In questo articolo do conto di una rivolta contro i banksters ovvero i banchieri che si comportano da gangsters. Chi sono? Non è difficile intuirlo: i boss delle grandi banche Usa. Dell’iniziativa non parla quasi nessuno, ma sta avendo successo. E’ stata ideata dal Center for Media and Democracy, che ha lanciato una petizione per sollecitare l’Amministrazione Obama a rispettare le promesse di cambiamento e di lotta alla lobby.

A questa, da un paio di settimane, se n’è aggiunta un’altra, promossa da Huffington Post, che invita i lettori a trasferire i propri fondi dalle grandi banche a quelle piccole ancorate al territorio, le cosiddette community banks, equivalenti alle nostre Casse di risparmio. E la risposta è stata immediata.

Due iniziative fuori dal comune, nate entrambe su internet, che si stanno affermando nonostante il silenzio dell’establishment (e naturalmente dei grandi media). Il messaggio è chiaro: invocano giustizia e puntano a premiare le banche credibili e meritevoli. Ben vengano….

Mi chiedo: anche in Italia e più in generale in Europa sono auspicabili iniziative analoghe? Ovvero: quali e quanti banche meritano la nostra fiducia?