Quando Obama supplica il mondo…
Obama non vede l’ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l’Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l’economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente disponibilità anche al regime cubano dei fratelli Castro.
La svolta è innegabile rispetto a Bush, ma proietta l’immagine di un Paese ansioso, improvvisamente insicuro, che dopo aver perso la supremazia economia teme di smarrire anche quella politica. E’ come se Obama stesse supplicando il mondo: è vero siamo in recessione ma se ci riconoscerete ancora lo status di numero uno al mondo (e militarmente lo sono ancora), faremo i bravi con tutti. Insomma, un’America con il cappello in mano che cerca di far dimenticare le proprie debolezze. Ma basta la supremazia militare per giustificare lo status di superpotenza? E il mondo ha davvero voglia di farsi guidare dagli Usa?

@ Morabito:
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Riguardo a Gallup,preso atto che Lei non ritiene attendibile la scienza della statistica (sic!!!), vorrei informarla per la cronaca che anche nel 2001 in un analogo sondaggio Gallup Reagan risultò ancora una volta primo cosi come ha sempre ben figurato in altri sondaggi della Rasmussen ed in uno studio del Siena College svolto stavolta chiedendo stavolta l’opinione stavolta di 200 storici.
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Si sbaglia, sig. Morabito, e di grosso. Io con la statistica ci lavoro quasi ogni giorno. E’ proprio per quello che ho scritto che un poll Gallup non significa molto. Per esempio: il poll lo fanno per telefono. E tutti quelli che un telefono non ce l’hanno? E quelli che quando tirano su la cornetta e sentono “Salve, sono della Gallup… vorrei porle qualche domanda”…e non hanno tempo o voglia di rispondere? Quel che si puo’ dire e’ che la gente, soprattutto quelli di parte Repubblicana, ricordano con affetto Reagan &Co. E come potrebbero fare altrimenti? Reagan fu quello che taglio’ le tasse ai ricchi e ricchissimi, e tolse ai poveri. Cioe’, tolse a quelli che non rispondono ai poll Gallup, e dono’ a quelli che lo fanno. Capito il discorso (che non si limita a questo, sia chiaro). Altro esempio: i poll Gallup di qualche anno fa davano George W ai massimi livelli di popolarita’, ricorda le lodi a 360 gradi dopo il 9/11?
Concludo accontentandola. Dato che le piacciono i polls, ecco qui una lista ed una analisi critica di tali polls:”http://en.wikipedia.org/wiki/Historical_rankings_of_United_States_Presidents . Come vede, Reagan occupa posizioni che vanno dalla sesta alla 26esima. Saluti, e buona lettura. Roberto
Gentile Signor roberto,
Ritenendo invece che un po’ di quella STORIA, che a Lei sembra essere così fastidiosa e indigesta, sia tutt’altro che tediosa e nel notare che Lei di norma preferisce non portare FATTI a sostegno delle Sue ipotesi autoreferenziali, per rispondere alla sua domanda su Bush, premesso che un buon presidente va ritenuto tale quando come Lincoln,(in parte a causa forse della malattia e della moglie) Roosevelt o Reagan dato un problema, piuttosto che rimandarlo al successore lo RISOLVE o quanto meno crea le condizioni perché il successore lo possa risolvere, di Bush penso avesse delle buone idee ma che fosse totalmente incapace di scegliersi dei buoni collaboratori, vedasi Ramfield e purtroppo anche quel Paulson che pur dopo aver ben gestito la crisi suprime, pensando male di gestire quella delle banche d’affari in chiave elettoralistica, da cui la scelta di far fallire la Leheman Brothers per andare incontro al quel 66% di elettori contrari a che lo Stato le salvasse, ha messo oltre tutti noi nella me*** anche l’amministrazione Bush con riguardo all’attuale crisi sul medesimo piano di quella Clinton. Un “ottimo” presidente, che caduta non del tutto casualmente l’URSS, potendo vivere per otto anni di rendita, ricorda il cosiddetto demenziale dividendo della pace? Pensò bene, forse anche perché troppo impegnato in tutt’altre questioni che potremmo definire eufemisticamente sentimentali, di non sporcarsi troppo le mani neanche nel risolvere il problema Bin Laden ,quando sicuramente era ancora molto più gestibile, con tutti i casini che seguirono. Quanta differenza con Lincoln e Reagan!
Riguardo a Gallup,preso atto che Lei non ritiene attendibile la scienza della statistica (sic!!!), vorrei informarla per la cronaca che anche nel 2001 in un analogo sondaggio Gallup Reagan risultò ancora una volta primo cosi come ha sempre ben figurato in altri sondaggi della Rasmussen ed in uno studio del Siena College svolto stavolta chiedendo stavolta l’opinione stavolta di 200 storici.
Veda, se a Suo beneficio, ho potuto mettere insieme tutti quei link è perché avendo una qualche conoscenza della materia nonché la sana abitudine di non fare MAI affermazioni che non possa provare, sapevo dove cercare e lo sapevo talmente bene che con riguardo all’” INF Cronology” quel trafiletto PRESO PER ESTESO afferma:
“1980 — October PRELIMINARY INF TALKS Preliminary Intermediate-Range Nuclear Forces Talks between the United States and the Soviet Union begin in Geneva. The United States’ opening position calls for an equal ceiling on land-based theater nuclear missile systems. These talks recess at the end of U.S. President Jimmy Carter’s administration in early 1981.”
“for an equal ceiling on land-based theater nuclear missile systems” che tradotto significa che Carter nello stile dei trattati SALT di cui era innamorato, propose ai Sovietici NON l’e radicazione dei missili ma un molto più modesto accordo su con quanti missili a medio raggio avremmo dovuto noi europei e quindi anche Lei, continuare sollazzarci SINE DIE sperando nel MAD o mutua distruzione assicurata. Reagan al contrario, dopo aver inaugurato la serie dei trattati START, nel medesimo stile trattò con successo per la loro DEFINITIVA eliminazione. Inutile dire chi dei due fosse solito risolvere i problemi e chi no…..
Per finire, nel ringraziarLa per le Sue parole di apprezzamento suppongo rivolte implicitamente alla mia passabile conoscenza della storia russo/sovietica, per rispondere alla Sua domanda riguardo al come i Sovietici avrebbero potuto arrivare al Mar Arabico, credo mi basti ricordarLe che la Russia/URSS a partire dal 1380, quando era ancora un minuscolo principato governato dal Principe Dimitrij, eccetto la breve parentesi del 1480, non ha fatto altro che espandersi ININTERROTTAMENTE, inglobando diecine di etnie e di già stati, raggiungendo la sua massima espansione, con l’eccezione forse dell’immediato ultimo dopoguerra, sotto Brezhnev proprio con l’invasione dell’Afghanistan GIA TENTATA dai Romanov con i medesimi e comprensibili obiettivi strategici, leggasi un porto al sole del Pacifico, da cui le note guerre anglo-afgane, tanto più che tale operazione fu tentata stavolta dai sovietici profittando della II Guerra Mondiale attraverso l’Iran e sventata allora da Inglesi e Americani da cui poi, ma questa è un’altra storia, l’alleanza USA con i Pahlavi. Riguardo poi al come materialmente ciò sarebbe potuto accadere dati i rapporti del Pakistan con gli USA ed a quelli, storicamente molto più stabili, con la Cina, la risposta semplicemente è:
Continuando a fare ciò che stavano facendo ininterrottamente dal 1380 profittando magari del proseguo della presenza alla Casa Bianca di un presidente illuminato ma imbecille piuttosto che un ex attore immorale a cui un altro Leonid, Yuri o Konstantin avrebbero potuto promettere nuovamente che mai avrebbero invaso anche il Pakistan, a tal proposito ed anticipando una Sua eventuale obbiezione vorrei aggiungere che il Pakistan divenne una potenza nucleare solo nella seconda metà degli anni ’80, per poi arraffare foss’anche solo un corridoio lungo il confine iraniano ed un pezzetto di costa pachistana con l’agognato porto e questo non perché io sia solito giocare ad un giuoco che non conosco e che lascio volentieri a chi nulla sa di storia, ma semplicemente perché ci stavano provando da che i Romanov, ALCUNI SECOLI ADDIETRO, provarono a prendersi l’Afghanistan.
Nello scusarmi per eventuali possibili errori di forma ed evitando di inserire ulteriori link, speranzoso che sia Lei in futuro a cercarseli, Distintamente La Saluto,
Carissimo Sig. Morabito: non potendo, putroppo, passare le mie ore a rispondere alle perle di saggezza contenute nel suo lunghissimo messaggio, e non volendo tediare i lettori di questo eccellente blog con discussioni fra di noi, le rispondo brevemente sui punti principali.
1) Le statistiche: prima di utilizzarle bisogna capirle. Lei spaccia un poll della Gallup, cioe’ un migliaio di telefonate fatte a caso, per la verita’ scolpita nella roccia, Il Verbo In Terra. Oh, contento lei, contenti tutti…
2) Citare link a pagine web a decine, come fa lei, puo’ risultare controproducente, perche’ e’ chiaro che lei tali link non ha avuto il tempo di controllarli (e, soprattutto, capirli!). Lei cita la FAS a proposito del trattato INF: in una delle loro pagine “INF Cronology” scrivono “1980 — October PRELIMINARY INF TALKS Preliminary Intermediate-Range Nuclear Forces Talks between the United States and the Soviet Union begin in Geneva”. Le lascio la traduzione e l’ovvia conclusione su chi, fra Carter e Reagan, abbia avuto l’idea di raggiungere un accordo con l’URSS.
3) Apprezzo la sua maestria nel fare salti mortali: cerca di giustificare dei presunti tentativi dell’URSS di passare per il Pakistan per bloccare il Golfo Persico… e per farlo cita le mire imperiali degli Zar nei secoli precedenti. Perche’ non e’ tornato indietro a, chesso’?… Cro Magnon? Mah. L’unica sciocchezza certificata ed assoluta, non si nasconda dietro a delle scuse, e’ la sua localizzazione del Pakistan sull’Oceano Pacifico. Le rammento (ma mi chiedo se lei l’abbia mai saputo, a questo punto) che il Pakistan era appoggiato dagli USA, l’USSR invece appoggiava l’India, nemico storico del Pakistan. Non si capisce come l’URSS avrebbe mai potuto estendere la sua sfera di influenza, e tantomeno entrare in possesso delle coste e porti Pakistani. Solo nella sua fantasia, sig. Morabito, o nelle partite di Risiko che evidentemente lei gioca spesso e scambia per la realta’.
4) Sulla faccenda delle banche… lei si riferiva a Mc Cain e Biden?… OK, quello glie lo lascio passare, c’entra come i cavoli a merenda ma, viste le altre cose che ha scritto, glie lo abbuono. Noto, comunque, che lei continua a ricordarci le responsabilita’ di Clinton, che fu presidente durante uno dei momenti migliori dell’economia USA, e “dimentica” le responsabilita’ di Bush: ha avuto 8 anni per accorgersi delle terribili cose che Clinton avrebbe fatto, eppure non ha mosso un dito. Un inetto, un vero inetto. Lei come lo giudica Bush?
Saluti, Roberto
P.S.: lasci perdere il tono da professorino: non le si addice per nulla.
!!!! Errata corrige: “INF per l’eliminazione http://www.fas.org/nuke/control/inf/ relativo agli (euromissili nostri e loro)” sta per “INF http://www.fas.org/nuke/control/inf/ per l’eliminazione degli euromissili (nostri e loro)”
Gentile Signor Roberto,
“1) Reagan uno dei presidenti meglio ricordati? Da chi?”. Proprio dagli stessi che lo rielessero in moda plebiscitario, da chi altri se no?
A tal riguardo Le consiglierei un interessante lettura redatta a cura della Gallup: http://www.gallup.com/poll/114292/Best-President-Lincoln-Par-Reagan-Kennedy.aspx .
“2) Non può assegnare il merito della firma del trattato INF fra Reagan e Gorbachev al solo Reagan. Se non altro perché le discussioni di tale trattato iniziarono quando alla presidenza USA c’era ancora Carter” . Di quali negoziati parla? I negoziati che portarono alla firma dell’INF per l’eliminazione http://www.fas.org/nuke/control/inf/ relativo agli (euromissili nostri e loro), il PRIMO firmato di una serie all’insegna della riduzione degli ordigni nucleari piuttosto che a conferma degli stessi come i SALT anche di carteriana memoria., iniziarono nel 1985 dopo che Gorbachev l’8 aprile dell’1985 annunciò la fine del dispiegamento degli ss20 proponendo nel settembre successivo il dimezzamento degli arsenali strategici per poi incontrarsi con Reagan a Ginevra a Novembre.
Anche perché per la cronaca e solo per la cronaca Mikhail Sergeyevich Gorbachev divenne segretario del Partito Comunista poche ore dopo la morte di Konstantin Chernenko avvenuta il 10 marzo dell’1985, ancora una volta leggere per credere, http://www.acs.brockport.edu/~dgusev/Russian/mgbio.html .
Se poi su riferisce alle trattative per il SALT Le rendo noto che gli ss20 vennero schierati proprio poiché in virtù della loro ridotta portata, tra i 600 ed 7500 km, http://www.fas.org/nuke/guide/russia/theater/rt-21m.htm in quanto fuori dal trattato SALT consentivano ai sovietici di minacciare l’ Europa senza render conto della loro esistenza in ambito SALT.
Se poi invece si riferisce alle trattative per lo START per la RIDUZIONE degli ordigni nucleari che vennero avviate nel ’82 http://www.fas.org/nuke/control/start1/chron.htm e che i sovietici interruppero nel ’83 nel tentativo di arrestare lo spiegamento dei Tomahawk e dei Pershing II, spiacente di doverle ricordare che ANCHE tali trattative vennero ovviamente avviate da Reagan che si era insediato il 20 gennaio 1981 http://www.whitehouse.gov/about/presidents/ronaldreagan/ .
“3) Strano… credevo che la terra fosse assimilabile, geometricamente, ad una sfera… la sua visione della Russia che vuole stritolare l’Europa passando per il Pakistan (!!!)… non mi ci raccapezzo più… la topologia non e’ il suo forte, lo confessi sig. Morabito! Il Pakistan, inoltre, non si affaccia sull’oceano Pacifico, dove l’ha studiata la geografia?” Nell’esprimere le mie più sincere scuse per l’errore commesso nel definire l’Oceano Indiano o meglio il Mar Arabico, Oceano Pacifico, errore che Lei vorrà perdonarmi essendo tale errore frutto della sconcerto quasi della disperazione per le troppe sciocchezze antistoriche lette nel suo post, riguardo a da quanto tempo la Russia anelasse ad un porto in acque calde e libere, che per inciso a tutt’oggi non possiede, Le consiglierei le seguenti istruttive letture http://www.afghanistan.it/storiainsintesi.html e http://storia.archeologia.com/blog/23/guerre-anglo-afghane-afghanistan/approfondimenti/.
A completamento della presente sezione La inviterei anche a prendere un righello ed una carta, perché come scoprirà anche qualcosa di piano può essere utile ad aprire la mente, per misurare con sufficiente approssimazione la distanza invero assai breve fra, a puro titolo di esempio, il porto PACHISTANO di Gwadar http://www.gda.gov.pk/ e lo STRETTO di ORMUZ e verificare possibilmente, con altrettanta utile approssimazione, come la stessa Gwadar o più in generale la costa sud del Pakistan sia la costa dell’Oceano Indiano più prossima al territorio dell’URSS ossia della Russia Imperiale da cui i tentativi secolari del Cremlino per appropriarsene.
“4) Mi dispiace che lei consideri la “soluzione Reagan” su come “liberare” l’ Afghanistan dai Russi come qualcosa da ricordare con piacere: armi ai talebani, appoggio a Osama Bin Laden, insomma… che tutto cio’ sia sfociato due decenni più tardi in 4 aerei che si son schiantati sul WTC, il Pentagono, e la campagna della Pennsylvania non la tocca nemmeno? Boh, contento lei.”
