Bastano una lobby e 370 milioni per rovinare il mondo…
Onore a The Center for the Public Integrity un centro studi che qualche giorno fa ha svelato quanti soldi sono necessari per mandare all’aria l’economia mondiale: 370 milioni di dollari ( circa 277 milioni di euro). In fondo, neanche tanti, a condizioni di spenderli nel posto giusto: ovvero a Washington. Già, perchè questa è la somma investita in dieci anni dalle 25 principali finanziarie americane in operazioni di lobbying per impedire che il Congresso americano approvasse le leggi presentate dai pochi deputati che intedevano regolare e limitare il mercato dei subprime. Operazione riuscita, come noto, e per molti anni straordinariamente redditizia: perchè quei 370 milioni hanno permesso di generare un business da mille miliardi di dollari.
Il centro studi rivela anche che 21 delle 25 istituzioni finanziarie erano sostenute da grandi banche che hanno poi beneficiato dei sussidi pubblici erogati dall’Amministrazione americana a carico del contribuente. I nomi sono sempre gli stessi: Citigroup, Goldman Sachs, Wells Fargo, JPMorgan, Bank of America.
E un altro centro studi, il Centre for Responsive Politics, ha scoperto che l’industria finanziaria nell’ultimo decennio ha finanziato campagne elettorali per 2,2 miliardi di dollari. Anche l’ultima dell’anno. Il maggior beneficiario? Barack Obama, naturalmente, che ha incassato 14 milioni di dollari.
Queste cifre dimostrano, una volta di più, che il grande problema della democrazia americana è costituito dalle lobbies e in particolare da quelle legate alle banche. Nonostante molti annunci retorici e la promessa di cambiamento (change we can believe in, yes we can) , nulla viene fatto per migliorare la situazione. Dietro le quinte le lobbies sono, anzi, sempre più influenti. L’ultimo indizio? La riforma delle leggi sulle carte di credito. Il progetto di legge prevedeva l’imposizione di un tetto d’interesse massimo sui debiti accumulati e siccome negli Usa la maggior parte dei consumatori paga a rate, la misura era molto importante. Sarebbe stata altamente auspicabile anche per far ripartire l’economia, perchè pretendendo interessi meno alti, la gente dispone di maggior reddito ed è incoraggiata al consumo. Ma il Congresso l’ha cancellata e istituzioni finanziarie potranno continuare a imporre i tassi con libero arbitrio. Insomma, negli Usa l’usura continuerà ad essere legale. Perchè fa comodo alla casta di Wall Street, che ha portato alla rovina il mondo, E continua a comandare, compromettendo, fino ad oggi, l’ambizione – anzi l’utopia – di un autentico risanamento.

Non sapevo che tutti i blogghisti fossero esperti di ECONOMIA. Invece vorrei fare un intervento su un argomento diverso e diretto, E” mai possibile che un qualsiasi genitore,per salvare la sua ONORABILITA” è costretto a mettere in pubblica piazza tutti i fatti,personali, riguardanti la sua famiglia,solo per la soddisfare la morbosa fantasia di qualche giornalista malato e disperato? Un meridionalista convinto.
Quindi Franco tu difendendo Guantanamo e gli USA neghi l’autodeterminazione dei popoli,il loro diritto di gestire la loro economia senza interferenze delle lobby e neghi loro il diritto di vivere in Democrazia,
Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo.Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole.Per giovare al nostro piano mondiale,che si avvicina al termine desiderato,dobbiamo impressionare i giverni….mediante la cosidetta pubblica opinione,che in realtà viene dovunque preparata da noi per mezzo di quel massimo fra i poteri che la stampa,la quale-fatte insignificanti eccezzioni di cui non è il caso di tenerne contto-è completamente in mano nostra.In breve:per dimostrare che tutti i governi…sono nostri schiavi,faremo vedere il nostro potere ad uno di essi per mezzo di atti di violenza,vale a dire,con un regno di terrore(vedasi comunismo in Russia e Cina,senza contare le dittature fasciste e forse anche l’integralismo musulmano),e qualora tutti i governi insorgessero contro di noi,la nostra risposta sarà data dai cannoni americani,cinesi e giapponesi.
Come sono finite le rivolte democratiche nel secolo appena passato???
è questo che vuoi per il futuro?Guarda che chi semina ventio raccoglie tempesta.
Salve.
IL discorso è lungo caro David k, già Plato ce lo ricorda nei sui scritti, l’onesta e la modestia, sono i genitori della sobrieta,il guaio è che ne nascono sempre meno.
Mi piace la sua garbata tenacia, che certo non viene da nulla, e tanto meno non è in Lei per caso, ma è fondata e ponderata, Chapeau.
Due giorni fa diedi al Direttore della Missione marittima, un foglio con il mio blog per Giugno, lo intitolai “La colpa degli innocenti” dove alla fine chiedeo fino a che punto gli innocenti siano da ritenersi colpevoli.
Parlavo di incidenti Navali, dei lungi incarceramenti del Personale Navigante, e mi chiedevo se non fosse il caso di istituire un gremium di esperti internazionali, che sorveglino questi fatti.
Tutte le magistrature sono da ritenersi libere di infiltrazioni, diciamo che sono Autogestite nei termini di legge, ma ci sono i sopprusi, (nel Belpaese poi)gli interessi di casta e di parte, tecnicamente perfetti ma ingiusti e tendenziosi.
Questa forse sarebbe l`opzione, (i viglilantes) ma ci vuole Gente onesta, ma dove la troviamo?
Pertanto, pur quanto il liberalismo sia una cosa giusta, trovo che sia praticamente inpraticabile, tanto quanto lo sono il “Vangelo” e il “Capitale” del vecchio Karl.
Manvca l`oestà che non esite più, se non nei libri di testo.
Allora io dico che per chi inganna abbusando della democrazia, ci vogliono gli sbirri, quelli cattivi, e malgrado a tutto,non liberalismo, e più controlli.
La domanda che posi nel mio blog che pubblichero a Giugno alla fine è appunto la seguente: fino a che punto sono da ritenersi colpevoli, gli inniocenti.
Salutönen
PS
Attenzione caro Davide K, stá per entrare in un Campo minato, e non mi venga poi a dire dopo, che non non L’avevo avvertita… e non si dimentichi della tangete della sobrieta…liberale.
Caro Franco, il piacere è mio. Anche perchè non la mollo
“Autogestione”, dice. L’”autogestione” funziona se ognuno gestisce per sè, e non per gli altri. Funziona benissimo.
Fino ad oggi, in campo bancario, abbiamo visto banchieri ed istituzioni governative “autogestirsi” gestendo cose altrui, al di fuori di quella che dovrebbe essere la loro sfera di influenza. Lei ha ragione a dire che 4 banchieri non devono poter mettere in ginocchio il mondo.
Il punto è che cambiando banchieri, o magari sostituendoli coi burocrati statali (tanto, come dice sempre il nostro ospite, le due categorie sono molto vicine e connesse; stiamo rasentando l’indistinguibilità), non cambia niente. C’è sempre qualcuno in grado di fregarle i risparmi, la pensione, ecc., perchè gestisce ciò che non è suo.
Togliere questo potere è l’unica opzione che la mette al riparo dall’essere trascinato in rovina da gente che non ha mai visto e con cui non vuole avere niente a che fare.
L’alternativa, al solito, è ipotizzare il principe illuminato, onniscente, e che decida bene per tutti. Quand’è che ci liberiamo di tale concezione primitiva dei governanti (è esattamente come vedere i re od i faraoni come emanazione divina, anzichè persone come le altre)?
Sulla marina mercantile tedesca non so niente. Che ci siano i mascalzoni travestiti da liberali (o da altro) è vero, ma ciò non vuol dire che allora il liberalismo non vada bene. Vuol dire che sono dei mascalzoni.
Però lei ha anche detto che il settore ha beneficiato ampiamente di sovvenzioni governative. Sono il miglior modo per attirare parassiti ed opportunisti, sa? Agevolati, come sempre, dal fatto che chi spende è il governo, e non il legittimo proprietario di quei capitali (i contribuenti). Immagino possa vedere anche lei nel suo campo che un proprietario-imprenditore non sperpera il proprio denaro in tal modo. Quello altrui, alla fine, tende sempre ad essere sperperato.
Salve.
Non lo credo Davide K penso che per arrivare ad una velata dittatura ci voglia un Popolo disposto a seguire un Messia sul Cavallo bianco, altrimenti non si va da nessuna parte.
Vedo tanti aspiranti Messia in Europa, ma nessun Cavallo bianco, pertanto questa idea, non mi sfiora proprio.
Credo negli Uomini e m’inmedesino in uno Stato che al centro del tutto mette l’Uomo come tale, non il guadagno ad oltranza, non una quasi morbosa e nichilista forma di libertà, che come una forma di sfrenato controllo statale, porterebbe all’anarchia e infine alla Dittatura.
Le tesi di Ludwig Erhard che Frau Merkel nell’ambito della globalizzazione ora sta portando avanti, mi sembrano le più adatte a mantenere la democrazia e a calmare le acque del Mondo economico, nei prossimi anni, e penso che molti ci si dovranno adeguare.
L’indiretta conferma a Frau Merkel, anche se per un voto solo, l’abbiamo vista con la riconferma del Presidente della Repubblica Herr Köhler, (quei 91 voti persi della Linke meriterebbero un discorso a parte)
Lasciamo che il Soziale Marktwirtschaft di Ludwig Erhard, proposto se mi ricordo bene già da Berlusconi, ma definitivamente rispolverato dalla Merkel,faccia il suo corso, ha già funzionato una volta.
Vede caro Davide K quella che io chiamo “Mein Kampf” e quella che sto combattendo sul mio sito Web contro la lobby degli armatori tedeschi, la VDR, che per il troppo liberalismo, ha rovinato l’industria Navale tedesca, non avrebbe ragione di esistere se ci fosse stato un controllo di Stato e non la beata fiducia verso chi respira e vive solo per il potere dei soldi, fregandosene del prossimo.
Molti disonesti si sono camuffati liberali proprio per galvanizzare e mascherare il loro indecente modo di guadagnare soldi, ed e proprio per questo che ci siamo dentro fino al collo.
Pur riconoscendo il valore del pensiero liberale, non lo posso accettare perchè non tutti hanno la capacità di sapersi autogestirsi senza fare danni al prossimo, cosicché poi alla fine, tutti vorrebbero tutto e di più ancora, e saremmo in un caos ancor peggiore di questo.
Le posso assicurare che anche se qualche volta ci tiriamo un poco per i denti e sempre un piacere discutere con Lei.
Salutönen.
PS.
Ho visto l’intervista fatta a Battisti in carcere in Brasile su Arte tv, (rete franco-tedesca)proprio questo pomeriggio, non sono premunito e tanto meno un ingenuo, ma ho avuto la metta sensazione che quel individuo stesse mentendo, recitava, raccontava quello che i comunisti vogliono che lui dica, e lo hanno fatto Martire.
Dal intervista appresi che se la corte suprema riterrà di estradarlo, solo il Presidente Lula potrebbe annullarla.
Lasciatelo dov’e, in Brasile, sarebbero i suoi stessi protettori a giustiziarlo qual ora arrivasse in un Carcere Italiano, appunto per farne un Martire per poi usare la sua Morte contro Berlusconi e il suo governo.
Carla Bruni dovrebbe veramente vergognarsi, l’unica cosa buona è che lei, grazie a Dio non è italiana, bensì a tutti gli effetti una francese.
Caro Franco, io sono un sincero ammiratore della civiltà e dell’efficienza tedesca (nonchè della cultura motoristica, per dirne una).
Era solo una provocazione, per suggerire che il confine tra “ordine” tenuto dallo stato e qualcosa di peggio va tenuto presente. Iperinflazione e nazismo rappresentano due esempi di superamento di tale limite, con uno stato che con la scusa di “mettere le cose a posto” (magari contro gli “speculatori”: cerchi pure le dichiarazioni dei politici tra le due guerre mondiali) si è arrogato dei poteri che hanno portato ad un disastro dietro l’altro.
Ovviamente non sto dicendo che questa sia una caratteristica tipica dei tedeschi. Mi piacciono davvero, li considero gente perbene e capace.
Quindi, a maggior ragione, se anche persone perbene, e non degli invasati, sono arrivati a commettere errori di questo tipo, bisogna porre un po’ di attenzione.
Perchè oggi come oggi siamo a livelli di potere statale che non si vedevano da decenni, ed ora hanno addirittura intenzione di fare un salto in avanti, approfittando della situazione.
Salve.
Dannazione Davide K. che baggianate va dicendo, cosa sono questi velati travagli di meningi affaticate, che mi scodella sulla Germania?
Cosa ha a che vedere la Germania che, anche se comincia a perder qualche colpo, sarà sempre almeno un passo, forse due, avanti all’Italia, con tutto il suo sapere in fatto di Economia e le mie differenti vedute ed aspettative?
Le sue filosofie aritmetiche quì in Germania trovano si, degli scolari con le sue idee, (si ricorda i due prof, prof, dott, dott, hc, docenti Universitari? (ma come si fà ad andare in giro pel Mondo con Titoli in Economia cum, proprofdottdotthc?)
Ma ciò non significa affato che gli altri abbiano torto.
Abbi pazienza, sappia attendere, perseverare, tanto a ramengo, in un modo o nell’altro, prima o poi c’andremo tutti quanti.
Salutönen.
PS.
La beffa del secolo, ancora più succulenta di quella di Bucari, del nostro D´Annunzio, sarebbe quella che nel contesto Opel-Fiat-Magna-Ripplewood, la Tangente cinese.
