Caso Morgan, i trafficanti di droga sentitamente ringraziano
Dunque, il cantante Morgan, idolo di milioni di giovani che guardano la trasmissione X Factor, ammette di farsi ogni giorno di cocaina “per combattere la depressione“. Poi ritratta, ma è troppo tardi. Il festival di Sanremo decide di escluderlo. Mi auguro che anche X Factor lo allontani, per ragioni che mi sembrano assai ovvie.
Temo, però, conoscendo le regole della comunicazione che questa intervista abbia già fatto danni immensi, visto lo spazio che le hanno dedicato i media.
Il meccanismo che viene indotto è il seguente: Morgan è un figo, drogarsi non fa male perchè in tv lo vedo in gran forma, simpatico e brillante. E poi guarda quanta visibilità…. E se lui lo fa per combattere il mal di vivere, perchè non dovrei farlo io? Un meccanismo che fa leva non sulla razionalità del fan, (nessuno ammette di essere manipolabile) bensì sullo spirito di emulazione, è subliminale, emotivo. Nessun ragazzo ammetterà di drogarsi perché lo fa Morgan, anzi lo negherà con forza. Ma poi aumentano quelli che si lasciano tentare. Le tecniche di condizionamento psicologico delle masse sono molto più potenti e infidi di quanto si pensi. E la gente non ne è consapevole.
Nei miei studi di comunicazione ho trovato molti casi analoghi. E tutti, purtroppo, con lo stesso finale. Spacciatori e trafficanti di droga sentitamente ringraziano.
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PS Riccardo Gatti è il massimo esperto di droga italiano e autore del sito droga.net . Ecco il suo commento sulla vicenda Morgan: “Il vero problema non è Morgan, ma la comunicazione. Indipendentemente dal fatto che faccia uso di droga o no, si sta facendo un grande spot per l’uso di cocaina“.
Lo sottoscrivo.

Purtroppo oggi molti ragazzi si drogano perche’ hanno perso il valore della vita , dei soldi ( che a volte hanno con troppa facilita’) e della moralita’,ci sarebbero tanti modi per divertirsi ( magari scopare come ricci)…
Io sono il papà di un ragazzo tossico, da nove mesi in comunità. Mi piacerebbe invitare lì, dove c’è mio figlio, uno di quegli intelligentoni che pur di fare soldi manda in onda un demente come Morgan. i nostri ragazzi, con questi modelli, non capiscono la differenza che c’è tra un Morgan tossico (poverino, vive sotto stress, è malato, si sta curando)ed un ragazzo qualunque che per comprarsi la roba, commette dei reati (maledetti delinquenti! dovrebbero spararli tutti!)Continuiamo a mandare messaggi falsi ai nostri ragazzi che crescono convinti che per essere qualcuno, basta andare sul grande fratello, fare un pò di giorni sull’isola dei famosi, diventare velina, farsi scopare da un calciatore e oi, la sera, scolarsi un bel bicchiere di Bacardi o Martini….Perchè dove c’è Martini, c’è festa….La festa finisce quando di notte, una pattuglia ti arresta perchè stai scassinando un auto e cominci a piangere, chiedendo di mamma e papà…Solo allora, ti ricordi di essere figlio, ti ricordi il calore unico che solo i genitori possono darti e ti rendi conto che quella festa, non è mai esistita….E la tua vita, è distrutta, per sempre.
Dite a tutti i Morgan del mondo, di vergognarsi e di smetterla di far credere a tutti che così va il mondo…
…beh caro unoqualunque……..il potere di condizionamento delle masse dato dai mezzi di telecomunicazione è semplicemente enorme…la tv (ancor più dei giornali)parla un linguaggio diretto,comprensibile,comune ed ACCESSIBILE a tutti….se la qualità di quest’ultima tende al trash,sfociando in qualcosa che niente ha a che fare con la buona informazione…i risultati sono un bell’impoverimento mentale di un’intera Nazione,alla quale viene proibito di pensare a cose serie…creando una grande attenzione su quelle futili(in questo caso Morgan).E purtroppo non sono daccordo con te che facendo silenzio e non parlandone si risolve la questione…perchè mentre qualcuno stà zitto la tv continua a dare importanza all’argomento…(semplicemente perchè non ne vuole mostrare altri)…continuando ad attirare interesse all’infinito di chi non comprende appieno ciò che ci ruota intorno…siamo di fronte ad una macchina del moto perpetuo…chiamata tv….ma faremo meglio a cambiarle nome e esternarla per ciò che veramente è:un potente sonnifero…che gli Italiani prendono tutti i giorni senza alcuna ricetta medica…!!
Se la gente è stupida, non è colpa né dell’altrettanto stupida televisione né del caso morgan che inciterebbe ad assumere il crack, ca**o se lo fa lui allora lo facciamo anche noi.1- Se uno fosse intenzionato ad assumere quella sostanza, spero si informi almeno prima e non vada sparato come un adolescente rincoglionito. 2- Mi piace ricordare che ognuno dovrebbe essere libero di fare al proprio corpo ciò che preferisce e finchè non lede gli altri, potremo non essere d’accordo, ma non sono affari nostri.
3- Tanto polverone per un cazzo stiamo facendo, che popolo di gente che non ha niente di meglio da fare che seguire, dibattere e scrivere su questa storia. Ma finiamola..
Tutta colpa di berlusconi
Salve.
Veramente non posso fare a meno di ricordare a walk che pur quanto è assodato che non abbiamo bisogno di finti politici che ci illuminino, ne di finti moralisti e perbenisti che ci assillino con la loro doppia moralità, devo ricordargli invece che abbiamo acuto bisogno di esperti che a spron battuto “illuminino” i giovani sui pericoli della droga, sia leggera sia forte.
Tracce di cocaina poi furono trovate un paio d’anni fa persino sui sedili dei Water del Bundestag, ed io cretino che credevo che la coca si aspirasse con il naso, da quel giorno poi i parrucchieri di grido a Berlino, non buttano più i capelli tagliati ai VIP nella spazzatura normale.
Tendo pure a ricordare che molti di noi ex fumatori, siamo stati in parte convinti anche da una forte campagna antifumo, a smettere di fumare, e che le terapie dell’aa hanno aiutato tutti coloro che erano caduti nella trappola del alcol e hanno avuto il coraggio di chieder aiuto e la forza di volontà di rompere il cerchio e uscirne,appunto con l’aiuto del gruppo e di experti terapeuti.
E fondamentale anche tener presente però, che nessun adolescente scimmiotta e tiene in camera sua un poster di Martin Schulz, e tanto meno di Big Mama Angelina, non è vero?
A buon intenditor poche parole.
E adesso, sperando che ci seguano ancora, sarebbe bello sentire di nuovo il parere di Sam e di Mela,m, se poi se ne vogliono veramente andare, va beh, in bocca al Lupo.
Salutönen
Egregio Francesco G, c’è stato qualcuno che ha spiegato in pubblico che la cocaina non cura la depressione (credo era un noto psichiatra di Pisa),ma purtroppo i bimbi a quell’ora erano tutti a nanna vista l’ora tarda della trasmissione Porta a Porta
A parte gli effetti devastanti delle droghe sulle cellule del cervello mi ha colpita la risposta interessantissima di walk che sommata al topic di Foa è la dimostrazione che questo blog non ci facciamo portare per il naso nè narcotafficanti nè dai “trafficanti” dello spettacolo.
Complimenti walk!…già forse la terra dell’Afghanistan non vedrà mai la pace per colpa dell’oppio.
Forse facendo un passo indietro agli anni dell’anti conformismo e dell’esplosione della musica rock un’uscita del genere da parte di un cantante non avrebbe fatto questo scalpore…anzi a quei tempi creava la fortuna dei vari gruppi.Non che tutto ciò fosse giusto,ognuno avrà una propria idea,come io nat.te ho la mia….ciò che dovrebbe far ragionare è il fatto che quella generazione musicale non ha rovinato il mondo e creato un futuro di tossicodipendenti..avercene ora tali valori artistici..senza contare che la libera scelta e il libero arbitrio sono sempre esistiti…non servono finti politici perbenisti che ci “illuminano!!”"…e poi nel privato riescono a fare ben peggio di ciò che ha fatto Morgan….e lui ricordiamolo non stà in Parlamento.La sua è una frase sbagliata….ma da giorni talk-show,telegiornali,salottini con “opinionisti”illustri(!!) non parlano di altro….sarà che si è amplificata mediaticamente in maniera enorme una vicenda in modo da avere una graaaaande pubblicità per il festival,contro la sola esposizione del caso in un solo giornale(nello specifico Max?)….Se qualcuno di voi ha mai letto “Rolling Stone”si renderà conto che cantanti stranieri fanno di queste ammissioni molto spesso….ma non hanno un festival che li sbrana per aumentare la propria audience!!…in conclusione….droghe,alcool.sostanze stupefacenti,sono sempre esistite..e per chi pensa di poterle eliminare farebbe bene ad imparare a conviverci..dietro non ci sono gli “spacciatori di strada”ma vere e proprie Nazioni a volte..ed organizzazioni criminali potentissime(guardate le cartine sull’espansione della Mafia nel mondo)che vanno a braccetto con la politica da sempre..nessuno Stato se la sentirà mai di eliminare quell’enorme economia sommersa..i dissesti di tale manovra non sono prevedibili!!…Bisogna solo INFORMARE!! e non applicare una politica dell’interdizione e del proibito…in questo modo si ottiene solo l’effetto contrario.Impariamo a ragionare e valutare ciò che ci circonda…e frasi come quella di Morgan andranno nel dimenticatoio…dove è giusto che stiano!
Egregio Marcello, sono daccordo con lei. Non riesco a seguire la tv, ma se il cantante Morgan ha detto che usa la cocaina per curare la depressione, spero che ci sia stato qualcuno che abbia spiegato al pubblico, che non ha competenza in tema di farmacologia, che la cocaina NON CURA affatto la depressione. Semmai è un perfido strumento per slatentizzare distimie, psicosi e quant’altro. Spero che tra i grandi “comunicatori” dei mass-media ci sia stato qualche coraggioso che, invece di accentrare il problema sul, per me, “povero disgraziato” Morgan che, a causa dell’abuso di cocaina (e forse altro) non è certamente sufficientemente lucido da esprimere compiutamente il proprio pensiero e tanto meno ha titolo per affermare qualsivoglia circa sostanze quali la cocaina, se si eccettua la semplice descrizione della propria sventurata esperienza. Spero che in tv e sui giornali ci sia qualcuno che spieghi ai nostri giovani che tutto questo è falso, la cura della depressione è ben diversa e si hanno ottimi risultati ricorrendo alla farmacologia “autorizzata” e che uno può dire, scusate il termine, ma ci vuole, qualsiasi “stronzata” in televisione ma poi deve risponderne ed è giusto che venga spiegato chiaramente anche ai dubbiosi che le cose non stanno così.
Sa, a parte il povero ragazzino ucciso con una coltellata davanti a una discoteca, anche a un mio giovane paziente è capitato, per non avere le sigarette, di ricevere una scarica di cazzotti in faccia, da un branco di “fattoni” FUORI DI UNA DISCOTECA. Là stazionava un’ambulanza, si sa, qualcosa accade sempre. Polizia, nisba.
Seguitiamo a dire che la droga fa bene… seguitiamo a dire stronzate.
“Blues is easy to play, but not to feel”
Jimi Hendrix consumò la sua vita come la fiammella consuma la sua candela. La leggenda Hendrix ci inseguira’per sempre nei secoli.
