (che ha toccato il 90% di popolarità, quindi non è sempre stato inviso). E poi una vittoria D era nell’ordine delle cose, visto che negli ultimo 40 anni il conto è 28 anni GOP e 12 Dems. Ora spero che scaldino i muscoli i giovani leoni come Jindal e Pawlenty. L’importante è che pare sia scongiurata la filibuster majority al Senato.
Ho scommesso contro Obama e ho perso! Obama non mi piace, mi suona falso e ha quel atteggiamento da chierico che detesto! Amen! Hanno perso tutti quelli che per comodità non hanno contrastato, non votando, il fenomeno, il sogno americano.
Come tutti quelli di sinistra e portavoce del malessere centenario dei più deboli, quando vengono eletti fanno disastri e tolgono ai propri elettori la speranza di un cambiamento possibile.
Credo che la nostra sinistra nel suo complesso sia tanto anomala e squinternata, per esser gentili, da non poter neanche capire fino in fondo le “sinistre” degli altri paesi liberali, oltre Cuba e simili luoghi ameni in cui spadroneggiano felici lobby di partito amorevolmente intrecciate con quelle economiche, sino a diventare un tutto unico che impera su una massa di disperati, il loro DNA non gli permette di andare, e man mano che un Paese progredisce , loro se ne allontanano e ne prendono le distanze nei fatti ( affari a parte). Tanta passione per Obama? Solo perchè immaginano che la destra avrà difficoltà a rapportarsi con il nuovo Presidente, e solo questo dimostra quanto sono indietro e quanta strada debbono fare, purtroppo per noi, visto che tendono a spadroneggiare in Italia, con i danni che sappiamo e sui quali si continua elegantemente, e secondo me ciecamente anche da destra, a glissare; forse per amor di pace, ma la pace unileterale io non la ho mai vista, o meglio , ha un altro nome: si chiama resa al prepotente.
Dopo questo piccolo sfogo causato dallo scemenzario sinistrese che impazza in giro: se gli americani hanno scelto Obama, significa che è riuscito meglio a rappresentare determinate esigenze che in questo momento sono percepite, da questo ad immaginare che il governare di Obama sarà tanto diverso dal governare di McCain, ce ne corre. La Nazione America , se ha deciso di operare dei cambiamenti, bene quei cambiamenti, quelle correzioni farà, e le avrebbe fatte anche con McCain e certo sempre con occhio al Paese America e non certo a nessun altro.
Anche gli Italiani dovrebbero smetter infine di sognare le “ciavole” come si diceva un tempo e rimboccarsi le maniche, ma soprattutto smetterla di contrastare .. gli Italiani, intesi come la gente comune, che qui conta meno di zero.
Mi auguro che dietro Obama non ci sia il solito gruppo che governa con il pensiero di Tancredi ne il “Gattopardo”:”Se vogliamo che tutto rimanga come’è,bisogna che tutto cambi”.
Mi aspetto che si dia inizio finalmente ad un’era nuova ,di rispetto verso tutte le popolazioni e che si dica la parola FINE a tutte le guerre che insanguinano l’Africa ,l’Irak e l’Afganistan.
Mi auguro che la guerra ai terrosisti si faccia togliendo loro le armi e i soldi e le protezioni che hanno in alto loco anche in occidente e non bombardando le popolazioni civili occupando militarmente i paesi che si presume diano ospitalità ai terroristi.
Perchè se è vero che i terroristi hanno basi in certi paesi,si sa anche chi li finanzia.E non è certo la popolazione civile .
Mi auguro questo dalla nuova America,che deve essere consapevole che il proprio benessere non si costruisce distruggendo quello degli altri.
Ecco questo mi auguro.
Buona giornata
Sono particolarmente lieto per Obama… veramente! Dai commenti che leggo e sento questa mattina si conferma però che in Italia viviamo una democrazia involuta!! I progressisti gioiscono omettendo volontariamente (per opportunità del momento) di affermare che negli USA è forte e viva veramente una democrazia matura! Basti guardare i rapporti fra vincitori e vinti. Credo che il pragmatismo e l’opportunità porteranno Obama, come Clinton nel receonte passato, a far prevalere il “Paese” perchè negli Stati Uniti, sia i Democratici che i Repubblicani, non recedono dall’idea del controllo gestito sul mondo. Allora ci si accorgerà che, come sempre, in Italia facciamo la figura dei pennivendoli continuando “guerre di parte” che servono solo a far allontanare chi ha un vero senso dello “Stato e della Politica”.
Caro Marcello,
penso che la sinistra italiana andrà incontro alla solita disillusione nella quale incappa ogni volta che si identifica con un leader politico straniero il quale, nel proprio paese, può essere definito di sinistra. Ricorda quando Prodi vaneggiava a proposito di un “ulivo mondiale” insieme a Clinton e Blair? A quel tempo Clinton e Blair erano eroi per la sinistra italiana, poi le guerre in Kosovo e Irak li hanno trasformati in criminali. Con Obama accadrà la stessa cosa, è solo questione di tempo.
Quanto alla linea politica di Obama presidente, sono d’accordo con lei. La strategia elettorale è un conto, la presidenza è una faccenda diversa, specialmente per un presidente al primo mandato che tra 4 anni cercherà di essere rieletto.
Un saluto.
Non si illuda la nostra sinistra, finirà come ai tempi di Clinton, Per quanto mi riguarda Obama è più vicino al nostro centro destra che al PD
Spero che Foa abbia ragione e che Obama sia pragmatico, rinunciando ad alcune sue proposte.
Onore a McCain.
E gia’, adesso i soliti politicanti dell’Italietta ed i soliti media baciapile correranno a dire che in fondo Obama non e’ molto diverso da loro (sia a destra che a sinistra). Docet questo Giornale, gia’ li a dire che, bhe’, insomma, non e’ poi cosi’ di sinistra Obama, bla bla bla. Intanto, cari signori del Giornale, cominciate con l’ammettere che in politica estera il vento e’ CAMBIATO, eccome, e che restate solo voi a non volere ammettere la FOLLIA della guerra in Iraq.
Signori, è cambiato il vento! Finalmente!!!
(e in Italia già si vedono lor signori del centrodestra salire sul carro del vincitore… penosi)