Quando il sindacato si comporta in modo antisindacale…
La missione di un sindacato è di difendere i lavoratori che subiscono soprusi da parte dei datori di lavoro. Dunque ci si aspetta che il sindacato sia ineccepibile quando assume dei dipendenti.
Ma l’Italia è un Paese curioso e la Cgil non sempre coerente. Anzi… Qualche giorno, il mio collega Antonio Signorini ha svelato la storia di una ragazza che la Cgil ha fatto lavorare in nero nei propri uffici calabresi per anni e poi è stata allontanata senza alcun tipo di tutela.
L’altro giorno, in questo articolo, ho svelato il comportamento molto disinvolto della Cgil Puglia, che ha chiuso una società di assistenza fiscale, ha licenziato tutti i 27 dipendenti, per poi riassumerne venti da precari.
Dalla vicenda sono emersi altri dettagli sorprendenti. Ad esempio, un dirigente accusato di essersi appropriato indebitamente di 40 mila euro si è difeso spiegando che:
«il trasferimento di quelle somme di denaro sul mio conto assecondava una prassi da sempre diffusa in Cgil, in base alla quale i dirigenti del sindacato o di strutture ad esso collegate, possono prendere in prestito del denaro per l’acquisto di beni strumentali quali l’automobile (come nel mio caso)».
Capito? Se sei dirigente della Cgil puoi servirti in cassa. Niente prestiti, né leasing, né mutui; prelievi e via. Chissà se pagando qualche interesse o a tasso zero….
Storie tipicamente italiane ovvero di un Paese dove il confine tra lecito e illecito è sempre labile e molto personale. Inflessibili con gli altri (a parole), molti flessibili con se stessi (nei fatti). Non tutti, per carità. Anzi, per fortuna. Ma il fenomeno è diffuso. E riguarda chi dovrebbe tutelare la legalità.
Forse perché il sindacato non è migliore del Paese, ma ne rispecchia vizi e virtù. O sbaglio?

Gentilissimo Dott. Foa, in questo link troverà un post interessante di un ex collega.
http://www.ucuntu.org/Con-Simona-Romina-Paolo-Alessandra.html
Finalmente qualche cosa si muove e qualche cosa esce fuori.
Gentilissimo Dott. Foa, le invio un link.
http://www.cgil.it/rassegnastampa/articolo.aspx?ID=3768
Questa è la risposta del Segretario Panini per quanto è successo a Rimini ( Erano presenti anche i dipendenti di Lecce ).
Volevo chiederLe una cosa: Perchè, così come si è informato della verità dei fatti di quanto scritto dalla persona che le mandò l’articolo, non si informa sullo stato attuale di tutti e 7 che erano a manifestare insieme a persone che veramente hanno avuto modo di farlo?
Credo che scoprirà cose molto interessanti.
p.s.
Io non sono sparito sono sempre in attesa, purtroppo devo attendere i tempi e i modi di una organizzazione.
Saluti e a presto.
Gentilissimo Dott. Foa, tengo a precisare che non sono sparito.
Purtroppo i tempi di risposta di questa organizzazione sono lenti, ma Le posso assicurare che presto ci saranno novità.
Saluti e a presto
Caro Mavaf, la mia esperienza mi fa dire che vengono espulse le poche mele sane.
Caro signor Mavaf,
non capisco bene il senso del suo post: è una smentita, l’annuncio di una querela al sottoscritto, una minaccia? Io ho già risposto a un simpatizzante o un attivista della Cgil dicendogli che avrei considerato e pubblicato volentieri qualunque precisazione della Cgil. Ho atteso invano, ora arriva il suo messaggio. Ribadisco: perché la Cgil Puglia non pubblica un comunicato o invia una lettera ufficiale al sottoscritto, chiedendo una rettifica?
Insomma, la notizia è o no infondata? La Cgil ha o no sciolto una società riaprendone una identica? Ha o no licenziato il personale riassumendone una parte con contratto da precario? Se avete scoperto una mela marcia perché non l’avete denunciata pubblicamente con una bella conferenza stampa per dimostrare che non provate imbarazzo e, anzi, che i vostri standard etici sono elevatissimi?
A proposito: perché non si firma con nome e cognome?
Tra l’altro se di querele vogliamo parlare la sua ultima frase “al berlusconismo e ai suoi invertebrati servi” rivolta al sottoscritto è pesantissima. Non ho mai querelato nessuno, ma questa volta quasi quasi…
Salve.
Si concordo con te Marista, esiste ancora tanta brava Gente in Italia per la quale e con la quale e doveroso combattere e cercare di migliorare.
La Puglia e i fatti di Monopoli ci insegnano appunto questo, ma diventamo sempre meno, ed ora pure gli emigranti onesti scappano, peccato, veramente un peccato.
Salütonen.
a Francesco rada poi vorrei consigliare di documentarsi prima di dare fiato alla bocca: I bilanci di CGIL sono pubblici e certificati. fai una ricerca su internet, li troverai. e le leggi sulla rappresentanza è da anni che la cgil le chiede. E basta con l’appello a Berlusconi..ma non avete ancora capito che “issu pensa solo a issu” come scritto in un pizzino di Provenzano??? svegliatevi !! viva Fini almeno è un uomo di stato.
caso CGIL in Puglia: avviso ai naviganti. il sig Foa pubblica una lettera che gli è arrivata e la prende per oro colato. Naturalmente essendo molto più intelligente (ma non è che ci vuole molto)di chi la ha spedita, mette fra virgolette ciò che è a contenuto potenzialmente diffamatorio( e infatti la querela è partita) e invece ne approfitta per il pistolotto moralistico contro la CGIL. La quale, a differenza di molti partiti e di altri sindacati (compreso quello leghista!!) sa che gli uomini hanno le loro debolezze e quindi quando viene trovata la mela marcia, la espellono (come nel caso citato) e non fanno norme ad personam per salvarlo. Ed è proprio per questo che la cgil ha 106 anni di storia gloriosa, ha sopravvissuto al fascismo, figurarsi se non sopravviverà al berlusconismo ed ai suoi invertebrati servi…
Il precedente post è giunto incompleto. ci riprovo
Franco, hai ragione da vendere, ma il peggio è che tra gli sfasciatori ci sono persone ed interessi trasversali, non solo della sinistra di lotta e di sgoverno
Da decenni questo Paese è martoriato da gente di ogni risma, infiltrata nei gangli vitali di quella che doveva essere una democrazia, gente che non ha senso di appartenenza, nè senso civico, nè alcuna positiva dote. la Giustizia da noi è morta, ma la magistratura nel suo insieme eroicamente, tiene.
Ma capita che il cittadino comune soffra per malagiustizia o per istituzioni malfunzionanti il , il caso Cucchi è emblematico ed è una vergogna per il Paese, come lo schifo di certe situazioni negli uffici, privati e no, in cui c’è una risma corporativa che nei fatti ha potere di vita e di morte sui lavoratori. Li ho visti i ragazzi di trenta anni morire di stress e crepacuore nei corridoi delle banche, o nei ministeri, o impiegati anziani impiccarsi, o gettarsi dalla finestra..famiglie distrutte e quelli, niente, sani e sazi come porcelli, ne hai sentito parlare? NO, solo Berlusconi sarebbe il male del Paese, viene usato come paravento di mille nefandezze nascoste
Alla fine .il potere vero non si tocca e ci schiaccia indisturbato
Siamo dilaniati da forze eversive, nascoste però. Non è giusto dire che sia colpa della magistratura, la Istituzione magistratura regge ai colpi, e secondo me questa è una delle tante dimostrazioni della forza e della meravigliosa capacità degli Italiani che infatti liberati dal giogo malavitoso del Paese, in genere , dove possono esprimere le loro capacità danno il meglio, in tutti i sensi.
Non è facile esser magistrati punto e basta in Italia, e invece i magistrati punto e basta sono tanti e bravi.. poi certo nel sacco, c’è di tutto, come ovunque, solo che qui in Italia, ci sono riusciti , e MANCA LO STATO, quello che non hanno potuto fare le brigate rosse e nere, lo stanno facendo mille termiti voraci e sono quasi arrivate, loro e altri soggetti che andrebbero scovati e mandati a pulire aiole e boschi almeno servirebbero a qualcosa, ammesso siano capaci quei parassiti indegni, . Insomma siamo alla canna del gas, Napolitano è bravo, ma quando lo avranno consumato? quando quei pochi o tanti delle Istituzioni che ancora sono e si sentono Italiani, saranno consumati, stanchi, demotivati, resteremo nelle mani di un gruppazzo infame e stupido, ricco di mille scagnozzi senza cervello, stolti e corrotti, e non cè destra e non c’è sinistra, la stupidità, la avidità non hanno segno, per la delinquenza qualunque abito indossi:pecunia non olet!
Ci stanno riuscendo, volevano indebolire una classe politica, ancora una scrollatina all’albero, ed è fatta, avranno campo libero, molti stanno già scappando, prima erano solo i giovani, ora sono gli anziani stufi di essere grassati dalle varie Agenzie ed spa libere di spadroneggiare. Per dirtene una: degli ucraini, stanchi di essere sfruttati , hanno deciso di andarsene, meglio tornare in Ucraina, sono gente onesta che lavora e paga le tasse.. ma li stanno massacrando, sono in regola, vogliono restare in regola, lavorano in due, ma non possono permettersi né casa né figlio, tanto vale restare in Ucraina, la burocrazia è solo un po’ più lenta, ma sai quello che devi a quanto pare è fissato e SICURO, non è opinabile a volontà del burocrate che ti capita… già è qualcosa!
Franco, tu concludi il tuo ultimo commento affermando che quello che stanno facendo al Paese Italia è brutto, ed hai ragione da vendere, ma il peggio è che tra gli sfasciatori ci sono persone ed interessi trasversali, non solo da sinistra e non da tutta la sinistra, la corruzione, la doppiezza, il tradimento del proprio Paese, non hanno colore, lo hai visto nei fatti di Puglia, si scannano, ma alla fine pare proprio che nello stesso pitto si
Salve
Marista, ho visto ora cosa hai scritto,quando questa mattina scrissi il mio post c’era solo meson antonio, poi ho vosto “tanti saluti Roberto” al quale manco rispondo più, sempre però leggendolo come tra l’altro leggo tutti.
Difatti è così, a prescindere da quello che dice o fa il Capo del Governo che naturamente come ogni cittadino deve rispettare le Leggi, è il modus oprerandi di una certa magistraura che è pericoloso per una democrazia e permette la mungitura della Gente in un clima quasi di terrore politico.
Il fatto di investigare un Capo di Governo è atto naturale
democratico dovuto, quello che sta succedendo in Italia peró contro Berlusconi, non ha ninete a che vedere con una sana giustizzia democratica,ma quì si tratta di una vera e propria caccia al Uomo, e di braccaggio alla singola persona e nient’altro.
Bisogna reinstaurae in Itala l’immunità parlamenetare come esiste in tutte le democrazie europee, ed essere pronti a toglierla su richista della magistratura, solamente dopo il via a procedere di una commissione parlamentare indipendente che ne esamina i fatti contestati.
Mancanze che riguardano il codice civile o di Ditte e Industrie private, vanno rimandate al dopo mandato, come in ogni democrazia e come già successe con Helmut Kohl proprio qu?i in Germania pochi anni fa, dove da ex Cancelliere della RFT fu candannato ad un ammenda di 360 mila DM per evasione fiscale e costituzione di fondi neri all’estero.
Guarda a quanto può arrivare l’imbecillita giornalistica ed umana.
