In questo articolo svelo una notizia passata sotto silenzio sulla grande stampa americana e non. Barack Obama ha deciso, in via sperimentale di schedare gli immigrati usando la tecina dell’iride, che, come noto, è infallibile e immodificabile.

Anzi, svelo due notizie. La stessa Amministrazione Obama applica da tempo un programma, Operation Streamline che consente di arrestare, processare ed espelle in giornata clandestini intercettati nei pressi del confine messicano. Ogni giorno 700 immigrati ricevono questo trattamento, ma Obama vorrebbe che fossero almeno mille. La misura, assimilabile a espulsioni di massa, costituisce un processo sommario che chiaramente viola la Costituzione Usa. Ma ancora una volta  nessuno protesta.

Due considerazioni.

La prima. Il progetto dell’iride, rischia di aprire ben presto la strada a un’estensione della tecnica, che potrebbe non essere più limitata ai clandestini, ma venire applicata ai tutti i cittadini, in uno scenario da Grande Fratello. Che ovviamente mi inquieta assai.

La seconda. Obama che cede alle pressioni delle banche di wall Street, che s’intende con il Pentagono, che fa la guerra in Afghanistan, che mente sul ritiro in Iraq e ora che applica il controllo dell’iride ai cittadini, sospendendo le garanzie costituzionali, può essere ancora considerato un progressista, che difende i poveri gli oppressi e promuove la trasparenza? Io dico di no.

Emerge la sua vera identità, quella di un uomo timoroso, insicuro che cavalca la retorica del cambiamento ma che  si dimostra docile non appena confrontato con le lobby che contano a Washington e che rappresentano il vero potere dominante.

E perchè l’America di Obama può applicare  misure ultrarestrittive senza suscitare indignazione sulla stampa, mentre se Maroni o Sarkozy adottano provvedimenti estremi contro i clandestini vengono tacciati di razzisti?

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