Ah che bel dilemma!? Contano più i fatti o le parole nella nostra società? A me sembra sia più importante l’apparire senza la sostanza. Secondo me, Morgan è un idolo (mi sono sconosciute le sue attitudini), ma non diventerà mai un’icona a differenza dei grandi artisti “consumati” perchè è un prodotto della sola tv. Un “figo” mordi e fuggi come potrebbe esserlo un semplice catone animato che forse da grande lo ricordi con piacere ma che assulutamente non è riuscito a condizionare la tua vita.
Caro Foa, sono d’accordo con il suo topic, le ICONE non chiedono perdono e nemmeno aiuto. Non si fanno compatire dai propri fan, ma vivono la loro vita, il loro essere fine alla fine in quanto consapevoli delle loro scelte. E’ alla fine di questi grandi artisti che i media dovrebbero dare grandi spazi, almeno quando qualcuno decide di iniziare a bruciarsi le cellule del cervello sa dove potrebbe finire.
Gentilissima mela.m, se lei è inorridita dal nostro ospite, che peraltro ritengo uomo moderatissimo e rispettosissisimo dell’altrui pensiero, io invece sono inorridito dal suo buonismo e possibilismo nei confronti dell’assunzione di sostanze che distruggono l’uomo arricchendo gentaglia fra i peggiori criminali del mondo.
Se lei è sincera, allora vada a fare del volontariato fra i malati, quelli veri negli ospedali. Capirà la differenza fra i drammi vissuti dalla gente che si trova senza colpa a vivere situazioni dolorose e l’atteggiarsi a depressi per giustificare le proprie debolezze.
Pensi solo a quanto male fanno produttori e spacciatori, a quanta criminalità vive sulla stupidità degli immaturi; pensi a quanta violenza, omicidi e ricatti orribili stanno dietro alla produzone ed allo smercio degli stupefacenti.
Se vedrà e rifletterà, capirà.
Saluti vivissimi
Signora Mela.m.
Perchè dovrebbe ritirarsi, dopo quello che ha scritto?
E comunque mi sembra che qui nessuno abbia “strapazzato” Morgan come essere umano.
Forse come figura mediatica si, ma se lo meritava.
E’ consigliabile non cadere sempre in un eccesso di “pietismo” quando le persone interessate dal discorso sono anche “altro” oltre che esseri umani.
E Morgan è una figura mediatica. Punto.
Caro Sem.
Non hai internet ma hai speso molto del tuo tempo per scrivere. Scrivi cose sensate e mi piacerebbe che lo facessi anche in futuro.
Ricordati che a questo mondo “tutto” è dipendenza.
Perfino l’Amore, quello con la “A” maiuscola è dipendenza.
Però bisogna saper stilare delle classifiche di pericolosità nel classificare le dipendenze.
Se nò se ne fa un gran calderone e si rischia(questo in tutto) di disperdere energia e di non raggiungere la finalità voluta.
Bella la seconda parte.
Ciao
Ambrogio
Salve.
@Sem
Certo che molti di noi non sono degli esperti in materia di droga, so però che qualcuno lavora pr aiutare i drogati ad aiutarsi da soli e uscire dal quel vicolo cieco, che li porterebbe in poco tempo al Cimitero.
Certo che il fumo fa male e l’alcol pure, (se abusato) ed è assodato che muore più gente di cancro ai polmoni e chi sa dove.
Bisogna però anche ricordare che il fumo ed l’alcol non sono l’unica fonte dei mali umani, bensì di questo fardello o cocktail di veleni ne fanno parte anche le bistecche alla penicillina, e tutte le so´stanze chimiche che ingeriamo con i nostri cibi e aspiriamo con il nostro respiro, nonché da radiazioni radioattive che sono in continuo aumento, rispetto a quelle degli anni all’ inizio del secolo scorso, ad esempio
Pertanto usiamo i termini correnti del caso, appresi da giornali, ascolti alla Radio e la TV da esperti e Medici, ed esperti in materia come il signor Gatti, sono loro che ci illuminano sui sintomi ed i vari danni che la droga reca al corpo umano.
Ci ostiniamo a chiamare tabacco quello che più non è, questo è vero, difatti l’industria del tabacco americana ha pagato miliardi di risarcimento danni ai fumatori ammalatisi perche avevano mescolato sostanze tossiche, pure del Rum e del Whisky al tabacco per renderlo più gradevole al respiro ed è giusto che venissero condannati a risarcire, agli eredi. i danni.
Eppure ci ostiniamo a chiamare braciola quella che in sostanza non è che acqua e medicinali, farina di Pesce e polvere di soia, e che ricaviamo da un grumo vagante e grugnate chiamato volgarmente porco.
Oh Sal mo mi dica un po’, posso far causa al macellaio che mi ha intossicato l’organismo rendendomi immune all’ effetto curante degli antibiotici, o devo oltre che smettere di mangiare e bere anche smettere di respirare per poter star bene?
@Mela. M.
Perche se ne vuole andare, non è scappando che si fanno valere le proprie idee e convinzioni, non Le pare?
Spero di rileggerla presto, anche la sua opinione come quella di Sem conta, eccome che conta, non è scappando che si trova una via comune da percorrere.
Margan ha senz’ altro bisogno di aiuto, e sono convinto che su questo tutti siano d’accordo, ma deve anche volersi fare aiutare, e non tirar su il broncio e sentirsi pure offeso, in fondo è stato proprio lui a mettere la valanga in movimento, che lo ha poi alla fine travolto, ma che cosa si aspettava per le sue dichiarazioni, un Oskar forse, ringazzi Dio se invece non si beccha una bella denuncia per uso di sostanze proibite.
Da quanto ho capito poi e Padre di una piccola bambina, ringrazzi Dio che vive in Italia, qui in Germania l’ufficio per la protezzione die miniorenni e dei bambini, dopo le sue dichiarazzione fatte in Pubblico, la avrebbe subito presa in consegna e data per momentanea assistenza ad una Famiglia affidabile e non lasciata in casa di un drogato o ex drogato senza proma consulenza medico psichiatrica del’infermo.
Su questo ci può tanquillamente giurare.
Spero di poterla rileggere presto su altri argomenti, ce ne uno interessante al piano di sopra, pure quello al piano di sotto non era male, non Le pare?
Salutönen
Sono nuova di questo blog. Penso che dopo il caso Morgan non mi vedrete più. Ma una ultima parola la voglio dire.Sono inorridita per come un giornalista stia trattando il caso Morgan. Se questo è pragmatica della comunicazione e quindi interpretazione dei fatti,il giornalista può anche farlo un bambino di prima elementare cioè chiunque sappia leggere i fatti senza pensare che dietro di essi c’è la persona umana, creativa e famosa per quanto possa essere, la quale agisce spinta sempre e per prima cosa dal bisogno di dire se stessa, la sua gioia , il suo dolore la sua coglionaggine.Allora io dico:”non affannatevi a considerare Morgan come l’origine di tutti i mali,cercate di non vedere nelle sue parole la causa di un maggior consumo di droghe che andrà a gonfiare le tasche dei trafficanti. In questo modo vorreste far credere che la notizia è recepita da un mondo di cretini.Non è la dabbenaggine di Morgan che incentiva la vendita di droghe ma la menzogna in cui tutti viviamo:l’edonismo, il materialismo, l’epicureismo, la sete di potere e di denaro, lo sfacelo morale attuale che ciascuna di noi giustifica addossando la colpa alle leggi, al potere, alla mondializzazione…. La civiltà è malata e le generazioni del post II guerra mondiale sono disadattate, una sequela di generazioni disadattate , senza passato e senza futuro.Abbiamo soltanto preso, raccattato di tutto anche la spazzatura.Avidi e spreconi.Cogliamo questa occasione che Morgan ci offre per capire e far capire che la persona umana è satura di sporcizia ed ha bisogno di un bagno all’anima per fare emergere la luce della coscienza”.
Non sono una fan di Morgan,non conosco la sua musica, non so da dove venga nè dove intende andare,non sono drogata e non ci sono drogati fra le mie conoscenze, è il caso che cerco di capire, e nello stesso tempo mi preoccupo per il protagonista, nei confronti del quale, ancora, non ho ascoltato una parola umana.
Facciamo di questo caso un caso umano e forse potremmo sperare di mostrare ai giovani un fatto vivo pregante di dolore come una Crocifissione.Scusatemi,amici, ma se non ritorniamo all’uomo diventeremo insetti”.
Buonasera, ho dormito poco e lavorato tanto, mi scuso anticipatamente se faticherò ad esprimermi in maniera appropriata, ma ci tengo a dire un paio di cose. Questo sito mi è stato indicato da mia madre come un sito “molto intelligente”; sempre mia madre mi ha parlato di Riccardo Gatti come di una persona intelligentissima e profonda oltreché molto disponibile. Ora, mia madre è una persona molto intelligente e sensibile, e non conosco il signor Gatti ma voglio credere a mia madre. Ma leggendo una decina forse quindicina di articoli mi sono reso conto che qui dentro di persone intelligenti ce ne sono veramente poche. Soprattutto, pochissimi sanno di quel che parlano, e specialmente su un argomento del genere sarebbe assai più intelligente e più costruttivo tacere per evitare di creare ulteriori danni. Innanzitutto mi fa rabbrividire sentire persone che ANCòRA nel 2010 si ostinano a parlare di ASSOLUTAMENTE INESISTENTI differenziazioni tra “droghe leggere e droghe pesanti”.
Non esistono droghe leggere: la NICOTINA, legalmente venduta ovunque, fonte di enormi introiti per il crimine-stato/stato-criminale (poiché stato e crimine COINCIDONO ASSOLUTAMENTE OGGI COME OGGI, e penso che molti se non tutti lo sappiano, anche se quasi tutti lo tacciono), la nicotina dicevo è forse la droga più pesante di tutti – e la più consumata, assieme all’alcol: e qualcuno ha avuto il CORAGGIO o meglio l’ignoranza o solo la stupidità di affermare che “fumo e alcol non fanno danni irreversibili”!!! A parte il fatto che la nicotina induce una pesantissima assuefazione soprattutto psichica (ma corpo e mente sono tutt’uno), a parte il fatto che se uno si iniettasse per endovena la dose di nicotina corrispondente a UNA sola sigaretta morirebbe sul colpo, diciamo: il fumo di sigaretta provoca malattie cardiache e polmonari mortali ma questo lo sappiamo già (forse), quel che non sappiamo è COSA DIAVOLO MAI CI SARà DENTRO QUELLA COSA CHE CI OSTINIAMO A CHIAMARE TABACCO MA CHE TABACCO NON è? Sostanze chimiche varie ed eventuali, scarti, rifiuti, schifezze, senza contare che il tabacco non è sempre naturale ma geneticamente modificato, seccato in maniera non naturale, e solventi, conservanti, in una parola: VELENII SCONOSCIUTI ma mortali e non solo, causa di malattie che noi non possiamo nemmeno immaginare. Ma non ci vuole un genio a comprendere queste cose. Però tutti sottovalutano la dipendenza da nicotina: forse la dipendenza più difficile da combattere e COMUNQUE GENERALMENTE trampolino di lancio o tappa obbligata per l’assunzione delle altre droghe, quelle considerate “pesanti”.
