Ecco perché gli Usa hanno deciso di attaccare la Cina
E’ passata circa una settimana da quando Google si è ribellata alla Cina, ma la crisi anziché rientrare si è aggravata e ieri Pechino ha avvertito che sono a rischio addirittura i rapporti economici con gli Usa.
Che cosa c’è dietro? Che cosa dobbiamo aspettarci? La mia tesi è che gli Usa abbiano dichiarato guerra alla Cina, una guerra che non è e non sarà militare, ma non convenzionale, per indebolire Pechino facendo esplodere le numerose crisi all’interno del Paese.
La battaglia per Internet non è altro che un grimaldello, dietro c’è ben altro, come spiego in questo articolo, in cui analizzo le ragioni dello scontro e le sue possibili conseguenze.
La grande incognita è finanziaria. Che succede se Pechino inizia davvero a liberarsi dei Buoni del Tesoro Usa? Washington dà l’impressione di aver scontato anche il rischio di una ritorsione finanziaria. Chissà se ha fatto bene i calcoli…

Ciao Rodolfo.
Eh freddino anche li.La merla è vero, me ne ero quasi dimenticato. E’ che qui la merla parte prima di Natale e uno spera che chiuda per carnevale.
La Russa l’altra volta ha parlato così perchè c’era stato un attacco con morti Italiani subito da poco.
Era controproducente ammettere che forse contatti erano avvenuti(magari anche pagamenti).
E comunque l’Italia non era la sola.
Bene adesso che lo mettono per iscritto.
Costo dell’operazione 1 mld di dollari.
Ciao
Ambrogio
Ciao Ambrogio e Franco, qui a Trento non nevica, c’è il sole (c‘era) e la temperatura è -7 ; giorni della merla! ( Franco dalla Maria la temperatura è 15,7°C)
Spesso mi chiedo che fine abbia fatto la querela annunciata da La Russa contro chi ha diffuso la notizia che l’esercito italiano in missione di pace “avrebbe” pagato i “nemici” per non correre dei rischi?
Tutto è stato prontamente messo a tacere: avranno corrotto anche il giornale? A suo tempo si diceva: se smorzano i toni e promettono rinforzi, la corruttela è avvenuta sicuramente! Che Stato!!
Ciao Franco.
Si anche qui da me è cambiato.Solo ora continua a nevicare e non so più dove metterla…
Sai che su Saviano avevo avuto una strana impressione quando l’ho visto a “che tempo che fà” commentare delle poesie e parlare della ragazza uccisa in Iran questa estate e di altre cose?
Ho pensato: “è diventato cosmopolita”.
Poi l’ho sentito invitare Berlusconi a dimettersi o a farsi processare(non mi ricordo esattamente).
Anche qui ho pensato: “pensa come si è politicizzato”.
Non ho letto Gomorra.
Sapere o non sapere nell’esattezza come avvengono le “schifezze” a Napoli, non aggiunge niente a quello che già conosco sul tema…
Saviano ha svelato un mondo sconosciuto ai più?
Ottima cosa.
Ma poi dare un impronta politica al suo pensiero me lo fa scendere dal piedistallo.
Freferisco un giornalista come Massimo Fini che mi spieghi le cose…
Hai capito perchè la Clinton ha fatto nascere il caso?
Perchè sennò Frattini doveva spiegare perchè andremo a pagare i Talebani moderati(?), quando sino all’altro ieri dovevano annientarli…
Boh e ancora boh…
Ciao
Ambrogio
Salve.
Questo dalla Loyd`s list di Lomdra su crediti avuti da Armatori occidentali dalle Banche cinesi.
Credo veramente che a qualcuno interesserà.
Salutönen
Western owners scoop up Chinese loans
David Osler – Donnerstag 28 Januar 2010
CHINESE banks have quietly lent billions of dollars to blue chip western shipowners since the banking crisis broke in September 2008 and traditional home turf sources of funds dried up overnight, shipfinance specialists in Hong Kong have confirmed.
Stringent banking secrecy makes the overall total impossible to quantify
Salve.
Ambrogio, ti ho visto solo ora, non ho preso la Dentista a calci, perché ero rimasto di stucco, quella mi ha sparato un bel Conto di 2847,92 €, trovo i 0,02 € molto interessanti, meno male che ho messo i Denti, altrimenti chissà quanto mi avrebbe fatto pagare, ad ogni modo l’Assicurazione Marittima mi rimborsa il 60% del totale, perciò me la sono anche cavata bene.
Vada per la Rice si quella era molto più diplomatica che la Clinton.
Ero veramente incavolato per come quella aveva criticato Bertolaso che in fondo non fa che il suo dovere, avrebbe dovuto tacere la Clinton, ma così lei e gli altri ci hanno mostrato la loro vera faccia, e questo è anche bene ora sappiamo con più precisione, di che pasta sono fatti.
Speriamo in bene, e speriamo veramente come mi rettifica Caputo Giuseppe che Dio voglia solo correggere un suo primo sbaglio, sarebbe d’uopo, specialmente in Italia questo si dimostra estremamente necessario, ci sono troppi opportunisti nel Bel Paese, eccone un altro, questo prototipo mi sembra pure che viva sotto scorta, per il modo di come cui fa di tutti gli italiani un fascio, io ora gliela toglierei.
Il tempo ora e mite, poi da Venerdì ripeggiorerà, ciao.
Salutänen.
OP-ED CONTRIBUTOR NYT
By ROBERTO SAVIANO
Published: January 24, 2010
Italy’s African Heroes
Naples, Italy
WHEN I was a teenager here, kids used to shoot dogs in the head. It was a way of gaining confidence with a gun, of venting your rage on another living creature. Now it seems human beings are used for target practice. This month, rioting by African immigrants broke out in Rosarno, in southern Italy, after at least one immigrant was shot with an air rifle. The riots were widely portrayed as clashes between immigrants and native Italians, but they were really a revolt against the ’Ndrangheta, the powerful Calabrian mafia. Anyone who seeks to negate or to minimize this motive is not familiar with these places where everything — jobs, wages, housing — is controlled by criminal organizations. The episode in Rosarno was the second such uprising against organized crime in Italy in the last few years. The first took place in 2008 in Castel Volturno, a town near Naples, where hit men from the local mob, the Camorra, killed six Africans. The massacre was intended to intimidate, but it set off the immigrants’ anger instead. In Castel Volturno, the immigrants work in construction. In Rosarno, they pick oranges. But in both places the mafias control all economic activity. And the only ones who’ve had the courage to rebel against them are the Africans. An immigrant who lands in France or Britain knows he’ll have to abide by the law, but he also knows he’ll have real and tangible rights. That’s not how it is in Italy, where bureaucracy and corruption make it seem as if the only guarantees are prohibitions and mafia rule, under which rights are nonexistent. The mafias let the African immigrants live and work in their territories because they make a profit off them. The mafias exploit them, but also grant them living space in abandoned areas outside of town, and they keep the police from running too many checks or repatriating them. The immigrants are temporarily willing to accept peanut wages, slave hours and poor living conditions. They’ve already handed over all they owned, risked all they had, just to get to Italy. But they came to make a better life for themselves — and they’re not about to let anyone take the possibility of that life away.
There are native Italians who reject mafia rule as well, but they have the means and the freedom to leave places like Rosarno, becoming migrants themselves. The Africans can’t. They have to stand up to the clans. They know they have to act collectively, for it’s their only way of protecting themselves. Otherwise they end up getting killed, which happens sometimes even to the European immigrant workers. It’s a mistake to view the Rosarno rioters as criminals. The Rosarno riots were not about attacking the law, but about gaining access to the law. There are African criminals of course, African mafiosi, who do business with the Italian mafias. An increasing amount of the cocaine that arrives here from South America comes via West Africa. African criminal organizations are amassing enormous power, but the poor African workers in Italy are not their men. The Italian state should condemn the violence of the riots, but if it treats the immigrants as criminals, it will drive them to the mafias. After the Rosarno riots, the government moved more than a thousand immigrants to detention centers, allegedly for their own safety, and destroyed the rudimentary camp where many of them had lived. This is the kind of reaction that will encourage those immigrants to see the African criminal organizations as necessary protection. For now, the majority resist; they came to Italy to better themselves, not to be mobsters. But if the Africans in Rosarno had been organized at a criminal level, they would have had a way to negotiate with the Calabrian Mafia. They would have been able to obtain better working and living conditions. They wouldn’t have had to riot. Italy is a country that’s forgotten how its emigrants were treated in the United States, how the discrimination they suffered was precisely what allowed the Mafia to take root there. It was extremely difficult for many Italian immigrants, who did not feel protected or represented by anyone else, to avoid the clutches of the mob. It’s enough to remember Joe Petrosino, the Italian-born New York City police officer who was murdered in 1909 for taking on the Mafia, to recognize the price honest Italians paid.
Immigrants come to Italy to do jobs Italians don’t want to do, but they have also begun defending the rights that Italians are too afraid, indifferent or jaded to defend. To those African immigrants I say: don’t go — don’t leave us alone with the mafias.
Roberto Saviano is the author of “Gomorrah: A Personal Journey Into the Violent International Empire of Naples’ Organized Crime System.” This essay was translated by Virginia Jewiss from the Italian.
PS.
Specialmente l’ultima frase quando il Saviano implora i clandestini a restare e a non lasciarci soli con la Mafia, la trovo offensiva.
Strana metamorfosi, da scrittore di successo a piccolo opportunista, toglieteli la scorta.
Caro Franco, questa è la politica.
Anche io tante volte me la prendo, ma ormai mi sono abituato…solo qualche ora di incredulità, poi passa.
Che vuoi farci?
Fossi Bertolaso me ne andrei.
Ma probabilmente se ne andrà comunque perchè il progetto è di privatizzare la Protezione civile.
