La nuova Ue socialista (disegnata da Monti) affosserà l’euro?
Esistono banchieri che sanno muoversi anche in altre dimensioni culturali, sociali, politiche, insomma che hanno una visione più alta della realta. Uno di loro è senza dubbio Konrad Hummler, numero uno di una banca privata elvetica, la Wegelin & Co. Lo conobbi qualche anno fa a un convegno e da allora seguo regolarmente le sue analisi. Ogni due mesi pubblica un bollettino finanziario in cui espone il suo pensiero.
L’ultimo che trovate qui è molto interessante. Hummler è uno dei pochissimi a dare rilievo a una notizia di cui non c’è praticamente traccia sui media ma che rischia di essere decisiva per il futuro della Ue e dell’euro. Il presidente della Commissione europea Barroso ha affidato a Mario Monti il compito di elaborare un piano per rilanciare il mercato unico europeo. E Monti sta realizzando il piano che aveva delineato in un articolo sul Financial Times qualche tempo fa. Come spiego in questo articolo, intende promuovere l’armonizzazione fiscale tra gli Stati nell’ambito di un processo che si propone di modellare l’Europa sul modello scandinavo: più mercato intraeuropeo, più Stato, più tasse. Insomma, più socialista.
Hummler, che è un liberista, sostiene che questa è la via sbagliata anche perché , errato, secondo cui l’armonizzazione comporta una riduzione dell’onere fiscale medio. «Nella storia ciò non è mai avvenuto», scrive il banchiere-economista elvetico, semmai è vero il contrario: la pressione aumenta inducendo «un livello fiscale avverso alla crescita e un’erosione della competitività», che porterebbe l’Europa a chiudersi sempre di più e ad aggravare ulteriormente i debiti pubblici.
Nella sua lunga analisi Hummler sostiene che l’euro sta già mostrando gravi carenze strutturali, di cui la Grecia è solo un sintomo, Maastricht, ad esempio, è ormai una finzione, ed è persuaso che le riforme di Monti anziché migliorare la situazione provocheranno nuove rigidità, che rischiano di provocare addirittura la fine della moneta unica.
Uno scenario estremo, ma non irrealistico. O sbaglio? E dunque la cura Monti è giusta o sbagliata?

Stimato signor Foa lei ha ragione ma per i motivi sbagliati. Le regole di Maastricht furono disegnate per permettere a tutte le economie europee, allora in sviluppo, a convergere nei loro parametri e permettere cosí l’introduzione dell’Euro.
Ma i tempi cambiano e le regole di Maastricht in questi momenti di crisi sono diventate un piombo ai piedi dell’economie di molti paesi, esattamente come lo standard dell’oro divenne, a suo tempo, un piombo per lo sviluppo dell’economia mondiale. In poche parole é necessario abituarsi a che le situazioni cambiano e che regole fisse, inventate in situazioni differenti, non hanno nessun senso.
Non c’é alternativa a un modello che premi lo sviluppo, cioé tutto il contrario all’aumento dell’aggravio fiscale che solo aumentará il debito pubblico,, perché é una veritá incontrovertita, e riconosciuta anche da Adam Smith, che il debito nazionale é impagabile, nessuno lo ha fatto fino ad ora, l’uunico rimedio che i paesi hanno é aumentare la loro produzione perché il debito pesi meno sulla loro economia.
Esiste un sola eccezzione alla regola sopra menzionata, il dittatore del Venezuela, Juan Vicente Gomez, riuscí a ripagare nel 1931 tutto il debito nazionale accumulato dal 1810 in occasione del centenario della morte di Bolivar. Ma allora non c’erano i mezzi di informazione di oggi e pagare a sconto era facile.
D’accordissimo con Konrad Hummler, fra l’altro devo notare che la tra grande maggioranza della banche svizzere agi in modo virtuoso e non investo nel sub prime
contrariamente all’ UBS,questo perché i banchieri privati rispondono su i lori
capitali personali, in contrario alle mega banche pubbliche dove traders e amministratori
non rispondono sul lorro capitale ma paga la banca,
ne segue una politica del rischio differente
In questo topic è “esploso” un clima di simpatica e divertente anarchia, a cui mi accodo.
La pena di morte è prevista dal Trattato di Lisbona? Sembrerebbe di sì. Infatti, una nota (posta a piè di pagina) della Carta dei Diritti fondamentali (allegata al Trattato) recita: «La pena di morte è abolita , eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione (war, riots, upheaval) ».
A decidere in merito, dovrebbe essere il Consiglio europeo (formato dai Capi di governo degli Stati membri) presieduto attualmente dal belga Herman Van Rompuy.
Tra il dire e il fare c’è però di mezzo il mare. Perché dico questo? Perché la Grecia è stata salvata dalla solidarietà dell’Unione Europea, pur prevedendo le norme europee esattamente il contrario.
Domanda finale: «Che senso ha il pianto a posteriori sulla sorte delle uova dopo che la frittata è stata fatta, digerita ed imposta?».
Ad ogni buon conto, la via d’uscita c’è. E’ data dall’articolo 50 del Trattato che dice: «Ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’Unione».
Grazie.
Buongiorno Ambrogio
Anch’io ritengo il TU154 un ottimo veivolo e, come Lei nota, il pilota (padre di due piccoli bambini) ha decisamente compiuto una azione che andava contro ogni logica professionale e soprattutto, con un “carico” così pesante non avrebbe mai e poi mai cercato di atterrare, come fa notare il sig. Vincenzo.
Davvero un atterraggio suicida, non trova?
Il premier georgiano ha associato la morte di Kaczynski a “qualcosa di incredibilmente maligno”.
Da noi B ha firmato la resa.
Il Papa tiene duro.
cordialmente
che piacere rileggerla Marina
Tra i poteri del Presidente del’UNIONE EUROPEA c’è l’introduzione dela pena di morte in caso di disordini interni all’unione(Trattato di Lisbona)
—
In caso di disordini e manifestazioni causati dalla popolazione che senza lavoro da mesi si trova a non avere un euro per comprare da mangiare e quindi ha fame,la polizia o l’esercito,in base al Trattato di Lisbona,può sparare e condannare a morte i rivoltosi,come era successo durante la rivoluzione francese?
Questo vogliono i parlamentari dell’Unione Europea?
Un cordiale saluto
Inutile fare commenti insensati, sul tipo di areo, oppure sul pilota.E’ vero che il pilota è stato consigliato nell’atterrare presso l’aeroporto alternato a causa della nebbia è nonostante ha tentato l’atterraggio con le conseguenze disastrose.Adesso, bisogna chiedersi il perchè ha voluto atterrare per forza?le cause possono essere molte………..ordini interni dallo stesso aereo..ecc ecc
Il Tu-154 ha un record di sicurezza nella media. Se contiamo il tipo di operatori, di infrastrutture, di condizioni meteorologiche (andate a vedere le statistiche degli incidenti aerei in Alaska) in cui lavora possiamo parlare di un modello abbastanza sicuro.
Su 1015 esemplari prodotti dal 1972 abbiamo “solo” quattro incidenti veramente seri le cui cause siano state di difettosità tecnica del veivolo.
Personalmente mi sentirei più tranquillo su un Tu-154 che su un 737.
The A320 family have 0.15 fatalities per aircraft; compared to the Boeing 737 with 0.5 fatalities per aircraft.
As of June 2009, a total of 295 incidents involving 737s had occurred, including 144 hull-loss accidents resulting in a total of 3,847 fatalities.
Francesco_P Scrive: April 9th, 2010 at 10:45 pm
Egregio Francesco-p
Intendevo evidenziare la Massima ,il resto era una nota biografica doverosa,che pure fa pensare
Concordo sul resto del suo post e aggiungo:
Riformare leggi e regolamenti da essi non rispettati è un sistema per non assumere le responsabilita passate e future
La grecia riuscira con i soli sacrifici a pagare i debiti con una economia reale debole ,o dovrà vendere parte delle sue Isole?
Quando si parlera del debito Americano?, inoltre come faccio a finanziare un dedito con un’altro debito,non ne usciamo!!!Tempo…..
Non è la crescita la minaccia alla stabilita politica ma l’Occupazione
L’unico settore non in crisi è quello degli Armamenti (vedi crisi 29)
Tra i poteri del Presidente del’UNIONE EUROPEA c’è l’introduzione dela pena di morte in caso di disordini interni all’unione(Trattato di Lisbona)
Io ce la metto tutta ma i dubbi rimangono
Saluti Fausto
Bè ragazzi, in effetti sta venendo fuori che il pilota ha insistito nel voler atterrare.
E’ precipitato al secondo tentativo, non al quarto come qualche midia ha passato.
Attraverso un’amica comune, la moglie del pilota che rimane con due bambini piccoli, ci racconta che il marito era entusiasta del veivolo(revisionato da pochi mesi) e comunque era un ottimo pilota.
Forse a tradirlo è stata l’eccessiva sicurezza.
Molti paesi si uniscono al lutto che qui durerà una settimana.
Dopo la Russia che già ieri ha proclamato per domani una giornata di lutto nazionale, ho sentito della Georgia, del Brasile(tre giorni), Lituania, Ucraina.
Tutto il paese è scosso.
Nella mia zona, oggi pioveva e faceva freddo.
Molte case avevano la bandiera nazionale listata a lutto.
Un atmosfera plumbea.
Per ora è tornata solo la bara del presidente.
Di 96 salme ne hanno identificate alle 15.00 pm. più o meno 25.
Tutte persone che a vario titolo occupavano posti di rilievo nella società Polacca.
Per questo Lech Walesa ieri parlava di una seconda Katyn.
Per questo l’incidente è stata una “mazzata”.
Ma i Polacchi si riprenderanno, lo hanno sempre fatto.
Grazie Bo mario.
Ambrogio
bo.mario Scrive: April 11th, 2010 at 9:46 am
Tornando al disastro aereo polacco gli avvenimenti saranno casuali. Certo che mandare in giro un capo di stato con un Tupolev la dice lunga. Iliuscin, Antonov, Tupolev sono aerei che pensavo non ci fossero più, ogni tanto ne cadeva uno. Cordoglio per il popolo polacco e tiremme innanzi.
Un saluto.
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Salve: piu’ che dare la colpa agli aerei di fabbricazione russa/sovietica, mi sa che bisogna dare la colpa ad una scelta veramente stupida di atterrare nonostante le condizioni meteo brutte su un aereoporto sprovvisto di strumentazione. E’ il pilota che ha deciso di non seguire il consiglio dei controllori di volo dell’aereoporto di andare da un’altra parte.
Tupolev e Ilyushin c’entrano come i cavoli a merenda.
Saluti,
Roberto
@ Leonardo Marche (16:03)
In prossimità del 4° giorno di vita del topic (un record!) assisto alla sua reprimenda (che mi fa’ sorridere assai, tanto è fuori dalle righe e tanto è povera di visione globale del problema ) .
Le ribadisco “il nodo del contendere”.
Il dottor Konrad Hummler ed i suoi pari vogliono imperversare nell’Ue, pretendendo a gran voce che continui la libera circolazione dei capitali (+ la riscossione in forma anonima di un’imposta alla fonte per garantire la privacy finanziaria degli investitori ).
Il pacchetto Monti è teso invece ad imporre che le istituzioni comunitarie controllino i flussi di capitale provenienti dai Paesi terzi (Svizzera compresa) al fine di impedire che l’intero “banco comunitario” salti in aria ad opera dei predoni utilizzatori di “armi di distruzione di massa” (quale l’Eurex , che il dottor Hummler conosce molto bene).
Tutto il resto è “gazzosa”, buona solo per i gonzi .