I cinesi che manco si sono interessati di interpellare il Governo Tedesco,in quanto non ha voce giurica in capitolo, e cosi facendo l’hanno fatto capire a tutto il Mondo imprenditoriale e politico, che cosa ne pensano di tanto frastuono, figuriamoci poi del rampollo aristocatico Carlo-Teodoro, infetto fino alle orecchie dal morbo italicus alla brillantina com’è. poverino lui.
La musica OPel si suona negli SU dove il Governo Federale batterà il Tamburo.
Il tatto di come batteranno il tamburo però, a mio avviso lo detteranno con ogni probabilità i cinesi, agitando la Bacchetta dei Bot USA che hanno sotto scritto.
In altre parole: una mano lava l’altra, versione cinese.
Allora succederà che mentre il Carlo-Teodoro inbrillantinato, ingloriosamente uscirà per sempre dalla scena politica,(magari gli daranno un seggio al cesso europeo) tra il frastuono dei sindacati e degli oltre 25.000 disoccupati Opel, dopo le elezioni,i cinesi dagi occhi obliqui e gialli visi, con abbondanza di sorrisi sornioni, smonteranno pezzo per pezzo le fabbriche Opel e se le porteranno in Cina. Roba da Matt
I disoccupati Opel hanno bisogno di spazio per far parcheggi per le loro Toyota accquisite nel Mercato liberale in un sistema di libera scelta di Mercato e di responsabilità. liberale appunto, poi lo avranno…
Salve.
Dai David K. non ha più argomenti?
Non solo dovrei saperlo, lo so!
Significa uno Stato che funziona come si deve.
Significa sicurezza civile.
Significa che per quanto a volte odiosa, la burocrazia funziona, e il cittadino e rispettato e non preso in giro.
Significa che la Gente può camminanre sicura per le Strade.
Significa sensa di resposnsabilità da parte dei sindacati e dei partiti poltici.
Significa una Nazione civile dalla quala avete tutto, e solo da imparare.
Questo, sigifica mettere tutto nelle mani di quattro burocrati tedeschi.
Salutönen.
PS.
Dobbiamo ora, solo strare un po’ più attenti che il morbo italicus dell’inefficenza non infetti l’apparato.
Strano, Franco. Vivendo in Germania dovrebbe sapere cosa significa mettere tutto nelle mani di quattro burocrati.
Magari un po’ invasati. Se sono parassiti politici le piacciono. Chissà perchè. Niente anarchia. Molto ordine, almeno per un po’.
Non posso negarlo.
Salve.
Caro Davide K. solo ora ho visto la sua lucida spiegazione,del male che affligge l’economia, oggi sentivo anche Helmut Schnidt l’ èx Cancelliere tedesco parlare a Brema alla Giornata della Chiesa Evangelista, EKT. Le posso assicurare che in linea di massima Herr Schnidt spiegava le stesse cose, con quasi le sue stesse argomentazioni, difatti son sceso al piano di sotto appunto perche volevo informarla di questo, e fu cosi che vide il suo post.
Lui però ora auspica anche un gremium di controollo statale, come del resto lo fa anche il ministro delle Finanze Steinbrück.
Lasciamo perdere il Carlo Teodoro dell’Economia,
C’era pure il Presidente del Fondo Monetario internazionale con lui su quel, Palco a discutere di Economia. Era interessante ascoltare come le loro vedute sul come risolere i mali economici del MOndo andassero per vie diverse.
Mentere il Cancelliere Schmidt ammoniva che ancora il peggio non era passato, il Presidente del Fondo monetario diceva che si comincava a vedere una luce in fondo al Tunnel.
Non scesero in particolari, il discorso tra i due rimase generico, si capì però che anche Schmidt non è pi?u disposto a lasciare nelle Mani delle Banche il destino delle Nazioni.
Velatamente caddero anche degli avvertimenti in direzzione dei Signori Bancari da non prederre sotto Gamba.
Nessun governo è più disposto a mettere il destino ndi una Nazione nelle mani di un quattro direttori di Cassa di Risparmio, credo stia arrivandomo il momento che certi Signori si tolgano dalla Testa di poter far ballare il Mondo solamente perche sono direttori di Banca.
L’anarchia delm poter bancario come una quinta colonna nelle istituzioni di uno Stato deve essere estirpata.
Questo vale anche,per il Presidente del Fondo Monetario che auspicava più ossigeno per le Banche.
Credo che succederà proprio questo.
Salutönen.
Vi invito a guardare questi video per capire chi sono i veri padroni dell’america da quando hanno ammazzato Kennedy
L’Inganno di Obama, di Alex Jones – Sub Ita 2/12
Giusta osservazione egregio Dekebalos. Questo ci riporta ai dubbi espressi sul famoso “stress test” un po’ troppo poco stressante. Anche se oggi il superindice del Conference Board é uscito con un segno più per i leading indicators (ma una rondine non fa primavera) la situazione espressa dal coincident index é ancora in calo e lo sarà presumibilmente per altri cinque o sei mesi se tutto va bene (vedere http://www.conference-board.org/pdf_free/economics/bci/slowbus.pdf ).
La polvere nascosta sotto il tappeto esce sempre!
Saluti
Un breve aggiornamento appreso da una fonte estera: La FED non crede che l’economia statunitense si riprenderà, quindi sono pronti a implementare il piano preparato a marzo, di comprare delle obbligazioni in valore di 300 miliardi di dollari. Il tasso di disoccupazione stimato è di oltre 9% fino alla fine del 2010.
Cordialmente, Dekebalos
@DAVIDE K.
Riesce difficile anche per chi, come me, è tendenzialmente critico, non condividere quanto lei scrive.
Il liberismo, però, tende a consolidare le posizioni di successo raggiunte, introducendo regole “socializzanti” al fine di garantirsi il livello stesso. Non se ne scappa:più il liberismo ha successo e più forte alla fine sarà il socialismo elitario! “Geriatrismo” dominante (lobbys) !
Alla fine, quindi, il sistema è obbligatoriamente ibrido, come lei lo definisce, e il suo motore primario è liberista. L’unico modo per evitare il raggiungimento di piattaforme socialiste è quello di tagliare il prato al punto di massima crescita e aspettare il raccolto successivo.
Questa sarebbe un’ottima occasione per resettare il sistema, ma la resistenza “geriatrica” è fortissima e l’inflazione è la bava che esprime.
La misura del socialismo economico è, appunto, l’inflazione voluta dalle varie caste mondiali: solamente aumentando il numero dei soci si può comandare con poche azioni in mano, Agnelli docet!!
Felice vita.
Caro Franco, io credo che le sfuggano due cose. Niente di male, per carità, succede anche nelle migliori famiglie, ma sarebbe bene riflettere ed informarsi.
La prima è che tutto questo cianciare di banche e di moneta non è casuale nè fuori luogo. Le sfugge (anche ad un altro commentatore) il potere che deriva dal controllo della moneta. Potere che controlla l’economia reale, gli operai che costruiscono le navi, quelli che lavorano al tornio, le presse per fare i pezzi delle auto. Tutti ignari di ciò, tendenzialmente.
Qualsiasi attività economica è fatta vs denaro, qualsiasi investimento ha alla sua base il denaro ed il risparmio, così come qualsiasi produzione “reale” che avviene in qualsiasi fabbrica.
I dati (hanno sorpreso anche me) sul Pil di Italia, Germania e Giappone (quest’ultimo -15% rispetto ad un anno fa) sono agghiaccianti, e sarà meglio non liquidarli come “sfortuna”, ma capire cosa vogliono dire. Sicuramente dicono che i paesi con scarse o nulle rogne finanziarie, votati all’economia “reale” (anche se ripeto che quella tra economia “reale” ed altro è una distinzione che non ha tanto senso, e quindi non mi piace), votati all’esportazione di beni “reali”, e non di cartacce, sono in crisi come o più di quelli che hanno nella cartaccia il loro core business. Perché? Non è che possiamo ignorare cose macroscopiche ed importanti come queste, e continuare a raccontarci che chi ha il pil che scende del 5-10-15% è in condizioni di salute. A raccontarci che “noi stiamo meglio perchè non abbiamo fatto le alchimie finanziarie”. Non è vero, è una balla, e francamente sono estremamente dispiaciuto di avere una classe politica che da un lato ha dei disperati la cui massima aspirazione è parlare di dubbie relazioni extraconiugali del premier, e dall’altro una maggioranza che francamente in campo economico sta raggiungendo dei livelli talmente infimi da risultare imbarazzanti. Però può farlo, perchè gli altri sono ancora peggio. Quindi loro sono i migliori. Gasparri che dice che il governo è stato bravo perchè le banche non sono fallite. Cos’è, merito suo? Ma per piacere. Come mai facciamo -6% senza particolari rogne finanziarie, se le rogne finanziarie sono la causa di ogni male? Magia?
La teoria austriaca, quella giusta, ci dice che l’inflazione monetaria porta ad investimenti sbagliati, ai malinvestments, che in periodo di boom sembrano tanto belli e poi si risolvono in un fallimento.
Lasciando perdere le banche per un momento, non è forse quello che sta succedendo all’economia “reale”? Alle fabbriche di tante cose?
Abbiamo prestato tanta attenzione ai mutui, agli immobili ed alle banche per via di come è fatto il sistema monetario a riserva frazionaria, perchè era sull’orlo del fallimento.
Ma al di là di questo, i motivi che lo hanno portato sull’orlo del fallimento sono i medesimi che oggi mettono in ginocchio l’economia “reale”. L’inflazione porta ai cattivi investimenti: le case, specialmente negli Usa, sono uno di questi, ma soltanto uno. Anche la capacità produttiva troppo alta della Toyota (stabilimenti fatti ma che non servono, cioè non valgono le risorse in essi investite, semplificando) è uno di questi cattivi investimenti fatti in modo sistematico, e la causa è la medesima. E sarebbe il caso di cominciare a studiare come funzionano le distorsioni monetarie in campo internazionale, in che modo l’inflazione di una moneta può influenzare la struttura produttiva di un altro, con moneta diversa, che commercia con questo (l’inflazione esportata non è una novità), anzichè dirci che siamo bravi perchè abbiamo le fabbriche con la gente che lavora. Se i prezzi sono sbagliati, può anche darsi che tale lavoro “reale” sia controproducente anzichè utile.
Per cui guai a pensare che la crisi sia soltanto finanziaria, e che le alchimie finanziarie rovinino l’economia reale. L’inflazione è la cosa più importante, non i cds. La Spagna alla lunga è andata in rovina con l’inflazione derivante dall’oro sudamericano, che è il contrario della “cartaccia” e delle alchimie finanziarie.
Giappone -15% in un anno, ripeto. Noi -6%. Non so se ci rendiamo conto. Significa che, se anche tra pochi mesi si smettesse di cadere, ci vorranno anni di crescita robusta (in Italia non la vediamo da anni) per recuperare. E’ un caso? Un effetto collaterale e secondario dei subprime? No, non nascondiamoci dietro un dito.
La seconda è che forse non si rende conto che viviamo da svariati decenni in un sistema ibrido tra socialismo e mercato. Con una quota di socialismo tutt’altro che minoritaria, e assolutamente gigantesca ed ipertrofica rispetto ad un secolo fa.
E’ così sicuro che sia la quota di mercato che non funzioni, in tale sistema ibrido, e che pertanto sia da alzare la quota del sistema in mano allo stato (=socialista)? Io sono del tutto convinto del contrario.
E’ la quota socialista che, cercando di asservire sempre più a sè stessa la quota di mercato, ha fatto i danni maggiori.
Per Damy
Cosa vuol dire che il tumore è stato vinto?Io un bel pò ti tempo fa avevo sentito parlare di una erba che alcuni popoli indigeni usavano per curarsi e un missionario studiando aveva scoperto che guariva il cancro di quelle persone.Però quel che diceva non è mai stato preso in considerazione dalla medicina ufficiale.Poi un’altra cosa che ho scoperto qualche giorno fa,gli appartenenti a una certa “elite di eletti”non si curano con la chemio,gli è proibita e guariscono lo stesso,com’è sta storia?
Adesso cerco l’articolo e lo leggo bene.
Ciao,mi stai diventando simpatico come Franco,e pensare che all’inizio quando sono entrata in questo blog mi sembravate un pò stupidotti.
Ciao Franco non ti offendere,tanto lo sai come sono fatta.
Avete ragione, forse mi sono espresso male e scrivendo al volo.
Più leggi più corruzione, e fin qui ci siamo. (Tacito: “Repubblica corrotta è quella dalle molte leggi”).
Ogni società ha leggi, usanze, regole. Scritte e non scritte.
Non vi è dubbio (ovvio, secondo me) servano leggi. Se sono buone o cattive, questo ce lo dice la loro “produttività”: saranno positive se produrranno una società pacifica, del benessere; un certo “ordine” insomma.
Possiamo affermare che le leggi siano il “capitale” di una società? Secondo me si.
Se l’investimento è buono, ne trarremo tutti vantaggio, società nell’insieme.
Se l’investimento non è buono ci impoveriremo (socialmente ED economicamente).
E sono guai perchè per cancellare una legge, e cosa più importante, riparare gli errori ed i cattivi investimenti, ce ne vuole di tempo e fatica.
Pertanto legiferare “bene” è molto molto difficile, specie a livello centrale. Gli effetti della legge saranno buoni per alcuni, meno buoni per altri. In ragione di questo fatto un decentramento ed una diminuzione dei poteri è auspicabile(vero federalismo, meno Stato più autonomie locali etc).
Legiferare con lobbies (intese come entità portatrici e sostenitrici di mirati, particolari interessi) al fianco del governo, o nel governo stesso, è controproduttivo per la società.
Anche pensare che legiferare su tutto e tutti sia l’unica soluzione per progredire, superare crisi, è sbagliato (Russia ieri, America ed Europa oggi?).
Forse è questo quello che intendevo (sbagliando) quando dicevo che bisogna usare la coscienza.
