Negli ultimi giorni abbiamo parlato di Iran e di Afghanistan, ma per completare il quadro strategico in quest’area è più che mai opportuno parlare di Pakistan.

Qualche giorno fa il regime di Islamabad ha firmato l’accordo per costruire un gasdotto con l’Iran, gasdotto che molto probabilmente finirà in Cina, come ha osservato Enrica Garzilli, attentissima osservatrice di vicende asiatiche. Gli Usa hanno tentato di far desistere il proprio alleato, il quale però non li ha ascoltati.

Lo stesso Pakistan ha deciso di mettere sotto sorveglianza siti come Google, Yahoo e Youtube, che rischiano la chiusura per diffusione di contenuti antisilamici.

Proprio quel Pakistan che continua a lasciare la briglia sciolta ai talebani…

I segnali sono inquietanti per gli americani, che però non possono permettersi di perdere questo alleato, sia per ragioni strategiche, sia perché dotato dell’arma nucleare.

Che farà Obama per rimediare a una situazione che chiaramente gli è sfuggita di mano? Forse non è un caso che Panetta abbia lanciato l’allarme sulle atomiche di Teheran. Ora l’America ha una ragione in più per fermare l’Iran…

Attenti al Pakistan, crocevia dell'(in)stabilità prossima ventura…