Wikileaks: é così facile manipolare i media…

Ma non doveva essere l’”11 settembre della diplomazia Usa”? A me sembra che lo scoop di Wikileaks stia producendo l’effetto opposto: un gran polverone mediatico che, però, a ben vedere non intacca affatto la credibilità della diplomazia Usa. A uscirne malissimo sono, invece, i nemici dichiarati degli Usa: l’Iran, innanzitutto. Ora sappiamo che, oltre a Israele, anche l’Arabia saudita e altri Paesia arabi premono per un intervento militare. Con due possibili conseguenze: Obama può giocarsi carta sul tavolo dei difficilissimi negoziati con Teheran per dimostrare di voler davvero un accordo pacifico oppure può usare lo scoop per preparare l’opinione pubblica […]

  

Da una crisi all’altra, avanza la dittatura invisibile

Continuo ad ascoltare alla radio commenti strampalati da parte di economisti e di giornalisti. Uno dei più ricorrenti é quello secondo cui gli irlandesi se la sono cercata. Davvero? A me sembra che la realtà sia diversa. Da un punto di vista macro, l’Irlanda non stava male. Fino al 2008 il debito pubblico era di gran lunga inferiore al 60% sul Pil stabilito dal Trattato di Maastricht, nel 2009 é salito al 64%. La loro economia é cresciuta grazie a una tassazione societaria agevolata, che per qualcuno é disdicevole, ma certo non illegittima. Non viola nessun Trattato e, anzi, applica […]

  

L’Elite Ombra agisce anche in Italia. Così…

Qualche tempo fa ho recensito sul Giornale un libro Shadow Elite, L’Elite Ombra, nel quale l’autrice, Janine Wedel, dimostrava come il vero potere venga esercitato negli Usa dalle reti flessibili ovvero da centri di potere a cavallo tra pubblico e privato, che a parole si dicono liberali, in realtà sono monopolisti e prosperano alle spalle dello Stato. Uno dei punti cruciali di quel sistema, di cui parlammo anche sul blog, è rappresentato dal business dei mandati. Un ente statale può dare in appalto a società esterne servizi di propria competenza, senza pubblico concorso. Sono mandati discrezionali, spesso di lungo periodo, […]

  

Governare l’Europa con la paura (finanziaria)

Ci risiamo: l’Europa si fa. Eccome se si fa. Ma usando la paura. E lasciando il potere reale nelle mani dei soliti noti ovvero dei mercati finanziari. Molti commentatori scrissero, all’indomani della crisi dei subprime, che in futuro gli Stati si sarebbero cautelati per evitare di finire ancora una volta sotto schiaffo per problemi causati dal settore bancario. E’ avvenuto esattamente il contrario: oggi più che mai l’Europa è ostaggio della speculazione, sia diretta (banche ancora nei guai), sia indiretta (bilanci degli Stati sprofondati nelle cifre rosse per salvare gli istituti di credito o comunque a causa di una crisi […]

  

Destra contro sinistra. In pubblico, ma poi…

  Qualche giorno fa ho pubblicato sul Giornale, una notizia con un retroscena insolito. Ricordate il Sexgate? E Newt Gingrich, l’implacabile accusatore repubblicano di Clinton? Ebbene ora apprendiamo che i due implacabili nemici di giorno, la sera, in gran segreto, erano complici. Si ritrovavano per… parlare di donne. Già, perché anche il moralista Gingrich aveva un’amante. E Clinton divenne il suo confidente, come potete leggere qui L’episodio è divertente e anche un po’ boccaccesco, ma emblematico di un modo di fare politica che non è limitato alle questioni di letto. Negli Stati Uniti più ci si avvicina al vertice e […]

  

Vivere felici in barba agli economisti…

Nei giorni scorsi ho scritto un articolo sul miracolo del North Dakota, l’unico Stato americano che ha rifiutato di aderire al Federal Reserve System. L’ho scritto seguendo il suggerimento di uno dei partecipanti più assidui di questo blog, Silvio, che sono lieto di ringraziare. Potete leggere l’articolo qui. . La morale é molto semplice: felicità è vivere senza la Fed. Ovvero: il North Dakota dipende da una Banca centrale indipendente, la quale, anziché rincorrere e propagare le chimere dei mercati finanziari, opera dal 1920 al servizio della comunità con risultati strepitosi: crescita sostenuta, nessun deficit, disoccupazione bassissima. Al punto che […]