L’Europa continua ad essere una potenza economica ed un nano politico; Brusseles si e’ riempita anni fa di socialisti ( alcuni benpensanti, ed altri – pochi – in buona fede) che hanno modellato la gestione europea su una base socialista e non liberista.- Basta pensare agli anni 80/90, all’allargamento della comunita’ ad altre nazioni (siamo in 27?) con conseguente annaquamento dei redditi pro-capite e dei PIL vari.- La concorrenzialita’ verso l’esterno si e’ molto diluita, ed i “gaps” fiscali si colmano sempre e solo con l’aumento delle tasse.- Cosi’ son tutti bravi…e a Brussels, i burocrati a vita se ne fregano, tanto loro hanno laute entrate!!! Cambiare questo stato di fatto, ci vorrebbe un miracolo, e NON sara’ certo il “rosa-rosso” Monti a “segnar la giusta via”.- Egli insistera’ sullo Stato su tutto, dalla culla alla tomba, e se ne frega se sei intelligente o stupido…ci pensera’ lui a sistemarci!!!! Ha ragione lo Svizzero !!!!
Si rimane allibiti a leggere certi commenti, di lettori probabilmente pensionati o dipendenti di grandi aziende o pubblici che non hanno idea di come sta girando, da 10 anni, il mondo per le generazioni fino ai 50, che hanno avuto il coraggio di studiare e non cercare un lavoro alle Poste.
Riconosco il buonsenso in Calogero e Davide K. Ma di cosa stanno parlando gli altri? La storiella dei prezzi saliti per un cambio inventato di 1 euro = 1000 lire la raccontano i comunisti quando gli si fa notare i danni dell’euro, ed è una sciocchezza. I prezzi li fa il mercato, l’equilibrio tra domanda e offerta, solo i comunisti rifiutano questa nozione di base. Un affitto in lire registrato si trasformò in euro secondo il cambio fu stabilito. Uno stipendio idem e così per tutti i prodotti e servizi. Ci furono alcuni aumenti in alcuni settori è vero, ma ciò fu dovuto ad altre dinamiche. Esempio gli immobili aumentarono il loro costo, ma ciò fu dovuto ad un aumento della domanda dato da tassi di interesse bassi (per l’ingresso nell’euro) e quindi mutui più abbordabili, scudo fiscale con ritorno di capitali e quindi maggiore disponibilità, aumento della domanda di immobili dall’estero (per la semplificazione e garanzia della moneta unica).
L’idea di Monti mi sembra una follia perché cancella l’unica forza a tutela dei cittadini per non finire oppressi dalla ingordigia degli Stati e cioè la concorrenza fiscale, che sempre si è ritenuto uno degli elementi virtuosi dell’istituzione europea. Pensate solo alla benzina. Se un livello di tassazione alto può essere giustificato dalla necessità di ridurne il consumo e le importazioni, quando il prezzo diventa eccessivo (barile a 160$) e deprime l’economia già ora non è possibile ridurne la tassazione (che a gran voce tutti hanno chiesto) per via dell’Europa. Cosa succederebbe se il progetto Monti venisse applicato?
I veri due problemi che hanno tolto in Italia le speranze a tante generazioni e spazzata una cultura imprenditoriale secolare sono: (1) l’aver dato come unico obiettivo alla BCE la stabilità della moneta e non anche lo sviluppo (come ha la FED) con conseguente politica dell’Euro forte, e (2) il comportamento asimmetrico della Cina nel WTO, con il mancato rispetto della proprietà intellettuale e il sistematico dumping sul remembi fatto per mantenere la moneta molto debole sui mercati.
Finché questi due elementi persisteranno il nostro futuro sarà molto cupo. Monti dovrebbe pensare ad altro.
uno dei problemi di fondo della struttura europea è il fatto che una cupola socialista senza supporto elettorale coirrispondente, detta legge su tutto e su tutti in Europa.
Se guardiamo la Commissione europea essa è da sempre o quasi presieduta da un socialista, cosiccome le varie sottocom-missioni importanti, sono in maggioranza in mano ai sinistri,
Monti è l’espressione di questo andazzo che parla solo di , come bene semplifica Umberto qui sotto LAVORO, TASSE, EVASIONE FISCALE,DELINQUENZA:I cosiddetti eurosocialisti, per perseguire le loro “socialità” sono solo in grado di proporre le politiche della mano nel mio portafogli, come in Svezia, per finanziare i loro interessi di cadrega, non sempre derivanti da lavoro reale ma da gioco delle tre tavolette …….
La sinistra insiste dettando le priorità:LAVORO,TASSE,EVASIONE FISCALE,DELINQUENZA.Siamo d’accordo,ma da dove cominciare,se è lecito?Partire dal lavoro non è possibili perchà esso dipende inequivocabilmente dagli altri quattro argomenti.
Concentrare gli sforzi sulla delinquenza non porterebbe a grandi risultati in quanto l’anomalia è in buona parte
conseguenza dall’endemica mancanza di lavoro.Prendere di petto l’evasione fiscale è battaglia persa senza una contemporanea diminuzione delle tasse.Da quanto sopra,sembra che i cinque scogli vadano affrontati proprio partendo dalla riduzione delle tasse.Ammesso ciò,il “problema dei problemi” è come realizzare questa diminuzione senza che tutto vada a gambe all’aria.Fosse il “problema dei problemi”,ancora irrisolto,che ci tiene al palo?
Ongi tanto riciccia Monti. Ma questo padreterno perchè non si leva dalle p….Studiosi arroccati in lussuuosi appartamenti perchè non prendete una pala in mano e andate a dissodare le terre vergini – come si diceva una volta – in Russia?
Tornando al disastro aereo polacco gli avvenimenti saranno casuali. Certo che mandare in giro un capo di stato con un Tupolev la dice lunga. Iliuscin, Antonov, Tupolev sono aerei che pensavo non ci fossero più, ogni tanto ne cadeva uno. Cordoglio per il popolo polacco e tiremme innanzi.
Un saluto.
Davide_K ha scritto:
…
ma il sistema svizzero (fatto di concorrenza fiscale), per essere sani e prosperi, non so cosa farci.
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La famosa concorrenza di UBS!
Saluti,
Roberto
P.S.: il “sistema svizzero” e’ basato su altra cosa, altro che la concorrenza fiscale.
Foa ha scritto:
…
Caro Roberto: io sogno una società equlibrata e giusta ma quando sento di”proprietà collettiva” al posto di quella privata rabbrividisco.
Io l’Urss e la Cina di Mao e altri begli esperimenti come questi non li ho dimenticati…
——————————-
Beh, l’alternativa per quei due paesi e’ Putin per la Russia, e la Cina che cresce all’8 e piu’ percento all’anno mentre noi siamo al palo.
Saluti,
Roberto
concordo. stiamo parlando di “entita’” in grado di dialogare con la politica. cosa che per esempio i “piccoli” (piccoli imprenditori, artigiani… e privati) non possono fare.
pero’ il meccanismo funziona al contrario, sempre secondo me.
qui c’e’ la politica. la’ ci sono i soldi.
la politica non li va a cercare. sono i soldi che bussano alla porta. e la politica acconsente.
al momento sono, come dice lei, grandi gruppi di distribuzione, farmaceutici, armieri… e tutti coloro che hanno margini superiori al giusto (grazie ai cartelli), o grazie alla speculazione finanziaria (banche) che possono spendere. non certo la stamperia di materie plastiche del varesotto.
questa gente, “fare”, cosa vuole che ne capisca?
lei ed io siamo solo statistica.
aveva ragione bossi.
Putin arriva sul luogo dell’incidente, lo stesso fa Tusk arrivando da Varsavia.
Si erano già inconrati 3 giorni fa a Katyn.
Ora non mi è chiaro se gli incontri ufficiali tra i due paesi fossero quelli di tre giorni fa, mentre quello di oggi fosse solo il viaggio del Ricordo per la parte Polacca.
Anche la televisione Russa è in costante diretta e Medevedev promette un discorso di condoglianze per il popolo Polacco.
Salve Colzani.
No, Putin è costretto a non fidarsi di nessuno.
Mia moglie mi dice che se l’inchiesta la fanno i Russi, tutto risulterà mistificato.
Ho provato a spiegarle che forse i Russi questa volta non c’entrano niente e che in questo momento non esiste un paese “neutrale” che possa portare avanti un inchiesta senza interferenze.
Nemmeno la Svezia le ho aggiunto, venendomi in mente chissà perchè la fine di Olaf Palme.
Mi ha detto che nessun Polacco è contento di questo incidente, ma a me è venuto in mente Zbignew e forse uno lo avevo trovato.
Comunque anche qui i Politici sono dei pragmatici, specialmente se sono dei dottori e con la vita e la morte ci convivono.
La Senatrice Krzyzanowska intervistata ha detto che forse questa morte può essere “utile” per riappacificare la dialettica politica(fondamentalmente tra un Tusk filo-europeo e un Kaczynski che è stato si anti-comunista, ma che ora era principalmente un Nazionalista).
Del discorso della senatrice, del partito democratico dal 2005, candidata del Parlamento Europeo nel 2004 e vicina alla piattaforma di Tusk, non ho capito tanto il senso di queste dichiarazioni immediate.
Hanno proclamato una settimana di lutto, poteva aspettare a fare queste dichiarazioni, medico o non medico.
Comunque tutti i parlamentari sono rientrati a Varsavia per loro conto…
In questo momento la Polonia è rimasta senza i suoi vertici Militari, senza Draghi, senza Napolitano…
Vedremo.
Ambrogio
Buongiorno Ambrogio
Oggi Skrzypek a capo della banca centrale polacca mentre qualche mese fa Tarasov il capo di quella russa ad opera dei ceceni sul treno per Mosca.
Solo un pensiero.
Lo zio Zbignew piange un fratello ma come ama ricordare il nostro ospite, il terzo dei 36 stratagemmi calza a pennello il rcente avvenimento.
Putin a capo delle investigazioni? potrebbe permettersi altri?
Giustamente lei ricorda Deripaska ed i suoi comandanti reali.
l’imminente summit di Sitges potrebbe valutare l’incognita oppure compiacersene.
cordialità
E’ vero caro Francesco-P, tutto è possibile.
Ma secondo me danneggia i Russi, Putin in particolare.
Katyn in fondo nel mondo Occidentale non è neanche conosciuto come episodio cardine della futura divisione dei paesi tra Est e Ovest.
Come per la Polonia in particolare fu tragica la riunione del 1943;CONFERENZA DI TEHERAN → Churcill, Roosevelt e Stalin, che decidono della spartizione futura…
Secondo episodio oltre a quello di Katyn, fu il non intervento dei Russi durante i 63 giorni della rivolta di Varsavia, quando i Russi attesero tranquillamente che i Tedeschi distruggerssero tutto di Varsavia parte occidentale del fiume Vistula, non consentendo nemmeno l’atterraggio di aerei degli alleati nella parte orientale, per portare aiuto all’esercito di liberazione Polacco.
Ritiratisi i Tedeschi, arrivarono i russi, e spedirono nei campi di prigionia gli uomini giovani…
Fosse mai che restasse in giro qualcuno che volesse parlare di libertà…
Ma più di lobby interne Russe che remano contro Putin, guarderei alle lobby che vogliono L’Europa una cosa sola, plasmata secondo il loro pensiero…
In fondo non è normale che il Presidente del governo Tusk non fosse presente, trovandosi in questi giorni in “vacanza” a Gand(sul Mar Baltico).
A questo anniversario sono spesso andati i due(Presidente e capo del governo)e oggi visto i 70 anni era molto importante, anche perchè Putin avreva promesso di consegnare altri carteggi su quell’eccidio.
