Ci risiamo. Dopo aver salvato la brigatista Marina Petrella, Carla Bruni in Srakozy avrebbe avuto un ruolo decisivo nel convincere il Brasile a non concedere all’Italia l’estradizione del terrorista Battisti. Lo scrivono i giornali brasiliani, ricordando che la coppia presidenziale francese ha trascorso le vacanze natalizie in Brasile, durante le quali ha incontrato il presidente Lula, inducendolo al dietro-front.

Poco fa l’Eliso ha smentito, ma l’avvocato di Battisti, Eric Turon conferma: «Il presidente Sarkozy ha accettato di organizzare una riunione con il segretario nazionale della giustizia brasiliana, Romeu Tuma Jr, colloquio grazie al quale Battisti ha ottenuto lo status di  rifugiato politico», ha detto al quotidiano Folha de S.Paulo. Insomma, il sospetto è fondato. Lo schema ormai è noto: lei ammalia, lui esegue.

Diabolica, inqualificabile, pericolosissima Carlà. C’è ancora qualcuno disposto a cantarne le lodi? 

PS Segnalo questo godibilissimo pezzo di Stenio Solinas.