Svolta in vista, l’America preferisce i Paesi arabi ad Israele?
Ricapitoliamo: giovedì all’Onu gli Usa si sono inaspettatamente astenuti e hanno permesso che venisse approvata la risoluzione del Consiglio di Sicurezza su Gaza. Venerdì Obama ha annunciato di voler avviare trattative diplomatiche con l’Iran e ha permesso ai suoi tre collaboratori di spifferare al Guardian che intende parlare con Hamas; smentendo solo quando Fox News lo ha incalzato pubblicamente, ma senza convincere. In alcune dichiarazioni ha espresso simpatia per le sofferenze dei civili sia palestinesi che israeliani, mostrando un’equidistanza insolita per gli standard americani (e Hillary, nell’audizione di ieri, lo ha seguito).
Nel frattempo i rapporti tra Bush e Obama sono diventati eccellenti con uno straordinario livello di coordinazione in economia e in politica estera. Mentre Obama apriva a Teheran, gli spin doctor della Casa Bianca passavano al New York Times la notizia secondo cui qualche mese fa Bush bloccò un raid israeliano sulla centrale iraniana di Natanz.
Evidentemente innervosito dagli ultimi sviluppi, il premier israeliano Olmert ha dichiarato che è stato lui a ottenere da Bush l’astensione all’Onu sventando una manovra di Condoleezza Rice che, secondo Gerusalemme, voleva addirittura votare a favore. “Ho costretto il presidente americano a interrompere un discorso a Philadelphia“, ha affermato Olmert e “la Rice è rimasta molto male“. Ma il portavoce di Bush ha smentito immediatamente, precisando che la decisione di astenersi era stata presa prima della telefonata del capo del governo israeliano. Insomma, Washington e Gerusalemme hanno polemizzato pubblicamente.
Intanto la stampa Usa, fiutando il vento, ha cominciato a cambiare tono nei reportage e nei commenti su Gaza. Il titolo di copertina del settimanale Time, ad esempio, è “Perché Israele non può vincere“.
Gli indizi sono chiari: tra Israele e gli Usa qualcosa si è rotto. O meglio: è Washington che ha deciso di allentare parzialmente i legami con quello che fino a ieri era il suo miglior alleato in Medio Oriente. Evidentemente gli Usa pensano che strategicamente l’amicizia dei Paesi arabi stia diventando più importante di quella di Israele. Per il petrolio? sì, ma non solo. Un Medio Oriente stabile diventa vitale per gli interessi di un’America che non ha più la forza e il prestigio di qualche anno fa e che deve far fronte alla crisi finanziaria. L’incognita maggior nel 2009 è la sostenibilità del debito pubblico americano che triplicherà rispetto al 2008. Qualcuno dovrà sottoscrivere i Buoni del Tesoro americani (vedi il post dell’8 gennaio) e se la Cina, come pare, intende ridurre gli acquisti, occorrerà trovare altri acquirenti.
Chi? Certo non gli europei e probabilmente nemmeno i giapponesi. Chi ancora possiede notevole liquidità, nonostante il recente calo del greggio, sono i Paesi del Golfo, che potrebbero fare incetta di Treasury bonds. Un riposizionamento degli Usa nei confronti di Israele potrebbe risultare assai gradito agli sceicchi e se si considera che gli iraniani sono indispensabili per stabilizzare un Iraq a maggioranza sciita, l’analisi appare ancora più pertinente.
Gli interessi americani convergono in questa direzione… Fine di un’era o crisi transitoria tra Usa e Israele?

La lettura dei Testi Sacri, presuppone saggezza, capacità di interpretazione e discernimento, altrimenti si corre il rischio di impazzire e/o fare cose di cui pentirsi tipo condannare Galileo o scambiare la Guerra Santa per una guerra per cui il nemico lo si va a cercare al di fuori di NOI STESSI. La Teologia è una materia ostica e delicata ed in ogni caso non è mai DIO a dover essere messo in discussione, ma l’operato degli esseri umani.
Marina pienamente d’accordo sul fatto che anche la Bibbia ha il suo bel dire… L’antico testamento rappresenta spesso un Dio vendicativo, contro i tiranni, contro i quelli che non lo rispettano e non lo seguono.
Ma per fortuna c’è anche il nuovo testamento e per fortuna c’è anche il Vangelo. E li sarai d’accordo con me, non c’è nulla di violento, non c’è una predicazione all’odio e alla vendetta. Tutt’altro direi. Si narrano le vicende del più grande rivoluzionario della storia. Di chi ha predicato amore, pace in nome di un ideale elevatissimo.
E credo che noi Cristiani dovremmo seguire di più questi insegnamenti, credo che la Chiesa dovrebbe insistere di più sulla figura di Gesù come Uomo e non solo nella sua forma divina.
Non voglio poi giudicare il Corano o altre cose, che non ho letto…
Abbiamo a mio parere anche un altro libro che io considero sacro “La divina Commedia”. E anche li se l’ha letta troverà lo stesso discorso che è presente nella Bibbia…
Saluti
Fedenrico buongiorno, concordo con Lei e come Lei non sono musulmano, cerco di comprendere gli scritti della Bibbia e se dovessi lanciare una campagna anti-islam potrei servirmi di infinite citazioni sia di questa che del Corano. Cito solo alcuni passi che presi per sé accumulerebbero tanta forza centrifuga e conseguente reazione:
” colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli
appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne,
bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asin” Samuele 15:3
“Afferrate i profeti di Baal; non ne scappi uno!”. Li
afferrarono. Elia li fece scendere nel torrente Kison, ove li scannò. Re 18:40
“Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere
messo a morte, perché ha proposto l’apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha
fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti
fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così
estirperai il male da te”. Deuteronomio 13:6
Rabbrividirei a sentire tali frasi dette da chiunque. Le americhe ci portano centinaia di esempi di sette religiose, macabri riti ed assassinii costruite su interpretazioni dell’antico Testamento. Che dire poi di quelle organizzazioni naziste e comuniste che Vangelo alla mano perpetrarono i più raccapriccianti omicidi razziali?
Sono d’accordo anche per i Protocolli che come dice Lei sono seguiti SOLO da coloro che ancora credono che la terra è piatta. Purtroppo questi signori, che oramai non si nascondono più, sono gli stessi che fanno il brutto ed il cattivo tempo, gli stessi che posse ggono le banche centrali e la loro bibbia può essere un falso per noi, ma è attualissima per loro. Volendo potremmo trovare il male anche ne La Dottrina Del Significato. Cordialmente.
Esco un po’ dal tema.
Mercoledì alle ore 15 dell’ Arizona, Janice Brewer giurerà come Governatore di quello Stato, sostituendo Janet Napolitano che è entrata nella pletorica squadra di BHO.
La Signora Brewer (Repubblicana) entra in carica mentre gli Arizona Cardinals si preparano a giocarsi il primo Superbowl della loro storia. Due buone notizie per quella parte d’America.
Intanto, che ne dite dell’accorata protesta di WV indignato per la mancata presenza del nostro governo alla cerimonia di inaugurazione (ad un TG ho pure sentito “incoronazione”, ma la sbronza è colossale) del suo caro BHO? Peccato che il protocollo, per ragioni di sicurezza, abbia previsto solo la presenza degli ambasciatori accreditati negli USA.
Il mussulmano che uccide l’infedele fà una opera di bene,
l’ebreo che uccide il cristiano non fà peccato.
l’ebreo che considera i musulmani delle bestie fà bene
i cattolici che uccidono gli ortodossi non commettono reato.
Beato il criminale di guerra Stepinac.
Un frate francescano complice degli ustascia ha detto:uccidere un bambino di 7 anni non è peccato se questi è un ortodosso.
Un calcio in c..o a tutti i predicatori di odio che uccidono in nome di dio.
Caro Federico era per farle capire che non solo il corano incita all’odio,ma anche la bibbia e il talmud.
X Marina
Se è per questo potrei anche dirti che è inutile che stiamo a discutere di queste cose. Nella Bibbia il Signore disse “Israele non avrai mai pace”…
Non so se rendo l’idea…
Saluti
Federico Visto che parliamo di libri sacri,legga un pò quì.
Da quanto è stato dimostrato fin’ora, appare chiaro che, secondo l’insegnamento del Talmud, i cristiani sono idolatri e tenuti in odio agli ebrei. Di conseguenza, ogni ebreo che desidera piacere a Dio ha il dovere di osservare i precetti che furono trasmessi ai Padri della loro razza quando vivevano in Terra Santa e che riguardano i gentili idolatri, sia quelli che abitavano fra di loro che quelli che abitavano in paesi vicini. L’ebreo perciò deve (1) Evitare i cristiani; (2) Fare tutto ciò che può per sterminarli. CAPITOLO I – I CRISTIANI DEVONO ESSERE EVITATI – Gli ebrei devono evitare tutti i contatti con i cristiani per quattro motivi: (1) Perchè non sono degni di partecipare alla vita ebraica; (2) Perchè sono immondi; (3) Perchè sono idolatri; (4) Perchè sono assassini. Articolo I. – I Cristiani Devono Essere Evitati – Perchè Sono Indegni di Partecipare ai Costumi Ebraici. L’ebreo, per il fatto di appartenere alla …
… razza eletta e di essere circonciso, possiede una tale dignità che nessuno, nemmeno un angelo, può essergli uguale. Infatti, egli viene considerato quasi uguale a Dio. “Colui che colpisce un israelita” dice il rabbino Chanina “agisce come se schiaffeggiasse la faccia della Divina Maestà di Dio.”
L’ebreo è sempre considerato buono, nonostante certi peccati che possa commettere; né possono i suoi peccati contaminarlo, più di quanto la sporcizia possa contaminare il gheriglio della noce, ma sporca solo il suo guscio. Solo l’ebreo è considerato un uomo; l’intero mondo gli appartiene e tutte le cose lo devono servire, specialmente “gli animali che hanno forma di uomini.”
E’ perciò chiaro che essi considerano contaminanti tutti i contatti con i cristiani, in quanto detraggono dalla loro dignità. Perciò essi devono secondo la loro legge tenersi il più lontano possibile da tutti coloro che vivono e agiscono come fanno i cristiani.
1. L’EBREO NON DEVE SALUTARE IL CRISTIANO
Nel Gittin, (62a), si dice:
“L’ebreo non deve mai entrare nella casa di un Nokhri di giorno di festa per salutarlo. Comunque, se lo incontra per la strada, potrà salutarlo, ma brevemente e a testa china.”
2. L’EBREO NON DEVE RICAMBIARE IL SALUTO DEL CRISTIANO
Nello Iore Dea (148,10) si dice:
“L’ebreo non deve ricambiare il saluto del cristiano inchinandosi davanti a lui. E’ bene perciò salutarlo per primo evitando così di rispondere in caso che l’Akum lo saluti per primo.”
Il rabbino Kohana dice che quando un ebreo saluta un cristiano egli deve prima dire “”Pace al mio Signore,” intendendo con ciò il suo rabbino. Infatti il Tosephoth dice: “Perchè il suo cuore si rivolgeva al suo rabbino.”
3. L’EBREO NON DEVE PRESENTARSI DAVANTI AD UN GIUDICE
CRISTIANO
Nel Choshen Hammischpat (26,1) si dice:
All’ebreo non è permesso portare il suo caso davanti ai giudici Akum, anche se la questione venisse giudicata secondo le decisioni della legge ebraica, e anche se entrambe le parti fossero d’accordo di attenersi a tali decisioni. Colui che lo fa è empio e simile ad uno che calunnia e bestemmia e che alza la mano contro la Legge trasmessa a noi da Mosè, il nostro grande legislatore. La Hagah dice “Il Bethin ha il potere di scomunicare questa persona fino a che egli non liberi il suo fratello ebreo dalle mani dei gentili.’”
4. NON E’ PERMESSO USARE I CRISTIANI COME TESTIMONI
Nel Choshen Hammischpat (26.1) si dice:
“Il Goi o il suo servo è incapace ad agire come testimone.”
5. ALL’EBREO NON E’ PERMESSO DI CIBARSI DI CIBO CRISTIANO
Nello Iore Dea (112,1) si dice:
“Gli anziani proibirono di mangiare il cibo degli Akum, per non sembrare di essere in rapporti di amicizia con loro.”
E nell’ Abhodah Zarah (35b) si dice:
“Le cose seguenti che appartengono ai Goim sono proibite: Latte che un Goi prende da una mucca, se non è presente un ebreo; anche il loro pane, ecc.”
6. L’EBREO NON DEVE MAI AGIRE NEL MODO DEI CRISTIANI
Nello Iore Dea (178,1) si dice:
“Non è permesso imitare le usanze degli Akum e agire come loro. Non è permesso indossare abiti come gli Akum, e nemmeno pettinarsi come fanno loro …. nè devono gli ebrei costruire case che assomiglino ai templi degli Akum.”
Comunque, dato che non è possible osservare tutte queste regole in tutti i luoghi, la Hagah dice che, fino ad un certo punto, si possono fare eccezioni come nel caso in cui ciò tornasse a vantaggio di un ebreo – se, per esempio, un ebreo potesse trarre profitto da un commercio che richiede un certo tipo di abbigliamento.
*****
Articolo II – I Cristiani Devono Essere Evitati -
Perchè Sono Immondi
Non si sa quanto spesso l’ebreo debba lavarsi e purificarsi, e nemmeno quanto debba studiare per evitare tutto ciò che può contaminarlo. Il Talmud insegna, comunque, che i cristiani sono persone il cui semplice contatto tattile rende le cose immonde. Nell’ Abhodah Zarah (72b) si legge:
“Un certo uomo stava versando del vino da un contenitore ad un altro per mezzo di un tubo, quando un Goi venne e toccò il tubo con la mano. Il risultato fu che tutto il vino (di entrambi i contenitori) dovette essere gettato via.”
Tutti i recipienti, perciò, devono essere lavati se l’ebreo l’ha acquisito da un cristiano, anche se non è mai stato usato. Nello Iore Dea (120,1) si dice:
“Se un ebreo compra da un Akum un recipiente per usarlo a tavola, sia che sia fatto di metallo, di vetro o di piombo, anche se è nuovo, lo dovrà lavare in un Mikvah (grande catino), o in una cisterna che tenga quaranta quarti d’acqua.”
*****
Articolo III. I Cristiani Devono Essere Evitati -
Perche’ Sono Idolatri
1. AFFINCHE’ l’ebreo non diventi occasione di peccato per il cristiano idolatro, secondo il precetto di Levit. XIX,14: Non porre una pietra d’inciampo davanti al cieco- egli dovrà evitare tutti i contatti con essi nei loro giorni di culto ai loro dei. Nell’ Abhodah Zarah (2a) si dice:
“Non è permesso comperare o vendere loro alcunché nei tre giorni che precedono le loro feste idolatriche. E’ anche proibito concedere o accettare aiuto da loro, scambiare denaro con loro, rimborsare loro un prestito o permettere loro di rimborsare i loro prestiti.”
Nell’ Abhodah Zarah, 78c (il Perusch di Maimonide, fol.8), si dice:
“Tutte le feste dei seguaci di Gesù sono proibite, e noi dobbiamo comportarci nei loro confronti come faremmo con gli idolatri. Il primo giorno della settimana è la loro festa principale, ed è perciò proibito intrattenere, nel loro giorno di sabato, qualsiasi contatto d’affari con coloro che credono in Gesù. Riguardo il loro sabato, noi dobbiamo osservare le stesse regole che osserviamo per le festività degli idolatri, come insegna il Talmud.”
2. L’EBREO NON DEVE USARE ALCUNA COSA CHE RIGUARDI IL
CULTO DEI CRISTIANI.
Nello Iore Dea (139,1) si dice:
“E’ proibito avere a che fare con gli idoli e con qualsiasi cosa venga usata per il loro tipo di culto, sia che sia fatta dagli Akum o dagli ebrei.”
3. E’ PROIBITO VENDERE AI CRISTIANI QUALSIASI COSA CHE
SERVA PER IL LORO CULTO IDOLATRICO.
Nell’ Abhodah Zarah (14b, Toseph) si dice:
“E’ sempre proibito vendere incenso ad un prete idolatra, infatti è evidente che quando egli lo chiede, lo vuole per il solo scopo di offrirlo al suo idolo. Perciò, chiunque glielo venda, pecca contro il precetto che ci proibisce di porre una pietra d’inciampo davanti al cieco. E’ anche proibito vendere candele ai gentili per la loro Festa delle Candele. Le candele comunque possono essere loro vendute negli altri giorni. Né è permesso vendere un calice ad un gentile che l’ebreo abbia comprato dopo che è stato rotto e gettato via da un Goi. E’ permesso rivenderlo ad un gentile dopo che sia stato completamente rifatto. Infatti, dopo che è stato rotto una sola volta, esso può essere ancora usato per contenere il vino che offrono in onore del loro idolo.” Segue poi la proibizione circa la vendita di libri ai preti cristiani, come abbiamo visto sopra. Anche il lavoro di rilegare tali libri è proibito per gli ebrei. Nello Iore Dea (139,15) si dice:
“E’ proibito rilegare i libri degli Akum, con l’eccezione dei libri di legge. E’ permesso, comunque, se il rifiuto do farlo dovesse causare ostilità, ma solo dopo che ogni sforzo sia stato fatto per rifiutare tale lavoro.”