Vero, non è dalla legge che capiamo se una cosa è giusta o sbagliata. Il contrario casomai.
Con questo, stimato Dekebalos, meno leggi e più libertà. Le lobbies è meglio che si scannino (competizione) tra di loro e dentro di loro e vinca il migliore, senza che governucci vari intervengano per salvare x anzichè y perchè x mi aveva pagato più voli e cene di y.
PS: Per chi sostiene che le banche centrali contino poco, suggerisco “La grande depressione” M.N. Rothbard. Troverete tutti i dettagli del caso. Libro scritto molti anni fa ma mai come oggi attuale. Stanno anche uscendo dei bellissimi aggiornamenti sul tema da parte di altri autori.
salve tutti! x Marina, a ke serve esser uomini se sse manca de parola? certo ke è tutto gratis! a ke serve l’invito all’ora? ahhahahah però tale invito a una “klausula” sse scrive cosi? di non parlare mai in quella settimana de malattie,de morti e cose del genere azz ahahahahah ciao.sse vedemm gente.
Gentile Francesco_P, quanto suggerisce è assolutamente vero: non CI è dato modo di conoscere i reali flussi finanziari mondiali così come ad esempio non sappiamo se la Bis quando indica il totale dei contratti internazionali da csd crollato a 592 trilioni sia comprovabile non avendo altro dio all’infuori di loro. Così vale per il controllo su assicurativi e authorities. Io non sono un economista (mi piacerebbe!) né un analista, ma curiosando tra gli shareholders e i board directors di società come per esempio Aig trovo gli stessi nomi e gli stessi capitali legati a Fed e Bce e, come Lei, vorrei non essere convinto della vera forza delle banche e auspicare un futuro prospero e felice per i miei sei figli. Sulle autorità di borsa credo che gli esperti di finanza del blog possano illuminarci, ma ricordo il no alla SEC da parte del barone Rothschild sulla faccenda Blackstone e tutto venne insabbiato oppure il recente settlement di Goldman da 60 milioni per evitare un investigazione riguardante i sub prime.
Caro Dekebalos, forse non le dobbiamo chiamare lobbies ma, per prendere la sola Italia, penso a uomini del calibro di Prodi, Draghi, Padoa-Schioppa, Ciampi, Fazio, Agnelli, a testate come al sole24ore, il corriere, la stampa, la repubblica per citarne alcuni. Berlusconi non è mai stato molto simpatico ai signori della moneta e la gestione dell’attuale crisi, concessa nonostante e pagata a caro prezzo, porterà, mia personalissima visione, alla caduta del Cavaliere ed al trionfo delle politiche comunitarie socialnazionali.
Goretti ha ragione, di plutocrazia si tratta; su entrambe le sponde dell’oceano atlantico e pacifico e forse quella americana è ancora la più ‘trasparente’
Gentil Mason ringrazio di cuore ma come già detto, le mie sono solo speculazioni.
cordialmente
Damy mi ospiti gratis,vitto e alloggio ,servita e riverita? Se si ci vengo perchè ho bisogno di non far nulla per un pò.
Ciao
Marina: per quanto si tratti di casi tragici, sono *aneddotica* e statisticamente non fanno testo, ne’ sono indice di una tendenza. Ma non dico altro perche’ siamo fuori argomento.
Salve,
Sono d’accordo con Alberto, la legge non dovrebbe essere in vendita. Ma il rimedio proposto non mi sembra adatto. Una società non si può guidare sui principi dettati dalla coscienza. O meglio, la nostra società non ancora pronta. C’è un processo che le società occidentali stanno percorrendo e fino quando non sarà compiuto bisognerà erogare delle leggi che impediscano che la legge sia in vendita (perdonate il gioco di parole)
Per spiegarmi meglio faccio il paragone con un reato comune, il furto. La maggior parte delle persone non rubano per principio e non per la paura della legge. Sicuramente, 1000 anni fa il furto era molto più esteso, (almeno tra i non credenti) e le leggi erano molto più dure con i ladri. Il processo di civilizzazione ha portato la gente a considerare il furto una cosa “da non fare per principio”
La stessa cosa con la vendita della legge. Non esiste ancora la consapevolezza che alcune azioni intraprese dalle lobby (pur essendo legali) danneggiano l’interesse comune. Come fa notare Alberto, la lobby porta a corruzione. E la corruzione è un reato, anche negli Stati Uniti.
Riguardo al confronto con l’Europa. Personalmente non credo che il fenomeno esiste in una maniera cosi’ estesa anche in Europa. Alcuni degli amici del blog dicono che è nascosto, che le lobby sono al governo. Mi permetto di non essere d’accordo e mi spiego. Facciamo un esempio classico di un gruppo d’interesse facoltoso che vuole cambiare una legge per avere dei vantaggi (già questa situazione la vedo anti-democratica, in quanto si cambia una legge che si applica a tutti i cittadini per portare un vantaggio a pochi che sono capaci di pagare)
)
Negli Stati Uniti nasce una lobby che inizia a pagare i membri del Congresso per creare le condizioni politiche per promuovere questo cambiamento. In Italia invece questa strada è proibita, significa corruzione e la magistratura (potere indipendente nello Stato) si attiva subito (magari la mass-media amplia il caso, rendendolo pubblico, cosi non si può ignorare) Qualcuno potrebbe dire che quel gruppo di interesse ha già rappresentanti nel Governo e cosi’ la legge è fatta. Potrei essere anche d’accordo con questo ragionamento però è chiaro che i gruppi di interesse si riducono cosi’ notevolmente e rimangono prevalentemente nell’ambito politico (al limite approvano la legge per l’uso della doppietta da parte dei sedicenni
Non serve molto la trasparenza statunitense, la legge è già cambiata. Sappiamo solo che è stata cambiata da quella lobby, nell’interesse di quel gruppo di interesse … bene, e con questo ?
Cordialmente, Dekebalos
Siete sicuri dell’effettivo potere delle banche centrali? Quando la FED non ha un reale potere di vigilanza sulle banche commerciali USA? Quando non rimane che la spuntata arma dei tassi di rifinanziamento per manovrare sull’inflazione? Quando mancano effettive capacità di conoscere i reali flussi finanziari a livello mondiale?
Mi rivolgo a Lei, ergregio Colzani, perché conosce e visita il sito del BIS. Mi confermerà sicuramente che le statistiche sui derivati ivi pubblicate sono sempre assolutamente imprecise ed in ritardo, perché manca la “materia prima”, cioé l’informazione precisa e tempestiva.
Poi le banche centrali hanno giurisdizione sul solo sitema bancario e, quando va bene, su quello delle società finanziarie, nei limiti imposti dalle varie legislazioni. Sono cieche sulle assicurazioni, hanno poteri disgiunti dalle autorità di borsa.
A tutti fa comodo l’anarchia e quindi non mi meraviglio che si tenda a sottrarre e dividere i poteri di orientamento normativo, controllo e moral suasion del sistema finanziario nel suo complesso. Non sono così sicuro della effettiva forza delle bnache centrali.
Ieri, leggendo altre fonti su internet, ho scoperto il commento di un lettore a proposito della ventilata possibilità di eseguire degli stress test in Europa. Affermava, riporto a memoria, che “sarebbe un ammissione di non aver vigilato sull’applicazione delle norme di Basilea II, dal momento che se tutto funzionsse dovrebbero già conscere la situazione”. Faccio mio il concetto espresso, anche se molto amaro!
Saluti
Salve tutti! x Marina,se si ha poka fiducia in qualkosa,in questo kaso” le medicine o i nostri dottori” bisogna arrangiarsi,facendo funzionare “l’intelligenzaintuitiva” e prendere altre strade. Ti consiglio di suggerire a ki è affetto di malattie da te citate,di far uso di vitamina “B17″ viene estratta da noccioli con frutto amaro,tipo”l’albicocca!anke il limone ha questo tipo di vitamina come il mandorlo dai semi amari.Cara Marina,la guerra contro il cancro,è stata vinta definitivamente 50anni fa,ma nessu medico onkologo-ospedaliero ve lo confesserà mai!!!.Una domanda; ki ha mai visto un medico oncologo malato di cancro e curarsi con la kemio? hahahahahahahh.Comunque la miglior prevenzione è:mangiare de tutto e poko.infatti c’è un detto;”fa ke la medicina sia il tuo cibo e il cibo la tua medicina”!Credo x farti liberare la mente da malattie altruiste tte devo invità una settimana nel my paese azz. ahahahahah tranquill. è un paese accogliente,pieno de sole,mare e vicino anke montagna.. sse vedemm.E statte allegra madò..haahahha
Salve.
Non avevo usato il correttore, só che a volte, mentre scrivo dovrei guardare di più ai tasti che battto, poi ho le dita grosse e i tasti sono piccoli, infine quando scrivo in italiano, non devrei più ascoltare trasmissioni in tedeswco coeme ieri sera, che ascioltavo la Merkel alla Tv, parlare del suo periodo nella DDR.
Non ho ancora letto làrticolo sul Giornale, ma lei ieri sera raccontò che quando la Stasi (Sta=Staat, si=sicherheit) ovvero Sicurezza Nazionale euguale alla Gestapo, cercò di reclutarla,, lei si tolse dall’impiccio dicendo che il suo difetto era di parlare troppo.
Quello ch tu racconti delle malattie dalle tue parti stà succedendo in tutto il Mondo, altro che scienze economiche e menate varie, stiamo crepando,non solo, ma abbiamo già anche ucciso molti di quelli che non sono ancora nati.
La colpa di tutto questo e tutta di qei scienziati che si sono venduti alle varie lobby, sia agricole (genetica) sia medicinale, sia chimica, e fisica che sia.
Ma come puoi leggere sotto, sembra che i discorsi semplici e chiari, siamo discorsi da Bar, e intanto la gente crepa, ciao.
Salutönen.
Egoista..12 ostriche solo per te,potresti offrirle anche a me che non ho i soldi per comprarle.
A giudicare dagli sbagli che hai fatto a scrivere ,sei ancora ubriaco.Devo prenderne ancora 50 di pillole,prega il signore che l’esame che devo fare vada bene,perchè altrimenti vedi il diavolo a quattro.
Per DamyEku,ho parlato con la mia mamma qualche giorno fa,indovina cosa mi ha detto.Una sua ex vicina ha 3 figli intorno ai 50 anni(45-55)malati di tumore,uno se la cava,per gli altri 2 nessuna speranza.Destino??
La figlia o la nipote del proprietario del supermercato ha dovuto abortire perchè il bimbo non aveva il cervello.La stessa cosa stà accadendo in Afghanista,Irak Jugoslavia e Vietnam,nascono bambini deformi e senza organi.Che diavolo stanno combinando le ditte chimiche e armifere???
Stanno distruggendo le generazioni future.
Vi tengo aggiornati va la ,come è vero che mi chiamo Marina.
Ciao Franco
Salve.
L’Homo sapiens e veramente un animale strano, lei David K dice che: (magari proprio l’errore di avere la pretesa di poter governare fenomeni complessi e forse incontrollabili) cavolo, sarà proprio per questo che nei Bar del Mondo i pendolari e le Comari di Voghera quando s’incontrano, si guardano sbigottiti e non comprendono niente, forse si sono accorti che il tutto è fuori controllo.
Certo, gli studi economici sono una scienza da non prendere sotto gamba, ascolto come due dotti con una sfilza di prof. di dott. e di h.c. appresso da far paura a tutti gli Einstein della Terra, i quali polemizzano scientificamente sul destino di tanta brava Gente da Bar, mentre i loro rampolli a Torino, o ha Berlino, tutti neo Notai, Avvocati, e Scienziati come loro, se la prendono a sassate con al Polizia, e rimango di stucco e mi chiedo come mai, nessuno abbia ipotizzato prima di lei, che il tutto potrebbe essere incontrollabile.
Anche Heinrich von Kleist, (un tedesco, non un americano) un giorno nel suo saggio, “Uber das Marionetten Theater” cioè, “Pensieri sul Teatro delle Marionette” ipotizzò questa possibilità, paragonandola ad una palla di ferro attaccata ad un elastico, facendolo girare sopra la Testa l’elastico a causa della forza centrifuga più si fa girare più quello trainato dalla Palla di ferro si dilata.
Arriva il momento dove le possibilità sono solamente due, o l’elastico si spezza e la Palla di ferro scappa e non la troviamo più, oppure la forza dell’elastico fa implodere la forza centrifugale della Palla di ferro e questa ritorna al punto di partenza facendoci però un buco in Testa.
Infine dato che per me l’Economia, non racchiude in sé, solo le Banche che indubbiamente sono in mano ad una nuova sfacciata forma di delinquenza internazionale, ma bensì tutto il patrimonio produttivo e le infrastrutture di una Nazione, non fate altro che parlare di Banche e della Storia bancaria americana e dimenticate la sicurezza Nazionale che indubbiamnete è ora in pericolo.
La storia bancaria americana e il Capitalismo stile americano, come alternativa al comunismo, ha dimostrato di non essere immune al virus dell’ingordigia umana, in quanto non solo n’è infetta e portatrice di virus estremamente contaminati e contagiosi, ma anche estremamente ammalata ed in lista per l’estrema unzione.
La manterranno in Vita con l’ossigeno proveniente dalle Bombole stampa quattrini, e lo chiameranno mercato libero, fino al prossimo collasso.
Di tutti questi discorsi non ne posso più, preferisco vedere dove ci porterà la terza via, quale alternativa al sistema comunista e quello capitalista, intendo la strada del Soziale Marktwirtschaft. (Soziale=Umano)
Ovvero dell’Economia non più basata sul sistema liberale, che come un Computer che girovaga su Internet senza un adeguato Firewall (vedo, sfogliando i pst degli ultimi mesi, che molti di voi hanno il terrore di un Firewall e di un sistema Antivirus e anti troiani e utensili vari di controllo che scovano il veleno e dovunque esso sia. senza mezzi termini, lo distruggono), è praticamente indifeso ad alterazioni della sua Software, se non alla totale distruzione dell’ intero sistema.
