Attenti, sono tornati i predoni della finanza. Nuova crisi in vista?
Vedo addensarsi nuove nubi sul cielo dell’economia mondiale e in particolare di quella americana. Pochi ne parlano, perlomeno sulla stampa italiana, ma la California, ovvero l’ottava economia al mondo, è sull’orlo della bancarotta, come spiego in questo articolo e il rischio di un tracollo finanziario non è più da escludere, con ripercussioni facilmente immaginabili. Inoltre: la disoccupazione continua a crescere, il mercato immobiliare continua a crollare, i mancati pagamenti sulle carte di credito sono ai massimi storici, la fiducia dei consumatori ha ripreso a scendere. E le prospettiova di ripresa dell’economia reale sono molto più flebili del previsto.
Ma soprattutto le grandi banche d’affari sono tornate a comportarsi esattamente come prima. La liquidità iniettata dalle banche centrali non è finita all’economia reale, ma è stata usata per nuove spericolate operazioni sul mercato dei derivati, come dimostrano le violente oscillazioni delle quotazioni delle materie prima e l’andamento assurdo delle Borse. E la speculazione, naturalmente, finirà per avvantaggiare soprattutto i manager, che quest’anno incasseranno bonus strepitosi: a Goldman Sachs si profila il miglior anno di sempre.
Tra l’altro poco si è parlato dello scandalo di Steve Perkins, il trader che la settimana scorsa, da solo eludendo i controlli, ha innescato una speculazione che in un’ora ha fatto salire il prezzo del petrolio ai massimi dell’anno. Se una persona riesce a fare questo, è davvero inverosimile che alcune banche d’affari si accordino per pilotare al rialzo o al ribasso un mercato? Io dico di no.
Il recente boom di Borsa è frutto di aspettative irrealistiche alimentate dalla speculazione che, come avvenuto in passato, potrebbe cambiare rapidamente orientamento, tanto più che i bilanci delle banche sono pieni di spazzatura che i trucchi contabili non riusciranno a nascondere in eterno.
Dimenticavo: le banche americane hanno ripreso a erogare mutui subprime e a cartolarizzare debiti dal valore molti dubbio spacciandoli per obbligazioni tripla AAA…
Attenti ai predoni della finanza: quando va bene a loro, va male a noi. A quando la nuova crisi finanziaria? C’è chi teme un altro settembre di lacrime…

lo sò anche io che senza energia non si può pompare l’acqua,e come mai non lo hanno fatto prima?? Invece che spendere soldi in armi.E poi mi scusi..che nomi e cognomi hanno questi signori della guerra? I signori di quì non vogliono ,i signori di là pure.
Bisognerà fermare tutto questo prima o poi,non le pare??
Ps.per colpa di quel maleducato che non vuole chiedere scusa mi è venuto il nervoso,e così mi si è bruciata la marmellata di prugne e mi sono pure scottata,tutto questo c’è l’ha sulla coscienza.Medita…
Salve.
X Francesco_P
Grazie per le Pagine Enel.
Devo ammettere che anche se non credo d’essere diventando proprio vecchio, sicuramente mi dimenticai ringraziarla appunto per la pagina Enel.
Quello che mi dà da pensare e l’alto consumo d’acqua che questi Impianti avranno.
Nei generatori di Vapore circola il Fluido portatore di calore che nel Generatore produce appunto il Vapore.
Magari poi, anzi senz’altro, in un secondo passaggio, in un altro circuito (Superheater)porteronno il Vapore ad una temperatura più efficiente, diciamo sui 460° C. Stevenson con la sua fantastica macchinetta se lo prendeva direttamente dalla Caldaia, ora non crederebbe ai suoi occhi di quello che sappiamo sul comportamento del Vapore, e la tremenda forza che si trova in un dm3 d’acqua.
Incredibilmente fantastico, non le pare?
In un esperimento di tanti anni fa in Francia riuscirono a portare il vapore a 526,5°C se mi ricordo bene, dopo di che per quanto surriscaldassero la Temperatura non sali più non si sa esattamente cosa succede altre quella temperatera,dentro a quei tubi.
Almeno a quei tempi era così.
Volevo ad ogni modo solo ricordare che sì, sotto il Sahara esistono immani giacimenti d’acqua potabile, che con tutta probabilità sono stati inquadrata per venir usati in quegli impianti,se così fosse,i dotti ed i savi del Club di Roma con tutto il Consorzio Desertec hanno fatto i conti senza l’oste.
L’oste in questo caso e il nomade del Deserto, che senza mezzi termini, non ha nessun’intenzione di vedersi e lasciare le sue oasi prosciugare e morire, solo perchè l’Europa ha bisogno d’Elettricità.
Enormi quantità d’acqua, in aggiunta a quella necessaria per produrre il Vapore per le turbine, sarebbero poi necessarie per i Condensatori di Vapore.
Francamente dei condensatori con Ventilatori, in quelle latitudini e condizioni ambientali, (temperatura ambientale e sabbia nell’aria) personalmente non li vedo, proprio, ad ogni modo, non a quella potenza.
Per tanto dovranno sicuramente installare degli impianti di desalinazione per acqua di Mare, sparsi su una fascia di oltre 4500 Km.
Dicono, e questo già da oltre dieci anni ormai, che a causa del rialzamento del livello marino l’acqua nel sottosuolo del Sahara si sta contaminando con quella salata del Mare Nostrum.
Per la produzione d’idrogeno invece data la gran quantità d’energia necessaria, penso che il Sahara e non solo, sia il posto adatto.
Salutönen.
Salve.
Eccovi un altro bel esempio di Marktwirtschaft in azione.
Oggi e stata resa nota un altra sentenza del Tribunale Federale Tedesco BGH sui prezzi e i regolamenti degli stessi, riguardo al Gas.
Bene, il fornitore cone logico ha il diritto di aumentarne i prezzi, se alla Fonte questi salgono.
Lo stesso fornitore però deve inediatamente abbassarli quando il prezzo alla Fonte cala e non può più mantenerli invariati, appellandosi al aumento di spese di esercizio, come fatto sin ora.
In oltre i fornitori devono rimborsare la loro cliebtela, se i contratti stipulati lo prevedono.
Questo andrà visto da caso a caso, dicono che molti avranno soldi indietro, altri che non hanno contestato le vecchie clausole invece no.
Ora, chi non ha a suo tempo contestato le vecchie clausole di contratto però, grazie a questa sentenza portà far causa al fornitore, il quanto il vecchio contratto era antucostituzionle, pertanto non valido.
La zia Angelina non scherza affatto!
Salutönen
Salve.
Mi hai preso al volo proprio quando stavo per chiudere. Effetivamente, più che colonialismo quella Rete energetica mi ha il sapore di una grande fregatura ai danni del contribuente.
Ci sono soldi da spendere e da spandere nei forzieri de Mondo e per farla franca ti sensibilizzano la Gente con visioni apocaliptiche di Ghiaccia che si scolgono.
Parlano di cavalloni marini vaganti per gli oceani alla riscossa di Isole e spiaggie e che sommergono mezzo Mondo.
Roba da Matt.
È semplicemete pazzesco.
Cosi gli indecisi decidono, loro,i rappresentati
del Homo sapiens, decidono al L’Aquila che per salvare il Pianeta, bisogna non far salire la temperatura di due gradi centigradi.
Ma che hanno ujn Thremostato in Tasca quelli la?
Ed ecco come per incato spuntare il Desertec dei sapientoni del Club di Roma.