Similmente, nello Iore Dea (151,1, Hagah):
“Non è permesso vendere acqua ad un Akum se si sa che verrà usata come acqua battesimale.”
Si fa menzione anche di molte altre cose che è proibito vendere ai cristiani, come: stoffa che possa essere usata per confezionare vestimenti sacerdotali e bandiere; carta e inchiostro che possa essere usata per scrivere libri riguardanti il loro culto. E’ proibito vendere, o anche dare in affitto, ai cristiani case che verranno usate come luoghi di culto. Oggigiorno, comunque, gli ebrei commerciano con i cristiani specialmente nei giorni delle feste cristiane e vendono loro delle case ben sapendo che certi sacramenti verranno amministrati in esse, come il Battesimo, la Santa Comunione e l’Estrema Unzione. Il Talmud non può dare nessuna spiegazione di ciò, e nell’Abhodah Zarah (2a, Toseph) si dice:
“E’ difficile dire con quale diritto gli ebrei oggigiorno commercino con i Goim nei loro giorni (malvagi) di festa. Infatti, sebbene molti di essi commettano tutti i tipi di perversione e atti licenziosi nei loro giorni di festa in onore di santi che non considerano dei, eppure ogni settimana essi celebrano il Giorno del Nazzareno ((Domenica)) che ci è sempre stato proibito.”
Bartenora, comunque, nel suo commentario sull’ Abhodah Zarah (I,2,fol.7b) dice:
“Dato che, mentre siamo in cattività, non possiamo vivere senza commerciare con loro e dipendiamo da loro per il nostro nutrimento, e dobbiamo temerli, è proibito commerciare con loro solo nei loro giorni di festa. Inoltre, è ora permesso commerciare con loro anche nei giorni stessi delle loro feste, perchè i rabbini sono convinti che non pratichino il culto dei loro idoli solo perchè commerciano con noi. E ciò che è proibito in questo libro deve essere considerato come riferentesi direttamente all’idolatria.”
Il rabbino Tam comunque, sostiene che la Mischnah proibisce solamente di vendere agli idolatri cose che essi useranno per il culto degli idoli, dato che essi si rallegrano e adorano i loro idoli in quanto ottengono le cose necessarie per tale culto. Egli lo spiega così (nell’Abhodah Zarah, 2a, Toseph):
“Nessuno dovrebbe meravigliarsi di questa nostra usanza. Infatti, sebbene noi li consideriamo idolatri, essi possono solo offrire quello che comperano con il denaro. Per cui, il nostro guadagno e la loro gioia non è il motivo di questa proibizione, in quanto essi avrebbero abbastanza denaro per queste cose, anche se noi non commerciassimo con loro.”
4. QUESTA PROIBIZIONE NON SI APPLICA NEL CASO DEGLI ATEI
Nello Iore Dea (148,5) si dice:
“E’ permesso inviare un regalo ad un Akum in uno dei loro giorni di festa se si sa che egli non crede negli idoli e che non rende loro nessun culto.”
Maimonide dice la stessa cosa nello Hilkhoth Akum (IX,2):
“E’ sbagliato anche inviare un regalo ad un Goi nei loro giorni di festa a meno che non si sia certi che egli non crede nel culto degli idoli cristiani, e non li serva.”
*****
Articolo IV – I Cristiani Devono Essere evitati –
Perchè Sono Perversi
NON C’E’ nulla di cui gli ebrei siano più convinti del male che i cristiani possano fare ai figli di Israele. A causa di ciò, i capi del popolo eletto hanno sempre insegnato agli ebrei di non accettare aiuto dai cristiani in quanto essi faranno sempre ricorso all’omicidio e ad altri crimini tutte le volte che non riusciranno a conseguire i loro scopi perversi. Così, l’ebreo non deve assumere dei cristiani per prestare opera di balia o insegnante dei suoi bambini, o di barbiere, medico od ostetrico.
1. NON COME BALIA
Nello Iore Dea (81,7, Hagah) si dice:
“Se è possibile assumere un israelita, non bisogna assumere un Nokhri come balia per i bambini; infatti, il latte di una Nokhrith indurisce il cuore del bambino e gli infonde una natura perversa.”
2. NON COME INSEGNANTE
Nello Iore Dea (155,1, Hagah) si dice:
“Il bambino non deve essere affidato agli Akum per imparare l’educazione, la letteratura e le arti, infatti essi lo condurranno all’eresia.”
3. NON COME MEDICO
Nello Iore Dea (155,1) si dice:
“Quando un ebreo è in qualche modo ferito, anche così gravemente da dovere infrangere il sabato facendo chiamare un medico, egli non deve affidarsi ad un medico cristiano (Akum ) che non sia conosciuto a tutti nel vicinato; infatti, noi dobbiamo premunirci contro il versamento di sangue. Anche se non si sa se il paziente vivrà o morrà, non si dovrà permettere a tale medico di curarlo. Se, comunque, si è sicuri che morrà, allora tale medico può curarlo, dato che un’ora di meno da vivere non è una gran perdita. Se l’ Akum insiste che una certa medicina è buona, è permesso credergli, ma non acquistatela da lui. Alcuni dicono che ciò si applica solo quando l’Akum offre i suoi servizi gratuitamente e che si può accettare ogni volta che viene pagato. Ma si può essere sicuri che essi non farebbero del male ad un ebreo solo per amor di denaro.”
Nel Pesachim (25a) si dice:
“Il rabbino Jochanan dice: l’assistenza medica di chiunque può essere accettata eccetto quella degli idolatri, dai fornicatori, e dagli assassini.
4. NON COME BARBIERE
Nello Iore Dea (156,1) si dice:
Non è lecito farsi radere da un Akum a meno che non si sia accompagnati da amici ebrei. Alcuni dicono che non è permesso farsi radere da un Akum anche se altri sono presenti, a meno che non ci si possa vedere in uno specchio.”
5. NON COME OSTETRICA
Nell’ Abhodah Zarah (26a) si dice:
“I nostri rabbini ci hanno trasmesso l’insegnamento che non si può permettere alla donna straniera di agire da ostetrica alla nascita di un figlio di Israele, perchè gli stranieri indulgono nello spargimento di sangue. Gli anziani, comunque, dicono che una donna straniera può prestare questo tipo di assistenza purchè siano presenti altre donne ebree e non sia mai lasciata sola. Il rabbino Meir, comunque, dice che ciò non è permesso nemmeno quando altre donne sono presenti. Infatti, spesso avviene che schiaccino con la mano la morbida testa del bambino e lo uccidano; e questo può essere fatto senza che nessuno delle presenti lo noti.
CAPITOLO II
I CRISTIANI DEVONO ESSERE STERMINATI
I seguaci di “quell’uomo,” il cui nome per gli ebrei significa “Possano il suo nome e la sua memoria essere cancellati,” non devono essere considerati diversi da gente di cui è bene liberarsi. Coloro che tengono i figli di Israele in cattività sono chiamati romani e tiranni, e con la loro distruzione gli ebrei saranno stati liberati da questa quarta cattività. Ogni ebreo è perciò tenuto a fare tutto quello che può per distruggere l’empio regno degli edomiti (Roma) che governa il mondo intero. Siccome, però, non è sempre e dovunque possibile effettuare questo sterminio di cristiani, il Talmud ordina che essi siano attaccati almeno indirettamente, e cioè: di causare loro del male in tutti i modi possibili, e di ridurre con questo mezzo il loro potere al fine di aiutare la loro distruzione finale. Quando possibile, l’ebreo deve uccidere i cristiani, e farlo senza pietà.
Articolo I. – SI DEVE FARE DEL MALE AI CRISTIANI
L’ebreo ha l’obbligo di fare del male ai cristiani per quanto egli possa, sia indirettamente – non aiutandolo in nessuna maniera – che direttamente – distruggendo i loro piani e progetti; né deve salvare il cristiano in pericolo di morte.
I. NON SI DEVE FARE DEL BENE AI CRISTIANI
Nello Zohar (1,25b) si legge:
“Coloro che fanno del bene all’Akum … non sorgeranno dai morti.”
A volte è permesso fare del bene ai cristiani, ma solo per aiutare Israele, cioè, per amore di pace e per nascondere l’odio nutrito verso di essi. Maimonide nello Hilkhoth Akum (X,6) dice:
“E’ permesso aiutare i gentili bisognosi così come gli ebrei bisognosi, per amore di pace…”
Nello Iore Dea (148,12 Hagah) si legge:
“Perciò, se tu entrerai in una città e troverai che vi si celebra una festa, tu potrai fingere di rallegrartene assieme a loro per nascondere il tuo odio. Coloro che tengono alla salvezza della loro anima, comunque, dovranno tenersi lontani da tali celebrazioni. Si dovrebbe far sapere che è cosa odiosa rallegrarsi con loro, se ciò può essere fatto senza incorrere nella loro inimicizia.”
1. NON E’ PERMESSO LODARE UN CRISTIANO
Nell’Abhodah Zarah (20,a, Toseph) si legge:
“Non dite niente a loro lode, affinchè non si dica:
Com’è buono quel goi.”
In questa maniera, essi spiegano le parole del Deuteronomio (VII,2) … e tu non mostrerai loro (goim) nessuna misericordia, come citato nella Gemarah. Il rabbino S. Iarchi spiega questo passo della Bibbia come segue:
“Non fate loro nessun complimento; è infatti proibito dire: com’è buono quel goi!”
Nello Iore Dea (151,14) si legge:
“A nessuno è permesso lodarli o dire quanto sia buono un Akum. Tanto meno lodare quello che fanno o raccontare di loro cose che tornino a loro gloria. Se, comunque, lodandoli si intende rendere gloria a Dio, e cioè, in quanto egli ha creato delle belle creature, allora è permesso farlo.”
2. ALL’EBREO NON E’ PERMESSO MENZIONARE LE COSE CHE I
CRISTIANI USANO PER IL LORO CULTO IDOLATRICO.
Nello Hilkhoth Akum (V,12) si legge:
“E’ inoltre proibito menzionare l’Akum; è infatti scritto (Exodus XXIII,13): … non menzionare gli altri dei.”
3. SI DEVE PARLARE DEI LORO IDOLI CON SPREGIO
Nello Iore dea (146,15) si legge:
“I loro idoli devono essere distrutti, o chiamati con nomi spregevoli.”
Ibidem, (147,5):
“E’ permesso deridere gli idoli, ed è proibito dire ad un goi: Dio ti aiuti, oppure ti auguro di riuscire.”
Il rabbino Bechai, spiegando il testo del Deuteronomio sull’odio verso l’idolatria, dice:
“Le Scritture insegnano di odiare gli idoli e di chiamarli con nomi ignominiosi. Perciò, se il nome di una chiesa è Bethgalia–”casa di magnificenza,” essa dovrebbe essere chiamata Bethkaria – casa insignificante, porcile, latrina. Questa parola karia infatti, denota un luogo basso, un tugurio.”
In diversi punti gli ebrei danno nomi ignominiosi alle cose cristiane. Non è fuori luogo elencarne qui di seguito alcuni che essi danno a cose e persone considerate care e sante dai cristiani:
GESU’ viene ignominiosamene chiamato Jeschu- che significa Possano il suo nome e la sua memeoria essere cancellati. In ebraico, il suo vero nome è Jeschua che significa Redenzione (Salvamento).
MARIA LA MADRE DI GESU’, viene chiamata Charia – sterco, escrementi (tedesco Dreck). In ebraico il suo vero nome è Miriam.
I SANTI CRISTIANI, per cui la parola in ebraico è Kedoshim, sono chiamati Kededchim, (cinaedos)- uomini effemminati (Fate). Le sante sono chiamate Kedeschoth, Puttane.
LA DOMENICA viene chiamata il giorno della calamità.
LA FESTA DI NATALE viene chiamata Nital, che indica sterminio.
PASQUA non viene chiamata con il suo nome corretto Pesach (Pasqua ebraica), ma Ketsach, che significa abbattere; oppure Kesach, impiccagione.
UNA CHIESA CRISTIANA non viene chiamata Beth Hattefillah, Casa di Preghiera, ma Beth Hattiflah, Casa di Vanità, Casa del Male.
I LIBRI DEL VANGELO sono chiamati Aavon Gilaion, Libri di Iniquità.
I SACRIFICI CRISTINAI sono chiamati Offerte di Sterco. Nel Talmud di Jerusalemme (fol.13b) si trova quanto segue:
“Colui che li vede mezabbelim (defecare – offrire il sacrificio) di fronte al loro idolo, deve dire (Esodo XXII, 20): Colui che sacrifica ad un idolo, sia completamente distrutto.”
Il rabbino Iarchi (riferendosi a Num. XXV,3), insegna che i gentili onorano il loro Dio defecando davanti a lui.
UNA RAGAZZA CRISTIANA che lavora per gli ebrei nel loro giorno di Sabato viene chiamata Schaw-wesschicksel, Immondizia del Sabato.
4. GLI EBREI NON POSSONO FARE REGALI AI CRISTIANI
Nello Hilkhoth Akum (X5) si legge:
“E’ proibito fare regali ai goim. Ma è permesso farli ad un convertito che vive fra gli ebrei; è detto, infatti: ‘Datelo da mangiare al viaggiatore che si ferma nelle vostre città, oppure vendetelo ad un gentile, cioè, vendetelo, non datelo’.”
Nello Iore Dea (151,11) si legge:
“E’ proibito fare dei regali all’Akum con il quale l’ebreo non deve intrattenersi amichevolmente.”
Il Talmud, comunque, permette agli ebrei di fare doni a gentili che egli conosce e dai quali egli spera di avere qualcosa in cambio.
5. E’ PROIBITO ALL’ EBREO VENDERE LA PROPRIA FATTORIA AD
UN CRISTIANO
Nello Iore Dea (334,43) si legge:
“L’ebreo dovrà essere ripudiato in 24 casi, cioè… 8° caso: Chiunque venda la sua fattoria agli Akum deve essere mandato in esilio – a meno che egli non si impegni a risarcire tutto il danno causato agli ebrei che devono subire un Akum come vicino.”
6. E’ PROIBITO INSEGNARE UN’ATTIVITA’ COMMERCIALE AI
CRISTIANI
Nello Iore Dea (154,2) si legge:
“Non è permesso insegnare alcuna attività commerciale agli Akum”
II. SI DEVE DANNEGGIARE IL LAVORO DEI CRISTIANI
Dato che i goim servono gli ebrei come bestie da soma, essi appartengono agli ebrei con tutte le loro facoltà e la loro vita:
“La vita di un goi e tutte le sue capacità fisiche appartengono all’ebreo.” (A. Rohl. Die Polem. p.20)
E’ un assioma dei rabbini che l’ebreo possa prendere qualsiasi cosa appartenga ai cristiani per qualsiasi motivo, anche con la frode; e ciò non può essere definito rubare dato che è semplicemente prendere ciò che gli appartiene.
Nel Babha Bathra (54b) si legge:
“Tutte le cose che appartengono ai goim sono come un deserto; il primo che passa e le prende può rivendicarne la proprietà.”
1. NON SI DEVE FAR SAPERE AI CRISTIANI SE PAGANO UN PREZZO
TROPPO ALTO AD UN EBREO
Nel Choshen Hammischpat (183,7) si legge:
“Se mandi un messaggero a ritirare del denaro da un Akum e l’ Akum paga più di quanto deve, il messaggero può tenersi la differenza. Ma se il messaggero non lo sa, la puoi tenere tu stesso.”
2. GLI OGGETTI SMARRITI DEI CRISTIANI NON DEVONO MAI
ESSERE LORO RESTITUITI
Nel Choshen Hammischpat (226,1) si legge:
“L’ebreo potrà tenere tutte le cose che trova, se sono di proprietà di un Akum, in quanto sta scritto: Restituisci a tuo fratello ciò che è stato perduto (Deuter. XXII,3). Infatti, colui che restituisce (ai cristiani) un oggetto smarrito pecca contro la Legge in quanto aumenta il potere dei trasgressori della Legge. E’ lodevole, comunque, restituire gli oggetti smarriti, se ciò viene fatto in onore del nome di Dio, cioè, se a causa di ciò gli ebrei saranno lodati e considerate dai cristiani persone d’onore.”
3. E’ PERMESSO FRODARE I CRISTIANI
Nel Babha Kama (113b) si legge:
“E’ permesso ingannare un goy.”
E nel Choshen Hammischpat (156,5. Hagah) si legge:
“Se un ebreo fa buoni affari con un Akum, in certi posti non è permesso agli altri ebrei di venire e fare affari con lo stesso Akum. In altri luoghi, comunque, è diverso ed è permesso a un altro ebreo di andare dallo stesso Akum, circuirlo, fare affari con lui e prendere il suo denaro. Infatti la ricchezza dell’ Akum deve essere considerata proprietà comune e appartiene al primo che può appropriarsene. C’è, comunque, chi dice che ciò non va fatto.”
