La coincidenza è sorprendente, anche se casuale: mentre Fini ufficializza la fronda a Berlusconi nel Pdl, Luca Cordero di Montezemoli lascia la presidenza della Fiat e diventa un uomo libero di esplorare nuovi orizzonti professionali.

Montezemolo continua a negare di voler scendere in politica e a breve con ogni probabilità non mente. Ma a lungo? Pochi mesi fa ha lanciato una nuova fondazione, Italia futura, e quando una personalità pubblica decide iniziative del genere raramente è per spirito di servizio. La fondazione è il viatico a iniziative più importanti e alla costruzione di una rete di contatti.

E’ lo stesso percorso seguito da Fini con FareFuturo, un think tank molto dinamico e a tratti polemico.

I rapporti tra FareFuturo e Italia Futura sono eccellenti; come quelli tra Gianfranco Fini e Luca Cordero di Montezemolo. E in futuro potrebbero diventare ancora più stretti. La mia impressione, infatti, è che entrambi lavorino sul mediolungo periodo ovvero che non intendano sfidare Berlusconi adesso (anche perché perderebbero), ma posizionarsi per controllare il centrodestra dopo il Cavaliere, emarginando alla Lega e recuperando il rapporto con l’Udc di Casini.

Fini il politico esperto e sempre più trasversale; Montezemolo l’uomo immagine gradito a destra e a sinista. Entrambi legati all’establishment italiano e, quel che più conta, europeo. Con uno scopo condiviso: rendere più  moderato, istituzionale, e politicamente corretto il centrodestra.

La mia è solo un’intuizione, sia chiaro, ma un’allenza tra i due mi sembra perlomeno credibile. O no?