Berlusconi?
Duro in Italia contro l’opposizione perchè conviene comunque restare al governo.
A livello internazionale un debole.
Un comodo antagonista.
Bertolaso ho avuto sempre l’impressione che venisse “usato”.
Per la sua competenza.
Ma la competenza è difficile possa convivere con la politica.
Frattini è uomo di governo, meglio salvarlo.
Bertolaso per la politica può essere facilmente sostituito.
Meno male che hanno trovato un posto a D’Alema, se no il prossimo capo della Protezione civile S.p.a., sarebbe stato lui.
La Clinton?
Era più sincera Condolize Rice.
Ciao
Ambrogio
Salve,
Ciao Ambrogio.
Visto che vigliaccata da parte del Governo italiano nei confronti di Bertolasso, si legge sul Giornale di oggi?
Berlusconi avrebbe dovuto dire chiaramente che il Capo della Protezione Civile Italiana non è un pivellino burocratico da quattro soldi, che sa di cosa sta parlando.
Difatti e la lunga esperienza e le capacità che Bertolasso si porta dietro che gli imposero di criticare l’operato degli SU e delle NU.
Pensa persino la BBC ha elogiato le capacita di Bertolasso e qua gli dicono di tacere perche si tratta di alta diplomazia.
Ora qui dannati cercano di far di Bertolasso, il Capo espiatorio dell’imbecillità umana, facendolo passare per un Uomo poco diplomatico, quello dannazione è un Uomo d’azione non un fiorettino italianuccio imbrillantinato.
Berlusconi qui si e conportatao da opportunista politico.
Qui da noi in Germania, risulta che Bertolasso ha ragione, e da insulsi fare i diplomatici, anche da parte di Berlusconi, anzi, a mio avviso, specialmente da parte di Berlusconi quale Capo del Governo Italiano, quando la Gente sta morendo.
Ne hanno estratto uno vivo anche questa mattina, dopo dieci (12?) giorni che si trovava sotto macerie, e quei disgraziati criticano il Capo della Protezione Civile Italiana che accusa gli SU e le NU di mancanza di coordinazione.
Quante vite umane avrebbero potuto salvare, quante sofferenze si sarebbero potute evitare, se gli SU si fossero mossi prima e con più determinazione?
E la Clinton fa la smorfiosa e quell’inetto di segretario generale del ONU proclama la Pace con Bertolasso.
E Frattini oggi parla di Afghanistan, cioè di cose di cui non capisce un accidenti e non ha nessuna voce in capitolo, e Berlusconi si inginocchia davanti alla Clinton.
E le stelle stanno a guardare….
Viva L’Italia.
Roba da Matt.
Ora scappo, devo andare dalla dentista, se mi fa male con la bile che ho addosso ti giuro che la prendo a calci.
Salutönen.
-17,3
Salve.
Mi brucia una domanda che vorrei fare al piano superiore, ma mordo il freno ed attendo di vedere su qualcuno più dotto di me, la farà.
Bo-mario è sulla buona Strada, vedremo.
Ambrogio, guardati la foto della Clinton sorniona di oggi sul Giornale, poi rileggiti per un momento quello che scrissi ieri sulla critica di Frattini a Bertolasso e riguardati la foto della Clinton un altra volta….mi sa tanto che in redazione de “IL Giornale” ci sia qualche fantastico mattachione, sarebbe anche ora direi.
Ciao Ambrogio.
PS.
Bertolasso ha troppe buone capacità e meriti,in Italia questo e un male se non hai un partito tuo, peccato,vedrai che lo vorranno rimuovere, anzi lo faranno.
E le Stelle stanno a guardare…..
Dato che sei in linea dai una guardata al Blog di Marista Urru.
Marista ha ripreso la storia del Daino bianco e fatto un post molto interessante e significativo.
20:10 -14°C in pieno Centro di Brema va a veder che questa Notte o domani si gela pure il Fiume Weser.
Il motivo principale di ieri dell’incontro Frattini/Clinton era Afghanistan/terrorismo…
Speriamo si siano ricordati di parlarne almeno…
Aria pungente è vero, mai hai visto che le giornate hanno ripreso ad allungarsi?
Ora con il cielo sereno si nota decisamente. Bene.
Ho visto il nuovo post.
Roba da economisti.
Forse il solo Davide K. potrebbe fare una domanda che arrivi all’origine della causa.
Io che sono interessato ad altre cose, non potrei farla.
Però mi ricordo una cosa:
a scuola mi dicevano che le tre funzioni vitali necessarie per vivere per un essere umano erano, nell’ordine di importanza:
- respirare
- bere
- mangiare
Mi devo essere perso qualche cosa per strada se le funzioni vitali per l’uomo ora sono diventate:
- salvare le banche
- salvare il sistema
- respirare
- bere
- mangiare.
Perchè tutti gli esperti è questo che ci stanno dicendo.
Maledizione a me che ho dormito trent’anni.
Mi sono svegliato e ho trovato tutto cambiato.
Credo tornerò a dormire…
Ciao, Ambrogio
Salve.
Ambrogio, dato che Marcello ci ha proposto un altro topic di discussione guarda cosa diceva la BBC questa Notte per via delle critiche mosse da più parti verso il monitoraggio americano degli aiuti europei ad Haiti.
“Quando si tratta di vedere come si deve reagire a calamitá naturali,l’unico posti da guardare è l’Italia.
A L’Aquila dopo cinque ore dal terremoto grazie ad una perfetta organizzazione della Protezione Civile le prime attrezzature pesanti erano sul posto e cercavano eventuali superstiti tra le Macerie.
Il senso di organizzazione del Capo della Protezione Civile assieme degli addetti ai lavori permise in pochi giorni di erigere una Tendopoli di raccolta dove i terremotati avevano un posto sicuro per dormire e pasti caldi.
Grazie alla determinazione politica di Silvio Berlusconi e della capacità organizzativa del Capo della protezione Civile, Bertolasso dopo 6 Mesi tutti i terremotati avevano una Casa.”
Questa l’ho sentita questa Notte, poi ascoltando altre Stazioni, mi sono accorto che L’Onorevole Frattini, fu l’unico Ministro degli Esteri a contestare apertamente le giuste critiche di Bertolasso agli “amici” americani coordinatori degli aiuti ad Haiti.
Tutti i Ministri degli Esteri intervistati criticano il modo di coordinare gli aiuti venuti dall’Europa, da parte degli americani ad Hauti.
Chiarendo la cosa, guarda che Elicotteri da Trasporto pesanti, partendo dalla Florida, avrebbero potuto raggiungere Haiti in meno di dodici ore, o giù di li.
Qui alla Missione Marittima Tedesca arrivano notizie anche dalla Diaconia e tutti dicono che gli americano intralciano gli aiuti europei per far la figura della prima Ballerina, solo L’Onorevole Frattini elogia….
Non solo, ma L’Onorevole Frattini da bravo servile italianuccio, si permette anche di reprimere apertamente un Uomo come Bertolasso, Viva L’Italia.
Meno male che la BBC ha rimesso con quattro parole le cose di nuovo in Ordine.
Non è il caso di aggiungere altro credo, forse solo una cosa, hai notato con che occhiataccia e sguardo acido e velenoso la Clinton guardava di traverso L’Onorevole Frattini?
La pioggia agganciata noi in mare la chiamiamo anche Ghiaccio Nero, e fitta e quasi nebbiosa, dove si attacca diventa subito Ghiaccio, ne ho fatto la sua conoscenza un paio di volte sulle Coste della Groenlandia e del Labrador, in Mare e molto pericolosa e può anche affondare una Nave.
Mercoledì sarà dura, c’è un mezzo Uragano in arrivo, passerà tra la Scozia e l’Islanda con delle vere bufere di Neve, da queste parti, anche a Brema prevedono un -17°e tutto il traffico fluviale e fermo da una Settimana.
Vado a far provviste, ciao.
Salutönen
No Franco, non diverse regioni.
Credo solo nella regione Nord-orientale…Suwalki, Byalistok(non sò se si scrive così).
Hanno una massima di -13/-15 e arrivano a -27 di notte.
Ma il problema più grosso è dato da uno strano fenomeno…la pioggia ghiacciata.
Qui capita che a fase alterne, entri dell’aria più umida, al suolo si resti sotto zero e la pioggia che cade non abbia il tempo di trasformarsi in neve perchè le nuvole sono basse e la pioggia quando arriva al suolo si tramuta in ghiaccio in un amen.
E’ vero che certe strutture sono anche obsolete per quello che ho visto in quella regione(pali in legno), poi l’acqua entra nelle fessure, ghiaccia e spacca su tutto.
Ho visto questi tipi di pali spezzati e crollati.
Dell’asfalto delle strade è meglio non parlarne.
Proprio ieri recandomi in città, ho visto operai del comune che cercavano di ripare le più grosse e trafficavano con bombola del gas e cannello.
Ma la vedevo dura…riparazioni quasi impossibili.
Però con tutto questo freddo, mi è venuto in mente quello scemo di Hitler che voleva prendere la Russia, convinto che sarebbe stata una passeggiata come in Francia.
“Prima di Natale saremo a casa”…e a Stalingrado rimasero accerchiati senza avere neanche l’equipaggiamento invernale.
Un inverno tra i più duri- 40.
Proprio uno scemo.
Ciao Ambrogio
Mason buongiorno, Huriah Heep è il segreto della laboriosità cinese. Da sempre.
Per quanto riguarda il coinvolgimento bancario a oriente direi che “the proof is in the pudding”!
Ambrogio “sei con lui o contro di lui” riassume il grado di confronto politico italiano; giusto chiedersi “a che pro”. Forse.
