Più che una novità, è una conferma purtroppo. L’America oggi è succube della Cina e la visita di questi giorni di Obama a Pechino, lo dimostra in modo nemmeno onorevole . Dopo essersi rifiutato di incontrare a Washington il Dalai Lama, il presidente americano ha parlato di diritti umani, peraltro blandamente ma solo in un incontro con selezionatissimo gruppo di studenti di cui i media cinesi non hanno dato notizia. Ha messo la sordina alla guerra commerciale e proprio lui, l’ecologista Obama, d’accordo con Pechino,ha affossato il vertice sull’ecologia di Copenaghen. Si è premurato di assicurare che l’America non intende esportare il proprio modello di democrazia e messo la sordina a qualunque polòemica, perché “le relazioni fra Stati Uniti e Cina non sono mai stati così importanti per il nostro
avvenire comune
“.

 E tutto questo perché l’America è così indebitata da non poter far a meno dei risparmi dei cinesi, che finora hanno acquistato montagne di Titoli di Stato, diventando il primo finanziatore straniero del governo americano.

Insomma, Obama ha le mani legate.

Siamo proprio certi che il momento in cui la Cina supererà gli Usa sia così lontano come credono gli esperti?