Comunque niente, probabilmente sono entrati degli uccelli nei motori…
In questo momento alla loro televisione, da Kracovia, stanno mostrando un enorme campanile del XVI secolo che suona a lutto.
Lo utilizzano solo per la morte di gente importante,
l’ultima volta che suonò, suonò per la morte di Papa Giovanni Paolo II- Papa Wojtyla cinque anni orsono.
Scusi Marcello, se mando questi pensieri, ma in fondo ha ragione Franco quando dice qualche volta che sono diventato Polacco.
Cordialmente,Ambrogio
Vede gentile gian, la ricchezza la si può sottrarre in tanti modi. La parola “redistribuzione”, il cavallo di battaglia non solo del vecchio comunismo, ma anche dei moderni socialdemocratici, significa appropriazione della ricchezza prodotta da parte di una minoranza. Per i vecchi comunisti l’appropriazione era esclusivamente a vantaggio dalla burocrazia (il partito del popolo, che beffa!), nella visione del centro sinistra europeo è a vantggio dei grandi gruppi che sanno fare “cartello”.
Prendiamo ad esempio la distribuzione. Prima ci dicevano che la piccola disrribuzione era inefficente (vero), ora ci accorgiamo che la grande distribuzione fa cartello, penalizzando da un lato i consumatori e dall’altro i produttori (ma anche i dipendenti schiavizzati!). Più la forbice si divarica maggiore è il potere e l’influenza del cartello. Idem per il Petrolio, le assicurazioni, le compagnie telefoniche, le banche, ecc.
La delocalizzazione è forzata dalla necessità di contenere i prezzi di produione perchè alcuni sistemi hanno potuto assumere posizioni di oligopolio facendo cartello creandosi un pricing power di enorme forza.
In un sistema pienamente liberista le cose vanno meglio, ma anche in questo caso si creano delle distorsioni nel rapporto fra imprenditore e collaboratori. Bilanciare le cose è difficile e non esiste la quadratura del cerchio. Si può solo pensare a dei correttivi, non applicabili nei regimi oligopolistici o vetero comunisti.
Tantissimi saluti
A questo punto qualsiasi ipotesi è plausibile, a partire dall’incidente (aereo vecchio e mal tenuto) allo sgarbo di Putin fino allo sgarbo contro Putin, il quale vorrebbe migliori relazioni con i Paesi ex URRS senza compromettere quelle con l’EU e gli USA. Putin è molto bravo a tirare la corda con l’Occidente per poi mollarla al momento giusto, ma in Russia c’è qualcuno a cui non fa piacere un quadro distensivo con l’Occidente. Purtroppo è difficile sapere qualcosa di più sulle lobby di quel Paese.
Saluti vivissimi
Qui comunque sono tutti molto colpiti.
Mia moglie era dal dentista, attendeva il suo turno e stava guardando il compiuter dell’ufficio.
Avuta la notizia, lo ha riferito agli altri, venendo subito a casa…nessuno aveva più voglia di pensare ai denti, dentista compreso.
Ora abbiamo messo la bandiera bianco rossa Polacca fuori casa con un drappo nero.
Saranno giorni di lutto per la Polonia.
Ambrogio
L’ereo precipitato, non era di linea.
Ricorreva il 70° anniversario della strage di Katyn.
Strage di 22000 Ufficiali Polacchi ad opera dei Russi.
Sino al 1980 ufficialmente attribuita ai Tedeschi, ma di cui Churchill e Roosevelt sapevano già.
Katyn continua ad uccidere.
Ambrogio
Colzani buongiorno.
A chi ha fatto comodo l’incidente aereo in Russia stamane?
Visto le personalità a bordo…non solo il presidente Lech Kaczynski.
visto che Putin vuole presiedere la commissione d’inchiesta:
sarà solo rispetto per amici importanti?
Cosa ne pensa, senza pensare che sia stato voluto?
Cordialmente,Ambrogio
Leggo che si è capito che non servono molti ragionamenti per definire cosa succede. Prima cosa è formare una vera Europa e non sfruttare l’ideale per scopi poco leciti. Siccome non riusciremo a formare una vera Europa quì si tratta di trovare una exit strategy, va di moda, che ci riporti ai fondatori dell’ideale di Europa. Prima ci vuole il cavallo, noi abbiamo preso la frusta con le menti che circolavano, lobby dipendenti. Siamo capaci di riempirci la bocca con parole sagge e utopiche di cui la gente ha capito che servono solo a fregarli. Cerchiamo di rifondare una Europa vera, poi tutto il resto verrà naturalmente.
Certo a chi pensava che era l’euro a tenerci uniti aveva qualche neurone fuori posto. Un saluto.
Francesco il punto e’ proprio quello. La vera ricchezza nasce dal “fare”. Ma e’ sull’utilizzo di essa che ci si divide in modo direi dicotomico. Da una parte si pensa che cio’ che si guadagna sia “di tutti”, dall’altra si pensa che cio’ che si guadagna sia di chi lo ha guadagnato.
Tenendo poi conto, molto realpolitikamente, che un’economia debole e’ funzionale al Potere.
MI SIA CONSENTITO UN LEGITTIMO DUBBIO SUI VANTAGGI CHE L’€ CI HA PORTATO: DALLA ASSUNZIONE DELL’EURO E LA MORTE DELLA NS/LIRETTA I PREZZI HANNO TRIPLICATO O PIU’ — NELLA VICINA SVIZZERA, IL LATTE SI PAGA MENO DI UN FRANCO A LITRO MENTRE DA NOI (APPLICANDO IL CAMBIO €/FRANCO SVIZZERO SIAMO AD OLTRE 2 FRANCHI/LITRO !!!!!!!!!!! E MI RIFERISCO AD UN ELEMENTO DI LARGO CONSUMO ………… GRAZIE PRODI !!!!!!!!!!!!!! SONO TUTTI PROFESSORI, MA FORSE LE LORO LAUREE SONO …….. SESSANTOTTINE !!!!!!!
VIVA LA SVIZZERA E L’INGHILTERRA CHE, SAGGIAMENTE, SONO FUORI DA QUESTA EUROPA DI COSTOSISSIMI ED INUTILI BUROCRATI ……!!!!!!!!!!!
Egregio Fausto, oggi non c’è più il rogo, ma c’è l’oblio o, in alternativa, la campagna mediatica volta a colpevolizzare chi non aderisce al pensiero unico politicamente corretto. Le cose sono cambate nella forma e non nella sostanza anche perchè, in circostnze più drammatiche, non posso escludere che riscoprano la vecchia tradizione.
Tutttavia le cose vanno avanti se la gente si organizza per farle cambiare nel modo giusto. La generale affermazione in mezza Europa dei movimenti e dei partiti cosiddetti xenofobi (ma non è del tutto vero che lo siano) è una prima risposta alle domende ed alle spinte che vengono dal basso, ancora non matura, ma sicuramente forte e destinata a condizionare lo scenario politico futuro. In Italia siamo all’avanguardia perchè la Lega ed in parte il PdL hanno una visone più avanzata tanto dei classici partiti europei di governo e di protesta. Non a caso sono così vituperati dall’elite ed amati dal popolo. (1)
Questa sera ho sentito le prime dichiarazioni sul fatto che dovremo aiutare la Grecia (cacciare fuori il grano dalle nostre tasche detto volgarmente). Ovviamente c’è una grande necessità di non far crollare il “castello” euro e qundi si devono fare dei sacrifici tutti, non solo i greci che comunque subiranno le conseguenze dei loro precedenti malgoverni (demerito di lunga data e bipartisan come ebbi occasione di dire alcune settimane fa).
Questa è l’attuale Europa; impone il rigore a parole, ma poi è la prima a chiudere entrambe gli occhi per inseguire sogni di espansione territoriale. Nella sua debolezza c’è comunque un elemento positivo: la realtà viene a galla e questo può essere sfruttato per migliorare le cose, per modificare il sogno di coloro che – pur parlando d’affari in modo spietato – si sono dimenticati che la ricchezza nasce da ciò che si produce e non dai mercati finanziari che, al più, possono determinare le fortune di coloro che sanno scegliere il momento più opportuno.
Saluti vivissimi
NOTA:
(1) Pur con tutte le contraddizioni che vivono questi due partiti, non si può non riconoscere che si distaccano dal rigido schematismo dei partiti europei nati dopo la II GM e si differenziano profondamente dai partiti di protesta austriaci, olandesi, ecc., per una maggiore maturità, consapevolezza e pragmatismo.
Monti era una risorsa quando era rettore della Bocconi ed in Italia andavano di moda i tecnici al governo.Essi hanno fornito la prova che tra il dire e fare ecc.ecc…
Barroso è un vecchio arnese della politica ed in quanto tale agisce come sa ovvero pesca dalle lobbies.
Quanto alla ricetta socialista, Monti è un professore quindi è dirigista nell’anima.
Indipendentemente da Barroso e Monti, l’Europa mostra la corda di un progetto costruito a rovescio: prima il tetto rispetto alla casa. Non può durare!
Tornando ai fatti sono passati 2sett dalle elezioni,non una parola sull’economia reale Italiana
Questa massima vale per l’Italia e le istituzioni che governano la FINANZA e il MONDO.
“Che mortificazione…chiedere a chi ha il potere di riformare il potere!…che ingenuità!”. G. Bruno
Giordano Bruno finiva i suoi giorni a Roma, sul rogo di Campo de’ Fiori, il 17 febbraio 1600.
Saluti fausto
Sarebbe possibile sapere cosa e’ successo a Vouliameni e perche’?
“Questa nuova e completa Rivoluzione che noi contempliamo può essere definita in poche parole. è socialismo mondiale assoluto, scientificamente pianificato e diretto..”
tratto da ‘The New World Order’ (1939) di H.G. Wells
“Il fabianesimo si nutre di capitalismo, il suo escremento è il comunismo”.
“…Alcuni addirittura credono che facciamo parte di una cabala segreta che opera contro i migliori interessi degli Stati Uniti, dipingendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ che assieme ad altri cospirano per costruire una struttura politico-economica globale (dittatura?) più integrata – un unico mondo, se preferite. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso”.
David Rockefeller
http://santaruina.splinder.com/post/22005427/Il+Fabianesimo+e+la+Finestra+d
(vedere anche il CFR europe, fordazione Rochefeller .
http://www.ecfr.eu/content/council/
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/07/europeancfr.html
.. per non parlare delle (deliranti) teorie neomalthusiane più o meno facenti capo agli stessi circoli “mondialisti”
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=2620&forum=42)
gentile Silvio per quanto bravo a fare il suo lavoro Estulin come Tucker teorizza. alla testa del club (che tra le altre cose non presenzia) c’è la famiglia da 20 trilioni di dollari che accennavo prima. Nulla si muove, e l’esempio del m&a cinese è convincente, senza che rechi il nulla osta di una delle sue case. le 9 teste possono piacersi o meno, è ininfluente. grazie
“We all declare for liberty; but in using the same word we not all mean the same thing. With some the word liberty may mean for each man to as he pleases with himself, and the product of his labor; while with others, the same word may mean for some men to do as they please with other men, and the product of other men’s labor. Here are two, not only different, but incompatible things, called by the same name-liberty. And it follows that each of the thing is, by the respective parties, called by two different and incompatible names- liberty and tyranny”. [Abraham Lincoln, 1864]
Dalla quarta di copertina di “Liberty and Tyranny – a conservative manifesto”, di Mark R. Levin.
Non credo esista in Europa nessuno in grado ne’ di concepire la frase detta sopra, ne’ il libro di Levin.
Detto questo, non ci resta che rientrare nel nostro ruolo di sudditi e incrociare le dita. Quando saremo belli poveri e furenti, qualcosa troveranno.
