Premessa: non sappiamo come andrà finire il Rubygate, né quale sia la sua vera dinamica. Fino ad oggi sono emerse molte indiscrezioni piccanti, per la gioia dei media, sempre attratti dalle storie di sesso e potere, ma pochi fatti certi. Ci sono contraddizioni tra procura e questura, dubbi sulla credibilità di Ruby, non si sa nemmeno se i famosi festini bunga bunga siano davvero avvenuti o se si tratti di battute tipiche del Cav. Vedremo.

Quel che però sorprende è il fatto che ancora una volta fatti privati possano esser usati a fini politici. Ho l’impressione che Berlusconi avrebbe potuto prevenire, e invece… Mi spiego: tra la primavera e l’estate 2009 il Cavaliere è stato attaccato pesantemente per il Noemigate e i nastri della Daddario. La campagna di Repubblica, incentrata sulle famose dieci domande, si è esaurita praticamente da sè.

Ma non è certo scemata l’ostilità nei confronti del Presidente del Consiglio, il quale sapeva di essere nel mirino, sul fronte politico, giudiziario e anche privato.

Sia chiaro: le abitudini in camera da letto riguardano la sfera privata. E non è certo una sorpresa che un uomo politico dimostri una certa attrazione nei confronti del gentil sesso.

John Fitzgerald Kennedy era un donnaiolo sfrenato, l’inappuntabile Giscard d’Estaing perdeva la testa di fronte a delle belle gambe e, a quanto si mormora, non si negava nulla. Si sa tutto delle amanti di François Mitterrand, che ha avuto persino una figlia fuori dal matrimonio e anche Jacques Chirac, a quanto pare, non disdegnava certe compagnie. Nessuno di loro ha rinunciato a certe abitudini, Ma ognuno si é premunito affinché rimanessero riservate e non utilizzabili dai propri avversari politici.

Berlusconi, invece, pur sapendo che una certa stampa era a caccia di scoop pruriginosi, ha continuato a organizzare incontri e cene molto spettacolari con piacenti rappresentanti dell’altro sesso, dando per scontato che non ci fosse nulla di male. E forse alla fine avrà ragione lui; intanto però si è esposto a una nuova bufera in un momento politico molto delicato. Per fatti avvenuti un anno dopo il Noemigate.

Berlusconi è un Grande Comunicatore ed è in politica da 17 anni. Non è certo uno sprovveduto; conosce le leggi spietate della politica e sa come prevenire certi rischi. Mi chiedo: perché non si è tutelato seguendo l’esempio di altri capi di Stato e di governo sensibili al fascino femminile? E perché infiammare il dibattito – anziché tentare di spegnerlo – con una battuta (a mio giudizio evitabilissima) sui gay?

Misteri di un uomo destinato, sempre, a sorprendere…

O sbaglio?

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