Nomine di basso profilo, l’Europa sceglie di restare piccola
Come moltio di voi non conosco a sufficienza il premier belga Herman Van Rumpoy, nominato ieri presidente europeo, esprimere un giudizio sulla sua statura politica: forse ci sorprenderà in futuro, ma l’uomo non trasmette alcun carisma e storicamente i leader di Paesi piccoli che assumono alte cariche a livello comunitario finiscono per essere succubi di quelli grandi. Non vedo Van Rompuyper dialogare alla pari con Medvedev, Obama, Hu…
E anche la nomina di Catherine Ashton a ministro degli esteri è deludente: ricopriva finora il ruolo di commissario Ue al commercio e, in quanto britannica, ho l’impressione che sarà più sensibile agli interessi di un certo mondo economico e finanziario che a quelli di una nuova Europa.
Peccato per D’Alema: per una volta in Italia era prevalso uno spirito nazionale e bipartisan. Ma è stato fatto fuori dai socialisti europei non dai democristiani…Non sono del tutto convinto che avesse l’esperienza necessaria per ricoprire quel ruolo, ma certo non avrebbe sfigurato rispetto alla Ashton. Tra l’altro: cos’ha di socialista la ministra inglese?
Le due nomine di ieri sono di basso profilo: l’Europa ha scelto di restare piccola sulla scena internazionale. O sbaglio?

roberto Scrive: November 21st, 2009 at 11:59 am
colzani Scrive: November 20th, 2009 at 6:00 pm
grazie Dekebalos,
…
io avrei visto ottimamente Chavez, han fatto presidente Usa un mussulmano dai dubbi natali…
cordialmente
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Colzani: generalmente apprezzo i suoi interventi, che equilibrati, pur non condividendone il contenuto… quindi non capisco perche’ si sia abbassato a propagare la CAZZATA MADORNALE delle origini “dubbie” di Obama. Non e’ mussulmano, ed e’ cittadino USA di nascita.
Lasci queste…. sciocchezze (stavo per scrivere altro) ai topi di fogna tipo Rush Limbaugh o Fox News, che non le si addicono.
Saluti,
Roberto
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Caro roberto, vedo solo oggi il tuo post di cui sopra.
Guarda che i “birthers” sono di Lou Dobbs (CNN).
Per una volta, ALMENO PER UNA VOLTA, metti da parte il vostro dogma che tutti i dissapori obamiani vanno accollati a Fox News no-matter-what, ok?
Salve,
Porto alla vostra attenzione questo articolo:
http://english.hotnews.ro/stiri-top_news-6558259-update-baroness-ashtons-suitability-for-eus-foreign-minister-role-challenged.htm
che parla dell’intervento dell’eurodeputato britannico Gerard Batten, che sottolinea come l’attività della baronessa Catherine Ashton non sarebbe stata proprio trasparente negli anni ‘80, accusandola addirittura di stretti legani con il regime sovietico.
Da leggere !
Cordialmente,
Dekebalos
Buongiorno roberto,
è davvero impegnativo capire due persone che urlano:
da una parte chi sbraita col sangue agli occhi ad una inesistente sinistra e dall’altra chi con sufficienza deride i servili “minus habens”.
Berlusconi non è meno “sporco” di altri politici di destra o di sinistra.
È solo più esposto.
Ha conquistato il popolo grazie ad una eccellente campagna mediatica facendo leva sul malcontento, creando un icona mangiabambini ai propri antipodi e confezionando promesse in carta luccicante e fiocchi rossi. Questo è quello che il popolo chiedeva, ne più ne meno di quello che si aspetta dai programmini di prima serata.
Ma Berlusconi con Bossi e il testa calda di Tremonti danno fastidio, troppo fastidio ai tecnocrati dell’alta finanza e andavano scalzati: ha fatto caso come dalla ratifica del Trattato di Lisbona da parte del Presidente ceco la stampa “comunista” abbia allentato la presa su Berlusconi?
Notato come dall’elezione dell’imperatore Von Rumpoy il governo Berlusconi non è più target indiscriminato dei media esteri?
L’opposizione tutta, a parte DiPietro che professionalmente deformato non può far a meno di accusare, sembra aver ricevuto l’ordine di resa incondizionata ed il self made man incomincia a respirare tantè che ci si è dovuti inventare la storiella della minaccia quaedista.
la mia simpatia per il millionaire di Arcore nasce proprio da un istintiva presa visione di questa sua predisposizione a romper le balle ai grandi nomi nobili europei anche se poi, come nel caso del 2 agosto 2008, il Cav. devette sottoscrivere senza compromessi la sua condanna.
cordialmente
colzani Scrive: November 23rd, 2009 at 4:03 pm
Buongiorno roberto
Se avere leciti e seri dubbi sulla legalità di un presidente
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Buongiorno:
la negazione della legalita’ di Obama, la sua cittadinanza e diritto di essere eletto presidente degli USA e’ una leggenda metropolitana messa in giro dalla destra USA in mancanza di altri argomenti. E’ buona solo per i minus habens del midwest o della Bible Belt. Da dove scrive lei, Colzani: Oklahoma o Nebraska?
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lo cataloga come un “artificio retorico”
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No. Gli artifici retorici erano altri… ma non importa.
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allor aquando la stragrande maggioranza della carta stampata edita per tirar giù dal carro il presidente Berlusconi come lo chiamiamo?
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Un richiamo alla realta’: l’uomo delinque spesso, e riesce a farla franca solo grazie ai suoi deputati/senatori-avvocati, i lecchini alla Vespa e Fede, e via dicendo.
Poi, certo, ci vuole “la base” di minus habens che credono che lui sia il self made man di successo, che si e’ fatto da solo, e che le toghe rosse gli stiano alle calcagna per invidia o accanimento politico, non perche’ delinque ad ogni passo che fa.
Saluti,
Roberto
Buongiorno roberto
Se avere leciti e seri dubbi sulla legalità di un presidente lo cataloga come un “artificio retorico” allor aquando la stragrande maggioranza della carta stampata edita per tirar giù dal carro il presidente Berlusconi come lo chiamiamo?
Le faccio questa domanda nonostante io stesso sia fortemente convinto della impalpabile onestà politica del premier; ma questi però è vulnerabile al contrario della grande classe politica democratica o repubblicana, liberale o socialista che enigmaticamente, con inossidabile tenacia integralista è sempre al di sopra di ogni sospetto.
Obama potrebbe anche essere il più bigotto dei cristiani ma ciò non spiega l’imperturbabile cortina creatagli addosso; come si spiega la forte spinta da parte di WS e dei falchi CFR e Trilateral su un uomo con competenze finanziarie e esteri pari a zero?
Il globo è saturo di politici a libro paga degli stessi che danno le direttive ai media, gli stessi che ci hanno terrorizzato con la “recessione”, con la “pandemia”, con “Alqaeda”, con il “global warming”, con la “minaccia nucleare”.
il buon Obama - attenzione perché non voglio convincerla - non ha dimostrato di essere il peggior presidente anzi, proprio come il buon Wilson, capace di attuare una rivoluzione senza sangue versare, ha dimostrato di essere un ottimo interprete delle politiche globaliste; con lui l’IMF sta tonificando i muscoli e le serrature dei forzieri e di conseguenza la BIS transla più che mai, con lui la WB viene finalmente acclamata e riconosciuta come the ultimate regulatory institution, grazie ad Obama il budget militare è in soli 8 mesi divenuto il più grasso a cui la civiltà umana ha mai assistito, e promette ulteriori rilanci per il 2010. Che dire poi della sua decisione di irrigare il parco Banche con moneta digitale in cambio di sicure delinquencies e repossesments? E quella di prelevare ai contribuenti grazie alla beffa del buco nell’ozono? È solo di due giorni quella che ha fatto esultare le grandi compagnie assicurative, in-sanità per tutti! Non è stata forse posata con la visita in China una pietra miliare sulla strada della “crescita armoniosa”? è senz’altro un politico di caratura superiore a quella del predecessore Bush il quale quando bombardava si faceva sentire al contrario delle operazioni belliche odierne eseguite con la sordina. E’ fuori d’ogni dubbio due spanne sopra Clinton (lui) che riscosse più successo di Jangzemin quendo portò ai cinesi il “DaboliuTiO” assieme al safe sex.
Sbaglio da qualche parte?