Caro dottor Foa,
in linea di principio, sono d’accordo con lei.
Agli effetti pratici, però, non mi riesce di esserlo perché ritengo che il pacchetto Monti sia dettato dalla necessità di salvaguardare la sopravvivenza della “casa comune europea”.
Donde l’esigenza delle istituzioni comunitarie di controllare i flussi di capitale, provenienti dai Paesi terzi. (sta qui, infatti, “il vero nodo del contendere”.
Postilla: «Se dovesse crollare l’ Ue, si spalancherebbe per noi un baratro senza fine».
@ colzani (ore 16:20)
Esco dall’allegoria del precedente post per passare ad un esempio concreto.
Al summit 2009 di Vouliagmeni (Grecia), le “teste Bilderberg – filo URSS” sostennero che la crisi globale doveva essere breve.
Al contrario, le “teste Bilderberg anarco-libertarie” caldeggiarono una crisi “lunga e sanguinosa” sino al default degli Stati.
Prevalsero le prime perché la “testa Bilderberg fluttuante” si alleò con loro.
Quanto detto è avvallato da Daniel Estulin e da altri giornalisti investigativi.
Fabianesimo… fra le altre cose… “mira all’instaurazione di una società in cui sia assicurata uguaglianza di opportunità e aboliti il potere economico e i privilegi di individui e di classi attraverso la proprietà collettiva e il controllo democratico delle risorse economiche della comunità”.
Chi di voi e’ contro un programma del genere e perche’?
Io, ovviamente.
Di società comuniste senza proprietà privata, con proprietà “collettiva” (! ancora nel 2010 c’è chi ha il coraggio di proporre cose del genere), e con controllo “democratico” (come in DDR), ne abbiamo viste fin troppe ed hanno già fatto abbastanza danni.
La colpa che abbiamo è di non combattere con sufficiente forza queste amenità.
Poi dicono che il comunismo è morto…
Gentile Silvio,
io non dico che bisogna schierarsi dalla parte dei finanzieri d’assalto, pur di non stare con Monti; sostengo che biosgna capire le vere cause delle distorsioni e agire di conseguenza. Ribadisco: fino a quando non si interrompe la tendenza alla finanziarizzazione delle nostre società (vedi anche i post di Fausto e di Colzani) non c’è da stare allegri.
Caro Roberto: io sogno una società equlibrata e giusta ma quando sento di”proprietà collettiva” al posto di quella privata rabbrividisco. Io l’Urss e la Cina di Mao e altri begli esperimenti come questi non li ho dimenticati…
rip a roberto Scrive: April 9th, 2010 at 3:04 pm
Sono d’accordo.La la personalizzazione della politica è passata a quella della colpa.Sembra che la politica si sia fermata nel 92
Non sono i colpevoli che dobbiamo cercare in tutti i casi saranno inpuniti,sono le CAUSE
La Causa non è né di sinistra nè destra ma dentro di noi,
@ colzani (ore 16:20)
Se ho ben interpretato, la sua esegesi non dovrebbe essere esatta.
L’Idra , come lei ben sa, ha 9 teste.
Quattro di esse propendono per un’architettura simile alla defunta URSS
Le altre quattro tendono alla realizzazione del disegno libertario anarco-capitalista (abolizione degli Stati nazionali, ecc).
Resta la nona testa , sempre indecisa sul da farsi.
A seconda dei momenti contingenti, sostiene (facendo prevalere) l’uno o l’altro schema tattico.
E’ d’accordo?
Buongiorno Roberto,
perdoni l’intrusione e mi permetta alcune note:
B1lder6erg così come Cferre 3lateral o R II A sono tutte agenzie della medesima cricca, troverà, se ne avesse la pazienza e la voglia, innumerevoli intrecci e legami tra loro. E parliamo chiaramente di clubs sovrannazionali dai quali pendono i cordoni ombelicali di salotti massonici quali la Pdue 5cull+b0nes CoRome Bohem1anGr0ve, nomi che fanno sorridere perchè immediatamente associabili alle trame dei romanzi di Brown ma che in realtà controllano anche la “non socialista WallSt” e basterebbe risalire alla proprietà Sec o Fed piuttosto che alle composite del DJ per sospettare che il fabiano Monti indossi la stessa bandiera di Soros o di Kahn. Nessuno è fuori dal circolo, dal petrolio alle sementi, pensi solo che il 98% dei M&A operati in Cina negli ultimi 10 anni hanno tutti passato il ‘stamp of approval’ di una potentissima e sconosciuta banca europea, prima tra tutte a far breccia a Beijing.
Il programma locale Pdue, contrariamente a quanto possa sembrare, è in attuazione nonostante mr.B; nonostante il suo nome apparisse nelle liste. Paradossalmente fece più B per l’Europa gettando confetti d’aspettativa dai Palazzi dorati della Libera Imprenditoria di quanto non abbia fatto P con il suo “zampone” statalista, ad entrambi va comunque riconosciuta la paternità della recente perdita di sovranità; mi sembra di ricordare che Tremonti ci avesse anticipato qualcosa nella sua traduzione di Tragedia e Speranza di Quigley, no?
In quanto al fabianesimo, poco importa la definizione, è quello che entra nelle zucche dei rampolli all’LSE che si manifesta poi nei governi mondiali, anche il grande 3M vedeva la sintesi economica del Capitale come la liberazione dell’uomo dalla schiavitù del lavoro -bellissimo – ma poi politicamente, al soldo di Roth5child, propagandava il socialismo quale scientifica fase preparatoria al fine ultimo umano: illustri allievi del barbuto poi ne applicarono le distorsioni
cordialmente
Caro dottor Foa, sa perché non ci fidiamo dei finanzieri d’assalto? Perché ci farebbero fare la fine della rana, descritta dalla seguente favola di Esopo:
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«Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.” La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!” “E per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione “Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!”
La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione…” rispose lui “E’ la mia natura”»
———————-
Scegliamo pertanto (come male minore) i politici perché al massimo ci ridurrebbero in (quasi) schiavitù, come è capitato al cane della favola di Fedro “Il cane ed il lupo” (che qui non riporto per ragioni di spazio).
Salve tutti!? L’euro affosserà? E…ke…sse…frega!!!!! Visto,le tante riforme al vaglio,oltre al federalismo ke la Lega pretende,allora w la moneta complementare!!!! La usano in più di 2000 Paesi,xkè no anke in Italia? E se serve a far fallire le Banke è ben accetta credo,oltre,contrasta la concorrenza dei paesi in via di sviluppo.Ci vediamo gente.
Fabianesimo… fra le altre cose… “mira all’instaurazione di una società in cui sia assicurata uguaglianza di opportunità e aboliti il potere economico e i privilegi di individui e di classi attraverso la proprietà collettiva e il controllo democratico delle risorse economiche della comunità”.
Chi di voi e’ contro un programma del genere e perche’?
Saluti,
Roberto
Marcello Foa Scrive: April 9th, 2010 at 3:41 pm
Riporto qui uno dei passai tratto dal primo dei link suggeriti da Marco. Recita:
“l’incipiente realizzazione di un’ipotesi fabiana, “pragmatica” e di basso profilo ideologico, di Welfare State tecnocratico ad altissimo tasso di pressione fiscale e amministrativa, caratterizzato all’interno da una promossa e crescente atrofia del corpo sociale e all’esterno dalla riduzione a livello di sopravvivenza della sovranità statuale in un più ampio disegno mondialista”.
Non è quel che stanno facendo Monti e altri illustri potenti d’Europa?
————————————
No. Sta solo riportando l’opinione di certo Paolo Mazzeranghi.
Saluti,
Roberto
Riporto qui uno dei passai tratto dal primo dei link suggeriti da Marco. Recita:
“l’incipiente realizzazione di un’ipotesi fabiana, “pragmatica” e di basso profilo ideologico, di Welfare State tecnocratico ad altissimo tasso di pressione fiscale e amministrativa, caratterizzato all’interno da una promossa e crescente atrofia del corpo sociale e all’esterno dalla riduzione a livello di sopravvivenza della sovranità statuale in un più ampio disegno mondialista”.
Non è quel che stanno facendo Monti e altri illustri potenti d’Europa?
Foa ha scritto:
…a Monti da sempre non importa nulla delle conseguenze per le popolazioni civili,…
—————————–
Perche’, alla sicuramente non socialista Wall Street del “libero mercato che tutto aggiusta” ha mai importato qualcosa delle popolazioni civili?
Suvvia…
Il crollo dell’economia degli ultimi anni non e’ certo opera di Monti, ne’ della sovietizzazione della societa’ Europea. E’ colpa della mancanza assoluta di controlli, del fatto che della gente ha potuto vendere per anni castelli di carta, derivatives et al, basati sul nulla. Monti non c’entra niente con questo.
Saluti,
Roberto
P.S.: non ho mai votato socialista, e non conosco Monti. Mi sembra solo che lo si cerchi di prendere per capro espiatorio per delle cose che non ha fatto, o non ha ancora fatto.
Salve SILVIO:
mi permetto di suggerirle la lettura di questo articolo sulla faccenda lira-sterlina del 1992.
http://www.springerlink.com/content/n21318h02g751n36/fulltext.pdf
Buona lettura.
Roberto
SILVIO ha scritto:
Veda link:
http://www.disinformazione.it/britannia.htm
—————————-
Salve: ho letto il link: non mi e’ chiara la parte seguente…
“Non a caso, poco dopo, ci fu il “settembre nero” dell’economia italiana, determinato dalle speculazioni sulla lira del compagno di viaggio Georges Soros che, denunciate da Bettino Craxi ma non ostacolate dal duo Scalfari-Ciampi,…”
Mi tolga una curiosita’: che cosa poteva fare “Scalfari” (quello di Repubblica) per fermare le speculazioni di Soros?
Mah…
Saluti,
Roberto
SILVIO Scrive: April 9th, 2010 at 12:59 pm
@ roberto (ore 11:57)
Non la capisco proprio, roberto. Per due motivi:
1) Perché sta insistendo su di un tema (cambio lira/euro) che è estraneo alla “filiera” di questo topic.
——————————–
Salve:
io non sto insistendo. Ho semplicemente controbattuto alla sig.ra Marista, la quale per prima (nel terzo messaggio di questa discussione) ha tirato fuori la faccenda. Io ho cercato di dirle che stava dicendo una sciocchezza, perche’ all’epoca non c’era margine di manovra per i vari paesi, i tassi di cambio valuta–> Euro erano praticamente fissati, e quindi la sua accusa (che continua a ripetere) che era colpa di Prodi era ridicola. Adesso, per favore, non mi prenda fischi per fiaschi anche lei dicendo che sarei io a insistere… per me la discussione era finita dopo il primo messaggio… e’ Marista che insiste.
—————————
2) Perché si sta incaponendo (tra le righe) nella difesa di Prodi, l’indifendibile.
—————————
Io non difendo Prodi: dico solo, senza possibilita’ di essere smentito, che la faccenda lira-Euro non dipendeva da lui.
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Indifendibile perché acclarato “fetentone” per almeno due fatti:
A) Il fatto di essere stato un “bilderberger”. Veda link:
http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=103
B) Il fatto di avere a tutti i costi voluto l’ingresso nell’euro di un’ Italia esausta perché dissanguata dalle spoliazioni perpetrate dalla congiura del “Britannia” in poi.
——————
A) Non ho particolare una opinione su Bilderberg, mi perdoni. Meglio Bilderberg che P2 comunque, e se l’Italia riesce a sopravvivere con il programma della loggia P2 in piena attuazione, l’altro programma non potra’ fare piu’ danni… difficile.
