Chi segue questo blog sa che non ho mai creduto all’allarme sull’influenza suina, ora i rapporti delle autorità sanitarie svizzere, di un centro studi come Stratfor, di infettivologi di numerose università, addirittura del Ministero italiano della Sanità dimostrano che gli allarmismi degli ultimi sei mesi erano ingiustificati. Infatti:

– I sintomi del virus A H1N1 sono paragonabili a quelli di una normale influenza stagionale.

– In Australia, dove l’inverno sta per finire e dove dunque il picco è già stato raggiunto,  il numero dei contagiati è risultato inferiore a quello paventato qualche mese fa. Anche in Italia le stime sono state abbassate.

L’influenza A H1N1 è meno aggressiva di quella stagionale e ha un tasso morttalià inferiore. Sapevate che in Italia ogni anno l’influenza stagionale, contagia dieci milioni di persone, ne uccide 8mila? In Italia si stima che poche centinaia moriranno per la suina e non si tratta di persone sane, ma di persone già gravemente malate o con carenze al sistema immunitario.

– La maggior parte delle persone sin qui contagiate è guarita senza assumere medicamenti antivirali. Per la maggioranza delle persone l’influenza A H1N1 non dovrebbe quindi costituire un problema. La vaccinazione collettiva è ingiustificata e verosimilmente più dannosa della suina.

Eppure il panico continua a diffondersi, fino a provocare vere e proprie psicosi, a vantaggio delle case farmaceutiche e dei produttori di disinfettanti. La scuola dei miei figli, ad esempio, raccomanda agli allievi di lavarsi le mani tre volte al giorno con l’amuchina.

Insisto: non fatevi ingannare dallo spin sulla suina…