Mi scusi se questa volta risulto prolisso, anch’io apprezzo il democratico confronto senza pensare che lei spari “CAZZATE MADORNALI” o ascolti alle fanfare dei “topi di fogna”, e non pretendo di cambiar la sua opinione della quale ho il massimo rispetto, anche se talvolta a me dissonante; partecipo al blog non con maieutica presunzione ma con vulnerabile curiosità (mi concede questi artifici retorici?) e spero sempre che alle mie domande non si risponda con sillogismi o con lapidarie etichettature. Tutto qui.
cordialmente
colzani Scrive: November 22nd, 2009 at 8:00 pm
…
mi ha convinto e sarei comunque davvero in difficoltà a fornirle un certificato che non sia il mio. E poi che differenza potrebbe fare? Abbiamo il miglior presidente dai tempi di Wilson…
grazie
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Caro Colzani:
io non voglio convincere nessuno di nulla, vorrei solo che si potesse discutere, dati alla mano, di cose reali e tangibili, e non solo di opinioni personali, Obama non e’ certo il miglio presidente USA, certamente non dopo pochi mesi che e’ in carica.
Ad ogni modo, nonostante gl’innumerevoli artifici retorici che lei utilizza (volgarmente si possono anche definire “arrampicate sugli specchi”) non riuscira’ a convincermi che BHO sia il peggior presidente dai tempi di Wilson.
Saluti,
Roberto
La Gran Bretagna mantiene, nei riguardi dell’Europa, il classico pide in due staffe.Fanno sì parte dell’Europa ma con dei distinguo: no euro, no sistema metrico decimale, guida delle automobili a destra ecc.
Come si pretenda di costruire una grande Europa quando si concede a Brown che non eccelle, quanto a statura politica, di imporre lady Ashton come ministro degli esteri europeo.
In Italia per la Costituzione va di moda la recita del peana sullo spirito dei padri costituenti; non sarebbe disdicevole reclamare il rispetto dello spirito del Trattato di Roma per evitare equivoci fra disponibilità democratica e codardia.
Egregio roberto,
dunque Baruk Hussein non può essere mussulmano in quanto non frequentatore di moschee? Naturalmente lei mi vuol dire che se costui avesse continuato a inginocchiarsi alla Mecca avrebbe potuto essere eletto? Penso alle centinaia di terroristi incriminati per avere una copia del Corano in tasca e non posso darle torto. Ho poi riflettuto sulle sue, e l’immagine di Obama davanti al muro del pianto con la kippa in testa era troppo forte per poter pensare che fosse mussulmano, “cazzate” da “topi di fogna” come le definisce lei. Penso al rincalzo Biden candidamente definirsi sionista!
Non perda tempo a cercare pagine del WSJ, del FT o di Wikipedolia sulle origini del nuovo messia, mi ha convinto e sarei comunque davvero in difficoltà a fornirle un certificato che non sia il mio. E poi che differenza potrebbe fare? Abbiamo il miglior presidente dai tempi di Wilson…
grazie
colzani Scrive: November 21st, 2009 at 12:33 pm
roberto ringrazio; ma siccome io, come suggeriva un vecchio senatore, pensando male faccio peccato (…) e benchè ininfluente al tema del blog allego:
….
in merito agli ambienti, alle origini ed agli insegnamenti islamici di Obama penso che non vi siano dubbi, lui stesso affermò avere ricevuto indottrinamento negli anni 70, il suo patrigno era mussulmano e per l’intera campagna elettorale non fece che attaccarsi a questi retaggi per accattivarsi l’elettorato nero e mussulmano. Non le dico l’accoglienza tra gli egiziani…
Caro roberto, fox, cnn, rai3 e canale 5 fanno l’informazione che vogliono ma qualche volta anche loro inciampano nella verità senza accorgersi.
cordialmente
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Salve:
sulla faccenda della cittadinanza di Obama tornero’ domani, oggi sono ospite da un amico, non ho tempo.
Per quel che concerne la religione di Obama…. il fatto che sia stato esposto al credo mussulmano non significa niente, e’ pieno di italiani che son stati battezzati, han fatto comunione e cresima, magari sposati in chiesa, e non sono certo cattolici. Ad ogni modo, se leu crede veramente che Obama sia mussulmano, non avra’ difficolta’ a dirmi in quale moschea di Washington DC si reca a pregare, o quando ha fatto il viaggio alla Mecca…
Saluti,
Roberto
Marcello, ma di cosa parla quando dice: “ma la sua nomina da parte di Berlusconi…”?
Lei ha qualche notizia che non ho raccolto?
O voleva dire: Berlusconi ha comunque appoggiato la candidatura di D’Alema una volta che è venuta fuori in sede Europea.
Perchè sà, sarebbero due cose differenti, non crede?
Lei vede l’appoggio di Berlusconi, se non addirittura la nomina di Berlusconi a D’Alema, come una cosa positiva, forse utile all’Italia…ma ci crede ancora? E’ ancora così pieno di fiducia verso i nostri politici?
D’Alema resterà a “rognare” in Italia.
Qualcuno non sarà contento…
Se un interesse di Berlusconi per proporre D’Alema c’è stato(prima che uscisse il suo nome in sede Europea), si tratta di “merce di scambio”, non di interessi comuni nazionali.
Opinioni personali, come sempre, quindi controvertibili.
Cordialmente Marcello.
Ambrogio
Bel dibattito come sempre, grazie a tutti. Alcuni di voi mi rimproverano il mio “peccato per D’Alema”. Mi spiego: D’Alema - e ne ho accennato - non ha secondo me i numeri per essere un ministro degli esteri europeo, ma la sua nomina da parte di Berlusconi mi sembra positiva perché perlomeno rappresenta il tentativo di superare le diatribe politiche in presenza di obiettivi nazionali condivisi. Inoltre: visto chi hanno nominato, non penso che D’Alema avrebbe sfigurato. Quanto al presidente, sarà anche un eccellente mediatore, ma allora era meglio nominarlo capo della Commissione, come presidente era auspicabile una figura carismatica, non necessariamente nota ma capace di di suscitare simpatia tra gli europei. E il belga francamente mi sembra tutto fuorché ispirante… Grazie caro Gianmarco per aver segnalato la svista sul nome di Van Rumpoy, correggo subito…
Caro signor Parpaiola,
in effetti la cosa ha qualche nota stonata. Quello che intendevo é che una volta presa la risoluzione di cui si parla - sperando che ciò sia avvenuto dopo un’analisi esaustiva - la posizione doveva essere mantenuta.
E’ una questione di serietà!
Con molta franchezza le dico che anche a me é passato per la mente che si sia voluto fare uno sgambetto a Baffino; però spero veramente che non sia così perché ne va della serietà del Governo che lo ha proposto e ciò potrebbe avere delle conseguenze future.
Anche se non abbiamo a che fare con dei Bismarck o dei Talleyrand non si può dire che chi del nostro Governo agisce in politica estera sia un completo sprovveduto e temerario:tutti sanno che un gioco di questo tipo é un gioco sporco e stupido e che alla fine si paga sul terreno della credibilità.
E questa é cosa che l’Italia non può permettersi!
Quanto alla puzza che viene da certi settori della politica,sono perfettamente d’accordo: “C’è del marcio in Danimarca..”
D’altra parte bisogna affidarsi e lavorare con il materiale umano che si ha e non con quello che si vorrebbe avere !
Salve.
Su quest’argomento Egregio adriano1, mi trova in perfetta sintonia di pensiero con lei e condivido ogni sua parola, tutte, ma solo fino al punto dove afferma che bisognava sostenere Bottiglione, per primo, e D’Alema dopo, fino all’ultimo.
Mi lasci ricordarle che la vita politica è fatta di compromessi, qualcuno qui assicurava che in cambio daranno all’Italia che in fin dei conti sul piatto della Bilancia europea mette 58 milioni d’individui, non proprio pochi direi, e pertanto non proprio una bazzecola, qualche altro posto, e mi creda sulla parola, da italiano speravo anch’io in una copertura italiana di uno dei due posti, ma come dicevo “quasi cinicamente” nel mio post delle 10: 40, la zavorra , chiamiamola così non le pare, che i politici italiani di sinistra si trascinano appresso è troppo pesante e puzza di un fetore bestiale,di scandali, di corruzioni, di droga e di morte, per poter permettere loro di scalare le Vette della politica Europea, anche questo ha contato e non da poco.
Infine non saprei proprio giurarci sopra sa, se Berlusconi, voleva veramente D’Alema alle europee, oppure sapendo che non sarebbe passato, lo sostenne per fargli fare la figura che lui assieme a Prodi e la sinistra italiana così com’è attualmente, si meritana.
Per il resto vedremo, quel brutto fattaccio, del assassinio a quel povero diavolo di trans brasiliano, getta ombre molto lunghe.
Forse gli altri sono ancora peggio, le altre Cancellerie intendo, però quelle lavano i loro panni sporchi in casa propria e non li appendono al Sole ancora sporchi come fanno in Italia.