Che per cacciare i Sovietici, circostanza che ebbe la sua parte nella CADUTA dell’Impero Sovietico, si siano dovuti armare gli islamici locali essendo notoriamente la popolazione afgana islamica e gli unici altri non afgani disposti a morire per un Afghanistan scevro da sovietici erano anch’essi islamici, oltre che inevitabile è un fatto lapalissiano ma da qui a legare l’odio di Bin Laden per gli USA (odio originatosi piuttosto dalla massiccia presenza USA in Arabia Saudita a seguito dell’invasione irachena del Kuwait tant’è che i primi attentati di Al Qaeda furono proprio a delle strutture americane in Yemen ed Arabia Saudita http://www.aereimilitari.org/Crono911/contenuto/doma_alqaida.htm , in quanto la Stessa è considerata per intero e non limitatamente alla Mecca, come spesso ritenuto in Occidente, da ogni buon islamico terreno consacrato all’Islam e come tale vietato agli infedeli) all’essere stato aiutato dalla CIA è una palese contraddizione in termini anche perché il buon Osama per quanto abbia fondato Maktab al-Khidmat http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/BancaDati/Enciclopedia_online/B/BIOGRAFIE_-_EDICOLA_B_009484.xml nell’’84
inizio ad interessarsi alla causa afgana nel 1979, ossia un tantino prima che Reagan si insediasse, e probabilmente avrebbe continuato a combattere i sovietici anche se la solita “persona di una rettitudine morale ineccepibile” quanto imbecille avesse vinto le elezioni per il secondo mandato e i sovietici fossero rimasti in Afghanistan.
“5) L’ottica con la quale lei guarda il presente e’ quantomeno sfocata: dire che la deregulation bancaria sia servita a dare i poveri… beh, francamente, lei negli USA c’e’ mai stato in una zona povera? O si riferisce ai “poveri” manager di Lehman Brothers, Merryl Linch e compagnia bella?”. Mi riferisco semplicemente alla circostanza che l’amministrazione Clinton ,in un gioco del dare e dell’avere con il sistema bancario tuttora piuttosto in voga, peraltro con il pieno concorso dei repubblicani (sic!!!), cosi come avvenne negli anni ’60 e ’70 con le Savings Banks, http://useconomy.about.com/od/grossdomesticproduct/p/89_Bank_Crisis.htm .
banche le sunnominate Savings Banks che concedevamo MUTUI ad un tasso di interesse basso a mezzo di conti correnti, garantiti dallo stato i cui correntisti usufruivano a loro volta di bassi interessi , http://useconomy.about.com/od/grossdomesticproduct/p/m/od/glossary/g/mortgage.htm ed alla cui legislazione unitamente ad un ritardo nel modificarla all’inizio degli anni ’80 fu dovuta la cosiddetta Savings and Loan Crisis ossia crisi dei risparmi e dei MUTUI a riguardo della quale Le vorrei consigliare le seguenti robuste ma istruttive letture http://books.google.com/books?id=lzys8fDJn3AC&pg=PR28&lpg=PR28&dq=savings+and+loan+crisis+carter&source=bl&ots=GZYqfdH4_s&sig=svxFnJq96-bTkFyTVYzQDLA9GNI&hl=it&ei=Rny2SdGiLZiU_gbfwtixCw&sa=X&oi=book_result&resnum=1&ct=result#PPP1,M1 , http://www.fdic.gov/bank/historical/history/167_188.pdf , hanno finito, nel rifare del sistema bancario un pozzo senza fondo a cui attingere a beneficio di persone prive di garanzie (da cui i cosiddetti TITOLI TOSSICI utilizzati dalle istituzioni finanziarie a mezzo delle banche d’affari per spalmare il rischio di tali operazioni sugli acquirenti degli stessi col fine ILLUSORIO che a mezzo di tale furbata il sistema non si sarebbe trovato un giorno nelle condizioni in cui si trovarono le Savings Banks negli anni ’80) col ricreare condizioni simili a quelle che negli stessi anni ’80 costrinsero Reagan a salvare il sistema del credito negli USA in modo comunque assai più efficiente di quanto non stia avvenendo adesso.
“7) L’ultima frase del terz’ultimo paragrafo, poi, non ha senso: “se non fosse per l’inettitudine di chi sta oggi cercando di risolverla dopo averla provocata (la crisi)”… dato che chi sta cercando di risolverla e’ Obama, vuol farci credere che tutto sto casino degli ultimi mesi e’ stato causato da Obama quand’era senatore dell’Illinois al Senato USA?”
So bene che ’99, anno fra l’altro dell’approvazione della Gramm-Leach-Bliley Act , http://banking.senate.gov/conf/ Obama insegnava presso l’Università di Chicago ma qualcun altro come ad esempio tanti senatori, gli stessi senatori che oggi siedono fieri al senato come un certo MacCain o hanno fatto carriera come un certo Biden no: http://online.wsj.com/article/SB122282635048992995.html?mod=todays_us_opinion http://www.thenation.com/doc/20081006/sumner .
Distinti Saluti,
P.S.: Visto il tempo impiegato per risponderLe adeguatamente, per il futuro prima furoreggiare nuovamente in sciocchezze La pregherei di fare da se sufficiente opera di ricerca.
Marina mi sembra che le sue informazioni su Pol Pot e gli Usa siano essenzialmente corrette, non si faccia quindi confondere dalle opinioni diverse che non mancano mai. Inoltre non dimentichi, per sua tranquillità, che la Cultura, nella sua più intima essenza, è qui da noi patrimonio della sinistra, che se ne considera quindi depositaria esclusiva. Ritengo utile aggiungere una piccola considerazione: cultura non è sinonimo di verità, al punto che spesso la conoscenza è stata utilizzata, e lo è tuttora, per confondere e non per chiarire. Anche la conoscenza storica risulta facilmente strumentalizzabile, tutto dipende dall’importanza e dal significato che si assegna a singoli episodi, così facendo il presidente americano che aiuta gli Afgani (nell’ambito dello scontro con l’espansionismo sovietico) diventa la causa dell’11 settembre e Pol Pot un benefattore del suo popolo che, pur mosso da nobili ideali, è incappato in qualche spiacevole errore.
Ho letto che Pol Pot è stato un criminale comunista,ma USA non sono anticomunisti? Non erano contro l’URSS?
Che differenza c’è tra i due regimi?
Un cordiale saluto
Ma insomma ,gli USA sono un nazione democratica che esporta Democrazia o cos’è?
Sono confusa,non capisco più niente.
Un cordiale saluto
Sig. Roberto, non mi pare di aver usato un tono simile al suo e, quindi, respingo rispettosamente al mittente il commento sul mio supposto infantilismo.
Mi scusi il paragone con Ernesto Guevara che non tirerò più in ballo insieme a Saloth Sar…e non mi sarà difficile farlo.
@ Marco:
Lei dice…
“Guardi, Sig. Roberto, io non solo rimpiango Reagan, ma lo considero un eroe come forse lei considera Guevara”. Trovo infantile fare commenti come questi. Se vuole discutere di Ernesto Che Guevara apra una discussione su di lui. Con l’argomento “Reagan” non c’entra nulla, non son stati neanche contemporanei, in un certo senso.
Noto, con dispiacere, che le sue cognizioni di storia moderna sono simili a quelle di geografia del Sig. Morabito, del quale appoggia le conclusioni su Reagan. Mi lasci solo ricordarle che il regime di Pol Pot fu ampiamente appoggiato in funzione anti-Vietnamita da piu’ di una amministrazione USA. Si informi meglio, prima di dire sciocchezze!
Secondo: i Sandinisti salirono al potere per rovesciare un altro eroe di quelli che amano gente come Reagan, quel benfattore che risponde al nome di Anastasio Somoza. Non certo legittimo fu, invece, l’appoggio militare dato dagli USA ai Contras. Si ricordi che il suo eroe Reagan ando’ contro lo stesso Congresso USA, appoggiando segretamente tali Contras. Digiti “Iran-Contras” su Google, e vedra’ quel che trova.
Terzo: la faccia rugosa ed il ciuffo roccabilly stanno bene dove sono… un metro sotto terra.
Saluti, Roberto.
Sig. Morabito: mi consenta un paio di rettifiche doverose. 1) Reagan uno dei presidenti meglio ricordati? Da chi?
Il pistolotto su una mia presunta o supposta nostalgia per l’URSS… me lo risparmi. La bocca se la sciacqui lei al posto mio, che dopo le sciocchezze a 360 gradi che ha scritto mi sa che le servirebbe proprio. Saluti, Roberto
2) Non puo’ assegnare il merito della firma del trattato INF fra Reagan e Gorbachev al solo Reagan. Se non altro perche’ le discussioni di tale trattato iniziarono quando alla presidenza USA c’era ancora Carter.
3) Strano… credevo che la terra fosse assimilabile, geometricamente, ad una sfera… la sua visione della Russia che vuole stritolare l’Europa passando per il Pakistan (!!!)… non mi ci raccapezzo piu’… la topologia non e’ il suo forte, lo confessi sig. Morabito! Il Pakistan, inoltre, non si affaccia sull’oceano Pacifico, dove l’ha studiata la geografia?
4) Mi dispiace che lei consideri la “soluzione Reagan” su come “liberare” l’Afganistan dai Russi come qualcosa da ricordare con piacere: armi ai talebani, appoggio a Osama Bin Laden, insomma… che tutto cio’ sia sfociato due decenni piu’ tardi in 4 aerei che si son schiantati sul WTC, il Pentagono, e la campagna della Pennsylvania non la tocca nemmeno? Boh, contento lei.
5) L’ottica con la quale lei guarda il presente e’ quantomeno sfocata: dire che la deregulation bancaria sia servita a dare i poveri… beh, francamente, lei negli USA c’e’ mai stato in una zona povera? O si riferisce ai “poveri” manager di Lehman Brothers, Merryl Linch e compagnia bella?
6) L’immorale attore, come lei chiama Reagan, oltre a salvare il sistema bancario (tutto da verificare) fu anche responsabile dell’esplosione del deficit pubblico USA, quello l’ha dimenticato?
7) L’ultima frase del terz’ultimo paragrafo, poi, non ha senso: “se non fosse per l’inettitudine di chi sta oggi cercando di risolverla dopo averla provocata (la crisi)”… dato che chi sta cercando di risolverla e’ Obama, vuol farci credere che tutto sto casino degli ultimi mesi e’ stato causato da Obama quand’era senatore dell’Illinois al Senato USA?
Aggiugo che sono d’accordo con il Sig. Biagio in tema di Russia, anzi io credo che le frizioni con Putin siano state il vero errore di Bush che avrebbe dovuto rinforzare i rapporti con Mosca in ottica anti-terroristica.
Gli errori (orrori) di Obama li vediamo e li vedremo in tema di medio-oriente, dove le organizzazioni terroristiche (fiaccate dalla pur complessa lotta delle precedente amministrazione) troveranno nuovo entusiasmo nel vedere il nuovo ventre flaccido degli USA.
Guardi, Sig. Roberto, io non solo rimpiango Reagan, ma lo considero un eroe come forse lei considera Guevara.
L’uomo che ha ridato l’orgoglio all’America mettendo all’angolo i radical-chic europei che flirtavano con Pol-Pot, i Sandinisti e l’URSS non può che essere un modello per l’Occidente e tra i primi 5 Presidenti Americani della storia (per me il n. 1 con un vantaggio abissale). La sua faccia rugosa ed il suo ciuffo rockabilly li vorrei subito scolpiti sul Rushmore.
Gentile Signor Roberto,
Lei si chiede se qualcuno rimpianga oggi Reagan, direi che ne ha trovato uno ma probabilmente non il solo visto che alla sua domanda “are you better off today or 4 years ago?” risposero talmente in tanti con un si che vinse il secondo mandato con il 60% dei voti con punte del 70% come in Florida, rimanendo ad oggi negli USA fra i presidenti meglio ricordati.
Lei parla di “Iran-Contras, deregulation, spese militari incontenibili… guerra fredda spinta al limite della provocazione estrema…” tutto verissimo per fortuna, salvo un dettaglio non di poco conto ossia le conseguenze di tali scelte ovvero la VITTORIA della guerra fredda da Lui promessa con largo anticipo durante la campagna elettorale con la conseguente FINE del Impero Sovietico fino ad allora dilagante ed a partire dall’accordo Inf dall’ 87 http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/e/e067.htm l’inizio del disarmo nucleare a cui riguardo vorrei ricordarLe che ai tempi del buon Carter o se preferisce della distensione e dei trattati SALT http://dosfan.lib.uic.edu/acda/treaties/salt2-1.htm le testate intercontinentali, che oggi sono 2500 e potrebbero, sulla scia del percorso avviato dall’immorale attore Reagan, divenire 500 nei prossimi anni erano allora ormai fra le 12.000 e le 15.000 per parte.
Ricorda l’Afghanistan ossia il tentativo sovietico ma in realtà russo, visto ci provavano da alcuni secoli, di giungere al Pacifico ossia ad Ormuz attraverso Afghanistan prima e poi il Pakistan per stritolare l’Occidente che allora dipendeva in moto vitale da petrolio arabo da cui fra l’altro l’acutezza della crisi degli anni ’70?
O ancora meglio ricorda cosa fosse solito rispondere la “persona di una rettitudine morale ineccepibile”, ammesso che in politica c’e né siano, a chi gli chiedeva perché i Sovietici fossero li? L’idiota in questione se la cavava con un “Brežnev mi aveva detto che non avrebbero invaso l’Afghanistan ” e sai che risate a Mosca.
Dulcis in fundo la crisi delle banche commerciali o savings banks, avviata dalla solita “persona di una rettitudine morale ineccepibile”, che avendo scambiato peraltro al pari nuovamente di Clinton ma anche di tanti repubblicani incluso MacCain nel ‘99, il sistema bancario per un pozzo senza fondo da cui togliere all’infinito per dare ai poveri, pose le basi per la crisi delle savings banks che esplodendo negli anni dell’amministrazione dell’immorale attore, fu da Questi gestita cosi bene che NESSUNO oggi se ne ricorda nonostante si sia trattato, per salvare il sistema, di comprimere il numero delle banche commerciali da 4000 a 3000 spendendo 500 miliardi di dollaroni di allora per salvare le sopravvissute ed a cui confronto una crisi come quella attuale, che vorrei ricordare ha fino ad oggi provocato il fallimento forse di una diecina di istituti, appare a confronto di quella magistralmente gestita dall’ immorale attore (sic!!!) ,se non fosse per l’inettitudine di chi sta oggi cercando di risolverla dopo averla provocata e per le cifre folli messe in campo, una passeggiata.
Alla luce di tutto ciò ed a condizione che Lei non sia un nostalgico dell’URSS ossia un comunista DOC, nel cui caso nel comprendere il Suo giustificato dolore non mi resta che porgerle le mie più sincere anche se tarde condoglianze per la fine della buonanima URSS e del suo sposo comunismo o in quanto nostalgico di quei tempi pur non essendo comunista, il peggiore dei sadomasochisti, credo che d’ora in avanti ogni qual volta in futuro farà nuovamente riferimento ad uno dei migliori presidenti che gli USA abbiano mai avuto non Le rimanga che sciacquarsi prima, con molta cura, la bocca.
Detto questo vorrei anche aggiungere, Gentile Signor Marco, che ad onor del vero l’attuale fase è molto diversa dalla distensione di Brežneviana memoria e che Obama, che come avrà capito anch’io detesto, forte anche dei “disastri” di Reagan e forse persino malgrado se stesso non potrà fare perlomeno nei rapporti con la Russia i danni di Carter.
