E ora a Cambridge ci si laurea con il burqa…

Nella primavera del 2008 l’arcivescovo di Canterburry si espresse per l’introduzione della shaaria, nel settembre dell’anno scorso il governo britannico decise di tollerare le Corte islamiche sul proprio territorio, ora una delle università britanniche più prestigiose, quella di Cambridge ha deciso di permettere alle studentesse islamiche di indossare il burqa sotto la feluca durante le cerimonie di laurea.  La revisione del rigido regolamento sull’abbigliamento dell’ ateneo nelle occasioni formali, di cui parla la stampa britannica online, è stata ufficializzata da un portavoce della  Oxford University, che sul Daily Express dichiara: «Diamo il permesso di indossare il burkha integrale se la studentessa l’ha  […]

  

Ma gli italiani sono davvero più poveri?

Da tempo diffido delle statistiche. Basta poco per cambiare il senso di un dato o manipolare la realtà, come abbiamo visto dopo l’introduzione dell’euro: ufficialmente l’inflazionme è rimasta sotto controllo, in realtà il costo della vita è esploso. Ieri altro esempio eloquente: secondo uno studio dell’Associazione di Fondazione e di Casse di risparmio italiane (Acri) le famiglie che riescono a risparmiare sono in aumento, ma secondo l’Istat sono in diminuzione. A chi credere? Mistero. Più in generale è molto difficile fotografare la realtà economica italiana. Di solito si calcolano il Pil (che nel 2009 cala) e il debito pubblico (che nel 2009 cresce), con i […]

  

Afghanistan, Irak, Iran: guai premonitori. E ora che farà Obama?

Molti lo hanno dimenticato, ma la stagione delle bombe in Irak, iniziò nel maggio del 2003, quando il falco Rumsfeld, allora ministro della Difesa, ruppe gli accordi segreti raggiunti da Powell, allora segretario di Stato, con gli iraniani. I primi inspeigabili attentati furono, con ogni probabilità, sciiti e l’esempio fu rapidamente imitato dai sunniti, con le conseguenze che ben sappiamo. Oggi ho l’impressione che si stia creando una situazione analoga. Le speranze di un dialogo tra Washington e Teheran, benchè non ancora tramontate, appaiono sempre più flebili, soprattutto dopo l’attentato del 18 ottobre che ha insanguinato il sud dell’Iran. Gli ayatollah sono convinti che siano stati gli […]

  

Il Pd vota, ma ha già perso. E Bersani sembra Ferrini…

E’ una delle regole della politica moderna: vince chi riesce a stabilire l’”agenda” ovvero ad imporre all’opinione pubblica e dunque anche ai propri avversari i temi da lui scelti e dunque a pilotare costantemente il dibattito. Sarkozy durante le presidenziali francese 2008, costrinse Ségolène Royal a inseguirlo costantemente sulla sicurezza, le tasse, le conseguenze del ’68, il rilancio dell’economia. Era lui a dare il tono. Nemmeno una volta, nelle fasi finale della campagna la Royal riuscì a lanciare un argomento vincente e perse. L’anno scorso Obama allungò in modo decisivo, quando la necessità di un cambiamento divenne prioritaria per gli […]

  

Ma la tv contro la droga…favorisce la droga?

Le Iene, il programma di Italia Uno, mi sono simpatiche: fanno una tv giovanile, fresca, talvolta volgare ed eccessiva, ma, a suo modo, coraggiosa. Mostra lo spaccato di un’Italia furbetta che, purtroppo, non cambia mai. Su un tema, però, non sempre riesco a seguire le Iene: la droga. La trattano spesso, facendo campagna contro gli stupefacenti pesanti, talvolta con successo (vedi i servizi dell’ottimo Marco Berrì), ma talvolta no: ho l’impressione che i loro servizi, anziché scoraggiare il consumo, finiscano per produrre l’effetto opposto, rendendola desiderabile, facendo passare subliminalmente il messaggio che viene presa da tutti, soprattutto i più in […]

  