Nel Choshen Hammischpat (183,7 Hagah) si legge:
“Se un ebreo fa affari con un Akum e un fratello israelita sopravviene e froda l’ Akum per mezzo di falsi pesi o misure o numeri, egli deve dividere il suo profitto con il suo fratello israelita, dato che entrambi hanno partecipato all’affare, e anche per aiutarlo.”
4. UN EBREO PU0′ FINGERE DI ESSER UN CRISTIANO PER
INGANNARE I CRISTIANI
Nello Iore Dea (157,2. Hagah) si legge:
“Se un ebreo può ingannarli (gli idolatri) fingendo di essere un adoratore di stelle, gli è permesso farlo.”
5. AGLI EBREI E’ PERMESSO ESERCITARE L’USURA NEI
CONFRONTI DEI CRISTIANI
Nell’Abhodah Zarah (54a) si legge:
“E’ permesso esercitare l’usura nei confronti degli apostati caduti in idolatria.”
E nello Iore Dea (159,1) si legge:
“E’ permesso, secondo la Torah, prestare denaro ad usura ad un Akum. Alcuni anziani comunque negano ciò eccetto nel caso di vita o di morte. Al giorno d’oggi è permesso per qualsiasi motivo.”
*****
III. I CRISTIANI DEVONO ESSERE DANNEGGIATI NELLE QUESTIONI
LEGALI
1. ALL’EBREO E’ PERMESSO MENTIRE E GIURARE IL FALSO PER
FAR CONDANNARE UN CRISTIANO
Nel Babha Kama (113a) si legge:
“Il nostro insegnamento è il seguente: Quando un ebreo e un goi appaiono in tribunale, assolvi l’ebreo, se puoi, secondo le leggi d’Israele. Se il goi vince, digli che ciò è quanto la nostra legge richiede. Se, comunque, l’ebreo può essere assolto secondo la legge dei gentili, assolvilo e digli che ciò è fatto secondo le nostre leggi. Se ciò non può essere fatto, procedi con durezza contro il goi, come consiglia il rabbino Ischmael. Il rabbino Akibha, comunque, sostiene che non si può agire con frode per non profanare il Nome di Dio, e per non avere un ebreo rinviato a giudizio per spergiuro.”
Una nota a margine, comunque, spiega questa precisazione del rabbino Akibha come segue:
“Il nome di Dio non viene profanato se il goi non sa che l’ebreo ha mentito.”
E più avanti, il Babha Kama (113b) dice:
“Il nome di Dio non è profanato quando, per esempio, un ebreo mente ad un goi dicendo: ‘Io ho dato qualcosa a tuo padre, ma egli è morto; tu me lo devi restituire,’ purchè il goi non sappia che tu stai mentendo.”
2. E’ PERMESSO AD UN EBREO GIURARE IL FALSO CON COSCIENZA
PULITA
Nel Kallah (1b, p.18) si legge:
“Essa (la madre del mazmer) gli disse, ‘Giura davanti a me.’ E il rabbino Akibha giurò con le labbra, ma nel suo cuore invalidò il giuramento.’
Un concetto simile si trova nello Schabbuoth Hagahoth del rabbino Ascher (6d):
“Se il magistrato di una città costringe gli ebrei a giurare che non fuggiranno da quella città e che non ne asporteranno cosa alcuna, essi potranno giurare il falso dicendo a se stessi che non fuggiranno quel giorno, e che non asporteranno cosa alcuna dalla città solo in quel giorno.”
*****
IV. I CRISTIANI DEVONO ESSERE DANNEGGIATI NELLE COSE
NECESSARIE ALLA SOPRAVVIVENZA
Gli ebrei non dovranno risparmiare nessun mezzo per combattere i tiranni che li tengono in questa Quarta Cattività al fine di liberarsene. Essi devono combattere i cristiani con l’astuzia e non fare nulla per evitare che il male li colga: i loro malati non devono essere curati, le donne cristiane non devono essere aiutate durante il parto, e i cristiani non devono essere salvati se in pericolo di morte.
1. UN EBREO DEVE SEMPRE CERCARE DI INGANNARE I CRISTIANI
Nello Zohar (I,160a) si legge:
“Il rabbino Jehuda gli ha detto (al rabbino Chezkia): ‘E’ degno di lode colui che è capace di liberarsi dai nemici di Israele, e sono molto degni di lode i giusti che si liberano da essi e li combattono.’ Il rabbino Chezkia chiese, ‘Come dobbiamo combatterli?’ Il rabbino Jehuda disse, ‘Con saggi consiglierai guerra contro di loro. (Proverbi, cap.24,6). Con che tipo di guerra? Il tipo di guerra che ogni figlio d’uomo deve combattere contro i suoi nemici, e che Giacobbe usò contro Esaù – quando possibile, con l’inganno e la frode. Essi devono essere combattuti senza posa, fino a che il giusto ordine non sia ristabilito. E’ perciò con soddisfazione che dico che noi ci dobbiamo liberare da loro e regnare su di loro.”
2. NON SI DEVE AIUTARE UN CRISTIANO AMMALATO
Nello Iore Dea (158,1) si legge:
“Gli Akum non devono essere curati, nemmeno per denaro, a meno che ciò non provochi la loro inimicizia.”
3. NON SI DOVRA’ AIUTARE LA DONNA CRISTIANA DURANTE IL
PARTO
Nell’ Orach Chaiim (330,2) si legge:
“Nessun aiuto, benchè minimo, dovrà essere prestato ad una donna Akum durante il parto in giorno di sabato, in quanto il sabato non deve essere violato.”
4. NON SI DOVRA’ AIUTARE UN CRISTIANO IN PERICOLO DI MORTE
Nel Choshen Hammischpat (425,5) si legge:
“Se vedete un eretico che non crede nalla Torah cadere in un pozzo con una scala, affrettatevi immediatamente e portatela via dicendogli ‘Devo andare a prendere mio figlio giù da un tetto. Ti riporterò la scala immediatamente o qualcosa del genere. I Kuthaei, comunque, che non sono nostri nemici e che si prendono cura delle pecore degli israeliti, non devono essere uccisi direttamente, ma non devono essere salvati dalla morte.”
E nello Iore Dea (158,1) si legge:
“Gli Akum che non sono nostri nemici non devono essere uccisi direttamente, ciò non ostante essi non dovranno essere salvati dal pericolo di morte. Per esempio, se vedete uno di essi cadere in mare, non tiratelo su a meno che egli non vi prometta del denaro.”
Maimonide nello Hilkhoth Akum X,1.
Non licet misereri eorum; quia dicitur: “Ne misereberis eorum”1). Idcirco, si quis viderit Adum pereuntem, vel aquis demersum, ne opem ferat. Si eum morti proximum viderit, ne eripiat morti. Attamen manu sua eum perdere, praecipitem in puteum dare, vel siquid huic simile, nefas est, quia nobiscum bellum non gerit.
Maimonide, nello Hilkhoth Akum (X,1) dice:
“Non abbiate pietà di loro: infatti, è detto (Deuter. VII,2): Non mostrate loro pietà. Perciò, se vedete un Akum in difficoltà o annegare, non andate in suo aiuto. E se egli fosse in pericolo di morte, non salvatelo. Ma non è giusto ucciderlo con la vostra mano spingendolo nel pozzo o in altro modo, dato che essi non sono in guerra contro di noi.”
Articolo II – I CRISTIANI DEVONO ESSERE UCCISI
INFINE, il Talmud comanda che i cristiani siano uccisi senza pietà. Nell’ Abhodah Zarah (26b) si legge:
“Eretici, traditori e apostati devono essere gettati in un pozzo e non devono essere soccorsi.”
E nel Choshen Hammischpat (388,10) si legge:
“Le spia dovrà essere uccisa, anche ai nostri giorni, dovunque si trovi. Essa può essere uccisa anche prima che confessi. E anche se ammette di aver voluto solo far del male a qualcuno, e se il male che voleva fare non era molto grande, è sufficiente per condannarla a morte. Essa comunque deve essere avvertita di non confessare in questa maniera. Ma se impudentemente essa dice “No, lo confesserò!” allora dovrà essere uccisa, il prima possibile. Se non c’è tempo per avvertirla, non è necessario farlo. Alcuni dicono che un traditore deve essere messo a morte solo quando è impossibile liberarsene mutilandolo, cioè, tagliandogli la lingua o strappandogli gli occhi, ma se ciò è possibile non dovrà essere ucciso, dato che egli non è peggiore di altri che ci perseguitano.”
E nello Choshen Hamm.di nuovo (388,15) si legge:
“Se si può dimostrare che qualcuno ha tradito Israele tre volte, o che ha dato il denaro di israeliti agli Akum, si dovrà trovare il modo, dopo prudente considerazione, di eliminarlo dalla faccia della terra.”
*****
Quinimo, ipsum studium Legis Iudaeorum mortis poenam meretur.
Sanhedrin 59 a:
R. Iochanan dicit: Goi scrutans legem, reus est mortis.
Il cristiano che viene scoperto a studiare la Legge d’Israele merita la morte. Nel Sanhedrin (59a) si legge:
“Il rabbino Jochanan dice: Un goi che ficca il naso nella Legge è colpevole di morte.”
II. Occidendi sunt Baptisma suscipientes Iudaei.
Hilkhoth Akum X,2:
Haec dicta sunt 1) de idolatris. Sed Israelitarum illos, qui a religione desciverint, vel Epikurei evaserint, trucidare, atque ad inferos usque persequi iubemur. Quippe affligunt Israelem, populumque a Deo avertunt.
II. GLI EBREI BATTEZZATI DEVONO ESSERE MESSI A MORTE
Nello Hilkhoth Akum (X,2) si legge:
“Queste cose (supra) si intendono per gli idolatri. Ma anche gli israeliti che lasciano la loro religione e diventano epicurei devono essere uccisi e noi dobbiamo perseguitarli fino alla fine. Infatti essi affliggono Israele e distolgono il popolo da Dio.”
*****
E nello Iore Dea (158,2 Hagah) si legge:
“I rinnegati che si rivolgono ai piaceri degli Akum, e che ne rimangono contaminati adorando le stelle e i pianeti come essi fanno, devono essere uccisi.”
In modo simile, si dice nello Choshen Hammischpat (425,5):
“Gli ebrei che diventano epicurei, che si danno all’adorazione delle stelle e dei pianeti e peccano maliziosamente; anche coloro che mangiano la carne di animali feriti, o che vestono abiti vani, meritano il nome di epicurei; in simil modo, coloro che negano la Torah e i Profeti d’Israele – la legge è che tutti questi debbano essere uccisi; e coloro che hanno il potere di vita e di morte devono farli uccidere; e se ciò non potesse essere fatto, essi dovranno essere portati alla morte con l’inganno.”
Qui sint isti abnegantes Legem, clare demonstrat R. Maimon in Hilkhoth Teschubhah III, 2).
Tres sunt classes negantium Torah: 1. Qui dicunt non a Deo datam esse Torah, aut (non a Deo) saltem unum eius versum, saltem verbum unum, sed (tenent) Moysen a seipso hoc dixisse, omnis (qui ita dicit) abnegat Legem. 2. Qui abiiciunt eius explicationem, quae dicitur Torah oralis (Mischnah), neque agnoscunt eius doctores, quemadmodum (fecerunt) Tsadok 3) et Baithos 4). 3. Qui di-
Il rabbino Maimonide, nello Hilkhoth Teschubhah (III,8), fornisce l’elenco di coloro che vengono considerati negatori della Legge:
“Ci sono tre categorie di persone che negano la Legge della Torah: 1) Coloro che dicono che la Torah non è stata data da Dio, almeno un verso o una parola di essa (sic), e che dicono che è stato tutto lavoro di Mosè; 2) Coloro che rifiutano la spiegazione della Torah, cioè, la Legge Orale della Mischnah, e coloro che non riconoscono l’autorità dei Dottori della Legge, come i seguaci di Tsadok (Sadducei) e di Baithos; 3) Coloro che dicono che Dio ha cambiato la Legge per un’altra Nuova Legge, e che la Torah non ha più nessun valore, anche se essi non negano che fu data da Dio come credono i cristiani e i turchi. Tutti costoro negano la Legge dalla Torah.”
III. I CRISTIANI DEVONO ESSERE UCCISI PERCHE’ SONO
TIRANNI
Nello Zohar (I,25a) si legge:
“I Popoli della Terra sono idolatri, e su di loro è stato scritto: Che siano spazzati via dalla faccia della terra: Distruggete la memoria degli Amalechiti. Essi sono ancora con noi in questa Quarta Cattività, cioè, i Principi (di Roma) …. che, in realtà, sono amalechiti.”
1. QUESTI PRINCIPI DEVONO ESSERE UCCISI PER PRIMI
Perchè se viene loro permesso di vivere, la speranza della liberazione degli ebrei è vana, e le loro preghiere di libe razione da questa Quarta Cattività saranno inefficaci. Nello Zohar (I,219b) si legge:
“E’ certo che la nostra cattività durerà fino a quando i principi dei gentili che adorano gli idoli non saranno distrutti.”
E ancora nello Zohar (II,19a) si legge:
“Il rabbino Jehuda ha detto: Venite a vedere come stanno le cose; come i principi hanno assunto potere sopra Israele e gli israeliti non protestano. Ma, quando cade il principe, la loro contentezza si fa sentire. Sta scritto che: il Re degli Egiziani morì e subito i figli d’Israele furono liberati dalla cattività; essi lanciarono grida e la loro voce salì a Dio.”
2. IL PRINCIPATO CHE HA PER CAPITALE ROMA E’ QUELLO CHE
GLI EBREI DEVONO ODIARE PIU’ DI TUTTI
Lo chiamano il Regno di Esaù e degli Edomiti, il Regno dell’Orgoglio, il Regno del Male, Empia Roma. L’impero Turco viene chiamato il Regno degli Ismaeliti, che essi non desiderano distruggere. Il Regno di Roma, comunque, deve essere sterminato, perchè quando la corrotta Roma sarà distrutta, la salvezza e la libertà verranno al Popolo Eletto di Dio.”
R. David Kimchi scribit diserte in Obadiam29:
Quidquid dixerunt Prophetae de vastatione Edom in ultims diebus, id de Roma intellexerunt, ut explicavi in Iesaia in versu “Accedite gentes ad audiendum”3). Etenim, quando vastabitur Roma, erit redemptio Israelitarum.
Il rabbino David Kimchi scrive come segue nell’Obadiam:
“Ciò che i Profeti predissero sulla distruzione di Edom negli ultimi giorni lo riferivano a Roma, come spiega Isaia (ch.34,1): Avvicinatevi, o nazioni, ed ascoltate… Quando Roma sarà distrutta, Israele sarà redenta.”
Anche il rabbino Abraham dice la stessa cosa nel suo libro Tseror Hammor, sezione Schoftim:
“Non appena Roma sarà stata distrutta, noi saremo redenti.”
IV. INFINE, TUTTI I CRISTIANI, INCLUSI I MIGLIORI FRA DI
LORO, DEVONO ESSERE UCCISI.
-113-
Abhodah Zarah 26b. Tosephoth:
Optimus inter Goim occidi meretur.
Multoties haec phrasis repetita occurrit in diversis libris Iudaeorum, licet non iisdem verbis. V.g.: R. Sal. Iarch in Exodi cap.XIV, v. 7 editionis Amstelodamiensis1) dicit:
Nell’ Abhodah Zarah (26b, Tosephoth) si legge:
“Anche il migliore dei Goim dovrebbe essere ucciso”
Lo Shulchan Arukh, dopo le parole dello Iore Dea (158,1) che dicono che coloro fra gli Akum che non fanno del male agli ebrei non devono esser uccisi, cioè coloro che non fanno guerra ad Israele, così spiega la parola Milchamah – guerra:
“Ma in tempo di guerra gli Akum devono essere uccisi in quanto sta scritto: ‘I buoni fra gli Akum meritano di essere uccisi, ecc.”
*****
V. L’EBREO CHE UCCIDE UN CRISTIANO NON COMMETTE PECCATO,
MA OFFRE UN SACRIFICIO ACCETTO A DIO
V. Iudaeus occidens Christianum non peccat, sed offerre dicitur Deo acceptabile sacrificium.
Sepher Or Israel 177b3):
Dele vitam Kiphoth et occide ea; gratus enim eris Divinae Maiestati sicut ille, qui offert oblatum incensi.
Nello Sepher Or Israel (177b) si legge:
“Togli la vita ai Kliphoth e uccidili, e piacerai a Dio come uno che Gli offre incenso.”
E nello Ialkut Simoni (245c. n.772) si legge:
“Colui che sparge il sangue degli empi è tanto accetto a Dio quanto colui che offre un sacrificio a Dio.”
