Libero Wi-Fi in Italia, io ci sto
Alessandro Gilioli e altri blogger hanno promosso una petizione per ottenere la rimozione delle norme che oggi impediscono il libero Wi-Fi nei luoghi pubblici. Si tratta di questo: nel 2005, dopo gli attentati di Londra, l’allora ministro Pisanu decise che fosse necessario identificare chiunque si connettesse a internet da una postazione pubblica; l’utente avrebbe dovuto esibire un documento d’indetità che sarebbe stato registrato dal gestore del locale. Questa procedura, confermata di anno in anno sia da Prodi che da Berlusconi, di fatto impedisce una libera fruizione del Wi-Fi. L’Italia è l’unico Paese nel mondo occidentale ad aver adottato una misura del genere.
L’altro giorno ero a Terni, ho navigato da un Internet cafè: la ragazza ha preso la mia carta d’identità e ha trascritto distrattamente il numero, senza nemmeno guardare la foto. Avrei potuto essere un altro, non se ne sarebbe accorta, come normale che sia: non era una poliziotta…. Mi sono chiesto: a cosa serve questo controllo? Ho interpellato un grande esperto di terrorismo che ha confermato la mia impressione: il provvedimento è inutile, vista la facilità con cui i terroristi possono procurarsi documenti falsi o usare quelli di altre persone.
La petizione è stata firmata da cento personalità italiane di ogni orientamento politico: mi sembra un’iniziativa giusta e ho deciso di sostenerla.
I veri problemi, riguardo Internet, mi sembrano altrove. Al Qaida si combatte con un’intelligence efficiente non schedando tutti gli utenti di Internet. E invito tutti a riflettere sulla notizia uscita un paio di giorni fa: il Grande Fratello elettronico ovvero, con ogni probabilità Echelon, l’11 settembre 2001 registrò tutti li Sms scambiati dai newyorkesi in quelle ore e che ora sono stati pubblicati su Wikileaks. Ma le intercettazioni non erano vietate negli Usa? Siamo davvero liberi? Roba da rabbrividire…
AGGIORNAMENTO: Lo stesso Pisanu oggi è favorevole all’abrogazione del decreto, come ha dichiarato ad Alessandro Gilioli (leggere qui).

Pisanu dichiarandosi d’accordo con Gilioli fa il demagogo perchè avrebbe potuto cogliere l’occasione dell’iniziativa di Brunetta su internet a 2 mega per tutti dal 2010 (scorso ottobre).
Sull’argomento a commento commentavo:
Pintoi69: non facciamo i tecnici a buon mercato!L’iniziativa di Brunetta è lodevole; può darsi non sappia cosa cosa siano 2 Mbps come dice lei, ma ne percepisca l’importanza.Allo scopo è sufficiente che lo sappiano i tecnici che debbono tradurre in azione tale orientamento. O non abbiamo neanche i tecnici? Poichè Brunetta è un politico, piuttosto gli chiedo di attivarsi per abolire il decreto Pisanu varato all’indomani dell’11 settembre 2001 che obbliga gli alberghi ad identificare gli utilizzatori della rete limitando di fatto la diffusione e l’utilizzo della banda larga non la capacità di comunicare tra terroristi potenziali.
Probabilmente anche per quelli decisionali occorre invocare il processo breve!
Caro Marcello,
come avevo scritto in un mio articolo una piao di anni fa su Il Giornale, in Spagna, Paese in cui vivo dal 2003, il Wi-Fi è una realtà molto ben consolidata a livello di piccoli e grandi comuni. Non parlo di Barcellona o Malaga, ma di un piccolo paesino costiero dell’Andalusia che lo ha reso pubblico e gratuito su suoi 2 km di litorale con filtri speciali per non utilizzarlo impropriamente. Per non dire che in ogni centro delle città spagnole c’è una rete comunale “abierta”, “open” e accessibile a tutti. Forse questo giustifica la scelta di Microsft di avere optato per Sietes, un piccolo borgo di montagna della Castilla-Leon per lancira eil suo nuovo Windows 7 lo scorso settemnbre?
Questa volta dico sì, a “Viva Zapatero!”
Risalve tutti!? la Brambilla? non c’è mai stata! o sol diciamo,in mezzo a il Giornale prima delle elezioni… ahahahahahh.Devo dì ke tanti gestori dei lidi la cercano anke a ki l’ha visto ahahahahah. Sse vedemm.
Scusate il ritorno: ma una domanda è d’obbligo: ministro Brambilla dove sei?
Le cose stupide durano a lungo.A più persone, a diversi livelli di responsabilità, ho domandato quanti terroristi erano stati smascherati grazie alla legge Pisanu; tutti hanno sorriso ma risposte….niente.Quando si parla di terrorismo tutti sono d’accordo a combatterlo, è un po’ come con l’antimafia.
Temo quindi che il fastidio rimarrà in vigore affinchè qualche solerte rappresentante di qualcosa possa rilevare irregolarità formali ed comminare sanzioni.
Libero Wi-Fi in Italia, anch’io ci sto….
Tutti si preoccupano della propria privacy, poi vanno su Facebook e?…..Addio alla privacy.
Il WiFi libero è osteggiato dalle “orecchie pelose” che in gergo radioamatoriale e non solo, significa che “il nemico ti ascolta….” il solito intercettatore di Stato e non solo, categoria che da noi abbonda e che forse,finirebbe a regolare il traffico in strada ……
Risalve!? una cosa è certa;onde tumorali o onde non tumorali, la prevenzione è la miglior guarigione credo.Quindi;se le mandorle amare,i semi di albikokke e peske hanno la capacità di contrastare il tumore xkè non ne farne uso? poi non credo,ke sono solo le onde a creare tumori,in altre zone non ci sono,ma si muore anke di tumore.In sintesi,visto l’OMS non è credibile x il mio cervello,mangio questi semi appena arriva la loro stagione,come faccio ora,ke mangio mandorle amare,ke poi un kilo le ho pagate 3 euro non pulite naturalmente,e mme frega.L’essenziale facciano veramente bene alla prevenzione.Comunque,intuisco ke le malattie,oltre al mangire si sviluppano in base all’ambiente.Ci vediamo gente.