Sul Weser Kurier di ieri, dalla penna di un certo Ralf Schulze, scocca un articolone contro Maria Antonia Munar che viene definita la Princioessa di Mallorca e pare sia molto influente, ricca e ora anche politicamente corrotta, bene, il Schulze la compara a Berlusconi.
Difatti il titolo del articolo è: La Berlusconi di Mallorca.
La Munar è in realtà anche un agente immobilare che combatte contro l’invasione tedesca dell’Isola e vuole che l’Isola rimanga dei maiorchini e non venga svenduta agli stranieri e la sua campagna “Mallorca per i maiorchini”, è sostenuta anche da molti tedeschi.
Schulze invece per dipingerla da megera corrotta e losca, tira in ballo Berlusconi, automaticamente il popolo bue tedesco, pensa subito a mafia e camorra e alla criminalitá e corruzzione italiana e a tutto ciò che esiste di male e di brutto al Mondo.
La sinstra e ceria magistratura italina con la loro disumana caccia al Uomo Berlusconi, non hanno fatto che questo, succede uno scandalo da qualche parte, subito lo si paragona a Berlusconi e con lui,di rimando all’Italia e il popolo italiano intero.
E brutto tutto questo, non è vero?
Salutönen
Franco Parpaiola Scrive: March 18th, 2010 at 10:29 am
Salve.
Certi paragrafi della Costituzione italiana così com’è, sembrano scritti da un Fidel Castro, da un Chaves, da un Morals, ricorda i Processi del pazzo di Teheran, del Nord Corea, sa di purghe staliniane, e persecuzioni di giudici e man mano che l’Europa progredisce se ne vede lo stampo sibillino e machiavellico della dittatura comunista.
Chapeau ai partigiani imbrillantinati e impomatati padri della costituzione Italiana che della giustizia italiana che ne hanno fatto uno Stato dentro lo Stato.
…
—————————————–
Salve:
bello vivere nell’ignoranza… in un mondo virtuale dove si assegnano responsabilita’, colpe, etc… a chi si vuole, distorcendo fatti storici ben noti.
Parpaiola… ripeto il mio suggerimento: prima di affermare qualcosa, informarsi!
http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Costituente_della_Repubblica_Italiana
Letto? Capito? See… campa cavallo…
Saluti,
Roberto
Salve.
Certi paragrafi della Costituzione italiana così com’è, sembrano scritti da un Fidel Castro, da un Chaves, da un Morals, ricorda i Processi del pazzo di Teheran, del Nord Corea, sa di purghe staliniane, e persecuzioni di giudici e man mano che l’Europa progredisce se ne vede lo stampo sibillino e machiavellico della dittatura comunista.
Chapeau ai partigiani imbrillantinati e impomatati padri della costituzione Italiana che della giustizia italiana che ne hanno fatto uno Stato dentro lo Stato.
All’inizio non credo nemmeno che lo volessero fare, anzi penso che nel rendere la magistratura praticamente indipendente volevano evitare un’altra Marcia su Roma e una presa di potere tipo quella fatta dallo nostro zuccone che non aveva calcolato la labilità e volatilità dell’italianuccio spirito.
Fu in seguito che si accorsero che accupandone i posti chiave potevano fare il brutto e cattivo tempo in Itala, alla faccia di tutti i funzionari e magistrati che con diligenza e senso del di vere cercano di fare il proprio dovere.
Non successe a mio avviso che questo.
La magistratura ha il compito, il dovere di salvaguardare i diritti civili dei cittadini nelle discussioni di carattere civile ed amministrative e di difenderli in campo penale dai criminali e associazioni criminali che ne minino la sicurezza ed incolumità fisica o intralcino il loro quieto vivere con minacce ed estorsioni di qual si voglia tipo.
Comparando però quello che ora succede in Italia con le vere democrazie europee, risulta che tutto questo sta succedendo anche in Italia, ma solo in parte, e che certi magistrati, sempre in base a certi paragrafi che sembrano scritti dal Fidel Castro e compagnucci, vari con il pretesto di salvaguardare i cittadini dal male e punire i criminali sia in campo civile che penale, forti e memori dei poteri loro conferiti dalla la Sacra Costituzione Italiana intralciano il buon funzionamento del Governo, a scopi politici, danneggiando il Bel Paese stresso.
Al contrario di mason antonio non vedo oscuri personaggi che tramano per destabilizzare l’Itala, non si può mai destabilizzare ciò che non è mai stato di per sé stabile, ist etwas Kaputt ist Kaput ist Kaputt, e i cocci restano vostri.
Vedo bensì, dopo il faro acceso nel buio della corruzione politica e sindacale italiana da Silvio Berlusconi, tanti scarafaggi italiani che cercano disperatamente di spegnerlo per continuare poi a foraggiare al buio.
Difatti prima di Berlusconi tutto sembrava regolare, anche la vigliaccata fatta a Benedetto Craxi e la porcata a Enzo Tortora tanto per nominarne solo due sembravano atti dovuti, poi magari un bel dì qualcuno tirerà anche le somme su quel Agente dei servizi segreti italiani che hanno mandato in Galera, fabbricando pretesti, si chiama Contrada mi pare, e instaurando così sottobosco, un vero e proprio regime di terrore nel Bel Paese.
Il dopo Berlusconi mi darà ragione e cosi potremo, intendo naturalmente quelli che vivono dalla “mia” parte del Brennero, fare il ripostiglio delle immondizie e la pattumiera del Mondo, chiamato Italia.
Mi dispiace veramente per gli altri, ma i più di voi non si meritano altro.
Salutönen.
@ Democrazia . Parpaioola, anche da noi per intercettare il Preisdente del Consiglio sarebbe necessario, se non sbaglio , che vi fosse richiesta formale dal parlamento, ma da noi le garanzie delle leggi son cadute da un pezzo, non solo per berlusconi, ma per tutti quelli che non fanno parte del gruppo del fico; e questi 4 cialtroni che sperano di arrivare al potere per le vie brevi e non grazie al governo, questi cialtroni che puzzano di destabilizzazione e sovversione da kilometri di distanza, manco capiscono che in ogni caso, tutto gli si rivolterà contro, per 100 di loro che assaporeranno il potere, migliaia saranno schiacciati e trattati da servi della gleba: stanno giocando col fuoco, senza sapere che dicono e che fanno, si ustioneranno, e certo non ne avrò nessuna pena.
Oggi ho saputo che altri tre miei concittadini anziani, lasciano questa baracca marcescente, sono stanchi di essere derubati dalla gente che può farlo legalemente e lo sta facendo alla grande contro i poveri, in delegazione vengono , pensionati, piccolo imprenditori, impiegati, vedove, … indovina da chi sono impunemente grassati, roba da vecchia russia di stampo staliniano.
Franco Parpaiola Scrive: March 17th, 2010 at 8:42 pm
Salve.
Max, autorizzato d chi, per qual ragione, con quali preposti,dopo quale avviso di garaanzia, perchè?
Ragazzi,dove stiamo andando?
Io sto parlandio del Capo del Governo Italiano, non certo di un tal Sivio Berlusconi.
Salutönen
——————-
Parpaiola: non dire che me la prendo con te… ma stai facendo una figura che non ti dico.
Prima di intervenire in una discussione informati un po’, dannazione!
L’intera vicenda e’ iniziata con una faccenda di carte di credito e di interessi da strozzinaggio… da li sono arrivati a Minzolini e da lui agli altri, passando per Silvio Berlusconi.
Il vero problema sono le fughe di notizie, non la sostanza delle notizie. Quelle mettono solo in luce che, ancora una volta, il presidente del consiglio italiano sta cercando di mettere il bavaglio all’informazione. A lui piacciono i soliloqui di Fede, ma detesta le indagini giornalistiche.
Saluti,… e informati!
Roberto
la costituzione , la costituzione , solito ritornello. Si tira in ballo la costituzione solo quando fa comodo.
Art . 101 La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
Ma quando mai è stato rispettato dai giudici questo articolo della costituzione ? Non ha senso continuare a parlare in questo sfacelo delle istituzioni.
La colpa di questo sfacelo è nella mentalita’ delle sinistre, guidate e manovrate da dietro le quinte da personaggi
( che non sono certo i politici) che hanno tutto l’ interesse a creare caos e confusione per i loro sporchi interessi .
Salve.
Max non cominciamio a dare i numeri, la Strada democratica la conisco molto bene, ci vivo in una democrazia che è tra le più avvanzate europee.
È semplicemente piuerile. infantile e ridicolo volermi dare goffe lezioni di comportamento democratico.
Nessuno al Mondo si fida più di voi, e della vostra demagogia, a voi sta bene cosi ci sguazzate dentro, quì posso garantirvu che contro qul pm,se non autorizzato da una commissione parlamentare, si sarebbe già mossa la Polizia Fedeerale e peggio ancora il contospionaggio,a quello brutto per davvero. OK? OK!
Avete semplicemente esagerato….poi come al solito sarete i primi a tirarvi inditro e dare la colpa agli altri, come al solito.
Semplicemente, sfacciatamente inoudiuto.
Salutönen.
” no comment ” .. scusate l’ironia della frase in 1 contesto di commenti .. ma ormai è lampante che sono dei carrozzoni obsoleti, autoreferenziali e fuori tempo massimo
x Francesco_P
già che c’è spieghi a Parpaiola che il presidente del consiglio, in ogni caso, non ha un trattamento diverso rispetto alla legge. Mi sembra, a giudicare dal suo post, che egli abbia le idee ben confuse rispetto al ruolo del presidente del consiglio.
Poi sul fatto che i membri del parlamento siano eletti dal popolo, lei ben sa che ad oggi ciò non è vero, in quando non vi è possibilità di votare il singolo candidato, ma solo quella di indicare un partito. Inoltre i candidati possono presentarsi in zone elettorali diverse. Cosicchè combinando a tavolino un po’ di allocazioni sulle liste, sale al parlamento anche gente che nessuno voterebbe mai con preferenza personale.
E’ fatto noto e citato da diversi costituzionalisti che questa legge elettorale con la democrazia e la costituzione c’entri ben poco.
Per cui le chiedo: lei è proprio sicuro, come asserisce, che attualmente la democrazia in Italia nasca dalle urne?
Egregio Max, non ci siamo proprio.
La democrazia nasce dalle urne, mentre la magistratura – organo non elettivo – è subordinata alla legge che viene fatta di chi è stato eletto. La magistratura ha obblighi di terzietà e se intendesse operare a favore di una parte politica si porrebbe in una condizione eversiva nei confronti delle istituzioni.
Lei si dimentica di questo principio basilare che ci rende diversi dall’Iran.
Inoltre certi atteggiamenti corporativi della magistratura si pongono in diretto contrastro con la stessa attuale Costituzione.
Articolo 107 : “… omissis … Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l’azione disciplinare.
I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.
Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull’ordinamento giudiziario.
Art. 108.
Le norme sull’ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge.
La legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all’amministrazione della giustizia.”
Come vede certe resistenze all’azione del legislatore (es. disciplina sulle intercettazioni, divisione delle carriere) ed all’azione del Ministro della Giustizia si pongono ai limiti della vigente Costituzione.
Prima di giustificare certi atteggiamenti, sarebbe opportuno porsi delle precise domande sulla costituzionalità dell’operato e sul rispetto della legge di una parte dei magistrati.
