Obama, il cambiamento… può attendere
Barack Obama sta riempendo il suo governo di ex collaboratori di Bill Clinton; ha scelto come ministro del Tesoro il presidente della Federal Reserve di New York, un uomo dell’establishment. “Barack è stato eletto promettendo il cambiamento, ma nel costruire la squadra del governo ha scelto l’esperienza, l’affidabilità, la tradizione“, come spiego in un editoriale pubblicato oggi, in cui tra l’altro paragono il pragmatismo della sinistra americana all’inconsistenza di quella europea (Pd di Veltroni incluso).
Non c’è da meravigliarsi: Obama è un politico che sa affascinare le folle, ma che alla prova dei fatti è estremamente realista, al limite del cinismo. Anche in politica estera e nella Difesa chi si aspetta stravolgimenti epocali si illude: e a questo proposito segnalo l’ultimo numero di Risk, la rivista di geostrategia del gruppo Liberal diretta dall’ottimo Andrea Nativi, che dedica l’ultimo numero proprio all’America di Obama. Secondo Nativi le grandi linee del Pentagono verranno confermate, con al più qualche correttivo di forma. Nei prossimi quattro anni sono improbabili trasformazioni sostanziali.
E dunque prepariamoci: Obama ora ha una priorità ed è l’economia (come sappiamo tutti), ma non è un rivoluzionario. Il suo obiettivo non è di cambiare il sistema, ma di correggerne gli eccessi. E pazienza se molti suoi attuali ammiratori rimarranno delusi. A proposito: quanto impiegherà la sinistra italiana a capirlo?

Cara Lorenza, fra poco prospereranno migliaia di Dott. Mengele, d’altronde BHO deve pagare le sue cambiali. In ogni caso, il piacione di Chicago ha già messo nel cassetto ogni velleità di cambiamento (anche se ha pure sostenuto che la sua persona è garanzia di novità) inserendo nel suo “Office of the President Elect” (pazzesco) i dinosauri della Fed.
Per quanto riguarda DC la storia è sempre quella, visto che pure Mondale si portò a casa quei 3 voti stracciando addirittura il Super-Reagan del 1984. Prepariamoci anche ad un sindaco blue a NYC perchè i liberals della Big Apple non vedono l’ora di piazzare un mayor mediocre tipo Dinkins dopo 4 termini di gente tosta. Ma è sempre così: quelli amano eleggere sindaci deboli per poi ricorrere ai Repubblicani per salvare la città (Fiorello, Rudy e Mike). Stessa cosa per il governatore: l’anno prossimo Paterson verrà probabilmente confermato, malgrado il fardello di essere stato il vice di Spitzer, altra buona lana dopo gli anni di Pataki che è stato il Dewey di fine/inizio secolo.
@Paroclo, purtroppo sì, verranno tolti i vincoli sui termini per l’interruzione della gravidanza che aveva imposto Bush dopo che vennero alla luce le tecniche usate a questo scopo in alcuni stati dove era ammesso fino al nono mese. Non sto qui a descriverle, anche perchè sconvolsero l’opinione pubblica al punto di indurre il presidente ad intervenire. Non scordiamoci che tra i finanziatori di BHO ci sono le lobbies dell’aborto. Lo stesso però sono piuttosto turbata da questa notizia, non c’è neppure bisogno di essere credenti per accostarla all’omicidio, e mi chiedo che caxxo di valori possa avere l’America che lo ha votato.
So che lo staff di OB sta già lavorando per eliminare o cambiare 200 provvedimenti presi da Bush, tra i quali anche quello che aveva tolto i finanziamenti statali alla ricerca sulle staminali embrionali, ricerca che peraltro non ha dato risultati, e lo smantellamento delle leggi sulla sicurezza volute da Bush.
Sono poi rimsta stupita nel vedere i risultati elettorali di Washintgon DC:
Grandi elettori: 3
Governatore: Fenty (D, sindaco)
Risultati :
OBAMA: 93%
MCCAIN: 7%
Altri: 0%
Risultati voto popolare dello stato:
OBAMA: 210.403
MCCAIN: 14.821
Altri: 1.349
COSÌ NEL 2004:
Kerry: 90,0%
Bush: 9,0%
Altri: 1,0%
Voto Popolare nel 2004:
Kerry: 183.876
Bush: 21.907
Altri: 2.517
Ora, a parte il risultato bulgaro che cmq impressiona, mi sono detta che in fondo WDC è ormai popolata di parassiti: certi politici, intellettualoidi e yuppies, in giacca e cravatta che si fanno portare, per fare un es., i prodotti gourmet direttamente dalla fonte col jet privato.
Ma che a Manhattan, in una città come NY, salvata dai repubblicani, si sia verificato questo lascia veramente di stucco e credo dia le dimensioni dell’intolleranza provocata dall’illusione messianica che è stata messa in piedi:
http://it.youtube.com/watch?v=nQalRPQ8stI
Saluti.
Mi compiaccio che abbia detto che non chiuderà Guantanamo, anche perchè lo si sapeva già che non avrebbe potuto fare altrimenti, visto che ormai in quel luogo sono rimasti praticamente solo gli irriducibili. Irriducibili che lo sono davvero non per finta, impossibili da assogettare alla magistratura ordinaria, come aveva dichiarato di voler fare in campagna elettorale.
Così vale anche per il calendario del ritiro dall’Iraq già scritto in questi giorni da GWBush. Sarà lui a firmare l’accordo bilaterale tra Stati Uniti e Iraq lo “Status of Forces Agreement”.
Un rientro graduale, oltre il mandato delle Nazioni Unite, delle truppe americane. 150mila soldati se ne possono andare da Bagdad e dalle altre città addirittura tra meno di un anno, dal resto dell’Iraq fra tre anni: altro che ritiro immediato promesso in campagna elettorale! staremo a vedere quegli elettori a cui era stato fatto credere che i soldi per mantenere le truppe lontano da casa sarebbero stati usati per il sociale, come era scritto tempo fa sul sito del senatore Obama. Ma anche la scelta indovinata del generale Petreaus, che si sta già insediando in Afghanistan, l’ha fatta Bush.
Poi la scelta della Clinton ha spaccato il partito democratico, mentre i volontari della campagna obamita stanno in queste ore scrivendo nel blog di OB tutta la loro contrarietà. Ma Obama non potrà fare diversamente visto che ha vinto solo perchè Hillary se ne è stata buona.
oggi tutti i blog che in genere frequento e i siti dei giornali fanno notare lo steso fatto: obama ha letteralmente preso per il culo il suo elettorato. addirittura anche la favola delle piccole donazioni è una bufala, come ha già detto qualcuno. infatti solo il 26 per cento del totale dei finanziamenti è arrivato da piccoli contribuenti. Nel 2004, per Bush era stato il 24 per cento, per Kerry il 20. Quest’anno per McCain il 21.
praticamente obama sta confermando la poltica estera di bush, ha detto che guantanamo per ora non si chiude, ha confermato fior di rappresentanti dell’attuale amministrazione e quelli che sostituirà provengono quasi tutto dal clan clinton. la stessa clinton dovrebbe diventare segretario di stato. e per assumere tale carica ha preteso totale libertà di azione.
ora sono curioso di vedere come reagirà la stampa di tutto il mondo: quella che considera i repubblicani dei vermi da schiacciare e obama il nuovo messia. mi sa che ci faremo due risate fra poco: o saranno costretti ad arrampicarsi sugli specchi per spiegare ai propri lettori come mai obama delle sue promesse elettorali obama non ne può e non ne vuole mantenere nemmeno una. o dovranno cominciare a trattare obama come trattano bush. anche se mi rendo conto che trattare un uomo di colore alla stessa stregua di bush non fa troppo radical chic.
Da come si è comportato nel suo viaggio estivo in giro per l’Europa, sarà difficile far capire a BHO che non è presidente del mondo.
Salve.
Difatti se avete notato, quando a certi gaurdiani si dà un mazzo di chiavi in mano, quelli credono di essere i proprietari della Fabbrica. Brutta Storia questa, mi piace sempre meno.
Frau Merkel anche oggi nel dibatti di Botta e risposta al Bundestag ha difeso a piena ragione, di controllo del Mercato libero, BHO e RUBIN porseguoni per la loro strada di mercato assolutamente libero, questa crisi verrà superata. Ne riaparleremo alla prossima.
Salutonen
Avete notato che BHO si è inventato un fantomatico “Office of the President-elect”?
Roba mai vista: questo signore, che non è neppure stato confermato dal voto del Collegio Elettorale, si presenta alle conferenze usando un logo simile al “Great Seal of the United States”.
