La casta di Wall Street? Continua ad arricchirsi…

Negli ultimi giorni mi sono occupato nuovamente della casta dei banchieri, che ha inguaiato il mondo. Ho scoperto alcuni dettagli interessanti, ad esempio, che l’ex numero uno di Lehman Brothers, ha venduto la sua lussuosa residenza in Florida, stimata 14 milioni di dollari. Il prezzo? Cento dollari. Chi l’ha comprata? La moglie. E così si cautela contro eventuali creditori. Ipotesi peraltro remota, perché le leggi americane offrono ampie protezioni ai banchieri protagonisti della truffa del secolo. I protagonisti del disastro finanziario passano le loro giornate a giocare, a golf, bridge, cricket. E quelli che non si sono ritirati continuano ad […]

  

Immigrazione, stiamo sbagliando (quasi) tutto?

I fatti degli ultimi giorni hanno riportato alla ribalta la questione degli immigrati. Ne traggo tre riflessioni. 1) La crisi economica renderà ancora più acuto il problema dell’immigrazione all’interno della Ue. Romania e Bulgaria sono già in forte crisi economica e non mi stupirebbe se nei prossimi mesi aumentasse il numero di cittadini di questi Paesi che cerca fortuna nei Paesi europei ricchi; che, però, come ben sappiamo, non sono risparmiati dalla recessione. Rumeni, bulgari verranno qui ma non troveranno lavoro e molti di quelli che già abitano in Italia lo perderanno. La situazione rischia di diventare rapidamente esplosiva: povertà, […]

  

Resa dei conti tra la Cina e gli Usa?

Il sito del Giornale nelle ultime 48 ore ha dovuto affrontare la migrazione da un provider a un altro e dunque anche l’accesso al blog è stato difficile, soprattutto in certe zone d’Italia. Mi scuso per questo inconveniente, ora risolto. Negli ultimi due giorni sul Giornale ho scritto ancora di Obama, che ha litigato con il Vaticano sull’aborto e per la prima volta ha avuto qualche screzio con la stampa americana, finora notoriamente compiacente. I giornalisti Usa tra l’altro si sono accorti che un  lobbista dell’industria delle armi è stato nominato numero due del Pentagono, vicenda di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi su questo blog. Era ora… Ma […]

  

Basta torture. Bravo Obama, ma come la mettiamo con l’Iran?

”L’America non tortura“, ha dichiarato ieri Obama rinfrancando chi ha sempre visto nell’America un baluardo di civiltà, saldamente ancorato ai valori della democrazia e della Costituzione. Quell’America è tornata. Bravo Obama, ma McCain, se avesse vinto, avrebbe fatto altrettanto. Entrambi sono convinti che la guerra al terrorismo non possa essere condotta violando i principi che l’America ha sempre proclamato di rispettare, proponendosi pertanto come un modello virtuoso per gli altri Paesi. La stragrande maggioranza dei detenuti di Guantanamo è risultata innocente, ma per molti mesi ha vissuto in condizioni orribili, da lager sovietico, senza assistenza legale, per molto tempo senza […]

  

Ha ragione Tremonti: bisogna scegliere chi salvare…

Le borse crollano, ci risiamo…. ma perchè? Colpa di Obama, come qualcuno ha suggerito sui giornali? No, i mercati finanziari scendono perchè temono che nemmeno Obama, nonostante gli interventi promessi, possa risollevare l’economia, perlomeno non i tempi brevi. Nonostante i ribassi di Piazza Affari e l’entità del debito pubblico, l’Italia è in una posizione più favorevole rispetto ad altri Paesi, come ha spiegato uno dei nostri economisti più brillanti Marco Fortis, in un’intervista a Rodolfo Parietti. Ma la crisi è globale e da sola l’Italia non ce la può fare. E allora bisogna capirne le ragioni e le dinamiche. Un giornalista del Corriere del Ticino, Alfonso Tuor, […]

  

Obama, l’uomo del Pentagono (e di Wall Street)

Obama sarà davvero un riformatore? Più passa il tempo e più sono convinto di no. Sta diventando l’uomo dell’establishment ovvero di quel mondo che in campagna elettorale aveva promesso di cambiare. “Yes we can”, (“sì, si può fare”) e “Change we can believe in” (il cambiamento in cui credere) sono più che mai slogan retorici e dunque vuoti. E per averne conferma basta scorrere l’elenco dei ministri e dei consiglieri. Facce nuove? Pochissime, sono quasi tutti ex collaboratori di Bill Clinton e quasi tutti legati a interessi particolari, soprattutto in due campi: finanza e difesa. Come fa Obama a riformare […]

  