Supponendo che la correlazione fra uso del cellulare e frequenza dei casi di tumori fosse confermata da più approfonditi studi (anche il testo del documento indicato da Dekebalos afferma “More research is necessary for risk assessment based on higher number of long-term users”), occorre ricordarci che l’antenna del telefonino emette un campo elettromagnetico ben più intenso di quello di un apparato Wi-Fi ed é posta ad una distanza ravvicinatissima dal cervello, misurabile in millimetri, mentre le antenne per per le reti locali wireless sono poste normalmente a qualche metro di distanza.
Se é corretto applicare un principio di precauzione ed impiegare l’auricolare se si usa molto il telefono mobile, é altrettanto corretto non farsi idee strane sulla pericolosità della sorgente impiegata nel Wi-Fi.
Saluti
Per Dekebalos: ho letto rapidamente i punti salienti dell’articolo e ci sono un po’ di cose che saltano all’occhio:
- E’ uno studio di associazione, quindi una retrospettiva che cerca poi di determinare se alcuni parametri sono associati con il rischio;
- Un gruppo di studi include lavori con basso numero di campioni (20,30). Per essere attendbili, bisognerebbe averne almeno 10.000 (non scherzo…);
- Sono quasi tutti campioni di persone del Nord Europa, quindi non si possono escludere altri fattori di tipo genetico (gli studi dovrebbero tenerne conto, altrimenti servono campioni da piu’ popolazioni);
- Essendo uno studio di associazione, quello che individua e’ una correlazione, non un rapporto di causa: quindi non e’ assolutamente uno studio indicativo sul reale effetto delle onde EM sul tessuto vivente.
Sembrero’ ipercritico, ma io stesso ho studiato molti studi di associazione (sull’Alzheimer) durante una parte del mio dottorato, e il minimo comune denominatore e’ che gli studi erano difficilmente riproducibili se estesi a piu’ popolazioni.
Quindi, secondo me il peso dato a questo studio e’ eccessivo. Servono indagini a livello molecolare, non rapporti di correlazione.
Salve tutti!? Il fatto è ke gli Usa,x quel ke si sa,hanno investito in questi anni molto più nella teknica ke nell’intelligenza necessaria x usarla,x interpretarne il ricavato in informazioni.”Intelligence” resta una parola vuota se non è anke il sostantivo astratto di “intelligere”. Quindi,la vekkia Humint,ovvero human intelligence è scavalcata da una preferenza esagerata x i super sistemi informatici.Ci vediamo gente.
x Luca Beltrame:
Ho cercato per Lei una fonte più credibile:
1. Questo link porta al sito del PubMed: U.S. National Library of Medicine governativo :
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17409179
2. se vuole invece dettagli tecnici Le raccomando l’articolo sul Occupational end environmental medicine :
http://oem.bmj.com/content/64/9/626.full
Cordialmente,
Dekebalos
Per DamyEku: non c’e’ bisogno di una backdoor per penetrare una connessione SSL (la cosiddetta “connessione protetta”). Ci tengo a segnalare che Echelon o non Echelon, la crittografia forte, associata ad altri metodi (vedi il sistema “anonimizzante” Tor) permette con i dovuti accorgimenti di nascondere le proprie tracce in modo efficace.
E’ anche grazie a questo che realta’ legali o meno legali riescono a sopravvivere su Internet.
(Non credo allo spionaggio da parte dei governi ma ho l’abitudine di firmare digitalmente i miei messaggi e i contenuti sensibili vengono sempre cifrati: non credo ai complotti, ma gli attacchi informatici di tipo “man in the middle” sono abbastanza comuni).
Dottor Foa, capisco la sua apprensione, se pero’ le citassi tutte le fonti radioattive naturali che normalmente uno si becca tranquillamente senza problemi immagino che la sua ansia aumenterebbe…Questo per dire che la faccenda e’ un non-problema, e un altro esempio di spin esagerato…
Risalve tuti!? Possibile gli Usa non riescono a trovare al Qaida? o non vogliono? e se la cattura di tale soggetto dipendesse dai Sistemi di Potere? i servizi segreti americani spiano le comunicazioni degli utenti Internet grazie ad una backdoor opportunatamente inserita nel browser Explorer di Microsoft.La Nazional Security Agensy(NSA),già al centro dell’affare Echelon,disporrebbe delle tecnologie necessarie a sfruttare questa backdoor x avere copia di tutto quello ke attraversa il broweser viene trasferito anke come codice cifrato. Una “funzionalità” di internet Explorer ke in questo scenario consentirebbe dunque anke l’interpretazione delle comunicazioni in “connessione protetta”, come quelle dell’e-commerce o dell’e-banking.A voi la conclusione.A domani gente.
Grazie a te Alessandro e in bocca al lupo per questa iniziativa, chissà che per una volta un’idea bipartisan e di buon senso non venga ascoltata….
. Gentili fratelli Beltrame, sulle onde elettromagnetiche non riesco a condividere le vostre certezze, forse sbaglio ma istintivamente non mi fido e ho diverse testimonianze sulla nocività delle onde. Un amico ha dovuto cambiare casa perchè troppo vicino all’antenna: da quando si è trasferito il nervosismo o una sensazione di malessere è scomparsa, per cui non mi sentirei sicuro se le città fosse bomardate di onde più di quanto non lo siano già…
Dekebalos: l’articolo punta al Corriere(!) e non alla pubblicazione scientifica dei due ricercatori. Peccato.
Ritorno a quello che ho detto al Dr. Foa prima: ecco un esempio per cui Internet puo’ essere fallace.
Oltre non vado, siamo gia’ troppo fuori argomento.
Dekebalos: Le posso dire che la sua analisi non e’ corretta ma questo non e’ il post per parlarne.