E l’alcol? Dice bene uno in un articolo, che le morti causate da abuso di alcol sono immensamente più numerose di quelle causate dalla droghe “pesanti” come cocaina o eroina. E la dipendenza dall’alcol? Conoscete un alcolista, anche uno solo? Avete mai avuto problemi con l’alcol? Oggi QUASI TUTTI hanno un problema con l’alcol, e uscire da questo inferno è per quasi questi quasi tutti pressoché impossibile. A parte le malattie e la morte (che state tranquilli: arrivano anche per i salutisti) non calcolate l’orrendo crimine del dolore straziante nelle famiglie, nelle amicizie, nelle relazioni umane in genere: l’ALCOL è UNA DROGA PESANTE E DISTRUGGE I LEGAMI UMANI. Tra l’altro l’alcol fa danni SE POSSIBILE maggiori che la cocaina o l’eroina: le molecole che compongono l’alcol sono le più piccole e si intrufolano dappertutto causando varii disturbi tra i quali non ultimo le neuropatie, molto difficili da curare. Ma la pericolosità principale dell’alcol è il suo essere considerato “collante sociale” quando è invece assolutamente l’opposto!!! Usciamo stasera? che si fa? Si beve… Festeggiamo? Si beve (o peggio, ma ci arrivo)… Sono con la ragazza? beviamo… Sono solo triste e sconsolato? Beviamo-no: BEVO… solo adesso. E in quel momento l’alcol sembra quasi portare con se le persone che desidereremmo avere vicine in quel momento, l’alcol con la sua “piacevolezza” momentanea ci aiuta a ricordare i bei momenti, e più cresce la solitudine e più cresce l’abuso di alcol e più l’alcol diventa IL SOLO NOSTRO “BEL MOMENTO”, il nostro “bel ricordo”, la sola “persona” che desideriamo avere sempre accanto, poiché abbiamo sacrificato tutto e tutti per stare con “lui”/”lei” – e questa incarnazione/divinizzazione” i tossici la fanno non solo con l’alcol ma con TUTTE le droghe pesanti, cioè con tutte le droghe.
La marijuana: NON è una droga leggera: la marijuana NON è una droga leggera – induce forte assuefazione soprattutto psichica, stravolge completamente le facoltà mentali isolando l’individuo in una NON-REALTà dove l’individuo perde se stesso e non è più nemmeno individuo ma schiavo, atomo indistinto di una massa inerte e obbediente ai CRIMINALI che campano sul rimbecillimento il dolore la morte delle persone, la marijuana ma i CANNABINOIDI in generale, diciamo: il tetraidrocannabinolo o thc slatentizza psicosi, e significa che se una ha una possibilità di diventare chessò, schizofrenico, la marijuana è come gettare benzina sul fuoco, ma non solo: la marijuana GENERA psicosi, CREA PAZZIA nell’individuo che ne usa e ne abusa, ORIGINA PARANOIE incredibili che spesso permangono anche dopo una prolungata astinenza, e in molti casi recentemente ha portato anche a morire giovani e giovanissimi, poiché come la nicotina e le altre schifezze viene “tagliata” con QUALUNQUE COSA pur di aumentarne la quantità e quindi il GUADAGNO: poiché è questo il punto: IL GUADAGNO. Non so chi ma qualcuno di quelli che ho letto ha OSATO affermare che “le persone non si drogano mica perché c’è la droga ma per altri problemi” o qualcosa del genere… Non è necessario essere imbecilli per dire una cosa del genere, ma certo aiuta. La droga viene prodotta, pubblicizzata, smerciata all’ingrosso e al dettaglio con precisione, seguendo precisi piani, è IL BUSINESS per eccellenza, dietro ci sono vere e proprie operazioni di marketing della morte, NULLA AL CASO: se una sostanza ILLEGALE viene introdotta in uno stato e venduta non è una operazione fortunosa: viene appoggiata anzi INCORAGGIATA dai politicanticommedianti e soprattutto dalle irrinunciabili banche-tutte le banche, più o meno, sono coinvolte nel traffico di droga. La marijuana – come ogni altra droga – non se la andrebbe a cercare nessuno se qualcuno prima non gliela avesse fatta provare, allora: il potere criminale crea schiavi fin dalla culla – soprattutto e per primi i giovani, i giovanissimi, l’età del consumo si abbassa sempre più, creare dei clienti bambini è il modo migliore per assicurarsi dei clienti a vita: sono i GIOVANISSIMI ora il target dei NARCOTRAFFICANTI, e in questo certo Marco Castoldi alias Morgan ha dato un grande aiuto ai narcotrafficanti: da poeta ad assassino, due cose per me inconciliabili. Forse si è fatto troppi debiti con la cocaina e per pagarli si è dovuto prestare a questa OMICIDA PAGLIACCIATA: la maggior causa di decessi dei giovani tra i 15 e i 18 anni in Italia oggi è LA COCAINA. Ho tagliato un po’ corto con la marijuana ma avrei altre cose da dire – pure passo alla cocaina, perché non ho internet a casa e il netpoint ora chiude. La cocaina: chi la conosce troppo da vicino, chi la serve, chi ne è schiavo la chiama: “la regina”, la regina delle droghe. La droga più forte. Discutibile ma certo non del tutto errato. Diciamo che TUTTO può potenzialmente diventare “droga”, anche il sesso, la tv, la playstation, il cibo, L’IDEOLOGIA (di qualunque colore), ma QUALUNQUE COSA: persino la preghiera e l’elemosina. Certo che tra le drgohe varie oggi la coca occupa un posto d’eccezione. A Milano è la droga più consumata, ma non solo a Milano: la cocaina è legata all’immagine del successo, della ricchezza, le belle donne, il potere – THE WORLD IS YOURS… La verità è che la cocaina induce una pesantissima assuefazione, crea danni psichici e fisici molto dolorosi e spesso anche PERMANENTI, morte improvvisa, ma diciamo: cosa porta a fare la cocaina? Il cocainomane VIVE solo ed esclusivamente per la cocaina. Se è una persona TRANQUILLA (…), un onesto lavoratore dipendente (…) mediamente retribuito, possiamo ipotizzare che spenderà una media del 60 per cento del suo stipendio in COCAINA – MA MOLTI ANCHE PIù. Il SESSANTA PER CENTO! Più della metà dello stipendio, e significa che più della metà della FATICA QUOTIDIANA, quella che si fa per vievere ma purtroppo spesso per sopravvivere, la FATICA QUOTIDIANA che si fa sacrificando TUTTO il resto a un lavoro che sovente NON piace e no dà soddisfazione… Più della metà DELLA VITA se ne va via così, nel nulla, nel vuoto, nella dipendenza, nella disperazione, nella malattia, nella pazzia, nella morte – NELLE TASCHE DEI FIGLI DI PUTTANA CHE SI ARRICCHISCONO SUL DOLORE CHE CREANO. Eh ma avranno anche loro dei bambini da mantenere. Gesù dice: “Voi che pure siete cattivi tuttavia non dareste mai una pietra o un serpe a vostro figlio che vi domanda del pane o del pesce”. Ma i narcotrafficanti nutrono i figli con la cocaina? No! I figli degli altri devono essere schiavizzati, ammalarsi e morire o comunque vivere una vita indegna PER MANTENERE I NARCOTRAFFICANTI E LE LORO MOGLI, AMANTI, PUTTANE VARIE ED EVENTUALI FIGLI/E. Se uno fosse una persona onesta. Ma se uno è un po’ pazzerello… Ci sono i furti, le aggressioni, le rapine a mano armata, c’è anche chi si prostituisce – non ultimi i transessuali – tra l’altro pare che l’abuso di sostanza possa alterare violentemente gli ormoni e l’orientamento sessuale. Insomma, la coca, pianta medicinale e SACRA per gli Incas è stata trasformata in cocaina, e cioè in una parola: MERDA. MERDA BIANCA. E Morgan è stato veramente un bastardo, perché lui non ha parlato di sniffare, ma di CRACK: e il crack è la cocaina basata (ricordo ora un disco dei Bluevertigo: “Acidi e basi”… Evidentemente basa la coca da anni): cioè cocaina cucinata con ammoniaca o bicarbonato, IMMENSAMENTE PIù FORTE l’effetto – e la dipendenza. Basare=FUMARE LA COCA. Ma il quindicenne medio non sa neppure come si fa a basare la coca. Anzi, non ne ha mai sentito parlare: e allora ecco che il buon Morgan lo suggerisce. Grazie pirata o meglio: assassino. Vergogna, ammàzzati bastardo! Avrei ancora molte cose da dire, anche sull’eroina e sulle sostanze lisergiche e sulle cosiddette club drugs come l’ecstasy, ma non ora. Non ho il tempo.
“TIENI LIBERA LA MENTE E IL CORPO DA TUTTO QUELLO CHE NON TI APPARTIENE. REAGISCI CON FORZA ALLE OSTILITà E A CHI TENTERà DI FREGARTI.”
“ONE FUTURE, TWO CHOICES: OPPOSE THEM OR LET THEM DESTROY US”.
“GUARDATE IL CIELO! è BELLO IL CIELO!”
Sem.
Antonio Colagreco mi invita a intervenire nel dibattito sulla legalizzazione delle droghe. La mia posizione è la seguente: quelle pesanti non devono essere in alcun modo legalizzate. Per quelle leggere (marjuana) la vostra tesi è plausibile. Però non credo che legalizzandole si sconfiggerebbe la malavita, per una ragione molto semplice: oggi è la malavita a controllare i traffici e lo farebbe anche dopo la legalizzazione. Mi sono confrontato più volte con degli esperti su questo tema e non ho ancora maturato una convinzione profonda, limitatamente alla marjiuana. per il resto il mio no è netto.
Caro signor Antonio Colagreco,
Io la vedo diversamente: una persona morta perchè buttata all’aria da un drogato sulla strada non è una fatalità. Come dire che a quella persona poteva benissimamente cadere un vaso in testa mentre passeggiava. Per me quella è una morte che si poteva evitare… una persona che poteva ancora vivere. Punto.
Ovviamente concordo anch’io che i drogati sono persone che vanno AIUTATE, mai emarginate. Ma scherziamo?! E questo si evince chiaramente dal mio secondo intervento, e su questo mi fa piacere che concordiamo.
Ma legalizzare le droghe leggere (perchè quelle pesanti ti ammazzano tutt’una volta, credo di aver capito che su questo concorda anche lei) non porterebbe comunque nessun beneficio, se non quello economico. Garantirebbe soldi allo Stato e ne toglierebbe parecchi alla criminalità, ma rovinerebbe comunque la vita a tanti giovani perchè anche le droghe leggere fanno male, se si fa un uso abituale.
Ne ho conosciuti parecchi che fumavano roba, gente ora adulta, e adesso sono tutti dei mezzi rincoglioniti, scusate il termine, con problemi seri.
Come diceva giustamente Franco Parpaiola, il fumo e l’alcool provocano dei danni reversibili (polmoni e fegato) ma la droga no. Una volta che ti sei fumato i neuroni del tuo cervello, non si torna più indietro.
E la vita è una sola… non te la ridà più nessuno…
Troppo prezioso è questo bene per filosofeggiarci su.
Buona giornata a tutti!
Caro Morgan,non so se è l’uso della cocaina o il groviglio che hai dentro di te, veleni ossia un insieme di immagini contratte, ma certo è che il tuo viso è l’espressione di una persona sofferente che ha bisogno ricostruire la sua interiorità spirituale.Non è depressione, credimi,è qualcosa di più Lascia perdere la musica, disintossicati da te stesso e poi vedrai che non sentirai il bisogno di drogarti.Cerca di scoprire chi sei e poi sii sempre quello che scoprirai anche se la scoperta ti porterà dolore: vivi il tuo dolore.