Voglio si, sempre lo stesso Computer che spazia libero su Internet, ma preferisco installare un Firewall micidiale, che estirpi tutti i virus, per quanto ben fatti e nascosti che siano, dal Sistema e li rispedisca al mittente, magari anche perseguitandolo a termini di Legge.
Con questo Intendo la dottrina Merkel, tanto temuta negli SU e nel RU.
Tra noi del Bar e i dotti liberali, non ci saranno Nozze per incompatibilità di carattere, e credo anche, da quanto trapela che non ci saranno nemmeno le Nozze Fiat/Opel, che all’inizio vedevo seppur con qualche dubbio, di buon occhio, come vede, il Firewall comincia già a funzionare.
Salutönen
Splendido questo blog. Le facoltà di economia possono chiudere rispetto a questo blog. Tutto vero siamo schiavi delle banche centrali. Le banche centrali meglio i loro proprietari fanno quello che vogliono senza alcun controllo, è l’ unico potere assoluto al mondo.
Cominciano ad uscire libri anche sulle cause della prima e seconda guerra mondiale legate al potere delle banche centrali. Insomma nel mondo ci sono 4 0 5 burattinai e 7 miliardi di burattini. Un complimento a Colzani per l’analisi economica ineccepibile.
Certo che è legale. E riconosco che sia meglio con la trasparenza e la legalità americana che coi sotterfugi e con la gente che fa finta di scandalizzarsi, come succede altrove. Però, come dice, il problema è che la legge sia in vendita.
Che le lobbies siano legali o no non mi pare una questione che faccia una gran differenza, a giudicare di quello che si vede in giro.
E non è dalla legge che capiamo se una cosa è giusta o sbagliata.
Sono daccordo con gli amici del blog. Però negli USA la lobby è legale, mi pare sia anche stata costituzionalmente sancita dalla corte suprema.
Ci sono diverse lobbies, con diversi interessi. Ogni lobby preme per il proprio interesse compra viaggi ai politici, finanzia campagne, fa informazione, comunicazione etc.
E’ in vendita la legge? Si. Dovrebbe essere in vendita? No.
Le lobbies ovviamente portano a corruzione. A questo si pone rimedio con la coscienza, che ai giorni nostri sembra una barzelletta. Non riusciamo più a decidere e legiferare discutendo su cosa è “giusto” e cosa è “sbagliato”. Si legiferara perchè x mi ha dato y quindi devo restituire z.
In Italia? Le lobbies per la maggior parte sono al governo, più o meno direttamente rappresentate (banche, tv, stampa, giustizia, agricoltura, farmaceutica, costruzioni, mafia). E’ la lobby dei mille di Roma. No need of other lobbies.
PS: Gli USA volevano copiare l’impero britannico, per cui sapevano che serviva una banca centrale controllata dal governo, no?
Una volta c’era Jefferson (“…sole purpose of government was to protect the lives, liberty and property of the people, and that such a bank would be a danger to liberty …”), ora (da decenni) sembrano tutti Hamiltoniani in DC.
Caro Franco, mi abbandono anch’io a qualche chiacchiera da bar, prendendo come spunto alcune sue osservazioni.
Dice bene sul fatto paradossale per cui siamo in una situazione del piffero nonostante lo studio del passato.
Però il problema, secondo me, è proprio che lo studio del passato non è stato fatto nel modo corretto. Se non si impara dai propri errori (magari proprio l’errore di avere la pretesa di poter governare fenomeni complessi e forse incontrollabili), si continuano a dare craniate contro il muro, ripetendo sempre i medesimi errori. Ed è precisamente quello che stiamo facendo.
La discussione di carattere economico cui ha assistito, poi, dimostra da sola quale sia l’affidabilità della cd scienza economica oggi (oppure andate a rivedervi le previsioni sul Pil delle più prestigiose istituzioni fatte anche solo sei mesi od un anno fa). Com’è possibile che la pensino in modo praticamente opposto (entrambi prof universitari)? Evidentemente non è scienza, ma politica, filosofia.
Quindi le decisioni che vengono spacciate al popolo come “scienza”, come se fossero frutto di relazioni stabili e verificate, non sono nulla di tutto questo.
Perchè dobbiamo lasciare in mano ad alcuni il potere di prendere tali decisioni discrezionali sulle nostre teste, magari bevendoci la storiella secondo cui sono meccanismi idenitificati, stabili, controllabili?
In questa singola questione sono racchiusi gran parte dei problemi economici del genere umano: prendere atto che costruire questi castelli, ed usare l’umanità come cavie in laboratorio, non s’ha da fare. Per questo lei dovrebbe sposare il liberalismo: come riconoscimento della fallibilità di questi signori e per restituire dignità al singolo uomo qualunque, che ha diritto di essere padrone di quel poco che rientra nella sua sfera di influenza, senza essere in balìa di personaggi che sbagliano sulla pelle altrui, condannandoli a sofferenze, povertà, ed a subire violenza.
Volendola prendere per il verso giusto, le dico anche che ha ragione circa le “pretese sugli altri”. Perchè non cominciamo ad identificare chi “pretende” più di tutti dagli altri, e non ne limitiamo le possibilità di farlo?
L’essere umano è razionalmente irrazionale. Vero. Se no non sarebbe un essere umano, che è guidato più dai sentimenti e dalle emozioni che dalla ragione, anche quando è convinto di usare solo quest’ultima. L’irrazionalità si serve della ragione per raggiungere i suoi scopi, e la seconda rimane serva della prima.
Salve.
Vedo che si continua a parlare del passato, per spiegare il presente, credendo così, di capire il futuro.
Tutto questo è irrazionale, dato che gli sbagli del passato, ci hanno portato al attuale situazione.
Vedendo ora che tutte le Nazioni e Banche, stanno attuando e perfeziionando gli stessi accorgimenti di sempre, credendo di salvare il futuro, non mi rimane che sisedermi sul Marciaporede e guardare cosa diavolo succederà e ridere a crepapelle della scemenza umana.
Questa sera ascoltai una concisa presa di posizione del Prof. Prof, Dott. Dott. h.c. Sinn, il quale al TG della sera, quì in Germania, diceva che l’inflazione era stata debella e che ci si trova ora in nun periodo di deflazione e di ripresa.
Rispose i Prof Prof. Dott Strauchbach e disse che dato che tutti stampavano quattrini come forsennati, il peggio deve ancora venire, e spiegò che dopo una rapida corsa in salita che già secondo lui è in pieno svolgimento,(diffati vedo che tutti sudano e hanno il faitone) succederà una repentina discesa inflazionistica, da far spavento.
Quest’ultimo prevede il crollo totale del Mondo bancario mondiale per il 2013, Anno dove secondo la sua tesi, fulmi e saette finaziarie spazzeranno via mezza umanità.
Tutti e due insegnao Economia in due Universtià diverse, ve l’immaginate i discorsi dei loro “discepoli” qunado questi si incontreranno, oppure dialogeranno su qualche blog come questo?
Mi sembra di vivere già nel futuro….
Vedremo chi avrà ragione, tanto dove andiamo, siamo tutti sullo stesso Pianeta, non vi pare?
Beccatevi intanto la mia futuristica versione del futuro, tanto ci vuol poco a farla:quando la Gente non avrà più fondi privati per autofinaziarsi, nello stesso preciso istante che, nè sotto il Materasso nè in Banca troverà soldi per poter continuuare a respirare, allora scenderà in Strada e sfascierà mezzo Mondo. OK?
Teorizzare sull’origine del Male,quando si ha il potere per debellarlo, non ha senso, e irrazionale.
È come darsi una martellata sulle dita e urlare di dolore prema che arrivi il martello sull’unghia, non vi pare?
È perfettametnte innutile, ma altamente umano, cercare la fonte del Male negli altri, il Male è in noi, il Male siamo noi, gli strozzini del Bene siamo noi.
Le nostre pretese sugli altri, senza nemmeno accorgersi che gli altri, per gli altri siamo noi, le nostre irrazionalità e cupidige, sono state sfacettate ed esperimentate nei secoli e nei millenni, giorno dopo giorno, e pesate sempre con lo stessa bilancia, quella dell’irrazionalità, oppure si vi fà comodo, con quella della razionalità personale o lobbistica.
Ormai siamo diventati maestri nel pesare il Male altrui con le nostre bilance personali.
Pertanto caro Dekebalos alla tua domanda non esiste una risposta razionale, in quanto tutto quello che facciamo è, a seconda delle vedute che abbiamo e della bilancia che usiamo, sia razionale sia irrazionale.
Forse l’essistenza stessa del Homo sapiens, sapiens su questo Pianeta, è un fatto razzionalmente, irrazionale.
Va a vedere che il Padreterno prima di far tutto questo casino si e scolato una Bottiglia di Wodka assieme agli Angeli…e di dimenticò di invitare anche Lucifero, il quale per ripicca inventò la Mela…
Queta è l’unica spiegazione razionale che ti posso dare, ciao.
Salutönen.
PS.
Marina, O,750 l di Wodka divisa per quattro in tre ore,fammo O,1875 cl,a persona, (Sana, sui cebnto e dieci Kg l’una per qzasi un metroe ottanta, pressione mormale, kolesterolo basso) tre Borriglie di Amarone a 0,750 l per 3 diviso quattro amici a tavola, fanno appena un mezzo litro di Vino a testa, più mezza bottiglia di Acqua minerale, annaffiarono un antipasto di 12 Ostriche a cranio, un aglio olio e peperoncino, dei Saltinbocca e poi del Salmone Scozzese i umido ed infine formaggi poi un espresso e un digestivo di erbe siciliane che il mio amico cuoco siculo, volle offrirci…Marina, prenditi la medicina.
Anzi ascolta,diceví tempo fa che le pastiglie che prendi son lunghe due centimetri, urca Marina corri, vai in Farmacia e domanda al farmacista, potrebbero essere delle supposte, forse è per questo che non ti fanno nessun effetto, ciao.
Che il termine “lobby” sia anglosassone non ci piove, che l’attività ad esso rispondente sia connaturata alla democrazia statunitense è una forzatura.
Chi non ha debiti di riconoscenza verso chicchessia non ha necessità di fare favori; chi non ha ricevuto favori perchè deve renderne?
Non rilevate un che di mafioso nell’attività di lobbying?
La differenza è che la mafia viene considerata associazione per delinquere mentre i lobbisti, pur agendo con gli stessi metodi estorsivi, forse per pressione esercitata, sono rimasti considerati nella legalità.
Le dotte dissertazioni sull’argomento, non andando a parare in nessuna direzione, sicuramente dai lobbisti vengono considerate il silenzio degli impotenti.
Gli impotenti sono quelli che hanno messo i propri attributi tra le mani dei lobbisti; basta una leggera stretta di costoro per imporre il silenzio.Ed in Italia di esempi ne abbiamo!
Franco ,eri ubriaco! Ce l’hai fatta da solo a tornare a casa?
Ciao e buona notte e bevi acqua che è meglio.
Bravo Foa. Lei ha messo alla luce il grosso problema della democrazia americana: lo strapotere delle lobbies (purtroppo non solo di quelle del mondo finanziario). Difatti e’ altresi scorretto chiamare quella americana ‘democrazia’, visto che di ‘plutocrazia’ si dovrebbe parlare. D’altra parte il costo esorbitante delle campagne politiche americane rende il finanziamento di questi gruppi d’interesse indispensabile per i candidati. E poi si sa, una volta ricevuto il malloppo, i politici devono ritornare il favore a chi li ha finanziati durante la campagna elettorale. E’ una realta’ che ne’ Obama ne’ nessun altro ha possibilita’ di cambiare. Il cambiamento non puo’ esserci in America senza il consenso del Congresso, e questo e’ e rimarra’ sempre nelle mani di chi finanzia le dispendiose campagne congressuali. Forse porre limiti alle spese nelle campagne elettorali sarebbe l’unica alternativa. Ma questo va contro il primo emendamento della costituzione, pertanto non c’e’ speranza. Bisogna adattarsi a convivere in un regime di ‘plutocrazia’.
Fingiamo di sorprenderci di cose che sappiamo esistano da quando è stato inventata la cartamoneta. L”economia USA , e non solo ,si basa su questo. Possiamo evitarlo? NO!
Perchè, non potendo cambiare,ma spinti da forte invidia,vorremmo essere al loro posto. In Italia succede la stessa cosa,nel piccolo, complicità politiche comprese, che mangiano in due piatti (politico e sociale)fregandosene dell”onestà e laboriosità del popolo lavoratore che non ha potere o voglia di farlo o non potendo disporre di tali mezzi. Lo so che lasciando in mano a siffatta genie il nostro avvenire, non potremo mai arricchirci. Ma a noi ,penso , ci basti fare una vita dignitosa e la notte dormire in pace. Fatalismo? e chi lo sa! alla prossima.
Gentile Francesco_P ringrazio per la nota e devo replicare:
La BIS non è una organizzazione ma una e vera propria banca e i membri consiglieri sono i rappresentanti delle banche centrali mondiali, leggendo il suo statuto si occupa delle transizioni internazionali tra queste oltre ad innumerevoli altre fesserie che ci vogliono far credere, bene. Ricordiamo però che Bis è stata voluta da Hjalmar Horace Greeley Schacht, ministro nazista all’economia e presidente della Reichsbank insieme all’allora socio maggioritario della Fed (entrambe le banche di proprietà di un’unica famiglia che per non annoiare oltremodo evito di menzionare).