VI. DOPO LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO A GERUSALEMME, L’UNICO
SACRIFICIO NECESSARIO E’ LO STERMINIO DEI CRISTIANI
Nello Zohar (III,227b) Il Buon Pastore dice:
“Il solo sacrificio necessario è che togliamo l’immondo di mezzo a noi.”
Lo Zohar (II,43a), spiegando il precetto di Mosè sulla redenzione del primogenito di un asino che si ottiene con l’offerta di un agnello, dice:
“L’asino sta per il non ebreo, che deve essere redento con l’offerta di un agnello, che è il gregge disperso di Israele. Ma se egli rifiuta di essere redento, allora gli si rompa il cranio… Essi dovrebbero essere cancellati dal libro dei viventi, in quanto su di loro è detto: Colui che pecca contro di me, io lo toglierò dal libro della vita.”
VII. COLORO CHE UCCIDONO I CRISTIANI AVRANNO UN POSTO
ELEVATO IN CIELO
Nello Zohar (1,38b, e 39a) si legge:
“Nei palazzi del quarto cielo si trovano coloro che emisero lamenti su Sion e Gerusalemme, e tutti coloro che distrussero le nazioni idolatre… e coloro che uccisero gente che adorava gli idoli sono vestiti con vesti di porpora in maniera che possano essere riconosciuti e onorati.”
VIII. GLI EBREI NON DEVONO MAI CESSARE DI STERMINARE I
GOIM; NON DEVONO MAI LASCIARLI IN PACE E NON DEVONO
MAI SOTTOMETTERSI A LORO.
Nello Hilkhoth Akum (X,1) si legge:
“Non mangiate con gli idolatri, non permettete loro di adorare i loro idoli; è infatti scritto: Non stabilite contratti con loro, non mostrate loro misericordia (Deuter. cap. 7, 2). O li distogliete dai loro idoli o li uccidete.”
Ibidem (X,7):
“Non si dovrà permettere a nessun idolatro di rimanere nei luoghi dove gli ebrei sono forti…”
IX. TUTTI GLI EBREI SONO OBBLIGATI AD UNIRSI INSIEME PER
DISTRUGGERE I TRADITORI CHE SONO IN MEZZO A LORO
Nel Choshen Hammischpat (338,16) si legge:
“Tutti gli abitanti della città sono obbligati a contribuire alla spesa dell’uccisione di un traditore, anche coloro che devono pagare altre tasse.”
X. NESSUNA FESTA, NON IMPORTA QUANTO SOLENNE, PUO’
IMPEDIRE LA DECAPITAZIONE DI UN CRISTIANO
Nel Pesachim (49b) si legge:
“Il rabbino Eliezer disse: E’ permesso tagliare la testa di un ‘idiota’ (uno degli abitanti della terra) nella festa della Riconciliazione quando cade in giorno di Sabato. I suoi discepoli gli dissero: rabbino, dovresti piuttosto dire sacrificare. Ma egli rispose: Niente affatto, è infatti necessario pregare mentre si sacrifica, e non c’è bisogno di pregare quando si decapita qualcuno.”
XI. IL SOLO SCOPO DI TUTTE LE AZIONI E PREGHIERE DEGLI
EBREI DEVE ESSERE QUELLO DI DISTRUGGERE LA RELIGIONE
CRISTIANA
Gli ebrei dipingono il Messia e Liberatore che aspettano come un persecutore che infliggerà grandi calamità ai non giudei. Il Talmud elenca tre grandi mali che colpiranno il mondo quando il Messia verrà. Nello Schabbath (118a) si legge:
“Chiunque mangia tre pasti di Sabato sarà salvato dai tre mali: dalle punizioni del Messia, dalle pene dell’inferno e dalla guerra di Magog; infatti sta scritto: Ecco, Io vi manderò Elia il Profeta prima che venga il ‘Giorno’ del Signore, ecc.”
XII. NELLE LORO PREGHIERE GLI EBREI SOSPIRANO LA
VENUTA DEL MESSIA VENDICATORE, SPECIALMENTE NELLA
VIGILIA DELLA PASQUA (EBRAICA):
“Scarica la tua ira sulle nazioni che non ti conoscono, e sui regni che non invocano il tuo nome; Scarica la tua indignazione su di loro e che la tua ira di vendetta li prenda; Perseguitali e distruggili con ira da sotto i cieli del Signore.”
Essi pregano anche come segue:
“Per quanto tempo rimarrà la tua forza prigioniera e per quanto tempo giacerà la tua bellezza sotto la mano dell’oppressore? O Dio! Mostra la tua forza e il tuo zelo contro i nostri nemici; spezza la loro forza e confondili…”
E ancora:
“Recidi la speranza dell’ingiusto; fa che tutti gli eretici periscano immediatamente; sradica, spezza, e distruggi il Regno Orgoglioso; affrettati a rendere tutti i popoli soggetti nei nostri giorni.”
*****
Esattamente allo stesso tempo, il Venerdì Santo, quel “Prinicipe dell’Impero Orgoglioso” di Roma, il Papa, prega e ordina a tutti in tutto il mondo di pregare per tutti gli “eretici” e coloro che sono “persi” come segue:
“Preghiamo per i perfidi giudei: che il Signore nostro Dio possa togliere il velo dai loro cuori, che possano riconoscere Gesù Cristo nostro Signore.
“Dio Onnipotente ed Eterno, che non escludi nemmeno gli ebrei dalla tua misericordia: ascolta le nostre preghiere che offriamo per la cecità di quel popolo che, riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, possa uscire dalle sue tenebre, Per Gesù Cristo nostro Signore…”
COME SON BELLI I TUOI PADIGLIONI, O GIACOBBE,
E LE TUE TENDE, O ISRAELE!
(Num.24,5)
EPILOGO
Al gentile lettore:
In questo lavoro, ho citato passi di pochissimi fra i libri talmudici che fanno riferimento ai cristiani. Per amore di brevità e per risparmiare il cuore sensibile del lettore, ne ho omesso molti altri che avrebbero potuto essere inclusi. Questi testi che ho citato, comunque, dovrebbero essere sufficienti per dimostrare quanto false siano le affermazioni degli ebrei quando sostengono che non c’è niente nel Talmud che insegni l’odio e l’inimicizia verso i cristiani.
Se lo studio delle orribili bestemmie di questo libro dovesse risultare rivoltante per il lettore, che egli non me ne voglia. Non ho detto, all’inizio, che avrei narrato qualcosa di piacevole, ma solamente che avrei dimostrato ciò che veramente il Talmud insegna sui cristiani, e non credo che avrei potuto farlo in maniera più appropriata.
Mi rendo conto, comunque, che, dato che la verità non piace a tutti, molti mi diverranno nemici per aver in tal modo testimoniato la verità. Ciò mi è stato ricordato sia dalle leggi del Talmud stesso che minaccia di morte i “traditori”, e ancor più, dagli avvertimenti di coloro che hanno avuto esperienza delle azioni che gli ebrei intraprendono contro coloro che rendono note cose a loro sfavorevoli. Hanno tutti predetto che perirò per mano degli ebrei. Cercando di dissuadermi dal continuare il mio lavoro, alcuni mi hanno pregato di ricordare la sorte del Professor Charini, che fu ucciso all’improvviso dopo aver incominciato a tradurre il Talmud in lingua vernacolare. Altri mi hanno ricordato la sorte del monaco Didacus di Vilna, un convertito dal giudaismo che fu crudelmente assassinato; altri mi hanno ricordato di coloro che erano stati perseguitati per aver rivelato segreti della religione ebraica. Altri ancora, mi hanno messo in guardia contro i pericoli in cui sarebbero incorsi i miei cari. “Wszak ciebie wydzi zabij”* mi si ripeteva centinaia di volte.
Il libro che tu ora tieni in mano è la miglior prova che non ho dato retta agli avvertimenti dei miei amici. Ho considerato indegno di me stesso rimanere in silenzio solo per amore della mia sicurezza personale, mentre il conflitto imperversa fra i due campi dei “Semiti” e degli “Antisemiti,” entrambi dei quali sostengono di combattere per la verità, mentre io so che la verità completa non si trova in nessuno dei due campi.
Ma qualsiasi cosa mi succeda a causa di ciò che ho fatto, sarò lieto di sopportarla. Sono disposto a offrire la mia vita -
CHE IO POSSA TESTIMONIARE LA VERITA’ (Gio. 18,37)
I.B. Pranaitis
*****
*”Ma gli ebrei ti uccideranno” – Traduzione polacca –
(Circa il contenuto dell’Epilogo, è tristemente significativo ricordare che Padre Pranaitis trovò in effetti la morte come previsto per mano dei suoi nemici durante la rivoluzione bolscevica – n.d.r.)
*****
E’ evidente che queste affermazioni che noi abbiamo potuto leggere giustificano, contro gli autori di tali blasfemie contro Cristo, dunque contro questi ebrei che hanno fatto tali affermazioni anti cristiane , le parole di Cristo: “voi avete per padre il diavolo”.
Carlo Maria di Pietro (WebMaster e Promoter della M.S.M.A.)
Stefano,
gli attacchi alla “gente del Libro” (così il Corano definisce ebrei e cristiani) nel Corano sono più che una costante; sono la trama stessa che disegna l’intera opera ispirata in Muhammad.
I giudizi coranici sugli ebrei che ho evidenziato, non sono artatamente isolati dal contesto come tu suggerisci, ma sono giudizi fondamentali nel credo islamico.
Lo mostra il fatto che il concetto d’ebreo scimmia è integrato nel programma d’istruzione elementare palestinese.
Io, Stefano, sono cristiano. E abissale è la differenza tra essere cristiano e islamico.
Venerdì 10 febbraio 2006. San Giovanni in Laterano
Marietta Polselli, madre di don Andrea (il sacerdote assassinato a Trebisonda in nome di Allah) è serena e prega. Il figlio è davanti a lei, nella bara di legno con la croce:
“Perdono con tutto il cuore la persona che si è armata per uccidere mio figlio, e provo grande pena per lui, essendo anche lui un figlio dell’unico Dio che è amore”.
Venerdì 10 febbraio 2006. Moschea di Al-Aqsa, Gerusalemme.
Duemila persone sono raccolte in preghiera. Quando il loro cuore è colmo d’odio (per le vignette danesi) fuoriescono rabbiose e calpestando con ferocia le bandiere crociate danesi nell’antistante cortile (gratuitamente fatto pavimentare da Mussolini con marmo di Carrara), ululano:
“Bin Laden, colpisci ancora!”.
I Protocolli.
Opera demenziale preparata dalla polizia segreta zarista.
Strumentalizzati da Hitler per coprire i suoi crimini.
Smascherati dopo diciott’anni dalla loro apparizione (1903).
Gli unici che prestono loro fede sono gli stessi che reputano, ancor oggi, la Terra non sferica ma piatta.
Gentile Fedenrico estrapolare ha storicamente alimentato l’odio ed i conflitti. Se gradisce potrei fare lo stesso con la nostra Bibbia, partendo dal Deuteronomio, ma la lettura distorta di questa la troviamo poi nei Protocolli. Cordialità
Per Stefano.
“Eppur sapete quel che accadde a coloro di voi che disobbedirono violando il sabato e ai quali dicemmo:- Siate scimmie spregevoli!-” (Cor.II,65)
“Posso forse annunciarvi peggior ricompensa di questa da parte di Dio? Quella di coloro che Dio ha maledetto, coi quali s’è adirato, che ha trasformato in scimmie e in porci” (Cor.V,60)
“E quando con proterva insolenza si rifiutaron di desistere da quel che loro era stato proibito, dicemmo loro:-Siate scimmie abbiette!-” (Cor.VII,166).
Parola di Allah.
A chi mai Ben Gurion ha lasciato scritto quello che la sig. Marina dice? Perchè non parla delle sue fonti? Lascio perdere i toni ironici e sarcastici di “basita” perchè ormai ho il voltastomaco. Quando c’è stata la proclamazione della nascita dello Stato di Israele all’ONU nel Maggio 1948, è stato proprio Ben Gurion, non terrorista ma combattente (lui i terroristi li ha ostacolati), che “ha teso una mano di pace” ai suoi vicini Stati Arabi i quali, per tutta risposta, il giorno dopo hanno mandato i carri armati.
Fedenrico NON è il Corano ad insegnare che gli ebrei sono scimmie e porci, ma costoro che lo strumentalizzano per secondi fini. Non vi è differenza dell’utilizzo che se ne fa per incitare alla jihad o all’occupazione.
Cara Marina,
Se tu avessi letto quella favola di Esopo in cui parla di Ermes e del suo carro, accoglieresti con sano scetticismo e propaleresti certamente con più prudenza il concionare di personalità arabo-palestinesi.
Dice Hamas: gli ebrei “sono seguaci di una religione che noi rispettiamo e con i quali abbiamo in comune una storia onorevole”.
Non so quale significato dia Hamas alla parola onorevole. Quel che so è che il suo significato è certamente diverso dal nostro.
L’islam non rispetta e non ha MAI rispettato né la religione ebraica né gli ebrei.
Il Corano insegna che gli ebrei sono scimmie e porci (II,65-V,60-VII,166), e i bravi musulmani (compreso Hamas) lo insegnano ai loro bambini.
Poiché le parole volano e gli scritti restano, per imprimere meglio nella mente dei bambini l’onorevole rispetto per gli ebrei, producono per loro cartoon in cui si può ammirare l’involuzione degli ebrei in scimmie.
Hamas parla anche di “occupazione presente sul nostro territorio”.
Pare evidente il non riferimento ai territori perduti in seguito alle sconfitte subite nei ripetuti tentativi di cancellare lo Stato d’Israele assieme a tutti i suoi abitanti.
Hamas, per “occupazione”, intende l’ESSERE d’Israele.
Perché poi chiama “nostro” quel territorio?
Intende forse dire che l’intera Palestina è sempre appartenuta ai terroristi?
Che il terrore sia giunto in Palestina nel settimo secolo d.C. è fuori discussione. Ma prima d’allora la Palestina era abitata da ebrei e cristiani. E la presenza di ebrei e cristiani si è sempre mantenuta nonostante le minacce, angherie e massacri subiti dagli ultimi arrivati.
La Palestina è comunque oggi un territorio sul quale hanno diritto di convivere ebrei e arabo-palestinesi.
L’ONU ha voluto garantire una volta per tutte questo diritto stabilendo la costituzione di due Stati, nei quali le due nazioni presenti potessero progredire in sicurezza e nel reciproco rispetto.
Il deciso rifiuto arabo-palestinese ha prodotto la situazione che tutti conosciamo.
Un saluto fraterno
Questa è un’intervista di un “terrorista”Hamas
Moshir al-Masri, dirigente di Hamas, afferma: “Per quanto riguarda il rifiuto dell’esistenza di Israele e il rifiuto degli ebrei in Palestina, permetteteci di fare una distinzione tra gli ebrei in quanto tali, cioè i seguaci di una religione che noi rispettiamo e con i quali abbiamo in comune una storia onorevole che attraversa tutta la storia musulmana, e una occupazione presente sul nostro territorio. Il problema non è con gli ebrei. Noi diamo il benvenuto agli ebrei che vogliono vivere con noi; si tratta in realtà di un atteggiamento permanente che notiamo in tutta la storia dell’Islam, fin dal tempo del Profeta Maometto. No, il problema è che c’è un’occupazione che pesa sulla nostra terra. Il nostro problema e quindi con questa occupazione (…)”.
x Marina (da un post precedente):
Invito alla crociata di Papa Urbano II (27 novembre 1095):
“Popolo dei Franchi… Da Gerusalemme e da Costantinopoli è pervenuta e più di una volta è giunta a noi una dolorosa notizia: i musulmani (”i Persiani” nel testo), gente tanto diversa da noi, popolo affatto alieno da Dio, stirpe dal cuore incostante e il cui spirito non fu fedele al Signore, ha invaso le terre di quei cristiani, le ha devastate col ferro, con la rapina e col fuoco e ne ha in parte condotti prigionieri gli abitanti nel proprio paese, parte ne ha uccisi con miserevole strage, e le chiese di Dio o ha distrutte dalle fondamenta o ha adibito al culto della propria religione. Abbattono gli altari dopo averli sconciamente profanati, circoncidono i cristiani e il sangue della circoncisione o spargono sopra gli altari o gettano nelle vasche battesimali; e a quelli che vogliono condannare a una morte vergognosa perforano l’ombelico, strappano i genitali, li legano a un palo e, percuotendoli con sferze, li conducono in giro, sinché con le viscere strappate, cadono a terra prostrati. Altri fanno bersaglio alle frecce dopo averli legati a un palo; altri, fattogli piegare il collo, assalgono con le spade e provano a troncar loro la testa con un sol colpo. Che dire della nefanda violenza recata alle donne, della quale peggio è parlare che tacere?…”
Anche queste sono parole agghiaccianti, 900+ anni prima di Ben Gurion.
Vede dove porta il TU QUOQUE…?
Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell’uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.
Buona discussione
Se mi è permesso di intervenire anche io in questo apassionato dibattito che raramente si trova nei forum dei giornali.