B) Come ho detto a Marista, cosa sarebbe successo se non fossimo entrati nell’Euro al momento del crack Parmalat? Quante migliaia di miliardi di lire ci sarebbe costato? Con quali conseguenze su cambio con altre valute? E, dopo di cio’, quale sarebbe stato il cambio lira-Euro se avessimo voluto entrare nel sistema piu’ tardi?
——————–
Veda link:
http://www.disinformazione.it/britannia.htm
——————–
OK, grazie del link. Ci daro’ un’occhiata.
Saluti,
Roberto
Salve.
Si Marcello lo sono, ora può naturalmente solo Naufragare, ma non può più invertire la Rotta.
Puo solo anzi deve, aggiustare il suo assetto di navigazione, ma non tornare indietro.
Personalmente sono naufragato due volte, vi d un consiglio, specialmente rivolto ai giovani non ancora sugli “anta”, fate tutto il possibile e un po’ di più per tenere a galla la Barca, anzi tenetela, o non avviverete all’età della pensione.
I discorsi teorici ora si devono relegare ai libri di storia e nelle classi liceali e aule Universitarie, con le teorie del passato che ci hanno portai a questo presente signor miei non si va da nessuna parte, si affonda solamente.
Und nix piú dottrine da “banchiere ed economista elvetico* sono proprio quelle che affonderebbero la Baracca.
Vada per l’assetto Monti per ora, poi chi vivrà vedrà a piccole correttive di Rotta poi, ci pensa il pilota automatico.
Salutönen.
PS. Per gli economisti tra di noi: Giù le mani dal timone, insegnate però economia torica che aguzza i cervelli, ma dite ai vostri studenti di non mettere in pratica i vostri insegnamenti, avete visto che casino avete combinato voi e le vostre teorie messe in pratica.
Alles Kaputt.
Dibattito sempre più interessante, grazie a tutti. Condivido i dubbi di Davide K sul fatalismo del “marinaio” Franco Parpaiola: proprio sicuro che il percorso della barca sia già segnato?
Antonio pone un quesito provocatorio ma legittimo. Monti tecnicamente non è un socialista. Ma se esaminiamo i suoi obiettivi ci accorgiamo che persegue una società dalle sembianze molto socialiste, Invoca più Stato, più spese sociali siul modello scandinavo e mira a sottrarre un’altra fetta di sovranità agli Stati imponendo un livello di tassazione unico; inoltre pretende che ci sia pari gara tra Paesi che pari non sono ovvero quelli della zona euro e quelli dell’est i cui salari sono di gran lunga inferiori. La sua concezione del mercato è dogmatica e tecnocratica, a Monti da sempre non importa nulla delle conseguenze per le popolazioni civili, né per gli equilibri sociali. Basta che il Verbo venga applicato e rispettato. Non è questa una concezione socialista (quasi sovietica) dell’economia e della società? Il sospetto che persegui il fabianesimo in versione 2.0 è perlomeno plausibile…
Se io avessi avuto ingenti capitali all’estero (naturalmente in valuta straniera),mi sarei affrettato a firmare un accordo anche a 2.000 Lire per Euro.Spiego terra-terra; col cambio che è stato fatto (grazie Dr.Prodi),il giorno dopo ci siamo trovati a dover comprare pane due o tre volte più caro di quanto non avremmo pagato se fossimo stati cittadini di un paese più prudente e lungimirante.Nessun travaglio invece per i possidenti capitali all’estero che in previsione dell’evento,individuata la moneta meglio quotata,si sono premurati di trasformare il proprio gruzzolo nella divisa più fortunata,replicando così,con facilità,il miracolo della moltiplicazione dei pani (alla faccia nostra!).
@ Roberto
dunque , mi è partito il commento in anticipo. Mediolanum: non mi appartiene, non mi interessa difenderla, non sono una col cervello dimezzato ammalata di tifo, e Mediolanum non mi da da mangiare , bensì ma il sistema bancario contribuisce a rovinare questo Paese, e visto che mediolanum ne fa parte.. ci pensi Doris se crede ad interessarsi della sua visibilità.
Il sistema bancario che vorrei ritornasse ad esser pubblico e non in mani PRIVATE e prono quindi ad interessi scollati dalla vita del paese e del tutto avulso da etica e lungimiranzA, ha mandato i suoi migliori e più potenti rappresentanti a votare alle primarie Prodi, senza vergogna, sfacciatamente. Non faccia finta di non capire e non scriva lenzuolate sconnesse per coprire la realtà, ma sopratutto non mi metta in bocca cretinate che non ho scritto, legga meglio, se scrivo LIRA/ EURO, non parlo nè di marco, nè di altra moneta, questo almeno dovrebbe arrivare a capirlo, che diamine!
@ roberto (ore 11:57)
Non la capisco proprio, roberto. Per due motivi:
1) Perché sta insistendo su di un tema (cambio lira/euro) che è estraneo alla “filiera” di questo topic.
2) Perché si sta incaponendo (tra le righe) nella difesa di Prodi, l’indifendibile.
Indifendibile perché acclarato “fetentone” per almeno due fatti:
A) Il fatto di essere stato un “bilderberger”. Veda link:
http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=103
B) Il fatto di avere a tutti i costi voluto l’ingresso nell’euro di un’ Italia esausta perché dissanguata dalle spoliazioni perpetrate dalla congiura del “Britannia” in poi. Veda link:
http://www.disinformazione.it/britannia.htm
@ Roberto, non ci provi cone me. io ho scritto chiaramente:
Il cambio Lira Euro fu contrattato sulla base dell’ECU, ci saranno stati dei motivi, certo si ebbe fretta di entrare anche se non eravamo pronti, come fu fatto presente per tempo a chi volle invece entrare a tutti i costi e subito; forse per aver medaglie nel medagliere.
lo capisce anche un bambino; sto scrivendo del cambio LIRA / EURO, e infatti aggiungo che forse fu fatto perchè noi non eravamo pronti e si è avuto fretta di entrare lo stesso a costo di grossi sacrifici della gente comune ai quali ha corrisposto l’arricchimento di CHI SAPEVA.
Sapevano le Banche e sapeva chi ha fatto gli accordi!!
Non insulti la sua intelligenze pur di aver ragione e soprattutto non faccia la figura dell’ultimo Giapponese che difende quello che non c’è più. Lo sappiamo bene di esser stati fregati,non sappiamo fino ache ounto , ma sappiamo che noi siamo stati depredati e chi sapeva, NO, si è arricchito e continua a farlo. Si sta rendendo ridicolo, perde di lucidità, che vuole che me ne freghi a me di stare a difendere mediolanum, certo che anche mediolanum avrà avuto i computer pronti, la sostanza di quel che dico , non cambia. I commercianti di danaro altrui, le BANCHE CHE TANTO VOLEVANO
marista Scrive: April 8th, 2010 at 7:30 pm
@Roberto dice:
La conversione lira-Euro fu perfettamente in linea con il cambio lira-marco, o lira-franco francese(di quest’ultimo ho memoria personale, dato che gia’ abitavo qui: un FF valeva poco meno di 300 lire, ed infatti il rapporto 1936,27/6,55957=295,3).
Il problema del deprezzamento della lira fu in realta’ la mancanza assoluta di controlli da parte del governo in carica all’epoca… che lascio’ che “il libero mercato” decidesse il cambio… ovviamente commercianti/grossisti/etc… applicarono un convenientissimo (per loro) cambio 1000 lire=1 euro.
—–
La sua ignoranza Roberto, scusabile visto che era in Francia, è pari alla sua irritante arroganza, che non è affatto scusabile.
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Quanto a arroganza, cara sig.ra Marista, ho ancora molto da imparare da lei, non si preoccupi. Basta leggere questa sua risposta.
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Il cambio Lira Euro fu contrattato sulla base dell’ECU, ci saranno stati dei motivi, certo si ebbe fretta di entrare anche se non eravamo pronti, come fu fatto presente per tempo a chi volle invece entrare a tutti i costi e subito; forse per aver medaglie nel medagliere.
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Primo: TUTTI i paesi che vi entrarono lo fecero sulla base dell’ECU!… che sciocchezza sarebbe questa? L’ECU era stato messo in piedi proprio per quello, era una “prova generale” dell’Euro. Ancora una volta ha scoperto l’acqua calda.
Secondo: se non fossimo entrati nell’Euro fin dall’inizio, sarebbero state lacrime e sangue in seguito. Ha idea quanto sarebbe costato alla lira la faccenda dei vari crack, Parmalat in primis? L’Euro ci ha parato il culo alla grande, altro che!
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In effetti furono i commercianti, la peggior razza di commercianti che decise da subito al mattino presto del 1° giorno di imporre il cambio 1 euro=1000 lire. Furono i ricchi commercianti di danaro altrui, le banche, quelle i cui vertici fecero la fila per votare Prodi alle primarie… si vede che qualcosa gli dovevano, non crede?
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Baggianate. Le banche votarono alle primarie? Ma cosa dice? Ma da dove ha tirato fuori questa sciocchezza?
Di quali primarie parla? Nel 1999? Manco esisteva il PD all’epoca.
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quelle che al mattino presto avevano già i computer delle filiali regolati al cambio 1 euro= 1000 lire, bastava usare lo sportello bancario, vedersi le spese,i conti , io credo poprio di aver conservato il tutto.
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Gia’, invece Mediolanum aveva il cambio 1 Euro = 3000 lire, perche’ loro fanno beneficienza… ma mi faccia il piacere, mi faccia…
Ma da dove tira fuori storie cosi’? Recuperi uno di questi documenti, e ce lo faccia vedere, dai!
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Quindi fu voluto, si sapeva e chi sapeva ha fatto ricchi affari alla faccia nostra, come da sempre indisturbato fa.
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Infatti: qual’e’ il partito per il quale votano i commercianti (tanto per citare una categoria)? Il PD? Rifondazione? Risponda.
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E’ lei che non riesce a vedere con ambedue gli occhi, o non vuole vedere, ma questo è affare suo, un suo personale limite. buon pro le faccia.
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Il prosciutto e’ meglio mangiarlo piuttosto che metterselo sugli occhi, cara signora. Provi.
Saluti,
Roberto
Se un palazzo ha buona fondamenta regge nel tempo. Se UE ha iniziato con fondamenta di cartone si trova e si troverà sempre a mettere pezze. Monti fa parte di quelle persone che cercano di mettere pezze. Non si possono giudicare se buone o cattive perchè sempre pezze sono. In Italia l’euro ha impoverito la gente a fronte di nessuna utilità. I soliti marpioni, banche, sono quelle che hanno guadagnato e poi sono riuscite ad andare in sofferenza per i giochini sporchi, avevano soldi, con la finanza. I fondatori della prima versione avevano privilegiato il fatto politico mentre gli ultimi strateghi, il povero Prodi è uno di quelli, sono riusciti a fare solo una confusione di ruoli. L’Europa deve avere una politica economica condivisa, una politica estera condivisa e poi, gradualmente, si sarebbe arrivati alla moneta unica perchè erano maturi i tempi. Speriamo che le giovani generazioni abbiano capito gli errori e, sempre gradualmente, privilegino una unione politica prima del resto. Per quello c’è sempre tempo. Un saluto.
E’ chiaro come la luce del sole: «Qualche “Verbündeter Verräter” si è messo in testa di cacciare fuori dal recinto i “Pigs” (meglio ancora, i “Piigs”) perché puzzano troppo».
E lo fa’ sottotraccia con l’aiuto dei soliti strumenti predatori che hanno messo a ferro e fuoco il pianeta.
Cioè, il mercato dei derivati. Di cui il dottor Konrad Hummler è un eccellente conoscitore.
