Tanti auguri e grazie!

Tanti auguri di un Sereno Natale a voi e alle vostre famiglie. E grazie a tutti per il vostro straordinario contributo a Il Cuore del Mondo. Non è più il mio blog, è il nostro blog e sono davvero felice di poter ospitare i vostri commenti che brillano per originalità, coraggio, ampiezza di vedute. I numeri iniziano ad essere davvero significativi. Uno su tutti. Finora ho scritto finora 541 post che hanno suscitato ben 28mila commenti. A conferma della vocazione comunitaria e autenticamente interattiva de Il Cuore del Mondo. Dopo un anno così intenso ora mi prendo una piccola pausa. […]

  

Senza Maastricht, un’altra (ricca) Italia…

Dunque anche Bankitalia ha certificato che gli italiani sono molto più ricchi di quanto immaginassimo. Anzi, sono tra i Paesi più ricchi al mondo. Ottima notizia, da meditare e che spalanca le porte a ulteriori riflessioni. Come scrivo oggi, per capire quale sia la realtà economica dell’Italia, non ci si può limitare sempre ai parametri di Maastricht, come se fossero criteri divini e che invece infallibili non sono. Li pretese la Germania di Kohl in cambio del via libera alla moneta unica, ma in modo arbitrario. È come se acquistando un’auto si valutassero solo i freni, la frizione, il circuito […]

  

Padoa Schioppa, qualcuno poi dirà la verità?

Tommaso Padoa Schioppa é morto ed essendo stato un economista di spicco, che ha ricoperto diversi incarichi prestigiosi merita di essere salutato con cordoglio. Temo, però, che ancora una volta il Paese sprofonderà nella retorica, nell’iperbole, nell’esaltazione di “un grande italiano”. E tutti a piangerlo, a esaltarlo, a prostrarsi per una “perdita incolmabile”. A me piacerebbe, invece, che venisse raccontato per quello che era. Non un “patriota” italiano, ma un italiano di successo che si é dimostrato sempre più sensibile agli interessi dell’establishment finanziario internazionale che a quelli del proprio Paese. Padoa Schioppa era legato a quell’establishment e, in quanto […]

  

Assange, Zuckerberg e… un premio inutile

L’attribuzione del titolo di “Uomo dell’anno” da parte della rivista Time presenta molti spunti dei riflessione. In ballottaggio sono finiti Assange e Zuckerberg. Siamo certi che non ci fossero candidati migliori? E poi: ma la rivista Time é ancora così prestigiosa da poter giudicare il mondo? Ne dubito. E in questo articolo, che sottopongo alla vostra attenzione, spiego perché. Assange o Zuckerberg? Nessuno dei due. La palma è andata a Zuckerberg, perché Facebook ha raggiunto una diffusione planetaria e si è trasformato in un mezzo di comunicazione. La scelta è plausibile, ma non particolarmente originale. Il voto ad Assange conferma, […]

  

Roma in fiamme, chi vuole davvero il caos?

Non ho mai capito chi siano davvero i black bloc, so solo che nulla hanno a che fare con i pacifisiti o comunque con le proteste tradizionali. Sbucano dal nulla e rispondono a logiche proprie, imperscrutabili, misteriose. Li ho visti in azione diverse volte tra la fine degli anni Novanta e il 2001, durante i vertici europei o al G7. Camminavo tra i manifestanti, poi, improvvisamente, da un angolo sbucavano dieci-venti teppisti, con il volto coperto che inziavano a sfasciar vetrine, ad attaccare la polizia, a lanciare molotov. E scoppiava il caos. Poco fa un amico al telefono mi ha […]

  

Mercati manipolati, ora se ne accorge anche…

Da tempo conduco una battaglia giornalistica, quasi solitaria e che talvolta pago con accuse pesanti, contro la scarsa e inquietante trasparenza dei mercati finanziari. La mia tesi é che sia possibile manipolarli, a dispetto delle loro dimensioni, e che il mondo dei derivati non sia retto da una vera concorrenza, ma operi in regime di monopolio. Ricordo, al riguardo, due post usciti in maggio (qui e qui). Ora apprendo con piacere che anche la stampa “mainstream” della sinistra moderata si accorge che qualcosa non va. Il New York Times ha appena pubblicato una grande inchiesta in cui svela l’esistenza di […]

  

Marchionne come Mourinho, la Fiat perde ma…

Marchionne continua a far notizia. E a impartire lezioni: Mirafiori, la produttività dell’Italia, gli stipendi degli italiani, ora Confindustria. E’ il Mourinho dei manager. Come l’allenatore portoghese, il numero uno della Fiat ha capito che i risultati non bastano per ottenere riconoscimenti e che il successo si costruisce anche gestendo la comunicazione ovvero imponendo la propria agenda ai media, di cui, evidentemente conosce molto bene le logiche. Lui e Mourinho sono indubbiamente bravi. E molto furbi. Certo più furbi dei giornalisti, che pretendono di giudicare il mondo ma che, condizionati da un ego generalmente ipertrofico, non sempre fanno il proprio […]

  

E ora Assange ci dica: chi lo finanzia?

Dunque Assange é stato arrestato, come previsto. L’accusa di stupro é verosimilmente pretestuosa e anche questa non é una sorpresa. In estrema sintesi leggo il fenomeno Wikileaks in questo modo: – all’inizio il fenomeno era genuino ovvero qualche funzionario scandalizzato dall’immoralità del proprio Paese passava il materiale ad Assange, il quale era mosso da una forte carica ideale. – Poi Wikileaks é diventata popolare e si é trasformata in una cassetta delle lettere globale, nella quale tutti ptoevano imbucare documentri segreti, con la garanzia dell’anonimato. I servizi segreti hanno capito rapidamente che potevano trasformare una potenziale minaccia in un fenomenale […]

  

Ma il microcredito é davvero un toccasana?

Sul Giornale ho scritto un articolo sulle accuse a Yunus, il banchiere dei poveri, sospettato di aver dirottato alcune decine di milioni di euro destinati ai poveri. Ho sempre provato molta simpatia per Yunus e mi auguro di cuore che le accuse si rivelino infondate. La vicenda offre lo spunto per una riflessione più ampia sul microcredito, che da tempo viene presentato come una straordinaria chance di riscatto per i più poveri tra i poveri. Alcuni economisti, controcorrente, pochi per la verità, sostengono che i tassi applicati non siano così favorevoli e che gli effetti alla lunga non siano affatto […]

  

La crisi finanziaria ci regalerà il governo tecnico?

E’ una tesi che ho già esposto tra le righe del post del 19 novembre, Dieci giorni fa, però, sembrava un’ipotesi quasi accademica. Ora quello scenario diventa molto probabile. Lasciate perdere le dichiarazioni di Fini e Berlusconi, di Bossi e di Bersani. Non servono per orientarsi sull’esito della crisi. Il vero barometro della crisi é lo spread tra Bund e Btp, ovvero la differenza di rendimento tra titoli di stato tedeschi e italani. Più sale, più c’é bufera. E guardate cosa sta succedendo sui mercati. Era da molto tempo che gli allarmi sul debito pubblico non erano così frequenti e […]

  

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