L’esempio di Fiorenzo e un grazie a tutti voi
In uno dei miei post dal Benin avevo annunciato un articolo su Fiorenzo, il frate chirurgo che fa miracoli in una delle zone più povere dell’Africa. L’articolo è uscito ieri sul Giornale: Fiorenzo Priuli mi ha molto colpito per il suo entusiasmo, per la sua grazia innata, per il suo ottimismo. Ha creato da zero un ospedale efficientissimo ed è venerato da tutti: autorità civili, musulmani, animisti, oltre ovviamente dai cristiani. Sapere che nel mondo esistono italiani di questa caratura fa bene all’anima e alla reputazione del nostro Paese.
Con l’avvicinarsi delle Festività. colgo l’occasione per ringraziarvi per i mesi trascorsi insieme su questo blog, che è sempre più letto. “Il Cuore del mondo” si sta trasformando in una piccola comunità dove è possibile confrontarsi liberamente, con civiltà, arguzia, senza barriere politiche. Al blog partecipano lettori di destra, di sinistra, di centro, dall’Italia e dall’estero: che splendida esperienza!
Dimenticavo: alcuni di voi mi hanno chiesto di segnalare qualche Onlus meritevole di attenzione. Chi volesse aiutare Fiorenzo può farlo tramite l’U.T.A (Uniti per Tanguieta e Afagnan) o gli amici di Tanguieta .
Altre Onlus attive in Africa sono il GSA (Gruppo Solidarietà Africa), il LTM (gruppo Laici Terzo Mondo), il BND (Bambini nel deserto). Ce ne sono ovviamente tante altre meritevoli di stima e riconoscenza, ma di quelle che ho citato ho potuto verificare l’attendibilità. Ribadisco il mio suggerimento: se volete far del bene o beneficenza preferite Onlus o Ong che conoscete o dove operano amici o parenti: il piccolo gruppo, se le sue motivazioni sono autentiche, difficilmente sprecherà finanziamenti (vedi il post sull’Unicef) e certo non userà la fondazione per altri scopi (vedi i sospetti su quella di Clinton).
Infine, ecco una foto di Fiorenzo nel suo ospedale a Tanguieta. L’ha scattata Emilio Zuccoli, l’amico che mi ha permesso di scoprire Fiorenzo e la sua magnifica realtà.
Buon Natale a tutti voi!

Buonasera, innanzitutto vi porgo i miei più sentiti complimenti per l’attività che svolgete. Ho venticinque anni, mia madre ha scoperto da qualche mese di avere contratto il virus dell’epatite c. Pur essendo una donna di costituzione sana e di animo forte, temo che gli effetti collaterali della cura in corso le stiano provocando più danni che benefici. Vorrei sapere da voi, se possibile, se il rimedio offerto da Frà Priuli è “esportabile” e in tal caso quali siano le cose da fare, in quale modo mi è possibile raggiungerlo…
vi ringrazio anticipatamente,
con stima
Margherita
E’ straordinario sapere che al mondo esistono persone come lui ,come faccio a mettermi in contatto con lui ,potete darmi la sua email ,vi prego vivo in una famiglia dove tutti abbiamo l’epatite c . Aspetto con ansia una risposta da chiunque possa aiutarmi
Bisognerebbe mandare da questo signore un pò di preti
nostrani, per far imparare loro a fare fatti e meno chiacchere.
Io l’ho conosciuto di persona. E’ fantastico e fuori dal comune.. ecco un video.. http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/Default.asp?idarg=149&idente=1398&idsez=5
Finalmente delle esperienze e delle persone semplici e ricchissime allo stesso tempo ! Grazie a Te, Marcello, che ce l’hai raccontata, e in modo molto suggestivo. In qualche parte del mondo, c’è qualcuno o qualcosa a insegnarci che ci sono ancora dei valori in cui credere e per cui combattere.