Dove lavoro io, se si vuole concludere un progetto che è bloccato da troppo tempo si dice cosi: tiriamo adesso una riga senza cercare colpevoli, il passato non conta più e da questo momento mettiamoci TUTTI a raggionare cosa dobbiamo fare per far andare avanti il progetto.
Secondo me è inutile cercare i colpevoli storici, leggere vari manuali di storia oppure libri religiosi, portare in memoria i fatti passati con le motivazioni di ogni parte per le violenza commesse.
La cosa fondamentale che manca nel Medio Oriente è la volonta politica di pace di tutti gli Stati coinvolti in questa situazione. Finchè non diranno tutti: basta con la guerra, con le violenze, con le vite umane innocenti che pagano il prezzo supremo per i nostri interessi, purtroppo la zona non conoscerà la pace. Israele e Palestina non giocano più il loro giocco, non hanno più il controllo della situazione.
Tornando all’argomento di questo forum: gli Stati Uniti vorrebbero dare un segnale di rottura, di discontinuità in molti aspetti: economico, ecologico, politico, morale, ecc. Ebbene, la situazione del Medio Oriente è uno di questi punti che loro vorrebbero cambiare … vediamo se sapranno farlo, hanno un peso abbastanza grande per poter cambiare qualcosa.
x Franco Parpaiola
Ciao e ben [ri]trovato. Non hai idea di quanto sia d’accordo con i tuoi post.
In particolare, quando dici che in sostanza tutti noi siamo responsabili in PRIMA PERSONA dei fatti e avvenimenti che ci circondano. IO sono responsabile, TU sei responsabile, TIZIO e’ responsabile (ognuno per la propria percentuale) se ci ritroviamo col governo che abbiamo, con l’economia che abbiamo, e cosi’ via.
Perfettamente d’accordo. Basta con “Io non c’entro, e’ colpa sua”. Serve solo a perpetuare errori ed esonerarci dalle nostre responsabilita’ individuali.
Quello che non capisco, pero’, e’ quando ti rivolgi agli italiani in seconda persona plurale (voi). Voi dite, voi fate, votate, etc etc
Ma non sei italiano anche tu? Tu non dici, fai, voti…? Pensa un po’, io posso solo votare per quei pochi parlamentari che mi rappresentano come cittadino italiano iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), tu puoi votare regolarmente come qualunque altro cittadino italiano. Oppure no? Sei diventato cittadino tedesco? Sei dual? Apolide?
Fammi sapere.
Posto su questo blog perche’ l’altro piu’ recente non mi interessa molto.
Concordo con Paolo Da Lama (grazie per la chiarificazione sul “periodicamente”) e vorrei aggiungere per la Sig.ra Marina:
Dai suoi numerosi post non ho chiaro quale sia la sua tesi. Se volesse dimostrare che con una accurata e oculata scelta di testi e riferimenti si riesce a dimostrare TUTTO E L’OPPOSTO DI TUTTO, siamo d’accordo. Ma questo gia’ lo sanno tutti.
Sarebbe piu’ utile ai fini di un pacato e civile scambio d’idee attenersi al filo della discussione e non abusare del “tu quoque” come indicato in numerosi post.
Ad esempio, quando viene citato come pedofilo il 40-50enne che “sposa” una bambina dodicenne e la sua risposta e’ “ma i pedofili esistono anche da noi e sono difficili da perseguire legalmente”, a cosa serve?
Se non riesce a vedere la differenza fra il “matrimonio” di un uomo adulto con una bambina, SANCITO DALLE REGOLE LEGALI E SOCIALI DI QUEL PAESE, e un atto di pedofilia che e’ pur sempre un REATO anche se difficile da provare giuridicamente nell’ambito del sistema legale (volto peraltro alla tutela sia dell’accusato che dell’accusatore), non mi resta che compatirla.
Evidentemente lei ha il dente molto avvelenato e mi sembra di capire sia molto disillusa dalla societa’ nella quale vive.
Si faccia coraggio, una vita rosea e facile da vivere non e’ mai stata garantita a NESSUNO da NESSUNO. La piu’ grande soddisfazione sara’ quella di giocare nel modo migliore le carte che ci sono state servite.
Come si dice da queste parti, “If you are dealt lemons, make lemonade”.
Vorrei rispondere anch’io a Marina, anche se un pò in ritardo:
Qual’è il fine di Israele? Difendersi dagli attacchi dei terroristi palestinesi di Hamas che si sono presi Gaza con la violenza dopo che la conferenza di Oslo aveva stabilito i 5 anni di autonomia dei territori palestinesi liberati da Israele.
E soprattutto vivere in pace dopo aver liberato, nel corso degli anni, tutti i territori occupati dalla guerra dei 6 giorni ad oggi, cara Marina.
E’ inutile che lei continui a rispondere ai fatti accaduti e riconosciuti dalla storia con le ipocrisie sui morti palestinesi uccisi dalle bombe sioniste e sul gas. Mi faccia capire, per lei i morti israeliani sono diversi?
Inoltre, lei fa riferimento a Hitler, prendendolo come esempio negativo (giustamente ci mancherebbe solo più questa chicca).
Ma visto che il NazionalSocialista Adolf (cosi come il comunista Stalin) odiava cosi tanto gli ebrei da aver combinato ciò che sappiamo, e considerato che anche lei mi sembra non nutrire molte simpatie verso tutto ciò che riporta alla “Stella di David”, perchè si lamenta cosi tanto del Furher? Se Hitler e Stalin fossero riusciti nell’intento di eliminare gli ebrei dalla faccia della terra, pensi sig.ra Marina, lei sarebbe più tranquilla e soprattutto noi eviteremo di leggere le tante cretinate che lei scrive da parecchio tempo e soprattutto le notizie cariche di odio e di parte che stravolgono la realtà che lei ci delizia su questo blog con…l’abituale educazione e il rispetto per l’opinione altrui che notoriamente la contraddistingue.
Cordialmente.
Il 21/22 gennaio succederà qualcosa..sarà probabilmente il solito falso attacco terrorista contro obbiettivi americani o israeliani. Questo dovrà dare il la’ all’azione unilaterale dell’america contro l’iran.
Ripeto 21/22 gennaio, lo ha detto Colin Powell ad una nota emittente televisiva americana e lo aveva preanticipato il vice di Obama joe Biden 6 mesi fa..
Buon Anno a tutti. Di passaggio sul blog, ho difficolta’ a seguire tutti i post succedutisi dall’ultima volta. Chiedo venia per eventuali omissioni, ma alcune domande sorgono spontanee. In alcuni post leggo che “l’unica industria che puo’ risollevare l’economia [in particolare USA] e’ quella bellica”, altrove che “l’attuale crisi economica [USA] non permette l’apertura di nuovi fronti”.
Insomma, le guerre sono salutari per l’economia o no?
Sig.ra Marina, sarei proprio curiosa di vedere Israele buttare la BOMBA ATOMICA SU GAZA. WOW CHISSA’ che sballo! E magari, così giusto per ammortizzare la spesa del carburante per gli aerei, anche sulla Cisgiordania e sul Libano. WOW CHE SBALLO!!!!!!!!!!
Israele esiste per la famosa dichiarazione di Lord Balfour in una lettera a Lord Rothschild nel 1917 nella quale si dichiarava che il governo inglese vedeva con favore l’insediamento in Palestina di una patria ebrea sempre che si rispettassero i diritti degli abitanti non ebrei etc…
Questo singolare documento si basa su una visione colonialista delle nazioni europee dell’epoca, per la quale si credevano nel diritto di disporre dei territori dell’Africa e dell’Asia a loro piacimiento. Nell’intervallo fra le due guerre mondiali il numero di ebrei insediati in Palestina aumentò a circa 500.000 in base al finanziamento del sionismo internazionale e sotto la protezione del mandato inglese sulla Palestina. Dopo la fine della seconda guerra l’Inghilterra cambiò di atteggiamento dovuto alla enorme quantà di ebrei che, usciti dai campi tedeschi e dalle nazioni comuniste, volevano emigrare dall’Europa senza trovare nessuna nazione, incluso gli USA, pronta a riceverli. Il governo inglese rifiutò di accettare l’arrivo indiscriminato in Palestina di navi piene di migliai di rifugiati finanziate da privati dell’unico paese uscito ricco dalla guerra, ossia gli Stati Uniti. A questo punto si arrivò a una guerriglia tra i terroristi ebrei della Stern Gang, fra i quali Ben Gurion e Begin, e le autorità inglesi. Al fino il governo inglese stanco di soffrire continue perdite umane senza poter poner fine a questa invasione informale che otteneva armi e denaro dagli Stati Uniti abbandonò la Palestina alla sua sorte. Dopo ciò la storia è conosciuta. Tutto si origina da una visione coloniale del secolo passato che oggi non si potebbe ripetere perchè non accettata internazionalmente. Il problema odierno nasce dall’appoggio cieco degli Stati Uniti a qualsiasi politica di Israele che fa impossibile arrivare a un accordo fra le parti gia che Israele si fa forte del continuo veto americano posto alle deliberazioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che fossero critiche di Israele. Il futuro è chiaro: gli Stati Uniti prima o dopo si daranno conto che la loro politica nel Medio Oriente è dettata da Israele e che ciò gli pone un costo insopportabile per cui forzeranno una pacificazione con concessioni reciproche.
marina gli ebrei ad hitler non fecero nulla tranne che far cresce l’economia tedesca! lui era un pazzo, e come tale la storia lo ha giudicato!
I palestinesi hanno gettato negli ultimi 5 anni circa 10000 missili kassam sul territorio israeliano, e la tregua è stata interrotta da loro, israele sta solo difendendo la sua popolazione!
io la storia l’ho studiata e non con i copia e incolla presi a casaccio.
Ribadisco marina, leggi i commenti che scrivono altrimenti il tuo discorso non ha mai senso!!!
tu poni domande ti si risponde e subito te ne esci con altre cose senza senso? vuoi ceh ti dica che gli ebrei sbagliano? non lo dirò mai perchè per me hanno ragione e fanno bene! se hamas utilizza i bambini e i civili per proteggersi la colpa non può esser degli ebrei!
Marcello sà cosa diceva Hitler?
“Dobbiamo chiudere i cuori della pietà ed assumere un contegno brutale.I diritti di 80 milioni di persone devono essere rispettati;la loro esistenza deve essere garantita.Il più forte ha ragione…”
“annientare una vita senza valore non comporta alcuna colpa,il debole deve essere distrutto”
Ma guarda un pò è proprio quello che pensano i sionisti.Per loro gli arabi (specialmente se sono palestinesi)non sono persone,ma animali.
Studi la storia.
Cara Marina,
gli estremisti ci sono dappertutto: in Italia (ove hanno anche ricoperto ruoli istituzionali), così come in Israele e in Palestina.
Il problema è che la Palestina l’hanno SEMPRE governata loro e, SEMPRE, hanno USATO il loro popolo.
Un saluto
marina, no ho studiato e letto informazioni e libri di entrambi le parti storiche…
In democrazia la base di tutto è il pensiero libero… ognuno è libero di dire il proprio pensiero!!!
lui crede che si interromperà il problema di israele con la bomba atomica, io non credo sia una cosa giusta, ma è un suo pensiero, un pensiero di un uomo. Non condivido i tuoi pensieri, ma li rispetto anche se partono da una tesi sbagliata!
Marcello sono arrivata a pensare che si sei fatto lavare il cevello e moltobene anche.
Arrivi perfino a dire che quanto ha detto il capo di quel partito è un legittimo pensiero di un uomo democratico.
Ma stai dando i numeri?
e io qui ti rispondo!
Il fine è quello di far vivere i suoi abitanti in pace senza il pericolo che un missile gli piova sulla testa, o che un pazzo idiota musulmano gli faccia saltare in aria un bus o un ristorante con dentro i suoi figli!!!!
Ora hai capito quale è il fine di israele? solo in italia siamo in grado di dar voce ai TERRORISTI!!!
Al-Bireh
Il centro statistico palestinese ha pubblicato una ricerca sulla situazione idrica nei territori palestinesi per l’anno 2007, nell’ambito di una serie di rapporti sulle risorse naturali.
I dati confermano che Israele sta saccheggiando le risorse idriche palestinesi per ampliare il controllo sulle falde interne in Palestina e privare il popolo palestinese di tale risorsa. Per attuare questo piano, già in corso da tempo, Israele sta costruendo il Muro in corrispondenza del percorso delle falde idriche e dei pozzi d’acqua, vieta di scavare nuovi pozzi, ecc.
E poi vi lamentate se ci sono i terroristi.
Santoro sarà anche di parte,la sua trasmissione avrà schifato tante brave persone.
Perà alla fine ha chiesto;qual’è il fine di Israele?
Nessuno gli ha rsposto.
E allora la domamnda la ripropongo io:qual’è il fine di Israele? A cosa mira?
Marina, poi ero quello che etichettavo. Cosa che per altro non ho assolutamente fatto. Avevo semplicemente detto l’impressione che mi davi dai tuoi interventi. Non mi sembra di avere fatto chissà quale gesto offensivo.
Poi dici che noi facciamo schifo tutti. Se affermare che la guerra fa schifo in tutto e per tutto fa di me un uomo schifoso, bè allora ti dico sono fiero di esserlo.
Qualcuno afferma anche che Israele dovrebbe buttare una bomba atomica come l’America sul Giappone. Non voglio dare dello schifoso a questa persona, solo dell’ignorante.
Marina cerca di calmarti un pò, in fondo stiamo solo facendo una discussione che per altro non risolverà certo il problema palestinese. Qui nessuno è dispensatore di verità assoluta, anzi è probabile che nel nostro piccolo ognuno dica una piccola verità. Quindi stai pure calma, non arrivare a insulti gratuiti e inutili.
Saluti
350 bambini uccisi perchè hamas vuole distruggere israele!!!
marina mi dispiace per te, ma la verità è tutta qui!!!
350 Bambini uccisi(cifra per ore ufficiosa),per impossessarsi del gas.Non dico più niente fate tutti schifo.
marina tu credi davvero che solo perhcè dinanzi alle coste della palestina ci sia gas l’israele stia attaccando????
Ma hai letto tutto gli articoli e i post che abbiamo scritto… questo è un problema che nasce ben prima del 2000 ma molto molto prima!!! Israele non se ne frega niente di quel gas edi quel 10% che gli spetterebbe!!!
marina, è il libero pensiero democratico di un israeliano. per fortuna di israele questo pensiero è molto raro!!!
Io non capisco quale sia il tuo intento??? fare lo schifo che ha fatto ieri santoro???
La bomba atomica israele non la lancerà mai contro gaza (anche per la troppa vicinanza allo stato di israele).
Ora cerchiamo di porre termine a questa diatriba, per te israele ha il diritto di difendersi o deve continuare a subire le pazzie di hamas e di tutti i fanatici?
Perchè queste cose non vengono scritte sui giornali italiani e dette in televisione?
Guerra e Gas Naturale: l´invasione israeliana ed i giacimenti di gas al largo di Gaza
Michel Chossudovsky
11 gennaio 2009
L´invasione militare della striscia di Gaza da parte delle Forze
israeliane ha una relazione diretta con il controllo e con la
proprietà di strategici giacimenti di gas al largo.
Questa è una guerra di conquista. Scoperti nel 2000, vi sono estesi
giacimenti di gas al largo delle coste di Gaza.
British Gas (BG Group) ed il suo partner, Consolidated Contractors
International Company (CCC), con sede ad Atene e di proprietà delle
famiglie libanesi Sabbagh e Koury, ottennero i diritti di
esplorazione per il gas e per il petrolio grazie ad un accordo di
durata venticinquennale firmato nel novembre 1999 con l´Autorità
Palestinese.
I diritti sui giacimenti di gas al largo spettano rispettivamente a
British Gas (per il 60 percento); alla Consolidated Contractors (CCC)
(per il 30 percento); ed al Fondo d´Investimento dell´Autorità
palestinese (Investment Fund of the Palestinian Authority) (per il 10
percento) (Haaretz, 21 Ottobre 2007).
l´Accordo tra British Gas, Consolidated Contractors International
Company e l´Autorità Palestinese prevede anche lo sviluppo dei
giacimenti e la costruzione di un gasdotto (Middle East Economic
Digest, 5 gennaio 2001).
La licenza della British Gas copre l´intera area marina prospiciente
le coste di Gaza, contigua a diversi impianti di gas al largo di
Israele (Vedi mappa sotto). E´ necessario precisare che il 60% dei
giacimenti di gas lungo la linea costiera Gaza – Israele appartengono
alla Palestina.
Il Gruppo British Gas ha scavato due pozzi nel 2000: Gaza Marine-1 e
Gaza Marine-2. Le riserve sono stimate da British Gas nell´ordine di
1.400 miliardi di piedi cubi, valutati approssimativamente quattro
miliardi di dollari. Questi sono i dati resi pubblici da British Gas.
La dimensione delle riserve di gas palestinesi potrebbe essere di
molto superiore.
Federico.Hamas indottrina i bambini palestinesi(che sono fragili e vulnerabili)per farli diventare terroristi.