Distinti Saluti,
@ Marco (March 9th, 2009 at 1:02 pm)
… che si lamenta del presente (Obama) e del passato (Carter)…
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Insomma “Peanut” Jimmy è di nuovo tra noi e ci fornisce il solito pappone di retorica liberal piagnona e calabrache, condita con il solito piano economico socialisteggiante che deprimerà l’America sempre di più. Ergo, nel 2012 il Gop (forse con Jindal il cui discorso di risposta a quello sullo Stato dell’Unione è stato non a caso cannoneggiato dai media legati a filo doppio a Barry) si riprenderà la Casa Bianca con una landslide modello autunno 1980.
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Ben vengano le politiche “di sinistra” di Carter… se l’alternativa dovesse essere la politica di Reagan, dio ce ne liberi… sarebbe la catastrofe totale a livello planetario. L’elezione di Reagan inizio’ con la famosa domanda “are you better off today or 4 years ago?”, implicando che l’economia USA fosse peggiore alla fine del mandato di Carter rispetto a come lo fosse 4 anni prima… ed infatti era proprio cosi’. Ovviamente i media spinsero alla vittoria l’attore Reagan a discapito di una persona di una rettitudine morale ineccepibile. Iran-Contras, deregulation, spese militari incontenibili… guerra fredda spinta al limite della provocazione estrema… c’e’ veramente ancora gente in giro che sente la mancanza di cose cosi’? Saluti.
Come dice il Sig. Cisotti (pure io l’ho scritto più volte, faccio il vanitoso), Mr. Barry ha iniziato il secondo mandato di Jimmy Carter dando proprio l’immagine mesta e tremante di un’America che perde certezze. Il neo-Presidente si affretta a cercare, con capo chino questo è il fatto grave, il dialogo con tutti, vedendo nemici gentilissimi in ogni dove. Ora ha scoperto l’esistenza di Taliban moderati che pare una contraddizione sotto ogni punto di vista, ma per la nuova amministrazione Obama/Sprinsteen/Penn/Sarandon è quanto di più plausibile ci sia in giro. Insomma “Peanut” Jimmy è di nuovo tra noi e ci fornisce il solito pappone di retorica liberal piagnona e calabrache, condita con il solito piano economico socialisteggiante che deprimerà l’America sempre di più. Ergo, nel 2012 il Gop (forse con Jindal il cui discorso di risposta a quello sullo Stato dell’Unione è stato non a caso cannoneggiato dai media legati a filo doppio a Barry) si riprenderà la Casa Bianca con una landslide modello autunno 1980. Intanto l’approvazione all’uomo dell’Illinois continua a scendere (56%) malgrado il bulgaro sostegno della stragrande maggioranza dei media.
Gentile Signor Americo,
Nel farle sommessamente notare che l’attuale sezione del blog è stata ormai da giorni abbandonata, non si capisce cosa ci sia di male, per quanto trattasi di un tentativo disperato, nel tentare di mettere nuovamente il cervello della Signora Marina in condizione di funzionare autonomamente ossia di porsi delle domande a cui trovare delle risposte che non siano sempre e comunque quelle preconfezionate da un quotidiano online dell’estremismo religioso cristiano ed antisemita (nell’accezione comune).
Distinti Saluti,
Stimato signor Foa, quando nel ginnasio ci davano un tema da svolgere in classe, si scriveva su fogli protocollo piegati in due in modo da avere due colonne per pagina. La colonna di sinistra era per noi studenti e quella di destra per le osservazioni negative del professore, usualmemte in rosso. La piú comune era “fuori tema”, e ció si avvera per la stragrande maggioranza degli spot del suo blog, senza contare quelli la cui imbecillitá riempie un’altra porzione importante del blog. Mi pare che sarebbe doveroso che lei eserciti una certa discrezione sui contributi dei suoi “espontaneos”.
Gentile Signora Marina,
Mi auguro che domani Lei trascorra una buona giornata.
Distinti Saluti,
Gentile Signora Marina,
Lei tenta di portare a sostegno delle sue tesi un articolo di un lefebriano, Maurizio Blondet , o quanto meno di qualcuno assai vicino alle loro tesi visto che EFEEDIEFFE http://www.effedieffe.com/component/option,com_wrapper/Itemid,263/ al pari dei lefebriani rifiuta a propria volta il concilio vaticano secondo e questo puzza un po’ troppo come Richard Williamson per rendere attendibili le affermazioni del suo direttore.
Se a questo aggiungiamo che l’articolo di Blondet, ma sarà davvero il suo o di una certa Judy Andreas autrice fra l’altro di Zionism Is Nobody’s Friend ossia il sionismo non è amico di nessuno http://www.judyandreas.com/archive20.html ?, sembra una copia di quanto si può leggere sul sito fascista, tale per espressa affermazione della stessa Alessandra Colla http://www.alessandracolla.net/?page_id=2 , http://www.alessandracolla.net/?p=246 o ancora sull’altrettanto nostalgico http://firewolf.megablog.it/item/i-bambini-della-tigna-altro-olocausto-altra-memoria/category/avvolte-non-dicono i dubbi aumentano.
Ma al della credibilità di Blondet o dovremmo dire dell’ Andreas nello scrivere su certi argomenti, non si capisce come la RECENSIONE del film oggetto della diatriba, recensione peraltro non meno benevola, al punto da sembrarne una libera traduzione, di quella leggibile dal 2004 su http://web.israelinsider.com/views/3998.htm , che in quanto un semplice quotidiano israeliano non è l’agenzia ufficiale del Mossad, possa essere spacciata per PROVA di quanto descritto nel film, c’è da chiedersi se costoro nella loro malafede o ignoranza abbiano mai letto qualcosa sulle dosi somministrate ABITUALMENTE a quelle centinaia di migliaia di bambini che ebbero la sventura NEL MONDO di subire il trattamento di Adamson-Kienbock visto che la dose abituale prevista era di 300-380 Rad secondo alcune fonti (dovrà imparare l’inglese) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6494429 del National Center for Biotechnology Information USA o anche 450-850 Rad secondo altre http://content.karger.com/ProdukteDB/produkte.asp?Aktion=ShowFulltext&ArtikelNr=107623&Ausgabe=233746&ProduktNr=224164 (sito in inglese ma svizzero), dosi più che sufficienti a provocare tumori multipli benigni o maligni o a danneggiare immediatamente le cellule celebrali senza scomodare i fantastici 17.000 Rad descritti da Belhassen e Hemias e non certo di 0.5 rad quando per una comune TAC del cranio sono richiesti NON MENO di 10-20 mGy ossia 1- 2 rad http://personalpages.to.infn.it/~maina/didattica/SIS/rel2004/amedeo-masera/relazionechiara_francesca-finale050321.doc (con) http://www.jplabs.com/html/units_of_radiation.HTM , http://digilander.libero.it/Spiral_CT/document/DOC_2.pdf .
Riguardo a ciò che si sapeva sulle radiazioni, visto che a quanto pare non ritiene di dover credere a me o a Spirit.B su quanto fosse comune per un radiologo morire di tumore fino a non molti decenni fa proprio perché nella comunità medica le radiazioni emesse dalle macchine erano ritenute da troppi robetta e di conseguenza non ci si proteggeva, non mi resta che consigliarLe di chiedere numi a riguardo al Suo medico curante.
Distinti Saluti,
“Nel documentario, si chiarisce oltre ogni dubbio che l’esperimento genocida fu cosciente e deliberato. Vi si mostra il documento medico che indicava, nel 1952, le precauzioni da prendere per i raggi X. La dose massima da somministrare a un bambino vi era indicata in 0,5 rad. Il pericolo delle radiazioni era noto da 40 anni. Si fanno anche i nomi dei due responsabili, che avevano espresso idee razziste contro i sefarditi.
Sono due mitici giganti del sionismo: Nahum Goldmann e Levi Eshkol.”
http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,Ricordiamo-l-olocausto-anche-noi-.html/Itemid,272/
Sig.Morabito,non tutto è oro quel che luccica,che vuol dire :non tutti i documenti che escono dagli USA sono attendibili e ancora meno i documenti ufficiali di Israele.
Buona sera.
PS.domani è la festa della donna,me li fà gli auguri?
Gentile Signora Marina,
Non pretenderà che glie li traduca per poi magari dubitare della traduzione.
Temo che l’Inglese se lo dovrà imparare se vorrà andare alle fonti che poi è l’unica soluzione per non farsi fregare da certi soloni.
Comunque per la cronaca il documento al link
http://www.pubmedcentral.nih.gov/picrender.fcgi?artid=1643734&blobtype=pdf non è un documento ufficiale ma semplicemente una relazione medica di alcuni specialisti teso ad esaltare le allora supposte doti quasi salvifiche nel trattare la tigna delle radiazioni, che vengono inoltre definite prive di rischi importanti, a mezzo dei vari metodi di un trattamento definito “x-ray treatment” che oggi visti i probabili effetti collaterali a lungo termine, leggasi possibili casi di tumore, a cui saranno andati incontro i pazienti, si direbbe “subito” da 125 minori affetti da tigna.
Il fatto che nell’indirizzo appaia .gov è semplicemente perché l‘archivio online che contiene il documento è del NIH o U.S. National Institutes of Health ossia l’ Istituto Nazionale della Salute USA.
Mentre quello al link http://www.doh.wa.gov/hanford/publications/health/mon9.htm#2 è un documento del Dipartimento alla Salute dello Stato di Washington
da non confondersi con Washington, DC , da cui anche qui il .gov nell’indirizzo , descrivente le varie patologie a cui si può essere soggetti in casi di irradiazione voluti o casuali del sistema nervoso.
Infine l’articolo su http://web.israelinsider.com/views/3998.htm è una recensione dettagliata e tutt’altro che critica del film “100,000 Rays” o centomila raggi oggetto della diatriba.
Distinti Saluti,
Gentile sig. Morabito, lo so, tanto che chi, in ospedale, lavora a contatto con le rdiazioni (medici, tecnici di radiologia, fisici, infermieri..) viene controllato mediante dispositivi chiamati dosimetri e prelievi del sangue ogni 6 mesi (Radioprotezione) e anche quando svolgono le loro mansioni si proteggono per benino. Al giorno d’oggi. Tempo fa, come dice giustamente lei, era diverso.
Gentile Signora Marina,
I crimini di CHIUNQUE vanno provati, ossia va provato che una certa azione dalle conseguenze negative è stata messa in atto CONSAPEVOLMENTE perché si possa parlare di CRIMINE quindi finché, non solo nel caso esposto, Lei continuerà a portare solo OPINIONI a sostegno delle Sue tesi Lei non potrà parlare di crimini diversamente sproloquierà.
Riguardo poi agli americani il documento di cui al link http://www.pubmedcentral.nih.gov/picrender.fcgi?artid=1643734&blobtype=pdf anche se americano risale a DUE anni prima dell’avvio di dette pratiche in Israele ed è come tale è attendibile, per finire degli inventori di detta pratica, usata estesamente per decenni in TUTTO il pianeta, Horatio George Adamson era inglese mente Robert Kienböck era austriaco e nessuno dei due, per Sua tranquillità La inviterei a verificare di persona, ha MAI lavorato per il Pentagono o la CIA.
Infine per rispondere al Gentile Signor Spirit.B,
Tenga presente che sulla reale pericolosità delle radiazioni nucleari allora si sapeva assai poco ,prove né sono il fatto che lo stesso Fermi che non era certamente uno stupido morì di cancro allo stomaco a 53 anni nel 1954 probabilmente per essersi esposto senza protezione alle stesse, nonché le morti sempre per cancro di una notevole quantità di radiologi, parlo di fior di medici, fino a non molti decenni fa, da qui un uso disinvolto in molti campi incluso quello medico delle sunnominate radiazioni nucleari.
Distinti Saluti,
Tricofitosi o Ringworm è una grave infestazione parassitaria fungina e altamente contagiosa del cuoio capelluto che colpisce per lo più i bambini. Se si vuole criticare l’uso delle radiazioni a scopo curativo: porte aperte e finestre spalancate. Per esempio, ho visto pazienti malati di K Testa-Collo con gravi ustioni al collo (qui in Italia non in Israele).
Domanda: ma sono poi guariti dal testa-collo?
Risposta: si, certamente. Dopo essere tornati alla Casa del Padre. Accusiamo i Radioterapisti di menghelismo? Boh!
Shanti Om
Morabito ,chissà perchè ma io non credo più a quel che dicono gli USA e Israele,almeno non credo alle versioni ufficiali.Non ci credo più.Come non credo alle versioni ufficiali dell’Italia o di qualsiasi altra nazione.
Sig.Morabito ,però se lei mi mette i link in inglese mica mi aiuta a capire sà?
Morabito ,chissà perchè ma io non credo più a quel che dicono gli USA e Israele,almeno non credo alle versioni ufficiali.Non ci credo più.Come non credo alle versioni ufficiali dell’Italia o di qualsiasi altra nazione.
Va bene Morabito ,mettiamola così:I crimini commessi da Israele sono fatti in buona fede e per una giusta causa.
I crimini commessi dai comunisti ebrei pure.
I crimini commessi dai nazifascisti no,sono stai fatti per sterminare un popolo.Va bene così,è contento? Bene se è contento lei,non lo sono le vittime,anche se morte per una giusta causa.
PS.La pensava così anche il dott.Mengele l’Angelo della morte.Anche lui faceva esperimenti in buona fede.Come la mettiamo?
Buon pomeriggio
Gentile Signora Marina,
Ma di quali prove continua a sproloquiare, considerando che Lei ad oggi al di la delle lucrose (per loro) OPINIONI di Belhassen e Hemiasnon, NON è stata in grado di produrre un solo documento o testimonianza diretta a supporto del supposto “eccidio” né degli altrettanto supposti numeri, i 100.000 ,di tale “eccidio” frutto in realtà di un uso disinvolto della medicina nucleare dagli effetti si criminali ma, fino a FATTI contrari, fatto in buona fede essendo, come dimostrato dal documento del ’49 http://www.pubmedcentral.nih.gov/picrender.fcgi?artid=1643734&blobtype=pdf ,in quegli anni PRASSI COMUNE l’impiego di radiazioni nella cura della tinea capitis nei minori fino alla pubertà senza minimamente preoccuparsi delle possibili conseguenze a medio-lungo temine delle stesse, tanto più che a tutt’oggi e nonostante le odierne conoscenze circa i rischi connessi all’impiego delle radiazioni nucleari nella pratica medica, è altrettanto prassi comune, come qualunque medico Le poterà confermare, l’impiego di migliaia di rad nella terapia dei tumori al cervello, sostenere tesi opposte alle Sue, per chi è abituato a raggionare sulla basi fatti concreti e provati, Le garantisco non è né comodo né difficile.
Restandomi solo da prendere atto a che tanta protervia nel sostenere le Sue tesi antiebraiche non si accompagna in Lei neanche il tentativo di farlo mezzo di FATTI e ripeto FATTI ossia un concetto a cui Lei sembra del tutto ALIENA, non mi resta che includerLa a pieno titolo fra quei beoni che per amore della dietrologia e privi di qualunque spirito critico, ossia men che mai preoccupandosi di andare essi stessi a fondo sulla questione prima di sostenerla, sono disposti per la gioia interessata di individui della risma di Oliver Stone, Michael Moore, Marco Risi o Belhassen & Hemiasnon e dei loro conti correnti a bersi e farsene essi stessi propagandatori di ogni genere di balla sufficientemente ben confezionata e diretta a denigrare specifiche realtà.
Distinti Saluti,
Morabito
è troppo comodo nascondere il crimine perchè chi lo ha compiuto è morto e non può difendersi.
I 100.000 bambini ebrei morti per le radiazioni in Israele,non sono i Palestinesi che lo dicono,ma il centro Dimona di Israele,e c’è la testimonianza delle vittime.
La smetta di difendere a tutti i costi la politica sionista e criminale del governo Israeliano.Ha torto marcio e non ci sono scuse che tengano.