Il nodo della questione mi pare sia questo.
Il dottor Konrad Hummler ed i suoi pari vogliono continuare ad imperversare pretendendo a gran voce che continui la libera circolazione dei capitali (+ la riscossione in forma anonima di un’imposta alla fonte per garantire la privacy finanziaria degli investitori ).
Mario Monti rema contro, appoggiato dall’ Ue (perchè ha il timore che l’intero “banco comunitario” salti in aria ad opera dei predoni).
Per una volta, mi tappo il naso e sto con Monti.
Sapete perché?
Perché non voglio che si avveri la triste profezia degli economisti di LEAP Europe2020.
Ma se il 99% non ha chiaro cosa accade ai propri risparmi, mi domando allora quanto ci è chiaro il panorama politico internazionale. Quello stesso Country Club che ha infilato le mani nelle nostre tasche e ci ha imposto la sua Costituzione, il suo presidente, è lo stesso che ci fa spendere miliardi in spedizioni punitive e di pace.
Gentile sig. gian, sbaglierò ma non credo l’Europa sia un impero colonizzatore, è l’angolo più acuto di un triangolo in formazione.
L’Europa è e resterà il centro economico-finanziario mondiale, ma attenzione perchè ciò non fa degli europei una popolazione eletta e non vi saranno orde di orientali ad invaderci con la minaccia nucleare. L’Europa è già stata invasa.
Anch’io son contento che Francia ed UK abbiano arsenali nucleari (e l’Italia quelle Nato), non so perchè ma tutte quelle testate disseminate in giro mi danno un gran senso di sicurezza…
Concodo con Francesco-p Saranno gli stessi
a decidere le guerre future in Europa in nome della liberta
E il 99% non avra capito niente,come sempre d’altronde
Mi sembra la scena del TITANIC con le scialuppe di salvataggio qui a essere salvata è stata la FINANZA come forse giusto sia
E questo conferma il limite dell’ESSERE UMANO
Prossima tappa un coflitto generazionale ,seguita da una sociale in ogni paese sovrano (si fa per dire)
Quando un ministro da del Bamboccione ai suoi giovaniè tutto dire invece di dargli un’opportunita
La risposta sta nelle domande stesse
Saluti Fausto
Salve.
Semplice caro David K ci siamo dentro fino al collo, avremmo dovuto protestare prima, questo vale anche per la Germania, la pensano anche qui come voi, come noi, come tutti.
I Media a quel tempo non hanno fiatato, si sono uniti al coro dei battimani e tutti, tutti noi, si sono sentiti fratelli.
Come “Brothers in Arms”, allora e ora invece che ce ne siamo accorti,…come quelli del piano di sotto, che almeno loro. son tutti felici e contenti.
E logico che io rispetti le vostre capacità e conoscenze di scienze economiche, ci mancherebbe, anche se a volte non sono d’accordo con quello che dite,
ma ragazzi, ormai è troppo tardi, Kaputt ist Kautt ist Kaputt e rimarrà Kaputt vita natura durante.
Non ci rimane che tra i tanti mali, scegliere il minore con il nostro voto.
Nella Pagina economica c’è un bel post di Porro sulla Confindustria, con altrettanti interessanti commenti, bene per salvare almeno il salvabile e stabilizzare l’assetto Nave dobbiamo lavorare dall’interno, per rimettere in moto tutta la Baracca, dobbiamo partire dagli interessi della Nazione non da quella degli industriali o dei banchieri.
Guardi quanto siamo mal messi.
Questa sera alla Vox tv il notiziario di Mezzanotte, riportava che il 54 % degli imprenditori si vede costretto a insegnare ai loro apprendisti i rudimenti dell’aritmetica e del comportamento civile.
Ha capito Davide cosa intendo dire da sempre, per fermare quelli la, la sopra, dobbiamo incominciare dalla gavetta e educare la gioventù, ne va della nostra sicurezza nazionale, le mine vaganti sono i giovani che a 18 anni non san fare degli elementari calcoli mentali necessari in qualsiasi professione, anche la più umile.
Se lasciati ancora praticamente allo stato brado per la voglia di guadagno di quattro industriali e i loro azionisti quelli un giorno scoppiano e poi, cosa facciamo li stampiamo come criminali sovversivi e terroristi e ce li amazziamo tutti?
In altre parole per poter andare avanti dobbiamo fare due passi indietro, tutti, anche i signori della Confindustria.
Solamente così checch ne dica Tremonti, Monti, e sopratutto l’Hummer potremmo ancora salvare il salvabile.
IL nostro ospite è una gran brava persona ma a volte mi fa veramente andare in bestia, non sarà certo Monti ad affondare l’Euro, bensì noi stessi senza il suo aiuto, se non cominciamo ad alzare la voce verso gli sfacciati di tutta Europa e a far capire ai politici che se vogliono essere rieletti devo costringere le industrie a creare posti di lavoro e non solo a mungerci in continuazione.
Checche ne dica e lo ripeto “banchiere ed economista elvetico* Konrad Hummler.
Salutönen
Non si può piangere sul latte versato. L’euro è stato fatto e sono stati chiamati a farne parte anche Paesi che non erano in grado di assumersi i principi di rigore ed equilibrio di bilancio che richiedeva una moneta teansnazionale, un sperimento finanziario.
L’Italia avrebbe dovuto aspettare perchè non aveva una situazione dei conti pubblici tale da permetterselo. C’è anche chi è entrato in condizioni peggiori delle nostre, come l’Irlanda, il Portogallo e la Grecia. L’Irlanda ne ha tratto un enorme vantaggio riuscendo a catalizzare su di se investimenti finanziari enormi, grazie anche alla poltica fiscale particolarmnte favorevole e ad una libertà d’impresa che rasentava l’anarchia. Ora sta pagando le conseguenze di una politca economica e finanziaria un po’ troppo avventurosa. Il Portogallo non aveva una base industriale adeguata ed oggi continua a vivacchiare. La Grecia poi non aveva nessun titolo per entrare nell’euro e tutti hanno chiuso gli occhi sull’anomalia dello swap, la costosa finzione contabile che oggi sta favorendo solo la speculazione.
Però l’euro c’è, ed ha portato anche dei vantaggi assieme ai dolori. Sarebbe catastrofico tornare indietro. Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto …
A questo punto bisogna solo guardare avanti e fare tesoro del passato per comprendere gli errori e non ripeterli. Il fumoso progetto di armonizzazione rischia di scontrarsi con le diversità dei tanti Paesi e di essere non un momento di avanzamento, bensì il punto di svolta verso una crisi terribile. NON SONO MATURI I TEMPI. Le diverse nazioni devono compiere complessi e delicati percorsi prima di poter affrontare un simile tipo di standardizzazione. Vi immaginate se si in Italia si dovesero licenziare il 40% dei dipendenti pubblici? Oppure se si dovessero cancellare con un colpo di spugna tutta una serie di diritti considerati acquisiti? Prima tutti gli Stati devono prepararsi gradualmente, poi si arriverà anche all’armonizzazione.
Certi gruppi ideologico / finanziari (mix orribile e contraditorio!) dimostrano di non conoscere la realtà sociale ed industriale dei Paesi europei e neppure tanto la finanza e l’economia internazionale. Pensano che esista un mercato di consumatori a capacità infinita, in cui sia possibile delocalizzare la produzione per abbassare il costo del lavoro e garantirsi il privilegio di usare i paradisi fiscali, mentre chi non appartiene alla casta deve seguire regole stringentissime.
La politica dei delocalizzatori industriali e dei creatori di corpi e regle ultraburocratiche assomiglia troppo al famoso Asino di Buridano. Oggi ci dobbiamo leccare le ferite, un domani potrebbero essere così profonde da finire peggio dell’Ucraina.
Saluti a tutti
Quindi, caro Franco, siccome la nave è salpata va bene qualsiasi cosa, qualsiasi oscenità, qualsiasi prepotenza che si ripercuoterà pesantemente su tutti quanti?
Che discorso è?
Salve.
Quello che sempre mi sorprende quando si parla dell’UE e che alcuni sembrano ancora aver capito che la Nave Europa non è più ormeggiata in Porto, ma è salpata già da tempo e che non tornerà mai più indietro.
A Bordo di una Nave si fanno tanti discorsi, ci sono pure i sobillatori, che con le loro idee ben presentate cercano di agitare l’equipaggio, di solito finche non lo fanno apertamente e non disturbano il buon funzionamento della Nave, quest’ultimi vengono lasciati operare nel torbido del astuto e capace confabulare, se esagerano però, vengono bacchettati senza pietà.
L’Europa nel bene o nel male è qui per restare e come tutte le congregazioni di genti prenderà per forza di cose, per il momento almeno una spiccata forma socialista, nel senso di sociale, non bolscevica, insomma anche qui siamo alla sottile interpretazione tra il termine, Mercato libero e Marktwirtschaft, qualcuno si ricorda?
Forse tra cinquant’anni se come dice il Calendario Maya e come ogni tanto ci ricorda Ambrogio non viene la fine del Mondo, i nostri pronipoti sicuramente diranno di noi che dopo tanto travaglio, siamo riuscito almeno in parte data la difficoltà della mastodontica opera, con tanti sapientoni che si credono idonei a reggere/si (all) un timone, ad imbastire una forma di Stata europeo.
Perché allora ritornare alla carica sugli stessi temi già elaborati fino alla nausea, girati e rigirati, con altri preamboli?
Salutönen.
PS.
Sul cambio del Euro Marista ha ragione, difatti una bella sera un bottiglia di Amarone costava in un buon ristorante italiano a Bremen 30DM, l’indomani con l’introduzione del Euro costava 30€, mentre lo stipendio di un operaio qualunque invece, da 4000 DM lordi passo a 2000 € lordi, il suo affitto però passo, da diciamo 450 DM al mese, a 450 €.
La colpa fu nostra che ci siamo lasciati prendere… ora la Nave e salpata.
Molto interessante l’articolo del banchiere Konrad Hummler,
altrettanto interessante, a mio avviso sarebbe conoscere, magari anche nel dettaglio, la riforma che il Sig. Monti sta preparando, nella consapevolezza acquisita attraverso la conoscenza, probabilmente il nostro apporto potrebbe essere migliore.
Nondimeno, rimangono, anzi vengono sempre più in evidenza, tutte le debolezze di un’Unione, che si sostiene su una sola gamba, quella economica.
Innegabile, come sostiene anche il ns. banchiere, che questo progetto d’Europa, seppur “orbo” ha garantito un lungo periodo di pace, come altrettanto innegabile rimane il fatto che questo sistema capitalistico è quello che ha garantito la maggiore prosperità.
Ma il prezzo da pagare (delega sempre più ampia di poteri a una burocrazia lontana dalle problematiche reali e costi sempre meno sostenibili), in particolare nel periodo di crisi , diviene ogni giorno meno sopportabile.
Naturalmente come le problematiche ( disoccupazione, crescita lenta, elevato debito pubblico, pessimo raporto PIL /deficit) non possono essere ricercate solo fuori, è indispensabile innanzitutto che ognuno si senta responsabile in casa propria.
Neanche la soluzione, ritengo, possa essere ricercata nel creare classi separate e stagne, dove i più bravi (bravi – magari anche con l’aiutino)si disinteressano delle problematiche comuni (il mantenimento dello stato di pace per esempio) e si concentrano solo sull’aspetto utilitaristico.
In questa economia globale se riusciremo a creare maggiore giustizia e maggiori opportunità ( che non vuol dire maggiori tasse, ma migliore uso delle risorse e meno sprechi, società retta dal principio meritocratico e anche una buona dose di liberalizzazioni dove necessarie), probabilmente riusciremo a crescere tutti, in caso contrario ritengo saranno poche le isole felici.