  

Basta sciocchezze sul Veneto egoista…

Per giorni la grande stampa ha ignorato la tragedia in Veneto, poi ha iniziato a occuparsene, ma svogliatamente, come se si trattasse di un dramma marginale. E da qualche giorno, a sinistra, fioccano commenti strampalati o scioccamente provocatori. Ad esempio, Michele Serra, ieri su Repubblica, ha scritto: “Se oggi viene percepito come “cosa dei veneti” un dramma che fino a pochi anni fa sarebbe stato condiviso da tutta la nazione, è anche colpa del localismo cieco e masochista che ha avvelenato il Nord. La forsennata speranza di fare da soli, di non avere bisogno degli altri, di potersi chiamare fuori […]

  

Berlusconi e gli amici che (forse) tradiscono

Quando parlo di tradimenti all’interno del Pdl non mi riferisco a quello di Fini, noto da tempo, ma a quelli che potrebbero maturare nelle prossime ore. Mi spiego. Riepiloghiamo quanto successo negli ultimi mesi. Fini ha perseguito una strategia del logoramento con lo scopo, non dichiarato ma palese, di erodere l’influenza di Berlusconi operando all’interno del Pdl. Quando, la scorsa primavera, i sondaggi hanno svelato un calo di popolarità del premier, costui ha optato per un chiarimento robusto con Fini, sfociato nella fuoriuscita di quest’ultimo e nella creazione di Futuro e Libertà. Berlusconi pensava – mal consigliato dai suoi – […]

  

La voce (commovente) dell’Italia migliore

Del Giornale del mio maestro Indro Montanelli mi piacevano da un lato l’anticonformismo ideologico in un’epoca in cui tutti gli intellettuali andavano a sinistra, dall’altro la capacità di essere autenticamente, splendidamente umano e altruista anche in questo caso controcorrente, smentendo il luogo comune, anche quello di sinistra, secondo cui la destra era cinica, spietata, egocentrica. Rileggetevi gli elzeviri di Pampaloni, Arpino, Carlo Laurenzi, i racconti di Dino Buzzati, che partecipò alla fondazione del Giornale, prima che la malattia lo portasse via, i reportage di Egisto Corradi, la saga familiare di Giorgio Torelli, i ritratti dello stesso Montanelli: tramandano la sensibilità […]

  

Che disastro la stampa italiana su Obama…

Lo confesso: la lettura dei giornali italiani su Obama sulle elezioni di Mid Term è stata avvilente. Tantissimi luoghi comuni, spazi spropositati a un avvenimento il cui esito è risultato scontatissimo, analisi a capocchia, soprattutto sul movimento dei Tea Party, che in realtà quasi nessuno si è preso la briga di conoscere, rifugiandosi in valutazioni orecchiate senza verifica sul terreno. Ci è persino toccato leggere un’intervista a Giuliano Amato dal titolo, tenetevi forte: “Obama ritorni a parlare al cuore degli americani“. Molti commentatori nostrani continuano a considerare Obama un “sognatore” costretto, naturalmente, “a fare i conti con la realtà“. C’è […]

  

Rubygate, quando il Cav non si cautela…

Premessa: non sappiamo come andrà finire il Rubygate, né quale sia la sua vera dinamica. Fino ad oggi sono emerse molte indiscrezioni piccanti, per la gioia dei media, sempre attratti dalle storie di sesso e potere, ma pochi fatti certi. Ci sono contraddizioni tra procura e questura, dubbi sulla credibilità di Ruby, non si sa nemmeno se i famosi festini bunga bunga siano davvero avvenuti o se si tratti di battute tipiche del Cav. Vedremo. Quel che però sorprende è il fatto che ancora una volta fatti privati possano esser usati a fini politici. Ho l’impressione che Berlusconi avrebbe potuto […]

  

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