Prima per Kioto poco ci manca che non si prendano a Sassate e a mattoni in faccia tutti quanti, accusando Bush di voler distruggere il Pieneta a applaudendo quel pirla di Al Gore (bel documentario però)come salvatore del Pianeta e scuotitore della coscienza umana.
Ora, che si tratta di mettere le Mani nel Sacco, tutti sono rose e fiori,e tutti d`accordo.
Anche questa sera ne parlai giù al Club, per noi tecnici navali mandare avanti un inpianto del genere è quasi naturale, e roba di ordinaria Amministrazione, siamo solo curiosi di veder dove diavolo andranno a prendere tutta quell´acqua.
La logistica dietro questo progetto e semplicemente fantastica, pensa, devono disloccare su una fascia di deserto lunga oltre 2500 miglia marine (un miglio marino, 1852 metri), cioè dal Marocco alla Giordania almeno un desalinatore per parco energetico.
L’acqua deve venire dal Mare e quella salta di raffreddamento deve ritornare al Mare.
Mica son due metri, la ci vogiono Kilometri di tuberia, dal Mare al desalinatiore e ritorno nel Mare Nostrum.
Il tutto messo insieme coprirebbe una superfice di 300 Kilometri quadrati.
Balls, nuts, il calore che sprigionerebbe da quei parchi arrostirebbe il Sole, ad ogni modo influenzerebbe il clima mediterraneo, in modo innatrale e disastroso, e non di poco.
Questa è un impresa ciclopica, roba da muraglia cinese.
Con il pazzo di Tehran che da sempre di più segni di infermita mentale cronica, con i terroristi e tutte le incertezze politiche ed ecologiche del caso.
Il tutto mi sa tanto di isteria, di paure, che però non li demorde anzi li invoglia a metter le mani nel Sacco.
Tecnologicamente affascinante.
Tecnicamente fattibile.
Ecologicamente discutibile. (per via del Calore)
Politicamente instabile.
Non lo so cosa pensare caro Alberto, certo però che il progetto è affascinante.
Ora però chiudo, Mandi.
Salutönen
Grazie Franco, l’efficienza in persona!
I cattivoni del petrolio ci permettono di farci dei bei giretti ogni giorno con le nostre automobilinie…
Non sa di colonialismo la rete solare che stanno progettando? Non sono territori per nulla pacifici quelli, per cui si dovrà scendere a qualche patto. Almeno questa è l’impressione che si legge in giro…
A proposito di Desertec, citata da Alberto e Franco Parpaiola.
Desertec è una fondazione creata da un gruppo di scienziati fra cui il nostro Carlo Rubbia avente come scopo la diffusione delle conoscenze e la promozione della costruzione di centrali solari a concentrazione.
La fondazione è internazionale ed ha sede a Berlino.
La tecnologia in questione è una delle più serie alternative all’uso di combustibili fossili e del nucleare in quanto consente di sfruttare l’energia solare per produrre energia elettrica in modo continuativo per la capacità di accumulare durane il giorno energia termica sufficiente per continuare la generazione anche nelle ore notturne. Il rendimento delle centrali è molto buono e le tecnologie impiegate sono di stretta derivazione di quelle usate nelle centrali nucleari o addirittura le medesime allo studio per i reattori di IV generazione. Grande la differenza rispetto al solare fotovoltaico ed all’eolico che non potranno mai abbandonare lo stadio di fonti complementari per via della discontinuità della fonte.
Il principio base è quello di riscaldare ad alta temperatura fluido mediante la concentrazione dell’energia solare diretta da specchi verso un bersaglio che può essere la testa di una torre, la soluzione adottata nell’impianto Solar 2 in California, o un tubo che scorre lungo una sequenza di specchi, come nel famoso progetto Archimede di Rubbia. Il fluido ad alta temperatura viene accumulato in una camera ad altissima inerzia termica ed il calore utilizzato per muovere una turbina. In alcuni progetti la turbina può essere alimentata anche da una fonte termica convenzionale (es. gas) per garantire la continuità h24 anche in caso di giornate coperte. Mentre nei primi impianti sperimentali degli anni ottanta si utilizzavano speciali oli, oggi si usa una miscela a base di sali di fusi di sodio e potassio (precisamente 60% NaNO3 – 40% KNO3 ) che consente di raggiungere i 550 C° e oltre. La miscela e le tecnologie metallurgiche sono derivate dalle centrali nucleari a neutroni veloci raffreddate al sodio. Sono allo studio tecnologie per aumentare ulteriormente la temperatura e quindi l’efficienza termodinamica del complesso.
Per essere competitivo l’impianto deve operare in regione desertiche e possibilmente nella fascia tropicale in modo da massimizzare la continuità e la regolarità della fonte primaria. Gli impianti non consumano acqua (se non per la costruzione e le esigenze del personale), ma l’energia termica accumulata può essere impiegata anche per la desalinizzazione dell’acqua. Le zone desertiche nord africane ed in parte anche altre del medio oriente sono ricche di falde acquifere profonde, che presentano un’elevata salinità. Da qui l’idea di sfruttarle.
Per approfondire vi rimando ai seguenti link:
- Fondazione Desertec : http://www.desertec.org/en/
- White paper della fondazione Desertec (PDF) : http://www.desertec.org/fileadmin/downloads/DESERTEC-WhiteBook_en_small.pdf
- Enea Progetto solare termodinamico: http://www.enea.it/com/solar/linee/tecnologie.html (raccomando la lettura dei documenti scaricabili (click in basso a sx documenti)
- US department of Energy : http://www1.eere.energy.gov/solar/csp.html
Oltre a Wikipedia ed alle classiche ricerche su internet.
Ovviamente l’instabilità politica rappresenta l’ostacolo principale; anche se la gestione é decisamente é meno cara rispetto ad una centrale nucleare, i costi di costruzione per MWe sono dello stesso ordine di grandezza, con il vantaggio dei tempi di progettazione e realizzazione a favore del solare. Chi impiega milioni e milioni di euro per farsi distruggere il tutto da primo terrorista che passa?
Saluti
P.S. Per la gentile signora Marina. Se non c’é energia come si può pompare l’acqua di pozzi profondi? Come si potrebbe coltivare? Sempre dando per scontato che il signore della guerra di turno non distrugga tutto.
Salve.
Beh, penso che se quel progetto andrà in Porto cosi come lo vogliono, usciranno anche molti posti di lavoro per tanta Gente dell’luogo, non ti parre
La Mauritania ad esempio ha un tremendo bisogno d’acqua e cosi tutta la zona Africa in prossimita del Deserto, ma li il problema come nel Sudan è di natura politica.
Il Sudan poi pian piano se lo stanno mangiando le Dune vaganti.
Il resto del continente africano non ha carenza d`acqua, basta che la facciano bollire.
I Signori del Petrolio invece di costruire sogni di potere sulla sabbia, e grattacieli alti mezzo Kilometro, con quei soldi dovrebbero pensare un pò di più ad aiutare i loro vicini più poveri, non ti pare?
Salutönen.
E spendere soldi per fare gli acquedotti
per gli africani no neh.
Salve.
Concordo con Lei caro Francesco_P, gli ultimi vengo sempre morsi dai cani, e quelli siamo sempre noi.
Quelli a venir morsicati intendo, non camnierà niente, solo qualche modifica e basta.
Salutönen
Salve.
OK Alberto, here we go.
Ditte tedesche vogliono costruire centrali elettriche nel Sahara.
Il progetto prevede dal 2020 in poi di coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo.
Dietro il tutto c’è il colosso assicurativo Münchener Ruck e prevede investimenti per 400 Miliardi di €.