Sei una creatura inquieta ed irrequieta che non ha ancora trovato la sua strada. Cercala.
L’aver confessato il tuo “vizio” al mondo intero rivela quanto desiderio di bene c’è in te e per recuperarlo devi occuparti a togliere tutta quella vernice impasticciata che gli hai scaraventato sopra. Ti sei autosvergognato e questo è permesso soltanto a coloro che hanno dentro una riserva di grandezza. La tua autodenuncia è un annuncio, come a dire” sono uno che si è messo sulla via del cambiamento”. Sei diventato un collaboratore di giustizia autentico, sinceramente spontaneo. Che dire a tutti coloro che si preoccupano del festival di Sanremo o dell’interpretazione del messaggio come invito all’uso della droga? Io direi che il messaggio implicito ed autentico del tuo atto, inconsapevolmente eroico, è un invito a tutti i coloro che si drogano di svelare il loro inganno. E’, come dire, dite la vostra condanna, quella che voi stessi vi siete data,dichiarate al mondo la vostra fragilità,scrivetela sui
muri e firmatela. Amici svergognatevi se volete svegliarvi”
Con affetto mela
Davide sono invidioso della sua capacità di comunicazione e condivido al 110% ciò che dice.
Io non voglio vedere gente drogata in giro per le strade ma se questo avviene non è perchè esistono le droghe ma perchè ci sono altri problemi che portano a farlo. Conosco diverse persone che hanno avuto problemi con queste sostanze tra cui anche amici di infanzia. Da chi si è beccato 10 anni di carcere a chi è finito col divorziare.
Nonostante questo ritengo che la libertà individuale (fintanto non si danneggi altre persone) sia qualcosa di inviolabile. Nessuno può dirmi cosa fare o perchè. Non sacriferei la mia vita nè per la patria nè per qualche sorta di credo ma per la mia libertà si.
Nessuno ha diritto se non me stesso, di decidere per me stesso.
Emanuel se una persona investe qualcun’altro con l’auto, che sia drogato o che sia successo per un colpo di sonno non cambia nulla. Qui si tratta di irresponsabilità e di non rispetto per il prossimo.
Bisogna smetterla di grattare solo la superficie dei problemi ma guardare in profondità e risolvere la questione alla radice.
Se una persona ha un problema e questa fà uso di droghe non gli risolvo i problemi togliendogli gli stupefanceti. Questa si darebbe all’alcol. Bisogna capire perchè si droga ed aiutarlo con i suoi veri problemi. Il drogarsi è un sintomo non è la malattia.
Spero di essermi espresso chiaramente.
Legalizzando le droghe si potrebbe togliere una importante fonte di introito alle associazioni criminali, si potrebbero mettere in commercio solo quelle più sicure e meno dannose per le persone, le tasse incassate si potrebbere utilizzare per aiutare le stesse persone che hanno questi problemi e magari alzare le pensioni o diminuinire l’IRAP.
Smettiamola di prenderci in giro con finta moralità. Il mondo non è bianco e nero ma è sfumato in tante gradazioni. Bisogna scegliere il minore dei mali per avvicinarsi il più possibile al bene assoluto.
Dott. Foa, lei che mi sembra persarla diversamente, sarei curioso di sapere come considera il mio pensiero anche se sò già che qui il terreno inizia a scottare.
Cordiali saluti e buona notte
Salve.
Me lo sono appena visto e ascoltato al TGuno l’eroe di Sanremo, ha una brutta cera, mi sa tanto che il Morgan, la droga la prende già da molto tempo, peccato.
Ma dato che ha la forza di volontà di fare il galletto,e fregarsene pubblicamente delle decisoni della dirigenza rai, deve allora essere anche capace di farsi aiutare dagli specialisti del caso, magari in segguito ad una denuncia da parte di Pretore qualunque per uso di sostanze stufefacienti.
Salutönen
Con tutti i problemi seri del mondo, dell’Italia e di ciascuno di noi, vien voglia di mandare al diavolo chi usa un palese disvalore autodistruttivo per fare notizia.
Quello che invece preoccupa – e rientra nell’ordine dei problemi generali – è la mentalità che viene fatta passare attraverso l’atteggiamento di molti media per cui non sarebbe poi così grave assumere stupefacenti, e sarebbe in qualche modo “da comprendere e “da perdonare” nei giovani.
Razionalmente non mi sembra proprio il caso di fare una questione nazionale della confessione di un emerito Carneade, almeno fuori da una popolazione di giovanissmi e di tele-spazzatura-dipendenti. Se ha confessato ben per lui, perché è una condizione necessaria, ma non sufficente, per iniziare un percorso positivo; se invece avesse fatto le sue dichiarazioni per una pura operazione di marketing, per aumentare la sua notorietà e per richiamare l’attenzione su un festival da anni decotto, allora sarebbe un atto vergognoso.
Vi sono delle chiare analogie con la discussione di alcune settimane fa, la famosa inchiesta de Le Iene sugli “sniffatori da discoteca”, più o meno imbranati tanto da farsi buggerare. Si parla male della droga per fare sostanzialmente pubblicità al male.
Fortunatamente la maggioranza dei giovani è ancora ben lontana dalla tossicodipendenza o dall’accondiscendenza verso forme di suicidio a vantaggio della grande criminalità; ma la diffussione di una mentalità possibilista, di toleranza e di compassione per chi si fa del male da solo, non aiuta certo a far maturare moralmente e civilmente le nuove generazioni.
Il fatto che l’uso della cocaina sia piuttosto diffuso fra i VIP, non può giustificare nulla e tanto meno fungere da esempio. Anzi deve essere motivo di condanna e di isolamento affinché non possa minimamente fare tendenza. Insomma, anche se rimango contrario alla demonizzazione del consumatore, guardo con favore a formule rieducative come imporre ai consumatori di droghe un periodo di “lavoro socialmente utile” (pulire parchi e strade, vuotare i pitali negli ospedali, ecc.).
Se chi venisse colto in flagrante fosse costretto ad un po’ di umile ed utile espiazione, sniffare non sarebbe per nulla trendy.
Saluti vivissimi
La droga tra i giovani dovrebbe avere la medesima funzione degli “apothetai” spartani.
@Emanuel: Niente di più sbagliato.
Non si tratta di fare male solo a se stessi: se uno si impasticca e si mette, per esempio, al volante per strada, sei proprio sicuro che fa del male solo a se stesso!
E non c’è neanche bisogno di mettersi alla guida…quando ti droghi diventi comunque un pericolo pubblico.
Suvvia, che c’entra il guidare in condizioni “sbagliate”? Se uno guiderà drogato e metterà sotto qualcuno lo puniremo senza alcuno sconto. Così come se deciderà di far del male a qualcuno (ed il fatto che uno diventi “comunque un pericolo pubblico” è una forzatura che non corrisponde al vero). In entrambi i casi si tratta di persone adulte che hanno deciso, coscientemente, di mettersi in tali condizioni, e che pertanto saranno considerate pienamente responsabili delle loro azioni.
Come motivo per vietare l’uso di droghe mi pare un tantino debole, francamente.
Se si vuole impedire che si rechino danni ad altri, che è un obiettivo condivisibile, si puniscano questi comportamenti, e non quelli che forse, magari, in via teorica, potrebbero in futuro degenerare in questi. Perchè questo significa mettere tutti in carcere preventivamente: non siamo tutti potenziali criminali, in fondo?
E’ ora che ci si dia tutti una svegliata filosofico-concettuale su questo principio, perchè stiamo veramente finendo tutti in un carcere a cielo aperto, in applicazione di questo principio errato ed inumano (basti pensare ai ridicoli rituali necessari per prendere un aereo, che peggiorano di anno in anno).
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@Luigi: Caro Davide K, se la droga è un vizio, allora come contribuente preferirei spendere meglio i soldi che pago in tasse, piuttosto che pagare l’assistenza sanitaria a dei drogati o le cure per i danni che essa arreca alla loro salute (e degli altri malcapitati vittime di comportamenti irresponsabili).
Benissimo. Il suo desiderio è legittimo. Però rivolga altrove le sue critiche: si rivolga a chi ha deciso che deve esistere un servizio sanitario obbligatorio che bisogna pagare sempre e comunque. Servizio che, volenti o nolenti, offre la sua generosa assistenza a tutti coloro che assumono comportamenti “irresponsabili”: da chi non si mette la magliettina di lana e si prende la polmonite, al ragazzo che gioca a calcio e si sfascia un ginocchio (ma gli esempi sono infiniti). E’ tale sistema che porta ad essere irresponsabili. Ma non da di certo il diritto alla collettività di appropriarsi della vita (e dei rischi) delle persone, che rimangono padrone di loro stesse. Anche se molti, putroppo, la pensano diversamente, dimostrando una concezione paternalistico-autoritaria che annichilisce l’uomo e la sua libertà – anche di sbagliare – di fronte allo stato. Un mostro osceno, per farla breve.
Peraltro, il rimedio a questo “disguido” è abbastanza semplice: si tassi la droga come le sigarette in modo da finanziarne i relativi costi sanitari (per il fumo, a spanne, attualmente i conti tornano). E’ più probabile che il suo auspicio venga realizzato con la legalizzazione delle droghe, che ne consentirebbe la tassazione, che non con gli attuali divieti, che per la collettività rappresentano solo un costo (in attività repressive) e nessun introito.
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NB: ovviamente la mia non è una difesa od un elogio della droga. Voglio solo porre spunti di riflessione sul fatto che, per ottenere un motivo “nobile” (evitare che le persone si facciano del male), si applicano dei principi che non sono per nulla condivisibili. Principi prepotenti che operano, di base, mediante violenza sulle persone; operando nell’ambito di una sfera individuale che compete esclusivamente alla persona stessa, e non ad altri.
Principi la cui applicazione, peraltro, non da minimamente i risultati voluti: la droga è sempre più diffusa ed i criminali ne guadagnano un fiume di soldi ininterrotto, provocando un’ulteriore scia di sangue e violenze per ottenerne la gestione.
Salve.
Difatti Melissa Adkins con il suo post:Melissa Adkins Scrive: October 23rd, 2009 at 7:39 pm, ha pienamente ragione, in effetti è così, i morti tra le forze che aiutano la DEA a combattere i Narcotrafficanti, e tra la popolazione innocente,sono migliaia e non si contano nemmeno più.
Permettetemi una domanda, dato che l’uso di stupefacenti anche in Italia è proibito, come mai un pm qualsiasi, invece che romper sempre l’anima al Berlusca, non spicca un mandato di cattura verso chi come sto Morgan,è reo confesso dell’uso di narcotici?
Se la polizia fa li Bliz a Torino durante e Olimpiadi, in cerca di sostanze doping proibite tra gli atleti e ne arresta pure diversi, perché non fa la stessa cosa a Sanremo durante il Festival della Canzone ad esempio?
Magari non solo tra i canterini ma anche tra i presentatori con o senza capelli, e l’illustre pubblico presente?`
Sapete che risate.
Ma sta Legge italiana in italia è o non è uguale per tutti.
Al mio Paese in Friuli in quel di Quadruvium vidi una sera d’estate alla fine degli anni 90, la solerte Gdf che fermava e perquisiva le macchine di papà, dei soliti morituri del sabato sera.
Ma nessuno perquisisce Sanremo.
Salutönen.
PS.
ciao bo mario ti ho visto solo ora, certo mi dispiace se la signora non sta bene, ma non so cosa fare, le mando un saluto e chiedo informazioni di lei e quella per tutta risposta mi da del bugiardo accusandomi perfino di spiarla davanti alla Porta di casa sua.
