Chi perde (o guadagna) di più tra Berlusconi e Fini?

Hanno rotto. Ed era inevitabile. Ma ora si apre la partita per il futuro. Berlusconi nelle ultime settimane sembrava messo all’angolo, tempestato dagli scandali, dalle insinuazioni, dalle polemiche che non riusciva nè a intercettare, nè a prevenire. Ma proprio quando sembrava prossimo al KO,  il Cavaliere è riescito a sorprendere tutti, sgusciando via e riconquistando il centro del rin, come peraltro ha già fatto più volte in passato. Non c’è dubbio che l’accelerazione improvvisa delle ultime 48 ore abbia colto in contropiede Fini, il quale sperava di continuare a logorare Berlusconi dall’interno del Pdl, fino a eroderne in modo significativo […]

  

Ma che c’entra l’oncologo Veronesi con il nucleare?

Durante “Prima pagina”, che sto conducendo sui Radio3 Rai, un ascoltatore mi ha chiesto di commentare il caso di Umberto Veronesi che, come noto, il ministro Prestigiacomo vorrebbe nominare alla presidenza dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare e che ha suscitato le ire del Pd. In trasmissione ho espresso la mia perplessità per il comportamento del Pd, che confermo. In una democrazia matura non dovrebbe essere motivo di scandalo o di polemica politica se il governo sceglie un esponente dell’opposizione per ricoprire un incarico istituzionale. Purtroppo però in Italia continua a prevalere una logica faziosa e ottusa, secondo la quale […]

  

File segreti sull’Afghanistan: com’è facile manipolare i media…

Lo scoop di Wikileaks che poche ore fa ha diffuso 92mila file segreti del Pentagono dimostra che per sei anni il governo americano ha mentito ai media.  Sia chiaro: nessuno si aspetta che dalle autorità trapeli sempre la verità, ma qui siamo di fronte a una colossale manipolazione della realtà. Scopriamo stragi di civili fatte passare sotto silenzio, collusioni imbarazzanti dei servizi pakistani con Al Qaida, missili americani Stinger, che erano stati forniti a Bin Laden negli anni Ottana e poi usati contro le forze americane. Veniamo a sapere che la situazione sul terreno è molto peggiore di quanto avessero ammesso ovvero che […]

  

Da domani per una settimana condurrò “Prima pagina”

Da domani, lunedì 26 luglio, fino a domenica primo agosto, condurrò “Prima pagina“, la storica rassegna stampa di Radio3 Rai. Va in onda alle 7.15 ed è seguita, alle 8, da un filo diretto con gli ascoltatori. Chi fosse interessato può ascoltare la trasmissione in Fm o  sul sito (è disponibile anche la versione podcast). In passato più volte ho avuto l’opportunità di condurre “Prima pagina”e sempre con soddisfazione. Se anche i lettori de “il Cuore del mondo” volessero intervenire in diretta possono farlo chiamando il numero verde 800 050 333.

  

Paghereste 9 euro al mese per un giornale online indipendente?

Tante volte abbiamo parlato su questo sito di giornalismo, interrogandoci sul futuro di questa professione online e su carta. Ebbene da Parigi giunge una notizia positiva. Per la prima volta ha successo un sito che si propone di fare buon giornalismo investigativo, la cui consultazione, però è  a pagamento, come spiego in questa nota sul sito dell’Osservatorio europeo di giornalismo. Fondato nel marzo 2008 dall’ex direttore di Le Monde, Edwy Plenel, Mediapart ora conta circa 30mila abbonati, che però crescono rapidamente, da quando Mediapart ha messo a segno gli scoop sulla vicenda Bettencourt.  Considerato il conformismo  della stampa francese, molto […]

  

Intelligence Usa, troppi privati a caccia di segreti…

Come immagino molti di voi, ho letto con molto interesse l’inchiesta della Washington Post. Gli elementi che mi hanno colpito sono due: – La guerra al terrorismo dura da nove anni contro un nemico, Al Qaida, che conta poche centinaia di adepti e di cui non si sa nemmeno se abbia ancora un capo. Se non è vinta poco ci manca e comunque non giustifica più l’emergenza. La seconda guerra mondiale è durata meno di sei anni… mi sembra sia il caso che gli Usa tornino gradualmente alla normalità. Tra l’altro non sanno nemmeno quanto costa davvero la guerra al […]

  

Goldman Sachs se la cava con una multa, come previsto…

Goldman Sachs se la cava. Sebbene abbia frodato i clienti pagherà soltanto una multa. Ingente, sia chiaro: 550 milioni di dollari, la più alta di sempre. Ma comunque irrisoria rispetto ai rischi che correva, se la Sec fosse andata fino in fondo… Invece si è fermata e ha accettato un accordo, che non prevede nemmeno modifiche, né cambi al vertice. I truffatori restano al loro posto e continuano ad incassare super bonus. Tutto come previsto. Non a caso il titolo è salito di quasi il 7% in poche ore. E come previsto il Senato ha approvato una riforma finanziaria che […]

  

Aiuto, la ‘Ndrangheta prende il nord. Ma a qualcuno importa?