Nota mia: alla TV proprio oggi sentivo che c’era gia qualcuno in politica che remava contro affermando che la situazione in Africa e politicamente troppo instabile e che quei soldi si potrebbero investire in energie alternative e con più sicurezza di risultati, anche in Europa.
La chiamano “Desertec” ed è un’idea del Club di Roma del 2003.
Al progetto prendono parte oltre che l’E.on, la RWE (Enel private tedesche) e l’ABB svizzera, una ventina di ditte tedesche tra cui la Siemens, ma anche la BRD e l’UE.
Dunque, gli specchi producono acqua bollente, la quale nei generatori di vapore, genera vapore, e con quello si faranno girare le turbine ed i generatori d’elettricità.
Nota mia: Nix sole mio, nix corrente, bensì candele, e se l’acqua te la devono i Cammelli? Allora caro Alberto addio prodotto. Noi qui da buoni tecnici navali si siamo messi subito a tir di conti e ci siamo chiesti dove cavolo si andava a prendere tutta quell’acqua necessaria per far funzionare i Mulini a vapore.
Probabilmente costruiranno impianti di desalinazione per l’acqua di Mare.
È pazzesco, avranno bisogno di diverse decine di miglia di tonnellate d’acqua al dì, l’evaporazione sarà tremenda.
Va beh, in Bocca al Lupo.
I 400 Miliardi di € da investire saranno suddivisi in 40 Anni. (Altra nota mia: campa cavallo)
In altre parole 10 miliardi l’anno, i punti scelti per “Desertec” sono, la Giordania, l’Egitto, la Tunisia e il Marocco, ritenuti paesi stabili e amici.
Assicurano che la cifra e irrisoria, Peanuts.
Mandi.
Salutönen
Egregio Franco Parpaiola, intanto Goldman Sachs ha annunciato l’utile degli utili per il secondo trimestre, 3,44 miliardi di $. Data la natura delle sue operazioni possiamo arguire che le altre banche, che sovente perdono soldi nelle operazioni di mercato, dovranno in qualche modo rifarsi. Alla fine della catena ci stanno piccole e medie imprese e privati, risparmiatori e/o mutuatari. Faccia lei.
Tanto in Germania che qui da noi in Italia vigono le regole MIFID, abominevole mostro burocratico voluto da Commissione Europea e BCE. Cosa ne abbiamo ricavato? Esattamente nulla, tranne un sorta di malleva per le banche che consigliano investimenti sbagliati alla clientela. Tant’é che il Tribunale Federale ha dovuto intervenire, come Lei fa notare nel suo intervento.
Cos’hanno portato le norme sulla classificazione della clientela? Nessuna trasparenza. I prodotti MIFID compliant sono altrettanto oscuri quanto i precedenti. Il povero risparmiatore rimane comunque alla mercé delle politiche commerciali della banca, avendo però apposto qualche firma in più per deresponsabilizzarla. Anzi, l’indagine sul cliente per individuarne le caratterstiche di propensione al rischio e la sua conoscenza dei mercati é diventata occasione per fare marketing.
A cosa sono servite le norme sulla best execution? A complicare la vita e basta, perché gli ordini continuano ad essere gestiti in funzione della convenienza dei trader.
A cosa é servito introdurre gli “internalizzatori sistematici”. Solo a favorire gli scambi interni dei maggiori gruppi, i soli abilitati, che così non devono nemmeno curarsi di andare sui mercati per rifilare ad altri clienti quello che quanlcun’altro ha deciso di vendere.
Così italiani, tedeschi, francesi, ecc., siamo stati fatti tutti fessi.
Salutoni
Franco, mi traduci questo articolo sinteticamente?
Sembra che stia avanzando un nuovo tipo di colonialismo energetico…
http://www.welt.de/wirtschaft/article4109328/Startschuss-fuer-Wuestenstrom-Initiative-Desertec.html
Salve.
C’è da oggi una Sentenza molto interessante emessa questa mattina dal Tribunale Federale Tedesco BGH, per quanto riguarda gli investimenti bancari.
Il Tribunale ha decretato che una Banca, quando un cliente richiede un investimento sicuro e non glielo offre, ma lo invoglia ad altri investimenti, senza informare debitamente l’interessato dei rischi, apellandosi solamente in modo generico alle normali modus operandi bancario e senza specificare dettagliatamente i rischi, allora la Banca e da ritenersi responsabile e deve rifondere a perdita.
Un investimento sicuro è da ritenersi solo quello che non supera i 20 mila €, poichè questa è la cifra massima rifondibile,in caso di fallimento bancario.
Banche e consulenti bancari, nonche agenzie d’investimento che non hanno informato a dovere i loro clienti, su questa possibilità, sono passibili di denuncia per omissioni d’informazioni e di truffa.
Un nostro connazionale che aveva investito 100 mila € perdendoli, ha fatto causa ed ha vinto, gli sono già stati restituiti 30 mila €.
In questo caso la Banca avrebbe dovuto offrire al piccolo risparmiatore (risparmi di una Vita) che con quei soldi si voleva comperare una Casa, 5 Fondi a 20 mila € l’uno.
Ora fioccano le denuncie di altri risparmiatori.
Questo è il Marktwirtschaft in azione, und nix quello dei furbini…. (ZDF TV News)
Salutönen.
PS. Oggi quì e la giornata del contribuente, dalle 08:40 di questa Mattma fino alla Fine del Mese, il contribuente lavorerà per le sue tasche, e non più per lo Stato.
Ma solo fino a fine Mese, poi lavorera di nuovo il 53,95% del Mese per “sponsorizzare” la Repubblica.
Grazie luca Beltrame, libertyfighter (sbaglio o era un po’ che era assente?), davide k e dante. E’ sempre un piacere dialogare con voi.
Beh, che la crisi non fosse passata ma anzi peggiorata era facile da prevedere avendo studiato i rudimenti del ciclo economico misesiano e le mosse da operetta messe in pratica dai politici. Lei cosa si aspettava da gente che e’ convinta che l’economia sia stimolata dal consumo invece che dal risparmio? Che cosa si aspetta da chi crede al Keynesianismo a tal punto da regalare nobel a personaggi incoscienti e dannosi? Nessuna persona che io conosca che abbia letto Mises, o Rothbard, o Huerta de Soto, ha mai creduto alle barzellette sull’uscita della crisi o alla presunta validita’ del “problema di liquidita’”. Tutti gli “austriaci”, dal primo all’ultimo sapevano fin dal piano Paulson che una volta distribuiti soldi a pioggia prelevandoli dalle persone meno abbienti (effetto pratico della stampa di denaro), non sarebbe cambiato nulla. Non vedo quale sia la novita’.
Caro Marcello, se vuole farsi quattro risate (amare) sulla stupidita’ delle banche, dia un’occhiata qua:
http://www.foxbusiness.com/story/markets/al-lewis-wells-fargo-bank-sues/
Caro Marcello. Wall Strett l’ho rivisto pochi mesi fa, con occhi meno infantili, e tutto sommato il suo giochetto (almeno, quello cui credo si riferisca) non mi è parso niente di terribile. Ed aveva le gambe corte.
C’è anche un altro esempio cinematografico, simile al primo: l’inizio di “Un’ottima annata”, con Russel Crowe.
Quello che io credo è che se anche grossi soggetti si mettono a voler modificare le quotazioni, questi riescono sì a farlo, ed anche per non poco tempo, ma questo in linea di massima rappresenta un costo.
Che un pochino venga fatto per far muovere e poi “triturare” il parco buoi, in ogni caso, credo sia vero.