Poi io ho fatto il cavernicolo orso Grizzly una vita intera, certe moine non le so fare proprio, prova a far le moine e a tirar su il morale ad un Baccalà, oppure ad un arringa che stai sgozzando, prova con un branco di Orche marine di passaggio, o con un Iceberg, o con una Nave in piena tempesta o Uragano, questo e tutto quello che conosco, e quelli non hanno bisogno di moine, poi non so nemmeno come si fa, salutala tu per me, e dille che se mi rompe l’anima con stupidaggini sente quatromadone, altro che moine, roba da matt, per il resto si può far viva quando crede e vuole che sarà sempre la benvenuta.
Si puo’ dibattere sui danni fisici del tetroidrocannabinolo (THC), quello contenuto nelle cosiddette “canne”, ma i danni fisici e psichici della cocaina sono un fatto assodato e provato da anni. Non si tratta, come si dice, di una cosa tipo alcol, che assunta in piccole quantita’ puo’ anche essere utile: si tratta di qualcosa che agisce direttamente (e non indirettamente, come l’alcol) a livello del sistema nervoso centrale, provocando alla lunga squilibri non da poco.
Senza contare che chi “tira” finanzia anche gruppi terroristici: qualcuno si ricorda il commento di Melissa Adkins, colombiana, postato su questo blog un po’ di settimane fa?
Salve.
Bisogna essere proprio degli sconsiderati e come dice Ambrogio degli infami a voler paragonare i danno della droga forte con il made in Italy agricolo italiano.
Mentre il fumo è un vizio sociale (fino a 5 anni fa fumavo dalle 40 alle 60 Marlboro al dì , smisi di colpo un bel mattino quando mi stancai di tossire come un cavernicolo, prima del caffè) che uccide si, ma i suoi mali sono curabili, come quelli del alcol, la droga pesante miete vittime in poco tempo e tutte giovani, ed è quasi impossibile poter smettere di consumarla.
Una volta caduti tra i tentacoli della Droga si finisce al Cimitero per direttissima, mentre conosco diversi che vivono e lavorano anche con un solo polmone.
Nessun “spacciatore” di fumo va a vendere sigari e sigarette nei cortili delle scuole, e tanto meno i baristi, spacciatori d’alcol lo fanno, i spacciatori di droga invece spacciano la Droga prima gratuitamente poi ovviamente a pagamento anche e soprattutto, agli adolescenti.
La Guerra che si fanno i produttori agricoli del Made in Italy come in tutto il Mondo, è a colpi di spot pubblicitari alla tv, però fu proibita la pubblicizzare le sigarette e perfino tolta la pubblicità alle auto di F. uno ad esempio, quella dei Narcotrafficanti e reale e a colpi d’arma da Fioco.
Sono come il Ministro dell’Agricoltura del parere, che un buon bicchiere di vino a pasto non faccia male a nessuno, e se poi dopo il pranzo uno si fa una “vecchia etichetta nera” e si fuma una sigaretta non vedo nessun male.
Se poi di mattina, specialmente d’inverno al Bar uno si fa un grappino col Caffè, questo rientra nei parametri del viver nostrano, e se uno poi prima del pranzo si beve un buon aperitivo non vedo niente di male, se dopo il lavoro al bar quello, come l’andazzo nazionale insegna, si fa un Ombretta o due , che male c’è?
E se magari specialmente d’inverno prima di andare a casa si fa pure un grappino o due non vedo niente di male, se alla sera poi a Casa sua, quando i bambini sono a Letto, prima di farsi ridere da sua Moglie credendo di essere un Latin lover doc, si beve un paio di bicchieri di spumane, o magari un Cognac due, trovo che tutto questo sia perfettamente normale ed entri nei parametri della vita italiana, sopra e sotto le coltri del Belpaese.
Non lo so perche ma ho un solo un sospetto. Italiani mi sa tanto che siete tutti una Banda di alcolizzati.
La Guerra che si fanno i Narcotrafficanti invece è fatta a raffiche di mitra, e piena di assassini e stragi tra la popolazione. (vedi Mexico e Columbia)
È veramente ambiguo e malvagio e meschino, compare le morti dei vizzi umani come fumo e alcol, con quelli dei morti per droga specialmente con quelli giovani del Sabato sera che rimangono di buon mattino, appiccicati ad un Platano, dopo le visite in Discoteca.
I Narcotrafficanti posso minare la sicurezza Nazionale di una Nazione (vedi di nuovo Messico, Columbia e Sudamerica in generale, l’Afghanistan e l’Asia poi…) i “trafficanti” di Amarone o di Barbera invece no.
Al massimo il Pernod manda la sciantosa rinnegata su tutte e furie quando Sarko si presenta ubriaco fradicio, davanti alle telecamere del Mondo e con un sorriso da ebete, dice le sue solite stupidaggini, ma non lo ammazza mica.
Il bello è, che la lotta tra i Narcotrafficanti uccide più gente che il consumo della droga stessa.
Salutönen
Il problema ovviamente non è Morgan.
Ma non può essere neanche la sola comunicazione.
Rimane il fatto che le parole e gli esempi sono pietre, in alcuni casi bombe nel cervello, e tutti noi, ma in particolare chi per status, capacità e fortuna viene identificato come leader carismatico, dovrebbe soppesarne il peso e le conseguenze.
Nella nostra comune umana capacità di proiettarci nelle conseguenze delle nostre azioni, è insita una delle più grandi differenze con gli altri animali.
La nostra mente, in generale, si identifica nei modelli, creiamo dei miti veri o falsi, scatta in noi la voglia più o meno consapevole di emulare le gesta dei vincenti, di inseguire un mito, spesso illusorio.
La comunicazione in particolare quelle visiva a più alto impatto, oggi più di ieri, è un enorme cassa di risonanza, amplifica, moltiplica, distorce il messaggio.
Così il non detto viene completato nelle nostre proiezioni mentali da un concetto, in questo caso del tipo ” Morgan è un vincente, preparato in gamba, catalizzatore di successo, forse questo è dovuto al fatto che assume droghe, allora assumere droga non è negativo, anzi “.
Come si possono combattere, questi falsi miti , questi falsi ideali, queste allucinazioni collettive.
A mio avviso, certo non nascondendole, naturalmente bisognerà trovare l’equilibrio del giusto risalto. Ma proponendo in parallelo conoscenza, comunicando l’illusorietà del falso mito, e l’abominio del triste percorso verso il vicolo cieco, lastricato di degrado e sofferenze (non solo personali), cui porta l’attimo illusorio di trasgressione, onnipotenza, o il presunto attimo di libertà , che come in ogni cattivo uso è solo liberticidio.
Il migliore antidoto è la conoscenza e attraverso questa la consapevolezza, un percorso di riflessione continuato che certo non può essere solo proibizione, ma passa anche attraverso la distizione critica, soggettiva e oggettiva, tra ciò che è bene e ciò che è male, per noi e per la comunità.
Cordialmente Cosimo Quarta
Caro Davide K, se la droga è un vizio, allora come contribuente preferirei spendere meglio i soldi che pago in tasse, piuttosto che pagare l’assistenza sanitaria a dei drogati o le cure per i danni che essa arreca alla loro salute (e degli altri malcapitati vittime di comportamenti irresponsabili). Quello che non riesco a capire è che ci si lamenti sempre della crisi e dei soldi che mancano ma poi per questi “vizi” (alcool, sigarette, droghe in generale) piuttosto costosi i soldi escono sempre… Se hanno i soldi per comprarsela, allora non avranno problemi a spendere di tasca propria per curarsi : forse potrebbe essere un modo per responsabilizzare di più la gente. Per quanto riguarda poi l’espulsione di Morgan da Sanremo, non la trovo scandalosa, visto che si spendono soldi pubblici per mettere in guardia sui rischi del consumo di stupefacenti e visto che quello della droga è uno degli introiti più remunerativi per le mafie di mezzo mondo (quelle stesse che gestiscono l’usura, le estorsioni, le rapine sotto casa…)
Concordo con Marcello Foa : lo studioso deve porsi delle domande e scoprirne le logiche dei “meccanismi del marketing della droga”. Complimenti Foa per le sue analisi, non solo su questo argomento, sempre chiare.
Emanuel grazie!
Ricevuto Roberto.
Chiedo venia, pensavo fossi tu.
Ciao.
Ambrogio
Mi pongo anche una domanda: perchè Morgan ha fatto questa confessione?
Uno spot pro Sanremo. Drogato reo confesso che si redime? Sarebbe grave una operazione di marketing, da irresponsabili.
La società cambia.. per non cambiare. Un tempo avevamo cantanti col pelo sullo stomaco, testimonial indiretti di quanto fosse bello e fico drogarsi, sballare, trasmettevano ad ignari ragazzotti il messaggio, drogarsi è bello ed è da super intelligenti
Oggi abbiamo lo spettaccolo del cantante drogato, ma non troppo ,e falso redento per poter fare parte dello spettacolo.
Messaggio che a me pare ipocrita e rovinoso, ti puoi drogare, ma con attenzione per non farti troppo male, comunque se e quando decidi di fare qualcosa di buono, puoi, ti disintossichi ed è fatta, lindo come un lenzuolo di bucato e tutti ti applaudiranno.
Il fatto è che la droga rende e come nota Parpaiola , il sistema bancario , ne ha bisogno , l’Economia non guarda da dove viene il danaro, e si vede bene
Signor Antonio Colagreco, non credo sia lei a stabilire quale commento sia utile e quale no ai fini della discussione.
Detto questo, ci tenevo a precisare che non ho mai fatto uso di droghe ma conosco benissimo gli effetti che ha sul cervello delle persone, perchè sono molto giovane, ho 23 anni, è credo di conoscere molto meglio di voi il mondo dei miei coetanei.
Ho visto su altri l’effetto di queste robacce. E le posso assicurare che non c’è nessuna ragione psicologica, o socio-culturale, che possa giustificare l’assunzione di tali sostanze. OK??
E posso asscurarle che le persone che assumono stupefacenti possono diventare anche pericolose per gli altri, non solo per se stessi…cose viste con i miei occhi…OK??
E nel mio quartiere tanti ragazzi sono morti prematuramente per colpa della droga… tanti, troppi…
No signor Colagreco, non è legalizzando la morte che si risolvono i problemi della società; perchè DROGA=MORTE!
Distrugge soltanto vite e famiglie (oltre che il cervello dei ragazzi)! Porta solo dolore, non sollievo!
E questo lo dico anche a nome di tanti miei coetanei: i ragazzi che fanno uso di droga sono solo persone deboli, senza personalità, con poca capacità critica molto spesso, che vanno solo aiutati a crescere secondo modelli positivi.
Vanno seguiti, non assecondati!
Anch’io sono per una migliore educazione della gioventù, ma sicuramente non è legalizzando, e quindi incentivando lo sballo che assicureremo valori SANI alla mia e alle prossime generazioni.
Io non voglio proprio vedere la mia generazione ridotta ad un branco di sbandati con il cervello completamente fuso!
No signor Colagreco, non è la droga la soluzione ai mali della società!
Buona serata a tutti!