Mi sembra doveroso ribadire questi aspetti, fatto salvo il mio persoale parere che la totale autonomia del CSM aveva senso nella logica di equilibrio dei poteri che vigeva prima della revoca dell’immunità parlamentare. Oggi non più, come dimostrano le interferenze della magistratura nella vita politica e nell’attività del Governo.
Saluti a tutti
La CGIL e’ la cassa di risonanza della sinistra, e questo e’ fatto certo che esiste da sempre.- E allora, giustizia, equilibrio, equita’, interesse dei lavoratori, per me sono state delle balle.- Abbiamo visto invece negli ultimi 50 anni, appiattimenti delle carriere, stipendi miseri, pensioni misere, i bravi ed intelligenti se ne vanno, i mediocri vengono premiati con l’anzianita’….insomma tutte balle di sinistra, trite e ritrite.- Che facciamo, adesso scopriamo che la CGIL non sarebbe, diciamo, coerente nell’interesse dei lavoratori??? Ma dove abitiamo, su Marte???
A me l’Italia appare ridotta ad un gran pollaio. Da quello che ho letto sulla stampa in questi ultimi decenni,dai fatti strani in apparenza, semplici nella realtà, occorsi al nosro Paese mi sono fatta l’idea che niente di strano sia accaduto: quando si è criticato il vecchio sistema,e ce ne era motivo,il gioco era già truccato dal 67 , se non prima, da interessi internazionali immagino, ma Chi dall’interno si è dato da fare per distruggere il vecchio( ed erano trasversali agli schieramenti, molti erano distruttori occulti), non lo ha fatto per aggiustare le cose, ma solo per prendere il potere per sè. Hanno approfittato della debolezza dei politici dovuta anche ai fortissimi giochi di potere esterni all’Italia.
Comunque qui nessuno più si accontentava del proprio ruolo: i magistrati strologavano di sostituirsi al potere politico troppo corrotto, mentre moltissimi di loro, giovani e illusi guardavano alla Cina e non parlo dei magistrati noti, ma dei giovanissimi magistrati del tempo che fu.. strana gente , rigida e irragionevole, ma ci credeva, forse.
I sindacati.. come sopra, potere, potere, potere e peggio, i baroni universitari dall’alto della loro cultura , ricchi di sussiego ( ne ho conosciuti molti , so quel che dico ) , rivendicavano per sè ruoli in pompa magna, non sopportavano immagino la rozzezza dei nuovi politici che venivano dalla gavetta, gente comune, ignorante, “Una vergogna!” affermava negli anni 70 un notissimo professorone che riteneva che dalla Università sarebbe arrivata la rinascita dell’Italia, (Ho visto di tutto nascere dalla univerisità, ma non ho visto rinascer l’Italia ) intanto i burocrati dirigenziali prendevano sempre più potere usando cavilli e leggi, essi riteneveano che loro doveva essere il potere, i politici vanno, noi restiamo e sosteniamo il peso del paese, affermavano orgogliose le pedine piccole, mentre i capi -corporazione si davano da fare.
E già, si sono formate corporazioni di fatto, nascoste termiti che rodevano il paese dalle basi)
E nel pollaio corporativo, nessuno mai ha lontanamente immaginato di dover fare il bene del popolo, di dover fare squadra, lavorando ognuno al meglio per le proprie competenze.
Risultato dello sfascio e della ipocrisia delle corporazioni nascoste è che e dopo decenni stiamo ancora così: poteri avidi e corrotti in lotta fra loro per la conquista del ricco cucuzzaro ( perchè l’italietta era ricca, gli italiani sudditi lavoravano come cinesi ed erano abituati ad esser spremuti, anche se ovviamente il sogno di tutti era quello di affrancarsi dalla schiavitù ed anche questo ha contato molto per l’afermarsi dell’individualismo più feroce)) ed intanto cresceva un vuoto enorme nella amministrazione e conduzione della cosa pubblica, ovvio : tutte le galline impennacchiate avevano dimenticato che era necessario anchee lavorare per il bene comune… insomma uno sfacelo che continua ancora e che non sembra volersi fermare. Parpaiola non capisce, non può capire, come chiunque non vive qui : non esite o quasi il senso di appartenere ad un Paese t, non si sente o quasi l’orgoglio di fare il bene comune. Come una famiglia in cui improvvisamene tutti volessero diventare il capo, tutti volessero solo per se la cassa e tutti si appoggiassero solo sui più deboli dai quali pretendere lavoro e pecunia per i propri vizi e divertimenti.
questa è nel complesso la nostra classe dirigente, fatte salve quelle differenze che hanno permesso di arrivare fin qui nonostante tutto, ma propio su quelle differenze si abbatte in genere l’avversione di chi, specie se ignorante, si sente osteggiato da coloro che appaiono diversi, cè verso i diversi una specie di riflesso condizionato, di razzismo, danno fastidio per lo più. Chiamare questo juovo che avanza : termiti irresponsabili è fargli un regalo. Mi sono dilungata, forse non tutto è esatto, ma credo di essermi avvicinata
x Franco Parpaiola,
evidentemente il pm ha gito secondo la legge (in seguito a denuncia entro un’indagine ecc ecc), altrimenti ne risponderà lui stesso di fronte agli ispettori. Se gli ispettori non rileveranno nulla di penalmente rilevante, significa che il pm stava nel giusto secondo la legge… nonostante intercettasse.
Molto spesso gente come lei, assume che il capo di governo abbia diritti superiori rispetto alle altre persone, ma ahimè, in questo paese, la carta costituzionale prescrive che abbia gli stessi diritti e riceva lo stesso trattamento di me e lei.
Molto spesso gente come lei, assume che il capo di governo “governi” lo stato, ma in realtà dimentica che in uno stato di diritto, com’è l’Italia, a “governare” è la legge, a “fare” la legge ci pensa il parlamento, ad “applicarla” (e solo ad applicarla) ci pensa il governo, a “punire e perseguire” chi sgarra ci pensa la magistratura.
E’ semplice, ma a forza di spot, ci hanno convinto che il governo possa decidere la legge, e che i giudici non debbano perseguire chi governa.
Purtroppo per lei, qui da noi, come in gran parte d’europa, l’architettura dei poteri è stata progettata così.
Se aspira a vivere in un’altra tipologia di stato, credo debba migrare verso altri lidi. Mi permetto di segnalarle la Cina e la Corea del Nord, che aderiscono molto meglio al modello cui lei evidentemente si ispira.
Salve,
bo mario ti ho visto e letto l’ultimao tuto post solo ora.
Sorry.
Bravo ai ragione,teniamo gli occhi aperti.
D’altra parte chi va con i Lupi non puó che smetterla di raf gionare e imaparare ad abbaiare, per amore o pr forza.
È una cosa naturalee e me l’aspettavo già da lunga data.
Non é da tutti mantenere in tuuutti i frangenti la propria indipendenza!
Ti rioordi della storiella della mosca nella birra?
Bon, ciao e tieni sempre l’elmetto in Testa.
Salütonen.
Ps.
La Signora giorni fa ha sentito quatroimadone ben calibrate, ora è calma, se torna con le sue stupidaggini la mando….la Signora!
Carissimo Anonimo, il fatto che lei cita è diventato una regola, almeno nel mondo delle società tecnologicamente avanzate.
A fronte di una contrazione del mercato, soprattutto nelle imprese di servizi, ove esiste un basso livello di sindacalizzazione, il sindacato non interviene praticamente mai in caso di ristrutturazione. A meno che si tocchino i rappresentanti sindacali, cioè i rappresentanti di nessuno!
Però si lamenta quando le stesse persone costrette alle dimissioni, più o meno incentivate o forzate mediante la minaccia di trasferimenti impossibili, vengono reclutate come consulenti a partita iva, forma contrattuale che annulla il rischio d’impresa (acquisto consulenza specialistica solo quando c’è il contratto con il cliente).
C’è anche un business. L’assistenza sindacale, quando si firma la conciliazione nel caso di dimissioni anticipate, viene generalmente pagata dall’azienda (non sono aggiornato sulle tariffe, ma si tratta di qualche cento euro). In realtà il sindacalista non fa proprio nulla; non deve neanche tanto scomodarsi perchè in genere si tratta di un lavoro in serie, via uno, avanti il prossimo …
Così va il mondo.
Ecco perchè circolano tante storielle e battute sui sindacalisti.
Carissimi saluti
Salve.
Max, autorizzato d chi, per qual ragione, con quali preposti,dopo quale avviso di garaanzia, perchè?
Ragazzi,dove stiamo andando?
Io sto parlandio del Capo del Governo Italiano, non certo di un tal Sivio Berlusconi.
Salutönen
x Franco Parpaiola
stavano intercettando Minzolini. Se Berlusconi l’ha chiamato non è mica colpa del pm….
Salve. intercettare cosa, intercettare chi da quale commissione Parlamentare ordinata, per quale ragione, disgraziati, vi rendete conto di cosa state dicendo piccoli dannati?
Volete veramente ritornate agli anni di piombo?
Allora con tutte le vostre ipocrisie vi consiglio di ficcare la testa tra le gambe di qualche donzella e tenerla li al fresco finché la burrasca è passata, tanto come la storia insegna da bravi italianucci opportunisti e servili, ci siete abituati.
Salutönen
Ambrogio non sono un difensore di B. Chiarito questo non sono interessato alle sue vicende. Noto che in Italia c’è più confusione che certezza. Chi alimenta la confusione non sa nemmeno cosa proporre. Sono preoccupato di questo e non delle vicende personali di B. Da piccoli ci facevano credere che era nato da una vergine e bevevamo tutto. Da grandi si acquista il raziocinio e quello dobbiamo usare. Un saluto.
Salve tutti!? Azz! si parla di sindacato! e kisarebbe poi? Forse quello ke alloggia in lokali ke non hanno manco un bagno? Forse quello ke senza mai lavorare (come Cofferati ecc.)va in pensione prima di un vero lavoratore e percependo pensione più alta? Forse quello ke scaglia la pietra e si nasconde? Forse quello della pagnotta de ki e de là? Fosre quello dai diritti a PERSONAM? Forse quello x veri conflitti di interesse? Forse quello ke non ha contrastato la legge contro le botteghe dell’artigiano dove i ragazzi imparavano un vero mestiere? Forse è quello ke non ha intralciata la scuola d’obbligo e portarla ai 16 anni? (prima a 14 anni già si mettevano contributi x andare in pensione a 49 anni).Forse quell0 ke alloggia famigliari in ogni settore della pubblica amministrazione? Vedi in RAI3 famigle come; Berlinguer,Marrazzo ecc. ecc. A proposito di Santoro,ero li davanti alla Procura di Trani.Ho letto ke lo hanno applaudito,kiakkiere!c’era pokissima gente e tutti contro a fiskiarlo e dargli contro.Anzi,qualke disoccupato,si è lamentato,rinfacciando a Santoro ke si lamenta x uno stop,mentre il disoccupato lo è da più di un anno.Diciamo,ke in Puglia i è sentita una settimana dal klima(DOC)? Visto la presenza del Ministro Sacconi,L’Onorevole Carlucci (futuro Sindaco di un paese della BAT credo e infine il Santo della settimana e cioè Santoro senza la sua scorta;Travaglio,di Pietro Vauro il direttore de l?unità ecc.ecc. e devo dì anke senza la gente problematica e preparata ke ci fa vedere ad Anno Zero ahahahahahah. Ci vediamo gente.
Bo Mario, salve.
La frittata la giro.
Se no che frittata è?
Io non penso che la magistratura sia politicizzata.
Credo che ciascuno sia causa del suo male.
Con lo stuolo di ammiratori e difensori che ha,
Lui è al sicuro.
