Piccolo spaccato dell’Italia di oggi. Ci sono i disoccupati chi piangono e trovano spazio da Santoro. Ma c’è anche chi il lavoro non ce  l’ha, ma non si premura nemmeno di cercarlo. Anzi, quando qualcuno gentilmente glielo offre nemmeno si degna di rispondere. E’ successo vicino a Bergamo, come spiego in questo articolo, ad Albino per l’esattezza, dove un grande centro commerciale si è impegnato con il sindaco ad assumere 40 a tempo indeterminato 40 disoccupati oppure 80 a tempo parziale.. T

Tutti i 130 disoccupati di Albino hanno ricevuto la lettera con cui <il Gigante> li c li convocava per un colloquio, ma ben 59, corrispondenti a circa la metà,  non hanno nemmeno risposto. Decisamente troppi. Evidentemente stanno meglio in cassa integrazione.

Un episodio piccolo, ma che fa riflettere, tanto più che avviene in una delle zone più laboriose del nord.

Sembrerebbe che gli ammortizzatori sociali, così come sono impostati, finiscano per incoraggiare la passività, anzichè il dinamismo, e dunque premiare lazzaroni e indolenti a danno di chi vive la propria esistenza con dignità e a stare a braccia conserte si vergogna.

Che sia il caso di tagliare i sussidi o di vincolarli alla ricerca concreta e verificiale di un posto di lavoro? Qualche Paese lo fa già e un disoccupato non può rifiutare in eterno i posti che gli vengono offerti, pena la perdita del contributo.

Insomma, un esempio da imitare. O no?

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