[Come sapete non amo usare il blog per parlare di me stesso, ma in questo caso farò un’eccezione anche perché rappresenta una tappa del mio percorso professionale. Da pochi giorni è uscito il mio nuovo libro. S’intitola Il ragazzo del lago (edizioni piemme) e, contrariamente a Gli stregoni della notizia, non parla di spin e di manipolazione, ma di una storia vera e incredibile: quella di Aimone Canape, l’ultimo testimone della cattura di Mussolini a Dongo.

Me lo presentò un paio di anni fa un caro amico, Emilio Zuccoli, e all’inizio del 2009 Aimone, che oggi ha 87 anni, ha accettato di raccontarsi pubblicamente. Il taglio è quello del romanzo, ma i fatti sono veri e comprovati. E che fatti…

Prima di essere coprotagonista delle giornate dell’aprile del 1945 che hanno cambiato la storia d’Italia, Aimone ebbe una vita straordinaria. Nel 1938 umile sedicenne di Dongo, apprendista cameriere, sostituì per caso il figlio di un famoso albergatore di Como e si trovò a svolgere, in sua vece, uno stage in Germania, ospite in Turingia della famiglia Hannover. Qui accadde un episodio che trasformò la sua esperienza in Germania. L’apprendista cameriere venne accolto a Berlino nell’alta aristocrazia tedesca del Terzo Reich e trattato da tutti come il rampollo di una grande famiglia. Conobbe ministri, capi di Stato, industriali. Durante il primo bombardamento aereo di Berlino, nel 1940, si ritrovò nel bunker con Hitler.

Tornato in Italia divenne partigiano. Il 27 aprile 1945 era l’unico a Dongo a conoscere il tedesco e fu il primo a trattare con la colonna della Wehrmacht ferma all’uscita di Musso. Era lui il partigiano che interrogava i componenti della colonna per distinguere i tedeschi dagli italiani travesti da soldati nazisti. Aimone Canape narra le ultime ore di Mussolini svelando dettagli inediti.

Dal suo racconto emergono le incredibili coincidenze del destino che portarono alla fine del Duce e in particolare il ruolo svolto dai bambini di Dongo e dallo stesso Aimone nell’indurre alla resa il comando tedesco.

A Il ragazzo del lago ho dedicato anche un sito, in cui, tra l’altro, potete leggere il primo capitolo.

Aimone Canape ha deciso di svelare solo ora il proprio ruolo, confermato da Wilma Conti, presidente dell’Associazione partigiani di Dongo e allora giovane staffetta partigiana di Dongo.

Del libro hanno già parlato alcuni media, tra cui il Giornale (con una recensione di Domizia Carafoli) , Panorama, la Provincia di Como, RadioRai, RadioMarconi. 

E’ una storia che mi ha appassionato e, come potete immaginare mi ha impegnato non poco per un anno. A chi fosse interessato auguro buona lettura! E, come sempre, attendo con piacere i vostri commenti…