O lo vuole anche Santo?
Saluti Bo Mario
Ambrogio
Lavoro per una società informatica di Torino. In estate è stato costretto alle dimissioni un dipendente. Convocato dalla direzione, in un periodo in cui erano in ferie la maggior parte dei colleghi, è stato sottoposto a una specie di processo alla fine del quale questi è uscito firmando un foglio di dimissioni. Non era presente alcun rappresentante sindacale. I rappresentanti sindacali sono stati informati a cose fatte e non hanno avuto nulla da eccepire. “Dopotutto”, è stata la loro risposta, “il dipendente si è dimesso! Mica lo hanno licenziato!”. Se siano state fatte pressioni o minacce per estorcere la firma delle dimissioni non interessava i rappresentanti sindacali.
Sbraitano per le modifiche all’articolo 18 ma quando si tratta di applicare la legge dimenticano il loro dovere.
P.S. il maschile non è indicazione di sesso ma la forma generica della lingua italiana. Capirete anche perché preferisco mantenere l’anonimato
Andando leggermente fuori tema, ma è cosa di questi gg, Parpa ha ragione. In uno stato non deve esistere questa magistratura che si fà beffe degli altri poteri dello stato. Ambrogio gira la frittata come se ne approvasse il comportamento. Mettere sotto controllo dirigenti RAI significa che o non hanno niente da fare o veramente si stà cercando si sovvertire con forza l’ordine sociale. Mi auguro che la banda Repubblica, DiPietro, Grillo, Santoro e PD non prenda il potere perchè saremo allo stato di polizia di sudamericana memoria. Un saluto.
il sindacato: quinta colonna dello stato autoritario…….vale soprattutto , per la comunista(non nascondiamoci dietro ad un dito scheletrico) CGIL che , come vediamo anche ora mobilita le sue truppe di pensionati ed iscritti forzati vari (titolo del film :vai avanti tu che mi scappa da ridere)secondo un copione identico da 50 anni.La truppa è formata da gente in mala e buona fede.La mala fede è nella classe dirigente, la buona fede nei creduloni che non hanno capito che per mandare avanti uno Stato ci vogliono i soldi e lo stato sociale può esistere solo se c’è sufficiente “grasso” che avanza per aiutare i meno abbienti.Pretendere di governare demagocicamente come ha fatto sempre la sinistra , che giungeva la potere dopo aver atteso che le casse venissero riempite dal centro destra, per poi svuotarle con il “sociale” salvo poi “ritirarsi” (leggasi perdere le elezioni) a casse svuotate.La CGIL campa bene così ed i suoi iscritti o meglio di quelli che “tacitamente rin-novano” l’iscrizione vengono illusi ed allegeriti.Siccome ogni pianta da i suoi frutti , non meravigliatevi della dirigenza CGIL
Ciao Franco.
Arrivi un po’ in ritardo.
Non intercettavano il “capo”.
Intercettavano altri.
E Lui c’è finito dentro.
Bisogna vedere cosa dice la legge in proposito:
se non intercetti Lui, ma Lui viene comunque intercettato perchè parla con quelli sotto controllo, uno cosa deve fare?
A: procedere
B: non procedere
Credo che sia meglio per zio Silvio comprarsi la Rai.
A quel punto non avrebbe problemi a decidere cosa mandare in onda…
Non temere, tra Ghedini e gli altri suoi avvocati in parlamento, La Russa che “tiene l’ordine” durante le conferenze coi giornalisti, Alfano che “vigila” che tutto sia in ordine…direi che il “capo” dorme sonni tranquilli.
Cosa può volere di più?
Ciao
Ambrogio
Franco Parpaiola Scrive: March 17th, 2010 at 10:52 am
Salve.
Altro che Grecia dannazione, mi sono appena letto l’articolo sulle intercettazioni telefoniche a Berluscon, pazzesco, inaudito.
Ma che cesso ne avete fatto dell’Italia?
Silvio Berlusconi è il Capo del Governo della Repubblica Italiana democraticamnete eletto e quattro disgrazziati intercettono le sue telefonate?
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Parpaiola:
mi sa che non hai capito. Non hanno intercettato Berlusconi, sono arrivati a lui intercettando altri che facevano cose/affari loschi. Non che sia la prima volta, d’altronde.
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La sicurezza Nazionale in che Mani si trova, alla mercè di quattro esaltati nella magistratura, dove ogni questurinio, usciere,e vu gumbrà, può leggere quei fascicoli?
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Questa e’ altra faccenda…
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Queste sono cose gravissime, qua entriamo nel Campo del vero e proprio spionaggio,non fiabe all’italiana.
E gli adetti ai lavori di controspionaggio dove sono, al Bar a prendersi il Caffé, assieme ai Carabinieri in servizio?
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I Carabinieri sono fra quelli che ascoltano, assieme alla GdF, Parpaiola, altro che al bar!
—————————-
E qualcuno vuol parlare della Grecia?
Roba da matt.
Salutönen
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Io parlerei anche della Grecia, ma non dimenticherei questo scandalo nostrano.
Saluti,
Roberto
Salve.
Altro che Grecia dannazione, mi sono appena letto l’articolo sulle intercettazioni telefoniche a Berluscon, pazzesco, inaudito.
Ma che cesso ne avete fatto dell’Italia?
Silvio Berlusconi è il Capo del Governo della Repubblica Italiana democraticamnete eletto e quattro disgrazziati intercettono le sue telefonate?
La sicurezza Nazionale in che Mani si trova, alla mercè di quattro esaltati nella magistratura, dove ogni questurinio, usciere,e vu gumbrà, può leggere quei fascicoli?
Queste sono cose gravissime, qua entriamo nel Campo del vero e proprio spionaggio,non fiabe all’italiana.
E gli adetti ai lavori di controspionaggio dove sono, al Bar a prendersi il Caffé, assieme ai Carabinieri in servizio?
E qualcuno vuol parlare della Grecia?
Roba da matt.
Salutönen
Caro Foa,
non l’ho accusata di “parlare di CGIL per non parlare di Grecia”, questa è una sua libera deduzione. Io l’ho solo accusata di “non parlare di Grecia”.
Infatti alcuni post dopo ho pure scritto “non me ne frega nulla della CGIL. Sputtanatela quanto vi pare, ben gli sta.” e quello è il mio pensiero.
Mai stato iscritto al sindacato e mai partecipato a nessuna attività o iniziativa sindacale.
Semplicemente la tenevo d’occhio da un bel po’ aspettando che lei si attivasse sulla Grecia. Dopo un mese di silenzio non c’ho più visto.
Se faceva un post sul mercato del pesce di Barletta le scrivevo la stessa cosa…
Purtroppo siamo arrivati al punto che i lettori devono controllare i giornalisti e ricordargli i temi che si dovrebbero trattare. Siamo al ridicolo.
Salve.
Hai ruggito bene “tanto per differenziare dal altro Roberto”, tanti saluti Roberto,.
I colpevoli qui sono stati messi in Galera, altri ancora in procinto di andarci e altri ancora sotto inchiesta parlamentare, non di stampo italiano, naturalmente.
Anche un sindacalista capo della VW e ancora dentro per i prossimi 12 mesi ancora.
Nix di speciale, luci rosse e checche, voli osé e donnine brasiliane tutto a spese della VW.
Il sig, Harz (VW) braccio destro dello zio Schröder, si prese un anno con la condizionale e l’esonero da pubblici uffici per un certo periodo.
Dimentichi il processo in corso al faccendiere Schneider estradato dal Canada.
Poi dimentichi i 100 mila DM apparentemente mai esistiti, poi riapparsi e spariti di nuovo, prima finiti nelle mani del attuale ministro degli interni poi di nuovo spariti e mai visti e infine finiti nelle mani della sua segretaria personale che dice di averli dati al suo grande Capo (il ministro) che dice di non saperne nulla.
E come se non bastasse manco spendi una parola sui presunti milioni bunkerati dalla FDP dal fu, Segretario Generale Jürgen Möllemennn.
Insomma “tanti saluti Roberto” tanto per non confonderti con l’altro Roberto, se la vuoi raccontare. allora raccontala tutta, non ti pare?
Ma tutte queste cose le ho già dette io tempo fa, discutendo di cose, proprio qui sul Blog di Marcello, basta guardare indietro, provare per credere, nix blaterare da saputello del giusto e difensore del bene, acca, siamo tutti del ANEF, piantala.
I Santi sono in Paradiso per volontà della Curia non son di casa in Germania, gli intoccabili semmai sono in Italia.
Ora aspettiamo con pazienza, sicuri che la verità non verrà insabbiata, cosa faranno dei 126 mila bidoni di sostanze velenose radioattive bunkerate in una miniera di sale minerale abbandonata, che sembra sia stata usata potuta usare solo dopo che i certificati di sicurezza furono manomessi ed alterati da membri del Governo Kohl.
Vedremo se i Verdi, di Berlino (non gli italiani) riusciranno a provare all’attuale Ministro degli Esteri (FDP. liberale verace, che crede di aver scoperto l’America) interessi personali in atti d’ufficio, (personalmente non credo lo abbia fatto, e un piccolo samaro, questo si, ma non è una persona corrotta, e troppo sincero per essere corrotto) e chi più ne ha più ne metta.
Come dicevo, i Santi sono in Paradiso, e fan miracoli all’italiana coprendo tutto quello che fa loro comodo di coprire, ma nel Bel Paese però, non certo qui in Germania.
Qua dalla “mia” parte del Brennero non ci sono ne Santi ne Madonne, bensì una magistratura che funziona e dei sindacati ligi al dovere e tanta brava gente che nonostante tutti i problemi, lavora sodo, e qualche disgraziato che crede di poter fare il furbo, e prima o poi, senza se e senza ma, si ritrova in Galera, oppure magari in un Castello medioevale sul Lago maggiore, come l’evasore fiscale, ex Direttore della Postbank tedesca Zumwinkel.
Tutto li, und salutönen, c’è dell’ altro? ….und tschüss
Salutönen
Roberto sei puntuale come un orologio svizzero. Di Epifani non mi sarei mai permesso di giudicare l’uomo. Ero più abituato a Cofferati, che almeno, esprimeva qualche concetto reale. Epifani è solo slogan. Il banco di prova della crisi auto dimostra chi ha capito e chi fa finta di non capire. La crisi auto è reale, anche prevedibile, e i numeri produttivi si devonmo uniformare. Perchè le auto bisogna venderle e poi si potrà parlare di altro.
Un saluto.
Franco Parpaiola Scrive: March 16th, 2010 at 8:40 am
Salve.
All’estero, inteso come questa “mia” parte del Brennero i sindacati sono guidati da Uomini di carattere che sanno quello che fanno e lo fanno con coscienza Nazionale nell’interesse di tutti, non solo dei lavoratori. (leggi i propri)
Ma dai? Evindentemente la “Germania” di cui parlano qui e’ la DDR…
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Scandalo Mannesmann processo alla Germania
Repubblica — 21 gennaio 2004 pagina 38 sezione: ECONOMIA
BERLINO – Alta finanza e sindacato alla sbarra in Germania. Comincia stamane, nell’ aula L111 del tribunale di Duesseldorf, il più spettacolare processo penale nella storia economica del dopogeurra tedesco. Uno degli uomini più influenti dell’ establishment finanziario mondiale, cioè il potentissimo numero uno di Deutsche Bank, lo svizzero Josef Ackermann, siede sul banco degli imputati insieme all’ ex capo di Mannesmann, Klaus Esser, al suo allora stretto collaboratore Joachim Funk, all’ ex leader dei metalmeccanici Klaus Zwickel. L’ accusa è pesante: malversazione aggravata nell’ incarico passato di membri del consiglio di sorveglianza di Mannesmann. I quattro rischiano una condanna fino a dieci anni di carcere.
