Una lezione dalla Germania (anche per l’Italia…)

Se ripercorriamo le ultime grandi elezioni nei Paesi europei individuiamo una costante: più che le idee vincono i leader, anche dove non c’è il presidenzialismo. Mi spiego: fino a pochi anni fa il voto cosiddetto di “bandiera” era predominante. La maggior parte degli elettori votava tendenzialmente per lo stesso partito -o lo stesso schieramento – e le differenze erano determinate da quello di opinione, anche di piccole dimensioni. Ora invece l’elettore è più “liquido”, meno ancorato agli schemi classici, da un lato perchè è cambiata la struttura della società, dall’altro perchè le differenze ideolgiche tra i partiti moderati di centrodestra e quelli di centrosinistra ormai sono minime. In […]

  

Certe assurdità del fisco italiano…

Ho letto ieri questo articolo, molto interessante, di Enrico Marro su alcune anomali fiscali tipicamente italiane, secondo cui ad esempio, ben il 45% dei titolari di contratti di leasing di auto di lusso denuncia un reddito inferiore al canone annuo pagato per la vettura. Trattasi di evasori poco furbi, peraltro, perchè facilmente individuabili e infatti li stanno scovando uno a uno. Ma proseguendo nella lettura ho scoperto quelli che vengono definiti casi esemplari di evasione, come quello “di un lavoratore autonomo che ha dichiarato 8 mila euro, con moglie a carico (redditi zero). A insospettire gli agenti del fisco sono […]

  

Tocca a noi liberare le islamiche sottomesse?

Diciamolo chiaramente: il ruolo della donna nell’Islam è un problema, nel senso che i musulmani tendono a non riconoscere la parità dei diritti. Tuttavia, le realtà sono molto variegate: in alcuni Paesi le donne sono abbastanza libere, lavorano, hanno una certa indipendenza e non sono costrette a portare il velo integrale, in altri invece sono segregate e costrette a portare il Burqa. La questione delle donne islamiche in Italia è tornata recentemente alla ribalta sia per l’omicidio della ragazza di Pordenone, sia per l’episodio che ha visto protagonista Daniela Santanchè domenica a Milano. Non intendo qui riaprire la polemica sulle […]

  

E la polizia intimò: fate strada, arriva l’autobus dell’Inter…

Domanda semplice, semplice: è normale che la polizia stradale non solo scorti l’autobus di una squadra di calcio, ma costringa gli automobilisti  in autostrada ad accostare per farlo passare? L’autobus è quello dell’Inter e la scena di cui sono stato testimone si è svolta mercoledì sera, all’entrata di Milano nord-ovest, quella della vecchia fiera. Il traffico era molto rallentato, come sempre quando allo stadio Meazza c’è una partita di cartellone come Inter-Barcellona. Alle 19,15 vedo avanzare nello specchietto retrovisore due motocilisti della stradale, con i lampeggianti e le sirene, che si sbracciano per creare un varco tra le auto in coda, disposte su ben tre […]

  

Strage in Afghanistan, l’Italia reggerà il colpo?

Sei soldati morti a Kabul, è una delle stragi più gravi di italiani impegnati in missione all’estero dopo dopo quella di Nassirya. Quando andammo in Afghanistan la prima volta l’Italia era sotto l’incubo di un attacco di Al Qaida e sebbene la nostra missione non fosse di guerra, veniva interpretata come un contributo a una giusta causa. E piangemmo le vittime di Nassirya, stringendoci intorno ai parenti delle vittime e del governo, influenzati anche dalla straordinaria reazione degli americani dopo l’11 settembre. Lo spirito prevalente, allora, era uniti contro il nemico e “nel bene o nel male sto con il […]

  

La suina? E’ meno contagiosa dell’influenza di stagione

Chi segue questo blog sa che non ho mai creduto all’allarme sull’influenza suina, ora i rapporti delle autorità sanitarie svizzere, di un centro studi come Stratfor, di infettivologi di numerose università, addirittura del Ministero italiano della Sanità dimostrano che gli allarmismi degli ultimi sei mesi erano ingiustificati. Infatti: – I sintomi del virus A H1N1 sono paragonabili a quelli di una normale influenza stagionale. – In Australia, dove l’inverno sta per finire e dove dunque il picco è già stato raggiunto,  il numero dei contagiati è risultato inferiore a quello paventato qualche mese fa. Anche in Italia le stime sono state abbassate. – L’influenza A H1N1 è meno aggressiva […]

  

E la finanza islamica regge meglio di quella occidentale….