Marco Beltrame Scrive: November 29th, 2009 at 12:17 pm
Potrei anche aggiungere che il 90% dei “malati” di Chernobyl e’ una bufala …
Dissento fortemente da sua affermazione. Poco dopo la tragedia di Cernobyl sono sceso in strada con un apparecchio per la misurazione della radiazione nucleare (in Romania). Il livello era spaventosamente alto rispetto alla radiazione naturale. Dire che un livello alto di radiazione nucleare non ha implicazioni sulla salute nega non solo le malattie sviluppate dopo Cernobyl (e documentate con autorevoli studi) ma nega anche il fatto che dopo Hiroshima e Nagasaki si siano verificati numerosi morti nel tempo per la colpa dell’esposizione alla radiazione nucleare.
Non cadiamo negli estremi: un conto è parlare di global warming, un altro conto è parlare di incidenti nucleari.
Cordialmente,
Dekebalos
Gentile Beltrame,
Come si puo notare da questo articolo , ci sarebbe qualche legame tra le onde elettromagnetiche dei cellulari e il rischio di tumore al cervello.
Cordialmente,
Dekebalos
“posso anche seguirla, ma materie semplici come p.es. l’asbestos che vennero venduteci come testate e sicure per scoprire a distanza di 30 anni della loro letalità”
Sono state vendute come testate e sicure, ma sono state fatti effettivamente i controlli del caso? La conoscenza del sistema immunitario era imperfetta (perche’ l’asbestosi parte come infiammazione cronica).
Diverso e’ il caso dell’EM, che agisce direttamente a livello atomico (per Parpaiola: le microonde sono *molto* piu’ energetiche delle emissioni wifi e dei cellulari, in questo caso il discorso cambia) e per cui si applicano le leggi della fisica e non meccanismi accessori (di piu’ alto livello, diciamo) come nei casi discussi sopra.
Il fatto e’ che poi (Dr. Foa abbia pieta’ di questi interventi fuori argomento) ci siano multinazionali in campo (che certo non sono esempio di santita’, ma neanche la fucina di tutti i mali) genera sospetti a volte decisamente fuorvianti.
Grazie Beltrame,
come faccio a dissentire, mi sembra molto preparato. Eppure lei dice che la materia global warming in virtù della propria complessità è manipolabile, posso anche seguirla, ma materie semplici come p.es. l’asbestos che vennero venduteci come testate e sicure per scoprire a distanza di 30 anni della loro letalità? La scienza è scienza e la manipolazione si applica sia sul semplice ed il complesso, lo studio dei collaterali dell’elettromagnetismo è ancora in fase adolescenziale e “safe test” su tecnologia da solo 10 anni presenti nella nostra vita devono a mio avviso essere attentamente considerati. Lo studio scientifico prende sempre strade diverse, a volte contrapposte, spesso abbiamo assistito al crollo di miti e lo sbriciolarsi di paradigmi fino a ieri accettati come veri, senz’altro nessuno può garantire che l’uso di queste apparecchiature sia “harmless” e forse gli stessi “scienziati” che con veemenza smentiscono le ciniche preoccupazioni popolari sono i primi a “tenere fuori dalla portata dei bambini” i loro cellulari. Io per non prendermi un accettata da Occam, dubito.
cordialmente
Grazie mille a Marcello e ai frequentatori di questo ottimo e civile blog. La proposta di modifica della attuale legge sull’Wi-Fi, come notava Marcello Foa, è giustamente bipartisan, e la Carta è stata firmata anche da un autorevole collaboratore di questo Giornale come Andrea Nativi – esperto di questioni militari e di antiterrorismo – così come dal generale Fabio Mini, già vicecomandante della Nato.
C’è anche una proposta di modifica della legge, proposta dall’onorevole Roberto Cassinelli del Pdl che qui ringrazio per la sensibilità al tema (vedi http://robertocassinelli.blogspot.com/ ).
Buona giornata
Alessaandro Gilioli
Per Franco Parpaiola: le chiedo che si informi un po’ su la attuale situazione della Colombia (scritto con la O). Pablo Escobar è morto da un bel pezzo e successivamente tutte le teste dei cartello della droga sono stati tagliate e anche se c’è una grande preoccupazione per il grado di corruzione che c’è nel paese, è uguale a quella di queste paese (e persino minore, se si considera la campania).
@ Beltrame, lei afferma che le onde elettromagnetiche non fanno niente, non ne sono tanto sicura, pur non capendone una H, che mi dice dei portatori di Pace Maker e defibrillatore? A me risulta che a volta si hanno delle intensità ( non so se sia giusto il termine), in grado di mettere in moto questi apparecchi senza che ve ne sia necessità, contribuendo a scaricare le batterie… non è poco per questi ammalati, come mi sembra intuibile
Salve.
Condivido e sottoscrivo in pieno quello che dice Marco Beltrame,@ 12:17, se ció non fosse vero, tutto il personale tecnico del Mondo, alle prese direte con fonti di onde magnetiche, come ad esempio marittimi, piloti, e personale di centrali elettriche, si sarebbe estinto già da un pezzo.
Rimane però ancora l’incognita dei forni a microonde dove molti collaudatori dei Magnetrons, si ammalano di cranco.
Possibilmente, oltre una certa potenza, ed in modo altamente concentrato, ci possono eseere, stando a distanza ravvicinata, delle alterazioni cellulari, questo però potrebbe anche essere dovuto alle sontanze chimiche inalate per dispersione atmosferica, dovuta al riscaldamento dei componenti.
Salutönen
Per Marista: parlavo di DNA, non di interferenze con altri apparecchi medici (che sono assai piu’ sensibili, sempre per ragioni fisiche). L’intero discorso verteva sul tessuto vivente.
“Chi me lo dice che le onde elettromagnetiche sono sicure, lo stesso scienziato che mi forniva inconfutabili prove del global warming?”
Per piacere, colzani, il riscaldamento globale si basa su modelli che predicono un sistema molto complesso (e caotico), quindi facilmente manipolabile da IPCC e dagli ecotalebani. Questo discorso e’ assai diverso: mi duole per i problemi che cita, ma si tratta di aneddotica, quindi statisticamente non significativa. Si ricordi anche il detto “correlation is not causation”.
