L’altro giorno sul Giornale ho recensito un libro a mio giudizio fondamentale per capire come va il mondo. S’intitola Shadow Elite ovvero Elite ombra ed è scritto da una professoressa universitaria molto rispettata Janine Wedel che con straordinaria precisione documentaria, spiega come operino le élite che riescono a condizionare democrazia e libero mercato. Le definisce le flex-net e porta numerosi esempi concreti, con tanto di nome e cognome.

La sua tesi, ampiamente comprovata, è che la fine della Guerra fredda, l’avvento di nuove tecnologie soprattutto nel campo dell’informazione e della comunicazione, la diffusione della retorica di un finto neo liberismo, che solo in apparenza porta alla deregolamentazione e alla riduzione del ruolo dello Stato, abbiano permesso l’affermazione di queste nuove reti di potere. Perché apparente liberismo? Perché buona parte delle privatizzazioni sono finte. Non portano a una vera concorrenza per abbattere i costi e migliorare i servizi, ma a incredibili regalìe monopolistiche.

Spiega come queste élite possano essere di destra o di sinistra, a seconda delle convenienze, di come operino nelle istituzioni e nell’economia privata, di come i suoi membri possano assumere diverse identità e di come approfittino della globalizzazione con un solo scopo: l’arricchimento personale. E che se ne infischino degli interessi del proprio Paese e del proprio popolo, benché apparentemente patriottici.

E’ un libro che è stato ignorato perché smonta sia miti di destra (un certo liberismo), sia di sinistra, mettendo in luce le complicità e l’immoralità di icone come Clinton, Summers e sostenendo che Obama non cambierà nulla.

Un saggio denso, documentatissimo. I grandi media, in America e in Europa, lo ignorano, io lo rilancio. Con convinzione.

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