…
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Corriere della Sera
Berlino, alberghi di lusso, jet e tangenti: le rivelazioni di « Focus »
Modella brasiliana per un sindacalista Pagava la Volkswagen
Toccava all’ azienda saldare la nota spese
…
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E, tanto per non parlare solo della rettitudine del sindacato “da quella parte del Brennero”, vediamo come se la passa la classe politica?
Enjoy…
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Germania, nuovi sospetti di corruzione in seno al partito del cancelliere Merkel
In Sassonia e in Nord Reno-Westfalia, Cdu è al centro di scandali per finanziamenti illeciti e rischia di perdere le elezioni regionali
A poche settimane dal voto regionale in Germania, il partito del cancelliere Angela Merkel è investito dallo scandalo della raccolta fondi in Sassonia e in Nord Reno-Westfalia.
…
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Tutto questo discorso sulla Grecia ora, in questo specifico post sui sindacarti, mi riporta alla mente di nuovo la storiella della mosca nella Birra.
Metticela se non la trovi.
Salutönen
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Gia’… invece Stalin c’entra in pieno…
Saluti,
Roberto
bo.mario Scrive: March 16th, 2010 at 9:27 am
Roberto visto che hai risposto senza sbraitare continuo. La “cosa” Pomigliano non c’entra con gli azionisti. Il prodotto che esce da lì è la chiara testimonianza che non hanno capito che il lavoro è una cosa seria. Adesso cercano di rimediare motivandosi, tardi. Il mercato auto, in crisi, di queste realtà, purtroppo, ne deve fare a meno. Termini è un altro problema, di prospettiva, si sapeva che il mercato auto avrebbe collassato, troppi marchi, e la miopia politica di fare fabbriche non aiuta gli stessi lavoratori.
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Salve:
e, tanto per restare in tema con la discussione, “la politica di fare fabbriche” di chi e’ stata idea, della CGIL?
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Cosa c’entrano gli investimenti con il G8 a La Maddalena è un ragionamento contorto che fatico a capire.
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Difficile capire che le risorse per gli investimenti potevano venire anche dall’uso delle centinaia di milioni di euro BUTTATI DALLA FINESTRA per metter su una cattedrale nel deserto mai usata, che sta gia’ cominciando a cadere a pezzi?
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Epifani lo vedo spesso nelle trasmissioni e devo dire che non porta niente al dibattito, l’importante che parli? se ti accontenti beato te. Un saluto.
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Mah… io seguo parecchio gli show televisivi sulla RAI e quando resisto alle raffiche di spot, anche sui canali Mediaset: posso dire di vedere spesso Gasparri, Bondi, Cicchitto, Ghedini, Belpietro, Travaglio, etc… etc… gente che o non rappresenta nessuno, in quanto nemmeno eletti in parlamento, o se eletti lo sono solo perche’ porterebbero anche acqua con le orecchie, come si dice, pur di avere quel posto. In compenso Epifani l’ho visto una volta nelle ultime settimane, e almeno lui parla veramente per difendere gli interessi di milioni di iscritti al sindacato. Quando partecipa lascia parlare gli altri, e li ascolta, e non fa ostruzionismo tutto il tempo, interrompendo, come fanno gli altri che ho menzionato piu’ sopra.
Poi uno puo’ essere piu’ o meno daccordo con Epifani, ma non si puo’ dire che non e’ uno che si ascolta volentieri. E’ come “tovarich” Fini… ascolta, commenta, dice la sua, ma non interrompe mai.
Saluti,
Roberto
Roberto visto che hai risposto senza sbraitare continuo. La “cosa” Pomigliano non c’entra con gli azionisti. Il prodotto che esce da lì è la chiara testimonianza che non hanno capito che il lavoro è una cosa seria. Adesso cercano di rimediare motivandosi, tardi. Il mercato auto, in crisi, di queste realtà, purtroppo, ne deve fare a meno. Termini è un altro problema, di prospettiva, si sapeva che il mercato auto avrebbe collassato, troppi marchi, e la miopia politica di fare fabbriche non aiuta gli stessi lavoratori. Cosa c’entrano gli investimenti con il G8 a La Maddalena è un ragionamento contorto che fatico a capire. Epifani lo vedo spesso nelle trasmissioni e devo dire che non porta niente al dibattito, l’importante che parli? se ti accontenti beato te. Un saluto.
Salve.
All’estero, inteso come questa “mia” parte del Brennero i sindacati sono guidati da Uomini di carattere che sanno quello che fanno e lo fanno con coscienza Nazionale nell’interesse di tutti, non solo dei lavoratori. (leggi i propri)
All’estero i sindacalisti nelle Fabbriche sono persone capaci e responsabili e non dei piccoli caporali italianucci impomatati e ruffianelli, tipo i commissari politici meritevoli solamente di Forca, al servizio di un Togliatti, lui stesso pendaglio da forca, quale commissario politico di Stalin.
I sindacalisti sinistroidi italiani sono dei commissari politici.
Manca un concetto nazionale della sinistra e per questo non riuscirà mai, sotto questi presupposti a formare una sana e come in ogni democrazia che si rispetti, necessaria opposizione.
Tutto questo discorso sulla Grecia ora, in questo specifico post sui sindacarti, mi riporta alla mente di nuovo la storiella della mosca nella Birra.
Metticela se non la trovi.
Salutönen
Ottima osservazione caro Dante…
Egregio Sig. Max, ma a Lei chi ha “suggerito” di venire su un thread dal titolo Quando il sindacato si comporta in modo antisindacale… e scrivere commenti sulla Grecia, pretendendo risposte…?
A chi giova sviare il discorso…?
Applicando la Sua stessa logica, a “qualcuno” giovera’…
E Lei, lavora per quel “qualcuno”?
Caro Max, non giri la frittata. lei mi ha accusato di parlare di Cgil per non parlare di Grecia perché avrei “ricevuto ordini di scuderia”. E questo è grave. Io rispetto tutti ma mi aspetto che gli altri facciano altrettanto. Lei si scusi, poi civilmente mi chieda: perché finora non ha parlato di Grecia? E io le risponderò. Chiaro? Prenda esempio da Jacktheleopard.
Grazie a lei, exdip, attendo volentieri
Proprio oggi ho sentito una “cattiveria”, riferita alla GGIL: “il sindacato è quell’organizzazione che pretende che i lavoratori siano al suo servizio perchè pagano la quota d’iscrizione”.
Non potevo astenermi dal tacere.
Non ho capito l’intervento di Max (March 15th, 2010 at 8:31 pm). Magari me lo spiega. In fondo se la Grecia si é ridotta in condizioni critiche è colpa di un sistema politico vecchio stile e consociativo che non è stato capace negli anni di dare un minimo di modernità e di spinta positiva al Paese. Colpe bipartisan, in questo caso, aggravate dall’isulso swap e dalla prontezza di alcuni grandi operatori finanziari a speculare sui soggetti in difficoltà, non importa se privati o stati. Ne dovremmo trarre delle conseguenze anche per l’Italia, che non merita di finire male per far contenti quattro burocrati stragarantiti e strariveriti!
I sindacati greci non perdono occasione per mobilitare la piazza, pur sapendo che in questo modo peggiorano ulteriormente una situazione già critica. Non è forse molto simile ai sindacati nostrani, ed in special modo alla CGIL?
Saluti vivissimi
chiedo scusa al dottor Foa se non parlo di cgil, sono emiliano e la conosco troppo bene (!) ma mi rifaccio a Paolo de Lama perché mette a fuoco la capacità di ragionamento, che hanno sia chi scrive sia chi legge il Giornale, in quanto i giornalisti su altre testate sarebbero cacciati in quanto non inquadrati, mentre i lettori perché ognuno ha le proprie idee, ma sono più simili con quelle di chi ci scrive, certo che uno di sinistra queste cose non riuscirà mai a capirle, poveretti.
Egregio Foa,
lei si aspetta scuse, io spiegazioni.
La Grecia, stato dell’unione europea, sta vivendo la sua peggiore crisi. Vi è uno stato di sciopero pressocchè permanente e scontri quotidiani giunti fino alle porte del parlamento, nonchè il rischio concreto di una bancarotta dello stato. I leader europei stanno lavorando a tappe forzate per mettere in piedi nuove strutture economiche di salvaguardia e salvataggio. I giornali di tutto il mondo ne parlano ogni santo giorno.
E invece lei, che si occupa di politica estera, di tutto questo riserva un solo striminzito post il 15 di febbraio, un mese fa, condendolo tra l’altro con il sempreverde Prodi. Poi tutto tace.
I casi sono 3:
1) Lei non s’è accorto di cosa sta accadendo in Grecia
2) Lei pensa che la crisi Greca non sia un problema degno di nota
3) Le hanno detto di tacere.
La prima la escludo vista la sua intelligenza e le sue fonti, la seconda necessiterebbe di una curiosa spiegazione che mi piacerebbe (in tal caso) conoscere.
Non resta che la terza.
roberto Scrive: March 15th, 2010 at 4:43 pm:
“All’estero il sindacato è una entità ben definita e cerca di fare gli interessi dei lavoratori, non i propri.
—————–
Non mi pare proprio: per un eclatante esempio vedasi la storia passata e recente di “UAW”, il potentissimo sindacato metalmeccanico USA.”
Ma nooooooo……..!!??
Quale UAW, quella lobby collusa con l’Obamacare…???
Concordo, purtroppo devo aspettare, ma se non uscirà comunicato ufficiale sarà mia premura scriverLe.
Saluti e a presto.
Paolo Da Lama Scrive: March 15th, 2010 at 3:54 pm
… Nel frattempo, a colpi di 18 politici, sono anche diventati professori, giornalisti-soldato o magistrati.
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Salve:
Beh… se l’alternativa al 18 politico e’ di parlare cosi’… ben vengano i figli del 18 politico!
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“Gli sventoloni dell’eolico e i pannelli solari sono pippe prodotte in Germania da chi vuole comprare pippe”.
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Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione e dell’innovazione (del linguaggio) al Forum della Confcommercio di Cernobbio.
Capito in che mani siamo/siete, DaLama? Ha detto una cosa del genere a Cernobbio, non al bar sport dell’angolo dopo un’ombra di bianco o una partita a carte.
Saluti,
Roberto
Caro Jacktheleopard, la sua precisazione mi fa davvero molto piacere. Grazie e riguardo la stampa in generale, sa come la penso… (ne ho parlato recentemente rispondendo a Dante>). Gentile Colzani, sul problema greco anch’io ho delle perplessità e concordo: giornalisticamente è stato sottovalutato. Perchè? Per ordini dall’alto? Non credo, vedo piuttosto la conferma di certi meccanismi di condizionamento, di cui ho parlato nel mio libro Gli stregoni della notizia. Comunque sul tema mi riservo di tornare con un post.
) Paolo da Lama e Bo.mario.
