Non mi piace scrivere più post sullo stesso argomento a distanza di poche ore. Ma non posso esimermi dal farlo. L’Oms ha dichiarato oggi che i morti provocati dall’influenza suina sono sette. Tutti gli altri sono solo sospetti. Ciò nonostante la California proclama lo stato d’emergenza, Obama chiede fondi straordinari per 1,5 miliardi di dollari e, come previsto, spuntano casi inquietanti in tutta Europa. Un panico mondiale per 7 morti, mentre la Novartis ci fa sapere che entro due mesi sarà pronto il vaccino e gli infettologi raccomandano “farmaci specifici per il trattamento-prevenzione dell’influenza umana da virus suino come l’Oseltamivir (ovvero l’immancabile Tamiflu della Roche, già prescritto contro l’aviaria) e lo Zanimivir” (fonte: dieci domane e risposte pubblicate oggi dal Giornale a firma di Manila Alfano e Matthias Pfaender).

Se non è spin questo…

AGGIORNAMENTO: In questo articolo spiego come si costruisce ad arte il panico globale e paragono l’aviaria alla suina. Inoltre: la conferenza stampa di ieri di Obama rafforza i miei sospetti. Barack l’ha aperta parlando dell’influenza suina e la prima domanda è stata su questo tema. Ieri è stato annunciato il crollo del 6% del Pil americano e tra 4 giorni verranno resi noti i risultati dello stress-test sulle banche, eppure su 13 domande neanche una era riferita alla crisi finanziaria, che così viene dimenticata da tutti e Wall Street può salire del 2%. Complimenti agli spin doctor di Mr. President: l’influenza suina era un’occasione strepitosa e loro non se la sono lasciata scappare.