Nell’estate del 2009 su interner giravano dei fotomontaggi in cui Obama veniva trasfigurato in The Joker, il cattivo del film di Batman. Una goliardata, di cattivo gusto, ma tipica della Rete. Ora salta fuori che il Partito Repubblicano ha deciso di far propria quell’idea e di usarla per  motivare i finanziatori del partito, facendo leva sulla «paura» per il presidente e la sua presunta «agenda
socialista» in vista delle elezioni dell’autunno. Politico ha pubblicato un documento interno, di cui trovate qui l’estratto,  e intitolato “L’impero del Male”.

Non me ne stupisco: ormai da molti anni il tono e gli stumenti delle campagne elettorali tendono a scendere. Non contano più i contenuti, né le idee, ma i programmi; ma prevalentemente l’immagine, la propaganda, la capacità di colpire con un slogan.

Con qualche sussulto che aveva lasciato ben sperare. Proprio negli Usa. Obama aveva vinto nel 2008 grazie alla sua capacità di vendersi, ma senza ricorrere ai Dirty tricks (trucchi sporchi), né alle cosiddette “campagne negative”, ricambiato da John McCain, il quale, da gran signore, vietò ai suoi spin doctor di usare la carta religiosa (ovvero le origini musulmane di Barack) e tantomento quella razziale (che con i dovuti camuffamenti sarebbe stata devastante).

La campagna fu dura e i due candidati si scambiarono qualche colpo sotto la cintura, ma fu molto più corretta di quelle Bush-Gore e Bush-Kerry.

Ora invece torna a prevalere la politica-spazzatura. Obama può essere considerato statalista, persino socialista, ma ricorrere a Jocker per convincere non il popolino, ma finanziatori ricchi e colti, dimostra quanto sia scaduto il confronto politico. Anche in un Paese come l’America. Il che può consolare gli italiani, abituati alla politica spazzatura, ma certo non è un bel segnale per la salute e la credibilità delle democrazie occidentali.

Sta scadendo tutto a livello di Talk-show, anzi di Grande Fratello. A quando l’elezione con il Televoto?