L’Italia che merita la nostra riconoscenza…
Approfitto del mio blog per riproporre un articolo uscito ieri sul Giornale, ma che, per problemi tecnici, non era visibile sul sito. E’ una riflessione che ho sviluppato conducendo l’inchiesta sull’Italia che va, di cui vi ho già parlato su questo blog. E’ più lungo del solito - e me ne scuso - ma ritengo meriti la lettura. I vostri commenti sono, come sempre, benvenuti…
C’è un’Italia di cui dovremmo essere orgogliosi, ma di cui si parla pochissimo, sebbene sia dappertutto; nel nord, nel centro in qualche caso anche nel Sud. E’ l’Italia delle aziende che è riuscita a battere la crisi senza chiedere aiuto allo Stato, né alle banche, contando soltanto su se stessa e che nell’anno della grande recessione non ha mandato in cassa integrazione neanche un dipendente, semmai ha ricominciato ad assumere. Imprenditoria pura, di quella razza che ha fatto crescere il Paese nel dopoguerra e che ora traina la ripresa, prendendosi una straordinaria rivincita su tanti profeti del nostro tempo.
Già, perché gli imprenditori vincenti sono quelli che hanno avuto l’ardire di ignorare le teorie dominanti fino all’anno scorso, come ho scoperto nel corso dell’inchiesta, intitolata «l’Italia che va», che sto conducendo da qualche settimana sul Giornale. Tante storie, in settori molto diversi, ma con un tratto comune: la capacità di raggiungere il successo senza lasciarsi condizionare dalle mode del momento, dal pessimismo, da consulenti di grido, ma non sempre avveduti.
Brillanti economisti li invitavano a delocalizzare in Cina, in Vietnam, perlomeno in Romania, nella convinzione che l’Italia fosse destinata alla deindustrializzazione, ma loro hanno mantenuto la produzione in Italia, sovente riportando in azienda servizi che prima affidavano all’esterno. Quegli stessi guru proclamavano la supremazia della finanza, indicandola come vera fonte di guadagno, ma gli industriali che oggi sorridono non si sono mai avvicinati ai derivati se non per assicurarsi contro i rischi di cambio. E mentre molte imprese si indebitavano allegramente, alcune lasciandosi allettare dalla quotazione in Borsa, loro continuavano a privilegiare l’autofinanziamento, reinvestendo in azienda gli utili. Ai lustri di Piazza Affari preferivano la propria libertà progettuale, scansando i diktat degli analisti.
«Non abbiamo rinunciato alla nostra mentalità contadina», mi hanno detto diversi imprenditori e l’accezione è tutt’altro che peggiorativa; significa non perdere il senso delle proporzioni, attribuire il giusto valore alle cose e, soprattutto, agli uomini, mantenere i conti in equilibrio.
Sia chiaro: non tutte le aziende sono riuscite a fronteggiare la crisi. Quando il fatturato scende in pochi mesi del 30-40% come avvenuto nella ceramica o nella meccanica, l’imprenditore soffre, per quanto bravo sia. E se opera in un settore a basso valore aggiunto, con una forte incidenza della manodopera, è destinato ad essere sconfitto dai concorrenti dell’Estremo oriente.
Ma fino a un anno e mezzo fa sembrava esistessero solo due modelli: l’industria nei Paesi in via di sviluppo e il terziario in quelli avanzati. Secondo le idee dominanti, quasi tutte d’ispirazione anglosassone, l’Italia avrebbe dovuto seguire l’esempio della Gran Bretagna, della Spagna, dell’Irlanda per sentirsi davvero moderna. Sappiamo com’è andata a finire: i Paesi che più hanno sofferto la crisi sono proprio questi ultimi. Il loro benessere era costruito sull’indebitamento delle famiglie, sul volano del mercato immobiliare, sui consumi; insomma su un’economia di carta. L’Italia, invece, ha resistito grazie alla miriade di piccole e medie imprese, che hanno dimostrato una vitalità straordinaria, producendo beni tangibili e di cui l’Ocse ha appena celebrato il successo.
Sui giornali siamo abituati a titolare su Fiat, Eni, Pirelli e altri colossi, com’è inevitabile, ma la realtà su cui dovremmo riflettere è quella della Manifattura di Domodossola, leader mondiale negli intrecciati in pelle o della Elettra Energia di Cameri, che progetta impianti nel settore dell’energia o della Nuova Simonelli, che da Macerata ha il 10% del mercato mondiale delle macchine da caffè, o della Cressi di Genova, tra le cinque aziende più importanti al mondo per attrezzatura subacquea e l’unica a condizione familiare. Dovremmo essere fieri di una ricercatrice chimica come Catia Bastioli che l’Unione europea ha premiato come Inventrice dell’anno e guida la Novamont una società da 60 milioni di euro, e invece quasi nessuno sa chi sia.
Questa Italia, non ha rincorso modelli importati dall’estero, ma ha saputo ritagliarsi spazi propri, scoprendo mercati di nicchia, inventando specializzazioni dal nulla. E’ il mistero del genio italiano, che si manifesta secondo forme e modalità nemmeno contemplate dai manuali di management e in un Paese che certo non agevola l’iniziativa. Ma funziona, miracolosamente; ieri come oggi, smentendo chi pensava che senza il volano della lira debole la nostra industria non sarebbe sopravvissuta. Sono arrivati l’euro e la globalizzazione, ma l’imprenditore italiano è più che mai competitivo, aperto al mondo (e l’importanza dell’export lo dimostra), eppure capace di non tradire la propria identità, i propri valori.
Nelle aziende dell’«Italia che va», il lavoro non è semplicemente un costo di produzione, da abbattere a piacimento e raramente queste ditte sono popolate da precari. Visitando fabbriche, laboratori, uffici, ho notato che, alla vista del «capo» nessuno dei dipendenti cambia atteggiamento, si irrigidisce come capita altrove, ma continua come se nulla fosse, spesso dandogli del tu. Il titolare non è temuto, ma stimato dai dipendenti, che lo considerano come uno di loro e che si sentono da lui gratificati e valorizzati. Lavoro di squadra, autentico, in cui la motivazione non è mai l’arricchimento facile e immediato. Come predicava Luigi Einaudi, il vero imprenditore si impegna in un’azienda innanzitutto per il piacere e l’orgoglio di produrre qualcosa di bello, di funzionale, di diverso e migliore rispetto alla concorrenza; spesso nella città dove è nato e cresciuto. Il benessere arriva ed è meritato, ma non è un fine in sé, bensì il corollario a una vocazione.
Avevano ragione loro, non i guru. Non meritano la nostra riconoscenza?

Franco Parpaiola,
Per favore non dire cose stupide.
Hai citato l’Iliade: Elena di Troia, Agamennone e Menelao erano personaggi dell’Iliade, e al paese mio se citi l’Iliade fai una ciazione colta. Le tue opinioni personali su Elena di Troia invece non mi interessano proprio.
Vuoi fare un’esempio ironico, ok va bene, ma fallo come si deve… tutto qui!
Buona serata a te!
Salve.
L’unica cosa che mi dispiace è che non verrò mai a sapere, è se Berlusconi appoggiava la candidatura di D’Alema, pur avendone la matematica certezza che nessuno in Europa voleva nelle alte sfere europee, un ridicolo sistroide italiano tra i piedi, o perché era convinto che un libertino politico ambiguo e untuoso pari al baffetto, potesse veramente essere accettato dalle altre Nazioni Europee, come loro rappresentante.
Per non infierire troppo su una Nazione, che sul piano internazionale è politicamente ormai morta, i politici europei che contano, usarono “pietosamente” degli ex comunisti dell’Europa orientale per ricordare, che il passato comunista di D’Alema, era in netto contrasto con un suo ipotetico eventuale mandato all’UE.
Te capì, roba da matt!
Solamente quell’untore che risponde al nome di Martin Schülz, ha trovato parole di conforto e speranza per D’Alema, auspicando il ritorno dell’Italia al socialismo, di stampo prodiano.
Martin Schülz per sapendo benissimo che i sinistrai italiani non sono dei socialisti,bensì dei piccoli esperti ladri d’uova, che meriterebbero la Galera per vilipendio alla Costituzione ed al Popolo italiano, auspica per L’Italia un governo socialista, e così; mentre al piano di sopra si combatte quasi all’arma bianca, per determinare se i Senatori americani, una quindicina d’anni fa, si grattavano le chiappe con la mano destra o con quella sinistra, per colpa di un’immorale nauseabonda campagna contro Berlusconi e una Caccia all’Uomo mai vista prima d’ora sul piano politico mondiale che ha infangato il Belpaese e che mi ricorda tanto la rocambolesca storia del dott. Kimberly,mentre Prodi si domanda costernato chi sia la casalinga Baronessa Ashton, che veramente di politica non ne capisce proprio niente, e che entrò in politica più per noia che per altro; in questi giorni in Brasile, Lulla si prepara a dare con tutta probabilità, asilo politico ad un quadruplice assassinio italiano, per motivi umanitari.
Viva L’Itala.
Salutönen.
Salve.
Emanuel, grazie per la correzione, il mio era un lapus, come avrebbe potuto capitare a chiunque, cosa c’entrano le frasi furbe, o colte?
Che cosa trovi di colto in un Elena di Troia?
Per me lei era una zozza aultera e basta, non vedo che cosa ci sia di colto parlando di un Elena di Troia, lei, era solo un esempio irocono che portai, scommetti che lo hanno capito tutti?
Meno che te!
Omero e l’Illiade invece sarebbe tutta un’altra cosa e poi sai, Priamo di Figli n’aveva 54….
Salutönen.
Franco Parpaiola: “Nix amore, per un giovincello, dopo tanti anni passati accanto al vecchio Agamennone come fece la Elena di Troia.”
!
!
Ma quale Agamennone?! Era Menelao (fratello di Agamennone) il marito di Elena, lo sanno tutti
Se devi fare citazioni colte, falle come si deve
Buona giornata a tutti!
Salve.
Questo sì che è un tema interessante DamyEku, Donne, a prescindere naturalmente da quelle che allevano una Famiglia e la pillottano e la guidano in tutti i frangenti, alle quali deve andare tutta la nostra riconoscenza parlar di Donne fa sempre bene.
Poi ci sono le altre ed è tutta colpa loro, anche se ora non scatenano più Guerre come fece Elena di Troia, da buon marinaio ti posso garantire che sono tutte uguali, di Notte poi, tutte le gatte sono grigie.
Tutte, anche le nere, le marrone, le gialle, le bianche, le rosse, ho dimenticato qualche colore o sfumatura?
Non importa di che razza o colore esse siano, son tutte uguali, parola di marinaio
Ci sono pure quelle che sposano un vecchio bacucco nonostante a volte i 30 o quarant’anni di differenza siano più che evidenti, e non si cercano invece un giovincello vigoroso, come fece l’Elena di Troia.
Pure quelle lo fanno per affetto e per amore, ma verso i Soldi e lo sfarzo e il lusso, nix per lussuria.
Nix amore, per un giovincello, dopo tanti anni passati accanto al vecchio Agamennone come fece la Elena di Troia.
Bensì per Soldi, ci sono dei casi incresciosi nelle alte sfere industriali qui in Germania, dove la dolce metà e ancora più giovane dei figli del babbeo, mi fanno veramnete schifo le moderne Elena di Troia.
Magari poi sai, svegliarsi di mattina accanto ad una mezza montagna di labbra al silicone, deve essere un incubo per tutti.
Difatti moh che ci penso bene, grazie a Dio che esistono ancora le Elena di Troia.
Per il testo avrei questo da aggiungere.
Difatti in Germania nessuno è lasciato sulla Strada, chi lo è, e fa il barbone, lo è e lo fa, di spontanea volontà.
In realtà a chi è disoccupato da molto tempo, secondo l’età gli è dato un lavoro ad un € l’ora e la “Paga” che è detratta dall’assistenza mensile, la chiamano assistenza, che in realtà non lo è, in quanto il lavoratore pagava ogni mese un tot allo Stato, per ricevere poi un’indennità di disoccupazione.
In realtà questa e un’assicurazione stipulata tra lo stato e i lavoratori, la parola assistenza è fuori luogo, personalmente io ho pagato una Vita intera senza mai essere disoccupato.
Ora i decreti Harz sull’assistenza a chi, scaduto il periodo indennità assicurativa, è ancora disoccupato, (solo da quel momento si parla di assistenza) verranno rimossi, con tutti gli annessi e connessi, assieme alla cosi detta agenda 2010, del ex Cancelliere Schröder, in quanto semplicemente, bestialmente inumana.
Come si può affermare che dopo un anno o due di disoccupazione un Uomo di 50 anni che d’anni ne ha lavorati trenta, si debba abituare a lavorare e per questo, lo fan sgobbare ad un € l’ora?
Questo era considerato puro schiavismo dalla stragrande maggioranza della Gente, ed è una delle ragioni principali della rovinosa perdita traumatica di voti della SPD in Germania, le altre sono da cercare tra quei quattro vecchi babbei che hanno guidato il Partito fin ora, e che ora, grazie a Dio si sono ritirati, lasciando il passo ai giovani.
Introdurranno anche una paga oraria di base che ancora in Germania non esiste e che si dovrebbe aggirare sui 7 o 8 €, orari, su questo punto big mama Angelina e contraria
Pure la Germania come l’Italia ha bisogno di una sana opposizione e non di casinisti sinistrati, qui se ne sono accorti e hanno agito in conforme, gelando anche i Verdi, nel Belpaese invece nemmeno con Bersani, si intravedono positività.
Di giusto per ora su Bersani c’è solo da dire che non parteciperà all’ anti B Day, non sembra però che sia ancora il caso di sperare che il PD sia in grado di far opposizione. Per ora dimostra di saper fare solo un’ignobile e vergognosa caccia all’Uomo verso il Capo del Governo come quel povero beato politico di Franceschini.
Salutönen
Salve.
A dir la Verita i Km son più di Mille, e sul casotto che fanno in parlamento sono d’accordo con te lupo grigio, e sempre così, non seguo sempre i dibatti, ci mancherebbe altro, ma dato che ogni tanto li seguo, e non solo quelli del parlamento italiano, ti posso dire che fan tutti lo stesso baccano.
La qualità,il grado tecnico di una partita di Calcio dipende sempre dalla qualità dei giocatori, ed i giocatori in Campo sono 22, non 11.
Ricordati che la consistenza di un dibattito parlamentare dipendede sempre dal grado di capacità politica dell’opposizione.
L’opposizione parlamentare italiana tende solamente a distruggere un solo Uomo,e se be frega del Paese.
Ora Di Pietro vuol fare l’anti Berlusconi day, quel bifolco e pazzo, chiamate quelli con il camice bianco e fatelo portare via.
Da quando è iniziata la caccia al Umono,l’Italia e diventata come un vecchio ritornello che pietosamente nessuno canta più, e forse e meglio così.
Tanto stato fi cose però e proprio quello che la sinistra di DE Benedetti e Prodi vuole, essere lasciati in Pace per farsi gli affarci propri,il Mondo l’ha capita e vi lascia in Pace e attende i risutati, che d’ora in avanti, fate e dite quello che volete, saranno sempre valuati in modo negativo, siete voi che avete infangato L’Italia, non Betlusconi. Amen.
Tanto, morte tua, vita mia.
Ormai siete accecati dal’odio ed è fuori dalla realta politica sia italiana che europea.
Metti in questo calderone i vari intreressi mafiosi che indubbiamente son presenti, al Parlamento come al Senato, quelli della Curia, condisci il tutto con gli interessi interni di ogni singolo partito, sindacalista, deputato e senatore che sia, con i mepotismi da “mi manda papà” e chiediti se sinceramente un Itala così, abbia ancora le carte in regola per veir presa sul serio.
E tutto questo sarebbe colpa di Silvio Berlusconi?
Se ragionare a sangue freddo, al difuori delle polemiche che infestano l’Italia per te e pontificare, sorry old chap, non so polemizzare, per tanto il tuo sarcasmo non mi scalffiggie per niente,
La polemica lo lascio ad altri, più capaci di me.
Le luci della ribalta internazionale si accendonno sull’Italia, ormai solo per far vedere al Mondo l’arresto di qualche capo mafioso, ma non per dimostrare che con questo Governo la lotta alla criminalità organizzata da i suoi frutti, bensì per far vedere al Mondo l’alto grado di criminalita degli italiani, cosi che anche per far paura alle cinesine che non vadan in Italia, perche la le aspetta il lupo mannaro, bensi in Germania, ad esempio OK? OK!
Le luci della stessa ribalta si accenderanno sull’Italia, di nuovo durante il B, Day, e verra trasmesso al Mondo intero, da Murdoch e compagni, Sky e Foxnews, e tutte le reti europee e mondiali faranno vedere al Mondo, quanto disgustati sono gli italiani di Silvío Berlusconi, e tenderanno a nascondere l’alto grado di imbecillità dei partecipanti, poi pietose si spegneranno di nuovo.
Bisogna essere proprio ammalati per pensare ad una cosa del genere, roba da matt, moh te fan pure il B.Day, roba da baracconi da Kernes, roba da matt.
Ormai la caccia al Uomo per mascherare i propri misfatti e cercare di salvaguardare i propri interessi, è una fobia e priorità sinistroide, solamente sbranando Berlusconi si accaparrano ancoro un po di respiro per allungare la loro agonia e credere di essere ancoa vivi e vegeti, quandoin realta son gia degli zombi politici.
Pertanto il Parlamento deve preparare una Legge Costituzionale, per riformare la Magistratura e salvare Berkusconi dalle fauci di quattro cani famelici con la bava alla bocca e rabbia bel sangue che ormai li sta uccidendo, dopo di che Berlusconi deve uscire dal scena politica.
La “Cuenta” finale poi, il “Filippi” dei sinistrati verrà, e lo si farà solamente nel dopo Berlusconi, anche con le toghe rosse, anche con Di Pietro, Prodi,De Benedetti, e vassali vari,ed è appunto per far questo che bisogna prima salvare Berlusconi e dopo mandar su la Lega.
Ma sono veramente cosi fessi i sinistroidi D’Italia, da credere di passarla liscia?
Salutönen
Una volta tanto che su questo blog c’è qualcuno che la pensa diversamente da voi, non riuscite proprio a dialogare!
Inizio a pensare che amate discutere solo con chi non vi contraddice.
Siete messi male!
tra l’altro anche i sinistroidi hanna dato una mano al silvio
a scendere in politica:
La legge n. 361 del 1957 all’articolo 10 afferma: «Non sono eleggibili […] coloro che […] risultino vincolati con lo Stato […] per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica». Dati i numerosi possedimenti in campo mediatico, edilizio e assicurativo della famiglia Berlusconi, nel luglio 1994 alcuni esponenti di centro sinistra presentano ricorso contro l’elezione di Berlusconi. Nel corso della seduta del 20 luglio 1994 (con un terzo dei deputati assenti) la Giunta per le elezioni, anche grazie ad una parte degli esponenti del PDS del neo-segretario Massimo D’Alema !! ( hai capito compare) e della Alleanza dei Progressisti (che votarono a favore o non parteciparono al voto), decide di rigettare il ricorso. ecco un bell esempio di inciucio
caro amico 1000km
franco parli e sei a 1000 km di distanza oggi i lavori della camera sono stati sospesi e sono iniziati con un ora di ritardo oggi non hanno discusso nessun emendamento.non fanno un ca… ma tu parli e potifichi ascoltatevi i lavori della camera dei deputati sono un branco di .c……. la parola piu nobile .
on vito???? non discutono nemmeno l’ articolo 15 pongono x la 18 volta il voto fiducia .questi sono i vostri onorevoli…….
Salve.
Si caro Paola da Lama parliamone.
La cosa affascinante di quest’ultimo quesito di Marcello è appunto la sua profonda vastità e diversificazione, le faccio anche notare che da questa parte del Brennero cominciano a capire le grandi vigliaccate che una sinistra allo sbando sta facendo ai danni del Capo del Governo, rallentando cosi non solo i lavori del Governo ma mettendo anche in cattiva Luce il Belpaese, allontanando così eventuali investimenti di capitale e estero in Italia.
Parlano di tutto, meno che dell’Italia e di un D’Alema agli esteri europi.
Difatti D’Alema e considerato tra i peggiori persecutori di Berlusconi, un tizio simile alle europee non lo vuole nessuno, quelli scemi di sinistroidi, non solo hanno danneggiato l’Italia ma si sono bruciati anche da soli.
Di Pietro e solamente un piccolo ruffianello politico, un populista del male, che starebbe bene a Guantamano con l’accusa di atti terroristici morali verso il popolo italiano, per il proprio tornaconto personale.
Sono convinto che conoscendone tutti gli angoli e risvolti e seguiti vari della faccenda se ne potrebbe ricavarne un triller perfetto, ci provi, ne vale veramente la pena, la cosa più difficile dello scrivere, è la prima parola, il resto vien da sé.
Vorrei poterlo fare io, ma mi mancano troppi fatti e dati, ci provi lei, e si ricordi che la cosa più difficile dello scrivere e sempre la prima parola.
Poi ci sarebbe un’altra cosa, e questa riguarda i lettori ed i correttori delle Case editrici, se sono tutti allevati da gente come Umberto Eco e Di liberto, addio prodotti.
Un articolo di Pierangelo Buttafuoco apparso in proposito sul Giornale, sabato 08 Agosto 2009, intitolato appunto” Vi racconto come si fabbrica uno scrittore di successo” la dice lunga in merito, e glielo consiglio veramente.
Quello che io avevo da dire sulla mia Vita in Mare, parlando in maniera autobiografica della criminalità amatoriale tedesca, dell’ottusità delle società di Classificazione navale tipo il “RENA” italiano, il GL tedesco, il LRoS inglese ad esempio, e della cecità dei politici in merito, lo pubblico a spezzoni sui miei Blog, e Google anlalitic mi dice che son ben visitati, anche dal nordest degli SU, dal Giappone e dal Brasile, vedremo se pubblicherò un Libro, e se lo farò, lo farò da solo senza gli impiastri editoriali, di quattro rincoglionuten del punto e virgola.
Difatti bisogna dialogare con i fanatici, bisogna cercare di capirli e per quanto ci sia poco da sviscerare con loro, analizzarli lo stesso, cercare di capire del perchè della loro acidità di stomaco cronica che senz’altro e stata attivata dai loro docenti, e capire il perché non riescano ad aprire gli occhi.
Il guaio forse è, che da un fanatico non può che scaturire che un altro fanatico ancora più ottuso e mentre come dicevo, in Italia i giovani sono in mano a dei disgraziati come Úmberto Eco e i tanti Diliberto, qui in Germania gli studenti fan cagnara per migliori possibilità di studio.