Qualcuno gli dovrà pur spiegare che, fino al 20 Gennaio, il Presidente è un altro.
Franco,
forse hai ragione, infatti su una superpetroliera senza macchinisti non mi azzarderai a fare alcunché! Mi immagino una petroliera carica e a 18/20 nodi a due o tre miglia dal porto dove è diretta con i motori in panne! È un mio incubo ricorrente! Una nave con quella stazza in velocità e senza motori è da brivido! Ho visto una nave porta container che ha scalato il molo perché aveva problemi con i filtri!
Dove sono finito: seguo il blog anche con il telefonino quando non ci sono. Credo però che il contributo che possiamo dare è su quello che uno sa o che crede di sapere. Io di quell’abbronzato perenne non so nulla, salve che per essere il paladino dei poveri è quello che ha speso di più, ricorrendo ai ricchi, per farsi eleggere. I poveri sono abituati a farsi fregare, ma i ricchi generosi gli presenteranno il conto, togliendo ai poveri anche la speranza, l’unica cosa di cui loro sono ricchi!!
Mandi +servus!
Salve.
Caro Cosimo Quanrta, si l´avevo capito, so che lei no si permetterebbe mai di offendere, forse cercavo con metafore di spiegare il mio modo di pensare e vivere, siamo più o meno sulla stessa sintonia e questo, mi lusinga e mi sprona, insomma lei mi aiuta a farmi capire che dopo tutto in fondo, ho ancora la testa a posto. Grazie.
Montanaro cosa dioavolo stai dicendo? Certo che un velista sà navigare anche su una Nave, anche un Liceale che conosce la trigimonetria e il teorema di Pitagora lo sà fare, basta poi tirar dritti senza andare a sbattere da qualche parte, e non far arrabiare il Capo Macchina. Però un fatto sussiste ed è inconfutabile, io ed i miei colleghi possiamo uscire dal porto con una Superpetroliera, fare il giro del MOndo e ritornare, senza personale Nautico a Bordo. Voaltri su una Nave così,non sareste nemmeno in grado di tenervi la luce accesa.
Dove ti sei cacciato? Per ora io non mi muovo più, dopo tutto quel Rottame di rimorchiatori che spostammo da Genova ai Craibi, ora per un poco ne ho abbastanza, devo anche curare i miei manoscritti e prepararne l´Esposè per la casa editrice.
Ora ho tempo, poi magari vedermo l´anno prossimo.Sai com´è no, la volpe perde il pelo ma non il vizzio…!
Senti questa prima che mi dimentichi: in Posizione 54° 0,86 N e 06°35 03 E fu riscontrata tra venerdi e sabato un Onda di 18 metri su un fondale di 30 con il Vento a oltre 35 metri al secondo. Roba da Mat.
Mandi e un cordiale in Bocca al Lupo.
Salutonen
Ciao Franco ( Parpaiola),
scrivi dal mare del Nord al mar Ionio:
“>”
Cosa significa quanto hai scritto? Al limite è esattamente l’opposto: chi sa comandare una nave a vela, sa sicuramente comandare un nave a motore! Ho provato spesso a lasciare il comando della barca a vela ad un motorista: come far guidare una moto a chi è sempre e solo andato in bici! Capisco che per un “responsabile di macchine” sia difficile promuovere un velista, ma normalmente su una imbarcazione o nave a vela, anche se da diporto, c’è il motore!
Comunque io di questo Obama mi sono propio rotto; non si parla d’altro!
Mandi.
Caro Franco Parpaiola,
ho l’impressione che nel suo intervento ci sia una punta di rammarico, se così è, corre l’obbligo di chiarire e scusarmi con lei.
Lungi dal voler essere offensivo, con la mia espressione “rude marinaio” (molto lontana nel mio pensiero da rozzo) volevo solo sottolineare la sua capacità di infervorarsi, il suo essere nonostante le croste del tempo.
Capacità che io ritengo, quando contenuta nei limiti della cortesia (necessaria diplomazia), pregio e virtù in quanto espressione di schiettezza come lei afferma e, aggiungo io, anche di interesse verso il pensiero degli altri.
Insomma la mia espressione, forse infelice, voleva cogliere il lato umano della sua persona la sostanza e l’essere cui mi riferivo e giustificare la naturale simpatia che questo lato suscita in me.
Riguardo ai bar e a tutto il resto, posso affermare, senza vergogna, che anch’io ogni tanto ne ho frequentato e ne frequento qualcuno, felice di farlo, e sono convinto che siano fonte di esperienza e scuole di vita.
Inoltre, anch’io penso che il sacro ed il profano spesso, quasi sempre sono nello stesso luogo e nella stessa persona, anzi fanno parte di quella personale tensione dialettica che ci permette di pianificare le mete e raggiungere gli obiettivi.
Se in qualche modo l’ho ferita, le chiedo venia, non era nelle mie intenzioni.
Con stima, cordialità Cosimo Quarta
Continuo a fare errori,questa mattina ,sarà il freddo.Volevo dire dopo l’introduzione dell’ici e dell’euro non riesco a risparmiare più niente.
Ho sbagliato,ho scritto che sono poche le persone che prima andavano dal parrucchiere e adesso non vanno più,volevo scrivere sono tante.
E sono sempre più tante le coppie che non possono nemmeno pagare il pranzo di nozze,nè il ricevimento per la comunione e la cresima ,nel ricchissimo nord.
Io non so dove vivete voi ,dove vivo io è cosi.
Vent’anni fà era tutto diverso.
Non per sapere i suoi interessi Lorenza ,ma quanto guadagna al mese?
è sposata con figli minorenni o autosufficenti e con reddito?
Perchè dalle mie parti invece i parrucchieri se la vedono male,sono poche le persone che prima andavano tutte le settimane dal parrucchiere e ora non ci vanno più,Sa quante volte ci vado io dal parrucchiere ??
3-4 volte all’anno quando devo accorciarli,non vado mai al ristorante,non gioco al gratta e vinci,non vivo nel lusso e non riesco a risparmiare niente,Questo dall’introduzione dell’euro e dell’ICI e tasse varie compreso l’aumento della benzina e del gasolio,che guarda caso serve proprio per lavorare non potendo usare mezzi pubblici(che tra l’altro costano parecchi anche quelli)Solo per mandare a scuola mio figlio con mezzo pubblico devo spendere 43 euro al mese,Poi c’è tutto il resto.
Buona giornata
Ma Lino ,dove vive Lei???
Probabilmente frequenta persone con un ottimo stipendio,quindi è a conoscenza che molte persone riescono a risparmiare.Le faccio un esempio:se io sono dentista ,e frequento persone del mio livello,non poveri, mi sarà difficile capire come tante famiglie facciano fatica ad arrivare a fine mese.
Invece io frequento persone appartenenti al ceto operaio o piccoli artigiani,mi creda dobbiamo rinunciare per forza a tante cose.
Prima dell’introduzione dell’ICI e successivamente dell’euro,io non riesco più a risparmiare più niente,quei pochi soldi (1,500)che mi erano rimasto li ho volutamente prelevati e ho chiuso il conto per impedire alle banche di appropriarsi dei miei pochi risparmi,a fine anno erano più i soldi che io dovevo dare a loro ,andando avanti così i miei 1,500 euro sarebbero finiti alle banche per le spese di tenuta conto.Sarebbe stato conveniente per me???
Per la Banca si,per me no.
Buona giornata
Salve.
Vedo che “Aggungi Commento” mi ha fregato il Salutone, bene.
Salutonen
Salve caro Cosimo Quarta,
Certo che essere annoverato da lei quale occasionale compagno di viaggio nel pensiero, mi lusinga e non poco.
In questo caso però la Vita intesa come convivenza sociale e il nostro fardello d’esperienze in proposito, dove in questo caso il mio fardello d’esperienze si riduce a: Navi, Porti, Bar, Letti e di nuovo Navi, e questo per oltre quattro decenni, contano solo marginalmente.
Le esperienze vissute incidono sul carattere di un Uomo e lo aiutano a giudicare e a comportarsi di proposito nel corso della sua esistenza sociale, sia nel bene sia nel male.
Così vivendo come vissi io, si assimilano tante cose, tutto, fuorché la diplomazia, d’Uomini come me ce ne sono tanti, rudi a volte, rozzi pure se vuole, ma mai scortesi, questo non è parte di noi, il nostro modo di fare e dire è a volte considerato burbero, in fondo al nostro animo però, siamo solo semplici, senza secondi pensieri nascosti.
Personalmente penso che noi Gente di Mare siamo solo Uomini schietti.
