Questa volta, onore all’Inps. In marzo aveva annunciato una campagna per verificare se le 200mila persone che ricevono una pensione d’invalidità avevano davvero un handicap. Una caccia ai furbi. E dopo appena due mesi l’Inps ha diffuso i primi risultati che riguardano il 30% del totale. Peccato che  la notizia sia passata quasi inosservata, sovrastata da Noemi e da Fiat-Opel.

E allora vale la pena di riprenderla sul blog. Questi i risultati:

– a livello nazionale sono false 13 invalidità su 100.

– le regioni dove si sono verificati i maggiori abusi sono:  Sicilia con il 21,97%; Sardegna (21,3%), Calabria (18,68%), la Puglia (16,50%) e la Campania (15,61%).

– quelle più virtuose sono: l’Umbria con appena il 3,88%, le Marche con il 3,97% ed il Molise con il 4,35%.

Le regioni del nord non appaiono in classifica; sono nella media, come il Lazio e la Basilicata. Il che induce a qualche considerazione:

Perchè in Sicilia e Sardegna, due regioni a statuto speciale e dunque privilegiate, il malcostume restà così diffuso?

Che succede alle regioni del nord? Nemmeno una tra le prime tre…. Hanno smarrito la loro tensione etica?

– Vuoi vedere che, a dispetto dei luoghi comuni, le regioni più mature civicamente e dunque più europee sono quelle dell’Italia centrale? Ho l’impressione che la splendida reazione dell’Abruzzo al terremoto non fosse episodica, ma il sintomo di una cultura sociale radicata e condivisa. Da ammirare e, magari, da imitare. O sbaglio?