Un ottima libro investigativo in materia ‘Trading With The Enemy, How the Allied multinationals supplied Nazi Germany throughout World War Two’ scritto da Charles Higham venne pubblicato a Londra nell’83, l’ottimo ‘Tragedy and Hope’ di Carrol Quigley (mentore di Clinton per intenderci) del 1966 e ‘ruling the world of money’ di Edward Jay Epstein pongono seri interrogativi sull’operato ai limiti dell’esoterico di questa “organizzazione”.
Il sito della BIS però è un ottima fonte informativa se non ci interessa sapere chi davvero controlla le banche mondiali e dove finiscono i nostri soldi comunemente chiamati debito pubblico.
cordialmente
Salve tutti!mi domando xkè le lobby devono esser sempre sonvenzionate e i poveri non possono aver un pezzetto di pane? e xkè nessuna politica e di sinistra e di destra e di centro non intralcia ste azz di lobby; selvagge,parassite,sciacalle ecc.ecc.tagliando ad esse i viveri pubblici?!.Certo ke tutti sanno fare i capitalisti con i soldi pubblici.Tanti barconi pieni di clandastini,xkè? è sicuro ke arrivano tutti da guerre civili? o xkè le lobby li sfruttano x poki centesmi x far grande un loro prodotto? c’è la mano delle lobby dietro il rimpatrio dei clandestini? visto hanno bisogno della loro manodopera “gratis”? la produzione di una maglietta,alla Nike costava 8 centesimo di dollaro,x poi venderla a 22,99 dollari…Tirate voi la somma il xkè di 2e miliardi di umani da sfamare…In poke parole; si pensa più alla produzione ke sfamare tanti umani!Cosa sarebbero questi capitalisti selvaggi senza i soldi pubblici? credo un fallimento totale! nessuna lobby resterebbe in piedi cavolo…Vogliono far capire ke la crisi globale è di kissa ki, mentre credo è delle banke e delle lobby azz…Ekko xkè Obama non può far miracoli,non può contrastare questo skifo di sistema delle lobby azz. sse vedemm
Gentile Dekebalos, mi permetto di dire la mia in risposta al suo interessante quesito: anzitutto andrebbe ribadito il concetto che la “lobby” che controlla il panorama politico statunitense è europea e in un mercato relativamente giovane, dinamico e libero come quello Usa è più semplice che questi meccanismi vengano esposti al contrario di mercati marmorei e stabili come quelli delal vecchia Europa. Quand il buon presidente Jackson iniziò la sua battaglia contro la nobile casa Rothschild ed il loro agente americano Bibble, più volte sottolineò la pericolosità del master plan di impossessarsi della moneta federale, sua la famosa : “You are a den of thieves vipers, and I intend to rout you out, and by th Eternal God, I will rout you out” era diretta a Mr. Nathan oltreoceano e nel 1833 dopo aver vinto le presidenziali nonostante i 3 milioni di dollari regalati dalle “vipere” a Henry Clay, Jackson iniziò a ritirare i depositi governativi dalla Second Bank di proprietà Rothschild. Un altro presidente che nonostante i legami sanguigni con i banchieri europei si battè per la “libera” creazione dei greenback fu Lincoln che però non ebbe la fortuna di Jackson e venne ucciso per mano di un sicario (Jackson nel 1835 sfuggì, a suo dire, alla lunga mano Rothschild). Nel 1913 giustamente ricodra la nascita della Fed, ma il problema, caro Dekebalos, sollevato dai citati Presidenti e membri del Congresso era che la Fed di federale aveva (ed ha) ben poco essendo stata edificata in quel di Jakyll Island da una manciasta di banchieri europei. In Europa questo processo era già avvenuto in Inghilterra e in Svezia e andava consolidandosi in Francia e Russia. Oggi tutte le banche centrali europee e la BCE soffrono della stessa malattia. La manifestazione èp insignificante, ma la modalità identica.
cordialmente
Salve.
A mio avviso le lobby caro Dekebalos son sempre esistite, una volta si chiamavano clan,tribù, associazioni, chiamale come vuoi, da che Mondo è Mondo esistono le lobby.
E il senso di responsabilità che distingue le varie clicche, non il loro colore o provenienza, bensì il grado di buon senso cui esse usano operando in un determinato settore.
Il colpo maestrale dell’economica bancaria e del Industria, fu quello di ingarbuglare l’anima politica, nei suoi cda.
Mi spiego: sarebbe come se un branco di caproni affamati convincessero l’amministratore dell’orto ad assumerli come ortolani.
Ackermann giorni fà diceva che gl’interessi potrebbero salire anche al 25%,(venticinquepercento), ormai quei pecoroni la, hanno perso non solo il senso della realtà, ma anche quello della dignità personale.
Che cosa ci teniamo a fare certa Gente su questo Pianeta io ancora non L’hiomproprio capito sai.
Vedremo, quando l’ortolano non troverà più nessun raccolto da vendere perche i caproni se lo sono magiato tutto, cosa succedderà.
Penso che allora, e solo allora, comincierà a sgozzare i caproni…prima che i prndolari e le comari di Voghera, imbestialiti,lo lincino.
Per il resto penso che negli SU, il fatto della tangente Multicultura, incida molto di più che nella (ancora) Monocultura europea ed è per questo forse che le differenze colturali trovano più risalto, forse.
A dirti la Verità non ci avevo mai pensato, comunque ne riparleremo,per ora io non saprei proprio cosa dirti di più, ciao.
Salutönen.
Il fenomeno delle lobby esiste in tutto il mondo. Il sistema statunitense favorisce l’emergere dei finanziamenti alla politica attraverso politiche di detrazioni fiscali e posibilità di controllo molto più elevate che altrove. Ed i giornalisti possono indagare più che altrove.
Almeno si conosce che un certo partito é finanziato da questa o quella industria. Grosso modo, perché comunque esiste il fenomento dei finanziamenti illegali, provenienti da fondi neri.
Il finanziamento é bipartisan. Faccio un esempio, sempre tratto dal The Center For Public Integrity ( http://www.publicintegrity.org/articles/entry/1284/ ). L’articolo parla della lobby delle tecnologie del “carbone pulito” e riporta una lista di finanziamenti alla campagna elettorale 2008 di cui sono destinatari tanto repubblicani che democratici, con un po’ più di soldi erogati ai primi (evidentemente considerati più affidabili). Mi limito ad un solo esempio per non riempire migliaia di pagine come non entro nel merito dell’utilità strategica dello sfruttamento delle immense riserve di carbone a livello mondiale, soprattutto di carbone ad alto tenore di zolfo.
Altri sistemi sono meno trasparenti, oppure lasciati alla discrezionalità della magistratura (e chi la controlla politicamente…), o addirittura totalmente oscuri come in genere capita sotto i regimi autoritari.
Il finanziamento pubblico non risolve il problema delle fonti più o meno legali e spesso da luogo a vere e proprie distorsioni. Basta guardare nel nostro piccolo e nel nostro presente per capire cosa tiene ancora insieme il PD e per constatare che si arriva a promuovere referendum privi di ogni significato pur di incassare i rimborsi elettorali.
Il lobbismo é endemico in tutte le società, lo é stato nella storia, lo sarà nel futuro. Io credo che i migliori anticorpi siano rappresentati dalla trasparenza.
Saluti
P.S.
Una nota per Colzani. La Bank for International Settlements é un’organizzazione internazionale a cui partecipano esclusivamente le banche centrali.
I suoi compiti sono quelli di orientamento nei confronti delle banche centrali, di promozione di standard internazionali sulla vigilanza e di ricerca in ambito economico e monetario. Può fungere da controparte ESCLUSIVAMENTE per le BANCHE CENTRALI nelle loro transazioni finanziarie.
La Bank for International Settlement NON PUO’ accettare depositi da privati o entità societarie (comprese banche private), né fornire loro servizi finanziari. Non
le è consentito concedere anticipazioni a governi,
né aprire conti correnti a loro nome.
Salve.
Marina non dire stuppigaggini,tre Bottiglie di Amarone e una di Wokka (0,750) in quattro, durante una cena di quasi tre ore in un Ristorante, con tre russi a tavola è normale,anni prima, molti anni prima, non sarebbe finita li, ora siamo di una certa età e di consequenza siamo diventati pigri… ciao.
Salutönen.
Salve,
Interessantissimi tutti gli interventi sul tema proposto da Marcello.
Leggendo l’articolo e gli interventi molto competenti scritti dagli amici del blog mi è venuto in mente che, praticamente, se parliamo di lobby facciamo rifermento solo alla realtà statunitense. La mia domanda, che mi pongo e la propongo anche ai partecipanti di questo blog è: perché le lobby si sono sviluppati nel mercato più liberale del mondo.
Qualcuno potrebbe dire che negli Stati Uniti non c’è più, da tempo, un mercato veramente liberale. A questo argomento replico con un pò di storia statunitense, rammentando che dal tempo del presidente Jakson (1829-1837) c’erano le lobby, e si definivano i legami tra il Treasury (l’anima politica) e la FED (l’anima economica). Perché la Gran Bretania (la sua Banca Centrale è stato fonte d’inspirazione per la FED) non ha conosciuto questo modo insano di fare politica ?
Cosa diceva Jakson 170 anni fa ? Ad esempio:
“Eventi recenti hanno dimostrato che il sistema della carta moneta poteva essere usato come motore per minare le libere istituzioni. Coloro che desiderano governare con la corruzione o con la forza sono consapevoli del suo potere e pronti a usarlo”
oppure: “La stretta della banca centrale che può rendere il denaro abbondante o scarso a suo piacimento è una deriva despotica”
Tutti questi discorsi erano fatti contro la creazione di una banca centrale (che alla fine è nata, come FED, nel 1913)
Quindi, la domanda è: potrebbe esserci che il fenomeno delle lobby sia uno intrinseco al modello democratico statunitense ? Perché in Europa si manifesta in una maniera direi insignificante rispetto alla sponda opposta dell’Atlantico ?
Cordialmente, Dekebalos
Tremonti dice alle banche: allineate i tassi all’UE!
Le banche fanno orecchie da “mercante” è il caso di dirlo, e tutto rimane immutato.
Se Tremonti dicesse: faccio una proposta di legge per la compilazione dei bilanci a saldi liquidi, vedremmo immediatamente scatenarsi il fermento della lobby.
Se Tremonti dicesse: basta con la rilevazione e pubblicazione di utili scritti sulla carta, vedremmo immediatamente scatenarsi il fermento della lobby.
Se Tremonti dicesse: la rilevazione degli utili e delle perdote su titoli va fatta solo in seguito a vendita dei medesimi ma, in ogni caso, le banche devono appostare, finchè i titoli sono iscritti a bilancio, un fondo rischi pari al valore di carico, vedremmo immediatamente scatenarsi il fermento della lobby.
E’ più forte il governo o le varie lobby?
Parafrasando l’uovo e la gallina: è nata prima la lobby o il governo?
Tutto dipende da chi è effettivamente controllre e controllato.
I lumi della ragione
“grande e bello spettacolo veder l’ uomo uscir quasi dal nulla per mezzo dei suoi propri sforzi ; disperdere , con i lumi della ragione , le tenebre in cui la natura l’ aveva avviluppato ; innalzarsi al di sopra di se stesso ; lanciarsi con lo spirito fino alle regioni celesti : percorrere a passi di gigante , al pari del sole , la vasta distesa dell’ universo ; e , ciò che é ancor più grande e difficile , rientrare in se stesso per studiarvi l’ uomo e conoscerne la natura , i doveri e il fine ” .
PS.Franco..ti sei ubriacato!Ma sei scemo!
Ciao lo stesso.
Gentile Foa, è vero. Siamo comunque costretti a cedere al ricatto per poter mandare avanti il business e aziende come la mia o di stimati concorrenti lavorano solo ‘per far girare il denaro’, per tenere comunque in coma vegetativo quei piccoli gioielli che ogni imprenditore ha cresciuto con sacrifici e notti insonni. Debitopoli è un invenzione delle banche e non dei sub-prime, quante famiglie han perso la propria casa per l’aumento dei tassi, quante aziende han chiuso perché relegate nel girone dei ‘soggetti a rischio’?
Una riflessione: l’Italia, come gli States, ha un debito verso le banche centrali che non potrà mai permettersi di ripagare, è allora l’impresa Italia o l’azienda Giappone che operano male e sperperano o è qualcosa di più diabolico e criminale che dissangua i paesi della comunità internazionale? Uno spettro si aggira per l’Europa. E per l’America. E per l’Asia.
cordialmente
caro Davide k, un’ultima riflessione sui tassi d’interesse: è vero, servono a prezzare il rischio del debitore; però in una situazione distorta come questa prezzano anche i debiti, le falle e l’incapacità delle banche, che cercano disperatamente risorse per tappre i propri buchi. Prendono denaro allo 0,5% e lo prestano al 10, al 15 persiono 20%, anche a clienti buoni. Chi lavora nelle banche, in confidenza, lo ammette: la recente riduzione dei tassi è servita non a rilanciare l’economia reale (visto che i tassi al consumo sono rimasti alti), ma a dare ossigeno alle banche. Insomma, sono le istituzioni finanziarie disastrate a falsare il mercato…
Salve.
Certo Davide K. i debiti in un industria fiorente sono la linfa con la quale,almeno nel sistema finanziario tedesco posso detrarre gli interessi pro rata dalle imposte dovute allo Stato, pertanto concordo con Lei.
Questa crisi però. mi da sempre di più l’impressione che stia sfuggendo di mano, mi sembra che stia assumendo dimensioni a dir poco grottesche, pensate, il debito pubblico quì in Germania, secondo le pervisioni più rosee, salira di un bilione di € l’anno, fino a superare i duemila bilioni, nel 2013.