Fatto è, che anche “Big mama Angelina” non ha permesso a nessuno politico tedesco di candidarsi e anche lei mantenne un basso profilo per non infastidire la suscettibilità della Francia, e noti bene, meno la Francia se la sentì di battere la grancassa per uno dei suoi, per non infastidire i very British e big mama Angelina contemporaneamente.
Ora sostenere che si doveva combattere per D’Alema fino all’ultimo rientra certamente nell’ottica della sinistra italiana, ma a mio avviso, non sicuramente in quella del buon senso europeo.
Dopotutto trovo che tutto questo garbo e abbondanza di sorrisi,tra i politici, una menata agli europei e basta.
Tendo pertanto a credere che tutti, sperando di arginare la bestia europea da loro stessi creata, avranno voluto ora cercare di ridimensionarla, ma non credo che ci siano riusciti, quei due si dimostreranno tenaci avversari della politica estera europea a tanti binari, (per ora 27) e con l’aiuto del parlamento europeo probabilmente diventeranno molto scomodi, (Daniel Cohn Bandit, e incavolato nero, non sa se ridere sarcastico o tirar giù rosari a non finire) per quei due, la prova del fuoco saranno i nuovi arrivati del est europeo e i prossimi dei Balcani, ne vedremo delle belle.
Perdenti in questa Storia sono la sinistra italiana che si è presa un sonoro ceffóne dal Europa intera, e purtroppo il Belgio del dopo van Rompuy, probabilmente avrà di nuovo problemi interni è prima o poi, vedrà accrescere di nuovo, l’attrito tra valloni e fiamminghi.
Salutönen
Non condivido nè la critica agli eletti,come persone politiche,nè quella del “basso profilo”. Per una seria critica alle persone,basterebbe leggere una recente nota del Financial Time per capire qual è in Europa il reale profilo di Dalema e che mina vagante avrebbe costituito, soprattutto per Gran Bretagna,Francia e Germania (tutti Paesi che storicamente hanno sempre avuto una vera politica estera) per una politica estera europea. La quale è da sempre di “basso profilo” data la inadeguatezza delle regole che tengono insieme la UE e che non consentono nessun atteggiamento unitario e “forte”.
Gentile roberto,
Lei scrive:
oltre a essere un museo a cielo aperto, il problema dell’Italia e’ che spesso e’ anche una discarica a cielo aperto. La corruzione e’ a cielo aperto, sotto gli occhi di tutti e nell’indifferenza della maggioranza.
Sono queste cose che rendono i Paesi del nord culturalmente e socialmente molto piu` avanzati dell’Italia. I tempi del Colosseo, Caracalla, o del Rinascimento sono lontani SECOLI!…. pre quanto tempo ancora ci prenderemo in giro con sta storia della culla della civilta’ occidentale?
In un lontano passato siamo stati il motore trainante della cultura, della scienza, della musica… adesso siamo solo la marcia in piu’ dell’Europa. La retromarcia.
Mi consenta
un osservazione maturata in più di dieci anni di vita nel Bel Paese: gli italiani hanno un pessimo parere di se stessi. Lei non fa eccezione! Ma si ricordi che sempre la saggezza popolare dice: “Tutto il mondo è un paese”.
Sono convinto che anche gli altri Paesi europei hanno tantissime cose da rimproverarsi ma se li tengono privatamente e non infangano la propria immagine.
Dopotutto, l’Europa è in una fase di convergenza spirituale (pensi come eravamo 300 anni fa e come lo siamo adesso) e abbiamo più cose in comune di quanto lei non creda.
Cordialmente,
Dekebalos
roberto ringrazio; ma siccome io, come suggeriva un vecchio senatore, pensando male faccio peccato (…) e benchè ininfluente al tema del blog allego:
[§338-17.8] Certificates for children born out of State. (a) Upon application of an adult or the legal parents of a minor child, the director of health shall issue a birth certificate for such adult or minor, provided that proof has been submitted to the director of health that the legal parents of such individual while living without the Territory or State of Hawaii had declared the Territory or State of Hawaii as their legal residence for at least one year immediately preceding the birth or adoption of such child.
(b) Proof of legal residency shall be submitted to the director of health in any manner that the director shall deem appropriate. The director of health may also adopt any rules pursuant to chapter 91 that he or she may deem necessary or proper to prevent fraudulent applications for birth certificates and to require any further information or proof of events necessary for completion of a birth certificate.
(c) The fee for each application for registration shall be established by rule adopted pursuant to chapter 91. [L 1982, c 182, §1]
estratto dal codice hawayano, unico stato dell’unione ad iscrivere la nascita anche ai forestieri senza comprovata documentazione.
in merito agli ambienti, alle origini ed agli insegnamenti islamici di Obama penso che non vi siano dubbi, lui stesso affermò avere ricevuto indottrinamento negli anni 70, il suo patrigno era mussulmano e per l’intera campagna elettorale non fece che attaccarsi a questi retaggi per accattivarsi l’elettorato nero e mussulmano. Non le dico l’accoglienza tra gli egiziani…
Caro roberto, fox, cnn, rai3 e canale 5 fanno l’informazione che vogliono ma qualche volta anche loro inciampano nella verità senza accorgersi.
cordialmente
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# Marista Scrive: November 20th, 2009 at 5:33 pm
Il presidente del Consiglio Europeo sembrerebbe, almeno leggendo i giornali , una figura sbiadita: lo presentano come un poeta, uno scrittore di Haiku, con due lauree inquietanti: economia e filosofia.
Un economista con l’uzzolo della filosofia?
Fosse così sarebbe tragico, ne ho indirettamente potuto vedere all’opera in questo Paese alcuni: ci hanno messo poco a metter le basi dello sfascio che viviamo, o di gran parte di esso, evitando di fare nomi.
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… non sapevo che il ministro Tvemonti avesse anche una laurea in filosofia!
Non si finisce mai di imparare. Grazie Marista.
Saluti,
Roberto
colzani Scrive: November 20th, 2009 at 6:00 pm
grazie Dekebalos,
…
io avrei visto ottimamente Chavez, han fatto presidente Usa un mussulmano dai dubbi natali…
cordialmente
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Colzani: generalmente apprezzo i suoi interventi, che equilibrati, pur non condividendone il contenuto… quindi non capisco perche’ si sia abbassato a propagare la CAZZATA MADORNALE delle origini “dubbie” di Obama. Non e’ mussulmano, ed e’ cittadino USA di nascita.
Lasci queste…. sciocchezze (stavo per scrivere altro) ai topi di fogna tipo Rush Limbaugh o Fox News, che non le si addicono.
Saluti,
Roberto
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# Dekebalos Scrive: November 20th, 2009 at 9:06 pm
Gentile Gino,
Non credo sia vero che i Paesi del nord sono culturalmente ed socialmente molto piu` avanzati dell’Italia Dal punto di vista storico (implicitamente culturale quindi) la Grecia e Italia sono la culla della civiltà moderna europea. I principi democratici che il mondo occidentale contrappone ad altre civiltà (ad esempio l’Islam) sono nacquero in Grecia. Per quanto l’Italia, la mia professoressa di storia (in Romania) diceva che è un museo all’aperto
Con rispetto,
Dekebalos
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Salve:
oltre a essere un museo a cielo aperto, il problema dell’Italia e’ che spesso e’ anche una discarica a cielo aperto. La corruzione e’ a cielo aperto, sotto gli occhi di tutti e nell’indifferenza della maggioranza.
Sono queste cose che rendono i Paesi del nord culturalmente e socialmente molto piu` avanzati dell’Italia. I tempi del Colosseo, Caracalla, o del Rinascimento sono lontani SECOLI!…. pre quanto tempo ancora ci prenderemo in giro con sta storia della culla della civilta’ occidentale?
In un lontano passato siamo stati il motore trainante della cultura, della scienza, della musica… adesso siamo solo la marcia in piu’ dell’Europa. La retromarcia.