Caro Roberto, guardi che a svelare il prelevamento di somme dalla cassa è un sindacalista ed è lui a sostenere che si tratta di prassi corrente…
Grazie anche a Dante,loris.r. marista, Dante, Dekebalos (toh, chi si rivede…
Quanto a exdip, sono sempre disposto a considerare rettifiche e commenti sulla vicenda; però sono passati tre giorni da quando è uscito l’articolo e dalla Cgil non è arrivata alcuna reazione. Nel pezzo, peraltro, scrivo che è un evento in divenire con denunce e controdenunce; ma converrà che si tratta di liti e polemiche tutte interne alla Cgil e il quadro che ne risulta non è certo confortante. I dipendenti sono stati penalizzati e la nuova società è una fotocopia di quella vecchia….
bo.mario Scrive: March 15th, 2010 at 4:16 pm
…
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Il buon Roberto come fa a sbraitare su una cosa che è palese, ipocrisia o demagogia? L’ultimo sciopero è stato tragicomico.
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Non sbraito per nulla. Dico solo che portare l’esempio di due casi di cattivo comportamento, se non infrazione della legge, di singole persone, per cercare di far passare una certa immagine di un solo sindacato mi sembra un po’ riduttivo.
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Bisogna investire di più.
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Esatto. Bisogna investire di piu’. In formazione e ricerca. Senno’ dovremo domandare agli operai (parlo di operari perche’ la maggior parte degli iscritti CGIL lo sono o lo sono stati) di cercare di far concorrenza agli operati cinesi, dopo averli obbligati, di fatto, a farla a quelli rumeni e polacchi.
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Dove, come e quando?
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Spendendo, per esempio, i centinaia di milioni di euro buttati nel cesso con i famosi lavori per il G* della Maddalena, in maniera diversa. O e’ un’invenzione della CGIL?
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queste sono le risposte che si aspetta la gente.
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Aspettarsi delle risposte e’ una bella cosa: una volta avute le risposte, pero’, bisognerebbe almeno considerarle un po’, e non bollarle con etichette trite e ritrite.
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Ormai le parole contano poco e di fatti non mi pare di vederli.
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Le parole le vediamo da mesi: c’e’ una crisi dell’impiego che e’ da far paura, e tutto quelloo che si sente, le famose parole, e’ “la crisi sta finendo, e’ solo percepita non reale,… e la ripresa e’ dietro l’angolo”.
Poi arrivano notizie del tipo “meno dell’1% dei contribuenti dichiara piu’ di 100mila euro/all’anno”… o “Il ministro Tremonti dichiara 39mila euro all’anno” (ed io che pensavo che i ministri della repubblica fossero pagati piu’ di 3000 Euro/mese…)… capisce che a uno quando sente notizie del genere coglino un po’ i gironi?
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Porto l’esempio di Polmigliano dove i sindacati hanno accettato(coperto)il lassismo produttivo.
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Mi permetto di correggerla: i sindacati non hanno coperto nulla. Pomigliano e gli altri stabilimenti del gruppo FIAT nel sud Italia non chiudono perche’ sono poco produttivi, ma perche’ gli azionisti di FIAT-Crhrisler hanno deciso che vogliono far soldi delocalizzando altrove. E non e’ CGIL che ha chiesto di muovere la produzione in Polonia.
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Adesso i problemi li crea Marchionne?
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O mangiava la minestra, Marchionne, o saltava dalla finestra. Gli azionisti comandano a questo mondo, nel meraviglioso mondo capitalistico post-guerra fredda.
Solo che adesso e’ venuto il cosiddetto pay back time, ed i capitalisti occidentali sentono una ventata calda sulla nuca… arrivano quelli dall’oriente che li trattano e tratteranno sempre di piu’ con la stessa medicina che loro stessi han forzato nelle gole dei lavoratori occidentali.
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Alla gente gli raccontiamo cose non vere e di questo la sx e la CGIL ne sono maestre.
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Ma certo. CGIL possiede giornali e tv. Per esempio?…
Dai, cerchiamo di essere seri…
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All’estero il sindacato è una entità ben definita e cerca di fare gli interessi dei lavoratori, non i propri.
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Non mi pare proprio: per un eclatante esempio vedasi la storia passata e recente di “UAW”, il potentissimo sindacato metalmeccanico USA.
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Un saluto.
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Ricambio.
Roberto
Il mio pensiero sulla CGIL l’ho già espresso. Non è un sindacato ma in questo vuoto di potere e idee a sx cerca, da cinghia di trasmissione, portarsi a veicolo di suffragio. Sono stato molto nel sindacato, fino a quando il mio ha deciso di non essere più autonomo. Parlo della CISL fine anni settanta. Il buon Roberto come fa a sbraitare su una cosa che è palese, ipocrisia o demagogia? L’ultimo sciopero è stato tragicomico. Bisogna investire di più. Dove, come e quando? queste sono le risposte che si aspetta la gente. Ormai le parole contano poco e di fatti non mi pare di vederli. Porto l’esempio di Polmigliano dove i sindacati hanno accettato(coperto)il lassismo produttivo. Adesso i problemi li crea Marchionne? Alla gente gli raccontiamo cose non vere e di questo la sx e la CGIL ne sono maestre. All’estero il sindacato è una entità ben definita e cerca di fare gli interessi dei lavoratori, non i propri. Un saluto.
Egr. Foa,
dovrei parlare di sindacato, lo so.
Però mi perdoni se preferisco intervenire sul secondo livello di discussione, come ha detto lei e cioè su quello riferito alla sua professionalità.
Su Il Giornale di oggi è pubblicato uno stupendo pezzo di Marcello Veneziani intitolato “Quella lady in viola che scambia le idee per la servitù”.
Lo avrà sicuramente letto.
Veneziani racconta di una serie di insulti cui è stato bersaglio sabato scorso dopo il corteo dei “viola” o come caspita si chiamano i fascisti dei nostri giorni capitanati dall’analfabeta forcaiolo di Montenero di Bisaccia.
Nell’articolo, fra tutte, spicca una frase che può essere adattata a lei, caro Foa, e a tutti coloro che scrivono sul Giornale o lavorano per testate non allineate ai poteri rossi.
La frase di Veneziani recita così: “Io non ho queste opinioni perchè scrivo sul Giornale ma scrivo sul Giornale perchè ho queste opinioni”.
Analogamente ogni lettore e/o elettore che pensa con la propria testa potrebbe asserire: “Berlusconi non è il mio padrone, non sono io che mi accodo a lui, ma è lui che si accoda a me perchè dice quelle cose che io penso da una vita”.
L’incontrario cioè di quello che pensano loro, i giusti.
Vede, loro, i giusti, sono abituati ad avere sempre qualcuno che li instradi, li conduca, li guidi.
E pensano che tutti si debbano comportare allo stesso modo.
Non hanno capito, non capiranno mai che tanti italiani sono esattamente il contrario di loro.
Loro non capiscono le differenze, non le accettano, non le concepiscono.
Ieri organizzavano i cortei nelle Università e urlavano al megafono indottrinando e arruolando tanti giovani sprovveduti.
Nel frattempo, a colpi di 18 politici, sono anche diventati professori, giornalisti-soldato o magistrati.
Oggi, hanno scoperto Internet e denigrano sui blog nemici (nemici, per loro).
Ce ne sono a migliaia, Foa.
Quindi, non si scoraggi.
Vede Foa, per loro, i giusti, esistono solo servi e padroni. E’ l’indole.
Quindi parlano di ordini presi dall’alto. E’ comprensibile.
Perchè gli ordini li hanno sempre presi loro.
Prima da Lenin, poi da Mussolini, quindi dal PCI, da Repubblica, dalla CGIL (vede, ho parlato di sindacato…) e adesso anche dal Fatto Quotidiano.
Cordialmente.
Gentile Antonio Colagreco,
Lei scrive:
Il problema è globale. La democrazia non esiste. Il capitalismo non prevede etica o morale. L’unica motivazione per far qualcosa oggi è il denaro che guida la volontà di ogni uomo o donna su questa terra
Secondo me non è vero. Adam Smith considerava che “il buon funzionamento di un economia di mercato e di uno stato di diritto si regge anche su precisi presupposti morali: il rispetto per i diritti di proprietà, il mantenimento della parola data e degli impegni presi, il rispetto delle aspettative e delle intenzioni tra le parti contraenti”
Poi: “Senza un diffuso senso civico e un generalizzato rispetto per le istituzioni e per il bene pubblico, la convivenza politica e sociale sarebbe gravemente compromessa ”
(citazioni libere da un articolo del Sole24ore)
Cordialmente,
Dekebalos
Corporazioni sindacali , dette anche sindacati, visto che da tempo il sindacato si è “messo in pensione”.
Tutela , forse ,i già tutelati ed è visto appunto , e credo che altro non sia, come una corporazione che persegue scopi propri ed interessi volti al proprio particolare.
L’ultima manifestazione, Berlusconi o non Berlusconi è stata per chi ne sa anche poco, ma non sia vissuto chiuso in una scatola al buio, una cosa grottesca: Il sindacato ignora forse che già i precari in certi enti pubblici debbono ricorrere per le loro controversie di lavoro al lodo arbitrale? Forse quando ciò accadeva andava in trasferta su Marte e quindi “può non sapere?” Eppure nel loro pervasivismo , loro stessi trmite le rsu, prepravano i contratti per i precari, senza un fiato che fosse un fiato a me pare.
Le Coprprazioni sindacali hanno contribuito a creare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B i quali ultimi oltre tutto, troppo spesso fanno parte della forza lavoro assunta da ricchi e potenti sindacati che sono arrrivati a negare la pensione a loro ex dipendenti.
Quanti i precari nella scuola? E i lavoratori in genere contano solo se vanno a votare per le rappresentanze sindacali, mentre altri lavoratori possono schiattare sotto il peso delle sopraffazioni e funger da ricchi che dovranno piangere per illudere la base che il sindacato, schiacciando i meno poveri mentre inciucia con il poteri forti,sta lavorando per i lavoratori?
I casi che Foa ci mostra non sono la regola, ma non sono nemmeno rari e cosa ancor più grave, vengono accettati come normali , non vengono nemmeno stigmatizzati.
Una corporazione potente, una lobby altro non sono e tutto quello che fanno e soprattutto quello che non fanno insieme agli stipendi e salari di miseria ai quali hanno portato persino i “protetti “, lo dimostrano.
Non sono più tempi in cui certe verità scomode si possono più nascondere o mimetizzare.. è il progresso, bellezza!!
I Padri Fondatori gia’ piu’ di due secoli fa sapevano che non esiste una perfetta obiettivita’.
Percio’ inventarono un sistema di “checks and balances” che funziona ancor oggi, anche se imperfetto come tutte le cose umane.
I nostri antenati, d’altronde, si chiedevano “quis censit censores?”
Nel caso dei giornalisti, i lettori.
Non se la prenda, Foa, per alcuni (isolati) sfoghi di alcuni frustrati.
Dovendo scegliere fra “f… if you do, f… if you don’t” segua il suo istinto.
mentre Roberto mi accusa di sparare sulla Cgil.
A Roberto dico: ma lo ha letto il post? Inizia riconoscendo l’importanza del ruolo del sindacato e si chiue proponendo una riflessione in cui si sostiene la tesi secondo cui il sindacato e la Cgil sono lo specchio del Paese. Le sembra un post aggressivo e sprezzante?
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Salve Foa: non se la prenda cosi’, per favore.
Non ho definito il suo post ne’ aggressivo ne’ sprezzante.
