Sempre, la solita Italia: la Lega presenta una proposta che potrebbe essere plausibile (si possono chiedere 50 euro per il permesso di soggiorno, in altri Paesi europei per pratiche analoghe chiedono molto di più) e una chiaramente vessatoria (i 10mila euro per la partita Iva). Si scatena, come da copione, l’ennesima, sterile polemica. Intanto nelle città la situazione non cambia: gli stranieri continuano ad arrivare, quasi tutti clandestini. Domanda: ma che fine ha fatto il pacchetto sicurezza che prevedeva misure severe contro l’immigrazione irregolare ? E’ stato approvato, lo sappiamo tutti. Ma qualcuno lo sta applicando? Quante sono, ad esempio, le case sequestrate a chi le ha affittate a clandestini? Perchè non vengono fatti semplici controlli nei palazzi abitati notoriamente da clandestini?

Sì, è la solita Italia, retorica e alla fine inconcludente. Passata l’emergenza, esaurito il clamore dei media generato da un fatto di cronaca, tutto riprende come prima. Lo Stato torna ad essere indolente, distratto, fatalista. E il fenomeno dell’immigrazione clandestina, anziché recedere, aumenta; perché il tam-tam tra gli irregolari è implacabile e l’Italia è considerata un Paese dove si rischia poco.

E allora prima di pensare a nuove misure, in teoria durissime, iniziamo ad attuare quelle esistenti. Non dico tutte, ma almeno alcune, avvalendosi di una virtù infallibile: il buon senso, con un pizzico di poco italica costanza.