Ma non penso sia nulla in grado di modificare granchè gli equilibri economici. Al limite spillano un po’ di soldi agli altri partecipanti al gioco, quando va loro bene.
L’unica altra possibilità che mi viene in mente è quella di “investire” per modificare i prezzi per guadagnare poi su altri contratti, magari OTC, che facciano riferimento a questi prezzi.
Gentile Dr. Foa, anche a me e’ venuto in mente un film, il “Trading Places” con, tra gli altri, Al Franken (oggi US Senator), che mostrava un’influenza sui prezzi per una sessione, giusto il tempo di gettare sul lastrico Randolph e Mortimer.
Grazie a tutti per questa seconda ondata di commenti. Caro Davide K, capisco la spiegazione tecnica. Il mio sospetto, però, è che se 4-5 grandi attori (banche o Hedge) si mettono d’accordo e attivano meccanismi di imitazione (spontanea o indotta) riscono a creare a movimenti che non hanno le gambe corte, ma producono effetti anche per settimane o mesi. Ricorda il film Wall Street e il meccanismo ideato da Jekko? Allora i derivati ancora non esistevano, oggi grazie all’effetto leva è molto più semplice. Se il mercato annusa che i grandi si muovono in una direzione tende a seguirli, anche se il prezzo non ha senso ed è totalmente distaccato dalla realtà e non riflette l’incrocio fisico tra domanda e offerta. E’ l’incorcio su carta dei derivati (dunque ipotetico) e con l’effetto leva a creare distorsioni e sbalzi enormi di prezzo, di cui continuo a non vedere l’utilità…
Egr. Foa,
il caso California non lo mischierei con la situazione generale.
In quello Stato sono state attuate da decenni, a prescindere da Schwarzenegger, politiche di spesa e di scarso controllo dell’immigrazione impressionanti. Politiche disintegranti e causa principe di instabilità. E’ chiaro che prima o poi il banco rischi di saltare per aria. Come in ogni politica di stampo sociale (o socialista). Come quella attuata in California, appunto.
Per ciò che riguarda invece la situazione finanziaria globale credo che vi siano sicuramente alcune notizie reali e preoccupanti (i soliti furbetti del quartiere statunitense, e non solo), ma molte sono costruite ad arte a fini speculativi (che io da investitore, comunque, condivido, dal ruolo dei derivati, ai movimenti degli Hedge, al ribasso delle Borse).
Una cosa è certa: l’economia mondiale, trainata dalla finanza e non viceversa come erroneamente si pensa, deve ripartire, è fisiologico.
E per ripartire è necessario che vi siano tali crisi, che altro non sono che fasi di accumulazione, opportunità per istituzionali e per privati.
Poi arriva il “Parco Buoi”.
Ma il processo, per chi vuol davvero guadagnare, a quel punto è già finito.
Cordialmente.
Ha proprio ragione, Dr. Foa, molte nubi (nere) in cielo…
Il giovanotto e’ come Gianburrasca, una ne fa e cento ne pensa…
Ormai abbiamo perso il conto del “peccato originale” col quale nasceranno i prossimi bambini, through no fault of their own…
Anche un’economia robusta come questa non potra’ sopportare molto piu’ a lungo l’indebitamento selvaggio… a furia di stampare moneta, un bel giorno l’iPod Made in China o il Gucci Made in Italy diventeranno chimere…
D’altronde, cosa ci si puo’ aspettare da un esperto in Community Organization…
L’unica e’ cercare di limitare i danni che potra’ fare nei 16 mesi che gli rimangono.
Umberto Cisotti … Schwarzenegger ha sposato Patricia Hearst, che nulla ha a che fare con i Kennedy…..
Arnold Schwarzenegger è nato in Austria nel 1947 ed è figlio di Gustav il comandante della polizia di un paese vicino a Graz. La famiglia Schwarzenegger è di fede cattolica. Il padre di Arnold è regolarmente inscritto,nel 1933,al partito nazista. Arnold , entrato illegalmente negli USA , nel 1984 diventa cittadino americano, nel 1986 sposa la giornalista Maria Owings Shriver figlia di Eunice Mary Kennedy Shriver e di Robert Sargent Shriver.
Il padre della moglie di Arnold,( Robert Sargent Shriver) è di origine tedesca , diventerà poi amministratore di gran parte dell’ impero di Joseph Kennedy ,padre del futuro presidente degli Stati Uniti . Shriver,laureato a Yale, in politica si afferma con il partito democratico ,nonché diventa ambasciatore degli USA in Francia. Dopo un lungo corteggiamento ,Shriver sposa la figlia di Joseph Kennedy ,il patriarca della famiglia Kennedy, patriarca sposato con Rose Elizabeth Kennedy, nata Fitzgerald .Il padre di Rose Fitzgerald è legato ai conti Desmond e duchi di Limerik, che fanno risalire la loro discendenza ai Gherardini di Firenze. La signora Eunice Mary Kennedy Shriver,cioè la mamma della moglie di Schwarzenegger , è la sorella di John F. Kennedy ,sorella pure di Robert e di Ted Kennedy e altri cinque fratelli.
Arnold Schwarzenegger è nel clan dei Kennedy eccome!!!
http://www.myspace.com/bblasty
Certo Onkobo, se non ci sono abbastanza soldi basta stamparseli, no?
E’ proprio quello che manca, negli Usa.
Il modo di risolvere neanche tanto creativamente, dati i suoi precedenti e la salda base costituzionale, e’ delineato dalla brava Ellen Hodgson Brown in questo articolo:
California Dreamin’
How the State Can Beat Its Budget Woes
http://www.counterpunch.org/brown07102009.html
Il precedente e’ quello dello stato del North Dakota, che da quasi cent’anni gestisce la sua propria banca, su cui vengono depositate le entrate statali. Cio’ gli ha consentito di evitare deficit di bilancio e di neutralizzare l’attuale congelamento creditizio provvedendo da se’ servendosi del sistema fondato sulla “fractional reserve”. Questo sistema rende possibile la concessione di prestiti il cui valore complessivo e’ multiplo di quello nominale di tale riserva.
L’autrice sostiene che in tal guisa la California potrebbe creare lavoro per l’11,5% dei suoi residenti attualmente disoccupati ed aumentare quindi la base tributaria e fornire i redditi necessari a necessari a sostenere il mercato immobiliare languente.
Dimenticavo:
caro Bruno Burinato, perdoni la franchezza, ma credo che Lei sia un ottimo candidato per il parco buoi.
E’ una crisi STATALE, ci sono organismi governativi che “manipolano” l’impossibile, che regalano trilioni dei contribuenti a destra e a manca, e lei viene a prendersela con gli hedge funds, che non hanno fatto NIENTE di male, se non tentare di non farsi rovinare come tutti gli altri, e che giocano coi soldi propri e non con quelli altrui? E’ come prendersela con chi schiva le pallottole quando qualche simpaticone spara sulla folla.
Ed i futures, che le hanno fatto di male? Se c’è un mercato di derivati regolamentato bene e che funziona è proprio questo.
Caro Marcello, di questa storia di Steve Perkins ho letto solo qualche articoletto qua e là, e da questi ho capito che, facendo metà del lavoro (l’altra metà l’hanno fatta altri), ha spostato il prezzo per un’oretta di un paio di dollari, rimettendoci 10 milioni di $.
) lo fanno per guadagnarci, ed il ruolo di entrambi è a suo modo “utile”, anche se il ruolo degli “speculatori” è più difficile da vedere. Diciamo che sono i prezzi a decidere quanto una cosa sia “utile”, non le patenti morali di Tremonti, per cui se Tizio&Caio guadagnano comprando oggi e vendendo domani, sono “utili” al sistema economico tanto quanto chi compra il petrolio per farne un uso “reale”.
