Ricordate quando scrissi che Obama avrebbe avuto il potere di spegnere internet? Ora arruva un’altra notizia, molto inquietante. Mentre noi italiani ci interroghiamo sul decreto intercettazioni, Obama pare intenzionato a dare all’Fbi il potere di intercettare Email e siti visitati di qualunque utente senza dover chiedere il permesso del giudice. Ufficialmente la norma riguarda sospetti terroristi, ma, giustamente, molte associazioni civili temono che questo potere venga usato indiscriminatamente, al punto che persino il New York Times ha criticato Obama, accusandolo di comportarsi come Bush.

E non è tutto. L’altro giorno il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta molto interessante e altrettanto inquietante, sulle società che, partendo da un semplice clic da un sul web società in grado di dire preferenze, gusti, residenza e stato sociale della persona di fronte al monitor. Come rileva Luca Salvioli, “l’anonimato su Internet è soltanto nel nome“.

Come funziona? Semplice. Poniamo che la compagnia X stipuli un contratto con una di queste società (il Wall Street Journal cita la Capital One) , ogni volta che un utente va sul sito della compagnia x, Capital One “fa una scansione immediata delle informazioni che passano dal computer alla pagine web: migliaia di righe di codice contenenti informazioni personali. Per alcuni clienti, non Capital One, è in grado di dire anche la storia di navigazione dell’utente“.

Spaventati? Io sì. Sebbene sia un fan della Rete, inizio a temere che Internet, da foro della libertà si stia trasformando in un Grande Fratello. Nell’indifferenzadi tutti o quasi.