Cordialmente Cosimo Quarta
la conversione lira-euro, in rapporto al marco tedesco non era per niente equa, alcuni credono che fosse siemens. Passata tanta acqua da allora, facciamone passare ancora, ancora un paio di generazioni ed i marxisti saranno scomparsi o talmente pochi che non sarà più tabù parlare di certe cose, saranno agli storici ad avere il compito di scoprire la verità.
@Roberto dice:
La conversione lira-Euro fu perfettamente in linea con il cambio lira-marco, o lira-franco francese(di quest’ultimo ho memoria personale, dato che gia’ abitavo qui: un FF valeva poco meno di 300 lire, ed infatti il rapporto 1936,27/6,55957=295,3).
Il problema del deprezzamento della lira fu in realta’ la mancanza assoluta di controlli da parte del governo in carica all’epoca… che lascio’ che “il libero mercato” decidesse il cambio… ovviamente commercianti/grossisti/etc… applicarono un convenientissimo (per loro) cambio 1000 lire=1 euro.
—–
La sua ignoranza Roberto, scusabile visto che era in Francia, è pari alla sua irritante arroganza, che non è affatto scusabile.
Il cambio Lira Euro fu contrattato sulla base dell’ECU, ci saranno stati dei motivi, certo si ebbe fretta di entrare anche se non eravamo pronti, come fu fatto presente per tempo a chi volle invece entrare a tutti i costi e subito; forse per aver medaglie nel medagliere.
In effetti furono i commercianti, la peggior razza di commercianti che decise da subito al mattino presto del 1° giorno di imporre il cambio 1 euro=1000 lire. Furono i ricchi commercianti di danaro altrui, le banche, quelle i cui vertici fecero la fila per votare Prodi alle primarie… si vede che qualcosa gli dovevano, non crede? quelle che al mattino presto avevano già i computer delle filiali regolati al cambio 1 euro= 1000 lire, bastava usare lo sportello bancario, vedersi le spese,i conti , io credo poprio di aver conservato il tutto.
Quindi fu voluto, si sapeva e chi sapeva ha fatto ricchi affari alla faccia nostra, come da sempre indisturbato fa. E’ lei che non riesce a vedere con ambedue gli occhi, o non vuole vedere, ma questo è affare suo, un suo personale limite. buon pro le faccia.
L’ipotesi che Mario Monti possa promuovere una riforma socialista in Europa è semplicemente inverosimile (Mario Monti ha una storia e delle idee ben delineate – vi risulta che le abbia cambiate?).
Pienamente d’accordo con le preoccupazioni espresse da lei e da Hummler.
La concorrenza fiscale è uno dei pochi freni rimasti alle assurde pretese fiscali degli stati europei.
Stati che stanno collassando sotto il peso delle loro folli spese pubbliche.
“Armonizzazione” non vuol dire altro che aumentare le tasse – per finanziare i punti di cui sopra – cioè rendere l’Europa pienamente e totalmente socialista quanto a peso del pubblico nel sistema economico.
Chi non se ne accorge sta solamente nascondendo la testa sotto la sabbia.
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L’euro non credo verrà “affossato” da manovre come questa: i conti pubblici, nel breve termine, probabilmente ne gioveranno.
Verranno invece affossate le disastrate economie eurolandiche, con le imprese che fuggiranno sempre più lontano. Affossato sarà il tenore di vita dei cittadini europei, che risentirà sempre più di tale declino economico.
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Signori, il socialismo e la conseguente povertà della “casa comune europea” è in arrivo.
L’unica speranza che nutro è un disfacimento dell’euro, dell’europa (magari a qualche paese piccolo, magari dell’est, non andrà poi tanto bene cedere sovranità fiscale e veder raddoppiare la pressione fiscale…), anche se sarà doloroso.
D’altronde, se la gente non capisce che la pianificazione in stile sovietico non è una buona cosa, se non dando craniate contro al muro, non c’è altra alternativa.
Se non capisce che non è da copiare il sistema sovietico, ma il sistema svizzero (fatto di concorrenza fiscale), per essere sani e prosperi, non so cosa farci.
Nel frattempo, Dio benedica gli “speculatori” che mettono a nudo i problemi di spese scellerate della Grecia o di qualsiasi altro paese.
la moneta unica terra’. terra’ perche’ deve, non perche’ puo’.
nelle sue 8 paginette, il signore banchiere svizzero continua a ripeterlo: bisogna sforzarsi di pensare l’immaginabile.
e per quanto mi riguarda l’immaginabile non e’ che l’Europa e’ una buffonata in tutti i sensi, che l’Euro e’ stato voluto (a mio parere) per il benificio sull’immediato di qualche brillante finanziere da baionetta, che i paesi come l’italia che sono fuori da qualunque parametro d’aderenza all’Euro dovrebbero essere cacciati e mazzuolati….
no. questo e’ esattamente l’immaginabile.
l’immaginabile e’ che questo sistema prima o poi crolli.
l’inimmaginabile e’ che, in un modo o nell’altro, sapendo di causare danni a noi e alle generazioni future, l’europa terra’. e che per farlo dovra’ cominciare a fare politica espansionista. quindi preparatevi. perche’ da qui a 50 anni, ci scontreremo con indiani e cinesi a Volgograd.
Sono contento che Francia e Regno Unito abbiano un arsenale nucleare.
risposta a Marcello Foa Scrive: April 8th, 2010 at 4:13 pm Giusto Marcello sopratutto l’ultima parete Dimentichiamo l’attore principale di questa dinamica il TRATTATO DI LISBONA approvato dai parlamenti europeia scatola chiusa
Fotocopia della COSTITUZIONE EUROPEA bocciata da Francesi e Olandesi la stessa non è piu stata messa in votazione dai cittadini tranne Irlanda
Monti deve applicare il trattato,e dare la colpa ai socialisti mi sembra esagerato
E il 99% dei cittadini non sa niente come dici tu ma da molto tempo
Qui tutti i guai sono de socialisti !!!
Come dicevo Fausto Scrive: April 2nd, 2010 at 11:01 am
Nel 70/80 abbiamo sacrificato agricoltura per favorire l’industria
Nel 90/2000 abbiamo sacrificato industria a favore della finanza
Ora tutti i nodi vengono al pettine e non possiamo nascoderci dietro un dito
Agricoltura Industria e Finanza ,una non puo dimenticare l’altra
Una sedia con 3 gambe puo stare in piedi,assai difficile con 2, impossibile con 1, è scentifico e semplice
L’euro restera moneta unica o verra portata nel dollaro?
La sterlina perchè non entro nell’euro?
Chi ha scriito in realta il trattato la politica o la finanza?
L’economia reale resta la sola soluzione per un minimo di pace sociale
saluti Fausto
bilderberg, cfr…
Ispirazione riforma non sarà il fabianesimo (london school of economics…)?
http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/f_fabianesimo.htm
http://santaruina.splinder.com/post/22005427/Il+Fabianesimo+e+la+Finestra+d
Grazie a tutti, come sempre. Francesco P illustra con molta efficacia il contesto delineato da Hummler. L’euro vive delle contraddizioni così profonde che le nuove rigidità delineate da Monti (e che comportano un’ulteriore perdita di sovranità, non dimentichiamolo) rischiano di far esplodere. Brillante anche il paragone di gianmarco. Marista, supportata da Silvio e Colzani evidenzia l’appartenenza di Monti al Bilderberg, la domanda cne ne consegue è: fa gli interessi dell’Italia, dell’Europa o di lobby come quelle del Bilderberg?
Io penso che l’unica vera riforma sia quella che amputa e circoscrive lo strapotere del mondo finanziario sulla nostra economia e sulla nostra società. Ma non sarà certo Monti a proporla… La Ue da oltre 10 anni non fa altro che contribuire a limitare la sovranità dei cittadini e a mettere paletti all’economia reale. Lo stato sociale è un alibi. Insisto: quel che conta sono le leve con cui si comandano davvero la società. E la crisi greca, così come quella della Lehman lo dimostra: il potere è sempre più finanziario, un potere che probabilmente ha già messo in contro l’esplosione di quel che resta degli Stati e forse dell’euro stesso; secondo dinamiche che il 99% dell’opinione pubblica non capirà nemmeno.
Monti partecipa a tutte le riunioni del Bildeberg il che comporta che tutto il suo operato sia a scapito della popolazione.
Io sono sicuro che qualunque cosa venga fuori dalla comunità europea sia un male.
Se sarà socialismo sarà per pagare più tasse sicuramente non per garantire migliori servizi sociali.
Ricordo che noi popolo non siamo cittadini, noi siamo buoi con il solo scopo di fare gli schiavi e far fare bella vita all’elite.
Se ci fosse una rivolta civile io sarei il primo a scendere in piazza e lo farei armato di fucile da caccia.
Ora come ora non posso sposarmi, non posso comprare casa e devo aspettare 6 mesi prima di usufruire di servizi sanitari.
Ma che scopo ha lo stato ormai? Rubare e rovinare la vita alla gente?
Io dopo 2 anni che ho chiuso il mio negozio grazie ai mega centri commerciali ed agli studi di settore sto ancora pagando la minimun tax a rate.
A questo punto è meglio l’anarchia.
Più passa il tempo più il futuro diventa cupo.
L’espressione armonizzazione fiscale può essere interpretata in mille modi diversi a seconda dei contenuti che le si attribuiscono. La parola non ha di per se un significato positivo o negativo, ma sono la tipologia di imposizioni che gli Stati e gli enti locali possono applicare e la possibilità di stabilire aliquote entro certi limiti che rendono positivi o negativi gli effetti dell’armonizzazione.
Da un lato esiste la necessità di creare un buon livello di armonizzazione fiscale fra gli stati UE per consentire lo sviluppo di un mercato con meno squilibri e più aperto, dall’altro abbiamo a che fare con sistemi fiscali differenti, Stati che presentano condizioni economiche diversissime, deficit di bilancio e debito pubblico agli antipodi.
Pensiamo solo alla GB, alla Spagna ed all’Italia. GB con un livello di deficit letterlmente esplosivo, un’economia molto libera e vitale, anche se dominata dalla speculazione finanziaria, e un debito pubblico ancora gestibile, la Spagna che presenta livelli di disoccupazione mostruosi, deficit pesantissimo, economia con qualche luce e molte ombre, un debito pubblico elevato e l’Italia che presenta in questo momento un sistema economico più equilibrato degli altri due Stati ed un deficit meno pesante, ma il cui futuro è gravato dalle rigidità del sistema dei rapporti sociali, da un numero spaventoso di dipendenti pubblici e di baby pensionati e da un debito pubblico enorme, accumulato nella seconda metà del secolo scorso e del quale non ci può liberare.
Armonizzare fiscalmente Paesi così diversi significa uniformare la spesa pubblica e quella per interessi, uniformare la spesa previdenziale, le spese per investimento, ecc. E’ forse possibile, almeno senza un azzeramento delle Nazioni e senza la creazione di un superstato europeo?
L’euro porta con se una terribile contraddizione: essere una moneta senza uno Stato, senza cioè un unico garante responsabile delle risorse, delle politiche di bilancio e di quelle industriali.
Sta di fatto che rischia di sgretolrsi se qualche Stato non applica dei rigorosi principi di stabilità, a costo di fare politiche socialmente devastanti e di autoridursi la capacità di stimolare massiciamente la domanda aggregata all’uscita delle crisi finanziarie ed economiche. Per quest’ultimo motivo le riprese asiatica e sttunitense sono più rapide di quella europea.