Com’è possibile? Be’, francamente non vedo grossi problemi (ammesso e non concesso che sia vero).
Anche se domani vado al mercato del pesce con 100.000 euri da buttare in pesce che lascerò marcire, influenzo il prezzo per un’oretta o due.
Le solite banali leggi della domanda e dell’offerta: se la domanda aumenta, il prezzo sale, che sia petrolio o pesce. Se l’offerta diminuisce, pure.
Vorrei porre l’attenzione su un aspetto di questo episodio, invece: questo signore non è in grado di modificare la domanda di base, la domanda “reale”, per cui 1) ogni alterazione che provoca viene riassorbita in breve tempo 2) provocandogli delle perdite.
Quindi, quando la domanda “extra” viene meno, abbiamo anche una offerta “extra”, ed il prezzo torna ad essere più basso (per un altrettanto breve periodo di tempo) di quanto non fosse in precedenza, riequilibrando lo squilibrio precedente. E’ per questo che ci si perde.
Per cui, al solito, questo genere di operazioni sono convenienti e fruttano qualcosa solo se si riescono ad anticipare i movimenti “reali”; in altre parole, se tale Perkins fosse andato così lungo anticipando un movimento “reale”, avrebbe guadagnato, e non avrebbe, in senso stretto, “modificato” il prezzo, ma ne avrebbe solo anticipato il movimento.
Al contrario, pare abbia sbagliato, ed il giochetto gli è costato 10 milioni di dollari, finiti nelle tasche di altri attori del mercato, che sentitamente ringraziano. Proprio perchè non può modificare i fondamentali del mercato (questo invece l’OPEC lo fa tutti i giorni, ma noi adoriamo prendercela con noi stessi anzichè con chi ci spenna quotidianamente come un pollo).
Per la cronaca, molte quotazioni azionarie sono in diverse occasioni “sostenute” od un po’ “pilotate” in modi del genere, per vari motivi.
Però tendenzialmente è un costo, ci si perdono soldi, non è che li si guadagna, a meno che non si modifichi anche il comportamento generale degli altri soggetti.
Io rimango, quindi, dell’idea che giochetti del genere abbiano le gambe corte, molto corte, e che generalmente siano fonte di costi (magari per immagine, per sostenere le quotazioni di un’azione appena quotata; oppure per “agevolare” un imminente aumento di capitale) e non di guadagni.
Certo, se, per ipotesi, tutte le banche d’affari in grado di farlo si mettessero d’accordo per comprare petrolio a tutto spiano, immagino potrebbero andare avanti per più di un’ora. Ma, io mi chiedo, se anche sostenessero artificiosamente le quotazioni del petrolio per un anno (il che vuol dire comprarne davvero un sacco), poi, che se ne fanno? Dovranno venderlo, presumo, a meno di non mantenere posizioni (e quindi soldi, rischi, ecc.) aperte in eterno. E, facendolo, incapperebbero nello stesso inconveniente in cui è incappato Perkins, ma in proporzione all’intervento effettuato: rimettendoci un mare di soldi.
L’unica cosa che credo sia realistico ritenere avvenga è, come in quest’esempio, riuscire a farsi “seguire” da altri. Nel senso che Tizio&Caio fanno un’operazione alla Perkins, muovono il mercato, ed a quel punto Sempronio pensa che il petrolio stia davvero salendo e ci si butta, cercando di cavalcare l’onda. A quel punto Tizio&Caio escono, e Sempronio rimane col cerino in mano (questo, davvero, credo sia il trattamento riservato al cd parco buoi sui mercati finanziari), a favore di Tizio&Caio.
Però, ancora, anche in questo caso la cosa finisce in tempi ragionevoli, difficilmente può andare avanti per tanto tempo.
E soprattutto: se Sempronio è uno “speculatore” al pari di Tizio&Caio, dove sta il problema? Ha provato a fare il furbo (modificando il proprio comportamento) ma ha trovato qualcuno più furbo di lui.
La casalinga di Voghera, che non fa la furba e non modifica il proprio comportamento tentando di “speculare” anch’essa, dal benzinaio credo neanche se ne accorga di questi giochetti.
Considerazione “morale”: in un mercato c’è chi compra e chi vende. Stop. Non si può distinguere chi compra petrolio per farci benzina, chi lo compra per rivenderlo il giorno dopo, e chi per farci un falò. Entrambi (i primi due
Bè Marcello, settembre nero?
Dobbiamo passare un estate serena…tutti al mare a mostrare le chiappe chiare…
Ringraziamo che ci lasciano un estate tranquilla(eufemismo) e poi vediamo.
Le faccio anche io i complimenti per le tre puntate centrali della settimana che ho potuto seguire.
Sopratutto per gli argomenti scelti.
Ho sentito anche io la telefonata di uno che diceva che voi farete la stessa fine dei repubblichini.
Poveretto, bastava ricordargli che il fascismo ebbe tanto seguito perchè effettivamente si diede da fare molto nel sociale.
Molti interventi per chi era in difficoltà, cosa che questo governo fà si, ma solo per il sistema bancario e le grosse industrie.
Quindi nessun parallelo possibile.
All’imprenditore di Padova(se ricordo bene) che si lamentava della mancanza di credito(a tutt’ora)delle banche, peccato le abbia citato anche Tremonti.
Peccato perchè Lei dopo ha difeso il suo agire.
Tremonti parla bene, ma agisce poco.
Non basta scrivere libri di speranza; quando si è raggiunto il posto dove siede lui adesso, bisogna agire.
Specialmente nel settore bancario.
Forse è ancora presto per dare un giudizio definitivo su quello che può effettivamente fare.
Peccato perchè Lei non ha potuto dire quello che bisogna dire sulle banche, sia d’affari, sia normali che comunque incassano certi tipi di strumenti finanziari: usano sistemi criminali, senza se e senza ma.
Sono contento che si sia chiuso il G8 con segnali importanti di ottimismo e speranza…
Peccato che quello che mi è rimasto impresso è che qualcuno ha posto l’accento sul fatto che adesso si chiamano tra di loro con il loro nome di battesimo, in tono amichevole.
Peccato, perchè mi sono venute in mente certe riunioni mafiose di alto livello, in cui tutti si chiamavano per nome.
Forse penso troppo male.
Ambrogio
Dell’articolo citato nell’economist, comunque, non mi piace ciò che si auspica come conseguenza dell’immigrazione e le conclusioni: “Now immigration is likely to reconvert Texas from Republican red to Democratic blue; Latinos may justly demand a bigger, more “Californian” state to educate them and provide them with decent health care. But Texas could then end up with the same over-empowered public-sector unions who have helped wreck government in California.
Perchè smantellare uno Stato come il Texas in nome del socialismo per ridurlo ai livelli californiani??
Vorrei elencare per l’ennesima volta a Giuseppe Bonaccorsi a ad altri amici del blog, fan Social Democratici le innumerevoli ragioni per cui le Social democrazie non stanno funzionando (la biasimo perché manca dall’Italia da un bel po’, ma se ha girato il mondo e l’America dovrebbe ripensare bene al 90% di quello che ha scritto) ma non ho il tempo ora. Una domandina semplice semplice comunque: Come volete ripagare il debito pubblico? Come volete far funzionare l’economia, la sanità, il commercio, l’educazione? (es, per restare nel topic: If the public schools had just maintained the productivity level they enjoyed in 1974-75, taxpayers would now be saving $36 billion annually. That’s $10 billion morethan the deficit the state is currently facing.)