Non sono al soldo delle multinazionali, eppure posso dirle che l’effetto delle onde EM sul DNA e’ assai limitato. Si tratta di una questione prettamente fisica: per poter provocare danni, occorre alterare gli atomi che compongono le famose “basi” del codice, in modo che ci siano cambiamenti oppure rotture della catena. Ora, perche’ succeda gli atomi devono “saltare” da un livello energetico all’altro – quindi conta solo l’energia, non l’intensita’ del campo EM. Se il campo EM, come quello dei cellulari o del Wi-Fi, e’ troppo basso energeticamente, questo non succede.
Si ricordi inoltre che la frequenza di mutazione casuale nel DNA e’ di uno su un milione, quindi e’ veramente difficile attribuire quello che dice a qualcosa di reale piuttosto che al puro e semplice caso.
Mi scuso con il Dr.Foa per l’intervento fuori argomento, anche se in un certo senso posso riallaccarmici: colzani, questo atteggiamento e’ la prova del cinismo di cui dicevo. A volte, piuttosto che il complotto o i poteri occulti, e’ meglio affidarsi al rasoio di Occam.
Signor Colzani, le dico subito che e’ un caso. Sono 30 anni che si studiano gli effetti dei campi sul tessuto vivente. Risultato? Niente, zero, nulla. Anche la ricerca del LAzio fatta anni fa dopo l’enorme spreco di denaro per Radio Vaticana (tutto inutile, ci tengo a precisarlo, soldi buttati) non fece altro che mostrare che l’aumento di tumori era dovuto *esclusivamente* al miglioramento delle tecniche di diagnosi. Lei si fida troppo dell’Arpa…Le faccio un esempio illuminante: la legge (e quindi l’Arpa) prevede che soggetti non esposti a radiazione, cioe’ persone comuni, possano prendere al massimo 1 mSv/anno di dose di radiazioni…che e’ MENO del fondo naturale, in pratica e’ un’assurdita’ giuridica dato che saremmo tutti fuori legge. E, pur non essendo piu’ nel giro, sono certo di cio’ che dico dato che l’ho studiato estensivamente. Potrei anche aggiungere che il 90% dei “malati” di Chernobyl e’ una bufala per motivi simili, ma il topic parla d’altro e mi sono gia’ dilungato troppo.
Foa non sono completamente d’accordo. In un luogo pubblico devono esistere controlli che non si possono fare nel privato. La cosa sembra scocciante ma per me è utile per la deterrenza preventiva. L’esempio dell’entrata in banca calza a pennello. Alcuni amici dicono che è troppo, non è mai troppo. In USA tolsero i fondi alla gente che intercettava le comunicazioni in lingua araba. Dopo 11 Settembre se ne sono rammaricati, poverini. Se proviamo ad abbassare la guardia qualcuno ne sarà contento, non io. Un saluto.
Buongiorno Beltrame,
saranno anche panzanate, fatto è che l’arpa richiede distanze minime dagli abitati nelle vicinanze di campi induttivi. Guardi, per combinazione cinque anni fa un conoscente acquistò casa in prossimità di un elettrodotto da 300K, l’immobile venne eretto prima della posa del traliccio ed il Comune, l’Asl, l’Arpa stessa non si preoccupano di situazioni analoghe cioè di potenziale contaminazione in condizioni preesistenti. Il risultato, casuale o meno, è che sia lui che sua moglie svilupparono due forme tumorali di cui una ancora in terapia medica. Vorrei provarle come anch’io 10 anni fa dovetti combattere un cancro in prossimità di un organo che era, combinazione, in corrispondenza della tasca in cui mettevo sempre il mobile, ma non posso provarlo perché gli studi, generalmente finanziati dalle stesse compagnie produttrici di telefoni, provano il contrario. Chi me lo dice che le onde elettromagnetiche sono sicure, lo stesso scienziato che mi forniva inconfutabili prove del global warming?
E’ certo al 100% di ciò che afferma?
cordialmente
Parzialmente daccordo, egregio Marcello.
La tracciabilità in rete, sicuramente quella attuale ha molte falle, serve come serve la targa su un autoveicolo. Anche se non sempre è sufficiente per risalire a chi commetta un crimine (non solo i terroristi, credo che la piaga peggiore e più schifosa che affligge il web sia la pedopornofilia, tanto per dirne una). Il delinquere con un documento abilmente preparato da un falsario o con una vettura rubata o con targa manomessa è possibile sia nella realtà virtuale che nella reale. Chiedere un documento in un internet-café per me, amante della Libertà fino a tollerare il sopruso altrui nei miei confronti (entro certi limiti ovviamente, lo chiamo “adattamento”), è una barbarie. Come una barbarie sono i semafori agli incroci: basterebbe un po di civiltà per dare la precedenza. Tuttavia i semafori sono necessari perché non tutti sono civili. Certo leggo sempre con sgomento le parole di San Paolo che dicono che il peccato è figlio della Legge: se non vi fosse legge non esisterebbe peccato. Ma l’Umanità è troppo lontana da un mondo dove il desiderio di ognuno sia la reciproca convivenza, l’incontro di esperienze e vite diverse, la comunione degli spiriti piuttosto che la spietata egoistica edonistica e machiavellica sopravvivenza a qualsiasi prezzo (altrui).
Daccordo con lei, comunque, che i nostri sistemi di indagine e di sicurezza possano avvalersi di risorse ben più sofisticate e pratiche della banale trascrizione di un documento non verificabile.
Risalve tutti!? Obama,in campagna elettorale prese dalla lobby finanziarie 38 milioni di dollari e 20 dalle lobby lobby assicurative e sanitarie.A questo punto crdo ke non comanda nessun governo di stato anke se votato dal popolo.Quindi,va cercato anke ki ha il potere di kiudere WiFi.Una domanda;WTO avrà anke il potere di far guerre illegali? e se kosì fosse,a ke serva l’intelligence? non è forse ake un organo manipolato dai Sistemi di Potere?.Ci vediamo gente.
Dott. Foa le dico subito che le onde elettromagnetiche non fanno assolutamente niente, tranne far saltare gli orologi e roba simile se sono troppo elevate. L’inquinamento elettromagnetico e’ l’ennesima panzana degli ecotalebani mondiali, che di fisica non ci capiscono un accidente.
