Sul giornale di oggi pubblico questo articolo, in cui propongo una tesi controcorrente sulla crisi di Grecia, Portogallo e Spagna.

L’Europa ha i suoi problemi, ma il vero grande malato sono gli Stati Uniti il cui deficit cresce quanto quello greco. Il debito pubblico Usa è insostenibile e a Washington lo sanno
benissimo. Da qualche mese inoltre i cinesi riducono gli acquisti di Treasury Bonds, esiste un problema oggettivo di finanziamento.
La crisi della Grecia è chiara, ma la sua drammatizzazione no, soprattutto se si considera che a segnare le tappe più significative (leggi assalti della speculazione) sono state le
agenzie di rating, americane, con annunci sovente ingiustificati ma di straordinario tempismo. E’ come se stesso aprendo la strada agli hedge funds e a chi scommette contro l’Europa.

Il sospetto è che questa crisi venga sfruttata per sostenere il debito pubblico Usa, provocando negli investitori un ragionamento di questo tipo: di fronte a un’Europa che
potrebbe esplodere, meglio tutto sommato il dollaro e i Treasury bonds Usa.
Ed è guarda caso quel che sta accadendo.

Insomma, non ci vedo chiaro…. A torto o a ragione?