Ciao,
Roberto
Salve tutti!? Foa,crede veramente ke l’europa sarebbe più grande se avrebbe votato Dalema?.Credo la sinistra europea si sarà informata su ciò ke Dalema ha fatto x l’Italia.Vediaomo,cos’altro ha fatto Dalema;oltre a firmare “segreto di stato”"abitare nella casa popolare”(di veri lavoratori)”spreco di infrastrutture in mezzo al deserto a Gallipoli”ecc.ecc..Credo come la sinistra Italiana,quella europea ha capito”il capolinea di Dalema” dandogli del vuoto a perdere,scaricandolo nella prima discarica nel viaggio di ritorno.Ormai mi convinco sempre più,ke il Pd e i sinistrati radicali alle prossime elezioni nazionali spariranno! ki ne trarrà vantaggio,saranno(come anticipato)questi signori ke espongono la loro gentilezza,e a sinistra e a destra e a quella di Napolitano.E…sono:Casini,Rutelli,Fini e Montezemolo.Quest’ultimo sbilanciandosi(senza intelligenza)con la frase;”la minaccia di elezioni è una pistola scarica.Riforme condivise,non fatte ad personam”.Ma credo ke Berlusconi,non ha perso quella lucidità di esser intelligente,intuendo tale complotto!?(xkè centra Fini credo)e preparando la matanza (senza aiuto della giustizia)anke x essi.Anzi,la nascita di questo poker anti Berlusconiani,darà sensazioni piacevoli e di vittoria,xkè agevoleranno(come spiegato prima)la matanza dei sinistrati dal potere kissà da quand azz de tempo.ahahahahahahah buon weekend gente.Sse vedemm
Egregio signor Parpaiola,
Lei molto opportunamente ha messo il dito sulle piaghe più purulente d’Italia.
Queste certamente appannano l’immagine e le ragioni del nostro Paese, ma attenzione, questa materia vale per l’uomo della strada che talvolta é subornato da tesi sottoposte ad arte.
Queste intossicazioni mediatiche non valgono assolutamente nulla per la Cancellerie che invece conoscono perfettamente le cose e le valutano, secondo uno schema asettico di ‘Profitti & Perdite’, cioè di covenienze e di costi.
La questione di D’Alema però ha un altro valore. Tralasciamo le critiche alla persona, fatte da molti lettori e anche da me stesso.
Quello che conta é che egli é il candidato italiano e, una volta che sia stato scelto,proprio per non svilire la serietà di chi lo ha proposto, deve essere sostenuto senza tentennamenti.
Attenzione, l’eliminazione di D’Alema non può essere motivo di soddisfazione quasi fosse una rivalsa per i suoi trascorsi: egli é stato scelto da un Governo che nulla ha a che fare con quella storia mentre la sua candidatura corrispondeva - dando credito al Governo - agli interessi dell’Italia.
Per cui la sua eliminazione é un male per l’Italia tutta e non solo per la sinistra.
Il precedente di Buttiglione, di come sia stato martirizzato dal Parlamento europeo e di come sia stato abbandonato, dovrebbe far riflettere.La sinistra in quella occasione aveva gongolato, ma il Parlamento non si era opposto ad un candidato italiano di destra,bensì ad un candidato italiano “tout court”, come adesso per D’Alema.
Chi vince o perde in Europa ,non é la destra o la sinistra, ma l’Italia e l’Italia deve - nuotando controcorrente come i salmoni- recuperare le sue posizioni e pretendere delle cariche europee consone al suo peso politico ed economico anche minacciando-se necessario- ritorsioni.
E non si tema,se ci sono le palle,siamo in grado anche noi di fare molto male !
Ed é appunto su queste basi di stretta convenienza che dovrebbe essere costruita la politica italiana in Europa: 1)puntuale e dura difesa dei nostri interessi 2) risposta colpo su colpo ad accuse e insulti più o meno mimetizzati e funzionali ad atti politici 3)Perseguimento di un sano bilancio di Dare/Avere e quindi non Dare nulla, senza Avere convenienti contropartite. 4)Nessun timore reverenziale verso quella gente: hanno anche loro gli scheletri nell’armadio e le mutande sporche!
La politica del ’salto della quaglia’ poi, era una costante caratteristica politica estera francese: quella di creare difficoltà al nemico o all’avversario che la fronteggiava, creando alle sue spalle un sistema di alleanze ostili.
Abbiamo visto in passato cosa valeva l’appiattirsi alle tesi dei maggiori Paesi e dichiararsi a voce alta “europeisti di ferro”; significava essere al massimo tollerati ma non avere alcun beneficio( politica agricola, energetica ecc. ).
Meglio passare per rompicorbelli e pretendere e ottenere quanto dovutoci che passare per obbedienti e taciturni Spartani, perché,( mi si permetta una divagazione per alleggerire il discorso..) come insegna il “Processo di Sculacciabuchi”:
-Anche da noi Spartano
-Dicesi chi in varia forma
-Se lo piglia nel c..o
-E par che dorma !
Cordiali saluti.
Salve.
Mi leggevo prima il marciume che sui nascondeva dietro la Morte di quel povero cristo brasiliano, frequentato da certi VIP (Very Indecend Pigs) della politica italiana, e mi chiedevo appunto dove sono i confini tra l’intelligenza e capacita di una persona, fino a che punto cioè e a wuali livelli internazionali, si possono tenere apetrti i canali di contatto, e tenere le sue capacita in considerazione, valutando il tasso morale dei suoi sostenitori e della gente che frequenta abitualmente.
Mi chiedevo anche fino a che punto, l’Europa si poteva permettere di mettere in cariche di rilievo, elementi simili che forse direttamente o indirettamente avrebbero potuto essere coinvolti in un lurido scandalo simile finire per questo in Prima Pagina e sufli schermi TV di tutto il Mondo.
Giovanotti, ma siete veramente convinti che i servizi d’informazione degli Stati europei, degli Stati Uniti ad esempio, (hallo, toghe rosse, voi e i vostri padroni, avete un conto in sospeso con la CIA e non solo, non scordatevelo, OK?) o quelli israeliani, russi, cinesi e via discorrendo, stiano veramente dormendo?
Ma davvero?
Mi domandavo anche, perché Berlusconi non dormiva più a Casa sua, per sicurezza personale, forse e magari su consiglio appunto dei servizi di sicurezza interni ed esteri?
In Italia avete un altro caso Montesi tra le mani, ma molto più sporco, molto più ampio e lurido dell’originale, avete tra le mani una schifosa storia di checche e di lesbiche, di droga e di intrighi politici, di corruzione di criminalità e di assassini, ancora peggio di quella di Battista a Cuba, prima di Castro, e di qualsiasi altra repubblichina Sudamericana.
Nix visioni d’intrighi industriali o di lobby di comodo, quelli arrivano come gli sciacalli e gli avvoltoi a ruspare quando un cadavere sta per scoppiare al sole e basta e sono i primi a far fagotto, non appena si sente puzza di bruciato.
Salutönen.
PS.
Si sto bene, grazie per la domanda, e l’Amarone e ancora sotto il letto, (nuovo) mi faro vivo, quello di annozero tradotto in tedesco e trasmesso quì, dopo il Tg delle venti, non era uno scherzo, stanno veramente pensandoci sopra. Naturalmente l’idea è mia.
saranno di basso profilo quelle nomine, ma faranno danni agli europei in ogni caso.
Buongiorno Dekebalos,
da come la interpreto io, l’Europa unita non farà l’interesse di alcuni stati dimenticandosi di quelli di “secondo grado”, ma si adopererà per espletare le prospettive delle lobbies che operano in Europa, superando con leggi sartoriali gli ostacoli che fino a prima del Trattato non potevano essere saltati. L’Europa unita come ci è stata promossa è una bellissima casa degli specchi dove solo il progettista si muove senza sbattere il naso, gli altri pagano il biglietto per entrare e girare come pirla – il titolo cade a fagiolo!
Perché le aziende zootecniche chiudono mentre Nestlè cresce?
Perché Unilever capitalizza mentre i contadini devono vendere i terreni?
Se davvero la UE tiene il baricentro nel nord del continente perché in due decenni i sudditi britannici si sono impoveriti? E come mai gli standard danesi, fino a qualche decennio fa altissimi, sono capitolati?
Questo grandioso apparato vendutoci come progressista ci sta solo mettendo gli uni contro gli altri, il nord ed il sud, il vecchio impero contro i giovani intraprendenti, menscevichi e bolscevichi, middle class contro middle class, gli operai di Mirafiori contro quelli di Tychy, e pensare che quando chiediamo un lease o un mutuo è sempre la mamma sovrannazionale che generosamente elargisce! Ed è proprio questa matrona dagli opulenti e flaccidi fianchi che nutre ai suoi molteplici capezzoli i demiurghi di Europia, tutti governatori o chairman di importanti banche d’affari o ministeri del tesoro.
Una nota, se davvero i Prodi, i Padoa S. e i Veltroni sono visti in Europa così come leggo nei commenti non capisco perché allora questi sono sempre invitati alle riunioni che contano (non i G20, 32, 58), essendo considerati degli inetti, così come non capisco il rammarico/esultanza per la sconfitta del nazional D’Alema al pari di una sconfitta di Inter piuttosto che Juventus in Coppa dei Campioni.
Buon week end
Salve.
Adriano1 riferendosi alla mancata elevazione di D’Alema agli altari europei scrive:
Tuttavia é (stato) il candidato italiano e il sostegno verso di lui doveva essere totale e senza riserve.