C’erano, una volta, negli anni Settanta, gli sceicchi arabi con le tasche rigonfie di petrodollari che giravano per l’Europa e gli Usa comprando di tutto: case, gioielli, ma anche aziende decotte pensando che fossero in salute. Quarant’anni dopo gli sceicchi sono ancora più ricchi, ma nessuno ride più di loro. E nemmeno degli indonesiani, nè dei malesi. Anzi, molti, in Occidente invidiano i musulmani, perchè chi avesse gestito i propri fondi come loro avrebbe superato indenne il tracollo dello scorso anno. Fortuna? Bravura? Non proprio. Diciamo un’altra filosofia d’investimento che prende il nome di finanza islamica e che diventa sempre […]

  

Così la Federal reserve “compra” il consenso

L’ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, creò le premesse per la più grave depressione del Dopoguerra, ma per anni è stato venerato come un guru. Il suo successore, Ben Bernanke, dichiarò poco prima dello scoppio della bolla dei subprime che i prezzi vertiginosi della case riflettevano fondamentali solidi, mentre all’inizio del 2008 riteneva improbabile una crisi economica, eppure è stato confermato per un altro quadriennio alla guida della Banca Centrale e da quando il Dow Jones ha ripreso a correre viene salutato da Obama e dalla stampa economica come il mago che ha scongiurato un nuovo Ventinove, sebbene non […]

  

Obama e l’Iran, fine di un’illusione?

Oggi sul Giornale analizzo in questo articolo l’ultima mossa, farlocca, di Ahmadinejahd, che ha  proposto un dibattito in tv con Obama, ma non sul nucleare, bensì sui problemi del mondo. Da quando la rivolta di Teheran è stata repressa nel sangue, il quadro dei rapporti Usa-Iran è cambiato. In particolare: 1) la proposta di dialogo incondizionato e di co gestione della regione del Golgo formulata con incredibile leggerezza dalla Casa Bianca prima delle elezioni è decaduta. 2) Obama sembra aver capito che non bastano i buoni sentimenti per costruire un mondo migliore, soprattutto se hai a che fare con governi e leader di […]

  

Il marchio Obama non tira più?

La foto della figlia di Obama che gioca nello Studio Ovale ha suscitato molto clamore nei giorni scorsi perchè molto simile a quella, famosissima, di John Fitzgerald Kennedy con Jfk junior. I media l’hanno esaltato come un colpo di genio mediatico, siamo sicuri che sia tale? Dietro Obama c’è David Axelrod, ovvero il guru della comunicazione che lo ha preso quando era uno sconosciuto attivista di Chicago e gli ha dato un’identità, gli ha insegnato come muoversi in pubblico, come parlare, quali slogan usare per sedurre le folle. E Axelrod sa che per un presidente la gestione dell’immagine è fondamentale, non solo […]

  

Immigrati, dalla Ue ancora solo parole

 Il commissario europeo della Giustizia Jacques Barrot ha annunciato un piano pilota per la redistribuzione nella Ue dei rifugiati extracomunitari e per il diritto d’asilo. I dettagli sono molto vaghi e ho l’impressione che si tratti dello stesso piano anticipato da Le Monde alla fine di luglio (vedi post su questo blog); infatti non prevede quote nazionali obbligatorie. In questo modo la Commissione Ue ritiene chiuso il caso sollevato dall’Italia e condiviso dag altri Paesi, come se bastasse concludere la polemica politica per risolvere il problema.  Ma il problema non è stato risolto. La questione non è nuova e trova origine […]

  

E quando meno te lo aspetti i rossi risorgono

Il Financial Times lo temeva da tempo e invece nulla: da quando è scoppiata la crisi finanziaria la sinistra radicale non ha guadagnato consensi. Ora però il quadro è improvvisamente mutato. Come ricordo in questo articolo alle elezioni regionali svoltesi in Germania, la Linke, ha ottenuto un successo spettacolare, passando nella Saar addirittura dal 2,3% al 21,3% e in Turingia arrivando quasi a insidiare il primato della Cdu. Il segnale è netto e non può essere ignorato, tanto più che è in controtendenza; tutti vedono “la luce in fondo al tunnel”, le Borse festeggiano, il clima sociale è più rilassato […]

  

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