Leggendo gli articoli sull’arresto dei 300 membri della ‘Ndrangheta c’è da rabbrividire. Si sapeva che la malavita aveva sviluppato il suo impero anche al nord, ma la percezione del cittadino era che le attività al Settentrione servissero soprattutto a ripulire il denaro sporco dunque a ridare una verginità a patrimoni impresentabili.  La malavita era presente ma invisibile, in fondo innocua e le infiltrazioni sul territorio  circoscritte, secondarie. Invece apprendiamo una realtà molto diversa e sconvolgente. “La Lombardia è già da tempo sede stanziale di gruppi organizzati anche con modalità militare, che rivendicano (e purtroppo realizzano) un controllo del territorio antagonista a quello dello […]

  

Nasce l’agenzia di rating cinese e dà voti (veri?) a Italia, Usa …

Più volte su questo blog abbiamo criticato le tre agenzie di rating, evidenziandone la scarsa credibilità. Ce ne sono soltanto tre, operano in regime di oligopolio e sono finanziate dalle stesse società che sono chiamate a giudicare. Nel giorno in cui Moody’s abbassa la valutazione del debito portoghese, Pechino annuncia la nascita della propria agenzia di rating. Si chiama Dagong e va a rompere l’oligopolio perfetto. Ci vorrà del tempo valutarne l’affidabilità, ma Dagong ha iniziato col botto, dando i voti ai debiti dei Paesi sovrani. Voti che risultano alquanto diversi da quelli di Moody’s, S& P, Fitch. Gli Usa, […]

  

I Clinton comprano un castello. Ma la politica rende ricchi?

Ricordate Hillary Clinton? Fino a poche settimane fa piangeva miseria, supplicando i suoi simpatizzanti di aiutarla a ripianare i debiti, al punto da “mettere all’asta suo marito“. Poveretti i Clinton, progressisti, teneri, altruisti e generosi. Tanto generosi, con loro stessi. Oggi, sulle agenzie è apparsa la notizia che la coppia ha comprato un castello da 11 milioni di dollari, a Bedford Hill, in un quartiere abitato da straricchi e strafamosi. Veniamo a sapere che  “la proprietà, battezzata Clover Hill Farm, si trova in fondo ad una lunga strada bianca privata“; inoltre ha “un look rustico con le travi a vista, ha solo 10 anni […]

  

Il Financial Times tira la volata a Fini, Draghi e Montezemolo

Il Financial Times è un autorevole giornale finanziario, ma anche la voce dell’establishment europeo. Sebben venda meno de Il Sole24Ore ha un’influenza enorme sulla Commissione europea e sui singoli governi, sia su vicende politiche che finanziarie. L’opinione del Ft conta moltissimo, come noto. Ebbene, da qualche giorno si occupa insistentemente d’Italia. Alcuni articoli sono di cronac; altri, i più significativi, no. L’altro giorno, ad esempio, ha dedicato una lunga intervista a Luca Cordero di Montezomolo, benché non sia più né presidente di Confindustria né della Fiat. E’ quasi un ex (gli resta il titolo di presidente della Ferrari)  eppure il […]

  

“Il Legno Storto” ucciso dalle querele? Io non ci sto…

Tante volte su questo blog abbiamo parlato di libertà di opinione, soprattutto su internet, evidenziando il rischio che leggi troppo severe o provvedimenti sproporzionati possano intimidire o mettere a tacere voci libere e anticonformiste. In questi giorni, proprio in Italia, i timori si sono materializzati. Il Legno Storto è una testata online di orientamento liberale che ospita post e articoli tratti sia dalla Rete che dai giornali. E’ un sito sbarazzino, ironico, talvolta polemico. Recentemente, però, sono usciti due pezzi in cui venivano criticati due magistrati famosi, dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, i quali si sono risentiti. E sono cominicati guai. Guai […]

  

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