A Prescindere dal fatto che da come lo capisco io, egli ci ricorda che nessun politico europeo ha la veste bianca, e che come io penso, molto probabilmente, in seno alla comunità, specialmente ora con la totale apertura all’est europeo che tra quei banchi ci possono benissimo essere pure degli elementi che nelle dittature comuniste, si sono macchiati anche di crimini contro l’umanità, tengo a precisare che nessun politico, europeo “puzza” come lo fanno i politici italiani della vecchia guardia.
Magari poi, il caso Casentino e di altri “sotto i quaranta” lo vedremo in seguito….
Quando in Europa e nel Mondo si parla di politica europea, quelli ricordano Prodi, che di certo non ha lasciato niente di positivamente tangibile, sia nella politica europea sia mondiale.
Quando in Europa si parla della politica italiana, la Gente pensa subito a Berlusconi e al modo di come lo a dipinto la sinistra di Prodi e di De Benedetti, anche con l’aiuto, per puro interesse economico del ruffianesco Ruppert Murdoch e i “salti di quaglia” (buona questa) della politica europea.
Quando con altri cittadini europei in Europa e nel Mondo si parla degli Italiani, tutti pensano subito ai mafiosi.
Sicuramente Adriano1 ha ragione, quando parla del salto della quaglia, ma finche il Belpaese è nelle condizione pietose in cui si trova.
Finche non ci sarà una riforma della magistratura che spazzi via le toghe rosse, e le toglieranno dalla circolazione, terminandole.
Finche è possibile, che un qualsiasi pretore distrugga la Vita di un qualsiasi politico con avvisi di garanzia a mandati di comparizione, basati sulle confessioni di criminali e ceffi da galera, cosi detti “pentiti” di turno.
Finche molti politici e funzionari statali, sono in odore di mafia, bisogna capire che in un minestrone cosi nauseabondo, alla faccia dei bilderberg, magari pure degli illuminati, dei sionismi e degli islamismi, di tutti i pellegrini del Mondo e cantastorie vari, o chi sa ancora di quale taroccata pontificia (buona questa parola) dai vari saputelli a la wiky di turno, l’Italia sarà sempre un paese di poco affidamento.
È perfettamente inutile star lì a rodersi il fegato, dell’Italia n’avete fatto un cesso politico, un museo all’aperto da ludibrio alle Genti, che nessuno vuol frequentare se non per deridere e canzonare.
Ringraziate di questo stato di cose i vari Prodi e Umberto Eco, i D’Alema e i Di Pietro, e l’ambigua vigliaccheria, tutta la sfilza dei venditori di tarocchi che li seguono a ruota.
Tanto avete Annovero, a proposito, ieri sera proposi ad un giornalista di Radio Bremen di vedere se è possibile sincronizzare le trasmissioni di Santoro in tedesco, volete ridere, ci sta pensando sopra, diventerebbe un Top of the Pop, non capisco come mai nessun giornalista straniero non ci abbia pensato prima,
Salutönen.
PS.
Fu Benedetto Craxi a far la voce grossa a suo tempo in Europa, così che Amato poté far parte della banda degli imbecilli che capitanata al francese che accettava diamanti sporchi di sangue, stillarono la prima Costituzione europea, come vedete la diffidenza verso i politici italiani, è molto vecchia, e viene da lontano e adesso aspettiamo Lulla….OK? OK!
Mi dispiace molto per i Pendolari e le Comari di Vighera, che certamente si meritano molto di più, ma purtroppp le cose stanno cosi, e sara difficile poterle cambiarle in modo pacifico, se non impossiblie.
Il nome di van Rompuy era stato dato per sicuro già la scorsa settimana dal FT che ne aveva magnificato le doti di mediatore. Ovviamente nulla o quasi veniva discusso in Italia dove la candidatura D’Alema era sempre venduta come di grande chance.
Ora,non amo D’Alema per i suoi dirizzoni in politica estera che vanno dalle indulgenze verso bombaroli di Gaza alle severe censure per Israele. Tuttavia é (stato) il candidato italiano e il sostegno verso di lui doveva essere totale e senza riserve mentali.
Anche la questione della sua scarsa conoscenza delle lingue(benché sia realmente un vero handicap)non deve essere accettata come argomento di esclusione;la lingua italiana non ha minore peso delle altre ed é la lingua di una Paese fondatore della UE. Si useranno gli interpreti!
E alla sua bocciatura non doveva seguire l’accettazione del nostro Governo per i cadidati eletti, non fosse altro che per smentire l’ ‘unanimità’ di facciata.
Con la candidatura D’Alema, ancora una volta l’Italia-tutta l’Italia- é stata colpita ed ora é necessario che il Governo si ponga nei confronti della UE in maniera diretta reclamando quanto spetta al nostro Paese.
E’ vero che la sinistra aveva la fama di grande europeista , ma ciò era dovuto al fatto che quei Governi si prostravano davanti ad ogni ukase di Strasburgo. Lo stesso Prodi che certamente non dava mali di testa , quando in carica, veniva costantemente attaccato dalla stampa britannica che apertamente auspicava il termine del suo mandato;un italiano a certi livelli gerarchici era comunque male accetto!
C’é stata poi la questione di Buttiglione.Veramente sporca faccenda!
Il Governo, forse per inesperienza, forse perché riteneva di poter giungere ad un ‘modus vivendi’ritirò la candidatura di Buttiglione.Grave errore politico e smacco per l’uomo.Buttiglione doveva essere imposto perché il suo ritiro dava il segno di una spina dorsale flessibile e di direttive poco chiare. Vale ricordare che un’altro Commissario - mi pare una signora danese che era molto chiacchierata per qualche porcheriola finanziaria-era stato sottoposto a censura, ma il suo Governo non cedette di un millimetro e la signora entrò tranquillamante nella sua carica.
Adesso abbiamo il caso di D’Alema. Dato che un candidato é una bandiera , per costui dovrà essere preteso un posto di equivalente peso.
Quale che sia la parte politica in carica in Italia ,la posizione dell’Europa Carolingia é chiara:l’Italia deve essere il più possibile emarginata dalle grandi decisioni!
E questo perché l’Italia é l’unico Paese di un certo peso che ora riesce ad impostare una politica dinamica e autonoma rispetto ai grandi potentati del Nord.Dalla politica energetica alla presenza militare in vari teatri;dalla visione specifica dell’immigrazione-che fa risaltare quanto di sbagliato i Paesi ex coloniali hanno consentito-ai buoni rapporti sia con la Russia che con la Libia (se tutto andrà bene,ma aspettiamoci sgambetti!) tradizionale terreno di caccia britannico, all’attaccamento profondo alla storia e alla morale cattolica senza riguardo a credenti o meno. E questo non é consentito !
Pensiamo alla Spagna. Come mai questo Paese ha ottenuto un così grande numero di posti nei gangli europei? Perché la funzione della Spagna, bene accettata e ben remunerata, é stato di ‘junior partner’-fedele, affidabile e senza sorprese- dei grandi Paesi che la hanno usata come il portatore dei loro interessi nelle organizzazioni comunitarie.
Essa é stata ricompensata, appunto con una serie di incarichi di prestigio assieme ai trasferimenti di masse di denaro,peraltro molto bene usato. Siamo alla farsa:noi con i nostri contributi,finanziamo chi cerca di fotterci( absit iniuria..).
Ora, l’Italia deve pretendere quanto le compete in relazione al suo ruolo e al suo peso. Deve pretendere senza paura di riuscire poco simpatica o poco collaborativa.Certo le cose devono essere fatte come si deve, con la dovuta vasellina e con il pugno di ferro, senza prestare il fianco ad accuse strumentali ma, se necessario e con argomenti documentati e blindati ,anche attaccando senza timore.
Come si giri la frittata, non possiamo più aspettare che gli interessi italiani vengano ancora misconosciuti; se necessario si dovrà accettare anche una posizione conflittuale pur di imporli.
Certo, bisognerà fare attenzione ai grandi Stati del Nord che cercheranno di impallinarci; ma é più probabile che lo facciano adoperando qualche Stato cui promettere qualche cosa, ripetendo l’esperienza spagnola. Forse verrà usata la vecchia politica di marca francese del ’salto della quaglia’, usando contro di noi i nuovi Stati comunitari ad est della linea Stettino-Trieste, come fatto dopo la prima guerra mondiale.
Niente buona accoglienza delle richieste italiane?
Allora- fermi restando i trasferimenti di denaro alla UE per il suo funzionamento burocratico- stop totale di quelli destinati ad altre aree comunitarie svantaggiate e specialmente alla Spagna o a chi ci crea guai.