Gianni concordo, che allora il capo prema sull’acceleratore e pronunci il vero nome del ‘male’ evitando eufemismi e confusione, che spieghi agli italiani la realtà e lasci che l’ottimismo fermenti autonomamente in questo popolo, che spieghi perchè le solide banche italiane non sono escluse dagli aiuti governativi, perchè Fiat piega il governo e riempie le strade di euro5bis – ad oggi mi sembra sempre più la copia del ‘bello, giovine ed abbronzato’ d’America.
cordialmente
Fedenrico, grazie per la segnalazione. Non avevo dubbi ma questo dimostra che certi comunisti sapevano non essere fumosi, chiacchieroni e moralisti. Non puoi stare in Sicilia e fare finta che la mafia non esiste. Allora o ti comprometti oppure fai la lotta rischiando grosso.
Salve.
Ciao Ambrogio, bene che ti sei fatto sentire, pensavo che forse anche da te fosse mancata la corrente per via del freddo.
Qui dicevano che in Polonia diverse regioni erano rimaste senza corrente per colpa del Gelo che aveva abbattuto dei cavi.
A proposito di Bertolasso, anche la Diaconia Tedesca e quelli della Protezione Civile la THW, si lamentarono che gli americani rallentavano il flusso degli aiuti europei ad Haiti, smistando i voli europei anche nella Repubblica Dominicana,dove poi il rischio di brigantaggi per Strada, prima di abbt rivare alla Capitale Haitiana e molto elevato, anzi guarda quì dicevano che gli auitisti si rifiutavano di intrappender il viaggio, neanche sotto scorta miltitare volevano farlo.
Sembra proprio che oltre al problema di traffico sia aereo sia terrestre,con le infrastrutture quasi distrutte, ed il brigantaggio sempre presente, gli americani ad Haiti stiano giocando sulla testa di quei poveri cristi, a far la prima ballerina.
In questo caso Clintoni si è comportato da stronzo.
Stando alle informazioni che ci arrivano qui alla Missione, Bertolasso ha ragione e Frattini avrebbe dovuto per lo meno tacere e non inginocchiarsi davanti a Clinton.
Che il signor Frattini si chiama ora Monica Lewinsky per caso, o è ancora il Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana?
Caro bo.mario il guaio è che navigano sì a vista, ma dopo il Berslusca, navigheranno anche alla cieca, nella nebbia fitta in mezzo a tanti scogli a pelo d’acqua.
Nix sentito la signora quelle è incavolata nera, le passerà.
Ciao Rodolfo, certo che gli industriali non sono dei benefattori, ma appunto per questo, dato che hanno approfitto del Libero Mercato per fare quello che volevano anche a costo di minare le economie dei loro stessi Stati di provenienza, auspico un controllo più serrato sulle loro operazioni, appunto con il Marktwirtschaft.
Da come si vede, che piaccia o no, è diventata una questione di interesse Nazionale.
Marchionne disse che la Fiat non è il Governo Italiano, benissimo, difatti lui ha ragione, ma si dica al signor Marchionne però anche che l’Italia non è un happy open cash couter, aperto ad uso e convenienza ne della Fiat ne dei politici.
Almeno non dovrebbe esserlo.
La Opel chiude ad Anversa e vuole licenziare oltre 4400 operai, dei quelli oltre la metà in Germania, bene, ciò vuol dire che il potere d’acquisto di molti di loro scenderà e non potranno più permettersi tante cose, creando così problemi di vendita ad altri produttori,diminuendo le entrate delle Stato e peggiorandone i servizzi, aumentando i debiti, e la giostra girerà ancora meno, proprio per questo dicevo che se vogliamo andare avanti dobbiamo fare tutti un passo indietro.
Forse con le mosse di Obama si vedrà un inizio del ritorno al buon senso, vedremo.
Agl’industriali non deve essere mai più permesso di ricattare intere Nazioni, e rovinare milioni di persone, non possiamo più permetterci la dittatura dell’industria.
Allora è meglio ritornare ai Fabbri di Paese, con la Cassa Rurale Artigiana e chiudere Wall Str.
La globalizzazione sfrenata ci ha portai appunto a questo stato di cose, sfrenato guadagno per gli industriali e le Banche e interi Stati sull’ orlo della Bancarotta con minacce di sommosse e disordini civili e sociali in occidente. (vedi Grecia)
Speriamo che si trovi una via di mezzo.
Lasciati raccontare ora la storia del Daino albino avvistato in Baviera l’Anno scorso.
Lo volevano abbattere, sai uno di quei Forestali con il dottorato in Agraria e Scienze Forestali, con il Loden lungo fin quasi alle Caviglie, Cappellino alla Tirolese con il Fiocco di peli di Barba di Stambecco, ed uno schioppo da Caccia di parecchi migliaia di € in Spalla, tutto marziale ammazza sette, diceva a quel tempo alla tv, con cipiglio rambesco, che bisognava abbattere il Daino albino perchè le sue chiappe non erano di razza pura.
Le Leggi Forestali Tedesche, che regolano anche lil colore della selvaggina non ammettono miscugli e tanto meno lasciano in vita cervi e daini che presentano delle anomalie delle Corna, la chiamano selezione e correzione degli sbagli della Natura.
Insomma voleva fare quello che i nnigeriani fanno con i loro concittadini albini, li ammazzano perchè differenti,e secondo loro,controverso al volere di Madre Natura, te capì?
Questo succedeva in Bavera l’anno scorso, nella stessa ragione che abbatterono, Bruno l’orso venuto dal Bel Paese.
Personalmente senza battere ciglio, io avrei abbattuto il Dottore in Agraria e Scienze Forestali, con una mazzata in Testa. (non sto scherzando affatto)
Due giorni dopo ne avvistarono un altro nel bel mezzo della Germania, a oltre 500 Km di distanza dal primo avvistamento, dopo di che non se ne sentì più nulla di nessuno dei due.
Salutönen.
Gianni, ore 4:57pm
Su Macaluso e suoi intrecci con mafia, vedi “Rapporto Impedian 134″.
Si parla di rapporti USA CINA, o meglio, OCCIDENTE CINA e si finisce per parlare di Berlusoni. Capisco che sia l’ossessione della sinistra, capisco che sfugga meglio di Aresenio Lupin ai fabbricatori di arditi teoremi giudiziari, in cui lo si deve condannare a priori perché con il processo si smonta tutto; capisco tutto, ma che ogni discussione debba essere “berlusconizzata” mi sembra un’esagerazione.
Vede roberto, non mi preoccupo tanto di Berlusconi bravo o cattivo, mi preoccupo che da pochi giorni hanno aperto una filale della Bank of China vicino a casa mia, per servire i grossisi cinesi della zona; è certamente un caso, perchè ci vogliono tempi lunghi per ottenere le autorizzazioni, ma questo è avvenuto a poca distanza di tempo dalla violazione delle enclave fiscali svizzere in Italia.
Mentre gli svizzeri sono costretti dalle pressioni internazionai ad adeguarsi alla nominatività dei conti ed alle norme antiriciclaggio, i cinesi aprono filiali in occidente. Chi avrà la forza di ispezionare le filiali della Bank of China affinchè non si compiano operazioni illegali volte a trasferire fondi all’estero? Come sarà possibile verificare la reale movimentazione bancaria dei cinesi (e degli occidentali loro clienti) scoprendo violazioni fiscali legate all’import-export?
Saluti vivissimi
colzani il popolo cinese è laborioso .la prigione di Napoleone a sant’elena l’ hanno costruita i cinesi su commissione inglese . La ferrovia transamericana è stata costruita da 100.000 cinesi nel 1860 su commissione americana.
ora i cinesi sono la fabbrica del pianeta piaccia o no
che siano poi manovrati al 100 per cento dall’ elite finanziaria americana non ho prove per il momento
Colzani sono d’accordo con lei quando parla della figura di Berlusconi…inconsapevole(?)traghettatore e comodo antagonista.
Proprio perchè la sua figura alla fine in campo internazionale vale “pochino” come peso.
Si, ha delle aperture diverse in politica estera(che comunque servono a tutti i governi occidentali) e forse su questo punto è proprio un traghettatore inconsapevole(senza punto di domanda in questo caso).
Ma non fa parte anche lui del grande gioco?
L’uomo che guadagna di più in Italia, può andare contro ad interessi che sono anche i suoi o ai quali è vincolato da una sorta di fratellanza finanziaria?
Non è questa la figura perfetta del “comodo antagonista”?
Eppure in Italia o sei con lui o sei contro di lui.
A che pro per noi poveri mortali?
Dov’è la terza via?
Comunque siamo totalmente succubi se basta una Clinton per raddrizzare Bertolaso…
Frattini: voto 0.
Ma l’America è un paese amico o siamo i suoi schiavi?
Si, no, mah, forse, chissà.
Ambrogio
Caro Colzani, non voglio pensare ad altre ricette per le osterie del futuro, so solo che se Draghi dovesse arrivare alla presdelcons. l’Italia sarebbe fottuta, su tutti i fronti. Vorrebbe dire che un certo progetto antinazionale l’avrebbe avuta vinta. Finché all’orizzonte non si profilerà nulla di meglio mi tengo Berlusconi, ma anch’egli non ha troppo tempo per imprimere un’accelerazione alla situazione. Dovrebbe essere più coraggioso, tanto peggio di così non gli può più andare
mason leggo adesso, una mano alla Cina è dare una mano a GSax e soci! La Cina non è una nostra invenzione, non siamo noi. La Cina è il prodotto della stessa elite finanziaria che dal Britannia ha girato come un calzino l’Italia. cordialmente
Gentile gianni, lei ha ragione su tutti i fronti, ma per la scomoda apparizione di Berlusconi sul fronte politico che, contrariamente a quanto ipotizzato, credo svolga un inconsapevole ruolo di traghettatore e comodo antagonista. I nomi Draghi o TPS non a caso sono quelli più in auge nell’evenienza di un governo tecnico e di questo prossimo governo qualcuno dovrebbe evidenziarmi le differenze sostanziali da un programma di “sinistra”; che non ci sono. Ecco come credo la vera alternativa, la terza via, il “socialismo scientifico” poserà un altro fondamentale tassello nel puzzle panatlantico.
