Ecco l’intervista al braccio destro di Roubini. Euro a rischio?

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L’altro giorno vi avevo chiesto di “aiutarmi” a preparare l’intervista ad Arnab Das, il braccio destro dell’economista Nouriel Roubini e la vostra risposta è stata come sempre molto positiva: ho ricevuto una cinquantina di domande, metà direttamente dai lettori di questo blog, l’altra metà dai lettori del giornale.it. Non ho potuto porre ovviamente tutte le domande, anche perché le risposte di Das, con cui mi sono intrattenuto per 45 minuti, erano piuttosto lunghe, ma ho cercato di sintetizzare i temi sui quali ho percepito maggiore interesse. Di solito i giornali pubblicano una versione ristretta dell’intervista, ,ma mi sono consultato con […]

  

Obama come Bush: “unge” gli editorialisti. Intanto Hillary…

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Stanno succedendo diverse cose in America. Alcune sotto gli occhi di tutti. Ho trovato davvero esagerata e fuori luogo la furia polemica di Hillary Clinton contro il povero Bertolaso, il quale non ha fatto altro che dire la verità sulla situazione ad Haiti, di cui peraltro avevano parlato anche diversi autorevoli giornalisti americani. Washington avrebbe potuto accontentarsi delle scuse di Frattini e invece ha premuto al punto da costringere Berlusconi a una dichiarazione pubblica, che pur di mantenere buoni rapporti con Washington, ha smentito il suo uomo. La manovra non mi è piaciuta affatto. E  mi chiedo: perchè gli Usa […]

  

Vi invito a porre domande al braccio destro di Roubini

Giovedì prossimo uno dei più stretti collaboratori di Roubini, Arnab Das, responsabile delle Ricerche e delle analisi di mercato di Roubini Global Economics, sarà a Milano, invitato da Aberdeen Asset Management, nota società d’investimento patrimoniale. Chi si occupa di economia e finanza sa che Nouriel Roubini è uno dei pochi economisti ad aver previsto la crisi finanziaria del 2008. Ebbene ho ottenuto l’esclusiva per un’intervista con Arnab Das, che sarà affiancato da Kevin Daly, portfolio manager di Aberdeen per le obbligazioni dei Paesi emergenti. E, d’intesa con la redazione de ilgiornale.it, abbiamo deciso di tentare un esperimento innovativo, in sintonia […]

  

Ecco perché gli Usa hanno deciso di attaccare la Cina

E’ passata circa una settimana da quando Google si è ribellata alla Cina, ma la crisi anziché rientrare si è aggravata e ieri Pechino ha avvertito che sono a rischio addirittura i rapporti economici con gli Usa. Che cosa c’è dietro? Che cosa dobbiamo aspettarci? La mia tesi è che gli Usa abbiano dichiarato guerra alla Cina, una guerra che non è e non sarà militare, ma non convenzionale, per indebolire Pechino facendo esplodere le numerose crisi all’interno del Paese. La battaglia per Internet non è altro che un grimaldello, dietro c’è ben altro, come spiego in questo articolo, in […]

  

E Obama finalmente dichiara guerra alle banche

Improvvisamente il presidente si è risvegliato. E ha dichiarato guerra alle banche. La svolta è figlia della sconfitta di martedì in Massachusetts, dove il partito democratico ha perso il seggio che fu di Ted Kennedy. E’ la terza sconfitta in tre elezioni e suggella il tracollo della popolarità del presidente americano che in un anno ha bruciato la straordinaria credibiligà di cui godeva. Quel voto segna soprattutto l’affossamento in Congresso della Riforma della Sanità, a cui Obama teneva moltissimo, e avviene in un momento in cui gli americani giustamente si indignano per i 140 miliardi di dollari incassati dalle grandi banche di Wall […]

  

Il Pd? Non sa più comunicare…

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Fino a qualche anno tutto si poteva rimproverare alla sinistra, salvo che non sapesse comunicare. Sapeva mobilitare le piazze, coniare slogan che poi diventavano popolari, orientare i giornalisti, anche quelli non progressisti. Era presente e visibile. Da qualche anno invece la comunicazione è diventata un problema per il Pd . E non solo perché i leader di partito o di coalizione succedutisi finora erano poco affascinanti (da Occhetto a Prodi fino a Franceschini e Bersani). Gli errori sono d’impostazione e di linguaggio. Ho l’impressione che il Pd  sia sconnesso dalla società italiana e che, pertanto, le sue campagne non siano […]

  

Crisi di Google, è iniziata la guerra tra Usa e Cina?