In parole povere caro Paolo da Lama, oggi gli studenti tedeschi assieme ai loro commilitoni stranieri di mezzo Mondo, sono scesi in Piazza a protestare perchè si rifiutano di venir rincretiniti da quattro imbecilli del 68, come lo furono i loro padri, tutto li, tutto quadra, la SPD manda a spasso le vecchia guardia e si vuol rinnovare, gli studenti protestano perché vogliono imparare, uh, si stanno svegliando….
Auguronen per la prima parola e frase, che ne direbbe di”C’era una volta l’Italia”
Salutönen
Caro Parpaiola,
anch’io, da tempo, sto imbastendo la scrittura di un libro sugli argomenti che trattiamo di solito sul blog.
Magari parliamone…
PS:
ha visto Parpaiola? Abbiamo arruolato un altro urlatore da corteo anni ‘70, tal lupo grigio.
Mi ha dato del professore e del tangentaro, pensi lei.
Fantastici, non capiscono un fico secco di nulla, parlano sempre con gli slogan e offendono.
Però ci fanno divertire anche un pò, con il loro vuoto.
Cordialmente.
Salve.
Lupo grigio, non ho Figli, l’unico che aveva mi è morto in un incidente stradale a 19 anni, oltre 30 anni fa, questo ru non lo potevi sapere, pertanto no è necessariio che tu ti scusi, non potevi saperlo.
Guarda invece il casinio che stanno facendo gli studenti quì in Grermania di questi e vedrai che tutto il Mondo e in un certo senso un Paese.
Con un apiccola differenza, mentre quì di docenti ospiti, specialmente italiani, comonciano ad averne piene la bale, e gli studenti chiedino a gran voce docenti più quotati di quattor fanatici italiani, più soldi per le ricerche universitarie,meno spese di studio e più aulee, difatti molti ascoltano le letture nei corridoi con altoparlanmti messi anche sui muri dellescale, in Italia i lavatori dei cervelli e delle menti giovanili vengono osannati come dei Guru.
Mi ricordo ancora di quella ragazza di destra che a Torino veniva intralciata da studenti di sinistra a dare gli esami, la sua Storia è da qualche parte sul Blog.
Dato che ci sei cerca tra i Bolog riguardandi Vasco Rossi e cerca Romina, leggiti le “qautromadone” che mi disse, e leggiti pure la mia risposta, forse allora capirai qualche cosa.
Salutönen.
PS.
Questo argomento non si esaurira mai, e il filo conduttore di tutti i Blog anche di quelli degli altri, anche se discutessimo delle abbronzate chiappe di POTUS, si arriveverebbe per forza di cose a paragoni nostrani della Societa Italina.
Moh che il Berlusca per caso si faccia abbzonzare artificialmnete pure le chiappe?
Qualchuno lo sa?
la democrazia del nostro senato della repubblica
siamo proprio dei co…..
L’emendamento alla Finanziaria approvato dal Senato (che impone la vendita dei beni confiscati in caso di mancata assegnazione entro 90 giorni) ha un deciso sapore di anestetico per quelle tasche, pronte ad alleggerirsi senza grossi problemi per tornare in possesso del “bentolto”.
si toglie la legge
La legge 109 del 1996, che consente l’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie, ha creato – dalle cooperative di Libera Terra (il marchio che contraddistingue i prodotti biologici coltivati e lavorati sui terreni sottratti alle organizzazioni mafiose) fino alla casa del Jazz di Roma – centinaia di piccoli e grandi capolavori che alle tasche delle mafie hanno fatto molto male.
possiamo dire che nel senato esiete una democrazia un po ma…..
Salve.
Caro Paola da Lama grazie per le sue parole, il fatto è che mi sto annoiando, se esco dato che conosco tanta Gente, mi fermano per Strada e si finisce in birreria, pensì che una settima fa mi innoltrai lungo la riva destra del fiune Weser, manco a forlo appoosta trovai un mio ex collega che faceva il footing, lo facemmo insieme, fino alla prossima birreria in un sobborgo di Brema, ja.
Da la dopo un paio d’ore chiamò sua moglie che lo venisse a prendere con la macchina e quella mi disse subito “quatromadone” perchè suo marito aveva bevuto un paio di Birre, anche se aveva un po’di diabete.
Se vado a Donne, non lo so perchè si mettono a ridere tutte quante, di scrivere non ne ho voglia, anche se una mezza idea di scrivere su una caccia all’Uomo cosi spietta e vergonnosa, come stanno facendo con Berlusconi ora, c’è l’avrei, vedremo.
Solamente il fatto di come stanno cacciando il Berlusca mi fa ribrezzo, e Uomini con la testa selle spalle dovrero votare un giorno quei vili sinistrati la?
Per ora non mi rimane che il Blog, e prendermela con chi non vuol sentire ragione e continua a vivere quasi in esilio, facendo discorsi da ginnasiasta fanatico come fa roberto di questi giorni.
Salutönen
Gentile Marcello, meglio cambiare l’argomento. Questo topic è partito da un idea nobile e sembra finire tra le invettive e attacchi personali. Peccato !
Cordialmente,
Dekebalos
x paolo
peccato che i professori che insegnano al figlio di franco
siano giudicati idonei e magari con un 110 e lode da dei soloni come lei e magari intascando la bustarella .
Caro Parpaiola,
lei sa benissimo difendersi da solo, ma una volta tanto mi permetta un piccolissimo appunto, me lo concede? Ma perchè perde il tempo a rispondere ad alcuni frequentatori del blog, eterni ragazzi da corteo anni ‘70 che nel frattempo si sono evoluti (evoluti?) sparando cretinate su Internet solo per odio e per dispetto?
Ma lasci perdere Parpaiola. Non vede che non hanno mai un idea, non esprimono mai un concetto? Di solito il contradditorio lo si fa con chi ha un’idea diversa, non con chi non ne ha.
E’ vero, anch’io ogni tanto mi diverto a tentare un ragionamento con i professorini del nulla come Roberto, ma lo faccio come allenamento e lascio correre. Lei invece mi sembra dia eccessiva importanza, ma forse mi sbaglio: con Internet non sempre è facile intuire le sensazioni, meglio guardarsi negli occhi…
Quando uno nasce “imparato” come loro, superiori per natura, ottimi a sfottere, carichi di odio e sempre irridenti, non c’è nulla da fare.
Pensi solo per un momento a suo figlio che viene educato a scuola da un professore di quella specie…meglio suicidarsi.
E sa quanti ce ne sono? A flotte, purtroppo.
Cordialmente.
Ok colzani! ho sempre creduto,ke la donna gratis non esiste,credo cambia solo il prezzo.Le devo far presente quante donne hanno rovinato tanti vip e non solo? (certo salvo eccezione)!.Ora mi spieghi lei,quale donna non è stata pagata? e quando dico pagata non si intende solo x prestazioni,ma anke x aver la sua vetrina accanto.Ciao comunque.La mia non è cattiveria! solo opinione percepita dalla realtà.Sse vedemm
novembre 14 h. 4.33:
“(…) Sono stato sempre dell’idea;ke non esiste donna ke non si compra!(salvo eccezione) (…)”
si spieghi lei…
Risalve tutti!? Colzani si spieghi meglio.Roberto,vero ke tanti scrivono e dicono male di Berlusconi,e…ke…sse…frega!!!sicuramente sono i fannulloni,sinistrati e i “DOUBLE FACE Della Giustizia” cioè tutti i lekkini falliti della società intelligente.Roberto,fossi un sinistrato,darei la medaglia da EROE a Berlusconi,visto da solo (e senza l’aiuto della giustizia sinistrata) ha matato tutti.Berlusconi,è troppo intelligente!e stai tranquillo;ke non si lascia infinokkiare dalla stupidità.Ora ti porto a in’intuizione,(spero lo sia veramente)credo ke il lodo Veronica lo ha voluto Berlusconi,x contrastare la giustizia sinistrata.Nel senso,ke il suo kapitale,verrà travasato agli eredi,figli e moglie,facendo capire alla stupidità lo sfascio e bancarotta e x far attakkare al tram De Benedetti e company della giustizia sinistrata.Questa intuizione,la percepisco,xkè ogni qual volta c’è una esagerazione di attakkamento calunnioso verso Berlusconi,si è fatta avanti la Veronica,e x lettera(al giornale Repubblica)e x i 700 e tot miglioni di euro ke la giustizia ha sentenziato a favore di De Benedetti.Ci vediamo gente.
Francesco Rada Scrive: November 16th, 2009 at 9:27 pm
Per Roberto
De gustibus non………………
Lei, se ho ben compreso, vive in Francia. Può darsi che
il suo credere migliori Prodi & C. degli attuali governanti
possa dipendere da una visione molto parziale che agli
italiani all’estero da l’attuale informazione RAI.
Perchè non si rilegge giornali francesi, inglesi e tedeschi
all’epoca di Prodi presidente UE? Vedrà che il mio giudizio sull’incapacità di Prodi era a quei tempi molto
condiviso.
Cordialità
Francesco
——————————
“L’attuale informazione RAI”? Intende dire che Bruno Vespa, Minzolini &Co sono parziali? Intende dire, in particolare, che remano contro Berlusconi e i suoi compari?
Ma si rende conto della ca**ata immane che sta dicendo?
A proposito, rileggiamo pure i giornali francesi, inglesi e tedeschi a proposito di Prodi… ma facciamolo anche per Berlusconi! Ha idea di cosa scrivono di lui?
Ma dimenticavo i soliti doppi standard di voi di destra, mi scusi, certamente nel secondo caso i commenti non sono validi, vero?
Saluti,
Roberto
mason antonio Scrive: November 16th, 2009 at 9:25 pm
Roberto io mi domando perchè non va nei blog di Travaglio e li si sfoga contro Berlusconi . E ripete ,ripete, ripete ,fino alla nausea i disastri di Berlusconi .
Ripetere non creare è il verbo dei sinistrati.
Certo che se dovessero comandare i suoi fans io sono disposto ad emigrare.
Una cosa è certa :
Ordini dai suoi fans io e la mia cerchia NON li prendero’ MAI .
Sabilisco io chi vale e chi non vale e di quello che dice lei o la magistratura non me ne importa NIENTE.
Ne riparleremo tra 80 anni e vedremo se la storia salva Pecoraro Scanio e company o Berlusconi.
—————————–
Sorry, Mason Antonio, ma sto bene qui con voi di destra. Il sito di Travaglio lo guardo di tanto in tanto, quando ho tempo.
Berlusconi passera’ alla storia (con la “s” minuscola) come il peggior presidente del consiglio della repubblica italiana, che grazie a lui e’ sull’orlo del collasso.
Roberto
Salve.
Lupo grogo all’aria frisca frisca ora ci sono stato ora io, ho dormito come un orso in letargo e quando poco fa mi mi svegliai era convinto senza ccendere la TV, che fossero le 6 die ieri sera, roba da matt.
Salutönen
Salve.
Almeno ora ho la data giusta, è gia qualche cosa di positivo.
Salutönen
Salve.
Lupo grigio di questi giorni in Baviera fanno il processo ad un tedesco quasi novantenne membro delle SS, il quale durante la Guerra uccise a sangue freddo quattro civili olandesi.
Tra non molto inizierà il Processo per crimini contro l’Umanità ad un ucraino della Wehrmacht, (Potere difensivo) quale diretto responsabile della morte, di non si sa più quanti ebrei, il tizio era naturalizzato cittadino statunitense e fu estradato in Germania, pochi mesi fa.
Una cosa sia chiara, personalmente quelli della Wehrmacht che si sono macchiati di crimini contro i civili in Italia, io, non li avrei mai lasciati uscire vivi dal Belpaese, su questo ci puoi giurare, che sia ben chiaro questo, come non permetterei, per decoro all’Umanità e a tutti i morti delle Guerre, che quattro criminali partigiani comunisti italiani, si sentano degli eroi pluridecorati, dannazione.
In Olanda esiste un Tribunale per crimini contro l’Umanità, hanno già processato dei criminali, anche jugoslavi, e ne stanno processando un altro in questi giorni, lo stesso tribunale dovrebbe ora far luce sui crimini perpetrati dai cosi detti partigiani comunisti italiani, con tanto di Medaglia d’oro, verso il popolo Italiano.
Mentre la Germania processa i suoi criminali in Uniforme o civili, in Italia i passati governi diedero a dei criminali di Guerra italiani, la Medaglia d’oro.
Che vadano a ramengo tutti i Governi e le loro fottutissme leggi buone solo a romperci le scatole, questo non è il mio punto, quello che mi ripugna e la porcata che i comunisti, sulla stessa falsariga dei criminali partigiani stan facendo contro un singolo Uomo.
Berlusconi non è il mio idolo, ci mancherebbe altro, ma stai dando i numeri tu?
Sei stato troppo rintanato, resta fuori dalla Tana e respira un po’ d’aria fresca cosi che ti snebbia il cervello, Berlusconi il mio idolo, ma davvero?
Il Berlusca e il Capo del Governo eletto dalla gran maggioranza degli italiani e si può vantare di aver più consensi di “Big mama Angelina” e sta facendo con la sua squadra un buon lavoro, né più e né meno degli altri Governi europei, se è colpevole di misfatti civili,venga processato, ma a manato finito, e non con le buffonate legali di quattro sinistrati con la togha, che mettono in ridicolo la serietà della giustizia e dei magistrati italiani.
Se Berlusconi è direttamente colpevole d’evasione fiscale o di corruzione di pubblico ufficiale, che sia processato, però mandato ultimato, ma nel Nome del decoro e serietà nazionale, che le toghe rosse la smettano di fare le insulse porchate che stanno facendo, ormai lo hanno dimostrato più volte al Mondo di essere dei fanatici che abusano in modo sfacciato della anomalia italiana che fa la magistratura uno Stato a sé, dentro lo Stato.
Roba da matt.
Il Mondo l’ha capita ormai e comincia ad avere la nausea di tutte quelle porcate della giustizia e dei comunisti italiani partendo da Prodi in giù.
Lo stesso Prodi fu accusato pubblicamente dalla Stampa e dalla TV tedesca durante il suo mandato all’UE di non far politica europea ma di abusare della sua poltrona e del Europa intera per braccare e distruggere assieme ai comunisti italiani, un singolo Uomo e tutti in Europa trassero un profondo sospiro di sollievo quando levo le tende e ritorno al pesello suo.
Poi intervenne Gerard Schröder il Cancelliere della BRD che sì vendette ai russi, con il suo sevile vassallo Martin Schülz, e da quel momento inizio a suon di trombe e rullio di tamburi, su scala mondiale, una vile caccia e ignobile bracconaggio contro un singolo Uomo.
Solamente la vigliaccheria comunista europea e italiana, e capace di partorire queste vigkiaccate.
Rupper Murdoch e la sua Stampa? Quello non è altro che un povero pennaiolo con quattro soldini tasca che si vende a chi lo paga di più, si è venduto perfino ad un De Benedetti, guarda un po’ tu.
Tutto li, von wegen hier… ma davvero?
Salutönen
sbuco dalla tana caro franco
vedi i tarocchi li vendono sulle tv del tuo idolo non hai ancora capito che nel anno 2009 al governo ci sono i tuoi amici fate o no fate decollare il paese cosa aspettate.
te la predi con un 84enne vergognati fate leggi che fanno vomitare e dai la colpa hai sinistroidi.
le dimmisioni le devono dare quei politiciche al governo nel mese di settembre hanno lavorato circa 6 ore di media alla settimana.vergogna roma ladrona certo ma voi ci inzuppate il biscotto.
Per Roberto
De gustibus non………………
Lei, se ho ben compreso, vive in Francia. Può darsi che
il suo credere migliori Prodi & C. degli attuali governanti
possa dipendere da una visione molto parziale che agli
italiani all’estero da l’attuale informazione RAI.
Perchè non si rilegge giornali francesi, inglesi e tedeschi
all’epoca di Prodi presidente UE? Vedrà che il mio giudizio sull’incapacità di Prodi era a quei tempi molto
condiviso.
Cordialità
Francesco
Roberto io mi domando perchè non va nei blog di Travaglio e li si sfoga contro Berlusconi . E ripete ,ripete, ripete ,fino alla nausea i disastri di Berlusconi .
Ripetere non creare è il verbo dei sinistrati.
Certo che se dovessero comandare i suoi fans io sono disposto ad emigrare.
Una cosa è certa :
Ordini dai suoi fans io e la mia cerchia NON li prendero’ MAI .
Sabilisco io chi vale e chi non vale e di quello che dice lei o la magistratura non me ne importa NIENTE.
Ne riparleremo tra 80 anni e vedremo se la storia salva Pecoraro Scanio e company o Berlusconi.
Francesco Rada Scrive: November 16th, 2009 at 4:51 pm
Per Roberto e Lupo Grigio
Roberto io posso comprenderla ma non la seguo nei suoi
ragionamenti. Che Italia vuole ? Non mi dica sovietizzata
od applicante i famosi punti di Verona della R.S.I.
Mi creda, quella attuale è la meno malandata possibile.
Si rende conto cosa avremmo passato se a fronteggiare la
crisi mondiale ci fossero stati Prodi, Visco, Di Pietro
, Pecoraro Scanio e soci?Su questo non possiamo scherzare.
————————————
Certo che voi di destra siete molto elastici con i ragionamenti… intendo dire, se uno e’ contro Berlusconi e lo scempio che sta facendo da anni della democrazia italiana allora vuol dire che vuole i soviet… sono allibito… una categorizzazione/esempio meno stupido non l’hai trovato, Francesco?
Per quel che riguarda il resto del messaggio: Prodi sicuramente meglio del P2ista nano (o “incappucciato diversamente alto”, come preferisci); Visco sicuramente meglio di Tvemonti, a meno che uno non sia favorevole all’evasione fiscale e/o pensi che i 40 euro della social card siano il massimo che si possa fare; Di Pietro meglio dell’attuale ministro delle infrastrutture; Pecoraro Scanio ministro dell’ambiente molto deludente, ma sicuramente meglio della Prestigiacomo, una nullita’ con lo zero maiuscolo, seconda solo a Mariastella Gelmini… mi… ni… stro… no, non riesco neanche a scriverlo… della… ri… cerca…
Dasvidanija,
Roberto
Salve.
E tu lupo grigio, da quale inferno sbuchi?
Quello che dici non basta, sei vago, non menare il can per l’aia con me, ancora mi sembri ambiguo, non schieri posizione, ti comporti e ragioni come i venditori di tarocchi per le Strade di Barcellona, o i dotti pizzicagnoli da quattrino soldi nostrani.
Io sto paralando della vigliaccheria italiana, che permette a quattro disgraziati sulla falsariga dei criminali sinistroidi italiani, camuffati da partigiani, ora Presidenti della Repubblica Italiana di cercare di scannare un unico Uomo, una singola persona.
Non mi interessa se l’Uomo e reo oppure no, è la vigliaccheria tipicamente sinistroide italiana che mi ripunga,.
Chiaro?
A nio avviso il sunistro Politico Napoletano, e tutti i sinistrati come lui, se avessero un minimo di orgoglio personale dovrebbero dare le dimissioni, e sparsi un colpo in Testa
Tutti li.
Oppure sei veramente sicuro di essere, assieme a Roberto, e a tutti quelli che godono, nel vedere un ignobile e vigliacca, tipicamente, da branco di criminali sinistrati italiani, camuffati da partigiani comunisti, caccia all’Uomo, di essere un eroe della Patria, pari, grazie al genovese Pertini e alla medaglia d’oro che faceva l’eroe in un bidone spazzatura, un patriota italiano?
È questo tuo Mondo?
È questa la tua, e vostra Italia?
Sicuramente eroe italiano, la tua Italia, non è la mia, e quello è il tuo incubo.
Salutönen.
PS. Non sapevo di poter essere cosi conciso,però ora ho fame, me faccio a pasta e me vado a cußucca,e buona Notte eroi del Belpaese.
í
damy batti un 5
Salve tutti!? ho un my paesano accanto a me,ke vive in Germania,passando qualke giorno nella sua terra d’origine, cioè anke la my,(puglia naturalmente).Mi ha spiegato,un pò come funziona la Germania a favori degli operai.Un disokkupato,ha il sostegno dallo stato,il giusto x vivere nelle sue esigenze;il sostegno è x sempre,però ad’un certo punto,se il disokkupato viene preso ke non ha voglia di lavorare,lo stato gli fa fare dei lavori pagandolo a 1,80 euro all’ora x educarlo al lavoro.Lo stato da al disgraziato disokkupato,il necessario e x la singola persona e se ha a carico altre.Insomma x farla breve;lo stato tedesco non lascia nessuno in mezzo alla strada!mentre da noi nella capitale eterna trovi tanti disgraziati.La germania è piena di Turky,ebbene,nessuno si permette di dettar legge! nel senso ke ogni religione è rispetto.Ci sono,ortodossi,musulmani,cattolici ecc.ecc. ma nessuna religione ha mai ricattato lo stato,xkè l’europa ricatta l’Italia? sarà mica quella sinistrata? a tale concetto mi vien il dubbio.Sse vedemm.
sono forse le leggi approvate dal tuo amico
es:
Governo e maggioranza vanno avanti senza ripensamenti sulla strada della privatizzazione dell’acqua. Sempre più privato e sempre meno pubblico. La filosofia del decreto legge 135/09, che dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri approda dal 3 novembre nell’aula del Senato per la sua conversione, continua ad essere questa. La gestione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, è affare delle società private.
L’art. 15 della nuova normativa, che modifica l’art. 23Bis della legge 133/2008, appare tassativo. Gli affidamenti diretti alle società a totale capitale pubblico (in house) potranno realizzarsi soltanto in via eccezionale e dietro parere preventivo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato
lo sai il comune di parigi si e’ ricomperato l’acquedotto
dalla multinazionale veolia
stanno chiudendo le frabbriche e sono 3 mesi che vi date da fare con le leggi a favore di chi dimmelo
e mi fai la morale sul sopranome di silvio ,bravo ormai è notte fonda.
Per Roberto e Lupo Grigio
Roberto io posso comprenderla ma non la seguo nei suoi
ragionamenti. Che Italia vuole ? Non mi dica sovietizzata
od applicante i famosi punti di Verona della R.S.I.
Mi creda, quella attuale è la meno malandata possibile.
Si rende conto cosa avremmo passato se a fronteggiare la
crisi mondiale ci fossero stati Prodi, Visco, Di Pietro
, Pecoraro Scanio e soci?Su questo non possiamo scherzare.
Per Lupo Grigio: il solo fatto di chiamare il Presidente
del Consiglio Berlusconi “psiconano” la qualifica come
persona con la quale non si può dialogare e come appartentente a quella canea “IDV-Estrema Sinistra” dedita
unicamente all’insulto perchè priva di argomenti.