Risalve tutti!? Vi do ankora un’idea rapida del potere del WTO.Gli accordi ke ha partorit.1)hanno il potere di esautorare le politike sanitariedi qualunque paese,incrinando il vekkio Principio di Precauzione ke ci tutela dallo scambio di merci (WTO: ACCORDO SANITARIO-fITOSANITARIO).2)Tolgono al cittadino la libertà di sapere in quali condizioni sono lfatte le merci ke acquista e con ke criteri sono fatte,inoltre ostacolano l’uso delle etikette a tutela del consumatore(WTO: Accordo Sanitario-Fitosanitario & Accordo Barriere Tecnike al Commercio,con implicazioni sui diritti dei lavoratori e sulla tutela dell’ambiente)3)Impongono ai politici di concedere alle multinazionali le stesse condizioni rikieste alle aziende nazionali nelle gare d’appalto,a prescindere dalla necessità di favorire l’okkupazione nazionale;e minacciano le scelte degli amministrazioni locali nel caso volessero facilitare l’inserimento di gruppi di lavoratori svantaggiati,poikè tali politike sono considerate discriminazioni al Libero Mercato (WTO: Accordo Governativo sugli Appalti-Principio del Trattamento Nazionale ecc.)4)Accentrano nelle mani di poke multinazionali i brevettidella maggioranza dei principi attivi e delle piante ke si usano x i farmaci o x l’agricoltura poikè permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti x 20 anni.Inoltre,il fatto ke i brevetti siano protetti dal WTO x 20 anni sta alla base anke della mancanza di farmaci salva vita nei Paesi poveri (WTO:Accordo Trips sulla Proprietà Intellettuale).5)Stanno promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al libero Mercato estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza,anke di quelli essenziali come la sanità,acqua,istruzione,assistenza agli anziani ecc.,con regole ke impediranno di fatto gli amministratori locali la tutela dei cittadini mino abbienti ke non possono permettersi servizi privati(WTO:Accordo GATS in fase di negoziazione)E ricordo,se ce ne fosse bisogno,ke questi Accordi sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale,esautorando quindi i nostri politici dalla gestione della nostra economia nei capitoli ke kontano.Allora Obama,sta falsando la sanità americana viso è in mano tutto a sti azz di WTO? a questo punto,avevo ragione quando dicevo ki ha finanziato Obama? e quanti soldi ha inkassato x questo scempio?.Sse vedemm gente buona domenica.
Buongiorno
Che Echelon controlli tutte le comunicazioni non dovrebbe ferirci più di tanto, importante è ricordarsi che se non si posseggono i mezzi per uscire dalla melma allora bisogna evitare di entrarci. Non mi preoccuperei invece se appartenessi alla vasta mandria dei sudditi: il sistema viene ‘triggerato’ su parole chiave o combinazioni di queste, perciò se uno si limita a conversazioni, anche al limite della legalità o della comune criminalità (il ‘nero’, la ‘roba’ ecc.), nulla accade. Diverso invece è se entriamo nel settore industriale o finanziario, ecco allora che il sistema incomincia ad essere commercialmente interessante.
Liberi si, liberi no. Liberi di decidere se votare a destra o a sinistra, liberi di dire che il ministro è un ladro. E poi?
La libertà tolta la scopriamo sempre dopo però (e dopo magicamente scopriamo anche il capro espiatorio).
O vogliamo la libertà o vogliamo l’intelligence. Se optiamo per la prima ci esponiamo al TERRORISMO di chi non apprezza la NOSTRA libertà.
Se optiamo per la seconda ci mettiamo nelle mani di segretissimi organi, uomini e teoremi che per loro natura non possono essere vigilati, con implicazioni facilmente immaginabili.
La sua domanda, gentile Beltrame, “E come possiamo migliorare come cittadini, e con noi il nostro Paese, se siamo cosi’?” penso che risponda da sé, un pò come quei pazienti a cui viene diagnosticato una metastasi e che istintivamente rifiutano la sentenza. E’ di dominio pubblico che le informazioni delle intelligence vengono commercializzate e nessuno si scandalizzò quando venne alla luce il sistema ad altissima frequanza usato da Gsax nel trading. Liberissimo di credere di essere libero quando normalissimi cittadini alle dipendenze della BIS passano i confini godendo di immunità diplomatica o quando i governi decidono di consegnare la propria costituzione in mano a qualche eurosauro. Francamente preferirei avere il mobile sotto controllo 24/7 ma liberarmi della morsa invisibile dei burocrati e dei tecnocrati che mi governano.
Gianmarco, non si sta parlando nemmeno delle WMD in Iraq. Dopo aver causato quasi un milione di morti e non aver trovato nessuna traccia di queste armi, oggi (la notizia è di tre giorni) scopriamo che l’intelligence britannica, quela israeliana e quindi quella statunitense sapevano che Saddam non possedeva tali capacità. Mi domando cosa davvero sappiamo delle minacciose bombe nucleari di Ahmadinejiad.
Non ho sentito neppure polemiche da parte dei “media di sinistra” in merito alla stalinista riforma dell’acqua!
Ancora un po’ di polemica, Alqaeda si “combatte con un intelligence efficiente” ed è per questo che dal 2001 siamo in Afghanistan? I giornali tutti ci mostrano Binladin come l’architetto del 911 e la CIA neppure lo menziona, lui o altri talebani, nella lista dei ricercati di quell’attentato? Intelligence? Confusio-gence.
Il “nostro misericordioso padrone” però ci fa sentire bene ma sospettosamente non protetti.
grazie
Grazie a luca beltrame per la precisazione e a francesco p per la spiegazione, anche se ehelon non mi sembra una barzelletta. Gentile Ermes non sono un tecnico e non so rispondere al suo quesito, che però mi sembra pertinente, con una possibile forte controindicazione: inondare le città di queste onde non nuoce alla salute? Io, ad esempio, il wi fi in casa non lo sopporto… Quanto al diritto d’autore, caro Dekebalos, mi chiedo: come si comportano gli altri Paesi?
Salve.
E se invece di dire: Sistemi di potere, come dice Damy, dicessimo, facoltà di decisione?