L’emisfero occidentale dopo che quattro imbecilli ha regalato il “saper fare”a quello orientale, si trova ora di fronte ad una concorrenza spietata, e l’unica possibilità che ha di continuare ad esistere senza essere sommerso, è quella di investire in Casa propria.
Sembra facile a parole, ma ormai è impossibile. E’ stato distrutto il tessuto sociale che ha permesso di ricostruire, di fare, di progettare,di di fabbricare, di smerciare i prodotti europei .Questo processo di distruzione è stato facilitato dalle scelte folli e meglio chiamarle “crimini” del vari Ciampi,Prodi, Dini.
Ciampi ha commesso il crimine di aver bruciato 48 miliardi di dollari di riserve valutarie perché voleva salvare la lira dalle speculazioni orchestrate dalle banche americane e la magistratura non ha fatto nulla. Esistono solo i processi a Berlusconi. Processi insignificanti sotto il profilo dell’ allarme sociale e tenuti in vita per decine di anni ad arte, utili alle multinazionali perché il Berlusconi non è ubbidiente e prono, come Ciampi, Dini, Prodi, Amato che hanno svenduto l’Italia, con le famose privatizzazioni, alla finanza oltre oceano.
Fare impresa in Italia, in queste condizioni,e con questi politici ,è una follia meglio dare una mano alla Cina.
Ed infatti chissà perchè…su Draghi ha ragione Cossiga ma i sinistri pensano che il presidente emerito sia un pazzo, del Britannia fingono di non sapere niente, della finanza parassitaria nostrana sono i migliori amici, dell’industria assistita nemmeno a parlarne. Questi poteri a Berlusconi gli hanno sbattuto sempre la porta in faccia perchè non gli perdonano di aver messo i bastoni tra le ruote alla gioiosa macchina da guerra occhettiana che i loro interessi doveva meglio servire ai danni del paese. Solo i ciechi non vedono perchè accecati dall’antiberlusconismo dei Furio Colombo, dei Grillo, dei Travaglio ecc.ecc. Ma non dovevano andarsene all’estero? vadano, vadano…
Siamo tornati al quotidiano italico. Se repubblica cerca di trovare un dopo B. deve aver toppato di brutto. Il significato vero è che non hanno un politico presentabile e, forse, tecnici per i problemi del paese. Il PD è vittima della confusione del suo giornale di riferimento. Non hanno più la questione morale come bandiera e stanno navigando a vista.(per dirla alla Parpa) Un saluto.
Trovo molto interessante il dibattito innescato da Gianni (benvenuto su questo blog!) e che vede contrapposti soprattutto lettori di sinistra. Leggo due livelli di discussione: Gianni dice: a livello planetario, considerate le anomalie della globalizzazione, Berlusconi è un’anomalia e gli attacchi dall’estero a cui è stato sottoposto sin dall’inizio lo dimostrano. Roberto replica riportando la discussione a livello italiano e riproponendo argomentazioni note sul conflitto di interessi, i processi eccetera. Roberto ha diritto di pensarla così, però credo che Gianni colga un aspetto davvero originale e chre secondo me ha una buona dose di verità. Berlusconi, piaccia o no, sfugge agli schemi tradizionali e certo non è gradito all’attuale oligarchia finanziaria.
Piuttosto mi chiedo: perché la sinistra per anni ha beatificato personaggi come Prodi, Padoa Schioppa che di quell’oligarchia erano gli arieti, sebbene vestendo i panni progressisti? E perché in un sondaggio di Repubblica il popolo di sinistra indica in Draghi e Montezemolo i premier ideali? Draghi, che ha lavorato in Goldman Sachs???? Montezemolo, il presidente della Fiat che ora vuole chiedere Termini Imerese???? Mah, mi sa che Gianni ha una vista davvero lunga….
Appunto di Berlusconi si sa tutto, degli altri un bel niente perchè la virata ideologica del pre tangentopoli (che tempismo ragazzi!) ha funzionato come un lavacro storico-politico. Siamo seri, il problema del PCI non erano i soldi dalla Russia. Macaluso un giorno disse chiaro e tondo che in Sicilia, per esempio, il PCI non combatteva la mafia (escluso quei casi eccezionali che infatti sono trapassati) ma si accordava, tacitamente o meno. il falso moralismo comunista non ha nulla a che fare con Marx che era uno scienziato e che anche negli avversari apprezzava questa impostazione, per esempio quando fa l’elogio di Ricardo (il quale non concedeva nulla ai sentimenti in fatto di teoria economica) contro Malthus da lui definito un prete
Ciao Franco,
[Questa mattina, stimolato da Dante, mi sembrava di vedere 4 caprioli albini ed, invece, li vedevo solo da dietro! Sarà così anche per sorti delle valute? ]
Tu hai l’idea che l’industriale debba essere un benefattore, quando mai? Nessuno farebbe un passo indietro spontaneamente! Io, comunque, sono convinto che la resistenza feroce della Cina affinché la propria valuta non sia adeguatamente valutata, produrrà una crepa quale il muro di Berlino! Comunque le alternative allo squilibrio valutario sono poche e tutte peggiori.
Mandi.
Salve.
Rodolfo e se invece di svalutare, facessimo fare a tutti un passo indietro?
Anzi credo proprio che si dovrebbe fare, e che si farà.
Perche svalutare, sono gli Industriali che devono ridimensionare le loro aspettative di guadagni favolosi, e creare nuovi posti di lavoro nel Mondo occidentale.
Se non si aumenta il potere d’acquisto della Gente tutto andrà a rotoli, anche i cinesi.
L’emisfero occidentale dopo che quattro imbecilli ha regalato il “saper fare”a quello orientale, si trova ora di fronte ad una concorrenza spietata, e l’unica possibilità che ha di continuare ad esistere senza essere sommerso, è quella di investire in Casa propria.
Sembra che stiamo arrivando al punto che chi lavora, non si può, a parte i ferraristi e altri produttori di articoli di lusso, permettersi di acquistare ciò che produce, un po’ come negli SU, dove molti che lavorano, non sono in grado di pagarsi un’assicurazione adeguata.
Pure in Africa i portuali dopo aver caricato una Nave con semi di Cacao ad esempio, non sono in grado, con i soldi guadagnati in giornata di acquistare poi il loro prodotto base, quando questo ritorna sottoforma di cioccolata.
Nemmeno la stragrande maggioranza s dei cinesi può permettersi di acquistare il rottame che ci vende perché guadagna troppo poco.
Qui ai ragione caro montanaro, i cinesi “e gli africani”, siamo “anche” noi.
D’altra parte gli industriali potevano una volta, (zio Adolfo) scatenare delle Guerre per guadagnare senza ritegno e pudore, ora non più.
Le avventure del Medio Oriente stanno per finire e quelle Sudamericane non esistono più, al massimo vedremo delle scaramucce indigene locali, con questo voglio solo dire che le distruzioni di massa che un tempo le inmdustrie scatenavano su scala mondiale, pur di far soldi, sono neve di ieri ormai.
Alto che discorsi teorici sul socialismo verace, qui c’è solo da sperare che in un modo o nell’altro Obama riesca a ridimensionare le Banche d’investimenti ad alto rischio, magari chiudendole, e che Big Mama Angelina costringa le Banche tedesche, come sembra stia per fare, ad elargire più crediti alla piccola e media industria, artigianato incluso.
Anche per questo il Popolo Bue si riversa sulle piccole Banche difatti se le Banche d’investimenti vanno a farsi benedire, c’è sempre la Cassa di risparmio e la Cassa rurale artigiana, non ti pare?
Mandi Rodolfo.
Salutönen.
PS
-13° pazzesco, aspettano un -15° per Mercoledì.
Ripensaremarx Scrive: January 25th, 2010 at 10:15 am
Sono uno proveniente dal marxismo che ha individuato gli errori di previsione di Marx. Ma le ribadisco che Berlusconi è un perseguitato,
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Vediamo le fasi della persecuzione?
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Bugie sulla loggia P2: falsa testimonianza… ma il reato è coperto dall’amnistia del 1989.
Tangenti alla Guardia di Finanza: corruzione In primo grado condanna a due anni e nove mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). In appello prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta.
All Iberian 1: finanziamento illecito ai partiti In primo grado condanna a due anni e quattro mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. In appello il reato cade in prescrizione, ma la sentenza recita: «Per nessuno degli imputati emerge dagli atti l’evidenza dell’innocenza».
All Iberian 2: falso in bilancio Processo caduto in prescrizione grazie alle norme sui reati societari approvate dal governo Berlusconi.
Medusa Cinema: falso in bilancio In primo grado condanna a un anno e quattro mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi). In appello assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero.
Terreni di Macherio: appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio Assoluzione in primo grado dall’accusa di appropriazione indebita e frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all’ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali, dicono i giudici, «indubbiamente ha concorso Berlusconi».
Caso Lentini: falso in bilancio Il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione dell’acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla legge sul falso in bilancio approvata dal governo Berlusconi
Consolidato gruppo Fininvest: falso in bilancio Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, in base alla legge sul falso in bilancio voluta da Berlusconi, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati 12 dal gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian.
Lodo Mondadori: corruzione giudiziaria Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato – che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti – è stato dichiarato prescritto dalla Corte d’Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione.
Mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco
Indagini archiviate, per scadenza dei termini, su richiesta della procura di Palermo.