Francesco
franco il psico nano sta governando lui ,non dipietro ricordalo sto aspettando riforme vere che siano dalla parte dei cittadini, ma è buio pesto .
un bella situazione economica dell europa fatta da franco
ma mettere la germania messa male forse all’amico franco
sfugge la situazione italiana.
aumenteranno i licenziamenti tra pochi mesi non c’ entra destra o sinistra
Salve.
Nix doppio standar und tanto meno sto creando una falsa immagine della Germania, il servilismo e l’adulazione non esistono nel mio vocabolario.
“Big Mama Angelina” è alle prese con gli stessi problemi di Berlusconi e degli altri governi europei, con: Una disoccupazione e debiti che corrono rampanti per i Palazzi sia a Berlino che nelle Länder.
Con insolvenze della piccola e media industria, giornaliere a non finire.
Con un artigianato che dopo le insolvenze degli ultimi anni sta in piedi grazie all’intraprendenza d’operai rumeni e polacchi i quali con i loro colleghi disoccupati tedeschi lavorano in nero, guadagnando più di prima, e incassando anche l’indennità di disoccupazione, sulla pelle di chi e ancora fortunato ad aver un lavoro, anche se in parte finanziato dallo Stato, sulla testa degli asili infantili sia comunali che parrocchiali che chiudono per, mancanza di fondi, sulla testa degli studenti che si aumentare le tasse d’ iscrizione, e diminuire la qualità dei docenti, e dei Pensionati.
Anche tutto questo e la Germania, o sto parlando dell’Italia, o della Francia, o dell’Inghilterra, forse del Belgio?
Certo è che non lo posso fare dell’Olanda perchè quelli, grazie alla coltivazione della Marijuana son’ pieni di soldi e stanno zitti, mica mi ricordo più di che Nazione europea stavo parlando sai, ma sai com’è, sto invecchiando e la memoria mi sovviene, chiedo venia.
Quello che so invece è che dopo il disastro fatto da quel lestofante politico che risponde al Nome di Gerard Schröder, assieme al suo vassallo Martini Schülz alle europee e altri disgraziati nella SPD il partito sono stati finalmente messi nel dimenticatoio.
Dopo d’aver partorito un insulto come le disposizioni Harz culminando col l’ultima, appunto la Harz IV della cosiddetta Agenda 2010 che ha causato tanti disagi e persino morti tra la popolazione, causando danni immensi alle infrastrutture e Industrie tedesche, mai più aggiustabili.
Dopo di aver sostenuto ceffi sindacali come Franz Klaus alla Opel Deutschland, la quale presto diventerà una Moschea ed un Mercato di Frutta e verdura per lavoratori in nero turchi, lo stesso Franz che fomentava già contro la Fiat, con l’assoluto appoggio dei sinistroidi tedeschi, quando questa era gia alleata con la GM e presente nella Opel Deutschland (o avete la memoria corta più di me?) ora hanno cambiato rotta.
Di questi di questi giorni, al congresso della SPD, dopo le dimissioni di Münterfering, una nuova SPD capitanata da Steínmeier; Gerard Schröder, Martin Schulz, le disposizioni Harz e tutto il marciume del passato sinistroide e stato definitivamente seppellito da una nuova SPD, i giovani della nuova sinistra tedesca (nota che non ho usato il termine sinistroide o sinistrato) si sono distanziati dal passato e ricominceranno con nuovi propositi, cercando di metter su un opposizione sana e capace. PUNTO
Quello che i tedeschi, i francesi, gli inglesi tutti gli altri messi insieme invece non permetterebbero mai, è che una banda di sbandati sinistroidi capitanati da loschi figuri come Di Piretro e tutta la sinistrata sinistra italiana con la tessera numero uno del PD, tale De Benedetti in testa, desse una caccia spietata ed inumana ad una singola persona, sputanando così anche L’Italia e gli italiani.
La Stampa estera sta lapidando Berlusconi per ordini superiori mai scritti o impartiti, ma presenti, confabulare su una Persona e sull’Italia serve a togliere l’attenzione della Gente dai propri guai, dimostra però al Mondo anche quanta poca spina dorsale hanno gli Italiani che permettono questo scempio immorale verso un singolo Uomo.
Mi sa tanto che il divorzio di Sarko e le Nozze con una schantesa sinistrioide rinnegata, che si vergognava di essere italiana, passi come un mosaico in questa storia, altro che una novella di Buttazi, qui siamo dioftonte ad un Triller tipo “I giorni del Condor”, chissà se Frederick Forsyth, non stia già scrivendo, solo che dovrà attendere ancora un poco, la parola Fine, micna l’abbiamo ancora scritta, non ti pare Roberto?
Ma quand’e che vi vergognate?
Ora non mi riferisco solamente a chi perpetra queste meschine vigliaccate tipiche da branco sinistroide italiano, contro una singola persona, ma anche verso chi le permette.
C’è dell’altro sapientone?
Guardate, Roberto e sinistroidi sinistrati vari, il tutto ve lo condisco pure con tanti cari e solenni Salutonen dal Nord della Germania, e state attenti a non correr troppo veloci dietro a Berlusconi, andreste, “A Bridge too Far”
Salutönen.
la guera di puareet: da una parte il tifo per il “puttaniere nano” e in curva nord i “sinistri sinistroidi”. Borghezio l’11 denunciava l’esproprio ai danni dei “tifosi” da parte dei moggi d’Europa e questo è solo l’inizio del sogno transeuropeanico!
http://www.youtube.com/watch?v=H4hIxqoqzDA
Per quanto criticabile ecco uno che merita la mia riconoscenmza!
Franco Parpaiola ha scritto:
…
La sinistra, con metodo, e senza ritegno usando i media stranieri bombarda in continuazione, l’inconscio della Gente in giro per il Mondo, con interviste contro Berlusconi, che in realtà però sono da considerare interviste anti italiane, le quali danneggiano il buon nome Dell’Italia nel Mondo, facendo immensi danni all’ Industria e all’artigianato italiano.
Andresti tu a visitare un Paese oppure acquisteresti tu prodotti di un Paese del quale in continuazione i media ti dicono che il Capo del Governo è un puttaniere che se l’intende anche con le minorenni, che è corrotto e mafioso, che inpiega avvocati stranierei per corrompere e farsi soldi a palate, anche se l’avvocato inglese a suo tempo in Inghilterra fu scagionato dal reato di evasine fiscale perchè il fatto non sussiste?
—————–
… e poco sotto ha scritto…
—————–
Il signor Harz (sinistroide) capo personale della VW che fu licenziato, processato e condannato per corruzione, a una Multa alatissima e a due anni con la condizionale, mentre un pesciolino sindacalista (tipo Klaus Franz dell’Opel) si sta facendo tre anni, per aver organizzato festini a luce rossa per i VIP della politica e del Industria tedesca facendo venire le donzelle in aero privato a spese della VW dal Brasile. e per aver intascato gli spiccioli del conto spese.
—————–
Caro Franco:
ti rendi conto che stai scrivendo di Harz e di Franz le stesse cose che la stampa estera, a tuo dire, dice di Berlusconi?
Applicando alla lettera il tuo ragionamento, stai arrecando un danno all’immagine della Germania.
Belli i doppi standard.
Saluti,
Roberto
Salve.
Abbiamo fatto le ore piccole questa Sera al Club, abbiamo parlato del Muro, di quello che vi siete eretti tra voi, da voi stessi, non quello abbattuto a Berlino da persone bramose di libertà. Parlammo di quel cancro della società italiana che venne da lontano, ma non certo dal Medioevo, bensì dal dopo Guerra, dagli anni di piombo e da quell’odio politico che non scaturisce solo da un concetto d’idee sociali e l filosofiche di un qualsiasi studioso e promulgatore dell’aria fritta, tipo Umberto Eco ed opportunisti vari, ma anche dal vero e proprio interesse e tornaconto personale di tanti di voi.
Parlammo insomma del sapersi arrangiare all’italiana e di tutte le metastasi che partorì, quella del guardare dall’altra parte, quella di far l’indifferente, quella di protestare solo quando uno si sente personalmente leso, e parlammo della magistratura italiana.
Il Canada ha estradato in Germania qualche mesi fa il signor Schneider, un faccendiere e trafficante d’armi internazionale, (quello dei famosi 100 mila DM dati a suo tempo all’odierno Ministro delle Finanze il quale disse di averli dati alla sua segretaria per le Casse del CDU e la segretaria dice di non saperne niente)
I francesi proteggevano Battisti, e lo lasciarono “evadere” in Brasile e Lulla non lo rimandò ancora in Italia, e tanto meno lo manderà in un prossimo futuro, anche se ha 4 omicidi sulla coscienza, anche se due degli uccisi, erano addirittura agenti di Polizia.
Sarkozy assieme alla Consorte perderebbe la faccia di fronte al Mondo se ciò accadesse.
Bella differenza tra lÌtala e la Germania, non è vero?
La Faccia il Mondo politico per bene, la salva, sfoggiando brama di democrazia e di giustizia dando la caccia spietata ad un singolo Uomo, braccandolo in ogni sua azione, incriminandolo d’ogni passo che fa, accusandolo d’ogni suo respiro, o parola che dice, e voi state lì a guardare, bramosi di notiziole da “Grand Hotel” tramate da politici e faccendieri, e da filosofi e accademici italiani con l’aiuto di qualche ruffianesco pugliese e di un paio di puttane da lungomare barese.
Parlammo di tutto questo, questa Sera, e non avete certo fatto una bella figura.
Se non riformate la magistratura, se non la fate finita, con le buone o con le cattive con le toghe rosse in modo definitivo, ridando il potere legislativo al Parlamento come in ogni Nazione democratica e non lo togliete dalle mani di quattro fanatici pieni d’odio politico e da quelle di magistrati avvelenati da tipi come Umberto Eco, dai vari Diliberto e da burattinai come Fó, allora ciò vorrà dire, che non vi meritate altro.
L’unico modo che avete, per dimostrare al Mondo che vi sta deridendo, che siete politicamente maturi, che avete abatuto il Muro dentro le vostre teste e che siete e aperti al dialogo, e quello di andare a migliaia in ogni Città, specialmente a Milano, davanti al Palazzo di Giustizia e dal Presidente della Repubblica a Roma, e urlare il vostro ribrezzo per il loro comportamento, in Faccia agli inquilini, altrimenti dopo Berlusconi, tutto ritornerà con la stessa baraonda politica di prima.
Scommetto cosa volete, che le forze dell’Ordine non interverranno per disperdervi.
Se non lo fate, dato che siete maestri nell’arte d’ arrangiarsi, fatelo, arrangiatevi, ma non venite a piangere il Morto ad alta voce dopo, per favore fatelo sotto voce c’è gia abbastanza r´frastuine nell’aria
Per quanto la giriamo e rigiriamo, ieri sera ci trovammo tutti d’accordo nel constatare che una soluzione pacifica in Italia sembra sia ormai impossibile, forse e per questo che molti sinistrati acquistano appartamenti in Francia e De Benedetti si è rifugiato in svizzera, cambiando addirittura nazionalità, Pecunia non olet.
I very british poi, hanno privatizzato perfino la canalizzazione e le Fogne di Londra, l’appalto lo aveva la Mannesmann o un ramo della BMW tedesca (si avete letto giusto,la BMW) non mi ricordo più, ma lo restituirono al Comune di Londra, tutto troppo Kaputt, anche in Germania stanno pensando di privatizzare, anche qui, ci sono i pro e ci sono i contro, come dappertutto direi, anche qui e quasi, tutto Kaputt, e tra i Buchi delle Strade di Berlino dicono che si può giocare a Golf.
Salutönen.
Si è una follia privatizzare l’acqua .Sono desolato da questa folle iniziativa . L’aria è gia’ stata tassata per le fantomatiche immissioni di co2. Il PD ha proposto un emendamento-compromesso: l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Una proposta solo di facciata.
la politica ha perso ha vinto il profitto purtroppo. meglio ascoltare Shakespeare :
‘Dell’oro! Dell’oro giallo, prezioso, scintillante! No, Dei del cielo, non è la mia una frivola supplica.
Un tanto di oro fa nero il bianco, bello il brutto, buono il cattivo, giovane il vecchio, valoroso il vile, e nobile l’ignobile… Questo oro fa allontanare i vostri preti dai vostri altari; fa strappare il cuscino sotto il capo dei moribondi; questo giallo schiavo scioglie e annoda i legami più sacri e i sermenti, benedice i maledetti, rende amabile la lebbra, onora i ladri e dà loro il titolo, gli omaggi e le lodi del banco dei senatori; conduce i pretendenti alla vedova avvizzita.
Questo oro ringiovanisce come balsamo e trasforma in un fresco giorno d’aprile colei che ripugnerebbe con nausea in un ospedale per le sue piaghe purulente. Maledetto metallo, comune puttana dell’umanità, che metti la discordia tra i popoli…
La politica è di destra o di sinistra il genio rimane genio e Shakespeare è un genio gigante.
Ma di che domande cretine parli? Sei sclerotico?
Non sono mai stata così brava come in questi giorni e non ti va bene lo stesso.Valli a capire quelli di una certa età.
Ciao
il cancro e nato con la caduta non del muro ma della democrazia cristiana:
un esempio:
Partiti voti voti (%) seggi
Democrazia Cristiana (DC) 11.640.265 29,66 206
Partito Democratico della Sinistra (PDS) 6.321.084 16,11 107
Partito Socialista Italiano (PSI) 5.343.930 13,62 92
Lega Nord (LN) 3.396.012 8,65 55
Partito della Rifondazione Comunista (PRC) 2.204.641 5,62 35
Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI-DN) 2.107.037 5,37 34
Partito Repubblicano Italiano (PRI) 1.722.465 4,39 27
Partito Liberale Italiano (PLI) 1.121.264 2,86 17
Federazione dei Verdi 1.093.995 2,79 16
Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI)
tutto nasce da qui.
alcuni diventano cattocomunisti e altri di di forza italia
mason attento che la destra sta vendendo l’ acqua hai privati
sono anche loro diventati di sinistra alla paga delle multinazionali io ci capisco poco o niente ma di cialtroni
se mi guardo in giro ne vedo da tutte le parti non le sembra.
ecco un po di cialtronaggine:
In Italia, mentre si discute della scuola pubblica, il governo di Silvio Berlusconi ha approvato in Parlamento l’articolo 23bis del decreto legge 112, di Tremonti. Questo articolo prevede che la gestione dei servizi idrici sara’ sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. L’acqua potrebbe non essere piu’ un bene pubblico, ma sara’ gestita privatamente da multinazionali internazionali. Quelle stesse multinazionali che attualmente gestiscono le acque minerali.
A Latina ad esempio e’ gia’ stato deciso dalla Veolia un aumento del 300 per cento sulle bollette. Ecco allora il decreto legge:
“2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite[…]
5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.[…]
(10. d.) tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua“.
Ho 35 anni ho 2 piccole attività una con 8 dipendenti ed una con 28.
Ho due figli piccoli, una meravigliosa moglie.
Oggi è domenica e sono lontano da loro, ma oggi è cosi se si vuol avere qualche opportunità.
Mi trovo in Algeria dove noi esportiamo e ti assicuro che a volte ci vuole fortuna, ma la fortuna a volte bisogna cercarla.
Qusto per il nostro piccolo gruppo è stato un buon anno a contrario della crisi, certo i sacrifici sono tanti, ma anche le soddisfazioni.
Scusa la sincerità per puro caso ho letto articolo in quanto essendo all’estero guardo le notizie vi internet.
Hai ragione di noi non parla mai nessuno, giovani imprenditori che pur in un momento difficile crescono, vanno all’estero , esportano ec…. Sai un po mi ci sto abituando, peccato perchè credo che l’italia abbia bisogno di noi, cambieranno i tempi e forse si capirà.
Spero in un futuro migliore per il nostro paese.
Saluti
Salve.
Fammi ancora domande cretine e ti metto a bagno nel Flit.
La domanda che mi salta alla mente ora non, è, che cosa hanno fatto Tizio e Caio, cosa chi a ha studiato dove, e con chi, e nemmeno mi chiedo del perché, la domanda che mi pongo , senza guardare in faccia i guelfi o i ghibellini,invece è, come diamine tutto questo sia stato possibile che succeda.
Negli anni 7O dopo, che mi sono pagato il Nautico in Germania, sgozzando arringhe e merluzzi oltre il circolo polare su dei pescherecci d’altura tedeschi che rincorrevano i branchi facevano la gimcana tra gli Eisberg, avevo gia navigato un paio di volte in giro del Pianeta, ora a 70 anni mi trovo qua a leggere scritti d’accademici italiani che fan semplicemente ribrezzo.
La domanda e molto semplice, com’e possibile che un cancro sinistroide del genere sia stato lasciato crescere in una maniera cosi mostruosa?
Sento spesso parlare del sapersi arrangiare all’italiana, della fantasia e dell’ingegno italiano, del saper tirare avanti nonostante i soprusi e gli ostacoli, la volete sapere una cosa, questo lo sanno fare anche i Russi, lo hanno fatto con bravura anche durante la dittatura stalinista, lo seppero fare anche i tedeschi rimasti rinchiusi nella DDR, ed è per questo che sono sopravissuti, loro pero il Muro lo hanno abbattuto, voi che non lo avevate, il Muro tra di voi, ve lo avete costruito da soli.
Vedremo se sarete in grado di difendere Berlusconi, un singolo Uomo che rischia di essere sbranato da una sinistra ambigua e bieca e indottrinata ancora peggio di quella dell’Albania comunista, guidata da una Persona che non è più nemmeno italiana ma sc´vizzera, e se lo sbraneranno, dopo di lui, sarà il vostro turno.
Hurka si potrebbe diciuarare guerra agli svizzerotti per istigazione contro il Belpaese, non vi pare?
C’è pure il caso di vilipoendio, difatti un giornalista svizzero intervistando Umberto Eco chiamo L’Italia, berlusconia,
Il Muro italiano dovrete abbaterlo voi, dai Beria e dai bifolchi vari che inquinano i cervelli dei vostri rampolli nelle scuole e Università italiane e dai bifolchi e Beria della politica che distruggono L’Italia, dovrete liberarvi sa soli, se ne avrete il coraggio e la capacita ……! Oppure ripetere a iosa la nenia e la cantilena del sapersi arrangiare, how about that for a change uh?
Time will tell.
Salutönen.
PS. ciao
Ti sbagli caro Franco,i sinistri sinistrati(che sono uguali ai nazisti e fascisti)lo sapevi che Eugenio Scalfari era fascista,poi è diventato di sinistra,ma in campo di condentramento come il mio papà e tanti soldati come lui che erano democratici e non vollero stare ne con i fascisti ,ne con i nazisti e neanche con i comunisti,non c’è stato.Quindi nei gulag inventati da loro andrebbero messi,se non la piantano di mettere i bastoni fra le ruote agli imprenditori piccoli o grandi che siano che vogliono creare benessere in Italia,lasciando i soldi in Italia a loro disposizione e non nelle banche degli eletti per poi andare a chiedere l’elemosina agli stessi (pagando fior di interessi)quando il mercato va un pò male,lasciando decidere alle banche chi sono quelli da salvare o da condannare al fallimento.
Finora sono stati salvati solo quelli che andavano lasciati morire,facendo morire a furia di tasse e gabelle di ogni tipo chi invece non doveva morire.
Ciao e buona domenica
Condivido la stima su questi concittadini, a cui vanno aggiunti anche quelli di altre categorie, che operano quotidianamente con lo stesso spirito. E’ una parte d’Italia, che tiene in piedi tutto il resto, che in pratica non ha voce nè rappresentanza e anzi, paga le malefatte della componente sfruttatrice.
Ah attenzione che passata la strizza della crisi finanziaria quelli del “modo innovativo di fare finanza e industria” (cioè quelli che la crisi e la disoccupazione le hanno causate) stanno ritornando a dettar legge e a impartire lezioni alla grande.
Per Ambrogio (e Roberto):
i “disturbatori dei blog” sono sempre esistiti e in un certo senso è anche bene che vi siano.
I professorini alla Roberto (che penso sia della mia generazione avendo frequentato anch’io l’Università in quegli anni) ne ho conosciuti a iosa, si figuri.
Il bello di costoro è vedere come non si siano mai evoluti.
Mai. Ripetono sempre gli stessi concetti cambiando le parole, cosi come il PARTITO COMUNISTA ITALIANO (è un esempio Roberto, solo un esempio…) tuttora in vita, solo che adesso si chiama PARTITO DEMOCRATICO.
Dicono sempre le stesse cose, Ambrogio.
Segua bene Roberto in tutti i suoi interventi: è il prototipo degli studentelli da corteo degli anni ‘70, non è cambiato nulla.
Allora avevano Andreotti, gli USA e i bottegai come nemico, adesso hanno Berlusconi e i bottegai perchè Veltroni a suo tempo gli sdoganò gli USA.
Sono sempre i soliti. Il dramma è che molti degli stundelli di sinistra degli anni ‘70 sono diventati anche professori.
Pensi che begli insegnamenti possono aver dato ai loro studenti (i nostri figli): D’Annunzio un farabutto e Fo un talento. Due fascisti tra l’altro, ma il prof. Roberto fa finta di non sapere, o forse proprio perchè è professore non lo sa prorpio.
Poveri giovani….
Cordialmente.
Mi chiamo Roberto.
Sono un “esule” Italiano costretto a vivere in Francia.
Costretto da una classe politica marcia sino al midollo.
Non faccio parte della prima ondata di esuli(terroristi).
Quando loro sparavano, io studiavo.
A Toni Negri, diedi comunque il mio voto.
Certo mi piaceva Andrea Ventura, preferivo Rosso alla lettura di Lotta Continua, ma in fondo io provengo da una famiglia operaia, la lotta di classe era un imperativo.
Ora che con le mie sole mani ce l’ho fatta, vado avanti.
Rompo i coglioni su un Blog di destra a chi non la pensa come me.
Io sono un duro, ogni tanto anche gli amici me lo dicono.
Mi chiederete se sono contento.
No, non tanto, sino a quando le cose in Italia non andranno come vorrò io.
Eppure invecchio anche io.
Se prima mi riuscivo ad addormentare solo ascoltando Claudio Lolli ora mi addormento solo ascoltando quella grande cantautrice che è Carla Bruni.
Ogni tanto mi viene il dubbio di essere rincoglionito, che qualcuno mi usi, mi abbia sempre usato.
Ma poi per fortuna mi sveglio e tutto ritorna normale.
Il mondo è come quando mi sono addormetato.
Diviso e io posso riprendere il mio posto.
Ciao Roberto
Cordialmente, ma detto con pena
Ambrogio
Salve.