Buon Natale a tutti i lettori del Cuore del Mondo
Aiutare chi è più debole è un sentimento nobile. Anche lì và fatto con un pò di raziocinio. Bisogna unire l’aiuto materiale con l’acculturazione, laica sopratutto. Gli dobbiamo inculcare le nozioni basilari per poter cavarsela da soli. Così l’aiuto è vero. Se li teniamo sottomessi abbiamo sistemato la ns coscenza ma non risolto i loro problemi. Un saluto e contraccambio gli auguri.
Grazie a te, carissimo. E Buon Natale. :-*
Salve.
Fa veramente piacere sentire un paio di parole gentili ogni tanto cara Marista, anche un vecchio Lupo di Mare ogni tanto arossisce, Grazie.
Buon Natale e tante belle cose per l´Anno che viene. Ciao
Salutonen
Grazie Marcello, ci ha regalato un post di speranza; al di là di esser religiosi o meno dovremmo tutti rallegrarci che vi siano persone che riescono a fare del bene e che riescano a creare strutture stabili e volte al futuro e non solo alle necessità immediate. Penso sia buona l’idea di pubblicizzare le attività che si sa essere valide, io comincerò da Padre Fiorenzo e dalla sua bella foto.
Un sentito augurio di Buon Natale a tutta la comunità “Cuore del mondo”, a lei Marcello, e un particolare saluto a.. Parpaiola, con cui mi son scontrata talvolta, ma che nei fatti si è dimostrato un personaggio simpaticissimo e arguto quanto pochi.
Marista
Questa è la “preghiera del fuoco” di Antony De Mello
Dopo lunghi anni di lavoro,un inventore scoprì l’arte di accendere il fuoco.Portò con sè i suoi attrezzi nelle regioni del Nord ammantate di neve e insegnò a una tribù quell’arte e i suoi vantaggi.La gente era così affascinata da quella novità che a nessuno venne in mente di ringraziare l’inventore,il quale,un giorno se ne andò in silenzio.
La seconda tribù presso cui si recò era altrettanto ansiosa di imparare della prima.
Ma i preti locali,gelosi dell’ascendente che egli esercitava sul popolo,lo fecero assassinare.
Per sviare i sospetti,fecero collocare un ritratto del Gran Inventore in bella vista sull’altare del tempio,studiarono una speciale liturgia che rendesse omaggio al suo nome e ne mantenesse vivo il ricordo e posero la massima cura nell’evitare che si modificasse o omettesse anche una sola virgola di tale liturgia.
Gli attrezzi per accendere il fuoco furono conservati in uno scrigno e si diceva che avessero il potere di guarire tutti coloro che vi ponevano sopra le mani con spirito di fede.
Il sommo sacerdote si incaricò personalmente di redigere una biografia dell’inventore,il Libro Sacro in cui venivano presentate la Sua tenerezza e la Sua generosità
come esempio da imitare per tutti,si tesseva l’elogio delle Sue opere grandiose e la sua origine soprannaturale era diventata articolo di fede.
I preti si occuparono di tramandare il libro alle generazioni successive,mentre interpretavano con autorevolezza il senso delle sue parole e il significato profondo della santità della Sua vita e della Sua morte.
Chiunque si discostasse dai Suoi insegnamenti veniva punito senza pietà con la tortura o il rogo o la scomunica.
Assorta com’era nelle attività religiose la gente finì per dimenticare come si accendeva il fuoco.”
Buona giornata
L’unico modo per fare beneficenza secondo me è quello di insegnare loro come rendersi autosufficenti,il tempo necessario a far si che imparino a lavorare ,coltivare la terra,si devono mettere in condizioni di avere risorse proprie in modo che poi si arrangino da soli.
Prima di costruire chiese come è sempre stato fatto in passato,è meglio costruire acquedotti che portino acqua in tutti i villaggi,solo così potranno vivere senza sussidi e carità.
Auguri a tutti e buon Natale.
Il ricordo del Bambin Gesù venuto al mondo per salvare l’umanità dovrebbe essere ricordato tutto l’anno,non solo un giorno,è nato da 2.000 anni ma il mondo è andato avanti a peggiorare e per colpa dell’uomo.