Legga un pò quì cosa insegnano i fondamentalisti sionisti agli universitari.
Liberman: Israele deve colpire Gaza con una bomba atomica come ha fatto l’America con il Giappone.
Gerusalemme
Il presidente estremista del partito “Israele Betna”, Avigdor Lieberman, oggi martedì, davanti agli studenti dell’università Bar Ilan, ha dato una “soluzione” alla guerra nella Striscia di Gaza, ha detto “il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza, dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione”. E ha aggiunto “l’unica soluzione, dobbiamo fare esattamente coma hanno fatto gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la seconda guerra mondiale e di conseguenza non ci sarà bisogno di occupare Gaza”.
Secondo quanto ha riportato il giornale israeliano Maariv, Liberman invita a lanciare una bomba atomica contro la Striscia di Gaza per distruggerla completamente e così finisce il problema completamente, cosi ci liberiamo dalla definizione del mondo di Israele come stato occupante.
Buona riflessione
maan, a parte che con il tuo scritto dimostra la tua inferiorita intellettuale… come puoi offendere le persone sui loro pensieri. a marina non stiamo criticando il suo pensiero, ma semplicemente il fatto è che il suo pensiero parta da una teoria falsa e distorta della storia.
Tu che con le tue dolci e pregiatissime parole, ci hai fatto capire che tipo di uomo sei, perchè non ci dici cosa ne pensi, sempre se ne sei in grado senza offendere…
Federico,basta con le etichette.
Tu sei atea, io sono cristiano ,tu sei comunista, io no..
Tu sei musulmano e cattivo ,io cristiano e buono,BASTA!
La storia insegna che non esiste ideologia buona o cattiva..
Ci sono uomini e donne buoni e uomini e donne cattive,Sono i duri di cuore che compiono massacri camuffandosi dietro bandiere o religioni.
PS.una volta credevo in dio ,forse qualche volta credo ancora,ma il dubbio che esista veramente si stà facendo sempre più avanti.Dov’è?’Perchè non interviene?
L’unica risposta che in questo momento riesco a darmi è questa: Perchè non c’è.
Marina, ma da dove prendi le tue informazioni? Sono senza parole.
X Marina.
Non saprei cosa risponderti sai…. Perchè non saprei mai cosa rispondere su di una situazione che io non ho mai provato. Io come te credo. Non mi sembri tipa da aver vissuto nel bel mezzo di una guerra e capire veramente cosa succede e come comportarsi.
Si dice che le guerre esistono perchè il mondo è cominciato senza uomini e senza uomini deve finire. Triste da dire, ma forse è veramente così…
Da i tuoi interventi vedo che sei una profonda laica, forse atea anzi a quanto pare sicuramente non credi in Dio, forse non credi in nulla. Libera scelta, nulla da eccepire. Ma ti ripeto, forse noi non abbiamo nemmeno il diritto di parlare di certe cose. Indipendentemente dalla parte che sosteniamo. Noi non siamo li, siamo seduti sui nostri comodi divani, a guardare la Tv che ormai non parla nemmeno più. E davanti agli schermi dei nostri Pc sparando sentenze, talvolta idiozie, che non risolveranno nulla.
Io dico che solo che la guerra fa schifo, che qualsiasi guerra fa schifo. Che in guerra nessuno ha ragione. Perchè la vita di una sola persona, la vita di un bambino non vale nessuna guerra che sia contro il fascismo, o contro il mostro oppressore, o contro il terrorismo. Che se le guerre si fanno per avere una pace futura allora vorrei rinnegare la pace. A me la pace mi parecchio schifo, è un concetto che non dovrebbe esistere!
So che anche queste sono parole nel vuoto, portate via dal vento. So che ormai in questo mondo non credo più a niente. Ma la mia fede, seppur anche lei vacillante una cosa me la fa credere ancora: Tutti prima o poi pagheremo le nostre colpe. Tutti subiranno il giudizio finale. Non so perchè sono fermamente convinto di ciò. Forse perchè ho soltanto assoluto bisogno di credere in questo.
Hai accennato ai partigiani. Vorrei concludere con un pensiero “Hanno combattuto per la nostra libertà, per dare a noi figli un futuro sereno, di pace e di giustizia”. E noi cosa stiamo facendo?
Forse era meglio che stavano al loro posto…
saluti
Maan, io ho esposto argomenti validi perchè so di cosa sto parlando, tu no perchè sei solo un povero ignorante… vai a studiare la storia prima, poi potrai parlare.
Prima di offendere e di dire cazzate sui blog, studia per favore…
Salve.
X Romano 150.
ROGER
Salutonen
Colzani, le esprimo la mia solidarietà.
Lasci stare non ne vale la pena.
Ho visto che in una lettera precedente(prendo il suggerimento…non più post) Lei cita il nome di una IRREPRENSIBILE, facendone il cognome, per chi legge i commenti degli aticoli del Giornale in materia estera nome conosciuto.
Non citi il Lupo per nome, potrebbe comparire anche in questo Blog…
Diamine, allora si che sarebbe finita la pace,altro che Israele e Hamas…
Cordialmente,Ambrogio
Gentile sig. Maan (non lo prenda come un offesa!), se il suo intento è quello di sfoltire i forum da chi la pensa diversamente da Lei attraverso gli insulti e la strumentalizzazione vada avanti così, io non ho la padronanza della lingua italiana e il mio pensiero può essere letto ed utilizzato da quelli come Lei per propri fini e quindi la faccio andare avanti senza il mio aiuto. Io sono qui per capire e confrontarmi con i lettori educati e rispettosi che ho finora incontrato e purtroppo il suo arrogante attacco invita al congedo. Buona propaganda.
Maristaurru hai ragione l’Europa che non c’é é un’evidenza, pero’ non dimentichiamoci che in quella regione l’influenza europea è (sfortunatamente) storica. Non dimentichiamoci che trà occupazioni e protettorati vari quella regione ha da sempre avuto l’influenza francese o inglese. Franco ha ragione quando dice che le chiavi della soluzione del problema è nelle mani della Lega Araba. Non so pero’ quanto omogenee siano le opinioni in seno alla Laga Araba. Poi per quello che concerne i calci nei denti per far tacere una volta per tutte i teologi, avvertimi quando si comincia che tiro fuori gli stivaletti nuovi!!!! Salut
Buongiorno,
se parliamo di genesi, è inequivocabile che quei territori siano ebrei. Oppure la Bibbia ha mentito?
Detto questo, nel 1993 ad Oslo si tiene un processo di pace che prevede il ritiro di Israele da Striscia di Gaza, , Cisgiordania, Gerusalemme Est. In precedenza si era già ritirato dalle alture del Golan, dal Sinai e successivamente si ritirerà dal Libano meridionale.
Tutti d’accordo, OLP compresa.
Il ritiro inizia e prosegue con vari intoppi fino al 1993 con un nuovo processo di pace che prevede il riconoscimento reciproco di Israele e Stato Palestinese ed un periodo provvisorio di alcuni anni di autonomia dei territori palestinesi. In seguito fallisce la Road Map di inizio 2000 per cause interne ai Palestinesi ed infatti il premier Abu Mazen è costretto a dimettersi, i terroristi di Hamas vincono le elezioni e si forma un governo di unità nazionale con Fatah. Entrambi si organizzano, acquisiscono potere e si prendono Gaza con la violenza.
Se ragioniamo su tutto il pacchetto, dalla Bibbia ad oggi, siamo sicuri che Israele sia il cattivo? Ed invece se la causa di tanti mali, se non proprio tutti, andassimo a ricercarla nella semplice esistenza dello Stato ebraico, osteggiata, disprezzata ed esecrata, saremmo proprio fuori pista?
Per ciò che riguarda la prossima politica USA, penso che il leggero allontanamento da Israele sia un evento momentaneo e concordato tra le parti, un’”altra stada” per azionare un’ulteriore tentativo di pace in quei territori e magari, come dice giustamente Marcello Foa, per incamerare un pò di grano derivante dall’acquisto dei Treasury Bonds da parte del mondo arabo.
Cordialmente.
Colzani;Emanuel che piacere dirvi anche in questa sede ed occasione che siete degli ottusi manipolatori di verità storiche nonché il classico esempio di quanto di marcio ci sia a volte nella società.
E? per gente come voi che Adolf Hitler ha potuto scatenare l’inferno nel mondo ; adesso come allora gente come voi ha trovato delle scusanti verso di lui gettando fango e umiliazione su chi da lui voleve difendersi.
Fate ribrezzo ovunque siate e dovunque scriviate le vostre infamie.
Ho letto il tuo, Marina.
Il primo aspetto che poni (Se dei fanatici venissero in Italia…) non ha alcuna relazione con la situazione in Palestina. L’Italia è uno Stato.
Quando la prima ondata di immigrati ebrei ha toccato (fine ottocento) il suolo palestinese, metteva piede in una semplice regione denominata Palestina (così la battezzarono i romani nel I secolo)e non in uno Stato.
Il solo Stato che avesse mai visto prima quella terra era quello ebraico annientato nel 70 d.C.
Fino al settimo secolo popolavano la regione cristiani ed ebrei.
la conquista arabo-islamica di quella terra ne ridusse sensibilmente il numero (è superfluo dire come).
A fine ottocento, la prima ondata di immigrati trovò dunque una popolazione a maggioranza araba (circa 400.000), con minoranze cristiana (circa 50.000) ed ebraica (circa 25.000).
Se ci sono stati quindi dei fanatici che hanno occupato una terra non loro sono stati proprio gli arabi.
I tuoi paralleli, perciò (lotta partigiana ecc.), mi spiace dirtelo non sono per nulla attinenti al tema.
Un saluto; se lo accetti, fraterno.
Se posso intervenire, credo che nessuna delle parti non possa esercitare il diritto della terra e se ci ficchiamo nelle buie scoscese del ‘primo pioniere’ dovremmo rivedere la geopolitica globale (in primis il Tibet) e a quel punto fare molta attenzione a prendere posizione. Questa non è una guerra per la colonizzazione di un paese, gli ebrei di mezzo mondo non sono interessati ma anzi criticano aspramente l’operato del governo sionista (parole loro). Sappiamo tutti dei giochi politici, di quanto pilotate sono le guerre e sopratutto quali sono i veri interessi e ci scontriamo sul diritto? Hamas ed il governo israeliano sono due facce della stessa medaglia e l’una non può sopravvivere senza l’altra. Rispondevo oggi ad un commento della irreprensibile Mayer portando una citazione di Hitler: “Attraverso un continuo ed abile uso della propaganda, possiamo far vedere al popolo anche un inferno come un paradiso…se racconti una menzogna, grande abbastanza e continui a raccontarla, questa verrà creduta. ” credo che tutti noi, islamici, ebrei, cristiani e non credenti siamo sotto il fuoco dei qassam e degli elicotteri Apache, belli, impacchettati ed incelofanati su carta patinata. Alla fine Obama deluderà i molti che l’hanno votato ma non i soliti che l’hanno eletto. Cordialità
Marina: “Federico,mettiamola così:un gruppo di fanatici (come i sionisti)si mettono in testa che una determinata terra è la loro perchè dio glielà promessa(come non lo sò,i libri sacri lo dicono,ma sono stati scritti da uomini non da dio),vengono in Italia che ne sò magari un gruppo di nomadi (come lo erano gli ebrei)e ci obbligano con la violenza ad andarcene,tu come reagiresti?”
Marina, non puoi assolutamente avventurarti in questo campo.
I fatti a cui tu stai facendo riferimento sono accaduti circa 3000 anni fa, alla fondazione dell’antico regno d’Israele. Ma ti dirò di più: non è nemmeno sicuro che i fatti siano andati come descritto nella Bibbia. E’ probabile che non ci sia stata nessuna conquista armata, la Bibbia potrebbe essere una descrizione allegorica. Ci sono varie teorie, più o meno fondate a riguardo.
Non ci sono prove invece della conquista armata.
Stiamo parlando di 3000 anni fa Marina… non ci sono prove certe che ci dicano cosa realmente successe all’epoca, quindi non puoi tirare in ballo questi argomenti.
Ci tenevo a fare questa precisazione.
Un saluto a te!
marina i partigiani italiani (lo dimostrano gli scritti di sansa) deciso di difendere l’italianieta o deciso di combattere il nazismo (non fascismo che era già morto) solo per consegnare l’italia in mano ai comunisti russi!!!!
se qualunque stato ci attaccasse con dei missili, io non esiterei un secondo a muovere tutto il nostro esercito contro quello stato!!!! perchè il diritto di un italiano è quello di vivere in pace e sicurezza, come lo è quello di un israeliano. il problema non è che israele attacca la palestina, ma che HAMAS continua imperterrito ad attaccare israele, sfruttando poi la popolazione civile per nascondersi!!!!
marina tu scrivi
“Tanto per fare una precisazione sulle reali capacità ditruttive dei palestinesi che vorrebbero eliminare Israele,mi risulta che è solo Israele l’unico paese con il più alto numero di armi di distruzioni di massa ,e la stà usando contro i palestinesi,che invece non ne hanno neanche una ,a parte i missili che finora non mi sembra abbiano creato poi così tanta distruzione in Israele,e neanche gli altri paesi arabi ne hanno .Secondo te come si può distruggere un paese così fortemente armato senza armi?
E senza il nucleare che invece Israele ha in abbondanza?
Guarda che è Israele che vuole ingrandirsi a scapito degli altri sai?”
Errore gli israeliani hanno avuto la bomba atomica dopo l’attentato del 1980 in cui morirono circa 7000 israeliani senza che nessuno disse nulla. ti ricordo che tutte le armi di distruzione di massa di israele sono li, ma non sono mai state usate, altrimenti la guerra era già bella che finita!!! senza armi??? i palestinesi usano l’arma più micidiale che esista e si chiamano martiri, che non sono quelli che vengono perseguitati, ma quelli che si infilano in un bus e si fanno saltare in aria (ricordi?) o quelli che entrano in un ristorante ordinano e boom (ricordi?), o quelli che dirottavano aerei (ricordi?).
Tutte le guerra di quella parte del mondo sono guerre che nascono dalla necessità di israele di difendersi, e se i palestinesi attaccano sanno benissimo che israele li annienta, essendo una dell 7 potenze militari del mondo (annienterebbero anche l’esercito italiano)!!!!
ribadisco marina, scrivi cose che non stanno al mondo ma non per colpa tua!!!
marina, ma tu prima di scrivere, leggi gli altri? ti documenti? o scrivi ccosi ciò che ti pare????
i palestinesi sono li da 2000 anni e gli ebrei ne richiedo la proprietà per un mandato divino????
Gli ebrei sono la popolazione più antica di cui si abbia conoscenza. Vivono li da tempi dagli assiri, e da allora hanno iniziato un lungo girovagare non per cultura o piacere (dicasi nomadi) ma per sfuggire nell’arco dei secoli alle continue guerre che gli muovevano contro.
nel 1947 il consiglio di sicurezza dell’ONU (onu ne sionisti e ne americani) ha deciso all’unanimità che gli ebrei dovevano ritornare nella terra che era loro la giudea (non la palestina). da allora hanno iniziato a vivere li e a far si che un pezzo di deserto (esatto di deserto) avesse vita. nel 1959 gli arabi (non i palestinesi) decisero che quel pezzo di terra doveva esser espropriato agli ebrei perchè li nacque la religione islamica e quindi doveva esser nelle mani dei palestinesi. ti ricordo che prima del 1947 non esisteva nessun stato di palestina, e gli stessi che si definivano palestinesi, non avevano un identita statale come quelle ebraica! gli arabi appoggiarono dal 1960 la decisione di far nascere un insediamento islamico e arabo nei pressi della cisgiordania, e da li iniziarono i problemi sfociati nella grande guerra di occupazione dei territori (oggi nominati cisgiordania e palestina). allora, nel 1967, il 90% della popolazione era ebraica e li si pensava che gli ebrei dovesser vivere. quindi come vedi il problema non nasce nello stato di israele, ma nei suoi confini. ti ricordo le olimpiadi del 1974 in cui perirono 14 atleti israeliani nella più assoluta indifferenza, tant’è che le olimpiadi proseguirono se ben ti ricordi….
nell’arco degli anni più volte israele ha detto che era disposta a lasciare i territori, purchè gli si garantiva la sicurezza di poter vivere una vita tranquilla, cosa che non gli è mai stata concessa!!!!
ti do un consiglio, non prenderla come offesa, leggi un pò di libri di storia non convenzionali, e ti renderei conto da che parte è la verità (anche se israele i suoi errori li commise) e leggendo tutti i post che ti sono dedicati in questo forum riuscirai a capire un pò di cose!!
Marina: “Come ho detto prima se qualche ispirato da dio venisse in Europa e cominciasse ad avvelenare le aqcue e bruciare i nostri raccolti ,porgereste l’altra guancia? è questa la risposta che voglio.”
Provo io a risponderti.