Caro Mason Antonio, chiamandomi troppo morbido, Lei mi lusinga, forse magari per far capire i danni a quei dannati sinistroidi i danni che hanno fatto, che stanno facendo, e che cercano di fare All’Italia e il suo Popolo sarebbe da mandare quei figuri nelle carceri nigeriane o in quelle turche ai lavori forzati a pane ed acqua e tante vitamine e minerali affinché vivano il più a lungo possibile, oppure nelle pietraie dell’India, a spaccare pietre per i selciati europei, 18 ore al giorno, sempre a pane ed acqua con abbondati vitamine e minerali per farli campare il più a lungo possibile.
Grazie per le sue informazioni sull’articolo dello SDZ non lo conoscevo e tanto meno avevo mai sentito parlare di tale Alexander Stille, questo naturalmente per il fatto che come dice Ambrogio, L’Italia io l’ho sempre vista a spezzoni.
Quel’articolo non fa che dimostrare quanto meschina è una certa Stampa tedesca, a stampare certe vili menzogne, allo stesso tempo la sua segnalazione non fa che confermarmi quello che ho detto, e che molti di noi dicono, più giù, ieri, e sempre.
Mi è perfettamente chiaro ormai che i sinistroidi del Mondo vogliono fare Dell’Italia un baluardo del comunismo internazionale, un giardino di natura, un Belpaese a loro uso e consumo, una specie di Columbia della Droga politica, meno arida d’infrastrutture, e più amena e comoda dell’Albania.
È nostro fondamentale dovere non lasciare che quei dannati mettano le mani su un singolo Uomo, che ha messo L’Italia, tra lo stridore di denti di Sarko e consorte e dei sinistrati tedeschi tipo Martin Schulz, sul palcoscenico della politica internazionale, e non permettere loro di dar sfogo alle loro perversità giudiziarie distruggendolo.
La zia Angelina e sorniona, sembra veramente che faccia la gnara più la Cancelliera, per poi decidere di comodo, all’ultimo minuto, se ciò veramente si confermasse, sarebbe un peccato, veramente.
Il Popolo Italiano guardava dall’altra parte, quando la “giustizia italiana, con Antonio Di Pietro in testa stava massacrando Benedetto Craxi e la DC italiana, questo non dovrà succedere la stessa cosa con Berlusconi, e tanto meno con il PDL.
Per figuri come Di Pietro, e forse anche come Fini, in Francia a suo tempo usarono la Ghigliottina.
Lasciarli fare, sarebbe un’ONTA ed un’UMILIAZIONE NAZIONALE, e tutto il Mondo, avrebbe pieno diritto di deriderci e sputarci addosso.
Ve lo immaginate poi un domani il figlio di quel mezzadro abruzzese, Ministro degli Interni” o forse dell’Istruzione o del Lavoro, tipo “mi manda papà?
Se li lasceremo fare succederà!
Mi si rivolta ancora lo stomaco nel pensare ad una faccia tosta come Franceschini che fa la pagliacciata di giurare fedeltà al PD sulla Costituzione italiana,tenuta in mano da suo padre, ce mancava sola la dannata “sorrete”, e l’onta al Popolo Italiano, assieme alla presa in giro, sarebbe stata perfetta.
Non lo so perchè ma Franceschini e compagni vari, Fini e Bersani inclusi, mi ricordano tanto quel bieco eroe che si beccò la Medaglia d’oro al valore militare per mano di Pertini, per aver fatta la guerra nei bidoni della spazzatura per le viuzze di Roma.
I “very British” con una Lira sterlina che vale un paio di centesimi più di un €, un domani, per poter sopravvivere, dovranno vendere a pezzetti anche la loro stessa terra prima che se la porti via il Mare del Nord.
Ma dove sono finiti tutti quei Petroldollari che hanno guadagnato?
In Inghilterra ora regna la Shariah e la miseria nera, altro che la Regina.
Salutönen.
Egregio Parpaiola lei è troppo morbido con i sinistroidi pagati dalle multinazionali per creare ad arte caos e porre le basi per una futura “svendita”in gergo Privatizzazione.I danni economici che hanno fatto sono colossali In Inghilterra stanno vendendo il tunnel sullo stretto che sarà acquistato dalle solite banche.(solita privatizzazione)
Il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung recita: Nei quattordici anni passati dall’ingresso in politica di Silvio Berlusconi l’Italia è precipitata in modo drammatico “in questo momento in Italia,tutto quello che può andare storto va storto”. L’Italia è “un Paese paralizzato e profondamente frustrato, nelle mani di pochi gruppi di interesse e che non è né in grado, né ha intenzione di cambiare questa situazione”, scrive l’autore dell’articolo, Alexander Stille.
Alexander Stille è figlio del giornalista Ugo Stille e non è certo un giornalista tedesco . Ugo Stille nasce a Mosca con il nome di Mikhail Kamenetzky rifugiato in Italia durante il ventennio scrive contro il regime poi dopo la guerra diventa direttore del Corriere Della Sera
Il figlio Alexander,giornalista, vive in America ed è al servizio del New York Times e di Murdoch. Nel 2006 pubblica il libro contro Berlusconi
The Sack of Rome: How a Beautiful European Country with a Fabled History and a Storied Culture Was Taken Over by a Man Named Silvio Berlusconi, noto in Italia come Citizen Berlusconi.
Eppure hanno la faccia tosta di far passare tutto questo per democrazia per libertà di informazione.
Se Berlusconi fosse un nullatenente non interesserebbe a nessun giornalista
Non mi stancherò mai di ammirare il matematico e scrittore russo premio nobel per la letteratura Aleksandr Solženicyn,vissuto per parecchi anni negli stati uniti,
che non trovava una grande differenza tra il regime di Stalin e quello della “democrazia”americana.Sotto Stalin non si puo’ crititicare, in america c’è la liberta’ di critica ,ma non serve a nulla.
Salve.
enrico04 il tuo cencetto e giustissimo e non fa una grinza ai ragione, ora pero beccate questa io le cose in Italia le vedo cosi:
DamyEku, c’è un’Italia che è tutta da rifare, ti do perfettamente ragione, ormai con l’oscuramento mentale dei sinistrati non si ragiona più, la loro sfrontatezza supera da tempo ogni limite, quei dannati vogliono il male perchè sono il male.
Odiano, perchè sono l’odio.
Hanno svenduto L’Italia, perché loro sono i magliari della società italiana.
Negli anni addietro hanno portato con le loro pretese all’esasperazione ogni datore di lavoro, fino a costringerli a vendere le loro attività.(feste dell’Unità)
Berlusconi salvando L’Alitalia dalle grinfie dei francesi e olandesi, ha dimostrato ad esmpio che, nonostante il personale Alitalia e quattro sguattere volanti protestarono, che è possibile tenere Ditte e attività in Italia, pensa un po’, se li avesse lasciati fare non avremmo nemmeno una società di Bandiera, e gli Aeroporti italiani sarebbero dei cessi alla merce dei francesi e olandesi,con il personale a livello di pulisci cessi per gli stranieri.
Oltre al danno finanziario, grazie a quei dannati assieme alle loro sguattere volanti e ai sinistroidi avremmo anche la beffa e l’onta nazionale die essere dei servi degli altri Stati europei.
Lo sapevi che i Piloti Alitalia erano i più pagati del Mondo, e che venivano prelevati a casa loro come se quei disgrazzi fossero degli Dei, in automobile della Ditta con tanto d’autista?
Questa sarebbe L’Italia degli imbrillantinati, e della Nomenklatura sinistrale, meglio impiccarli.
E chiaro che imprenditori sinistroidi e mentalmente sinistrati non vedano di buon occhio il Berlusca, il ruffianesco a tante facce, anche quella del patriota sinistrato e pizzicagnolo, imprenditore di turno.
Personalmente ad ogni modo, e guarda che sono convinto che con me, lo fanno anche milioni d’italiani, ti do ragione e te lo dice uno che dal 1958 prima era membro del MSI, poi passò ad alleanza Nazionale con Fini,
Oggi quel individuo non lo voglio più nemmeno sentir nominare, difatti alle prossime elezioni voterò Lega.
Poi vedi, non ci deve meravigliare se letterati sinistroidi, come Dario Fo’ e conosciuto all’estero, in Cina nella Corea del Nord, a Cuba e via discorendo, ti posso però garantire che qua oltre il Brennero nessuno ne parla, ti posso anche garantire che la Gente comune se ne frega altamente di Umberto Eco, che crede sia solo un scrittore di romanzi.
Il male che questi dannati nefasti lo si deve vedere nel fatto che il loro veleno e odio, viene usato come spin.
La sinistra, con metodo, e senza ritegno usando i media stranieri bombarda in continuazione, l’inconscio della Gente in giro per il Mondo, con interviste contro Berlusconi, che in realtà però sono da considerare interviste anti italiane, le quali danneggiano il buon nome Dell’Italia nel Mondo, facendo immensi danni all’ Industria e all’artigianato italiano.
Andresti tu a visitare un Paese oppure acquisteresti tu prodotti di un Paese del quale in continuazione i media ti dicono che il Capo del Governo è un puttaniere che se l’intende anche con le minorenni, che è corrotto e mafioso, che inpiega avvocati stranierei per corrompere e farsi soldi a palate, anche se l’avvocato inglese a suo tempo in Inghilterra fu scagionato dal reato di evasine fiscale perchè il fatto non sussiste?
Io non lo farei, anzi proverei ribrezzo per ogni cittadino di quel Paese, capisci dove voglio arrivare, i danni che quei bastardi cercano di fare e stanno facendo a Berlusconi, si ripercuotono contro il Belpaese e la sua Gente, ed è per questo che prima o poi devono essere impiccati sommariamente ai lampioni delle Strade.
Poi magari sarà anche difficile scovare questi dannati oerche come al solito, when the shit hits the fan in Italy, nessuno vorrà saperne niente di niente e si dichiareranno, tutti vittime del sistaema.
Poi si sta poco a far di tizi come Dario Fo’ e Franca Rame ad esempio dei luminari della letteratura e del teatro, una buona campagna mediatica fa miracoli, specialmente se in mano a Murdoch o a De Benedetti.
Docenti come Eco e altri sinistroidi, sprizzano il loro veleno contro Berlusconi mentre in realtà, per loro il Berlusca non è altro che il modo più comodo e diretto per cercare di destabilizzare L’Italia e buttarla nel caos assoluto, per poi presentarsi come i salvatori della Patria, il gioco è questo, la posta ne piatto, è L’Italia.
Bisognerà cominciare a far volare certe toghe rosse dalla finestra, e a riformare la magistratura per portarla a livello europeo, e toglierla dalla melma atipica dei mezzo Beria russi dalle cui mani ora si trova.
Marista, anche L’Italia da te descritta è tutta da rifare, i problemi da te spiegati sono atipici di tutte le Nazioni, con l’unica differenza che la Cassa integrazione qui in Germania non esiste.
Esiste invece la disoccupazione, dove lo Stato attraverso la Camera del Lavoro, a chiunque perse il lavoro, rende il 75% dello stipendio per un determinato periodo di tempo, per un ultra cinquantenne ad esempio, questo periodo e di 24 mesi, dopo di che subentra la cosiddetta Harz IV, in altre parole, una forma d’assistenza sociale ideata dal singor Harz allora consigliere del Cancelliere Schröder, per imbrogliare le carte in tavola alla Germania e al Mondo intero.
Prima di Harz IV i disoccupati, dopo la disoccupazione,normale percepivano un sussidio che rasentava il 80% del loro ultimo guadagno, dopo di che subentrava l’assistenza sociale.
Chi percepisce Harz IV (tanto caro ai giovani turchi) non è più calcolato, anche se giovane, come disoccupato, calcolando con il metodo del prima Harz IV in Germania ci sono oggi oltre il 18% di disoccupati.
La Harz IV prevede solamente 360€ a testa con le altre spese, come affitto con tutti gli annesi e connesi, pagati dallo Stato prima però il richiedente deve dimostratre di essere praticamente nella tenente e su richiesta presentare anche gli estratti conto corrente.
Il signor Harz (sinistroide) capo personale della VW che fu licenziato, processato e condannato per corruzione, a una Multa alatissima e a due anni con la condizionale, mentre un pesciolino sindacalista (tipo Klaus Franz dell’Opel) si sta facendo tre anni, per aver organizzato festini a luce rossa per i VIP della politica e del Industria tedesca facendo venire le donzelle in aero privato a spese della VW dal Brasile. e per aver intascato gli spiccioli del conto spese.
Chi mente è processato per frode allo Stato.
Ci sono molte cose da migliorare in Italia, prima però bisogna per forza di cose eliminare i sinistroidi e cambiare a faccia alla magistratura.
Giorni fa un Ministro tedesco affermò che è il legislatore a far le leggi, all estero non è necessario aver un Lodo Alfano.
L’immnunità parlamentare esiste per tutti anche per i semplici deputati, che può, e viene tolta dal Parlamento non appena ci sono sicure prove, non congetture di biechi magistrati sinistri, di attività criminali, questo vale anche per le alte cariche dello Stato, ed è il Parlamento che valuta le prove, non un giudiuvß´ce con làcidita di Stomaco e la bava alla bocca per l’odio politico inculcatogli in testa all’Università da tipi come Eco, Diliberto e mantecati vari.
Almeno qui in Germani è cosi, in Francia come dimostra la condanna a Pasqua le cose sono un poco differenti.
Tipi come Di Petro tengono la magistratura salda in mano è giunta l’ora di fermarli.
Salutönen.
PS. Miseriaccia , stavolta l’ho fatta veramente lunga manco me ne ero accorto.
Per roberto
quando ho scritto che l’Italia va male mi riferivo a quei professori che non insegnano come si deve impedendo ai giovani di imparare un lavoro,non è ammissibile che a 24 anni tanti non sanno come cominciare il lavoro.Se i fondi non ci sono per i laboratori,si tagliano gli stipendi dei baroni e di quei professori che lavorano 3 ore pagati 6.E soprattutto non si danno soldi alle scuole private,perchè non è giusto.Io pago le tasse allo stato e lo stato mi deve dare insegnanti con la I maiuscola,chi manda i figli alle private è già ricco visto le quote annue,quindi non capisco perchè devo pagare anche per loro.
Un cordiale saluto
“Roma, 13 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Avvio delle procedure di licenziamento di 500 lavoratori del gruppo San Raffaele Spa del Lazio. I vertici hanno incontrato ieri i sindacati regionali per comunicare la decisione, dovuta al declassamento delle prestazioni sanitarie e alla loro riduzione dopo l’emanazione dei Decreti commissariali 41 e 56 del 2009. Decreti che hanno avuto come conseguenza, si sottolinea in una nota, circa 600 prestazioni in meno al giorno per un importo complessivo annuo di 35 milioni di euro. Le sigle si sono pero’ impegnate a far partire un immediato confronto con la Regione e l’azienda ha accettato la richiesta di sospendere l’avvio della procedura per qualche giorno.
era solo una risposta alle considerazioni del moderaratore
C’è un’Italia di cui dovremmo essere orgogliosi, ma di cui si parla pochissimo, sebbene sia dappertutto; nel nord, nel centro in qualche caso anche nel Sud. E’ l’Italia delle aziende che è riuscita a battere la crisi senza chiedere aiuto allo Stato, né alle banche, contando soltanto su se stessa e che nell’anno della grande recessione non ha mandato in cassa integrazione neanche un dipendente, semmai ha ricominciato ad assumere. Imprenditoria pura, di quella razza che ha fatto crescere il Paese nel dopoguerra e che ora traina la ripresa, prendendosi una straordinaria rivincita su tanti profeti del nostro tempo. ????
Paolo Da Lama Scrive: November 13th, 2009 at 5:31 pm
Egr. Roberto,
stavolta mi ha convinto con i suoi ragionamenti ponderati e pieni di certezze al 100%.
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Ancora con questa storia? Ma non si stanca mai?
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Sono d’accordo con lei e nessuno degli amici del blog ci potrà contraddire: chi è che contribuisce al PIL nazionale in maniera decisiva sono principalmente i funzionari di Stato, di partito, i professori, i maestri, i cantautori, i comici di Rai3, i giornalisti, i sindacalisti, i dipendenti pubblici e i manager delle Grandi Banche (ho dovuto inserire anche loro perchè altrimenti un Profumo o un Passera, berlusconiani e leghisti di ferro si potrebbero offendere).
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Bravo, ci ha quasi azzeccato. Una bella fetta delle categorie da lei elencate sono lavoratori dipendenti, che pagano il 100% delle tasse dovute (ritenute alla fonte, amico mio!). Non sono certo loro che evadono, portano i capitali all’estero, delocalizzano le loro aziende e/o la produzione di quest’ultime in Romania o simili…
O mi sbaglio?
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All’interno di queste categorie ci sono anche tante persone serie, fuor di dubbio, ma l’inefficienza degli apparati nel loro complesso è evidente a tutti ed è quanto meno discutibile lo spreco di risorse da loro generate e provenienti dalle nostre tasse, o no?
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Anche dalle LORO tasse! Smettiamola con sta storia… sono sempre gli altri che sprecano le NOSTRE tasse, mai alcuni che sprecano le tasse di TUTTI.
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Bene, poi ci sono i professionisti come Scalfari e De Benedetti che in carriera e in vita han dimostrato di essere veramente dalla parte di chi soffre, altrimenti come potrebbero dichiararsi di sinistra?; hanno dato lustro al nostro Paese; hanno pubblicizzato l’Italia all’estero (il mezzadro del Molise soprattutto) e ne siamo orgogliosi.
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Io abito all’estero da 17 anni, USA e Francia. Le assicuro che di Di Pietro, Scalfari e gli altri che lei odia e stigmatizza cosi’ tanto non li conoscono quasi… in compenso conoscono benissimo il P2ista nano di Arcore… quello che ha fatto fortuna mettendo su una serie di societa’ con struttura a scatole cinesi, spesso basate in paradisi fiscali (Lussemburgo, Isole Cayman), che hanno evaso perfino le tasse per l’acquisto di giocatori di calcio (Lentini), che hanno fatto lievitare i cachet dei presentatori e giornalisti TV (tanto che anche la TV pubblica ha dovuto seguirlo, e con questo non voglio certo difendere la RAI, che fa schifo)…
Mi dica quale parte di questo ragionamento non ha capito, eventualmente, che le faccio un disegnino per chiarire i concetti, OK?
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Addirittura il suo idolo Fo ha preso anche un Nobel meritatissimo per la Letteratura: ma chi erano Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Ungaretti, Saba, Vittorini, Flaiano, Guareschi al confronto dell’ex-fascista Dario (anche lui come il camerata Eugenio, ma guarda un pò le combinazioni)?
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D’Annunzio era uin povero malato di mente che ha fatto solo che danni. Per di piu’ era anche fascista convinto.
Gli altri sono stati dei letterati fini.
Cio’ non toglie che, dati alla mano, Dario Fo’ (che ho visto a teatro una volta nei primi anni 70, si figuri un po’ quanto mio idolo sia, son 35 anni che non lo vedo…)…Fo’, dicevo, e’ l’autore di teatro piu’ rappresentato al mondo. Se ne faccia una ragione, egr; Da Lama. Fo’ e’ tradotto in decine di lingue, letto e rappresentato sui 5 continenti, riverito come una star. Voi di destra, lo so, e’ chiaro, rosicate forte perche’ i vostri letterati o non ci sono o sono degli sfigati che non se li fila nessuno.
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Passando ai guitti come me, visto che me lo ha chiesto, le elenco un pezzo, ma solo un pezzettino perchè odio annoiare la gente su questioni personali, dei mestieri da me svolti: operaio, cameriere, barista, rappresentante, commesso,impiegato, commerciante, apprendista sarto, venditore, agente immobiliare, funzionario di grande azienda, piccolo imprenditore, più altri piccoli mestieri da dipendente e da autonomo. Nel frattempo sono impazzito e mi sono iscritto all’Università, riuscendo clamorosamente anche a laurearmi, pensi un pò con la testa vuota che mi ritrovo come giustamente dice lei.
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Bravo, complimenti sinceri. Abbiamo parecchie cose in comune. Anch’io ho fatto il barista, per molti anni a tempo parziale, mentre studiavo.
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In quell’ambiente sgradevole che è l’Università italiana conobbi una serie infinita di altezzosi e benestanti docenti, dichiaratamente di sinistra (all’epoca però si auto-definivano ancora “orgogliosamente comunisti”, fine anni ‘70), i quali erano schifati dalle persone come me perchè non provenivano da alcuna casta: magistrati, giornalisti, industriali di Stato, docenti, possidenti terrieri (come il grande condottiero Berlinguer di allora) ecc. ma ero solo il figlio di un piccolo sarto di provincia. Miseria per costoro.
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Mah… io ho fatto l’universita’ dal 79 al 85… e tutti sti comunisti trinariciuti con la puzza sotto il naso non li ho visti proprio. E’ nato a Mosca, per caso? (scherzo, OK!)
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Adesso che sa tutto questo a che cosa le giova? E cosa giova alla discussione?
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Ma si rilassi, per la miseria! Siamo su un blog, i solit i 4 gatti che, piu’ o meno dicono le stesse cose… che c’e’ di male a conoscersi un po’? Oh… non l’ho mica obbligata a raccontarmi i fatti suoi, no?
In compenso, rilegga i suoi interventi, e’ stato lei a usare nei miei confronti un tono abbastanza duro, e a sputtanare intere categorie di persone.
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Al contrario, di quello che fa lei o ha fatto lei non mi interessa nulla perchè non è dal mestiere che uno svolge o dalla casta da cui proviene che si giudica una persona.
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Beh… conoscere il mestiere di una persona con la quale si discute certo che aiuta a farsi un’opinione ed a capire meglio quello che questa persona dice. Se leggo uno che dice ***ate di economia e so che ha studiato letteratura lo capisco meglio di uno che magari dice le stesse ***ate ma ha un master in economia aziendale. Le pare o no?
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Sono le persone settarie e classiste come dimostra di essere lei che vogliono sapere chi sei e cosa fai prima ancora di capire e controbattere i concetti che esprimi.
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Ma si sciacqui la bocca prima di darmi del settario e classista, mi faccia il favore, OK?
Sono figlio di operai, cresciuto in un quartiere operaio. Ma con chi crede di parlare?
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Come i miei ex-docenti, come gli Scalfari,i Dario Fo e compagnia bella,
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Massi’… mettiamo tutti nel calderone!… ma mi faccia la cortesia, mi faccia…
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appunto, gli “Esseri Superiori” per contratto divino che rigettano tutto ciò che è definita classe media (e operaia) perchè disturba la produzione della spazzatura che spargono in giro dall’alto della loro nobiltà.
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Ma fatti una camomilla, va….
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Cordialmente.
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Si, “cordialmente” sto per de palle.