Prima si compie il genocidio programmato,poi quando non si possono più occultare le prove ,allora si risarciscono le vittime,però intanto chi è morto è morto e ha sofferto moltissimo.BASTA con questi crimini,è ora di finirla,Israele non è il popolo eletto dal sangue santo ,non può continuare imperterrito a fare i cavolacci suoi distruggendo le vite degli altri.La volete capire si o no???
Non siete santi,Dio non vi ha autorizzato a compiere genocidi e soprattutto non vi ha scelto come popolo privilegiato.Siete voi che ve lo siete messi in testa,forse perchè avete mangiato il fungo psilocibilico?
Sà cosa è?
La “manna”il pane che pioveva dal cielo e che gli ebrei mangiavano dopo la fuga dall’Egitto,è un fungo che cresce di notte dopo che è scesa la rugiada e che scompare con il sole,ecco perchè tutti i giorni pioveva manna.
Questo fungo è allucinogeno,distorce la realtà.
Buona giornata
Gentile Signora Marina,
A completamento di quanto affermato, nel 1988 una ricercatrice del National Cancer Institute in Bethesda, Md. Elaine Ron et al http://www.doh.wa.gov/hanford/publications/health/mon9.htm#2 effettuò uno studio su quanto avvenuto in Israele determinando il dosaggio impiegato in 100/200 rad e non in migliaia di rad come affermato da David Belhassen e Asher Hemias verificando che nonostante ciò gli effetti collaterali del trattamento furono realmente inaccettabilmenre severi ma comunque lontani dai numeri millantati dai sunnominati David Belhassen e Asher Hemias.
“Ron et al conducted a study of Israeli children treated with radiation for ringworm of the scalp. The researchers estimated the dose to the brain for this group as between 100 and 200 rad. This group had a higher rate of cancerous and benign brain tumors than unexposed groups.”
Questo però in assenza di FATTI ossia documenti o testimonianze dirette che leghino la scelta di usare determinati dosaggi a decisioni politiche del governo Ben Gurion, allora in carica http://web.israelinsider.com/views/3998.htm, rende ogni accusa allo Stato di Israele pura dietrologia.
Il tutto anche perché i soggetti sottoposti a trattamento furono solo in maggioranza sefarditi.
Per finire uno studio USA, che in quanto del ‘49 si può ritenere esente da sospetti, http://www.pubmedcentral.nih.gov/picrender.fcgi?artid=1643734&blobtype=pdf , il quale spiega sulla base delle conoscenze di allora come e perché la procedura di Adamson-Kienbock fosse applicata ai minori fino alla pubertà essendo la tinea capitis una patologia tipica degli stessi e riscontrata in particolare fra i soggetti maschi e come in quel periodo non ci si preoccupasse degli effetti a lungo termine di dosi massicce di radiazioni.
“It is difficult to understand why tinea capitis is
still a therapeutic problem today when such an
effective method of treatment as radiation epilation
is available to the medical profession. X-ray treatment
has been all too infrequently used because of
the fears engendered by the damaging effects of
irradiation which sometimes occurred in the period
shortly after Roentgen’s discovery, and prior to the
introduction of a reliable method of dosage measurement.”
Cosa che spiega, nello smentire ulteriormente David Belhassen e Asher Hemias, quanto negli anni ‘40 e ‘50 dello scorso secolo si fosse leggeri nell’impiego delle suddette.
Con ciò appare evidente come il film in questione al pari dei già citati “JFK” di Oliver o “Fahrenheit 9/11” di Michael Moore piuttosto che “Muro di gomma”di Marco Risi appartenga a quel filone di filmetti all’insegna della dietrologia che partendo da un fatto grave realmente accaduto ma sulla base di mere ipotesi pretenderebbe poi di giungere a conclusioni all’insegna di complotti esistenti solo nelle menti INTERESSATE dei loro autori e di quelle di quei beoni che privi di qualunque spirito critico che senza men che mai preoccuparsi di andare essi stessi a fondo sulla questione sono disposti a bersi ogni genere di balla sufficientemente ben confezionata.
Distinti Saluti,
errata corrige di “nitizie”: è notizie
Chi ha voglia di avere nitizie un pò più serie di Israele, dia un’occhiata a questo sito: http://www.israele.net
Cordiali saluti.
Gentile Signora Marina,
La procedura di Adamson-Kienbock venne estesamente utilizzata per la cura della tinea capitis ossia la tigna , nel pianeta fra il 1910 ed il 1960 né usufruirono circa 200.000 persone, per essere successivamente sostituita dall’impiego dal GRISOVIN .
Riguardo a quanto avvenne in Israele le stime vanno dai 20.000 ai 100.000 casi e le autorità israeliane nel 1995 hanno deciso di risarcire tutti i pazienti trattati con tale tecnica http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/310/6976/350/a .
Tutto il resto al pari delle tesi Oliver Stone sulla morte di JFK o Fahrenheit 9/11 di Michael Moore piuttosto che Muro di gomma di Marco Risi FINO A PROVA CONTRARIA è mera dietrologia tanto più che ad eccezione di Shimon Peres allora ministro della difesa tutti gli altri presunti responsabili sono morti e quindi avrebbero qualche ragionevole difficoltà a difendersi.
Persino uno studio attendibile su quanti dei soggetti che furono sottoposti a tali trattamenti andarono realmente incontro a patologie si da poter verificare se tali numeri sono diversi da quelli riscontrabili nei soggetti sottoposti a tali pratiche altrove, che desse un esito affermativo, dimostrerebbe solo una imperizia criminale da parte dei medici che eseguirono i trattamenti.
Per finire un dato empirico che potrebbe definire quanto di dietrologia ci sia dietro questo “documentario” potrebbe essere ad esempio la popolarità di detto “scoop” presso certi siti che perché palestinesi http://filmbaby.com/films/964 o dichiaratamente fascisti http://www.alessandracolla.net/?p=246 , http://firewolf.megablog.it/item/i-bambini-della-tigna-altro-olocausto-altra-memoria/category/avvolte-non-dicono non brillano certo per simpatia per lo Stato d’Israele.
Distinti Saluti,
Per Morabito
Non so se Lei ha gia letto il link che ho postato qualche giorno fà.Parla dell’uccisione di 100.000 bambini ebrei sefarditi marocchini,uccisi in Israele con le radiazioni per mano degli ebrei askenazi(sionisti),mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.Amore verso i fratelli di religione,razzismo perchè marocchini,Genocidio?
Come lo chiama Lei questo atto incivile e barbaro,mai scritto sui giornali Italiani??
Un cordiale saluto
http://cittadiariano.it/blog/huey/2009/01/lolocausto-segreto-degli-ebrei-sefarditi/
Gentile “mason antonio Padova”
Con Riguardo invece al Congo La inviterei altrettanto sommessamente a dare un occhiata a quando descritto dai seguenti link perché si possa forse rendere conto forse di quanto nella neocolonizzazione del Paese gli USA centrino assai meno degli europei e soprattutto della Cina.
http://www.nannimagazine.it/articolo/Il+futuro+del+Congo+nelle+mani+della+Cina%3F , http://www.alternativerivistatest.it/IMG/_article_PDF/Alternative%20-%20rivista%20per%20il%20socialismo_1270.pdf , http://www.e-potion.com/sito/blog/tag/miniere-congo/.
Un ultima cosina il Tibet possiede anche enormi riserve di acqua, che i cinesi avessero previsto anche ciò che oggi ci viene detto dalla FAO http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3073443745 quando decidero di invadere e smembrare, inglobandone una parte, il Tibet?
Distinti Saluti,
Gentile “mason antonio Padova”
Con riguardo alle ragioni per le quali l’Iraq sarebbe stato invaso da Lei supposte Le vorrei consigliare sommessamente la lettura dei seguenti link http://mercatoliberonews.blogspot.com/2008/06/dopo-5-lunghi-anni.html , http://www.iht.com/articles/2008/06/19/africa/19iraq.php nella speranza che questo l’aiuti a schiarirsi le idee su quanto poco il petrolio c’entrasse con l’accaduto.
Distinti Saluti,
Gentile Signora Marina,
E’ possibile che vi sia un 1% di ebrei che nel mondo non si riconosce nell’esistenza dello Stato di Israele ed anche se questo non significa che il restante 99% si riconoscerà in ogni decisione presa dal governo israeliano è innegabile, che piaccia o meno agli antisemiti nell’accezione comune e a tal proposito è irrilevante che anche i Palestinesi siano Semiti, che oggi l’Ebraismo coincida col sunnominato stato e quindi col Sionismo.
Sarebbe inoltre intricante sapere su quali basi un movimento nato sul finire dell’ottocento ad opera del filosofo ebreo austriaco Nathan Birnbaum per reazione ai Pogrom perpetrati in Europa sul finire di quel secolo sarebbe opera di una qualche “Lobby”
Riguardo alla fine dell’imperialismo se Lei si riferisce al colonialismo europeo, esso cadde con la fine della Seconda Guerra Mondiale con un non piccolo contributo, vedasi http://cronologia.leonardo.it/ugopersi/statuti/carta_atlantica.htm , dato ad essa dagli Stati Uniti o meglio ancora dal Congresso che accettò di aiutare l’Impero Britannico ed implicitamente anche le altre potenze coloniali europee a condizione che a guerra finita rinunciassero alle proprie colonie o se preferisce ai propri imperi coloniali.
Per finire non basta certo una citazione tratta da un libello nel quale, nella pratica comune, non si riconoscono non già gli odierni “comunisti” cinesi ma neanche il suo autore, vedasi http://archiviostorico.corriere.it/2007/dicembre/30/Mao_lascia_tesoro_sui_diritti_co_9_071230061.shtml , per dare per spacciato il sistema economico, visto che persino il baratto in quanto già una primitiva forma di commercio era come tale un esempio di capitalismo, più datato della storia umana sulla base fosse anche di una delle tante gravi crisi ma neanche, ad oggi, la più grave fra le tante che si sono succedute anche solo nell’ultimo secolo.
Distinti Saluti,
Complimenti, Marina;
La tua citazione di Lin Piao (v. prefazione alla seconda edizione del “libretto rosso”, 16 dicembre 1966), vice-presidente, vice-primo ministro del Consiglio di Stato, ministro della Difesa e “compagno d’armi del Presidente Mao”, è pressoché fedele, fuorché la prima parola. L’esatta trascrizione è: “Il pensiero di Mao Tse-Tung” e non “Il maoismo”.
Per Morabito
Il maoismo è il marxismo-leninismo dell’epoca
in cui l’imperialismo si avvia al crollo totale e il socialismo avanza verso la vittoria
in tutto il mondo.
Vorrebbe cortesemente dirmi chi è che ha progettato il crollo dell’imperialismo e del capitalismo?
Grazie
Morabito
Non è vero che Sionismo è sinonimo di Ebraismo.Gli ebrei non sono tutti sionisti.Che comandi il sionismo in Israele è cosa nota a tutti,ma il sionismo è un prodotto delle Lobby,il sionismo è razzista,è arrogante e prepotente.E come tale và condannato,chi non rispetta i diritti UMANI,va condannato con FORZA,quale che sia la sua origine,e il sionismo non rispetta i diritti umani.
Essere antisionista o anticomunista non vuol dire essere antisemiti;anche perchè non sono soltanto gli ebrei i “semiti”,ma anche i Palestinesi e gli arabi.Che le piaccia o no la storia dice questo.E anche la realtà,punto.
Un cordiale saluto
Gentile Signor Fedenrico,
Concordo con Lei con riguardo ai sistemi comunisti ed al nazionalsocialismo con un accenno ai regimi fascisti minori come quello di mussoliniana memoria poiché ritengo interessante notare come Mussolini fu cacciato dall’Avanti per la Sua eccessiva vicinanza al PCI per poi fondare il partito fascista in Italia, fatto in se incomprensibile se non si considerasse la comune origine hegeliana del nazifascismo o dovremmo dire nazionalSOCIALISMOfascismo e del marxismo e peraltro confermato dalla facilità con cui altri futuri pezzi da 90 del socialismo e del comunismo quali Nenni, fondatore del primo fascio di combattimento (sezione del partito fascista) a Bologna , Natta futuro segretario del PCI allora membro del GUF di Pisa o un certo Dario Fò repubblichino di Salo e a voler continuare la lista sarebbe lunga, cambiarono cosi disinvoltamente colore della casacca.
Devo dissentire invece sugli stati islamici non tanto perché in quanto stati teocratici ossia espressione diretta dell’Assoluto non siano molto vicini alle conclusioni di Hegel su cosa dovesse essere lo stato quanto perché la loro origine risalendo a Maometto, un mattacchione che pensò bene con successo di dare una parvenza di religione alle proprie ambizioni politiche, è alquanto più datata e quindi solo casualmente vicina.
Per finire anche tale post nonostante non strettamente attinente al soggetto di questa sezione del Blog è comunque molto utile nel definire il palcoscenico essendo l’estremismo islamico che in detta forma dello stato si riconosce e che come tale, qualunque cosa ne pensino troppi idioti sproloquianti sulla necessità di trovare con esso un qualche accordo ritenendo gli stolti che sia possibile raggiungere compromessi durevoli con chi è espressione di si fatte ipotesi assolutiste assurte alla condizione di religione, un’altro grosso pericolo che l’Occidente dovrà combattere se vorrà continuare ad esistere.
Distinti Saluti,
Gentile Signora Marina,
Quali siano per Sua espressa e ossessiva inventiva i Suoi reali sentimenti nei riguardi del Sionismo, che oggi Le piaccia o meno a mezzo dello Stato di Israele è SINONIMO di Ebraismo, è fin troppo noto perché Lei cerchi di nasconderlo dietro il dito perdipiù usurato, vedasi i recenti atteggiamenti dello stesso in merito al diritto ad una libera morte, dell’antistatalismo/anticomunismo berlusconiano.
Gentile Signor Colzani,
Temo di non poter concordare con l’indulgenza con cui tratta Hegel e lo stesso Marx.
Le teorie aberranti di Hegel, prima fra tutte quella dello stato quale massima espressione dell’assoluto non erano le casuali ipotesi di un libero pensatore applicabili a qualunque forma di stato ma in quanto plasmate col fine di glorificare l’esistenza dello stato ASSOLUTO, allora monarchia assoluta e dei relativi “privilegi”, incluso quello non da poco, di vita e di morte su ogni singolo suddito del Regno di Prussia si da garantire ad Hegel medesimo una tranquilla e proficua carriera nell’establishment del Paese ed all’assolutismo degli ultimi rampolli di una dinastia fuori dal tempo una piena ed oserei dire quasi religiosa legittimazione, non si può affermare che Hitler ne abusò quasi casualmente né confondere costui con individui espressione di libere democrazie LIBERALI, in cui l’uomo e non lo stato ha il primato, quali Churchill che in quanto tali si ispiravano e si ispirano a tutt’altri principi.
Riguardo a Marx che pure sembrava aver abbandonato dette teorie finché gli toccò di subirne le conseguenze si da dover riparare a Parigi, la circostanza che la SUA “dittatura del proletariato” di cui lo stato assoluto di hegeliana memoria con il suo diritto di vita e soprattutto di morte avrebbe dovuto essere il braccio armato venne, secondo i puristi del marxismo, abusata da Lenin o Mao e successori con la motivazione che l’abbandono di detta pratica avrebbe consentito il ritorno della borghesia nei paesi del nascente comunismo si da divenire essa stessa sinonimo di comunismo, non rende lo stesso Marx innocente di fronte alle milioni di morti di cui gli stati assoluti comunisti si macchiarono potendo contare sull’assunto tutto hegeliano dello stato inteso come oggettivazione dell’Assoluto e come tale avente indiscutibile diritto a compire le stragi di cui si resero responsabili detti regimi.
Per finire, nonostante questa discussione sull’origine dei massimi mali del ‘900 non sia strettamente pertinente con lo spazio in questione ritengo fondamentale definire il palcoscenico sul quale ci si muove essendo tuttora uno degli maggiori attori della commedia un Paese come la Cina , che non ha ancora rinnegato il comunismo http://www.bibliotecamarxista.org/Mao/libro_24/stat_part_com_cin.pdf , http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=1490 ed implicitamente meno che mai l’hegelismo inteso come glorificazione dello stato assolutista e con cui dovremo sempre più confrontarci in futuro.