Preghiera islamica anche al Colosseo. Ora basta

    Riepiloghiamo: il 6 gennaio gli islamici hanno pregato contemporaneamente a Milano di fronte al Duomo e a Bologna in piazza Maggiore davanti alla Chiesa di San Petronio. Il 10 gennaio nuova preghiera a Milano di fronte alla Stazione centrale. Ieri gli islamici hanno conquistato il piazzale di fronte al Colosseo, mentre a Bologna la questura  ha vietato un’altra preghiera in pubblico prevista per il 24 gennaio. Mi spiace di dover proporre nel giro di pochi giorni il terzo post sullo stesso tema, ma non posso esimermi: questi fatti dimostrano che si tratta non di iniziative estemporanee, ma di provocazioni nell’ambito di una […]

  

Battisti libero grazie a Carla Bruni…

Ci risiamo. Dopo aver salvato la brigatista Marina Petrella, Carla Bruni in Srakozy avrebbe avuto un ruolo decisivo nel convincere il Brasile a non concedere all’Italia l’estradizione del terrorista Battisti. Lo scrivono i giornali brasiliani, ricordando che la coppia presidenziale francese ha trascorso le vacanze natalizie in Brasile, durante le quali ha incontrato il presidente Lula, inducendolo al dietro-front. Poco fa l’Eliso ha smentito, ma l’avvocato di Battisti, Eric Turon conferma: «Il presidente Sarkozy ha accettato di organizzare una riunione con il segretario nazionale della giustizia brasiliana, Romeu Tuma Jr, colloquio grazie al quale Battisti ha ottenuto lo status di  rifugiato politico», ha […]

  

Svolta in vista, l’America preferisce i Paesi arabi ad Israele?

Ricapitoliamo: giovedì all’Onu gli Usa si sono inaspettatamente astenuti e hanno permesso che venisse approvata la risoluzione del Consiglio di Sicurezza su Gaza. Venerdì Obama ha annunciato di voler avviare trattative diplomatiche con l’Iran e ha permesso ai suoi tre collaboratori di spifferare al Guardian che intende parlare con Hamas; smentendo solo quando Fox News lo ha incalzato pubblicamente, ma senza convincere. In alcune dichiarazioni ha espresso simpatia per le sofferenze dei civili sia palestinesi che israeliani, mostrando un’equidistanza insolita per gli standard americani (e Hillary, nell’audizione di ieri, lo ha seguito). Nel frattempo i rapporti tra Bush e Obama […]

  

Quel monito (inascoltato) dell’Imam Pallavicini

Negli ultimi giorni su questo blog si è discusso molto di Islam e di immigrazione. Riprendo l’argomento per segnalare un’intervista uscita domenica sul Giornale, ma solo sull’edizione in edicola. Firmata da Francesco De Remigis ha una particolarità: a parlare non è un politico, ma un Imam italiano, Yahya Pallavicini,  vicepresidente della  Coreis (Comunità religiosa islamica), che conosce bene l’Ucoii e i Fratelli musulmani, a cui la stessa Ucoii è affiliata. Leggetela, nel vale la pena. Eccola:  «Noi religiosi ci sentiamo offesi dalla strumentalizzazione della preghiera in una manifestazione non autorizzata, coordinata e promossa dall’Ucoii.  Né le autorità religiose, né l’arcivescovo Tettamanzi, […]

  

Immigrazione: e se iniziassimo a far rispettare le leggi esistenti?

Sempre, la solita Italia: la Lega presenta una proposta che potrebbe essere plausibile (si possono chiedere 50 euro per il permesso di soggiorno, in altri Paesi europei per pratiche analoghe chiedono molto di più) e una chiaramente vessatoria (i 10mila euro per la partita Iva). Si scatena, come da copione, l’ennesima, sterile polemica. Intanto nelle città la situazione non cambia: gli stranieri continuano ad arrivare, quasi tutti clandestini. Domanda: ma che fine ha fatto il pacchetto sicurezza che prevedeva misure severe contro l’immigrazione irregolare ? E’ stato approvato, lo sappiamo tutti. Ma qualcuno lo sta applicando? Quante sono, ad esempio, […]

  

Ma chi pagherà i debiti di Obama? E ora attenti alla Cina

Sui mercati finanziari l’anno è iniziato nella speranza che il piano di rilancio di Obama faccia rapidamente effetto. Ma il prezzo per rilanciare a breve termine l’economia americana rischia di essere molto alto, come spiego in questo articolo. Il deficit salirà all’8,9% del Pil nel 2009 e oltre il 10% nel 2010; mentre ben 44 Stati sono in bolletta, alcuni sull’orlo del fallimento, e bussano alle porte della Casa Bianca. Obama dovrà spendere. E tanto. Ma sui mercati finanziari crescono i dubbi sulla sostenibilità dell’operazione. Dove troverà i fondi necessari? La risposta è ovvia, vendendo in quantità industriale i Buoni […]

  

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