Marina Scrive: November 13th, 2009 at 6:46 pm
Per roberto
Un professore universitario pagato per insegnare decorazione murale all’accademia delle belle arti statale,secondo lei cosa dovrebbe fare? Pagato 6 ore al giorno,ma in aula ne sta 3,le restanti ore le passa in giro chissà dove.Dovrebbe secondo me insegnare decorazione murale,le teoria e la pratica no? E invece in laboratorio i ragazzi non li porta,perchè secondo lui un ragazzo che sceglie l’accademia deve essere già capace,ma se un ragazzo è già capace ,allora non ha bisogno dell’insegnante dico io,quindi quel professore dovrebbe stare a casa,che almeno si risparmia un pò di soldi,noi contribuenti.Visto che invece l’insegnante ci vuole allora lil professore DEVE insegnare altrimenti è un lavativo che mangia il pane a tradimento.E quel che è peggio e che quando il ragazzo esce con la sua bella laurea,ma non ha fatto un’ora di laboratorio non è capace di lavorare.
Sa cosa è la decorazione murale? Sono gli affreschi che devono essere fatti a mano su intonaco e lo devi fare a mano se vuoi imparare,non è abbastanza studiare.
Quei professori non fanno il bene dell’Italia,quindi vanno licenziati.
Ps.io non so se quel professore era un sessantottino,se era di destra o sinistra o della lega,so solo che insegnava e forse lo fa ancora in modo sbagliato,e se sono tanti come questo si capisce perchè l’Italia va male.
Un cordiale saluto.
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Salve Marina:
capisco il suo punto di vista, e molto bene anche. Lo capisco perche’ 22 anni fa ero professore anch’io, di ruolo, e quando mi accorsi che non era il lavoro adatto per me, che anche se dovevo lavorare 18 ore settimanali e avrei potuto arrotondare in nero facendo il programmatore, preferii licenziarmi e passare ad altro. Ho amici, conoscenti e parenti che insegnano o hanno insegnato fino a poco tempo fa: tutti hanno a cuore il loro lavoro e, soprattutto, la qualita’ dell’insegnamento. Si lamentano tutti, comunaue, della scarsita’ di risorse, della vetusta’ delle infrastrutture e della arretratezza dei programmi scolastici.
Concludo dicendole che, comunque, dati alla mano, non e’ certo a causa loro che l’economia italiana va male. Sono tutti lavoratori dipendenti, quindi pagano le loro tasse al 100%…. forse sarebbe il caso di farle pagare a quelli che, messi assieme, evadono l’equivalente del 30% del PIL (o quel che e’).
Ricambio i saluti,
Roberto
Gentile enrico04, i problemi della disoccupazione e della sottooccupazione sono gravi e nessuno lo nega.
Non é possibile pensare di garantire a tutti una “super cassa integrazione” al 100% dello stipendio e vita natural durante, e neppure applicare lo stesso principio per tutti gli artigiani, i lavoratori con contratti a termine, quelli a partita iva, ecc., che si trovano in analghe difficoltà.
Se non si crea nuovo lavoro, niente occupazione e niente soldi per gli ammortizzatori sociali. Tanto meno il sindacato può mantenere i disoccupati, che perde contributi perché la gente non può pagarli (oltre che per non saper far altro che denunciare senza proporre).
Le imprese portate ad esempio sono IMPORTANTI perché hanno resistito bene e stanno garantendo l’occupazione perché funzionano grazie alla capaità dei loro manager e delle loro maestranze.
Il modello di business, la capacità d’inventare, la capacità di produrre e quella di vendere fanno la differenza fra la chiusura delle imprese o la loro riscossa, soprattutto ora che si concretizzano le opportunità della ripresa (ammesso di far arrivare il credito e snellire la burocrazia).
Saluti vivissimi
@ Franco P, noti una discrepanza :“Trentamila posti liberi ma per i giovani italiani meglio stare disoccupati.” mentre migliaia di ditte chiudono, già chi sa certe cifre da dove arrivano!
Comunque, io parlo per quel che so : profondo Lazio, qui molti chiudono e mandano a casa, è un fatto.
Cercano lavoratori? Vediamo cosa cercano, operai specializzatissimi disposti a trasferirsi lontano da casa, e non ci sarebbe niente di male, se i lavoratori potessero trovare un buco per vivere a costi accessibili, ma quasi mai è così, da noi non è come in Inghilterra o Scozia , o Spagna, per dire di quel poco che so, dove un ragazzo che abbia voglia di lavorare trova lavoro tassato il giusto che gli permette di vivere sotto un tetto decoroso, vestirsi e mangiare se vuole metter qualche soldino da parte o per il divertimento o per acculturarsi,lo può fare. No, qui ti danno una miseria che non copre neanche le spese della abitazione e del mangiare e sei fortunato, in genere mi risulta che continuano a non pagarti nemmeno, o ti tengono “in prova ” per esempio come magazziniere, e dopo tre mesi di fatiche da pazzi, hai messo il magazzino a posto e, se sono persone per bene, ti pagano ti salutano.. dopo qualche tempo, ricercano un magazziniere da sottopagare, in prova, una delle tante truffe impunite.
Uno stato vorace e furbo dove riescono a sopravvivere all’insieme di tasse, balzelli e vessazioni spesso solo i più furbi e incarogniti produce queste ed altre ingiustizie, è il serpente che si morde la coda. Badate che ci vorrebbe poco intervenire per esempio nelle vie di Roma quando si vedono negozianti fare questo giochino sporco.. non ci vuole molto per capirlo, ma in un Pese dove il primo che fa l’inversione ad U con l’auto dove è proibito, è il vigile Urbano non in servizio.. che ti puoi aspettare? Altro che il giurin giurello ideato da Brunetta!! Qua bisognerebbe mandare mezza Italia a spaccare le pietre!
Operai.. ma sapete quanti stanno aspettando da mesi di essere pagati? Sapete che stanno sbattendo fuori da Eutelia, ditta che sembra avere commesse e clienti, migliaiaia di ingegneri che da Luglio non vengono pagati?
Quanti di questi casi? Non lo sapremo mai, ma il guaio è che qui non fa nemmeno notizi, se anche i giornali ne scrivono.. alla gente non interessa, credo che sia come sul campo di guerra: o diventi pazzo o alla fine diventi insensibile: bene gli italiani hanno ricevuto tante di quelle bastonate, dai cugini europei e dai sgovernanti e burocrati nostrani, che ormai sono silenti e si arrangiano come possono, ecco il perchè delle microditte che producono e reggono un peso enorme..
lo sapete che qui se un giovane cerca lavoro, gli chiedono di aprire una costosissima partita IVA che si mangia 2/3 del ricavato? capita agli analisti, ai grafici a molti medici, e chi sa a quanti altri che ora non mi viene in mente… una vergogna! Trentamila posti di lavoro o trentamila trappole ?
damy eku, non so come spende i soldi dalle sue parti. Ritengo la sua affermazione davvero offensiva e oltremodo disgustevole.
Si vergogni.
Salve tutti!? Franco,daccordo con te x portare su la lega! anke se sono del sud.Anzi,aggiungerei w la secessione!!! ma con l’appoggio di Berlusconi.Credo è la miglior soluzione x far rimanere di stukko tutti quelli calunniatori ke gli hanno dato contro,iniziando da Veronica.Sono stato sempre dell’idea;ke non esiste donna ke non si compra!(salvo eccezione).Cossiga dà il consiglio,x le elezioni anticipate,sono del parere di lasciar perdere,e di allearsi con Bossi x appunto la secessione.Ho sempre detto;ke Fini mai mi avrebbe dato fiducia,Bossi sì.Sono convinto(intuitivamente)ke questo poker trama contro Berlusconi;Casini,Rutelli,Fini e Montezemolo.Montezemplo,crede aver partita vinta con i voti degli juventini,(spero non diventi realtà la my intuizione) ma partendo già dal mio ke mai lo avrà anke se juventino! e mai voterò ki il politikante senza mestiere!quali:Fini,Casini e Rutelli. buon weekend gente.
Salve.
L’intervento di enrico04 e in stridente contrasto con l’articolo di Daniela Uva sul Giornale di oggi, nella pagina dedicata all’economia, “Trentamila posti liberi ma per i giovani italiani meglio stare disoccupati.”
La chiusura di tanti fabbriche e la perdita di tantissimi posti di lavoro e evidente in tutta l’Europa, non solo in Itala o in Lombardia, e non è per niente finita li.
Gli effetti decvastanti della crisi si vedranno nei prossimi mesi, e culmineranno a primavera, solamente dopo, anche con l’evento della buona stagione, come cantavamo in Chiesa da bambini, “Tempora bona veniat” si scrive così?
La situazione sul mercato del Lavoro, comincierà a cambiare qualche cosa, ma poco, solamente allora, non lo so di sicuro ma le cose si stanno mettono molto male per l’Europa operaia.
E Obama come era prevedibile cerca nuove allenze in Asia e nell’America del Süd, lasciandosi dietro un Europa ridicolamnete ipocrita e proibisci crocifissi nelle scuole italiane.
Un altra cosa, cosi, tanto per saltare di palo in frasca, mi leggevo prima l’intervista a Cossiga, e gli altri articoli in riguardo al nostro Presidente del Consiglio che praticamente si trova in stato di assedio da parte della magistratura sinistroide.
Volevo anche inviare un mio commento poi ho cambiato idea, tanto i commenti si perdono per Strada oppure in Redazione, come spesso sembra che accada, stanno dormendo.
Buona notte cara redazione e sogni d’oro.
Bene, mi sa tanto che i sinistroidi cerchino il confronto, brandendo alla Di Pietro, (mentre a quanto sembra lui con il suo rampollo un po’ a la, “mi manda papà”, e compagnucci vari si fa i cavoli suoi) con grande ipocrisia il Codice penale,va ben, ok, allora confronto sia, e cosissiga!
Un consiglio ai sinistrati, l’unico posto per scappare non appena cominciano a volare sassi sono: la Francia ruffiana della schantesa rinnegata (difatti leggevo sa quaklche parte su in quotidiano tedesco mesi fa che molto sinistroidi italiani comperano appartamenti a Parigi)oppure il Brasile opportunista; da questa parte del Brennero verrebbero ributtati giù dall’altra parte a suon di calci.
Penso che dopo aver tolto Berlusconi dalle mani di quattro scacalli politici sarebbe d’uopo andare alle elezioni anticipate, mandare a casa il Fini ormai diventato alquanto biecho s sinistro, con tutti i Bersani e comunisti vari, e mandar su la Lega.
Salutönen
Salve,
Da quel poco che conosco il carattere italiano, sarei propenso a dar ragione a “Emanuel Scrive: November 13th, 2009 at 6:41 pm” (l’arte di arrangiarsi) e non ad “Americo Scrive: November 13th, 2009 at 5:57 pm ” (pauroso e schivo di rischi)
Aggiungerei anche la grande diversità e ricchezza temperamentale che nasce storicamente dalla divisione territoriale del medioevo.
Buon week-end a tutti gli amici del blog,
Dekebalos
anche questa è italia
’ prevista la cessazione totale dell’attività per 17 aziende (482 dipendenti) e parziale per 5 (60 dipendenti). Nelle ultime settimane sono scoppiati i casi della Michelin, che ha annunciato 600 esuberi per cessazione parziale dell’attività, la Dayco (470 lavoratori) ha annunciato la chiusura, così come la Motorola (500 dipendenti).
Sono in crisi inoltre l’Ages di Santena (260 dipendenti), la Bertone di Grugliasco (1177 lavoratori), l’Engineering di Torino (190), la Pininfarina (stabilimenti di Grugliasco e Bairo, 700 lavoratori) e la Lear di Grugliasco (375).talia
non so dove vivete ma lla realta è questa
Secondo i dati della Cgil Lombardia rimane alta la tensione occupazionale: il ricorso alla cassa integrazione nella regione segna nel primo quadrimestre del 2009 un significativo incremento pari al 395,46% totale (208% per la Cassa integrazione straordinaria e 544,36% per la ordinaria).
I tassi di crescita piu’ alti si sono registrati nei settori metallurgico (1344,25%), trasporti e comunicazioni (1146,35%), legno (647,50%), meccanico (655,03%), pelli-cuoio (515,68%), chimico (492,68%). Sono al di sotto della media regionale: alimentari (323,17%), estrattive (-93,50%), abbigliamento-arredamento (119,13%), tessile (180,80%), edilizia (155,12%), commercio (382,31%). Le province lombarde che presentano i peggiori ”tassi” di crescita della CIG sono in prevalenza quelle dei settori maturi. I territori piu’ colpiti sono percio’ quelli di Como (1104,86%), Lecco (819,22%), Cremona (717,35%), Brescia (672,30%), Sondrio (471,95%). Al di sotto della media regionale troviamo: Pavia (393,97%), Varese (360,69%), Lodi (350,18%), Mantova (327,90%), Milano (214,93%).
Salve.
Ciao Ambrogio
Di imparare non si finisce mai, sto scoprendo un altro lato del carattere italiano che mi rimase nascosto, sto parlando dell’autolesionismo, dell’autocommiserazione, che intravedo, a volte rileggendo certi post mi viene alla mente quelle beduine che cantilenano ai funerali, o le paesane che vegliano il morto dicendo una sfilza dopo rosari e requiem dopo l’altro.
Roba da matt.
Quand’è che inizierete a frustrarvi come i mussulmani oppure come i filippini che a Pasqua si fanno anche crocifiggere?
Le nenie tediose da lavandaie, le cantilene ossessionanti sono agli occhi di molti stranieri incomprensibili, ma come si fa ad essere cosi gnari, e piangi morto?
Certi post qui mi ricordano le cantilene degli zingari che chiedono l’elemosina.
È veramente deprimente, ma altamente istruttivo e significativo.
I Problemi che L’Italia ha sono circa come quelli delle altre nazioni, con la differenza che L’Italia, almeno a detta degli esperti, sembra sia l’unica ad aver resistito meglio alla crisi che le altre nazioni europee.
Questa sera, dopo che come spesso accade, assieme ad alcuni amici miei che parlavano l’italiano, analizzammo le varie prese di posizione e rimasero tutti esterrefatti, »sembrano quasi tutti senza orgoglio«.
Difatti, è difficile non biasimare chi sputa nel suo stesso piatto, ciò mi ricorda tanto quel pirla che per punire sua moglie si taglio il pivellino e lo diede in pasto al gatto.
Bravo Ambrogio finalmente te ne sei accorto, avevo paura che tu ti stessi diventando come i nativi, appunto per questo la metafora della mosca, non sei molto lontano dal diventarlo però sai, sei suscettibile di fronte alle critiche che porto in continuazione alla Polonia e ai Paesi baltici ed est europei in generale, certo che la loro storia è piena di sofferenze, ma non li ho mai visti iniziare, le cinque giornate di Milano su vasta scala, li vidi sempre mogi a testa bassa, dire sempre di si a tutto e a tutti, yes Man di professione, per quattro soldi, ora che si sono accorti che dicendo di no, in continuazione, di soldi ne arrivano ancora di più, te fan cambiare a forza di no professionali, perfino il nome del sacro Tocai friulano.
E ora che í loro stessi aguzzini di una volta sono al potere, ma in veste democratica, la Securitate rumena ha in mano e al Governo e controlla la Nazione, e tutti rumeni osannano le capacità democratiche di una Banda di assassini, idem con i comunisti est europei, sono diventai tutti democratici e antieuropei, pronti per soldi a cambiar opinione.
E l’italianuccio di turno piange il morto e dice bravo le litanie e sciorina cantilenando gli slogan anti Italia scordandosi che L’Italia sono proprio loro.
Un Uomo può abituarsi tante cose, ma non certo all’imbecillità della Gente in quanto questa cambia in continuazione e si matura nel tempo.
Va da se che un vecchio “Stasny Niedzwiec” di Mare, (questo nomignolo ne lo affibbiò una mia amica russa a Creta tanti anni fa, si comincia a vivere di ricordi vecchio mio) non e d’accordo su queste cose.
Aspettiamo un poco che entrano nella comunità anche gli ex Iugoslavi e poi le cantilene dei piangi morto di professione nostrani, unite alle loro, diventeranno quasi insopportabili.
Di furberie alla Marchionne, la Germania ne è piena zeppa, le Famigli proprietarie della catena di Magazzini che ora chiuderanno i battenti sono ancora peggio.
Porsche e VW son peggio ancora, ma con più eleganza, spargono voci di fusioni, fan salire il titolo in Borsa altre i 1000 €, incassano il malloppo e buona notte, ed e tutto legale.
Legale e pure quello che dovrà fare ora la zia Angelina se vuole che Detroit non faccia della Opel Deutschland un mercato di frutta per fruttivendoli turchi, dovrà incentivare con soldi nostri una Fabbrica americana che praticamente è statale, o così o carico, se invece davano retta a Marchionne ora la Opel sarebbe totalmente europea, il guaio è che qui in Germania tengono ben poco in considerazione chi piange sempre il morto, lo deridono e non lo prendono nemmeno per serio, io farei altrettanto, Marchionne perse per via dei piagnucoloni italiani, non perchè il suo piano non fosse valido.
I Falchi del deal con la Magna e la Russia giocarono proprio su fatto della poca credibilità che si portano appreso coloro che non fan che biasimare e digrignare se stessi, sputando perfino nella vera minestra che stanno mangiando, (ma si può essere più fessi di cosi?) e convinsero gli scettici che dopo tutto il Belpaese non è affidabile.
Non successe che questo.
In Bocca al Lupo vecchio mio, a te e alla tua Famiglia, tu in Italia non ritornerai mai più, se non per le Ferie, nemmeno io lo farò, e in Ferie, se mi deciderò a muover un poco le mie vecchie ossa, andrò in Israele a Tiberia, a vedermi quel Lago cosi maestoso e solenne e pieno di storia e di ricordi, prima che si asciughi, vedremo.
Dato che con il tempo anche con la padronanza della Lingua, vedrai le cose sempre di più sotto un’ottica polacca, allora, sta più che sicuro, che ci bacchetteremo ancora, ma ricordati sempre che ho due Bottiglie di Amarone sotto il Letto.
Ciao e di nuovo in Bocca al Lupo. Franco.
Salutönen
Mi rifaccio alla domanda rilanciata da Marcello Foa ” Il miracolo italiano è eterno?”
Per come penso io è indubbio che in Italia, come nel resto del mondo c’erano, ci sono e ci saranno eccellenze, non solo nel settore economico, ma in tutti i settori.
Perché poi queste eccellenze non rimangano, belli ma isolati fiori di campo, è indispensabile che il paese funzioni in modo sistemico verso l’interno e verso l’esterno.
Mi soffermo solo sulla prima parte.
Un sistema funziona solo se i singoli componenti, singolarmente e collettivamente, in forma organica e coerente, contribuiscono alla crescita prima (progresso limitato nel tempo e nello spazio e solo per alcuni) allo sviluppo poi (progresso per tutti o almeno per la stragrande maggioranza).
La crescita e lo sviluppo debbono partire dal basso , con una visione orizzontale , per chiarire in forma semplicistica, attraverso lo stimolo alle piccole imprese e non per sversamento , attraverso l’arricchimento smisurato delle grandi imprese e dei grandi manager che una volta arricchiti, poi, forse , faranno circolare il denaro creando ricchezza per tutti ( modello reganiano travolto dai fatti)
All’interno di questa visione, ammetto anche un pò utopistica, non c’è spazio per i parassiti, i furbi, gli opportunisti, o quantomeno gli stessi vengono compressi sino a diventare marginali al sistema.
Una visione in cui le istituzioni funzionano e sono al servizio del cittadino e con esse funziona l’intero sistema, al servizio di coloro che hanno bisogno, al servizio di coloro che intendono legalmente fare.
Una visione in cui la politica, al servizio della collettività, indica gli orientamenti di breve e lungo termine e lavora perché lo Stato sia, nel contempo, punto d’incontro (non di scontro) delle diverse esigenze , sia inclusivo dei differenti modi di pensare e di fare, altrettanti, se lasciati liberi di esprimersi all’interno di una legge uguale per tutti, serbatoi di ricchezza.
Una visione dove la libertà non è “libertà di pochi”, ma è “libertà universale” (diritto di chiunque al riconoscimento sociale delle sue personali qualità e capacità) che a braccetto con la giustizia, permette pari opportunità per tutti, premia l’impegno, premia i meriti , rispetta i valori.
A mio avviso, solo così il miracolo diviene prassi , si fa realtà , progresso e sviluppo civile per tutti, altrimenti rimarrà sempre e solo un miracolo, magari degradando in sola illusione.
Sempre nella mia visione , torno col pensiero all’ Italia, oggi non solo rimane molto, troppo da fare per noi tutti, ma sembra abbiamo perduto anche l’orizzonte, il fine verso cui tendere.
Da questo la necessità di un rinnovamento totale dello spirito attraverso le parole e le azioni di ognuno che non può assolutamente essere l’attesa di un qualunque messia.
Cordialmente Cosimo Quarta
Per roberto
Un professore universitario pagato per insegnare decorazione murale all’accademia delle belle arti statale,secondo lei cosa dovrebbe fare? Pagato 6 ore al giorno,ma in aula ne sta 3,le restanti ore le passa in giro chissà dove.Dovrebbe secondo me insegnare decorazione murale,le teoria e la pratica no? E invece in laboratorio i ragazzi non li porta,perchè secondo lui un ragazzo che sceglie l’accademia deve essere già capace,ma se un ragazzo è già capace ,allora non ha bisogno dell’insegnante dico io,quindi quel professore dovrebbe stare a casa,che almeno si risparmia un pò di soldi,noi contribuenti.Visto che invece l’insegnante ci vuole allora lil professore DEVE insegnare altrimenti è un lavativo che mangia il pane a tradimento.E quel che è peggio e che quando il ragazzo esce con la sua bella laurea,ma non ha fatto un’ora di laboratorio non è capace di lavorare.
Sa cosa è la decorazione murale? Sono gli affreschi che devono essere fatti a mano su intonaco e lo devi fare a mano se vuoi imparare,non è abbastanza studiare.
Quei professori non fanno il bene dell’Italia,quindi vanno licenziati.
Ps.io non so se quel professore era un sessantottino,se era di destra o sinistra o della lega,so solo che insegnava e forse lo fa ancora in modo sbagliato,e se sono tanti come questo si capisce perchè l’Italia va male.
Un cordiale saluto.
Marcello quello che tu chiami “miracolo italiano” in realtà non altro che il carattere storico degli italiani!
Gli abitanti dello stivale hanno da sempre dovuto fare i conti con uno Stato poco presente, e in certe zone della penisola addirittura assente. Da qui è nata la nostra arte dell’arrangiarsi, cioè saper fare molto con poco o nulla!
L’italiano è una persona molto pragmatica.