Più volte su questo blog ho scritto come gli Usa fossero ormai succubi della Cina, come la recente visita di Obama a Pechino aveva dimostrato. Cina e Stati Uniti sembravano aver consolidato l’equilibrio che caratterizza da un decennio i loro rapporti. Gli americani chiudevano un occhio sulla violazione dei diritti umani e le loro multinazionali continuavano a fabbricare oltre Pacifico, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale. I cinesi si sdebitavano comprando a mani basse i Buoni del Tesoro che consentivano a Washington di finanziare il suo ingente debito pubblico. Intanto Pechino ampliava, con molta discrezione, la propria influenza in Africa, in Asia, persino nell’America latina, […]

  

E ora basta compiacenze con l’Egitto…

Perché il ministro degli Esteri egiziano ha accusato ieri di razzismo in modo palesemente arbitrario l’Italia sui fatti di Rosarno? Da un alto, come spiego in questa analisi, per ragioni di politica interna. Mubarak deve tenere a bada i Fratelli Musulmani e un’opinione pubblica sempre più islamica dunque deve tentare di apparire meno filooccidentale e una polemica di questo tipo gli offre il pretesto per apparire come un leader uno dei pochi leader arabi che ha affermato a voce alta ciò che il popolo osa appena sussurrare ovvero che noi europei siamo cattivi, ingiusti e xenofobi. Peraltro con pochi rischi perché […]

  

I giornalisti sono ancora al servizio del pubblico?

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Chi frequenta questo blog ha capito da tempo che non mi piace parlare delle mie vicende personali. Avendo concepito questo spazio come un forum di riflessione critica, di solito non segnalo gli eventi, privati o professionali, che mi riguardano. Questa volta, però, sollecitato da più amici, faccio un’eccezione e vi propongo il link della trasmissione Controluce, condotta da Michele Fazioli, sulla Rsi, la tv della Svizzera Italiana, il quale, per 35 minuti offre al proprio ospite la possibilità di esprimersi liberamente, senza interruzioni pubblicitarie, su temi alti, talvolta difficili. Domenica l’ospite ero io. Potete vedere la puntata cliccando qui. La […]

  

Usa, ecco la rivolta contro i banksters (banchieri-gangsters)

In questo articolo do conto di una rivolta contro i banksters ovvero i banchieri che si comportano da gangsters. Chi sono? Non è difficile intuirlo: i boss delle grandi banche Usa. Dell’iniziativa non parla quasi nessuno, ma sta avendo successo. E’ stata ideata dal Center for Media and Democracy, che ha lanciato una petizione per sollecitare l’Amministrazione Obama a rispettare le promesse di cambiamento e di lotta alla lobby. A questa, da un paio di settimane, se n’è aggiunta un’altra, promossa da Huffington Post, che invita i lettori a trasferire i propri fondi dalle grandi banche a quelle piccole ancorate […]

  

Al Qaida è un mostro, ma, mi raccomando, non abbiate paura…

Ho apprezzato il discorso di ieri di Obama. Un presidente che dice: “quando il sistema fallisce la responsabilità è tutta mia“, anziché scaricare le colpe sugli altri si comporta con la dignità del grande capo. Tuttavia mi ha colpito anche un’altra sua frase: “Non voglio cadere in una mentalità da paese assediato. E’ proprio quello che vogliono i terroristi“. Qui proprio non riesco a seguirlo. L‘America da oltre otto anni impone misure che limitano pesantemente i diritti costituzionali e lui stesso, reagendo al fallito attentato, ha deciso di incrementarli ulteriormente, introducendo addirittura il body scanner negli aeroporti. L’America continua a […]

  

Noi, mazziati e distratti…

A fine anno non leggo mai le previsioni economiche per l’anno nuovo. Raramente sono affidabili. Gli esperti pensano di prevedere il futuro guardando esclusivamente nello specchietto retrovisore, come se la strada percorsa fino a quel momento dovesse continuare all’infinito. E questo spiega, tra l’altro, perchè quasi nessuno ci azzecchi. Quel che mi ha colpito in questi primi giorni del 2010, dando un’occhiata ai titoli e ascoltando scampoli di trasmisionni radiofoniche e televisive, è la ripetitività delle analisi. Tutti parlano di “ripresa lenta”, di “exit strategy”. Tutti sono pronti a darci lezioni,  soprattutto gli esperti che hanno esaltato il capitalismo finanziario […]

  

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