Gentile Gino,
Non credo sia vero che i Paesi del nord sono culturalmente ed socialmente molto piu` avanzati dell’Italia Dal punto di vista storico (implicitamente culturale quindi) la Grecia e Italia sono la culla della civiltà moderna europea. I principi democratici che il mondo occidentale contrappone ad altre civiltà (ad esempio l’Islam) sono nacquero in Grecia. Per quanto l’Italia, la mia professoressa di storia (in Romania) diceva che è un museo all’aperto
Con rispetto,
Dekebalos
Gentile colzani,
Sicuramente era questa la ragione di Kissinger e temo che le cose sono rimaste più o meno allo stesso livello.
Come è facile immaginare, la voce unica dell’Europa sullo scacchiere internazionale esprimerà il pensiero di pochi stati. Le politiche interne dell’Europa saranno “pilotate” da interessi di alcuni Paesi. Insomma, si accentua la tendenza di avere Paesi di prima grado (Francia, Germania e Gran Bretagna), Paesi di secondo grado (Italia, Spania, ecc) e Paesi di terzo grado (facile immaginare chi sono … le new entry)
Forse Italia riceverà in compenso (secondo la logica che è stata applicata per l’elezione del ministro dell’esterno europeo) una compensazione, con la nomina di Draghi o Tremonti. Però, il principio applicato è lo stesso … facciamo nomine per non scontentare gente influente (o meno influente)
E’ grave quando il gioco politico prende posto al riconoscimento della competenza. Fosse per me li metterei a fare un bel esame :)) a tutti “alti rappresentanti”. Tipo esame per entrare nell’università con numero chiuso.
Cordialmente,
Dekebalos
Sbaglia. Veramente è D’Alema ad essere di basso profilo ep essere più conosciuti non comporta essere più capaci. Vuol dire essere di alto profilo quando si va a braccetto con i terroristi Hezbollah? Quando si invitano al tavolo delle trattive sull’Afghanistan i Talebani? Quando si dice che l’IRAN che il nucleare è un diritto inalienabile dell’IRAN? Quando si dice che la reazione di Israele ai missili laciati da Gaza non era equlibrata (usò un termine astruso che non ricordo)? Senza contare i danni fatti in Italia con il via libera a Colaninno per scalare Telecom appesantendola di un debito che ancora sconta oppure devo ricordarLe anche una sua dichiarazione in cui si augurava che Berlusconi finisse a fare la carità per strada. La cosa che mi soprende è che tante persone di centro-destra sembrano ipnotizzate dalla figura di D’Alema, classico caso di sindrome di Stoccolma. Se si voleva sostenere un vero candidato autorevole c’era già l’ex Ministro Martino ben più noto all’estero di D’Alema oltre ad essere un afferamto economista e non un politico di professione come D’Alema, classico animale da partito (come Fini d’altronde)
Basso profilo? Ci sarebbe da stupirsi del contrario. La politica estera europea la fanno le cancellerie delle 27 nazioni, ognuna per conto suo.
Forse meglio così, perché D’Alema, una volta assunta l’altisonante carica, non avrebbe potuto fare granché per la politica eetera europea che non esiste, ma avrebbe potuto sfruttare la posizione per tessere meglio le sue trame.
Comunque ne esce un’immagine di Europa focalizzata sugli interessi delle nazioni del nordovest, poco attenta all’area mediterranea.
Saluti vivissimi
Peccato per D’Alema Marcello?
Per fortuna non l’hanno messo in quel posto.
Resterà a “rognare” in Italia.
Sul basso profilo degli altri, non sapendo chi sono, mi posso solo augurare che il Profilo se lo costruiscano in questa occasione.
Se in nome dell”Italianità, bisogna sempre volgere lo sguardo dall’altra parte…, per carità.
E comunque non sarà mai un Europa che possa bilanciare in politica internazionale le altre grandi potenze.
Ecco di questo l’Europa di Lisbona non sente il bisogno.
In fondo detiene la “cassaforte”.
E’ già un successo.
Il resto, fumo negli occhi.
Ambrogio
grazie Dekebalos,
lei ricorda Kissinger però, mi permetta, omettendo la vera ragione, la propedeutica dietro a quel messaggio. Rappresentanti del vecchio continente ci son sempre stati, riconosciuti da tutti. Quello che il buon Henry sottolineava era la necessità (da buon trilateralista) di formare un corpo sovrano e compatto dell’Europa, di raccogliere sotto un unico ombrello economico-politico le acrobazie provinciali dei singoli stati e mi collego all’intervento di Bo.mario, buonasera, mi perdoni ma queste cariche, e non ce ne siamo ancora resi conto (oppure ho interpretato io male Lisbona), espropriano dai singoli i poteri in campo economico, politico, bellico, giuridico e poliziesco. Io sono estremamente preoccupato dalla totale concentrazione dei poteri data al consiglio e alla inavvicinabile politica europea da parte dei suoi sudditi. Non ci sono uomini di Berlusconi e questo dovrebbe far pensare e preoccupare (postai un intervento del leghista Borghezio in proposito), e vedo estremo entusiasmo tra i prodiani e i verdi, per arrivare a Fini e Frattini abbracciati ai colonnelli di rifondazione e alla Bonino.
100% con il pensiero del Sig. Quarta, quanti di noi hanno democraticamente scelto di essere europei, e quanti di noi hanno democraticamente votato la Costit…oops il Trattato dopo che questo ci è stato spiegato e dibattuto esaustivamente su annozero piuttosto che a striscia? Vorrwei ricordare la guerra che mai fu tra giornali sugli inserti in proposito: il trattato semplificato, the treaty for dummies. Forse neanche i rappresentanti della carta stampata lo avevano capito, o volevano assumersi il rischio di interpretarlo (mi scusi Foa nessuna offesa alla categoria).
Gentil Eugenia, gli uomini GSax Dini ed Amato vanno bene per l’impero d’Europa così come Ciampi e Katz, e perchè no Draghi - ma questi ci sono già dentro a quattro mani; io avrei visto ottimamente Chavez, han fatto presidente Usa un mussulmano dai dubbi natali…
cordialmente
“Il potere debb’essere limitato e non può essere limitato se non dal potere” .
“Quel giorno che l’Europa potesse per consenso repentino, farsi tutta simile alla Svizzera, tutta simile all’America, quel giorno…., quel giorno non solo ella si trarrebbe da questa luttuosa necessità della battaglia, degli incendi, dei patiboli, ma ella avrebbe lucrato centomila milioni”.
Alcuni frammenti del pensiero di Carlo Cattaneo, su cui la polvere dei secoli non sembra riuscire a posarsi. Solo dell’altro ieri, per fare due esempi noti, l’orrore della guerra civile in Serbia, di oggi invece, l’incapacità (la non volontà) di affrontare insieme, uniti, la crisi economica.
Lo Stato unitario, come la Comunità “unitaria”, non possono essere autoritari e dispotici, nè l’unità d’intenti e di energie può tramutarsi in soffocamento delle autonomie, della libera iniziativa, della storia delle differenti comunità umane. Solo la pluralità dei centri politici, l’unità articolata e non indifferenziata , nè sovrapposta, l’unità nella varietà sono garanzia del rispetto della libertà dei più, l’ambiente ideale dove può prosperare la società in direzione del progresso civile.
Mi rimane l’amara impressione che di questo programma, poca parte si sia realizzata, anzi una nutrita schiera di “burocrati” e “politicanti”, forti di un potere trafugato, lavori intensamente per intasare molti troppi spazi di libertà.
Oggi, nell’epoca delle sfide globali, in maniera sempre più pressante, abbiamo bisogno di un’Europa che non sia solo geografica, dobbiamo completare un percorso, dare forma netta e precisa ad un organismo ancora informe, spesso ingovernabile.
Un’Europa Politica, un’Europa economica, dove agli interessi di parte, ai diversi e variabili “assi”, si possa sostituire il rispetto delle pluralità e degli interessi di tutti.
Un’Europa che voglia, possa e sappia parlare con un’unica voce, che superi le lotte per la supremazia intestina (spesso pralizzanti perchè di tendenza opposta), che si assuma le responsabilità globali che gli competono .
Allora e solo allora il potere dei cittadini potrà essere conferito (direttamente o indirettamente) a rappresentanti eletti autorizzati a fregiarsi, utilizzare e far pesare quell’autorità che gli viene dalla delega a rappresentarci.
Allora e solo allora il Presidente, il ministro degli esteri e qualunque altra carica saranno legittimati a rappresentarci, fino a che saranno all’altezza del ruolo.
