Come moltio di voi non conosco a sufficienza il premier belga Herman Van Rumpoy, nominato ieri presidente europeo, esprimere un giudizio sulla sua statura politica: forse ci sorprenderà in futuro, ma l’uomo non trasmette alcun carisma e storicamente i leader di Paesi piccoli che assumono alte cariche a livello comunitario finiscono per essere succubi di quelli grandi. Non vedo Van Rompuyper dialogare alla pari con Medvedev, Obama, Hu…

E anche la nomina di Catherine Ashton a ministro degli esteri è deludente: ricopriva finora  il ruolo di commissario Ue al commercio e, in quanto britannica, ho l’impressione che sarà più sensibile agli interessi di un certo mondo economico e finanziario che a quelli di una nuova Europa.

Peccato per D’Alema: per una volta in Italia era prevalso uno spirito nazionale  e bipartisan. Ma è stato fatto fuori dai socialisti europei non dai democristiani…Non sono del tutto convinto che avesse l’esperienza necessaria per ricoprire quel ruolo, ma certo non avrebbe sfigurato rispetto alla Ashton. Tra l’altro: cos’ha di socialista la ministra inglese?

Le due nomine di ieri sono di basso profilo: l’Europa ha scelto di restare piccola sulla scena internazionale. O sbaglio?