Compravendita Sme: corruzione giudiziaria e falso in bilancio
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Piu’che di una persecuzione parlerei di una prescrizione continua!
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mentre delle magagne della sinistra la magistratura non se n’è mai interessata.
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Il PCI milanese fu falciato, ridotto a zero, all’epoca di Mani Pulite a Milano. Di che parla? Greganti era di che partito?
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Non si possono chiudere gli occhi davanti alla verità. Non voterò Berlusconi ma se proprio qualcuno mi puntasse una pistola alla tempia costringendomi a votare, sceglierei il meno peggio che oggi è il PDL.
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Bravo, 10+.
Comunque, Berlusconi, checche’ lui ne dica e pensi in materia, non e’ immortale. La domanda da porsi e’ se il berlusconismo sopravvivera’ a berlusconi oppure no.
Il nostro paese ci ha abituato al peggio, quindi temo che la risposta sia “si”.
Saluti,
Roberto
colzani Scrive: January 25th, 2010 at 11:26 am
buongiorno roberto, guardi che Marx non si è mai occupato di politica se non quando gli fu commissionato di stilare il manifesto.
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Salve colzani:
ed infatti io ho chiesto “in quale parte della teoria economica di Marx si parlerebbe in maniera accondiscendente di depenalizzazione della truffa in bilancio?”… teoria economica, non politica.
La risposta chi me la da?
Saluti,
Roberto
Non capisco cosa c’entrino i cinesi con il problema che abbiamo noi, ora, con la Cina.
La Cina siamo noi; noi occidentali abbiamo usato la Cina per produrre a minor costo e con minor controllo. Abbiamo così tanta ingessato, burocratizzato e vessato l’industria, che, per poter trovare ancora modo di farsi concorrenza, è dovuta emigrare in Cina. Non ci è ancora scappata di mano la nostra creatura! Senza l’occidente, in breve, la Cina continuerebbe a mettere le persone davanti ai carri armati! Per poter rendere appetibile il terreno industriale in occidente è doveroso ricorrere alla finanza: o svalutiamo qui, o facciamo svalutare la! L’alternativa alla guerra finanziaria è quella non auspicabile.
Dubito che l’America sottovaluti l’eventualità che la Cina svenda i buoni del tesoro americani. Potrebbe aver preso precauzioni a me ignote (Foa, mi illumini!) ma c’è un’altro fattore da considerare. Una crisi monetaria negli Usa sarebbe un colpo per l’esportazione cinese.
Mi auguro che gli Usa intendano far accettare al governo cinese i diritti che in Occidente sono stati conquistati nella nostra storia recente. Con due scopi: il primo, idealista ma a parer mio irrinunciabile, di estendere questi diritti al popolo cinese; il secondo, più pratico, di rendere più equa la lotta economica contro una potenza che sfrutta centinaia di milioni di lavoratori ma allo stesso tempo gode, sul mercato globale, gli stessi diritti delle potenze occidentali democratiche.
Ricorre sempre la solita confusione tra ideologie e il Ns B. Sono due cose diverse ed entrambe sono figlie dei tempi a cui sono legate. Un concetto semplice ma che non si riesce ad metabolizzare, peccato.
Tornando al post ci sono alcune crepe dalla Cina. Prima la voce, quasi, grossa e adesso ammettono che gli haker li combatteranno, non sono loro i responsabili. Tutta da verificare, ma Google qualcosa ha fatto. Vedremo gli sviluppi se ce ne saranno. Un saluto.
buongiorno roberto, guardi che Marx non si è mai occupato di politica se non quando gli fu commissionato di stilare il manifesto. le calcistiche dispute a cui assistiamo tra repubblica ed il giornale o tra d’alema e frattini poco hanno a che vedere con l’analisi (per molti discutibile) marxiana. Berlusconi potrebbe essere corrotto e sporco, ma non rappresenta la cancrena sociale ( senz’altro non la soluzione a questa) e l’accanimento mediatico (nonostante possegga tutte queste tv) nei suoi confronti è sospettoso, non trova?
Ripensaremarx, il barbuto studioso non ha sbagliato nessuna previsione anzi, mi sembra che da levante a ponente regni incontrastato il socialimperialismo, ancorpiù ad occidente che nelle roccaforti “comuniste”, manifesto attraverso le sue società per azioni, i monopoli ed il tanto criticato politburo bancario. della sintesi marxista impaurisce l’irreversibilità della tendenza e la morte della “ricchezza delle nazioni” di Smith. Da Marx capiamo perchè questa infatuazione per la società cinese da parte dei figli della LSE e dei proseliti del pensiero fabiano, storicamente educati e avviati nel ristretto cerchi della finanza e della politica. cordialmente
@Ripensaremarx : io ho spesso criticato certi blogger sinistri per la loro mancanza di onestà intelletuale. Ecco questo breve intervento di un marxista geniale ed intellettualmenteonesto, dimostra a chi non avesse per caso , da destra o sinistra o centro, dimestichezza con la “onestà intellettuale”, di cosa si intenda con questo termine. Con Marcello Foa siamo in questo senso in una oasi, ma fuori di qui si sta più male che bene a me pare.
Sono uno proveniente dal marxismo che ha individuato gli errori di previsione di Marx. Ma le ribadisco che Berlusconi è un perseguitato, mentre delle magagne della sinistra la magistratura non se n’è mai interessata. Non si possono chiudere gli occhi davanti alla verità. Non voterò Berlusconi ma se proprio qualcuno mi puntasse una pistola alla tempia costringendomi a votare, sceglierei il meno peggio che oggi è il PDL
gianni Scrive: January 24th, 2010 at 5:08 pm
…
L’Italia di Berlusconi, a suo modo, lo fa costruendosi una politica estera autonoma.
…
Io provengo dall’area marxista, ma ormai so bene che tra il vero cancro antinazionale è il PD coi suoi cespugli estremisti. Purtroppo Berlusconi è isolato nel suo stesso partito e non credo riuscirà a concludere di più.
gianni
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Salve Gianni:
mi tolga una curiosita’, lei che viene dall’area marxista e inneggia a Berlusconi… esattamente in quale parte della teoria economica di Marx si parlerebbe in maniera accondiscendente di depenalizzazione della truffa in bilancio?
Saluti,
Roberto
@ Dante.
Toccato! Non intendevo “incrociare le spade”, ma continuare con una battuta alla mia, quale lei considera, buttata . Apprezzo il suo coraggio a voler invitare ad una cena di famiglia, per di più patriarcale, un carnivoro come me ; chi le assicura che mi accontenterò della cicoria? Alla cicoria novella, allora!
E’ sempre un piacere dialogare con Lei, Sig. Rodolfo.
Stia tranquillo che quando La invitero’ a cena, il coniglio avra’ il posto d’onore.
no francesco c sei stato troppo buono con questo occidente smidollato del qwuale non ho nessuna fiducia; meglio ricordare Solgenitsin ad Harvard luglio 1978
«Ciò che colpisce di più lo straniero è il fatto che il coraggio civico non ha soltanto disertato il mondo occidentale nel suo complesso, ma anche ciascuno dei paesi che lo compongono… nonché, beninteso, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Questo declino del coraggio è particolarmente sensibile nello strato dirigente e nello strato intellettuale dominante… Certo vi è ancora molto coraggio individuale, ma non è questa gente che dà la direzione alla vita della società… necessario ricordare che il declino del coraggio è stato sempre considerato il segno precursore della fine?»
forza Cina
Gentile Foa, sottolineavo l’importanza che viene data al debito tenuto da pechino che in realtà è solo una piccola frazione di quello che il tesoro, per esempio, deve alla fed. Mi sembra che si speculi troppo su questo aspetto così come sull’improbabile rivalutazione del rmb. Il giorno in cui ciò avverrà siglerà per davvero la fine del nostro periodo decadente e l’inizio del nuovo mundo e i grossi capitali cosmopoliti non temono questo spostamento d’asse. Quest’anno pochi gruppi si sono arricchiti e non erano corporazioni cinesi. Io lo interpreto in un solo modo.
Suppongo che la Cina abbia in sè (o si avii ad averle) tutte le energie per superare queste crisi di crescenza.
Hanno forze freschissime, il desiderio di andare avanti,il vantaggo di secoli di povertà, l’orgoglio nazonale ed una grande compattezza di valori, distampo assai tradizionale.
Aggiungo una ulteriore previsione : è la prima volta,nel mondo moderno, che il primato planetario passerà ad un paese non cristiano.
Mi aspetto,nei secoli a venire, una grande affermazione delle forme di spiritualità cinesi, ed un cristianesimo sempre più marginale.
Gentile francesco C, nel suo intervento del 24 1:22 pm, lei afferma in conclusione che “La Crisi non è la causa delle mutate condizioni geopolitiche, è l’effetto”.
Credo valga la pena di aprire una parantesi per precisare meglio il meccanismo della crisi in generale; di crisi se ne possono osservare non solo nelle relazioni internazionali od in quelle umane, ma anche in natura.
La crisi non esplode mai da nulla, bensì nasce dal violento e rapido manifestarsi di una situazione nuova, spesso dramatica, che lascia dopo di se dei cambiamenti.
Si distinguono dunque tre distinte fasi:
- un processo di accumulazione dei fattori scatenanti la crisi;
- l’esplosione della stessa;
- la situazione nuova che la crisi lascia alle sue spalle.
Un meccanismo esemplare per spiegare la crisi è il terremoto, perchè concettualente semplicissimo: si riconosce una fase di accumulo dell’energia, l’evento (o meglio una catena di eventi, la sequenza sismica) in cui l’energia accumulata viene violentemente rilasciata e la nuova situazione in cui il terreno ai lati della faglia risulterà spostato di alcuni centimetri o metri.