Non ditemi gestire con più responsabilità, dar borse di studio con soldi che non ci sono, etc. Please. Siamo capaci tutti di giocarci bln$ non nostri. Quello che ci scoccia di più è prenderci le nostre responsabilità, con i nostri soldi. E cambiare, a partire da NOI, invece di piagnè ed aspettare la manna dallo Stato (ovvero dalla confisca delle ricchezze derivanti dal lavoro di altri e non nostro).
Dimenticavo: grazie cero Franco Parpaiola per questo spaccato tedesco e per il suo apprezzamento per prima pagina (che ho concluso stamane).
Dibattito molto interessante, grazie mille, con nuovi commentatori, a cui do il benvenuto su questo blog. Caro Camillo: ma siamo ancora alla legge della giungla? Io non voglio esser nè gnu nè leone…. e lei? Sono d’accordo con Alberto, Francesco P e Umberto Cisotti sulla gravità della crisi e le prospettive di default della California (caro Dkebalos per ora BHO esclude un intervento…). Condivido la rabbia di francesco C, bomario e giuseppe caputo: il potere è sempre nelle solite mani. A davide k e ad altri esperti di economia: come spiegate che un so,o operatore è riuscito a manipolare in poche ore il mercato del petrolio? Infine ammiro il coraggio di Giuseppe Bonaccorsi che propone il ritorno al Socialismo Democratico, che peraltro nessun esponente del Pd sostiene con convinzione. La sua è un’idea vecchia che sembra improvvisamente nuova, misteri di questa epoca…
Salve.
Più che essere in troppi direi che le risorse sono mal suddivise,con quello che sprechiamo sfameremmo e vestiremmo il Mondo un paio di volte l’anno.
La carenza d’acqua ad esmpio ho insegnato ai catalani e non solo,a usarla con sobrietà e rispetto.
Ora ci vorrebbe un po di fame in Europa, e poi vediamo se qualcuno continuerebbe dopo, a buttar via cibo.
No,non siamo in troppi, siamo solo in pochi a sprecare il tanto a discapito dei molti. Tutto li.
Salutönen.
PS.
Una lunga lista nera in Tasca magari io c’è l’ho.
Fusse che fusse…
Signor Burinato, cosa mi dice! chiudere i mercati a termine, ma Lei pensa che siano i mercati a far salire i prezzi? ma dove ha letto queste cose? il mercato riflette la piu’ vecchia legge del mondo, DOMANDA & OFFERTA il resto e’ aria fritta. Il mercato a termine serve a coprirsi, sarebbe come dire chiudiamo le compagnie di assicurazione cosi’ non ci saranno piu’ incidenti di auto. Per favore! Si ricordi che salvo per tempi veramente brevi, e parlo di ore, nessuno puo’ muovere i mercati a suo piacimento. Il mercato e’ piu’ grande di tutti, guai ad andargli contro. Anche la USSR ricorreva al mercato dei futuri negli anni 60, 70, 80, poi e’ scoppiata per cause economiche. Mi creda lo so per sicuro. Quindi, non diciamo assurdita’. Grazie.
Lasciatemi dire le seguenti sciocchezze: se sono tornati i predatori e’ segno che sono tornate le prede. E se fosse questo il segreto della vitalita’ di un economia? In africa il leone mangia uno gnu, non tutto il branco, il quale si disinteressa dell’episodio. Guai se il branco mettesse la cosa sul piano morale. La catena alimentare si interromperebbe.
Non credo che fino a quando non si prenderanno misure drastiche per combattere la speculazione le cose cambieranno, la sluzione sarebbe abolire il mercato dei future e procvedere alla chiusura coatta degli Hedge funds, ma nessuno avrà il coraggio di fare queste cose. Negli Stati Uniti il sistema assistenziale fa schifo, le assicurazioni e l’industria farmaceutica impediscono qualsiasi qualsiasi tentativo di instaurare un sistema sanitario pubblico, figuriamoci tentare il controllo finanziario!
Il G8 è stato indubbiamente un grande evento mediatico che ha consacrato allo spettacolo la politica.E’ stata fatta la conta di chi non c’era e si è subito pensato al G20.Africa, cambiamenti climatici (Al Gore era invitato?)nuove regole per il governo dell’economia e via gigioneggiando.
A BO gli sta saltando l’Unione e recita la parte del grande della terra con la presidente della provincia de L’Aquila.
I grandi della terra invece erano a casa e continuavano imperterriti a fare danni come sanno ben fare perchè, e ripropongo un mio commento del 28 maggio al post sulle nuove regole in USA:
“è la prova che i controllati controllano i controllori.
Sono le lobbies a selezionare i candidati che contano alle più svariate cariche non ultime quelle politiche ed a questi presentano il conto.
Occorrerebbe tornare alle origini dell’economia quando non esisteva la moneta ed i beni e servizi si barattavano.
Ovvero quando c’era mercato perchè c’erano scambi di beni e servizi.Solo le quantità immesse sul mercato erano le leve speculative
La moneta, nata per facilitare gli scambi, ha finito per assumere la primazia sul mercato.
Non è importante cosa si scambia, ma l’espressione monetaria di scambi in prevalenza virtuali.
L’economia così concepita è un casinò planetario dove il banco vince sempre; il trucco? come sempre il controllo di ingranaggi(Geithner).
Non mi meraviglierei se in un domani non remoto il governo statunitense si trasferisse a Las Vegas.”
Ecco il G20 può essere organizzato a Las Vegas.
L’unica istituzione che regge, in questa confusione, è la famiglia. Lì, se hai dieci non puoi spenderne di più. Una regola che vale anche per gli altri ma tutti se ne dimenticano. La California è in bancarotta. Non c’è bisogno di andare così lontano bastano i ns comuni e a salire. Questi movimenti del mondo finanziario non si capisce da che base partano. Si prendono, allegramente, i negativi per positivi. Banche che saltano come birilli in USA. Banche che servono per far girare i soldi che hanno. Volevano diventare banche d’affari con risultati già scritti. Nel G8 questo era un argomento che andava pianificato. Correttezza nelle macro e a cascata nelle micro. Un taglio netto a questo mondo finanziario e tornare all’economia, quella vera. Avevo già scritto che siamo in troppi su questo pianeta e ho letto del collega che lo rimarca. Questo è un macro problema a cui non si riuscirà a porre rimedio. Un saluto.
Salve.
L’operazione “Mission Finaz Check” lanciata dal consorzio delle Casse di Risprmio tedesche, mi spegavano questa mattina, non è altro che una radiografia dei risparmiatori per controllarne le loro reali possibilità.
Questo ci fu spiegato dal nostro amico ex MdB durante il nostro incontro della Domenica mattina al Club Marittimo.
Dopo le Banche avranno in Mano una nuova Mappa della situazione finaziaria dei loro clienti ancora più completa dell’attuale.
Come specchio per le allodole sventolano la pöossibilità di creditini personali facili e veloci, da usarsi per piccoli peccati veniali, magari pder le Ferie o una Crociera.
Hanno preso di mira sopratutto chi ha altri Conti correnti o risparmi pure BOT presso altre Banche, e cercano di invogliarli ad usare un solo cc, diceva che la Gente, specialmente gli anziani fanno la fila…
Sembra che il tutto sia scaturito dal fatto che molti cittadini usando il premio di demolizione da 2500 € abbiano acquistato nuove Macchine senza ricorrrere a credito, pagandole in contanti.
