Esistono banchieri che sanno muoversi anche in altre dimensioni culturali, sociali, politiche, insomma che hanno una visione più alta della realta. Uno di loro è senza dubbio Konrad Hummler, numero uno di una banca privata elvetica, la Wegelin & Co. Lo conobbi qualche anno fa a un convegno e da allora seguo regolarmente le sue analisi. Ogni due mesi pubblica un bollettino finanziario  in cui espone il suo pensiero.

L’ultimo che trovate qui è molto interessante. Hummler è uno dei pochissimi a dare rilievo a una notizia di cui non c’è praticamente traccia sui media  ma che rischia di essere decisiva per il futuro della Ue e dell’euro. Il presidente della Commissione europea Barroso ha affidato a Mario Monti il compito di elaborare un piano per rilanciare il mercato unico europeo. E Monti sta realizzando il piano che aveva delineato in un articolo sul Financial Times qualche tempo fa. Come spiego in questo articolo, intende promuovere l’armonizzazione fiscale tra gli Stati nell’ambito di un processo che si propone di modellare l’Europa sul modello scandinavo: più mercato intraeuropeo, più Stato, più tasse. Insomma, più socialista.

Hummler, che è un liberista, sostiene che questa è la via sbagliata anche perché , errato, secondo cui l’armonizzazione comporta una riduzione dell’onere fiscale medio. «Nella storia ciò non è mai avvenuto», scrive il banchiere-economista elvetico, semmai è vero il contrario: la pressione aumenta inducendo «un livello fiscale avverso alla crescita e un’erosione della competitività», che porterebbe l’Europa a chiudersi sempre di più e ad aggravare ulteriormente i debiti pubblici.

Nella sua lunga analisi Hummler sostiene che l’euro sta  già mostrando gravi carenze strutturali, di cui la Grecia è solo un sintomo, Maastricht, ad esempio, è ormai una finzione, ed è persuaso che le riforme di Monti anziché migliorare la situazione provocheranno nuove rigidità, che rischiano di provocare addirittura la fine della moneta unica.

Uno scenario estremo, ma non irrealistico. O sbaglio? E dunque la cura Monti è giusta o sbagliata?