Domanda semplice, semplice: è normale che la polizia stradale non solo scorti l’autobus di una squadra di calcio, ma costringa gli automobilisti  in autostrada ad accostare per farlo passare? L’autobus è quello dell’Inter e la scena di cui sono stato testimone si è svolta mercoledì sera, all’entrata di Milano nord-ovest, quella della vecchia fiera. Il traffico era molto rallentato, come sempre quando allo stadio Meazza c’è una partita di cartellone come Inter-Barcellona.

Alle 19,15 vedo avanzare nello specchietto retrovisore due motocilisti della stradale, con i lampeggianti e le sirene, che si sbracciano per creare un varco tra le auto in coda, disposte su ben tre corsie. Penso:  “Starà arrivando un’autorità o staranno trasferendo dei detenuti pericolosi dal carcere di Opera”. E invece no: quei due poliziotti, più una volante stanno scortando l’autobus dell’Inter verso lo stadio. Naturalmente tutti gli automobilisti, me compreso, sono stati costretti ad accostare.

 Frequento poco gli stadi, ma fino a qualche anno fa mi risultava che gli autobus arrivavano da soli allo stadio e soltanto quando c’erano tafferugli a fine partita potevano essere occasionalmente protetti. Ora invece… chssà, magari la scorta è diventata una consuetudine o è possibile che l’Inter l’abbia chiesta perchè – incredibilmente – in ritardo. Alle 19.15, ovvero un’ora e mezza prima del fischio d’inizio, una squadra, di solito, dovrebbe essere già negli spogliatoi…

Probabilmente sono un marziano, ma mi chiedo se sia normale che un servizio pubblico debba essere utilizzato così.. Dico: due moto e una volante. Forse sì e questo episodio, per quanto marginale, dimostra l’onnipotenza, il delirio del calcio. O forse no, forse in un Paese normale una squadra dovrebbe sapere che in queste circostanze il traffico è rallentato e che deve partire con ampio anticipo. Per altro non mi risulta che all’estero le forze dell’ordine si comportino così.

Sono davvero un marziano?