Ora in molti (anche Herr Steinbrück Ministro delle Finanze) si stanno chiedendo da sotto quale Materasso venivano tutti quei soldi.
La crisi non è passata, è non passerà finche la produzzione industriale non riprenderà a pieno ritmo come prima, per questo le Banche devono rilasciare crediti e gran parte della disocupazzione deve sparire, per questo ci vorranno ancora un paio d´anni.
Le Ditte gIíà fallite perÒ quelle non le rianima più nessuno, e questo è uno dei fattori principali che inpediranno una veloce ripresa.
Un altro paio d`anni ci vorranno per ritornare al punto di partenza del prima crisi.
La prognosi(non profezzia)di un Economo tedesco il quale tempo fa diceva, che la crisi durerà ben oltre il 2013 sembra avverarsi.
Questa mattina alla TV il Governatore della California diceva che se non succede un miracolo al fine del Mese il suo Stato sí trovera senza Fondi.
Salutönen.
PS.
Congratulazioni per la trassmissione su RAI 3, Marcello certo che gliene hanno tirati di trabocchetti con tante domande apparentemente semplici.
Buone e chaire le risposte.
Aspettiamo che la California fallisca.
Uno dei posti più ricco al mondo, distrutto da uno stato spendaccione, senza alcun freno, da orde di immigrati clandestini e relative spese di welfare, da tasse e regole che fanno scappare i bianchi (sono razzista, lo so: ma è un indicatore molto utile per capire quello che succede. Le persone che hanno costruito quello stato, lo hanno visto rovinato, invaso; hanno visto condizioni di vita imposte dallo stato sempre peggiori per loro; di conseguenza, scappano, portandosi dietro le imprese “trasferibili”).
Immigrazione, spesa pubblica (la solita generosità coi soldi degli altri), socialismo: come vedete, neanche uno dei posti più prosperi al mondo può reggere a queste cose.
Ringraziamo in particolar modo, per la verità, anche quei fattori che rendono possibile questo duro confronto con la realtà per i “socialisti democratici” di ogni forma e colore: le regole californiane, che impediscono di fare debiti su debiti (che nessuno pagherà mai, un po’ come il nostro debito pubblico) per finanziare le spese correnti (diciamo, sostanzialmente, che non ci deve essere deficit, ma un budget in pareggio tra entrate ed uscite), ed anche un recente referendum per alzare le tasse cui i californiani (ormai quasi per metà latino-americani, ad occhio) hanno risposto NO.
Quello che mi incute veramente timore è la completa assenza di misure reali contro una casta di persone che ha utilizzato il proprio potere in modo folle, completamente irresponsabile.
Va bene che l’avidità è una caratteristica umana ma qui si è superato ogni limite, non si sono limitati a mangiarsi i frutti dell’albero ma anche le radici.
La Politica ha reagito dando ancora più potere a queste persone.
Questi signori ancora emettono rating, stato X AAA , impresa Y AA- etc.
Con quale autorità? chi è così folle da credere ancora a questi personaggi?
Siamo oltre il market to fantasy, siamo alla pura stregoneria finanziaria.
Controllare i prezzi mondialmente?
A me sembra il delirio di onnipotenza di tanti cocainomani di mezz’età.
Questi dementi distruggerranno decenni di progresso co l’assoluta certezza che nessuno chiederà conto delle loro azioni.
S’apprestano tempi cupi, è morto l’imperatore e
Si ode da lontano un tintinnar di spade…
Scusate lo sfogo.
Francesco C
Signor Americo, dicevano lo stesso di new York nel ’75, poi sappianmo come e’ andata a finire. Se ho ben capito, stanno pensando di controllare i prezzi mondialmente? Sono o pazzi o scemi. E’come controllare il clima, la stessa stupidaggine. Il fratello di Romano Prodi, che e’ invece una persona seria, e professore di Climatologia e scienze naturali, dice che l’unica cosa che si sa del clima e’ che e’ variabile. Ora il signor Leontieff aveva provato a fare i piani quinquennaly per la produzione del frumento e altri prodotti agricoli prima della Grande Guerra Patriotica. Sappiamo come e’ andata negli anni ’70. E cio’ causo’ un rialzo del 400% dei cereali nel mondo, sino a che Nixon firmo’ l’embargo dell’esportazione degli stessi, e cosi’ crollarono. Vero che il tutto era accompagnato da uno spostamento temporaneo della corrente di Humboldt, facendo scomparire i bonitos, quindi mancanza di cibo per gli animali, ma cio’ sta a dimostrare che siamo, per chi ci crede, nelle mani del padre eterno. Ora l’aumento del prezzo dei cereali e’ stato creato dall’uomo con la corsa all’etanolo, altra bufala conservazionista. L’unica cosa e’ proteggersi sui mercati a termine, o ancora per chi ci crede , pregare. Poi , se invece di essere 6,5 miliardi fossimo la meta’, certi problemi non sarebbero cosi’ gravi.
Ad majora!!!
…Ancora credete nella economia come soluzione alla sofferenza che questa a creato…..????????
Stimato signor Foa non si lasci prendere dal panico, la California non puó fallire a meno di uccidere tutti i californiani. É come un piccolo stato sovrano i cui buoni ,a eccezione dei casi di Ecuador e Argentina, saranno sempre un investimento sicuro. Per quanto a Perkins giá si sta discutendo nel senato americano una legge per mettere un freno alla speculazione su generi alimentari, materiali grezzi e petrolio, cosa che é emersa anche nella riunione dell’Aquila e che perció avrá una dimensione internazionale.
Per il resto delle sue nere previsioni, potrebbero anche darsi come risultato di un deathwish, ma non credo.
Per me non ha nemmeno incominciato. Gia’ le sue nomine sono state indice di continuazione del la politica di sempre, ma soprattutto di Clinton che e’ il maggior responsabile di questa situazione, guardate chi era Sommers, o peggio Rubin. No Signor Dekebalos, BHO non e’ un uomo libero, deve pagare i conti della sua elezione, e chi e’ stato il suo grande benefattore? Wall Street. Ma la parte peggiore di WS.
Chiaro che dalla globalizzazione dell’economia non si torna indietro, non volevo appoggiare un’eventuale isolamento dell’Europa.
Intendevo dire un cuscinetto che isoli la parte malata delle Banche americane, rispetto al resto del Mondo. Con più regole e con la volontà politica, secondo me, si riuscirebbe a “tagliare fuori” la parte insana dell’economia statunitense. La mia sensazione è che Obama ha lasciato le cose alla metà, ha iniziato bene ma, ultimamente, si è concentrato sulla politica estera. O sbaglio ?
Cordialmente,
Dekebalos
Sig. Dekebalos , Lei ha ragione nel dire che la finanza fantasiosa e’ pericolosa, ma non puo’ immaginare che l’Europa si isoli dal mondo. Le pongo un caso, Lei ha i suoi risparmi con la banca A europea, questa ha rapporti commerciali con una banca cinese che ha finanziato una societa’ cinese che ha esportato negli USA, la societa’ USA ha i soldi che dovrebbe usare per pagare la cinese in una banca che ha sottoscrotto obbligazioni californiane. Mi dica cosa ci puo’ fare Lei coscenzioso risparmiatore, o l’esportatore cinese che ha solo fatto il suo lavoro? Siamo tutti interconnessi. se a me viene il mal di pancia, Lei si ammala, questa e’ la realta’
Francesco _P Schwarzenegger ha sposato Patricia Hearst, che nulla ha a che fare con i Kennedy, ricchissima si ma WASP, non irlandese. Ora, bisogno veder , e non so come si possa fare, salvo vedere bene il bilancio della California, per sapere i debiti che essa ha non con i suoi cittadini, che in gran parte se lo meritano, ma con istituti a diffusione nazionale ed internazionale. Mi spiego se fallisce, come probabile, o da’ cartaccia che non e’ commerciabile, tira giu’ con se’ anche le banche , assicurazioni, emittenti di obbligazioni e i relativi investitori. Questo potrebbe essere l’innesco di un’altra crisi che si ripercuoterebbe con fattore di moltiplicazione per tutto il mondo. Alla fine la crisi l’ha innescata Leheman, e immediatamente si e’ trasmessa alla velocita’ della luce in tutto il mondo, potrebbe ripetersi e forse anche piu’ gravemente perche’, il malato non e’ ancora guarito. Non so cosa dire, non avendo elementi per giudicare, solo sensazioni e fondati timori.
