La conferenza di Copenaghen sta per entrare nel vivo e il mondo è inquieto sul futuro della Terra. Chi segue questo blog sa come la penso riguardo all’effetto serra: ritengo che l’uomo contribuisca all’inquinamento e che, in ogni caso, sarebbe auspicabile una migliore coscienza ecologica, ma sono molto perplesso di fronte alle previsioni catastrofiste di molti esperti e dei politici che li assecondano. Oggi è difficile stabilire con certezza in quale misura l’aumento delle temperature sia determinato dalle attività umane e in quale invece rientra in cicli di lungo periodo che portano a fasi alternate di raffreddamento/riscaldamento della terra.

I miei dubbi sono aumentati da quando è scoppiato il cosiddetto “Climategate” di cui ho parlato in questo articolo sul Giornale: in sintesi i dati che certificherebbero l’aumento delle temperature sarebbero stati manipolati per oltre vent’anni da un ristrettissimo nucleo di scienziati, che oggi non può dimostrare la veridicità delle proprie analisi perché i dati grezzi sono stati distrutti. E sono saltate fuori delle e mail in cui si parla di “trucchi” e “aggiustamenti per non contraddire le tesi catastrofiste“.

E’ un articolo che ho scritto grazie alle segnalazioni di un lettore di questo blog, Umberto Cisotti. Da leggere e meditare: siamo in presenza di una colossale truffa?

PS Il dibattito è già iniziato in coda al post precedente (grazie per l’attenzione! :-) ), cerco di trasferire i commenti sotto questo post.