Salve tutti!? Sinceramente,mi fermo a dire; meglio aver a ke fare con 100 ladri ke con un drogato!!!certo aggiunco;ognuno è padrone della propria vita!e dico,(DELLA PROPRIA VITA),purtroppo la droga,rovina le famigle anke.Secondo me,Morgan (ke mai l’ho visto esser uomo ke sol Grande falso RE nel piccolo schermo),ha sbagliato nel pubblicizzare il esser un cocainomane,poteva farne a meno e andare avanti? come ha fatto fin’ora.Secondo me,Morgan l’ho visto come tanti,un”genio” ma scarso di intelligenza.Ci vediamo.
sottoscrivo “Le tecniche di condizionamento psicologico delle masse sono molto più potenti e infidi di quanto si pensi. E la gente non ne è consapevole.” (M. Foa)
Gentile Gianni, credo che Putin sia seriamente disorientato, ora è letteralmente solo. Gli States èenso trattino sottobanco con RPC cosa invece impossibile da ipotizzare con Melli, NIOC e la mezza teocrazia ben salda al comando.
cordialmente
Federico Scrive: February 4th, 2010 at 2:47 pm
Eccoci di fronte all’ennesimo caso di popolarismo da parte di un personaggio, che sinceramente solo a guardarlo poteva far venire in mente a tutti strani pensieri…
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Salve:
beh, dai, non esageriamo… solo perche’ ha il pizzetto e la capigliatura esagerata… OK, usa anche il rimmrl, ma e’ un artista!
Piuttosto, visti i “numeri” che tira Sgarbi in TV, iracondo come pochi, si inalbera senza controllo con tutti e tutte, insultando a destra e a manca. Eppure, e’ sempre ben vestito e pettinato.
L’apparenza non conta molto, non dimentichiamoci di quel famoso viceministro alle finanze siculo, sempre ben pettinato e vestito con sobrieta’, che si faceva portare la droga a palazzo. Che esempio era quello?
Saluti,
Roberto
Marco Beltrame Scrive: February 4th, 2010 at 2:06 pm
…
E come altri hanno notato, chi si droga non e’ solo un problema per se’ stesso, ma porta anche un costo sociale non indifferente…
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Salve:
buon punto questo del costo sociale. Mi chiedo cosa si aspetti, quindi, a proibire anche quella cosa che coinvolge un italiano su 5 e provoca 90mila morti all’anno, spesso e volentieri dopo costosissimi interventi chirurgici e/o trattamenti farmacologici a carico del sistema sanitario pubblico.
Saluti,
Roberto
Foa ha scritto:
…
Le tecniche di condizionamento psicologico delle masse sono molto più potenti e infidi di quanto si pensi. E la gente non ne è consapevole.
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Ah!!!! Ma allora lo ammette anche lei? Si applica anche ai politici (venditori di fumo che fa piu’ male che non il “fumo” illegale), oppure e’ valido solo per gli spacciatori?
Ad ogni modo, dal primo sito che ho trovato sull’argomento…
“Rapporto annuale su tossicodipendenze: 517 morti per droga, 24mila morti per alcool” (dati del 2006, nel 2009 dovrebbero essere di meno).
Da confrontare con…
“Alcol: Italia, 25mila morti l’anno. Un giovane su 5 ubriaco al sabato sera,si comincia a 11 anni (ANSA) – ROMA, 12 APR – In Italia l’alcol uccide circa 25.000 persone l’anno e 115.000 in Europa: sono le stime dell’Oms presso l’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss)…”
Quindi, cerchiamo di lasciare da parte le leggende metropolitane ed i perbenismi di maniera… e prima di ringraziare (si fa per dire) gli spacciatori di droga per poche centinaia di morti all’anno (fosse legale sarebbero molti di meno, vedasi paesi dove lo sono), vediamo di risolvere il problema ENDEMICO dell’abuso di alcol… e vediamo di mandare a quel paese il ministro della repubblica che ha recentemente detto:
“Bisogna finirla di considerare ubriaco chi beve due bicchieri: è in atto una criminalizzazione del vino che non ha senso alcuno e che sta uccidendo uno dei comparti più pregiati del made in Italy”. In un’intervista a Quattroruote, il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia entra di petto nel dibattito sui limiti di tasso alcolemico per chi guida, attaccando i sostenitori della tolleranza zero: “Non credo nella cultura del proibizionismo”,…”
25mila e passa morti ringraziano lei ed il Made in Italy, sig. Ministro!
Saluti,
Roberto
P.S.: a scanso di equivoci… non sono io il “roberto” che ha postato il 3/2/2010 alle 8:17 pm. Mi firmo sempre “Saluti, Roberto”
io,pur alleviandomi i problemi fisici(artrosi)col tetroidrocannabinolo,penso che non e’morgan il delinquente, cattivo esempio,no penso che lui, oggi, abbia esagerato nell’ atteggiamento,non voglio fare, esprimere opinioni sono contro ogni tipo di sostanze pericolose e contro l’abuso,ma credete che i ragazzini non vivano a contatto tutti i giorni con chi usa qualcosa anche di non psicoattivo?
quello che manca e la cultura
solo con la reale e non ideologica conoscenza teorica dei pericoli e una politica adeguata al fenomeno(siamo nel 2010…)questi esempi non verrebbero nemmeno considerati come buoni o cattivi,ma semplicemente uno dei tanti…
E’inutile oggi nel 2010 continuare a combattere contro i “mulini a vento”
oggi,si puo’solo ridurre il danno attraverso prevenzione,coscienza e rispetto verso i piu emarginati
Se Non Sono Gigli Son Pur Sempre Figli
Vittime Di Questo Mondo
Tratta da”la citta vecchia”
(F.DeAndre)
Emanuel il suo commento penso sia alquanto inutile. Ha mai fatto uso di droghe per dire certe cose? La coca è come l’alcool e le persone che ne fanno uso lo fanno per gli stessi motivi per cui potrebbero ubriacarsi. Per un attimo l’angoscia scompare, i problemi spariscono si può pensare al futuro e farlo sorridendo.
Tutti quelli che si avvicinano alle droghe lo fanno per trasgredire, per essere “fichi” come Morgan. Ma di tutte queste persone c’è chi le prova una o due volte e chi non può farne più a meno. Cos’è che differenza queste 2 tipologie di persone? La qualità della vita. Se si ha un pò di pace, tranquillità, serenità non si viene assuefatti. Assuefatti da cosa poi? Dai quei pochi istanti di pace che la nostra società non è in grado di garantire. Il male non sta nel fare uso di droga, il male è già dentro queste persone. Un malessere provocato al 90% dal sistema socio-economico in cui viviamo. Perdere il lavoro, non avere i soldi per l’auto, non potersi comprare casa, non essere in grado di gestire una relazione con i figli o il proprio partner grazie ai modelli che vengono inculcati dalla tv. Il problema non è il drogarsi. Il problema è “perchè si fà uso di droga”.
Io sono per la legalizzazione delle droghe e per una migliore educazione dei propri figli. E’ facile trascurare la propria progenie e poi prendersela con il narcotrafficante. Se tuo figlio lo educhi bene, gli dai dei valori, lo fai essere felice lui non farà uso di droghe. Ma i genitori oggi dimenticavo, non hanno voglia di stare dietro ai pargoletti. Non c’è tempo? Per campare devono lavorare entrambi i genitori 12 ore al giorno? Infatti l’attuale sistema deve essere rifatto partendo da zero. Mettiamo un reddito di base, mettiamo le persone davanti ai profitti e agli interessi privati. Smettiamo di essere scimmie dentro questo circo surreale.
Eccoci di fronte all’ennesimo caso di popolarismo da parte di un personaggio, che sinceramente solo a guardarlo poteva far venire in mente a tutti strani pensieri… Che la mossa di Morgan sia stata o meno preparata a pennello ci posso anche credere. Ecco che è diventato il nuovo caso su cui parlare o meglio straparlare in questo mese, dopo che il terremoto di Haiti non è più di moda, o Corona o i Trans hanno fatto il loro tempo. Il caro Bruno Vespa che non perde occasione per dimostrare la sua personalità, il suo giornalismo lo ha già invitato a Porta a Porta questa sera. Ennesimo show dove uscirà il personaggio uscirà luccicante e più popolare di prima… Questo Morgan che poco tempo fa rilasciava in un’intervista una dichiarazione che scatenò polemiche quando disse che “i fans di Vasco sono tutti violenti, fanatici e ignoranti”. Cerca di togliere pagliuzza dagli occhi di altre persone e non si accorge della trave che circonda il suo occhio.
Io non so se questo sia un cattivo esempio, che possa spingere i giovani a fare uso di cocaina. Credo che i giovani di oggi siano circondati continuamente e bombardati ogni ora di messaggio poco educativi. E non mi riferisco solo alla droga. Basta guardare i reality, dove la normalità è l’apparire, o l’essere completamente “deficienti”. Lacrime di coccodrillo, falsi attacchi d’ira, amori che sbocciano in due giorni, insulti a sconosciuti, delinquenti che diventano eroi, e i buoni e i giusti inseriti in questa marmaglia e quindi poco inclini a fare Audience e spettacolo.
Forse Morgan ha sprecato una buona occasione per tacere. Come si dice “è meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli che aprire bocca e togliere ogni dubbio!”.
E’ l’ignoranza che sta incalzando….
Il problema della droga va combattutto riprendendo i valori di una volta che sono perduti, dando ai giovani esempi veri a cui far riferimento… Più cultura, porterà a meno droga…io la vedo così?
Sbaglio?
Saluti
Mi ritengo sostanzialmente d’accordo con lei, dott. Foa, anche se a mio avviso l’effetto sara’ minore di quanto ha paventato lei. La faccenda e’ una questione di mentalita’, piu’ che spiriti emulativi. Alla fine Morgan non ha fatto altro che riportare (ahime’, a mio avviso) la mentalita’ dominante al riguardo. E come altri hanno notato, chi si droga non e’ solo un problema per se’ stesso, ma porta anche un costo sociale non indifferente…
Caro dott. Foa mi piacerebbe sapere se lei è d’accordo con Berlusconi circa le affermazioni fatte alla Knesset. Io sento puzza di giravolta sul medio-oriente (si, è vero, le parole sono sempre andate in un senso ma sui rapporti commerciali facevamo almeno orecchie da mercante). Mi sa che aveva ragione Colzani anche se non volevo credere alla cosa. Se a quelle dichiarazioni seguiranno i fatti (a partire dall’interruzione dei rapporti commerciali con l’Iran+sanzioni)perderemo una grossa occasione di diventare ago della bilancia di ben altro ordine mondiale (ora in gestazione). Chissà cosa pensaPutin delle ultime affermazioni del Cavaliere…Anche partendo da quel che ha scritto Lei sui rapporti Cina-Usa in questi ultimi giorni pare che gli americani abbiamo cambiato strategia. Ma se trattano sottobanco con l’Iran perchè Berlusconi va a far fare quelle figure all’Italia…Sono molto scostato!
Caro Quixote, è ovvio che una star fa notizia, ma non sono affatto ovvi i meccanismi che spingono i giovani e in particolare i fan, a seguire i comportamenti del loro idolo. Lei, come altri, giustamente si meraviglia di certe reazioni in difesa di Morgan: quale miglior indice di una situazione complessa e inquietante? Resto convinto che solo capendo i meccanismi del marketing della droga potremo davvero combatterla. Altrimenti notizie come queste diventano nient’altro che pubblicità. Distruttiva.
