Come immagino molti di voi, ho letto con molto interesse l’inchiesta della Washington Post. Gli elementi che mi hanno colpito sono due:

– La guerra al terrorismo dura da nove anni contro un nemico, Al Qaida, che conta poche centinaia di adepti e di cui non si sa nemmeno se abbia ancora un capo. Se non è vinta poco ci manca e comunque non giustifica più l’emergenza. La seconda guerra mondiale è durata meno di sei anni… mi sembra sia il caso che gli Usa tornino gradualmente alla normalità. Tra l’altro non sanno nemmeno quanto costa davvero la guerra al terrorismo, le cifre sono ingenti e fuori controllo…

– Quando scrissi il saggio “Gli stregoni della notizia”, nel 2006 evidenziai come circa il 50% dei servizi d’intelligence fossero stati privatizzati sollevando molti dubbi sull’affidabilità dell’outsoursing e sulla sua sostenibilità in termini sia di efficienza che di costi. Infatti la privatizzazione parziale aveva provocato, già 4 anni fa, un aumento delle spese senza un corrispettivo miglioramento dei servizi.

Dalla Washington post apprendo che la situazione, nel frattempo, è peggiorata: nella lotta al terrorismo sono impegnate 1271 organizzazioni governative e ben 1919 società private. Un terzo pubbliche, due terzi private.
Quello dei contractor è un affare molto lucroso: consente di caricare spese abnormi a carico del contribuente (vedi la Halliburton che in Irak ha quadruplicato il prezzo della benzina fornita all’esercito), sottraendosi alle commissioni e alle procedure di controllo previste per le agenzie statali.

Insomma è una fonte di corruzione e di sprechi, che Bush ha imposto su larga scala, ma che Obama non ha per nulla contrastato, come emerge dall’inchiesta. Perché alla fine gli interessi dell’establishment e delle lobby legate al grande business della difesa prevalgono, come peraltro accade nella finanza. E i presidenti non possono che stare al gioco, anche quando promettono il cambiamento. Ma così si svilisce la democrazia.

Obama non è diverso dagli altri, come ormai emerge quotidianamente o c’è ancora qualcuno disposto ad illudersi?