La crisi greca mete in luce la contraddizione dell’euro, nonostante che questo Paese rappresenti si e no il 4% del PIL europeo, inferiore a quello della Lobardia. Un fatto statisticamente limitato, in assenza di rigore economico, mette in crisi l’intero sistema euro.
Saluti vivissimi
P.S.
Mi sa tanto che Bruxelles sia molto più lontano dai problemi reali di noi europei che non Marte.
Buongiorno
ebbene caro Foa, siamo alle solite
chi promuove una via e chi la critica
Monti non propone una cura, così come TPS o Draghi (casualmente tutti frequentatori dello stesso country club come fanno notare alcuni commenti), ma afferma un ideologia. Ogni singolo disegno ‘economico’ della daneistocrazia internazionale è volto a tessere una più fitta maglia politica da cui gli stati sovrani non possono liberarsi. Il liberale pensiero non è un alternativa al progetto fabiano e, soffocato dallo sterco del demonio, nostalgicamente rimpiange mentre vede sbriciolarsi l’articolato ed obsoleto giocattolo capitalista
Questi finanzieri illuminati hanno bene chiaro il panorama a cui assisteremo nei prossimi anni e l’euro era solo un vettore, così come ora, scoperchiando il Pandora’s box greco – ridicolo se paragonato ad altre economie UE ben più gravemente oppresse – si riesce a dare ossigeno a rigenerate manovre speculative sul mercato dei cambi
spariranno entrambe le valute, a tempo debito
Un Grande ambasciatore della global economy disse che “la concorrenza è peccato” ed il suo partner polacco replicò che “è il socialismo (…) il fine ultimo dell’umanità”, io non posso far altro che allinearmi al lungimirante pensiero di questi colossi
Gentile Silvio, l’ “elite” è sempre stata socialista dai tempi in cui formarono Spartacus e 3M, BelaKun e Trotzky fino ai giorni nostri dove tutti i ‘guardiani della rivoluzione’ ricevono inquadramento e formazione dalle cattedre della LSE (in Italia ci pensa Monti)
e per tornare alla “cura Monti”, risponderei che è giusta
anzi inossidabile
cordialmente
marista Scrive: April 8th, 2010 at 11:31 am
…noi impoveriremo e quelli che con l’euro e con il cambio scellerato che Prodi ci ha regalato, ( sulla base dell’Ecu, solo per noi , taglieggiandoci subito del 50% circa del valore dei nostri soldi), …
———————————
Ancora Prodi? Ma allora la sua e’ una fissazione, sig.ra Marista!
Il tasso di cambio valutaX-Euro e viceversa non era, all’epoca, materia di scelta. Le valute nazionali che facevano parte del sistema monetario europeo, nel quale la lira era rientrata dopo anni di esclusione, potevano fluttuare per un massimo del 3% (pena l’esclusione).
La conversione lira-Euro fu perfettamente in linea con il cambio lira-marco, o lira-franco francese(di quest’ultimo ho memoria personale, dato che gia’ abitavo qui: un FF valeva poco meno di 300 lire, ed infatti il rapporto 1936,27/6,55957=295,3).
Il problema del deprezzamento della lira fu in realta’ la mancanza assoluta di controlli da parte del governo in carica all’epoca… che lascio’ che “il libero mercato” decidesse il cambio… ovviamente commercianti/grossisti/etc… applicarono un convenientissimo (per loro) cambio 1000 lire=1 euro.
Qui in Francia ancora oggi tutti i prezzi, le ricevute dei bancomat, le fatture, riportano il valore in euro e in franchi, non si capisce perche’ Tvemonti non propose di rendere obbligatoria anche in Italia una cosa del genere.
Ah… dimenticavo… lui propose la banconota da un euro… un vero genio della finanza creativa.
Saluti,
Roberto
Salve.
Il sistema Monti più che su di un sistema scandinavo, si basa sul sistema federale tedesco regolatore tra le varie Länder e il Governo Federale, dove la grande fregatura per il contribuente fu programmata sin dall’ inizio.
Come tutti gli altri sistemi fiscali del Mondo dopo tutto.
Certuni come me, qui lo chiamano il sistema dei vasi comunicanti dove alla fine la fregatura è di chi deve in continuazione alimentare il flusso ai vari labirinti di vasi e tubi e tubetti, che a piacere di chi sia vengono aggiunti in continuazione al grande sistema, dove spariscono i Soldi della Gente.
Hummler pensa alle perdite di Capitale nero che gli elvetici subirebbero se il piano Monti, in seguito ad una più responsabile e sensata politica finanziario- fiscale da üarte dei vari membri dell’UE, entrasse in funzione e a nient’altro.
Ricordandoci come scrive il “banchiere ed economista elvetico” che se non vado errato anche uno zampino nel sistema borsiano tedesco che »le tasse non attirano gli Imprenditori ma li fanno fuggire« Hummler non ci dice niente di nuovo, ci ricorda solamente con far sibillino e da profetico, uno dei guai che la globalizzazione ci ha regalato, come la sciagurata esportazioni di Posti di lavoro e conseguente perdita di entrate fiscali, aumento d’aiuti assistenziali ai disoccupati e diminuzione del loro poter d’acquisto (il cane che si morde la coda), grazie alla ottusa miopia dei politici e al loro scellerato spargimento a destra e a manca di incentivi (leggi soldi nostri) regalati a chi voleva andarsene e piantar Baracca in mezzo ai Campi di grano o di Uliveti altrui, distruggendoli e basta.
Questo stato di cose, non è certo da attribuirsi al Piano Monti, semmai le sue proposte porterebbero gli Stati Membri dell’unione ad una politica finanziaria più responsabile ed eventualmente, dico eventualmente, tanto chi alla fine lo prende come quelli la al piano di sotto è sempre il contribuente, taglierebbe la linfa degli incentivi ai magnacci industrializzati, dando forse più possibilità alla piccola e media industria di specializzarsi in nuovi orizzonti, senza essere portatrice d’acqua per le grandi.
Come la pratica poi insegna, le entrate/spese fiscali nel gioco dei vasi comunicanti, potrebbero aumentare il livello del liquido, da una parte, per poi assottigliarsi dall’altra, dipende dalla capienza e forma del vaso, mi sembra di aver accennato già giorni fa proprio a Rodolfo questo fenomeno, dove poi alla fine tutto si livella e diventa di uno stesso colore, si deve riannaffiare di nuovo con nuovo Liquido.
Il sibillino Hummler “banchiere ed economista elvetico”, non dice niente di nuovo, probabilmente è per questo che il tutto è passato inosservato dai grandi media.
Salutönen.
Konrad Hummler? E’ quel personaggio che riveste la carica di “member of the supervisory board of Deutsche Boerse AG” ? O siamo in presenza di un’omonimia?
Lo appurerò perché ciò è determinante per la formulazione di un commento.
E’ notorio, infatti, che Deutsche Boerse AG (=mercato di strumenti derivati Eurex) è sospettata di coinvolgimento negli attacchi speculativi contro l’euro, condotti attaccando la stabilità degli Stati Ue più vulnerabili (in primis, la Grecia).
A risentirci.
Aggiungo. La commentatrice “marista” ha ragione: Monti è un marchio garantito da Bilderberg.
Postilla: «Non è che l’elite sia divenuta (finta) socialista, pur di salvare il salvabile?».
qualunque cosa la UE fa, viene fatto attraverso la creazione di ulteriori (e costose) burocrazie e codici che consistono in migliaia di pagine di illeggibile burocratese. L’armonizzazione in se poi e’ una tipica assurdita’ socialista. faccio un esempio: se la gente, invece di ostinarsi a vestirsi tutti diversi e addirittura con taglie diverse, si orientasse verso un vestito unico standard e di misura uguale per tutti, il risparmio collettivo sarebbe enorme, con enormi efficienze date dal fatto di dover produrre un solo capo di vestiario di un singolo colore e taglia. dal punto di vista di un pianificatore centralista, la cosa ha solo enormi vantaggi. ma ho come il sospetto che non sarebbe molto ben vista, dalla popolazione. rimane poi il grosso problema di una burocrazia non eletta e al di fuori del controllo popolare (o di una vera costituzione) che impone i propri decreti e decisioni a dei governi nazionali che ormai non hanno alcun potere, e che sono delle strutture costosissime e pressoche inutili.
Armonizzare le tasse, suona bene, ma si tratta poi di vedere all’atto pratico, noi Italiani paghiamo molto ed otteniamo poco e di scarsissimo valore. Ci sono paesi , ci viene fatto notare, che pagano molto di più, omettendo che poi però il cittadino ottiene di poter vivere una vita serena, con un vero welfare per tutti. Quindi, conoscendo il passato del Prof Monti e dei componenti del gruppazzo, avremo che il nostro welfare resterà una ciofeca, ma pagheremo quanto i paesi più ricchi, noi impoveriremo e quelli che con l’euro e con il cambio scellerato che Prodi ci ha regalato, ( sulla base dell’Ecu, solo per noi , taglieggiandoci subito del 50% circa del valore dei nostri soldi), si sono arricchiti, tanto più che sapevano cosa stavano facendo ( il giorno dopo che il giornali hanno dato la notizia, la mattina presto i computer delle banche erano già pronti al cambio sulla base dell’ECU, altro che colpa dei commercianti, sapevano e si erano fatti i loro conticini alla faccia nostra!), quindi chi sapeva si è arricchito . Questi sono i padri dell’Euro, quelli che erano sul Britannia quando si decise la svendita e la distruzione della nostra industria pubblica e della finanza pubblica.
Monti a noi non porterà niente di buono. Di certo non saranno gli interesessi di tutti gli Italiani che verranno curati, del Paese Italia poi .. Vedesi la favola della rana e dello scorpione: la natura vera emerge sempre e il passato che ci hanno fatto subire costoro , ritornerà , mentre beoti immani e bertucce ammaestrate inneggeranno al risanamento a venire grazie alle meraviglie delle politiche finanziarie di Monti.
L’armonizzazione delle tasse di per sè non è sbagliata (sopratutto per noi Italiani) ma il probllema credo stia a monte, e cioè nell’indebitamento di molti stati Europei e dell’Italia in particolare.
Infatti come verrà gestito un monte interessi così alto? e parlo solo di interessi sul debito, a meno che non si pensi di accollare all’intera comunità Europea il debito dei paesi facenti parte.
In conclusione penso che di tale piano non rimarrà nulla se non un po di publicità gratuita e un po di Euro in più per il Dott.Monti.
La cura di Monti è giusta e sbagliata
Sbagliata se la vediamo dal punto di vista della gente comune che aspira solo ad una vita di lavoro, affetti conditi da qualche soddisfazione e crede che sia giusto redistribuire le riccheze prodotte e non cederle come fossimo schiavi , in offerta a dei patrigni lontani ed indifferenti per saziare la loro sete di potere .
Giusta se la si vede dal punto di vista di quei folli che assetati di potere, direi ormai drogati di potere, ritengono loro diritto didporre di uomini e beni frutto del lavoro degli uomini , come di “cosa loro”.
Monti è sempre presente alle riunioni del Bilderberg.
La lista ufficiosa dei partecipanti all’ultimo Bilderberg tenutosi in Grecia nel giugno del 2009, segreto e cupo consesso dei potenti del mondo, include il solito gruppazzo italiano: Prodi, Draghi, Bernabé, Monti, Padoa-Schioppa e John Elkann.
Affidarsi a Monti? Secondo me quel personaggio a noi ha portato sempre e solo lacrime e sangue. Il piano di Monti che lei espone a me sembra che dimostri pienamente che interessi quella gente sta portando avanti, normale che lo tengano nascosto per presentarlo magari spezzettato ed in modo che la gente se lo tenga senza manco protestare.