Così siamo arrivati alla razionalità delle scelte politiche che possono cambiare il Mondo, se di razionalità nell’arte del governo, si può parlare.
Ora stiamo parlando del Presidente dei SU, di un Uomo che in pratica ha le sorti del Mondo in mano.
Ragioniamo su di un Comandate che è stato messo, non certo per le sue grandi capacità di Timoniere, bensì per un puro e semplice gioco soggettivo basato sui soldi e potere, alla guida della Nave occidentale in balia di un Uragano, la cui entità e ancora tutta da veder e in un momento dove la vera Mareggiata con le sue Onde da Tsunami, non è ancora completamente arrivata.
Un Armatore che, a puro scopo di lucro e sete di potere fa una cosa simile e a dir poco sprovveduto e alquanto incurante del destino del resto dell’Equipaggio, Comandante incluso.
Il mio Vocabolario senza mezzi termini di comodo, definisce un tale Armatore, un corsaro, e la persona da lui messa al timone della Nave, un Uomo sì competente su Barche a Vela, ma senza esperienza e capacità d´alto Mare in Tempesta, pertanto pericoloso per la sicurezza Nave.
Chiudo per ora questo nostro incontro augurandomene degli altri in un prossimo futuro, con una metafora: un giorno una vecchia signorina zitella aveva chiesto ad un poliziotto la Strada per arrivare ad una certa Chiesa, e domando anche informazioni su un certo Altare che la c´era.
Il poliziotto le spiego per filo e per segno che strada doveva prendere ma le assicurò che non sapeva niente dell’Altare in questione.
La vecchietta si mise in marcia, ma essendo poco pratica del luogo si perse di nuovo per Strada.
Il tizio al quale lei chiese di nuove indicazioni, sia sulla Chiesa sia sull’Altare era un marinaio in franchigia.
>Gira l´angolo e vedrai il Bar di Cristina la bisbetica, tira dritta e arriverai al Night di Lorenza l´arguta, gira di nuovo l´angolo e vedrai un Night Club privato, tira dritta che quello è a luci rosse, la Chiesa e proprio alla fine di quella Strada, e l´Altare che tu cerchi è il primo a destra.
ma quale cambiamento! questo è il ritorno dei magnaccioni e dei puttanieri. provo tristezza nel pensare a tutti i bimbi uccisi per la legalizzazione dell’aborto all’ottavo e nono mese. YOU CAN’T
marina chi non ce li ha non ce li ha i soldi. ma sono di più quelli che i soldi ce li hanno. non siamo tutti berlusconi, ma neanche tutti barboni. (anche se a dire la verità spesso i barboni sono milionari).
a proposito di barboni: come ho già detto altre volte lavoro in un patronato e in questi giorni sono ossessionato da gente che mi chiede in che cosa consistono i provvedimenti del governo per le famiglie e a chi toccano e quando arrivano i soldi e perchè non sono già arrivati. non ne posso più. giuro che comincio a odiarli ‘sti meridionali che sono attentissimi a tutti i provvedimenti di puro assistenzialismo ma di lavoro non ne voglion proprio sapere. sogno che tremonti domani dica: abbiamo deciso che il modo migliore per aiutare le famiglie consite nel recapitar loro una zappa da usare come meglio si crede.
probabilmente al nord non è così, ma al sud, o almeno dalle mie parti, la gente ha completamente dimenticato cosa voglia dire guadagnare i soldi: qui si vive di assistenza. tutto reddito immeritato e rigorosamente esentasse. e i soldi vengono spesi per le cose più inutili: una famiglia media meridionale spende di più per i gratta e vinci che per pane e pasta: per forza che non si arriva alla fine del mese.
più ci sto in mezzo e più penso che il welfare sia la rovina degli italiani. anche se sarebbe più corretto dire dei meridionali.
Visto che si parla di consumi ed economia, dico la mia.
Tutti vogliono che la gente consumi perchè il consumo è la componente principale del Pil. Nel senso, se consumo un euro in più il Pil sale.
Questa è l’impostazione keynesiana classica, che sorprendentemente, anzichè essere stata messa in soffitta insieme al sole che gira intorno alla terra, è sulla bocca di tutti. Putroppo specialmente di quelli che comandano.
Il Pil (uno dei cardini della contabilità nazionale, anch’essa risalente ai tempi di Keynes; semplicemente l’equazione reddito=consumi+investimenti+spesa pubblica, tralasciando il commercio con l’estero) viene usato come misura della ricchezza prodotta, e si bassa sull’ipotesi fondamentale che i consumi corrispondano alla produzione. Per esempio: se io misuro quante pere vengono comprate, indirettamente misuro quante pere sono state prodotte, che sono la stima della “ricchezza” prodotta.
Quindi, secondo questa brillante teoria, più spendiamo e meglio stiamo. Più spendiamo, più consumiamo e più ricchi siamo (e poi ci si stupisce se si va in bancarotta, vabbeh..). Così, nel corso degli anni, hanno escogitato ogni metodo (inflazione, tasse, ecc.) per indurre tutti a non risparmiare e consumare il più possibile. Perchè Keynes diceva che il risparmio è, praticamente, un male da estirpare (e voi non osate risparmiare, perchè il grande leviatano statale non gradisce).
Abolire il risparmio, però, non bastava. Ci voleva anche il debito: consumare a debito. Io mi indebito per comprare le pere, il Pil sale, e siamo tutti più ricchi. Geniale. Guardate in che bella situazione si sono messi gli Usa, a consumare a debito.
Ora, voglio dire, questa filosofia del ricchezza=consumo è stata spinta fino all’estremo, e non mi pare che i risultati siano tanto belli.
Consumare più di così, cioè usando 7 carte di credito a testa, non pagando i debiti (pensate che bello: se invece che pagare le rate dei debiti continuo a consumare, il Pil cresce, l’economia “gira” e siamo tutti ricchi) e facendo fallire le banche, non mi pare tanto intelligente.
E non è resa intelligente dal fatto che sia una cosa sostenuta dagli economisti mainstream, che semplicemente sostengono una teoria sbagliata.
Andiamo pure avanti a spendere soldi che non ci sono (tanto basta indebitarsi sempre di più, o al limite stamparli): a questo punto sono quasi curioso di vedere cosa succede e che scuse riescono ad inventarsi quando il sistema crolla. In realtà sarebbe da fare l’opposto: risparmiare per tornare in equilibrio con gli investimenti effettuati ed i debiti accumulati. Sarebbe coerente con la saggezza popolare ed addirittura col buon senso, quindi sono certo che tale ipotesi non verrà neanche presa in considerazione.
Ave
PS: caro Foa, una critica al Giornale ed al suo Direttore. Il popolo di cdx, cui si rivolge mediamente il Giornale, non è propriamente un fan di Cirino Pomicino.
Vedere di continuo articoli dello stesso, che continua a predicare le brillanti soluzioni economiche (consumiamo! spesa pubblica! indebitiamoci!) che hanno portato il debito pubblico a questi livelli quando era ministro, al quasi-default del 1992, e ad una zavorra che dopo quasi 20 anni è ancora lì, sinceramente mi lascia un tantino perplesso.
Qualche opinione liberale-liberista in merito, no?
Antonio Martino che fine ha fatto? Berlusconi è nato politicamente con queste idee economiche, non con lo statalismo da sinistra dc attuale.
Marina, e finisco qui, non voglio impicciarmi degli affari suoi, ma sappia che il reddito medio di una famiglia italiana è ben superiore agli 800/1000 euro al mese.
Massì, Lino, non c’è mica bisogno di fare dei mutui per comprarsi un cappotto o una giacca decorosi, o che so il TV nuovo. Sarà perchè abito in un centro del tessile abbigliamento con tante ditte che vendono direttamente al pubblico ma se non pretendo una griffe i prezzi sono vantaggiosi. Anzi, quelli di PC, TV, telefoni ecc. hanno subito negli ultimi anni un calo drastico. Questo vale per tanti settori visto che l’offerta si fa sempre più diversificata.
Sarò incosciente ma ancora non ho l’impressione che mi crolli tutto addosso e di finire in miseria da un momento all’altro per così poco.
Sarà che è così deprimente tirarsi sempre indietro dallo spendere che oggi sono passata in profumeria, dalla parrucchiera e mi sono comprata un paio di stivali
Saluti.
Ma se i soldi non ci sono come si fà a spenderli??
non siamo mica tutti miliardari come lui,sà?
Con 800 -1000 euro al mese quanto crede che possa risparmiare una famiglia??.Ma dove vivete voi??adesso che è inverno come minimo ci vogliono solo 300 euro di riscaldamento al mese,poi 150 di telefono ogni 2 mesi e poi c’è tutto il resto,faccia i conti un pò lei.