Il problema è che gli manca il senso civico, e questo lo porta ad essere individualista. Questo perchè è da sempre abituato a vedere le Istituzioni Pubbliche occupate da arraffoni e corrotti, da politicanti con la p minuscola!
Credo che l’italiano per essere migliore e liberarsi dei suoi difetti storici abbia bisogno di un Sistema di Governo che conquisti la fiducia totale del cittadino, presente sul territorio, che sappia affrontare davvero i problemi VERI del popolo. Un Sistema che possibilmente disponga di un potente filtro contro farabutti e arraffoni vari.
Probabilmente solo cosi l’Italia potrà liberare tutto il suo potenziale. Ma bisogna affrontare i problemi storici; non è possibile che nel 2009 d.C. si parli ancora di “Questione Meridionale”!
Buona serata a tutti!
Stimato signor Foa, l’italiano virtuoso é, nella societá italiana, l’eccezzione. L’italiano, in patria, é per norma, pauroso e schivo dei rischi che comporta l’essere intrapendente. La nostra é una societá minata dal veleno della “raccomandazione” usanza quasi obbligatoria che moltiplica la corruzione giá che involucra sempre tre partecipanti; chi chiede la raccomandazione, chi la fa e chi riceve il frutto della stessa.
Bisognerebbe sottoporre la socetá italiana a una dialisi che purtroppo sarebbe inutile giá che la causa profonda é di considerare naturale ed onesto ció che non lo é.
Non mi dica che sono cinico, perché quello che osservo sta alla vista di tutti. Si monumentum requiris circumspice.
Sull’onda della sua domanda dott. Foa mi chiedo anche come dovrebbe lo stato aiutare le aziende virtuose. Mi spiego: sono fermamente convinto che nonostante il coup di Summer e le politiche socialiste di Geithner e controparte euroasiatica, il capitalismo a cui ci siamo appassionati leggendo Smith o la romantica concorrenza descritta da VonMises sia ormai passato remoto. Rimarrà, ed in questo il DNA del mastro italiano detterà il passo, un microcommercio indipendente ed ininfluente sulle dinamiche economiche globali, snobbato dagli eurosauri a libro paga dei “banksters” impegnati a mettere in ordine il nuovo capolavoro. Non è disfattismo (io stesso sono aggrappato coi denti alla sopravvivenza della mia attività) ma mera constatazione – determinismo per dirla con Bordiga – e ogni azione volta al sostentamento artficiale di questo strato economico, mia opinione sic, è reazionario. Non è provocatoria la mia affermazione, anzi. Oggi la “scusa” che ogni imprenditore, me compreso, può sostenere è sulla qualità del prodotto o del servizio. Giustamente. Ma cosa accadrà quando il processo produttivo basato sulla NON competizione farà il salto di qualità. Le aziende certificate, come la premiata Cressi, cadono comunque una ad una vittime dell’insostenibile competitività del mercato dapprima e dell’inevitabile raggiungimento standard poi. È questione di tempo.
15 anni fa in RPC trovai sul mercato locale prodotti identici a quelli che dovevamo ancora collaudare (non avevo ancora fatto lo start-up su una linea); addirittura ci compravano due impianti, uno andava in produzione, l’altro lo smontavano, lo studiavano, lo ottimizzavano e non li sentivi più. Questi erano gli aiuti alle PMI che le Camere di Comm. davano: armatevi che c’è un mercato da conquistare, si partiva e si era da soli. Al ritorno, a tasche vuote, a bussare alla tua porta questa volta però c’era solo l’Esatri. Il sig. Ferrero dopo anni di battaglie nei tribunali di Beijing ha vinto UNA causa sul copyright dei suoi rocher: se non ricordo male 500.000 renminbi (50.000€), il sig Ferrero.
In Italia siamo sulla buona strada aiutando in stile nazionalsociale la Fiat, Merloni, Pirelli ed i grandi gruppi italiani che sostengono il tricolore. E a sostenere questa politica si va dal gov di Bankitalia all’irreprensibile Montezemolo, da illustri nomi come Padoa Schioppa fino a teologi del marxismo come Monti. I buoni propositi di Berlusconi e Bossi devono trovare il giusto compromesso per evitare un ribaltone inaspettato, soprattutto adesso che Lisbona è alle porte.
Per concludere, rientro dal “fuori pista”, suggerendo che purtroppo il miracolo italiano è finito proprio perché questo crebbe su una società tessuta attorno all’artigiano e alla sua abilità di ricrearsi ed inventarsi, troppi anni sono passati e con rammarico bisogna ammettere che la figura del cumenda o del semplice imprenditore della Brianza è sempre più vicina a quella dell’immobiliarista, dello speculatore. L’imprenditore spende più tempo con il commercialista, il consulente ed il direttore di filiale che in produzione, sbaglio? Gli stessi capitali scudati stanno rientrando per trovare controvalore in terreni, rendite e commodities. Nessuno li sciupa per sostenere la propria azienda e questo è indicativo. Credo.
Grazie
Cerco di rispondere secondo quel che vedo dal mio angolo a Foa “O detto diversamento: il miracolo italinao è eterno?”
Ritengo sia una domanda pleonastica, certo che nessun miracolo , ammesso che sia esistito quello Italiano, può durare tanto a lungo e sopratutto nessuno può resistere a colpi concentrati provenienti da molteplici soggetti.. alla fine cediamo. E stiamo cedendo: imbarchiamo gente poco o nulla scolarizzata, in cambio cediamo i nostri giovani e meno giovani che siano scolarizzati e pronti per le professioni migliori. Diamo sovvenzioni ai carrozzoni ed abbattiamo i piccoli se virtuosi, abbandoniamo in balia di dubbi interessi e personaggi le persone per bene, mentre lasciamo liberi di fare e strafare personaggi degni di esser fuori dai giochi e dalle professioni. stiamo in pieno caos e piena decadenza e non dipende da chi o cosa votiamo: siamo nella società mediamente in mano ad improvvisati, grezzi , ineducati furbASTRI senza qualità.. cosa potranno fare si comincia a vedere ormai chiaramente nella indifferenza di tutti o quasi.
Egr. Roberto,
stavolta mi ha convinto con i suoi ragionamenti ponderati e pieni di certezze al 100%.
Sono d’accordo con lei e nessuno degli amici del blog ci potrà contraddire: chi è che contribuisce al PIL nazionale in maniera decisiva sono principalmente i funzionari di Stato, di partito, i professori, i maestri, i cantautori, i comici di Rai3, i giornalisti, i sindacalisti, i dipendenti pubblici e i manager delle Grandi Banche (ho dovuto inserire anche loro perchè altrimenti un Profumo o un Passera, berlusconiani e leghisti di ferro si potrebbero offendere).
All’interno di queste categorie ci sono anche tante persone serie, fuor di dubbio, ma l’inefficienza degli apparati nel loro complesso è evidente a tutti ed è quanto meno discutibile lo spreco di risorse da loro generate e provenienti dalle nostre tasse, o no?
Bene, poi ci sono i professionisti come Scalfari e De Benedetti che in carriera e in vita han dimostrato di essere veramente dalla parte di chi soffre, altrimenti come potrebbero dichiararsi di sinistra?; hanno dato lustro al nostro Paese; hanno pubblicizzato l’Italia all’estero (il mezzadro del Molise soprattutto) e ne siamo orgogliosi. Addirittura il suo idolo Fo ha preso anche un Nobel meritatissimo per la Letteratura: ma chi erano Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Ungaretti, Saba, Vittorini, Flaiano, Guareschi al confronto dell’ex-fascista Dario (anche lui come il camerata Eugenio, ma guarda un pò le combinazioni)?
Passando ai guitti come me, visto che me lo ha chiesto, le elenco un pezzo, ma solo un pezzettino perchè odio annoiare la gente su questioni personali, dei mestieri da me svolti: operaio, cameriere, barista, rappresentante, commesso,impiegato, commerciante, apprendista sarto, venditore, agente immobiliare, funzionario di grande azienda, piccolo imprenditore, più altri piccoli mestieri da dipendente e da autonomo. Nel frattempo sono impazzito e mi sono iscritto all’Università, riuscendo clamorosamente anche a laurearmi, pensi un pò con la testa vuota che mi ritrovo come giustamente dice lei.
In quell’ambiente sgradevole che è l’Università italiana conobbi una serie infinita di altezzosi e benestanti docenti, dichiaratamente di sinistra (all’epoca però si auto-definivano ancora “orgogliosamente comunisti”, fine anni ‘70), i quali erano schifati dalle persone come me perchè non provenivano da alcuna casta: magistrati, giornalisti, industriali di Stato, docenti, possidenti terrieri (come il grande condottiero Berlinguer di allora) ecc. ma ero solo il figlio di un piccolo sarto di provincia. Miseria per costoro.
Adesso che sa tutto questo a che cosa le giova? E cosa giova alla discussione?
Al contrario, di quello che fa lei o ha fatto lei non mi interessa nulla perchè non è dal mestiere che uno svolge o dalla casta da cui proviene che si giudica una persona.
Sono le persone settarie e classiste come dimostra di essere lei che vogliono sapere chi sei e cosa fai prima ancora di capire e controbattere i concetti che esprimi.
Come i miei ex-docenti, come gli Scalfari,i Dario Fo e compagnia bella, appunto, gli “Esseri Superiori” per contratto divino che rigettano tutto ciò che è definita classe media (e operaia) perchè disturba la produzione della spazzatura che spargono in giro dall’alto della loro nobiltà.
Cordialmente.
Ambrogio Scrive: November 13th, 2009 at 4:42 pm
…
Roberto, non ti sembra di esagerare distribuendo titoli a destra e manca?
Non abiti in Francia?
Paese di classe?
Strano, non si direbbe.
Ambrogio
——————–
Uh… un casino di classe qui in Francia. Trasuda la classe, soprattutto quando vado a fare un giro in centro a Marsiglia… classe e go-go.
Saluti,
Roberto
Ciao Franco.
Ma no, che sfuriata è?
E’ solo una spiegazione.
Dovuta credo, altrimenti dopo tanti messaggi trasversali che mi mandavi il nostro rapporto, basato comunque sul rispetto delle idee, poteva deteriorarsi.
La nomina di D’Alema, che tu vedevi sotto un altro punto di vista, era una buona occasione.
Co2 in Polonia.
Ma guarda che l’anno scorso è stata la Prestigiacomo a volare da queste parti per caldeggiare un asse comune da portare in UE per evitare sanzioni.
Se il muro è caduto 20 anni fa, dagli il tempo no?
Sono più giustificati i Polacchi o gli Italiani, 6° o 7° potenza industriale al mondo?
Fiat, Marchionne.
Tu hai sempre visto di buon occhio il piano Fiat per la Opel.
Secondo me non è concluso.
Chrysler/Fiat, si accorderanno con General Motors(sull’orlo della bancarotta) e la Opel, finirà in un Super gruppo.
Dopo però saranno guai per le aziende Italiane e Tedesche.
Con un Euro così forte, il Messico, la Cina ,l’Est Europa saranno le sedi della produzione.
E Marchionne ha il coraggio di dire che non ha ricevuto niente?
Dopo che il mercato auto si è retto solo grazie agli incentivi e alla facilitazione che la Fiat ha con la cassa integrazione?
Ma che in Fiat inizino ad andare in bicicletta.
Marcello, io non sono così pessimista.
Altrimenti nonostante le interessanti inchieste che Report porta avanti, non si capisce come, nonostante tutto possa reggere il paese.
Roberto, non ti sembra di esagerare distribuendo titoli a destra e manca?
Non abiti in Francia?
Paese di classe?
Strano, non si direbbe.
Ambrogio
Salve.
Per una volta tanto (anche se qualcuno dice che non si deve cominciare una frase con una preposizione articaloata) sono d’accordo con Paolo da Lama.
In quanto a vossia Riberto, in questo quesisto e contesto demostri di averne due di teste…. uguali!
Nothing persoonal now…. maby magnana.
Salutönen
Paolo Da Lama Scrive: November 13th, 2009 at 12:40 pm
Egr. sig. Roberto,
a lei che non scrive mai un pezzo di testa sua ma si limita solo a riprendere qua e là i pezzi scritti da tutti coloro che frequentano il blog, intendevo rivolgere un sentito ringraziamento perchè mi permette di convincermi ancor di più della mia pazzia: ovviamente sono io il “pazzo”, o meglio “uno che se la prende con Dario Fo”, a cui lei fa elegantemente riferimento nel suo intervento.
Si,la voglio ringraziare perchè mi concede l’occasione per rinnovare il mio profondo disgusto e la mia profonda esecrazione per quegli italiani ex-fascisti, ex- comunisti, ex-dc, ex-tutto a seconda delle opportunità, carichi di soldi e sprezzanti verso tutto ciò che non è nobiltà salottiera.
Si, quegli italiani come Dario Fo, ma ovviamente anche come Scalfari, come De Benedetti o, per volare più in basso, come il mezzadro del Molise che compra le pagine all’estero per infangare il SUO paese o come i fumettisti di Repubblica e tanti tanti altri che si coprono da soli la testa di melma parlando male del LORO Paese, bè per questi italiani, dicevo, ribadisco il mio ribrezzo e in un certo qual senso manifesto anche una sorta di paura.
Allo stesso modo provo nausea per larghe fasce di docenti universitari, rossi o verdi, di funzionari e dirigenti statali, così come generalmente per le categorie di parassiti che scaldano la sedia per alcune ore la settimana o che fanno i ciarlatani strapagati dai loro pulpiti, operatori dello spettacolo e giornalisti compresi, senza rischiare un euro dei loro denari e che poi, con il sostegno mediatico dei premi Nobel del nulla (”aridaie” con Dario Fo) chiamano beffardamente “bottegaio” ed evasore colui che rischia denaro proprio, e a volte anche la vita, ogni giorno che alza una serranda o apre il cancello della ditta tirata su dopo decenni di rinunce, fatiche, delusioni e magari fallimenti senza il privilegio dei benefit e del week end che comincia alle 17.00 di ogni venerdi pomeriggio.
Con tanta cordialità.
———————————
Salve: … continuo con la mia mania di non scrivere un pezzo di testa mia, spero che cio’ non la turbi troppo… daltronde quando ci sono teste come la sua, caro Paolo, che farsene della propria?…
Dicevo… vorrei chiederle, vorrei sapere (ma e’ liberissimo di non rispondere, ovviamente) quale sia o sia stata la sua professione, dato che si prende il lusso di sputtanare categorie intere di persone che a suo dire sputano sull’Italia. Tutte persone che, molte di loro, danno molto, ma mooooolto piu’ lustro all’Italia all’estero di quanto facciano i 4 guitti che lei sicuramente, al 100%, vota ad ogni elezione.
Ricambiando la cordialita’, la saluto
Roberto
Egr. sig. Roberto,
a lei che non scrive mai un pezzo di testa sua ma si limita solo a riprendere qua e là i pezzi scritti da tutti coloro che frequentano il blog, intendevo rivolgere un sentito ringraziamento perchè mi permette di convincermi ancor di più della mia pazzia: ovviamente sono io il “pazzo”, o meglio “uno che se la prende con Dario Fo”, a cui lei fa elegantemente riferimento nel suo intervento.
Si,la voglio ringraziare perchè mi concede l’occasione per rinnovare il mio profondo disgusto e la mia profonda esecrazione per quegli italiani ex-fascisti, ex- comunisti, ex-dc, ex-tutto a seconda delle opportunità, carichi di soldi e sprezzanti verso tutto ciò che non è nobiltà salottiera.
Si, quegli italiani come Dario Fo, ma ovviamente anche come Scalfari, come De Benedetti o, per volare più in basso, come il mezzadro del Molise che compra le pagine all’estero per infangare il SUO paese o come i fumettisti di Repubblica e tanti tanti altri che si coprono da soli la testa di melma parlando male del LORO Paese, bè per questi italiani, dicevo, ribadisco il mio ribrezzo e in un certo qual senso manifesto anche una sorta di paura.
Allo stesso modo provo nausea per larghe fasce di docenti universitari, rossi o verdi, di funzionari e dirigenti statali, così come generalmente per le categorie di parassiti che scaldano la sedia per alcune ore la settimana o che fanno i ciarlatani strapagati dai loro pulpiti, operatori dello spettacolo e giornalisti compresi, senza rischiare un euro dei loro denari e che poi, con il sostegno mediatico dei premi Nobel del nulla (”aridaie” con Dario Fo) chiamano beffardamente “bottegaio” ed evasore colui che rischia denaro proprio, e a volte anche la vita, ogni giorno che alza una serranda o apre il cancello della ditta tirata su dopo decenni di rinunce, fatiche, delusioni e magari fallimenti senza il privilegio dei benefit e del week end che comincia alle 17.00 di ogni venerdi pomeriggio.
Con tanta cordialità.
Non credo la crisi finirà a mesi o nel 2010 0 11, ritengo comunque che sarà stata utile a capire o eventualmente continuare a confrontarsi sui temi, così come accade anche in questo blog, nei vari Ballarò televisivi, nonchè porta a Porta ecc. su ciò che si dovrebbe fare, ma non sarà mai fatto. Certo anche la crisi è un ottimo stimolo alla discussione ed al confronto, aggiunto a contorno di tanti altri argomenti più attuali come Giustizia, trans ecc. Quando chiuderanno le imprese, che come lei dice hanno sempre chiesto aiuti, vedi nell’agricoltura o anche anni fa nell’artigianato, ma non dimentichiamo la stampa, forse non sarà un gran danno, perché le altre, così straordinarie, da assumere e fare utili alla grande anche oggi, potranno dare lavoro a tutti coloro che lo hanno perso nelle aziende obsolete o inefficienti, magari aumentando la domanda di lavoro, si potrà selezionare tra i migliori, come si fa anche con i cavalli.
Cordiali Saluti
Che dire? È indubbio che una gran parte dell’Italia e degli Italiani sono ineguagliabili in quasi tutti i settori dell’economia e dell’arte.
Ma cosa serve? Qualsiasi campione olimpionico, se opportunamente e stupidamente zavorrato, risulterebbe una schiappa!
Perché poi prendersela con i pidocchi se noi non ci vogliamo lavare per paura di prendere qualche raffreddore? In un mercato globale e aperto è da ottusi voler insistere a competere da uno Stato zavorra e parassita!
Vorrei che provaste solo ad andare a 100Km da Trento, in Austria! Una impresa nello Stato trova un aiuto formidabile, non un nemico esoso ed incapace come da noi! Non ci sono poi funzionari dello Stato che passono a trovarti per chiederti come va e dirti che stanno cercando casa, che suo nipote è disponibile per uno stipendio, che devono cambiare auto e non sanno a chi rivolgersi, che ….!
No, in un modo senza muri di Berlino e senza più possibilità di ricatto, l’Italia, se non trova il coraggio di purgarsi da tutto l’apparato Sato e connivenza, continuerà con questo abbrivio negativo fino a che i parassiti moriranno per fame, ma sempre dopo di chi dava loro da mangiare!
C’è che cadendo dal ventesimo piano è ottimista e pensa che lui sta riuscendo a volare; tutto sommato è un bel modo di schiantarsi.
Francesco Rada Scrive: November 11th, 2009 at 8:21 pm
L’Italia che funziona sappiamo perfettamente quale è.
Ma quella che non funziona, a parte i soliti luoghi
comuni dei politici-statali-etc., da quali categorie
è composta?
Io in primis metterei la maggioranza dei docenti ( dal
maestro al prof. universiario) purtroppo ancorati ancora
al 68 ed incapaci di comprendere ed insegnare il nuovo. Poi la maggioranza di giornalisti e scrittori tutti tesi a
difendere i loro privilegi e chiusi a nuovi orizzonti e
prospettive. Poi alcuni, per fortuna pochi, componenti
della gerarchia cattolica che non hanno compreso che il
loro compito è quello di diffondere i Vangeli canonici e
non crearne di nuovi a loro uso e consumo.Poi infine
tutti quelli che remano contro l’Italia incuranti del
male che recano ala stragrande maggioranza dei cittadini;
a loro interessa unicamente il proprio star bene e non quello dell’Italia; in questa categoria metterei la
maggioranza di sindacalisti, pubblici ministeri e banchieri.
Francesco
————————————
Interessante questo argomento… veramente. Prendo questo messaggio di Francesco come esempio, ma ce ne sono altri dello stesso tenore… uno da la colpa a Report, perche’ fa vedere solo le cose che non vanno (cosa, tra l’altro, non vera… c’e’ sempre la rubrica “Good News” dove parlano di cose che vanno, in quest’Italia, ma se non si vogliono vedere certe cose non si vedono, e’ chiaro)… dicevo… interessante: se le cose vanno male la colpa sarebbe di, nell’ordine:
1) Docenti sessantottini (immagino che se hanno il fazzoletto verde che spunta dal taschino invece lavorino benissimo, soprattutto quando insegnano ai bambini che i negher puzzano, come insegna l’ex sindaco di Treviso, o certi politici illuminati della Lega);
2) Giornalisti e scrittori: ieri ho letto, credo qui, di uno che se la prendeva, fra gli altri, con Dario Fo… non si capisce come uno che e’ l’autore di teatro piu’ rappresentato al mondo possa essere preso come qualcuno che da un’immagine brutta dell’Italia… ma alla pazzia (in senso buono, ovviamente…) non c’e’ limite, e’ chiaro;
3) Alcuni esponenti della gerarchia cattolica;
4) Sindacalisti, pubblici ministeri, banchieri.
Interessante… perche’ in questa classifica non compaiono i soliti noti, quelli che sono al potere, che se decidono di fare una legge per depenalizzarsi questo e quello (ne hanno passata una ieri, scandalosa) lo fanno da un giorno all’altro… queste famose piccole imprese a conduzione familiare e non… non vanno male perche’ il governo attuale non fa nulla per aiutarle, ma solo perche’ Dario Fo ha scritto un pezzo, Repubblica pone domande al piduista di Arcore, e la maestra e’ meridionale e vota PD.
Mah…
Saluti,
Roberto
Salve.
È veramente impressionante constatare, come certi modelli sociali italiani, prima digrignati e derisi da mezza Mondo, siano poi adocchiati all’estero, e presi come modello di base, per studiarne la possibilità di inserirli anche nelle proprie infrastrutture.
Mi riferisco alla piccola industria e artigianato italiano, le cui strutture hanno svegliato l’interesse di diversi esperti in materia, tedeschi e non solo, vi ricordo anche che i fallimenti a ruote ci sono pure qua, e forse più che in Italia.
Quello che tra l’altro, emerse nel Talkshow della signora Illner questa sera, e che a livello nazionale in futuro ci sarà più attenzione e incentivi a disposizione per la piccola industria e l’artigianato in altre parole le Banche verranno sollecitate a dare più crediti.