Distinti Saluti,
Fedenrico, contracmbio la stima e devo pero’ dissentire a quanto da lei riportato nel suo ultimo mi scuso inoltre per l’uso improprio dello spazio con il direttore Foa. hegel vede nello stato l’istituzione in cui l’interesse privato coincide con l’interesse pubblico, e’ l’idea di stato fondato su un idea universale, e’ uno Rechtstaat fondato sul rispetto delle leggi e sulla tutela della liberta’ e della proprieta’, è la rappresentazione della volonta’ divina.
Non parlerei di sistemi o stati comunisti perchw’ il comunismo e’ una forma economica politica attuabile solo attraverso un processo educativo secolare denominato socialismo scientifico e, come giustamente ricorda, il comunismo non presuppone l’esistenza dello stato, ci riferiamo quindi a modelli socialisti comunque spuri e comunque non riconducibili all’idea hegeliana di stato.
Credo che nell’interpretazione della natura, hegel vade il mondo come un evolversi dialettico, manifestazione finita dell’infinito quindi mutevole. Detto cio’ ogni forma presente e’ in nuce perfetta e al contempo in antitesi con la sua evolzione ed ecco dove Marx correttamwnte vede nello stato la sintesi di un evoluzione economica. bnuna serata
A Morabito e Colzani, con stima.
Scusate questa mia intromissione. Ma il vostro Hegel mi ha sollecitato a spendere ancora due parole.
Credo che la forma Stato realizzatasi nei sistemi sovietico e nazionalsocialista abbia rispecchiato con apprezzabile fedeltà quella concepita da Hegel. Certamente ciò è avvenuto non in modo cosciente (anzi in modo grottesco per tutti i sistemi comunisti, se si tiene conto che per “comunista” si intende una società senza Stato). Ugualmente fedele mi pare la forma Stato nel mondo islamico, perché essendo lo Stato, nel pensiero hegeliano, “volontà divina”, esso deve inglobare anche la religione.
Per Morabito
Da quando essere anticomunisti è diventato essere antisemiti? Sa, gradirei una sua precisazione.Io pensavo che il comunismo fosse una dittatura aberrante,tanto è vero che pure il nostro presidente del consiglio Berlusconi è anticomunista.Non sapevo che condannare i criminali del comunismo sovietico fosse reato di lesa maestà nei confronti degli ebrei.
Un cordiale saluto
Gentile Dott. Foa,
Dialogo finalizzato ad obiettivi circoscritti NON distensione che è poi una delle ragioni per le quali la cortese furbata attinente la European Capability Initiative tentata da Obama non è stata accolta da un Putin che al pari e forse più dei francesi vive ancora nella grandeur di un tempo ormai andato.
Volendo estremizzare anche un PM ed un criminale in manette dialogano ma questo li mette forse sullo stesso piano?
Distinti Saluti,
P.S.: A quando una finestrella un pò più grande che eviti a tutti certi errori???????
Grazie per questi commenti. Vedo che Biagio morabito ha ripreso a scrivere con assiduità e mi fa molto piacere. La nuova distensione Usa-Russia è confermata dalle ultime notizie: la Nato riavvia il dialogo con la Russia su richiesta della Clinton…. Riguardo la leadership americana (e rispondo così anche a Roberto da Grenoble) a me piace quando dà prova di saggia lungimiranza, virtù che negli ultimi 8 anni ha smarrito e che ora tenta di recuperare eccedendo in senso inverso. Per inciso: deve avermi confuso con qualcun’altro, a zapping non ho mai parlato. Riguardo Obama non sono io ad aver alzato le aspettative, è lui stesso: non ha ripetuto per settimane che i primi 100 giorni sarebbero stati fondamentali e che avrebbe preso subito decisioni cruciali? Infine, caro Rodolfo, mi spiace sentirla così turbato, ma non possiamo negare la realtà: la crisi c’è ed è grave. negarla non fa che aumentare lo smarrimento…
Gentili Signori,
Riguardo alla domande poste dal Dott. Foa:
Non parlerei di distensione essa fu infatti il riconoscimento da parte dell’establishment americano prereganiano, in nome del quieto vivere o se si preferisce della codardia, della parità strategica con l’URSS. Allo stato non vi è alcuna parità, né economica ne militare, da riconoscere alla Russia inoltre se è vero che la crisi sta colpendo pesantemente gli USA è pur vero che sta colpendo ancor più pesantemente il suo vero ed unico competitor globale potenziale quale la Cina, la cui crescita e stabilità interna essendo nella stessa quasi assente il mercato interno dipendono fondamentalmente dagli investimenti stranieri e dal surplus commerciale con gli stessi USA http://www.census.gov/foreign-trade/top/dst/2008/12/deficit.html , due aspetti questi messi a durissima prova dal credit crunch globale (a tal proposito consiglierei agli scettici di considerare il disastro economico giapponese http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=46739&sez=HOME_ECONOMIA , altro paese fortemente dipendente dal surplus commerciale con gli USA che pur avendo un discreto mercato interno si ritrova oggi in guai molto più seri che gli stessi USA.
La Russia qualunque cosa ne pensi Putin non è più una superpotenza ma unicamente un paese emergente dalle forza armate disastrate e la cui economia si fonda ormai al pari di quella del Venezuela piuttosto che dell’Arabia Saudita sulle esportazioni di commodities energetiche.
Il dialogo condizionato con la Siria al pari del dialogo altrettanto condizionato e non distensione con la Russia incluso il tentativo, avviato dalla precedente amministrazione ed in tempi nei quali l’attuale crisi non era in agenda, di barattare qualcosa di superfluo ma estremamente fastidioso agli occhi della Russia quale l’ European Capability Initiative con la rottura dei rapporti di Mosca con Teheran è finalizzato esclusivamente all’isolamento dell’Iran ed inoltre nel caso della Russia a garantire un passaggio sicuro ai rifornimenti da destinare all’Afghanistan.
Quello con la Cina è iniziato con Nixon e Bush padre in funzione allora antisovietica è continuato negli anni di Clinton in funzione dei comuni interessi economici e non si è MAI interrotto.
Trovo assai discutibile inoltre che fino a quando l’economia USA sarà il volano della crescita dell’economia globale e quanto sta avvenendo in questi mesi ne è in negativo la prova più INCOSTESTABILE, si possa parlare di perdita della supremazia economica americana.
Riguardo a se la supremazia militare possa giustificare il ruolo di superpotenza, nella misura in cui la crisi avendo colpito gli USA e gli altri Paesi in modo ugualmente o ancor più pesante ma non avendo colpito per il momento la capacità degli stati Uniti di generare supremazia militare la risposta è si.
Per finire non è che il mondo si sia scelto gli USA nella qualità di superpotenza semplicemente essi esistono e finché saranno in grado di determinarne le sorti del pianeta nel bene e nel male essi continueranno ad essere una superpotenza o come adesso data l’assenza di veri concorrenti, la Cina è sulla buona strada per diventarlo ma non lo è ancora, l’iperpotenza.
Distinti Saluti,
Morabito.
Grazie della precisazione e perdoni il mio frettoloso appunto al suo precedente
ma per quanto criticabile, Hegel è assolto nonostante “il suo delirio”; non era mia intenzione
assimilarla a nessun interprete dell’antisemitismo cui anch’io ripudio come penso la stessa gentile signora.
Aggiungo,
Lo stato è oggettivazione dell’assoluto!
È quella fornma di organizzazione terrena che rispecchia Dio. Qualunque condottiero da Stali a Churchill per finire a bErlusconi ed Obama sono messaggeri dell’assoluto secondo il pensiero hegeliano, ma ciò non implica che uesta filosofia sia la diretta artefice dei mutamenti politici internazionali dall’800 ad oggi, ne può esserne l’origine. Come la visione dell’oggettivazione dell’assoluto sia poi stata strumentalizzata a proprio vantaggio da Hitler penso sia di dominio pubblico così come l’improprio utilizzo del pensiero di Nietzsche e Fichte. Lo stesso utilizzo strumentale lo vediamo applicato al pensiero marxiano il quale poggia su presupposti diametralmente opposti. Se volessimo erigere un impianto ideologico sulle pagine della Bibbia, del Corano o del Talmud troveremmo ancorpiù terreno fertile. Per assurdo potremmo costruirci un armata sostenuta da
milioni sulle comic strips dei peanuts.
Cordialità
Gentile Signor Colzani,
Nel ringraziarla per il Suo apprezzamento per quanto da me scritto con riguardo alla European Capability Initiative ma non potendo concordare con Lei nell’essere assimilato alla Signora Marina stante la mia fortissima nausea per l’antisemitismo ed una mia tendenza nel fondare le mie tesi su fonti attendibili, vedrò di essere più chiaro relativamente a quanto espresso su Hegel.
Mai affermato che pensiero hegeliano abbia ammorbato il nazionalsocialismo, il fascismo ed il comunismo ma piuttosto che il pensiero hegeliano né fu l’ORIGINE.
Hegel infatti nel suo delirio finalizzato a ben apparire agli occhi della monarchia assoluta prussiana
affermava che lo stato, allora personificato dal sovrano, fosse la massima espressione in terra dell’ vero ( http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Hegel.html#4 ) ossia dell’intero. Ovvero lo stato e quindi il sovrano nella concezione hegeliana erano praticamente un po’ come il cristo nella concezione cristiana, mentre i singoli individui erano al più degli strumenti dell’assoluto ossia dello stato.
In altri termini in quanto meri strumenti dello stato i singoli nell’ipotesi hegeliana, al pari di burattini nel teatro delle marionette, erano sostanzialmente privi di diritti individuali salvo che questo non fosse nell’interesse dello stato ossia del monarca prussiano di turno, per alcuni versi ma non tutti naturalmente assimilato al cristo della concezione cristiana, da cui tra l’altro il diritto di vita e di morte assoluto del sovrano sui singoli, il medesimo diritto di cui successivamente si arrogheranno il nazionalsocialismo, il fascismo ed il comunismo.
Morto Hegel fra i suoi eredi “spirituali” di destra e di sinistra si ebbe una lite nella quale la sinistra, di cui Marx era uno dei massimi esponenti, ebbe la peggio con la conseguente partenza dello stesso dalla Germania per Parigi nel 1843.
Marx che pure nel periodo giovanile ( http://www.filosofico.net/corderohegelmarx.htm ), avendo sperimentato sulla propria pelle i rigori della censura dello stato prussiano ed avendo conseguentemente messo al centro l’uomo piuttosto che lo stato si era quasi dato all’umanesimo, nel teorizzare successivamente in una sorta di REGRESSIONE alle proprie origini hegeliane la necessità, in teoria temporanea ma che nella pratica si rivelò sine die ( http://www.bibliotecamarxista.org/Mao/libro_25/stud_fond_ditt.pdf ), della dittatura del proletariato al fine di giungere al comunismo compiuto, pose le basi delle nefandezze di cui si macchiarono i regimi comunisti che di fatto furono e sono unitamente agli eredi della destra hegeliana, nazionalsocialismo e fascismo, la massima e degenere applicazione dell’ipotesi hegeliana privilegiante l’assoluta superiorità dello stato sul singolo.
Distinti Saluti,
Egr. dott. Foa: lei dice che le misure intraprese finora (da Obama), soprattutto in campo economico, non sono state all’altezza e in politica estera proietterebbero un’immagine di debolezza… allora le chiedo, anche dopo aver ascoltato di recente un suo (credo) commento durante la trasmissione di Aldo Forbice “Zapping”… quale sarebbe una posizione “non debole”? Dire, mentendo, che l’Iran ha la bomba e attaccarlo come e’ stato fatto con le armi di distruzione di massa in Iraq? Ma non vi rendete conto, voi interventisti virili/non deboli, delle conseguenze che avrebbe un gesto del genere? Non vi sono bastate le centinaia di migliaia di vittime (parlo dei civili Irakeni), il tracollo dell’economia a livello mondiale (perche’ anche quello e’ una conseguenza del fiasco USA in Iraq)? E poi, mi scusi, concludo, non si capisce cosa lei pretenda da Obama: siamo il 5 marzo 2009, e’ diventato presidente 7 settimane fa… ci sono governi occidentali che in tempi molto meno grami hanno promesso molto meno ed ottenuto quasi niente (ogni riferimento al precedente governo PdL e’ voluto). Saluti, da Grenoble, Roberto.
Marcello, capisco e apprezzo la sua onestà e chiarezza d’animo.
Forse io sono un po’ scosso, ma vivendo nel mondo reale e dovendo pesare le scelte del momento, vedo tutto nero! Vedo amici, fino a ieri spensierati, piangere e vivere il futuro con terrore. Vedo anche la spensieratezza di chi non capisce che quello che sta accadendo non è un dramma degli altri, ma diventerà a breve un dramma soprattutto per chi non è attivo e vive di rendite di posizione.
Mi fa “arrabbiare” e molto, tutti questi analisti fecali che prevedono la ripresa e sanno anche il giorno esatto; ma questa gente sa quanto tempo ci vuole a distruggere un’industria e a ripartire? 5 anni almeno. E nel frattempo……! O sono solo io che vive nel mondo reale e sono solo io il pirla! Spero proprio di essere il pirla!
Caro Quixote, la ringrazio per la citazione dell’intervista a Arthur brooks, che sta suscitando molto interesse. E allora ho deciso di riprenderla in un post, che scrivo ora, per non confondere gli argomenti.
Dottor Foa la sua intervista ad Arthur Brooks pubblicata oggi conferma parecchi dei miei timori. Forse AB non è un BOentusiasta, e questo potrebbe influenzarne le opinioni, che tuttavia non sembrano mancare di riscontri obiettivi. In estrema sintesi sembra anche a me che BO stia penalizzando le vittime per salvare i colpevoli, anche se non riesco a capire quanto ciò sia dovuto ai suoi debiti elettorali e quanto al desiderio di una svolta socialdemocratica, da attuare approfittando della situazione. Leggo nel blog che, per alcuni, lo spirito della nuova frontiera non sarebbe affatto scomparso, mentre per me l’elezione di BO ne segnala almeno un pericoloso indebolimento. Mi sbaglio? Me lo auguro con tutto il cuore perché non riesco ad immaginare, tanto meno ad auspicare, un mondo con un’America ridimensionata e rinchiusa su se stessa. BO potrebbe rappresentare il carburante, esaurito con la seconda presidenza Bush, per il rilancio dei repubblicani quando la sbornia elettorale sarà smaltita e si prenderà coscienza della rotta scelta dal presidente? La cosa è possibile ma non vedo grandi personalità nell’arena repubblicana, anche se la politica americana ci ha abituato a svolte sorprendenti.
sara’ una analisi un po minimalista ma a me Obama ricorda tanti tizi che conosco che di botto si svegliano e credono di aver scoperto qualcosa di rivoluzionario, che so, l’acqua calda.
le attuali politiche obamiane, se possiamo chiamare cosi quello che per ora appare come un confuso sovrapporsi di atti, dichiarazioni e incaricati, sono roba vecchia, provata e riprovata, con risultati variabili tra il nullo e il disastroso. e’ questo il “change”? a me pare una minestra stantia riscaldata e passata (con la attiva collaborazione di stampa e media) come gourmet food.
l’appeasement non ha mai funzionato nella storia. non vedo cosa faccia pensare che le cose possano andare diversamente ora.