Quanto deve guadagnare una famiglia8sempre al mese) con 2 figli per potere vivere decentemente e risparmiare pure?
Buona sera
@Cristina dice:
“…in italia purtroppo fatichiamo a concepire come una buona politica passi per discorsi ben strutturati e speranzosi, preferendo le polemiche aspre e volgari, o le battute da bar. ho scoperto che esiste un servizio per migliorare la struttura delle proprie argomentazioni, una “Palestra di parlare”, che sicuramente puo’ aiutare chiunque voglia valorizzare le proprie idee con logica e proprieta’. un saluto.”
Guardi, Cristina, che questo non è il blog dell’on. di Pietro.
marina guarda che berlusconi ha, come al solito, ragione. se ci mettiamo tutti a mettere i soldi nel materasso, la crisi non può che peggiorare. magari bisogna spendere meglio i soldi, ma bisogna spendere.
qualcuno più esperto di me in economia può spiegarlo meglio, ma il consumo va incrementato.
Scusatemi se vado fuori tema,ogni giorno che passa il presidente del consiglio non fà altro che dire stupidate,(forse vuole imitare l’altro capo)continua a dire che le famiglie devono spendere per fermare la crisi,mah..
Una volta i vecchi dicevano ai bambini:”S.Lucia la passerà,con la borsa del papà,se el papà el ghe la mia,S.Lucia la passa mia”.
Capita la storia??
Questo è il suo giornale,qualcuno gliela vuol ricordare questa storiellina?
Scusate ancora per il fuori tema e buona serata
Diamo a Obama il merito?? di aver scelto come consiglieri economici i pupilli di Robert Rubin che ha sulla sua coscenza l’incoraggiamento sfrenato, al termpo di Clinton, delle famose ipoteche subprime e del loro forzato passaggio alle banche. A parte la responsabilità politica del fenomeno, cioè della pressione politica nella concessione di ipoteche a chi non poteva pagarle, c’è anche una componente importante di gerenza irresponsabile nel sistema bancario americano ed anche nel settore automibilistico e chissà in altri settori non ancora emersi alla luce. Però in definitiva la personalità più spiccante in tutto questo disastro è quella di Robert Rubin ora direttore e “senior counselor” di?? Citigroup!! . Non per nulla narra la favola che il vero presidente degli Stati Uniti non è Barak Obama ma è Robert Rubin.
Al rude marinaio, ma da me ben stimato, occasionale compagno di percorso nella rotta della vita, Franco Parpaiola.
Da ex responsabile di un nave di terra (un’impresa), anch’io ho dovuto affrontare diverse tempeste e fronteggiare, spesso con motore in avaria, disponendo della sola vela, repentini cambiamenti di vento.
Certo tutt’altra cosa rispetto all’immensità, alla mancanza di riferimenti e nel contempo alla libertà che si prova nell’oceano, lo affermo confessando un’invidia mai sopita, quale figlio del mare costretto ad adattarmi alla terra ferma.
Comunque, confermo lei, caro Franco, ha pienamente ragione, per affrontare le tempeste (crisi) ma anche per navigare con il mare calmo e portare in porto la barca e la pelle, è indispensabile fare riferimento ad una squadra preparata, formata da uomini d’esperienza, con innesto di forze giovani propulsici di nuove energie.
Soprattutto una squadra che degna di tale nome, sappia e voglia amalgamare i propri sforzi, sacrificare il proprio egocentrismo, in vista di un più remunerativo risultato comune.
Personalmente però ho perso da tempo l’abitudine di avere certezze, soprattutto, quando devo giudicare le azioni di persone, singoli individui, prima ancora di conoscerle e verificare attraverso le oro azioni (non le vuote parole) il loro operato.
Pensi che ho ancora difficoltà a comprendere appieno anche i miei figli che pur conosco sin dalla nascita.
Tanti, troppi errori personali, troppi errori di pregiudizio, mi hanno portato al vezzo del dubbio, che insieme al carattere ottimista, forse figlio di un ingenuo provincialismo o dal ritenermi semplicemente molto fortunato, mi portano a dare d’impatto mentalmente spazio e fiducia a chiunque ho di fronte (a prescindere dal credo, dal colore, dal sesso, dalla fazione, ecc. ), salvo poi a giudicare con attenzione critica e pignola le azioni.
Insomma non l’apparenza nell’uomo, ma, memore della saggezza cinese “un sistema giusto in mano all’uomo sbagliato funziona nel modo sbagliato”, il suo essere, la sostanza e questa ritengo la si possa analizzare solo attraverso le azioni.
A tal proposito, a rischio di annoiarla le racconto un aneddoto (realmente accaduto):
Tanti anni fa nella scuola elementare, quando ancora in Italia c’era il maestro unico, da un gruppo di cervelloni buontemponi (psicologi), venne messo in atto, all’insaputa dell’insegnante, un esperimento , furono fatti fare dei temi in classe e consegnati al gruppo di cervelloni, questi trasmisero i risultati individuando per ogni ragazzo doti e qualità evidenziate dai testi scritti. Questi risultati furono trasmessi all’insegnante che ebbe modo di constatarli e riconoscerne personalmente la veridicità, accorgendosi , in qualche caso, di non aver saputo apprezzare appieno le doti di tanti ragazzi e rivalutando di fatto i propri giudizi ed il corrispettivo rendimento degli interessati. Una sola anomalia, l’anno successivo i cervelloni buontemponi svelarono anche all’insegnante che loro non avevano mai né esaminato né letto gli scritti, avevano semplicemente abbinato a sorteggio dei bigliettini a ciascun nome.
Con questo, non voglio e la prego di non fraintendermi, affermare che il mio metodo “il dubbio” sia il migliore, anche perché utilizzarlo in mare aperto potrebbe essere in qualche caso fonte di catastrofe, è solo una scelta di vita, un piano forse razionale fra i diversi percorribili.
Cordialità Cosimo Quarta
Salve.
Queste tue giuste proposte vanno fatte ai politici BO-MARIO, se non vado errato, appunto per questo che stiamo dialogando. Noi non possiamo proprio cambiare niente, possiamo solo dare il nostro voto a chi di preferenza al momento delle elezioni, sperando che costui si faccia promotore delle nostre attese, per questo discutiamo, le pezze le mettono loro, non noi. Noi le subiamo, poi rileggendomi il tutto non vedo chi sia andato fuori tema.
Ognuno parta nella discussione le sue esperienze in materia cercando di rinsaldarle con esempi, aneddoti e magari metafore, ma non è cosi che si discute CRISTINA? Non vedo nessun’offesa verso nessuno nei post, forti scambi d’opinione, ma non offese e tanto meno discorsi da Bar, magari poi dipende anche da che Bar uno frequenta, non è vero?
Sarà forse nei Bar italiani che si fanno battute aspre e volgari, in quelli che frequento io qua in Germania, no di certo, e da quanto ho capito leggendo gli interventi degli altri, questo vale anche per gli amici del Bolg che vivono in Italia e in giro per il Mondo, in altre parole CRISTINA, insomma che c…o vuoi?
Salutonen
Mah, a me Obama fa venire in mente il film “Il Candidato”. Se vi ricordate il super-liberal Redford impersonava il solito virtuoso democratico che si batteva contro il bieco incumbent repubblicano. Bene, dopo una sofferta ed inattesa vittoria, il protagonista chiedeva ai suoi collaboratori: “Ed ora cosa facciamo?”. Insomma, l’ologramma sembra proprio nella stessa situazione e cerca qualche reduce delle passate amministrazioni per tentare di colmare le sue ovvie lacune.
Non so cosa farà Obama. Staremo a vedere. Intanto mi sembra che stia iniziando a far fessi i suoi elettori. Perchè si possono promettere mare e monti x avere i voti, ma poi non si possono elargirli e questo, il volpone, lo sa benissimo. Una cosa è certa: Mc Cain parlava chiaro su ciò che avrebbe fatto; questo, dopo tutte le balle che ha raccontato x farsi eleggere, è tutto da scoprire.
Gli Americani sono comunque dei bambinoni in politica estera. Il Vietnam non ha loro insegnato nulla. Quando si comincia una guerra, non si sa quando la si potrà terminare. Tutti cowboys vendicativi alla distruzione delle torri gemelle, pensando ancora di mettere a posto tutto con una bella scarrozzata in Irak, cosa a cui Bush -se anche, solo x ipotesi irreale, non avesse voluto – non avrebbe potuto sottrarsi davanti al furore popolare. Conversione al pacifismo poi, quando il risultato, com’era prevedibile, si rivela molto più duro da conseguire.