Cordialmente Cosimo Quarta
Il presidente del Consiglio Europeo sembrerebbe, almeno leggendo i giornali , una figura sbiadita: lo presentano come un poeta, uno scrittore di Haiku, con due lauree inquietanti: economia e filosofia. Un economista con l’uzzolo della filosofia? Fosse così sarebbe tragico, ne ho indirettamente potuto vedere all’opera in questo Paese alcuni: ci hanno messo poco a metter le basi dello sfascio che viviamo, o di gran parte di esso, evitando di fare nomi. Che dire, spero ardentemente che sia davvero una figura di secondo piano, le sorprese da un po’ di tempo non sono mai di segno positivo.
Quanto all’incarico per la politica estera ad una inglese appare come una stranezza incomprensibile: L’Inghilterra non è esattamente del tutto in Europa, ed a questa isolona ultimamente un po’ obliqua e sfuggente specie nel campo della grande economia e delle banche, diamo la guida del ministero più delicato d’Europa e mi chiedo davvero se L’ Europa esiste o è solo una comoda finzione , un comodo spremi- soldi,lasciato alla mercè di un semplice aggregato di ciechi opportunisti che ci stanno portando al’estremo sacrificio, allegri e sorridenti con le loro fotine stucchevoli, tutti carini in fila mascherati da innocui scolaretti, mentre appunto ci portano allo sfascio.
A mio avviso questa ultima scelta conferma trend europeo a desintegrarsi da questa forma ingombrante e poco dinamica che fu asunta nei ultimi anni.Non e secreto per nessuno che Parlamento europeo di fatto e una discarica per i politici fracassati a casa loro. E da tempo istituzione che esiste a fine di se stesso(un po come la FAO),per di piu sua politica e rumorosa,demagogica e poco competente e di consequenza non trova risposta dal resto del mondo.
Per le cose seri si parla bilateralmente o trilateralmente o come capita,ma si decide con chi decide.
In quanto compagno Massimo-siamo seri,non solo perche non parla inglese,ma un diplomatico nei paesi seri e ancora un mestiere e va svolto dai professionisti e non s”improvisa.”Dalla coda di cane non si puo fabricare setaccio di seta”.In Italia si poteva trovare una candidatura piu realistica e professionale.Non per fare la polemica ma due persone avrei in mente-Giuliano Amato o Lamberto Dini. Entrambi buoni negoziatori,persone istruite che hanno idee chiare di come funziona il mondo.
Penso che da questo momento la vita dei paesi europei e attività della Comisione prenderanno le strade parallele senza incrociarsi piu di tanto.
Salve,
Kissinger chiedeva ai leader europei negli anni ‘70: “Chi chiamo se voglio parlare con l’Europa ?”
Dopo l’elezione, qualcuno ha domandato alle alte cariche europee: “Se Obama vuole parlare con l’Europa, chi deve chiamare ?”
Erano presenti a questa domanda i seguenti: Fredrik Reinfeldt, Jose Manuel Barroso, Herman Van Rompuy e Catherine Ashton.
C’è stato un lungo momento di silenzio (imbarazzante) e, alla fine, Van Rompuy ha risposto: “Aspetto con ansia la prima telefonata”
Cordialmente,
Dekebalos
Perchè deludente? il ruolo di Commissario al commercio l’ha svolto degnamente.
Io non parlerei dei personaggi perchè dicono poco. Avrei la volonta di conoscere la politica estera della UE. Cercare rimane difficile perchè non c’è. Si creano istituzioni tanto per farle. Non esiste uno spirito forte di coesione e facciamo le cose tanto per farle. Abbiamo un presidente e un ministro degli esteri, servono? Ogni stato sovrano fà politica estera e ne aggiungiamo un altro che ha meno potere degli altri. Facciamo le cose per finta, ipocrisia allo stato puro. Uno disse fatta l’Italia facciamo gli italiani. Non ci si è ancora riusciti. Fatta l’Europa ora facciamo gli europei, una barzelletta? Un saluto.
Buongiorno,
per me sono cariche più che altro onorifiche. Saranno
sempre i commissari a fare il buono e cattivo tempo
con le loro cavolate, nulla cambierà.
Francesco
Dott. Foa, in un certo senso niente di nuovo. Io personalmente ero contrario alla presenza di D’Alema (viste certe sue simpatie per i terroristi), ma direi che la sua esclusione era scontata. L’Europa e’ ahime’ poco influente per scelte suicide fate in tempi passati e recenti (e no, le radici centrano poco, mi riferisco al rifiuto di voler fare un’Europa federale e la follia di continuare ad aggiungere membri).
Si e` vero, non sono molto conosciuti, ma almeno qualcuno di nuovo no ? In molti paesi del nord Europa, c’e` una coltura di maggiore spazio ed opportunita` per piu` persone, e non come in Italia, dove sono sempre e solo gli stessi matusa a darsi il cambio ! invece di criticare questi paesi, culturalmente ed socialmente molto piu` avanzati dell’Italia, perche non, umilmente, cercate di imparare e cambiare in meglio invece di pretendere che gli altri si adeguino alle regole antiche, fasulle, corrotte e soprattutto, non funzionali che ci sono in Italia ?!! E poi per finire in bellezza, cari D’Alema & Co….prima di pretendere di andare in Europa, imparate almeno a parlare in Inglese !! ciao ciao
Condivido con colzani:
… i tre candidati alla presidenza UE erano tutti membri Bilderberg sotto la tutela dello scudo rosso di Sir Evelyn, naturalmente noi non li votiamo …
… sarebbe molto interessante di poter votare direttamente il presidente della UE (e aggiungo anche più democratico) Non vi pare che il nuovo sistema di elezione assomiglia al sistema statunitense, dove il popolo elegge i “grandi elettori” che poi (solo loro) eleggono il presidente (certamente ho semplificato, ma la sostanza è questa) ?
Cordialmente,
Dekebalos
gentile colzani, complimenti, la sua frase ha un savoir speciale, non posso non riportrla sotto:
il banchiere si annida sul corpo adolescente delle sane economie gonfiandole di veleno proveniente dalle sue tipografie e svuotandole della preziosa linfa frutto del lavoro umano, riducendo gloriose federazioni in discariche per plasticaccia al piombo e facendosi anche pagar caro il salasso .
Quasi poetico !
queste due nomine sono il risultato della guerra di potere tra commissione e consiglio. Van Rompuy ( non Van Rompuyper, Foa) e’ un uomo della commissione, ed e’ uno che va per le spicce quando serve, come quando fece sostituire le serrature del parlamento belga per far saltare una certa votazione.
http://www.brusselsjournal.com/node/4175
il potere rimane quindi saldamente in mano alla commissione. ma forse un nome piu’ appropriato sarebbe politburo.
Von Rompuy e’ un vero “europeista” purosangue, totalmente antidemocratico. mi aspetto grandi cose da lui. nuove tasse, per esempio, e piu’ “integrazione”, cioe’ tradotto in italiano, sempre piu’ interferenza e imposizione da parte della unione delle repubbliche socialiste europee.
È vero Foa, basso profilo. L’Europa ora ha una grande voce, forse la più autorevole. Senz’altro la più autoritaria. Credo che sarebbe un grosso errore pensare che il centro finanziario mondiale possa rimanere fuori dall’evoluzione perché un uomo nell’ombra la conduce. Verremo sempre più cifrati e standardizzati, la qualità di vita precipiterà vertiginosamente ma la nostra elite avrà sempre l’ultima parola, un po’ come la controparte meno nobile cinese. Non mi preoccuperei quindi dovessimo passare in seconda divisione, la voracità dei potenti eurosauri alimenterà sempre il mio orgoglio e patriottismo continentale alla stessa maniera in cui viene infuocato lo spirito nazionalistico degli amici sul delta dello YangTse. Potremo sempre esser fieri per aver dato i natali ad una nuova specie di parassita, il banchiere. Costui si annida sul corpo adolescente delle sane economie gonfiandole di veleno proveniente dalle sue tipografie e svuotandole della preziosa linfa frutto del lavoro umano, riducendo gloriose federazioni in discariche per plasticaccia al piombo e facendosi anche pagar caro il salasso. Dov’è realmente la grandezza europea dunque se quando parliamo di Brusseles stiamo indicando la City e Basilea? Oops, ecco dove sbagliavo… sono entrambe fuori dall’UE! Niente paura, i tre candidati alla presidenza UE erano tutti membri Bilderberg sotto la tutela dello scudo rosso di Sir Evelyn, naturalmente noi non li votiamo ma possiamo star sicuri che la scelta fatta è la più entusiasmante per Etienne Davignon. Siamo in una botte di ferro! grazie
Per quanto riguarda quel posto europeo, D’Alema non ha ne l’esperienza ne la percezione della panoramica finanziaria nedcessaria, la quale e’ senza tema di smentite, un “drive” insostituibile per i dialoghi internazionali. Troppo razionalismo? Certo, ma e’ quello che va per la maggiore anche in un’Europa a tendenze socialiste. E’ una verita’, questa che si sta’ allineando per controbattere il capitalismo smodato che cova sotto diversi aspetti sia politici che nazionalisti. Nella prospettiva di una giustizia, un socialismo moderato non avrebbe altra possibilita’ di successo che quella che oggi sta’ tentando. Un’analisi delle tendenze borsiste come dei capitali che viaggiano nel globo, inclusa la Cina e L’India
ci dice che l’Italia e gl’italiani sono scolaretti ( non un offesa, ma una costatazione onesta di fatti) e molto spesso pretenziosi senza averne le credenziali richieste.