Facoltà o se volete anche potere decisionale, che viene solamente da un mandato di Popolo?
Allora, se è questo che si intende per libertà, allora si potrebbe anche sostenere che l’Italia è una Nazione libera.
In seno a questo stato di cose poi ci sono alcune di sfumature di cui bisogna tener conto, vale a dire l’abuso di potere, l’incapacità professionale degli addetti ai Lavori, la non curanza e il menefreghismo degli stessi, la criminalità organizzata alla quale un alta percentuale di italiani, chi in un modo chi in un altro appartiene.
Sarebbe veramente interessante se qualcuno facesse un calcolo approssimativo della percentuale degli italiani, dal politico all’ultimo sguattero che sono in qualche modo affilati alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Me lo dareste un buon 25%?
Altro che la Columbía.
Fonti vicine al Ministero degli Interni in Germania assicurano che solamente nelle cucine dei ristoranti italiani, albergano diverse decine d’anni di Galera.
Pertanto prima di parlare di libertà o pianger sulla presunta sovranità personale perduta, ci si deve prima chiedere cosa si fa per mantenere o restaurare la libertà.
Pertanto, un Popolo, la liberta se la deve difendere, e infine a liberta acquisita, sapersela mantenere, non solo rispettandola, ma anche difendendola per mantenersi la Facolta di scelta, ma sempre nel rispetto delle sfere altrui.
Questo per quanto riguarda il concetto di liberta, vista da un marittimo una Domenica mattina di bon ora dalla Germania.
Salutönen.
PS.
Chi in Divisa delle Forze dell’ordine italiane, nell’adempimento del suo dovere, si lascia prendere a calci da quattro cinesi clandestini, non merita nessuna libertà, ma solo ancor più calci nel sedere.
Questa non la sapevo proprio, ma sono ancora in Divisa quegl’imbecilli?
Salve,
E’ chiaro che la misura, presa nell’ambito della lotta antiterrorismo, ha un valore simbolico. Come giustamente fa notare il nostro ospite, Al Qaida si combatte con un’intelligence efficiente
Diversamente stanno le cose se inquadriamo questa legge nell’ambito della protezione del copyright. Anche il ritardo del Wi-Max (e cosi’ rispondo al gentile Ermes Uguccioni) è dovuto sempre a questo open issue
Prendo spunto da questo articolo . Il punto aperto è: come si sposa l’attuale legislazione del copyright con la possibilità tecnica di scaricare, in modo anonimo, dei prodotti protetti del diritto di autore ? Se non si affronta questo problema non sarà possibile avere ne Wi-Fi gratis ne Wi-Max.
Cordialmente,
Dekebalos
Dr. Foa, non intendevo parlare di questo specifico caso, ma di Wikileaks in generale. E’ importante che le cose vengano alla luce del sole, ma c’e’ sempre da pensare che di Internet si tratta: grande liberta’, ma grande capacita’ di contraffazione.
Concordo con l’esposizione di Francesco P, e a Dany dico: si’, secondo me noi siamo liberi. Se non lo pensiamo, se veramente crediamo che siamo solo in mano a improbabili burattinai, alla fine resta solo il cinismo. E come possiamo migliorare come cittadini, e con noi il nostro Paese, se siamo cosi’?
Gentilissimo forum,
Pongo una domanda controcorrente.
Quando finalmente si saprà qualcosa della tanto pubblicizzata connessione WI-Max, che dovrebbe risolvere in via definitiva il gap italiano della banda larga?
Sto parlando delle connessioni wireless (WI-FI), create utilizzando le frequenze liberate dai militari, quelle ben sopra i 3 GHz insomma, che dovrebbero garantire connessioni vicine ad un Gbps (che nella peggiore delle ipotesi,considerando le differenze attuali (20 Mega= 200 k in media),ci garantirebbero un minimo certo di 10 Mega in download)
E’ provato che l’impianto non ha bisogno di grandi infrastrutture, una antennina piuttosto limitata, si può montare tranquillamente in cima ad un lampione o ad un semaforo, ed ha una portata assai maggiore di quelle telefoniche.
Ad oggi non se ne sa nulla, anche se il motivo del ritardo era speculare a quello del Wi-Fi tradizionale.
Il Ministero, voleva risolvere il gap legato al fatto che al momento non si riesce a registrare tutto il traffico,come fanno oggi le compagnie telefoniche, perchè le apparecchiature adatte non sono applicabili a certe frequenze.
Purtroppo, in Italia proprio non vogliono capirlo, che intercettare tutto e tutti, stile pesca a strascico, non serve a niente e nessuno.
Chi sperano di prendere?I mafiosi?Usano i pizzini.I terroristi?Quelli islamici usano i blog esteri in arabo, o addirittura i siti per pedofili,ultracrittografati, come svelato tempo addietro (quelli ai vertici,e comunque non in Italia).
Se poi ai magistrati servono solo per indagare i politici, allora si intercettino solo quelli e buon pro gli faccia.
Non dovrebbe essere complicato limitarsi a 150.000 utenze locali e nazionali.
E forse le nostre connessioni diventerebbero più veloci.
Salve tutti!? Luca,credi veramente siamo liberi!?.Credo,ke finkè esistono;le espressioni dei “SISTEMI di POTERE”,brutali,corrotti,avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità,nulla di nuovo,ci sono sempre stati:gli imperi coloniali,la schiavitù,la barberia,l’inquisizione,le tirannie,lo sfruttamento delle masse,dei bambini,i fascismi,certi comunismi.Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? i Gulag alla Campania?. Luca,il dramma non è “il libero-wi-fi” ma i popoli ke non sanno più organizzarsi x spazzare via i sistemi di Potere.Ne cito,qualkuno:1° il Club ke rakkiude(finanzieri,industriali,ministri,avvocati,intellettuali,militari e politici scelti con cura.2° Il colosso di Ginevra;si kiama Organizzazione Mondiale del Commercio(WTO),nacque nel 1994 ed è più potente di qualsiasi nazione o parlamento.Riunisce 153 Paesi in un unica sede a Ginevra,dove dettano le regole del commercio internazionale( tutta l’economia mondiale),vedi anke la suina con la sanità.3° I suggeritori.Un disegno di legge e un decreto in campo economico,persino una finanziaria sono immaginate dai suggeritori(cioè i lobbisti).4° Think Tanks.”serbatoi di pensiero” nella traduzione in italiano,le Think tanks sono esattamente ciò,ovvero fondazioni dove alcunifra i migliori cervelli si trovano x partorire IDEE.5° l’Europa dei burocrati non eletti,ma skierati dalla parte del “VERO POTERE”.6° il tribunale degli investitori e degli Speculatori Internazionali.Questi sono capaci di far diventare povero un pPaese molto rikko in pokissimo tempo!infatti,la caduta della sterlina è degli investitori,uno si kiama George Soros.Ora mme fermo; xkè tanti organi vi si potrebbero aggiungere,tipo;il World Economc Forum,ecc..In sintesi,un qualsiasi Governo non vale un AZZ!.Foa,scusi lei no è un giornalista inviato speciale della politica internazionale? Sapeva di tutto sto skifo?. Sse vedemm gente.