Le sue considerazioni, dott. Foa, mi sembrano talmente ovvie, che faccio fatica a capire come posano risultare non condivisibili. Un drogato di successo (colto, intelligente, amabile, ecc.) è sicuramente più dannoso di uno che si buca negli angoli delle strade riducendosi ad un livello subumano. In un mondo che offre innumerevoli occasioni di frustrazione, affiancate ad una ricerca spasmodica di successo, sembra più che attendibile la tentazione di imitare chi il successo l’ha ottenuto grazie o nonostante il ricorso alla droga. L’individuazione nella droga di un mezzo per attenuare la sofferenza e di uno stimolo per esaltare le proprie capacità (ambedue ampiamente illusorie, come ben sappiamo) può risultare decisiva nelle scelte individuali. Nelle repliche alla sua nota, mi sembra di riscontrare un discreto repertorio delle illusioni che stanno disgregando la nostra società.
Orgoglio superficiale, ognuno è libero di fare quel che gli pare se non limita la libertà degli altri. Quando, fra non molti anni, il consumo di droga avrà determinato i danni cerebrali ampiamente illustrati nel tentativo di prevenirli, in quale ambiente ci si troverà tutti a vivere? Se questa è una manifestazione di libertà non destinata a limitare la libertà degli altri non ci rimane molto da salvare.
Libertà assoluta come bene supremo contrapposta all’ipocrisia dei benpensanti. Anche la buona educazione rappresenta una forma di ipocrisia però nessuno ha mai pensato che la sua abolizione possa rappresentare un vantaggio o l’affermazione di una libertà superiore. Anch’io, come tutti, ho potuto constatare come gli esperimenti di liberalizzazione abbiano prodotto risultati discutibili ma il mito della libertà assoluta, anche in questo contesto, sembra duro a morire.
Maturità giovanile e propensione senile a salire sul pulpito. Non si tratta di un atteggiamento originale. Tutte le generazioni hanno manifestato la loro insofferenza nei confronti dei membri più anziani, almeno nelle società più recenti. Ma tra le costrizioni del patriarcato e l’abolizione del valore dell’esperienza mi sembra corra un discreto intervallo, come tra il dare del lei ai genitori e trattarli come degli imbecilli vissuti senza frutto.
Benaltrismo che anche qui non tarda a fare capolino. Si drogano anche professionisti di successo che hanno in mano il destino e la vita dei loro clienti, al confronto che danno può provocare un cantante che, in fin dei conti, mette a rischio solo se stesso? La condanna del male maggiore viene strumentalizzata per assolvere quello che si considera il male minore. Purtroppo si tratta di una manifestazione non isolata di un modo perverso di utilizzare la logica a scopo strumentale.
Meglio fermarsi per amor di patria. Se da così poco (le repliche al momento non sono molto numerose) emerge così tanto, mi domando con una certa inquietudine cosa possa riservarci il futuro. Forse il destino della nostra società è quello di soccombere nella confusione tra virtù e depravazione, nell’idolatria della libertà e nel disprezzo di ogni forma di educazione, nel prevalere della vitalità sull’esperienza. Forse sono pessimista ma la lettura del blog mi ha indotto queste spontanee riflessioni. Mi auguro non manchino a breve occasioni inclinanti ad un maggior ottimismo o, almeno, ad un minor pessimismo. Saluti.
DavideK:”Vi risparmio le solite ovvietà sul fatto che se uno si droga fa male a sè stesso e non agli altri, e che quindi solo sua madre, se minorenne, ha il diritto di impedirglielo.”
Niente di più sbagliato.
Non si tratta di fare male solo a se stessi: se uno si impasticca e si mette, per esempio, al volante per strada, sei proprio sicuro che fa del male solo a se stesso!
E non c’è neanche bisogno di mettersi alla guida…quando ti droghi diventi comunque un pericolo pubblico.
Per questo l’idea di legalizzarla è assurda: una volta che uno si è fatto cosa facciamo, lo teniamo chiuso in una cella con la camicia di forza finchè non li passa lo sballo?
Buona giornata a tutti!
Grazie Marcello.
Sa che su queste cose mi scaldo in un attimo.
L’ipocrisia non è tanto nel fatto che oggi si condanni Morgan piuttosto che un altro.
La vera ipocrisia è che la droga è stata resa un prodotto “gestibile”, con rischi”affrontabili”.
E non è vero niente. Una percezione così distorta da parte dei giovani sull’argomento droga, è negativa.
Poi fino a quando riguarda il figlio del mio vicino di casa, questi è uno stupido.
Quando poi tocca tuo figlio, rimane comunque tuo figlio.
Saluti
Ambrogio
E’ tutto spettacolo avrebbe detto Guy Debord. Lasciamo perdere Morgan e i suoi insegnamenti in negativo. Se uno lo sta a sentire (o si fa condizionare) è già perso, quindi non mi preoccuperei troppo degli effetti sociali delle sue stron…e.
Quanto all’ironia grammaticale si sa che il dito è sempre più “a portata di mano” della luna…
Ho letto solo ora i post precedenti.
Roberto sei un infante…
Attaccarsi ad un “h” dimenticata per fare paragoni, in questo caso è fuori luogo…potevi risparmiartelo/celo.
Stupidi, scemi inconsapevoli forse lo sono.
Ma proprio perchè inconsapevoli(parlo dei giovani) vanno protetti.
Paragone tuo personale dettato da altri motivi che alimenta l’eterna discussione…cosa è peggio, cosa è meglio?…niente è tutto uguale.
Signor Colagreco scusi:
è così convinto che la gestione dei capitali per fabbricare armi, piuttosto che droga siano così distanti?
Non ha mai pensato che siano sovrapponibili?
E che le banche ci siano dentro in pieno?
Cordialmente,Ambrogio
Grazie a Gianpaolo, Antonio Colagreco e Lorenzo che mi esprimono solidarietà: non mi stupiscono gli attacchi, né mi sconvolgono… Scorza dura. Vedo però, con molto piacere, che il dibattito poi è salito di livello, con spunti molto originali.
Merli Paolo dice giustamente: ho letto commenti da far rizzar i capelli. Su facebook si sono formati gruppi di solidarietà e migliaia di fan si sono scatenati nei blog per difendere Morgan. Tutto questo conferma il senso del mio post. Purtroppo.
Luca e Piergiorgio scrivono: il problema è più ampio e riguarda l’insieme della società. Verissimo come abbiamo pià volte scritto anche su questo blog. E fino a quando non ci decideremo ad affrontare davvero il problema, la situazione peggiorerà.
Rodolfo da Trent: lei ha ragione, questo è uno dei paradossi della società della comunicazione, in cui viviamo, ed è finora irrisolvibile. Forse l’unico antidoto è la moderazione: era impossibile non parlare di Morgan, foè sbagliato metterlo nei titoli di testa dei Tg o in prima pagina. Un altro paradosso lo evidenzia Franco Parpaiola.
Bello e intenso il commento di Ambrogio… Sottoscrivo.
Che vi devo dire non conosco chi sia questo Morgan. Definirlo artista non è un pò troppo? Va bene che adesso le canzoni sono rumori, alcuni accettabili. Mi pare di essere tornato al post di Vasco Rossi. Si droga, affari suoi. Non è stato accettato al circo di S.Remo, affari suoi e di chi ci crede a queste cose talmente fatue che non varrebbe la pena di parlarne. Tutto quello che facciamo è per un ns mondo virtuale, non il mio.
Parpa la signora avrebbe bisogno di sostegno, e daglielo invece di scherzarci su. Un saluto.
Seguivo la notizia sul sito del dott. Gatti
Era accompagnata da un “evviva”(ironico).
Poi è uscita la notizia del no a Sanremo e chiaramente tutti hanno iniziato a dire la loro.
Ma no poverino, fanno bene ecc.ecc.
Ha sbagliato Morgan.
Non lo conosco, ma ho capito che è molto seguito dai giovani.
Dire che fuma Crack come antidepressivo è da idioti, due volte idioti se si è una figura di riferimento per i giovani.
Crack sembra una parola strana, ma nello slang delle perifere americane, voleva dire solo la rottura che il fumare cocaina provoca in testa.
Provare per credere.
Poteva benissimo tenersi i suoi pensieri per sè.
E’ maggiorenne, vaccinato e mi pare abbia i soldi per comprarsi il crack.
Consapevolmente o inconsapevolmente è uno spot per l’uso “accettabile” di cocaina.
Sono d’accordo con il dott. Gatti.
Oggi giorno nella nostra cultura, incredibilmente accettiamo tutto, senza neanche riflettere.
Specialmente in materia di droga.
Assuefazione, rassegnazione?
In entrambe i casi il “mercato” ringrazia.
E’ meglio mettere i puntini sulle “i”.
Senza demonizzare, ma spiegando.
Forse non è possibile far capire a chi usa droga che è pericoloso se non ha di fatto ancora incontrato problemi sulla sua strada(ma è solo questione di tempo).
Mi auguro sia possibile per chi ancora non la usa, capirlo in tempo.
Morgan poi sarà una bravissima persona.
Ma in questo caso è da stigmatizzare.
Cordialmente,Ambrogio
Salve.
Soldi caro Marcello, è tutta questione di quello tsunami di soldi contanti e spiccioli provvenineti da traffio e spaccio della droga che giornalmente si riversa nei forzieri bancari.
Ormai è un Industria vera e propria, basta guardare in Olanda, i guadagni che della Gente comune ha, coltivando la “semplice” Marijuana in soffita o nel Bagno.
Sono metri cubi di soldi provenienti da piccoli furtarelli da schippi di borsette per Strada e via discorrendo che i “poveri” Droganti, poveri e non benestanti, assieme a quelli ricchi e famosi, fanno affluire ogni giorno da tanti rigagnoli nelle Banche.
E tutti tacciono, e l’establishment bancario ci guadagna.
Se lo stesso establishment allontana offeso un ciclista o un qualsiasi atleta dalle competizioni e i media assieme ai pseudo esperti umanisti si scandalizzano della vile codardia dell’atleta e lo mettono alla gogna, non capisco come non lo si fa con un “artista” del genere oppure con un altro, chiunque esso sia.
Invece lo sostengono, lo acclamano, pronti a distruggere chiunque lo voglia cacciare via, o avete già dimenticato Enzo Tortora?
Strano essere sto Homo sapiens, curioso veramente.
Salutönen
Caro Marcello, se è diffondendo la notizia delle ammissioni personali dei problemi di Morgan che si fa del male, perché tutti i media, Il Giornale compreso, diffonde a grancassa la notizia?
È male ammettere di avere del pesce marcio o pubblicizzalo e venderlo? Se qualcuno deve essere punito è chi ci guadagna a vendere le notizie, non un droghino che ammette di essere schiavo dei commerci altrui!
Vuoi che una scatola anonima venga aperta? Basta scriverci sopra “non aprire”. Dott. Foa appoggio pienamente il suo pensiero riguardo alla pubblicità generata involontariamente da questa vicenda. L’uomo è curioso per natura ed è grazie a questa dote se oggi possiamo comunicare attraverso internet.
Io penso che i proibizionismi come le censure siano una ingiustizia enorme per l’umanità.
Ogni uomo è libero di fare ciò che vuole fintanto che il suo operato non limiti la libertà di qualcun’altro.
Dipendesse da me legalizzerei la vendita di droghe e le tratterei alla pari degli alcolici. Vedo solo benefici in una mossa del genere. Miliardi in tasse e per i sostenitori accaniti del capitalismo anglosassone, PIL tanto PIL in più. Fabbrichiamo armi che nascono con l’obiettivo di uccidere e non possiamo fabbricare cocaina?
Un mio amico è stato in Olanda qualche anno e mi raccontò che a drogarsi c’erano solo i turisti.
Più una cosa viene proibita più questa genera attrazione.
Per quanto riguarda Morgan io non vedo perchè non debba continuare a lavorare in TV. Rispecchia una parte una della nostra società ed il finto moralismo è una delle cose che più mi fanno incazzare.