Ancora tanti auguri
Non ho mai capito il desiderio di andare nel terzo mondo a convertire gli incovertibili, a medicare i candidati a morire di fame o di violenze, in poche parole a svolgere una attività che non porta a nessun miglioramento essenziale e durabile nella qualità di vita dei soggetti oggetto di queste attenzioni. È fatica sprecata che ha l’unico merito di soddisfare l’ego degli esercenti. Non mi chiamate cinico, ho visto di persona queste attività esercitate da vari gruppi religiosi fra gli indios dell’America del Sud illusi di poter portare nel ventesimo secolo, lo era allora, gente che viveva ancora nella età della pietra. Questo salto culturale di migliaia di anni è impossibile, tutto quello che ottengono è un equivalente della famosa Lucy.
Salve.
Tra i suoi due ultimi post caro Marcello, ci sono Universi ed Eternità che li dividono, si potrebbero quasi definire: il diavolo e l´acqua santa.
La Clinton Foundation, nel bene e nel male che possa essere, è umana, quella di fra Fiorenzo invece, è di stampo e volontà Divina.
Laddove però la prima un giorno è destinata a scomparire nella Nebbia dei tempi, poiché nata per volontà umana, la seconda rimarrà e lascerà la sua impronta sulla Terra e nella Sabbia come eterno monito a tutti noi e ai posteri, giacché nata per volontà Divina.
Di nuovo Buon Natale a tutti voi.
Salutonen.
A frate Fiorenzo e ai tanti come lui, purtroppo sempre pochi, grazie di esistere e grazie per tutto ciò che un loro semplice sguardo e un sorriso ci trasmette, ci insegna, sono convinto che più ci facciamo coinvolgere, più saranno loro ad aiutarci.
A lei caro Marcello ed a tutti coloro che frequentano questa “piccola comunità” di cui lei è il “cuore pulsante” mi fa piacere augurare un Sereno Natale.
Cordialmente Cosimo Quarta
Caro Marcello,
sono scettico sulle attività nel Terzo Mondo, in tema di volontariato. Se vogliamo aiutare gli altri (cosa che io faccio gratuitamente da 30 anni) possiamo occuparci del vicino di casa che è anziano e disabile e portargli la spesa a casa. Ti faccio tanti auguri. Paolo Feringi.
Grazie della notizia Marcello e dell’immagine.
A guardarle, la faccia e le braccia di padre Lorenzo mi dicono solo che passare soldi a Lui, non sono soldi gettati al vento.
L’altra volta ero stato un pochino polemico su padre Raymond, ora il sapere che comunque esistono persone così e che si possono aiutare veramente mi rincuora.
Buon Natale a Lei che ci permette veramente di poterci esprimere liberamente e ci fornisce tanti spunti interessanti.
E’ Natale, siamo tutti più buoni come diceva Bo Mario, ma io sento il bisogno di cospargermi la testa di cenere ogni mattina prendendola dal caminetto che in questi giorni di freddo tengo acceso.
Se non altro per calmare la mia verve polemica che non mi abbandona mai.
Buon Natale anche ai frequentatori/lettori di questo Blog, dai più assidui ai meno assidui.
Con l’augurio che almeno dentro noi e attorno a noi per quanto concerne i nostri spazi
questo periodo possa essere veramente sereno.
Cordialmente,Ambrogio
Grazie Marcello per avere finalmente dato spazio a buone notizie e non alle solite nefandezze. Di storie come quella di padre Lorenzo ce ne sono – per fortuna – migliaia, anche se rimangono nell’ombra. Chi fa del bene lo fa – generalmente – in silenzio.
Come sarebbe bello riempire giornali e riviste di storie di comune eroismo….ci faremmo del bene invece che farci del male…e magari a qualcno verrebbe pure voglia di cominciare – in silenzio – a servire.
Grazie del regalo di Natale.
Alberto