Solo x il mio incommensurabile divertimento a vedere ogni giorno sempre più l’Europa – e le sinistre europee inconcludenti e blaterone, soprattuto, – nella melma, mi piacerebbe davvero che il nuovo Kennedy marroncino facesse l’isolazionista x vedere come si risponderebbe allo straripare del fanatismo islamico, a cui l’Europa dovrebbe reagire, se quei porci guerrafondai Americani finalmente si ritirassero.
Speriamo davvero che Obama, adesso che ha vinto, faccia il Mc Cain.
sono d’accordo con cosimo quarta. la scelta del team e’ dettata dal buon senso e da un grande senso di democrazia. come ha dimostrato anche con l’uso che ha fatto di internet e facebook, Obama crede nella necessita’ di unire il parere del maggior numero possibile di cittadini e di rappresentarli. ed e’ proprio a partire da questa sua idea di democrazia digitale, di confronto sulla rete globale, che noi dobbiamo riflettere per capire l’importanza di un pensiero innovativo ben comunicato. in italia purtroppo fatichiamo a concepire come una buona politica passi per discorsi ben strutturati e speranzosi, preferendo le polemiche aspre e volgari, o le battute da bar. ho scoperto che esiste un servizio per migliorare la struttura delle proprie argomentazioni, una “Palestra di parlare”, che sicuramente puo’ aiutare chiunque voglia valorizzare le proprie idee con logica e proprieta’. un saluto.
Colleghi del blog torno sull’argomento cambiamento perchè si parla di tutto ma non della sostanza. Il vento del cambiamento non può partire solo da Obama. Nel mondo si deve iniziare il cambiamento e poi se ne parlerà. Come è la situazione adesso mettiamo pezze più o meno serie o presentabili ma non servono. Ricominciamo dall’ONU con un mandato serio e rispettato. Attualmente è solo una perdita di risorse. Se vogliamo una vita tranquilla in questo mondo la devono volere tutti. Un saluto.
Danilo, quella di Obama che ha raccolto tutti i fondi (630 milioni di dollari, più del doppio di McCain e quasi il doppio dei due contendenti nel 2004) da piccole donazioni di gente comune è un po’ una favoletta.
Il punto è che con questo sistema di donazioni alla fine i soldi non si capisce da dove vengano, in realtà.
Tutti coloro che “contano” qualcosa in campo finanziario erano dalla sua parte, in primis Soros e le varie banche (esclusa forse Bank ok America, che ha a capo un personaggio “indipendente”, ma che infatti fino a ieri era fuori dal giro giusto).
Se c’è qualcuno appoggiato dai potenti, dalle lobbies e dalla finanza, quello è Obama. Una specie di fantoccio creato da coloro che sono immanicati con la politica, che devono le loro fortune a trattamenti di favore da parte dello stato, e dato in pasto ai poveracci come loro paladino. In mezzo, stritolate, tutte le persone normali che sanno badare a loro stesse e che guadagnano qualcosa stando sul mercato senza fare i parassiti, e che ormai faticano non poco ad avere qualche politico che le rappresenti.
Obama è colui che unisce gli operai di Detroit ai Ceo delle stesse aziende del settore auto.
Salve lino.
Ho visto ora il tuo post, sì ho capito cosa intendevi dire, e ora te ne voglio dire un altra, durante la Guerra in Vietnam Robert Mac Namarra aveva ingaggiato tutta una fottiglia di Chiatte sul fiume Reno che trasportavano ZOLFO liquido dalla Germania a Rotterdam per poi pomparlo su Navi USA, una delle quali era la Nave Cisterna New Orleans, di proprieta diciamo “quasi sua”.
Quando la Guerra terminò, il trasporto dello ZOLFO sul Fiume e sulla la NC. New Orleans poi, verso gli SU, terminò.
Vedi, a mio avviso per quanto in certi casi ripugnante che sia, chi è alla Fonte beve per primo, intendo dire che i Fatti documentabili per la veridicita di chi li Pubblica, andrebbero esposti al Pubblico quando succedono.
Le Faccenderie del Vecchio Kennedy semmai, avrebbero dovuto essere pubblicate, dato che era risaputo, durante l´amministrazione Kennedy, non dopo, lo stesso vale per tutti gli altri, in tutto e per tutto.
Lo SPIEGEL quì in Germania lo fece, nonostante il: Ich bin ein Berliner. ciao.
Salutonen.
PS. Leggiti l´articolo su Di Pietro sul GIORNALE di oggi e capirai cosa intendo dire quando mi riferisco al Giornalismo d´assalto che mira solo alla Verita, e non al manzonianismo.
Salve.
Cosimo scrive: A mio avviso ha fatto bene Barack a costruire la squadra tenendo conto dell’esperienza… per un futuro migliore.
Noi Marittimi però, per quanto ci si auguri un bel tempo e mare calmo, teniamo sempre un occhio vigile sulle perturbazioni sparse un pó dapertutto sul Oceano, e ci teniamo informati a vicenda per il buon andare della Nave.
Diffidiamo di chi come Comandante, sceglie Ufficiali che per indole e carattere non vanno e non possono andare d´accordo e che di consequenza avranno problemi di comunicazione.
L´aria che si repirerà a Bordo (Casa Bianca e dintorni) sarà in questo caso malsana, stagnante e velenosa.
I vari Lobby nella Capitale si scanneranno ancora di piú rendendo un quieto vivere tra le varie frazzioni quasi inpossibile e trasformando ogni angolo della Citta in un vero e proprio Campo di Battaglia a 360°.
Questo sistema di costruirsi uno Stato Maggiore simile ad una fossa di serpenti velenosi, o peggio ancora, di avvoltoi affamati rinchiusi in una gabbia, pronti a scannarsi l´un l´altro per sopravvivere, mi sgomenta, è alquanto ambiguo e perfido, ed è proprio ciò che portò il sistema al collasso.
Il collasso finanziario non è successo perche ci furono gli Uragani a sacssare mezza Nave, successe perche il sistema, per mancanza di Gente accorta e capace a tenere in Mano il Timone fu lasciato inplodere a discapito di altri.
Tutto questo, questo tipo di Stato Maggiore e quanto MCCAIN, da Comandate capace e accorto, come Presidente voleva evitare.
Infine a mio avviso quello che stà facendo ora BHO, contrassegna un Comandante insicuro da un lato e perfido dal altro.
Insicuro, perche solo facendo da pacere trà le varie angherie e mobbings dei suoi ufficiali, lasciandoli che prima si scannino a vicenda, per poi scegliere la soluzione a lui meglio adatta, incementa la sua autorita, nascondendo la sua insicurezza.
Perfido, a dire poco, in quanto un Comandante che si comporta cosi, non è una persona capace, ma un tizio qualunque, che trae la sua autorità e prestigio personale a discapito della Nave, proprio dalle lotte di posizione dei suoi Ufficili.
BHO sta facendo esattamente questo, per questo quel Uomo, per quanto gli si debba accreditare intelligenza e capacità quasi scamane, quasi mi ripuggna.
Poi Cosimo dice: La maggioranza al governo, in qualunque Paese rappresenta momentaneamente tutto il popolo, governa in nome di esso e governa a sua favore.
Parole sante e giuste, una squadra cosi è sempre una team vincente.
Quando però una squadra di calcio e formata da superstars con un Mister simile al Timone, non può andare d´accordo sul Campo, fa bella figura in fotografia, sul Campo pure, ma è formata da individualisti che si detestano a vicenda, e pertanto non giocheranno per la squadra, ma per se stessi.
Allora succede che la squadra perderà sempre, anche contro una squadra di seconda divisone.
Succederà allora che i giocatori perdenti incominceranno, per rabbia e frustrazione a far falli da cartellino rosso… ma scusate una domanda, l´arbitro in questo caso, che è…?
E noi tutti che abbiamo pagato il biglietto dove restiamo? Vogliono veramente un invasione di Campo questi Signori? Personalmente io non glia auguro proprio..!
Salutonen
franco non confondere ellroy con michael moore e giulietto chiesa. lui ha scritto due libri, che a breve diventeranno tre, ambientati in un determinato periodo storico. sui personaggi realmente esistiti presenti nei libri racconta cose che sono abbastanza note. solo che, come dice lui, tali personaggi sono stati mitizzati e su di loro sembra che la vera storia non la si può raccontare.
non è che racconta qualcosa di nuovo quando racconta del padre di kennedy che si arricchì col contrabbando, o di kennedy stesso che era attirato dalle donne, e che si portò a letto fra le tante anche marilyn. o del disastro della baia dei porci. insomma i suoi non sono libri complottisti.
ora come ora la mitizzazione è ciò che sta succedendo a obama: nessuno osa criticarlo per non essere tacciato di essere razzista o deficiente. eppure a poche ore di distanza si sta già rimangiando tutte le promesse elettorali. forse ci vorrebbe anche per lui un ellroy che ne metta a nudo tutti limiti e le contraddizioni.