Siamo schiavi delle banche e ci si scandalizza per una stupidaggine del genere?
Caterina da quello che scrive sembra una ragazzina a cui hanno offeso il suo idolo. Avrei il coraggio di girare nudo dentro la BCE ma non di scrivere una cosa del genere.
Gentili signori, parlo da addetto ai lavori e purtroppo mi tocca confermare che la diffusione è massima (specie della cocaina) fra i cosiddetti insospettabili dirigenti, impiegati, banchieri, avvocati, ecc. ecc. nessuna categoria esclusa. Purtroppo c’è da dire che l’esempio conta ancora moltissimo soprattutto per i giovani e fiogurarsi quello di un sedicente cantante che dice di essersi prima depresso (credo per il troppo lavoro) e poi di non aver trovato miglior cura della droga… Questa è la goccia che deve far traboccare il vaso…. Hai voglia a fare campagne contro la droga in tv e sui giornali o a far parlare esperti ed ex tossici…. dice due fesserie un idolo dei ragazzi come questo e tutto quello di buono che si cerca di fare tutti i giorni (sia a livello repressivo che preventivo) se ne va in “fumo”… Scusate più che altro lo sfogo ma sinceramente non mi scende giù sta storia e più se ne parlerà e più sarà peggio…. tranne che per il beneamato Festival di Sanremo che ha trovato la miglior opubblicità gratuita sulla pelle dei ragazzini…. Saluti a tutti…
Tante parole, poi si scopre che il mondo che conta, TUTTO il mondo che conta si fa di coca e principalmente quello dello spettacolo ma non solo. Preciso, sulla base di informazioni che mi provengono da chi lo frequenta per lavoro, che non intendo il mondo dei debosciati rockettari o cineasti di vario talento. Ma alludo all’ambiente ad esempio della musica colta, del teatro raffinato, dell’arte vera ed indiscutibile. A questo livello non abbiamo di fronte il giovane in cerca di sballo, ma un adulto insospettabile che matura la convinzione di poter dominare questa scimmia che sembra risolverti i problemi e farti star meglio. Chissà com’è ma siamo tutti pronti ad immaginare il discotecaro adolescente strafatto, ma non l’avvocato che ci difenderà domani, o il chirurgo che avrà in mano la nostra vita. Scusatemi, ma mi fanno molta più paura i secondi, e ce ne sono una marea.
Suvvia, sono giornalista anch’io e un refuso può scappare a tutti. Anche lei, Caterina, ha scritto poiché con l’accento grave.
ho letto commenti che fanno rizzare i capelli, con la maggioranza della gioventù attuale che vive solo di emulazione negativa e non positiva, con testimonianze tutti i giorni e togliere la proibizione all’assunzione di droga vuole solo dire togliere l’ultima barriera, quanto al fatto che essendo un cosidetto vip possa permettersi di dire e fare ciò che gli pare e dare simile esempio di vita i media dovrebbero metterlo all’indice non solo a sanremo, altro che farne una vittima.
Come al solito si giudicano le persone solo per l’apparenza…
Credete che Morgan, che io stimo anche se si “droga” (vorrei avere io il bagaglio musicale che ha lui, l’acutezza dei suoi ragionamenti (vedasi XFactor)), sia stato buttato fuori dal Festival di San Remo viene considerato un “cattivo esempio” (e qui vorrei ma non posso per brevità aprire un dibattito su quale sia o cosa voglia dire “cattivo esempio” oppure perchè al prestigioso festival di San Remo nessuno si droga???
Vi ricordate di Luigi Tenco, del suo suicidio, di come sia stato “infangato” perchè si doveva salvare il buon nome dell’Azienda?
Pensate che adesso che Morgan è stato escluso dal festival, i giovani non si droghino più oppure considerino questa persona uno da non seguire???
Ricordatevi che le persone si giudicano per quello che sono, per quello che dicono, che “danno” agli altri, non per quello che fanno nella loro “vita privata”!!!
Se pensi questo di un fan, non hai dove andare caro mio…
Mi sono ritrovata in questo sito, e sono felice di dire la mia.
Non hai capito proprio cosa intendeva dire Marco…
Io non sono una sua fan, perchè per me il significato di FAN è FANATICO e non mi piace per niente.
Mi piace definirmi una sua ammiratrice… Detto questo, di certo non vado a farmi solo “perchè MoRgAN dI x-FaCtOr Fa UsA Di CoCaInA”.
Abbiamo un cervello e molti lo sanno usare bene.
Prima di sparare cazzate su come possono comportarsi i fan, pensa poi forse parla.
Una persona così fuori dal comune…Che ogni giorno si riempe di quelle schifezze..A me prima piaceva…Ma dopo questa confessione non voglio più sentirne parlare..Tutti dietro alla droga,cocaina e cose varie..Ma se si continua così,a che punto si arriverà? Non capisco la logica di chi si droga..Anche perchè la droga non ha senso..
Caro Marcello,
quante legnate nelle lettere di risposta! Evidentemente anni di messaggi ambigui sulle tossicodipendenze hanno lasciato il segno nelle menti di chi, pur non sapendo nulla, ama discutere di tutto, coca compresa. Sono assolutamente d’accordo con te, sulla pericolosita’ delle dichiarazioni fatte da personaggi di grande visibilita’. Ora e’ noto infatti che quando un attore famoso lancia un appello per la raccolta di fondi a scopo solidaristico ottiene un risultato molto migliore di politici, intellettuali o gente comune. Quindi non si capisce perche’ se l’effetto notorieta’ funziona nelle cose buone non dovrebbe funzionare in quelle cattive. Da psichiatra posso dire che le politiche antiproibizioniste,dove sono state messe in partica, non hanno mai funzionato ma e’ vero che la proibizione da sola non basta. E’ necessaria infatti l’educazione che consiste nella diffusione di informazioni che creino consapevolezza dei pericoli connessi all’uso di sostanze e nella costruzioni di valori e conoscenze. Per finire, se uno e’ depresso e’ giusto che sia informato che la depressione e’ una malattia e quindi si faccia curare.
A me sembra che a parole venga condannata, ma che in realtà venga incoraggiata: in tv, al cinema, alla radio, sui giornali. Esiste un marketing non dichiarato della droga. Molto efficace e per nulla contrastato.
Questo è indubbiamente vero.
La droga in una certa misura viene vista e descritta come “affascinante”, ed in effetti credo che gli spot “moralizzatori” abbiano un effetto veramente infimo.
Però rimane il fatto che è illegale e che da questo punto di vista viene combattuta in tutto il mondo, con un impiego di risorse che non mi pare per niente basso.
Non sarebbe meno “affascinante” se fosse legale?
Sarà anche banale, ma forse toglierle il gusto della trasgressione, dell’essere “alternativa”, la renderebbe più “normale”, e quindi meno appetibile.
Forse, ovviamente; e fermo restando che pensare di eliminare dalla faccia della terra il proibito, la trasgressione, e compagnia bella, è secondo me insensato.
Roberto, si trattava chiaramente di una svista in un post scritto in fretta. Caterina, le ironie se le risparmi pure: legga questo blog. E poi ne riparliamo. Quanto a Fabiana: e chi crocifigge Morgan? Che un cantante si droghi non mi sembra una grande novità, nell’ambiente la coca da tempo è molto diffusa. Io ho evidenziato l’effetto emulativo che notizie di questo genere suscitano nella massa. Perché se la prende tanto? Davide k pone più in generale il problema della droga: ne ha diritto e rispetto la sua opinione. Mi colpisce la frase al punto uno: “la guerra alla droga non ne ha impedito la diffusione”. Siamo proprio sicuri che sia stata condotta una vera dguerra alla droga? A me sembra che a parole venga condannata, ma che in realtà venga incoraggiata: in tv, al cinema, alla radio, sui giornali. Esiste un marketing non dichiarato della droga. Molto efficace e per nulla contrastato. Questo è il problema. Bisogna scoprirne le logiche e combatterle.
Io personalmente sono contro alla censura, io credo che se una persona è tanto stupida al punto di drogarsi, lo faccia a prescindere se lo fa anche un personaggio pubblico di rilievo.
Se bisogna cacciare Morgan da un programma televisivo perchè ritenuto diseducativo allora non bisognerebe permettere nemmeno ad un giornalista di scrivere un articolo dopo che poche righe sopra scrive:
“visto lo spazio che le anno dedicato i media”
Qui qualcuno ha dimenticato l’H….. esempio lampante che tutti possono sbagliare, ma non per questo reputo ignorante l’autore dell’articolo e lo farei continuare a scrivere senza discriminarlo.
Mah, io sono convinto che Morgan di per sè non faccia male a nessuno, e che tutti gli altri non siano dei cerebrolesi ma delle persone in grado di valutare e giudicare con la propria testa. Nel caso in cui non lo siano, non credo spetti allo stato od alla tv la loro “educazione”.
Circa gli spacciatori e trafficanti che “ringraziano”, penso che sarebbe il caso di cominciare a riflettere su quanto giovi ai loro affari l’illegalità della droga.
E’ grazie a questo aspetto, che rende estremamente lucrosi i loro traffici, che fanno un mare di soldi.
Peraltro, mi pare che il proibizionismo non porti alcun risultato, considerando che il consumo di droghe varie pare sia sempre in aumento.
Be’, non pretendo di convincervi a cambiare idea, ma spero di farvi cominciare a pensare su qualche aspetto che non viene generalmente considerato:
1) la guerra alla droga non ne ha impedito la diffusione. I vizi umani non si sconfiggono ex lege, putroppo: mi pare cosa ampiamente dimostrata.
2) è il proibizionismo che rende questo business così redditizio, ed è questo che porta nelle casse delle varie organizzazioni criminali un mare di soldi. Niente proibizionismo, niente soldi alle organizzazioni criminali, in altri termini.
Vi risparmio le solite ovvietà sul fatto che se uno si droga fa male a sè stesso e non agli altri, e che quindi solo sua madre, se minorenne, ha il diritto di impedirglielo.
La logica del fan…ma quanto vi piace riempirvi la bocca di frasi fatte e sparare sentenze. Ma pensate che siamo tutti idioti? Capisco che in un paese dove la maggioranza si beve le fandonie di Berlusconi qualche dubbio sulla salute mentale della gente possa venire, ma non è che se un cantante ammette una sua dipendenza tutti i ggggiovani (quelli di cui vi fate scudo quando vi conviene) gli vanno dietro. Morgan ha sempre inneggiato al valore della cultura, ma non ho visto biblioteche e librerie traboccanti. E allora? Il giudizio diventa contagioso solo quando è negativo? Be’ allora non è potere mediatico ma solo volontà del singolo di drogarsi o meno, a prescindere dal divo che ne fa uso. E se lo reputate tanto dannoso allora non sarebbe stato doveroso da parte del settimanale Max censurare dichiarazioni che possono essere così pericolose per l’emulazione giovanile? Crocifiggete Morgan ma non il sistema marcio che ha alimentato lo scandalo. E la Rai sempre serva dei partiti si mette subito a zerbino cacciando dal tempio chi ha dato scandalo…mentre i suoi camerini (così come bagni di montecitorio) sono pieni di gente che si infarina il naso…che ipocriti
Gentile Signore, non ho mai sentito prima il suo nome.
Visto che la sua notizia viene pubblicata sul web come fonte di informazione e, poichè si descrive come inviato speciale di politica internazionale, non le sembra necessario imparare a coniugare i verbi?
“le anno dedicato i media”
Cordiali Saluti