Incominciamo col dire che le pretese israeliane sulla Palestina sono fondate e legittime: i loro diritti valgono quanto quelli degli arabi. Quindi non sono una setta che in nome di Dio reclama terre senza averne alcun diritto. Questo perchè:
1. Gli ebrei in Palestina ci sono sempre stati, sempre. L’antico regno d’Israele (quello di cui si parla anche nella Bibbia) si trovava in Palestina, e non in Europa, in Giappone, o in Canada.
2. Gli ebrei non se ne sono andati da quelle terre di loro spontanea volontà. Ma sono stati cacciati, nel corso di varie diaspore. Sono sempre stati vittima di agressioni, da parte delle varie potenze succedutesi nella storia: Babilonesi, Romani, Arabi, Turchi… si anche gli arabi! quella terra l’hanno presa con la forza, se proprio dobbiamo essere onesti. Con la guerra! Il grande Impero Arabo ti dice qualcosa?
3. Non tutti gli ebrei hanno dovuto lasciare la Palestina, alcune comunità vi sono rimaste, fino ai giorni nostri.
Gli ebrei sono vittime Marina, vittime della storia. Perchè la loro terra si trova in un punto di confine tra mondi diversi, quindi era inevitabile che subissero tutte quelle sciagure.
Se proprio dobbiamo essere onesti Marina, gli ebrei forse hanno più diritto degli arabi a vivere su quella terra.
Ma oramai quelle genti vivono li da troppo tempo, e non è minimamente pensabile che le ragioni di uno prevalgano su quelle dell’altro. O imparano a convivere sulla stessa terra (ed entrambi ne hanno diritto oramai) oppure si faranno la guerra per sempre!
Entrambi hanno le loro colpe, ma quelle degli arabi sono maggiori secondo me. Almeno in questi ultimi anni.
Un saluto a tutti!
Tanto per fare una precisazione sulle reali capacità ditruttive dei palestinesi che vorrebbero eliminare Israele,mi risulta che è solo Israele l’unico paese con il più alto numero di armi di distruzioni di massa ,e la stà usando contro i palestinesi,che invece non ne hanno neanche una ,a parte i missili che finora non mi sembra abbiano creato poi così tanta distruzione in Israele,e neanche gli altri paesi arabi ne hanno .Secondo te come si può distruggere un paese così fortemente armato senza armi?
E senza il nucleare che invece Israele ha in abbondanza?
Guarda che è Israele che vuole ingrandirsi a scapito degli altri sai?
Federico,mettiamola così:un gruppo di fanatici (come i sionisti)si mettono in testa che una determinata terra è la loro perchè dio glielà promessa(come non lo sò,i libri sacri lo dicono,ma sono stati scritti da uomini non da dio),vengono in Italia che ne sò magari un gruppo di nomadi (come lo erano gli ebrei)e ci obbligano con la violenza ad andarcene,tu come reagiresti?
Perchè questo è successo in Palestina ,che tu lo voglia ammettere o meno è andata così.
La palestina esiste da più di 2.000 anni e i palestinesi pure ci abitano da 2.000,questo non lo puoi negare.
Ora i sostenitori di Israele non possono venire a dirmi che è giusto scacciare e sterminare la popolazione di oggi,perchè più di 2.000 fà c’era la diaspora,non possono,non è giusto.
Ben Gurion questo ha stabilito:i palestinesi vanno eliminati perchè questa è la nostra terra.
Voglio solo sapere da te e da marcello come reagireste a questo se succedesse in casa vostra;accettereste passivamente o reagireste come hanno fatto anche i partigianoi in Italia durante l’occupazione nazista?
Guarda che i metodi che usa Israele sono condannati da tutte le oeganizzazioni umanitarie per la loro violenza;e la violenza chiama violenza caro mio ricordalo.
X LINO
MA FATTI FURBO
MA COME FAI A DIRE CHE LA
“retorica pacifisca ha rotto veramente le scatole? e che la guerra serve….
serve di sicuro a tanti che ne traggono profitti ….ma nn diciamo fesserie e nn tiriamo fuori delle volgarita tanto per nn essere banali.
la guerra porta solo dolore e sofferenza. cos’e’ retorica anche questa????
nn c’e nulla di retorica ma c’e solo sangue e se vogliamo essere precisi in questo caso non nella stessa proporzione
a proposito della striscia di gaza e di chi veramente non permette ai palestinesi di vivere liberi ho letto su l’occidentale un articolo di una scrittrice egiziana che da bambina aveva vissuto a gaza. nell’articolo la scrittrice, figlia di un palestinese ucciso dagli israeliani spiega come la lega araba creò questo campo di prigionia come lo chiama lei, chiamato striscia di gaza. e di come per i palestinesi sia impossibile ottenere la cittadinanza in un qualsiais altro stato arabo. questo articolo ha rafforzato la mia opinione sulle colpe degli arabi. questo è il link dell’articolo:
http://www.loccidentale.it/articolo/gaza+%C3%A8+un+campo+di+prigionia+pensato+e+voluto+dai+paesi+arabi.0064417
posso dire poi che la retorica pacifisca ha rotto veramente le scatole? la guerra serve. se a lepanto e a vienna non ci fossimo battuti contro l’invasione islamica, se gli alleati non si fossero battutti contro hitler, se non si fosse intervenuti nella guerra dei balcani, che mondo avremmo avuto ora? la guerra deve essere sempre l’estrema soluzione, ma non la si può non considerare come soluzione.
Marina, leggo il tuo ultimo.
“Le tante zone spezzettate” dell’ipotetico Stato palestinese, facevano da contraltare alle altrettante zone “spezzettate” che avrebbero formato lo Stato ebraico, e ciò in conformità alla Risoluzione di spartizione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, 29 novembre 1947 (Risoluzione 181).
Mentre gli ebrei accettavano la spartizione, i palestinesi la respingevano sostenuti da tutto il mondo arabo.
“Per eliminare il terrorismo” dici “serve uno Stato palestinese con all’interno fabbriche che diano lavoro ai giovani”.
Condivido senza riserve questa tua considerazione; e, come me, sono convinto sia condivisa anche da tanti palestinesi. Esiste però un problema: la classe dirigente palestinese questo non lo vuole proprio. Basti l’esempio di Gaza: col ritiro degli israeliani il primo atto compiuto dai palestinesi è stato quello di distruggere tutte le aziende agricole e industriali. Risultato: OGNI GIORNO, in tempi normali, SETTECENTO Tir carichi di aiuti entrano in Gaza per far sopravvivere la gente (v. l’intervista odierna di Luciano Galli).
“Se impegnati a lavorare e studiare” aggiungi “se la loro dignità di uomini sarà rispettata, la smetteranno di fare la guerra”
Approvo totalmente. Ma…
Intervista della tv palestinese Aqsa ai bambini (nel video non mostrano più di 6 o 7 anni) Doha e Muhammad, figli di Rim Al-Riyashi (prima donna kamikaze):
D.: “Doha dov’è andata la mamma?”
R.: “in paradiso”
D.: “e cosa ha fatto la mamma?”
R.: “ha fatto il martirio”
D.: “ha ucciso degli ebrei, vero? E quanti ebrei ha ucciso la mamma?”
a questo punto interviene il maschietto.
R.: “così”
D.: “Quanti così?” insiste l’intervistatore
R.: “cinque” fa il bambino mostrando la manina aperta.
un saluto
Molte delle ultime rivoluzioni, anche nei periodi di terrore hanno inseguito l’illusorio valore dell’”uomo nuovo”. L’uomo, se pur trasformato da sapiens in tecnologigo ed heligens, purtroppo rimane quello di sempre nelle sue eccellenze ma anche nei suoi abissi. Spesso l’indole umana porta a raggiungere il fondo, prima di invertire la rotta.
Personalmente non so se questo è il caso, troppi gli stregoni che di continuo attraversano il cancello per fare predizioni.
Certo è che gli Stati Uniti, l’Europa e non solo non possono prescindere dall’allenza e dal sostegno ad Israele, ma dopo le lezioni di non poco conto circa la vulnerabilità americana anche in casa propria, e soprattutto dopo le lezioni, spero, circa gli enormi e molto poco efficaci costi sostenuti per attuare il pensiero “modello democratico occidentale unico da imporre ad ogni costo anche con la forza delle armi” l’opininone pubblica occidentale, in particolare quella americana, è molto sensibilizzata, nella “conoscenza” si evidenzia la forza e il sollievo della democrazia.
Inoltre comincia ad essere accettata da gran parte dei decisori l’idea che il mondo di oggi sia molto più complesso di quello del secolo scorso.
Concentrata su se stessa, spaventata dai violenti morsi della crisi, la società americana, nonostante o malgrado gli stregoni della notizia, difficilmente potrebbe accettare una nuova guerra come l’ultima in Iraq, il voto di cambiamento (reale o presunto lo confermerà il tempo) nè è prova evidente.
Necessita una nuova politica, non come continuazione della guerra, ma come modello prevalente per risolvere le problematiche, un nuova politica che preso atto della nuova complessità globale, dell’arrivo sulla scena di tanti nuovi protagonisti, tenti di mediare ad oltranza, riportando i nemici nell’alveo degli avversari, dei codecisori.
Non l’uno contro l’altro armati, ma l’uno con l’altro intenti a dirimere le divergenze o quantomeno a smussarle.
Naturalemente la crisi economica di oggi, molto più delle precedenti, ha dimostrato la vulnerabilità dell’intero sistema, non sono più, come è successo in passato, i Paesi emergenti a soffrire ma è lo stesso cuore del mondo occidentale, non è possibile più pensare, adagiandosi come in passato, che la crisi è frutto della sola arretratezza dei sistemi finanziari dei Paesi emergenti.
Questa crisi come le altre è figlia dell’incolmabile avidità umana, in questo caso concentrata nei gruppi di potere, per combatterla oltre a regole attualizzate, controlli stringenti, è indispensabile dare maggiori poteri agli istituti veramente internazionali quali quelli usciti dal vecchio trattato di Bretton Woods (opportunamente modificati), ma questo significa che gli Stati-Nazione, fra cui il modello federativo degli Stati Uniti, devono cedere potere e riconoscere altri attori, sia economicamente che politicamente .
La sfida è grande, ma ci appartiene, comunque se tutto questo riesce a salvare pure una sola vita, credo valga la pena combattere.
Cordialità Cosimo Quarta
Se l’Europa politica esistesse il discroso di Romano 150 non farebbe una piega, ma si da il caso che davvero l’Europa politica non esiste affatto: siamo sotto il giogo dei banchieri e dei burocrati che studiano il diametro dei piselli e piccoli particolari utili solo per mettere fuorigioco piccoli agricoltori e favorire le multinazionali, poi se riescono a mazzolare i più deboli fra questi ( gli Italiani), per dare il contentino a francesi e tedeschi, meglio, mentre i banchieri si sa , sono commercianti di danaro e pecunia non olet, da chiunque provenga, quindi armi, coca, mafie, malevite.. tutto fa broda e d’altra parte qulche genio ha voluto privatizzare anche banca d’Italia.. e che vogliamo ora?
Quindi l’Europa manca , l’America forse ci sarà, vituperata, schifata per gli errori, poco apprezzata se fa bene, invidiata sempre, ha però in sè, credo e spero, la forza e la voglia di cambiare, non sarà perfetta, ma dovremmo essere contenti di questo, ci sarebbe lo spazio per l’Europachenonc’è e che lo lascerà di sicuro vuoto.. noi aspettiamo intanto i pronunciamenti di Trichet.. ma che pretendiamo?
Un’altra cosa ,guardare indietro serve invece per capire le origini di questo infinito conflitto.
Fino a quando non si cercherà di individuare i veri responsabili non ci sarà soluzione.
Come ho detto prima se qualche ispirato da dio venisse in Europa e cominciasse ad avvelenare le aqcue e bruciare i nostri raccolti ,porgereste l’altra guancia? è questa la risposta che voglio.
marina, mi dispiace ma hai una visione della realtà completamente distorta, e lo dimostra che ti rivolgi verso gli ebrei indicandoli come sionista…
Il problema non è israele che non riconosce la palestina, ma è il contrario. il secondo punto dello statuto di hamas, si fonda sulla totale distruzione dello stato d’israele…
Salve.
Romano 150, in effetti, io la vedo così, la pace nel Medio Oriente è nelle Mani della Lega Araba, Solo gli Stati della Lega hanno le chiavi della pace nel Medio Oriente in Tasca. Noi, l´Europa, gli Stati Uniti e Israele, possiamo solo reagire ai sempre ricorrenti atti di Terrorismo da parte di Hamas e degli Hisbollah.
Personalmente spero veramente, di là dagli interessi di parte nelle diverse correnti nella Casa Bianca e del Senato, che BHO instauri una politica estera di dialogo veramente obiettivo. Non si può discutere di pace nel Medio Oriente basandosi su dei principi economici, bounds e debiti pubblici qui non c’entrano, I´Umanità su questo Pianeta a vissuto sempre a scrocco e sempre lo farà. Questo è un problema sopratutto religioso ed è arrivato il momento di prender i teologi, cristiani, mussulmani o ebrei che siano a calci nei Denti e dir loro di tacere. Hanno fatto più morti quei disgraziati nel nome di Dio, che tutti gli Stalin Mao e Hitler della storia dell’Umanità messi insieme, ciao
Salutonen.
Mario nella mappa che Israele ha preparato e che vorrebbe far accettare ai palestinesi non esiste uno stato palestinese con dei confini definiti,ma tante zone spezzettate,con all’interno di queste basi militari israeliane.Chiamalo stato tu.Ciao
PS.per eliminare il terrorismo serve uno stato palestinese con all’interno fabbriche che diano lavoro a quei giovani,solo così facendo ci sarà pace .
Se impegnati a lavorare e studiare,se la loro dignità di uomini sarà rispettata,solo così la smetteranno di fare la guerra.Io la penso così.
Ma questo non sarà possibile finchè i sionisti continueranno a sognare la grande Israele.
Questa è realtà
un cambio di politica estera da parte dell’america non sarà tanto facile. per un semplice motivo, la propoganda islamica farà si che questa venga considerata una vittoria, ma l’america non le darà mai questa possibuilità.
marina ciò che dici è FALSO!!! non ti offendo e ti rispondo!!!
Israele vuole lo stato di palestina, ma per darlo vuole la sicurezza che israele possa vivere sicuro e in pace!!!
Israele si è ritirato unilateralmente dalla striscia di gaza (ti ricordi le immagini dei soldati israeliani che prendono di peso i loro connazionali e li portano via?) sperando che questo atto, avesse potuto dare una mano ad abu mazen, e sperando cosi di non dover aver più paura dei palestinesi, e si sarebbero ritirati anche dalla cisgiordania, se solo hamas, appena conquistata la striscia (ci fu una guerra civile nella striscia se lo sai) ha iniziato ad attaccare israele, condizionando quindi la scelta di non ritirarsi dalla cisgiordania e di conseguenza di non dare uno stato alla palestina.
Israele aveva riconosciuto lo stato di palestina nel 1984 quando in un incontro tra Arafat e il presidente israeliano, israele arrivo a consegnare il 97% dei territori occupati alla palestina, che rifiuto perchè loro chiedevano la distruzione dello stato israeliano!!!
Lo ripeto prima di scrivere informati e lascia da parte la propoganda comunista (che ora si è messa a difendere i terroristi)
Foà prendo lo spunto per precisare che USA e Israele non possono litigare. Israele in mezzo al mondo arabo, la Turchia che non si decide da che parte stare. Abbandonare quello scacchiere significa abbandonare anche l’Europa. Con questi politicanti che ci troviamo saremmo facile preda, sarà il caso di pensarci bene? Non tutte le politiche sono sacrosante ma difronte ad un accerchiamento sarebbe il caso di pensarci prima. La sinistra europea non riesce ad arrivarci. Allora facciamo finta di arrabbiarci con Israele, facciamo combattere loro per la ns libertà. Cercare di portare la Turchia in Europa potrebbe essere una mossa, strategica, assennata. Lo stesso dicasi per i popoli arabi che fanno finta di condannare gli estremisti. Chi è che li foraggia? Sono loro, direttamente o indirettamente. Marina se il popolo palestinese decidesse di vivere in pace e non accettare le lusinghe tragiche si sarebbero già trovati con uno stato e non dovrebbero contare più i morti inutili che offrono. Secondo me è il popolo palestinese che deve fare chiarezza sul suo futuro. Tu guardi indietro, serve alla causa? Certamente Israele non gli dà una mano. Non possono vivere in eterno in quella condizione. Sono le vittime sacrificali di tutti e di tutte le strategie da ovest ad est.
Un saluto(ciao) e buona giornata.
C’è una instabilità mediorientale; c’è una instabilità mondiale.
Se Israele è causa principe della prima, la globalizzazione lo è della seconda.
Il mondo islamico assiste, giorno dopo giorno, all’indebolimento delle proprie difese verso l’Occidente.
L’intreccio forzoso con l’Occidente introduce in quel mondo valori e concetti che entrano in conflitto con quei valori suoi i quali, oltre a essere il collante che ne ha fatto, per secoli, nazione, sono, sopra ogni altra cosa, le fondamenta medesime su cui si regge la forma Stato.