Morabito
leggo con interesse il suo intervento e sono però obbligato a chiederle come il pensiero hegeliano abbia ammorbato il socialnazionalismo, il fascismo ed il comunismo; ricordo che Marx criticò aspramente la dialettica hegeliana “rimettendola a testa in su” e sbriciolando l’intero impianto del suo maestro, mentre mi sfugge il nesso con il nazismo laddove i diabolici sillogismi di Hitler erano in completa antitesi con il pensiero del filosofo di Stoccarda. Non voglio polemizzare e mi scuso ancora per il ‘fuori tema’ ma le sue affermazioni sono confutabili al pari di quelle della signora Marina. Cordialità
Grazie a tutti per questo dibattito. Qualche precisazione, Obama non può essere certo accusato di immobilismo, il problema è che le misure intraprese finora, soprattutto in campo economico, non sono state all’altezza e in politica estera proiettano un’immagine di debolezza, come ho scritto nel post. Per Rodolfo: apprezzo sempre critiche e suggerimenti. Ho scritto molto di Obama negli ultimi tempi? E’ vero, ma c’è una ragione: questo è un periodo cruciale, soprattutto in economia e allora cercare di capire quali scelte compie l’America è fondamentale per chi, come i lettori di qusto blog, cerca di andare oltre la notizia e capire le dinamiche della nostra società. Ma la rassicuro, questo non diventerà un blog solo su Obama… e mi sforzerò di essere il più possibile originale e costruttivo nella scelta degli argomenti, grazie anche al vostro apprezzatissimo contributo.
Parpaiola, le sue analisi mi piacciono, niente di cervellotico e molto con i piedi per terra . Che poi alla fine contano sempre le stesse cose, ed al dunque è il carattere di un popolo quello che conta, che gli permette di reagire, e veramente l’Europa, con l’Italia in testa è vecchia e sfibrata da sofismi e chiacchericci, si guarda l’ombellico estasiata come una adolescente del suo bla, bla.
E non basta come molti credono per cambiare prendersi saltellanti premier con moglie sexi accanto per fingere un cambiamento, i cervelli dovrebbero cambiare a cominciare da quelli della gente, ma non pare aria e quindi..secondo me, ha ragione Parpaiola
Per Dekebalos
allora voi fate pure quel che volete,ignorate pure quel che scrivo,rifiutate e rifiutate ancora ,invece che riflettere.Poi fra qualche hanno fatemi sapere come la và.Chi vuol mettere la testa nella sabbia come fanno gli struzzi,lasciando poi fuori una certa parte del corpo,poi fa a finire che se lo prende in quel posto.
Io ho avuto fiducia di una certa persona ho ignorato il mio intuito,dicevo:ma no, sono io troppo apprensiva che vedo il male dappertutto.Ho ignorato il mio intuito,e mio figlio ne ha subìto le conseguenze,se avessi messo le mani in avanti prima mio figlio non avrebbe sofferto,nè lui ,nè io.
Buona giornata
Egregio Foa , la Russia e l’ Iran sono confinanti . Sulle spiagge del mar Caspio russo ci sono le ville dei potenti russi e sulle spiagge del mar Caspio iraniano ci sono le ville dei maggiorenti iraniani. La zona del Caspio è una miniera inesauribile di petrolio 20% di tutte le riserve mondiali di petrolio si trova nell’ area del Caspio. Il problema è il trasporto del petrolio,da quella zona dell’ Asia centrale. Due sono le strade : una per la Cina la famosa via della seta.In ogni caso l’oleodotto cinese si farà e sarà lungo 3500 km.L’altra via più economica solo 1000 km è attraverso l’ Afganistan, Pakistan per sfociare nell’ oceano indiano. Ricordate Obama : Al-Quaida è in Afganistan andava predicando ,in campagna elettorale,e i servi italiani ,Veltroni in primis, dietro. Obama cerca alleanze? Mi sa che le lobbies che rappresenta devono pagare profumatamente in in oro se vogliono essere ascoltate.
Non vi sembra di fecondare la sabbia de Sahara a continuare a parlare di BHO? Quanti di voi ci fa colazione la mattina?
Io pensavo che un blog fosse un luogo dove molti, portando le proprie conoscenze ed esperienze personali, contribuissero a chiarire e a chiarirsi!
A me dispiace molto Marcello, ma credo che con la eccessiva specializzazione dei suoi post fra breve il blog resterà senza benzina!
Non vedo perche’ ci si dovrebbe scandalizzare alle aperture in politica estera di Obama. Sono semplicemente il frutto della reazizzazione che le politiche di chiusura, isolazione e unilateralismo non funzionano. E poi non e’ che gli USA non abbiano mai parlato coi propri nemici. Con l’URSS, la Cina ecc. il dialogo c’e’ stato e c’e’ ancora. La politica dell”engagement’ ha dato migliori risultati, quindi non vedo perche’ non debba essere perseguita con la Russia, l’Iran, Cuba, la Siria ecc. Riguardo all’economia americana fareste bene ad avere un po’ piu’ di pazienza. Anche Reagan, in una simile congiuntura quando s’insedio’ nel 1981 dovette aspettare fino al 1983 prima di vedere dei risultati in seguito all’accresciuta spesa pubblica. Lo stesso vale per FDR, che dovette aspettare un anno prima che il primo New Deal avesse effetto nel 1934. Date ad Obama un po’ di corda. E’ alla Casa Bianca solo da alcune settimane. Anche al mago Berlusconi occorsero settimane per liberare Napoli dalla spazzatura. Date ad Obama qualche mese prima che liberi la spazzatura dal sistema bancario, che di spazzatura in America ne ha creata di piu’ dell’intera Campania.
Salve.
Personalmente comincio a credere, che le nuove generazioni americane, quelle del dopo Bush, Cheney a Rumsfeld e via discorrendo, anche quelle del dopo Clinton, che data l´età, oserei affermare che lo vedo da come si stanno mettendo le cose, far da ponte tra le generazioni voglion cambiamenti.
Le nuove generazioni credo abbiano una gran voglia di rivangare l´Orto e soterrare il passato.
Veramente non ci giurerei che le nuove leve americane siano pronte a sacrificarsi per gli altri, sotto un coro di critiche e d’insulti di mezzo Mondo, se il prossimo futuro dovessi darmi ragione, allora consiglio a tutti quanti di non mettere via il Cappotto quest’estate, ma di tenerselo a portata di mano, perché il Vento che spiffererà tra il Capo e Collo europeo, sarà maledettamente freddo.
Intendo che ho la sensazione che Obama, pur quanto cercando alleanze, anche se vogliamo di comodo, (appunto, patti, accordi, intese) incrementando il dialogo con tutti, stia tracciando quel famoso segno con il gesso attorno ai SU che personalmente ho sempre auspicato.
Sì al dialogo con i vicini di casa, ben venga la cooperazione, ma non sorpassate quel segno lì per terra o ve ne pentirete, in sostanza a mio avviso Obama, con la sua politica estera, credo intenda dire proprio questo.
Quando poi l´entità di questa crisi che deve ancora svelarsi in tutti i suoi orrori sarà definita, allora le nuove leve correranno ai ripari e cercheranno di non ripetere gli sbagli del passato, dando meno Campo libero ad un sistema capitalistico liberrale da vera e propria, terra bruciata che fin ora attenagliava il Pianeta.
Perché a parte tutti i sé e ma, e quello che successe non vi pare?
Il Mercato finanziario liberale delle Cavallette, dispiega e mostra i suoi frutti: terra bruciata, dove vaga una schiera sempre più grande di disoccupati tra le macerie di tante Società internazionali distrutte e smartellate.
Sarà proprio quello Spirito dell’Uomo di Frontiera americano che tutti qui in Europa credono morto che salverà L´America, chi crede che tale Spirito sia morto, non sa nemmeno di cosa sta parlando.
Azzardo un’altra profezia, se l´Europa, quando l´America riprenderà a camminare, non sarà pronta, e continuerà a bisticciare sulle beghe del passato, senza guardare veramente in avanti, allora buona notte Europa.
Neanche le giovani leve politiche russe se la sentono di essere invischiate nelle bua europee, tipo tedeschi sudeti e Polonia, e sfollati vari, Balcani, foibe e beghe varie, e se poi il presidente dei Cecchi è un mezzo anti europeo e non vuole issare la Bandiera Europea, anche questo non gliene frega proprio un bel niente.
E tanto meno interessa loro la ruffianata ungherese.
Se l´Irlanda, i francesi e olandesi poi firmano o non firmano i trattati di Lisboa, questo non interessa minimamente ai quarantenni russi e americani che si preparano a prendere le sorti delle loro nazioni in Mano, e francamente, non sò dar loro torto.
Sì,il Mondo sta cambiando ed ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità e agire di conseguenza, in altre parole, camminare insieme o perdersi per strada.
Tutto il resto non conterà più un bel nulla.
I ragli che si levano ora da Teheran da parte degli Ayatollah contano un bel niente, per ora è il pazzo ha in mano la situazione, non loro.
Un’altra cosa, se il pazzo di Teheran vincerà le prossime elezioni, allora questo segnerà la fine degli Ayatollah stessi, e gli iraniani si prenderanno a sassate tra loro, va a veder che poi in Iran rispunta la Monarchia, sarebbe veramente da ridere.
Anche la Lega Araba si troverà messa in condizioni di agire, si dovrà schierare, con o contro le nuove generazioni americane e russe.
Non verranno loro date vie alternative, o riconosceranno Israele come Nazione e si procederà a formare uno Stato palestinese, oppure saranno fuori dal gioco, e i loro petroldollari svaniranno nel nulla.
Sì,credo veramente che il Mondo stia cambiando, e non necessariamente in peggio.
Salutönen.
Gentili Signori,
Con riguardo alla nuova strategia del professorino di legge anche noto come President Obama, vi è da ammettere anche da parte di chi come me non ha in costui alcuna simpatia o fiducia ma dispone anche di una qualche conoscenza militare che il tentativo portato avanti dallo Stesso, consistente nella rinuncia della componente europea del cosiddetto scudo antimissile in cambio dell’abbandono dell’Iran Khomeinista al proprio destino da parte di Mosca, non è affatto una calata di brache ma è al contrario un’autentica furbata già probabilmente nelle intenzioni della passata amministrazione e non a caso rifiutata ad oggi da Mosca.
Il perché è presto detto.
La componente europea o più correttamente European Capability Initiative http://www.mda.mil/mdalink/pdf/esi.pdf del cosiddetto scudo si dovrebbe comporre di appena 10 intercettori di quelli già usati per la difesa degli USA http://www.mda.mil/mdalink/pdf/gmdfacts.pdf da posizionarsi in Polonia http://www.mda.mil/mdalink/pdf/euro_int.pdf e da un radar da posizionarsi nella Repubblica Ceca http://www.mda.mil/mdalink/pdf/euro_radar.pdf .
Il radar sarebbe probabilmente la versione fissa del sistema già adottato per il sistema THAAD http://www.mda.mil/mdalink/pdf/thaad.pdf .
Ma per quanto sarebbe piacevole disporre di detto strumento esso NON sarebbe indispensabile per la difesa dell’Europa in quanto gli USA nel quadro della loro più ampia strategia antimissile si stanno ormai dotando da anni di sistemi antimissile mobili e dalle notevoli prestazioni quali il suddetto THAAD e la versione ABM delle unità dotate di sistema AEGIS http://www.mda.mil/mdalink/pdf/aegis.pdf delle quali già adesso due, destinate a divenire velocemente cinque, stazionano normalmente nel Mediterraneo. A questi sistemi CHE SONO GIA OPERATIVI e destinati ad essere aggiornati a mezzo fra l’altro del Multiple Kill Vehicle http://www.mda.mil/mdalink/pdf/mkv.pdf si aggiungerà nei prossimi anni l’ Airborne Laser http://www.mda.mil/mdalink/pdf/laser.pdf .
Come si vede in realtà gia stazionando nel Mediterraneo due vascelli AEGIS LRS&T che diventeranno 5 breve, l’ Europa se anche l’Iran disponesse gia oggi di missili in grado di colpirla sarebbe di fatto già protetta o ulteriormente proteggibile da sistemi già disponibili ed in via di perfezionamento.
Sorge allora il “dubbio” del perché tanta insistenza da parte dell’ Amministrazione Bush sull’ European Capability Initiative che però tale non è.
Semplicemente, come già nelle intenzioni della precedente Amministrazione, tale “iniziativa” era stata pensata all’unico fine di divenire merce di scambio nel quadro di un accordo con Mosca mirante a rompere l’asse Iran-Russia.
Ma la Russia ovviamente anch’essa a corrente delle alternative alla European Capability Initiative gia disponibili agli USA almeno fino ad ora ha ovviamente fatto orecchie da mercante.
Gentile Signora Marina,
Temo di doverLa nuovamente deludere: Il responsabile primo delle varie forme di assolutismo che ammorbarono nel corso dello scorso secolo e continuano ad ammorbare ancora oggi il pianeta quali il nazionalsocialismo, il fascismo ed il comunismo non vanno cercati nei miserabili autori materiali di tali nefandezze ma in un tal Georg Wilhelm Friedrich Hegel, che ebreo proprio non era e dalle cui teorie glorificanti lo Stato, coincidente all’epoca in Prussia con la monarchia assoluta, in quanto “oggettivazione dell’Assoluto” (sic!!!) anche il compagno Marx fu rapito nel suo periodo giovanile e mai più abbandonato.
Distinti Saluti,
Marina, mi permetta di farle notare una cosa molto semplice: questo suo accanimento di portare sempre in discussione certi argomenti, ignorando tutti i segnali che le arrivano, non fa altro che provocare una reazione opposta a quella che lei desidera. A questo punto ci sono due possibilità: o lei non se ne accorge oppure desidera proprio ottenere questa reazione.
I partecipanti del blog pensano che lei non ha ragione solo perché lei sembra molto fissata e inflessibile nelle sue conclusioni. Cosi’ facendo annulla di colpo tutte le sue argomentazioni, anzi’ provocando una reazione di rifiuto di queste argomentazioni.
Cordialmente, Dekebalos.
Guido Gavelli: riguardo la tua domanda sulla Florida e l’impossibilita’ per Obama di impedirne la secessione dopo le aperture a Castro. Guarda che i cubano-americani, malgrado la sproporzionata influenza che esercitano sulla politica americana, non sono poi tanti come crede. Sono meno di 1,3 milioni in tutti gli USA. Di questi, i due terzi (o meno di 900mila si trovano in Florida (quasi 700 mila a Miami solamente) . Cioe’ in totale, rappresentano solamente lo 0,4% della pop. USA, e solo l’8% dell’elettorato del Sunshine State. Se poi uno considera che le nuove generazioni di cubano-americani non sono militanti quanto i loro genitori e nonni, che scapparono dal regime Castrista dopo la rivoluzione del ’59, uno capisce subito che difficilmente ci saranno grandi conseguenze alla nuova politica di Obama. Tutt’al piu’ qualche protesta dei piu’ incalliti a ‘Little Havana’. Sarebbe ora che gli USA finissero questa politica idiotica di embarghi unutili che non hanno fatto altro che prolungare la vita in agonia del comunismo nell’isola. E poi, piacerebbe anche a me visitare Cuba ‘legalmente’, come potete far voi dall’Italia.
Mi sà che forse sono pure gli askenazi antisemiti,legga
Foa.
http://cittadiariano.it/blog/huey/2009/01/lolocausto-segreto-degli-ebrei-sefarditi/
Marcello Foa legga un pò quì cosa pensano i sefarditi degli askenazi.Saranno antisemiti pure loro?