Su questa crisi non ho più altro da aggiungere che forse, bisognerà fermare la macchina e ricominciare da capo,come auspica Sabrina, ma la macchina dopo tutto siamo noi…forse con un pizzicoo più di etica in più, ma chi comincia, come si fa a far incominciare, chi poi?
Voglio raccontarvi cosa mi succese questa sera, da bravo vecchietto volevo starmene a casa, ma verso le nove squillò il telefono e mi trovai a parlare con un mio ex collega e caro amioco russo che con due dei suoi ufficiali in seguito, faceva un giro per Brema, e mi invità a Cena.
Questa mattina poi salperanno per il Baltico e in fine, San Pietroburgo andranno tutti in Ferie non pagate, perche la Barca andrà per sei mesi almeno, sotto sale.
Parlammo anche della crisi e mi disse che mentre mezz’Europa si concentrava sulle oasi finaziarie tipo Svizzera e compagni, mi assicurò che la parte del Leone la facevano le Isole britanniche della Manica, dove anche loro avevano i loro conti correnti e Carte di Credito.
Il mio amico mi assicurò che c’è una vera processione di Capitali dagli SU e dai paesi arabi, che vengono incanalati e “parcheggiati” verso le isole di, Jersey, Guernesey e dintorni.
Mi assicurò che ingenti capitali usciti ultimanete dalla Svizzera, dal Lussemburgo e dal Lichtentestein, finirono proprio la, nelle Isole britanniche della Manica.
Salutönen.
PS.
Ora però basta, chiudo, ma valli a capire sti russi, ma come cavolo fanno a credere che un marittimo friulano possa bunkerare meno Wodka di loro, roba da matt…meno male che avevo ancora dell’Alka Selzer in casa…
Sig. Parpaiola buonasera, l’unico modo x fare un passo indietro è arrivare a fare la fame altrimenti non è possibile un cambiamento in positivo. Il ns sistema al contrario fa ancora 2 passi in avanti additando come co-responsabili della crisi attuale i paradisi fiscali o comunque quelle nazioni in cui la tassazione è a livelli accettabili. Anziché tendere ad essere competitivi, si punta a penalizzare chi è competitivo. Uno squallore che non si elimina con le buone, ahimè.
@DAVIDE K.
Non mi sono assolutamente riferito a qualche suo post. Post che leggo sempre volentieri e che apprezzo e condivido nella totalità!
Con “sferragliare” intendo l’incrocio figurato di spade in allenamento accademico.
Sono d’accordo con lei che i tassi di interesse ed i debiti non sono quisquiglie, anzi.
Resta il fatto che la realtà con cui mi confronto non lascia spazio a nessun ragionamento, ma solo ad analisi di accadimenti.
In effetti l’economista è uno storico di azioni altrui che spesso cerca di trarne vantaggi da menestrello. (non mi riferisco assolutamente a nessuno che ho incontrato sul blog!)
Io sono dell’idea che sarebbe un bene lasciar morire i morituri e liberarsi dalle ragnatele che ci costringono ad azioni autolesioniste.
Da questa crisi non penso sia possibile uscire in maniera stabile e costruttiva se non si dirige lo scarico del letame lontano da noi. Il riciclo dei parassiti è l’unica depurazione a ciclo chiuso che il sistema riesce a garantire. Se allarghiamo a dismisura i parcheggi per andicappati, alla fine, per parcheggiare, dovremo tagliarci qualcosa e magari cambiare anche il timbro di voce.
Non esiste, tuttavia, la possibilità che una società formata da soli andicappati possa continuare ad esistere.
Rodolfo, non so se si riferisce a quanto ho detto io, ma i tassi di interesse ed i debiti non sono astrusità economiche da sferragliare. E’ astruso e pericoloso pensare di poter controllare il sistema economico controllando i prezzi. La storia non lascia molti dubbi in proposito.
Grazie a tutti, le testimonianze di Alberto e di Rodolfo da Trent sono significative delle tragiche distorsioni provocate dal debitalismo e dallo strapotere dell’industria finanziaria. Sabrina e Marina evidenziano l’altro aspetto: uno Stato che in Italia ostacola anzichè agevolare chi produce ricchezza (vera) e la necessità di parametrare il proprio stile di vita al proprio stipendio, riscoprendo antichè virtù… contadine. Caro Davide K, concordo con lei: non mi illudo che i politici possano diventare improvvisamente saggi; il mio auspicio è che da questa crisi possa germogliare una nuova coscienza comune, condivisa e perlomeno un po’ più etica. E che i confini tra regole e liberalizzazioni siano rispettate, cosi come le responsabilità personali, che caratterizzano il vero capitalismo. La morale di questa crisi, gentili Franco Parpaiola, DamyEku e bo.mario, è che chi ha sbagliato non ha pagato e che le logiche del passato non sono state abbandonate.
Ha senso continuare a sferragliare con le teorie economiche quando la realtà è evidente? Chiedersi se ieri pioverà è un non senso.
Nel settore dove ho la sfortuna di lavorare vi è stato un crollo di domanda del 37% dal giugno 2008 e la produzione è rimasta quasi ai livelli massimi. Le aziende si uccidono con i prezzi per non perdere fatturato e stanno svendendo prodotto acquistato a debito a chi probabilmente non riuscirà a pagare!
Questo tutto in virtù dell’ottimismo mussoliniano! Anche lui diceva: “vinceremo”!
Le casse rurali da noi, non tutte ma si adegueranno, hanno scoperto i semi-derivati: fanno firmare ai mutuatari una revisione dei tassi fissando il valore del tasso di riferimento minimo al 3,5% + spread dello 0,75%!
Scrivono: spread 0,75% e tasso di riferimento Euribor a 3 mesi, fissandolo come minimo a 3,5%. Pena la minaccia di revocare il mutuo!
Banca del gruppo Intesa (oggi) : “il gruppo ci finanzia allo 3.5% e sotto il 5% non possiamo prestare denaro!”
Interesse attivo massimo : 0,7%, sopra i 100.000,00 euro 1.10%!!
Tasso di insolvenza programmato: 15%!
Mettere santini su una frattura e continuare a correre fregandosene del male, porta alla sicura amputazione dell’arto.
Fate come mi ha sempre insegnato la mia mamma terza elementare,non economista laureata.
I soldi bisogna cominciare a risparmiarli all’inizio del mese,non alla fine.In base a quanto ti rimane poi si spende,non prima.
Solo così eviti il debito che non riuscirai a pagare.
Un cordiale saluto
Salve.
Brava Sabrina diffati e così,per poter andare avanti dobbiamo fare tutti uno, o due passi indietro.
IL Mondo tira di greco e di latino,e si sente itelligente e capace, questo non basta.
Nel frattempo la Signora Marchigallia spara da dritta e da saputtela, sicura dei suoi dogmi aritmetici, frasi di speranza, da Santa Maria della misericordia in processione per le contrade del Belpaese, e intanto il sistema civico langue perche la Gente non ha più niente, ed è senza orizzonti.
Rimando la domada al mittente cara Sabrima, e la contorno con una ancor più forte domanda: dove stiamo andando se non facciamo tutti un passo indietro?
Incalzo; penso che tutte queste citaziaoni di discorsi di economia in inglese e in latino, questo idicar di nomi e personaggi stranieri, quasi fossero degli dei, non sia altro che una gran presa in giro.
Tutto questo non mi ricordano altro che quattro “Passepartout” loquaci, pronti a starpparsi i capelli per far valere le proprie filastrocche e voler ad ogni costo, aver ragione, mentre il Mondo sta andando a rotoli.
Penso che tutti noi abbiamo sbagliato, non solo quelli che prendevano alla rinfusa, anche il sottoscritto, come tanti, sbaglio con le Carte di Credito quando era giovane e bello,come tra L’altro fanno tutt’ora tanti altri,beati,sublimi sbagli,nei porti del Mondo.
..the Devil make me do it…
Dove ora ci portera tutto questo non lo so,forse sarebbe un bene ricominciare da capo, ma come si può rivominciare da capo quando tutti vogliono aver ragine e non si sà. da dove cominciare, non le pare?
Personalmete non credo che il tutto sia colpa solo dei vari Medoff, si guardi bene la figura che oggi fa la Porsche,la quale ieri voleva addirittzura comprare la VW.
Penso che quì fu anche la politica a sbagliare. Sbagliarono i politci che siedevano e siedono tutt’ora nei vari cda.
Sbaglairono i sindacti che ci vissero e ci vivono sopra. Sbagliammo tutti noi che ci lasciammo abbagliaire da un pezzo di plastica chiamato Carta di credito e da una Vita facile, senza sudore.
Questa storia non è finita, il Tornado che abbiamo messo in moto è in noi, e non lo possimo fermare.
Noi siamo il Tornado e finche tutti noi non ci ferneremo,e faremo e faremo passi indietro il nostro male cotinuerá a frustrarci.
Altro che buffe teorie economiche.
Ciao.
Salutönen
In altre parole, è verissimo che le lobbies di pressione (dei generi più vari: dalle banche ai sindacati) esistono e sono influenti. Mi pare però irrealistico pensare che, finchè chi governa ha il potere di soddisfare i loro desideri, questi gruppi di pressione non cerchino di raggiungere i loro interessi. Così come non mi pare realistico pensare che chi governa dica sempre di no, dando prova di virtù che credo nessuno riconosca nella politica degli ultimi decenni (forse con qualche eccezione). Anche perchè è interesse stesso di chi governa assecondare questi desideri. Non possiamo vivere sperando che chi governa sia saggio e misericordioso. Dobbiamo vivere senza che nessuno abbia il privilegio di poterci rovinare a piacimento.
L’unica, quindi, è avere un governo che non sia in grado di soddisfare questi desideri, limitando i poteri “speciali” delle istituzioni (per via costituzionale mi pare l’opzione più indicata).
Caro Marcello, dimenticavo: i tassi di interesse alti servono anche per prezzare il rischio. Tanto più il debitore è a rischio di insolvenza, tanto più gli interessi dovranno remunerare/compensare questo fatto. Così come un’assicurazione è più cara tanto un evento è più rischioso.
Salve tutti! tanti mutui,oggi se non pagati a contratto aumentano di interessi,certo poi difficilmente pagabili,quindi il peso negativo lo si accolla il mal sfortunato. Credo ora bisogna stare attenti a questi sciacalli”cioè le banke” sono arrivati al punto di distruggere non più lo sfortunato malcapitato; ma anche l’intera generazione azz.infatti bisogna stare attenti a non prolungare il mutuo “ki vuol bene gli eredi” xkè domani con un mutuo a 50anni,gli eredi,anke loro si troveranno sul lastrico senza capirne le ragioni.Il mutuo non pagato dal genitore verrà pagato dagli eredi,volere o non volere gli sciacalli inventono di tutto;pur di ricavare oltre al dato anke tanti interessi.Ripeto ke una volta feci un mutuo di 45 milioni vekkie lire,non mi fregarono sul tasso e ne sull’interesse,ma sul contocorrente si.Infatti in 4 anni senza ke io sapessi niente mi fecero trovare 3milioni azz.Mi salvai estinguendolo e pagando i 6 anni restanti circa 34milioni.Da allora niente più aver a ke fare con una banka.Calkolai ke in 4 anni su 45milioni ne ho pagati 13milioni,e pensare ke il tasso era 5,60,quella cifra l’avrei dovuta in tutti i 10 anni di mutuo. Alberto,Foa osservazioni intelligeti le vostre,senza nulla togliere agli altri.sse vedemm gente.
@Paolo da Lama: mi riferisco alla socialdemocrazia, che si prende la libertà di fare ciò che gli altri non possono fare solo perchè ha la forza di una maggioranza elettorale. Anche Chavez è stato eletto, come Hitler o Mussolini. Se si guarda alle differenze tra un sistema di governo “truffaldino” o totalitario ed uno rispettabile, la democrazia a maggioranza non determina praticamente niente.
Riconosco anch’io che le alternative scarseggiano, ma ciò non dovrebbe impedire di vedere qual’è l’andazzo che prendono praticamente tutte le democrazie dei paesi cd civili, di vedere in che direzione vanno: un mercanteggiare sempre più indecente.
L’unica cosa che ha senso fare, e che è anche la direzione in cui si è andati negli ultimi 200 anni, è di limitare il potere di chi viene eletto e del governo in generale. A cominciare dalla gestione della moneta e dalle capacità di spesa e di prelievo fiscale.
Caro Marcello, veda lei se chiamarla “generosità” (coi soldi altrui) verso il popolo, od opportunismo politico per contare sui voti dei beneficiari delle proprie politiche. Quando sente la sinistra nostrana parlare di redistribuzione, aiuto ai più deboli, ecc., quale opzione le sembra più realistica?
La “generosità” è un metodo per avere folte schiere di persone (magari dipendenti pubblici appena assunti) che dipendono, o sono dipesi, in qualche modo dallo stato, anzichè persone libere.
Se vogliamo, Clinton ha cominciato a perseguire queste politiche di welfare ben prima che tale mercato raggiungesse le cifre degli ultimi anni. Bush ha continuato.
@Franco: i debiti sono una cosa utile quando sono in equilibrio col risparmio. In tal caso servono ad allocare le risorse esistenti, volontariamente accantonate. Senza risparmio, tutti questi debiti sono un’invenzione, e non portano ricchezza. Al limite la confiscano ad altri.
Stimato Marcello, io il prezzo dei soldi facili lo sto pagando personalmente. Forse ve l’ho già, ma lo ribadisco.
Le cose qui sono molto diverse per quanto riguarda le CC rispetto all’Europa. Almeno per quanto riguarda la mia personalissima esperianza.
A giorni alterni mi trovo nella cassetta della posta invitanti proposte pre-approvate per sottoscrivere carte di credito; una banca mi da interessi 0 per sei mesi, poi mi spara il 13%; un altra mi da un anno a 0%, poi 22%…. e così via.