Buona sera a tutti,
Quello che mi sembra abbastanza chiaro è che a dettare le agende politiche non sono i Presidenti, neri o bianchi , giovani o vecchi,ma gli smisurati interessi economici che finanziano le campagne elettorali.
Obama è stato sostenuto ,e molto , dai soldi venuti da comuni cittadini raccolti attraverso la rete.E questa è stato un fatto, per certi versi, nuovo.Un segnale chiaro di voglia di cambiamento venuto dal basso.
Certo, come prima mossa,l’aver richiamato parte dello staff dell’ ex Presidente Clinton (a parte la Lewisky) avrà suscitato perplessità a qualche milione di americani che lo hanno sostenuto “for change”.
Ma direi di aspettare ancora un po’ a dare giudizi.Puo’ essere che Obama si dimostri un grande leader e che la vera differenza in campo sia propio lui come individuo.Ai posteri l’ardua sentenza.Lasciamolo almeno ..giurare elavorare ufficialmente per qualche giorno.
Ho l’impressione che solo le non esaltanti cronache politiche italiane, spingano a pensare che la nuova maggioranza arrivata al potere, per cambiare debba distruggere ogni cosa e poi costruire sulle macerie, un teatrino per gli esterni, fatto di insulti ed accuse che dividendo da un lato e deviando l’attenzione dall’altro, permettono “che tutto rimanga com’era”.
Penso che in un Paese normale, guidato da politici razionali, per valorizzare se stessi, per esprimere il meglio di sè, in primo luogo bisognerebbe rispettare quanto di buono gli altri hanno fatto, fanno e pensano, bisognerebbe rispettare gli altri come persone avversarie.
Nella complementarietà delle intuizioni, nella capacità di dialogo, nella forza di riconoscere i propri errori, la stretta possibilità di essere obiettivi e non sentirre il peso dell’isolamento nelle difficili decisioni.
A mio avviso ha fatto bene Barack a costruire la squadra tenendo conto dell’esperienza, dell’affidabilità, della tradizione, e se vuole mantenere le promesse di cambiamento, il miglior metodo probabilmente è quello di farlo a piccoli passi, salvando quanto di buono è stato fatto e su quello aggiungendo qualche “mattoncino” (ambiente, sanità, ecc.) per un futuro migliore.
La maggioranza al governo, in qualunque Paese rappresenta momentaneamente tutto il popolo, governa in nome di esso e governa a sua favore.
Non dovrebbe governare o essere opposizione per fare dispetti, per litigare sulle poltrone, per litigare sulle parole, sulla forma, se questo di solito è un insulto all’intelligenza ed alla coscienza dei cittadini lo è a maggior ragione mentre il Paese intero è in difficoltà.
Tornando in Italia, In questi particolari periodi, più che in altri, atti concreti, pur di piccola entità economica, magari con l’approvazione bipartisan (mi vengono in mente la riduzione dello stipendio e delle diarie dei parlamentari , l’eliminazione del doppio finanziamento ai partiti quando la legislazione finisce in anticipo, ecc. ecc. ), aiuterebbero ogni singolo cittadino a riacquistare senso dello Stato, rispetto per gli eletti, fiducia in sè e nelle istituzioni, apprezzare il valore della personalità e coltivare i valori morali su cui fondare le future differenze, sentire in minor misura il peso di sopravvivere con 500 euro al mese, e magari permetterebbero a noi tutti di diffondere pure ottimismo.
Cordialità Cosimo Quarta
E dire, Foa, che i sinistri sparsi pensavano fosse stato eletto una sorta di Lenin o cmq il ridistributore in capo, ma sarà dura considerato che tra i maggiori sponsor di Obama ci sono le potenti e megamiliardarie famiglie di Chicago e Hollywood.
Senza contare il casino che sta succedendo in casa dem per la probabile nomina di Hillary a segretario di stato. Con i fans che hanno volontariamente fatto campagna per Obama, che non ne vogliono sapere e scrivono nel blog di OB che la Clinton gli sta sulle scatole, gli è antipatica e ricordano che ha fatto campagna contro. Per di più il partito stesso sembra spaccato su questa scelta.
Fra le voci di spicco degli obamiani più irritati c’è Robert Kuttner, co-direttore del liberal “American Prospect” secondo cui “Barack deve drasticamente limitare il numero di clintoniani nell’amministrazione al fine di poter perseguire politiche di sinistra”.
Mentre Peter Beinart, sostenitore della Rodham, le sconsiglia di accettare
http://www.thedailybeast.com/blogs-and-stories/2008-11-15/donrsquot-do-it-hillary
Questo accade mentre Obama, che è riuscito a vincere solo perchè Hillary se ne è stata buona, è costretto ad offrirle il dipartimento di stato.
Saluti.
E dire, Foa, che i sinistri pensavano fosse stato eletto una sorta di Lenin o cmq il redistributore in capo, senza aver presente che Obama ha tra i suoi maggiori sponsor Hollywood e le potenti quanto megamiliardarie familie di Chicago.
Poi però in mezzo a questa sbornia di intenti e di nomi, bisogna aggiungere il casino che sta succedendo in casa dem per la probabile nomina di Hillary a segrtetario di stato. Con i fans, che hanno volontariamente fatto campagna per Obama, che non ne vogliono sapere e scrivono nel blog di OB che la Clinton gli sta sulle scatole, gli è antipatica e ricordano che ha fatto campagna contro.
Fra le voci di spicco degli obamiani più irritati c’è Robert Kuttner, co-direttore del liberal “American Prospect” secondo cui “Barack deve drasticamente limitare il numero di clintoniani nell’amministrazione al fine di poter perseguire politiche di sinistra”.
Mentre Peter Beinart, sostenitore della Rohdam, le sconsiglia di accettare
http://www.thedailybeast.com/blogs-and-stories/2008-11-15/donrsquot-do-it-hillary
Questo accade mentre Obama, che è riuscito a vincere solo perchè Hillary se ne è stata buona, le dovrà offrire il dipartimento di stato.
Ma la nuova coppia presidenziale ha da fare…
AAA PARROCCHIA CERCASI
Con il trasloco a Washington, sono tantissime le cose a cui Michelle e Barack Obama devono pensare.
Una tutt’altro che secondaria incombenza è cercare la Chiesa che, nei prossimi 4-8 anni, dovrà accogliere la nuova coppia presidenziale.
Per poter aspirare ad essere la Chiesa del Presidente, l’unico requisito necessario è che il pastore prescelto non abbia mai pronunciato un sermone dal titolo “God damn America!!”
O perlomeno. Non davanti alle telcamere.
http://alexandra-amberson.blogspot.com/2008/11/aaa-parrocchia-cercasi.html
Salve.
Quello di james ellroy e tanti altri, che misero in discussione anche 9/11 e Amstrog sulla Luna, che si inventano raccambolesche storie basate su dicerie di comodo, storpiando situazioni e avvenimenti, non è altro che un puro e semplice discorso lucrativo.
La retorica di james ellroy poi a mio avviso, non è altro che questo, retorica gratuita che rasenta la calunnia.
Questi prostituti del alfabeto, fanno testo solo a chi, sia per ragioni politiche o per pura e semplice voglia di essere contraio a tutto e a tutti, li vuole ascoltare.
Santo era Padre Pio, e a quanto leggo sembra proprio che avesse un caretterino un pò irrascibile, tutti siamo peccatori,”normali” anche lui era un peccatore ma era un eletto, e se mi ricordo bene cercarono di infangare anche la sua reputazione.
Miti, leggende, e manifesti si posso scrivere su tutti, sia nel bene, che nel male, non serve nemmeno saper scrivere, basta un Computer da una manciata di € e il programma adatto che ognuno può acquistare da qualsiasi vu cumbrà, giù all angolo di Casa propria.
Basta poi avere la chiave giusta, conoscere i giornalisti giusti e avere qualche conoscente nei vari progammi letterari alle TV, e il gioco è fatto.
Anche un Somaro, un Cantastorie qualsiasi diventa allora un Dio della Verità e del Verbo scritto.
Non serve saper cantare per esser un grande cantante, ci sono i tecnici del suono che sono in grado di far cantare anche un rospo, come se fosse Caruso.
Non serve ne saper scrivere ne dialogare, fare ricerche accurate e rischiare la propria Testa per il puro e semplice senso della Verita, basta sapersi prostituire.