Klaus Franz il sindacalista dell’Opel ha fatto la figura dello scemo del villaggio e la frase fin ora proibita, »Opel Deutschland ai cinesi« non è più un tabù, ma uno spauracchio all’orizzonte su cui si pondera veramente.
Difatti alla GM per rimanere salda sul Mercato europeo, rimarrebbe la Opel Belgio, quella di Spagna e quella del UK, e si toglierebbe dalla Pelle una pulce noiosa come la Opel Deutschland, che la Germania avrebbe potuto benissimo acquisire con tutte le patenti Opel, assieme alla Fiat, quando la GM era in fase di insolvenza e in Eurioa regnava incontrastato il “si savi chi può,che grazie a dei fessi come Klaus Franz e tutta miopia e la Stampa citrulla tedesca, proibì di fare.
Marchionne saluta.
Un altro punto su cui si comincia riflettere è se è veramente ancora possibile dare agli industriali il largo margine di guadagno che essi sempre richiedono.
Insomma spunta l’antifona che questo, “Stasny Niedzwiec” ricorda da sempre, »Vorwärts Kameraden wir müssen zurück«
»Avanti camerati, dobbiamo (nelle nostre pretese), fare un passo indietro«
L’economia italiana continuerà a migliorare e a reggere finche noi tutti, senza calare le braghe di fronte a niente e a nessuno caro Marcello, ci ricorderemo in continuazione del detto di Ludwig Ehrard il liberale (nobody is perfect) che disse la ormai famosa frase; Maß halten., vale a dire, sappiatevi accontentare e non esagerate nelle vostre pretese, siate sobri.
Salutönen.
Egregio dott. Foa, lei pone una questione assai intrigante: “in un paese che comunque non aiuta le aziende virtuose fino a quando queste resisteranno, O detto diversamento: il miracolo italinao è eterno?”.
La mia riposta telegrafica é: “il sistema delle imprese virtuose sopravviverà se l’Italia saprà disfarsi della attuale concezione della politica”.
Avrei voluto dire “della politica” e basta, ma sarei passato per qualunquista, anziché per un anzianotto che ne ha viste abbastanza per non riuscire a vedere rischi e potenzialità.
Detto in modo più esplicito, l’Italia ha bisogno di profonde riforme, magari da perfezionare in base all’esperienza, che rimescolino le carte del raporto politica / cittadini e di quello fra pubblica amministrazione e citadini. Ma la riforma principale é la testa dei politici, per rimuovere l’inutilità dei loro riti, del loro difendere orticelli che non producono nulla e portano via l’acqua ad enormi piantagioni.
Bisogna farlo in fretta, perché il mondo cambia velocemente e non siamo fuori dalla crisi. Siamo fuori dalla fase acuta della crisi, alla faccia dei gufacci, ma dire che siamo fuori dalla crisi é prematuro. Ce lo dobbiamo conquistare con la volontà, la fiducia, la capacità di unire fantasia e pragmatismo, ma anche scaricando un bel po di zavorra che impedisce di riprendere quota.
Saluti vivissimi
Stimato signor Foa, mi riferivo solo al suo stile. All’Italia non mi posso riferire perché é una idea astratta con la quale si mettono assieme buoni e cattivi, lavoratori e sfaticati, gentiluomini e imbroglioni.
Che ci siano tanti Italiani che apportano benessere non si puo negare, ed Io lo potei constatare specialmente tra gli emigranti, fuori dalla prigione della societá italiana.
Salve.
Si certo Ambrogio, diamo subito a Cesare, quello che è di Cesare, se la critica a chi ci governa producesse lacrime, allora il Pianeta sarebbe sotto continua inondazione, sia da questa, sia dall’altra parte del Brennero e dello Stagno.
Umberto Eco seduto su Sofà degli imbecilli spiegava l’altra sera ad un arrogante svizzerotto che con toni di voce altezzosa e spregevole, chiamava il Belpaese berlusconia,che “solo” il 30% degli italiani avevano votato per Berlusconi.
Umberto Eco si sbaglia, sono molti di più e se non mi sbaglio la maggioranza degli Italiani, è concorde con il suo operato.
Nota che le televisioni straniere mandano in onda solo interviste fatte ai cittasdini italiani che sono definizivamente contro Bersluconi, guarda che io ancora non ho sentino una sola intervista veloce fatta in Strada a chi e d’accordo con il suo governo e operato, ma ho ascoltao degli sguatteri nostrani inprovvisati cuochi doc italiani, che per vendere una dannata Pizza o un piatto di Pasta scotta con il sugho acido, calavano le Braghe sputtanavano L’Italia che aveva votao Berlusconi, questo questo maturalmente per il sacro: Basta che se na´magni.
Gli imbecilli di Euronews. de, tempo fa fecero un inchiesta e chiesero agli europei oltre il Brennero se ritenevano necessario che Berlusconi si dovesse dimenttere, bene, il 78% rispose di si.
moh dimmi un po’Ambrigio, ma sei veramnete sicuro che nei Paesi baltici, in quelli scandinavi, la lapponia inclusa questa volta, ed est europei in generale, sappiano veramnete scrivere il Nome di Berlusconi in modo corretto, credi veramnete che sappiano, al difuori della vigliaccate che pubblica la loro Stampa o dice la loto Tv, ai danni del Belpaese e di Berlusconi, che cosa sia veramente L’Italia e perche la gran parte degli italiani vuole Berlusconi al Governo, ne sei veramente sicuro?
Chi non è d’accordo con il suo operato e fa opposizione, lo faccia in modo democratico e non offendenda sputtando oltre la metà del popolo Italiano e L’Italia intera.
Le Nazioni europee, specialmente quelle del est europeo, sono maestre nello sputranare, sanno essere opportuniste e pronte ad allinearsi sempre con chi sembra più grande, questo naturalmente, in prima Linea per la loro indole servile e in secondo luogo per tornaconto, proprio dal dopoguerra in poi, specialmente vista da qui in Germania, questa situazione e più che evidente ormai.
La si víde con l’arróganza ungerese verso il Tocai friulano, pensam, esiste perfino una roggia o un torrente che si chaima Tocai in Friuli, e qui imbecilli hanno calato le braghe, roba da matt.
La si vide con il ruffianesimo polacco e checco sul sistema antimissile ideato da quattro rinconglionuten e irresponsabili americani per metter discordia in Eutropa tra l’Unione Euroea e la Russia.
Culmina nelle concessioni fatte alla Polonia e ai Checci e agli Iramdesi per il trattato di Lisbona, vedremo in seguito poi se lùltima ruffianata polacca, quella per la quota del CO2 passerà.
Te lo dico sin g’ora, la Stiria del CO2 non passera, se í polacchi vogliono produrre che si rimodernizzino si le loro infrastrutture sgabgerate príma ,e che la smettano una buona volta di chiedere con faccia tosta agli altri di abassare le loro quote, cíoè di produrre di meno e di non creare posti di Lavoro in occidente, ma davvero scherziamo?
Grazie a Dio che è venuta una crisi economica altrimenti quattro disgrazziati ruffuanelli polacchi e cecchi, per via dei Missili, avrebbero messo la Nato e la Russia a ferri corti, altro che mosche nella birra.
I sinistroidi sinistrati, vogliono eliminare Berlusconi perchè sperano che L’Italia ritorni la prateria e il Mare per i corsari di sempre, prima però bisogna che Berlusconi se ne vada, quei cani non ci sono riusciti ad eliminarlo politicamente ed ecco che i vari sinistroidi sinistrati, con il beneplacito di tutti i Governanti europei i quali penseno solomante “Morte tua, Vita mia”, cercano di eliminarlo moralmente,accusandolo quasi asnche di pedofilia.(veramente non sò se la relazione con una/o minonerenne rientri nel termine della pedofilia)
Bullshit, con una Lega al Governo, cosa che potrebbe benissimo succedere, quei quattro smidollati sinistroidi di sempre, italiani e non, lo rimpiangerebbero, credimi.
Dopo Berlusconi non avendo nessun “delfino” e questo porterà per ovvie ragioni logiche, il Popolo della Libertà a votare per la Lega, o tu credi veramente che voteremmo quel tirapiedi di Fini, ma davvero?
Ai politicuzzii europei, zia Angelina compresa (politicuzza per la stupidata che si è lasciata abbindolare sa quattro inetti della Opel Deutschland e della FDP, questa sera sulla ZDF ci sarà un Talkshow alle 22:30 dove vedremo cosa avrà da dire il Klaus Franz,colui il quale bagatellizò il piano Marchionne) un Italia politicamente stabile e sicura da fastidio; costoro preferiscono L’Italia calabraghe come quella che, di fronte a quattro ungeresi mezzi morti di Fame, dece cambiare il nome al sacro Tacai friulano ad esempio, e così ben descritta e dipinta con flussi di variopinti aggettivi da Martin Schülz durante il suo schifoso intervento al discorso di inaugurazione di Silvio Berlusconi alla Presidenza europea di turno, e tanto amata dagli opportunisti che vedono di buon Occhio un Italia che dice sempre di si a tutto quello che si decide all’estero.
Chi vuol mettere la mosca nella sua Birra, lo faccia pure e buona salute, ma ti garantisco una cosa, nessuno si dovrà mai più azzardare o permettere di mettere una Mosca nella Birra Italiana. Ciao.
Salutönen.
PS
Questa sfuriata tra noi due era nell’aria già da tempo, per il resto, caro Ambrigio, sai benissimo dove trovarmi.
Grazie a tutti, come sempre; anche se in ritardo. Cari Rodolfo e Americo è davvero da de Amicis questa Italia? Non credo e le reazioni di paolo da lama, paolo mazzarri, giuseppe bonaccorsi paoladigenvoa mi confortano, semmai possiamo chiederci quanto sia diffusa e che prospettive abbia. Francesco P pone giustamente il tema del dopo crisi, che si riallaccia alle osservazioni di Marista, Cosimo Quarta, Ambrogio, silvia, colzani, francesca rada, dekebalos, damyeku e franco parpaiola. la domanda che mi pongo dopo aver letto i vostri commenti è: in un paese che comunque non aiuta le aziende virtuose fino a quando queste resisteranno, O detto diversamento: il miracolo italinao è eterno?
Ssepò!? leggo ke qualkuno ha fatto presente i 500milioni di euro ke la FIAT ha preteso X(contropartita?)spero non x ricatto.La my intuizione(posso naturalmente sbagliarmi) a questa rikiesta,può coincidere questo poker? Casini,Rutelli,Fini e Montezemolo.Secondo me,sono il futuro anti Berlusconi! e le coccole di Berlusconi x Casini non saranno xkè ha intuito tale pugnalata?.E questo quartetto saprà veramente riconoscere l’Italia ke lavora? o i veri lavoratori(non quelli statali naturalmente)devono ankora mantenere;politici,Statali,sud,nord e la famiglia ke hanno sulle spalle?.Brunetta! vai avanti!.Siamo stufi di mantenere i fannulloni.Riconoscenzalode all’Itali ke lavora x merito.Sse vedemm.
Salve tutti! Foa,xkè ha cancellato il commento di Giannetto? credo era riferito a me.Ora come faccio a controbatterlo? Giannetto,come ho sempre dikiarato;ho la scuola pikkola,quindi se vuoi leggere i miei commenti,sono: senza,grammatica,senza italiano,senza verbi,ecc.ecc. ma credo almeno hanno un significato!.Poi all’entrata del blog,non c’è scritto(vietato gli analfabeti).Giannetto,è vero ke ho scuole pikkole,ma so correggere abbastanza l’Italiano,e…sinceramente nel leggerlo preferisco il mio senza l’aiuto della scuola.Foa x gentilezza ,le dò il consenso di non cancellare più le critike su di me,le accetto se non sono maligne,le controbatto se lo sono.Sse vedemm.
Esiste una massa silenziosa, che quotidianamente lavora, fatica, cade, si rialza, a volte raggiunge risultati, altre volte non c’è la fa strozzata dai mille cavilli.
Una massa numerosa , la stragrande maggioranza dei lavoratori, di risparmiatori, e nel contempo la base della nostra economia.
Poco importa se sul teatro della vita il ruolo è quello dipendenti o piccoli imprenditori, spesso micro-imprenditori, sono comunque accomunati dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza, sono loro il collante di questo nostro tessuto sociale, sono loro che permettono a questo Stato di non implodere.
Migliaia le storie di eccellenza, reale ideal-tipo di un’economia che si sviluppa dal basso, che soffre e rischia, investe e a costo di mille rinunce riesce a valorizzare il capitale, a crescere a creare sviluppo.
E’ uno sviluppo che viene dal basso , spesso ben inserito e contestualizzato nel territorio, si relaziona alle persone, fra le persone, in modo diretto e ne rispetta il valore, i valori e con essi l’identità.
Qui l’operaio la persona rimane tale , non è solo un numero , è fine e non strumento, al servizio del feticcio denaro.
Trattasi di persone normali, con tutte le loro debolezze, che messe di fronte al quotidiano bivio “subire il destino o costruire la storia” hanno scelto e scelgono di essere protagonisti del loro futuro.
Il problema nasce dall’alto, quando certe forme diffuse di centralismo burocratico, soffocante , incapace di recepire la minima “spinta derivante dal basso” respinge, in nome dell’arroganza, ogni tentativo di rinnovamento.
L’attuale modello di sviluppo , l’epoca del petrolio, con le sue multinazionali, spesso più potenti di uno Stato, ha perso la misura dell’uomo, appiattito sull’unica dimensione dell’utilità, del denaro per il denaro, calpesta e frantuma i contrappesi indispensabili all’equilibrio, e non si avvede che in questo modo recide le radici della crescita sociale, civile ed anche economica ( chi dovrà infine comprare le macchine o i disoccupati).
Allora qui e sempre più non si tratta di costruire un “partito”, ma costruire uno “spirito” , bisogna ripartire dal basso con uno sviluppo a dimensione umana, e proprio il modello interpretato da queste micro- imprese, non importa la forma giuridica, è il modello che può permettere un nuovo sviluppo .
Nessun regalo , ma altrettanti diritti e rispetto come per le macro-imprese ( controllo del territorio, possibilità di credito, agevolazioni all’export, accesso alla ricerva ed all’innovazione, ecc.).
Ecco perché è necessario portare alla ribalta, raccontare, accendere le luci intorno a questo modello, sicuramente perfezionabile, ma al momento l’unico di riferimento.
Ecco perchè è necessario che la “politica” riparat da questi nuclei originari famiglia e micro-impresa per orientyarsi verso un modello di sviluppo sostenibile.
Cordialmente Cosimo Quarta
Bene Marcello.
A vedere trasmissioni come Report, sia ha l’impressione continua che tutto sia allo sfascio.
Ma è bene riconoscere quello che è di Cesare.
E che non ha nulla a che fare con la politica.
Anzi, forse perchè se ne sta alla larga dalla politica riesce, comunque tra grosse difficoltà, a farcela.
Per il bene dell’Italia, manderei in cassa integrazioni tutti i politici attuali.
Nuove votazioni, età massima consentita per gli eletti 30 anni.
In un sistema democratico che è diventato una democrazia monarchica, qualche rampollo “di rango” ci sarà sempre, ma dato il limite di età non in numero eccessivo.
Ciao Franco.
Come fai a vedere Berlusconi al centro di ogni mossa?
E’ molto attivo, questo riconosciamoglielo(in ogni senso).
Ma con la nomina di D’Alema, c’entra come il due di Briscola.
Si è solo accodato(il Pdl) a una nomina (quasi) certa.
Ti sei scordato il motto principe? L’Italianità?
Dai Franco, un vecchio lupo di mare come te che sembra un ragazzino innamorato del “vecchio condottiero”, solo contro tutti.
E tanto per essere chiari, questa non è una mosca nel bicchiere.
Salutonen.
Ciao,Ambrogio
Gentile Marcello,
Lei ha perfettamente ragione descrivendo l’Italia che lavora e che assicura il benessere dei suoi cittadini. Il carattere italiano si evidenzia nella creatività, nel buon gusto e nell’eleganza. Cosi’, in Italia, da idee italiane, con la forza di lavoro italiana, nascono dei prodotti di qualità, a volte di nicchia, con la cura speciale per il dettaglio e con un contributo innovativo che li fa’ cosi’ ricercato sul mercato estero. Anche le grandi compagnie dovrebbero riflettere su queste caratteristiche e rinunciare al guadagno facile e del breve termine tramite la delocalizzazione della produzione.
Rispetto a 5 anni fa’ prendiamo consapevolezza che essere grande non comporta automaticamente essere potente. La storia del gigante con i piedi di argilla è di un’attualità sconvolgente. Alcuni, sopratutto tra le istituzioni finanziarie anglo-sassone non la vuole capire. Peggio per loro ! Tornando a basarsi il loro guadagno sulla speculazione non fanno altro che voltare la pagina e continuare la stessa storia di prima (implicitamente con lo stesso fine di prima)
Tutte queste belle parole non vuol dire che la situazione è rosea e non si potrebbe migliorare. Anzi:
1. il governo potrebbe incentivare la libera iniziativa e agevolare la formazione di società famigliare che desiderano implementare delle idee produttive.
2. la tassazione nei primi anni di una impresa famigliare potrebbe essere abbassata, per venir incontro alle necessità di un’attività appena nata.
3. si potrebbero concludere dei contratti tra le università e i centri produttivi. Un esempio da seguire lo offrono gli Stati Uniti, dove l’interazione tra l’industria e la scuola soddisfa tutti e due campi di interesse.
4. si potrebbe incentivare un immigrazione di specialisti verso Italia, una “fuga di cervelli” al contrario, dall’estero verso Italia.
5. si potrebbe obbligare l’azienda che vuole fare la delocalizzazione di avere una percentuale della produzione sul territorio italiano.
ecc, ecc, ecc
Le idee sono moltissime basta una classe politica e dirigenziale che pensi di meno alla propria poltrona e di più al popolo.
Cordialmente,
Dekebalos
Caro Foa, grazie. L’Italia reale è questa: gente che lavora a testa bassa, si impegna, si sacrifica e dà il meglio di sè nel silenzio perchè troppo occupata a fare che a parlare. Un’Italia dignitosa e laboriosa, degna del rispetto di tutti perchè ascolta solo la voce del
“dovere”, parola desueta a troppi, produce eccellenze (da genovese ho apprezzato la citazione della Cressi di Recco) e ottiene risutati positivi e gratificanti per il bene di tutti. Ringraziamola questa Italia di persone serie: lo merita perchè è anche per lei se il mondo ci apprezza e riconosce “scegliendo il prodotto Italiano”.
Mi riallaccio all’intervento di Marista che solleva una questione fondamentale, quella delle mico imprese che sono fra le più tartassate e vessate in Italia.
Il problema ha aspetti economici e sociali di estremo rilievo perché la loro distruzione implica disoccupazione ed effetti sul PIL, ma anche una minore capacità di erogare servizi utili alle famiglie ed al tessuto economico a livello atomico. Non sfugge a nessuno che la chiusura di piccoli esercizi e piccolissime imprese artigiane costringa spesso a rivolgersi a fornitori geograficamente distanti, quando si ragiona su aree rurali o a bassa densità abitativa. La nazione non é fatta solo da grandi città, che soffrono meno per le chiusure perchè basta fare qualche fermata del tram in più o rivolgersi ad un altro artigiano.
Ha anche un effetto moltiplicatore sullo strapotere della grande distribuzione, l’unica in grado di condizionare pesantemente le scelte dei clienti attraverso la gestione degli scaffali.
Quanto alla disoccupazione che deriverebbe dalla devastazione del tessuto delle microimprese occorre considerare che la media e la grande industria NON SARA’ IN GRADO di riassorbire neppure tutti i licenziati di questo periodo.
Il problema occupazionale é fortemente sentito anche dall’establishment (= quelli che se ne fregano se gli individui stanno male, ma non se l’economia langue) per le conseguenze sui consumi, dul PIL e, quindi, sulla capacità di sostenere lo sviluppo.
Nell’editoriale del Bollettino BCE pubblicato poche ore fa si legge “Passando alle politiche strutturali, in tutti i paesi assume importanza cruciale un maggiore impegno a favorire la crescita sostenibile e l’occupazione, poiché la crisi finanziaria potrebbe avere inciso verosimilmente sulla capacità produttiva delle economie dell’area dell’euro. La moderazione nella fissazione dei salari, una sufficiente flessibilità dei mercati del lavoro ed efficaci incentivi all’occupazione sono indispensabili per prevenire una disoccupazione strutturale molto più elevata nei prossimi anni”.
Il link é : http://www.ecb.int/pub/mb/editorials/2009/html/mb091112.it.html ; a destra cliccando sull’icona potete scaricare il bollettino completo (solo in inglese), che non ho ancora finito di leggere.
La visione della BCE é espressamente rivolta ai dipendenti, ma non é pensabile di riassorbire la disoccupazione senza incremento delle atività artigiane se l’industria non é in grado di riassorbire tutte le perdite!
Saluti
Molti dimenticano, al solito, che vengono denominati “imprenditori” anche quei micro imprenditori che basano la vita di una o due famiglie sulla piccola attività commerciale o artigianale. Bene costoro surrettiziamente assimilati a biechi capitalisti , spesso non sono nemmeno in grado di smetterla una atività, perchè sarebbe oneroso, perchè per loro un piccolo debito o scoperto che so di 20 mila euro sono una enormità, potrebbero significare con la Banca che gli salta al collo repentina, la perdita della prima cas, la fame per l’eventuale lavorante. Nel profondo e disastrato Lazio ne capitano di situazioni drammatiche a mucchi, non una o due: gente vessata , gente che sente al collo il fiato di un sistema nemico che sembra mirare alla chiusura o comunque al livellamento verso il basso profilo di ogni attività, non mi sento di raccontare episodi particolari, per tema che si riconoscano i soggetti, ma vi assicuro siamo nel profondo lazio dove pezzi delle istituzioni sembrano remare contro i piccoli e man mano si alza l’asticella , come avevo previsto con facile sesto senso,il fatto è che qui siamo in una situazione disastrata e ringrazio Dio di aver chiuso la mia attività all’epoca, anche se vi avevevamo con mio marito riversato tanta passione e professionalità.
Normale e fisiologico che i piccolissimi . che poi reggerebbero gran parte delle tasse cui non possono sfuggire e che rendono moltissimo in fatto di multe, se pensate che per omesso scontrino di 10 cent oer 1 fotocopia un piccolo bottegaio ha dovuto pagare 1.650 euro di multa.. e pensiamo alle ridicole multe erogate ai grossi Enti,multe che si ha anche il coraggio di pubblicizzare , prendendoci in giro alla grande, come se fossero davvero stati penalizzati!