Capite l’inganno?
Mi dicono che ho un buon “credit history”, per cui posso avere mille carte di credito, ognuna con un platfond di almeno 2500$. PAZZI.
Così facendo la gente è invogliata a spendere, a pagare a rate. Tanto non pago interessi oggi, chissenefrega se prendo 10 e spendo 15 sto mese. Pagherò.
Bene, con questa mentalità il sottoscritto in pochi mesi si è trovato con carte di credito che a fatica riusciva a pagare, sempre facendo lo stesso ragionamento: compro, pago un poco alla volta. Compra compra compra. E pagare quando?
Da qualche mese, da quando ho iniziato una assidua lettura di economia seria, mi sono ripromesso che pagherò tutto in contanti. Sapete una cosa? Funziona.
Si sono stato uno stupido illuso. E sto pagando i debiti (pochi ma pur sempre debiti) con gli interessi. Ed è giusto, lezione imparata. La cosa preoccupante è che il mio comportamento “stupido” è quello di milioni di americani e non solo.
Le banche vanno in bancarotta, la gente non riesce a pagare. Gli interessi schizzano alle stelle.
Vedo che sono stato frainteso da Gianfranco. La mia spiegazione funziona solo e soltanto se partiamo dal presupposto che non si crea riccheza dal nulla, stampando $, ne tantomeno si può sopravvivere e progredire a livello di società indebitandosi all’impossibile. I progressi caro Gianfranco non li abbiamo fatti col debito. Non si può fare neanche la spesa al mercato coi debiti, ok?
E quando lo Stato fa debito, lo fa sulle spalle di tutti. Ecco perchè non dovrebbe MAI intervenire sugli affari. Il debito lo fanno gli imprenditori, ma non si indebitano al di sopra delle proprie possibilità, sennò implodono. E se falliscono (è una parola che non si può più usare), la perdita è limitata, NON intacca l’INTERO PAESE. Spero siamo daccordo su questo punto.
Vedasi l’esempio di Sabrina e molti imprenditori della mia zona, quel nord est di cui parlavamo al piano di sotto, schiacciati dalle tasse. Voglia di mettersi in gioco, di investire dalle nostre parti sempre meno.
Se qualcuno spera ancora in Tremonti, buona fortuna. Questo la scorsa settimana ha detto che la crisi è causata dalla globalizzazione. Un genio.
C’è un detto che se vai in una fogna, più scavi e più puzza. Il post rimarca ancora questa situazione. Non vado oltre con il commento. Devo dire che il debitalismo(ex capitalismo) ancora naviga in acque tranquille. Mi sarei aspettatu un post su un segnale di inversione della tendenza, si vede che non è possibile. Un saluto.
Gentile Sig. Parpaiola, sono d’accordo con Lei quando dice che il problema è anche industriale. Io non dò la colpa alla globalizzazione o agli imprenditori che decidono di esportare il lavoro all’estero. E’ giusto che sia così. L’azienda va a produrre dove è più conveniente, o meglio abbandona un territorio dove fare azienda è quotidianamente OSTACOLATO dalla politica, dalla burocrazia, dal sindacato, dalle troppe leggi, da un livello di tassazione da furto, da una cultura di fondo basata su tanti diritti e pochi doveri. E questo è un male? E’ un prezzo carissimo da pagare ma è giusto che finalmente venga pagato. La domanda da farsi piuttosto è: la politica ha capito questa cosa o no? Vogliamo fare pulizia e ricreare le condizioni sane per far nascere, crescere e far prosperare le aziende?
Grazie a tutti per queste considerazioni. Gentile Marista: la sua denuncia è sacrosanta e mi auguro che Tremonti ponga finalmente termine a questa ingiustizia. Riguardo più propriamente il tema del post, capisco le osservazioni di Davide K, teoricamente ineccepibili. Io ho una cultura liberale e seguo facilmente il suo ragionamento, però per indole vado a verificare se la teoria corrisponde alla realtà. E l’esperienza mi induce a ritenere che il vero problema negli Usa non è determinato da politiche liberiste o neokeynesiane, ma dallo strapotere delle lobbies che finisce per falsare tutto: il mercato, il ruolo dello Stato, l’impresa. Lei dice: è lo Stato che ha voluto i subprime. Ma che cosa ha spinto in questa direzione Clinton e poi Bush? Un sentimento di genuino altruismo per il popolo? Macchè: l’industria finanziaria che ha visto un affare da mille miliardi e per venderlo al pubblico ne ha evidenziato la presunta (sono d’accordo con lei) utilità sociale. E questo non è che un esempio.
Riguardo i tassi di interesse, cari Alberto, Davide K, Franco Parpaiola, Colzani, Gianfranco e Paolo da Lama io non chiedo che vengano abbassati. Sono già quasi a zero. Piuttosto mi chiedo: alle banche il denaro costa quasi nulla, ma poi si accordano uno spread che, in America, può arrivare di questi tempi al 15%: per quale ragione? Perchè non imporre un tetto al tasso di interesse massimo, come avviene in tutti i Paesi civili al fine di evitare lo stozzinaggio? Perchè le banche e le istituzioni che emettono carte di credito possono cambiare le condizioni e i tassi di interesse retroattivamente, sempre a danno del cliente? Perchè si permette che di fatto operino in regime di oligopolio? Tutto questo sa tanto di brigantaggio, che con il mercato non ha nulla a che vedere.
Egr. Davide K.
sono d’accordissimo con lei sul giudizio fallimentare delle politiche keynesiane e sul fatto che le economie fondate sul debito stiano alla base di questo drammamtico momento storico. Personalmente ritengo che siano ancora pochi i casi di paesi che applicano i veri principi del libero mercato (in Europa praticamente nessuno) e considero le cosiddette politiche sociali di mercato un vero e proprio scempio che comporta costi troppo alti per tutti in rapporto alle energie profuse (in primis un livello di tassazione che deve sempre bivaccare su livelli elevati).
Però la sua disamina sulla politica la trovo parecchio generica.
A quale politica si riferisce? A tutta la politica e a tutti i politici indiscriminatamente? E se cosi fosse, ipotizzando la scomparsa di tutti i politici, con che cosa sostituiremmo la rappresentanza popolare?
Non voglio in questa sede soffermarmi sull’etimologia del termine “politica”. Però ricordo che essa è l’arte di governare e che, come insegnano gli antichi greci e Aristotele su tutti, ha come traguardo finale il raggiungimento di uno specifico obbiettivo, collettivo ma anche individuale (quindi anche quello delle lobbies). Pertanto la critica alla politica come istituzione mi sembra inopportuno. Se non altro per il fatto che domattina potremmo cambiarle il nome e soffocare tutti i politici, ma nel giro di 24 ore nascerebbe qualcosa di molto simile.
Se invece lei si riferisce ad un certo modo di far politica sono d’accrodo con lei.
E penso che lei volesse intendere proprio questo. Però la sua analisi sarebbe più completa se facesse nomi e cognomi della politica che non funziona (nel senso di sistema) e quale potrebbe essere l’alternativa e le limitazioni da adottare affinchè l’intreccio tra la stessa e gli interessi di gruppi influenti possa scemare oppure, essendo comunque un fattore fisiologico, toccare livelli non deleteri per l’intera comunità, cosa che è accaduta in questi mesi.
Cordialmente.
Salve tutti!Obama vuol intralciare le banke usuraie? saprà resistere o lo faranno cadere? se egli valuta quete situazioni da ke parte sarà poi? credo più da quella bankaria…Questa crisi è peggiore ke nel 29 xkè c’è da smaltiresmaltire la “sovrapproduzione”.L’unico americano nemico dell’usura delle banke “Ezra Pound” americano dok,finì x esser dikiarato un pazzo complice del fascismo.Oltre alla sovrapproduzione,questa crisi è più grave ke nel 29 xkè ha una caduta in verticale e quindi immaginare il patatrak non è difficile.Obama ha più di una carta da giocare,e saprà sfoggiarle? una è portare il dollaro al tasso negativo,l’altra è sostituire il dollaro con un’altra moneta.Vedremo ke politica attueranno gli”ObamaClinton” x restare a galla di una situazione “storica” x l’America” sse vedemm gente.
Salve.
Il credito però crea posti di lavoro,in quanto chi ottiene credito consuma, chi ha credito, si fa la casa e compera un automobile.
I disoccupati non poterono più pagare i crediti,e caddero nel tranello,legale,quì Marista ha sacrosantemente ragione.
Forse il discordo cambia quando si parla della crsi americana e del credito preso da molti, a Palla di Neve,credendo così di riscoprire l’America, quella però, se le nostre banche non fossero popolate da dei delinquenti, sarebbe rimasta una crisi interna americana.
Da noi in Europa la crsi e dovuta in primo luogo alla disocupozione, dovuta all’esportazione di posti di lavoro e al conseguente calo dei risparmi e del consumo.
In Italia nche dalL’irresponsabilità politica di stampo prodiano e sindacale.
Il carburante delle Banche è il risparmio, e i disoccupati non possono risparmiare, anzi, prelevano, e in parte si autofinanziono con i risparmi e quando son finiti, prima tirano cinghia, poi inn un secondo tempo,i sindacalisti giù dai palchi, alla fine cominciano a sfasciare le teste ai responsabili.
Più che bancario quì il problema è a mio avviso è industriale, (guardate ora la buffonata VW/Porsche e il rampollo aristocratico, quel Carlo Teodoro che non sapeva nemmeno vender Calcestruzzo)fu la globalizzazione a spalancare le porte alla sfrenata esportazione di posti di lavoro, non quattro fondi velenosi amricani.
Semmai quelli comportarono la perdita dei risparmi di tante persone che ebbero fiducia in un paio di delinqueni banchari, ma non la perdita del posto di lavoro di milioni d’europei.
Le storie che girano sulla mancanza di credito per le piccole e mezze industrie son tutte balle, le infrastrutture esistono, sono funzionanti, hanno funzionato e prodotto ieri, come mai non posso più funzionare e produrre oggi senza credito, credito per che cosa?
Se esiste un consumo non ho bisogno di credito, riinvesto una parte del guadagno e buona notte al credito bancario, non mi serve.
Si è sempre lavorato così, come mai oggi questo sistema non funhziona più?
Nei prossimi sei mesi quì in Germania si aspettano 40.000 dichiarazioni di insolvenze imprenditoriali, senza contare quelle personali, cosa hanno a che vedere i disoccupati della Nokia in Germania, con la crisi di credito americana?
Dove diavolo vado a mettere i licenziati delle fabbriche di sedie Made in Friuli, nel ambito dei Titoli velenosi Made i USA?
Salutönen.
buongiorno
Bravo michael, ma le diro di piu: quasi tutte le banche private centrali internazionali (lascio ai lettori dedurre quali banche sono ancora escluse) sono controllate dalla bank for international settlements di basilea, proprieta della solita casa dello scudo rosso. Quando le banche centrali non appartengono alla comunita, allora ci troviamo in pieno socialismo, l’intervento statale nella regolamentazione monetaria non implica necessariamente un regime siffatto. L’opposto si. E le passate amministrazioni usa, fatta eccezione per jfk, lo dimostrano. In merito al signoraggio – lasciando stare le strumentali urla da palcoscenico del comico di turno – forse qualcuno considera la creazione di denaro dal nulla da parte di istituti privati il naturale corso del mercato (libero), a me sembra invece l’estremizzazione della socialdemocrazia e la causa prima del disastro finanziario in cui ci troviamo, nonche una delle cause principali del giogo del debito. Non incollo link ma non bisogna essere economisti per scoprire la truffa bancaria. D’altronde il signoraggio altro non e se non il profitto generato da emissione di moneta, il fiat money, emissione capitanata non dal tesoro ma dalle banche centrali!
Il grande henry ford ricordo disse che se il cittadino medio – jo the plumma – capisse i meccanismi del sistema monetario scoppierebbe una rivoluzione il giorno successivo.
Non stupisce invece, caro foa, lo stretto legame tra la politica e l’alta finanza essendo un connubio iniziato nel lontano 1913 da presidente woodrow wilson a seguito della storica decisione presa a jekyll Island. In europa questa relazione ha radici ben piu lontane e non e un caso che le banche piu importanti del pianeta, e quindi le decisioni piu importanti del pianeta, fanno tutte capo ad una casa nobile del vecchio continente. che gli stessi finanziatori della campagna bush erano quelli di quella clinton e obama non e un mistero cosi come non e un mistero a chi fanno capo queste ‘lobbies’ e l’influenza che esercitano soprattutto in europa: non fu etienne davignon a dichiarare che l’euro venne progettato nelle ermetiche sale della bilderberg? Le ‘lobbies’ sono la politica.
Mi congedo con un passaggio da ‘memoirs’ di david rockerfeller: “Some even believ are part of a secret cabal working against the best interests of the united states, characterizing my family and me as ‘internationalists’ and of conspiring with others aroudn the world to build a more integrated g lobal political and economic structure – one world, if you will.
If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.”
grazie
Un solo commento su quanto scrive Alberto : In teoria il concetto di tenere alti i tassi di interesse potrebbe avere una sua validità; ma in pratica cosa accadrebbe ?
Le aziende che per espandersi, fare ricerca e quant’altro,devono necessariamente ricorrere al credito. Il risultato ? Con interessi passivi alti, anche il prezzo di vendita dei loro prodotti risulterebbe superiore e quindi meno acquisti, meno profitti, meno ricerca, meno espansione dell’azienda. Con il concetto dei tassi alti l’economia non progredisce, anzi, si contrae. Su una cosa dò ragione ad Alberto: con il suo concetto di Economia e Finanza, daremmo ragione a i nostri nonni, ma la vita media sarebbe quella di quei tempi, il benessere, almeno per i paesi sviluppati, ma anche in generale, anche per quelli definiti emergenti,sarebbe ancora quello di mangiar carne solo Domenica ( anche allora per i più fortunati), viaggiare in carrozza ( per i richhi di allora) ed a piedi per i comuni mortali, quale sarei e via dicendo. E’ proprio questo quello che vuole Alberto?