L’ho riletto e confermo la mia opinione che lei abbia sparato ad alzo zero sulla CGIL. Di solito lei si occupa di politica internazionale, con particolare enfasi sull’economia. Mi sbaglio? Mi riferisco in particolare alla frase in grassetto “Se sei dirigente della Cgil puoi servirti in cassa”. La sua e’ una grossolana generalizzazione. La stragrande maggioranza di sindacalisti CGIL non ha l’abitudine di fare cose del genere. A meno che lei non ci dimostri il contrario. O sbaglio? Lei, nel generalizzare due episodi avvenuti in Puglia e Calabria, estende alla CGIL di tutta Italia l’onta di quei due episodi. Se non si chiama sparare a zero questo! Se io scrivessi “i tifosi della squadra xxx sono tutti dei violenti facinorosi, vedasi gli scontri fra due di essi e le forze di polizia domenica scorsa allo stadio”… e’ o non e’ la stessa cosa?
Saluti,
Roberto
Gentilissimo Sig. Foa, siamo sicuri che quanto scritto da Lei sia la pura verità?
Purtroppo, avendo vissuto la vicenda in prima persona, devo dire che lei ha fatto il suo lavoro, solo che quanto riportato è l’1% della verità.
Confidando nella stampa, spero un giorno possa riportare anche la cosa così come è realmente…
loris r. Scrive: March 15th, 2010 at 1:36 pm
nel volantino che pubblicizza lo sciopero, in fondo alla lista di rivendicazioni si legge, sotto “un futuro per il paese:
- Regolarizzare i migranti che lavorano
- Sospendere la Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione
- Abolire il reato di clandestinità, riconoscere la cittadinanza alla nascita nel nostro Paese
chi manifestava lo faceva anche perché vuole più stranieri, quindi. Una cosa molto strana: da un lato ci si lamenta perché più gente sta a casa, dall’altro si chiede di fare entrare più stranieri per aumentare così il conflitto sociale tra gente da sistemare. E aumentare i conflitti sociali oltre che abbassare il costo del lavoro una massa di manodopera
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Non credo che la CGIL voglia piu’ stranieri, e sicuramente fra le rivendicazioni da lei riportate non c’e'niente del genere.
Quello che vuole sicuramente e’ che quelli che di fatto lavorano (e spesso muoiono) nei nostri cantieri abbiano gli stessi diritti dei lavoratori italiani. Si chiama giustizia sociale, e meno male che c’e’ ancora qualcuno che ci ricorda questo concetto, in un momento come questo.
Estendere i diritti agli immigrati vuol dire anche migliorare il trattamento degli italiani. Senno’ questi ultimi devono competere “in ribasso” con il costo della manodopera immigrata e, spesso, illegale.
Saluti,
Roberto
Gentile Foa
riconosco la mia mancanza d’etichetta.
Tuttavia tengo a precisare che sono per natura portato a dubitare non soltanto di lei e dei suoi colleghi, ma in generale di qualsiasi altro organo di informazione di massa, giornali “di sinistra” compresi. Ritengo altresì che la possibilità di esprimere tale dubbio sia elemento imprescindibile in una democrazia moderna e in special modo nella nostra, dove il dibattito pubblico non ha ancora trovato un equilibrio sui temi della pluralità e della libertà d’informazione.
Con questo, non voglio negare che in Italia vi siano numerosi giornalisti di diverse testate che si impegnano nel riportare i fatti con la massima obiettività e precisione, facendo il possibile per non venir meno al codice deontologico della categoria. Aggiungo, Foa, che leggendo i suoi articoli e il suo blog, mi sento di inserirla nel numero di questi.
Ciò premesso, mi consenta di ritornare sul fatto che questo post è stato pubblicato a ridosso della manifestazione di venerdì. Questa coincidenza non può che portarmi a sospettare se non d’altro di una certa faziosità, cosa del tutto naturale, essendo anche il più imparziale dei giornalisti una persona con idee proprie. Tale faziosità è necessariamente dovuta ad una visione del mondo che, per quanto mi sforzi, continuo a non comprendere ma che rispetto democraticamente.
nel volantino che pubblicizza lo sciopero, in fondo alla lista di rivendicazioni si legge, sotto “un futuro per il paese:
- Regolarizzare i migranti che lavorano
- Sospendere la Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione
- Abolire il reato di clandestinità, riconoscere la cittadinanza alla nascita nel nostro Paese
chi manifestava lo faceva anche perché vuole più stranieri, quindi. Una cosa molto strana: da un lato ci si lamenta perché più gente sta a casa, dall’altro si chiede di fare entrare più stranieri per aumentare così il conflitto sociale tra gente da sistemare. E aumentare i conflitti sociali oltre che abbassare il costo del lavoro una massa di manodopera
Sottoscrivo il pensiero di Ambrogio (preso in prestito dal Veneziani) ed aggiungo al gentile max, che forse ha ragione o forse abbiamo sopravvalutato il caso greco, ovvero una piccola nazione ai confini dell’impero che minaccia l’intero sistema monetario transitorio dell’€.
Potrei sbagliare e non oso mettere in discussione la ‘libertà’ del nostro ospite verso la “scuderia”, ma se anche diversamente fosse mi sembra il ridimensionare il problema ellenico una precisa tattica da parte dell’organo d’informazione di casa B che condivido. A chi aiuterebbe il panico, considerando la ben più profonda drammaticità del sistema Italia, all’€peismo o alle velleità StrauusKahniane? Due facce della stessa medaglia, una sola tipografia.
Ben venga invece la critica alla Corrotta Prassi del Sindacato e, caro roberto, di quello che oramai più non è. Oggi il sindacato ha meno senso di una associazione dei consumatori, e in realtà il nemico della (possiamo definirla tale?) classe operaia non è più il “padrone” ma il grande esattore mangiafuoco, il grande prelievo non avviene più nelle buie ed insalubri catene ma direttamente al supermercato, in banca e in busta. Ha il sindacato mutato in funzione della mutata trasmissione economica? No, il nemico che dovrebbe combattere è un mostro a sette teste capace di schiacciare intere nazioni ed è più facile perpetuare il modus operandi ereditato (e tenersi strette le cadreghe) e forse, dico forse, asservirsi ai principi fabiani tanto cari alla intoccabile scrivania di Basilea.
Se mi è consentito una piccola critica al dott. Foa invece la muoverei sull’intera faccenda iraniana, che a mio modesto parere è di eguale caratura all’intera centralizzazione finanziaria e che mi sembra non abbia ricevuto le attenzioni che meriterebbe. Sbaglio?
cordialmente
Ringrazio per la solidarietà sia Franco Parpaiola che Antonio Colagreco. So di… non essere solo
Io però non cerco lo scontro con nessuno, bensì incoraggio sempre il dialogo. Questo blog è interessante anche perché a più voci e dunque tutte le opinioni sono benvenute. Gentile Ambrogio, in passato ho ricevuto anche e mail di lettori di centrodestra che mi accusavano di essere …comunista ! Di solito lascio correre, ma in questo caso l’accusa di Jack e Max era pesante e ingiustificata, perché riguardava la mia professionalità. Da qui la mia seconda precisazione.
La Cgil può essere vecchia e stanca di idee.
Un carrozzone per il mondo del lavoro che ormai si è frammentizzato in mille rivoli.
Ma va bene che resista.
Se nò accetteremmo tranquillamente nel senso del nuovo “progresso” necessario al paese, l’eliminazione dell’Art. 18.
Forse è voluto in questo periodo perchè la crisi ne lascerà a casa tanti…
Meglio prevenire le “cause” future e passare il contenzioso all’Arbitro.
Un Giudice del lavoro potrebbe metterci troppo, potrebbe essere “politicizzato”, meglio un giudice “privato”, un arbitro.
In un paese in cui le parti cominciano ad essere giudici e arbitri, meglio rimanga l’Art. 18.
Non c’è assolutamente da fidarsi.
Basta aver visto la puntata di ieri sera di Report.
I potenti possono sempre, tutti gli altri “robetta”.
Marcello, la vedo sugli scudi…per ciò che a volte propone.
Riporto questa frase di Marcello Veneziani(letta oggi):
“Io non ho queste opinioni perché scrivo sul Giornale ma scrivo sul Giornale perché ho queste opinioni.”
Meno male che abbiamo tante opinioni diverse.
E se uno è convinto della sua, non ha bisogno di farla cambiare a tutti i costi agli altri.
Cordialmente,Ambrogio
Noto due livelli di discussione: c’è chi come Enrica Garzilli, Antonio Colagreco, merli paolo, francesco rada, franco parpaiola, nessuno, marco beltrame prende spunto dal post per ampliare la riflessione o puntualizzare qualche aspetto. Ho apprezzato anche il primo post di Jacktheleopard.
Poi però emerge un secondo livello di discussione, in cui lo stesso Jack e Max mi accusano di essere uno strumento nelle mani di Berlusconi, mentre Roberto mi accusa di sparare sulla Cgil.
A Roberto dico: ma lo ha letto il post? Inizia riconoscendo l’importanza del ruolo del sindacato e si chiue proponendo una riflessione in cui si sostiene la tesi secondo cui il sindacato e la Cgil sono lo specchio del Paese. Le sembra un post aggressivo e sprezzante?
Quanto alla genesi dell’articolo, è molto semplice. L’articolo è stato pubblicato sabato, perché giovedì ho ricevuto la lettera di un sindacalista che segnalava l’anomalia pugliese. Ribadisco: giovedì.
Cari max e jack, converrete che quando un giornalista fiuta una notizia deve muoversi in fretta per evitare che venga pubblicata dalla concorrenza e deve verificarla, con cura. E’ quel che ho fatto. Ho trascorso tutta la giornata di venerdì a cercare riscontri alla dritta che avevo ricevuto. Ho rintracciato persino i bilanci e altri documenti. La storia stava in piedi ed è stata pubblicata sul Giornale di sabato.
Il fatto che sia uscita in coincidenza con lo sciopero è del tutto casuale. Se il sindacalista mi avesse scritto dieci giorni l’avrei fatta dieci giorni fa, se mi avesse scritto dieci giorni dopo l’avrei pubblicata dieci giorni dopo. Non ho ricevuto pressioni da Berlusconi, nè da Feltri, né da chicchessia. Ho semplicemente svolto il mio mestiere. E ho scritto l’articolo come volevo, anzi omettendo alcuni dettagli sconvenienti per Cgil perché non ne avevo ottenuto riscontro.
Questa è una colpa? Questo significa prendere ordini dall’alto?
O forse siete voi ad essere prevenuti? Attendo le vostre scuse, se, come credo e spero, saprete essere intellettualmente onesti e trasparenti come io sono stato con voi.
Salve.
Se parlare di temi attuali vuol dire essere servili, allora le cose con i sinistroidi stanno ancor peggio di quanto uno si possa immaginare.
Avanti tutta cosi Marcello Foa e non si lasci intimidire da quattro opportunisti dipinti di rosso.
Un domani gli stessi sinistrati, se di loro convenienza saranno i primi a cambiare colore, e dopo domani ancora, e un altro dopodomani dopo quello, nei secoli dei secoli…
Ormai questo nel Mondo è risaputo, e nessuno, dico nessuno, oltre tutti i Brennero del Mondo, si fida più, o si cura di loro.
E poi si lamentano ed hanno anche lo spudorato coraggio e la faccia tosta di mettere alla gogna il sistema italiano, malsano e nato male che in seguito ad un vero colpo di Stato burocratico loro stessi hanno magistralmente perpetrato al seguito dalla sinistra comunista/partigiana, e sapientemente tenuto in piedi dai loro odierni portaborse e vassalli, ha ridotto l’Italia ad una malodorante pezza di piede.
Disgustosamente roba da matt.