Salve,
Secondo me troveranno una soluzione per non far fallire la California. Gli economisti di oggi + la classe politica sono riusciti a “salvare” il mondo, figuriamoci la California. Da settembre 2009 ad oggi, abbiamo visto come sono bravi a ingegnare vari metodi creativi (tipo cambio delle regole contabili) per dare impressione che siamo sulla strada giusta. Cadrà forse qualche banca e qualche testa politica e/o finanziaria ma faccio fatica a credere che la California sarà dichiarata in bancarotta. Europa farebbe meglio a crearsi un cuscinetto di protezione rispetto agli USA e a prendere le redini della propria economia sana, non creativa, basata sulla produzione dei beni e sul risparmio.
Cordialmente,
Dekebalos
I soldi si sprecano e vanno finire in Banca, nelle tasche dei Manager dei Bond,delle organizzazioni contro la fame,nel Budget organizzato per i cambi climatici che non serve, mentre quei soldi servirebbero a proteggere l’ambiente, a costruire case popolarti, a portate acqua potabile nelle aree sprovviste, a rifocillare cio’ che rimane del badget della salute pubblica e dei meno abbienti. All’Africa mandiamo tecnici e strumenti di lavoro per insegnare come si fa’ e come si deve lavorare e perche’ e’ necessario lavorare. C’e’ dell’altro. Non si puo’ dire:Ai nemici mi guardi Iddio che ai terremoti ci penso io. Sono cose piu forti di noi. Le aree terremotate con records soventi di 6 scala Richter debbono essere abbandonate. Lo stesso per le aree con alluvioni disastrosi
ricorrenti. Certo sembra un’utopia ma un programma di studi che nel tempo fara’risparmiare mentre oggi fa’ solo spendere in continuazione in p[iu’ le vittime non si contano. L’Antidoto? Borse di studio e gruppi di ricerca.
Geologo, 47 anni via dall’Italia, in contatto continuo con i mercati delle risorse minerali. C’e’ da stare poco allegri quando si vede che a parte le speculazioni sul petrolio, si cerca affannosamente oro anche in posti dove il tenore marginale non promette nulla di buono. Il platino il cui consumo e’ diminuito e sta’ riprendendo lena spinto dalla propaganda veramnete pirata della posssibilita’ di controllare i cambi climatici e di immagazzinare la CO2. More,la ricerca afannosa si risorse di ferro e minerali strategici preannuncia un guerra programmata o alle porte.I capitalisti selvaggi non muoino mai, ma sono anche quelli che si armano e fanno partire gli altri. Sabbie titanifere, anche loro sono sulla scena.
Per un profano sembra che io dica panzanate. Purtroppo si chiuderanno le stalle quando i buoi saranno gia fuggiti (con i soldi degli altri). L’Antidoto? E’ molto forte, chiudere le porte ai pirati del clima, rafforrzare una politica a carattere sociale piu forte e piu’informata in poche parole:Socialismo Democratico, che sostiene l’importanza di considerare tanto le qualità creative dell’individuo quanto quelle delle imprese private come l’incentivo necessario al progresso tecnico della societa’. Ricordiamo che il vivere e lavorare in un ambiente dove la libertà del pensiero, le opportunità che si aprono per chi ne dimostra le capacità, la protezione e l’assistenza per chi non è in grado di eccellere, ma che lavora e rispetta la società, sono infatti i traguardi cui la gente comune aspira per ottenere una esistenza veramente significativa. Purtroppo questo tipo di socialismo non esiste in Italia. Ringrazio per avermi letto
pinogeo84
La California? Sta semplicemente succedendo quello che si é preparato per anni ed anni: “il default del più ricco stato degli USA”.
C’é da riflettere sulle politiche liberal, che hanno privilegiato le spese inutili al rigore della finanza sostenibile. Mr. Terminator, lo strano repubblicano vicino ai DEM e diventato membro della famiglia Kennedy, fu eletto proprio per le difficoltà finanziarie che già da anni assillavano lo stato più spendaccione. Il governatore ha strumenti limitati e non può opporsi al parlamento, che é il padrone del budget. Così temo proprio che, più che terminatore, dovrà fare da certificatore del fallimento della California, nonostante i tentativi di costringere il parlamento a più miti consiglie e convincere le banche all’ennesimo sforzo di creazione di moneta virtuale.
A questo punto credo che il default sia la cosa migliore, visto che é l’unica soluzione in grado di rovesciare una tendenza tanto comoda quanto perversa. No, la California non riceverà aiuti da altri stati (tutti un po’ troppo zoppi) ne dal governo federale per il formarsi di un robusto fronte bipartisan per non pagare gli spechi dello stato più liberal degli USA.
Non conosco le ultime operazioni messe in piedi dalle grosse banche. C’é cartolarizzazione e cartolarizzazione, ci sono pratiche sane e pratiche perverse, come gli strutturati e ricartolarizzazioni di n-esimo grado. Però non ho mai dubitato che la casta non sia mai sparita e non abbia imparato la lezione. Anzi, lo scampato pericolo e l’inerzia di Obama nel cacciarli come mercanti dal tempio, ha finito per rafforzare la convinzione della loro intoccabilità.
Poco fa ho dato a dekebalos i riferimenti al documento del Lecce Framework in un’altra discussione. Ebbene, manifesto il sospetto che l’estrema genericità del documento e l’assenza di citazioni su siti IMF, FSB,BIS, nasconda proprio la difficoltà a superare le divisioni fra i ministri economici sull’applicazione di regole internazionali. Perdonatemi se in questo caso esprimo un pensiero malizioso, suggerito dall’assenza di fatti concreti.
Saluti
Salve.
Si, non demordono, ieri mi ha telefonato la Banca, mica son ricco, vivacchio, ma una voce soave mi al telefono chiedeva se ero interessato a quello che quì, da un paio di settimane a questa parte anche alla TV. si chiama Mission Fianzcheck, oggi mi è anche arrivata una letterina chedendomi se se ero interessato a vagliare la possibilità di un controllo finanziario per un eventuale credito, per i miei capricci, se bastassero i soldi…
Nix Missione controllo finaziario, con l’aria che tira si tratterebbe di Missione Impossible.
Tornano alla carica, offrono crediti, non lasciatevi fregare.
Salutönen.
La California deve
1)Tagliare le spese
2)Tagliare le spese
3)Tagliare le spese
Sennò, da buon politico terminator deve alzare le tasse, oppure cercare qualcuno che gli compri il debito, oppure aspettare che BHO faccia un bailout, così tutto il baraccone può perpetuarsi fino alla distruzione totale.
PS: Anche nell’anno 2009, almeno qui in MD, si sta a casa qualche giorno in più e si decurta lo stipendio.