Moralizzare e mettere un limite alle nefandezze delle banche ( non solo per gli alti interessi; questi rappresenterebbero una piccola parte dell’attuale crisi finanziaria, è l’economia fatta di pezzi di carta quella che ci ha portato a questa situazione),fare più informazione finanziaria corretta da parte dei media, ecc.
Questa è la mia opinione, in quanto tale “opinabile”
Secondo me i tassi di interesse vanno alle stelle perchè c’è paura da parte delle banche (folli) che hanno immesso un numero spropositato di carte di credito. Paura che quei soldi che hanno prestato non tornino in cassa. Ecco il boom dei tassi-strozzini.
Da dati pubblicati nel NYT la settimana scorsa, American Express, Capital One, JPM, BofA ma non solo, stimano (sono sicuri praticamente) che il 20-23% dei loro clienti avrà (ha) problemi a pagare il danaro consumato.
¼ della gente!
Le banche vedono l’occupazione scendere vertiginosamente; la gente non ha risparmi in banca, quindi molto presto non sarà in grado di pagare nemmeno la carta di credito che usa per fare la spesa.
Come possiamo pretendere interessi bassi quando una persona su quattro non ce la fa a pagare la carta di credito?
Siamo alle solite: viviamo sui debiti qui. I debiti finanziano il nostro insostenibile tenore di vita; finchè c’è un minimo di lavoro si riesce a pagar la rata, se questo manca anche solo per poco succede il finimondo.
Non capisco perchè non ci facciamo un bel esamino di coscienza, riconoscere che legare la nostra esistenza ad una stupidissima tessera magnetica non è la soluzione ai nostri problemi economici (sto imparando la lezione,pagando quei famosi interessi nelle mie CC).
Abbassando i tassi di interesse non si fa altro che incentivare questi comportamenti folli. Non vi è ragione di pensare che rendendo il credito più accessibile ancora si risolva il problema. L’abbiamo reso talmente accessibile che non riusciamo più a disintossicarci.
E’un atto criminale secondo me ordinare e legiferare al motto “spendete”, “date credito a tutti”!
Gli interessi dovevano restare alti già molti anni fa, la gente avrebbe vissuto secondo le proprie possibilità, senza montarsi la testa, nostri nonni docet.
Caro Foa, per rovinare il mondo non servono nè una lobby nè 370 milioni di dollari.
Per rovinare il mondo serve il potere politico. Senza entrare nel dettaglio della questione (anche perchè dovrei sapere di quali proposte di legge si trattasse).
Questa è la natura della socialdemocrazia: farsi i propri comodi a spese altrui. Qual’è il fattore qualificante che permette di farlo? La politica che prende le decisioni a maggioranza, per tutti, fregandosene altamente dei diritti di tutti quelli che trova sulla sua strada. E’ questo il problema, non le lobby.
Nel momento in cui esiste un soggetto in grado di far fare come caspita gli pare a tutti quanti, è del tutto normale che esistano altri soggetti che fanno pressione su di esso per ottenere ciò che vogliono. Con la curiosa caratteristica di poterne scaricare i costi su tutti, anche su quelli che non vorrebbero. Lobby o non lobby, mi ripeto perchè il concetto è importante e sarà meglio rendersene conto, è l’esistenza stessa del faraone il presupposto ineludibile per avere dei soggetti che cerchino di corrompere in vario modo il faraone per ottenere ciò che vogliono a spese di tutti. Non c’è neanche bisogno dei 370 milioni di dollari, solitamente. Bastano i voti per mantenere il potere. Il 51% della popolazione decide che deve essere mantenuto dal rimanente 49%? Nessun problema, si fa un “gruppo di pressione” che garantisca i voti, e la politica esegue. La democrazia trionfa. Meglio: la socialdemocrazia. La democrazia dovrebbe rispettare i diritti del 49%.
100 persone vogliono che tutti gli altri finanzino le loro ricerche sull’impatto del cervo volante sui cambiamenti climatici? Nessun problema, si fa pressione sulla politica, che (punto qualificante dell’intero processo) ha il potere di costringere tutti quanti a comprare queste “ricerche” (spacciandole per alta scienza, fondamentali per evitare morte certa nel prossimo desertificato futuro). Tutti si ritrovano a pagare dieci centesimi o giù di lì, e non si sforzano neanche di protestare.
E’ la democrazia con potere politico troppo scarsamente limitato, non le lobbies od i soldi.
Tutte le democrazie che conosciamo tendono a questo. Tutte allargano il proprio potere, la propria sfera di influenza, le proprie spese, proprio perchè non sono limitate abbastanza. Dal piccolo comune che sperpera soldi in feste e festicciole, al governo del paese più ricco del mondo.
Nello specifico di questo caso, però, francamente mi pare un po’ miope avere una visione per cui la politica, poverina, si è trovata “pressata” e costretta a seguire i diktat delle banche. La politica è stata la prima promotrice dei mutui dati a cani e porci, seguendo il motto “una casa per tutti”. La politica comprava voti, con “una casa per tutti”. E lo faceva, oltre che coi bassi tassi di interesse della Fed (che risponde alla politica, non a Jp), con Fannie e Freddie (5 trilioni di mutui garantiti, a spanne), le leve del Cra, e via dicendo.
La democrazia ruba a molti, per regalare ad altri, in cambio dei voti. In questo frangente sono stati più furbi di altre volte: prima hanno regalato, ed hanno presentato il conto solo in seguito, a fatti compiuti e disastro avvenuto.
Sul caso delle carte di credito, però, al di là del discorso “pressioni” non sono affatto d’accordo che sarebbe stato meglio limitare i tassi di interesse. I prezzi fissati/limitati per legge non funzionano. Quelli di mercato sì. Limitarli significa solamente fomentare ancora di più l’indebitamento eccessivo, penalizzare il risparmio, distorcere un mercato che coi tassi di interesse cerca di prezzare il rischio (uno dei fattori base della crisi: coi tassi troppo bassi il pricing del rischio viene meno, e poi guarda caso ci si ritrova ad avere una marea di debitori insolventi) ecc. ecc. Le solite cose.
Aggiungo che, in questo frangente, se gli indebitati pagano più interessi e consumano di meno è soltanto un bene (meno consumo, più risparmio), e quindi che auspicare il contrario è sbagliato, è un riflesso della solita peste keynesiana (anche questo è un concetto che nasce da lui, non è un dato “scientifico”) che infesta il mondo portandolo alla rovina, costringendolo a fare il contrario di ciò che servirebbe. Agli Usa serve consumare di meno (non per le fesserie ecologiste, ovviamente, ma perchè è fondamentale consumare non oltre una soglia che permetta di mantenere ed accrescere il capitale produttivo), risparmiare di più, indebitarsi di meno. Limitare i tassi (di qualsiasi genere e natura, incluse quindi le carte di credito) fa esattamente l’opposto, riportandoci a quel modello economico che è scoppiato, fallito, di recente. Non sono solo le banche ad aver fallito, ma questa visione economica di matrice keynesiana propria della politica. Politica che, ovviamente, si guarda bene anche solo dall’ipotizzare di aver sbagliato e dal fare autocritica. La politica, in democrazia, è infallibile come Dio. E ci viene insegnato nelle scuole statali obbligatorie fin dalla tenera età, quando la propaganda di regime ha gioco più facile e produttivo nel fare il lavaggio del cervello al popolo che deve servirlo.
PS per Michael: la prego, lasci perdere i “signoraggisti” e le fesserie che le propinano. La loro visione della moneta è sbagliata, piena di errori grossolani, per non parlare del ritenere lo stato obbligato ad indebitarsi.
Non è necessario piangere, ma cominciare ad avere una visione corretta della realtà. Sono convinto che lei intuisce qualcosa di corretto, ma le teorie signoraggiste sono sbagliate (non “discutibili”: sono proprio errate).
Provi a leggere questo:
http://download.luogocomune.net/download/Libri/LoStatoFalsario-M.N.Rothbard.pdf
Per chi abbia una certa familiaritá con la storia degli Stati Uniti nel 1800 e 1900 troverebbe crisi finanziarie ricorrenti le cui cause sono quasi le stesse della crisi odierna. La ragione é sempre stata la stessa: la venalitá dei politici. E non critichiamo troppo l’America che noi, dal crack del Banco di Roma fino ad oggi non ci siamo tirati indietro.
A commento dell’articolo: OBAMA – combatterò le lobby.Il Congresso mi aiuti! del 28 febbraio scorso, scrissi:
Demagogo! Il popolo è un’invenzione del potere, serve per le elezioni.Questi proclami di guerra sono pura demagogia.La campagna elettorale è stata finanziata alla grande dalle lobby; certo ci sono state anche le questue ma pensare che siano state determinanti per reggere tutta la campagna è come credere che il PCI si finanziava con le salsicce delle feste dell’unità.La considerazione elementare che si può fare è che non può esistere il socialismo senza capitalismo sia esso di stato o privato.Per distribuire ricchezza occorre prima crearla e questo BO l’ha ben presente: è nato in America!
Aggiungo che in America l’attività di lobbing, anche se moralmente riprovevole, se non sbaglio è permessa.Da noi si fa ma non si dice!Così l’anima è salva.
Su queste aste sarebbe meraviglioso poter indagare e vedere se e quanto corrisponde al vero quello che a molti risulta: sono al ribasso, vendono un bene da 800 /900 mila euro per un piccolo debito, a quattro soldi, anche meno di 1/3 del valore, qualcuno ci si sta arricchendo, e non è lo Stato. Mi scuso per gli OT, ma davvero il sangue ribolle: le cose vanno sempre peggio, al di là dei casi singoli: quanto credete che potremo andare
Anche da noi l’usura nei fatti è legale, lo chieda a quei cittadini che pagano interessi usurari alle banche, o vengono usurati dallo Stato grazie ad interessi abnormi molto oltre la soglia di usura lasciati impunemente applicare a soggetti come Equitalia o Agenzia delle Entrate che vanno dAL 24 AL 47%, E QUELLO CHE SCRIVO LO POSSO DIMOSTRARE. stanno rovinando famiglie cui pignorano la casa per debiti risibili, gliela mandano all’asta infischiandosene se il cittadino, che sa trattarsi di somme spesso non dovute ha in piedi un ricorso davanti alla commissione tributaria. Nessuno controlla, le Autority chiedono al controllato se il cittadino ha ragione o torto, il controllato dice che no, lui è perfetto, il cittadino è in torto. Punto, C’eè gente che ha pagato una stessa cartella 4 volte, poi gliela ripropongono all’infinito e dicono che è la legge che così vuole, o meglio l’Ente impositore gli chiede di fare pagare quella cartella e loro eseguono, ma non ti vogliono dire quale è l’Ente impositore, ne hanno parlato a Report, non è cambiato niente: dove è lo Stato? Non stiamo meglio dell’America, mi creda, neanche un po’. e l’asticella si abbassa sempre più.. arriveranno man mano a impoverire anche quelli che ancora non se ne accorgono.
Salve.
Per la cura e il risanamento,idem cum Kartoffel, come al piano di sotto.
Per il resto: per mandare il tilt l’Europa con ancor più brio e meno dispersione di Capitale, bastarono, il duo Kohl/Prodi, la dottrina di Chirac, e la demagogia di Schröder, la Goldmann Sachs e i vari Profumo europei fecero il resto.
Dato poi che in America e tutto più “big”, è per questo che c’è voluta tanta Gente e più Banche per mandare in tilt, tutto il baraccone economico liberale, fondato sull’arroganza del clientelismo da quattro soldi.
I loro guai sono sì molto più “big” dei nostri, ma hanno anche una capacita di ripresa più veloce della nostra. (europea)
Sarà ora interessante sentire i guru dell’economia.
Salutönen.
…e da noi…..???
Quando la gente da noi,scoprirà e capirà che la Banca d’Italia, é una Banca privata come tutte le altre esistenti in Italia ed altrove ,in cui lo Stato detiene una parte del pacchetto azionario ed il resto è detenuto, guarda caso, dalle maggiori banche “private” nazionali , sarà un bel colpo per moltissimi.Io l’ho scoperto da poco, ed ho cominciato a capire diversi perchè della deleteria crisi economica che ci attanaglia ora.
La Banca d’Italia non è più la Banca dello Stato, quella che possedeva il controvalore in oro della moneta circolante, quella che aveva funzione di vigilanza sulla correttezza delle operazioni delle banche private ma questo il Sig. Mario Draghi ed anche i politici non lo fanno mai presente…..
Tutti o quasi i governi si devono far prestare , per finanziare le opere ed il proprio funzionamento,i soldi dalle banche,pagando quindi degli interessi,che copriamo noi fessi,tramite le tasse e gli interessi e balzelli che paghiamo sui nostri contie prestiti.
I politici ed i Governi, dipendono quindi dalla “benevolenza” dei grandi poteri finanziari,(consiglio di “googlare” e “Youtubare” la parola “SIGNORAGGIO” delle banche) e quindi non faranno mai opera di pulizia e controllo come andrebbe fatta, per togliere di mezzo le teste (poco)pensanti degli alti livelli bancari, repulisti senza il quale, l’attuale sistema economico si perpetuerà e non si riprenderà troppo facilmente.
Ricordo che anche la BCE Banca Centrale Europea, che impone i vari tassi di sconto, è una banca privata posseduta dalle varie banche dei singoli Stati EU e dalle grandi banche “private” della EU…..non ci resta che piangere…..