In altri ambiti è più complesso riconoscere tutti gli elementi, soprattutto quando si tratta di economia o di relazoni fra stati. Le tre fasi sono sempre riconoscibili, persino nei litigi che scoppiano in ufficio o fra coniugi, nei crolli borsistici o dello scoppio delle guerre, per terminare con la fine delle stelle, che sono preparate in miliardi di anni, si consumano in tempi brevissimi e lasciano ditero di se una nuova entità diversa dalla stella originaria in funzione della massa.
Pertanto i fattori che lei cita nel suo intervento, peraltro condivisibili, SONO GLI SQUILIBRI che, accumulatisi, hanno scatenato la crisi. Ma la crisi si manifesta palesemente al momento dello scoppio. Fino a quando la crisi non si manifesta in modo violento ed improvviso si fa fatica a riconoscere che si stanno accumulando le tensioni.
Mi scusi per questa precisazione; non è pignoleria, è solo chiarezza semantica su un meccanismo fondamentale che, purtroppo, non s’insegna nelle scuole italiane, aliene alla logica ed al pragmatismo.
Saluti vivissimi
Io credo che la Cina sia a rischio di implosione.
L’occidente sta iniziando a stringerle le basi per
contraffazione ed esportazione clandestina; gli Usa
iniziano a fare sul serio. L’enorme possesso di bond
statunitensi non salverà la Cina da questo accerchiamento
che la costringerà a rinunciare ad essere una potenza
supermondiale; se non si allinea implode.
Francesco
@Dante.
Simpatica e molto sottile la sua ironia; avrò anche scoccato un freccia contro la luna, ma quello era l’obbiettivo e l’arco la mia arma. Non mi dica di conservare le frecce per i conigli, potrebbe pentirsene! Saluti.
Il suo commento è da incorniciare ed estendere ad altri contesti regionali e globali. Gli Stati Uniti ex (pre)potenza mondiale attuano la stessa strategia contro chiunque cerca di mettere in discussione la loro egemonia. L’Italia di Berlusconi, a suo modo, lo fa costruendosi una politica estera autonoma. Se uno è intelligente lo vede, se uno è identitario come gli sciocchi di sinistra e comunisti residuati pensa alle bufale dei giudici (politicizzati ma non rossi). Io provengo dall’area marxista, ma ormai so bene che tra il vero cancro antinazionale è il PD coi suoi cespugli estremisti. Purtroppo Berlusconi è isolato nel suo stesso partito e non credo riuscirà a concludere di più.
gianni
Grazie a tutti, dibattito molto interessante. Gentile Colzani, non mi sembra che le sue considerazioni contraddicano le mie. Nel lungo periodo questa Cina non è certo gradita, rappresenta una minaccia. Gentile Danilo, con il mio articolo ho cercato di esporre una situazione in modo più oggettivo possibile senza esprimente giudizi. E la situazione è in rapidissima evoluzione: la tensione è sempre più evidente…
Nulla contro la Cina in generale, ma la storia ci insegna
che la troppa potenza concentrata in un singolo stato, o
impero, è un pericolo costante per la libertà. E’ sempre
stato così, non vedo perchè l’uomo dovrebbe cambiare. La
Cina con il suo miliardo e mezzo di persone e la sua giusta
voglia di migliorare la sua economia e di conseguenza il
suo potere, è tanto più una minaccia latente quanto più
progredisce. Il pericolo non viene dal popolo, ovviamente,
ma dai governi e la Cina non è certo una democrazia. NON
ERANO ROSE E FIORI QUANDO GLI USA, PUR DEMOCRATICI, ERANO
PIU’ FORTI DI ORA…. PERCHE’ CON LA CINA DOVREBBE ESSERE
DIVERSO ? SAREBBE SICURAMENTE MOLTO PEGGIO !!
Cina: ho sentito questa notte alla radio parte di una intervista ad un qualche inviato in Cina,non so chi, che affermava che colà stanno cambiando la politica demografica, fin ora facevano in modo che nascessero meno femmine, ma questo avrebbe procurato nella popolazione uno squilibrio con 30milioni ( se non sbaglio) di potenziali singles, troppi maschi senza speranza di farsi una famiglia, e i cinesi saggiamente giudicano che numero di maschi inferiore del 30% rispetto a quello delle femmine risulta potenzialmente pericoloso, a causa appunto della mancanza di prospettive ed incentivo quindi a darsi da fare, per questo cambieranno politica e forse useranno anche incentivi economici per ottenere una inversione di tendenza “culturale”.
Non vi dice niente? Mica scemi i cinesi! Solo l’europa e l’Italia in particolare, preda di banche e simili, accetta l’annientamento della propria popolazione per favorire gli affari di 4 famiglie di pseudocapitalisti che giocano con i soldi nostri, ( sarei capace anche io ) e di Banche e Banchieri che rischiano i nostro soldi e conservano in saccoccia i guadagni, il tutto condito da unamesse di piaceri alle multinazionali.. io la vedo così,
La questione è molto interessante, e la seguirò con attenzione, non essendomi del tutto chiara.
, ogni tanto capita) qui:
Quello che spero anch’io è che gli Usa sappiano cosa stiano facendo, e che non si ritrovino in un pantano da cui non sanno come uscire.
Leggo su repubblica (mi perdoni
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/24/news/dalla_cina_ultimatum_agli_usa_siamo_pronti_a_oscurare_google_dal_nostro_corrispondente_giampaolo_visetti-2057062/
che la questione sta andando avanti.
Entrambi sembrano volere tenere duro, e sono davvero curioso di vedere come va a finire; e se gli Usa e Google, come mi auguro, non cederanno. Potrei persino avere un po’ di stima reale per Obama, se tenesse duro su una questione di principio come questa anche rischiando qualcosina in campo economico. Non siamo tutte prostitute, in fondo.
Leggo anche un’altra cosa interessante (da verificare, però, anche perchè a Repubblica saranno sì antropologicamente superiori ma non al punto di vedere nel futuro): nel 2010 solo il 4.6% del debito emesso dagli Usa finirà in mano cinese. Come dire: i cinesi hanno già smesso di finanziare ulteriormente gli Usa.
A questo punto, rimarrebbe “solo” la questione delle riserve accumulate finora. Se gli Usa ripudiassero quella parte di debito, ovviamente dietro validissimi motivi politici (i cinesi sono cattivissimi, oscurano internet, ecc. ecc.)?
E se la Cina vendesse tutti i dollari che si ritrova, non otterrebbe forse un rafforzamento dello yuan nei confronti del dollaro, cioè proprio ciò che si ostinano a voler evitare ad ogni costo (nonchè uno dei maggiori fattori degli squilibri economici internazionali degli ultimi 10 anni), con tutte le conseguenze del caso su export cinese ed import occidentale?
Ed i nostri illuminati governanti europei, nel frattempo, che fanno? Hanno una strategia o ignorano la questione?
Ho come la sensazione che alla fine quelli che rimarranno fregati siamo noi.
Lo scenario è in rapida evoluzione, Negli USA ed in genere nell’occidente l’economia debito-centrica che si è sviluppata negli ultimi due decenni ha mascherato a lungo un processo di destrutturazione della società, a tutti i livelli.
La follia imposta (da chi?) del WTO, varie leggi nazionali completamente irrazionali (si pensi alla questione nucleare in Italia) hanno avuto come effetto ultimo una massiccia traslazione di conoscenze e competenze tecnico-scientifiche difficilmente recuperabili dai paesi ex-ricchi a quelli emergenti.
In nome del Libero Mercato e di altre pseudo dottrine economiche elevate al rango di dogmi indiscutibili da certa intellighenzia anglo-salottiera ci siamo adoperati spietatamente per distruggere il tessuto produttivo delle nostre società.
Ma non solo questo:
Abbiamo minato il concetto stesso di civiltà, escludendo la razionalità dall’agone politico.
Abbiamo svilito e ridicolizzato il concetto di onore e responsabilità ad opera di sedicenti filosofi.
Abbiamo deriso le nostre radici (La civiltà Greco-Romana) e innalzato tradizioni di popoli barbari e abitatori di caverne.
Abbiamo formato generazioni di Ignoranti che non conoscono nemmeno la storia del luogo che abitano.
Abbiamo costruito un’economia di carta basata su bugie.
Quanto corrisponde ormai l’immagine di noi stessi a quello che siamo diventati?
La Crisi non è la causa delle mutate condizioni geopolitiche, è l’effetto.
Temo di essere andato un pò OT.
Cordiali Saluti
Francesco C.
Salve.
La linea di demarcazione del freddo dicono che si trova sull’asse tra Monaco di Baviera e Brema, Ambrogio.
Qua -12°, mi sono rintanato e ho fatto provviste come uno scoiattolo, e mi bastano per una Settimana.
Hai sentito quelli della EADS?
I sommi esperti di Francia, Germania, Spagna, Turchia, il Belgio e Lussemburgo, pure i Very British, hanno tutti sbagliato di tira di aritmetica e invece dei 20 miliardi per 180 Macchine i costi per l’A400M. sono aumentati oltre i 50%
Hanno sbagliato di fare i conti un altra volta, questa volta di 11 miliardi, (per ora) se quei soldi non arrivano, chiudono Baracca.
Big Mama Angelina scettica ma pragmatica come al solito disse; Beh almeno ha volato una volta.
Diversi analisti del suo sommo pensiero, interpretano quel: Beh almeno ha volato una volta, come una sentenza di Morte.
Quando Berlusconi a suo tempo disse che gli aerei americani erano migliori e costavano di meno aveva ragione.
Spero che “l’offensiva” di Obama cominci a creare posti di lavoro in Occidente.
Ridimensionando le capacità e i vari attrezzi “tools” delle Banche d’investimenti come i fondi a alto potenziale di rischio ad esempio, il Capitale per forza di cose si dovrà riversare sui mercati nazionali generando posti di lavoro, anche i cinesi e gli altri ne approfitterebbero.