Salutonen
Sorbole (e si capisce di dove sono) che accostamento, caro Lino!
Comunque, se “Il Giornale” titola “Il maxi piano di Obama fa volare le borse”, siamo alla sbornia collettiva. Gente, Santo Barack giurerà alle ore 12 Eastern del 20 Gennaio 2009, fino a quella data il capo dell’esecutivo sarà George W. Bush che piaccia o no.
Grazie per queste vivacissime considerazioni. Una sola considerazione supplementare: David Axelrod, lo spin doctor di Obama, ha dichiarato che l’annunciatissimo aumento delle tasse per i contribuenti più ricchi molto probabilmente non ci sarà, almeno per ora. Resta in vigore la tassazione di Bush… Sì, il cambiamento può attendere….
marco mi fai venire in mente i libri di james ellroy, il mio scrittore preferito, “american tabloid” e “sei pezzi da mille”. in questi libri l’autore intreccia una storia inventata con personaggi e storia reale. ed è ambientato proprio nel periodo di ascesa e morte di kennedy. la storia coinvolge proprio la famiglia kennedy e le varie amicizie del padre di john e robert.
questo è l’incipit, grandissimo, di american tabloid:
“L’america non è mai stata innocente. abbiamo perso la verginità sulla nave durante il viaggio di andata e ci siamo guardati indietro senza nessun rimpianto. non si può ascrivere la nostra caduta dalla grazia ad alcun singolo evento o insieme di circostanze. non è possibile perdere ciò che non si ha fin dall’inizio.
la mercificazione della nostalgia ci propina un passato che non è mai esistito. l’agiografia santifica politici contaballe e reinventa le loro gesta opportunistice come momenti di grande spessore morale. la nostra narrazione ininterrotta è confusa aldilà di ogni verità o giudizio retrospettivo. soltanto una verosimiglianza senza scrupoli è in grado di rimettere tutto in prospettiva.
la vera trinità di camelot era piacere, spaccare il culo e scopare. jack kennedy è stato la punta di diamante mitologica di una fetta particolarmente succosa della nostra storia. spandeva merda in modo abile e aveva un taglio di capelli di gran classe. era bill clinton senza l’onnipresente scrutinio dei media e qualche rotolo di grasso.
jack venne fatto fuori al momento ottimale per assicurarne la santità. le menzogne continuano a vorticare attorno alla sua fiamma eterna. è giunto il momento di rimuovere la sua urna e illuminare le azioni di alcuni uomini che spalleggiarono la sua ascesa e facilitarono la sua caduta.
erano sbirri corrotti e artisti del ricatto. erano intercettatori, soldati di fortuna e cabarettisti froci. se un solo istante della loro esistenza avesse imboccato un percorso diverso, la storia americana come noi la conosciamo non sarebbe esistita.
è tempo di demitizzare un’era e costruire un nuovo mito, dalle stalle alle stelle. è tempo di abbracciare la storia di alcuni uomini malvagi e del prezzo da loro pagato per definire in segreto il loro tempo.
dedicato a loro”.
se comandano sempre i soliti perchè tante critiche a bush e ora, nel caso le cose migliorino meriti a obama? che senso ha votare se comandano sempre gli stessi?
la verità è che il presidente degli stati uniti ha un enorme potere, e deve, per forza di cose, circondarsi di uno staff composto da personalità di alto profilo.
obama, e bush prima, se fossero stati due fessi non sarebbero diventati presidente. li si può criticare per alcune decisioni politiche, magari su consiglio di qualcuno dello staff, ma l’ultima parola è sempre la loro.
comunque mi sembra, come al solito, che a sinistra non abbiano capito niente. tutti, noi compresi che avremmo votato mccain, senza essere degli analisti politici, lo dicevamo da prima delle elezioni che obama, in politica estera, si sarebbe comportato più o meno come bush, e che obama è americano prima di tutto, proprio come bush. ma a sinistra da veltroni e melandri, fino all’ultimo elettore erano convinti che da quella notte il mondo sarebbe cambiato. che coglioni, mi verrebbe da dire. ma se il semplice citadino ha il diritto di illudersi, non può uno come veltroni che fa politica da cent’anni vantarsi di aver strappato l’ohio ai repubblicani e pontificare sul mondo che è cambiato e d’ora in poi niente sarà più come prima.
come volevasi dimostrare obama non solo si sta circondando di un sacco di clintoniani, ma ha confermato non pochi uomini dello staff di bush. certo dovrà dare conto alle lobby che lo hanno portato alla presidenza, ma nei posto chiave ci sta mettendo gente capace. e se quelli sponsorizzati da hollywood e veltroni sono rimasti a casa, magari a vendere ketchup o a fare film apocalittici, il mondo se ne farà una ragione.
Proseguo…ed in quel caso il “cattivo” Nixon non chiese patetici recounts a Chicago alla maniera del sore loser Gore.
Comunque un partito che è ad un passo dalla filibuster proof majority al Senato (speriamo che il 2/12 Chambliss porti a casa il vitale seggio) grazie a Franken, si qualifica da solo.
Quando penso ai Dems mi viene subito un senso di nausea a causa di questa loro supposta superiorità morale ancorata addirittura a JFK che si trovò alla Casa Bianca grazie alle amicizie paterne con Sam Giancana e Carlos Marcello…ed in q
Salve. te capì per colpa di quel dannato “Aggungi Commento” proprio sotto il cursore, il post mi è partito senza i salutonen, bene.
Salutonen
PS, ma ci vuole proprio cosi tanto a spostarlo di un paio di cemtrimetri a sinistra, Marcello?
Salve, insomma a mio avviso avete ragione un pò tutti,marina che dice che quelli che stanno nel obra e siarrichscono ha ragione, Dekebalos a ragione, anche Marco ha ragione, (Marco, you dont´n want to know the reason why they call her Crappy naoppy)ma se così non fosse avremmo una dittarura, non vi pare?
Il Presidente è messo lí per difendere gli SU d eventuaalmente, sempre tenendo ben d´occhio gli interessi della Repubblica, a correre a dar ma mano agli alleati, quando si inpontanano con le loro ridicole avventure rambesche da quattro soldi.(ad esempio,la stupidata del BND nel Kosovo, poverini fanno quasi tenerezza, non vi pare?)
Certo che BHO non è un pupazzo,ne tanta meno uno sprovveduto, dicamo che ora che tutti noi abbiamo mandato la Carretta in Tilt, abbiamo trovato un Capo espiatorio da incolpare se domani mattina non succedera il miracolo di San Gennaro alla Casa Bianca.
È il Partito che comanda non il singolo, personalmente ammiro BIll CLINTON per il modo che si è rimesso sul Ring, e che i democratici non mi vanno giù, tutto lì, troppe Kekke tra di loro.
Errata corrige: per far indirizzare..
D’accordo con marina, non sono i presidenti americani che guidano il paese e spesso si vedono delle promesse prese in campagna elettorale non mantenute quando ci si arriva all’obiettivo (la presidenza degli Stati Uniti)
Uno dei pochi cambiamenti rispetto alla precedente amministrazione è l’apertura del dialogo diretto con l’IRAN (cosa che ci fa’ pensare ad un aumento delle pressioni militari in Afganistan e Irak)
Discorso di pacificazione dei Clintons?! Eh, stiamo freschi, visto che il buon Bill ha bombardato a destra ed a manca (con risultati tra il disastroso ed il ridicolo) per non far indirizzare l’attenzione degli elettori su altri argomenti che non fossero la cura delle sue parti basse. Tradizione e storia contano parecchio e lo “score” dei presidenti democratici è chiarissimo: guerra, guerra ed ancora guerra da Wilson a Bill. GWB non sarà ricordato come un’aquila, ma la sua politica nel campo della sicurezza sarà in futuro rivalutata. Per resto sono d’accordo con chi dice che, visti la minestra che stanno preparando i capoccioni blue, nel 2012 il GOP si riprenderà la Casa Bianca candidando anche Mickey Mouse.
Tutto questo vuol dire che non sono i presidenti che comandano,ma i soliti di sempre.Quelli che stanno nell’ombra ,non rischiano mai l’impopolarità e accumulano ricchezze ,ai danni del solito popolo bue.
Buona giornata
Certo Lorenza! Poi ha combinato quel “casotto” che sappiamo in IRAN e del quale ne paghiamo ancora le conseguenze !!!!!