Grazie a tutti: la ragione per cui questa norma va abolita, oltre al fatto che è inutile, è molto semplice: impedisce lo sviluppo di Internet via Wi-Fi come spiega Gilioli. Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più. Rigiardo Wikileaks, gentile Luca Beltrame, non mi risulta che la pubblicazione degli sms sia stata smentita dal governo americano, quanto alle regole, dobbiamo chiarire se servono ancora e fino a che punto lo Stato può invadere la sfera privata. Da liberale non sono affatto tranquillo. Infine, caro Giancmarco, domanda giustissima: qualche articolo sui dati manipolati è uscito, ma poca cosa. Che la stampa progressista sia imbarazzata è comprensibile, ma anch’io non capisco la distrazione della stampa di centro-destra. Io stesso ho segnalato la notizia, ma non ho potuto occuparmene personalmente, perché impegnato nell’inchiesta sull’Italia che va ho viaggiato molto recentamente, ma la settimana prossima proverò a insistere (domani mi riposo, se Dio vuole…). Un caro saluto a tutti voi!
Su Echelon c’é una vera e propria bufala alimentata da vari interessi: 1) spionaggio di potenze straniere 2) società telefoniche 3) distratti che non fanno i conti con la fisica e con l’impossibilità di controllare miliardi di comunicazioni in atto in ogni momento nel mondo.
Ricordiamoci che le potenze e le frequenze in gioco nella telefonia mobile e nel Wi–Fi non sono sufficienti per essere rilevate a centinaia di chilometri di distanza e che sono shermate dalle zone d’ombra. Ricordiamoci anche che la maggior parte del traffico telefoniche avviene su fibre ottiche, senza alcuna emissione di radiofrequenza.
Per intercettare le comunicazioni telefoniche, messaggi SMS, telefonate e dati scambiati via internet non servono apparati adatti ad intercettare le comunicazioni dei satelliti spia russi o quelle che sono scambiate fra aerei militari e torri di controllo o fra le flotte. Non intercetterebbero quello per cui non sono state progettate!
Basta andare nelle CENTRALI TELEFONICHE, ove sono registrati TUTTI i pacchetti con tanto di mettente e destinatario!
Ad esempio tutti i messaggi SMS devono necessariamente essere registrati perché non vengono inviati immediatamente, bensì quando si stabilisce il collegamento con il destinatario ed a basa priorità rispetto alle chiamate. Analogamente per i dati trasmessi via computer, ecc. Per poter applicare la tariffazione alle chiamate telefoniche occorre sapere il telefono chiamante e destinatario, l’ora, ecc., e le segreterie telefoniche funzionano perché si registra la conversazione.
Le centrali telefoniche sono una miniera di dati privati, tant’é che mafiosi e terroristi di tutto il mondo ricorrono ai “pizzini”. Comunque, se fosse così semplice intercettare ed analizzare tutte le conversazioni del mondo non ci sarebbe in giro più un ladro, un terrorista o qualsiasi malintenzionato!
Detto ciò occorre circoscrivere il problema alla gestione dei dati delle centrali telefoniche. Siamo sicuri che i dati siano distrutti? Siamo sicuri che non ci siano addetti alla sicurezza infedeli che portano fuori dalla centrale archivi da esaminare con calma? Siamo sicuri che i consulenti esterni che si occupano di intercettazioni da parte dei magistrati non si mettano da parte interi archivi di registrazioni anziché concentrarsi sui soli messaggi scambiati fra telefoni e computer controllati?
Senza tirare in ballo sistemi che servono a tutt’altro, ecco che ci si deve focalizzare sul mancato rispetto delle norme all’interno delle centrali telefoniche. Questo stato di cose può far comodo a molti, che sperano di trarre vantaggi economici, possibilità di ricatti o creazione di scandali politici dall’accumulo di informazioni sulle conversazioni private. Sono gli stessi a cui fa comodo che la gente guardi altrove, anche se ciò potrebbe compromettere la sicurezza dell’occidente.
Il marcio sta in chi dovrebbe garantire la distruzione dei dati e la privacy nelle centrali telefoniche!
Saluti vivissimi
P.S. Temo che normativa oggetto di questa discussione non sarà lasciata cadere, per quanto inefficace ed assurda. Fa troppo comodo per spingere le persone a non uscire mai senza la propria “chiavetta”!
La questione del WIFI non sarebbe neanche da discutere. Questa legge riesco ad interpretarla in un unico modo. Favorire le compagnie telefoniche dandole un’altro modo di derubare le persone con le chiavette da 30€ al mese. Internet oggi non è più un lusso ma un servizio fondamentale. Posso rinunciare alla TV, all’auto, a nuovo abbigliamento, ai libri etc ma non ad internet.
Caro Marcello, direi che possiamo anche fare a meno di tali controlli.
Circa la sua domanda: no, non siamo liberi se il grande fratello controlla e registra tutto e tutti.
Siamo semplicemente nelle mani della misericordia di chi dispone di questi dati. Quindi non siamo liberi, ma tenuti al guinzaglio. Il fatto che questo non venga sempre “tirato” (a volte lo è, peraltro) non dimostra affatto che siamo liberi, caro Luca Beltrame. Dimostra semplicemente che il padrone è, per ora, relativamente misericordioso. La libertà non dipende da tale fattore.