Insomma è come dico sempre, se gli avventori delle Banche d’investimenti vogliono rischiare, lo facciano pure, ma con i loro soldi e se sbagliano si impicchino.
Se vogliono giocare alla Roulette Russa, che si accomodino pure, starei anche a guardare, ma lo devono fare con la loro testa, non con quella dei Pendolari e delle Comari di Voghera.
C’è la sapremo raccontare più avanti vecchio mio, un Anno fa una svolta simile nella politica di Obama nessuno se la sarebbe sognata, se le sue idee poi sono veramente rose, allora fioriranno.
I cinesi poi con la loro vastità di Mercato se solo uscissero dal guscio delle loro ideologie, potrebbero benissimo crearsi il loro miracolo economico nazionale e non da poco direi, c’è da farsi venire la pelle d’oca solamente a pensarci.
Lo stesso vale per l’India ed il Pakistan.
In Russia lo stanno praticamente già facendo, anche di questo Obama ed i suoi Think tanks se ne sono accorti.
E in Italia intanto i nostri amici dall’altra parte del Brennero, stanno inventando un crimine dietro l’altro per buttar giù il governo, roba da matt.
Ieri sera l’ex membro del Bundestag mio amico, proprio parlando delle nuove (vecchie) accuse rivolte al Berlusca disse che la magistratura italiana tutta, merita compatta la Galera assieme ai sindacati e tutti i sinistrati italiani.
Ciao e buona Domenica.
Salutönen.
Vedremo se sarà guerra, sia pure non convenzionale.
Ho l’impressione che questo puntare il dito sulle violazione dei diritti, lasciato alla Clinton(un esperta in queste cose),possa essere anche solo un richiamo alla Cina sul suo appoggio all’Iran.
Come dire: attenti, se non ci seguite sulla linea (che a breve avrà l’epilogo) vi tiriamo in ballo su questioni sulle quali bene o male abbiamo finora chiuso gli occhi.
Fosse così, vedremo quanto la Cina è forte.
Comprerà energia dai futuri gestori risorse Iraniani(anglo/americani) o preferirà lo status Quo attuale?
A costo di rompere con gli U.S.?
E in questo caso chi rischierebbe di più?
Gli U.S., vincolati dal loro debito o i cinesi che sono dappertutto e hanno interessi ovunque e con chiunque?
Solo un pensiero chiaramente…
Ciao Franco, stamane -22 qui da me, ma da mercoledì/giovedì si tornerà su livelli attorno allo zero(come massima).
Ciao,Ambrogio
Buon giorno.
Io tifo America e Obama pur riconoscendo che c’è poco pragmatismo nella mossa che ha fatto il Presidente.
Gli effetti delle sciagurate scelte economiche, che hanno fatto anche i nostri governi , balneari e non , si stanno tristemente mostrando in questo periodo di forte crisi.
Molte aziende chiudono perchè la concorrenza cinese è impossibile da sostenere.Eppure nulla si è fatto nel periodo, in cui qualcosa forse si poteva, per arginare lo strapotere cinese.
Oggi ,l’Italia , alle prese con un debito pubblico colossale,si guarda bene nel mettere il dito nella piaga dei diritti civili negati al popolo cinese ( a parte rare eccezioni), perchè è più utile esportare là, in Cina, il nostro debito , l’ultima nostra ancora di salvezza.
E allora bisogna stare con Obama e seguirlo nelle mosse future ,se mosse ci saranno,perchè la posta in gioco è davvero importante anche per noi, per il nostro welfare e per il nostro futuro economico.
Peccato che la Cina detenga circa il 70% del debito usa emesso dal 2001 fino ad oggi.. debito creto ovvero sotto l’amministrazione bush…
E l’Europa? con al collo il masso BCE che farà?
debolezze strutturali… ulteriore svalutazione del dollaro…
Ma di che cacchio si parla qui…???
Sig. Rodolfo, ho sentito del daino albino… lei lo ha visto?
Come prevedibile la crisi finanziaria e quella economica, scatenatasi come conseguenza, non solo ha modificato i rapporti di forza economici fra le due sponde del Pacifco, ma ha messo a nudo alcune debolezze strutturali dell’economia USA accumulatesi nell’ultmo quarto di secolo. Ha anche messo in crisi il modello della globalizzazione “forzata”, proposto negli da due decenni come moltiplicatore di utili delle big company.
Oggi il quadro geostrategico ed economico è profondamente mutato; bisogna prenderne atto.
La fame di risorse naturali, e la spregiudicata politica di Pechino per accaparrarsele ingraziandosi i peggiori satrapi, sta colpendo l’Occidende nel suo complesso; deve essere contrastata.
Quanto alle smisurate riserve valutarie in dollari detenute dalla Cina, in questo momento si comportano come un’arma a doppio taglio. Se da un lato la Cina può pesare sull’economia USA determinando il crollo del biglietto verde, una ulteriore svalutazione della moneta americana avrebbe effetti negativi sul valore delle riserve, sull’export cinese, sulla capacità di acquistare in dollari aziende in tutto il mondo e su quella di stabilire accordi con i produttori di materie prime, pagati nella divisa statunitense.
Il governo e la banca centrale cinesi si sono cacciati in questa situazione per non aver rivalutato la propia moneta preferendo foraggiare l’export piuttosto che la crescita del livello di vita delle loro popolazioni. Anche i cinesi sbagliano!
La situazione Nord Coreana e quella Iraniana sono un ulteriore motivo di raffreddamento delle relazioni. I cinesi hanno giocato troppo con l’ambiguità nel sostenenere questi scomodi vicini (sì, sono scomodi anche per loro) al fine di danneggiare l’occidente ed acquisire maggior peso con i dittatori del terzo mondo nel condurre i loro affari.
Oggi, però, parlare di guerra economica mi sembra prematuro; non so se lo sarà ancora fra qualche tempo, ma quando la storia si muove o cammina a passo spedito o corre. Non vorrei, dott. Foa, che il suo titolo fosse profetico.
Come evolverà? Non lo so, mai il bene od il male dipenderanno dalla capacità di Obama di trasformarsi da predicatore di buoni principi, molle in politica estera ed in materia di sicurezza, in un presidente reattivo e determinato.
Saluti vivissimi
Lo scenario prospettato nel post è plausibile e auspicabile.
Alcun mesi fa su questo blog avevo scommesso in una svalutazione (2,00 $ per 1€), o in alternativa, la rivalutazione della valuta cinese. Non vi erano molte altre strade; e invece no, non è successo nulla di tutto questo. Sembra che la crisi sia passata per scherzo e che non ci fosse alcuna causa alla stessa: una scivolata su una chiazza di giaccio in curva!
Sappiamo che non è stato il ghiaccio e che le cause non sono state affatto rimosse! Indi è illogico pensare che la crisi possa autorisolversi per inerzia.
Se la Cina non lascia apprezzarsi la sua valuta, unica possibilità per una ripresa, allora credo proprio che sia conveniente muovere contro la Cina, in un modo o nell’altro. Tuttavia, data la poca stima che ho per BHO, non credo ci siano delle mosse consapevoli in questo senso. Quella gente non è capace di muoversi contro i propri interessi immediati per l’interesse futuro del paese che governano.
I nostri, poi, lo sono ancora meno.
Salve.
Il suo è un articolo ben ponderato caro Marcello il tutto, visto cosi, fa veramente parte di un piano ben definito.
Vista da questo lato non posso che dar ragione a bo-mario, un ridimensionamento della Cina produttrice di manufatti contraffatti, di tecnologie rubate ed acquisite con lo spionaggio industriale noncurante di ogni legge di Mercato di diritti umani e di etica professionale, va ridimensionata.
La Strada verso il benessere, è quella della libertà, e su questo gli americani sono intransigenti e non conoscono mezze misure.
Anch’io vedo l’attacco alla delinquenza bancaria che rischia con i soldi degli altri, facendo pagare gli altri se le cose vanno male, ma intascando i profitti quando vanno bene, un intervento chirurgico dovuto che rientra in questo quadro di azioni politiche e ritocchi alle infrastrutture finanziarie occidentali.
Penso che molti pensatori ed esperti d’economia si stiano accorgendo che i vari convegni dei G8 non servivano solo come evento da Relazioni Pubbliche ai Capi di Stato tanto per farsi vedere di comune accordo e tutti sorridenti, probabilmente invece parlavano sopratutto del effetto devastante che la pirateria industriale dei Paesi emergenti, ha anche sulla nostra vera sicurezza nazinale.
Lascio dai Paesi emergenti, di proposito fuori la Russia, in quanto essa non è un Paese emergente, ma una forza industriale e produttiva di prim’ordine, con infrastrutture da rimodernare, ma esistenti, e risorse minerarie inestimabili, alle quali può attingere senza distruggere le Foreste tropicali,come fa il Lulla in Brisile, ad esempio.
I danni fatti dalla Cina alle nostre economie soni incalcolabili, d’altra parte ogni cinese ha diritto a seconda delle proprie capacità, ad una Vita decente e senza stenti, ed è più che giusto che sia così.
Quello che però i Governi emergenti non avrebbero dovuto fare, e questo va anche alla direzione di Lulla, di Chaves, di Morales, del pazzo di Teheran e chiunque altro, è che credendo che l’America fosse ormai finita le davano calci in testa, non solo a lei ma all’intero occidente, mentre allo stesso tempo incameravano Capitali occidentali col l’aiuto di quattro mascalzoni dal colletto bianco, sia da questa che dall’altra parte dello stagno, veramente non avrebbero dovuto farlo, ora ci saranno tanti nodi che verranno al pettine, e sarà tutto da ridere.