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/08/11/ultima-sfida-degli-ultras-di-israele.html
Cosa deve fare USA e Obama? Il popolo USA è diverso dai suoi dirigenti. Avevano una aspirazione del modello USA che è stato tradito. Ora se qualche dirigente è ancora non coinvolto farebbe bene a presentarsi e presentare il conto di tutti questi anni catastrofici. Una via al cambiamento lento ma continuo. Obama se sarà bravo a contornarsi di questi avrà fatto un favore al suo popolo. Usa non è una superpotenza, è ormai una tigre di carta. Partendo da quì deve iniziare il ritiro da buona parte del mondo con i militari che anche loro ormai non sono per nulla motivati. Combattono per cosa? Tenere capisaldi in paesi amici solo per deterrente. In quanto alle teorie lette posso essere d’accordo solo in parte. Se i disegni sono veri cosa se ne fanno dei soldi? Ci accendono il caminetto? I soldi se non fruttano sono inservibili. Un saluto.
io non condanno obama. dal suo punto di vista non ha torto. bush con le sue guerre ai tiranni si è attirato le ire di mezzo mondo. quindi il mondo vuole che l’america collabori coi tiranni. e obama si mette in affari coi tiranni.
in fondo fare affari coi sistemi dittatoriali ha anche i suoi benefici: niente problemi etici, niente regole, nessuna conflittualità. se le grandi aziende si servono di manodopera cinese o bengalese perchè non può farlo il governo americano? e chi se ne frega dei diritti umani: in fondo non è stata la stessa bonino a fondare l’associazione nessuno tocchi pechino? se il fior fiore del mondo intellettuale ci dice che in cina, vietnam, cuba, sudan, siria, iran, vivono meglio che in italia o stati uniti perchè dovremmo intrometterci?
io penso che obama stia seriamente pensando di creare una nuova nato, che comprenda tutti i regimi del mondo, che sono molto più affidabili come alleati di italia, spagna o francia, e in più sono molto più ricchi, il che non guasta. basta con gli stati pezzenti che chiedono solo: l’alleanza deve essere reciproca. l’europa invece agli stati uniti ha solo chiesto e li ha abbandonata ogni volta che ne hanno avuto bisogno, con la sola eccezione della gran bretagna.
Che palle Foa,
quando Silvio era al governo da due mesi e la gente gli chiedeva: “dove sono le riforme”. Voi del Giornale subito schizzavate: “Dategli tempo! Sono lì solo da due mesi!”
Ecco. Obama è lì da un mese.
P.S. In ogni caso gli USA spiattelleranno a terra in quanto la loro economia e già in bancarotta. Obama o no.
Marina, il suo ultimo commento equivale a una profezia che si autoavvera: lei è antisemita. E ho l’impressione che non abbia alcuna voglia di mettersi in discussione.
Cara Marina,
il tuo atteggiamento ricorda quello dei contadini ucraini negli anni 1919-20 che, avendo in odio il partito comunista ucraino (in maggioranza composto da russi ed ebrei), si sollevarono gridando: “tutti gli ebrei sono comunisti” e “ammazzate gli ebrei e i comunisti!”.
In quanto a Jurovskij, ex fotografo ed ex infermiere di fede luterana, era un semplice membro del soviet dell’Ural.
La sua “celebrità” scaturì soltanto dall’assassinio dei membri della famiglia reale. Tale incarico gli fu affidato dal suo soviet, con il beneplacito di Lenin.
Non commento le altre tue imprecisioni.
Vorreste gentilmente dirmi dove io ho attaccato il popolo ebreo TUTTO e lo ho accusato di crimini contro l’umanità?
Lo so anch’io che sono morti milioni di ebrei innocenti nei lager.No Marcello Foa io non sono antisemita viscerale come dice lei,sono antisionista e sono contro tutti quei gruppi di ebrei che si sono macchiati di crimini contro l’umanità al pari dei nazisti.
Così come è stato fatto il processo di Norimberga ai criminali nazisti è giusto che venga istituito un tribunale e condannati(postumi) anche i criminali comunisti,anche perchè questi hanno fatto un 200.000.000 milioni di morti in tutti quei paesi dove hanno governato.Nonostante tutto il comunismo non è ancora reato come invece il nazismo e il fascismo.
Marcello lo ha deto anche Solgenitsin,che il comunismo lo ha subìto.Disse anche questa frase:
“Di tutto il male, di tutte le angherie che ho subito dai miei aguzzini dentro i lager, non accuso nessuno, ma solo me stesso che, quando potevo farlo, non ho parlato”.
Ecco continuare a tacere su quei crimini si insultano le vittime.Comprese quelle ebree.
Comunque io non sono antisemita,altrimenti lo sarebbero anche tutti quegli ebrei compresi i parenti delle vittime dell’oloacusto che la pensano come me e sono rimasti scioccati quando hanno saputo chi erano i capi del comunismo.
Chiudo,non parlo più.
Con stima sempre la saluto
l’America ha appunto grosse difficoltà economiche, ha bisogno di tempo ( quanto?), gli americani immagino siano letteralmente sotto choc per quello che costiuitisce io credo un brusco risveglio, mi sembra, e posso sbagliare, che quello che bolliva in pentola sia emerso abbastanza repentinamente. Non credo che possa bastare la comparsa di questo Presidente per sopire animi disperati, chi governa nei vari gradini del potere, si deve sbrigare, deve deludere meno possibile, tanto più che, come fa notare Foa, Russia e Cina, hanno i cordoni della borsa, nonostante la crisi e certo sanno come approfittarne. Un dilemma cornuto: se pensano solo alla politica interna, rischiano di perdere piede in quella estera e per il Paese sarebbe immagino un gran guaio. La Russia, ci torno Foa, da ignorante della materia quale sono, la Russia è credo quella che ha il boccino in mano, anche se la Cina si affanna a profonder danari anche in Africa e annovera anche tra noi moltissimi fans miopi e con le lenti un po’ da circo, oscurate con i forellini puliti al centro.. piccoli, piccoli. Detto ciò , io penso che si debba , finchè è possibile, scindere tra affari e politica, entro certi limiti credo si possa, La Cina non ha una anima, fa affari, e bene che vuole di più? La politica, quella vera, gli affari li regola, li dirige, li sottopone al vaglio di molte variabili che la Cina non conosce, si esclude da sè lei e tutti i suoi estimatori aperti e nascosti, deve maturare acquisire quel tanto che le manca, perchè so sgrossi c’è tempo, per ora apre il portafoglio in Africa dove sa che farà ricchi affari approfittando delle difficoltà dell’America, spero che anche altri vogliano farsi da presso e certo sarà così, credo che i giochi siano ancora tutti da giocare, probabilmente sbaglio..
Buongiorno, per una volta dissento con lei Foa.
Non penso che gli States abbiano cambiato rotta, anzi. La secca economica avrebbe forzato qualsiasi amministrazione e credo che l’attuale sia ancora più aggressiva e ‘lobbistica’ (per rifarci alla precedente discussione) di quella Bush. Lei stesso aveva evidenziato il filo conduttore negli uomini ( e donne) del gabinetto Obama e in aggiunta a questo trovo a capo Emanuel (all’anagrafe Auerbach) ben istruito dall’architetto Brzezinski (conosciamo bene le sue posizioni in materia di politica estera e l’odio viscerale verso i soviet il quale portò gli states alla creazione del nemico al qaeda). La subdola accondiscendenza Clinton a HuJintao non stupisce nessuno e non ricordo posizioni stridenti sull’asse USA-RPC al contrario invece dei rapporti con Iran ed Afghanistan, paesi che Obama mise in cima alla threat priority list e non credo che possano essere depennati data la strategica importanza geopolitica.
Onestamente io sono profondamente confuso ma non mi aspetto sostanziali ribaltoni sia in politica estera che in quella domestica e credo che la congiuntura attuale sia stata vista molto da lontano e preparata da economisti profondamente afferrati in materia (non datemela a bere con la storia dell’incapacità dei banchieri e della Fed) così come la candidatura di McCain, mummificata controfigura di Bush artefice della più disastrosa campagna elettorale mai vista (neanche Veltroni avrebbe saputo fare di peggio!). Nulla di nuovo ad occidente.
Marina, la storia vuole che le più potenti banche siano di proprietà di ashkenazi, così come le sette sorelle, l’industria mineraria e quella delle sementi, che ci sia un complotto è evidente dal momento in cui chiunque detiene le ricchezze ed il sistema monetario di una nazione detiene anche la politica e può così pilotare a proprio favore l’economia; potrebbe anche essere che questi potenti si rifacciano a quel notorio testo così come al Talmud e lo stesso Churchill denunciò questa cupola massonica che da Weishaupt arriva ai giorni nostri ma nulla ricollega questa loggia ai giudei. Marina, gli ebrei hanno pagato ingiustamente troppo spesso, così come i cristiani al pari dei mussulmani e trovo ingiusto accusare un popolo intiero per i crimini di pochi, d’altronde esistono centinaia di organizzazioni ebree dichiaratamente antisioniste e più volte hanno loro stesse portato alla luce gli intricati e corrotti legami che portano fino alle alte vette Rothschild, Oppenheimer, Warburg. Non me ne voglia Marina ma credo che i Protocolli non ci aiutino nella ricerca della verità ma contribuiscono solo a coprirci di ridicolo e per il momento vanno lasciati dove sono.
Buonaserata a tutti
leggo adesso americo…spot on!
Stimato signor Foa, la storia é molto piú semplice. Per varare il suo super miliardario piano Obama ha bisogno di soldi, e questi li puo solo ricevere vendendo Treasury Bonds a altri paesi. Per forza non puo fare l’antipatico come Bush.
Una sola cosa non ho capito. Dopo le sue aperture ai Castro, come farà Obama ad impedire che la Florida faccia la secessione in quanto stato a larghissima maggioranza cubana?
Non so se Marina ha mai provato a mettersi nei panni di un Ebreo Israeliano riconsiderando la storia di questo popolo, martoriato da traversie di ogni genere che si estendono per millenni. Non posso credere che tutti gli Israeliani siano fedeli del Talmud, anzi penso che molti abbiano completamente rinunciato alla fede dei padri, similmente a molti cattolici nostrani. Conseguentemente non credo nemmeno che questi tali abbiano la convinzione di essere superiori ad altri per motivi soprannaturali. Per come li vedo io (forse sono un ingenuo), in particolare gli appartenenti alle generazioni nate e cresciute in Israele, mi appaiono tali e quali a noi, con la rilevante differenza di essere circondati da chi li vorrebbe cancellati dalla storia e dalla Palestina. Nelle mie giornate non ho mai dovuto temere di dover andare a raccattare i brandelli di mio figlio dilaniato mentre tornava da scuola. Mi si vuol far notare che anche le bombe Israeliane non scherzano? Non ho nulla contro i bimbi palestinesi e vorrei tanto che anche a loro fosse concessa una vita decente. Intendo una vita il cui obiettivo non sia quello di cingere una fascia di esplosivo per immolarsi in un sacrificio che non riesco a giustificare. Conosco la consistenza delle catene di odio che si nutrono di vendetta, conosco anche le origini del guazzabuglio mediorientale e ciò mi impedisce di colpevolizzare gli Israeliani per il semplice motivo che, a volerli cercare, i responsabili dei guai odierni appaiono distribuiti su un’area molto vasta, che attraversa molti confini. Gli Ebrei dovevano andare a ricostruire la loro patria in Africa o in Australia? O era più giusto per loro tornare alla terra promessa che non avevano mai completamente abbandonato? Perché nel lontano 1947 ad una sensata trattativa i fratelli arabi preferirono il rifiuto del piano ONU? Erano forse convinti di riuscire con facilità a liberarsi degli Ebrei con un rapido intervento militare, contando sulla loro schiacciante superiorità numerica? A sconfitta subita perché i fratelli si sono guardati bene dall’integrare i profughi, preferendo confinarli nei famigerati campi, o facendoli direttamente fuori se disturbavano più di tanto? Sessanta lunghi anni di macelleria non sono ancora bastati a risolvere la contesa che, con un pizzico di buona volontà, avrebbe potuto concludersi prima del 1950.
Credo che alcuni interventi di oggi esulino dal tema e siano frutto di preconcetti e pregiudizi da cui dovremmo rifuggire. Comunque, tornando al tema proposto dal Dottor Foa, è evidente che gli USA stanno tentando un diverso approccio in politica estera e cercano in questo di superare situazioni oggettivamente critiche. Medio-oriente, Afghanistan, Iran, Russia, Cina, ecc. sono tutti scenari in movimento e di difficile controllo, ai quali si aggiunge la crisi economico-finanziaria di cui gli USA sono stati originatori e da cui subiranno danni gravi. In questo bel marasma, il Presidente Obama sta cercando una via di uscita, mostrandosi conciliante con tutti. E’ una tattica, una linea d’azione che si pone come alternativa a quella della contrapposizione frontale per la quale l’attuale dirigenza americana non si sente portata o, forse, preparata. Avrà successo? Penso che nel breve termine darà dei frutti positivi, perchè è interesse di tutti i protagonisti raccogliere le idee e le forze in un momento così difficile, passato il quale, però, si riapriranno i giochi. A quel punto, sulla base delle singole partite giocate e portate a casa, si vedrà se gli USA possono ancora aspirare ad eleggersi a guida del mondo ed a mantenere il ruolo di iperpotenza.Certo è che momenti così difficili richiederebbero classi politiche di altissimo livello e non so se la maggior parte di quelle oggi sul “mercato” sia tale.
eccoci qui… marina continua nel suo antisemitismo….
ora l’unico problema al mondo sono le 200 bombe di israele che in 50 anni non ne ha mai usate e non quella anche unica del pazzo dell’iraniano… mah chi la capisce è bravo!!!!
L’america ha deciso una svolta in preda alla paura (mi ricorda molto il referendum del nucleare in italia, tutti a votare si, e a poca distanza cambiarono quasi tutti idea), in preda al we can…. il cambiamento che cercano gli americani non è in politica interna (come sta facendo obama) ma nella politica di americanizzazione del mondo! gli americani non vogliono più prendersi capo dei problemi del mondo, da qui nasce questa politica “collaborazionista”… La potenza militare l’america non la sta abbandonando come denotano il perdurare della missione in irak (come bush) o in afghanistan. Credo che il loro rivolgersi all’iran in queste condizioni è solo la “quiete dopo la tempesta”, come dire parliamo, ti sto allungando il braccio con la mano tesa, ma se non l’afferri sono problemi tuoi… io credo che siamo molto vicini allo scoppio di una grande guerra (ricordate i mille incontri precedenti alla WWII?) proprio per questo intensificarsi del parlare. Il problema è che gli iraniani e con loro i muslmani non stanno stringendo la mano, ma stanno mostrando il pugno, proprio per il motivo che lei ha scritto caro foa, il credere che l’america sia in ginocchio economicamente e che non possa sopportare il peso economico di una grande guerra. gli iraniani stanno spingendo su questo tasto proprio per questa loro convinzione…
Marina, lei ama provocare. Mi dà elegantemente dello stupido, pubblica un elenco di cui non cita le fonti (se sono al livello dei protocolli di Sion, è tutto chiaro), dice che Berlusconi è il mio capo come se fossi il suo servo (evidentemente non legge serenamente questo blog) e non mi dice le ragioni del suo viscerale antisemitismo. Resti pure con le sue inquietanti convinzioni: ho l’impressione che qualunque cosa venga detto lei non cambierà opinione. Io ci rinuncio…
Marcello Foa ,io non voglio credere che lei sia stupido,mi scusi la parola.
Essere contro la politica di Israele e dei sionisti che stanno applicando alla lettera quanto è scritto nel Talmud,non vuol dire essere contro gli ebrei,ma contro una parte che sta usando la violenza e la sopprafazione per sottomettere chi non la pensa o non ha il sangue santo come ce l’hanno loro.Non tutti gli ebrei sono talmudisti,quelli che sono morti nei lager di Hitler probabilmente non lo erano.Quelli che vivevano pacificamente in Palestina prima che i sionisti cominciassero gli attentati contro gli arabi non lo erano.
Sempre con stima.
PS.Se mi vuole fare un favore,dica al suo capo Berlusconi se può fare abbassare i prezzi e pure le tasse,che così pure io magari vengo in gita con voi.Grazie
ELENCO DEGLI EBREI COMUNISTI
* Vladimir Uljanov (Lenin): dittatore supremo.
* Leon Bronstein (Trotsky): Comandante Supremo dell’Armata Rossa
* Grigory Apfelbaum (Zinoviev): dirigente d’azienda, Capo della polizia
Segreta sovietica.