Non mi sono stupito dell’articolo. I cambiamenti devono essere fatti da tutti. Obama non può partire per primo. Ci vorrebbe un segnale di distensione nel medio oriente e si potrà parlare di cambiamenti veri. La parte integralista si è già fatta sentire. I moderati no. L’economia ha il suo numero uno della lista. La banda Clinton spero inizi un discorso di pacificazione e siccome non ci vorrà poco, è il cambio di mentalità che ci si aspetta. Meno arroganti e più elastici. La vedo poco fattibile. Un equilibrio difficile da trovare perchè dall’altra parte stanno aspettando un piccolo cedimento per cantare vittoria. Poi il rapporto con la Russia deve essere modificato da nemici non dichiarati a partner per la pace. Quanta roba c’è da fare e tutto deriva dagli otto anni di Bush, speriamo mai rimpianto. Un saluto.
Stiamo cominciando a vedere come andranno le cose. L’ologramma dell’Illinois, creato in laboratorio da un’elite di intellettualoidi e pompato nelle vene del web, è arrivato alla Casa Bianca, ma ha dovuto piegare il capo davanti alla nomenklatura del partito. I Clintons sono di nuovo in sella grazie anche al dinamico duo Dean/Pelosi ed il Presidente sarà buono solo per qualche discorsino sul cambiamento (yawn!). Forse il GOP si troverà in omaggio un governatorato se Janet Napolitano (chissà perchè la chiamano “Crappy Nappy”?) accetterà il ruolo di ministro, infatti Jan Brewer, Segrtario di Stato repubblicana dell’Arizona, è la prima in linea di successione.
Salve.
Per ora di certo abbiamo un solo fatto valutabile, i democratici hanno rimesso BILL CLINTON in sella, non sua moglie. BHO come presidente eletto, non se lo sognerà nemmeno di far cambiare Rotta al partito, anche lui è pragmatico, americanissimo e tradizionalista
Carter come presidente era un uomo di ambigua preghiera Lorenza, comparabile al prete che invita al digiuno pasquale, svuotando la Chiesa con i suoi sermoni noiosi, ma in canonica mangia l´arrosto che gli ha preparato la perpetua. Carter era un presidente noioso, un parroco condotto che si e perso per Strada.
Ribadisco ancora la mia convinzione che a mio avviso la grande prova per la nuova amministrazione americana, il fattore tangenziale della sua politica estera, sarà il Generale PETREUS e nessun altro al Mondo, non l´Afghanistan, e tanto meno il pazzo di Teheran, ma bensì lo scontro CLINTON-PETREUS.
Ovvero: la pura logica militare alla West Point, contro la pura logica politico/democratica di stampo USA.
Tutto il resto, tutte le crisi, tutte le guerre fredde del universo, gli UOLTER e europeucci vari sono di un importanza relativa, anzi, non contano proprio niente.
Lo stesso vale per la politica finanziaria, dove ora sembra che il governo americano si sia trasformando in un banchiere di vecchio stampo, aiuti federali si, non prima però di avere le dovute garanzie. Sì al libero marcato, ma nessun “Happy open cash counter” per l´industria e tanto meno, controllo statale.
Lo scontro MERKEL- OBAMA è già programmato sia in politica estera che in politica finanziaria, anche perché sono più che convinto che Frau MERKEL vincerà alla grande anche le prossime elezioni e formerà un governo di coalizione assieme alla FDP.
WESTERWELLE agli Esteri e la Signora CLINTON. Cristo, aiuto!
Salutonen
Sono d’accordo con Davide K. Non fa senso cambiare solo per cambiare.
E’ sopredente che qualcuno pensa che una persona che e’ divento Presidente e’ altro che un politico!
Obama bisogna cercare come rinanimare l’economia senze troppe tasse e badando i conti nazionali ( soprratutto il National Debt che e’ sfiorato la soglia di 10.000.000.000.000 dollari) ma secondo me Geithner al Tesoro e’ la migliore scelta. Non mi fido molto da Volcker, la cui esperieza e’ avvenuta durante un’economia diversa da quella attuale. La scelta di Summers come capo del National Economic Council e’ altro buon idea.
Ma la scelta di Clinton come Segretario dello Stato (e.g. Foreign Minister) mi lascia perplesso. Avrei preferito un diplomatico professionale per ripristinare la nosta imagine nel Mondo.
Secondo me non solo la sinistra italiana. Mi ero salvata questo pezzo da una decina di giorni fa. Non ricordo più da dove, magari cerco:
Non è ancora finito lo champagne, e già si alzano i primi dubbi sulle qualità salvifiche del taumaturgo dello zio Sam. Barack Obama non è stato eletto neanche da una settimana, eppure qualche voce preoccupata si leva dallo schieramento sinistro. E’ il Manifesto a riportare un interessante pezzo dell’amerikana Judith Butler, docente a Berkeley, fieramente anti-Bush.
“Obama è a malapena un uomo di sinistra. In che misura le sue azioni saranno condizionate dalla politica di partito, dagli interessi economici, dal potere statale? In che misura sono già state oggetto di compromesso? Se cercheremo attraverso questa presidenza di superare il senso della dissonanza, allora avremo gettato amare la politica critica in favore di un entusiasmo le cui dimensioni fantasmatiche si dimostreranno decisive. Forse non possiamo evitare questo momento fantasmatico, ma stiamo attenti a quanto esso sarà temporaneo“.
Non c’è che dire, interessante. Quello che però rileva maggiormente è la lista della spesa che Lady Butler appende sul frigorifero di Barack l’eletto:
“assumere iniziative importanti entro i primi due mesi di presidenza. La prima dovrebbe essere chiudere Guantanamo e trovare il modo di trasferire i procedimenti dei detenuti in tribunali legittimi. La seconda, predisporre un piano per il ritiro delle truppe dall’Iraq e iniziare ad attuarlo. La terza, ritirare le sue dichiarazioni bellicose su una escalation della guerra in Afghanistan e cercare soluzioni diplomatiche multilaterali in quell’area. Se non compisse questi passi, il suo sostegno da parte della sinistra sarebbe destinato a deteriorarsi nettamente, e si riproporrebbe la spaccatura tra falchi liberal e sinistra contro la guerra”.
Ai posteri, l’ardua sentenza. Tempo al tempo.
Speriamo che deluda tanti dei suoi elettori.
Ma questa è imperdibile:
AAA PARROCCHIA CERCASI.
Con il trasloco a Washington, sono tantissime le cose a cui Michelle e Barack Obama devono pensare.
Una tutt’altro che secondaria incombenza è cercare la Chiesa che, nei prossimi 4-8 anni, dovrà accogliere la nuova coppia presidenziale.
Per poter aspirare ad essere la Chiesa del Presidente, l’unico requisito necessario è che il pastore prescelto non abbia mai pronunciato un sermone dal titolo “God damn America!!”
O perlomeno. Non davanti alle telcamere.
Ahahaha non è mitica Lexi?.
http://alexandra-amberson.blogspot.com/2008/11/aaa-parrocchia-cercasi.html
ha!
ma che altro vuoi che si prometta?
è questo che si attende, cambiamento…
che intrinsecamente significa andar avanti
Secondo me la sinistra italiana l’ha già capito. A livello di esponenti di punta cerca di darsi un contegno, ma basta entrare in qualche blog e lo scoramento è tanto!
Obama non è stupido, e non cambierà tutto tanto per cambiare.
Il mio timore, però, è che cambi ciò che va bene e tenga ciò che andrebbe cambiato.
La nomina di un uomo Fed (del quale, per la verità, non conosco le posizioni) in un ruolo chiave non mi fa ben sperare, sotto questo punto di vista. Mentre mi avrebbe fatto ben sperare Volcker, che a suo tempo diede prova di essere capace di prendere decisioni impopolari, dolorose, ma corrette, sagge e lungimiranti (mi riferisco alla stretta monetaria per uscire dal caos inflazionistico, cui seguì una recessione).
Oggi siamo in un caos per certi versi simile, con distorsioni e bolle (che altro non sono che un aumento di prezzi, quindi inflazione nel senso comune del termine ma “indirizzata” in modo diverso) causate da una politica monetaria a dir poco imprudente e spregiudicata.
Lo sapevate che negli ultimi anni, negli Usa, l’inflazione (aumento dei prezzi al consumo) se calcolata con le metodologie degli anni ’70 sarebbe stata intorno al 10%? e del 6-7% con i metodi “anni ’80″? Mentre solo con i metodi di stima introdotti negli anni ’90, arriviamo al 3-4% ufficiale (parlo di medie spannometriche degli ultimi 4-5 anni)?
Anche nel 1976 sull’onda emotiva del watergate gli americani portarono alla Casa Bianca un predicatore evangelico divenuto governatore della Georgia, Jimmy Carter, che prometteva “Change and Hope”…