Il frate mezzo nudo vestito di rosso, non lo prendo nemmeno in considerazione in quanto lo considero un piccolo terrorista psicologico, (dalle olimpiadi cinesi in poi) ed opportunista, pari alla sciantosa torinese rinnegata.
Chissà, forse tutto questo servirà anche a far capire all’India ed al Pakistan che prima di giocare a far la potenza mondiale avrebbero dovuto migliorare il tenore di vita della propria gente, e indurle ad un cambio di Rotta, sia politico sia sociale.
Tutti costruirono le loro potenze economiche e militari sulle sabbia mobili delle ideologie politiche e sull’ignoranza di un Gerard Schröder e il cinico sorriso che tra l’altro si fa sempre più fievole, di un Josef Ackermann della Deutsche Bank, tanto per restare nella piccola, ma capace Europa, e non nominare tipi come lo stolto Prodi, vedremo, il Barometro però, per questi figuri del disastro occidentale, segna tempesta.
Forse ho allargato un poco, ma sarebbe troppo semplice relegare il caso Google ad una semplice scaramuccia mediatica, ma soprattutto altamente sciocco credere di poter prendere a calci gli Stati Uniti d’America, quando hanno dei problemi interni e credere di passarla liscia non appena quelli hanno sistemato i loro (tit and tat) e si sono rimessi in piedi.
Sembra proprio che la Storia degli Stai Uniti d’America, non abbia ancora insegnato niente a nessuno.
I love it, è come essere al Cinema, dove ogni 10 secondi c’è una nuova inquadratura.
Salutönen.
PS.
-13°C, dicono che sulla Riva destra del Fiume Elba, si scenderà sotto i -20°.
Devo dissentire caro Foa, credo invece che la tensione ‘diritti umani/google’ abbia ben più demoltiplicati effetti che la mera strategia di minare alle basi dell’espansione cinese (tra l’altro voluta e vitale per la sopravvivenza statunitense ed europea). Hu sta affrontando una innumerevole serie di difficili insurrezioni date dal mancato effetto stimolo economico. Noi atterriamo nel maestoso aeroporto di Pechino e da li possiamo ammirare le superbe cattedrali del neocapitalismo, le shopping malls e le affollate vie della moda di Shanghai ma rimangono nascosti però i fermenti sotterranei della ingestibile disoccupazione. Anche la nuova classe imprenditoriale, che sognava il modello americano ha subito gravi e costosi rinculi. Restano in azione le imperiali grandi opere infrastrutturali e la grande industria controllate al 100% dai titani del partito, le Silvers e le Continental che vede sfrecciare sono quasi sempre di proprietà di questi o dei loro relatives. La Cina, polmone insostituibile dell’attuale sistema economico drogato, non può permettersi un allentamento o una perdita della sovranità sul proprio popolo e continua a fabbricare numeri di gdp (l’ultima balla del 10% sullo stesso periodo dell’anno precedente è esemplare) i quali rimbombano nelle zucche vuote (senza offesa) degli asinelli da soma cinesi. E cosa allora di meglio della battaglia ideologico/mediatica con l’occidente per ristrutturare l’orgoglio nazionale – sappiamo tutti come il partito riesce a stringersi attorno ai suoi sudditi – o abbiamo dimenticato i boicottaggi popolari? In egual misura la controparte statunitense si erge a paladino del popolo e della libertà attaccando banche e dittatori: lo spirito pionieristico e libertario dei tempi del buon Abe incendia gli animi dell’ingenuo ed indebitato americano medio, ecco il negro che ci libererà dallo schiavismo. Andrebbe anche spesa una parentesi sulle idee dei grandi del neocapitalismo statunitense come David Rock3feller o lo zio Kissi*nger, il gran burattinaio Brze2inski o il capo dei capi, Sir Evelyn De R. che dai confortevoli palazzi di Belgravia inneggiano ad un capitalismo dal volto giallo, ed allora viene istintivo chiedersi perché mai far guerra al nostro miglior alleato, al più fedele socio in business. I recenti acquisti di Taipei di thaad, gbi, gmd ed sm3 farebbero invece pensare a ben altro e ricordano tanto le forniture militari americane alla tedesca ig farben precedenti il conflitto, è forse troppo azzardato citare i nomi delle banche che hanno finanziato l’acquisto? Pensare poi che la Cina possa anche solo lontanamente accettare una provocazione da ovest e di conseguenza costruire i presupposti per un conflitto prima ancora che il suo sistema finanziario sia maturato è impensabile e controproducente per entrambi i fronti. Volendo invece ipotizzare un conflitto, una sfoltita di un paio di centinaia di milioni di pletore umane renderebbero certamente la Cina ben più pericolosa e minacciosa dell’attuale condizione. Ma allora, guerra si o guerra no (mi riferisco a coloro che già visualizzano il conflitto) a chi davvero potrebbe giovare? 2. è davvero la China il “nostro” nemico? 3. ma davvero devo imbarcarmi solo oggi in un’altra onerosa campagna dai risvolti inscrutabili quando in 50 anni i cinesi hanno sterminato 80 milioni di dissidenti o scomode figure senza tra l’altro varcare i confini nazionali (uygur e tibetani a parte)? Il guaio è che il caffè è sempre amaro e ancora una volta ripropongo l’adagio di un famoso presidente “in politica nulla accade per caso, se accade è stato pianificato”. cordialmente
può permettersi la cina attualmente di mettersi in guerra economica con gli stati uniti? è vero che detiene buona parte del debitousa, ma mettendolo sul mercato cosa risolve?indebolirà il dollaro così saranno favorite le esportazioni americane e non le cinesi, che perderanno quel mercato, nel contempo rivalutandosi l’euro come la mettiamo noi europei? non sarà che gli statunitensi pensano di prendere due piccioni con una fava? nel senso che metterebbero i ginocchio le esportazioni sia europee che cinesi in quanto non hanno ancora un mercato interno in grado di assorbire la loro produzione, con ricadute sociali che sarebbero molto pesanti per quel regime. a parte ciò la cina và fermata alla luce del suo attivismo in africa,asia e sudamerica prima che sia troppo tardi.
La Cina si trova a un bivio: ritornare indietro o affrontare il futuro con tutti i pericoli che ogni futuro presenta. Ritornare indietro é isolarsi dal resto del mondo ed é una non-soluzione. In quanto alle riserve in dollari, non puo mollarle senza svalutare il dollaro e permettere al tesoro americano un affarone ricomprandole, e con cosa le rimpiazza? Non con l’Euro perché questo rivaluerebbe l’Euro in una maniera tale che l’EU non permeterebbe mai perché sarebbe fatale alle sue esportazioni e perció alla sua economia.
Gentile Bo.mario, la sua analisi è corretta e rappresenta una parte di un problema più ampio. Francesco C ha l’impressione che qualcosa di grosso si stia muovendo nello scacchiere internazionale ed è quel che ho cercato di spiegare nel mio articolo.
Caro Paco è proprio sicuro che Hillay Clinton sia “una donna che ha sempre detto e fatto tutto senza nascondere mai nulla”? Mi sembra una valutazione ingenua e se questo è il suo approccio non mi sorprende che non abbia capito il senso del mio articolo. Se si vuole capire qualcosa di quel che accade nel mondo bisogna andare oltre l’evidenza, sforzandosi di cogliere connessioni, legami. Nell’articolo ho tracciato il quadro dell’espansionismo cinese ed esposto il problema strategico a cui sono confrontati gli Usa. In breve: o imbrigliano ora la Cina o tra quqlche anno sarà troppo tardi. Da qui la mossa di Google, concordata con la Casa Bianca, come primo passo di una strategia più ampia.
Qualcosa si sta muovendo rapidamente sullo scacchiere internazionale…
Attaccare in questo modo la Terra di mezzo espone finanziariamente gli USA in modo abnorme alla posta in gioco.
Siamo sicuri che abbiano le idee chiare al di là dell’atlantico?
La cina detiene un’enorme quantità di buoni del tesoro USA, e contemporaneamente un disperato bisogno di esportare…
Un’equilibrio instabile in cui piccole alterazioni porteranno a gravi danni.
Gli USA rischiano di pagare un prezzo salato per questo buonismo di facciata.
Cordiali saluti
Francesco C
Il buon FOA credo abbia sbagliato mestiere e paese, avrebbe dovuto fare il regista di thriller o quantomeno lo scrittore di libri gialli, la nazione dove avrebbe dovuto vivere? senz’altro gli USA dove se dimenticano di aver messo lo zucchero nel caffe’ e’ perche’ si cela un complotto.
Da donna che ha sempre detto e fatto tutto senza nascondere mai nulla la Clinton ha semplicemente detto al mondo intero una cosa verissima, che la cina nega liberta’ di parola e di pensiero anche in internet, nonostante abbia la facciata di paese che sta cambiando.
La mossa di Google serve a richiamare la Cina al rispetto di accordi internazionali sul commercio. Non ci si riesce per le vie istituzionali e ci si prova con internet. La Cina tra sfruttamento del suo popolo fino alla copiatura dei prodotti è fuori dalle regole, cerca di fare il bello e il cattivo tempo alle spalle degli altri. La Ns povera Europa non dice mai niente, succubi da mancanza di carattere. Prima di mettere dazi doganali sulle merci cinesi sarebbe bene che la stessa Cina cominci a voltare pagina e aderisca veramente agli accordi. Si stanno comportando come dei contrabbandieri. In merito ai bond USA in loro possesso non ci giurerei che sono coperti in toto, attualmente, e la Cina lo sà. Avere in mano carta moneta che non vale quasi niente non mi pare un affare per gli stessi cinesi. Alla stessa Cina conviene che USA cresca e si troverà gli investimenti fatti con qualche provabilità di crescita o perlomeno di copertura. Le cose si bilanciano ed è interesse di entrambi. Un saluto.