* Solomon Lozovsky: deputato sovietico, Ministro degli Esteri.
* Maxim Wallach (Litvinov): Ministro degli Esteri sovietico.
* Yuri Andropov (1914-1984): dirigente, Capo del KGB sovietico, più tardi
dittatore supremo dell’Unione Sovietica.
* Jacob Sverdlov: primo Presidente dell’Unione Sovietica. Sverdlov ordinò il
massacro della famiglia dello Zar – donne e bambini compresi – nella città
di Ekaterinburg (chiamata così dopo la morte di Caterina la Grande). Nel
1924, tale città cambiò il nome, assumendo quello di Sverdlovsk in onore
del feroce assassino.
* Jacob Yurovsky: comandante della Polizia Segreta sovietica. Yurovsky
comandò la squadra della morte che eseguì l’ordine di Sverdlov di sterminare
la famiglia dello Zar, incluso il colpire con la baionetta a morte le sue
figlie. La casa degli lpatyev, nella cui cantina avvenne il massacro, rimase
intatta fino al 1977, quando il capo del Partito Comunista locale, Boris
Eltsin, ordinò che fosse demolita. affinché non divenisse un sacrario del
sentimento antiebraico.
* Lazar Moiseyevich Kaganovic : principale massacratore di Stalin, ordinò lo
sterminio di milioni di persone e la distruzione di tantissimi monumenti
cristiani e chiese, inclusa la grande Cattedrale di Cristo Redentore. Stando
in piedi nella breccia di questo luogo sacro, Kaganovich proclamò: “La Madre
Russia è caduta. Noi le abbiamo strappato i suoi lembi..”.
Mikhail Kaganovich: deputato, Commissario dell’industria pesante,
supervisore al lavoro degli schiavi, fratello di Lazar Moiseyevich.
* Rosa Kaganovich: amante di Stalin; sorella di Lazar e Mikhail.
* Paulina Zhemchuzina: membro del Comitato Centrale del Partito Comunista e
moglie del Ministro degli Esteri sovietico Míchajlovic Molotov.
* Olga Bronstein: ufficiale della CEKA, la Polizia Segreta sovietica,
sorella di Trotsky e moglie di Kamenev.
* Genrikh Yagoda: Capo della Polizia Segreta sovietica, straordinario
assassino di massa.
* Romain Rolland: poeta e vincitore del Premio Nobel, scrisse un inno di
encomio a Yagoda.
* Matvei Berman e Naftaly Frenkel: fondatori del sistema dei campi di morte
detti Gulag.
* Lev Inzhir: Commissario per il trasferimento nei campi di sterminio
sovietici e responsabile dell’amministrazione degli stessi.
* Boris Berman: ufficiale esecutivo della Polizia Segreta sovietica e
fratello di Matvei.
* K. V Pauker: Capo delle operazioni, nonché membro importante della NKVD,
la Polizia Segreta sovietica.
* Firin, Rappoport, Kogan e Zhuk: Commissari nei campi della morte e per il
lavoro degli schiavi; essi diressero l’uccisione in massa dei lavoratori
durante la costruzione dei Canale Mar Bianco-Mar Baltico.
* M. I. Gay: Comandante della Polizia Segreta sovietica.
* Slutsky e Shpiegelglas: anch’essi Comandanti della Polizia Segreta
sovietica.
* Isaac Babel: importante ufficiale della Polizia Segreta sovietica.
* Leiba Lazarevich Feldbin (Aleksandr Orlov): Comandante dell’Armata Rossa e
ufficiale della Polizia Segreta. Feldbin ricoprì inoltre la carica di Capo
della Sicurezza durante la Guerra Civile spagnola. Diresse il massacro dei
sacerdoti cattolici e dei contadini spagnoli.
* Yona Yakir: Generale dell’Armata Rossa e membro del Comitato Centrale del
Partito Comunista.
* Dimitri Shmidt: Generale dell’Armata Rossa.
* Yakov (“Yankel”) Kreiser: Generale dell’Armata Rossa.
* Miron Vovsi: Generale dell’Armata Rossa.
* David Dragonsky: Generale dell’Armata Rossa ed “eroe”dell’Unione
Sovietica.
* Grigori Shtern: Generale dell’Armata Rossa.
* Mikhail Chazkelevich: Generale dell’Armata Rossa.
* Shimon Kirvoshein: Generale dell’Armata Rossa.
* Arseni Raskin: Vicecomandante dell’Armata Rossa.
* Haim Fomin: Comandante di Brest-Litovsk, dell’Armata Rossa. Almeno cento
Generali sovietici erano ebrei . Molti Generali che non erano ebbero però
spesso mogli ebree . Fra questi il Maresciallo Clem Efremovic Voroshilov
(1881-1969), il Maresciallo Nicolaj Aleksandro Bulganin (1875-1975), il
Maresciallo Peresypkin e il Generale Pavel Sudoplatov. La moglie ebrea come
«polizza di assicurazione» si estese a membri del Politburo come Andrei
Andreyev e Leonid Brezhnev (1906- 1982).
* Sergei Eisenitein: Direttore della propaganda comunista. Egli girò un film
che dipinse i contadini cristiani (i cosiddetti «kulaki») come orrendi
parassiti a caccia dì denaro. I «kulaki, furono quindi massacrati .
* Julius Rosenwald: fondatore del «K.O.M.Z.E.T.», la Commissione per la
sistemazione degli ebrei comunisti sulla terra rapinata ai cristiani
assassinati in Ucraina. Rosenwald era un finanziere ebreo-americano.
* Uya Erenburg (1891-1967): Ministro della Propaganda sovietica
disseminatore di materiale d’odio antitedesco fin dagli anni ’30. Erenbu
istigò gli stupri dell’Armata Rossa e l’assassinio in massa dei civili
tedeschi. Riferendosi alle donne tedesche, Erenburg esultò per l’avanzata
delle truppe dell’Armata Rossa e disse:” Quelle streghe bionde sono nei
guai”. Erenburg scrisse. fra l’altro, in un volantino indirizzato alle
truppe sovietiche:”[...] i tedeschi non sono esseri umani[...].Niente ci dà
tanta gioia come i cadaveri tedeschi”. Goldberg afferma che Erenburg, “[..]
provò sempre antipatia per i tedeschi[..]. Ora che c’era una guerra contro
di loro mise in atto il suo vecchio pregiudizio”. Un’altra pubblicazione
distribuita all’Armata Rossa, quando i soldati si avvicinavano a
Danzica, fu così descritta da uno storico: «Furono lasciati cadere dagli
aerei sulle truppe milioni di volantini contenenti un discorso
propagandistico composto da IIya Erenburge firmato da Stalin: “Soldati
dell’Armata Rossa! Uccidete i tedeschi! Uccidete tutti i tedeschi! Uccidete!
Uccidetel Uccidete!” Il comando sovietico ammise che Erenburg perseguiva lo
sterminio di tutto il popolo tedesco . Erenburg vinse inoltre l’Ordine di
Lenin e il Premio Stalin,e volle che i suoi scritti fossero conservati al
Museo israeliano dell’Olocausto Yad Vashem.
Questa è solo una parte.
Cara Marina, Marx odiava gli ebrei Lenin non è durato a lungo e ritengo altamente improbabile che tutti i generali russi forssero ebrei. Infine, su Israele (grazie Umberto per l’intervento): se fosse così pazza avrebbe già usato da un pezzo l’atomica, non crede? A questo punto non posso che chiederle: ma perchè odia gli ebrei? Che cosa le hanno fatto? Ci deve essere una ragione personale per quello che all’evidenza è un antisemitismo viscerale…
Ma Cisotti cosa mi dice..
“Le sorprese potrebbero venire da Iran e Israele, il primo perche’ in mano a pazzi incontrollati, il secondo per sopravvivere ad una minaccia nucleare.”
Israele che ha paura del nucleare dell’Iran,una nazione di 7.000.000 di abitanti che ha più di 200 bombe atomiche,dai su…
Finora gli unici pazzi fanatici e schizofrenici sono gli israeliani.
Non hanno mai rispettato nessuno e pretendono rispetto.
Ma ha mai letto lei il Talmud? Un libro sacro che più razzista di così non si può.
http://www.diggita.it/story.php?title=Diritti_in_Cina_-_Le_multinazionali_impediscono_a_Pechino_di_introdurre_leggi_che_tutelino_un_po_i_dipendenti
Marcello Foa,il comunismo non lo ha inventato Stalin,ma Marx,Engel,Lenin.
Marx era un chiaro e lucido esempio talmudista,diceva Barnard Lazare.
Baruch Levy scrive a Marx:”Il popolo ebraico preso collettivamente sarà il prorpio messia…nel nuovo ordine dell’umanità i figli di Israele ora dispersi sulla faccia della terra…diverrannoin ogni luogo gli elementi
dominanti senza incontrare opposizione…i governi delle singole nazioni,formando la repubblica Universale o Mondiale passeranno tutti,senza alcuno sforzo,nelle mani degli ebrei,grazie alla vittoria del proletariato…Così verrà adempiuta quella promessa del Talmud,secondo la quale,quando arriverà l’epoca messianica,gli ebrei controlleranno la ricchezza di tutte le nazioni della terra”.
Tutti i politici e i generali dell’armata rossa,cosi come gli aguzzini dei gulag erano ebrei,TUTTI. Il numero 2 di Stalin educato dai Gesuiti(ma i gesuiti sono come i camaleonti ,si dice,si trasformano,forse sono cristiani forse no,anche se magari fingono di esserlo)Kaganovih era ebreo ed era famigerato.
Compresi i politici comunisti dei paesi come Romania,Ungheria,Polonia, Jugoslavia,si ,TITO era ebreo.
Mao si fece corrompere.
Con stima la saluto
Solo Lenin era ebreo e Trotzki. Sempre nei momenti di crisi economica l’America si contrae. Negli anni 30 lo fece sino a che , tirata per i capelli, entro nella WWII. Carter fu , in misura minore un altro agnellino. Vi era crisi finanziaria e debolezza politica, BHO, mi sembra, nei fatti, non nel tono piu’ vicino a Carter che ai sui varii predecessori. La Russia, sa di non poter competere mai, e tanto meno ora in una corsa agli armamenti, quindi abbozza pure lei. Solo la Cina puo’ spendere, ma ha troppi problemi interni che la distraggono. Quindi per il momento tutti a tarallucci e vino, almeno finche’ la crisi durera’. Le sorprese potrebbero venire da Iran e Israele, il primo perche’ in mano a pazzi incontrollati, il secondo per sopravvivere ad una minaccia nucleare.
Grazie per questi primi commenti. Confesso che non capisco Mason Antonio Padova: che cos’ha da rimproverare al sottoscritto? Questo post non ha certo il tono di una cantilena filoamericana, ma pone un problema serio in termini critici, come bene osserva Quixote. Dov’è finita l’America alfiere della democrazia capace di sconfiggere l’Urss? Quell’America non era certo esente da contraddizioni, ma aveva una coerenza di fondo e rappresentava una speranza. Il pragmatismo di oggi, caro Dekebalos, mi sembra invece speculativo, frutto di una catena di errori. Infine, Marina sono in buona parte d’accordo sull’ipocrisia degli investimenti Usa in Cina, ma come può dire che l’Urss era in mano agli ebrei? Stalin lo era? Breznev lo era? Mah…
Dottor Foa non riesco più a capire cosa stia succedendo agli americani. Forse il massiccio inserimento di immigrati sta modificando profondamente le caratteristiche di un popolo che pensavamo di conoscere. La trasformazione socialdemocratica del paese, simbolo fino a ieri del liberismo, è tra le cose che mi lasciano più perplesso. L’affidamento allo stato di quelle che erano considerate aree di conquista individuale (con tutte le inevitabili e implicite difficoltà) segna dunque la scomparsa del popolo della frontiera? Quello dei pionieri che partivano alla conquista delle nuove terre armati di pochi mezzi, molto ingegno e moltissima volontà, motivati dalla speranza di riuscire a realizzare il loro sogno? Questa crisi ci riconsegnerà alla fine un’America irriconoscibile? Desiderosa solo di una moderata e tranquilla prosperità interna, da pagare anche a costo di una irrilevanza internazionale mascherata in qualche modo, come lei suggerisce, dalla temporanea superiorità militare? I sintomi di arrendevolezza che si stanno palesando non espongono l’intero mondo occidentale a nuovi e più clamorosi 11 settembre? Mi sembra che gli errori delle passate amministrazioni e il clamoroso buco finanziario (peraltro niente di nuovo sotto il sole) potrebbero essere corretti con provvedimenti ad hoc, anche di vasta portata, ma senza per questo rinunciare ai lasciti di un passato che, pur non privo di macchie, ha fatto dell’America il baluardo della nostra civiltà. Personalmente non credo che, un’America così trasformata, potrebbe svolgere molto a lungo il ruolo di guida e modello, ma rappresentare piuttosto il punto d’innesco di un generale declino del mondo che conosciamo, verso nuovi e per il momento impensabili equilibri, con prospettive inquietanti per l’intera umanità.
C’è un’altra cosa che mi piacerebbe sapere,chi c’è dietro i governati cinesi? Quelli che hanno ridotto in miseria la Russia dal “17″ in poi e quelli che hanno provocato il disastro economico odierno mondiale?
Mao si dice era un venduto a questa lobby.
Un cordiale saluto
Se non sbaglio in Cina ci sono molte multinazionali made in USA.Come può una potenza mondiale che si definisce democratica permettere che milioni di persone vengano torturate e uccise in nome del profitto o se volete del dio denaro?
Non era quello che faceva Hitler? Campi di lavoro forzati,il mio papà lavorava 12 ore al giorno anche con la febbre,a costo zero per le fabbriche tedesche,quando lo hanno liberato pesava 37 KG.La Germania era uno stato canaglia,l’URSS governata da ebrei che sfruttava le persone esattamente come Hitler è andata avanti anni e anni imperterrita a sfruttare e uccidere.
l’Iran è uno stato canaglia perchè opprime il suo popolo,Forse perchè in Iran non ci sono multinazionali USA?
Mason,la guerra nei Grandi Laghi che comprende anche il Congo ha provocato finora 5.000.000 milioni di morti.
Per tanti minerali che servono all’occidente.
Un cordiale saluto
Evidentemente è passato il periodo della divisione del potere mondiale (militare, economico, finanziario) in 2, massimo 3 attori. In questo mondo sempre più interdipendente vince chi riesce a stringere più rapporti di amicizia e chi riesce a spegnere una situazione conflittuale senza spendere soldi (quindi con la diplomazia)
Obama lo ha capito (a differenza di Bush) e il suo staff sta stendendo una ragnatela di contatti, strategie, compromessi, scambi, pressioni, che il mondo civile chiama “diplomazia estera”. Il suo lavoro è senza precedenti (nel senso che finora gli Stati Uniti non si è degnato di stabilire contatti con i stati canaglia) e, tutto sommato, è un fattore che ritengo positivo. Siamo noi che pensiamo ancora con i vecchi schemi: gli Stati Uniti supplicano il riconoscimento del numero uno; in realtà loro si guadagnano questo ruolo con una strategia adeguata al mutamento attuale delle condizioni economiche.
Cordialmente, Dekebalos.
Sono nauseato dai continui richiami fatti dall’ america sui diritti umani del Tibet. Tibet che possiede il 70 % delle riserve mondiali di uranio. Sono proprio gli stati uniti che ragliano le frasi:diritti umani,protezione dell’ ambiente. Andiamo ai numeri 1,2 milioni di morti,quasi tutti civili ed inermi, per il petrolio in Iraq.
In Congo altri 800.000 forse 1 milione di morti per le miniere del rame. Alla faccia dei diritti umani!. E voi giornalisti continuate con queste cantilene tipicamente americane.
Dovete solo vergognavi di tanta disinformazione.