Buon Lavoro e non cambi mai rotta Marcello
Salutönen
Aggiungo due righe per Foa.
sono d’accordo con Max. Il sospetto che lei ogni tanto prenda ordini dall’alto è fondato. Ad esempio, il post sui sindacati salta fuori proprio dopo lo sciopero di venerdì, quando si contestava una legge voluta proprio dalla sua scuderia…
E’ vero, l’Italia ha gravi problemi di corruzione, mancanza di senso civico e cattiva gestione della cosa pubblica. I sindacati non si esentano da questo mal costume. In politica l’unica distinzone che si può fare è fra la sinistra che ostenta una facciata di falso perbenismo e la destra che inneggia spudoratamente all’evasione fiscale e istiga all’odio verso le istituzioni e le funzioni pubbliche. A rimetterci sono i cittadini, che devono affidarsi a servizi pubblici sempre più scadenti.
In questa situazione emerge tutta la debolezza del popolo italiano: perchè nessuno si solleva contro la casta? Che mangino pure quanto vogliono, ma un livello minimo nella qualità dei servizi pubblici dovrebbe essere garantito. Il problema è che ci manca il senso della democrazia.
Oggi democrazia vuol dire mettere gli amministratori (di qualsiasi funzione: regioni, province, comuni, scuole, sindacati, governi, enti vari) sotto il controllo di chi li vota. Se il loro lavoro è svolto correttamente, possono restare. Ma in caso contrario dovrebbe essere il furore popolare a farli saltare. In Italia dal fascismo in poi questa concezione della democrazia è stata scalzata.
La colpa è del popolo italiano. Io di sicuro non mi merito ciò, ma il popolo italiano sì.
Caro Foa:
prima di sparare a zero sulla CGIL cercando qualche esempio di dirigenti di qualche sperduta sezione che hanno malversato per suggerire che questo sia il modus operandi dell’organizzazione sindacale intera, io ci penserei su due volte. Non sono certo i 40 mila euro della CGIL calabra che creano i buchi di bilancio in Italia. Sono piuttosto le centinaia e centinaia di milioni buttati dalla finestra nei carrozzoni di partito, nei tronconi di autostrada aperti in pompa magna e lasciati andare in sfacelo dopo pochissimi anni.
La CGIL, ed immagino anche altri sindacati, non vuole essere migliore del paese, vuole semplicemente fare l’interesse dei suoi iscritti. Senza le lotte della CGIL e di altri sindacati negli anni 50, 60 e 70, certe conquiste della societa’ italiana ce le saremmo sognate. Non sto neanche a perdere tempo a dirle quali siano queste conquiste, son sicuro che le conosce molto bene, caro Foa.
Saluti,
Roberto
Grazie a tutti per questi primi commenti e una breve nota a Max.
Non avevo capito il senso del suo primo post, lei ora lo ha chiarito. Sono sorpreso e deluso. Se dopo tanto tempo che frequenta questo post lei pensa che il sottoscritto prenda ordini di scuderia sul suo blog e se nutre queste riserve nei miei confronti, non ha capito nulla né del sottoscritto né del Cuore del mondo. Che delusione…
Beh, il sindacato ormai e’ una forza della reazione secondo me. Settimana scorsa mi e’ stato chiesto con stupore perche’ non scioperassi con la CGIL visto che in ufficio lo facevano quasi tutti (la maggioranza, ci tengo a precisarlo, non aveva alcun interesse nel merito della protesta, bel segno non c’e’ che dire…). Omologazione allo stato puro. In compenso su alcuni argomenti che necessiterebbero di interventi tace, perche’ non portano ne’ masse in piazza ne’ sostanziosi contributi (da associati o dallo Stato=…
@Antonio Colagreco
Non mi serve un interprete e non me ne frega nulla della CGIL. Sputtanatela quanto vi pare, ben gli sta.
Ma il sig. Foa, che si occupa di professione di politica estera, ben sa che il più grosso problema di queste settimane in europa si chiama Grecia. E ben sa dei casini che stanno accadendo là in questi giorni. Ciò nonostante ne tace continuamente (eccetto un piccolo post di contorno). Evidentemente ha ricevuto ordini di scuderia.
Evidentemente su alcuni argomenti meglio stare zitti, sia mai che il popolo cominci ad agitarsi un po’ troppo.
Il degrado dei sindacati, che in realtà da molto tempo si occupano prevalentemente di politica e dei loro affari, anche se continuano a conservare la difesa dei lavoratori nella loro ragione sociale, bene si inscrive nel degrado generale della nostra società.
Tra le cause meno evidenti si colloca forse il senso di onnipotenza che scienza e tecnologia hanno contribuito a diffondere.
Tra le più ovvie il materialismo pratico ereditato da socialismo e comunismo, la libertà da ogni regola morale, che non corrisponda strettamente ad una norma civile, ereditata dai movimenti degli anni sessanta, settanta e un progressivo abbandono di ogni credo religioso e delle relative norme di comportamento.
Frequentando il blog di Tornielli si percepisce chiaramente tale processo in atto nel paese.
Per certi aspetti, l’atteggiamento di molti, ha le apparenze di un nuovo illuminismo privato di ogni enfasi verso le virtù civili.
La fede religiosa viene dipinta come un retaggio dei vecchi tempi, appannaggio di menti confuse e poco scientifiche, a fronte di una Chiesa motivata, nella sua gerarchia, solo dalla perpetuazione dei privilegi e del potere.
La fede nella scienza, spesso smisuratamente sopravvalutata, sembra destinata ad occupare i territori lasciati liberi dalla religione.
La perdita di ogni senso trascendente della vita e dell’universo rende il tutto privo di senso, frutto di un capriccio della natura, essenzialmente inspiegabile e senza un fine.
La disponibilità di mezzi di sussistenza, l’efficacia delle cure mediche, l’allontanamento delle fasi critiche della vita, quali la nascita e la morte, dall’ambito famigliare, rendono meno facile la comprensione dei termini reali dell’esistenza.
Contribuisce a questa estraniazione anche la pervasività della tecnologia, che facilita una vita rivolta all’esterno e molto povera di occasioni favorevoli all’intimità spirituale.
Tutto ciò contribuisce allo sviluppo di una mentalità legata al contingente, a forme variegate di carpe diem, ad una ricerca spasmodica di un rapido successo che aumenti la disponibilità di mezzi, in vista essenzialmente di un maggior godimento.
Le altre persone sono sempre più facilmente viste, secondo i casi, come intralcio, occasione da sfruttare, oggetto di godimento, con effetti disastrosi in tutti gli ambiti ad iniziare dalla famiglia.
La breve descrizione non pretende certo di essere esaustiva, la realtà è ancora più complessa, ma a me sembra di cogliere questi segnali in maniera crescente negli individui e nelle organizzazioni, anche in quelle che dovrebbero occuparsi esclusivamente degli interessi dei loro associati.
Non ho i mezzi per dare una dimensione numerica alla diffusione ed alla profondità individuale del fenomeno e non ho ancora lasciato la speranza che molto possa dipendere da un mio pessimistico atteggiamento.
Salve.
Sindacati veri in Italia non esistono, esistono invece dei Bravi al servizio di un Don Rodrigo comunista, e in primo luogo di se stessi.
L’apparto sindacale è un istituzione dentro lo Stato che sembra essere del tutto indipendente dalle Leggi statali stesse se non quelle fatte apposta per loro, e son pure gli stessi che urlano che Berlusconi si fa le leggi che gli servono.
Ma quand’è che vi svegliate?
Mica però i sindacati son formati dai vu gumbrà, o mi sbaglio?
Trovo il commento di Max alquanto fuori luogo, ma in perfetta sintonia con la politica disfattista sindacale italiana.
Ora certi tipi vi vogliono pure proibire di discutere, indicandovi anche su che cosa discutere, ma che cosa si credono questi insulsi sinistroidi, tutti dei Commissari politici staliniani?
Ridicolo, pazzesco, puerile, roba da matt.
Salutönen.
PS.
Ho guardato tra le mie cose, le scarpe delle Verdi Valli venete costavano l’anno scorso a Brema sui 150 €.
Se penso che volare da Venezia a qua costa quasi meno di una corsa in taxi a Milano o un giro in Gondola, allora coverebbe prendere l’aereo e venire a far shopping di articoli italiani in Germania, magari così vi fate pure una bella Birra dai Frati e vi schiarite un po’ le idee, non vi pare.
Alla faccia dei sindacati.
La CGIL è un sindacato ancorato alle vecchie regole dei
comunisti: io posso fare tutto, ma se lo fai tu commetti
un reato. Purtroppo la colpa è minima da parte dei
sindacati, la grande colpa è della vecchia D.C. che non
mai voluto legiferare su quell’articolo 39 della nostra
Costituzione dove si parla di registrazione dei sindacati
secondo le leggi (mai fatte!!!). Così i nostri cari
sindacati non hanno obbligo di pubblicazione bilanci e di
tutte quelle altre formalità che opprimono chi opera.
Speriamo che Berlusconi programmi anche la messa in regola
dei sindacati.
Francesco
ma la cgil cosa credete che gliene interessa dei lavoratori, a lei interessa solo mungerli e sfruttarli per i propri scopi e per il partito, anche piacenza con i pensionati fasulli insegna.
Sig. Max il suo commento è inutile e il suo messaggio e questo:
“Dott. Foa anche se le piace la trasparenza e le piace condividere e discutere democraticamente i problemi che affliggono il nostro mondo le prego di parlare d’altro perchè per qualche motivo preferisco che certe porcate rimangano all’oscuro. Scrivendo ovviamente ho qualche motivo per difendere queste porcate e dunque sono una persona che vuole la censura e la disinformazione per continuare a perpetrare suddette porcate.”
Io mi vergognerei.
Il problema è globale. La democrazia non esiste. Il capitalismo non prevede etica o morale. L’unica motivazione per far qualcosa oggi è il denaro che guida la volontà di ogni uomo o donna su questa terra.
Io non mi meraviglio affatto di queste storie perchè oggi sono nella norma.
Se non derubi o truffi sei fesso, se non aumenti i profitti e rovini la vita a povera gente non sei un buon manager.Se non speculi su interi nazioni fino al punto di mandarle in bancarotta non sei un buon banchiere.
La vita oggi è una giungla peggio che nel passato. Ci hanno impedito di ucciderci con spade e fucili ma possiamo e siamo motivati a farlo a colpi di penna, funny money debiti e cdo.
Oggi l’unica regola che sembra regolare gli equilibri del mondo è “Uccidi prima ti uccidano”.
Semplicemente:
I sindacati di una volta difendevano i dipendenti perchè volevano farlo e questo gli permetteva anche di vievere.
I sindacati di oggi difendono i dipendenti perchè è il loro lavoro e perchè hanno una buona retribuzione.
Dott. Foa lei sà che tutti i problemi del mondo sono riconducibili sepre allo stessa radice, un sistema socio-economico che spinge le persone a tirare fuori il peggio di loro.
La missione di un giornalista che si occupa di politica internazionale è di raccontare le principale vicende politiche economiche e sociali di paesi esteri. Ad esempio il disastro e lo sciopero senza limite che sta accadendo in Grecia. Giusto no?
Anche se per ragioni diverse, anche io credo che i grandi sindacati storici in Italia si siano imbastarditi. Sono strumenti di potere, con tutti i problemi che ne conseguono. Ne ho parlato a proposito dello sciopero degli stranieri del 1° marzo (http://ow.ly/1k9Ju).
Però i sindacati ci devono essere, altrimenti chi può fa disfa organizza e decide tutto da solo, per sé e per gli altri: e questo in un paese democratico (ancora per quanto?) non è possibile.