Ma e’ logico, in un certo senso, poiche’ si opera bene e con risultati solo nel campo dell’esperienza acquisita, e l’Italia, in questo campo e’ Junior.Catherine Ashton copre cio’ che manca al Fiammingo e penso che la copertura sara’ per lo meno accettabile dall’Europa. Noi con D’Alema avremmo dovuto stare alla finestra.Non pretendo di essere un Araldo o un Messia ne Cassandra, ma credo di aver esposto cio’ che la mia professione di Geoscientist legata sempre a movimenti continentali come a contatti con produttori di comodity e della continua analisi del Risk Management policy, mi ha donato. Non credo ai forecast dei Finanzieri come a quelli dei politici, ma mi adeguo ai fatti passati e presenti in tuttii campi a cominciare da quello della situiazione geografica, a quello del livello di vita della gente, a quello dei governi, regardless la religione ed il credo politico, fino a essere presente dove il Rik Management richiede, prima di esprimermi. Putroppo questa ultima necessita’ manca agl’italiani in Patria. Grazie e senza pretese, La saluto con stima.
Caro Foa, se devo essere sincero non conosco a fondo i due nominati che definisce di basso profilo. Ma confido in quello che lei dice e quindi mi permetto di precisare che forse è stato scelto il meno peggio. Non ho informazioni su i due candidati, ma di certo qualcosa so per quanto riguarda il nostro candidato.
D’Alema è lo stesso che ha consegnato la Telecom nelle mani di gente come Colanninno e Gnutti. E’ lo stesso che ha firmato(o forse ha proprio scritto) una legge la n. 488 che forse conosce meglio di me, dove all’articolo 27 comma 9 cita testualmente “. I titolari di concessioni radiotelevisive, pubbliche e private, sono tenuti al pagamento:
a) di un canone annuo pari all’uno per cento del fatturato se emittente televisiva, pubblica o privata, in ambito nazionale;
Consegnando la rete pubblica nelle mani di Berlusconi alla modica cifra dell’1%.
E’ lo stesso che non era in aula quando c’era la votazione sullo scudo fiscale e non ha aperto bocca sulla legge per i processi brevi, ne tantomeno sulla legge Ronchi e sulla privatizzazione dell’acqua(mi piacerebbe signor Foa che faccia un post a riguardo di questo delirio assoluto).
E’ lo stesso che in un film veniva incitato a dire “qualcosa di sinistra”.
E’ lo stesso che definisce Berlusconi un pericolo per l’Europa, ma contemporaneamente aspetta con pazienza il suo benestare per questo posto.
E’ lo stesso che nell’85 fu accusato di incassare 20 milioni di lire di finanziamento illecito ai partiti.
E’ lo stesso indagato per aggiotaggio dalla Forleo nell’ambito della scalata BNL.
Il Financial Times pochi giorni fa ne ha parlato benissimo definendolo “Leftwinger familiar with italian intrigue (Politico di sinistra familiare con gli intrighi italiani)”, ma anche: “Pratico con le oscure arti degli intrighi politici italiani avendo cospirato per rimpiazzare Romano Prodi, un suo collega, come premier nel 1998″.
Insomma lei ritiene che era questa la scelta migliore?
Forse hanno scelto ancora il meno peggio…O sbaglio?
Saluti
Salve,
La scelta è stata puramente politica e ha come obiettivo quello di scontentare meno possibile:
1. D’Alema non aveva l’appoggio dei Paesi dell’Est.
2. Francia e Germania volevano un presidente di basso profilo che poteva assicurare loro la continuazione del ruolo guida delle politiche europee.
3. Gran Bretagna ha avuto il “risarcimento” del non vedere Blair nel posto della più alta carica europea.
Anche la scelta di una donna per il posto del minostro degli esteri può essere visto come un compromesso concesso alle “pari opportunità”
Rimane un incognita la relazione futura con la Russia e con gli Stati Uniti. Europa, in questo momento è divisa su queste relazioni e contesa dalle due grandi poteri (Russia e gli Stati Uniti)
Cordialmente,
Dekebalos
PS. Si avvicina l’inverno … e sappiamo che ogni inverno porta con se una mini crisi diplomatica tra la Russia e l’Ucraina, con la conseguenza di far soffrire (un pochino) gli stati europei importatori di metano
Salve.
Diciamo così, caro Marcello, il premier belga, il fiammingo Herman von Rompoyer è un funzionario di stato ligio al dovere, poco appariscente e tranquillo come un vecchio notaio, che senza se e senza ma e riuscito a far andare finalmente andare d’accordo i fiamminghi ed i valloni.
Von Rompoyer non è un “titano” europeo come il lussemburghese Junker, (titano per la vicinanza del Lussemburgo alla Germania, e basta) , ma non ha un passato di intrighi politici e dubbie conoscenze sociali in quel di “Beri” e non solo, come D’Alema.
Von Rompoyer è stato scelto per la sua efficacia, pertanto non credo minimamente che, per quanto egli proviene, al contrario di D’Alema da un Paese piccolo come il Belgio, che rispetto all’Italia, e geograficamente piccolo, mi sorprende che Lei chiami, però il Belgio piccolo, intendendo indubbiamente la forza politica che una manciata di cittadini (mi pare 13 milioni) possono avere versus i 58 dell’Italia.
Come vede, però, girandola e rigirandola come ad uno piace, l’Europa a bocciato, l’Italia in pieno, e questa non è colpa degli europei, bensì degli italiani, però è un bene per la Comunità Europea
La Baronessa e una casalinga che si diede alla politica per noia, i tea party le erano diventati odiosi, e questo le fà onore, probabilmente questa e la ragione perchè e stata chiamata tra i grandi di spicco dell’UE, e poi insomma, in Italia avete Annzvero, di che vi lamentate?
Ficcatevelo bene in testa, dell’Italia n’avete fatto un vecchio ritornello che nessuno canta più.
E se Lulla domani deciderà di lasciare un quadruplice assassino in Brasile, con la scusa che prima deve essere processato per altri reati e scontare la sua Pena in Brasile, o peggio ancora, come sembra, anche per far onore a Sarko e consorte, dirà che, per motivi umanitari, non lo consegnerà all’Italia, tutti gli europei, sorriderebbero dalla tenerezza verso il Belpaese, e il manto pietoso del silenzio ricoprirà si nuovo L’Italia.
In Pratica la filastrocca è quella di sempre: È colpa vostra, pagate!
Salutönen.
PS.
Solamente Martin Schülz ha trovato parole di rammarico per la mancata elezione di D’Alema….
Per un’anonimo ed uomo della strada come me, me l’aspettavo senza ombra di dubbio: Bafino sarebbe stato all’altezza del compito in tutti sensi . Tantissima vaselina dai suoi pori ed é questo che ci vuole oggi con i marpioni di questa terra. Purtroppo con un handicapp pesantissimo non conosce le lingue (in primis l’Inglese)e forse un tantino tifoso mediorentale e l’Europa ha preferito la baronessa Inglese per favorire suo importantissimo e quotatissimo paese, l’UK, molto euroscettico come tutti sanno. La balla racontata come scusa dal Socialista tedesco Schultz (ha fatto bene Berlusca a mandarlo a quel paese tempi addietro)secondo cui D’alema aveva l’appoggio del centro destra non ha alcun fondamento. Povera Europa piccolina, piccolina dei burocrati ricchi e grassi… ho fatto bene a non votarla Zaven
Ti capovolgo la cosa Marcello. Intanto l’Italia ora è un po’ sputtanata a livello internazionale (passami la parola non proprio elegante), e l’eletto ha pacificato tutti. Era il “compromise candidate”, secondo me.
E poi, se avesse fatto apposta ad avere un basso profilo proprio per attuare politiche economiche un po’ più aggressive - cioè, al momento, più unite, verso i paesi asiatici? Che sono in crisi anche loro, ma una crisi che nel caso dell’India e della Cina è solo un rallentamento della crescita.