Il terrorismo è la risposta disperata di chi da un significato mortale a questo “abbraccio”. Quel che più accende l’odio del terrorista è la consapevolezza che i valori vitali del suo mondo (o perlomeno la lettura sua di quelli) non possono reggere un confronto pacifico con quelli dell’occidente.
E allora?
E allora un dialogo efficace appartiene più all’economia che alla diplomazia.
Stato palestinese che Israele non vuole e non ha mai voluto.
Nel programma dei sionisti non è prevista la Palestina,li vogliono tutti fuori dalle balle.
Tutto questo era già stato deciso nel 1880,i primi attacchi terroristici contro i palestinesi sono stati fatti da loro,così come sono state avvelenate le sorgenti per sterminarli.
Se un qualche gruppo ispirato da dio decidesse di fare questo in Europa voi come reagireste?
Porgendo l’altra guancia???
Ina risposta senza insulti potrei averla?
Ciao a tutti,
Franco, se ho ben capito il senso del tuo post è quello di pensare che il popolo palestines è sapienteme “usato” da chi ha come scopo la distruzione di Israele. Niente di più vero, a mio avviso. In effetti, basta ricordarsi di cosa successe in Libano, quando quel paese acceto’ l’ingresso dei rifugiati palestinesi. Furono subito indottrinati dalla Siria, che non solo scateno’ una guerra civile all’interno del Libano, ma si assicuro’ che da li si colpiva soprattutto Israele. Stessa cosa succede oggi sulla striscia di Gaza. Hammas è la serpe nel seno dei palestinesi, pilotata da chi? Iran forse? Ma di certo da qualcuno che ha interesse a colpire Israele. Per la nuova amministrazione americana, aprire verso l’Iran o la Siria sarà un’esercizio pericoloso per gli equilibri instabili di quelle zone. Penso che gli USA dovrebbero continuare la lore politica apertmente pro israeliana e che l’apertura verso gli altri sia affidata all’Europa. Mi spiego, non a quell’Europa di burrattini che si è presentata in 3 posti diversi con 3 delegazioni diverse, la scorsa settimana. Certo adesso non vorrei aprire il dibattito su cosa conta l’Europa oggi, ma mi sembra più opportuno che una presenza, attiva, e non solo americana, sia benefica in quella parte del mondo.
Salve. No maristaurru, la tua non è semplicita,inquanto indica in modo chiaro e perciso il nocciolo della faccenda del Medio Oriente. Pertanto una pura logica deduzzione. I Palestini vengono usati da chi nel Mondo Arabo vuole distruggere lo Stato di Israele, e da chi ci guadagna sopra. I tunnel poi hanno dei proprietari che facevano pagare il pedaggio a chiunque li usasse. Alla TV tedesca l´altro giorno dissero che per tanti giovani era un Lavoro fisso e ben remunerato. Scavatori di Tunnel per contabbando d`Armi, sembra un nuovo mestiere, roba da mat.
Salutonen
Un cambio di politica estera americana potrebbe essere una ottima cosa, io penso che potrebbe aiutare a stabilizzare finalmente quella parte di mondo, per cui una politica estera che appaia meno sbilanciata verso israele e aperta verso nuovi equilibri potrebbe contribuire ad appianare contrasti. Israele da sola non credo possa risolvere la questione di uno Stato palestinese, alcuni ritengono addirittura che non la consideri una priorità, comunque anche il semolice lettore come me, si rende conto che alla fine tutto passa per la creazione di uno Stato palestinese vero, ora si vede bene che i Palestinesi sono ingessati irrimediabilmente credo dalle fazioni interne e dall’estremismo islamico in una inutile guerriglia che li sfianca e li impoverisce, mentre gente di ogni risma si arricchisce su guerriglia e disordine, a me pare che la loro lotta ad israele, senza speranza, venga alimentata da gente senza scrupoli che ha evidentemente da guadagnare da una eterna guerriglia più che dalla pace, storia vecchia per quei posti, su cui si tace, ma che andrebbe denunciata con forza credo, forse sono una ingenua.
Comunque se un nuovo equilibrio va trovato , ben venga l’avvicinamento agli Arabi e ai loro interessi, se poi quegli interessi collimano qua e là con quelli del nuovo corso americano, non ci vedo niente di male, soprattutto se tutto questo contribuirà alla fine a costringere alla risoluzione della questione palestinese. Sono senza dubbio semplicistica, me ne rendo conto.
Gli USA hanno una sincera volontà di pace,Bush compreso.
Non facciamoci fuorviare dalla maliziosa ed ottusa propaganda postcomunista,sedicente pacifista ma eversiva di ogni ordine ,nella sostanza.
Se gli USA potessero ottenere la pace senza percorrere la via della guerra lo farebbero volentieri.
Ma Obama resterà al fianco di Israele,anche per moderarne l’aggeresività nel momento della necessaria mreazione alle violenze arabe.
Con l’Iran gli USA proveranno ancora ed ancora la via del dialogo,fino a che capiranno che la guerra non sarà divenuta inevitabile per la follia distruttive del tiranno iraniano.Sta all’Iran cogliere l’occasione,non solo a fini tattici-dilatori,in attesa di completare il proprio programma nucleare per l’annientamento di Israele.
L’instabilità mediorientale è data da Israele; dalla sua stessa esistenza.
Chi vuole distruggere Israele non ce l’ha nè con gli ebrei nè con la loro politica.
Chi non vuole Israele, non vuole semplicemente la Democrazia con i suoi valori di libertà.
Democrazia e Libertà sono elementi di rottura in un sistema per propria natura rigidamente autoritario.
Franco Parpaiola ha ragione. La questione dipende sostanzialmente dagli arabi, più che da Israele. Gli israeliani negli ultimi due-tre anni hanno fatto passi in avanti (ricordate lo sgombero forzato delle colonie abusive?). Gli arabi invece no. Continuano a sperare nella ditruzione dello stato ebraico, e sostanzialmente le loro posizioni politiche non mi sembrano molto distanti da quelle di 20 anni fa (eccezion fatta per quelli di Al Fatah, che “sembrano” più aperti di mente).
Le intenzioni degli arabi son rimaste le stesse, è cambiata solo la strategia: prima attaccavano in massa coi loro eserciti, scatenando guerre frontali con Israele; quando hanno capito che era inutile e non potevano competere con gli ebrei, hanno iniziato ad utilizzare gruppi terroristici di guerriglia (Hezbollah e Hamas) allo scopo di logorare col tempo lo stato ebraico.
Se riuscissero davvero a neutralizzare Hamas e a far ripartire il dialogo con Al Fatah, forse riuscirebbero ad ottenere qualcosa, anche se la pace sembra lontana…
Curioso è il fatto che il “pazzo di Theran” non si stia sentendo più di tanto… calcoli politici in vista dell’insediamento della new administration in USA? staremo a vedere…
Un saluto a tutti!
Obama cercherà qualche di fare qualche apertura,ma se venisse umiliato,come è possibile,dato lo scarso livello intellettuale e morale dell’interlocutore iracheno,Obama diverrà intratatbile.
Grazie a tutti per gli interventi. Quakche osservazione: Renzo non le sembra di esagerare? Io sono il primo a riconoscere che la popolazione civile palestinese ha pagato un prezzo alto per la guerra in corso e anche per quella precedente, ma da qui a dire che “gli ebrei possono massacrare il popolo palestinese indisturbati” ce ne corre. Se così fosse, Gaza sarebbe lastricata di cadaveri, che si conterebbero a decine di migliaia. E così non è. Riguardo al rapporto tra Usa e Israele, bisogna essere molto realisti: non basta simpatia reciproca, i rapporti tra i Paesi sono dettati dal calcolo strategico e contingenti ovvero dagli interessi. E la situazione di debolezza degli Usa li costringe ad essere più sensibili alle rivendicazioni e alle esigenze del mondo arabo. Io non credo a una rottura drammatica con Israele, i rapporti resteranno buoni; ma lo Stato ebraico dovrà essere meno disinvolto con gli Usa e soprattutto rischia di subire le loro pressioni. La pacificazione con l’Olp avvenne grazie all’intervento decisivo di Reagan che forzò la mano a Gerusalemme, riconoscendo Arafat. Qualcosa di analogo potrebbe accadere con l’Iran e forse anche con Hamas. Che poi sia possibile trovare un equilibrio tra le esigenze di Israele e quelle dei Paesi arabi resta da vedere; ma ho l’impressione che le dinamiche politiche in medio Oriente non saranno più quelle di una volta. E che la lobby filoisraeliana negli Usa (influente sì, ma non onnipotente) sia meno forte di prima.
Perchè gli arabi dovrebbero dare i soldi a USA se poi questi li passa ad Israele?
Non credo alla ipotesi di uno scollegamento tra USA e Israele. Israele difende il suo stato che è in mezzo al mondo arabo, più strategico di così. Chiudere un occhio nella guerra a Gaza fa parte della strategia. L’ipocrisia dei democratici è quella di cercare il dialogo. La reazione di Israele alla provocazione è come quella americana dopo le torri gemelle, hanno invaso mezzo mondo. Ora con la crisi finanziaria debbono tornare all’ovile e come fare? Tipo Wietnam? Un saluto.
Il motivo di un possibile affievolimento dell’interesse USA nei confronti di Israele può essere ricondotto unicamente al fatto che il pericolo maggiore che gli USA dovranno affrontare è costuito dalla crisi economica e finanziaria che li ha investiti. Per superare rapidamente la predetta crisi, hanno assoluto bisogno di un minimo di tranquillità per cui si rende indispensabile ridurre il numero dei “fronti” aperti,essendo evidente che tenerne aperti molti contemporaneamente è altamente rischioso e dspendioso. Tra questi, quello israelo-palestinese è il più insidioso, ragione per cui la tendenza americana può essere quella di ammorbidire ambedue in contendenti per ridurre i motivi d’attrito con il nmondo arabo e, sotto sotto, con l’UE. Da questo, a dire che è finita un’era nei rapporti tra Isralele e gli USA non è realistico, mentre può esserlo un momentaneo ridimensionamento dettato da una situazione contingente.
Si a parole, sembra che vogliano momentaneamente sgarciarsi da Israele.
Ma non accadrà.
Le parole di “parliamoci” con l’Iran, dovranno essere veramente parole che anche gli Iraniani condivano.
Altrimenti è solo una mossa politica per legittimare l’intervento.
Ma questi famosi Spin Doctor, sono legati anche a quelle commissioni che vanno a Theran per capire se ci sia in atto o meno un tentativo da parte dell’Iran di dotarsi di nucleare bellico?
E queste commissioni, sono le stesse che se il nucleare “impoverito” viene usato a Bassora o in Afghanistan coprono le notizie?
Chi è che ha in mano queste commissioni?
Comunque vedremo, noi possiamo solo immaginare o pensare a secondo delle nostre convinzioni o sentire.
Ma non possiamo incidere minimamente su quello che accadrà.
Ambrogio
Che gli States cerchino tra gli emiri parte della liquidità necessaria, penso sia inprescindibile e ciò non implicherà rotture con Israele , questi sopravvive grazie agli aiuti militari a fondo perso pagati dai contribuenti americani e solo attraverso questi può tenere in stallo il MO. Dal canto loro i congressisti Usa ricevono forti pressioni dal settore bellico così come da quello finanziario e difficilmente rinunceranno. Senza questi ‘pilastri dell’economia’ muore l’America che conosciamo ed Obama mi sembra stia ricalcando le linee tratteggiate dall’ultima Trilaterale ovvero centralizzazione dei poteri, internazionalizzazione del credito, globalizzazione militare e riassetto del baricentro mediorientale e chiaramente ‘forza tutta’ con il global market. Si dissolvono come la neve di questi giorni le promesse fatte in campagna elettorale e preoccupano le ‘profezie’ di Biden e Powell fatte due mesi fa sulla “GENERATA CRISI INTERNAZIONALE” che il neo-eletto dovrà affrontare il 21/1. Israele capisce bene la situazione e capisce anche come il veto alla risoluzione ONU da parte dell’ ambasciatore US non servirebbe a mitigare le crescenti manifestazioni di dissenso tra i cittadini statunitensi, meglio far passare il messaggio “astensione contro il voto a favore”: tutti contenti musulmani, israeliani ed americani. Lino dice bene: il capo di gabinetto è un membro della Defence Force israeliana, figlio di un terrorista israeliano, lo stesso vice presidente ha recentemente ammesso di essere sionista e le strategie di politica estera saranno orchestrate dai tentacoli di Brzezinski. Gli uomini del team Obama sono gli stessi Bilderberger di sempre, i target di sempre, le alleanze di sempre e strategie di pace con i terroristi Iran e Siria non sono contemplate. Come può rompersi un patto d’acciaio forgiato e temprato nelle fucine Bild? Gli sceicchi hanno più interesse a tutelare la propria sovranità dall’onda dell’islamismo o della democrazia e quindi l’alleanza Usa è incondizionata e, al contrario della sagace Cina la quale ha visto il dollaro in default, comprano bonds cartastraccia per assicurarsi ‘la cadrega’ e si spolverano la coscienza con quattro aiuti ai palestinesi e la voce grossa sui canali CNN, tutto lì. Una cosa è certa: come disse un emerito premier israeliano, “noi controlliamo gli Usa e loro lo sanno”. Cordialmente
Salve.
Per stabilizzare il Medio Oriente basterebbe che la Lega araba riconoscesse lo Stato d’Israele e fermasse i Terroristi di Hamas da una parte e quelli di Hisbollah dal altro e tutte le ostilità si fermerebbero. Questo volere sia politico sia religioso non è ancora sul Tavolo degli Stati menbri della Lega, e di conseguenza le ostilità andranno avanti negli anni e nei secoli a venire. Pensare che si possa distruggere lo Stato d’Israele e pazzesco,
Credere che un qualsiasi governo USA si metta dalla parte degli arabi e volti le spalle ad Israele e una vera è propria pazzia, una mossa del genere potrebbe portare i SU sull’orlo di una nuova Guerra Civile. Penso invece che ci sarà un distacco emotivo dei SU verso il resto del Mondo, Non mi sorprenderei se la politica estera di BHO diventasse più oggettiva dal punto di vista USA. Intendo quel famoso segno con il Gesso sul selciato con il perentorio avviso a tutti, di non oltrepassarlo. Questo non solo per Israele, che in fondo al tutto, si sta solo difendendo da Hamas e i suoi missili, ma per gli Arabi in generale e anche per i Signori europei. In altre parole BHO dice già sin d´ora al Mondo: o mangi la Minestra o salti dalla finestra. Per chi gioca a Briscola: o così o carico, il tutto mentre l´€ crisi su, crisi giù, perde di fronte al $.
Non meravigliatevi se un giorno Israele non chiederà più a nessuno (non il permesso) aiuto logistico per eliminare il pazzo di Teheran, quello ora sa benissimo che la sua esistenza è appesa ad un filo, ed è appunto per questo che sta zitto.
Salutonen
il capo di gabinetto di obama, rahm emanuel, è un ebreo. ho letto che è figlio di un ex membro di una organizzazione militare attiva ai tempi della nascita di israele. lui stesso da giovane si è arruolato nell’esercito isaeliano ed è considerato un falco. mi sembra che anche altri posti importanti della prossima amministrazione obama saranno di origine ebraica. è vero che gli affari sono affari, ma non esiste a mio parere un alternativa all’appoggio incondizionato ad israele. o lo si appoggia o se ne accetta la distruzione. mi chiedo se gente come emanuel accetterebbe una politica americana diversa da quella attuale nei confronti di israele.
poi un medio oriente stabile è un utopia. israele o non israele da quelle parti non vi sarà mai pace. è la storia che ce lo dice.
poi chiedo, non essendo esperto di economia: ma solo coi buoni del tesoro si va avanti? non ci sono soluzioni alternative? sapere di dipendere da cinesi ed arabi non è il massimo della vita.
Sembra che un nocciolo di verità possa essere in queste osservazioni. Sicuramente, questo cambio di politica estera è una svolta storica e Israele si troverebbe molto isolata nella regione (probabilmente per questo che ha scelto la guerra in questo momento, la vede come l’ultima possibilità di raggiungere i suoi interessi di annientare Hamas)
Non mi è molto chiaro però come si posizionano gli USA rispetto alla Russia. La guerra in Georgia, l’attuale crisi del gas, il partenariato nucleare con l’Est Europa indicano un approccio aggressivo verso il grande ex-nemico dichiarato. Forse gli Stati Uniti prendono fiato e rivedono alleanze in vista di una nuova guerra fredda … chi lo sa ? Spero proprio di no … e qui la UE può avere un ruolo decisivo nel evitare tensioni.
Svolta in vista, l’America preferisce i Paesi arabi ad Israele ma nel fattempo invia navi piene di missili agli ebrei così possono massacrare il popolo palestinese indisturbati.
Ormai son decenni che si tà a guardare la fucilazione bambini palestinesi xchè hanno un sasso in mano da parte dei soldati isdraeliani