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PS: mi associo alla domanda di Gianmarco. Un articoletto piccolo piccolo ed una risposta di Granzotto ad una lettera. Altro non ho visto. Possibile che non sia il caso di cominciare a vedere con occhio più critico il “sistema Ipcc”, questo sì una grande minaccia per la libertà? Ha idea di quanti soldi girano e gireranno intorno alla faccenda (anche con la negoziazione delle emissioni)? Ha idea di cosa comporti per i sistemi economici e per le abitudini di tutti dare retta a questo mare di baggianate?
Direi che la vigilia di Copenhagen è il momento perfetto per cominciare ad avere un atteggiamento seriamente critico.
Davide K: allora chi e’ il padrone? Questi discorsi sembrano quelli che mi capita di leggere (purtroppo spesso) su Slashdot, Reddit o altri dove ci si lancia in elucubrazioni un po’ troppo complesse…
Se uno non ha niente da nascondere, non ha niente da ridire su questa norma, sarà anche inutile ma è soltanto un piccolo fastidio, ci sono cose più importanti meritevoli di una campagna per giungere ad una riforma
L’allora ministro Pisanu mostró, per non dire di peggio, una seria deficenza nel suo bagaglio intellettuale. Che la norma abbia perdurato tanto tempo significa che questa deficenza fu ed é estensiva a tutte le autoritá che si sono succedute al timone dello stato. Eccetuti, Tremonti, Brunetta e la Gelmini tutti gli altri ministri, tutti i deputati e senatori danno evidenza del fatto che se hanno una volta avuto un barlume di cervello, adesso sono ridotti a fare i pupazzi da baraccone.
totalmente off topic ma provo a fare questa domanda qui: perche’ il Giornale, insieme a quasi tutta la stampa italiana (ma non solo) ignora totalmente lo scandalo del climagate? non si tratta certo di una notiziola irrilevante. si scopre che i dati sul riscaldamento globale, usati per varare politiche da miliardi di euri per introdurre forme di governo globale, sono falsificati, e nessuno ne parla?
Salve.
È semplicemente ridicolo, poi tra l’altro sembra che circolino più documenti falsi in Itala che nel resto del Mondo, pertanto un controllo simile e semplicemente senza senso.
A prescindere da questo bisogna però anche ricordarsi che la libertà non è solamente un diritto, ma comporta anche dei doveri, quello di esibire un documento e di vederselo registrare però e non solo esagerato, ma anche grottesco, pertanto deve essere abolito.
Dato che siamo in tema di web, per chi ancora non lo conoscesse, questo mi sembra un interessante indirizzo che già da diversi giorni volevo segnalarvi e che sempre, mi dimenticavo.
http://www.wolframalpha.com
È una sorta d’enciclopedia la quale, più che informare genericamente, risponde a specifiche domande su tutti i temi del sapere umano.
Gli studenti qui la usano più che google o wiky, provate a farle qualche domanda specifica anche su formule matematiche e chimiche, e vedrete.
Salutönen
Gentile Marcello,
Anche in altri paesi europei esiste il controllo dell’identità (meglio dire la registrazione dell’identità) per gli utenti che utilizzano un “internet point”. Ovviamente esistono tantissimi modi per evitare questo controllo (dai documenti falsi che Lei accenna fino ai programmi che bucano una rete WiFi protetta, assicurando il collegamento da un dispositivo mobile in totale anonimato)
La legge ha un carattere, secondo me, più simbolico che pratico e da un segnale ai cittadini del tipo “siamo in allerta e registriamo i collegamenti internet per prevenire il terrorismo” Si tratta quindi di un effetto psicologico.
Per quanto riguarda le registrazioni su Wikileaks per curiosità sono andato a leggere l’articolo.
Non sono solo i messaggi SMS ma anche dei warning automatici dei sistemi di monitoraggio, dei server delle varie compagnie finanziarie, di messaggi pager, di avvisi di mail, ecc. E si tratta solo di quelli presenti nelle Torri Gemelle (e non tutto il New York, come scrive Lei) Infatti, andando avanti nel tempo, si nota come i server cadono uno dopo l’altro, come le reti non rispondono più, come i messaggi di errore si moltiplicano e i messaggi umani diminuiscono. Mi è venuta la pelle d’oca leggendo la tragedia che usciva fuori da quei messaggi automatici!
Cordialmente,
Dekebalos
L’assurdo é che non si può legare il documento d’identità alle attività eseguite in rete dall’utente presso un internet point. Fra 1000 identità, sfido a trovare chi ha visitato il sito islamico piuttosto che inviato la mail sopetta o sparso virus deliberatamente! Inoltre non é detto che gli internet point per islamici o per sudamericani registrino le reali identità degli utenti.
Il problema del controllo della rete esiste ed é serio, perché ogni mezzo che offre spazi di libertà li offre tanto all’uso buono che a quello delinquenziale o terroristico. Il controllo deve essere affrontato con altri metodi d’indagine, basati sulla individuazione dei siti e dei messaggi sospetti, non certo sperando di risalire al “colpevole” fra centinaia di utenti, quando non si é neppure certi della corretta della rilevazione dell’identità.
Piuttosto, queste “rotture di scatole” agli utenti degli internet cafè possono indurre i navigatori in rete ad usare massicciamente le famose “chiavette USB per collegarsi alla rete mobile”, con tariffe a tempo costose.
Il collegamento via rete mobile é un grande business per le compagnie telefoniche, soprattutto ora che ormai tutti hanno in casa l’adsl con contratto “flat”.
Saluti vivissimi
Non riterrei Wikileaks come una fonte sicura al 100%. E’ molto in voga tra certa gente di Internet, ma tutto quello che c’e’ li’ dentro dovrebbe essere preso “cum grano salis”.
Non e’ cosi’ difficile inventarsi qualcosa, specie su Internet.
Quanto al “siamo davvero liberi”, direi che il fatto che siamo ancora qua, a poterne discutere, lo prova.