Ma di cosa parliamo, in uno Stato distorto e completamente irrazionale ed ingiusto? La vedo bene io alla fine, meglio ossigenarsi con i fiorellini, le ricettine, le curiosità.. che di serio c’è molto poco ma abbiamo tanto di drammatico nella vita di tutti i giorni delle persone perbene , forse pecore, forse troppo miti, spesso ignoranti dei loro diritti.. sempre troppo buone alla fine..ma fino a quando?
Salve.
@ Marina.
Personalmente Marina credo che questo sia uno dei migliori, se non il migliore argomento propostoci da Marcello, cioè, l’Italia che lavora.
Pensa un po’ tu, dopo che tutto il Mondo dava L’Itala per spacciata, che la vedeva sprofondare nelle mondezza napoletana.
Che non grande maligna d’animo intonava il De Profundis, ed il Requiem, per una Nazione intera.
Che emulava con grande rullio di Tamburi mediatici internazionali le qualità criminali del suo Presidente del Consiglio.
Che arrivarono persino ad accusarlo ignobilmente di relazioni sessuali con delle minorenni.
Che vede in continuazione studiosi, filosofi, e politici sinistroidi italiani prostituirsi moralmente in continuazione davanti alle telecamere del Mondo, seduti sul Sofà degli imbecilli di qualche moderatore che ha pure il coraggi di chiamarsi giornalista televisivo, sputare sulla sua Terra, ecco che spunta Marcello e ci invita a parlare dell’Italia che lavora, cioè dei pendolari e delle comari di Voghera.
Insomma ci propone, come con un pizzico di divertita malizia dice Americo, di parlare Dell’Italia di De Amicis, di quella del Carducci e di Silvio Pellico, aggiungo io.
Marcello lo ha fatto perchè quel Itala da lui indicata esiste veramente, è viva e vegeta e cammina sicura, tra la rabbia e l’invidia di chi, specialmente all’estero è abituato a digrignarla per i propri intersessi.
L’Italia di comodo dei Prodi dei D’Alema e dei sinistroidi vari, tanto cara ai politici del Mondo, in quanto docili sinistrati ruffiani, non esiste più, ora son solo rimaste quattro corvi che gracchiano il male, smise di esistere da quando Berlusconi disse il suo prima No, al parlamento europeo e mandò quel ipocrita untuoso di Martin Schülz senza mezzi termini, al diavolo.
Bella la mossa di Berlusconi ad indicare D’Alema per il posto di ministro degli esteri al parlamento europeo, quando i sinistrati europei si accorgeranno di che pasta sono veramente fatti i vari Prodi e D’Alema, allora anche la stella di Martin Schülz, l’untore di turno, come quella di tutti i sinistroidi europei tramonterà una buona volta per tutte.
Scontata la protesta del ambasciatore polacco, scontata la replica del governo polacco, i veri comunisti come i vampiri sentono la puzza dell’aglio lontano un miglio, anche contro vento.
Parallela a questa esiste anche L’Italia dei lamentosi doc di professione, di coloro intendo che dalla tanta bile e acidità di Stomaco, non vedono nemmeno la Luce del sole e non me percepiscono il calore in pieno Ferragosto.
Che vadano all’Inferno.
La sfilza di dichiarazioni fallimentari dalla vostra e dalla mia parte del Brennero non è ancora terminata, qui ad esempio non chiudono solamente artigiani ma anche intere catene di grandi Magazzini, e se i tedeschi continuano a rompere le scatole agli americani di Detroit, presto, se non attueranno il programma di salvataggio, a suo tempo proposto da Marchionne, chiuderà anche la Opel.
Sai perchè a volte quando scrivo facci tanti sbagli?
Mentre scrivevo, pensavo ad Umberto Eco, pensando a lui mi ricordai di Karl Jasper il filosofo amico di Martin Heidegger e di Hannah Arend, ( i soliti maligni dicono che la Arend avesse una tresca con tutti e due) bene, prima dello zio Adolfo il Jasper era un accademico come tanti, conobbe una certa fama durante il terzo Reich sposandone la causa e avvelenando con le sue idee e discorsi di comodo, le menti di tanti studenti. Dopo la fine della Guerra, gli alleati chiesero ad Heidegger che cosa dovevano farene del Jasper: »Lascatelo pensare, ma non lasciatelo mai più insegnare.» Questa frase secondo me, vale per Umberto Eco, questo vale anche per il Bruscoli o Brusconi, un altro ciarlatano della filosofia applicata, il quale subito dopo le ultime elezioni, in diretta Tv sul secondo canale tedesco il ZDF si scuso con i tedeschi per la vittoria di Berlusconi.
Come vedi, penso che l’Italia proposta da Marcello sia la più pulita e sana e meritevole, questo naturalmente mette politicamente in imbarazzo un po’ tutti anche la zia Angelina, ma soprattutto Sarko e consorte.
E adesso ascolta bene, spero che quel piccolo opportunista di Fini (non era sempre un tirapiedi, ed opportunista politico, per questo l’ho sempre votato, ora usa il partito per i cavoli suoi, il conto gli verrà presentato alle prossime elezioni), faccia cadere il Governo, così che la prossima volta potremo rafforzare il nostro Berlusca ancora di più e terminare una volta per tutte i sinistroidi, magari perché no, votando la Lega.
Salutönen.
PS.
Non far la fanatica inprevedibile e non lasciatri sobillare e vedrai che tutto si accomoda, chi ti sobilla per creare screzii, ora ride, e tu vieni moderata.Ciao.
@Americo,
scusi ha visto dopo aver postato che anche a lei è sembrato di leggere De Amicis!
Caro Marcello, De Amicis sarebbe invidioso di questo mondo immaginario ed incantato che lei ha incontrato! Le realtà da lei descritte sono pali di una piattaforma marcia ed in decomposizione, petali di rosa in un letamaio!
La realtà è che fare impresa in Italia è diventato una grande stupidità ed un inutile sforzo. L’imprenditore con la I maiuscola non è quello che si sacrifica contro ogni logica per il proprio lavoro, ma quello che ottimizza al massimo il proprio impegno. Perché mai uno dovrebbe, da laico ed etero, sacrificarsi per combattere contro un sistema che ti vuol male? Hai tutti contro: Stato, società e logica.
Come giudicherebbe un contadino che, sacrificando tutto, insiste a voler piantare la vigna nel ghiaccio, santo o pirla? Io penso sia un Pirla con la I maiuscola, o sbaglio?
Stimato signor Foa, non bisogna esagerare, lei dipinge un’Italia da De Amicis.
Poniamoci da un punto di vista molto alto.
Come cambia il mercato nel dopo crisi? E’ un tema fondamentale a cui le statistiche prodotte negli scorsi anni e le metodiche di marketing affermate, non possono ancora dare risposta.
Io, personalmente, sono convinto che tanto le imprese quanto i consumatori daranno maggior perso alla fruibilità del prodotto nel suo complesso. E’ solo una sensazione che sto maturando, perché é passato troppo poco tempo per disporre di dati oggettivi sui comportamenti delle imprese e della popolazione; mancano riscontri sufficenti per affermare se é in atto un cambiamento di mentalità nelle politiche di acquisto da parte dei diversi segmenti di clientela (professionale e consumer).
Cosa hanno in comune le aziende che Lei, dott. Foa, ha portato ad esempio della buona capacità dell’industria nazionale? Proprio quello di produrre beni altamente fuibili, ove per “fruibilità” s’intende l’insieme delle caratteristiche che permettono di sfruttare appieno il bene acquistato (1).
E’ un concetto diverso, che credo si stia estedendo persino nel “lusso”, giacché proprio oggi ho sentito un manager di un importante gruppo parlare di “oggetti più da godere che da mostrare” nel corso di un’intervista.
Se questa tendenza dovesse essere effettivamente in atto e dovesse rafforzarsi nei prossimi tempi, credo che ci sarà molto spazio per il made in Italy. La CAPACITA’ DI UNIRE FANTASIA E PRAGMATISMO é l’unica arma che possiamo opporre ai giganti internazionali ed alle produzioni a basso costo dei paesi dell’est Europa ed Asiatici. Sarebbe una bella riscossa per le idustrie di piccole e medie dimensioni, che sanno esprimere meglio di altri produttori la capacità di adattarsi alle novità del mercato.
Merito di imprenditori illuminati? Si, ma non solo, perché la classe dei quadri di marketing e tecnici, la perizia delle maestranze specializzate e di tutti i collaboratori é fondamentale per creare delle imprese capaci di offrire risposte flessibili.
Non cadiamo però che sia tutto rose e fiori. Moltissime aziende non hanno eguali capacità nell’unire creatività e pregmatismo e molte aziende navigano in cattive acque, finanziariamente parlando. Le difficoltà finanziarie si riflettono sulla capacità di sopravvivenza a breve termine ed anche sulla capacità di compiere investimenti, necessari per la sopravvivenza a medio termine.
C’é grande bisogno di una serie d’interventi di sostegno alla capacità d’indebitamento, alla ricapitalizzazione, all’innovazione, alle iniziative commerciali internazionali; c’é un’assoluta necessità di sollevare le imprese da oneri burocratici ed amministrativi e di agire sulla rete infrastrutturale per non gravare con pesanti zavorre che mettono in difficoltà il sistema Italia rispetto alla concorrenza internazionale.
Occorre prendere atto che non c’è spazio per la politica di delocalizzazione, perché le teste e le mani non si possono trasferire come gli impianti.
Saluti
NOTA:
(1) Le caratteristiche che determinano la “fruibilità” del bene variano in funzione della tipologia del bene. Ad esempio, in un prodotto chimco il concetto riguarda la possibilità di usarlo in vari processi, la costanza delle sue caratteristiche, in un prodotto meccanico la qualità dei materiali, l’affidabilità, la precisione delle lavorazioni, ecc., nel settore dell’arredamento il design, la funzionalità nell’uso pratico, la possibilità di inserirlo in ambienti diversi, l’attenzione ai particolari, ecc., e così via.
L’Italia che funziona sappiamo perfettamente quale è.
Ma quella che non funziona, a parte i soliti luoghi
comuni dei politici-statali-etc., da quali categorie
è composta?
Io in primis metterei la maggioranza dei docenti ( dal
maestro al prof. universiario) purtroppo ancorati ancora
al 68 ed incapaci di comprendere ed insegnare il nuovo. Poi la maggioranza di giornalisti e scrittori tutti tesi a
difendere i loro privilegi e chiusi a nuovi orizzonti e
prospettive. Poi alcuni, per fortuna pochi, componenti
della gerarchia cattolica che non hanno compreso che il
loro compito è quello di diffondere i Vangeli canonici e
non crearne di nuovi a loro uso e consumo.Poi infine
tutti quelli che remano contro l’Italia incuranti del
male che recano ala stragrande maggioranza dei cittadini;
a loro interessa unicamente il proprio star bene e non quello dell’Italia; in questa categoria metterei la
maggioranza di sindacalisti, pubblici ministeri e banchieri.
Francesco
SOLO PER CHIARIRE: il mio riferimento (giustamente cancellato) su DamyEku non voleva essere un derisione gratuita sui contenuti. Mi riferivo al suo modo di scrivere: perkè, kiuso, anke, qualke ec. si capisce benissimo che è uno straniero, a parte il ’sse vedemm’.
Potrebbe applicarsi un po’ di più sullo scritto. MI SCUSO
…vale la pena ricordare un’altra Italia (?) a cui dobbiamo essere riconoscenti: quella che ha già bussato cassa per 500 milioni di crediti! Grazie mamma Fiat.
Magra consolazione Foa.
Tra le tante realtà che ancora rastrellano profitti ce ne sono purtroppo troppe che non tengono la concorrenza salariale e non hanno la fortuna di produrre merce di nicchia o di qualità tale da escluderle dalla battaglia. Un purista liberale le definirebbe cinicamente “estinte” (e forse a ragione) e probabilmente anche se reggessero l’attuale congiuntura non resisterebbero l’alba della prossima crisi.
Dobbiamo essere riconoscenti perchè come dei DonChisciotte han creduto, ma soprattutto han creato/mantenuto lavoro e famiglie.
Credo però che dovremmo essere riconoscenti anche a tutti quei consumatori attenti, quei commercianti sapienti, quei venditori lungimiranti che han creduto nei prodotti qualitativamente importanti, di filiera garantita, coloro che vedevano le mani dell’adolescente dietro il capo firmato o il lavoro schiavista di un Laogai nelle lucine di natale.
Se vogliamo davvero aiutare la PMI italiana dobbiamo sforzarci tutti di guardare oltre al prezzo.
grazie
Caro Marcello,
l’Italia che lei ha descritto nella sua inchiesta (ho letto tutti gli articoli sul giornale vero, quello cartaceo) merita molto più della nostra riconoscenza. Merita che le istituzioni smettano di ostacolarla in tutti i modi possibili. Ma questo non accadrà mai, perché la maggioranza degli italiani, per vari motivi, odia questi imprenditori di successo che riescono ad andare avanti da soli, senza bisogno dello stato e delle banche.
Gli italiani sono per la maggior parte invidiosi e soffrono della peggiore specie di invidia, quella che per essere soddisfatta richiede la distruzione di chi o cosa la suscita. Inoltre sono convinto del fatto che molti italiani abbiano paura della libertà: non la vogliono perché un altro potrebbe farne un uso migliore del loro. Si potrebbe dire che l’Italia è una repubblica fondata sull’invidia e la paura della libertà, e le leggi e il funzionamento delle istituzioni rispecchiano questo stato di cose. In una situazione del genere è stupefacente che esistano persone e aziende come quelle delle quali si parla in questo post.
Un saluto.
Vorrei dire qualcosa solo per dimostrare che ho letto e considerato il suo articolo, Foa’. Ma cosa posso aggiungere se non ripetere il passo riguardante le piccole e medie industrie italiane. Per Lei, come per me, sono infatti quelle che anche in passato rappresentarono il benessere e,come dice Lei “non fu un fine in sé, bensì il corollario a una vocazione”. Dall’Africa, dove vivo, si nota molto chiaramente lo sforzo ed i successi delle picole e medie industrie italiane guidate da emigrati impresari decisi a sfondare, e sfondarono usando una creativita’ ed una inventiva che a dir poco e’ incommensurabile. Si tutte quelle industrie italiane che con tanta determinazione fecero propria la responsabilita’ del successo, maritano la nostra riconoscenza.
Si Foa l’Italia che va merita lodi , ma elevate all’ennesima potenza se consideriamo quella parte che comprende le piccole imprese, gli artigiani. E’ quella una Italia che lavora in salita e con un peso enorme sulle spalle, è quella che deve pagare sino all’ultima lira gabelle indegne, è quella che se “sgarra” per il valore di 1 lira ne paga 1000 , così impara, è quella alla quale le banche fanno mancare i fondi specie da quando si è deciso che l’economia vincente è quella di carta e che certi prodotti se rendono non debbono restare in mano ai privati e men che mai alla classe media, se appetiscono arriva la Banca che ritira il credito… e tutto un mercato cambia di mano, dicono che si razionalizza e vediamo tutti compresi i consumatori di che tipo di razionalizzazione si tratta.
E’ l’Italia che qualcuno definisce pavida, ma bisogna esserci in prima linea e lottare contro lo Stato miope, la burokrazia famelica, la malavita, le richieste continue di mazzette dai soggetti più disparati, magari proprio quelli dai quali dovresti ricevere appoggio.. e diciamolo una buona volta, oltre le tasse ci sono le mazzette che individui cui uno stipendio sicuro non basta, pretendono con arroganza, e se glielo neghi, cari caoraggiosi, nove volte su dieci… chiudi!! Io ho negato, ho finto di non capire, ed ho chiuso, ma c’è chi se chiude.. non mangia o butta per strada troppe famiglie, non nascondiamola e non sottovalutiamola questa verità , non nascondiamo questo peso che ci sta affossando, non nascondiamo che se arrivano insieme le richieste di mazzette e poi il ritiro del credito, specie in presenza di buona situazione della azienda, vuol dire che quella azienda DEVE chiudere e denunciare non serve a niente! Diciamole queste cose, urliamole!
Chi resta, che ce la fa , merita una medaglia ed il grazie di tutti noi, invece vive nel terrore di nuovi attacchi e nella incertezza di chi sa che ha pochissimi amici.
Invece IO sono al corrente di un’altra caratteristica di questa italia vincente, capace e ‘’solitaria”. Questa
italia, la parte buona dell’italia, ha la pecca grossa e
pluridecennale del darsi da fare ”contro” l’inefficienza
e la disonestà statale ‘’standone al di fuori”. Senza mai
impegnarsi all’interno di questa organizzazione dannosa,
accettandone i danni e cercando di arginarli, e mai di
attaccare ed incidere per farla guarire dai suoi mali. Un
disimpegno colpevole che costa molto di più dell’impegno
e della lotta inevitabili per vincere questa battaglia.
Una ”miopia” direi, grande quanto è grande invece la
capacità di ”eccellere comunque” che in altre condizioni
sarebbe addirittura perfezionismo. Cambierà questa italia?
Egr. Foa,
parole sacre. Per chi come me proviene da una famiglia di artigiani e piccoli imprenditori il suo articolo è una dolce musica per le orecchie.
Si, mi sento di dire, anche con un bricciolo d’orgoglio personale, che questo è uno dei pezzi dell’Italia migliore. Dico uno dei pezzi perchè vi sono moltitudini di italiani bravissimi, appassionati e legati ai propri lavori anche nel campo impigatizio e operaio. Insomma l’Italia che lavora bene e che ci crede esiste, come è sempre esistita. Però forse, troppo silenziosa.
E’ l’Italia dei salotti nobili e ciarlieri quella peggiore (quella degli Scalfari, Eco, Travaglio, Asor Rosa, Dario Fo, Zucconi, Furio Colombo ecc. solo per fare un micro esempio), l’Italia di coloro che non hanno mai prodotto un grammo di PIL per il loro paese ma sono stati abili nei linguaggi dottrinali e contorti traboccanti di falsità e visioni apocalittiche per tenere la plebe muta e al servizio di pochi eletti; l’Italia di molti manager di Stato e delle grandi Banche, di parecchi capitani d’industria che si sono creduti tali perchè negli anni hanno goduto delle sovvenzioni statali a pioggia grazie alle amicizie coltivate all’interno dei grandi partiti di allora: la DC sinistrorsa, il Pci con il monopolio degli enti locali, il Psi tangentaro, il Pri involucro protettivo della Fiat agnelliana mangiasoldi, ecc. ecc.
L’Italia peggiore è quella che ha nostalgia del Muro, non solo di quello di Berlino, ma soprattutto di quello che divideva la borghesia dalle classi operaie con immenso disprezzo per la classe media. Su quell’Italia questi figuri potevano pavoneggiare indisturbati. Ora il vento sta cambiando, faticosamente ma sta cambiando.
E’ quell’Italia peggiore che, destra o sinistra, nord o sud, manovale o imprenditore, chiunque abbia anche un solo granello di animo patriota e un minimo di amor proprio dovrebbe combattere fino allo stremo delle forze.
Cordialmente.
Ciao Franco
“Il Belpaese non deve cambiare, la sua forza e nella tenacia di quelli che si sono rimboccati le maniche già da giovani e continuano a lavorare con metodo e soda caparbietà”
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Aggiungo che la maggior parte di questi hanno chiuso i battenti ,molti lo stanno per fare e quei pochi che rimangono fanno fatica ad arrivare alla fine del mese,tutto questo a causa delle tasse troppo elevate.Soldi che sono serviti per riempire le tasche dei mafiosi(tramite la cassa del mezzogiorno,che era solo assistenzialismo)questi hanno fatto affari d’oro,e la categoria di chi vive sulle spalle dei lavoratori che hanno rischiato di tasca loro per avere un futuro migliore è lunga,mentre il futuro migliore di questi lavoratori è andato a farsi benedire.mentre è migliorato di molto quello dei parassiti.
Ciao
Salve tutti!? certo Foa! l’Italia ke va merita riconoscenza.Ma io aggiungerei alla riconoscenza anke lode,(riconoscenzalode)a quell’imprenditore ke va avanti senza l’aiuto dei politici.Infatti,l’azienda ke si appoggia alla politica,il suo disastro è imminente.Parlo con esperienza diretta! nel my paese prettamente agricolo,tante aziende,appena hanno dato spazio alla politica si sono trovate sul lastrico,tante altre hanno kiuso x colpa dei sindakati e la loro politica distruttiva e di potere x far credere di dar a tale aziende una mano positiva politica.Nel my paese(piccolo di 15 mila abitanti)non è mai esistito il posto fisso(ke solo x qualke 10na nella pubblica amministrazione.Ebbene oggi molto ricco!grazie alla capacità di emergere e a quella di lavorare i campi e aver capito ke tale risorsa non andava trascurata.Oggi tutti hanno una casa e più,(solo ki non ha voluto la casa no se le fatta)un benessere ke la nuova generazione sta ereditando e sviluppando con intelligenza e cultura.Infatti tanti professionisti;Avvocati,Commercialisti,Dottori,Notai,ecc.ecc.investono in terreni.La politica,(quella dei sinistrati!visto è da 50 anni sono al potere) avrebbe funzionata x priorità delle risorse principali del paese,il pil sarebbe tripiclato e il benessere ancora di più.Sse vedemm
Salve.
Difatti sono i pendolari e le comari di Voghera che funzionano e con loro il Belpaese.
E mentre Euronews. de, annuncia da questa mattina al Mondo che la produzione Industriale in Italia e calata, del 5,5% e in Francia del 1,5% mentre in Germania e aumentata del 2,5%, giorni fa invece, il comunicato della Ocse, giorni fa, attestava pieni voti all’Italia.
Il Belpaese non deve cambiare, la sua forza e nella tenacia di quelli che si sono rimboccati le maniche già da giovani e continuano a lavorare con metodo e soda caparbietà, alla faccia dei bei discorsi degli economisti ed esperti aziendali vari, e, da non dimenticare, dei sindacalisti sinistroidi.
Basterebbe liberarsi dai parassiti sinistrati per poter andare ancora meglio, una cosa è certa, un Italia veramente forte e unita anche politicamente, con sindacati e un opposizione che fanno il loro dovere, mette sgomento a tutti in Europa, difatti politici e giornalisti stranieri farebbe tutti, zia Anagelina compresa la figura dei pirla.
Ci vuole solo più mordente nella Politica estera che non permettere a quattro ungheresi appena arrivati di far persino cambiare il nome al vino tocai friulano con tanto decreto da parte del parlamento europeo.
Un’altra Italia che non funziona invece è L’Italia di Umberto Eco. che l’altro ieri sera su Sat3 il canale televisivo che trasmette per Austria, Germania e Svizzera, digrigno in modo deplorevole il Belpaese, permettendo persino al moderatore svizzero di chiamare L’Italia, con disprezzo, berlusconia.
Salutönen