La lotta al terrorismo si fa anche così…

 Vanity Fair pubblica, nel numero in edicola, un’intervista a Danilo Coppe, super esperto di esplosivi e presidente dell’Istituto di ricerche esplosivistiche di Parma, sulle minacce terroristiche. La giornalista, Marina Cappa, a un certo punto chiede: Su Internet proliferano i manuali per gli esplosivi fai-da-te. Come difendersi? Coppe risponde così: “Negli Stati Uniti, il governo si è infiltrato nei principali siti che li offrono e ha messo in rete istruzioni sbagliate: chi le le seguiva, si faceva male da solo. Dopo qualche ferito, gli aspiranti bombaroli hanno desistito“. Interessante, molto interessante, soprattutto dopo quanto accaduto a Milano il 12 ottobre. A caldo degli […]

  

Dagli 007 inglesi e americani un avvertimento al Cav e all’Italia

Sul Giornale di oggi analizzo il retroscena dell’ultimo scoop del Times di Murdoch, quello secondo cui l’Italia avrebbe pagato i talebani per scongiurare attentati contro i nostri soldati. La Russa, come noto, ha smentito nettamente, annunciando querela. Ma al di là delle schermaglie, l’episodio rappresenta un salto di qualità nella campagna che i giornali britannici ( e in particolare proprio il Times) conducono da maggio contro Berlusconi per le sue vicende private. Le accuse sui pagamenti ai talebani portano le stigmate dei servizi segreti, britannici o forse americani, che non fanno mai uscire a caso certe dritte. Perseguono uno scopo preciso […]

  

Bomba di Milano, ma ora non perdiamo la testa…

Non è necessario attendere l’esito dell’inchiesta ufficiale per convincersi che l’attentato di stamane a Milano di fronte a una caserma, è dovuto al colpo di testa di un singolo, un ciitadino libico a quanto pare, e non del progetto di un gruppo strutturato. Quando Al Qaida e associazioni affini vogliono far male sul serio pianificano tutto con estrema meticolosità. L’organizzazione è il loro vero asset strategico. Usano esplosivi rudimentali e kamikaze improvvisati, ma usati seguendo schemi sempre terribilmente efficaci e per averne conferma basta ricordare le modalità delle azioni a Bali, New York-Washington e, soprattutto, Londra, Madrid, che sono le […]

  

Il Nobel della pace a Obama, una scelta strampalata

Mandela e De Klerk ottennero il Nobel per la pace, dopo aver permesso la fine pacifica dell’apartheid in Sud Africa, Rabin e Arafat dopo gli accordi di pace israelopalestinesi, Mohammed Yunus dopo aver diffuso, con straordinario successo, i micropagamenti, Barack Obama, invece, lo riceverà prima di aver ottenuto un risultato tangibile. La scelta del Comitato è talmente strampalata da lasciare perplessi persino i media americani, a cominciare dalla Cnn, che ha preteso il testo in inglese prima di chiosare la notizia.  Sia chiaro: il discorso sull’Islam al Cairo era bellissimo, alto, schiudeva nuovi orizzonti. Ma non ha portato a nulla. […]

  

E ora basta aiuti di Stato alle aziende…

Sto svolgendo per “il Giornale” un’inchiesta sull’Italia che va ovvero sugli imprenditori che nonostante la crisi quando gli chiedi come va rispondono: bene, talvolta benissimo. Sto scoprendo alcune bellissime realtà, sia nel centro che nel nord Italia, sovente in settori di nicchia, ma non solo . Ammiro molto questi imprenditori, che hanno saputo gestire le proprie aziende con personalità e lungimiranza, andando controcorrente rispetto alle convinzioni e alle mode dominanti. C’è chi non ha mandato nemmeno un operaio in cassa integrazione, che costruisce nuove fabbriche in italia e continua ad assumere. Meritano un plauso e dovrebbero da essere di esempio […]

  

Il mondo applaude Obama, ma non lo rispetta…

Ma quanto conta davvero l’America? Sempre meno apparentemente. Obama voleva proiettare un’immagine diversa rispetto all’America di Bush, non più arrogante,  più gentile e amata. Un’America capace di andare a braccetto con il mondo. Ma i suoi accorati, incondizionati appelli al dialogo sono rimasti senza risposta. E’ stato oscillante sull’Iran, amletico sull’Afghanistan; viene ricattato dalla Cina e ha dato l’impressione di cedere alla Russia senza ottenere nulla in cambio. Insomma, ha generato l’impressione di un’America sì gentile, ma soprattutto debole. che si può sfidare o senza conseguenze. La sconfitta di Chicago, che non è riuscita ad ottenere l’assegnazione dei Giochi olimpici, […]

  

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