Berlusconi promette linea dura contro i politici corrotti. Bene. Bersani anche. Bene. Entrambi non sono sospettabili di far politica per rubare. Il cav non ne ha certo bisogno di arraffare come un asessore qualunque per diventare ricco. Lo è già…. e Bersani non ha proprio l’aria del magliaro; per quanto modesto come leader sembra una persona perbene. Però temo che questi  sussulti, per quanto benvenuti, non basteranno a risolvere la questione.

Il problema, infatti, non è provocato da poche mele marce, ma da un sistema che si è incancrenito. Si respira una corruzione da basso impero, che sarebbe stato meglio stroncare all’origine e che coinvolge destra e sinistra.

Perché negli ultimi anni i filtri di selezione dei candidati sono diventati inefficienti? Perché é stato permesso a personaggi ambigui di scalare il potere sia a livello nazionale che locale? La mia impressione è che per troppo tempo la classe politica nel suo insieme ha rinunciato a considerare la pubblica moralità come valore civico, giusto in sè e  premiante anche in termini elettorali.

Risultato: la situazione è sfuggita di mano. E rischia di suscitare un’ondata di rabbia e di disgusto verso tutto il mondo politico.

Crisi finanziaria + crisi morale+ sfiducia civica dilagante+rabbia+disoccupazione: La miscela è esplosiva… C’è da preoccuparsi?